La sostenibilità lungo tutta la filiera del tonno di Airone Seafood

Due referenze di insalate a base di tonno con piselli e fagioli le novità presentate a Tuttofood da Airone Seafood

A Tuttofood 2021 Airone Seafood ha presentato due novità che amplieranno la gamma Maremì come le insalate di tonno a base di piselli e fagioli che arriveranno sul mercato dal 2022. L’azienda è presente direttamente sul mercato con i marchi Altomar e Maremì. Opera inoltre in modalità private label con i principali attori presenti sul settore Horeca, industria e gdo. La marca del distributore rappresenta il 60% del fatturato, di circa 100 milioni di euro nel 2020, il resto è suddiviso tra retail e food service.

L’azienda gestisce 23 mila tonnellate di tonno all’anno e produce oltre 150 milioni di lattine. Il 65% è destinato al mercato italiano mentre la restante parte è destinata all’estero, in particolare Stati Uniti, Nord Europa, Penisola balcanica e Nord Africa.

È in Africa con un progetto di sostenibilità in Costa d’Avorio che dà lavoro a oltre 1.600 cittadini ivoriani, in prevalenza donne, che Airone Seafood ha messo a terra il suo principale progetto di sostenibilità nella pesca e nella trasformazione della materia prima, effettuata nell’impianto di Abidjan, capitale economica del Paese, con la pesca del tonno che avviene lungo la costa atlantica dell’Africa centro-occidentale. Perché la sostenibilità è sia una questione ambientale ma non deve prescindere dai livelli sociale ed economico.

Sergio Tommasini, ad di Airone Seafood

“A livello internazionale la salvezza dell’ecosistema -dice Sergio Tommasini, amministratore delegato di Airone Seafood-  è ormai considerata di fondamentale importanza e questo tema è al centro di tutti i progetti che vedono in prima linea l’Organizzazione delle Nazioni Unite, la Fao, insieme alle loro importanti agenzie di settore. Pertanto, anche noi vogliamo contribuire a tutti i livelli, con l’impegno del mondo imprenditoriale e produttivo, al raggiungimento dell’attuazione completa dei punti dell’Agenda 2030 dell’Onu. Il pesce che viene pescato ha una vitalità a lungo termine, proprio degli stessi stock ittici, e tutte queste operazioni vengono attuate tenendo conto della prioritaria necessità di salvaguardare il benessere degli oceani e dei mari ove si concentrano le attività di pesca, nella fattispecie di tonni”.

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