Unicomm (Selex): il futuro passa per la crescita della rete, diretta e acquisita (store ex Auchan)

emi emisfero

“Stiamo ricominciando a crescere e lo facciamo sia per via diretta sia attraverso acquisizioni, come quelle dei due store Auchan a Vicenza e provincia, due diverse tipologia che rispondono alle nostre esigenze e ci permettono di rafforzare il nostro radicamento territoriale e la nostra store loyalty” spiega a Gdoweek Giancarlo Paola, direttore commerciale di Gruppo Unicomm (Selex) e Ad di GMF (il braccio umbro della galassia della famiglia Cestaro).

 

I negozi ex Auchan

auchan“A settembre cominceranno i lavori di ristrutturazione dell’ipermercato di Vicenza, che assumerà la nostra insegna Emisfero e seguirà il nostro format -precisa Giancarlo Paola-. Questo significa che ridurremo la sua dimensione, portandolo a circa 5.700-5.800 mq, in linea con la nostra formula di ipermercato, i cui punti di forza, riconosciuti dalla nostra clientela, sono una specializzazione importante nei freschi, un’attenzione continua a settori di riferimento come petfood e mondo salute, senza dimenticare il non food, gestito in un’ottica di servizio. Per quanto riguarda, invece, lo store di Montebelluna, decideremo a breve come trasformarlo e quale delle nostre insegne (tra Famila e Mega) decideremo di sviluppare”.

 

 

 

Riprende lo sviluppo

A fronte di vendite in ripresa, in controtendenza rispetto al resto del Paese, Unicomm sta anche riprendendo il proprio programma di aperture dirette, che prevede, quasi una decina di aperture (4-5 in Veneto, 2 in Emilia-Romagna e 1 in Umbria) che apriranno tra fine dell’anno e il 2021 a causa dei ritardi per il lockdown, oltre a una serie di ristrutturazioni per aggiornare i punti di vendita in linea con i nuovi trend. “In quest’ottica abbiamo anche previsto di sviluppare l’insegna Famila Market, la nostra firma di prossimità che abbiamo lanciato lo scorso anno e che ci sta dando buoni risultati, confermati anche da indagini sull’awareness del marchio che piace ai clienti -sottolinea il manager-. In ogni caso i freschi rimangono il fiore all’occhiello e il segno distintivo della nostra rete; per questo stiamo studiano nuovi progetti soprattutto per quanto riguarda pesce e carne, per distinguerci dal resto della concorrenza, oltre che dai discount, ai quali rispondiamo con qualità e non con i primi prezzi, nei quali non crediamo, anche se li abbiamo inseriti in alcune categorie”.

 

Le vendite online

Vendite in crescita dall’online, attivo in circa una decina di punti di vendita ma destinato ad aumentare, puntando soprattutto sul Click&Collect, considerato più adatto (e apprezzato) dalla tipologia di clientela tipica dell’insegna. “Avevamo già identificato una roadmap per implementare le vendite online, un percorso accelerato da questi mesi nei quali continuiamo a registrare dati più che interessanti in tutte le zone in cui siamo presenti, dal Triveneto all’Umbria -chiarisce Paola-: oggi per noi l’online rappresenta un’incidenza media del 6-7%, con store che ormai superano stabilmente il 10% (come l’ipermercato di Bassano del Grappa/Vi), numeri che sottolineano come parte della clientela che ci ha frequentato per obbligo/necessità nel corso del lockdown è rimasta nostra cliente”.

In ripresa anche i cash&carry.

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