Veronafiere «esporta» Siab in Brasile

Servizi e tecnologie

Un Siab sempre più internazionale, che offre alle aziende opportunità d'affari anche in Brasile. Dal 15 al 18 giugno, a San Paolo, nell'ambito della 25ª edizione di Fispal Food Service, unica manifestazione dell'America Latina che riunisce tutti i settori delle tecnologie alimentari, è in programma la prima edizione di Siab Brasile.

Alle imprese italiane, grazie all'intesa tra Veronafiere e la
società che organizza la rassegna, verrà offerta l'opportunità di
incontrare acquirenti dell'intero continente Sud americano, usufruendo
degli spazi dell'Expo Center Norte di San Paolo, uno dei centri fieristici mondiali più all'avanguardia.

«Con questa tappa a San Paolo -commenta il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani - investiamo nell'internazionalizzazione dell'arte bianca italiana, favorendo le occasioni di incontro e di scambio commerciale per le aziende, in un Paese destinato a diventare uno dei riferimenti mondiali della crescita ».

Italia secondo fornitore europeo del Brasile
Il Brasile, con un Pil (Prodotto interno lordo) pari a 1.313 miliardi di dollari (dato 2007) si posiziona al decimo posto tra le economie mondiali sia nel «Global Ranking» stilato dalla Banca Mondiale che nella classifica a parità di potere d'acquisto.

Nel 2007 l'incremento del Pil brasiliano è salito del 5,4% rispetto all'anno precedente, dovuto principalmente alla crescita sui mercati internazionali del prezzo dei minerali di ferro, dell'alluminio, del caffè e dello zucchero, prodotti dei quali il Paese sudamericano è fra i principali esportatori.

L'interscambio fra Brasile e Italia è passato dai 4,45 miliardi di euro del 2004 ai 6,35 miliardi dello scorso anno e la previsione per il 2008 è quella di sfiorare i 10 miliardi di euro.

L'Italia, in particolare, fra i Paesi fornitori del Brasile, si colloca al decimo posto nel ranking mondiale, ma a livello comunitario è seconda, dietro soltanto alla Germania.

Per quanto riguarda la pasta, il Brasile - con 1,5 milioni di tonnellate prodotte nel 2007 (fonte: Unipi - Unione industriali pastai italiani) - risulta essere il terzo Paese produttore al mondo, dopo Italia (3,23 milioni di tonnellate) e Stati Uniti (2 milioni di tonnellate).  In crescita anche i consumi, che nel 2007 hanno raggiunto i 6,7 kg pro capite (contro i 27 kg consumati dagli italiani).

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