Confcommercio: “i consumi non riprendono”

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"La permanenza su dinamiche molto contenute - per il settimo mese consecutivo su valori inferiori all'1% - e più basse rispetto alla media rilevata nell'Eurozona rappresenta un dato che poche volte si era registrato nella nostra economia, ma soprattutto conferma il perdurare della crisi che da oltre due anni coinvolge la domanda per consumi".
Questo è il commento dell'Ufficio Studi Confcommercio alle stime dell'inflazione diffuse da Istat.

L'assenza di spinte provenienti dalle materie prime, alimentari e non, rappresenta un segnale di possibile contenimento dei prezzi anche nei prossimi mesi. D'altro canto, la bassa dinamica inflazionistica, che pur costituisce l'unico e parziale sostegno al reddito disponibile delle famiglie, continua a dimostrarsi insufficiente a garantire una sia pur minima ripresa dei consumi.
Confcommercio (in foto il presidente Carlo Sangalli) auspica che le annunciate misure di parziale riduzione del cuneo fiscale possano contribuire a riportare la domanda per consumi su valori positivi ed evitare di far scivolare il nostro paese in una pericolosa situazione di deflazione, che diventa ogni mese sempre meno improbabile.

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