Bennet (VéGé): il primo bilancio di sostenibilità

Bennet Mortara

Ambiente, persone, prodotti. Sono gli asset su cui Bennet, entrata in VéGé, incentrerà il suo sviluppo. L'insegna, che ha chiuso il suo primo bilancio di sostenibilità, traccia le linee su cui investire per il triennio 2020-2022.
Questo bilancio, oltre a rendicontare l’anno 2019, lascia inevitabilmente spazio a una prima valutazione di quanto fatto nel 2020 nell’emergenza pandemica, durante la quale la priorità per noi è stato l’impegno verso le persone -spiega l'Ad Adriano De Zordi-. Con questo bilancio parte un lungo viaggio che trasformerà le istanze socio-ambientali da corollario alle attività commerciali, in parte integrante delle nostre strategie e delle scelte future dell’azienda”.

I tre asset tra passato e futuro

In termini di rispetto per l'ambiente, Bennet sottolinea il suo impegno che ha portato a un decremento delle emissioni dirette e indirette di gas a effetto serra (-6,3%), del consumo di carta per volantini (-12%) con 971,45 tonnellate di carta risparmiata, mentre il 99% dei rifiuti contabilizzati sono stati destinati al recupero.
Ridotti inoltre i materiali per l’imballaggio dei prodotti a marchio (- 11%). “Dove non è stato possibile intervenire in modo realmente impattante Bennet ha scelto di utilizzare
packaging facilmente smaltibili e riciclabili in carta e cartoncino” spiega l'azienda.
I punti di vendita hanno inoltre contribuito a produrre economie nei consumi, dall’utilizzo dell’acqua (- 2%) ai risparmi energetici, che contabilizzano un -6,7% nell’utilizzo di
gas metano e un -4,1% nei consumi di energia elettrica a fronte di 355.000 kWh di energia rinnovabile prodotta da fotovoltaico.
A questo si aggiungono i progetti in ambito di sostenibilità. I parcheggi dei centri commerciali Bennet, per esempio, accoglieranno le auto elettriche grazie a una partnership con EnelX e BeCharge che ha permesso di installare 37 colonnine di ricarica. Non ultimo, il miglioramento della logistica ha comportato una razionalizzazione del trasporto, l’utilizzo continuo del pallet pooling e l’introduzione di automezzi a metano Euro 6 con maggiori posti pallet.

 

 

Per quanto riguarda le persone, Bennet ha messo a disposizione nel 2019 un sistema di welfare composto da assistenza sanitaria integrativa, assistenza fiscale e assistenza per pratiche amministrative gratuite, mentre per alcuni uffici della sede l’azienda ha introdotto in via sperimentale lo smart working. Il sostegno alla comunità è tra gli impegni del gruppo perseguito attraverso collaborazioni con realtà come il Banco Alimentare con cui l'insegna ha avviato il progetto Pronto Fresco, che permette di recuperare l’invenduto alimentare donandolo ad associazioni ed enti di assistenza locali.

Sempre più strategici sono i prodotti certificati sostenibili saliti a 195 nel 2019 (+11% rispetto al 2018). L’offerta Bennet comprende intere gamme di prodotti certificati, prodotti biologici e una linea di cosmesi naturale. Nel 2019 sono, inoltre, cresciute del 9% le referenze a marchio Bennet Bio. Con il proposito di diffondere la cultura della sostenibilità lungo tutta la filiera, nel 2019 sono state gettate le basi del progetto Filiera Valore, che punta a garantire qualità e controllo in tutte le fasi del ciclo produttivo.

In termini di sostenibiltà non meno importanti sono le confezioni e il materiale espositivo (cartellonistica, volantini) per i prodotti a marchio, di filiera e realizzati nei laboratori produttivi interni. Bennet ritiene infine di fondamentale importanza il benessere animale al punto che il 100% delle uova in guscio proviene ormai da galline allevate a terra, così come il 100% di uova e ovoprodotti utilizzati come materie prime nei punti di vendita.

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