Cashback, arriva anche alle carte fedeltà, ma solo quelle di credito

Cashback Natale

Anche le carte fedeltà della Gdo entrano nel circuito del cashback di Stato. Attenzione: solo le carte di credito: quindi, tanto per rimanere in ambito Esselunga, la Fìdaty Oro. Tra i metodi di pagamento ammessi alla registrazione nella app Io (dopo l’aggiornamento), figurano ora anche le carte oro emesse da alcune catene di supermercati, che potranno così partecipare ai rimborsi del 10% sugli acquisti e anche al supercashback semestrale.

Per ora si tratta della Carta Insieme Più Conad Card di Conad, appunto della Fìdaty Oro di Esselunga e della Spesa In di Unicoop Firenze. Che si vanno così ad aggiungere a carte di credito, debito, prepagate, pagobancomat, bancoposta, postepay, app e altri strumenti di pagamento digitali (come BancomatPay) già ammessi all’incentivo.

 

 

L'obiettivo del cashback è di aumentare il numero degli utenti già registrati al programma, che al momento (fonte: Sole24 Ore) sono circa 14,6 milioni.

Presente e futuro del cashback

Come riporta il Sole 24 ore, il sottosegretario all’economia, Claudio Durigon ha affermato che "il programma cashback sta facendo registrare un numero sempre crescente di aderenti, passati da quasi 6 milioni nel periodo sperimentale dicembre 2020, con più di 4 milioni di utenti attivi, a più di 8,5 milioni con 7 milioni di utenti attivi". E ha sottolineato anche il "costante aumento del numero degli strumenti di pagamento registrati, passati da 9,6 milioni in dicembre 2020 a più di 14 milioni nelle due settimane di marzo, con gli strumenti attivi passati dai 6,7 milioni di dicembre ai 9,7 di febbraio, per un incremento di media del 20% mese su mese, e un analogo trend di crescita a marzo".

I 7 milioni di utenti attivi corrispondono solo al 14% dei circa 50 milioni di maggiorenni in Italia (potenziali beneficiari del cashback). Uno su sette. E gli strumenti di pagamento finora registrati, eccettuate applicazioni come Satispay o BancomatPay, corrispondono a circa il 10% delle 115 milioni di carte (di debito, credito o prepagate) stimate nel Paese. Numeri critici, dunque, a oltre tre mesi dalla partenza dell’incentivo. Soprattutto non si riesce a capire che senso ha il cashback con i negozi chiusi dai 60 agli 80 giorni feriali all'anno, stando alle statistiche medie del 2020.

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