Conad Adriatico: superati i due miliardi di fatturato

La cooperativa, attiva nel centro sud e guidata da AntonioDi Ferdinando, archivia un 2022 con oltre due miliardi di fatturato e una crescita superiore all'8% grazie a una forte attenzione sulla redditività della rete di vendita e dei ridotti costi della centrale

Capire cosa fare oggi per individuare le strade per rendere il negozio sempre più effervescenze e caratterizzato da una gestione efficace e dinamica: questo è quello che fa la differenza con i competitor, per Conad Adriatico, che ha chiuso il 2022 superando i due miliardi di fatturato, registrando una crescita pari a 8,19% rispetto al 2021.

assemblea Conad adriatico bilancio 2022

“I negozi sono il nostro punto di contatto con consumatore, l’elemento fondante per creare una relazione solida grazie a un insieme di professionalità che si esprimono in negozio e non solo -spiega Antonio Di Ferdinando, Ad di Conad Adriatico-. Vuol dire lavorare sull’assortimento, sui servizi, ai consumatori come ai soci, sui costi, sulla logistica … Ma si vince se giochiamo come squadra, consapevoli di chi siamo. Ci sono praterie di miglioramento, a partire dal rendere i negozi più moderni, ristrutturandoli più velocemente per seguire trend. Dobbiamo migliorare la qualità del livello professionale; fare di più e non accontentarsi, oltre che lasciare più spazio ai giovani, le cui retribuzioni devono essere riviste. Per stupire i nostri clienti con qualcosa di diverso, dobbiamo lavorare insieme, scambiarsi le esperienze, contaminarsi con le visioni e le attività di altri soci: solo così riusciremo a migliorarci.

La rete di vendita

Nel 2022 Conad Adriatico ha raggiunto una quota di mercato del 18,13% nei suoi territori di competenza, vale a dire cinque regioni del centro sud: Marche (Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Ancona città e alcuni comuni della provincia stessa), Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata. Inoltre il gruppo cooperativo si conferma primo gruppo distributivo in Abruzzo con una quota di mercato del 32,6%. Parliamo di 453 punti di vendita, per una superficie totale di 379.286 mq, gestita da 268 soci imprenditori, che operano in tutti i format di Conad che comprendono 24 Spazio Conad, 8 Conad Superstore, 186 Conad, 123 Conad City, 29 Margherita Conad, 62 Todis e 16 L'Alimentare.

Completano la rete di vendita da 4 distributori di carburante, 1 Pet Store Conad, 27 Parafarmacie, 12 Ottico Conad e 5 Self 24 Conad.

Anche la quasi totalità dei punti di vendita assorbiti con l’operazione Auchan mostrano risultati in crescita, con incrementi a doppia cifra.

Lo sviluppo dei prossimi anni

Per gli anni 2022-2025 Conad Adriatico ha destinato investimenti pari a 352 milioni di euro alla crescita e alla competitività. In particolare, le risorse si concentreranno sulle nuove aperture, sull’efficientamento dei punti di vendita e sulla qualificazione dell’offerta commerciale. Strategica anche l’attenzione sul network logistico e sulla sua ottimizzazione, alla quale contribuirà, dai primi mesi del 2024, il nuovo hub di Grottaglie (Ta), dedicato principalmente alla gestione del freddo e caratterizzato da una forte attenzione alla sostenibilità ambientale.

Il ruolo della mdd

Centrali nella differenziazione dell’offerta e nell’incremento delle vendite le linee a marchio, che hanno generato in totale oltre 84 milioni di euro di risparmio per i clienti. Un risultato che è stato reso possibile anche dal potenziamento di "Bassi e Fissi", poco più di 500 articoli i cui prezzi sono stati ulteriormente ribassati per renderli competitivi anche rispetto ai canali discount. “Con differenze di prezzi del 7-10%, vale a dire pochi centesimi, i consumatori preferiscono i nostri prodotti a marchio -chiarisce Di Ferdinando-. Se, invece, la forbice si allarga, li perdiamo a favore dei discount, i nostri principali competitor. Per questo, dobbiamo essere più veloci sia nel togliere dallo scaffale quello che non gira sia nell’anticipare i nuovi trend: qualche volta sbaglieremo, ma daremo quella dinamicità all’offerta, che il consumatore chiede e che ci serve per garantire produttività”.

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