Coop Adriatica e sindacati: accordo unitario per il lavoro domenicale

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L'obiettivo di regolamentare e limitare la gestione delle aperture domenicali e festive, attutendo il loro impatto sulla vita dei lavoratori e garantendo altresì la chiusura dei negozi in occasione delle festività del 25 aprile, del 1° maggio del 2 giugno e del 1° novembre, è stato raggiunto: Coop Adriatica e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil si sono accordati per gli oltre 4.000 lavoratori dei supermercati e degli ipercoop bolognesi e approvato tra il 26 e 27 aprile dai dipendenti, consultati dai sindacati.

Niente aperture indiscriminate
"Si tratta di una intesa innovativa nel panorama della grande distribuzione, che per il percorso che ha seguito e il risultato che ha ottenuto conferma la nostra distintività cooperativa" spiega il presidente di Coop Adriatica, Adriano Turrini. Fin da gennaio, quando la liberalizzazione degli orari è divenuta legge, la Cooperativa ha assunto una politica prudente e di dialogo con le organizzazioni sindacali: "Stiamo ancora valutando l’impatto di questo cambiamento sulla gestione dei negozi – conferma Turrini - e non intendiamo andare verso aperture indiscriminate".

Bologna e Imola
Le aperture straordinarie si effettueranno nei tre ipercoop di Bologna e in quello di Imola, nei maggiori supermercati e in alcuni punti vendita più piccoli; l’accordo, transitorio, è valido fino a novembre e consentirà di valutare concretamente l’impatto della novità. A dicembre, tornerà invece in vigore l’attuale contratto integrativo aziendale, in attesa di rinnovo, e per il quale i sindacati dovranno presentare una piattaforma.

Innazitutto i volontari
Per fare fronte alle aperture domenicali, in prima battuta Coop Adriatica farà ricorso a quei lavoratori che si candideranno volontariamente, prevedendo un riconoscimento graduale che parte dalla maggiorazione prevista dal contratto nazionale, il 35%, fino ad arrivare a una maggiorazione del 70% per coloro che offriranno la massima disponibilità. L’intesa permette poi di estendere l’orario di lavoro di 100 lavoratori part time e di offrire occupazione, con part time a 16 ore per il solo week end, anche a persone disoccupate o in mobilità. Non ci saranno inoltre aperture straordinarie dall’ultima settimana di giugno fino alla prima di settembre, venendo così incontro alle esigenze familiari dei lavoratori e delle lavoratrici durante il periodo di chiusura delle scuole. Ogni addetto non potrà prestare lavoro domenicale per più di 3 giornate consecutive, ma se necessario dovrà garantire la propria presenza per almeno 14 domeniche di apertura previste dal calendario concordato.
“La Cooperativa – conclude Turrini - non è interessata ad un utilizzo selvaggio delle aperture festive, ma a difendere le proprie vendite e la sostenibilità economica della gestione in un mercato molto competitivo, a fronte di una concorrenza particolarmente aggressiva, e dunque a salvaguardare gli attuali livelli occupazionali”.

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