Coronavirus, boom eCommerce: la risposta di Amazon, Eataly e Cortilia

Una delle conseguenze, prevedibili, della diffusione del coronavirus, o Covid-19, in Italia, è stato l'aumento istantaneo di spesa al supermercato ma anche di spesa online. Ce lo hanno confermato anche tutti i retail tradizionali interpellati, Esselunga compresa, ma la sfida coinvolge anche i player online-only, ovvero che fanno solamente eCommerce, come nel caso di Amazon (alle prese anche con uno spiacevole sciacallaggio da parte di alcuni rivenditoriCortilia ed Eataly. Ecco i loro commenti e le loro risposte alla situazione.

"Al momento le consegne su Prime Now a Milano, Roma e Torino stanno subendo dei rallentamenti a causa dell’elevata richiesta. Stiamo lavorando per rafforzare il servizio", dicono da Amazon, che in merito invece all'incremento spropositato di prezzi venduti dai partner terzi relativi a prodotti da emergenza, quali disinfettanti e mascherine, risponde: “I partner di vendita stabiliscono i prezzi dei loro prodotti nel nostro store e abbiamo delle regole per aiutarli a definire tali prezzi in modo competitivo. Monitoriamo attivamente il nostro store e rimuoviamo le offerte che violano le nostre regole”.

 

 

Tempestiva la risposta di Cortilia, come spiega il suo Ceo Marco Porcaro interpellato da Gdoweek:"confermo che abbiamo registrato un aumento significativo delle vendite in queste ore in tutte le categorie, ma soprattutto carne e scatolame, che ha avuto un impatto sul servizio. La nostra organizzazione flessibile ci ha permesso di intervenire tempestivamente su vari fronti: tecnologico, offerta e servizio di consegna. Stiamo lavorando sull'aumento dei rifornimenti, abbiamo incrementato le performance tecnologiche del sito e delle app, velocizzato il rifornimento dei prodotti deperibili e non, implementato nuove procedure nella supply chain per massimizzare la sicurezza dei clienti e del personale impegnato nelle attività di magazzino e di consegna a domicilio per Cortilia che sono per noi fondamentali".

Per quanto riguarda le misure di sicurezza, invece, Cortilia ha inviato direttamente ai propri clienti la seguente comunicazione: "Ti vogliamo informare che, in seguito alle misure sanitarie preventive disposte dalle autorità competenti ufficiali, stiamo applicando quanto indicato monitorando costantemente l’evoluzione della situazione. Abbiamo inoltre implementato alcuni accorgimenti per la gestione delle consegne della spesa per i prossimi giorni: tutti i driver consegneranno la spesa davanti alla porta; non verrà chiesta la firma dei clienti al momento della consegna; il ritiro delle scatole usate è momentaneamente sospeso. Data l’elevata affluenza sul nostro store, gli ordini in consegna oggi e nei prossimi giorni potrebbero subire qualche possibile ritardo. Ti ringraziamo sin d’ora per la comprensione che vorrai accordarci per questo periodo speciale per tutti. La salute dei nostri Clienti e del nostro Staff è fondamentale, pertanto cogliamo l’occasione per rassicurare tutti circa la situazione di allerta in un clima il più possibile di serenità. Restiamo a disposizione per ogni dubbio o chiarimento".

Emanuele Varva, head of Eataly Net, in merito all'eCommerce della catena Eataly riferisce: "A partire dalla giornata di domenica 23 febbraio stiamo registrando una crescita importante nel numero di ordini online, soprattutto nella zona di Milano e dintorni. Si tratta di spese di grandi dimensioni e quasi tutte includono beni di prima necessità come acqua, pasta, olio, uova e riso. Tanta anche la richiesta di carne, e di frutta e verdura in grosse quantità. Il rifornimento della merce in negozio è costante e i volumi degli acquisti attraverso il nostro e-commerce sono gestibili garantendo la consegna in giornata o nell’arco dei sette giorni successivi all’ordine, secondo preferenza del cliente. Siamo quindi regolarmente operativi e a disposizione dei clienti. Il nostro personale è stato correttamente informato e si attiene scrupolosamente alle disposizioni previste dal Ministero della Salute al fine di garantire la sicurezza di tutti".

Come sottolinea invece Roberto Liscia, presidente Netcomm, in merito alla crescita di domanda di eCommerce in concomitanza con la diffusione del coronavirus:

"In una situazione di emergenza come quella che si trova a fronteggiare l'Italia in queste ultime ore, in particolare nell'area del Nordest, a causa della diffusione del coronavirus, è evidente che la domanda di consumo individuale, in ogni settore, sta aumentando in modo significativo. Le persone, infatti, tendono a evitare i luoghi chiusi e affollati e tendono ad applicare la cosiddetta 'distanziazione sociale', evitando di frequentare grandi magazzini, supermercati, trasporti pubblici, teatri, musei, cinema. Questo auto-isolamento, volontario o forzato, porta senza dubbio le persone, soprattutto nelle aree più sensibili, a cercare nel digitale la risposta alle necessità di approvvigionamento e di intrattenimento, attraverso gli acquisti online di beni primari (ma non solo) e la fruizione, ad esempio, di video on demand. Numerosi operatori della filiera del commercio elettronico stanno registrando una crescita spropositata della domanda, anche da parte di consumatori meno abituali, solitamente restii all'acquisto e ai pagamenti online. L'intero sistema della logistica e delle consegne, in collaborazione con le istituzioni delle zone più colpite dal virus, dovrà misurarsi con questa emergenza e garantire a tutte le persone un servizio puntuale ed efficiente."

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