Ispezione positiva alle coltivazioni di pere e mele. Inizia l’export negli Usa

Scopo della visita dell'ispettore Usa era quello di verificare l'idoneità delle nostre produzioni e delle nostre strutture per il mercato statunitense. A tal fine l'ispettore ha potuto visitare i territori di produzione di pere e mele, nonché le strutture di
lavorazione e confezionamento in Emilia Romagna ed in Trentino Alto Adige, fornendo ampie garanzie sulla qualità e sicurezza dei prodotti e dei processi.

Progetto pilota
Entrando nel merito dell'attività commerciale, che si prospetta possa iniziare già dai primi giorni di ottobre, va innanzitutto specificato che si tratta di un progetto pilota, volto a testare tutti i punti, ancora complessi, di controllo ed organizzazione richiesti dalle procedure ufficiali statunitensi. Il progetto interesserà l'Emilia-Romagna per le pere e più specificamente per la varietà abate e il Trentino alto Adige per le mele, con le varietà golden delicious, gala e granny smith, coinvolgendo un ristretto numero di operatori che si sono assunti gli oneri di portare avanti il progetto.
L'obiettivo dichiarato dei produttori è infatti la collocazione di un quantitativo limitato di prodotti di alta qualità nelle grandi città della fascia Est degli Stati Uniti d'America.

Piano di lavoro
Le visite hanno consentito di illustrare la capacità produttiva ed organizzativa delle organizzazioni di produttori oggi coinvolte ed ha premesso di acquisire ulteriori elementi e dettagli per la definizione del piano di lavoro.
La visita dell'ispettore Aphis è stata caratterizzata da un clima di
grande collaborazione, disponibilità e volontà di portare a termine questo programma. "Ci auguriamo -dichiara Alessandro Dalpiaz direttore di Assomela-
che al più presto venga siglato il piano di lavoro che ci consentirà di iniziare le prime esportazioni.
In questo contesto l'ispettore stesso ha espresso un grande apprezzamento per l'organizzazione della visita che ha fatto trasparire il lavoro di squadra messo in campo già da molti mesi a questa parte ed il forte impegno italiano per questo progetto.
Questa esperienza mette in evidenza, tra l'altro, anche il ruolo della cooperazione e delle organizzazioni dei produttori che rappresentano uno strumento indispensabile per raggiungere obiettivi importanti offrendo così maggiori prospettive ai frutticoltori."

Gioco di squadra
Questo passo è frutto di un gioco di squadra tra Cso e Assomela e tutte le istituzioni coinvolte a partire dal Ministero delle Politiche Agricole, dalle rappresentanze diplomatiche a Roma e Washington, dai servizi fitosanitari della Regione Emilia Romagna, del Trentino e ell'Alto Adige, dai Centri di Consulenza tecnica nonché da tutti i tecnici delle strutture interessate.

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