Dopo un aumento di fatturato dell’1% nel 2013, Despar Nordest continua la sua crescita in controtendenza con l’andamento generale della Gdo e chiude il 2014 a +2,2%, ovvero a 1.904,5 milioni di euro. Questi i primi dati di bilancio comunicati dalla concessionaria Aspiag Service, che parlano di un annata dinamica con 39 nuove aperture tra filiali dirette e retailer associati.
Il 2014 si chiude inoltre con il passaggio strategico di Despar Nordest dalla Centrale Italiana a Esd Italia per l’acquisto, già scelta da catene come Acqua&Sapone e Selex, nonché con la conferma di un interesse della concessionaria per l’Emilia Romagna, dove punta ad incrementare la presenza dopo l’ingresso a Reggio Emilia.
Bene per Aspiag Service anche sul fronte occupazione e responsabilità sociale, che nell’ultimo anno arriva a quota 6.867 collaboratori con 900 nuovi contratti a tempo indeterminato, mentre parallelamente riduce le emissioni di CO2 del 3,10% e amplia il perimetro di applicazione della certificazione Uni En Iso 14001:2004, conseguita nel 2013.
Venchi raddoppia a Londra e adotta i prodotti da forno
Dopo il punto vendita di Convent Garden Venchi raddoppia in territorio londinese e apre un secondo shop ad Hampstead, il cosiddetto Village. Il format prescelto dall’azienda piemontese è elegante e rimanda ad una piccola gioielleria, dove le trasparenze e le griglie si uniscono a nuovi fondali in ottone, per presentare attraverso le vetrate tutta la tradizionale selezione di cioccolateria sfusa e confezionata, creme spalmabili e gelateria. Novità assoluta, riservata al nuovo store, è una linea di prodotti da forno realizzati in eslcusiva per il brand.
Di recente, inoltre, Venchi ha implementato la sua parallela strategia di presenza nei luoghi di passaggio principali in vista di Expo 2015, aprendo un punto vendita anche nell’aeroporto di Milano Linate, dopo i già inaugurati shop a Malpensa ed Orio al Serio, così come nelle stazioni di Milano Centrale e Cadorna.
Fossil Group apre un corner multi-brand dentro Coin a Milano
Dopo il punto aperto nel nuovo Coin Excelsior di Roma, Fossil Group incrementa il sodalizio con la catena e inaugura un corner nel department store situato in Piazza Cinque Giornate a Milano.
All’interno del nuovo spazio di vendita, che si focalizza su gioielleria e orologeria, si trovano prodotti appartenenti al brand di proprietà Fossil e a parte dei marchi distribuiti in licenza, ovvero Emporio Armani, Skangen, Diesel e Michael Kors.
Il gruppo statunitense conferma così il suo interesse per un’espansione italiana attraverso la rete dei grandi magazzini, situati in zone di rilevo.
Lema arriva a Londra con un nuovo flagship store
Lema porta a Londra il suo design made in Italy e apre a Kings Road un nuovo flagship store a firma Piero Lissoni. Lo showroom occupa due livelli per una superficie di oltre 400 metri quadri, ed ospita insieme alle collezioni casa un atelier sartoriale dedicato ad architetti e interior designer, per lo sviluppo di nuovi progetti a fianco di professionisti dedicati.
Dall’arredo modulare giorno, come le librerie, a quello free-standing, lo spazio segue uno stile elegante ed armonico, senza tonalità eccessive o chiassose, proponendo anche elementi storici dell’azienda, come l’armadio a centimetro, costruito su misura per il cliente. Personalizzazione e realizzazione di soluzioni ad hoc sono infatti alla base della tradizione artigianale di Lema, fondata nel 1970 dalla famiglia Meroni, che tuttora ne guida lo sviluppo in territorio internazionale.
Brico Io si rinnova: nuovo format con tre shop in shop
di Dora Binnella
Shop in shop in un centro bricolage per variare le dinamiche di frequenza negli spazi sempre più rivolti alla donna ed alla famiglia. È il nuovo format di Brico Io di Concorezzo (Mb), che sabato 28 febbraio inaugura un restyling importante, con l'adeguamento al nuovo e più performante concept, sviluppato nella parte della brand identity da nomi noti, tra cui spiccano il designer Giorgio Galli, lo studio Mario Milizia ed il fotografo Oliviero Toscani.
Tre partner, dunque, a consolidare la nuova strategia della catena del fai da te, come ci racconta il consigliere delegato Mario A. Aspesi: "Gli shop in shop sono figli della nostra strategia legata al concetto di bricolage di vicinato. Coerentemente alle merceologie tradizionali, desideriamo porre sotto lo stesso tetto tutto quello che serve per fare bella la casa ed il giardino. Da qui la scelta di ampliare l'offerta con prodotti rivolti all'abbellimento della casa, alla cura degli animali domestici e anche alla cura della persona, attraverso partnership con operatori specializzati di qualità. Siamo convinti che la presenza di questi prodotti potrà notevolmente migliorare il tasso di ripetizione di acquisto, che nel nostro mercato è molto rallentato".
Corner specializzati
Spicca all'ingresso del layout, l’Outlet del Kasalingo, con uno spazio raddoppiato (circa 200 mq) rispetto al solito. Segue, dopo i reparti decorativi, l’Isola dei Tesori, marchio che segnala la presenza di un'offerta completa nell’alimentazione e negli articoli per la cura degli animali domestici. Al di là del corridoio centrale, infine, si trova il nuovo settore Bolle Blu, dedicato all’igiene e bellezza della persona e alla pulizia e cura della casa, marchio in esclusiva che Brico IO ha messo a punto insieme a Gruppo Gottardo, nuovo partner commerciale.
Il Mercato del Duomo, il nuovo multi-concept di Autogrill a Milano
Ormai la strada è tracciata e il food eccellente è la nuova vena aurifera. Così Autogrill ha aperto in Piazza del Duomo a Milano un punto di vendita e di ristoro con specialità alimentari provnienti dai fornitori locali di eccellenze, selezionati con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (UNISG).
La location
Il progetto architettonico, curato da Michele de Lucchi, noto architetto e designer italiano, darà vita al più importante flag ship store del marchio. Oltre al significato commerciale, l’operazione di Autogrill ha anche un valore architettonico di recupero di uno dei patrimoni della città di Milano. Il progetto valorizza i disegni originali di Giuseppe Mengoni architetto e ingegnere che progettò la Galleria Vittorio Emanuele; lo spazio ospita anche la scultura dell’artista Adam Lowe, che riproduce le radici di un albero di ulivo secolare. Il Mercato del Duomo ha uno sviluppo verticale su quattro piani per una superficie aperta al pubblico di 3.000 metri quadrati. Il comprensorio è ben più grande occupando ben 5.000 metri quadrati.
Expo like
Il progetto permette di realizzare uno spazio in linea con la filosofia di Expo attraverso un percorso espositivo e di vendita che evidenzia l’intera filiera alimentare. Si parte dalla materia prima fino al cibo da consumarsi in modalità veloce e slow (e non poteva essere diversamente considerata la collaborazione con Unisg e Carlo Petrini). Un punto di forza sarà la caffetteria e croissanteria che punta ad un’offerta di qualità premium; Il Mercato, punto di attrazione e di novità del nuovo punto di vendita sarà gestito da Compagnia Alimentare con una fedele riproduzione di un mercato ambulante urbano. Sempre nel punto di vendita sono previsti Bistrot Milano Duomo per i prodotti tipici, la Terrazza Aperol e il ristorante laboratorio Spazio in cui i cuochi della Scuola di Formazione di Castel di Sangro (L’Aquila) interagiranno con gli ospiti. Non manca un wine bar.
Appuntamento al 30 aprile giorno di previsto di apertura..
La logistica si evolve per soddisfare le esigenze dell’eCommerce
Tranne che nel periodo estivo, nel 2014 l’eCommerce b2c ha originato mensilmente la movimentazione di 9,5 milioni di pacchi che hanno prodotto un incremento del 16% rispetto al 2013 in cui l’analogo indicatore contava 8 milioni di colli. Il Libro Bianco dell’eCommerce evidenzia che in larga misura i consumatori sono soddisfatti dei servizi di delivery ma tuttavia sono ugualmente all’orizzonte importanti fattori evolutivi. Uno di questi è senza dubbio lo sviluppo dei punti di ritiro, molto graditi ai consumatori italiani, che permettono il pagamento al ritiro e anche in contanti. Inoltre consentono di favorire le esigenze di compatibilità degli orari nelle varie fasce della giornata.
Secondo Roberto Liscia, presidente di Netcomm: “Oggi, nell’era degli acquisti online di massa, le esigenze degli acquirenti sono più diversificate di una volta e i servizi di consegna a domicilio non sono ancora adeguatamente attrezzati a rispondervi. Il miglioramento della logistica potrà avere un significativo impatto positivo anche sulla crescita e sulla nuova occupazione. I progressi che avverranno nella logistica porteranno benefici a tutti gli attori coinvolti nelle attività del commercio elettronico, dai consumatori ai merchant e agli stessi operatori logistici”.
Non solo delivery
Il Libro Bianco evidenzia che in prospettiva evolutiva, la logistica potrà dare dei servizi diversi dagli attuali a maggiore “tasso” tecnologico ma tutto ciò necessiterà di un adeguamento dell’impianto normativo, fiscale e di disciplina delle attività logistiche. La gestione dei Raee e il tema delle transazioni cross-border sono due esempi circa gli ambiti che richiedono un aggiornamento in materia.
Netcomm ha svolto un’indagine sulla logistica da cui sono scaturirti alcuni dati significativi. 96 consegne su 100 sono effettuate a domicilio. Di queste il 90% circa avviene nella propria abitazione. Tuttavia la conoscenza di giorno e dell’ora circa la consegna è un dato quasi mai in possesso dell’acquirente e questo rappresenta uno spazio di lavoro in cui migliorare il servizio.
L’utilizzo di un pick & pay coinvolge solo il 5% delle consegne anche se determina un elevato grado di soddisfazione. Il fenomeno locker è ancora agli albori e su di esso non ci sono dati significativi. I tempi di consegna sono maggiori di quelli di ritiro: 4,3 giorni e 4,6 giorni rispettivamente dopo la data dell’ordine. È interessante notare che le consegne nello stesso giorno dell’ordine o entro le 24 ore riguardano solo l’8% dei ritiri e l’1% delle consegne.
Un vero boost per lo sviluppo dell’eCommerce, afferma il Libro Bianco, sono le consegne a domicilio con precisione di data e orario. Un obiettivo di non semplice raggiungimento anche a causa delle condizioni ambientali non sempre costanti e prevedibili.
Fonte: Netcomm, Libro Bianco sulla Logistica
Pam local apre a Roma il quinto punto di vendita
Il nuovo Pam local segue quelli di corso Vittorio Emanuele, via Terenzio, via Sacchetti e via delle Botteghe Oscure e precede l’apertura di un sesto punto di vendita in via S. Martino della Battaglia.
Piazzale Adriatico è al centro della zona Municipio III di Roma e il nuovo Pam local si insedia in contesto ad alta urbanizzazione. Lo staff è composto da personale sotto i 30 anni con l’obiettivo dichiarato dall'insegna di dare impulso al servizio in termini di efficienza.
In termini di concept, Pam local è un every day low price sviluppato in una superficie di vendita ridotta a soli 250 mq. L’assortimento è orientato a soddisfare il consumo quotidiano con focalizzazione anche su target specifici come i single, i vegetariani e vegani, intolleranti e celiaci. Il versante dei freschi privilegia l’asporto veloce con proposte pesate e prezzate. Infine attenzione agli Igp e Dop.
Sisa riorganizza la centrale, Ravagnan alla direzione generale
Completati i nuovi assetti gerarchico-direzionali della Centrale di servizi e acquisti Sisa SpA. Fra gli obiettivi della nuova organizzazione spiccano il miglioramento della gestione e dell’efficienza della struttura, il rilancio del brand, e una maggiore focalizzazione sul consumatore, nell’interesse dei soci e delle imprese territoriali rappresentate dai Cedi (centri distributivi).
La direzione generale Sisa è affidata a Marco Ravagnan (foto). Alla direzione commerciale va Marco Calcagno con l’obiettivo di rafforzare le relazioni con i partner dell'Idm (Industria di marca) grazie anche alla recente partnership con Auchan-Sma per i contratti nazionali e con Crai per un accordo di sinergia operativa. Calcagno, che ha un'esperienza di lungo corso nell’industria e nella distribuzione, è arrivato in Sisa nel 2001, esattamente nel Cedi Sisa Centro Sud dov'era direttore commerciale.
Confermato il ruolo di direttore marketing e comunicazione per Danilo Preto, uno dei decani di Sisa, mentre Germano Ottone assume la direzione Mdd (Marca del distributore) con l'obiettivo di rafforzare e segmentare l’offerta attraverso le linee Sisa, Gusto&Passione e Primo.
All'inizio di quest'anno Sisa si è data un nuovo presidente (Aldo Pettorino) dopo 30 anni di reggenza targata Sergio Cassingena. Aldo Pettorino era già vicepresidente Sisa, consigliere CdA nazionale, e Presidente Cedi Sisa Centro Sud. Il Cda Sisa mantiene immutata la sua composizione che vede consiglieri Maria Cristina Amadeo, Sergio Cassingena, Alfio Morfino, Luigi Paglia e Elpidio Politico, oltre naturalmente al Presidente Aldo Pettorino e al vicepresidente Vito Petitto.
Uniqlo accelera in Europa e cerca di sbarcare a Milano
La spinta di Uniqlo verso il mercato internazionale passa dall’inaugurazione solo nel periodo 2014 di 183 nuovi negozi fuori dal Giappone, che portano il brand del fashion nipponico a un totale di oltre 700 punti vendita su territorio estero. Tra gli obiettivi dichiarati da Tadashi Yanai, presidente del gruppo Fast Retailing che controlla il marchio, figura l’apertura di un flagship store a Milano, capitale della moda made in Italy. Sembra tuttavia che Uniqlo riscontri qualche difficoltà nel reperire una location centrale che soddisfi tutti i requisiti richiesti, fattore economico compreso, soprattutto a causa di un affollamento del mercato.
Prosegue dunque l’accelerazione europea del brand, che dopo le recenti aperture a Berlino, Strasburgo e Marsiglia, cerca parallelamente un punto vendita anche a Barcellona. L’idea è di arrivare al 2020 con l’attuale giro di affari, corrispondente a circa 36 miliardi di euro, triplicato, ponendo talora maggiore accento sul cuore pop del fashion giapponese.
Un vecchio e insalubre monopolio
Farmacie e gdo: si riapre uno spiraglio con il ddl Concorrenza del ministro Guidi e la farmacie private rialzano le barricate, unendosi come un sol uomo a difesa del proprio territorio contro la gdo che difende il potere d’acquisto del consumatore. Se questo è il ruolo della gdo, le farmacie lo vorrebbero proteggere da un uso dissennato delle medicine (ma perché il consumatore, ormai smart, quando serve, si trasforma in un idiota?). Quel che è peggio, in questa situazione bloccata, è che ancora una volta a vincere non saranno le due parti in causa, bensì l’esercito di siti e-commerce che tranquillamente schiera farmaci di ogni genere, non sempre garantiti, talvolta banditi dalle nostre farmacie. Insomma, continuiamo a guardare il dito e non vediamo la mano. La concorrenza esasperata non arriva e non arriverà dalla gdo. Non ci saranno carrelli pieni di antidolorifici venduti a 3x2; piuttosto ci sarà più scelta (come è oggi in tutto il commercio “libero”) tra servizio e convenienza, i prezzi scenderanno e il cittadino tirerà un sospiro di sollievo.
Carrefour Planet di Assago: al via il concept per il tessile
di Barbara Trigari
Carrefour Italia ha presentato lo scorso 19 marzo, presso l'ipermercato Planet di Assago (Mi), il nuovo concept espositivo per il tessile. Si tratta del primo test del progetto, che successivamente sarà esteso agli altri pdv di grandi dimensioni dell'insegna in tempi brevi. Superficie espositiva e assortimento rimangono quantitativamente gli stessi di sempre, cambia invece il contenuto, con arredi e tecniche espositive che guardano alle insegne specializzate e gli articoli suddivisi per stili, per esempio uomo sport, Urban, casual. Il nuovo reparto Moda accoglie quindi l'abbigliamento per uomo, donna e bambino, incluso il bebè, affiancato agli alimenti e accessori per neonati, l'intimo e le calzature, per la prima volta raccolte tutte nella stessa area. Di fronte, il tessile casa. Il focus è sulla convenienza, con proposte di abbigliamento completo offerte a prezzi scontati e articoli basici a prezzi più bassi.
Walmart cresce e aumenta mezzo milione di stipendi
Salari da minimo 9 dollari l’ora per circa mezzo milione di dipendenti americani, ovvero di 1,75 dollari superiori al minimo previsto dalla legge. Questo l’esordio della catena Walmart, che inaugura a febbraio la prima metà d’anno fiscale aumentando gli stipendi al 40% del suo organico totale che lavora in oltre 1.400 store statunitensi.
La decisione comporterà da parte del retailer un esborso di circa 1 miliardo di dollari, che va di pari passo a un ormai regolare incremento dei dividendi in contante per i suoi azionisti, che sale per il 2016 del 2%. Previsto per quella data anche un ulteriore aumento dei salari, parte di aggiustamenti costanti che da un lato servono a Walmart per assicurarsi di rispettare la legge negli store di tutti i 21 Stati, dall’altro comportano risvolti positivi sulla brand reputation veicolate innanzitutto attraverso la soddisfazione della sua forza lavoro.
Simply si associa alla cucina di Giorgione del Gambero Rosso
Partirà il 22 febbraio il tour “La cucina Simply di Giorgione”, che porta lo chef del Gambero Rosso Channel nei punti vendita dell’insegna, per preparare ricette e dare consigli in materia di spesa. L’appuntamento è per le 17 nel Simply Store in Piazza Maestri del Lavoro a Siena, il primo ecosostenibile aperto in zona dalla Cooperativa Etruria.
Il cuoco Giorgio Barchiesi, classe 1957, è già noto al pubblico per il programma Orto e Cucina e si conferma dunque essere una scelta oculata in termini promozionali. Simply sfrutta così il binomio spesa-cucina, cavalcando lo stesso trend di molti format televisivi, pur mantenendo un occhio sulla qualità garantita dal marchio Gambero Rosso, già scelto per il loro marketing anche da altre insegne.
OVS coinvolge i fashion-addicted con un contest su Instagram
Oviesse passa al coinvolgimento social e anticipa la Milano Fashion Week lanciando un contest su Instagram dal 16 al 22 febbraio. L’idea è quella di coinvolgere gli amanti della moda in senso partecipativo, invitandoli a postare le proprie foto con un look primavera-estate 2015, naturalmente a marchio Ovs.
Parte degli scatti pubblicati attraverso l'hashtag #OVSMILANOFASHIONWEEK, verrà poi selezionato l'area Fashion Week Milano sul sito di ovs.it. L’appeal del concorso fa dunque leva sulla possibilità di rendersi visibili e partecipare in veste di “modelle” a un evento imprescindibile per tutti i fashion-addicted.
Le evoluzioni della e-logistic per migliorare la supply chain
Per discutere del miglioramento della supply chain con le imprese che fanno anche e-commerce, focalizzandosi sulle nuove soluzioni e i nuovi servizi di consegna, arriva il convegno Save the Date, che si terrà nella mattinata del 24 febbraio all’Auditorium Gio Ponti di Milano. L’incontro presenterà i risultati dell’ultima ricerca Netcomm al riguardo, che ha indagato i servizi di consegna prediletti dagli utenti che acquistano i prodotti via online, concentrandosi parallelamente sulle aree di possibile implementazione rispetto ai sistemi già in uso o ancora da studiare.
Passando quindi anche dai moderni locker e drone, si esamineranno presente e futuro della e-logistic, attraverso una serie di appuntamenti riservati a Supply Chain Manager, Business Process Manager e Itc Manager delle aziende di industria e retail dei beni di consumo.
Furla centralizza servizi e processi di retail con un software
Furla punta all’internazionalizzazione e al potenziamento su in tutti i mercati esteri. In quest’ottica, il brand del fashion ha sviluppato un nuovo progetto, per il momento solo europeo, volto a centralizzare attraverso un software Cedig i processi di retail, implementando parallelamente l’esperienza d’acquisto del cliente. Grazie alla soluzione Yourcegid Retail Y2, i punti vendita saranno infatti connessi in tempo reale alla sede, che potrà monitorarne e governane i processi di vendita, merchandising, inventario, così come la gestione delle carte loyalty e dei dipendenti. Coinvolti dal nuovo progetto sia negozi diretti che in franchising ed outlet, con possibilità di implementazione dei servizi a seconda del Paese, in relazione a fattori quali la lingua e le normative.
Il database centrale in cloud computing raccoglie infine una serie di dati che potranno poi essere analizzati dall’azienda a livello strategico.
Conad apre un nuovo distributore di carburante a Prato
Via all’inaugurazione di un nuovo distributore di carburante Conad, che dal 19 febbraio sarà attivo 24 ore su 24 e per tutti i giorni della settimana in via di Maliseti 14 a Prato.
Come per la maggior parte degli altri distributori, situati nei pressi di iper e super, l’insegna sceglie di posizionare il nuovo punto di rifornimento vicino al suo Superstore di via Kuliscioff 3, riproponendo un servizio con formula basata sulla convenienza dei prezzi. Questi ultimi sono visibili in tempo reale sul sito di Conad, cliccando sul nome del relativo distributore, che normalmente presenta modalità di pagamento tramite casse drive-in negli orari di apertura e tramite colonnine degli erogatori negli altri orari.
La Gdo che soffre in Puglia: interventi anche da Coop Estense
Non sono ancora noti i dettagli dell’intervento che Coop Estense attuerà sulla sua rete di vendita pugliese e in particolare nell’area di Bari, dove conta due supermercati e quattro iper. Quella annunciata dal presidente Mario Zucchelli tramite comunicato sembra tuttavia prospettarsi come un’azione ingente e significativa, pur vigendo ancora il silenzio su eventuali tagli del personale.
Il piano di interventi dell’insegna, di cui verranno diffuse le specifiche tramite conferenza stampa, si aggiunge a difficoltà manifestate da altre catene nella stessa zona geografica, a partire dai ridimensionamenti di Auchan a Triggiano, con vertenza in proposito ancora in corso, passando per la crisi barese di Mercatone Uno, che vorrebbe cedere anche la sede di Terlizzi.
Nectar prepara nuove proposte per consumatori digitali e mobile
Dopo il Il lancio del nuovo programma di loyalty multi-partner LaTua!Card da parte di Auchan, Simply e Lillapois (l'insegna di drugstore del Gruppo) , quali sono i programmi di Nectar Italia? Lo abbiamo chiesto a Fausto Tarditi, direttore generale della filiale italiana.
“Nectar Italia, Auchan e Sma hanno semplicemente deciso di sviluppare, in maniera indipendente, differenti strategie di fidelizzazione per il consumatore finale Nectar, che ha innovato il mercato italiano lanciando il primo programma fedeltà multipartner con risultati importanti come gli 11 milioni di clienti, rimane certamente interessato ad un settore come quello del commercio al dettaglio: ci sono diverse idee in fase di sviluppo in quel senso -chiarisce Tarditi-. Ora stiamo facendo evolvere ulteriormente il nostro modello, adattandolo ai cambiamenti avvenuti nel mercato retail negli ultimi anni, e all’evoluzione delle abitudini dei consumatori come il crescente interesse nei canali digitali. Questo ci ha portati a ricercare soluzioni che rafforzino la vicinanza di Nectar al consumatore e che sorpassino il limite di un mercato frammentato come quello italiano. Oltre a ciò le sfide che Nectar ha deciso di affrontare sono focalizzate intorno ad una nuova proposizione in linea con le diverse esigenze dei consumatori, sempre più coinvolti dal mondo digitale e mobile, per moltiplicare le opportunità sia per i partner che per i consumatori. Siamo molto entusiasti di tutti gli sviluppi che vedranno Nectar protagonista nel prossimi mesi”, conclude Tarditi.
Auchan Triggiano: continua la vertenza
di Alessandra Bonaccorsi
Istituzioni e sindacati a confronto per definire le posizioni lavorative dovute al cambio di insegna dell’ipermercato Auchan del centro commerciale Bariblu di Triggiano (Ba) in Ipersimply e al suo conseguente ridimensionamento. La trattativa in corso coinvolge 130 lavoratori. Coinvolto in un tavolo tecnico i sindacati di categoria e l’assessore alle Attività Produttive e vicepresidente della Giunta della Regione Puglia, Loredana Capone.
Auchan conferma l'impegno a ricollocare 16 lavoratori (14 capireparto e due amministrativi), mentre Ipersimply ha garantito l'assunzione di circa 68 dipendenti. Altre 15 lavoratori saranno riassorbiti dall'insegna Expert, che dovrebbe aprire a giugno. In questo arco di tempo, i lavoratori saranno presi in carico da Tricenter, la società che gestisce il centro commerciale.Per altri 20 dipendenti, invece, si aprirebbe la strada dell'esodo incentivato, corrisposto da Auchan, con un ulteriore 20% da parte di Tricenter.
La Uil, però, non approva la decisione, da parte delle aziende, di non applicare, per i lavoratori che passeranno a Ipersimply, la procedura del trasferimento del ramo d'azienda così come previsto dall'articolo 2112 del codice civile, optando invece per l'assunzione ex novo. “Attendiamo la sentenza del TAR prima di parlare di proposte e soluzioni concrete -spiega il segretario generale della UILTUCS Puglia, Giuseppe Zimmari- che comunque, ribadiamo, dovranno attenersi a un quadro di legalità e di rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti. Ciò che va invece stigmatizzato sono le strumentalizzazioni cui abbiamo assistito in questi giorni da parte dell’azienda Auchan”.
E-commerce e logistica chiave dell’export per PackLink
PackLink, l’azienda che si occupa di e-shipping consentendo un confronto tra i principali corrieri del mercato, conferma attraverso l’analisi dei dati relativi alle proprie spedizioni il valore di e-commerce e servizi logistici per l’export europeo. I numeri del portale evidenziano infatti che il 68% delle spedizioni prenotate online sono dirette verso l’estero, in linea con il report di Netcomm, che stima una crescita dell’e-commerce europeo al 21% tra 2013 e 2018, di cui il 25% dall’export online. Non sorprende dunque il relativo incremento dei servizi di logistica e di corriere, che diventano a loro volta una componente imprescindibile per la soddisfazione del consumatore.
Nell’ambito di un e-commerce sempre più attivo e determinante per le aziende, il nostro Paese si situa al sesto posto in Europa per fatturato nel settore, con 13 miliardi di euro e acquisti soprattutto da Spagna, Regno Unito e Germania.
Lidl è tra i Best Workplace 2015 per la Gdo
A Lidl il riconoscimento di Best Workplace italiano per il 2015, che vede l’azienda situata in decima posizione tra le 35 large companies in cui si lavora meglio. Il premio è stato consegnato alla Triennale di Milano e rende la catena della gdo la prima in classifica per il settore, secondo le indagini annuali effettuate dal Great Place to Work Institute, che intervista circa 35.000 collaboratori a campione.
L’analisi è effettuata attraverso Trust Index e valuta fattori quali il grado di fiducia e orgoglio, nonché di correttezza nelle relazioni tra colleghi. In tal senso, Lidl ha mostrato di essere apprezzata per progetti di formazione come Generazione Talenti, rivolto ai neolaureati.
“Questa per noi è una doppia soddisfazione. Siamo nella top ten dei migliori ambienti di lavoro e siamo anche la prima azienda della grande distribuzione italiana. Un riconoscimento che ci riempie di orgoglio. Ricevere questo premio testimonia l’impegno di Lidl Italia verso un costante miglioramento dell’ambiente di lavoro. Un ringraziamento particolare va a tutti i nostri 11.000 collaboratori, perché è grazie a loro che Lidl è un Best Workplace”, ha commentato Dorotea Mader, direttore Risorse Umane di Lidl Italia.
Via a una banca dati europea per i prodotti biologici
Via a Data Bio, uno strumento a disposizione di cittadini e imprese che consentirà di ottenere informazioni sicure e aggiornate sulla filiera europea del biologico. La banca dati garantirà infatti la tracciabilità di produzioni e transazioni in tutta Europa, arginando al contempo le frodi e riducendo la circolazione di falsi.
Presentata al Biofach 2015 di Norimberga, la piattaforma è nata dalla collaborazione tra l’ente unico Accredia e FederBio, ed ha registrato il 95% degli operatori italiani del settore biologico, grazie ai dati forniti da 9 organismi di certificazione.
Il database monitorerà tutti i passaggi che partono dalle superfici agricole di acquisto, esaminando il rispetto delle norme e la congruenza con le rese produttive certificate. L’area pubblica della banca dati è già online a disposizione di tutti i cittadini, mentre quella riservata agli operatori partirà a inizio maggio.
Target Express, il format di vicinato di Target
Un nuovo format di dimensioni più contenute per una spesa più veloce e molto smart: questi gli obiettivi di TargetExpress, l'insegna che Target ha lanciato lo scorso anno a Minneapolis (Usa), vicino al campus dell'Università. Questa scelta ha portato a privilegiare alcune categorie (come nel tessile con una vasta presenza di abbigliamento con il brand dell'Università), piuttosto che piatti pronti. Un tour nelle caratteristiche dello store insieme al team leader Karl Anderson.
Amazon Dash: come integrare la spesa online da casa
Un nuovo strumento per fare la spesa, una sorta di telecomando che permette di scannerizzare i prodotti direttamente mentre sei a casa e inserirli nella lista della spesa online.
Walmart restringe l’uso dell’app Savings Catcher
A pochi mesi dall’implementazione su larga scala dell’applicazione Savings Catcher, Walmart fa un passo indietro e comunica via mail agli utenti che ne fanno uso nuove limitazioni al riguardo. Lo strumento lanciato nel 2014 allo scopo di far sempre pagare ai consumatori il prezzo più basso per quanto acquistato, dal 14 febbraio non sarà più valido per quei prodotti che non hanno un codice Up uniforme e corrispondente con gli altri retailer, come nel caso dei prodotti da forno.
Walmart ha comunicato inoltre che la comparazione tra le varie offerte potrà essere effettuata solo con i retailer del mass market, grocery e dollar store, escludendo pertanto dal confronto tutti i drugstore. La portavoce dell’azienda Danit Marquardt ha dichiarato al The City Wire che l'aggiornamento dell'applicazione si lega alla scelta di Walmart di spostare il focus su alimentari e articoli di largo consumo, considerata l’importante incidenza che questi ultimi hanno sulla spesa dei consumatori.
Lidl e la Selezione Gambero Rosso
La recente campagna di Lidl sulla linea Selezione Gambero Rosso. Dopo il lancio,nel 2013, della campagna “Anch’io” accompagnata dal claim “Non cambiare stile di vita, cambia supermercato”, il percorso evolutivo del discounter tedesco, evidente anche nel nuovo concept store di Arcole (Vr), prosegue con la progressiva focalizzazione sulla qualità garantita dei prodotti, dimostrata anche attraverso gli abbinamento che Gambero Rosso, ha assaggiato e valutato.
Apple store di Firenze: una vetrina oltre la vendita
Un tempio Apple in piazza della Repubblica a Firenze, in probabile apertura per il periodo estivo all’interno degli ex locali Bnl. Si tratta di uno store di oltre 2.000 metri quadri, ospitato in un immobile di fine ‘800 e con caratteristiche che lo pongono al di là del semplice punto vendita. L'idea alla base del progetto, sia a livello concettuale che architettonico, supera infatti quella del negozio tradizionale, puntando alla creazione di una vetrina di prestigio per il brand, sede di eventi e iniziative di un certo tenore.
Un visual e un design dai dettagli ancora non rivelati ma improntati quindi a un racconto del marchio, che veicola e rafforza la propria immagine attraverso un luogo di impatto socialmente coinvolgente. Per ora è noto che lo store usufruirà del piano terra, ma è molto probabile che lo spazio si estenda anche al primo piano, rendendolo così uno dei più grandi sul territorio europeo.
Coop bloccata dal Garante nell’acquisizione di Superconti
Dall’Autorità garante per il mercato e la concorrenza arriva lo stop all’operazione di acquisizione del gruppo Superconti da parte di Coop Centro Italia, per la quale era già stato siglato un contratto preliminare. Bloccata dunque per il momento la cessione dei 32 punti vendita nelle province di Macerata, Perugia, Rieti, Roma, Viterbo e Terni, proprio perché in quest’ultima area si rileva il rischio di costituire una posizione dominante.
Secondo quanto espresso dal Garante tramite bollettino, tale procedura porterebbe infatti Coop a detenere nel settore Ipermercati una quota di mercato pari al 60,4%, causando un dannoso squilibrio ed effetti concorrenziali eccessivamente restrittivi in particolare nella provincia ternana e di Viterbo. Si tratta di un primo provvedimento che congela almeno per il momento l'operazione Superconti, deliberando l’avvio dell’istruttoria e fissando a 10 giorni il termine per le controdeduzioni delle parti in causa.
AsColour aiuta a scegliere il colore adatto a ciascun cliente
La catena di abbigliamento neozelandese AS Colour ha introdotto AS Colourmatic, uno scanner che individua il colore della pelle del cliente e lo mette in relazione con le nuance dei capi. Il risultato? + 16% nelle vendite.
Logistica collaborativa protagonista al Cold Chain Food Forum
Come impostare un modello di logistica collaborativa, ottimizzare i flussi di consegna e controllare la temperatura: un tema “caldo” per il settore delle grande distribuzione, che troverà un importante momento di approfondimento nella II edizione di Cold Chain Food Forum, organizzato dall’Istituto Internazionale di Ricerca, in programma il 18 febbraio 2015 presso lo Starhotel Business Palace di Milano.
Il convegno, di cui Gdoweek è media partner, si propone di indagare i temi legati alla gestione della catena del freddo nel settore alimentare e rappresenta un’opportunità per fare il punto sulle nuove tecnologie che permettono una tracciabilità accurata e il controllo delle temperature al cuore del prodotto.
La logistica dei freschi incontra la GDO per:
- preservare la temperatura attraverso l’ottimizzazione della trasmissione ordini;
- predisporre una corretta impostazione dei pallet per mantenere integro il prodotto;
- evitare la rottura della catena del freddo per i surgelati e la IV gamma;
- esporre ai fornitori di servizi logistici i propri “desiderata” per una corretta sanificazione del mezzo e impostare una valutazione su KPI.
Quest’anno l’evento si arricchisce di un’Advisory Board, composta da 6 autorevoli specialisti del mondo della logistica che proporrano all’interno della prima delle due nuove tavole rotonde 7 suggerimenti pratici per ottimizzare la collaborazione tra gdo e food. La seconda tavola Rotonda, dedicata al corretto utilizzo dei Pallet per migliorare la qualità dell’imballaggio perr mantenere integro il prodotto, sarà invece l’occasione ideale per confrontarsi con gli operatori logistici e di trasporto per individuare le soluzioni in linea con il proprio business.
Per ulteriori informazioni: nikolina.gramegna@iir-italy.it 02.83.847.207
Twitter: #coldchainfood
OVS si quota per rafforzare lo sviluppo del gruppo

“In una fase del mercato che definire in crisi è un eufemismo, andiamo in Borsa sicuri della qualità del nostro gruppo e del posizionamento vincente della nostra offerta”. Stefano Beraldo, numero uno di Gruppo OVS, è realista e ottimista insieme e sgombra il campo da equivoci e interpretazioni svianti, come quella secondo la quale “la nostra quotazione sarebbe finalizzata a pagare l’indebitamento: assolutamente no. Tutti i mezzi raccolti dalla quotazione – precisa Beraldo – andranno a rafforzare la struttura patrimoniale del gruppo”.
Nel dettaglio l’operazione è questa: Gruppo OVS si quota in Borsa attraverso un’Offerta Globale di (massime) 101 milioni di azioni delle quali 87 milioni rivenienti dall’aumento di capitale in Ops (Offerta pubblica di sottoscrizione) deliberato lo scorso 23 luglio, e 14 milioni poste in vendita da Gruppo Coin spa (Opv). Destinate ai risparmiatori italiani circa 10 milioni di azioni. Il resto (90%) va al collocamento istituzionale.
La stima del ricavato complessivo derivante dall’Offerta Globale comprensivo del ricavato derivante dall’aumento di capitale, riferiti al prezzo massimo, è pari a oltre 530 milioni di euro, di cui circa 323 milioni sono di pertinenza di OVS. Il range di prezzo per azione va da 4,00 a 5,40 euro.
Nell’anno chiuso al 31 gennaio 2014 Gruppo OVS ha registrato vendite consolidate pari a 1.136 milioni di euro con Ebitda di 132 milioni. L’attuale gruppo OVS è stato costituito nel luglio 2014 attraverso lo scorporo delle attività di OVS e Upim da Gruppo Coin, iniziativa funzionale alla quotazione in Borsa della nuova società. Nei primi 9 mesi 2014 (esercizio chiuso il 31 ottobre) i ricavi sono aumentati del 7,4% raggiungendo gli 877 milioni di euro. Il progresso è significativo anche a parità di perimetro (+5,2%).
Gruppo OVS ha oltre 1.000 negozi: 896 in Italia (dei quali 641 a insegna OVS) ai quali si aggiungono i 133 punti di vendita all’estero. OVS è il primo retailer italiano con una quota di mercato del 5,17%: il doppio rispetto a quella di Inditex-Zara e 3 volte superiore a H&M. In cima alla strategia di sviluppo del gruppo spicca l’obiettivo di consolidare l’espansione sul territorio nazionale.
Ovs, il flagship di Milano Cordusio ad alta connettività
A Milano, lo scorso anno, OVS ha aperto un flasghip che rappresenta una nuova tappa del percorso della catena soprattutto in termini di evoluzine tecnologica: camerini digitali, spazio Google, tablet, accesso a Internet e all'eCommerce.
La crisi della Gdo britannica: Tesco al taglio drastico
I marchi della grande distribuzione inglese arrancano sotto i colpi della crisi e il crescente successo della formula discount. L’ultimo aggiornamento al riguardo arriva dal Sunday Telegraph, che riporta le intenzioni del big britannico Tesco di tagliare drasticamente il personale, inclusi dirigenti della sede centrale a Cheshunt, arrivando a licenziare 10.000 dipendenti. Una scelta drastica che andrebbe di pari passo con la chiusura di 43 punti vendita della catena, segnando un incremento del gioco al ribasso nonostante il modesto miglioramento delle vendite a gennaio.
In stato di sofferenza anche le altre tre maggiori insegne Sainsbury’s, Aisda e Morrisons, che hanno già manifestato l’intenzione di effettuare sostanziosi tagli del personale, che vanno da 500 dipendenti per la prima, passando rispettivamente per 1.360 e 2.600 posti di lavoro per le altre due.
MaxiZoo alla conquista dell’Italia, a partire da 12 nuove aperture
Dalla suo debutto italiano nel 2005 a Treviso, MaxiZoo arriva oggi nel Nord della penisola a quota 48 negozi, puntando a un’ulteriore espansione che prevede di raggiungere i 100 punti vendita nel 2017, scendendo anche verso il Centro. Per ora, la grande catena di perfood e petcare del gruppo tedesco ha già in programma per il 2015 dodici nuove aperture in zone come la Romagna e Como, dopo lo scatto che dal 2009 ha visto il fatturato crescere da 7 a 56 milioni di euro nel 2014. Si tratta di un successo decretato in particolare dal nuovo format urbano e innovativo che persegue la creazione di punti vendita personalizzati a misura d’uomo e di animale, sia nel visual che nei servizi offerti alla clientela.
L’intento alla base della strategia espansiva è in particolare quello di sfruttare le potenzialità di un mercato italiano non ancora del tutto maturo ma ricco di tendenze da intercettare, anche attraverso l’offerta di marchi esclusivi che portino i padroni a preferire l’acquisto dei prodotti alimentari anziché la produzione di cibo domestico per il proprio animale.
MaxiZoo punta infine a un incremento dei canali di vendita anche in senso e-commerce, per soddisfare quel target di utenza che fa sempre più uso di smartphone e tablet.
Bucato, la prudenza dei consumatori è al top
I dati per la detergenza bucato forniti da IRI (novembre 2014) ribadiscono il calo delle vendite a volume (-3,7%) e ancor più a valore (-7,7%), dati confermati quasi al decimale da tutti i buyer contattati. A incidere più profondamente sui volumi è il -10% dei detersivi per lavatrice per indumenti fini e specifici; a valore, invece, si evidenzia il -11,3% dei prodotti per il bucato a mano. Tengono i detersivi bivalenti e i saponi. Il potere d’acquisto delle famiglie, dunque, prosegue la sua discesa, e sempre più negli acquisti si tende a privilegiare l’indispensabile cercando di ridurre la quota-lavaggio, per sopperire agli stessi bisogni con meno denaro. Scende il prezzo medio (-4,1%) e cresce la promozionalità passando dal 41,5% di febbraio 2014 al 42,7% a novembre. Il formato nel quale la perdita di margine si fa sentire più pesante è l’iper, nel quale oltre due punti percentuali differenziano la quota delle vendite a volume da quella a valore (più negativa). Se riportiamo i dati nell’ambito delle pl, che pesano per l’8,6%, la flessione è inferiore al punto percentuale e la pressione promozionale è su livelli più bassi: al 35,1%.
Il quadro generale
“La marginalità è il problema principale degli ultimi due anni”, evidenzia Fabio Favaro, category manager detergenza, carta, pulizia casa, non food Selex Gruppo Commerciale. “È una categoria in deflazione alla vendita e anche all’acquisto, sebbene in misura minore”. Altro tema importante è la crescita del canale drugstore che certamente ha rubato e continua a rubare quota vendite al canale alimentare, con un’offerta decisamente più ampia e profonda e un livello di servizio certamente superiore rispetto al canale alimentare. Conferma la tendenza Silvana Russo, buyer cura casa e persona, non food, bazar di Crai: “Il consumatore riconosce profondità assortimentale e convenienza al canale drugstore”. Rispetto agli assortimenti, la categoria che ha maggior peso è il detersivo lavatrice “con intensità promozionali elevatissime, anche oltre il 50% nel canale Iper, prosegue Russo, e una segmentazione di prezzo serratissima nella fascia intermedia, adesso presidiata anche dai leader storicamente posizionati in una fascia più alta”.
Secondo Ferdinando Vigorita, direttore generale di In.Prof., affiliato Sisa: “Stanno cambiando le modalità d’acquisto e il cliente privilegia il prezzo indipendentemente dal marchio. Di conseguenza, la grande distribuzione dovrebbe pensare più da grossista e operare delle scelte in termini di category affrontando coraggiosamente anche il tema dei contratti. La conseguenza, altrimenti, è l’abbattimento dei mercati e la distruzione dell’industria di marca italiana, a discapito della qualità”.
I dati IRI sono confermati anche dal Gruppo Poli, come spiega Marzia Margoni, ufficio Acquisti e marketing manager: “La tendenza in negativo, in atto da circa tre anni, ha portato nel 2014 a una razionalizzazione dell’assortimento verso un mix più basico e lo sviluppo di aree come l’ecologico; inoltre abbiamo abbassato i prezzi a scaffale, per dare più convenienza alla spesa di tutti i giorni”. Minore profondità, aumentando l’ampiezza: meno polveri e più spazio ai segmenti in crescita, come le Tabs; inoltre maggiore promozionalità sul detersivo liquido da bucato, con un ruolo di attrazione. Acquisti all’insegna dell’ottimizzazione, riporta Giuseppe Altieri, buyer detergenza Gruppo Gabrielli: “L’attuale congiuntura economica ha creato un’elevata consapevolezza da parte dei consumatori. Molti clienti hanno ottimizzato gli acquisti eliminando il superfluo: per esempio i prodotti per i capi delicati, gli anticalcare, additivi e smacchiatori. Crescita importante hanno avuto i detergenti di origine ecologica”. È in controtendenza Isa Spa, impresa socia di Gruppo VéGé, afferma il responsabile commerciale Mauro Meloni: “Da parte nostra registriamo un incremento del 2% nel corso del 2014. Le tendenze vengono dettate dall’industria con i lanci di nuovi prodotti, ma negli ultimi 2-3 anni i clienti, e quindi le vendite, si sono spostati sui detersivi liquidi e concentrati, a scapito delle polveri sempre più in calo sia in volume che a valore”. La redditività a scaffale è al centro, come spiega Meloni: “Certamente seguiamo le tendenze di mercato, ma soprattutto valutiamo l’assortimento sulla base della redditività degli spazi nello scaffale, per mantenere sano il conto economico della categoria merceologica. Quindi puntiamo a mantenere un’elevata pressione promozionale, inoltre stiamo investendo per garantire una convenienza continuativa, al fine di incrementare i venduti recuperando margini a valore”.
La private label
L’abbattimento del prezzo medio per i leader di mercato ha comportato l’allineamento di co-leader e follower ai punti prezzo dei prodotti a marchio del distributore. Le strategie dei distributori definiscono ruoli diversi per la pl. Secondo Favaro: “Alcuni privilegiano la promozionalità; altri preferiscono insistere sulla vendita fuori promozione, puntando su una sorta di edlp; altri ancora relegano la pl a un ruolo tattico di contributore di margine, senza eccessive spinte e tagli prezzo”. Per il Gruppo Poli il discorso pl è ancora in fase di sviluppo assortimentale: “La promozionalità è al 10%, sicuramente il tema merita un approfondimento in direzione del consumatore”. “Oltre a una scala prezzi chiara e leggibile, spiega Altieri per Gabrielli, il giusto spazio ai brand leader e i primi prezzi ben evidenziati a scaffale, i clienti trovano nei nostri pdv una vasta gamma di prodotti della pl Consilia. Nel reparto cura casa l’incidenza delle vendite supera il 25%”.
Birra, punto di attrazione per il negozio?
di Davide Bernieri
La birra è sul punto di diventare la “next big thing” della distribuzione moderna italiana. Analisti, operatori e retailer concordano sulla
possibilità di espandere il consumo della bevanda in gdo, sulla falsariga di quanto già successo sia con il vino una decina di anni fa sia con l’acqua minerale in store selezionati.
Dall’estero
Esempi interessanti di innovazione nell’offerta vengono dall’estero, in Paesi nei quali la birra ha un consumo radicato e il prodotto, e il suo modo di venderlo, ha già completato questo iter evolutivo. Whole Foods, per esempio, è la punta di diamante dell’esistenza di un rapporto proficuo tra distribuzione moderna e birra. Con l’apertura del Whole Foods Market a San Josè in California, inaugura il suo primo microbirrificio all’interno della rete. Si tratta di una struttura di 600 mq realizzata sul tetto del nuovo edificio, che avrà annesso un pub, aperto anche all’esterno, con una rotazione di 22 spine e la possibilità di consumare pasti e snack, freschi e bio. Ma tutta la rete Usa di Whole Foods ospita sale di spillatura e degustazione di birra artigianale, a sancire un legame stretto tra la catena premium e la craft beer. “La presenza di un microbirrificio e di una sala di degustazione di birra artigianale -dichiara Wesley Miller, che ha seguito lo sviluppo del progetto dello store di San Josè- ci permette di interagire con la nostra offerta di prodotti specialità, proponendo ai clienti percorsi di degustazione e di abbinamento. Le nostre birre brassate sono servite in-store fresche alla spina, con una resa qualitativa eccellente”.
Altrettanto interessante è l’esperienza di 99 Bottles, beer shop specializzato di Pittsburgh (Usa) che propone un’offerta di 500 etichette, esposte in banchi refrigerati, per migliorare il grado di conservazione (soprattutto per le molte birre artigianali non solo pastorizzate) e offrire un servizio aggiuntivo al cliente. Elemento distintivo è la possibilità di acquistare birra artigianale sfusa, riempiendo le proprie bottiglie in vetro e attingendo da una rotazione di 30 fusti provenienti dai migliori birrifici artigianali americani. Da citare anche il caso di Tørst, l’unico ristorante premiato con stelle Michelin a non servire vino: al Tørst di Brooklyn si consumano solo birre artigianali, da un banco di 21 spine e da una carta di 100 etichette. Nessuna concessione al folklore e all’immagine classica della birra, un po’ rozza e semplice: il layout del Tørst si snoda tra marmi, specchi e reminescenze liberty. A conferma che la birra sta diventano sinonimo di eleganza e di distinzione.
Primi segnali dalla gdo
L’Italia è una nazione birraria di recente sviluppo e, in questi ultimi cinque anni, il settore ha vissuto una stagione di grande cambiamento, determinato dall’affermazione delle etichette artigianali, oltre 400 produttori sparsi da Nord a Sud, che hanno definitivamente frantumato la canonica tripartizione tra bionda, rossa e scura puntando, invece, su birre speciali che esprimono un legame sempre più stretto con il territorio.
Sullo slancio di questo fermento la gdo italiana è impegnata nel valorizzare la categoria aumentando spazi e assortimenti, favorendo al massimo soluzioni che accrescano la conoscenza della birra presso il cliente medio del supermercato e giustificare così i margini ma anche i prezzi delle specialty.
Spiegare i diversi stili internazionali, le modalità di consumo, gli abbinamenti consigliati sono elementi chiave di questo retail mix. Anche perché, la concomitante frenata delle vendite Horeca incentiva a riportare tra le mura domestiche i consumi tradizionalmente fuori casa. “Siamo di fronte a una categoria in profonda evoluzione -dichiara Enrico De Stefano di Simply Italia- nella quale il cliente si aspetta prodotti con caratteristiche differenti, a maggiore gradazione alcolica o con aromatizzazioni più intense. In coerenza con questi cambiamenti e forti dei dati positivi sulle birre speciali, cresciute a doppia cifra lo scorso anno, stiamo lavorando sull’ambientazione. Così, nel Simply di viale Corsica a Milano, abbiamo iniziato una nuova strategia espositiva, che espone le birre speciali vicine al vino, mondi in molti casi omogenei come tipologia di consumo e battuta di cassa, in particolare nel formato da 75 cl. Abbiamo anche previsto una serie di stopper che illustrano al cliente provenienza, temperatura di servizio, bicchiere adatto e alcuni suggerimenti di abbinamento. Questa operazione ci ha dato ottimi risultati, con una maggiore penetrazione delle speciali nelle scelte dei nostri clienti che ci ha convinto a estendere queste soluzioni su tutta la rete”.
Vendita alla temperatura giusta
Luca Migliavacca di Unes, sottolinea la strada che c’è da fare. “Pensiamo allo scaffale del cioccolato -spiega-: solo pochi anni fa si trovavano poche tipologie di prodotto, oggi assistiamo a un’esplosione, al di là della classica bionda. Questo significa che un retailer attento ai segnali provenienti dal mercato deve ampliare l’offerta e mettere questo scaffale al centro del retail mix. Da parte nostra, nel nostro supermercato U2 a Buccinasco (Mi), abbiamo cercato di mettere l’accento su specialità, birre aromatizzate o ad altra gradazione, inserendole, anche come test, in un armadio refrigerato chiuso per incentivarne l’acquisto. Inoltre, vorremmo evidenziare a scaffale le caratteristiche dei vari stili, la loro provenienza, la corretta temperatura di servizio e qualche abbinamento. Sempre più i nostri clienti sanno cosa significa bere una birra d’abbazia belga o un’India Pale Ale (abbreviata con l’acronimo Ipa), nota per l’intensa aromatizzazione di luppolo. A fronte di questa comunicazioni ed esposizioni, non a caso, i consumatori informati sono disposti a spendere di più pur di acquistare un prodotto con caratteristiche d’eccellenza. Di certo queste attività sul pdv per affermare un nuovo concetto di birra saranno estese a tutta la nostra rete”.
Lidl Italia in crescita: verso 200 assunzioni
Dagli addetti alla rete di vendita, compresi commessi specializzati e capi filale, fino responsabili tecnici e neolaureati in ingegneria per il comparto immobiliare. Queste alcune delle figure ricercate per i mesi a venire dal Lidl italia, che con oltre 570 punti vendita sul nostro territorio continua la sua fase di espansione all’insegna di investimenti anche nel settore risorse umane.
Per supportare il suo piano di sviluppo, che prevede nuove aperture entro la fine del 2015, Lidl Italia ha messo dunque in moto l’assunzione di circa 200 nuovi dipendenti da inserire nei diversi settori, stanziando un investimento totale per la crescita di 1 miliardo di euro su cinque anni.
Già riconosciuta dai clienti insegna dell’anno 2014-2015, la catena prosegue così con ambizione sulla scia del suo successo italiano, ricercando anche giovani meritevoli da formare con i progetti internazionali di Generazione Talenti e Trainee Program, che durano rispettivamente un anno e due anni.
Decathlon integra prezzo e valore nella nuova campagna
Decathlon decide per il 2015 di implementare la comunicazione dei propri prodotti a livello qualitativo, pur restando focalizzata su una garanzia di convenienza. Secondo tale ottica, la catena sportiva ha avviato la nuova campagna Fattore VP, che punta a veicolare un aumento del Valore, parallelamente a un abbassamento dei Prezzi, attraverso una denominazione che forse volutamente richiama all'acronimo Vip.
Si tratta di un focus che integra due concetti potenzialmente contrastanti e che virerà su più canali, dalle affissioni outdoor ai social network, passando per l’e-commerce e soprattutto video dimostrativi che mostrano la qualità della merce, sia a livello funzionale che di resistenza.
“Il Fattore VP controverte la regola che a una maggiore qualità corrisponde un maggior prezzo: vogliamo dimostrare che si possono offrire prodotti adatti ad ogni livello di pratica a prezzi più che competitivi. La campagna Fattore VP è il cuore, il principio e il risultato di tutta la politica di Decathlon, rientra in tutti i nostri prodotti ed è al centro dell’attenzione dei 6.000 collaboratori italiani”, ha sottolineato Fulvio Matteoni, ad si Decathlon Italia.
Per Leroy Merlin un nuovo deposito dal 2016
Con una superficie calpestabile di di 90.000 mq di cui 15.000 mq soppalcata, il nuovo deposito di Leroy Merlin ha l’obiettivo di servire un’area geografica estesa e di rispondere agli sviluppi futuri del brand francese. La scelta del parco logistico di Castel San Giovanni in provincia di Piacenza (installazione con 1,3 milioni id mq di superficie) ha una valenza strategica grazie alla posizione con accesso diretto all’autostrada Torino-Brescia e la vicinanza all’autostrada del Sole.
La progettazione del deposito pone attenzione alla sostenibilità con un’illuminazione completamente a Led, un isolamento termico all’avanguardia e al sistema di gestione dell’edificio Bms (Building Management System) per il controllo automatizzato delle aree di lavoro comprendente i livelli di illuminazione, di ventilazione e di sicurezza.
In termini di sostenibilità ambientale il deposito avrà la certificazione Breeam ed è prevista la piantumazione di 500 pioppi.
La Digital Boutique di Ds Group: una nuova retail experience
Lo shopping in store si unisce a quello virtuale, in uno spazio dove la tecnologia implementa tutte le fasi dell’esperienza d’acquisto. Questo il concetto alla base della Digital Boutique inaugurata da Ds Group presso la sua sede milanese, grazie alla partnership con marchi quali Samsung Electronics, Microsoft, Sap e Intel. L’azienda italiana di consulenza Ict si focalizza così sulla Digital Retail Experience, presentandosi attraverso un modello di negozio innovativo dopo aver già seguito diversi brand del fashion nel passaggio verso una maggiore digitalizzazione.
Lo showroom propone un vero e proprio percorso il cui nodo strutturale è rappresentato dalla piattaforma Combenia, che integra le diverse tecnologie. Si va da telecamere, beacon e wi-fi capaci di profilare il cliente fin dal suo ingresso nello store, passando per grandi schermi che propongono outfit personalizzati sulla base delle caratteristiche rilevate. Tavoli e totem interattivi consentono inoltre il parallelo shopping online, mentre un camerino multimediale raccoglie i feedback del cliente, rilevando anche la differenza tra capi provati e venduti. I dispositivi mobili di pagamento eliminano infine l’attesa e le code.
Si tratta di una vera e propria mappatura dell’esperienza di acquisto, che oltre ad estendere l’esperienza e le possibilità del cliente si mette al servizio del retailer, diventando un potenziale asset aziendale strategico.
Auchan e Simply lanciano un programma di fedeltà multi-partner
Via al nuovo programma di loyalty multi-partner LaTua!Card, realizzato autonomamente da Auchan e Simply, che dalla fine del 2014 non fanno più parte del circuito Nectar. Dal 14 febbraio i clienti potranno dunque ritirare la carta in oltre 1.000 punti vendita tra ipermercati Auchan, supermercati Simply e drugstore LillaPois, la nuova insegna del gruppo francese lanciata lo scorso marzo.
L’idea alla base dell’iniziativa è naturalmente quella di rinforzare la relazione con il cliente, puntando sulla personalizzazione dell’offerta attraverso varie modalità di raccolta punti, che durerà dal 1° marzo 2015 a febbraio 2016. Il programma si focalizza inoltre su possibilità di risparmio, premiando in particolare con sconti sulle grandi marche e spingendo al contempo i prodotti a marchio Auchan, il fresco di Simply e la profumeria di Lillapois.
Tra i diversi partner della raccolta anche 4.000 eni station e l’online con eDreams e Tui.it, mentre i buoni sconto e le carte regalo saranno spendibili anche su Zalando e Showroomprive.it. L’uso della card sostiene infine la Fondazione Telethon, donando 1 centesimo ogni volta che quest’ultima viene presentata in cassa.
“LaTua!Card offre la flessibilità di un programma fedeltà gestito autonomamente e su misura delle esigenze dei partner, ma con una forza e una diffusione di un grande programma multi-brand”, ha sottolineato il responsabile del programma Marco Filipponi.
Auchan soffre e lotta all’interno del mercato francese
Secondo quanto riportato da Linéaires, le vendite degli ipermercati Auchan sarebbero cadute nel 2014 dell’1,2%, comparto carburante escluso. Nei primi nove mesi del 2014 si era già rilevato un generale crollo della fatturazione in Francia del 2,5%, che spinge la catena della Gdo a combattere maggiormente in un mercato dove la competizione è forte e la domanda è debole.
Tuttavia, il lavoro effettuato per migliorare l'esperienza di acquisto negli ipermercati e i forti investimenti a livello di prezzo potrebbero star avendo un primo effetto, considerato che i dati, per quanto negativi, risultano in miglioramento rispetto a quelli rilasciati in precedenza.
In attesa comunque dei risultati annuali definitivi, che Auchan rilascerà in marzo, in Francia si parla della chiusura di altri dieci punti Chronodrive, che segue a quella dei quattro di gennaio.
Asda verso i coupon digitali con Eagle Eye e Toshiba
Asda si prepara per il passaggio ai coupon digitali, salutando una volta per tutte le tradizionali campagne di vouchering basate sulla carta, come segnalato da The Grocer. La catena inglese di supermercati ha infatti appena firmato con le due tech company Toshiba e Eagle Eye, che ne seguiranno la digitalizzazione riguardante tutti i punti vendita.
Si tratta di una decisione che oltre a consentire un risparmio in termini economici porta un’altra serie di vantaggi, che aprono a significative opportunità per i brand. I fornitori potranno ad esempio creare e veicolare istantaneamente tutte le offerte agli acquirenti, raccogliendo in tempo reale tutti i dati relativi al successo della campagna. Questo significa, tra l’altro, la possibilità di incrementare le offerte su misura, adattandole secondo una maggiore personalizzazione.
“La piattaforma – come sottolinea infine Phill Blundell, chef executive di Eagle Eye – aiuta anche ad abbattere le frodi, garantendo che i coupon vengano utilizzati solo per il riscatto dei prodotti per cui sono validi”.
Eataly rimpiazza McDonald’s e apre il secondo punto a Roma
Il marchio Eataly cresce e segna un raddoppio a Roma, preparandosi ad aprire il suo secondo punto vendita capitolino in piazza della Repubblica, in uno spazio di circa 1.100 metri quadri prima occupato dall’insegna McDonald’s. Il retailer del settore food ha infatti ricevuto il via libera dalla giunta per prendere posizione sotto il Boscolo Hotel, presentando la sua tradizionale offerta di prodotti enogastronomici italiani in abbinamento alla ristorazione. Proprio al riguardo, l’apposita commissione tecnica ha individuato l’esistenza di elevati standard qualitativi, rilevati anche per la relativa riqualificazione dell’area interessata.
Un altro successo dunque per il patron della catena Oscar Farinetti, che con i suoi store è già arrivato anche oltreoceano e in Oriente, e che spera di aprire Eataly2 entro l’estate, forte del positivo riscontro che Eataly1 sta ottenendo ad Ostiense.
Dalla Rinascente una mini-collezione per l’oncologia pediatrica
T-shirt, felpa, shopper e un libro, questi gli elementi della mini collezione che La Rinascente ha scelto di dedicare ai più piccoli. L’intero ricavato della vendita dei prodotti verrà infatti devoluto al progetto Gold for Kids della Fondazione Umberto Veronesi, nato dall’idea di Margherita e Teresa Maccapani Missoni. I variopinti personaggi illustrati e donati da Ivo Bisignano diventano così parte del fashion allo scopo di sostenere l’oncologia pediatrica e di contribuire attivamente alla ricerca di cure nel settore.
La stessa storia contenuta nel libro e inventata da Chiara Segré, che è anche supervisore scientifico della Fondazione, racconta di un universo immaginario dove scienza e medicina si uniscono alla fantasia, consentendo la cura di numerose malattie, tra cui diversi tumori infantili.
Zalando estende l’esperienza d’acquisto con “completa l’outfit”
Zalando punta ad estendere l’esperienza di acquisto dei suoi clienti e ad incentivarne la spesa attraverso la nuova funzione “completa l’outfit”, lanciata per proporre insieme al capo selezionato tutta una serie di possibili abbinamenti. L’e-tailer del fashion risponde così con una nuova soluzione, ancora tutta da potenziare, alla tendenza soprattutto maschile di ricercare look completi anziché singoli prodotti.
Con un solo click si potrà dunque accedere a un servizio aggiuntivo che consente di visualizzare molteplici alternative anche in termini di accessori e in linea con le proprie preferenze, nonché di personalizzare lo stile attraverso un’unica operazione.
“Oltre a rendere l’acquisto più user-friendly, si offrono ai clienti più opzioni e la possibilità di trarre nuove ispirazioni poiché, per ciascun prodotto, suggeriamo diverse combinazioni e outfit”, ha sottolineato Giuseppe Tamola, Country Manager Zalando per l’Italia e la Spagna.
ERP lancia app che aiuta a gestire i rifiuti Raee
ERP Green Challenge App è un’app attraverso la quale ERP Italia aiuta i consumatori a trovare l’isola ecologica o il punto di raccolta vicino alla propria abitazione dove poter conferire i propri rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (tutte le tipologie), le proprie pile, accumulatori e i moduli fotovoltaici arrivati a fine vita.
Questa nuova app è unica nel contesto Raee ed è stata strutturata per accrescere la consapevolezza nel cittadino dell’impatto ambientale e i benefici sul pianeta generati dal riciclo dei propri rifiuti. All’interno della stessa si possono inoltre creare gruppi con i propri amici, condividere immagini e risultati di riciclo raggiunti, in completo stile social.
Restyling del sito
ERP Italia, il primo e più importante Sistema Collettivo in Europa per la gestione dei Raee, RPA e dei rifiuti da moduli fotovoltaici, ha inoltre effettuato il restyling del proprio sito (www.erp-recycling.it) che ha coinvolto sia il lato programmazione sia l’interfaccia grafica.
Oltre a fornire informazioni istituzionali sul Sistema Collettivo e i suoi servizi, il nuovo sito dedica ampio spazio ai contenuti tecnici e normativi. In particolare la parte Normativa e obblighi, contenuta nella sezione “Cosa cerchi”, rende immediatamente disponibili a clienti e operatori del settore informazioni e aggiornamenti di primaria utilità ai fini di un corretto adempimento degli obblighi di legge nella gestione dei rifiuti “tecnologici”.
Rafcycle recupera la carta siliconata
UPM Raflatac ha sviluppato un sistema per riciclare i supporti siliconati impiegati per caratterizzare le etichette dei prodotti industriali e di largo consumo. Immagini e voci dal Rafcycle Gala Dinner di Venezia.


















































