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Rafcycle recupera la carta siliconata

UPM Raflatac ha sviluppato un sistema per riciclare i supporti siliconati impiegati per caratterizzare le etichette dei prodotti industriali e di largo consumo. Immagini e voci dal Rafcycle Gala Dinner di Venezia.

Carrefour passa al crowdsourcing e lancia il catalogo baby

Carrefour punta sul coinvolgimento diretto e la partecipazione attiva dei clienti, da un lato attraverso un progetto di crowdsourcing lanciato da Carrefour Express, dall’altro con un social contest per le mamme che parte in parallelo a un innovativo catalogo Baby, dotato di QR Code.
Nel primo caso si ricercano sviluppo e innovazione attraverso il formato open “Un’idea per Express”, che invita i consumatori fino all’11 marzo a condividere concetti ed idee per creare il supermercato del futuro. Ancora una volta, dunque, un’iniziativa che punta sull’ispirazione e l’originalità bottom-up, potenziando l’esperienza di acquisto su suggerimento diretto dei consumatori.
Nel secondo caso, invece, un contest più tradizionale e in linea con un diverso target di riferimento, che si associa al lancio del nuovo catalogo Baby, composto da contenuti editoriali in forma “how to”, firmati da blogger del settore e consultabili via QR Code. Invitando le mamme a inviare i video e le foto più divertenti dei loro bambini, premiati poi con buoni spesa fino a un montepremi di 4.000 euro, Carrefour si impegna infine a donare 1 euro per ogni contenuto caricato al progetto di Clownterapia della Fondazione Dottor Sorriso Onlus.

Danone sceglie un proximity marketing a impronta visual

Per il suo primo temporary shop, che rimarrà aperto fino al 26 febbraio a Milano, in via Fiori Chiari, Danone sceglie di puntare su un visual essenziale e funzionale non solo al palinsesto di eventi in programma, ma alla comunicazione del key message legato alla nuova campagna di comunicazione "Adotta anche tu uno yogurt". Il design del punta vendita Io Yogurt, a firma Adverteam, si basa infatti su linee contemporanee volte a veicolare un senso di leggerezza visiva e materiale, in linea con quel concept di benessere che il brand vuole associare al prodotto stesso.
Lo spazio è costruito e studiato per favorire l’esperienza partecipata dei consumatori ed ospitare presentazioni e meeting legati al trade. La location si struttura per tale ragione su due livelli, con un’area più professionale e una seconda zona dedicata a workshop, show coking, degustazioni e laboratori per i più piccoli. Danone sceglie quindi un marketing di prossimità, fondato innanzitutto sul visual merchandising, mentre parallelamente si occupa di sviluppare la comunicazione in senso digital e social, in particolare attraverso il canale YouTube.

Come sarà smart la nuova casa

Dall’International Ces di Las Vegas, ecco i nuovi trend per la casa e per la persona. Ma futuribile e futuro non sono sinonimi: i nuovi dispositivi riusciranno davvero a cambiare le nostre abitudini di consumo? E i retailer come raccoglieranno la sfida? Da Gdoweek n. 2-2015

Ci sono due aggettivi che possono sintetizzare l’edizione 2015 dell’International Ces di Las Vegas: smart e connected. Da usarsi in stretta correlazione: perché non basta essere intelligenti: quel che conta è l’essere anche connessi. Così, quest’edizione del Consumer Electronic Show ha segnato la consacrazione della casa intelligente, con una marcia in più rispetto a qualche anno fa. Oggi, il paradigma è cambiato: è l’intera quotidianità che si muove in uno spazio arricchito di sensori, in grado di monitorare comportamenti, abitudini, attitudini, traducendoli in dati, in informazioni fruibili per chi desidera sviluppare nuovi prodotti e servizi. È il mondo dell’Internet delle Cose e dei Big Data, per il quale molti si stanno preparando ma per lo più sono oggi ancora del tutto impreparati.
Perché non basta che i dispositivi siano intelligenti: è necessario che l’intera filiera si organizzi per trasformare queste potenzialità in realtà. Cambierà il modo di vendere gli apparati e gli impianti domestici e bisognerà investire in una nuuova formazione sul canale commerciale. Cambierà il modo in cui il consumatore sceglie e acquista. Non è semplicemente una questione di multicanalità: il vero spostamento avverrà dal prodotto al servizio. Ciò che abiliterà l’azione di acquisto finale sarà un servizio, nel quale il retailer, se vorrà aderire a questa rivoluzione, dovrà trovare il modo di integrarsi. Nei cinque giorni del Ces sono stati annunciati 20.000 prodotti nuovi: alcuni già pronti per la commercializzazione, altri “proof of concept”, utili a rendere l’idea dei progetti sui quali le aziende stanno investendo.

Gdoweek2_2015_14La centralità delle app
In questo mare magnum di novità è possibile identificare i fili conduttori delle tendenze che maggiormente interesseranno consumatori e retailer.
Partiamo dalle App e dai dispositivi mobili, oggi il punto nevralgico di tutti i dispositivi intelligenti. Le App servono per comandare i dispositivi in casa, dalle lampadine al riscaldamento, dalle tapparelle agli allarmi, dagli impianti audio agli elettrodomestici. Ed è sempre attraverso le App che passano le attività di monitoraggio e di raccolta dati. Anche quelle del nostro benessere. La vera novità emersa da questa edizione del Ces è non solo la trasversalità delle App, ma la nuova logica che le vuole multipiattaforma e connesse. È multipiattaforma la proposta di Bosch, che punta al controllo di elettrodomestici di fornitori e marche diverse attraverso una piattaforma gestita via App; similmente è multipiattaforma l’italianissimo Easydom Next, software che comunica con tutti gli oggetti intelligenti presenti in casa e consente di controllarli da un’unica console via pc, smartphone o tablet. È in una logica di interconnessione tra App che nascono le caffettiere intelligenti, come iKettle, o le lampadine Holi SleepCompanion, che non si limitano ad accendersi all’ora prestabilita o a distanza, ma adattano la quantità di caffeina nel caffè o l’intensità della luce emessa alla qualità del sonno dell’utente. È questa la nuova via delle tecnologie indossabili: bracciali, fasce, solette, sensori registrano parametri vitali e li traducono in informazioni utilizzabili.
Se può far sorridere l’idea della cintura che si allarga e si restringe automaticamente in base alle variazioni del giro vita, un impatto diretto più immediato possono averlo le App che adattano i suggerimenti e le indicazioni nutrizionali in base ai valori glicemici o alle intolleranze alimentari. In questo tourbillon di novità, la cucina e gli alimenti mantengono un ruolo, e probabilmente un fascino, centrali. Futuribile, ma curioso, è Sereneti, oggetto di una campagna di crowdfunding, che promette di cucinare da solo tutto ciò che si desidera. Basta scegliere la ricetta via App e gli ingredienti: a tutto il resto pensa la macchina, che dosa, pesa, mescola, sala e cuoce, attivandosi in tempo per garantire il piatto pronto all’ora di andare a tavola.
Più reale Samsung, che agli appassionati di cucina promette ChefTablet in edizione limitata, per il quale offre la con connessione ai principali siti e ricettari ed ha coinvolto cuochi di fama internazionale con i loro trucchi e segreti. Whirlpool pensa a una Interactive Kitchen of the Future, che va oltre un pur sofisticato piano di cottura. La cucina, in questo caso, non è solo intelligente, ma è anche social. Il piano a induzione e lo schienale sono elementi interattivi, che si connettono ai social network, ai siti e alle chat, per strappare alla mamma lontana il segreto per quel piatto particolare. E a fine pranzo, i nuovi robot puliscono da soli le griglie del barbecue! Non manca, va detto, la rivisitazione del frigorifero intelligente: lo ha presentato la community FirstBuild, con il suo ChillHub, un frigorifero dotato di bilance e porte Usb, in grado di controllare con precisione pesi e quantità degli alimenti contenuti e di trasmettere i dati -di nuovo- alla apposita App. Ma se è vero che questa è l’innovazione che ci attende, non possono non sorgere alcune perplessità circa la distanza che ancora rimane tra le ricerca e la vita reale, tra i possibili sviluppi e la lor applicabilità. Perché non si può negare una certa resistenza culturale nei confronti della possibile invadenza, se non ingerenza, delle App nel nostro quotidiano, né si può fare a meno di notare la distanza tra ciò che il mercato si prepara a proporre e le abitudini e consuetudini di acquisto. Nel pensiero della community che sviluppa ChillHub, ad esempio, il passo successivo alla rilevazione del peso è il preordine presso il retailer. Ma il punto di vendita è disposto ad accettare (e ad attrezzarsi) questa differente modalità di acquisto? E quante delle innovazioni del Ces 2015 finiranno nel disinteresse totale?” In un mondo in cui le App delle insegne non riescono ancora a collegare la lista della spesa con il terminale fai da te, come è possibile immaginare una volontà di investimento in grado di sostenere il ritmo - e le esigenze - del mondo iperconnesso?

TNT, campagna a favore dell’export delle Pmi

TNT ha avviato una campagna di marketing che ha l’obiettivo di aiutare le piccole e medie imprese nella crescita e nell’export nella più importante area economica e commerciale d’Europa. L’operazione, ribattezzata “Blue Banana”, nasce per supportare le spedizioni in export di pacchi e freight verso UK, Francia, Benelux, Germania, Austria, Svizzera e Italia.
Da questa settimana, TNT offre uno sconto temporaneo del 20% sulle tariffe standard per tutte le spedizioni fino a 250 kg in export verso uno di questi 9 Paesi.

La promozione è attiva dal 9 febbraio e durerà tre mesi. Si applica a tutte le consegne day-definite via air e via road. I clienti esistenti di TNT potranno anch’essi beneficiare di una riduzione di prezzo se prenoteranno una spedizione in export verso una nuova destinazione addizionale compresa nell’area “Blue Banana”.

tnt bananaLa campagna “Blue Banana” prende il nome da un’espressione che indica la regione a più alta intensità di business dell’Europa, che va da UK all’Italia, e punta a supportare le vendite nel più grande mercato espresso europeo. In base a Eurostat, oltre il 70% delle esportazioni intra-europee di merci sono destinate ai Paesi che fanno parte dell’area “Blue Banana”.

Arriva a Napoli Sapori & Dintorni: nuovo format e primo store del sud

SAORI&DINTORNI NAPOLI GOURMEET
A Napoli Pac2000A apre un nuovo store Sapori & Dintorni, una formula evoluta di vicinato che abbina supermercato premium, ristorazione gourmet e caffetteria in collaborazione con Lavazza

 

di Alessandra Bonaccorsi

Gourmeet. È il termine coniato per caratterizzare il primo store Sapori&Dintorni del sud Italia, un nuovo formato inaugurato nel cuore di Napoli, grazie all’iniziativa di Gicu srl (socio di Pac 2000A) che nel capoluogo partenopeo gestisce già sette supermercati a insegna Conad. Lo store, che si trova in via Albardieri (la zona dei “baretti” e della movida, prende la sua definizione dal connubio tra due parole: quello di gourmet e quello di meet, inteso come luogo d’incontro, con l'obiettivo di offrire, allo stesso tempo e nello stesso spazio, una varietà di specialità enogastronomiche e una serie di proposte ristorative d’élite che si adattano alle diverse esigenze di consumo.

“Con questo nuovo Sapori&Dintorni, Conad reinterpreta il concetto di vicinato, enfatizzando l’offerta dei tipici regionali e integrando la spesa con servizi che si avvantaggiano anche dell’apertura del punto di vendita fino a tarda ora -ha sottolineato in occasione dell'inaugurazione Francesco Pugliese, Ad di Conad-. In questo modo continuiamo a sostenere e valorizzare l’agroalimentare italiano di qualità anche in altre parti del mondo, perché crediamo possa essere un settore fondamentale per riqualificare l’intero sistema Italia. Il socio imprenditore nel punto di vendita e la nostra offerta, di alto livello per qualità, servizio, convenienza e innovazione, sono le leve che utilizziamo per creare valore e generare una crescita costante con ricadute significative nel territori e nelle comunità in seno alle quali operiamo".

Le caratteristiche dello store

Il nuovo Sapori&Dintorni occupa una superficie totale di 850 mq, 390 dei quali dedicati all’area vendita, mentre 150 sono dedicati alla ristorazione con lo spazio Bomba, 60 posti a sedere, dal nome dei noti panini realizzati dal team dello chef abruzzese Niko Romito, che vanta tre stelle Michelin. Infine, altri 100 mq sono destinati alla caffetteria realizzato grazie all’accordo con Lavazza, con un assortimento articolato che ha come epicentro l’espresso.

L’area del supermercato occupa lo storico spazio occupato un tempo dal cinema Arlecchino. È dominato dalla cupola che ancora oggi permette l’illuminazione naturale dall’alto. Lungo il perimetro si trovano la panetteria, il banco dei salumi, la macelleria, la pescheria e la gastronomia; al centro l’ortofrutta. L’offerta comprende oltre 2.000 referenze food e non food di cui 225 prodotti Sapori&Dintorni, molti dei quali con certificazioni Dop, Igp e Doc. Sono invece 500 le etichette di vini nello spazio enoteca.

IperCoop cerca un centinaio di dipendenti per Brondolo

Saranno circa un centinaio i posti di lavoro resi disponibili dalla nuova IperCoop di Brondolo, situata con i suoi circa 7.490 metri quadri all’interno del centro commerciale Igp, in apertura a metà maggio nel territorio clodiense. Molteplici i profili ricercati e visibili sul portale online di Coop, dai cassieri agli addetti per i vari reparti, che non si ridurranno esclusivamente all'alimentare, ma includeranno ad esempio un settore telefonia. Oltre due terzi del personale sarà inoltre assunto con provenienza dall’area di Chioggia.
All’interno del centro presenti diversi negozi di piccola e media dimensione, a cui si aggiungono un bar e un punto destinato alla ristorazione, mentre all’esterno si trova un parcheggio da quasi 1.500 posti auto a raso e in copertura.
In tema di occupazione e vantaggi, tuttavia, il primo parco commerciale della zona ha dato anche luogo a considerazioni non del tutto favorevoli, come quelle pubblicate online dal consigliere comunale di opposizione per il centrodestra a Chioggia, Beniamino Boscolo, che sottolinea come in realtà con il nuovo complesso “non aumenteranno i consumi, non aumenterà l’occupazione, non migliorerà il servizio generale, ed il limite più grave sarà legato alla sicurezza di centri storici, sempre più al buio per la chiusura dei pubblici esercizi e negozi di vicinato (un esempio su tutti il centro di Mestre o Padova). Si trasferiranno semplicemente quote di consumi dalla piccola alla grande distribuzione, la quale occupa nel mercato nazionale già il 70% del mercato”.

A Londra apre Community Shop, primo social supermarket

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A Londra apre Community Shop, supermarket sociale, che raccoglie prodotti destinati al macero dalle catene e le rivende con sconti del 70% a persone in difficoltà. In previsione altre 20 nuove aperture

di Nadia Tadioli

In un quartiere difficile della città di Londra, è stato aperto Community Shop è il primo supermercato sociale della metropoli. Il core business consiste nel ritirare i prodotti ancora commestibili della distribuzione moderna, quelli destinati a essere buttati definitivamente in pattumiera e discarica, e rivenderli a a persone in difficoltà e bisognosi, con sconti fino al 70%.

In sostanza, sugli scaffali di Community Shop si trova di tutto: dagli alimenti confezionati a frutta e verdura fresca, tutti provenienti dalle maggiori insegne inglesi  tra cui Tesco, Asda e Marks&Spencer, che hanno aderito volentieri all'iniziativa, che sta raccogliendo consensi. Infatti, sono previste altre 20 aperture, per aiutare a regime oltre 50 mila famiglie, un dato che racconta bene le difficoltà attuali dell'economia.

Per fare la spesa al Community Shop, bisogna dimostrare di vivere in un quartiere difficile, di ricevere sussidi statali, ma anche di essere impegnati a risolvere i propri problemi economici. I profitti di questa "spesa facilitata" vanno a finanziare programmi di sostegno e di lavoro per i membri della comunità.

Consorzio Europa: plus capillarità

Da Godoweek n. 2-2015

Valorizzare le proprie potenzialità sui territori e proseguire nel trend di crescita che l’ha caratterizzato fin dalla sua nascita nel 1999: con l’acquisizione del retailer bresciano Zerbimark conclusa a fine 2014 il Consorzio Europa segna un momento strategico di grande importanza che darà nuovo slancio alla propria azione. Zerbimark rafforza Consorzio Europa con una rete di 12 supermercati dislocati in Lombardia, in particolare nella provincia di Brescia, con una superficie media sui 1.500 mq e un fatturato intorno ai 70 milioni di euro. Oggi Consorzio Europa, dal 2010 associato al Gruppo Sigma, ha raggiunto 200 punti di vendita presenti in Lombardia, Piemonte, Liguria, Veneto e Toscana con una chiusura di esercizio con ricavi superiori ai 400 milioni di euro.“La capillarità della nostra rete -spiega Oreste Santini, presidente di Consorzio Europa- e le capacità imprenditoriali sul territorio dei nostri consociati, insieme ad un Cedi efficiente e molto attento ai costi, garantiscono ai nostri punti di vendita un buon punto di partenza in termini di competitività. La struttura di Siziano, situata nella cintura dell’hinterland milanese, in un’area a vocazione industriale, ospita, vicino agli altri gli uffici del consorzio, il magazzino generi vari che ha una superficie di 15.000 mq, quello di freschi e surgelati (5.000 mq) e di frutta e verdura (5.000 mq). In ogni caso abbiamo puntato ad ottimizzare la redditività delle superfici di vendita ed in particolare del display”.

Avete un format di riferimento sul quale puntate?
Rappresentiamo una rete di prossimità: i nostri negozi, quindi, sono di taglio piccolo, mediamente intorno ai 350 mq. Allo stesso tempo, stiamo puntando ad ampliare il format dei superstore, con metratura superiore al 1.000 mq.

Quali scelte assortimentali avete effettuato per attrarre il consumatore?
Negli ultimi due anni, abbiamo puntato a rafforzare la presenza e la visibilità del prodotto a marchio sui nostri scaffali, al fine di aumentarne l’incidenza in termini di fatturato. Inoltre, stiamo completando la revisione dell’assortimento del nostro Cedi e la definizione dei singoli cluster assortimentali, con particolare attenzione alla qualità dei prodotti freschi.

In chiave assortimentale, che importanza hanno i fornitori locali?
Hanno un ruolo e peso decisivi, in quanto nei nostri punti di vendita, radicati sul territorio, i clienti ci chiedono e si aspettano di trovare prodotti particolari e novità, ma anche sapori e tipicità che rappresentano le peculiarità del territorio stesso.

Ritenete che la leva promozionale classica, possa ancora essere efficace nel sostenere la domanda?
Abbiamo sospeso il classico catalogo premi collegato alla raccolta punti fedeltà e intendiamo sperimentare nuove formule promozionali legate ai buoni sconto e a operazioni di collezione di breve periodo. La leva promozionale classica ha il suo perno nel volantino dedicato alle offerte, al quale il cliente continua a dare grande attenzione. Pertanto dev’essere mantenuto, ma contemporaneamente arricchito da ulteriori azioni promozionali, mirate a proiettare al cliente una percezione di convenienza da cogliere, di volta in volta, garantendoci la sua presenza con continuità sul punto di vendita.

Perché continuare a farne?
Perché sono in grado di aumentare i fatturati nel periodo anche di alcuni punti percentuali e inoltre queste campagne dedicate ai bambini consentono di entrare in contatto con i potenziali clienti e creare una soddisfazione cumulata nel tempo per clienti fedeli.

Selex festeggia un brillante 2014 con Famila

Quasi +7% (+6,9% per i fissati dell'acribia statistica). Tanto sono aumentate le vendite a valore registrate dalla rete di punti di vendita Famila (Gruppo Selex), insegna attiva in Italia dal 1984 e che nel giugno 2002 ha inaugurato il 100° punto di vendita, con raddoppio nel 2011. Oggi sono 230 le unità Famila e nel 2015 si prevede l'apertura di altri 8 esercizi.

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Maniele Tasca, direttore generale di Gruppo Selex

Pressione promozionale in aumento
"Ingredienti del successo di Famila, tra le poche insegne in Italia a battere la crisi  la forte specializzazione nei prodotti freschi e locali, sono la convenienza tutti i giorni e la capacità di creare relazioni di fiducia con i clienti, grazie anche alla cortesia e alla professionalità di chi lavora nei punti di vendita" commenta Maniele Tasca, direttore generale di Gruppo Selex. "A proposito di convenienza -prosegue Tasca - uno dei punti di forza dell'insegna, nel 2014 il valore delle vendite in promozione ha raggiunto il 29,7% del giro d’affari, per uno sconto complessivo erogato di 155 milioni di euro, superando le quote già elevate del 2013 (pressione promozionale pari al 28,7%)" .

Piano marketing 2015: 25 nuove azioni
Quest'anno Selex prevede 25 azioni grandi sconti su panieri di prodotti che coprono tutti i bisogni quotidiani delle famiglie: freschi, drogheria, cura casa e persona, fra i principali. Dalle proposte con la formula 1+1 agli sconti del 20-30% su intere categorie di prodotti. A supporto dei momenti promozionali, il Gruppo ha messo a punto un piano di comunicazione che coinvolge i media classici, le radio nazionali e il mondo web.

Famila incrementa la rete
Con 230 unità a fine 2014 nei suoi diversi formati (Supermercati Famila, Famila Superstore e IperFamila) per una superficie di vendita complessiva di oltre 450.000 mq, il canale Famila è ai primi posti nella classifica delle reti di vendita italiane (classe di dimensione 1.500-4.500 mq) con una quota di mercato nazionale iper+super del 3,3% (Iri, giugno 2014).
Forte in Area 2 Nielsen con 62 punti di vendita solo in Veneto, 29 in Emilia Romagna e 6 in Friuli, per un totale di 97 esercizi, Famila è concentrata anche in Area 1 (80 supermercati: di cui 47 in Lombardia, 30 in Piemonte). Seguono l'Area 4 con 37 Famila, di cui 15 in Puglia, 10 in Sicilia, 8 in Campania e 2 sia in Calabria che in Molise, e infine l'Area 3 con 16 unità (7 nelle Marche, 7 in Umbria e 2 in Toscana).
I titolari di carta fedeltà sono quasi 1,8 milioni in tutta Italia, e rappresentano dal 70 all'86% del fatturato complessivo, in funzione del format e del territorio. I prodotti a marca del distributore Selex pesano circa il 15% dell'assortimento Lcc in Famila: l'offerta Mdd copre tutte le categorie merceologiche, comprese quelle del biologico e del mondo benessere e salute, con tassi incrementali del 3,5%.

 

 

Marca insegna punita dalle promozioni

Da Gdoweek 02-2015 - Copertura e servizio al punto di vendita sono le altre criticità del brand del distributore in un 2014 che ha evidenziato difficoltà inedite, ma non impreviste

“C’è sempre una prima volta”: con questa espressione Gianmaria Marzoli vicepresidente di IRI saluta l’andamento della marca del distributore nell’anno appena concluso, alla presentazione del Rapporto Marca 2015. Così, se nel 2004 la gdo italiana per la prima volta non cresceva a parità di superficie, nel 2014 sono le mdd a frenare: in quota di mercato (-0,3% sul 2013), attestandosi a un livello del 18,6%, perdendo lo 0,7% a volume e lo 0,8% a valore. Questa decrescita è generalizzata in tutti i reparti: minore nell’alimentare (da +6,3 a valore ad agosto 2013 a +2,5 nello stesso mese del 2014), forte nelle bevande (da +2% a -2,4) e nell’ortofrutta (da +1,9 a -6,5), leggeri segnali positivi nei reparti persona e casa.
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Chi frena e chi cresce
Questo trend di frenata della mdd si ritrova diffusamente anche in Europa, con le eccezioni di Germania e Regno Unito, rispettivamente a +0,7 e +0,2% a valore, dove le insegne hanno investito nell’ampliamento dell’assortimento, in innovazione di prodotto e in attività di marketing. Tutto semplice dunque: fine della corsa? In realtà, l’analisi è più complessa. Analizzando i singoli segmenti emerge che i prodotti premium e bio, quelli a maggior valore, registrano crescite significative: prendendo in considerazione le vendite a valore il posizionamento premium aumenta del 7,1% e quello bio dell’8,5%. Non solo. C’è un’accentuata differenza fra le insegne altamente performanti e le altre: le prime costituiscono il nucleo storico delle insegne che hanno investito strategicamente nella mdd, con risultati di soddisfazione anche nel 2014. Per le altre, timidi segnali di ripresa si sono fatti sentire solo alla fine dell’anno: nel mese di dicembre, le vendite sono cresciute di un punto, ma in generale nel 2014 la mdd ha pagato l’incremento della promozionalità da parte delle marche industriali. A livello europeo, la convenienza dei linee a marchio dei distributori è del 30% rispetto alle marche industriali (40% in Francia e Germania), mentre in Italia, dove si assiste a un elevato ricorso alla leva promozionale, si contrae a circa 15 punti, il dato più basso a livello europeo.

La leva promozionale
Entrando nel dettaglio della situazione italiana, la perdita complessiva di fatturato è di 200 milioni di euro: il 60% del mercato mdd non cresce e in un terzo del mercato la quota di questi prodotti diminuisce. Il successo della private label è messo in discussione dalle politiche promozionali delle aziende leader con il risultato che il consumatore smette di percepire la convenienza delle linee a marchio. Marzoli avverte: “Questa forte azione promozionale vicina al 30% non potrà essere sostenuta dalle industrie nel lungo periodo”. Si è visto anche nel 2014 che quando la marca del distributore è forte in una categoria (top brand o second brand), non soffre e fa da traino alla crescita delle vendite.
Nel 2014 la gdo ha smesso di utilizzare la pressione promozionale sulla mdd come leva all’acquisto puntando sul mantenimento del valore. Le promozioni sono aumentate solo dello 0,6% sul 2013 negli ipermercati e si sono ridotte dello 0,3% nei supermercati contro un +1,4% di promozionalità in tutto il mercato Lcc nei supermercati e il +2,4% negli iper. Quasi tutti i distributori hanno disinvestito nel primo prezzo (-11,5% e 3,7% di quota di mercato) e hanno investito nelle referenze premium (+3,7%) sia in profondità che in ampiezza. Con il presidio dell’alto di gamma la mdd è ormai presente in molti settori, raggiungendo l’11,5% di quota di mercato a valore del segmento (+0,7%). Come sempre la media inganna: ci sono infatti punte del 20%.

Ovs segmenta e diventa curvy

Ovs amplia l’assortimento e punta sul segmento curvy. A partire dal 14 febbraio, la catena dmodella_ovsi abbigliamento di casa Coin proporrà una collezione dedicata alle curve dal nome Curvyglam. Il progetto nasce in collaborazione con le due autrici del libro “Curvy, il lato glamour delle rotondità” ed è dedicato a tutte le donne che cercano capi che sappiano valorizzare le forme senza tralasciare il lato fashion. Daniela Fedi e Lucia Serlenga, coadiuvate dal fashion director Caterina Salvador, hanno dato vita a una serie di abiti inusuali, non solo per il taglio e la vestibilità (sono stati applicati i trucchi della costruzione sartoriale), bensì per la categorizzazione. Al bando le taglie indicate con i numeri, per accogliere una segmentazione per nomi perché le donne, secondo le due autrici, “non si misurano a chili o centimetri”. Così per segnalare le diverse vestibilità, sono stati utilizzati nomi quali Smart, Magic e Lovely. Curvyglam sarà anche un blog dove Fedi e Serlenga daranno consigli e si confronteranno su temi femminili.

 

Un mondo di oggetti connessi che cambierà le relazioni. Anche nel retail

Retail e largo consumo, insieme o contrapposti sembrano condannati, nel tempo, a combattere sempre le stesse battaglie. Anni per avere licenze, anni per liberalizzare, anni per accordarsi sulla condivisione dei dati ... nel contempo, nulla si ferma in attesa che questi problemi si risolvano, anzi la velocità di cambiamento si è moltiplicata a dismisura? Riflettiamo. L’ecommerce in Italia cresce, ma non certo come potrebbe, i punti di vendita, i format si evolvono, ma in fondo ci stiamo ancora domandando che cosa fare degli ipermercati e intanto dopo il 2.0, il social marketing, etc. ecco che l’internet delle cose o IoT come è comunemente chiamato, sbarca dalla cinematografia sci-fi (vedi Her) nelle nostre case, mentre fatichiamo sette camicie per risolvere i problemi di ieri, Isaac Asimov sta bussando alla nostra porta ...,,

Le meraviglie della scienza e della tecnica fanno il loro ingresso nella vita quotidiana, mentre siamo alle prese con problemi irrisolti del passato

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Carrefour testa la lista della spesa su smartwatch

Il retail diventa sempre più smart e digitale: dopo il lancio da parte di Tesco di un servizio per i consumatori che sfrutta le potenzialità di Google Glass, ora Carrefour testa la prima lista della spesa su smartwatch.

Shopping list per categorie
La sperimentazione, che avviene con la collaborazione di Publicis Shopper e Think&Go, è rivolta ai clienti che possiedono l’orologio intelligente Samsung Gear S , oppure uno smartphone compatibile, i quali tramite la mobile app C-où possono accedere alla propria shopping list e carta fedeltà.
La lista della spesa è organizzata per categorie (bevande, bellezza, cura persona, grocery ecc) e può essere aggiornata durante lo shopping.

Progetto di connected store
La nuova applicazione può essere sperimentata presso l’ipermercato Carrefour di Villeneuve-la-Garenne, dove lo scorso anno il retailer francese ha lanciato un vero e proprio progetto di connected store. Questo punto di vendita, situato nelle vicinanze di Parigi, è stato il primo a livello mondiale a proporre una soluzione integrata di Pricer che include navigazione indoor, mobile shopping ed etichette elettroniche SmartTag predisposte NFC (Near Field Communication). Nello store sono state installate oltre 55mila etichette elettroniche Pricer che non solo consentono la gestione automatica centralizzata dei prezzi ma permettono anche ai consumatori di lasciare un “mi piace” per un prodotto, evidenziando poi il totale di like raggiunti.

Coop sempre più eco-compatibile: via al silenzio energetico

Prosegue il percorso di Coop verso il risparmio energetico e una maggiore eco-compatibilità. Secondo tale ottica, il 13 febbraio gli oltre 1.200 punti vendita della catena parteciperanno per il decimo anno all’iniziativa “M’illumino di meno” promossa dalla trasmissione radio Caterpillar, spegnendo le luci in un simbolico silenzio energetico.
L’adesione di Coop rientra in un obiettivo a lungo termine che ha visto i supermercati dell’insegna passare progressivamente all’illuminazione a led, al momento presente in 332 punti vendita, con un risparmio di energia che ammonta a circa 10 milioni di kWh annui. In linea con il progetto GreenLight, promosso dalla Comunità europea, la catena ha inoltre messo in funzione 161 impianti fotovoltaici che producono energia con una potenza totale di 31.732 kWp, nonché avviato il nuovo “Progetto Energia” per ridurre nel corso del 2015 i consumi in gran parte dei punti vendita.
A conferma di tale impegno sempre più verde, il supermercato Coop di Carpi, in provincia di Modena, ha ottenuto la certificazione statunitense Leed Gold, che premia le costruzioni eco-compatibili secondo precisi standard rilevati nel corso di un test annuale.

Sisa nel 2015 compie 40 anni dalla fondazione

Sisa nacque nel 1975 a Carpi (Mo) per iniziativa di alcuni dettaglianti alimentari del Nord Italia che volevano fare acquisti in comunue per rafforzare il potere negoziale con l'industria

Nel 1975 un gruppo di commercianti alimentari al dettaglio decide di trasformare i negozi tradizionali di proprietà in punti di vendita più moderni, basati sulla tecnica del libero servizio (supermercati e superette) e di acquistare in comune: fondano così Sisa (acronimo di Società italiana supermercati associati) a Carpi, in provincia di Modena. Dalla fase pionieristica a quella di crescita e consolidamento economico-finanziario (sviluppata a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta del Novecento) il Gruppo distributivo è diventato un player comunque non trascurabile nello scenario distributivo, e con un insegna distintiva e memorizzata, anche se con quote di mercato rilevanti solo nel canale LIS (è fra i primi 5). Oggi a Sisa fanno capo 1.558 punti di vendita con insegne:  Sisa, Issimo, Negozio Italia e Quick per un fatturato nel 2014 di circa 2,5 miliardi.

Cambio al vertice

Il quarantennale di Sisa coincide con un cambio al vertice. Aldo Pettorino (foto), già vicepresidente Sisa e Presidente del Cedi Sisa Centro-Sud, succede a Sergio Cassingena, per 25 anni alla guida di Sisa, come Presidente nazionale del Gruppo. La composizione del Consiglio di amministrazione nazionale è rimasta invariata: Maria Cristina Amadeo, Sergio Cassingena, Alfio Morfino, Luigi Paglia ed Elpidio Politico, oltre al Presidente Aldo Pettorino e al Vicepresidente Vito Petitto.

Progetti di solidarietà

Sisa sostiene da oltre 10 anni il Villaggio del Fanciullo ad Arbabà in Etiopia che permette alla popolazione e a oltre mille bambini bisognosi l’accesso e l’utilizzo di risorse fondamentali come acqua, clinica medica, servizi igienici e scuola.

Sisa continua a supportare l’Associazione Bambini Cardiopatici nel Mondo, per la cura e l'assistenza dei bambini affetti da cardiopatie infantili.

In questo ambito rientra la costruzione del Cardiac Center a Shisong, in Camerun, prima e unica struttura cardiochirurgia dell’Africa centro-occidentale attrezzata con sale operatorie, ecografi e strumenti d’avanguardia.

Linde a fianco del Banco Alimentare

Linde Material Handling si è schierata accanto al Banco Alimentare in occasione della 18° Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, e ha lanciato anche la 1° Colletta Alimentare Linde tra i propri collaboratori con un risultato significativo: 413 kg. di alimenti raccolti. Entrambe le iniziative hanno riscosso successo e hanno contribuito alla sensibilizzazione verso questa iniziativa sociale di grande rilevanza.

I carrelli elevatori di Linde MH sono stati il valido partner dei volontari nello svolgimento delle operazioni di movimentazione merci presso alcuni magazzini di raccolta distribuiti in tutta Italia. Durante la colletta nazionale, Banco Alimentare ha impegnato 135.000 volontari e ha raccolto 9.201 t. di alimenti

In futuro Linde MH Italia intende continuare la collaborazione con Banco Alimentare per rafforzare la logistica delle campagne di distribuzione e contro gli sprechi alimentari.

Bmw: flagship lifestyle per appassionati di moto

Uno spazio per chi ama le due ruote che offre, oltre al servizio di officina ed all'area di assistenza, una vasta esposizione di moto in un ambiente in linea con lo stile dei motociclisti di questo brand e una sezione lifestyle, che propone abbigliamento ad hoc firmato in differenti stili secondo le caratteristiche di ogni motociclista. Non manca un bar, luogo di incontro e di relax. Questo è l'ultimo flagship che Bmw ha aperto in Sudafrica, a Donford, nei pressi di Cape Town.

Il retail si fa personal con la stampa 3D

Più di 10 guide pratiche in forma di white paper a vostra disposizione

L’unicità del prodotto o del servizio sono le chiavi del successo di un operatore del mondo retail.
La stampa 3D oggi consente, con una spesa e un investimento contenuti, di portare direttamente nel proprio punto di vendita l’unicità e l’esclusività del prodotto artigianale e su misura, aprendo nuove opportunità di differenziazione e di contatto con i proprio clienti.

Le tecniche di stampa additiva aprono nuovi scenari nel mondo del design. Nuovi materiali e nuove geometrie lasciano libero spazio ai creativi, che in casa, oppure appoggiandosi a service specializzati, possono dare forma e concretezza alle loro idee.

Il processo creativo e quello produttivo vivono in una dimensione di prossimità nella quale l’unicità della creazione si declina nelle infinite possibilità della sua riproduzione.
La rivoluzione della Stampa 3D è ormai in atto: prepararsi professionalmente a questo cambiamento è una sfida e una grande opportunità di crescita per tutti.

3D Printing Creative mette a vostra disposizione una libreria unica di guide professionali gratuite nella forma di white paperche vi forniranno un primo fondamentale orientamento sulle soluzioni già disponibili e quelle in fase di sviluppo.

A questo link trovate oltre 10 guide che abbiamo preparato per voi, potrete scegliere i titoli più vicini alle vostre esigenze.
Ogni guida, nella forma di white paper, spiega in modo chiaro e diretto come la stampa 3D sta entrando e modificando le regole del vostro settore professionale e vi permette di focalizzare l'attenzione sui temi che sono e saranno sempre più determinanti per il vostro lavoro.

Con le Guide avrete accesso a una serie di vantaggi legati alla partecipazione ai nostri eventi, ai corsi di formazione e ai prodotti editoriali.

SCARICA LE GUIDE GRATUITE

Tesco e il nuovo approccio alle casse

Rendere l'acquisto d'impulso alle casse un momento nel quale i consumatori non si sentano in colpa: questo l'obiettivo delle nuove logiche che Tesco ha adottato nel percorso lungo le casse, che è stato rivisitato. Lo spiega David Wood, direttore Salute e e Benessere della catena inglese

GDOWEEK 02 2015

Il nuovo numero di Gdoweek la cover story sui nuovi trend per la casa e la persona visto a Ces di Las Vegas. L’analisi del nuovo Bistrot di Basko a Genova, il trend dei retailer inglesi e il primo flagship store di L’Oréal a Milano.

Sommario022015

 

 

 

DHL Express raddoppia gli hub internazionali con Malpensa

Rafforzate le rotte strategiche per Europa, Asia e Stati Uniti. In occasione dell’inaugurazione consegnato a DHL il nuovo Daily Iveco messo all’asta per Telethon.

DHL Express e SEA, hanno inaugurato all’aeroporto di Milano Malpensa il nuovo Hub Internazionale DHL Express, centro di smistamento delle spedizioni destinate ai paesi esteri.

Rafforzate le rotte strategiche
Con il nuovo Hub di Malpensa, che gestisce oggi 12.000 spedizioni al giorno, pari al 20% delle merci movimentate quotidianamente in tutta Italia, DHL Express rafforza ulteriormente le proprie rotte strategiche, grazie ai nuovi collegamenti con l’Europa e in particolare con Stati Uniti e Hong Kong, che permettono di rispondere, in maniera ancor più flessibile, alle esigenze di business delle imprese del Nord Ovest dell’Italia, garantendo un servizio più accessibile e tempi di presa e consegna delle spedizioni più ampi.
Tre sono gli aeromobili basati presso il nuovo Hub DHL di Malpensa, per un totale di 6 movimenti al giorno che servono le seguenti rotte di Import e Export: 2 i voli verso Lipsia, operati con un Boeing 757, 1 il volo verso gli Stati Uniti (via EMA con Embraer) e 1 quello per Hong Kong (rotta bisettimanale il giovedì e la domenica, servita con Boeing 777).

Investimento di 3,8 milioni di euro
La struttura, che si aggiunge a quella dell’aeroporto di Bergamo Orio al Serio, ha richiesto un investimento di 3,8 milioni di euro, si estende su una superficie complessiva di mq 11.620 - composta dal magazzino (8.000 metri quadrati), dalle aree di servizio esterne (3.300 metri quadrati) e dagli uffici (320 metri quadrati) – e impiega circa 70 nuovi lavoratori tra diretti e indiretti.

iveco dailyIveco a favore di Telethon
In occasione dell’inaugurazione del nuovo Hub Internazionale DHL Express Italia, presso l’aeroporto di Milano Malpensa, Pierre Lahutte, Iveco Brand President e Giancarlo Zampieri, titolare di Zampieri Holding hanno consegnato nelle mani dell’amministratore delegato di DHL Express Italia, Alberto Nobis, il nuovo Daily Iveco, personalizzato con i loghi di Telethon, Charity Stars e DHL. Non si tratta soltanto del primo veicolo del suo genere ad arrivare in casa DHL, ma di un mezzo assolutamente speciale: è stato infatti acquistato alla cifra record di oltre 50.000 euro attraverso una gara di solidarietà organizzata da CNH Industrial e dai suoi brand a favore di Telethon. L’intero ricavato è stato donato alla Fondazione Telethon, impegnata dal 1990 a finanziare e sviluppare la ricerca scientifica sulle malattie genetiche.

Il Nuovo Daily, la terza generazione del veicolo commerciale leggero di Iveco, è stato recentemente eletto “International Van of the Year 2015”, da una giuria composta da 23 giornalisti delle più importanti riviste specializzate europee. Il nuovo furgone sarà il fiore all’occhiello della flotta a basso impatto ambientale di DHL, che ad oggi si compone di quasi 1.900 veicoli di cui 1650 tra Euro 5 e alimentati a metano e 100 fra elettrici e biciclette a pedalata assistita.

NIPPRIG IKEA, design svedese con materiale naturale

Nike Karlsson, designer: “La collezione esprime due mondi: il design svedese e l’artigianato locale”. La nuova linea in vendita nei magazzini Ikea è limited edition. Disponibile fino esaurimento scorte

La collezione Nipprig Ikea (prodotti per l’arredo casa e accessori, dai cesti fino alle poltrone, chaise-longue inclusa, dai cappelli alle borse) è composta di articoli realizzati appositamente per Ikea da artigiani vietnamiti e indonesiani con materiali vegetali (come il giacinto d’acqua, il rattan, il bambù e il cocco) provenienti dalle piante tipiche dell’ambiente acquatico e paludoso delle zone lambite dai grandi fiumi come il Mekong. Il metodo di lavorazione si rifà alla tradizionale manifattura a intreccio.

La collezione NIPPRIG porta anche l’impronta concettuale del design svedese: Nike Karlsson (foto) ne è infatti l’ideatore e disegnatore. “Qui, totalmente immerso nell’ambiente, ho visitato i luoghi e incontrato le persone e ho trovato la mia ispirazione. I tessitori locali conoscono i materiali e sanno perfettamente come usarli. Adattare i prodotti per un trasporto efficiente è stata una delle maggiori sfide. Non essendo smontabili, dovevano essere necessariamente impilabili. I materiali, che permettono linee arrotondate e senza angoli, lo hanno facilmente reso possibile”.

Conad a Casetta Mattei riapre più local e tecnologico

Riapre il superstore Conad di Casetta Mattei a Roma: nuovo formato, potenziati i reparti a maggior valore aggiunto e di servizio, incluso il "digital" con ordini direttamente su totem a schermo tattile

Più spazio ai prodotti del territorio, ai vini (con nuova cantina), più assortimento nel banco al taglio di salumi e latticini e all’ortofrutta, e poi nuova panetteria con vendita anche all’esterno, nella galleria del centro commerciale: Conad Superstore di via dei Sampieri a Casetta Mattei (Roma) riapre al pubblico domani (sabato 6 febbraio) presentandosi con un formato arricchito, territorialmente connotato e orientato al servizio. “Un superstore specializzato nei prodotti freschi e freschissimi, con attenzione al mondo della salute e del benessere e connotato dalla consueta convenienza e cura ai servizi – spiega il socio Conad Enrico Egidi –. Questo nuovo format enfatizza l'importanza che diamo ai prodotti locali di qualità del territorio, valorizzando il legame con le piccole e medie imprese agroalimentari”.

Parafarmacia potenziata

Il superstore ha un nuovo spazio parafarmacia di circa 90 mq, con oltre 3.500 prodotti (500 farmaci da banco), con sconti dal 15 al 40%, oltre alle migliori marche di prodotti omeopatici, per la cura, il benessere e la bellezza della persona, e specifici per l'infanzia e la medicazione. Il reparto è ovviamente assistito da farmacisti, ed è aperto anche la domenica.

Conad del Tirreno ha anche ridisegnato il reparto extralimentare con valorizzazione dei mondi Conad – in particolare il “Mondo Casa” – mediante allestimenti mirati a evidenziare le caratteristiche del prodotto.

La novità del Digital

In questo reparto si trova il nuovo totem touch screen “Digital Conad” (foto) sul quale il cliente può ordinare prodotti tecnologici e non, ampliando l’offerta di qualità e servizio del reparto. Digital Conad vuol aprire la strada a una nuova relazione con il cliente per garantire un assortimento esteso. Il cliente potrà così consultare, scegliere e pianificare la consegna in modo semplice e veloce.

 

 

Danone inaugura un temporary store per la nuova campagna

Per comunicare tutte le potenzialità dello yogurt come prodotto alleato della salute, Danone ha inaugurato a Milano un temporary store che sarà aperto dal 6 al 26 febbraio, con l’obiettivo di coinvolgere i consumatori attraverso svariate attività, che partono in primis dalla degustazione, passando per laboratori creativi e il consulto gratuito con un nutrizionista.
Situato in via Fiori Chiari, ang. Formentini 9, il punto vendita “Io, Yogurt” cerca di attrarre tutti i sensi grazie a un visual essenziale e contemporaneo a firma Maxdesign, nonché di ottenere una risonanza a livello digitale attraverso elementi come un totem multimediale, presso cui i clienti potranno scattarsi una foto ed essere aggiunti al social wall dei partecipanti.
Si tratta dunque di uno store il cui intento va ben oltre la vendita diretta e che è diventato occasione per lanciare la nuova campagna basata sul valore del benessere, con la presentazione del video “Adotta anche tu uno yogurt”. Danone dà così avvio a una strategia di comunicazione focalizzata sul web e in particolare sul canale YouTube, il cui concept base verrà poi amplificato nei contenuti secondo un modello trifase che segue l’innovativo approccio HHH (Hero, Hub, Help), un progetto in collaborazione con Google.

Sport Check, negozio di sport di ultima generazione

Pannelli digitali, schermi interattivi, totem per informazioni: per l'insegna canadese Sport Check, ogni disciplina sportiva deve essere vissuta anche nel negozio non solo con assortimenti ampi e specializzati per appassionati, ma anche con grandi immagini interattive che coinvolgano i clienti in una shopping experience originale.

Conad del Tirreno avvia 20 cantieri per la riqualificazione energetica

Ad Conad del Tirreno Ugo Baldi

Venti cantieri per il rinnovamento strutturale e impiantistico di altrettanti punti di vendita della rete Conad del Tirreno in Toscana, Lazio e Sardegna. Un investimento da 33 milioni di euro messo in campo da Conad del Tirreno, UniCredit, Arpinge e Officinae Verdi  (Unicredit e WWF) per avviare uno dei più grandi progetti di riqualificazione energetica nella grande distribuzione organizzata, dal quale Conad del Tirreno si attende un risparmio energetico del 35% e una riduzione di emissioni di CO2 di circa 100 tonnellate all'anno per singolo punto di vendita.

Energia: seconda voce di costo per la Gdo
"Per la Gdo l'energia è la seconda voce di costo sul fatturato dopo quella per il personale, con spese per la fornitura energetica che incidono tra l’1 e il  2% del fatturato - precisa Ugo Baldi (in foto), amministratore delegato Conad del Tirreno -Abbiamo già realizzato negli anni scorsi importanti impianti per l’autoproduzione di energia da fotovoltaico per una potenza totale installata di circa 5MWp in Toscana, Lazio, Sardegna. Con questo progetto, prevediamo di riqualificare progressivamente gran parte della nostra rete vendita, con l’obiettivo di risparmiare energia, ridurre costi in bolletta ed emissioni di CO2 a parità di comfort. Per raggiungere l’obiettivo full energy efficiency adotteremo lampade a LED per il sistema di illuminazione, tecnologie altamente efficienti per il sistema di climatizzazione e la catena del freddo, e sarà realizzata una control room energetica, per il controllo h24/7day delle performance e dei ritorni sull’investimento”.

Project financing per l'efficienza energetica
“In qualità di financial advisor e arranger - spiega Massimo Pecorari, Group Head of Project Finance UniCredit, Energia e Infrastrutture - abbiamo sviluppato questa operazione con un approccio nuovo legato alle performance di risparmio energetico, che ci ha consentito di finanziare l’80% degli investimenti con una specifica linea di credito. Crediamo che il Project Finance possa giocare già oggi un ruolo importante negli investimenti in efficienza energetica, in Italia e all’estero, consentendo a realtà industriali energivore di realizzare interventi difficilmente approcciabili in altro modo. Riteniamo che, per le tecnicalità sviluppate, si tratti di un’operazione altamente innovativa, cui ne seguiranno altre, in una logica di sviluppo di un mercato con elevati potenziali in termini di ritorni economico-finanziari e di indotto di filiera”.
Secondo stime di Fondazione Enel 2013, con la piena applicazione di misure per l’efficienza energetica, il mercato sarebbe in grado di generare, a livello nazionale, un volume di affari stimato in circa 64 miliardi di euro/anno e un indotto occupazionale annuale di 460.000 unità.

In Colorado la cannabis passa dal distributore automatico

Il Colorado si era già distinto per aver legalizzato nel 2012 l’uso della marijuana a scopo ricreativo per gli over 21. Nel 2015, lo Stato americano fa parlare ancora di sé, istallando ad Eagle County il primo distributore automatico di cannabis, che vende direttamente il prodotto al pubblico senza passare per intermediari.
Creata dall’American Green, un’impresa dell’Arizona, la macchinetta ZaZZZ è un dispensatore automatico, a temperatura controllata e in grado di verificare l’età dell’acquirente grazie a un sistema tecnologico più sofisticato di quello di uno smartphone. Ai clienti viene infatti richiesto di presentare un documento sottoposto poi a scansione, mentre delle telecamere incorporate al distributore verificano la corrispondenza d’identità.
Se per pagare, infine, si fosse a corto di contanti, esiste la possibilità di acquisto con la ZaZZZ Card, ma soprattutto attraverso i cosiddetti bitcoin, l’innovativa valuta elettronica apparsa sul web dal 2009.

Trony riparte con il marketing a tasso zero

Trony ha deciso di rilanciare dal 1° al 26 febbraio l’operazione commerciale Tasso Zero, che consente ai clienti di rateizzare il pagamento di qualunque spesa superiore ai 499 euro in 10 o 20 tranche, senza alcun interesse o costo aggiuntivo. Una strategia già sperimentata con successo dall’insegna negli scorsi mesi di ottobre e novembre, che punta dunque sulla flessibilità dell’esperienza di acquisto, andando oltre l’approccio scontistico.
Parallelamente, Trony ha varato la campagna di comunicazione multicanale del nuovo volantino tabloid, che verrà distribuito in 10 milioni di copie nella versione a 12 o 16 pagine, in base alla destinazione territoriale. Gli spot pubblicitari creati da Kettydo passeranno per radio, tv nazionali, portali web e siti di informazione, con iniziative focalizzate anche per social network e Google Search, su pianificazione di Carat.

Accordo Datalogic-NCR per lo scanning automatico

Datalogic (acquisizione automatica dei dati), ha stretto un accordo pluriennale con NCR Corporation (sistemi di pagamento automatici), per la fornitura dell'innovativo scanner automatico Jade X7™. Gli scanner automatici sono una soluzione utile per i retailer che devono gestire un numero elevato di operazioni di checkout, poiché permettono di acquisire automaticamente i codici a barre sui prodotti in movimento sul nastro di cassa, indipendentemente dal loro orientamento.

Migliore esperienza d’acquisto
Grazie all’utilizzo del Jade X7 di Datalogic come parte integrante del sistema di checkout NCR ScanPortalTM, il consumatore può beneficiare di un nuovo sistema di cassa molto più veloce, che migliora la sua esperienza di acquisto. Questa soluzione è in grado di leggere i codici a barre sui prodotti che passano sotto degli archi dotati di tecnologia imaging di ultima generazione, acquisendo le informazioni ad una velocità molto più elevata rispetto ai tradizionali sistemi di checkout. L’operatore di cassa non si occuperà più della scansione manuale dei bar code, ma sarà ora in grado di stabilire un contatto diretto e coinvolgere maggiormente il cliente e, al tempo stesso, potrà occuparsi di imbustare la spesa o gestire i coupon promozionali, le carte fedeltà o le carte regalo.

Benefici reciproci
Datalogic beneficerà della forte esperienza di NCR come system integrator, leader nelle soluzioni di automazione di negozio, mentre NCR integrerà l’innovativa tecnologia di acquisizione automatica dei dati di Jade X7 come componente di un sistema di cassa completamente automatico.

 

LillaPois, il drugstore secondo Auchan

Il formato drugstore secondo Auchan

Le caratteristiche, i punti di forza e il prossimo sviluppo del format LillaPois,  l'insegna di drugstore lanciata in Italia lo scorso anno dalla catena francese e oggi già arrivato a una rete totale di 26 store.

Muji apre il suo più grande flagship store estero in Cina

La catena Muji ha scelto di aprire a Chengdu, città cinese in pieno boom di crescita, un colossale flagship store da 3.135 metri quadrati, il più grande punto vendita estero del retailer giapponese. Il negozio si situa all’interno di un centro commerciale ubicato vicino all’area di maggior intrattenimento della città e propone un design all’insegna del legno firmato da Takashi Sugimoto.
Oltre alla tradizionale offerta di abbigliamento, arredamento e accessori da viaggio nell'area Muji to Go, lo store propone al terzo piano il primo Café & Meal Muji, dedicato ai prodotti cinesi locali come il limone di An Yue. La speciale zona Found Muji è invece dedicata ad un’accurata selezione di oggetti artigianali provenienti da tutto il mondo, mentre al piano interrato si trova un negozio satellite che ospita l’arredamento e l’oggettistica a marchio Idée.
Per comunicare infine il concept Muji del “feel-good-life” attraverso le persone, oltre gli oggetti e gli spazi di vendita, un interior designer e uno styling advisor sono a disposizione dei clienti per fornire consigli in materia di abbigliamento.

Esselunga lancia Collezionateli al volo

Per il lancio della nuova collezione annuale Collezionateli al volo, la catena fondata da Bernardo Caprotti ha realizzato un video curato e patinato, nel quale suggerisce in breve l'utilizzo dei coltelli al centro della collection annuale per ottenere al meglio una perfetta tavola imbandita.

Conad sostiene gli allevatori fissando il prezzo del latte alla stalla

Francesco Pugliese Conad
Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad

In risposta allo stato di crisi che sta attraversando il settore lattiero-caseario italiano, Conad ha deciso di fissare il prezzo da pagare per l’acquisto di latte alla stalla a 0,38 euro/litro, cifra da cui partire per stabilire il prezzo del prodotto finito. Si tratta di una decisione che punta a sostenere gli allevatori, coprendo i prezzi di produzione (0,35 euro/litro) e rispondendo alle speculazioni in atto sul mercato a seguito di fattori quali l’espansione della produzione europea e la cessazione del regime comunitario delle quote latte.
Il sistema agroalimentare italiano ha infatti nel comparto lattiero-caseario un punto di forza, che contribuisce al valore delle esportazioni per una quota prossima al 10% (l’Italia importa il 40% del latte utilizzato e consumato, ed esporta in massima parte formaggi, soprattutto Dop). Ciò nonostante, tale settore mantiene in Italia un andamento negativo, con una caduta dei prezzi dello 0,7% su base annua.
“Serve più impegno per dare fiato all’economia e sostegno alle imprese, rinunciando ad adottare norme vessatorie qual è la reverse change. Auspichiamo che l’industria e la distribuzione nazionali e quelle straniere presenti in Italia assumano un forte senso di responsabilità per trovare soluzioni che diano risposta alle rivendicazioni di molti allevatori italiani”, ha sottolineato l’ad Conad Francesco Pugliese.

Proshop spiega i plus del drugstore

I plus ddi assortimento e offerta della catena di drugstore Proshop

Quali sono le caratteristiche di un'insegna come Proshop attivo nel mondo dei drugstore, tra i pochi canali in crescita? Ce lo spiega Alessandro Colazzo, titolare di un negozio a Milano.

Zara testa il sistema di self checkout

Zara, insegna di casa Inditex, ha implementato un sistema di self checkout nel suo punto di vendita a La Coruna all’interno del centro commerciale Marineda City. Il progetto al momento coinvolge solo questo store, ma non si esclude che possa essere esteso a medio termine anche ad altri negozi della catena. Il terminale è posizionato all’interno dell’area casse e non necessita di assistenza da parte del personale: il consumatore legge l’etichetta del prodotto con un lettore di codice a barre, rimuove l’antitaccheggio, paga con carta di credito (unico pagamento accettato) concludendo così l’acquisto.

Topshop esce dal mercato giapponese

Il fast fashion retailer britannico Topshop lascia il mercato giapponese. Sembra, infatti, che la catena di abbigliamento abbia chiuso i punti di vendita nel Paese del Sol Levante anche a fronte del termine della partnership con il gruppo Mori Retail Systems, che dal 2008 ha sostenuto Topshop nello sviluppo in Giappone. Secondo la stampa locale, non si conoscono ancora le motivazioni che hanno condotto Topshop ad abbandonare questo mercato.

Alimentare in lieve ripresa, ma si richiedono nuove strategie

Il recupero dei consumi è lieve, ma c’è. Stando alle stime di Iri, infatti, la Gdo nel 2015 dovrebbe vedere le vendite alimentari aumentare dello 0,3% a volume e dello 0,9% a valore, con andamento positivo in particolare per i prodotti secchi.
Per trasformare tuttavia tale miglioramento in un trend costante, capace di colmare quel 10% di perdita in atto dal 2007, si richiedono nuove strategie di marketing che vadano oltre la pura e semplice pressione promozionale, una leva a cui la Gdo ha ormai fatto ampiamente ricorso e che si è dimostrata tuttavia insufficiente. La ripresa dei consumi alimentari passa infatti, oltre che da necessari miglioramenti contestuali, come la disponibilità di reddito da parte delle famiglie, dall’implementazione di elementi come i mercati di nicchia, ad esempio quello biologico o vegano.
Come sottolineato su ItaliaOggi da Marco Pedroni, presidente di Coop Italia e di Indicod-Ecr, alla pura e semplice promozione è preferibile un taglio di prezzi sul lungo periodo, così come è necessario investire sulla qualità degli alimenti in termini di provenienza e materie prime. Un’innovazione a tutto tondo che riguardi anche l’aspetto comunicativo, tenendo conto delle esigenze di un consumatore sempre più esigente, autonomo e social.

Loacker apre un temporary store a Roma Termini

Anche Loacker opta per la formula del temporary store e sceglie di aprirne uno in posizione strategica presso la Galleria Centrale della Stazione Termini di Roma. Si tratta di uno stand il cui visual si basa sui tradizionali disegni del brand a opera di Guido De Maria e che vede i nanetti protagonisti di una visita nella capitale.
L’intento è quello di proporre in un solo punto vendita tutti i prodotti classici Loacker, dando particolare risalto ai nuovi snack a base di cioccolato e a quelli in formato mini, con possibilità di creare dei mix “Best of Loacker” personalizzati. Il format del Loacker Temporary Store, aperto tutti i giorni dalle 8 alle 22, cerca così di adeguarsi a una clientela di passaggio sia nell’offerta, sia per quanto riguarda l’ambiente, che richiama a livello espositivo l’eleganza e l’esclusività della boutique.

A Salerno il vertice mondiale dell’Italian Food

Ormai è vicinissima (5-6 febbraio) la data di apertura, a Salerno, dei lavori dell’Italy Food World Summit, promosso da Gruppo VéGé, con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf) e della Città di Salerno. Nel corso del Summit -introdotto da Giorgio Santambrogio, amministratore delegato di Gruppo Végé, e dal sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca - i relatori affronteranno alcuni temi nodali per le prospettive del settore alimentare italiano come la tutela del Made in Italy, le eccellenze produttive e lo sviluppo dell’export.

Moltissime le personalità politiche e imprenditoriali attese per il convegno. Fra gli ospiti, Paolo De Castro, (coordinatore S&D, Commissione Agricoltura del Parlamento europeo: nella foto Eurocarni), Ermete Realacci (Presidente Fondazione Symbola), Renato G. Turano (chairman di Campagna-Turano Baking Co. e presidente di American Bakers Association), Andrew Cuomo, Governatore dello Stato di New York, Ilyia Shestakov, vice ministro dell’agricoltura della Federazione Russa, e Sergey Cheremin, responsabile delle relazioni economiche internazionali del Governo di Mosca.

La Russia, insieme a Usa ed Emirati Arabi Uniti, sono fra i mercati chiave per lo sbocco della produzione agroindustriale italiana all'estero. Il target principale del convegno sono le Pmi italiane dell'alimentare e soprattutto quelle con maggiore vocazione allo sviluppo nei mercati internazionali. “La scelta di Salerno come sede del meeting conferma il dinamismo della nostra città – commenta Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno– che è al centro di un vasto territorio ricco di prodotti tipici, importante per la dieta mediterranea, che è un modello nutrizionale riconosciuto dall'Unesco come Patrimonio culturale immateriale dell'umanità”.

 

 

Esselunga vende gift card di H&M

È abitudine, da qualche anno, regalare gift card ovvero tessere prepagate che permettono a chi le riceve di effettuare acquisti scegliendo quello che più è gradito. Una consuetudine che è stata sposata anche dalla grande distribuzione che, in avancassa, le espone proponendo diversi valori. La novità si ha, però, quando i retailer della Gdo vendono card non proprie. Nel Superstore Esselunga di Milano Certosa si possono acquistare, infatti, gift card, non solo del retailer milanese, bensì di altri distributori quali H&M, Decathlon, Stroili Oro, Brums ecc. Grazie al circuito MyGiftCard, un totem posizionato tra il reparto audio-video e l'edicola le mette in bella mostra.

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Carrefour passa all’ortofrutta sarda a chilometro zero

I prodotti agroalimentari a chilometri zero sono entrati nei Carrefour di Quartu Sant'Elena, San Sperate e Sassari, portando anche nella grande distribuzione sarda le Isole della Filiera Agricola Italiana (Fai), il progetto economico di Coldiretti per un nuovo sviluppo dell'agricoltura secondo eticità e trasparenza. I consumatori potranno così trovare in uno spazio ben riconoscibile prodotti freschi e di stagione provenienti dalle campagne locali, come i carciofi di Ittiri e Serramanna, i funghi di Terralba e le arance di Villacidro.
La vendita diretta per il momento coinvolge solo l’ortofrutta ed è già stata avviata in Calabria, Lazio e Toscana, ma nei prossimi cinque mesi coinvolgerà anche Abruzzo, Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Piemonte.
"L'obiettivo è di integrare nei punti vendita locali della grande distribuzione le eccellenze del territorio, prodotti marcati 100 per cento locale. Per il momento riguarda solo l'ortofrutta ma stiamo già lavorando per coinvolgere tutte le eccellenze agroalimentari tipiche regionali", ha sottolineato Maurizio Marangon, responsabile nazionale ortofrutta Fai.

Mercato San Lorenzo, Firenze: galleria fotografica

Con questa ristrutturazione radicale, viene ripopolato un luogo fondamentale per Firenze con botteghe tradizionali che restituiscono centralità agli artigiani del gusto, diventando, al tempo stesso, un luogo di aggregazione per diffondere la cultura del cibo.
Relax e momenti di incontro su cibo in un'area per acquistare prodotti locali di qualità: passa da questa trasformazione il rinnovato il volto del Mercato Centrale di San Lorenzo a Firenze, con un format a metà strada tra supermercato suddiviso in botteghe e ristorazione. Da 100 Top Store 2014

di Alessandra Bonaccorsi

Un luogo di incontro per relax e momenti di incontro su cibo; uno spazio per degustare piatti tipici della tradizione fiorentina e non solo; un'area per acquistare prodotti locali di qualità; annessi e connessi: passa da questa trasformazione il rinnovato il volto del Mercato Centrale di San Lorenzo a Firenze, con un format a metà strada tra supermercato suddiviso in botteghe e ristorazione. Da 100 Top Store 2014

 

La Grande Epicerie, Parigi: galleria fotografica

Il richiamo alla freschezza e alla naturalità dei prodotti è esplicito nello spazio ortofrutticolo, che rimanda all’ambiente tipico dei mercati coperti, utilizzando anche un modello vintage di veicolo utilizzato proprio per i mercati.

A fianco del department store Le Bon Marché Rive Gauche, sorge uno dei tempi gourmand della capitale francese, il cui piano terreno è stato ristrutturato all'inizio del 2014 su progetto di Interstore Design (Schweitzer Group). Obiettivo: trasmettere il posizionamento gourmet dell'insegna, puntando sul legame con la cultura parigina. Da 100 Top Store 2014

 

 

Conad Tirreno aiuta l’Ospedale Meyer

Con l'iniziativa "Cuccioli del Cuore" Conad Tirreno ha raccolto oltre 230.000 euro per l'acquisto di macchinari destinati a migliorare il reparto gastroenterologia e oculistica pediatrica del Meyer di Firenze

L’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze aveva bisogno di nuove dotazioni tecnologiche per potenziare la gastroenterologia e l’oculistica pediatrica. Conad Tirreno ha risposto con l’iniziativa i “Cuccioli del Cuore", raccogliendo in Toscana e nella provincia di La Spezia 237.000 euro, donati alla Fondazione Meyer per acquistare le attrezzature.

L’iniziativa di solidarietà di Conad Tirreno si è conclusa da poco e ha coinvolto i negozi di La Spezia, del Lazio e della Sardegna, con la partecipazione di 300.000 clienti Conad e ua raccolta totale di 416.000 euro. L'adozione di 800.000 cuccioli di peluche ha dato sostegno a tre progetti solidali: uno, appunto, per l’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, e gli altri due per l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e l’Ospedale Pediatrico Microcitemico di Cagliari.

Soddisfatti dei risultati Ugo Baldi e Fiorella Bianchi, rispettivamente amministratore delegato e direttore generale  di Conad Tirreno. “Conosciamo bene l’impegno e l’eccellenza medica che l’Ospedale Pediatrico Meyer mette a disposizione dei bambini e delle loro famiglie -commenta Ugo Baldi -. La donazione di 237.000 euro servirà a rafforzare le dotazioni tecnologiche del reparto di gastroenterologia, nella speranza di alleviare le sofferenze di tanti bambini attraverso la diagnosi tempestiva e la cura delle malattie". "Questa donazione -prosegue Fiorella Bianchi - vuole essere un contributo tangibile al tessuto sociale e per sostenere valori, cultura, eccellenze delle aree territoriali in cui Conad del Tirreno opera e di cui l’Ospedale Pediatrico Meyer è parte integrante”.

 

Decathlon cresce in Spagna con Lot of Colors

Sale a 15 la rete distributiva dell’insegna Lot of Colors di proprietà di Decathlon. Meta delle due nuove aperture sono le città di Cordova e Madrid con location posizionate in via di intenso traffico. La catena è conosciuta solo sul mercato spagnolo, da quando nel 2013 il retailer ha lanciato il primo store nella capitale. Mediamente i punti di vendita sono sviluppati su una superficie di 200 mq con un assortimento focalizzato solo sui brand Decathlon (Oxylane, Domyos, Nabaji, Tribord e Wed’ze). A quando l’arrivo sul mercato italiano?

Solair, una piattaforma made in Italy per l’Internet of Things

Solair è una giovane software house italiana, con sede a Casalecchio di Reno (BO), specializzata nello sviluppo di applicazioni cloud. La sua proposta ruota attorno alla sua piattaforma software – Solair Platform – indirizzata sia a chi desidera sviluppare applicazioni business su Cloud, sia a chi vuole posizionarsi nel mondo dell’Internet of € Things.

Solair Platform consente di creare applicazioni SaaS senza scrivere codice e, oltre a rappresentare un’alternativa innovativa al tradizionale metodo di
sviluppo, rappresenta una soluzione di connettività che dà valore aggiunto all’IoT e al Machine to Machine, in quanto permette non solo di connettere e raccogliere una grande mole di dati (sia strutturati che non), ma anche di analizzarli e gestirli per renderli ‘intelligenti’.

La piattaforma IoT di Solair è rivolta a tutte quelle aziende che hanno molti ‘Oggetti’ dislocati in uno o più territori, che vogliono prodotti migliori, servizi più competitivi e clienti soddisfatti.
Vuoi scoprire come la piattaforma Solair aiuta le aziende a ottenere vantaggi concreti dall’Internet of Things?
Clicca qui per scaricare il documento
‘L’IOT APPLICATO ALLE MACCHINE UTILIZZATE NEL SETTORE ALIMENTARE’

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Focus Meeting: Social Media Marketing – 1

Usare gli strumenti social per conoscere e farci conoscere.

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Focus Meeting: Social Media Marketing – 2

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Tesco sente la crisi e chiude 43 store

Tempi duri anche per un gigante come Tesco. Il retailer britannico ha annunciato la chiusura di 43 store in Uk mettendo a rischio 2.000 posti di lavoro. Nel mirino della chiusura vi sono 18 Express, 12 Metro, 7 superstore e 6 Homeplus. E non è tutto. Tesco sembra abbia cancellato l’apertura di 49 nuovi store. La decisione nasce dopo due anni consecutivi di calo delle vendite e dei profitti. Nelle priorità del gruppo spicca la ricollocazione del personale, cercando di offrire dei ruoli alternativi. Il retailer britannico, comunque, non è l’unico a doversi destreggiare in una situazione difficile: altri retailer come Sainsbury, Morrisons e Asda hanno accantonato piani di espansione e progettano chiusure imminenti. Fuori dal coro Waitrose che ha annunciato nuove aperture e ampliamenti di store già esistenti con la creazione di 2.000 posti di lavoro. Proprio quelli che Tesco sta per lasciare a casa…

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