È tempo di festeggiamenti in casa Esselunga. Sono passati, infatti, 50 anni da quando nel 1957 vengono alla luce Supermarkets Italiani spa e il primo punto di vendita in viale Regina Giovanna a Milano. Da allora la creatura, che si è subito contraddistinta con una grande “esse” realizzata dal grafico di fama mondiale Max Huber, ne ha fatta di strada tanto da vantare oggi una rete di punti di vendita pari a 128 unità in Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto e Liguria. Costante punto di riferimento per i suoi clienti, Esselunga spegne, dunque, 50 candeline, ma non lo fa da sola. Per l'occasione ha coinvolto i consumatori con tre mesi di iniziative per celebrare insieme quello che possiamo definire la prima tappa di un lungo cammino. All'insegna dell'anniversario tout court, ha promosso, infatti, un concorso e una collezione che premiano la costanza e la fortuna dei clienti.
I concorsi Esselunga
A tutti i possessori di Fidaty card che effettueranno una spesa nei punti di vendita, on line, nelle profumerie Olimpia Beauté e nei bar Atlantic, verranno corrisposti ogni 25 euro oppure ogni 50 punti fragola (sull'acquisto di prodotti evidenziati con il bollino-fragola del concorso) una cartolina e un bollino. La prima permette di partecipare al concorso che mette in palio premi immediati quali buoni spesa, bottiglie di Ferrari Perlè e Magnum Brut oltre a premi settimanali (carte prepagate da 1.500 euro) e un premio finale (100 Mini Cooper D). Il secondo dà la facoltà di partecipare alla collezione ideata per l'occasione che prevede il ritiro di una pentola della collezione A di Alessi Pots&Pans corrispondente al numero di bollini raccolti.
Esselunga compie 50 anni
Conforama trasforma l’insegna Emmezeta
Emmezeta si converte in Conforama. Il multispecialista nell'arredamento della casa, Conforama Italia, filiale italiana di Conforama e società controllata dal gruppo Ppr, persegue il suo duplice percorso: da un lato l'inaugurazione di nuovi punti di vendita e dall'altro la trasformazione di negozi a insegna Emmezeta in Conforama. Attualmente sul territorio italiano sono 6 i punti di vendita Conforama (l'ultimo in ordine di tempo è stato aperto a Fasano, in provincia di Brindisi, proprio grazie a una riconversione dell'insegna) e 12 quelli Emmezeta.
Conforama: uno specialista nell'arredamento della casa
Il passaggio di insegna rappresenta un fondamentale processo di ammodernamento e trasformazione per il punto di vendita che passa da una realtà generalista a una di specialista nell'arredamento della casa con un profondo cambiamento dell'immagine, dell'esperienza d'acquisto e del livello di servizio al cliente. Conforama Italia rappresenta il 15% del fatturato del gruppo con un giro d'affari 2006 pari a 489 milioni di euro. Conforama è uno dei player del settore dell'arredamento casa e conta oggi 15.000 collaboratori e una rete di 245 punti di vendita di cui 177 in Francia. All'estero gestisce 58 negozi (43 a insegna Conforama e 15 a insegna Emmezeta) in paesi quali Spagna, Svizzera, Portogallo, Polonia, Lussemburgo, Italia e Croazia. Complessivamente ha realizzato un fatturato 2006 di 3,28 miliardi di euro.
Dico alla conquista del mondo discount
Nata nel '99 dalla fusione di tre aziende (Dico e DiCoop, appartenenti al mondo Coop, e TopDì, fondata da Conad), oggi Sviluppo Discount rappresenta una realtà in crescita che ha l'ambizione, come ha sottolineato l'amministratore delegato Marco Bassetto nel corso della prima convention con i fornitori, «di diventare co-leader della formula, insieme a Eurospin».
Attualmente Dico, che opera con una rete di 198 punti di vendita diretti e 115 in affiliazione, rappresenta tra i discount la quarta insegna per quota di mercato, che sale in posizione se si conteggiano solo i pdv. L'obiettivo è raggiungibile soprattutto grazie alla crescita di rete e fatturato; del resto, lo sviluppo rappresenta per Sviluppo Discount una priorità: entro ottobre 2007 sono stati aperti 37 pdv, tra diretti e franchising e, nei prossimi tre anni è prevista l'apertura di oltre 50 pdv per arrivare a un fatturato di oltre 700 milioni di euro.
Per ottenere questo risultato, sono previste anche acquisizioni di pdv e catene locali, come già successo due anni fa con Dix, realtà del Veneto, che si differenzia dai Dico per una maggiore dimensione dei pdv e un assortimento più ampio, che comprende anche la presenza di banchi assistiti soprattutto nei freschi, gestiti con partner.
Dal punto di vista del posizionamento dell'offerta, Dico vuole differenziarsi dai competitor italiani e stranieri caratterizzandosi come discount italiano, grazie alla presenza sia di prodotti a marchio Dico (è l'unico discount in Italia che firma prodotti con la propria insegna, con garanzie tipiche del mondo Coop) sia di brand nazionali, leader di riferimento nelle principali categorie di spesa, considerati un completamento della spesa.
Attualmente, 15 gruppi/aziende di marca, presenti con propri prodotti, sviluppano il 10% del fatturato, segno che c'è spazio per un rapporto personalizzato per i fornitori di marca anche nel discount. E il management di Sviluppo Discount ha l'intenzione di sfruttare appieno questo potenziale, senza venire meno alla mission del discount di garantire il miglior rapporto qualità- convenienza.
A laRinascente Duomo il gusto diventa entertainment
Dopo una chiusura di sei mesi, laRinascente ha riaperto il settimo piano del flagship di piazza Duomo a Milano, realizzando, in linea con l'offerta di servizi dei principali department store internazionali -quali Harvey Nichols, Harrods, Selfridges e Galeries Lafayette per citare alcuni esempi- una food court, con sette attività di ristorazione e uno spazio market con specialità alimentari di fascia alta. Su un'area di 1.900 mq (di cui 300 dedicati a riserva), la ristorazione occupa 450 mq con un'offerta che comprende panini, aperitivi e spuntini, pranzi e cene. Il mozzarella bar Objkà, Maio Restaurant con cucina a vista, My sushi, De Santis, cui si aggiungono, per assaggi e momenti di pausa, Il Bar, con sedute che si affacciano sulle guglie del Duomo, l'enoteca YN con oltre 1.500 bottiglie che vanno da un minimo di sei euro a un massimo di 2.000, Juice bar, che a succhi e yogurt abbina vendita di frutta a pezzi singoli, un Chocolate Bar, con prodotti anche sfusi e uno spazio Esperya, che propone assaggi delle specialità in vendita.
Ristorazione di alta gamma
Nell'insieme il piano, che rimane aperto dalle 10,00 di mattina fino a mezzanotte, è dotato di 250 posti a sedere. Il posizionamento di prezzo si focalizza su una fascia medio-alta dettata dalla location (siamo nel cuore di Milano) e più “tagliata” sui turisti che sui milanesi, i quali, comunque, possono trovare ampie possibilità di spesa. L'operazione rientra nei piani di ristrutturazione della rete totale (43 pdv) voluta dalla proprietà che ha acquisito l'azienda due anni fa e che dedicano una particolare attenzione al flagship di piazza Duomo (il cui fatturato rappresenta il 45% del totale dell'insegna).
Per Saiwa è tempo di strategie di rilancio
Lo aveva già annunciato il quotidiano Il Sole 24 Ore a inizio luglio, ma la notizia trova conferma solo ora: Saiwa è nel mirino di Kraft. A renderlo noto è Marc Vermeulen, amministratore delegato di Saiwa spa, azienda specializzata in prodotti da forno con un focus su biscotti e snack dolci e salati. Nata nel 1900 a Genova da un'idea di Pietro Marchese, che introdusse in Italia gli sugar wafer, Saiwa (acronimo di Società Accomandita Industria Wafer Affini) conobbe ben presto il successo tanto da diventare nel 1922 fornitore della Real Casa. Nella storia di Saiwa sono due i passaggi importanti che la vedono protagonista: il primo risale al 1965 quando l'azienda venne ceduta alla società americana Nabisco affiancandosi a brand del calibro di Ritz, Premium e Cipster, e il secondo nel 1989 con l'entrata a far parte del gruppo agroalimentare francese Danone e l'introduzione di marche quali Tuc e Vitasnella. Ultimo per questioni temporali è l'agreement tra Kraft e Danone: quest'ultima sarebbe pronta a cedere a fine anno la sua divisione biscotti al colosso americano per 5,3 miliardi di euro, incluse le attività della controllata italiana Saiwa.
L'interesse di Kraft per Saiwa
Al fine di accentrare il proprio sviluppo nell'area dei prodotti funzionali quali lattiero-caseari freschi e bevande, Danone ha avviato con Kraft una serie di trattative per la cessione della divisione biscotti, nella quale rientra Saiwa. Una decisione che va di pari passo con la strategia del gigante americano di focalizzarsi sulla produzione di biscotti e snack che attualmente dovrebbero costituire un terzo della sua produzione. Alla luce di questa negoziazione, Saiwa potrebbe così diventare una delle attività core business di Kraft andando a potenziare l'area nella quale quest'ultima punta maggiormente e abbandonando quel ruolo quasi marginale acquisito con il tempo in Danone.
Una nuova strategia di rilancio
Forte di un'autonomia e di una continuità di cui seguiterà a godere anche dopo il passaggio, Saiwa avvia in contemporanea una strategia di rilancio che vede coinvolte le due aree principali che compongono il suo portafoglio: i prodotti da forno e gli snack dolci e salati. Facendo leva su quelli che sono i valori e la brand awareness del marchio, la società genovese punta sul brand Saiwa come garante della propria offerta di prodotti da forno rinnovando il logo, sviluppando una nuova comunicazione e introducendo nuove linee di prodotto. Di diverso approccio, invece, la strategia legata all'area dei prodotti d'impulso, dove tutte le marche sono coinvolte singolarmente in comunicazione, avanzando un'informazione forte e mirata oltre che non conventional. Se nell'ambito della comunicazione l'azienda ha le idee chiare, occorre altresì dire che nella sfera della responsabilità sociale vuole proporsi come realtà integrata a 360° nel territorio. Dal 2003 vanta, infatti, un rapporto continuativo con l'Associazione italiana sclerosi multipla, anch'essa di origini genovesi. Un'azienda in continuo fermento, dunque, la cui attività è legata alla vitalità e al piacere che sono da sempre il filo conduttore di tutti i prodotti Saiwa.
L'obiezione
Saiwa è un'azienda ligure che da metà degli anni '60 è entrata a far parte del portafoglio di multinazionali straniere. Pur essendo indipendente, non rischia così di perdere la propria anima genovese?
Coop Estense: spesa più ricca per chi utilizza il self-scanning
I consumatori che utilizzano il self-scanning per fare la spesa presentano uno scontrino medio superiore rispetto a quelli che utilizzano le casse convenzionali. È l'esperienza di Coop Estense, prima realtà a introdurre questa tecnologia con il sistema Salvatempo presente oggi in 6 ipermercati emiliani, nell'iper di Lecce e in 20 supermercati per un totale di oltre 4.200 terminali installati. «Lo scontrino medio di un cliente che utilizza Salvatempo è pari a 60 euro, contro i 30 euro dello scontrino medio di chi non utilizza il self-scanning», ha dichiarato Katia Lucchesi, direttore Sistemi Informativi di Coop Estense, intervenendo al convegno “Verso il codice a barre perfetto” organizzato da Indicod-Ecr. Ma non solo. Il numero medio di item acquistati con Salvatempo è di 33 rispetto ai 19 dello scontrino non Salvatempo.
Una tecnologia in evoluzione
Il servizio, riservato solo ai soci di Coop Estense, copre in media il 35% del valore di vendita e il 22% delle transazioni; viene utilizzato da tutte le fasce di età, con una leggera prevalenza da parte delle donne. Grazie a questo sistema, il consumatore non solo velocizza il processo di chiusura della spesa, ma dispone anche di un “assistente allo shopping” facile da usare, che fornisce informazioni sugli articoli, sulla cooperativa e, fatto importante, consente di conoscere in tempo reale quanto effettivamente si sta spendendo. Tra gli sviluppi futuri di questa tecnologia, Coop Estense prevede l'installazione di stazioni per lo scanning di spese di piccole dimensioni (10-15 articoli) disponibili anche per i non soci, e postazioni interattive di self-paying (per carte Coop, carte di credito, bancomat e contanti) che consentano al cliente di concludere la spesa in totale autonomia.
Crai entra in Intermedia insieme a Sma
Nuove alleanze generano nuovi assetti nelle centrali d'acquisto italiane. Crai Secom, infatti, farà il suo ingresso in Intermedia, grazie a una partnership con Sma (Gruppo Auchan). Diverse le due società distributive. Crai è una realtà tipica della distribuzione organizzata: multiforme, radicata nel territorio con oltre un migliaio di negozi tradizionali e quasi altrettante superette, circa 400 supermercati, 11 cash & carry, 300 negozi specializzati nel settore igiene persona e pulizia casa e alcuni pdv (Moto) all'interno delle aree di servizio autostradali. Sma è invece una realtà consolidata della grande distribuzione. Fa parte, infatti, di Auchan Super (divisione supermercati di Groupe Auchan) ed è attiva con quattro formule commerciali con altrettante insegne: Sma (157 pdv diretti e 200 affiliati in franchising), Cityper, Punto Sma e Simply Market.
Cambia la mappa della distribuzione italiana
La partnership tra Crai e Sma, ufficializzata giovedì 18 ottobre, porterà Intermedia (Auchan e Sma, Bennet, Cadoro, Gabrielli, Pam, Italmark, Lombardini, Metro, Orvea, Superconti) a superare la quota, orientativamente, del 20%, andando a tallonare più da vicino la maggiore centrale d'acquisti: Centrale Italiana (Coop, Sigma, Despar, Il Gigante), che detiene il 23,6% di share -quota '06, elaborazione Coop su dati Iri Infoscan-, mentre le restanti tre (Esd, Conad Interdis e Carrefour) si attestano tra il 16,2 e il 17,5%.
Pesca sostenibile per il Gruppo Carrefour Italia
Il rischio di estinzione è altissimo per il tonno rosso del Mediterraneo. Greenpeace aveva richiamato l'attenzione su questa emergenza già nell'estate 2006 e il Gruppo Carrefour Italia ha risposto all'appello decidendo di interromperne del tutto la commercializzazione in tutti i punti di vendita della propria rete: ipermercati Carrefour, supermercati, superstore ed iperstore Gs, supermercati di prossimità DìperDì. Sempre in materia di salvaguardia degli ecosistemi, il gruppo ha firmato -lo scorso 9 ottobre- un accordo che lo impegna a sostenere tre progetti di acquacoltura nella zona del lago Vittoria nei distretti Ukerewe e Bukoba in Tanzania e Mukeno (Katosi) in Uganda. L'accordo prevede la responsabilità gestionale dell'Associazione dell'Africa dell'Ovest per lo sviluppo della pesca artigianale, Adepa/Wadaf. Nel dettaglio, il Gruppo Carrefour Italia si è impegnato a riconoscere sul pesce persico del lago Vittoria un contributo al chilogrammo che servirà a finanziare i tre progetti di acquacoltura, finalizzati a sviluppare attività artigianali alternative alla pesca industriale di pesce persico.
Sviluppo rete Le aperture di novembre e dicembre 2021
Una rapida carrellata delle aperture che si sono verificate tra novembre e dicembre
Area 1
Area 2
Area 3
Area 4
Non food
Sviluppo rete. Area 1, 5-12/11/2021
Conad
Via Provinciale
Ponzone (Bi)
750 mq
Conad Nord Ovest
DATA DI APERTURA
4 novembre 2021
FORMAT e LOCATION
Supermercato. Nei pressi del centro città. SEI SICURA CHE UNA STRADA PROVINCIALE SEI VICINA AL CENTRO?
OFFERTA
Sul perimetro, i reparti rinnovati di pescheria assistita, macelleria, banco salumi e formaggi, gastronomia. All'ingresso l'ortofrutta. Le produzioni locali sono presenti con 350 item.
SERVIZI
Il locale è dotato di un parcheggio coperto con circa 60 posti auto. Sono accettati i buoni pasto e i buoni celiachia. Presente un ingresso dedicato alle persone con disabilità. Orario: lun-giov 8-19,30; ven-sab 8-20; domenica 8,30-12,30.
ADDETTI E CASSE
Quattro le casse tradizionali. In totale, 15 gli addetti.



