La nuova insegna di H&M è: “& Other Stories”

Retail

Dopo molti rumors, H&M ha deciso di confermare il lancio, il prossimo anno, di una nuova insegna che si chiamerà & other stories e dovrebbe posizionarsi su un segmento di prezzo superiore a quello di Cos, firma di fascia medio-alta del gruppo. “Come Cos, che sta andando bene e ci sta garantendo una grande profittabilità, la nuova insegna sarà indipendenti e complementare all'offerta complessiva del gruppo -ha spiegato l'Ad Karl-Johan Persson, in occasione della presentazione dei risultati delle vendite a fine febbraio-. Abbiamo molta fiducia in questo nuova insegna, che consideriamo dotata di un potenziale importante per spingere anche altre nuove iniziative”.

I brand di H&M

La nuova insegna andrà a segmentare ulteriormente il mercato, già coperto dal colosso svedese con altre insegne, che operano accanto alla firma ammiraglia H&M, presente con 2.500 store in 44 Paesi. A Collection of Style (Cos) lanciata nel 2007 ed oggi presente in 18 Paesi con un'offerta di abbigliamento uomo, donna e bambino con un posizionamento di prezzo e di qualità più alto, si aggiungono Monki, oltre 50 pdv di grande impatto che “raccontano una storia” presenti soprattutto nel nord Europa (Svezia, Danimarca, Finlandia, Germania e Norvegia), Cheap Monday, brand fashion presente in 1.800 superfici tra department store e catene indipendenti anche con shop-in-shop dedicati, e Weekday, store concept che nasce dall'unione dei marchi i Weekday, Cheap Monday, Weekday Vintage, Weekday Collaboration and Weekday Store.

I primi mesi 2012
Positivo il quadro che Karl-Johan Persson ha tracciato a proposito delle performance del gruppo in questi primi mesi dell'anno. “Il nuovo anno è iniziato con un significativo incremento delle vendite, pari al 13%, che diventa 3% se lo confrontiamo a parità di rete. Questo andamento positivo è stato confermato anche in marzo, rafforzando, così, la nostra posizione sul mercato internazionale. Stiamo lavorando secondo logiche di lungo periodo per offrire, nonostante fgli aumenti dei costi, prodotti in linea con le aspettative dei nostri clienti, mantenendo lo stesso prezzo. Questa scelta, pur favorendo le vendite, ha implicato una riduzione della profittabilità, ma questo non ridurrà i nostri obiettivi di crescita”.

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