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Alibaba: il conto si paga con un sorriso

smile to pay
Smile to Pay è il nuovo sistema adottato da Alibaba che permette, attraverso il servizio di transazione Alipay, di pagare tramite riconoscimento facciale

Smile to Pay è il nuovo sistema adottato da Alibaba che permette, attraverso il servizio di transazione Alipay, di pagare tramite riconoscimento facciale. Basta, infatti, un sorriso a una telecamera per avviare il processo di conferma che invierà una notifica allo smartphone del cliente per convalidare il pagamento.

 

Macfrut coinvolge in video gli espositori per il 2018

Macfrut 2018 sceglie di dare la parola a testimonial professionali: sono infatti gli espositori più esperti a promuovere la prossima edizione in prima persona. La Fiera interazionale dell’ortofrutta invita gli stakeholder a  inviare un filmato di pochi secondi nel quale raccontare cos’è per loro la manifestazione. Il video, girato anche eventualmente in versione amatoriale, sarà poi montato da uno staff di esperti appositamente incaricato, e infine condiviso sui canali social della Fiera. L'operazione “Macfrut sei tu” mette in palio anche un premio: la possibilità di prendere parte a una delle missioni internazionali che gli organizzatori hanno in programma nei prossimi mesi. A prendervi parte sarà l’espositore il cui video che otterrà più visualizzazioni nei diversi canali di promozione. Il progetto sarà operativo nei mesi di ottobre e novembre. I lavori dovranno contenere tre brevi informazioni: brevissima presentazione di chi parla; cosa rappresenta Macfrut e il motivo della partecipazione alla fiera

Carrefour lancia il marchio Filiera Qualità

Nasce Filiera Qualità, il marchio che Carrefour conferisce ai fornitori che operano secondo canoni definiti in base a un modello di economia sostenibile e positiva. Per i produttori, nei settori carne, pesce e ortofrutta, significa andare oltre sostenibilità e controlli, per qualificarsi in base a gusto, origine e prodotto di zona vocata, e vedere valorizzato il made in Italy. “Il progetto nasce nel 1992 in Francia -spiega Maxime Ghafari, responsabile Filiera Qualità di Carrefour- con l’idea di replicarlo anche in altri Paesi, e in Italia oggi coinvolge in totale 40 prodotti, principalmente nel reparto ortofrutta, 4.700 fornitori e inizialmente 30 pdv. È un progetto che guarda avanti, 7 anni la prospettiva, perché l’obiettivo è introdurre miglioramenti continui”.

Il video è stato realizzato da TMB dooh

 

Shoptalk Europe 2017 in dirittura d’arrivo

Adi Tatarko, CEO & Co-Founder di Houzz, intervistato da Courtney Reagan, Retail Reporter, CNBC a Shoptalk US
Adi Tatarko, CEO & Co-Founder di Houzz, intervistato da Courtney Reagan, Retail Reporter, CNBC a Shoptalk US

Shoptalk Europe, prima edizione europea dell'evento Shoptalk US, in programma dall'8 all'11 ottobre presso il Bella Center di Copenhagen, Danimarca, è dedicato al retail e all'innovazione. Numerosi gli speaker confermati, da Alibaba ad Amazon, Casper, Dixon, Ikea, Pinterest, e anche Harrods.

Shoptalk Europe a Copenhagen

Il panel sulla personalizzazione a Shoptalk US di Las Vegas
Il panel sulla personalizzazione a Shoptalk US di Las Vegas

Saranno oltre 2.200 gli executive retail e di affermati brand dell'industria, strart-up, aziende di tecnologia, investitori, analisti e stampa presenti al primo evento europeo Shoptalk, in rappresentanza di oltre 50 Paesi dall'Europa e dal mondo. Ben 350 saranno i Ceo, oltre 200 le aziende invece presenti nella parte espositiva dell'evento.

Shoptalk infatti consta di due occasioni complementari di comunicazione, le conferenze, in sessione plenaria o in versione breve e concentrata su temi molto specifici, e il salone delle aziende, un'ampia area espositiva dove è possibile toccare con mano le novità tecnologiche e i servizi dedicati a retail e brand.

Temi e speaker

Anil Aggarwal, Ceo fondatore di Shoptalk, azienda madre di Shoptalk Europe
Anil Aggarwal, Ceo fondatore di Shoptalk, azienda madre di Shoptalk Europe

Gli speaker in programma sono più di 225, una nutrita rappresentanza di aziende e Paesi. I temi indagati ripercorrono l'evoluzione della customer experience, a partire dal primo incontro del consumatore con il brand, fino all'acquisto, nell'era della trasformazione digitale. L'agenza di Shoptalk Europe copre le più importanti tecnologie, i trend e i modelli di business che stanno cambiando, anche in maniera "disruptive", il modo di fare retail. In tutto 15 track e oltre 100 sessioni, consultabili qui.

Le aziende presenti

Tra gli speaker di Shoptalk Europe saranno presenti per esempio Terry von Bibra di Alibaba Group; Mariangela Marseglia di Amazon Prime Now; Patrick Gauthier di Amazon Pay; Rj Pittman, chief product officer di eBay; Martin Harbech direttore retail, eCommece e FinTech di Facebook; Ronan Harris, managing director di Google, Michael Ward, managing director di Harrods; Adrian Letts, managing director - online di Tesco, e così via. La lista degli speaker è consultabile qui.

Networking

L'area espositiva a Shoptalk US. Una analoga verrà allestita per Shoptalk Europe a Copenhagen
L'area espositiva a Shoptalk US. Una analoga verrà allestita per Shoptalk Europe a Copenhagen

Chiave del successo dell'evento sono poi le occasioni di networking. Hosted Retailers & Brand Program e Retailers & Brand Networking Dinners sono pensate per facilitare gli oltre 3.000 meeting pianificati in occasione di Shoptalk Europe.
"Abbiamo creato un forum unico ed eccezonale perché il retail e l'ecosistema commerciale europeo possano interagire positivamente -afferma Anil D. Aggarwal, fondatore e chief executive officer di Shoptalk, società madre di Shoptalk Europe-. Una squadra mai vista di dirigenti senior provenienti da un'ampia selezione di mercati verticali, ambiti e settori, la cui partecipazione è già confermata, e siamo certi che contenuti, dialoghi e networking contribuiranno a plasmare il futuro del retail e del commercio".

Una comunità di innovatori

Il passo successivo, stimolato dal grande interesse che l'evento sta generando nel Vecchio Continente, consiste nel pianificare per il prossimo Shoptalk US in programma a Las Vegas dal 18 al 21 marzo 2018, un "ecosistema" che promuova il dialogo tra i continenti del retail. Obiettivo: facilitare il dialogo, avvicinare le persone, le aziende, comunicare tendenze e business model.
"Nel 2017 ci siamo concentrati nella creazione di un'impronta per il futuro del retail e dell'eCommerce in Usa ed Europa -afferma Aggarwal-. Oggi siamo nella posizione unica e invidiabile di creare una conversazione unitaria, una comunità. Nel 2018 le iniziative verranno condotte insieme, creando per l'ecosistema retail ed eCommerce mondiale un'opportunità mai prima creata di conquistare una visione globale ell'innovazione nel settore, e di unirsi a una comunità nuova e globale di innovatori"

Per registrarsi a Shoptalk Europe ecco il link.

 

Lidl Svizzera propone il Menu Box

Il servizio innovativo che Lidl Svizzera sta adottando si chiama Menu Box, ordinabile sul sito www.lidl-menubox.ch

Il servizio innovativo che Lidl Svizzera sta adottando si chiama Menu Box, ordinabile sul sito www.lidl-menubox.ch. È possibile ordinare il Menu Box per due o per quattro persone. Ma si può scegliere anche l’Original Box con carne di produzione svizzera. È invece pensato per i vegani il Vegi Box.

All’interno della scatola i consumatori trovano ingredienti e ricette corredate da istruzioni dettagliate. Il box contiene infatti il necessario per la preparazione del pasto, oltre a sale, pepe e olio, ma anche erbe aromatiche fresche o spezie esotiche. Pare che in Italia anche Esselunga abbia adottato il Menu Box per offrire ai clienti prodotti in linea con la nostra tradizione gastronomica.

 

Unieuro amplia e rinnova la rete

Unieuro
Nuove aperture per l’insegna di elettronica di consumo Unieuro che apre due store a Roma e Novara e prosegue nel rinnovo degli store diretti ed affiliati

Nuove aperture per l’insegna di elettronica di consumo Unieuro che apre due store a Roma e Novara e prosegue nel rinnovo degli store diretti ed affiliati per adeguarli al nuovo format aziendale. Lo stroe di Roma Eur si trova nel centro commerciale Euroma2 in viale dell’Oceano Pacifico 83, si sviluppa su una superficie di 2.700 metri quadrati. Il negozio di Novara Veveri di via Carlo Schleifer 8, all’interno del Parco Commerciale NOV’aria occupa un’area di 2.000 mq.

 

“Tutte le operazioni previste nel mese di settembre perseguono la strategia di presidio del territorio che ha permesso a Unieuro di diventare leader di mercato per crescita diretta e acquisizioni - afferma Luigi Fusco, chief operations officer di Unieuro - Il nuovo store dell’Eur sarà il diciottesimo Unieuro dell’area urbana di Roma, e ribadisce il ruolo della città come vera e propria capitale della tecnologia”.

Monop’easy: la spesa si paga con un click

Monop'easy
Monoprix ha lanciato un'applicazione chiamata Monop'easy, sviluppata dalla società Snapp, per fare acquisti senza perdere tempo alle casse

Monoprix ha lanciato un'applicazione chiamata Monop'easy, sviluppata dalla società Snapp, per  fare acquisti senza perdere tempo alle casse.  I clienti eseguono, infatti, la scansione dei codici a barre del prodotto utilizzando il proprio smartphone. Basta poi un click per pagare.

Per creare un account basta fornire un indirizzo email, una password e i dettagli della carta di credito attraverso i quali si effettua il pagamento automaticamente. La ricevuta di pagamento verrà inviata all'utente per posta.

Unes comunica con Workplace by Facebook

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Unes ha introdotto Wokplace by Facebook come strumento di comunicazione aziendale coinvolgendo inizialmente le figure dell’organizzazione commerciale

A fine giugno Unes ha introdotto Wokplace by Facebook come strumento di comunicazione aziendale coinvolgendo inizialmente le figure dell’organizzazione commerciale per poi allargarsi a tutte le risorse aziendali che operano nella sede centrale. Il Gruppo ha avuto il supporto di Revevol, multinazionale francese pioniera nell’integrazione di soluzioni public cloud. Oggi i dipendenti dell’azienda utilizzano la piattaforma per comunicare, condividere informazioni e dare vita a nuovi progetti.

“La difficoltà di un’azienda di distribuzione sta nella capacità di ascoltare tutte le persone che quotidianamente accolgono i clienti all’interno dei supermercati e hanno dunque il polso della situazione rispetto all’efficacia di alcune decisioni che vengono prese in sede. - afferma Mario Gasbarrino, presidente e amministratore delegato Unes - L’attivazione della piattaforma Workplace consente, su uno strumento del tutto simile a Facebook, di interagire con la rete vendite, di coinvolgere tutte le persone di Unes a prescindere dal livello gerarchico, dando loro la possibilità di esprimersi in maniera informale e immediata. Serviva un luogo dove poter comunicare in modo univoco, coinvolgente e diretto a tutti i nostri 2700 dipendenti tutto ciò che è rilevante per migliorare l’offerta e il servizio dell’azienda”.

Doppia apertura per Coop a Spinea

Coop inaugura due store a Spinea (Ve), in via della Costituzione 21, un supermercato di 1900 mq, e il petstore Amici di casa Coop

Coop Alleanza 3.0 inaugura due store a Spinea (Ve), in via della Costituzione 21, un supermercato di 1900 mq, che riapre dopo i lavori di ampliamento, e al suo fianco il petstore Amici di casa Coop, sviluppato su 300 mq, con ingresso indipendente.

Il supermercato. Il nuovo punto di vendita impiega 54 lavoratori, 29 in più rispetto al vecchio negozio, ed è stato realizzato grazie a investimenti complessivi pari a circa 10 milioni di euro. Tra le novità l’area salute e benessere, caratterizzata dalla presenza del corner Coop Salute, con un team formato da 4 farmacisti e un assortimento di oltre 2.000 prodotti. Sono presenti inoltre i banchi assistiti: la gastronomia, la macelleria in cui si potranno acquistare alcune pietanze già pronte per essere cucinate; la gastronomia che offrirà anche prodotti nelle confezioni take-away, e il servizio del pane sarà a self. Tutto nuovo il reparto pescheria dove si trovano prodotti ittici in confezioni già pronte. Ampio spazio ai reparti freschi e freschissimi. La cantinetta dei vini pone risalto alle produzioni enologiche locali e alle birre artigianali. Lo store partecipa al progetto di book crossing Seminar libri. Inoltre, grazie alla collaborazione con la Biblioteca comunale della città, ospiterà eventi della biblioteca.

Il petstore. Il negozio Amici di casa Coop è la prima apertura di questo format in Veneto. L’assortimento comprende circa 4.500 articoli, con particolare attenzione ai cibi per cuccioli e gattini, agli alimenti monoproteici e a quelli per le diete indicate nel trattamento delle principali patologie di cani e gatti. A disposizione della clientela ci sono 6 lavoratori. Ampio spazio è dedicato alla proposta non food come l’igiene, la cura, la bellezza, il gioco e gli accessori dedicati agli animali. Il negozio propone il servizio di toelettatura per cani, su appuntamento, e si propone come sede di eventi e corsi dedicati ai proprietari di animali, con veterinari nutrizionisti ed educatori cinofili. È attiva in modo permanente la raccolta solidale di alimenti e prodotti per animali.

 

 

 

Ovs: nuovi servizi per lo shopping omnichannel

Ovs potenzia le funzioni della app promuovendo il servizio Cerchi la taglia? grazie al quale i clienti possono individuare, nel catalogo online, il capo o accessorio non disponibile in negozio

Ovs potenzia le funzioni della app promuovendo il servizio Cerchi la taglia? grazie al quale i clienti possono individuare, nel catalogo online, il capo o accessorio non disponibile in negozio  e averlo consegnato instore, in tempi brevi e senza costi aggiuntivi, usufruendo del servizio Collect&Pay. I clienti possono scegliere di effettuare il pagamento direttamente al ritiro in negozio o tramite mobile.  Coloro che instore non troveranno disponibile un prodotto nella taglia o nel colore desiderato, scansionando il codice a barre riportato sul cartellino del capo tramite la app Ovs, oltre a scoprire tutte le caratteristiche del capo scelto, potranno verificarne la disponibilità online o negli store vicini.

L’app dedicata consente inoltre di accedere ad ogni tipo di informazione riguardante i prodotti, collezionare virtual point, ricevere Fashion Message (notifiche personalizzate con logiche di proximity marketing) e pagare direttamente dal proprio smartphone, anche in modalità contactless.

Agrintesa: rimodernato lo stabilimento di Castel Bolognese

Migliorare l’efficienza lungo tutte le fasi del processo di lavorazione attraverso le tecnologie più moderne e innovative e al tempo stesso incrementare costantemente il livello qualitativo delle produzioni e, quindi, la competitività della struttura per tutelare al meglio il reddito dei produttori.
Sono questi gli obiettivi principali che hanno spinto Agrintesa, leader nel comparto dell’ortofrutta fresca con una produzione di 295.000 tonnellate, a ristrutturare lo stabilimento di Castel Bolognese (Ra), da sempre specializzato nella lavorazione e nella conservazione della produzione di kiwi della cooperativa faentina.

A questo proposito, Agrintesa ha promosso la realizzazione di nuovi impianti di calibrazione e confezionamento all’avanguardia, che si collocano in testa alla classifica, per dimensioni e tecnologie, nella lavorazione della frutta.

L’inaugurazione degli ammodernamenti realizzati e dei nuovi impianti si terrà Sabato 30 Settembre 2017, alle ore 10.00, presso lo stabilimento di Castel Bolognese, in via della Resistenza 78.

A fare gli onori di casa, il presidente di Agrintesa, Raffaele Drei, e il direttore generale della cooperativa, Cristian Moretti.

Lego Certified si espande in Sicilia

Aprirà a Palermo, all’interno del centro commerciale Forum Palermo, in via Filippo Pecoraino, il nuovo store dell’insegna, gestita dal Gruppo Percassi

Aprirà a Palermo, all’interno del centro commerciale Forum Palermo, in via Filippo Pecoraino, il nuovo store dell’insegna, gestita da Percassi, che prosegue il suo piano  di sviluppo sul territorio italiano. Il punto di vendita è il decimo della catena. Propone il consueto Pick a Brick che consente di acquistare mattoncini sfusi tra una vasta scelta di pezzi disponibili; il Build a mini grazie al quale si possono costruire, personalizzare e acquistare la propria minifigure, scegliendo ogni più piccolo dettaglio del personaggio collezionabile Lego, dal cappello al colore degli abiti. L’assortimento propone oltre al completo assortimento di prodotti del brand anche gli articoli della linea Lego Creator Expert.

 

 

 

Nuovo store Esselunga a Bergamo

esselunga
Apre nel quartiere Celadina di Bergamo il nuovo punto di vendita Esselunga, realizzato in via Borgo Palazzo. Lo store conta 126 addetti

Apre nel quartiere Celadina di Bergamo il nuovo punto di vendita Esselunga, realizzato in via Borgo Palazzo. Lo store, che conta 126 addetti di cui 95 neoassunti del territorio, si sviluppa su 2.500 mq e dispone di un parcheggio a raso e interrato, su due piani, per oltre 800 auto.

Nell’ambito dei lavori per l’apertura, Esselunga ha riqualificato l’area adeguando la viabilità di via Borgo Palazzo, ingresso della città, con una rotatoria all’altezza del caratteristico Portone del Diavolo.

L’insegna espande la rete vendita inaugurando il 157° negozio, quarta apertura dall’inizio dell’anno dopo quelle di Roma Prenestino, di Novara Veveri e di Verona Fiera. Esselunga si consolida a Bergamo dove opera con le strutture di via Corridoni, aperto nel 1998, e via San Bernardino, inaugurato nel 2008.

Sono presenti frutta e verdura sfusa e confezionata con un’offerta di oltre 500 prodotti; pescheria, con personale dedicato che offre pesce fresco già pulito; macelleria con banco assistito; gastronomia e un vasto assortimento di vini con oltre 600 etichette. È presente anche il forno che propone 19 varietà di pane fresco sfornato per l’intera giornata, oltre a una vasta gamma di pizze e focacce. Alle casse, la tecnologia di Esselunga per snellire e gestire in autonomia la spesa prevede moderne casse self-scanning e self-payment con utilizzo di lettore.

Radio in store

Radio in store: il sound dei negozi è davvero all’altezza?

Alle risorse investite per creare la migliore selezione musicale, spesso non corrisponde un’esperienza sonora di qualità. La soluzione di tailoradio è una profonda integrazione tra progettazione degli impianti audio e creazione delle radio in store

La comunicazione nei punti vendita è cambiata radicalmente: in uno scenario in cui l’obiettivo è coinvolgere e intrattenere, la multimedialità In Store diviene fondamentale. "Un esempio sono le Radio In Store" -dichiara Massimo Petrella, Presidente di Tailoradio – "sistemi per la trasmissione di musica e contenuti promozionali nei punti vendita apparentemente "facili" da implementare, ma con molte specifiche di marketing, oltre che tecniche, da rispettare: musica e livelli sonori differenti per diverse categorie merceologiche, varietà di layout anche sulle stesse insegne, diversa fruizione degli spazi di vendita da parte del pubblico. Uno strumento diffusissimo nel Retail, ma che troppo spesso vede compromessa la propria efficacia, a causa di una bassa attenzione alla progettazione ed installazione professionale dei sistemi di diffusione sonora".

Integrare sempre al progetto radiofonico la progettazione tecnica degli impianti, finalizzata alla miglior resa del progetto radiofonico: questa è la missione chiave di Tailoradio, sia che si tratti di allestire un nuovo sistema audio, sia che si provveda al revamping di impianti esistenti o utilizzati anche a scopo d’evacuazione.

BOSE è conosciuta e apprezzata in tutto il mondo per essere all’avanguardia nell’innovazione e nella ricerca scientifica dedicate all’ottenimento di un suono migliore, nonché per l’altissima qualità dei prodotti: dalle soluzioni per l’intrattenimento domestico alle installazioni professionali, Bose è presente ovunque sia necessario un suono della più alta qualità. Le soluzioni audio di Bose Professional contribuiscono a garantire la massima esperienza di ascolto e comfort acustico. È infatti ormai noto che la musica ha un impatto sui tempi di permanenza dei clienti all’interno del punto vendita, influenza il comportamento d’acquisto e migliora la percezione del brand.

Bose è presente ovunque sia necessario un suono della più alta qualità. Le soluzioni audio di Bose Professional contribuiscono a garantire la massima esperienza di ascolto e comfort acustico. È infatti ormai noto che la musica ha un impatto sui tempi di permanenza dei clienti all’interno del punto vendita, influenza il comportamento d’acquisto e migliora la percezione del brand.

Bose S.r.l.Via G. Spadolini, 5 20141 MilanoTel. +39 02 36704 500pro_it@bose.com – pro.Bose.com

Bose S.r.l.
Via G. Spadolini, 5 20141 Milano
Tel. +39 02 36704 500
pro_it@bose.com – pro.Bose.com

In tutti i casi, è necessario analizzare, in fase di progetto o ristrutturazione, il “carattere sonoro” che ci si aspetta nel punto vendita, valutare vincoli estetico/architettonici e il budget disponibile. Successivamente si potrà procedere con un’attenta progettazione dell’impianto che preveda anche simulazioni eseguite con CAD acustici come BoseModeler. La soluzione è quindi puntare sulla corretta qualità dei materiali impiegati, la maniacale progettazione e la competenza di tecnici elettroacustici esperti. Anche quando si progetta uno store da zero, l’impianto audio viene quasi sempre – ed erroneamente - definito alla fine del processo, rischiando di lasciare scelte fondamentali per la resa sonora ad elettricisti o tecnici non specializzati.

Radio in Store
Esempio di simulazione di distribuzione della pressione sonora tramite CAD acustico: nell’immagine i colori freddi rappresentano l’area con minore pressione, fondamentale per favorire l’interazione nella zona casse.

Tailoradio è un Solution Provider che copre in Italia oltre 3200 esercizi commercial i con progetti di Radio, Digital Signage, Multisensorialità e Analytics. Nel solo 2016, ha progettato ed installato oltre 600 impianti audio e video per marchi leader nel Retail. Tailoradio è Pro Partner Bose Professional, per proget ti di diffusione sonora con un sound top quality, portati alla massima resa sonora grazie all’esperienza dei progettisti interni e alla rete di installatori qualificati sul territorio.

Tailoradio S.r.l.
Via Oltrocchi 6, 20137 Milano
Tel. 0255183876
connect@tailoradio.it
www.tailoradio.it

Quanti e quali diffusori installare, per un sound che rispecchi l’identità del brand? In quali aree la diffusione sonora deve essere predominante? La potenza di amplificazione ideale nelle diverse zone? Come garantire il miglior rapporto qualità prezzo per l’impianto audio? Posso gestire eventi occasionali con musica dal vivo o presentazioni? Sono solo alcune delle domande che trovano risposta in un progetto di sonorizzazione professionale.

Oggi, i clienti hanno standard di ascolto elevati, con accesso a device portatili di qualità, ma anche a casa o in auto. Perché il sound del Retail sia davvero all’altezza, la strada è rivolgersi a un In Store Solution Provider come Tailoradio, in grado di progettare e installare impianti audio per i negozi, senza sottovalutarne l’impatto decisivo sulla qualità finale della shopping experience.

Integrare sempre al proget to radiofonico la progettazione tecnica degli impianti, finalizzata alla miglior resa del progetto radiofonico: questa è la missione chiave di Tailoradio, sia che si tratti di allestire un nuovo sistema audio, sia che si provveda al revamping di impianti esistenti o utilizzati anche a scopo d’evacuazione.

Scopri la video intervista di Mark Up a Massimo Petrella,
Presidente e Ceo del Gruppo Tailoradio:
"Le parole chiave del retail di oggi e di domani? Integrazione e arricchimento".

Il negozio del futuro è tech, integrato e dialoga con il cliente

Il negozio del futuro è tech, integrato e dialoga con il cliente

Al via la promozione Panasonic e FruttaWeb: Ricaricati di Vitamine

Panasonic Italia annuncia l’iniziativa Ricaricati di Vitamine a supporto della gamma piccoli elettrodomestici: dal 29 settembre al 31 dicembre 2017, acquistando uno dei piccoli elettrodomestici da cucina fra quelli inclusi nella promozione, il consumatore potrà ricevere un buono spesa del valore di fino a 100€ da spendere in frutta e verdura fresca sul sito FruttaWeb.
Fruttaweb è l’e-commerce italiano di frutta e verdura, con un’offerta di oltre 1300 alimenti di prima scelta - dai più tradizionali a quelli di origine esotica o biologica - consegnati direttamente a casa del cliente.

“L’iniziativa ha origine dal concept che ha ispirato la produzione dei nostri Piccoli Elettrodomestici: Experience Fresh – spiega Claudia Alongi, product manager della categoria in Panasonic Italia. Tutta la gamma è volta alla valorizzazione degli alimenti freschi grazie alla tecnologia evoluta in grado di preservarne i delicati principi nutritivi e di esaltarne i sapori. Abbiamo deciso di comunicare questa mission con un partner d’eccezione, specializzato nella commercializzazione di una vasta e variegata offerta di alimenti di altissima qualità. I nostri consumatori avranno così l’opportunità di sperimentare nuove ricette all’insegna del mangiar sano e di vivere la loro personale Experience Fresh.”

La promozione sarà comunicata sul sito Panasonic, sul punto vendita attraverso un pop dedicato applicato sui prodotti esposti in promozione, su volantini promozionali e sui social.

I piccoli elettrodomestici Panasonic coinvolti nella promozione sono i Food Processor MK-F800 e MK-F500, il Power Blender MX-ZX1800, i Microonde a Vapore NN-CS894, NN-DS596, NN-GD38H, NN-GD36H e i nuovissimi Hand Blender MX-S401, MX-S301, MX-S101, i frullatori ad immersione sul mercato da pochi giorni dotati di un sistema a quattro lame, due superiori, dritte, che tagliano gli ingredienti e due inferiori che li miscelano con la massima velocità e numerosi accessori, come la frusta o il tritatutto per tritare, frullare, montare gli alimenti.

Con l’acquisto degli Hand Blender e dei forni a microonde GD38H e GD36H il consumatore riceverà un buono di 30 €; gli altri prodotti daranno invece diritto ad un coupon del valore di 100 € che potrà essere utilizzato per un massimo di due ordini del valore di 50€ ciascuno.

Per ottenere il buono spesa, dopo aver effettuato l’acquisto del prodotto Panasonic preferito, sarà sufficiente collegarsi al sito www.panasonic.it/ricaricatidivitamine, registrarsi compilando l’apposito form con i dati anagrafici ed inserire i dati richiesti relativi allo scontrino d’acquisto e caricarne una copia.
Successivamente alla registrazione, FruttaWeb ricontatterà singolarmente coloro che si saranno registrati per richiedere l’invio dell’immagine dello scontrino tramite e-mail. Una volta verificati i dati comprovanti l’acquisto, il cliente riceverà un voucher per l’acquisto di frutta e verdura dal sito di FruttaWeb, che provvederà ad inviare, entro massimo 7 giorni, direttamente al domicilio degli aventi diritto. Il costo della spedizione verrà decurtato dal valore del voucher.
Il buono dovrà essere utilizzato entro massimo un mese dall’emissione.

Maiora e la sua formula di sviluppo

Pippo Cannillo, presidente e Ad Maiora

di Alessandra Bonaccorsi

Fra gli ingredienti del successo, rapporto con i fornitori basato non solo sulla compravendita, incisiva politica di Edlp, ma anche cura della qualità e dell’etica, in particolare nell’ortofrutta

Fatturato in crescita e rete di negozi in pieno sviluppo per Gruppo Maiora che consolida la sua presenza nel Sud Italia. “Maiora ha conosciuto una crescita esponenziale, soprattutto se si considera che è nata solo cinque anni fa e conta 92 punti di vendita a gestione diretta, 322 negozi in franchising, 4 cash&carry a marchio Altasfera -spiega Pippo Cannillo, presidente e amministratore delegato di Maiora, e presidente di Despar servizi-. Il consuntivo del primo semestre di Maiora va in controtendenza rispetto al mercato con un +7,62% rispetto al già positivo semestre del 2016”. La società nel 2016 ha conseguito un fatturato di 783.682.405 euro e ricavi per 543 milioni.

Quale è la chiave del vostro successo?

Il segreto di Maiora è nell’interpretare le esigenze dei vari consumatori attraverso assortimenti dedicati, politica commerciale e tecniche di vendita vicine al territorio. Ortofrutta e macelleria sono per noi due reparti di fondamentale importanza perché rappresentativi di valori prioritari: freschezza e qualità. Non è un caso se gli incrementi maggiori si registrano proprio nel mondo dei freschi e dei freschissimi, specialmente in gastronomia, surgelati e macelleria. L’ortofrutta è un mercato in grande crescita, ma il +15,5% che Despar ha registrato rispetto al primo semestre del 2016 non è solamente riconducibile alle nuove tendenze alimentari.

Ci può dire gli ingredienti di questa formula?

Si deve anche alle innovazioni delle tecniche di vendita come, per esempio, le esposizioni verticali e i murali interamente refrigerati. Sono il frutto di un percorso costruito nel tempo: non solo di attenzioni alle condizioni di acquisto, ma all’intero controllo della filiera attraverso maggiori risorse dedicate all’assicurazione qualità, all’aver costruito un rapporto di partnership con i fornitori piuttosto che di mera compravendita. In questa direzione Maiora incentiva i propri fornitori ad aderire alla Rete del lavoro agricolo di qualità, uno strumento a favore della lotta al caporalato. Le private label rappresentano un altro punto di forza: abbiamo differenziato l’offerta con l’introduzione delle linee Despar Premium che rappresentano il top di gamma e creato un contenitore, Despar Natural. Non ultimo, la trasparenza dei prezzi: abbiamo definito una politica di Every Day Low Price su quei prodotti e quelle categorie che maggiormente erano flessibili all variazioni di prezzo.

Quali sono gli obiettivi a breve e medio termine?

Abbiamo intenzione di accrescere le nostre quote di mercato all’interno dei mercati che già serviamo: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia.

L’obiettivo è quello di aprire nuovi punti di vendita a gestione diretta e continuare ad espanderci nell’ambito del franchising. Entro i primi mesi del 2018 si chiuderà un altro importante cantiere: sono al termine i lavori di un grande centro commerciale, servito dal nostro Eurospar, nella città di Terlizzi (Ba).

L’incremento di fatturato rispetto al 2016 è pari al +16,5% con 23 nuove insegne fra le quali il primo Despar in Molise, regione in cui l’insegna non era presente. Ma vogliamo sviluppare anche Altasfera: dopo il restyling del cash di Manfredonia, entro ottobre varcheremo i confini pugliesi e la quinta insegna Altasfera sarà aperta in Calabria.

Un’espansione importante che si svilupperà anche in altre aree?

Il ritorno di Despar in Abruzzo dopo 17 anni di assenza ci pone come punto di riferimento per il Centro Italia: la terra abruzzese è una nuova frontiera.

@AlessandraBonacc

92

Punti di vendita a gestione diretta

322

Negozi in franchising

4

Cash&carry attivi a marchio Altasfera

783,68 mln €

Fatturato 2016

dida

Pippo Cannillo

presidente e Ad Maiora, e presidente di Despar Servizi

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Maiora considera i reparti dell’ortofrutta e della macelleria due suoi fiori all’occhiello.

Gli incrementi maggiori di fatturato si registrano nei freschi e freschissimi, inclusa la gastronomia. L’ortofrutta ha messo a segno un miglioramento del +15,5% nel primo semestre 2017.

Maiora vuole rafforzare le quote di mercato nelle regioni nelle quali è già storicamente presente: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania e Puglia.

Sviluppo non solo nel retail: si pensi al previsto rafforzamento dei cash and carry Altasfera

Primo store pugliese per Despar aperto sui binari della stazione di Bari

guarda il video

Penny Market rilancia la linea Valbontà

valbontà
La gamma di prodotti lattiero caseari a marchio Valbontà di Penny Market è stata soggetta a un lavoro di restyling e rilancio

La gamma di prodotti lattiero caseari a marchio Valbontà di Penny Market è stata soggetta a un lavoro di restyling per aiutare anche visivamente il cliente ad individuare il carattere distintivo della linea, ovvero l’italianità. Il nuovo pack è più moderno e nel logo sono stati inseriti la bandiera italiana e il claim 100% latte italiano che appare sulla confezione di ognuna delle oltre 50 referenze a marchio di cui 10 sono novità in assortimento. La linea comprende latte, panna, burro, formaggi freschi e stagionati e una selezione di prodotti di denominazione di origine protetta.

 

Esselunga: cambia il buono acquisto Fìdaty

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Il collaudato sistema, che permetteva di ottenere il Buono Acquisto Fìdaty del valore di 10 euro ogni 1.000 Punti Fìdaty, cambierà a partire dal 16 ottobre

Nuovo catalogo Esselunga, nuova promozione legata a Carta Fidaty. Il collaudato sistema, che permetteva di ottenere il Buono Acquisto Fìdaty del valore di 10 euro ogni 1.000 Punti Fìdaty, cambierà a partire dal 16 ottobre.  Con 3.000 punti si otterrà, sempre alla cassa, un buono del valore di 27 euro da scontare sulla spesa. L’operazione è collegata al lancio del nuovo catalogo Esselunga.

Arcaplanet si consolida in Lombardia

Arcaplanet Store Montano Lucino Est 2-1
A Montano Lucino, in provincia di Como, Arcaplanet inaugura un nuovo store di 300 metri quadrati, ubicato in via Valtellina

A Montano Lucino, in provincia di Como, Arcaplanet inaugura un nuovo store di 300 mq, ubicato in via Valtellina. Il punto di vendita propone un assortimento di oltre 8.000 referenze tra accessori e alimenti per cani, gatti, piccoli animali, roditori, pesci, anfibi e uccelli, un’ampia selezione trasversale di prodotti esclusivi e specializzati, dietetici e veterinari, di alimentazione biologica e vegetariana, cibo secco e umido, accessori dai tappetini igienici per cani alle lettiere per gatto, dai giochi ai guinzagli, ai “trasportini”.

Al suo interno è stato inserito il Totem, rinnovato nei contenuti, che offrirà consulenza professionale veterinaria e altre funzioni inedite.

 

Il negozio, aperto da lunedì a sabato dalle 9 alle 19,30 e la domenica dalle 9,30 alle 13 e dalle 15 alle 19, conta su un team di 4 persone ed è dotato di 2 casse.

The Number 6 di Torino accoglie nuove insegne

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Cambia aspetto l’edificio piemontese The Number 6, costruito tra i secoli XVII e XVIII, grazie alla riconversione attuata dal Gruppo Building

Cambia aspetto l’edificio piemontese The Number 6, costruito tra i secoli XVII e XVIII, grazie alla riconversione attuata dal Gruppo Building. All’interno del palazzo inaugurano lo shop Alkemy, linea di nutricosmetici dermoattivi e integratori alimentari derivati della rara alga Klamath, e la Alfieri6 Urban spa, centro di wellness metropolitano nel cuore dell’antico giardino barocco. Alkemy e Alfieri6 Urban spa si integrano così a Let’s Cook by Ifse, la scuola di cucina per amatori e apprendisti chef curata dall’accademia di alta cucina Ifse, creando un’offerta unica e multisensoriale per il tempo libero nel cuore di Torino. Tutte e tre le realtà Alkemy, Let’s Cook by Ifse e Alfieri6 Urban SPA sono società e aziende della holding del Gruppo Building, che attraverso Building Engineering e lo studio di interior design Boffa, Petrone & Partners, ha trasformato e realizzato The Number 6.

“Nella nostra missione di salvaguardia e trasformazione delle architetture storiche della città, abbiamo sempre pensato che la bellezza non può limitarsi a essere contemplativa, ma ha bisogno di rigenerarsi ed essere viva. La nostra ambizione è trasformare i luoghi abitativi che realizziamo in spazi dell’animo, dove vivere uno stile di vita che metta al centro la bellezza, perché è nella cura di noi stessi e nell’attenzione verso gli altri, che inizia il miglioramento delle relazioni sociali e il progresso della collettività " dichiara Piero Boffa, fondatore e presidente del Gruppo Building.

 

Omia premiata al Sana per i Bio Awards 2017

In occasione del recente Sana di Bologna, il salone internazionale del biologico e naturale, si è svolta la premiazione della seconda edizione dei Bio Awards, premio dell’eccellenza assegnato da buyer di gd e gdo, normal trade e operatori del settore.

Il premio, destinato a valorizzare l’impegno delle aziende del settore che si sono distinte nell’ideazione e realizzazione di attività di prodotti innovativi lanciati sul mercato da maggio 2016 a maggio 2017, ha visto la partecipazione di oltre 60 aziende solo per la sezione cosmesi. Tra queste Omia, specializzata in cosmesi ecobio, si è aggiudicata il primo premio in entrambe le categorie in cui si era candidata: “Profumi e Deodoranti” con la linea EcoBioDeo lanciata a marzo 2017 e “Igiene Intima”con la linea EcoBioIntimo lanciata a novembre 2016.

Priva di petrolati e paraffine, siliconi, parabeni, glicole propilenico, Etanolammine, PEG, SLES, coloranti sintetici, Ftalati e sali di alluminio, la linea Omia EcoBioDeo ha rappresentato una vera e propria innovazione per il mercato dei deodoranti, garantendo un’ottima accettabilità cutanea senza lasciare aloni o residui sui tessuti dopo l’utilizzo.
I detergenti Omia EcoBioIntimo si sono distinti per le formule specifiche con cui sono realizzati, studiate appositamente per i diversi momenti della vita di una donna e per particolari condizioni fisiologiche. Tutti i prodotti della linea contengono lo 0% di parabeni, SLES (Senza Sodium Laureth Solafato) e PEG, coloranti sintetici e glicole propilenico. Tutti i prodotti Omia sono certificati ICEA, anallergici e testati ai metalli come nichel cobalto, cromo e sono Cruelty Free, Non Testato su animali, controllato da ICEA per LAV n° 040.

Mercatone Uno presenta il nuovo catalogo

Il nuovo catalogo di Mercatone Uno, disponibile nei 59 store, online e in app propone il lancio della linea Home Office e l’ampliamento dell’offerta Junior

Il nuovo catalogo di Mercatone Uno, disponibile nei 59 punti di vendita dell’insegna, online e in app propone come novità il lancio della linea Home Office e l’ampliamento dell’offerta Junior. E avvia al tempo stesso il concorso Uno che ti strapremia mettendo in palio un arredamento completo, viaggi e oltre 20.000 premi instant win. Per promuoverlo è stata avviata una campagna su stampa, web e radio.

Il catalogo, nella sua versione digitale, si potrà sfogliare sul sito mercatoneuno.com e sulla rinnovata App per iOS e Android. Una selezione delle principali offerte sarà presente anche sulla pagina Facebook di Mercatone Uno, che ha tagliato il traguardo dei 150.000 fan.

Il concorso è, invece, in programma fino al 29 ottobre, e consente con una spesa minima di 10 euro, di ricevere una o più cartoline per giocare alle slot di Uno che ti strapremia installate all’interno dei punti di vendita: in palio ci sono un arredamento completo, 2 crociere nel Mediterraneo per 4 persone e 4 weekend in Europa per 2 persone, in partnership con Volagratis.com, 6 iPhone 7 e oltre 20.000 premi instant win.

 

 

“Presentiamo un Catalogo Arredamento più ricco e rinnovato. Alcune indicazioni per migliorare la nostra offerta commerciale le abbiamo tratte direttamente dalle scelte fatte dalla nostra clientela – commenta Gaetano Gasperini, direttore generale di Mercatone Uno – e, ad esempio, il successo della linea Junior lanciata lo scorso anno ci ha portati ad arricchire l’offerta in un segmento di elevato interesse commerciale. Ma ai nostri clienti vogliamo dare sempre qualcosa in più, come la nuova linea Home Office, pensata per rendere sempre più piacevoli e funzionali gli spazi di studio e di lavoro, che in una società in profonda trasformazione si sovrappongono sempre più con quelli domestici”.

 

 

 

 

Nuovo store Maxi Zoo a Treviglio

Maxi zoo
Si espande la rete vendita di Maxi Zoo, del gruppo tedesco Fressnapf, che inaugura un punto di vendita a Treviglio, in provincia di Bergamo

Si espande la rete vendita di Maxi Zoo, del gruppo tedesco Fressnapf, che inaugura un punto di vendita a Treviglio, in provincia di Bergamo, in via Torriani, sviluppato su una superficie di 520 mq e con un assortimento di oltre 8.000 articoli. A disposizione della clientela c’è uno composto da sei persone.

Tra i servizi propone l’area picnic con acqua fresca e cibo, la bilancia per cani, l’incisione di medagliette. Inoltre è presente una donation box, in cui è possibile lasciare alimenti di prima necessità che saranno devoluti alle onlus locali del settore. Lo store è aperto da lunedì a sabato dalle 9 alle 20 e la domenica dalle 9,30 alle 19,30.

 

 

Conad rilancia l’iniziativa Scrittori di Classe

scrittori di classe conad
Torna per la quarta edizione il concorso di scrittura creativa, ideato da Conad per le scuole primarie e secondarie di primo grado italiane, Scrittori di Classe che quest’anno si concentra su movimento e sport

Torna per la quarta edizione il concorso di scrittura creativa, ideato da Conad per le scuole primarie e secondarie di primo grado italiane, Scrittori di Classe che quest’anno si concentra su movimento e sport. E lo fa coinvolgendo otto campioni protagonisti delle cronache sportive con l’obiettivo di stimolare l'interesse verso le varie discipline praticate, soprattutto nei più giovani.

Il tema integra quello dell’ultima edizione, incentrato sulla cultura del cibo, la qualità e la sicurezza alimentare, che ha visto la partecipazione di quasi 16 mila classi di 12 mila scuole, la creazione di oltre 6 mila racconti e quasi 4 milioni di libri distribuiti nei punti di vendita Conad di tutta Italia. “Con questa iniziativa – sottolinea Albero Moretti, direttore marketing canali distributivi Conad -  vogliamo dare un contributo professionale e innovativo all'attività didattica, grazie anche all'apporto di alcuni importanti partner che ci affiancheranno nel percorso e al richiamo di alcune stelle delle sport che hanno accettato di "giocare" con noi e con i ragazzi delle scuole”.

Sono infatti coinvolti otto campioni del presente e del recente passato nelle rispettive discipline sportive come Gianmarco Tamberi, Rino Gattuso, Vincenzo Nibali, Federica Pellegrini, Marco Bellinelli, Ivan Zaytsev, Martin Castrogiovanni, Flavia Pennetta, legati ad altrettanti sport tra i più praticati e diffusi in Italia: atletica, calcio, ciclismo, nuoto, pallacanestro, pallavolo, rugby e tennis. Oltre a Dan Peterson, famoso allenatore di pallacanestro, giornalista sportivo, grande comunicatore e motivatore, presente in video con pillole di approfondimento sull’importanza dello sport e sulle tematiche del progetto. Ogni campione, assieme al giornalista della Gazzetta dello Sport , partner dell’iniziativa assieme a Librì Progetti Educativi e Giunti Scuola, specializzato nella sua disciplina, ha preparato una frase legata a un tema. La classe che la sceglierà dovrà elaborare un racconto di fantasia e una traccia per un’intervista (in tema) da fare all’atleta che ha preparato il tema.

Le classi valuteranno gli elaborati e le interviste delle altre classi tramite il consolidato sistema di votazioni incrociate. A dicembre le classi vincitrici incontreranno il campione assieme al giornalista della Gazzetta dello Sport e realizzeranno l'intervista. A gennaio 2018 le storie e le interviste vincenti saranno sviluppate dai giornalisti e quindi pubblicate in una collana di otto libri che parleranno di sport e di campioni, in distribuzione in tutti i punti di vendita Conad dal 19 marzo al 13 maggio.

L’insegna Ecu entra in Veneto

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Il primo punto di vendita in Veneto a insegna Ecu, già attiva in Emilia Romagna, Toscana e Piemonte, è stato inaugurato a Torreglia (Pd), in via Bachelet

Il primo punto di vendita in Veneto a insegna Ecu, già attiva in Emilia Romagna, Toscana e Piemonte, è stato inaugurato a Torreglia (Pd), in via Bachelet, nel cuore del centro del comune della provincia di Padova. Il secondo store sarà aperto a breve a Monselice. Il discount, gestito da Starless S.r.l (socio di Realco), occupa una superficie di 650 mq e impiega otto persone.  L’offerta comprende circa 2.600 referenze food e non food. Sono presenti le principali aree merceologiche tra cui ortofrutta, pane con produzione interna, surgelati, latticini e salumi, carni confezionate, a cui si aggiungono un banco salumi e formaggi e un reparto gastronomia serviti.

“Siamo molto entusiasti di fare il nostro ingresso in Veneto e siamo certi che gli abitanti di Torreglia avranno modo di poter apprezzare la qualità e la convenienza della nostra offerta – afferma Stefano Trentini, direttore commerciale di Realco – Questa è solo la prima di una serie di nuove aperture che andremo ad inaugurare nelle regione nei prossimi mesi”.

 

Pam local sbarca a Bergamo

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Fa il suo ingresso a Bergamo il format Pam local di Bergamo con lo store realizzato nell’antico quartiere di via Borgo Palazzo, al civico 35

Fa il suo ingresso a Bergamo il format Pam local di Bergamo con lo store realizzato nell’antico quartiere di via Borgo Palazzo, al civico 35, che sarà aperto 7 giorni su 7 con orario prolungato fino alle 22.

L’assortimento spazia dai piatti pronti, pensati per chi è di fretta, alle confezioni monoporzione che consentono di risparmiare denaro e ridurre al minimo gli sprechi, dal reparto dedicato ai prodotti freschi all’assortimento focalizzato sulle nuove tendenze alimentari che comprendono ad esempio 250 prodotti biologici, 90 prodotti veg, 80 free from per gli intolleranti, 60 diet light e 50 superfood. Inoltre sono disponibili linee dedicate a chi sceglie di portare in tavola le eccellenze italiane, con una vasta selezione di prodotti locali DOP e IGP. L'insegna proporrà ogni settimana oltre 100 idee per aiutare i clienti a risparmiare grazie all’iniziativa prezzo promessa che garantisce prezzi bassi tutto l’anno sui prodotti preferiti dai consumatori. Tra i servizi: è possibile pagare le bollette ed è attivo il servizio di consegna a domicilio.

“L’inaugurazione – spiega Andrea Zoratti, direttore divisione prossimità di Pam Panorama - fa parte del piano di espansione attuato negli ultimi anni, che porterà i Pam local in Italia a quasi 70 punti di vendita. Le prossime aperture interesseranno le città di Milano, Roma, Bologna, Monza e Firenze. Si tratterà di Pam local sia a gestione diretta che in franchising”.

KM90 di Fidenza: nasce la risto-bottega emiliana

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Un team di imprenditori ha dato vita a un nuovo concept KM90. La struttura si trova in corrispondenza del casello autostradale di Fidenza

Un team di imprenditori ha dato vita a un nuovo concept KM90 che coniuga vendita e ristorazione. La struttura si trova in corrispondenza del casello autostradale di Fidenza (tra le uscite Fiorenzuola e Parma) della A1 (la Milano-Napoli). Al suo interno convivono i sapori di salumeria, della formaggeria e della gastronomia, frutto per lo più del lavoro di piccoli produttori della zona.

Lo store propone  la bottega che espone prodotti che possono essere acquistati o consumati in loco;  la caffetteria con una proposta variegata che spazia dal caffè al cappuccino, dalla macedonia ai dolci fino ai centrifugati di frutta fresca. Completano l’offerta tè e infusi, cioccolata calda, succhi di frutta, spremute e biscotteria. È presente la risto-bottega che propone panini, piadine, focacce ma anche lasagne, taglieri di salumi e formaggi, hamburger. Il ristorante emiliano è improntato sulle tipicità della cucina emiliana ed è stato realizzato al piano superiore del locale, in un ambiente caratterizzato dal mattone e dal legno delle travi e del parquet.

Il team che ha dato vita al progetto è formato da Silvano Romani e Ileana Marconi di NoidaParma; Aurelio Borlenghi e Roberto Rizzi di Latteria55 e Agrinascente; Roberto Trabucchi e Walter Pavani di ProntoCarni.

Zerbinati premiato ai Bio Awards per il secondo anno consecutivo

In occasione del recente Sana di Bologna, il salone internazionale del biologico e naturale, si è svolta la premiazione della seconda edizione dei Bio Awards, che anche quest’anno hanno visto salire sul primo gradino del podio Zerbinati, azienda italiana leader di mercato nella produzione di verdure fresche pronte al consumo e di piatti pronti freschi, premiata nella categoria piatti pronti per i suoi Burger’Z Bio.

Il riconoscimento, che premia le aziende che portano sul mercato prodotti biologici innovativi, è stato consegnato a Simone Zerbinati, direttore generale dell’azienda. “I Bio Awards incoronano le società più innovative e siamo per questo onorati di veder riconosciuto il nostro costante impegno ricevendo per il secondo anno consecutivo questo importante premio. Per noi rappresenta un ulteriore stimolo per proseguire con entusiasmo il percorso di crescita ed innovazione che abbiamo intrapreso da tempo”, ha commentato Zerbinati.

In quest’ultimo anno l’ampia offerta di IV e V gamma Zerbinati – che conta oltre 150 referenze tra zuppe, vellutate, verdure, insalate, contorni, Burger’Z e Flan’Z – si è arricchita di diverse novità, tra cui gli amati Burger’Z Bio e le colorate Insalate biologiche.
Le referenze premiate, i Burger’Z Bio, sono preparati esclusivamente con verdure fresche biologiche, olio extravergine d’oliva biologico, senza conservanti, senza soia e gluten free, e sono a base di quinoa, il superfood in grado di esaltare i sapori degli ingredienti con cui viene mixato. Sono disponibili in due gusti: radicchio rosso e patate, oppure zucca e rosmarino. La confezione contiene 2 burger posizionati su piattini microondabili.

Build: il programma di Zalando per incrementare i servizi

zalando
Il nuovo programma lanciato da Zalando si chiama Build ed è funzionale ad un maggiore dialogo con le startup che possono fornire, all’interno degli store, servizi e funzionalità

Il nuovo programma lanciato da Zalando si chiama Build ed è funzionale ad un maggiore dialogo con le startup che possono fornire, all’interno del proprio store, servizi e funzionalità per migliorare gli aspetti di personalizzazione e ispirazione. Sono incluse le soluzioni che mirano a semplificare la scelta delle taglie, oppure i servizi volti a proporre stili, outfit e contenuti. “Con Zalando Build daremo il via a una partnership con l’ecosistema della moda integrando allo Zalando Fashion Store servizi e innovazioni forniteci dalle startup - dichiara Marc Lamik, Head of Partnership di Zalando - I partner di Zalando Build avranno l’opportunità di integrare i propri servizi nel Zalando Fashion Store e di raggiungere milioni di utenti in tutta Europa. Da parte nostra avremo invece l’opportunità di sperimentare e di implementare molto più rapidamente nuove esperienze e contenuti”.

La startup israeliana Bllush è la prima ad aver aderito all’iniziativa e ha realizzato un servizio che connette allo shop online di Zalando le foto postate sui social dagli influencer più famosi. Tutti i look proposti nelle foto possono essere acquistati attraverso link che rimandano agli stessi capi su Zalando. Questa funzione verrà testata per la prima volta nella sezione Sport del Fashion Store tedesco e estesa ad altri mercati. Nel frattempo verranno integrate ulteriori startup tramite Zalando Build, anche italiane.

 

Muji si rinnova nel centro di Milano

Cambio di sede per il negozio del brand in via Torino, che si avvicina al cuore della città con spirito più trendy e minimal, ma anche un assortimento che dal 2018 comprenderà 100 referenze alimentari

Muji Italia continua il suo progetto di ampliamento sul mercato italiano con il rinnovamento dello store di Via Torino a Milano che, dopo dodici anni, lascia la sua storica sede per una location più vicina al centro città un format più trendy e minimal.

Il design
Dopo anni di presenza al civico 51, il nuovo spazio al civico 22 si presenta su tre piani, una superficie totale di 526.29 metri quadrati e un’offerta di 2.500 prodotti. Se da un lato il nuovo negozio riprende il concept utilizzato anche per la ristrutturazione del punto di vendita di C.so Buenos Aires, con l’utilizzo di diversi materiali naturali per l’arredamento e l’architettura (legno, ferro e mattoni), dall’altro ripensa il design per un’architettura più moderna e di impatto.

"Il nuovo negozio è stato ideato per ospitare alcune importanti novità. Il 2018, infatti, vedrà arrivare in Via Torino 100 referenze dedicate al food, in particolare snack, oltre ai tè che hanno già debuttato nello store di Corso Buenos Aires”, sottolinea Kenta Horiguchi, presidente di Muji Italia. “

L'idea è anche quella di offrire al cliente numerosi servizi di personalizzazione attraverso un’esperienza che inizia ancora prima di entrare nello store: le vetrine presentano infatti una delle novità, con una schermata ad altezza uomo, che riproduce in loop i video ufficiali dei prodotti Muji, presentandone le caratteristiche, la storia, l’utilizzo e la filosofia che ne sta alla base.

 

I servizi di personalizzazione

L'ambiente interno è in stile urban chic, con una parete di mattoni a vista e una scala di ferro che collega il piano terra a quello superiore e a quello -1. A pianterreno si trovano due postazioni dedicate alla personalizzazione dei propri acquisti: La prima è Muji Gift, un’area dove poter creare il proprio pacchetto regalo, grazie a un’ampia selezione di timbri, sacchettini con un esclusivo servizio di “cucitura” per sigillarli, gift card realizzate dai designer Muji e altri accessori. La seconda postazione è invece provvista di una macchina per ricamare, dove si può chiedere la personalizzazione dei prodotti Muji in tessuto, con immagini di animali, nomi o piccole frasi.

Anche al primo piano si può trovare una postazione dedicata ai timbri, posizionata strategicamente a pochi passi dalle casse, dove poter personalizzare i propri acquisti, con immagini dei simboli italiani o creando delle piccole frasi personalizzate. Da non dimenticare, la presenza di una zona con l’esclusiva Muji Bag realizzata in occasione dell’apertura dello store.

L'assortimento

Al primo piano i clienti affezionati troveranno molte delle linee più conosciute come il fashion, con un’ampia offerta di capi di abbigliamento per uomo, donna e bambino. Tra questi la nuova linea One-All, caratterizzata da capi casual, pensati per la vita di tutti i giorni; i prodotti per lo skincare; l’Aroma Labo, un’area dove è possibile mixare gli oli essenziali per la casa e creare le proprie fragranze preferite, da utilizzare con il prodotto che è diventato un best seller per Muji, l’Aroma Diffusore; la zona stationery e la linea Muji to Go.

Il piano -1 è dedicato ai mobili e ai complementi d’arredo. Rispetto allo spazio precedente, quest’area è stata raddoppiata per ospitare un più vasto range di prodotti e alcune delle novità della stagione autunno-inverno, come i nuovi asciugamani in cotone organico.

L’apertura di uno store più grande in Via Torino si inserisce all’interno della strategia di sviluppo del colosso giapponese a livello mondiale che, tra l’altro, ha appena aperto il primo mercato di frutta e verdura nello store di Yurakucho a Tokyo, debutterà con degli alberghi in Cina e in Giappone e, di recente, ha aperto il primo flagship store a Singapore.

 

 

Lavazza: primo flagship a Milano

Non un semplice bar, ma un locale pensato come un viaggio alla scoperta del caffè tra tradizione e sperimentazione. Si tratta del primo flagship store Lavazza, appena inaugurato in piazza San Fedele, in pieno centro a Milano. Con questo locale, il primo ideato, gestito e posseduto interamente dal brand, Lavazza intende assicurare una vera e propria full immersion nei mille volti del caffè.

“L’apertura a Milano, città diventata negli ultimi anni un riferimento per l’Italia nel mondo, è parte integrante di una strategia più ampia di respiro internazionale, che ha l’importante e sfidante obiettivo di contribuire a rinnovare l’immagine del brand segnando la prima tappa di un percorso che prevede la nascita di nuovi store nei principali mercati chiave per l’azienda”- ha spiegato Giuseppe Lavazza, vice presidente di Lavazza.

“La nostra è una caffetteria gastronomica – prosegue Lavazza, vice presidente del gruppo – con un’offerta di food sia dolce sia salato, che abbraccia tutti i momenti della giornata, dalla colazione all’aperitivo. Un’apertura che ha l’importante e sfidante obiettivo di contribuire a rinnovare l’immagine del brand segnando la prima tappa di un percorso che prevede la nascita di nuovi store nei principali mercati chiave per l’azienda”.

Il locale, progettato dallo studio di design Jhp, ha una superficie di 150 metri quadri e una capienza interna di circa 60 posti, di cui una trentina avrà servizio al tavolo, i restanti disponibili per il self service. Tutto è giocato sul dialogo tra tradizione e innovazione, sia nello stile, legni scuri, specchi, un gusto vagamente retrò seppure moderno, sia nella proposta, questa piuttosto virata verso l’innovazione, tra monorigini, nuove estrazioni e alta gastronomia. Al centro del locale un grande banco ellittico e uno spettacolare chandelier, composto da 640 chicchi di due dimensioni, la cui forma complessiva rappresenta un grande chicco di caffè, dividono lo spazio in quattro aree:

L’area dedicata al coffee design esprime la vocazione alla creatività e all’innovazione del brand, che ha dato vita a questa nuova disciplina dove l’avanguardia del food design viene declinata nel caffè per nuove combinazioni di gusto, dalla colazione al dessert.

L’area fresh rosted è dedicata invece alla scoperta dell’arte della tostatura e della miscelatura, innovazione tutta italiana storicamente introdotta dal fondatore Luigi Lavazza nel 1895.

L’area caffetteria, offre un percorso da Nord a Sud attraverso ricette storiche e reinterpretazioni locali dell’espresso, accompagnati dalle selezioni di cioccolatini artigianali create da Guido Gobino.

Infine lo spazio dedicato allo slow coffee, dove si assiste alla pratica di tutti i diversi sistemi di estrazione, dal syphon, alla Chemex, al cold-brew, dal pour over all’aeropress senza dimenticare la più casalinga moka.

Pata si apre a nuovi mondi con la salute

Un challenge per i giovani. Per ingaggiare il Millenialls, nel mese di settembre Pata ha lanciato l’operazione “Pata Trick Challenge” una sfida di abilità che ha come testimonial di eccezione I Pantellas, youtubers tra i più seguiti dai giovani. Gli utenti vengono invitati a caricare un filmato in cui viene eseguito un gioco di abilità con un pacchetto di patatine Pata. Negli ultimi tre anni l'azienda ha completato la rivisitazione della propria gamma di prodotti storici con riformulazioni e cambi di packaging, lavorando sul concetto di “No & Semplice è meglio”, ossia sì alla semplicità e no a Ogm, olio di palma, glutine, aromi artificiali e naturali identici, coloranti, conservanti, ingredienti impronunciabili.

Giuseppe Pan/Regione Veneto: sostenere l’economia ittica

Gli imprenditori veneti sono stati abili a utilizzare i Fondi Comunitari per creare nuove aziende ben sincronizzate con il sistema distributivo sia per quanto riguarda l'offerta di marca sia per i prodotti Mdd (da Gdoweek n. 14)

Il Veneto rappresenta oggi un modello per riposizionare la pesca in Italia e riprogettarla per creare valore, con una particolare attenzione alla gestione sostenibile  delle  risorse  del  mare.  Le  organizzazioni  di  produttori  venete,  in  collaborazione  con  il  Mipaaf,  hanno  creato  dei  consorzi  per  una  gestione  sostenibile  degli  stock  ittici  e  l’accorciamento  della  filiera  a  vantaggio  dei  pescatori sia di pesce sia di molluschi bivalvi. Una fra tutte, O.P. Bivalvia Veneto, che associa oltre 170 imbarcazioni ed è specializzata nella pesca di vongole di mare rappresentando la prima organizzazione di pescatori certificata M.S.C., nonché biologica con il marchio Ecolabel. Ne abbiamo parlato con Giuseppe Pan, assessore all’Agricoltura e Pesca della Regione Veneto.
Quale ruolo riveste l’economia ittica in una regione come il Veneto storicamente vocata alla pesca e all’acquacoltura?
Con 150 km di costa e una diversificata presenza di lagune, valli da pesca e ambienti deltizi, la pesca e l’acquacoltura in Veneto da millenni rappresenta un’attività economica e sociale in grado di esaltare la bellezza e l’unicità di ecosistemi di particolare pregio ma anche fragili dal punto di vista ambientale. Tutti i mestieri e le attività che caratterizzano il settore produttivo ittico veneto sono funzione sia dell’elevata biodiversità degli ecosistemi acquatici delle nostre aree costiere , che determina una flotta molto articolata e un variegato utilizzo di attrezzi di pesca, sia, relativamente all’acquacoltura, di capacità imprenditoriali da sempre all’avanguardia a livello nazionale e non solo -basti pensare alla vallicoltura, alla molluschicoltura e alla troticoltura. Si può quindi affermare che non vi è altra regione in Italia nel cui territorio coesistano una varietà così differenziata di mestieri e tipologie sia di pesca sia di acquacoltura come nella Regione Veneto.
Il settore primario è in sofferenza in tutt’Italia. Può darci qualche indicazione in merito alla situazione della pesca in Veneto?
Il principale ostacolo allo sviluppo del settore in Veneto risulta lo stesso che insiste a livello nazionale ovvero il forte stato di sofferenza di alcuni importanti stock ittici, ove seguendo la politica comunitaria del settore bisogna assicurare una “pesca sostenibile” che riesca a garantire cioè l’equilibrio tra la capacità di pesca e le risorse disponibili, attraverso l’adozione di sistemi di pesca (Piani di Gestione) più selettivi e meno impattanti per l’ambiente. La ricerca e la sistematica raccolta dati sul pescato risulta fondamentale al raggiungimento del suddetto obiettivo. Ciò premesso, ritengo doveroso evidenziare che nelle nostre acque costiere sono sempre maggiori le richieste e l’occupazione di importanti aree marine per finalità che nulla hanno a che fare con la pesca e l’acquacoltura: vedi opere di infrastrutturazione per finalità energetiche, portuali e turistiche che comportano ovviamente un inasprimento delle conflittualità con l’intero mondo della pesca verso queste sottrazioni per la maggior parte permanenti di aree marine. Altro problema sta nei mutamenti climatici responsabili di aggravare i fenomeni di erosione delle nostre aree deltizie e costiere, particolarmente fragili i cui impatti negativi si ripercuotono sulle retrostanti aree vallivo-lagunari attraverso il deposito di materiali e sedimenti sabbiosi  che provocano perdita di produttività.
Le politiche europee in tema di affari marittimi e della pesca dell’Unione Europea sono in sintonia con le strategie nazionali e regionali?
Le risorse finanziarie del Fondo Feamp sono finalizzate al raggiungimento di precisi obiettivi della Pcp che la Ue ha fissato come prioritari per la sostenibilità delle risorse ittiche e contro l’eccessivo sfruttamento delle stesse. A ciascun Stato/regione che intende perseguire detti obiettivi vengono assegnate importanti risorse finanziarie (ndr: per la regione del Veneto il Programma Operativo Feamp 2014-2020 mette a disposizione 45 milioni di euro). Il raggiungimento degli obiettivi comporta infatti un costo per il comparto produttivo, a cominciare dal minor pescato, con conseguente ricerca di alternative di reddito e occupazione, come prevede il Reg. (Ue) n. 508/14 relativo al Fondo Feamp. L’accorciamento della filiera ittica, la lavorazione e la trasformazione del pescato da parte delle cooperative della pesca, le azioni mirate all’innovazione dei processi attraverso la tracciabilità sono solo alcuni esempi di azioni mirate al  rafforzamento della competitività dell’intera filiera ittica. Le politiche Ue sono dunque in perfetta sintonia con le strategie nazionali e regionali di settore.

Maiora e la sua formula di sviluppo

Fra gli ingredienti del successo, rapporto con i fornitori basato non solo sulla compravendita, incisiva politica di Edlp, ma anche cura della qualità e dell'etica, in particolare nell'ortofrutta (da Gdoweek n. 14)

Fatturato in crescita e rete di negozi in pieno sviluppo per Gruppo Maiora che consolida la sua presenza nel Sud Italia. “Maiora ha conosciuto una crescita esponenziale, soprattutto se si considera che è nata solo cinque anni fa e conta 92 punti di vendita a gestione diretta, 322 negozi in franchising, 4 cash&carry a marchio Altasfera -spiega Pippo Cannillo, presidente e amministratore delegato di Maiora, e presidente di Despar servizi-. Il consuntivo del primo semestre di Maiora va in controtendenza rispetto al mercato con un +7,62% rispetto al già positivo semestre del 2016”. La società nel 2016 ha conseguito un fatturato di 783.682.405 euro e ricavi per 543 milioni.
Quale è la chiave del vostro successo?
Il segreto di Maiora è nell’interpretare le esigenze dei vari consumatori attraverso assortimenti dedicati, politica commerciale e tecniche di vendita vicine al territorio. Ortofrutta e macelleria sono per noi due reparti di fondamentale importanza perché rappresentativi di valori prioritari: freschezza e qualità. Non è un caso se gli incrementi maggiori si registrano proprio nel mondo dei freschi e dei freschissimi, specialmente in gastronomia, surgelati e macelleria. L’ortofrutta è un mercato in grande crescita, ma il +15,5% che Despar ha registrato rispetto al primo semestre del 2016 non è solamente riconducibile alle nuove tendenze alimentari.
Ci può dire gli ingredienti di questa formula?
Si deve anche alle innovazioni delle tecniche di vendita come, per esempio, le esposizioni verticali e i murali interamente refrigerati. Sono il frutto di un percorso costruito nel tempo: non solo di attenzioni alle condizioni di acquisto, ma all’intero controllo della filiera attraverso maggiori risorse dedicate all’assicurazione qualità, all’aver costruito un rapporto di partnership con i fornitori piuttosto che di mera compravendita. In questa direzione Maiora incentiva i propri fornitori ad aderire alla Rete del lavoro agricolo di qualità, uno strumento a favore della lotta al caporalato. Le private label rappresentano un altro punto di forza: abbiamo differenziato l’offerta con l’introduzione delle linee Despar Premium che rappresentano il top di gamma e creato un contenitore, Despar Natural. Non ultimo, la trasparenza dei prezzi: abbiamo definito una politica di Every Day Low Price su quei prodotti e quelle categorie che maggiormente erano flessibili all variazioni di prezzo.
Quali sono gli obiettivi a breve e medio termine?
Abbiamo intenzione di accrescere le nostre quote di mercato all’interno dei mercati che già serviamo: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia. L’obiettivo è quello di aprire nuovi punti di vendita a gestione diretta e continuare ad espanderci nell’ambito del franchising. Entro i primi mesi del 2018 si chiuderà un altro importante cantiere: sono al termine i lavori di un grande centro commerciale, servito dal nostro Eurospar, nella città di Terlizzi (Ba). L’incremento di fatturato rispetto al 2016 è pari al +16,5% con 23 nuove insegne fra le quali il primo Despar in Molise, regione in cui l’insegna non era presente. Ma vogliamo sviluppare anche Altasfera: dopo il restyling del cash di Manfredonia, entro ottobre varcheremo i confini pugliesi e la quinta insegna Altasfera sarà aperta in Calabria.
Un’espansione importante che si svilupperà anche in altre aree?
Il ritorno di Despar in Abruzzo dopo 17 anni di assenza ci pone come punto di riferimento per il Centro Italia: la terra abruzzese è una nuova frontiera.

Nau! si rafforza in Piemonte

Nau! Vinovo
Apre a Vinovo (To), all’interno del parco commerciale Mondojuve, il nuovo punto di vendita a insegna Nau!, il 13esimo in Piemonte

Apre a Vinovo (To), all’interno del parco commerciale Mondojuve, il nuovo store Nau! con un’offerta  di occhiali da vista e da sole, per uomo, donna e bambini con nuove collezioni in edizione limitata ogni trenta giorni. Si tratta del 13esimo punto di vendita dell’insegna in Piemonte.

 

Indagine Doxa-Aidepi: di che pasta siamo al sud?

Gli italiani e la pasta al Sud: la mangiano tutti (99%) e per il 48% è l'alimento preferito per ragioni di gusto o salute. 1 su 3 la consuma ogni giorno e la porzione media è di circa 80 grammi. Tenuta in cottura, qualità del grano e capacità di legarsi al sugo sono i fattori più importanti della qualità percepita della pasta italiana, individuati da una ricerca commissionata da Aidepi alla Doxa per festeggiare i 50 anni della legge di purezza sulla pasta. Da Roma in giù la pasta piace soprattutto liscia, anche se tutto dipende dal sugo giusto.

L’amore per la pasta, il rapporto quasi sentimentale che lega gli italiani ai piatti della tradizione, è retaggio antico. Non a caso, siamo leader mondiali di produzione (3,2 milioni di tonnellate) e consumo (24 kg a testa). Ma quali sono le abitudini di consumo al Sud?
Secondo elaborazioni di Aidepi (Associazione delle industrie del Dolce e della Pasta Italiane) su dati IRI, nel 2016 nel Mezzogiorno sono state vendute oltre 378mila tonnellate di pasta, il 36% del totale. Il doppio rispetto al Nord Est e un terzo in più rispetto a Nord Ovest e Centro. Di conseguenza il consumo di pasta è leggermente superiore alla media nazionale, con circa 25-26 chili pro-capite all’anno.

Una ricerca Doxa-Aidepi approfondisce questa fotografia analizzando la qualità percepita della pasta secondo gli italiani residenti al Sud, Nel Mezzogiorno tutti o quasi mangiano pasta (oltre il 99%), in media 4-5 volte a settimana. Due curiosità mostrano uno scenario in evoluzione: i veri fan della pasta stanno spostando il baricentro geografico verso il Centro Italia – dove il 45% mangia la pasta tutti i giorni, contro il 32% del Meridione. E la porzione media di un piatto di pasta nel Sud è di circa 80 grammi a persona, registrando la percentuale più bassa del Belpaese.

Per il 48% dei meridionali la pasta è l’alimento preferito. La scelgono per ragioni di gusto o salute. La tipologia più acquistata è la pasta secca. Quasi 4 pacchi di pasta secca su 10 totali sono stati venduti a sud di Roma, mentre il Nord Ovest è leader per la pasta fresca. Nel solco di questa tradizione, la novità è il crescente gradimento per la pasta integrale: quasi la metà del campione (47%) dichiara di acquistarla, mentre 3 anni fa erano solo il 14%.

10 Corso Como sbarca a Tokyo

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Punta sull’Asia l’insegna 10 Corso Como che, dopo le aperture a Seul, Shanghai, Pechino, apre un pop up store a Tokyo

Punta sull’Asia l’insegna 10 Corso Como che, dopo le aperture a Seul, Shanghai, Pechino, apre uno store a Tokyo. Come sottolineato dal giornale online Art tribune, il marchio meneghino ha scelto la formula del Logo Shop Pop Up per entrare nel mercato giapponese. Si tratta di negozi temporanei che puntano sulla costruzione di un evento. Per aprire i suoi due Logo Shop Pop Ups, 10 Corso Como ha scelto Seibu Department stores, il megastore più famoso di Tokyo nel quartiere alla moda di Ikebukuro. Fino alla metà di ottobre sarà possibile acquistare oggetti di design, capi alla moda, elementi di arredo, nei due corner retail collegati all’interno dei grandi magazzini.

 

Quale futuro per il retail non alimentare

Partendo dai dati dell'Osservatorio Non Food 2017 di GS1 italy, uno sguardo sui diversi mondi per capirne il cambiamento (da Gdoweek n. 14)

Dieci anni di consumi non alimentari. Il bilancio dell’Osservatorio Non Food 2017 di Gs1 Italy offre lo spunto per guardare come è cambiato il retail non alimentare. Quali le tendenze sul lungo periodo? Il decennio dal 2007 al 2017 ha visto rilevanti cambiamenti sia a livello tecnologico che nelle abitudini delle persone e dunque anche nei consumi. In un panorama di generale contrazione ( -10%), in cui si è passati dai 113,9 miliardi di euro del 2006 ai 102,5 miliardi di euro nel 2016, non si è ancora verificato il recupero dei livelli di consumo pre-crisi. Modifiche che hanno impattato sui volumi e sulla canalizzazione. In questa no channel era, nella quale il consumatore si muove senza discontinuità tra canali diversi, emergono nuovi spazi d’acquisto, mentre altri sono costretti a cambiare o ridimensionarsi. Vediamo cosa è successo nei diversi mondi del non alimentare.
Il tessile, che per l’Osservatorio comprende sia l’abbigliamento sia il tessile casa, è da sempre l settore più rilevante per le vendite, tra tutti i mercati non food. In 10 anni ha perso un quato del valore rispetto al 2007, scendendo da 35 mld di euro ai 26 mld nel 2016. E se 10 anni fa pesava per il 30% sulle vendite totali non food, negli anni ha perso 5 punti, arrivando al 25% nel 2016. Un dato che riflette i nuovi consumi orientati verso una maggiore disponibilità di collezioni a prezzi più bassi: una discesa progressiva il cui picco più basso è quello attuale. Per uscire dalla battaglia sul prezzo, alcune insegne hanno puntato sulla differenziazione, soprattutto sul target giovane, con presenza sui social, attenzione alle tendenze, servizi e “coccole” da store di lusso. Ecco quindi lo shopping trendy di Sneakerboy a Sidney, assortimenti di calzature e abbigliamento mirati alla location e movimentati dai trend emersi nelle relazioni social. Per non parlare di Mango, che non rinuncia alla sorpresa e alla tecnologia per gratificare il cliente, anche se low cost: con uno specchio touch nei camerini informa sull’assortimento e permette di chiamare l’addetto senza uscire dalla cabina prove. Il brand e retailer di moda maschile svizzero Strellson ha lanciato un’iniziativa di social marketing per coinvolgere i nativi digitali: chi totalizza un numero di like prefissato sui social, grazie a un post con un look firmato Stellson, porta a casa i capi di abbigliamento.
Eccoci al mondo casa, che include articoli per l’arredamento, mobili e casalinghi, in 10 anni ha perso il 15% del proprio valore: i consumi sono scesi da 21,7 miliardi di euro a 18,3 mld, in termini assoluti, mentre in percentuale, rispetto al totale dei consumi non food, ha perso poco, passando dal 19% al 18,9%, con un trend che dai minimi del 2013 vede una debole ripresa. In questo settore negli ultimi anni l’innovazione significa che la tecnologia sposa il bisogno di risparmio, la socialità di area e di social media, e la sostenibilità. Tra i progetti più interessanti, la comunità di Houzz, reale e virtuale, nata dal bisogno di ristrutturare la casa, e dalla frustrazione di non sapere a chi rivolgersi. Contenuti creati dalla community online, contatti con artigiani e imprese locali costruiscono la rete di Houzz attraverso comunità locali. In Svezia Retuna è un progetto di riuso e cocreazione basato sulla creatività e la sostenibilità. Ikea, che da tempo ha ampliato l’offerta rivolgendosi all’arredo per le attività commerciali, punta sull’esperienza d’acquisto anche attraverso il ristorante e il market food, che sta pensando di valorizzare con un canale dedicato. Una ibridazione che passa per l’online, inteso come facilitatore e portatore di servizi. Come nel caso del brand londinese Made.com che parte dall’online per rendere il design accessibile eliminando gli intermediari e lavorando su prodotti esclusivi creati con i clienti. Dopo l’online, anche il pdv fisico: prima un temporary a Londra e Milano, poi un flagship a Parigi dove la tecnologia sostiene l’esposizione fisica permettendo di raccogliere informazioni sui prodotti da acquistare successivamente online.
Il percorso dell’elettronica di consumo richiede, invece, delle distinzioni. Nel suo complesso, il  decremento  è  stato  in  10  anni  di  7  punti  percentuali, con un peso relativo sul non food invariato (19% circa). I diversi segmenti però si sono mossi in maniera molto diversa, anche se  con  un  dato  comune:  la  preferenza  dei  consumatori per i prodotti  a maggior tasso di innovazione. Fatto che si è tradotto in un calo sostenuto per l’hardware nell’informatica, la fotografia e gli elettrodomestici bruni, televisori e  hifi  in  particolare,  a  fronte  di  una  crescita  sostenuta  per  telefonia  con  dati  in  positivo  anche per gli elettrodomestici sia bianchi sia piccoli.  Il  canale  preferito  rimane  la  grande  superficie specializzata, ma acquista sempre più peso l’online. Anche in questo ambito l’innovazione passa per i grandi trend trasversali del momento: il servizio, anche con proposte inedite che creano nuovi benchmark, l’ecologia e la sostenibilità. Esempi interessanti sono l’insegna olandese Leapp, che punta sui brand più desiderati -Apple e Sennheiser-, ma ricondizionati, e quindi a prezzi interessanti. Oppure in Spagna a Barcellona il digital store Media Markttutto virtuale, con grandi schermi touch e focus sui servizi, innovativi e tradizionali: da quelli riservati alle aziende allo spazio tecnologico per fare giocare i bambini; più che un negozio, anche se la vendita è ben presente. Al contrario di Samsung a NY, che ha omesso gli acquisti dal proprio flagship, a favore di un portale di accompagnamento per l’ottimizzazione nell’uso quotidiano, ricreativo e lavorativo della tecnologia; di fatto un sistema pratico per allargare e formare la base clienti.
Il mondo bricolage tutto sommato ha tenuto, conservando una quota in crescita di qualche decimo intorno al 12% sul totale non food, e passando da 12,5 mld di consumi a 11,9 miliardi (-4,7% in 10 anni). In questo caso le grandi superfici specializzate non solo hanno tenuto, ma hanno incrementato la propria quota passando dal 20,9% del 2006 al 27,4% del 2016. Non è avvenuto lo stesso per le grandi superfici despecializzate, dove dal 2013 il mondo brico ha perso progressivamente quote fino a scendere al 7,8% di presenza. In sostanza nel fai-da-te la specializzazione premia: le merceologie lo richiedono, ma non è mancata l’innovazione, perché il mondo del “fare” nelle abitudini delle persone si è esteso ben oltre il bricolage, coinvolgendo sempre più l’universo femminile. Zodio ha coperto questa esigenza analizzando mondi complementari al brico tradizionale, offrendo profondità, formazione, più cura estetica e piacevolezza nell’esperienza d’acquisto, aspetto forse trascurato dai più tecnici fai-da-te. Inoltre, esporta anche i suoi prodotti in altri formati del gruppo, come lo showroom aperto da Leroy Merlin a Corsico (Mi): lo store non solo propone prodotti a firma Zodio, ma punta sulla relazione con il cliente attraverso uno spazio centrale chiamato Agorà, un’area d’incontro e relax, dove è presente anche una cucina, intorno alla quale si aggregano tutti i prodotti.
Il destino dell’edutainment è simile a quello dell’elettronica di consumo meno innovativa: perde quote nei consumi (da 6,7 mld a 5,7 mld), ma rimane  stabile  al  5,7%  circa
nell’incidenza sul totale non food  (-13,5%).  Parliamo  di  home  video,  libri,  supporti  musicali   e   videogiochi,   giocattoli   e   cancelleria:   molti di questi prodotti sono diventati digitali e si vendono online, la cui quota è passata dal 4% nel 2007 al 25,2% del 2016. Giocattoli e cancelleria hanno  vissuto  una  lieve  ripresa  e  sono  ancora  ben  presenti anche nella gdo. Le vendite di cancelleria in questo canale valgono il 34,6% e l’interesse del canale ipermercato è evidente nelle scelte di personalizzazione dei  reparti libri e cartoleria fatte da Coop con i nuovi format in Emilia Romagna, da Carrefoura Nichelino (To) e Carugate (Mi) e da Coop.fi, che abbina vini e libri.
Tra i mondi analizzati dall’Osservatorio, il bellessere, neologismo che include le categorie del benessere fisico ed estetico, spaziando dagli articoli sportivi ai prodotti di automedicazione, profumeria e ottica, è l’altro ambito, insieme alla telefonia, in crescita a due cifre (+20,5%): è passato da 16,5 mld di euro a 19,9, conquistando sul totale un 5% in più di quota (dal 14,5% al 19,5%), forse la quota persa dall’abbigliamento. Questo andamento in costante aumento dimostrerebbe che la crisi ha portato a una razionalizzazione delle scelte di consumo, ponendo da una parte il prezzo sotto i riflettori, ma dall’altra rivedendo le priorità e creando un focus sulla qualità della vita. Di conseguenza i retailer hanno fatto scelte mirate al lato emotivo dell’acquisto, offrendo soprattutto informazioni efficaci di corredo all’acquisto.  Come la tecnologia di Sephora per testare i cosmetici o facilitare la consulenza sullo skincare o creando un percorso emozionale, come ha fatto Ethosa Latisana (Ud), partita dalla profumeria per esplorare la femminilità a tutto tondo, compresi calzature, abbigliamento e accessori.
Guardando i numeri della rete per canale, l’Osservatorio rileva un saldo positivo per le grandi superfici e catene (Gss), premio alla specializzazione ottenuto però al prezzo di una razionalizzazione della rete. La formula Gss conserva la leadership nei comparti abbigliamento e calzature, articoli per lo sport, elettrodomestici bruni e bianchi, e anche nell’edutainment, nonostante la digitalizzazione. In altri settori la distribuzione tradizionale ha ancora un ruolo rilevante, in particolare nel bricolage, nei mobili e nell’ottica. IT e telefonia, pur in crescita nella Gss, risentono dell’ingresso delle compagnie telefoniche tra i retailer fisici. In attivo, del 4%, anche il saldo della rete delle grandi superfici alimentari, con una crescita al Sud (+43,4%), e un calo al Nord (-4,7%) e al Centro (-10,9%), a riequilibrare l’offerta distributiva. In questo panorama, nei 10 anni indagati dall’Osservatorio le superette hanno perso 10,6 punti e i discount ne hanno acquistati 34,2. I supermercati restano il formato più diffuso, e sono cresciuti del 2,8%, gli ipermercati del 12,6%, con particolare attenzione alla variante superstore, la più apprezzata. Qui però le quote del non food sono scese, e il ruolo del formato è marginale, cancelleria e giocattoli esclusi.

Amazon in arrivo a Bologna per il food

Marco Ferrara City Manager Prime Now Amazon
Marco Ferrara City Manager Prime Now Amazon

Circa 8mila metri quadrati che dovrebbero diventare operativi ufficialmente dal 3 ottobre. Questo il nuovo magazzino che Amazon aprirà a Crespellano, alle soglie di Bologna, per poter consegnare anche in questa città la spesa alimentare (probabilmente anche frutta e verdura) in un'ora.

Sulla scia del successo avuto da Amazon Prime Now a Milano il colosso dell'eCommerce continua così a investire sulla formula della spesa rapida nei grandi centri urbani. Non è la prima volta, tra l'altro, che Amazon sceglie di puntare sulla regione Emilia-Romagna: il big di Seattle ha già infatti un grande hub di 100mila metri quadrati a Piacenza.

Una nuova sfida, dunque, che si giocherà nel capoluogo emiliano, dove nel frattempo è arrivato anche l'eCommerce EasyCoop di Coop Alleanza 3.0. L'arena si affolla.

Dolly Noire rafforza la sua presenza a Milano

dolly noire
Apre in Corso di Porta Ticinese 83, a Milano, il nuovo negozio Dolly Noire, insegna di abbigliamento streetwear, creata nel 2004 da quattro giovani imprenditori

Apre in Corso di Porta Ticinese 83, a Milano, il nuovo negozio Dolly Noire, insegna di abbigliamento streetwear, creata nel 2004 da quattro giovani imprenditori delle periferie milanesi.

Il punto di vendita occupa una superfice di oltre 90 mq con 5 vetrine su strada e rappresenta l’evoluzione del primo store già presente in città. È uno spazio di vendita open space, illuminato dalle grandi vetrine che ospitano una selezione di capi sospesi con una costruzione minimal di cavi d’acciaio intrecciati in forme esagonali. La geometria dell’esagono, figura che incornicia il logo del brand posizionato sul pavimento e che ricorda la forma dei cappelli con visiera vista dall’alto, torna anche nella lampada a led che accoglie il pubblico all’ingresso illuminandosi dei colori della collezione. Al suo interno gli highlight della collezione sono esposti in nicchie valorizzate da faretti, mentre il resto dei prodotti è appeso in pezzi unici o riposto in un apposito modulo centrale in legno di betulla, che ha anche la funzione di base per i manichini, panca per il pubblico e può trasformarsi in un palco in occasione di eventi. Elemento distintivo dell’arredamento, che punta a diventare il segno di riconoscimento di tutti i Dolly Noire Store, è il bancone realizzato artigianalmente con un inedito mix di materiali innovativi, come da tradizione del brand. Un canvas in nylon modellato e poi solidificato con polvere di cemento crea l’effetto di un morbido drappo sospeso su cui si poggia la cassa. Completano il mondo di Dolly Noire, composto da abbigliamento, cappellini e accessori vari, un’intera parete dedicata agli spray del brand Loop Colors e l’esposizione di tavole da skate realizzate in partnership con il brand italiano Donut Skateboard.

 

Adidas replica a Milano il format di New York

Adidas Milano
A Milano Adidas propone il nuovo brand center, The Home of creators, realizzato in Corso Vittorio Emanuele II. Sarà inaugurato il 29 settembre

Uno spazio pensato per i creativi e un format sperimentato a New York. A Milano Adidas propone il nuovo brand center, The Home of creators, esteso su due piani e una superficie di vendita di 1.300 metri quadrati. Si tratta dello store più grande dell’insegna in Italia e sarà inaugurato il 29 settembre, in Corso Vittorio Emanuele II, con un evento ad hoc a cui parteciperà David Beckham. Tutta la settimana precedente si alterneranno vari eventi inseriti nell’iniziativa Adidas sport week dedicata ai “creator” e alla città di Milano per liberare la creatività e farsi notare.

Il punto di vendita  riprende il concetto di stadium: una serie di elementi architettonici, come le gradinate e il corridoio che conduce i giocatori sul campo di gioco, saranno riprodotti nell’area dell’ingresso. Il primo negozio realizzato secondo questa idea è quello di New York e rappresenta il nuovo format degli store adidas a livello internazionale.

Le attività in programma. Il periodo che precede l’apertura vedrà una serie di attività ed eventi a Milano dedicati al football, running e training che ruoteranno intorno al concetto di Unlock the home of creators. Partecipando agli eventi sarà possibile aggiudicarsi la partecipazione all’inaugurazione dello store. Le attività dedicate alla città inizieranno a partire dal 12 settembre quando verrà installato davanti alle vetrine del nuovo store, al civico 24/26 di Corso Vittorio Emanuele II, un video wall di 6x3 metri dove le persone potranno competere con l’avatar del proprio personaggio sportivo preferito scegliendo tra Patrick Cutrone, Andrew Howe e Simona Quadarella. È possibile iscriversi o consultare il programma al link www.homeofcreators-spotify.it

 

Promotion Awards: a Conad due premi per Scrittori di classe

Conad Sicilia

Promosso con cadenza annuale da Promotion Magazine, il premio Promotion Awards punta a valorizzare le best practice e i risultati più importanti per diffondere la cultura del marketing di relazione in Italia.
Conad si è aggiudicato due premi della prima edizione dei Promotion Awards: Scrittori di Classe Storie a fumetti - Insieme per la Scuola, per la Special promotion e per la Club/community. Le premiazioni si sono svolte a Milano con la partecipazione di 120 rappresentanti di importanti aziende della gdo, dell’industria e dei servizi.

“È una grande soddisfazione per tutto il sistema Conad ricevere questi premi quale riconoscimento della validità del progetto che portiamo avanti da anni - commenta Alberto Moretti, direttore marketing canali distributivi, che ha ritirato il premio. Scrittori di classe e Insieme per la scuola sono iniziative importanti e prioritarie per Conad e per i soci che sul territorio sono costantemente impegnati a costruire relazioni positive a favore della comunità e, in questo caso specifico, con i giovani e il mondo dell'istruzione. Con Scrittori di classe Conad rafforza lo spirito di solidarietà e di relazione con i territori e le comunità in seno alle quali opera con i propri soci imprenditori e alle quali restituisce benefici anche sotto forma di questa nuova iniziativa".

Premiato l’impegno di Conad per la scuola: Scrittori di classe è parte integrante di Insieme per la scuola, l’iniziativa voluta per dotare le classi elementari e medie di attrezzature informatiche e supporti multimediali con un investimento che in sei edizioni (il lancio è avvenuto a settembre 2011) ha superato i 20 milioni di euro.

Scrittori di classe, giunto alla terza edizione – quella appena conclusa ha visto la partecipazione di quasi 16 mila classi suddivise in oltre 12 mila scuole, la creazione di oltre 6 mila racconti e quasi 4 milioni di libri distribuiti – è il concorso voluto e ideato da Conad per alimentare nei giovani il piacere della lettura e della scrittura creativa, nonché il segno tangibile del forte legame con il territorio e con le comunità locali. L’iniziativa si arricchisce di anno in anno di temi nuovi, alla base del benessere della persona, come l’educazione alimentare, il movimento e lo sport.

EasyCoop sbarca a Bologna

Dopo Roma,il servizio di eCommerce di Coop Alleanza 3.0 arriva a Bologna, con l'obiettivo di estendersi ad altre città, come Modena e Reggio Emilia

Un assortimento di undicimila prodotti food tra cui tremila freschi e freschissimi, poco meno di trecento biologici e un centinaio di specialità del territorio. Un’ampia finestra di consegna della spesa che va dalle 8,00 alle 22,00 dal lunedì al sabato, con costi compresi tra 3,90 e 7,90 euro a seconda dell’ampiezza della fascia oraria scelta. Dopo Roma, dove ha debuttato lo scorso febbraio, il servizio di spesa via web di Coop Alleanza 3.0 EasyCoop, sbarca a Bologna e nei Comuni dell’hinterland, cioè nel territorio dove l’insegna emiliana è più forte, con una quota di mercato superiore al 40%.

La piattaforma si caratterizza per la semplicità di navigazione e pagamento, con la possibilità di creare liste con prodotti di acquisto frequente o salvare spese da ripetere, magari con piccole modifiche. “I prezzi sono in linea con quelli dei super e degli iper della zona -ha detto il presidente della cooperativa Adriano Turrini durante la presentazione-. Inoltre il sito offre un’ampia gamma di prodotti in offerta e scontati come si possono trovare nei negozi fisici”.

Un’ora prima della consegna stabilita, un sms avviserà il cliente ricordandogli l’appuntamento e invierà anche una foto dell’addetto alla consegna, per aumentare la sicurezza, soprattutto per le persone anziane. Inoltre, sarà attivo un call center per assistenza, reclami e domande.

Oltre al capoluogo emiliano, il servizio sarà attivo nei comuni limitrofi di Casalecchio, Castelmaggiore, Castenaso, Granarolo, San Lazzaro ed entro fine settembre si estenderà anche a Zola Predosa, Calderara di Reno e Bentivoglio, interessando un bacino potenziale pari a circa 700mila utenti. A fornire il servizio di delivery sarà la società partecipata Digitail, che si appoggerà a un magazzino di prodotti situato alle porte di Bologna per la composizione e l’erogazione della spesa.

L’offerta di questo servizio rientra nel piano di investimenti 2017-2019 di Coop Alleanza 3.0, che destina all’online 50 milioni di euro. “Faremo meno aperture di negozi e implementeremo l’offerta web -ha detto Turrini- e per quanto riguarda i punti di vendita fisici ci stiamo concentrando sulle ristrutturazioni”.

Il presidente di Coop Alleanza non si è sbilanciato sugli obiettivi del nuovo servizio: “Oggi a Roma consegniamo qualche centinaio di spese al giorno, ma al di là dei numeri si tratta di un servizio che dobbiamo offrire ai nostri clienti”.

Dopo Bologna, EasyCoop continuerà la sua espansione lungo la via Emilia, probabilmente verso Modena e Reggio Emilia.

 

Esselunga seleziona personale e offre formazione

Oltre 150 negozi e quasi 23.000 dipendenti, sono i numeri di Esselunga che, nell’ottica di un ulteriore potenziamento, ha un interesse costante ad incontrare candidati ai quali offrire nuove possibilità di impiego. Attraverso iniziative mirate, diffuse sul territorio, vengono proposte posizioni in diversi ambiti: allievi per la carriera direttiva e specialisti di reparto nei negozi, nonché altre figure professionali nelle funzioni centrali.

Fino al 24 settembre l’azienda riceverà sul sito www.esselungajob.it dedicato alla selezione del personale, le iscrizioni per la Job week che si svolgerà dal 17 ottobre a Milano. Entro la fine dell’anno altri Job day sono previsti a Verona e a Varese. Esselunga offre ai neo assunti e a tutti i suoi collaboratori un percorso di crescita e di formazione continua: con 390.000 ore di corsi tenuti ogni anno, la formazione è infatti una leva fondamentale per sostenere lo sviluppo professionale e personale e, di conseguenza, la crescita dell’intera organizzazione.

Da tempo Esselunga si è dotata di un vero e proprio Learning Center interno per accompagnare le persone nello sviluppo di nuove abilità e competenze. Tutte le attività si svolgono in poli all’avanguardia, dotati di ambienti e strumentazioni polifunzionali.

PittaRosso apre a Bologna

Il retailer italiano di calzature e accessori si espande e presidia nuove aree territoriali. La seconda parte dell’anno vedrà 12 nuove aperture. In parallelo continua il processo di internazionalizzazione: significativa la presenza in Francia, dove a novembre 2017 verrà inaugurato un nuovo punto vendita

PittaRosso prosegue il piano di sviluppo in Emilia Romagna e inaugura il 17° punto vendita nella regione. Il negozio si trova a Bologna in Corso XI Settembre 125, e si estende su un totale di 1.100 metri quadrati. All’interno i clienti potranno trovare un’offerta ampia e articolata di marche e modelli per le esigenze di tutta la famiglia.

L’apertura, in programma il 16 settembre, è stata annunciata con la distribuzione di volantini door to door e la circolazione di un camion vela, che ha percorso le strade dei principali quartieri della città. A questo si è aggiunta una campagna affissioni su Bologna.
I clienti saranno accolti da una promozione speciale: sino al 24 settembre è previsto lo sconto 50% sull’intera offerta del punto vendita, inclusi i migliori marchi di calzature sportive.

“Le nuove aperture rappresentano la conferma che il potenziale di sviluppo è ancora elevatissimo - ha dichiarato Andrea Cipolloni, amministratore delegato PittaRosso. Per questo intendiamo proseguire in tale percorso, con l’obiettivo di raggiungere una distribuzione territoriale sempre più capillare”.

Entro la fine dell’anno la catena di calzature e accessori per tutta la famiglia, ha in programma l’inaugurazione di 12 store che apriranno su tutto il territorio nazionale e andranno a coprire sia province in cui l’insegna non è ancora presente, sia aree in cui è radicata da tempo. Le nuove aperture si aggiungono alle 14 del primo semestre 2017. In parallelo continua il processo di internazionalizzazione avviato negli ultimi anni. Significativa è la presenza in Francia, dove l’insegna conta 14 store e dove a novembre 2017 verrà inaugurato un nuovo punto vendita.

Ho fatto la spesa da Whole Foods!

Integrità made in Usa. L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 14)

Filetto di Halibut, certificato MSC, 30.99 dollari alla libbra (453,6 grammi), sardine Ortiz 8.99 dollari, passata Mutti in vetro 3.99, Linguini bio Pl 3.49, 12 uova bio 8.99, un mazzetto di Cilantro 1.99 ... Promozioni poche e veicolate sulle novità, la merce tutta di qualità, che fosse il local o il prodotto d’importazione. Experience di acquisto voto 10 (niente lode perchè si congela ... troppo freddo per noi europei), tutto ordinato, “spiegato”  ... in più fare la spesa lì ti fa sentire “buono” in tutti i sensi: il sovraprezzo è motivato, quando lo leggi è decisamente “fair”  ... e ancora i freschi, che hanno fatto scuola con la loro esposizione verticale, le foto che raccontano le stagioni, la provenienza, le etichette che ricordano quali vitamine stai mettendo nel carrello. E poi tutto quello che serve per pulire, cucinare ... e ancora scaffali e scaffali di specialty ... poi, in questo pellegrinaggio culinario, ti rendi conto che la folla c’è ma è tutta sui piatti pronti, un po’ negli integratori, parecchia nei freschi. Approdi alla cassa e il conto dice la sua: il 10 dell’experience passa a un sei del portafoglio (per la cronaca il conto finale è stato di 427 dollari). Amazon, nuovo proprietario della catena americana, ha dichiarato che rivedrà la politica di prezzo, ma per farlo dovrà rivedere l’offerta, la forza di Whole Foods è la sua interezza, intesa anche come integrità, componente, oggi, primario della qualità. Meglio tagliare gli spazi o i punti di vendita.

Payback, Carrefour ed Esso lanciano Justice League

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Il programma di loyalty Payback, in sinergia con Carrefour Italia ed Esso, due dei partner fondatori del programma, lancia la campagna Justice League

Il programma di loyalty Payback, in sinergia con Carrefour Italia ed Esso, due dei partner fondatori del programma, lancia la campagna Justice League, legata alla licenza dell’omonimo film ispirato ai supereroi della DC Comics in uscita a novembre 2017.

L’iniziativa, aperta a tutti i possessori di una carta Payback, permetterà di collezionare i peluche dei personaggi protagonisti di Justice League: i supereroi Batman, Superman, Wonder Woman, Lanterna Verde, Flash, Catwoman, Cyborg e i super villain Joker e Harley Quinn.

Fino al 5 novembre 2017, con 10 bollini e un contributo di 1,90 euro, sarà possibile ritirare presso tutti i punti di vendita Carrefour Iper, Market ed Express,un peluche a scelta tra i 9 disponibili. Per tutto il periodo promozionale, i clienti Payback riceveranno infatti un bollino per ogni 20 euro di spesa effettuata nei punti di vendita Carrefour e, per ogni rifornimento di almeno 20 litri di carburante effettuato nelle stazioni di servizio Esso, uno scontrino da consegnare nei negozi Carrefour, che darà diritto al ritiro di un ulteriore bollino a fronte di una spesa di un qualsiasi importo. Per ricevere un peluche a scelta tra i 9 disponibili, sarà necessario incollare i bollini sull’apposita cartolina, completarla e consegnarla entro il 19 novembre presso le insegne Carrefour Iper, Market o Express.

 

Sigma si consolida a Piacenza

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Apre un nuovo supermercato di vicinato a insegna Sigma, sviluppato su una superficie di circa 400 mq, diretto da Realco S.C

Apre un nuovo supermercato di vicinato a insegna Sigma, sviluppato su una superficie di circa 400 mq, diretto da Realco S.C. Il punto di vendita è stato realizzato in via Appiani 10, a Piacenza, dove sono presenti già store dell’insegna, e impiega 10 persone. L’assortimento comprende 7.000 referenze alimentari.

Al suo interno sono presenti tutte le principali aree merceologiche dedicate al food: ortofrutta, pane con produzione interna, surgelati, latticini e salumi, carni con macelleria a servizio, gastronomia di produzione propria a servizio, una vasta offerta di prodotti del territorio e tanti prodotti esclusivi a marca privata Sigma.

 

Esselunga: nuove sezioni salutiste per la spesa online

consegna esselunga piccola
Due le nuove sezioni eCommerce dedicate: Spesa Bio e vivi con Equilibrio. Dal 13 al 24 settembre lanciata l’iniziativa che permette ai clienti di avere la spesa a domicilio a 2,90 euro come contributo di consegna

Dal 13 al 24 settembre Esselunga lancia l’iniziativa che permette ai clienti di avere la spesa a domicilio a 2,90 euro come contributo di consegna. Sul sito, nella sezione Esselunga a Casa, l’insegna ha inserito due nuove sezioni dedicate Spesa Bio, dedicato agli articoli biologici con oltre 300 prodotti, e Vivi con Equilibrio, riservata ai prodotti vegan, senza glutine, senza lattosio, a base di soia e con farine integrali, per arricchire l’offerta al consumatore. Per accedere al servizio basta collegarsi al sito internet di Esselunga.

Italian Food Excellence

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