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Riapre lo store Tigre Amico di Amatrice

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Il supermercato a insegna Tigre Amico (Gruppo Gabrielli), situato in viale Padre Giovanni Minozzi, ad Amatrice, viene riaperto

Il supermercato a insegna Tigre Amico (Gruppo Gabrielli), situato in viale Padre Giovanni Minozzi, ad Amatrice, all’interno di un plesso commerciale che ospiterà quarantacinque attività commerciali, viene riaperto dopo i lavori necessari per i danni subiti in seguito al terremoto che ha colpito la zona.

L’ingresso è posto sull’ortofrutta che punta molto sui localismi e la stagionalità. È presente il banco carne assistito, seguono i reparti di pane, taglio salumi e latticini, surgelati duri e scatolame. Il punto di vendita si sviluppa su quattro corsie e propone in assortimento 5000 referenze food e 1000 non food. In barriera sono attive due casse e il team di lavoro comprende otto addetti.

“Con orgoglio e molta emozione torniamo in questo territorio - afferma Emidio Chiappini in rappresentanza dei titolari del punto di vendita Foglietta Laura, Bulzoni Daniele, Chiappini Mauro - perché crediamo nell’importanza di esserci per contribuire alla ripresa, non solo economica ma anche sociale legata alla quotidianità da cui siamo stati privati  per molto  tempo”.

 

 

 

Unes e Flixbus, continua la partnership

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È stata attivata il 9 ottobre la promozione nata dalla collaborazione tra Unes e Flixbus che permette di usufruire di viaggi in 26 diversi paesi Europei

È stata attivata il 9 ottobre la promozione nata dalla collaborazione tra Unes e Flixbus che coinvolge 100 store Unes, U2 Supermercato e il Viaggiator Goloso e permette di usufruire di viaggi in 26 diversi paesi Europei, Italia compresa.

 

Su tutte le confezioni di frollini U! Confronta e Risparmia sarà presente un buono sconto del valore di 3 euro per l’acquisto di biglietti viaggio Flixbus. “Dopo il successo dell’iniziativa estiva con Flixbus, siamo felici di dare il via a nuova promo all’interno dei nostri punti vendita – spiega Rossella Brenna, direttore marketing e vendite di Unes - Grazie alla partnership con il vettore, i nostri clienti possono viaggiare in Italia e in Europa a bordo degli autobus Flixbus, approfittando di condizioni ancora più vantaggiose”.

 

Il posizionamento premium conquista il mondo pet

La specializzazione della gdo in reparto o con reti di vendita dedicate incide nella profilazione dell'assortimento, che guarda all'alto di gamma accessibile (da Gdoweek n. 15)

Quello del petfood è un mercato estremamente vivace, nel quale occorre muoversi rapidamente per rispondere alle sollecitazioni degli amanti degli animali. I produttori di alimenti e accessori per la cura degli animali possono contare su una rete sempre più ampia di pdv, sia specializzati che despecializzati, nella gdo, per distribuire i propri prodotti. “I dati di mercato fotografano performance positive per il canale gdo -dichiara Mauro Landini, vice presidente Conagit Spa per Giuntini Petfood-, il consumatore che si reca al supermercato può trovare sugli scaffali del reparto pet, sempre più ampio, numerose proposte di alimenti e snack per cani e gatti, per tutti i gusti ed esigenze di taglia, stile di vita, età e prezzo. Come azienda produttrice, Giuntini tiene alla soddisfazione del consumatore, che sempre più cerca alimenti sani e sicuri, che contribuiscono al benessere e alla salute del proprio animale. La gdo deve quindi puntare su alimenti di qualità, con ingredienti selezionati e sicuri”.
Il primo produttore italiano di petfood si districa nella multicanalità proponendo brand differenti e prodotti mirati a differenti tipologie di consumatori. “Le nostre quote maggiori -precisa Landini-, sono distribuite in gdo, il 73%, e nelle rivendite agrarie, il 20%,  mentre nel canale specializzato e in altri pdv tradizionali la quota complessiva è del 7% circa”. La collaborazione con la gdo parte dall’innovazione di prodotto, nelle linee ProCane e ProGatto e con gli alimenti e snack della linea Crancy, fino alla produzione per le private label. “La marca del distributore mostra interessanti tassi di crescita nei differenti segmenti -continua Landini-. Anche tra i prodotti mdd le insegne esigono segmentazioni per taglia, età, stile di vita e gli snack, che Giuntini è in grado di produrre nel rispetto degli standard qualitativi”. Tra questi, anche alimenti gluten free e grain free, che si inseriscono tra i consumi più di tendenza, insieme agli snack, alle ricette monoproteiche, specifiche per determinate categorie di animali e a quelle con carne fresca o ingredienti di origine vegetale. Per il canale specializzato, nel quale anche la gdo ha molto investito nel 2017, Giuntini ha lanciato il brand specifico ItalianWay.
Quali suggerimenti da parte di Mars Italia, per la vendita di petfood nella gdo? “I consumatori hanno acquisito in questi anni una maggiore conoscenza dei prodotti sul
mercato e quando entrano nel pdv, nella maggior parte dei casi sanno già con chiarezza cosa acquistare -spiega Valentina Menato, marketing director Petcare & Food di Mars Italia-. La nostra missione è quindi guidarli verso la scelta più adatta, valorizzando l’alimento più indicato per il proprio cane/gatto attraverso un display organizzato e di facile navigazione, ove possano trovare agevolmente il prodotto scegliendo tra formati e gusti per soddisfare al meglio i bisogni nutrizionali del proprio animale”. Il segmento in crescita dei prodotti premium o superpremium per il benessere dei pet ha spinto l’innovazione nei brand Pedigree e Whiskas, con le linea di Care&Treats rispettivamente Pedigree Dentalstix e Whiskas Dentabites per l’igiene orale. Nel superpremium, la linea Perfect Fit per i gatti sterilizzati, messa a punto con il supporto della ricerca del Waltham Centre for Pet Nutrition. “Tutte le ricettazioni vengono pensate per assicurare l’apporto nutritivo ed energetico adeguato in ogni fase della vita dell’animale -spiega Menato- e senza rinunciare al gusto. Lo stesso vale per i prodotti funzionali, alla cui base c’è un grande e continuo in investimento in ricerca e sviluppo per i quali ci avvaliamo di studi scientifici e del contributo di esperti che collaborano con il Waltham Centre for Pet Nutrition, punto di riferimento per l’alimentazione e la cura degli amici a quattro zampe”.
Secondo Giorgio Belfiore, direttore vendite grocery di Morando, la chiave del successo risiede nella collaborazione: “Il mio pensiero dopo anni di esperienza nel settore retail è che le vendite migliorino quando si instaura una forte collaborazione tra fornitore e retailer. Il mercato del petfood è molto dinamico e il responsabile di acquisto sta maturando consapevolezza, è spesso critico rispetto a ciò che acquista ed è molto attento alle innovazioni che il mercato propone. Proprio quest’ultimo aspetto è determinante nel rapporto con le insegne e da lì con il cliente finale perché, se da un lato l’Industria deve essere in grado di offrire novità vere, dall’altro la velocità con la quale le innovazioni raggiungono il mercato è essenziale”. Dunque secondo Belfiore la categoria petfood lavora molto bene se offre al consumatore la scelta che soddisfa i bisogni degli amici animali, “all’interno di un assortimento ampio e completo, proposto secondo un planogram chiaro e ordinato sviluppato in uno spazio adeguato alle performance della categoria che viene sempre più considerata da parte del consumatore come categoria di destinazione. La multicanalità ritengo sia un vantaggio. Favorisce lo sviluppo del petfood, stimola l’industria nella creazione di nuovi prodotti, stimola i retailer ad approfondirne la conoscenza e soddisfa il consumatore che può trovare un’offerta segmentata che si adatta a qualsiasi sua esigenza”. Morando sta sviluppando tutti i canali di vendita con marchi differenti, dedicati a gdo e canale specializzato. “Per quanto concerne l’online, riconosco al canale una grande potenzialità anche per il petfood. Permette infatti al responsabile di acquisto di informarsi, confrontarsi con altri acquirenti e inviare feedback in un ambiente che non sia la corsia del supermercato. Il passaparola alle volte è più potente di una promozione e l’online è il territorio perfetto per questo”. “Lo scaffale petfood in gdo è sempre caratterizzato da una certa difficoltà di lettura -afferma Sibyl Pezzotta, MDO Director di Purina Sud Europa– visto l’elevato numero di referenze e il progressivo ampliamento degli assortimenti, sia nella gamma secca che umida. È quindi vitale supportare l’acquirente nella vendita, cercando ad esempio di intervenire sulla comunicazione a scaffale. Le chiavi vincenti sono un forte approccio strategico con leve predefinite, un efficiente portfolio prodotti, dare supporto ai brand con media tradizionali/digitali e puntare a una forte presenza nei pdv”. Grazie alla presenza consolidata nel canale gdo “oggi per Purina è importante crescere sempre di più anche all’interno del canale specializzato, in cui trovano maggior spazio prodotti innovativi e per esigenze specifiche dei pet, sui quali Purina ha puntato molto negli ultimi anni, investendo in una intensa attività di R&D”. I trend d’acquisto sono verso prodotti con un posizionamento naturale, le cui vendite sono cresciute del 12,7%, e per le diete terapeutiche, segmento specifico del canale specializzato dove è cresciuto del 4,6%. Coerentemente, il consumatore cerca trasparenza e lo fa nelle etichette dei prodotti, che
vuole chiare e dettagliate. “Purina è da tempo impegnata a promuovere una corretta informazione e cultura del settore petfood -prosegue Pezzotta- lavorando in stretta collaborazione con il mondo veterinario”.
Rinaldo Franco presenzia il canale della gdo ormai da 25 anni con Best Friend, un brand specifico per l’accessoristica, il cibo per piccoli animali e gli snack. Nel canale specializzato invece il brand è Record, ormai presente da 60 anni con una gamma più estesa di prodotti, circa 5.000. Alla gdo sono riservati gli alto-rotanti, per un migliaio di referenze. “Per quanto riguarda l’online -prosegue Dan Franco, titolare di Rinaldo Franco- il brand è in crescita, è presente su alcuni marketplace, ma in termini di fatturato è ancora sotto l’1%; all’estero, invece, l’azienda vende già per il 10% del proprio fatturato complessivo”. Il consumatore si muove abitualmente tra canali differenti e tende a fidelizzarsi alla marca soprattutto sul cibo, meno sull’accessoristica. “Portiamo nella gdo gli assortimenti dello specializzato -aggiunge Franco-, dopo aver testato il gradimento del prodotto. Il consumatore anche qui riconosce prima di tutto la qualità”.

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Nuovo store PittaRosso in Lombardia

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PittaRosso prosegue il piano di sviluppo in Lombardia e inaugura il 39° punto di vendita nella regione, il 5° nella provincia di Brescia

PittaRosso prosegue il piano di sviluppo in Lombardia e inaugura il 39° punto di vendita nella regione, il 5° nella provincia di Brescia. L’insegna inaugura uno store a Mazzano, esteso su 1.200 mq, all’interno del centro commerciale Auchan Mazzano. L’assortimento comprende le linee di calzature e accessori per uomo, donna e bambino.

“Le nuove aperture rappresentano la conferma che il potenziale di sviluppo è ancora elevatissimo - ha dichiarato Andrea Cipolloni, amministratore delegato PittaRosso – Per questo intendiamo proseguire in tale percorso, con l’obiettivo di raggiungere una distribuzione territoriale sempre più capillare”.

 

Basko compie 30 anni

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In occasione dei trent’anni di attività l’insegna Basko traccia un bilancio. Oggi sono attivi 60 supermercati

In occasione dei trent’anni di attività l’insegna Basko traccia un bilancio. “Negli anni sono state diverse le tappe del nostro percorso di innovazione, in un’evoluzione costante e sempre indirizzata a dare valore al potere d’acquisto dei nostri clienti. – sottolinea  Giovanni D’Alessandro, direttore vendite, marketing e comunicazione di Basko - Nel 2011 abbiamo lanciato il Borsellino elettronico, che permette di accumulare sconti da utilizzare sulla spesa di fine mese. Nel 2013 sono nati i totem multimediali IoSconto, con cui vengono Basko Molassanadistribuiti i buoni sconto al passaggio di Prima Card all’ingresso di tutti i nostri supermercati. Quest’anno, un’altra rivoluzionaria novità: la fedeltà dei clienti premiata con i Buoni Acquisto Universali, ovvero buoni spendibili in qualsiasi esercizio commerciale scelto dal cliente, che saranno riproposti anche nel nuovo catalogo premi in partenza a novembre. E proprio in questi giorni, in occasione del 30esimo anniversario abbiamo lanciato il concorso Festa grande, spesa gratis!, che mette in palio in ciascuno dei 60 supermercati un premio al giorno dal 3 ottobre all’1 novembre”. Tutti i clienti possessori di Prima Card che faranno la spesa otterranno un codice di gioco da Basko Molassanapassare al totem multimediale IoSconto per vincere una spesa gratis pari al valore di quella appena effettuata. Tutti i clienti inoltre, collegandosi al nuovo sito www.basko.it, potranno partecipare all’estrazione finale di un buono spesa da 10.000 euro ed altri 200 buoni da 100 euro.

 

La storia di Basko inizia nel 1987, come insegna del Gruppo Sogegross. Il primo punto di

Giovanni D’Alessandro, direttore vendite, marketing e comunicazione di Basko
Giovanni D’Alessandro, direttore vendite, marketing e comunicazione di Basko

vendita, aperto a Genova, era un grosso alimentari con macelleria, banco taglio e scatolame: si trattava di una prima evoluzione del commercio all’ingrosso, settore in cui il Gruppo Sogegross era specializzato. In pochi anni la nuova generazione della famiglia Gattiglia, proprietaria del Gruppo, ha trasformato l’insegna Basko in una realtà di supermercati moderni. Oggi sono attivi 60 supermercati, in prevalenza di media struttura (1.500 mq), di questi 42 si trovano in Liguria, 14 in Piemonte e 4 nel Piacentino. “Fondamentale per la crescita di Basko – aggiunge D’Alessandro - anche la creazione di Agorà Network, una realtà che dal 2000 unisce alcune aziende di imprenditori privati con caratteristiche simili (ne fanno parte, oltre a Basko, Poli, Tigros, Iperal)”.

 

Tigros avvia corsi di cucina gratuiti

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Il primo corso è in programma lunedì 23 ottobre. Le iscrizioni ai corsi sono aperte e si possono effettuare per ogni singolo appuntamento

Dodici incontri di cucina gratuiti, suddivisi in 4 appuntamenti per sede, si terranno nei ristoranti Buongusto di Busto Arsizio, Buguggiate e Solbiate Arno (Va) che fanno capo a Tigros, l’insegna presente con 61 punti di vendita nelle province di Varese, Novara, Verbano, Cusio, Ossola, Como e Milano. Il primo corso è in programma lunedì 23 ottobre. Le iscrizioni ai corsi sono aperte e si possono effettuare per ogni singolo appuntamento: ci si può iscrivere esclusivamente tramite Tigros Card (gratuita), collegandosi online e visitando il sito www.tigros.it, oppure telefonicamente al numero verde 800 905033.

Gli chef coinvolti affronteranno argomenti quali la scelta delle materie prime, delle ricette e delle tecniche di preparazione tematiche quali alimentazione e celiachia, ipertensione, disturbi cardiovascolari o alle vie urinarie proponendo lezioni teorico-pratiche svolte in collaborazione con l’ATS Insubria – Agenzia di Tutela della Salute dell’Insubria, l’AIC Associazione Celiachia, la Fondazione Iseni y Nervi e medici e nutrizionisti, cui spetterà il compito di rendere accessibili le informazioni medico-scientifiche di base. Gli appuntamenti sono infatti ideati come momenti di divulgazione di una sana cultura alimentare con l’obiettivo di valorizzare il cibo di qualità, imparare ad applicare regole dietetiche virtuose e a sperimentare modalità di preparazione che favoriscono il benessere e la salute

 

 

 

Bennet MondoJuve cambia il look

L'iper aperto a Vinovo-Nichelino segna l'ulteriore evoluzione verso un concetto di punto di vendita familiare e tecnologico nello stesso tempo (da Gdoweek n. 15)

L’ipermercato Bennet è il magnete alimentare della galleria di MondoJuve a Nichelino-Vinovo (To), il centro commerciale di recentissima inaugurazione che rappresenta la prima fase di un progetto di sviluppo ben più ampio e articolato. Questo nuovo Bennet, evoluzione del concept lanciato qualche anno fa a Vaprio D’Adda, s’inserisce nel piano di aperture e remodeling intrapreso dall’azienda, che ha completato i restyling su 32 ipermercati della rete:  più della metà dei 62 complessivi dunque, ristrutturati negli ultimi due anni. Il n.62 aperto a Nichelino, 25° Bennet del Piemonte, è concepito come “un negozio per la famiglia, che esprime comodità e vicinanza alle persone -spiega Adriano De Zordi, consigliere delegato e legale rappresentante Bennet-  riassunta in un livello di servizio eccellente, grazie ai banchi serviti dei freschi, all’orario di apertura esteso e ai servizi innovativi, come il click&collect di Bennetdrive, e la diffusa disponibilità delle tecnologie nel punto di vendita. Una combinazione unica di qualità, convenienza e shopping experience coinvolgente e appagante per il cliente”.  L’ipermercato ha una superficie di vendita di 6.500 mq e propone un assortimento numericamente in linea con punti di vendita dell’insegna, rivolto a un bacino d’utenza di oltre un milione di residenti nell’isocrona del 20’, e oltre il doppio nel raggio dei 40’ di percorrenza, contando sui residenti delle Valli di Lanzo. La novità dell’ipermercato di Nichelino consiste prima di tutto nella maggior facilità e semplicità della shopping experience cui si è puntato nell’organizzazione degli spazi e nella lettura dell’assortimento.
“Il cliente è al centro di questo progetto non solo per l’attenzione a convenienza e qualità -spiega Roberto Polloni, direttore commerciale centrale Bennet-, ormai dei must per il canale iper, quanto per la funzionalità, efficienza e facilità ricercate nel layout e nella cartellonistica”. Gli spazi tra le corsie sono molto ampi, invece di accumulare prodotti, si è preferito esporli in maniera chiara senza lesinare sugli spazi a vantaggio della percorribilità e velocità nel fare la spesa. L’organizzazione del layout si coglie con lo sguardo, le scaffalature sono basse e la chiara separazione tra food e non food, tra area freschi e massificazione nel grocery velocizza realmente gli itinerari per i consumatori più orientati alla qualità o al prezzo. “Uno dei difetti dell’iper era il troppo tempo necessario per fare la spesa -spiega Polloni-, questo punto di vendita è nato per velocizzarla”. La comunicazione agisce su tre livelli, un percorso sul perimetro esterno racconta i mondi, per esempio profumeria, mondo baby, moda, tecnologia, salutistica; le indicazioni sulle corsie individuano le merceologie, per esempio nel mondo Casa, bicchieri e accessori dolci; a scaffale vengono evidenziate categorie specifiche, come i docciaschiuma nella detergenza; infine le etichette evidenziano i prodotti bio, le promozioni, prodotti locali o “senza”.

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ePrice sbarca su Qwant

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L'operatore eCommerce ePrice fa il suo ingresso su Qwant, il nuovo motore di ricerca europeo che rispetta la privacy dei suoi utenti poiché non utilizza i cookie

L'operatore eCommerce ePrice fa il suo ingresso su Qwant, il nuovo motore di ricerca europeo che rispetta la privacy dei suoi utenti poiché non utilizza i cookie. L’assortimento proposto online spazia dai grandi elettrodomestici ai cellulari, dai pc portatili ai videogiochi,  ai prodotti per il tempo libero e la cura della casa.

Paolo Ainio, presidente esecutivo di ePrice

“Siamo veramente lieti di annunciare la nostra partnership con Qwant, una realtà innovativa che permetterà agli utenti di vivere una nuova esperienza di navigazione online - afferma Paolo Ainio, presidente esecutivo di ePrice - Essere presenti per primi su Qwant conferma la crescita costante di ePrice e la nostra volontà di esplorare mercati e canali tecnologici sempre nuovi per far conoscere a un pubblico sempre più ampio la nostra offerta di prodotti”.

 

Lidl si consolida a Palermo

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Sarà realizzato in viale Regione Siciliana, a Palermo, il nuovo discount Lidl, presente in città con sei punti di vendita

Nell’area in disuso dell'ex negozio di ceramiche e materiali per l'edilizia Salamone&Pullara, in viale Regione Siciliana, a Palermo, sarà realizzato il nuovo discount Lidl, attivo in città con sei strutture. Il nuovo negozio, che avrà una superficie di vendita di circa 1.400 mq sarà realizzato con materiali ecocompatibili altamente coibentanti e sarà alimentato da energia derivata interamente da fonti rinnovabili.

Se lo yogurt diventa destinazione

Il reparto yogurt sta vivendo un periodo interessante in termini di performance rispecchiando i comportamenti di acquisto dei consumatori in costante evoluzione (da Gdoweek n. 15)

Lo yogurt attraversa una fase di evoluzione al suo interno pur in presenza di scarso dinamismo commerciale. Secondo Leopoldo Fonte, capo settore acquisti DLS Pam “il mercato dello yogurt si è contraddistinto negli ultimi anni per alti e bassi mantenendo volumi stabili, se allarghiamo l’arco temporale agli ultimi 5 anni. Nei segmenti trainanti rientra lo yogurt colato (con la variante greca premium), che continua a crescere in doppia cifra e rappresenta ormai oltre il 10% della categoria. Anche lo yogurt da bere e il biologico mostrano buone performance, mentre le nicchie vegetali e senza lattosio crescono ma ormai con tassi inferiori”. Mario Rossomando, category manager freschi di Migross sottolinea che “anche nel 2017 lo yogurt continua a mostrare un trend negativo. Nello specifico, soffrono i segmenti dell’intero, magro, salutistico, bi-compartimentale e bambini sia a valore sia a volumi. Tiene, con una perdita più moderata, la tipologia da bere. Prosegue invece la crescita del greco insieme alla soia, al bio e all’alta digeribilità”. Qualche numero per illustrare il trend più recente. ”Secondo i dati Iri nell’anno terminante a luglio 2017”, dice Aldo Nardi, category manager libero servizio di Conad del Tirreno , “nell’area in cui operiamo, vale a dire il Centro+Sardegna, il trend evidenzia un calo dell’1,7% in valore. Le performance migliori riguardano lo yogurt delattosato (+28,6%), il greco con una crescita del 10,1% comunque inferiore a quella dell’anno precedente, i sostitutivi di soia (+5,1%) e lo yogurt bio (+16,8%). In diminuzione i segmenti più tradizionali come intero (-2%), magro (-5,2%), salutistico(-4,8%), bicomparto (-4,6%) e bambino (-2,8%); stabile lo yogurt da bere (+0,2%). Nel quadro di una flessione complessiva, la nostra insegna sta comunque registrando una buona tenuta con un leggero incremento (+0,5% in volume e +1,5% in valore) nel periodo gennaio-agosto 2017 rispetto all’anno precedente”. Dal canto suo Arnaldo Giavazzi, buyer freschi, surgelati, bevande e commercializzato Crai, conferma che “in generale il trend progressivo della categoria segna una lieve flessione. Entrando nello specifico dei segmenti, invece, registrano trend positivi lo yogurt greco, i sostitutivi dello yogurt (soia, capra/pecora, ecc.) e lo yogurt da bere. Quello greco ha avuto un vero e proprio boom, in particolare il magro, in quanto rispecchia appieno il trend salutistico degli ultimi anni”. Per Massimo Cornacchia, buyer del Gruppo Gabrielli, “il reparto yogurt sta vivendo un periodo interessante in termini di performance rispecchiando i comportamenti di acquisto dei consumatori in costante evoluzione. I segmenti più dinamici sono il mondo del greco/senza lattosio/bio. Escludendo lo yogurt greco, che ha quote interessanti all’interno dello scaffale, raggiungendo il 12% sui venduti totali, gli altri due segmenti registrano aumenti anche del 20%, ma parliamo di quote di mercato del 2,8% per il senza lattosio e del 1,5 % nel bio: valori in evoluzione che attestano  i cambiamenti in atto delle preferenze dei nostri clienti orientati verso scelte sempre più salutistiche”.
L’opinione di Leopoldo Fonte è che “l’assortimento deve coprire tutti i bisogni: bianco/colato/funzionale/vegetale/intero/bicomparto. Ogni bisogno viene poi scisso in base al contenuto in grassi (intero/magro) oltre che per formato (per esempio singolo-500g-multipack). Si passa poi alla definizione dei segmenti: premium-Mdd-mainstream-primo prezzo. Non tutti i bisogni hanno la stessa copertura di segmento/formato. Collaboriamo con alcune aziende partner per la realizzazione di display funzionali alla massimizzazione delle vendite cercando anche di valorizzare i prodotti locali”. Sul tema interviene anche Aldo Nardi: “nella costruzione del display lavoriamo tenendo conto dei metri lineari a terra, indipendentemente dalle regioni in cui siamo presenti (Toscana, Lazio, Sardegna e l’Alta Liguria). L’assortimento viene monitorato tre volte l’anno con revisioni assortimentali e manutenzioni periodiche in-out. Il cuore dell’assortimento viene gestito centralmente. In sede viene definito l’assortimento nazionale pari al 70% circa delle referenze. Poi per quanto il localismo non abbia molta incidenza, a livello regionale l’assortimento viene integrato tenendo naturalmente conto di realtà importanti come per esempio la Centrale del Latte di Firenze, di Roma o Arborea”. Per il buyer di Crai “trattandosi di una categoria in continua evoluzione ed ampliamento, nella definizione dell’assortimento è importante presidiare i nuovi trend e le nuove esigenze dei consumatori. Per cui spazio agli yogurt magri, biologici, funzionali e yogurt greco. A cappello, deve esserci una strategia di category management, allo scopo di avere un assortimento che risponda appieno alle esigenze dei propri clienti”.
“Il criterio con il quale orientiamo le scelte assortimentali”, spiega Massimo Cornacchia, “in primis risponde alla necessità di soddisfare i bisogni dei clienti che si dimostrano sempre più attenti e informati. L’assortimento fa perno per l’80% sulle marche leader che hanno sempre grande appeal sul consumatore, il resto è distribuito tra Mdd e produttori locali. Essendo un’azienda tesa ad intercettare le esigenze dei nostri clienti, vorremmo in futuro lavorare sulla differenziazione attraverso piccoli produttori locali, nelle regioni in cui operiamo”.Sulle logiche espositive si sofferma ancora Mario Rossomando: “il category manager si basa su una costante analisi delle performance. Ogni azione ha una reazione che impatta sulle vendite, sui flussi e sul margine. Da sempre operiamo in maniera certosina, su ogni segmento merceologico, compreso lo yogurt che vive le medesime dinamiche delle altre categorie”. Per Leopoldo Fonte, in particolare “viene identificato un flusso cliente ideale attorno al quale si definisce il layout. Nel nostro caso iniziamo con lo yogurt bianco e chiudiamo con lo yogurt snack/bambini. I prodotti ad alta rotazione/voluminosi vengono esposti in vasca (il ripiano inferiore), poiché consente di avere una capacità maggiore”.

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Coop Eridana e Coop Sicilia entrano in Coop Alleanza 3.0

Coop Alleanza
Due operazioni di fusione vanno ad arricchire la compagine di Coop Alleanza 3.0 nella quale entrano Coop Eridana e Coop Sicilia

Due operazioni di fusione vanno ad arricchire la compagine di Coop Alleanza 3.0 nella quale entrano  Coop Eridana, presente nelle province di Parma e Piacenza, e Coop Sicilia, già controllata al 100% da Coop Alleanza 3.0.

Il progetto di fusione con Coop Eridana è stato ratificato dall’assemblea generale dei soci delegati di Coop Alleanza 3.0, che ha confermato il voto espresso da oltre 7 mila soci nelle assemblee separate. Parallelamente, anche Coop Eridana ha tenuto le proprie assemblee separate e l’assemblea generale, che hanno espresso parere favorevole alla fusione. La fusione di Coop Sicilia in Coop Alleanza 3.0 è stata invece approvata grazie al voto favorevole dell’assemblea di Coop Sicilia.

Coop Alleanza 3.0 ribadisce dunque “l’impegno per sviluppare e rafforzare la cooperazione di consumatori in Sicilia, in una situazione di difficoltà del mercato, mentre altre insegne della grande distribuzione scelgono di disinvestire nel Sud nel Paese”. Per valorizzare il marchio Coop in Sicilia, infatti, è stato lanciato un piano di sviluppo che prevede l’adozione di nuove politiche commerciali e una riorganizzazione della rete, con l’apertura entro il 2020 di nuovi negozi e l’ammodernamento di quelli esistenti, insieme a vantaggi riservati ai soci e una più intensa attività per le comunità e i territori.

 

Carrefour, Nichelino e Carugate premiati per la sostenibilità

Gli ipermercati Carrefour di Nichelino-To (via Cacciatori 111) e Carugate-Mi (centro commerciale Carosello) hanno ricevuto due riconoscimenti di livello internazionale rispettivamente come "Shopping Centre più sostenibile" da parte di CommONEnergy, e come vincitore della categoria "Architettura Retail" da parte del German Design Council.
Nel primo caso (Nichelino) il premio  al centro commerciale sostenibile rientra nell'ambito SBChallenge, competizione internazionale organizzata da CommONEnergy, su progetto di ricerca finanziato dall’Unione Europea finalizzato allo studio di soluzioni sostenibili da un punto di vista ambientale e sociale dei luoghi simbolo del consumo moderno.
Carrefour Nichelino ha ricevuto il premio per il suo progetto di ristrutturazione del complesso commerciale nella categoria "Iper Malls".

Carrefour di Carugate (Mi) ha ricevuto il premio German Design Award nella categoria "Architectural Retail", che ha l’obiettivo di valorizzare i più importanti progetti di design in ogni settore economico. L'ipermercato a Carugate, progettato da Retail Design, è stato il primo punto di vendita del Gruppo francese ad aprire in Italia nel 1972 e ha da poco sviluppato un modello di fruizione che unisce tradizione e innovazione tecnologica, e inaugura una nuova esperienza di spesa.

Tigros apre il primo Sushi Daily

tigros sushi daily
Il punto di vendita Tigros di Busto Arsizio (Va), in viale Luigi Pirandello 9, accoglie il primo corner Sushi Daily dell’insegna

Il punto di vendita di Busto Arsizio (Va) di Tigros, in viale Luigi Pirandello 9, accoglie il primo corner Sushi Daily dell’insegna. Ne seguirà un secondo all’interno dello store di Solbiate Arno (Va), in via Caduti del Lavoro 45. L’assortimento prevede, oltre ai classici sushi, maki, nigiri, sashimi e temaki, anche varie ricette come il Crunch Cali Roll o il Verde Maki.

 

Il Consumer&Retail Summit 2017 in pillole

Parlano i vertici di gdo e industria presenti all'appuntamento di riferimento per il largo consumo

Quale futuro per i negozi fisici e per l'eCommerce? Ma anche per i rapporti tra distribuzione e industria? Qual è il ruolo dei dipendenti come primi ambassador dell'insegna? Questi e molti altri i punti affrontati nel corso dell'11° edizione del Consumer&Retail Summit, che vi proponiamo sopra in una sintesi video e sotto in alcune affermazioni-chiave.

  • "L'alleanza con noi va intesa come possibilità di soddisfare i clienti evitando investimenti più ingenti. Non siamo separati dai punti di vendita fisici, apriamo all'alleanza con chi fa mestieri simili"; "Il 70% di quello che abbiamo fatto inizialmente era giusto e dopo due anni abbiamo raccolto i risultati"; "Sono serviti 110 giorni per trasformare Amazon Prime Now da idea abbozzata a implementazione" - Mariangela Marseglia, managing director Europe and Apac Amazon Prime Now
  • "Oggi nelle aziende ci sono energie da liberare. Servono procedure snelle, contaminazioni di idee, esperienze"; "Abbiamo bisogno di profili professionali più scientifici: in queste aree stanno le sfide del prossimo futuro"; "Nei nostri punti di vendita ogni 1.000 mq operano 40 persone, di cui quasi il 20% appartiene ai primi livelli" - Luca Lattuada, responsabile Risorse Umane Esselunga
  • "Il 73% dei retailer crede che le lunghe attese scoraggino i consumatori presenti nel negozio" - Alessio Agostinelli, partner e managing director The Boston Consulting Group
  • "Innovazione significa leggere e interpretare i dati per capire i nuovi trend e i bisogni dei clienti"; "Siamo focalizzati nell'utilizzare il nostro patrimonio di quasi 60 anni per creare nuovi imprenditori e promuovere un modello": "Oggi più che competenza tecnica cerchiamo skill per inventare sul campo nuovi ruoli e funzioni" - Francesco Pugliese, amministratore delegato e direttore generale Conad
  • "I nostri dipendenti vengono formati per essere ambasciatori di sostenibilità, che non significa solo green ma è un approccio a 360 gradi"; "Oggi è sempre più difficile capire quali sono i profili giusti per le nuove funzioni digitali" - Bernadette Bevacqua, Presidente e Amministratore Delegato Henkel Italia
  • "La creazione di un patrimonio digitale è quello che ci ha permesso di fare eCommerce e digitale"; "Riusciamo a ricreare i wallet dei nostri clienti-soci attraverso le informazioni"; "Con ViviBici permettiamo ai clienti-soci di caricare il cellulare pedalando" - Gabriele Tubertini, Direttore IT e Organizzazione Coop Italia
  • "La sfida del retail non è aprire nuovi canali ma gestirli in maniera organizzata ed efficiente"; "La tecnologia è la base fondante, ma deve abilitare ad altre funzioni" - Mauro De Caro, Sr. Account Executive & Commercial Sales Coach Genesys
  •  "Il nostro retail parte dal punto di vendita fisico ma tocca tutti i touchpoint. Siamo partiti dal back-end per disegnare una nuova fisionomia retail: no ad un'app per i clienti, sì ad un tablet per gli addetti" - Alberto Brenta, Head of Omnichannel Miroglio Fashion.

Sul canale YouTube di Gdoweek trovate tutte le video-interviste ai vertici di gdo e industria presenti al Consumer&Retail Summit 2017, iscrivetevi per restare sempre aggiornati!

Codè, la tradizione si rinnova negli scaffali

Un punto di vendita focalizzato sulla piazza dei freschi, i banchi serviti, assortimenti innovativi nei lineari: la realtà locale dello store della famiglia Comerro, tra i #BestInClass di Crai (da Gdoweek n. 15)

Da quando ricordo, sono sempre stato in negozio: a fare i compiti da piccolo, quando sono diventato più grande e ho cominciato a fare i primi lavoretti fino a gestire il negozio con mio papà e dopo essermi laureato in  economia e direzione d’impresa, proseguendo l’attività di famiglia!”. Oggi, sposato e padre di un piccolo di tre anni, Lorenzo Comerro, titolare di un super di 400 mq, che si trova in pieno centro a Torino, oltre che vicepresidente Codè, rappresenta un altro volto innovativo di Crai e di come stia cambiando la sua pelle. “La nostra azienda è stata fondata da mio padre e mia zia negli anni Cinquanta che gli hanno dedicato vita e sacrifici enormi e ha acquisito questo punto di vendita nel 1986 e non è stato semplice all’inizio lavorare insieme, soprattutto convincerlo a trasformare il nostro negozio in una struttura più moderna, in grado di reggere meglio le nuove sfide”, spiega Comerro. “Ma nel 2016, dopo 30 anni, in una situazione economica ancora positiva, abbiamo deciso di ristrutturarci in linea con i modelli più evoluti di Crai -racconta Comerro-. Codè Crai Ovest, la nostra cooperativa di riferimento, metteva infatti a disposizione, oltre al suo know-how, anche risorse per accompagnarci in questo nuovo progetto”. La ristrutturazione, ideata e condotta da L’ab Studio, ha modificato il negozio da un punto di vista assortimentale e architettonico: la struttura è in un edificio storico, realizzato da Alessandro Antonelli nell’Ottocento; vengono scoperte le volte, mentre all’ingresso viene inserita una foto a parete di Piazza Vittorio per sottolineare il legame con il il territorio e la storia. L’adozione del format Crai ha portato alla massimizzazione del percorso per evidenziare i punti focali dello store. “Allora, abbiamo creato sul fondo dello store un punto focale, una piazza dei freschi di impatto, con banchi sia self service sia assistiti per gastronomia e ortofrutta, mentre l’assortimento a scaffale è stato rivisto secondo criteri più moderni per garantire una gestione più accorta ed efficiente, nel rispetto dei nuovi trend che si stavano sviluppando -racconta Comerro-. Abbiamo aumentato lo spazio prodotti a marchio, che oggi rappresentano circa il 30% del sell-out e deciso di non inserire i primi prezzi, a favore di prodotti di fascia più alta con l’obiettivo di proporre una spesa veloce, di qualità e conveniente grazie anche a una buona incidenza delle promozioni, che rimangono una leva di attrazione imprescindibile. La maggiore aderenza alle logiche di servizio ci ha portato a tenere aperto anche la domenica mattina. Certo il vero salto di qualità è arrivato con lo spot in televisione, che ci ha portato non solo maggiore notorietà, ma anche continuità nel flusso della clientela”.

L'intero articolo su Gdoweek n. 15

#ilviaggio Video Tour nel nuovo format Famila in Veneto

Nuova tappa de #ilviaggio: in Veneto, in provincia di Padova, a osservare le evoluzioni della rete di gruppo Unicomm (Selex). Giancarlo Paola, direttore commerciale del Gruppo, racconta le particolarità del nuovo format Famila

A Teolo (Pd), Gruppo Unicomm (guidato da Marcello Cestaro) ha aperto un nuovo format a insegna Famila, nuova tappa de #ilviaggio. "Si tratta di un concept ispirato ad altre esperienze sperimentate dal gruppo in Umbria, in particolare con l'insegna Emi, firma di Gmf", spiega Giancarlo Paola, direttore commerciale di Unicomm e amministratore delegato di Gmf.

 

“Le particolarità di questo store  riguardano tanto l’assortimento quanto l’ambientazione -spiega Paola-. Prima di tutto per rispondere alle nuove esigenze estetiche della nostra clientela, abbiamo cercato di creare un’atmosfera più calda, grazie all’utilizzo di materiali più coerenti (stile legno o simile e meno acciaio) e una comunicazione meno “gridata” a livello di promozioni e operazioni di prezzo, all’interno di un percorso più fluido e semplificato nelle logiche di complementarietà”. L'assortimento, inoltre, è centrato sui freschi, focalizzati su due aree: da un lato la tipicità, dall’altro il benessere, con una proposta significativa di bio, gluten free e vegan nelle categorie più importanti. Il tutto condito con convenienza ed offerte, che rimangono elementi centrali nella costruzione della personalità del punto di vendita.

 

Walgreens ti premia se fai le scale….

Walgreens Balance Reward è il progetto di fidelizzazione realizzato dalla catena americana  di supermercati: la remunerazione in termini di accredito punti si basa sui comportamenti e sugli stili di vita corretti per una vita sana sul piano fisico.

Ikea, come fidelizzare il cliente con lo smartphone

Le strategie e le azioni finalizzate alla loyalty si integreranno sempre più alla multicanalità. Ikea è fra le più avanti in questo discorso: nel filmato potete vedere come cosa si può fare con una app in modo da ordinare sul catalogo Ikea il mobile giusto per l'ambiente giusto.

Giro d’Italia in 80 vini Grandi Vigne: nuova tappa a Iper Portello

grandi vigne
La quarta e penultima tappa de Il Giro d’Italia in 80 vini Grandi Vigne 2017 di Iper, La grande i tocca Piazza Portello Milano

La quarta e penultima tappa de Il Giro d’Italia in 80 vini Grandi Vigne 2017 di Iper, La grande i tocca Piazza Portello Milano con una tre giorni di iniziative pensate per un pubblico appassionato di vini in programma il 6, 7 e 8 ottobre. Sono previsti incontri specializzati, degustazioni, tour guidati e la consulenza di personal wine shopper. Tutte le degustazioni sono accompagnate da prodotti firmati il Viaggiator Goloso, il brand premium del Gruppo Finiper. Sarà anche possibile acquistare il Menù Degustazione al prezzo di 5.90 euro.

Ogni incontro si focalizzerà su quattro vini, con la presenza dei produttori. I tour, con partenze sabato 7 e domenica 8 alle ore 12 e 16,  sono gratuiti ed è richiesta la prenotazione all’indirizzo eventi@iper.it oppure presso la Cassa Bicchieri di Piazza Portello almeno 30 minuti prima della partenza.

La prossima tappa è prevista per il 21 e 22 ottobre ad Arese.

 

Coralis: positivo il bilancio del gruppo

Le prestazioni di fatturato del Consorzio Coralis registrano un incremento del 7% in centro Italia e del 6,4% nel sud del Paese

Le prestazioni di fatturato del Consorzio Coralis registrano un incremento del 7% in centro Italia e del 6,4% nel sud. All’interno del gruppo le novità sviluppate nei mesi scorsi riguardano in particolar modo Prezzemolo&Vitale che ha aperto il secondo punto di vendita a Londra, a King’s Road, nel prestigioso quartiere di Chelsea, combinando le tradizioni di un negozio di quartiere con prodotti artigianali gourmet e quelle di un piccolo supermercato.  Il negozio è stato realizzato da Afa Arredamenti in collaborazione con Studio DiDeA di Palermo. Tra le prossime aperture si registra anche quella di Alca che inaugura il suo nono store ad Agrigento con l’insegna R7 Supermercati. Ad ottobre apre anche ImaGross un punto di vendita di 250 mq, nel cuore di Castellana Grotte.

Eleonora Graffione, presidente di Coralis, spiega: “ Stiamo lavorando ad alcuni progetti su

Eleonora Graffione, presidente Coralis
Eleonora Graffione, presidente Coralis

diversi fronti che potremo comunicare in occasione di Marca 2018, un appuntamento che sta sempre diventando più interessante sia per il recruitment di nuovi soci sia per proficui confronti con i nostri colleghi e partners”.

Torna il Mese del Benessere, l’iniziativa di Pam Panorama

pam-panorama
Parte sabato 7 ottobre e prosegue per i successivi tre weekend, il Mese del Benessere, l’iniziativa firmata da Pam Panorama sviluppata su quattro tematiche

Parte sabato 7 ottobre e prosegue per i successivi tre weekend, il Mese del Benessere, l’iniziativa firmata da Pam Panorama sviluppata su quattro tematiche: la scelta vegetariana, le stagioni del fresco, la dieta semplice e buona e la tavola biologica.

Nei punti di vendita aderenti all’iniziativa (Panorama Udine Palmanova, Panorama Udine, Panorama Treviso, Panorama San Mauro Torinese, Panorama Parma, Panorama Roma Aurelia, Panorama Roma Lunghezza, Panorama Roma Granai, Panorama Ostia e Panorama Ariccia) un nutrizionista valuterà le abitudini alimentari dei clienti e suggerirà alcuni accorgimenti per seguire ogni giorno un’alimentazione più equilibrata. Alla fine della consulenza il cliente riceverà una scheda di valutazione alimentare e un prodotto omaggio a marchio Pam Panorama in linea con le singole esigenze e con il tema della giornata.

 

PittaRosso: nuova apertura a Pesaro

nuova foto punto vendita PittaRosso ottobre 2017
PittaRosso inaugura il sesto punto di vendita nelle Marche. Il negozio si trova nel centro storico di Pesaro e occupa una superficie di 800 mq

Prosegue il piano di sviluppo nelle Marche dell’insegna PittaRosso che inaugura il sesto punto di vendita nella regione. Il negozio si trova nel centro storico di Pesaro, in Corso XI Settembre 125, e si estende su un totale di 800 mq. Il team di lavoro è formato da sette addetti.

Missione scuola. In occasione dell’apertura del punto di vendita, ritorna il consueto appuntamento con il concorso Missione scuola con cui PittaRosso vuole supportare le scuole e i comitati genitori presenti sul territorio. Dal 7 ottobre al 5 novembre i clienti che effettueranno un acquisto nella struttura Pesaro potranno votare gli istituti scolastici o i comitati genitori della città. Chi avrà ottenuto più votazioni riceverà, da parte di PittaRosso, il premio di 1.000 euro per l’acquisto di materiale didattico o ritenuto utile alle attività scolastiche o del comitato genitori. La votazione avverrà direttamente alle casse al termine dell’acquisto tramite tablet, presente sul punto di vendita.

Lo sviluppo. L’apertura rientra in un più ampio progetto di espansione sul territorio italiano dell’insegna che ha già inaugurato 14 store nel 2017 e prevede di aprirne altri 12

Andrea Cipolloni amministratore delegato PittaRosso
Andrea Cipolloni amministratore delegato PittaRosso

entro la fine dell’anno. In parallelo continua il processo di internazionalizzazione avviato negli ultimi anni. Significativa è la presenza in Francia, dove l’insegna conta 14 store e dove a novembre 2017 verrà inaugurato un nuovo punto di vendita.  “Le nuove aperture rappresentano la conferma che il potenziale di sviluppo è ancora elevatissimo - ha dichiarato Andrea Cipolloni, amministratore delegato PittaRosso – Per questo intendiamo proseguire in tale percorso, con l’obiettivo di raggiungere una distribuzione territoriale sempre più capillare”.

 

Registratore di cassa telematico Toshiba TCX7-RT1

Registratore di cassa
Toshiba annuncia il nuovo Registratore di cassa Telematico TCX7-RT1 per l'invio dei corrispettivi.
Registratore di cassa

Specifiche tecniche del Registratore di cassa Telematico TCX7-RT1

  • Passaggio a Registratore di cassa Telematico con procedura automatica programmata
  • Porte ethernet, USB, rs232, wi-fi opzionale
  • Disponibili driver java/opos

Toshiba annuncia il nuovo Registratore di cassa Telematico TCX7-RT1 per l'invio dei corrispettivi.

Il nuovo Registratore di cassa telematico e misuratore fiscale, oltre ad avere l’innovativa tecnologia per la trasmissione dei corrispettivi introdotta con il D.Lgs. del 05/08/2015 n.127, presenta soluzioni avanzate per migliorare l’esperienza di vendita, tra le quali: la nuova tastiera di servizio a scomparsa con display 2x16 retro illuminato, la porta USB frontale e il sensore di "quasi/fine" carta.

La stampante con caricamento "easy-loading", nelle versioni con testina da 80mm, permette di stampare Barcode, QRcode e grafica su documenti non fiscali, con massima velocità. Un nuovo design garantisce ergonomia e funzionalità, in una forma compatta e minimale.

Le connessioni sono garantite da porte USB, micro USB, seriali, ethernet e WIFI (opzionale) con le quali è possibile collegare PC, tablet e smartphone, oltre a periferiche come scanner, bilance e POS.

Il Viaggiator Goloso, spesa veloce e di gusto

Il secondo punto di vendita si avvicina al format ideale di 1500 mq: potenzia l'offerta nel fresco e punta ad una maggiore convenienza soprattutto nel bio (da Gdoweek n. 15)

Un posto in cui andare a fare la spesa come al supermercato, senza sentirsi in un supermercato: è questa la logica con la quale è stato progettato il secondo punto di vendita a insegna Il Viaggiator Goloso (Vg), aperto a fine agosto a Basiglio (Mi), nel centro commerciale di Milano 3. La linea guida, anche su questo store, è quella consueta: assicurare al cliente una spesa veloce e conveniente, attraverso il miglioramento dell’esperienza d’acquisto. Conferma Mario Gasbarrino, Ad e presidente di Unes supermercati: “Sul nuovo negozio abbiamo effettuato diversi accorgimenti tecnici, per consentire al cliente di vivere una shopping experience ancora più piacevole”. In primo luogo, si è lavorato sull’ampliamento degli spazi: il punto di vendita è di 1.200 mq, contro i 700 mq del primo negozio milanese di via Belisario; ma l’ambizione è di arrivare a punti di vendita di 1.500 mq di superficie: “Vogliamo avere la dimensione di un supermercato vero e proprio, con tutti i reparti. Qui, per esempio, abbiamo introdotto pure la pescheria, che non sempre i supermercati possono vantare”. Si è migliorata,  inoltre, l’estestica e la leggibilità dello store.
Prioritaria la focalizzazione sull’assortimento, coerentemente con la mission de Il  Viaggiator Goloso, che è quella di offrire solo il meglio della produzione agroalimentare. Con questo obiettivo, è stata incrementata la proposta a marchio Vg, che oggi conta 100-150 referenze in più, soprattutto nel fresco, mentre, in seconda battuta, si lavorerà sull’approfondimendo del grocery. Cresce lo spazio dedicato ai principali trend di consumo attuali: dal localismo, con l’ortofrutta a chilometro zero che arriva dal vicino Parco sud, sino al progressivo aumento del bio, del veggie e del vegan. Specifica l’Ad di Unes: “Stiamo pensando, soprattutto, di integrare il biologico alla nostra proposta a marchio Il Viaggiator Goloso Bio, dove andiamo ad affiancare alla selezionare dei prodotti bio, che già di per sé prevede tutta una serie di certificazioni, anche la rassicurazione del marchio Vg”.
L’accento sulla naturalità delle produzioni è sempre più strategico per Il Viaggiator Goloso. Spiega Gabriele Nicotra, direttore acquisti del gruppo: “Ci stiamo spingendo in territori sui quali difficilmente i nostri concorrenti si avventurano, cioè verso l’espressione massima della naturalità”. Come? Individuando delle oasi nelle quali crescere varietà uniche o particolari di prodotti, secondo metodi naturali. È il caso dei risi: dal carnaroli geneticamente puro, all’arborio, nella varietà volano e Rosa Marchetti, particolarmente ricercate. Tipologie di riso che sono state coltivate in un’area riportata a condizioni ambientali paragonabili a quelle dell’anno 1.000; tant’è che la gamma si chiamerà proprio ‘Anno Mille’. Così come, in una seconda oasi, omologata dal Wwf, si coltiveranno pomodori senza ricorrere all’uso degli antiparassitari. Aggiunge Nicotra: “Abbiamo abbandonato i principi selettivi tipici della distribuzione per entrare nella produzione, con lo scopo di avere il controllo delle merci, così da poter andare a inserire ingredienti che gratifichino e rassicurino sempre di più il consumatore”.

Carrefour entra in Liguria con Eat&Shop

A Genova Carrefour inaugura il primo punto di vendita Eat&Shop, realizzato in via Sestri 65R, esteso su una superficie di 268 mq.

A Genova Carrefour inaugura il primo punto di vendita Eat&Shop, realizzato in via Sestri 65R. Il format propone una zona supermercato completa di tutta l’offerta merceologica prevista da un Carrefour Express e un’area servita con caffetteria e piatti pronti, panini e pizze, insalate e macedonie, oltre a sushi take away. È presente inoltre un’area con tavoli e sedute per un pasto veloce o una pausa. Il punto di vendita occupa una superficie di 268 mq. È aperto tutti i giorni dalle 7.00 alle 22.00 e offre il Wifi gratuito ad alta velocità e un servizio di charge station.

Gabriele Di Teodoro, direttore prossimità Carrefour Italia, spiega: “Con Eat&Shop vogliamo andare incontro alla crescente domanda di praticità dei nostri clienti, senza mai tralasciare l’attenzione per la genuinità e l’alta qualità dei prodotti. Questo format è una novità assoluta per l’area genovese e la Liguria. In una città dinamica come Genova pensiamo che l’offerta di preparazioni fresche da consumare velocemente sul posto o da portare con sé insieme alla spesa, magari proprio durante la pausa pranzo, possa soddisfare le esigenze di coloro che intendono conciliare rapidità e qualità”.

 

 

Grande-A: la nuova insegna del Gruppo Abate

Grande A
Il Gruppo Abate (Selex) sperimenta nuove formule di vendita e lancia una nuova insegna Grande-A. Il primo store è stato aperto a Misterbianco (Ct)

Fa l'occhiolino ai professionisti dell'horeca pur dedicandosi alla famiglia come target di riferimento principale a cui indirizza la formula dell’every day low price. Il Gruppo Abate (Selex) sperimenta nuove formule di vendita e lancia una nuova insegna Grande-A (che richiama un’insegna del gruppo attiva negli anni ’70, Grandi Alimentari).  Il punto di vendita pilota è stato realizzato in Corso Carlo Marx 94, a Misterbianco (Ct),  nel locale che ospitava un supermercato Famila e ancora prima un discount Ard Più, entrambe di Abate.

Il claim scelto per sintetizzare la nuova formula è Moltiplica il risparmio. Attraverso la formula di acquisto multiplo, grazie ad una meccanica non più basata su scontistiche promozionali ma su dinamiche quantitative, il cliente ha la possibilità, comprando più quantità dello stesso prodotto, di vedere il prezzo abbassarsi proporzionalmente in modo da decidere il “volume” del proprio risparmio.  Il format di vendita prevede, oltre ai prodotti in promozione, 4 formule di acquisto: Single (acquisto di un singolo prodotto), Multi (minimo tre pezzi dello stesso prodotto), Pack (lo stesso prodotto venduto in confezione a cartone) e Ho.re.ca. (per i professionisti della ristorazione), le ultime tre usufruibili solo dai possessori di carta fedeltà. Gli articoli totali in assortimento sono 11.000 di cui 600 della formula Multi, 100 per la formula pack, 80 invece le referenze riservate ai professionisti del settore horeca. L’assortimento prevede anche la presenza di prodotti primo prezzo, presenti con 700 referenze.

 

Il punto di vendita, esteso su 1500 mq, vede la presenza di sette reparti freschi e self-service, con attenzione ai prodotti salutistici e free-from, sa.fo assistito, pescheria assistita, macelleria, grocery, surgelati e panetteria assistita, quest’ultima gestita interamente da un fornitore locale. Grande enfasi si dà alla comunicazione interna sviluppata con continui richiami a proverbi celebri collegati concettualmente con il reparto di riferimento. La comunicazione su appositi cartelli rende esplicita inoltre nei vari reparti la formula di vendita indicando quale tipologia di acquisto è possibile effettuare per i vari articoli in esposizione. I clienti, per usufruire delle formule di acquisto, possono registrarsi all’interno del supermercato richiedendo la propria fidelity card nel totem posto all’ingresso del supermercato.

 

L’ingresso è posto sull’ortofrutta dove sono state inserite isole dedicate all’horeca. I banchi si susseguono sul perimetro. Chiude il reparto dei freschi un’ampia isola promozionale non food dedicata alla stagionalità. Sul fondo della struttura è stata sistemata la cantina che pone ampio spazio alle produzioni locali. Seguono cinque corsie espositive con isole centrali per ciascuna corsia. In barriera sono presenti cinque casse.

“L’apertura a Misterbianco di Grande A – commenta Salvatore Abate, presidente di Roberto Abate S.p.A. – ci auguriamo possa essere solamente il primo passo per riuscire ad offrire alle persone che vivono nella nostra terra un supporto concreto nella propria quotidianità dato che, grazie alle formule di acquisto multiplo, potranno trovare il risparmio che cercano senza dover rinunciare alla qualità dei prodotti. Anzi, – continua Salvatore Abate – l’attenzione che riponiamo sui freschi e sui prodotti locali per noi rappresenta un elemento di centralità. Siamo una realtà del territorio, ne conosciamo i pregi e le potenzialità, e la nuova formula di Grande A, siamo certi potrà offrire quel valore aggiunto che questo territorio merita".

 

 

 

Pac2000A, dal super al minicentro

Come si traducono nei punti di vendita i valori di una cooperativa come Conad, che ha nel legame con le persone e con il territorio alcuni dei tratti distintivi? “La nostra risposta si articola in assortimenti calibrati sui bisogni dei consumatori, che esprimano un giusto mix tra marche industriali, piccole, medie e grandi, con una buona presenza di prodotti locali, e marche del distributotore”, ci spiega Claudio Alibrandi, presidente di Pac2000A e di Conad, visitando due dei supermercati che gestisce. “A Roma abbiamo una quota che cresce grazie agli interventi che facciamo sulla nostra rete per mantenerla sempre saldamente operativa ed efficiente”. Infatti lo storico supermercato di Largo Lido Duranti, in zona Eur, in un quartiere residenziale (chiamato il quartiere dei piloti, perché abitato soprattutto da personale Alitalia), comprato negli anni Ottanta, è di nuovo in fase di ristrutturazione per adeguarlo ai nuovi modelli che il gruppo sta cominciando ad implementare. “Nonostante gli anni, questo store rappresenta bene quello che intendiamo per proposta moderna di un supermercato”, chiarisce Alibrandi. Infatti, sotto un unico tetto sono ospitati un supermercato di 1.400 mq, uno spazio bar (con tabaccheria) a insegna Con Sapore Conad, la firma per la ristorazione, e la parafarmacia,  della  quale, oltre ad avere creato una società a parte, è diventato anche socio  diretto  del  negozio, come nel caso di questa parafarmacia  in  largo  Duranti,  la terza aperta con la stessa  farmacista  titolare,  la  dottoressa  Elvira  Griffo.  “Credo  molto nelle potenzialità di questo business -spiega Alibrandi-:  le apro sempre nei miei supermercati o all’interno, come in questo caso, o con un negozio ‘stand alone’ nelle vicinanze, come nel Conad zona Mezzocammino. Vedo che si tratta di una formula che, per alcune categorie merceologiche, rassicura il consumatore a livello di qualità e convienienza. Il supermercato, invece, è focalizzato sui freschi, posizionati in fondo allo store, a costituire una piazza di attrazione che comprende banchi assistiti per carne, pesce, pane e pizza, salumeria-gastronomia e formaggi. “A Roma i consumi di pane sono ancora importanti e rappresentano un elemento importante di distintività: dedichiamo a questa merceologia ampio spazio, all’interno di banchi assistiti che si avvalgono di 5-6 diversi fornitori, per garantire il meglio delle produzioni locali”. Proprio le produzioni locali e il loro legame con il territorio rappresentano l’altra leva importante di competitività dell’insegna Conad, al punto che sopra i banchi assistiti dei freschi campeggia la nuova scritta Sapori&Dintorni, Specialità e prodotti del territorio, a indicare in maniera netta con una nuova evidenziazione la mission del marchio. “La forza di Sapori&Dintorni è proprio nella sua capacità di offrire prodotti di nicchia nei freschi, soprattutto nei banchi assistiti, dove negli affettati e nei formaggi rappresenta il marchio di riferimento, con una quota decisamente rilevante”. Un  approccio  che,  anche  in  assenza  di  una  comunicazione a scaffale così specifica, è comunque evidente nella rete, anche nel superstore Mezzocammino, che identifica bene cosa vuol dire superstore per Conad: uno store di 2.000 mq, in un’area residenziale abbastanza recente, all’interno di un parco commerciale che comprende anche una parafarmacia Conad, un Ovs, una superficie specializzata in cancelleria e non food; un focus sui freschi, con prodotti take away anche nell’ortofrutta in crescita (non solo insalata, ma anche frutta) e un banco a isola centrale, che abbina gastronomia, salumi e formaggi, panetteria. Anche nell’assortimento a scaffale, Sapori& Dintorni rappresenta un brand di crescente importanza nelle categorie in cui è presente, con l’obiettivo di diventare sempre più un’alternativa alle marche industriali. “Questo significa che stiamo lavorando per far salire di quota Sapori&Dintorni in un numero crescente di categorie; ma non tutte le marche locali sono destinate a diventare S&D -precisa Alibrandi-. Con i produttori locali vogliamo instaurare un rapporto prilegiato e diretto, per costruire assortimenti più distintivi e difficilmente comparabili, fornendo alternative alle marche anche in termini di convenienza, senza rinunciare alla qualità, anzi evidenziandola”.
Rientra in quest’ottica per esempio, la presenza di carne di suino umbro, nel reparto macelleria, e la nuova attività nell’ambito della pescheria. “Con diverse cooperative di pescatori stiamo costruendo una partnership in base alla quale garantiamo l’acquisto del pescato giornaliero dei loro pescherecci, nell’Adriatico come nel Tirreno. Un modo per sostenere le piccole imprese, i mestieri alle loro spalle, permettendo a noi di offrire pesce fresco tutti i giorni, in linea con le abitudini di acquisto dei nostri clienti”.

Nei punti Coop Liguria si paga con il cellulare

Da oggi è possibile pagare con l‘App Mobysign in tutte le casse degli ipermercati e supermercati di Coop Liguria, in tutti i 43 punti vendita della Liguria, inclusi alcuni nel territorio piemontese.

“Tra i pregi della soluzione - spiaga Giovanni Clavarino, responsabile organizzativo ipermercati e innovazione Coop Liguria - vi è il fatto che Mobysign non è legata a uno specifico tipo di smartphone, carrier telefonico o a una specifica banca e può essere utilizzata anche presso altri esercenti e per altri servizi, come i siti di ecommerce, o per effettuare il login sui siti web”.

È sufficiente scaricare l’App Mobysign standard sul proprio smartphone dagli store o dall’App iCoop. Il cliente registra una o più carte di credito (e alcune tipologie di debito internazionale) qualsiasi banca abbia, senza necessità di inviare documenti di alcun tipo, ed è subito abilitato sia in Coop Liguria, sia sugli altri merchant convenzionati Mobysign.
Potrà utilizzare il comodo plafond delle sue carte, senza ricariche dal proprio Iban, in modo da evitare i costi di ricarica applicati dalla propria banca.
Mobysign è completamente gratuito per il consumatore, senza sorprese, senza costi aggiuntivi, diretti o indiretti.
Il plafond e il pagamento sono protetti dalla sicurezza, brevettata da Mobysign in tutta Europa (e patent pending negli Stati Uniti) a partire dal 2011.

La nuova app che sostituisce il portafogli e mille password, in Coop Liguria fa leva sulla possibilità di pagare con una esperienza utente senza frizioni, senza digitare importi, senza selezionare il punto vendita e senza essere obbligati necessariamente ad attivare servizi di geolocalizzazione, che non sono apprezzati da tutti per motivi di privacy.
Nel caso di Coop Liguria è sufficiente leggere con la app il codice QR alla cassa: un popup appare automaticamente sullo smartphone del cliente, riportando i dati della transazione, tra cui il numero cassa, l’importo e il punto vendita, a questo punto il cliente può tranquillamente confermare il pagamento con tutte le garanzie che si tratta proprio del suo acquisto.
Per completare l'operazione basta utilizzare l’impronta o digitare un PIN unico: l'app firma la transazione, non facendo leva sulla sim dell’operatore telefonico, e invia la conferma completa di dynamic linking PSD2. Un processo, anche questo, brevettato da Mobysign.
In questo modo la conferma ad un pagamento non può essere utilizzata da malintenzionati per altre transazioni a favore di altri beneficiari.

Sullo smartphone non vi sono dati carta, né alcuna loro parte, né alcun dato personale e nella fase di registrazione l’App non conosce tutti i dati carta. Questi accorgimenti innalzano ulteriormente il livello della sicurezza e privacy garantite.
Dal punto di vista della usabilità, la semplicità d’uso è elevata: lo smartphone diventa una sorta di telecomando da indirizzare sul QRcode della cassa tradizionale, automatica, quella dei bar o tavole calde, per ottenere in un clic tutti i dati e approvare il pagamento in pochi secondi.

È possibile anche cambiare, al momento del pagamento, la carta d’appoggio con un semplice gesto e ora grazie all’integrazione effettuata da NCR, le casse Winepts prevedono ora nel package standard i pagamenti Mobysign.
In generale, le modalità di innesco della transazione Mobysign nei punti vendita possono prevedere in alternativa al QRcode, l’impiego di barcode, carte giftcard o carte fedeltà, native su mobile.

Lo stesso meccanismo del QRcode è utilizzabile anche sui siti web, sia per il pagamento, per l’invio di dati di spedizione e fatturazione in automatico, sia per il login, evitando di dover ricordare una miriade di password e di digitare dati quando ci registriamo.
È inoltre possibile far digitare al cliente il proprio numero di telefono o nickname per iniziare una transazione. Integrare una App, un sito ecommerce, un sistema cassa a Mobysign è molto semplice e sono anche disponibili le App per i merchant su tablet o smartphone in luogo delle integrazioni con i sistemi cassa.

Md: primo store a Oleggio

L'insegna Md si sviluppa e apre il suo primo store a Oleggio, nel Novarese, che va ad aggiungersi ai 7 presenti in provincia e ai 34 nella regione

L'insegna Md si sviluppa sul territorio e apre il suo primo punto di vendita a Oleggio, nel Novarese, che va ad aggiungersi ai 7 negozi presenti in provincia e ai 34 nella regione.

La struttura si trova in via Verbano 16, sulla strada statale 32 che collega la cittadina ai comuni vicini, non lontano dal Parco Naturale Valle del Ticino. Si sviluppa su una superficie di 1.000 metri quadrati, su pianta rettangolare e su sei corsie, e impiega 15 dipendenti. In barriera sono presenti cinque casse. Il punto di vendita si apre sul reparto ortofrutta, che occupa 100 mq, si prosegue con i banchi frigo per i prodotti freschi e confezionati per terminare con il laboratorio del pane in doratura, a cui si affiancano i reparti gastronomia e macelleria assistiti. Nell’area non food sono esposti elettrodomestici, casalinghi e articoli high tech. Dispone di un parcheggio da 140 posti auto.  Il discount è aperto da lunedì a domenica dalle ore 8 alle ore 20.30.

Gruppo VéGé a sostegno della scuola

Sono oltre 921 i punti di vendita delle imprese socie di Gruppo VéGé che hanno aderito all’iniziativa Noi amiamo la scuola

Sono oltre 921 i punti di vendita, di cui quasi il 79% localizzati nelle regioni del Sud Italia, delle imprese socie di Gruppo VéGé aderenti all’iniziativa Noi amiamo la scuola, organizzata con l’appoggio della rete di scuole facente parte del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Rete Itasf).

L’iniziativa, che coinvolgerà studenti delle scuole statali primarie e secondarie, e le relative famiglie, si svilupperà per 9 settimane, con chiusura prevista per il 10 dicembre, e prevede la possibilità, per i singoli istituti, di richiedere in premio da un catalogo dedicato materiale di consumo e tecnologico utile all’attività didattica.

Ogni 15 euro di spesa con scontrino unico, le famiglie residenti nei comuni coinvolti nell’iniziativa potranno raccogliere “un bollone e un bollino”. I bolloni andranno consegnati alla scuola di riferimento, mentre la raccolta bollini è dedicata al collezionamento di 6 peluche della linea Qbotti, sviluppati in esclusiva per Gruppo VéGé, redimibili dal consumatore con l’aggiunta di un piccolo contributo. La promozione, inoltre, vede il coinvolgimento di partner dell’industria di marca che, nel corso delle 9 settimane, avranno l’opportunità di sfruttare cinque “finestre” promozionali nelle quali l’acquisto dei loro prodotti sarà evidenziato e incentivato come risorsa per raccogliere bolloni extra da destinare alle scuole.

Per promuovere l’iniziativa, Gruppo VéGé ha predisposto una campagna pubblicitaria sviluppata  instore, sui canali digital e social più una campagna stampa e attività sui canali social (Facebook, Twitter e Instagram).

“Lasciare un mondo migliore di quello che abbiamo trovato è per noi molto più di una lodevole aspirazione: è un dovere istituzionale e sociale cui siamo chiamati a rispondere come individui e imprenditori - commenta Francesca Repossi, responsabile marketing di Gruppo VéGé - Per questo motivo mettere in campo oggi un’attività nazionale mirata a finanziare le dotazioni didattiche delle scuole rappresenta la prosecuzione di un percorso di attenzione e condivisione verso la collettività avviato da diversi anni e un’applicazione coerente del codice etico che ci siamo dati come Gruppo VéGé”.

Grandi alleanze tra fisico e digitale

Molti player approcciano l’integrazione dei canali tramite acquisizioni o accordi. Tutto per adeguarsi alle aspettative dei consumatori (da Gdoweek n. 15)

Nel periodo estivo il mondo del retail è stato testimone di rilevanti operazioni strategiche messe in campo dagli operatori leader del mercato, tra fisico e digitale. In particolare Amazon ha acquisito a metà giugno la catena Whole Foods, Walmart si è alleato con Google per rendere reperibili i propri prodotti online attraverso Google Assistant, e ha acquisito il retailer online e fisico della start up newyorkese Bonobos. Accanto a queste operazioni, anche altre insegne all’estero si sono mosse su linee analoghe, costruendo di fatto una tendenza generale che vide una stretta alleanza tra fisico e virtuale, e che contiene in sé sviluppi imprevedibili e potenzialità enormi. Per esempio, il retailer grocery online inglese Ocado ha scelto di appoggiarsi ai servizi di Alexa, attraverso una app che permette di ordinare la spesa tramite assistente vocale. Altri noti retailer, come Best Buy, hanno dimostrato di avere già la capacità di fare business “nell’era di Amazon”, visto che hanno fatto registrare ottimi risultati nelle vendite: operano già omnicanale e la formula piace ai clienti. Best Buy è cresciuto del 4,9% nelle vendite in Usa, più di quanto previsto, con le vendite online cresciute addirittura del 31%, e il successo viene spiegato dal managing director Neil Saunders con una “offerta che permette facilmente ai consumatori di acquistare i prodotti online e ritirarli in negozio”, cui si aggiungono i miglioramenti nei flussi di spedizione e pagamento, e “secondo i dati ricavati dai consumatori -prosegue Saunders- molti di loro si affidano più volentieri all’online di Best Buy perché sanno che possono contare anche su negozi fisici per chiedere consigli, risolvere problemi ed eventualmente restituire i prodotti”. L’integrazione effettiva tra i canali di vendita quindi sta diventando reale, e chi fino a oggi ha sviluppato il proprio business in uno solo dei due reami, fisico o digitale, si sta attivando tramite acquisizioni o accordi per adeguarsi al livello di servizio benchmark che ormai i clienti si aspettano, la muticanalità. Qui le scelte dei retailer si differenziano, in base alle caratteristiche dell’insegna, e diventa molto difficile immaginare cosa potrebbe succedere. Gli accordi e le acquisizioni già effettivi portano infatti con sé evoluzioni difficilmente prevedibili, perché di fatto aprono campi di sviluppo del tutto nuovi. Uno di questi è sicuramente quello dei big data. Tra le letture che vengono date sull’acquisizione di  Whole Foods c’è quella che costituisca per Amazon un laboratorio di informazioni. Due target diversi, due assortimenti diversi, politiche di prezzo opposte, si scontrano e si mescolano creando qualcosa di nuovo e diverso. Presumibilmente la scala di grandezze su cui operano questi brand fa pensare a un ampliamento della diffusione dei prodotti organic a seguito della mossa di Amazon, che ha ridotto i prezzi proprio sui prodotti più rappresentativi dell’identità premium di Whole Foods, frutta e verdura, salsa, salmone sostenibile, annunciando poi ulteriori riduzioni. Questo ha portato a un +25% di traffico su Amazon nei primi due giorni di riduzione prezzo nei negozi fisici (dati Foursquare Labs), e soprattutto sta fornendo ad Amazon tante informazioni su come i clienti acquistano quel tipo di prodotti e come reagiscono agli sconti. Informazioni che poi servono a calibrare prezzi e offerte su tutto l’assortimento food di Amazon. Rispetto allo sviluppo di una rete fisica per Amazon in Usa, a meno di altre acquisizioni, i commentatori vedono poco spazio perché il territorio è già coperto e la concorrenza di Walmart, Aldi e Lidl si fa sentire. L’interazione big data e pricing ha effettivamente già toccato il modo in cui Amazon ha aperto negozi fisici: ci riferiamo alle librerie. Assortimenti ridotti e mirati sui best seller su Amazon, i prezzi da leggere con un codice a barre, aggiornati in tempo reale, recensioni prese dall’online. Non significa che questo potrà accadere anche per l’alimentare, ma è possibile che nasca un nuovo concept di negozio molto diverso da quello cui siamo abituati, influenzato anche dal fatto che l’online in parte influisce sulle abitudini d’acquisto, a sua volta modificandole.
Amazon, per ora, è riuscita a portare online già dal primo giorno post acquisizione oltre 2.000 referenze dei negozi 365 Whole Foods su Prime, Fresh e Pantry, totalizzando un +500 mila dollari di vendite nella prima settimana, secondo l’analisi di One Click Retail. Il 21% degli acquisti riguardavano snack e caramelle, il 10% frutta e verdura surgelate, 9% bevande e cibo in scatola, il 7% pasti surgelati, condimenti (6%), mentre il 17% delle vendite ha riguardato le altre categorie alimentari, a testimonianza che i consumatori esplorano e vedrebbero con favore un ampliamento dell’offerta, soprattutto nei freschi. Il +25% di visite però ha portato a rotture di stock che hanno pesantemente impattato sulle due settimane successive, con un calo del 38% delle visite, sempre secondo Four Square. Amazon coinvolge sempre più retailer fisici entro la propria rete digitale, ospitandone i brand sulla piattaforma marketplace oppure vendendo loro i servizi web. Alcuni retailer fisici leggono questo business come un’ulteriore conquista da parte di Amazon -che sembrerebbe farsi finanziare dai propri concorrenti- e rifiutano di servirsene: è la scelta che recentemente ha comunicato il discount Target negli Stati Uniti, che invece ha scelto di allearsi, come Walmart e Costco, con Google Express per a spesa tramite Google Assistant. Qui l’elemento caratterizzante è la componente di servizio di cui immediatamente beneficiano i clienti, perché l’Assistant di Google in Usa è in grado di consigliare immediatamente in base ad acquisti precedenti, per esempio, facendo così risparmiare molto tempo negli acquisti ripetitivi e abituali. Questa funzione Easy-reorder si può abbinare a consigli personalizzati, linkando gli account Google Express e Walmart. Amazon però ha Alexa. Il passo successivo è l’estensione agli alimenti freschi, grazie a una rete fisica di ben 4.700 pdv negli Usa.
In Italia Amazon è ancora poco presente con Prime e Pantry, e l’acquisizione di Whole Foods non porta effetti immediati. Qualcosa però è successo già prima: Amazon si è accordato con Unes e NaturaSì per la distribuzione dei loro prodotti sul marketplace: l’operazione sembra un primo passo di Amazon per lo sviluppo di successivi accordi per ampliare l’assortimento disponibile online, e invece per i retailer italiani, una scelta che porta ad accrescere la notorietà dell’insegna e le informazioni sul mercato di riferimento ancora da “colonizzare” con i pdv. In questa direzione, in Italia, Amazon sta anche ampliando l’offerta gourmet Made in Italy nella omonima sezione: vino e cibo di produttori regionali italiani. Un altro esempio di legame tra Amazon e insegne italiane è quello costituito dagli Amazon Locker installati da Pam Panorama presso i propri pdv, grazie ai quali si fornisce un servizio e si incrementa il traffico del negozio. Dunque insegne e produttori che non hanno ancora la forza di struttararsi in proprio scelgono di allearsi; altri invece si rimboccano le maniche con piccoli e grandi progetti: Bennetdrive è un servizio gratuito per ordinare la spesa online 24 ore su 24 dal sito bennetdrive.it e ritirarla per ora presso 5 ipermercati Bennet, ma in futuro su tutta la rete, senza scendere dalla macchina. L’interesse dell’offerta consiste nella possibilità di acquistare anche i freschi a peso, e il pane, anche se non sono ancora presenti tutti i prodotti in assortimento, avvalendosi di fatto di un vero e proprio personal shopper Bennet, l’addetto al picking, che verifica gli standard qualitativi richiesti dal cliente. Coop Alleanza 3.0 ha appena annunciato il proprio piano strategico 2017-2019, nel quale rientra l’allargamento di EasyCoop, la spesa online con consegna a domicilio appunto, prima attivo solo a Roma, oggi anche a Bologna e alcuni comuni limitrofi. “EasyCoop guarda con favore e interesse a ciò che accade negli altri mercati -afferma Andrea Zocchi, Ad di Digitail, società di Coop Alleanza 3.0-, soprattutto quando i protagonisti sono i grandi attori del settore come Amazon e Walmart: la loro intrinseca capacità di portare innovazione stimola la concorrenza, innescando un circolo virtuoso per tutto il mercato e a vantaggio dei consumatori, che hanno a disposizione più servizi e più scelta. Le novità provenienti da oltreoceano confermano un dato a noi già noto e che non ci stancheremo di ribadire: rete fisica e rete digitale non sono in contrasto. Al contrario, sono alleate e si alimentano l’una con l’altra in positivo, in un’ottica multicanale. Lo stesso già avviene e sempre più avverrà tra punti di vendita e EasyCoop”. EasyCoop propone oltre 11 mila prodotti di cui oltre 3.000 freschissimi ovvero frutta, verdura, carne, pesce, salumi e latticini, prodotti a marchio e dell’industria, e specialità locali. A gestire il servizio, una società dedicata, Digitail, partecipata Coop Alleanza 3.0, e un magazzino dedicato in città, che permette di ridurre il costo della consegna a 3,90 euro e il tempo minimo a un’ora. “Amazon Italia è certamente un competitor di rilievo -commenta Zocchi-, soprattutto da quando ha esteso l’offerta in ambito pantry e freschi, seppur per il momento limitatamente a poche città. EasyCoop non resta certo a guardare: il nostro obiettivo è quello di instaurare con i nostri clienti un rapporto di fiducia profondo e di lunga durata, costruito anzitutto sulla solida tradizione Coop, ma anche sulla continua capacità di innovare e di offrire un servizio impeccabile. Al tempo stesso, il fatto che una realtà pionieristica come Amazon abbia deciso di ampliare la propria offerta fino a includere un segmento così specifico come quello del food, è un’ulteriore conferma di quanto sia stata corretta la decisione di Coop Alleanza 3.0 di investire in questa direzione, con EasyCoop”.
Oltre ai retailer, nell’online ci sono anche altri concorrenti attivi: le grandi multinazionali del largo consumo che vendono i propri prodotti sul sito dei rispettivi brand; Danone, P&G, Unilever preferiscono la vendita diretta perché permette loro di controllare ogni passo della customer experience, oltre al prezzo. Un aspetto che coinvolge i produttori e le politiche di prezzo attuate dai retailer online, forse più nel grocery e nella detergenza in particolare, che nei freschi, è quello della compatibilità del packaging con la logistica dell’online. Il crescente peso di marketplace come Amazon sta ponendo la questione all’attenzione di chi produce, se il rapporto peso-trasportabilità-convenienza del prodotto singolo impone in certe categorie un ordine minimo d’acquisto. Presumibilmente l’industria potrebbe studiare prodotti ad hoc. Oppure giganti come Amazon, che adesso può decidere anche sui prodotti a marchio Whole Foods, potrebbero imporre delle scelte funzionali alle proprie economie. Così facendo, probabilmente troveremo anche nei pdv fisici prodotti nuovi sugli scaffali. Un esempio di novità perfetta per l’eCommerce sono i pods del detersivo al posto dei flaconi: non rischiano di rompersi durante il trasporto, sono più leggeri del liquido e anche il margine è maggiore. Anche su questo aspetto dovrà impegnarsi Amazon nel calibrare l’acquisizione di Whole Foods: si vocifera già che stia sviluppando una propria private label partendo con una linea di vitamine riservata ai membri Prime, e secondo Reuters starebbe anche studiando la possibilità di adottare una nuova tecnologia per prolungare la shelf life dei piatti pronti, quella sviluppata dalla start-up 915 Labs di Denver chiamata Mats, Microwave Assisted Thermal Sterilization, che permetterebbe di conservare gli alimenti fino a un anno senza surgelarli.

Il prezzo della differenziazione è troppo alto? Provate a non pagarlo…

Le regole del retail? Meglio #senzaregole. L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 15)

Quanto costa a un’insegna “differenziarsi” dalle altre? Avere, ad esempio, i prezzi più bassi di tutti, o i negozi più belli? Quelli più ricchi? Quelli più veloci? Rimanere nella memoria del cliente per  vederlo tornare (non parliamo di fedeltà ... ormai è eccessivo). Oggi non basta essere, esistere, bisogna essere nuovi, diversi, imbattibili. Anche la location potrebbe essere secondaria quando si declina in mero “vicinato” davanti al dilagante (e omnipresente) eCommerce. Così come l’essere “replicabile” non è più una regola “pilastro” che garantisce la diffusione del format. Al verbo “sviluppare” sostituiremo “diffondersi”; addio volantini, la comunicazione da invasiva dovrà trasformarsi in “pervasiva” ... Oggi, la pressione non è solo quella promozionale, è una pressione di mercato dove vince la capacità di reazione. Alla virtù di ciò che è permanente, fedele a se stesso, si sostituisce l’elasticità di poter operare una metamorfosi continua. Assisteremo a una selezione naturale,  non c’è una ricetta e neppura un via “giusta” ma è indispensabile scegliere una strada e crederci ... anzi diventare la strada.

Coop ristruttura lo store di Venezia San Polo

Il supermercato, uno dei 18 di Coop Alleanza 3.0 a Venezia, è ampio 1.100 metri quadrati e impiega 11 lavoratori

Il punto di vendita Coop di Venezia, in via San Polo 1338/A, riapre dopo un breve periodo di chiusura per lavori di ristrutturazione realizzati con investimenti per circa 200 mila euro. Il supermercato, uno dei 18 di Coop Alleanza 3.0 a Venezia, è ampio 1.100 metri quadrati e  impiega 11 lavoratori.

I lavori di ristrutturazione hanno riguardato in particolare la sostituzione completa dei banco frigo, delle scaffalature e l’introduzione di alcuni nuovi servizi. È stata introdotta l’ortofrutta sfusa, inserito il servizio di pane self-service nei banchi di pane e pasticceria, infine la gastronomia servita e la macelleria con varie proposte take away. Sono inoltre presenti i banchi dei salumi, dei latticini e un assortimento di pesce confezionato con prodotti in confezioni da asporto. I lavori di ristrutturazione hanno riguardato anche alcuni accorgimenti green: come l’impianto d’illuminazione con luci al led e i frigo chiusi che impediscono la dispersione del calore.

In assortimento trova spazio la linea dei biologici ViviVerde e Fior Fiore. La proposta per la spesa quotidiana è completata con l’assortimento di prodotti alimentari surgelati, per la cura della persona e per la pulizia della casa. A disposizione per il pagamento della spesa ci saranno 2 casse. Il supermercato è aperto da lunedì a sabato con orario continuato dalle 8.30 alle 21, domenica dalle 9 alle 21.

 

 

Nuovo look per Coop a Scandiano

COOP rapallo
Riapre dopo 10 giorni di chiusura il punto di vendita Coop di Scandiano (Re), in via Statale 24, situato all’interno del centro commerciale Futura

Riapre dopo 10 giorni di chiusura il punto di vendita Coop di Scandiano (Re), in via Statale 24,  situato all’interno del centro commerciale Futura. Il supermercato di Coop Alleanza 3.0 ha una superficie di 2.300 mq, impegna complessivamente 76 dipendenti di cui 2 nuove assunzioni, ed è stato realizzato grazie a investimenti complessivi pari a 2,6 milioni di euro.

Tra le novità l’area salute e benessere, caratterizzata dalla presenza del corner Coop Salute, con un team formato da 4 farmacisti, che propone 3.600 referenze. In negozio, fra i banchi assistiti, è presente il reparto pane pasticceria che è stato potenziato e nel quale è stato inserito il servizio self-service per pane, prima colazione e specialità. Presente la gastronomia con cucina, con i suoi piatti pronti, la macelleria e la pescheria in cui è stata arricchita l’offerta delle pietanze pronte per essere cucinate. Ampio spazio anche ai reparti freschi e freschissimi, come la piazza dell’ortofrutta, che valorizzerà i prodotti di stagione legati al territorio. La cantinetta dei vini dà risalto alle produzioni enologiche locali e alle birre artigianali. Il supermercato offre l’assortimento dei prodotti a marchio Coop, compresi quelli della linea d’eccellenza Fior Fiore e a quella biologica Vivi Verde, oltre ai prodotti salutistici e agli integratori alimentari.

 

Trony si espande in Calabria

mini trony campo calabro
A Campo Calabro (Rc) si inaugura uno store Mini Trony, del socio Dical, realizzato in via Antonino Scopelliti 2 e sviluppato su una superficie di 300 mq

A Campo Calabro (Rc) si inaugura uno store Mini Trony, del socio Dical s.r.l., realizzato in via Antonino Scopelliti 2 e sviluppato su una superficie di 300 mq. Il negozio, diretto da Francesco Crea che coordina 4 addetti alla vendita, offre 2900 referenze circa e conta su un bacino d’utenza stimato di circa 210.000 potenziali clienti.

Il nuovo punto di vendita, a pianta rettangolare, presenta come primo reparto all’ingresso quello dedicato alla telefonia. Tra i reparti attivi, tutti quelli compresi nelle categorie del format Trony: audio/video, telefonia, informatica, videogame e accessori, climatizzatori, piccoli e grandi elettrodomestici ed elettrodomestici da incasso. Tra i vari servizi offre consegna a domicilio, installazione elettrodomestici.

 

 

Arcaplanet punta sulla Lombardia

Arcaplanet Store Casse
Prosegue lo sviluppo dell’insegna di petcare Arcaplanet che, dopo l’apertura del negozio a Montano Lucino, apre un punto di vendita a Castel Mella

Prosegue lo sviluppo dell’insegna di petcare Arcaplanet che, dopo l’apertura del negozio a Montano Lucino, apre un punto di vendita a Castel Mella, in provincia di Brescia, esteso su una superficie di 600 mq.

Lo store, ubicato in via Renolda, propone un assortimento di oltre 8.000 item tra accessori e alimenti per cani, gatti, piccoli animali, roditori, pesci, anfibi e uccelli, prodotti dietetici e veterinari, di alimentazione biologica e vegetariana, cibo secco e umido, accessori dai tappetini igienici per cani alle lettiere per gatto, dai giochi ai guinzagli, ai trasportini. Al suo interno è presente il Totem che offre consulenza professionale veterinaria e altre funzioni inedite. I clienti potranno iscriversi all’interno del circuito ArcaCard, la carta fedeltà che permette una serie di vantaggi di scontistica a punti e servizi personalizzati.

 

Restyling per il Pam di Grosseto

Pam local Bergamo - Interni (2)
Si presenta rinnovato il punto di vendita Pam di Grosseto, situato all’interno del centro commerciale Le Palme in via de’ Barberi

Si presenta rinnovato il punto di vendita Pam di Grosseto, situato all’interno del centro commerciale Le Palme in via de’ Barberi, riaperto al pubblico dopo mesi di lavori di restyling. Nella struttura rinnovata trova spazio il mondo del biologico con spazi ad hoc come nel caso di  frutta e verdura di stagione selezionata e proveniente da agricoltura biologica. In assortimento sono stati inseriti prodotti della linea Bio a marchio Pam Panorama, tra cui anche i prodotti per vegetariani e vegani. È stata allestita anche un’area dedicata a chi soffre di intolleranze alimentari.

Nel reparto macelleria ampio spazio è stato dato alla carne 100% italiana lavorata nel centro carni Pam Panorama. Il reparto pescheria invece si trasforma in un self-service mentre l’area dedicata ai prodotti da forno avrà una doppia veste: servita e a libero servizio. È stata rivisitata la cantina e ampliata la parafarmacia. Tra i servizi propone la possibilità di pagare i bollettini e di utilizzare i buoni pasto per pagare la spesa, di usare Carta Per Te e l’app di Pam Panorama per usufruire di buoni sconto. Infine sono state introdotte le casse automatiche.

 

Ovs: nuovo store a Zurigo

Prosegue il progetto di trasformazione della rete Charles Vogele avviata da Ovs che ha già visto l’apertura di 90 negozi dei 145 previsti entro novembre

Prosegue il progetto di trasformazione della rete Charles Vogele avviata da Ovs che ha già visto l’apertura di 90 negozi dei 145 previsti entro la fine di novembre, tra cui Losanna, Ginevra, Basilea, Berna. Il punto di vendita si trova sulla Sihlstrasse, sviluppato su 1.700 mq di superficie, e propone le linee uomo, donna e bambino, insieme al beauty. All’interno della struttura sono stati inseriti camerini virtuali per specchiarsi front-back, interagire con gli assistenti alla vendita muniti di iPad, e totem multimediali in cui verificare la disponibilità delle taglie o acquistare online.

“L’andamento dei 90 negozi aperti in territorio svizzero è molto positivo e incoraggiante per il futuro. – spiega Stefano Beraldo, amministratore delegato e direttore generale di Ovs - Le perfomance conseguite dai nuovi store dimostrano che i clienti svizzeri apprezzano non solo lo stile contemporaneo e l’accessibilità dei prezzi Ovs, ma anche il tocco italiano che caratterizza le nostre collezioni e l’ampia proposta del mondo bambino”.

 

Walmart: nuovi dispositivi per la consegna rapida degli acquisti

Non è odioso aspettare in lunghe code, mentre la persona davanti è alla ricerca di coupon, monetine o magari deve compilare un assegno?

Walmart afferma che questa trafila potrebbe presto essere superata grazie alla nuova tecnologia appena installata nel suo negozio di Middletown, in Ohio, e in altri 50 negozi a livello nazionale: una grande ed elegante torre posizionata vicino alle casse. Fondamentalmente si tratta di un punto di raccolta per gli ordini online, ma invece di un contatore, è una torre caricata con pacchetti.

Secondo alcuni millennials intervistati, i più giovani acquirenti di Amazon che non amano aspettare in coda, si tratta di uno strumento valido per coloro che non hanno tempo di fare acquisti.

Il funzionamento del nuovo dispositivo di Walmart è il seguente: poniamo ad esempio di ordinare via telefono del cibo per gatti. I commessi prendono la confezione e la caricano nella torre; immediatamente un’email di conferma arriva al cliente e lo informa che il prodotto ordinato può essere prelevato. A questo punto è sufficiente avvicinarsi alla torre, scansionare il barcode inviato con la mail ed entro 20 secondi si apre uno sportello da cui prelevare il proprio ordine

La torre può contenere contemporaneamente fino a 300 ordini di piccole e medie dimensioni (sono esclusi, quindi grandi oggetti come biciclette e TV a grande schermo, e generi alimentari).

Il dispositivo verrà presto installato in centinaia di negozi.

Amazon, un canale in crescita per Whole Foods e le sue private label

La sinergia Amazon-Whole Foods comincia a dare risultati: per esempio le vendite di "private label" Whole Foods sul canale online Amazon ammontano a circa 300.000 dollari la settimana

Tramite Amazon sono stati venduti prodotti alimentari a marchio Whole Foods per un valore complessivo equivalente a 1,6 milioni di dollari. Questo da quando Amazon ha acquisito la proprietà di Whole Foods alla fine di agosto 2017. È quanto emerge da un recente studio di One Click Retail citato da The Wall Street Journal e ripreso da diversi siti specializzati come Retail Dive.
Durante la prima settimana, Amazon ha venduto, online, un quantitativo di "store brands" Whole Foods pari a 500.000 dollari; successivamente, la media si è ridimensionata assestandosi sui 300.000 dollari settimanali.
Fra i prodotti in cima alla classifica dei più venduti, la salumeria a base di tacchino (deli turkey) e il succo di cocco; come incidenza sulle categorie di riferimento, spiccano gli snack e il dolciario (19% delle vendite categoriali o di reparto).
Agli ultimi posti, invece, i condimenti e i prodotti per salute e la bellezza.
Le private label rappresentano oggi il 15% delle vendite annuali Whole Foods. A livello nazionale (mercato Usa) le private label generano oltre 150 miliardi di dollari sulle vendite totali di prodotti grocery, secondo Plma-Private Label Manufacturers Association (l'Associazione dei produttori di marche del distributore).

Esselunga sviluppa l’infrastruttura della supply chain

Si tratta di un progetto strategico quello che Esselunga ha commissionato a Manhattan Associates, che ha come obiettivo massimizzare il livello del servizio della rete di oltre 150 supermercati. In particolare, Esselunga punta a sviluppare tutto ciò che inerente alle operazioni di distribuzione al dettaglio che impattano sulla velocità del time to market, sulla flessibilità del servizio e in ultima analisi, sul valore di profittabilità del business.
Al fine di raggiungere questi obiettivi di progetto, i Cedi Esselunga sono strati interconnessi con le soluzioni Warehouse Management (WMS), Labour Management e Slotting Optimisation di Manhattan Associates. Le soluzioni permettono di rispondere con la massima efficienza alle richieste di picking migliorando la precisione e potenziando l’efficacia delle operazioni di logistica e distribuzione.
Henri Seroux, Senior Vice President EMEA di Manhattan Associates, ha commentato: “Siamo lieti di essere partner di Esselunga, uno dei principali gruppi italiani della gdo, nel progetto di trasformazione della loro supply chain. Questa referenza rafforza la nostra competenza nei servizi It per il food retail e nei processi di rifornimento su larga scala, in termini di volumi e di superfici. Inoltre, si conferma il grande valore aggiunto che le soluzioni Manhattan Associates possono apportare alle imprese italiane, per renderle sempre più competitive nel mercato nazionale e globale”.

Walmart e Jet.com puntano sulle private label

walmart
Il retailer americano Walmart lancia nuovi item a marchio privato Great Value e Sam's Choice, mentre Jet.com si prepara a sviluppare il marchio Uniquely J

Il retailer americano Walmart lancia nuovi item a marchio privato Great Value e Sam's Choice. In parallelo Jet.com, la piattaforma eCommerce acquisita da Walmart, si prepara a sviluppare il proprio marchio Uniquely J che prevede linee di cibi e bevande come caffè e olio d'oliva, ma anche articoli per la casa. I prezzi pare che siano competitivi.

 

 

 

Le insegne più convenienti nel 2017? Ecco la classifica

La spesa più economica in assoluto si fa da Lidl ed Eurospin, ma per i prodotti a marchio commerciale vince Auchan e per quelli di marca trionfa Esselunga. L'annuale indagine di Altroconsumo nel dettaglio

Secondo i dati Istat la spesa annuale media degli italiani per alimentari, igiene personale e casa, considerando una famiglia media, si attesta sui 6.300 euro, con un peso del 20% sull’intero budget. Le differenze di risparmio su un singolo prodotto possono tuttavia arrivare fino al 160%

Quali sono, quindi, le insegne più convenienti in Italia? 

Sono 1.017 i super, iper e hard discount monitorati dall'annuale indagine di Altroconsumo, per oltre un milione di prezzi rilevati in 68 città di 20 regioni. Una vera e propria fotografia del risparmio che ha preso in considerazione prodotti appartenenti a 115 categorie merceologiche diverse. Ecco i risultati:

  1. Lidl ed Eurospin sono le catene più economiche in assoluto ed anche quelle più presenti
    in tutte le città considerate.
  2. Auchan è la più economica se si guarda ai prodotti con marchio commerciale, ma anche nel caso di una spesa che considera tutti i tipi di prodotto e non solo quelli più economici.
  3. Esselunga vince per convenienza quando si tratta di prodotti di marca.
    Nota: indice 100 va sempre all'insegna più conveniente, gli altri sono assegnati su base percentuale. Indice 120, per esempio, significa che la spesa è più cara del 20%.

     

  4. Guardando alle differenze geografiche, l’area del Nord-Est, con il Veneto in testa, si conferma la più interessante per poter approfittare della guerra dei prezzi tra insegne e punti di vendita.
  5. Tra i negozi visitati gli ipermercati Emisfero di Vicenza e quello di Fiume Veneto (Pordenone) sono i più economici. Il più caro? Il Punto Simply di Catania.
  6. Reggio Calabria, invece, il risparmio massimo è di poco superiore a 200 euro e nel punto di vendita più economico si spendono quasi 6.400 euro in un anno, una cifra superiore rispetto alla media nazionale.

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Per la metodologia utilizzata qui

 

 

Adidas a Milano: ecco il format di New York

adidas milano
Il punto di vendita appena inaugurato nel capoluogo lombardo, in Corso Vittorio Emanuele II, con un evento ad hoc a cui ha preso parte David Beckham

A Milano Adidas propone il nuovo brand center, The Home of creators, lo stesso già sperimentato a New York. Il punto di vendita appena inaugurato nel capoluogo lombardo, in Corso Vittorio Emanuele II, con un evento ad hoc a cui ha preso parte David Beckham, è esteso su due piani e occupa una superficie di vendita di 1.300 metri quadrati. Si tratta dello store più grande dell’insegna in Italia.

Il negozio riprende il concetto di stadium: una serie di elementi architettonici, come le gradinate e il corridoio che conduce i giocatori sul campo di gioco, sono stati riprodotti nell’area dell’ingresso. Il primo negozio realizzato secondo questa idea è quello di New York e rappresenta il nuovo format degli store adidas a livello internazionale.

Unes porta chi fa spesa in viaggio con WeRoad

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Dal 2 al 15 ottobre ad ogni spesa effettuata in alcuni store selezionati Unes e U2 Supermercato i clienti riceveranno un buono sconto del valore di 100 euro per l’acquisto di un viaggio firmato WeRoad

Nuova iniziativa firmata Unes in partnership con WeRoad, il portale dedicato alle avventure on the road. Dal 2 al 15 ottobre, infatti, ad ogni spesa effettuata in alcuni punti di vendita Unes e U2 Supermercato, i clienti riceveranno un buono sconto del valore di 100 euro per l’acquisto di un viaggio sul sito.

I buoni sconto sono spendibili fino al 31 dicembre 2017 e possono essere utilizzati per tutti gli itinerari, dalla Thailandia agli Usa, disponibili su WeRoad. Un progetto che si rivolge soprattutto ai consumatori più giovani e intraprendenti, guardando a un nuovo dialogo con il target.

“Non possiamo che essere entusiasti di questa partnership con WeRoad, una realtà innovativa che permette ai giovani di vivere entusiasmanti esperienze di viaggio", ha dichiarato Rossella Brenna, direttore marketing e vendite di Unes: "Grazie all’iniziativa che abbiamo ideato, per i nostri clienti sarà semplicissimo entrare nel mondo WeRoad e programmare la prossima vacanza alla scoperta di Paesi e culture lontane”.

Unicoop Tirreno: al via partnership con MyFoody

MyFoody
Al momento sono coinvolti gli store Coop Roma Laurentino, Civitavecchia, IperCoop Viterbo e Colleferro. L'obiettivo è il coinvolgimento della rete vendita del Lazio entro il 2018

Diventa concreta la collaborazione di Coop e MyFoody, l’app rivolta ai consumatori che permette di consultare i prodotti acquistabili in negozio scontati del 50% perché vicini alla scadenza. L’insegna coinvolge nel Lazio i primi punti di vendita con l’obiettivo di ampliare l’iniziativa a tutta la rete nella regione entro il 2018. Al momento sono coinvolti gli store Coop Roma Laurentino, Civitavecchia, IperCoop Viterbo e Colleferro. All’interno delle strutture sono allestite delle aree anti-spreco co-brandizzate Coop-MyFoody in cui verranno convogliati i prodotti in offerta, coinvolgendo i consumatori in un’esperienza d’acquisto a 360° sul tema “non spreco” e “sostenibilità.

 

L’app consente dunque di avere una visione chiara dei prodotti in offerta al 50%, acquistabili direttamente nel punto di vendita. Inoltre, gli utenti che lo desiderano potranno decidere di ricevere le notifiche non appena sono disponibili nuove offerte nei propri negozi Coop preferiti.

#ilviaggio Video tour: Pac 2000A (Conad)

Nuova tappa per #ilviaggio nel mondo delle eccellenze retail. Questa volta il protagonista è Pac 2000A. “La nostra risposta si articola in assortimenti calibrati sui bisogni dei consumatori, che esprimano un giusto mix tra marche industriali, piccole, medie e grandi, con una buona presenza di prodotti locali, e marche del distributotore”, ci spiega Claudio Alibrandi, presidente di Pac 2000A e di Conad, visitando due dei punti di supermercati che gestisce.

Secondo discount Ecu in Veneto

Prosegue l’espansione di Ecu in Veneto. Dopo l’apertura nei giorni scorsi dello store di Torreglia, apre al pubblico il punto di vendita di Monselice

Prosegue l’espansione dell’insegna Ecu in Veneto. Dopo l’apertura nei giorni scorsi dello store di Torreglia, apre al pubblico il punto di vendita di Monselice (Pd), gestito da Realco e sviluppato su 800 mq. La struttura si trova in via Carrubio 59, a ridosso del centro del comune padovano. Propone un assortimento di circa 2.600 referenze.

All’interno del negozio sono presenti le principali aree merceologiche tra cui ortofrutta, pane con produzione interna, surgelati, latticini e salumi, carni confezionate, a cui si aggiungono un banco salumi e formaggi e un reparto gastronomia serviti, un’offerta di prodotti del territorio e una serie di prodotti esclusivi per Ecu. Il negozio impiega sei persone.

 

Mercatone Uno, nuovo regolamento di vendita

Sono arrivate ai Commissari straordinari undici nuove offerte per l'acquisizione, a perimetri variabili, di Mercatone Uno: si punta alla definizione della cessione per la fine del 2017

I Commissari straordinari di Mercatone Uno (Stefano Coen, Ermanno Sgaravato e Vincenzo Tassinari) hanno ricevuto 11 nuove manifestazioni di interesse per l'acquisto degli asset di Mercatone Uno da parte di gruppi industriali italiani e stranieri.
Le manifestazioni di interesse arrivate, fra le quali diverse offerte per perimetri rilevanti anche sotto il profilo dell'occupazione, hanno convinto i Commissari a proporre al mercato nuove condizioni di vendita caratterizzate dalla massima flessibilità.
In vista dei prossimi incontri con gli imprenditori interessati, i Commissari straordinari hanno presentato richiesta al Ministero dello sviluppo economico (Mise) per l'approvazione del nuovo regolamento di vendita dei complessi aziendali, con l'obiettivo di chiudere la cessione entro la fine dell'anno.

 

Esselunga e il risiko genovese di San Benigno

Esselunga è impegnata in un tentativo pluriennale per aprire il suo primo superstore a Genova. L'are individuata e acquisita è a San Benigno, a ridosso di Sampierdarena, quindi a ovest della città della Lanterna e dell'Acquario. Come sempre in campo si muovono le solite squadre del tug-of-war burosaurico

Stando a quanto si legge sul Secolo XIX, Esselunga dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) aprire a Genova-San Benigno (ponente), mentre a levante sembrano sorgere problemi per l'insediamento Conad al posto dello Champagnat, l'esclusivo istituto di scuola media superiore ad Albaro, quartiere residenziale di Genova compreso tra la Foce a ovest, Sturla a est, San Martino a nord.
La variante al Piano urbanistico necessaria per realizzare il supermercato Conad esattamente nella parte dell'ex centro sportivo Champagnat dei Fratelli Maristi, c'è, perché approvata dalla giunta comunale: ma senza il passaggio in Consiglio non può entrare in vigore.
La partita più grossa si sta giocando, però, a ponente, con Esselunga da oltre un anno alle prese con le istituzioni e gli uffici locali per aprire il nuovo superstore (il primo a Genova) nei pressi dello svincolo della Sopraelevata adiacente alle Torri Faro: su due lotti di terreno da 3.200 e 4.900 mq separati da via Albertazzi. Questi due appezzamenti erano stati acquistati da Biasiotti Group che ha poi venduto a un apposito veicolo di Esselunga, Commerciale Dora.
Sempre secondo il principale quotidiano genovese, ai 10,5 milioni di euro incassati da Gruppo Biasiotti per la cessione delle aree, si potrebbero aggiungere altri 1,5 milioni di euro di bonus a fronte dell'ottenimento del permesso di costruzione da parte del comune di Genova. Insomma, i permessi a costruire possono valere oro zecchino.
Sembra che il sindaco di Genova, Marco Bucci, si sia mostrato favorevole (o comunque non pregiudizialmente contrario) all'apertura di Esselunga, e d'altronde il presidente di Regione Liguria, Giovanni Toti, non ha palesato chiusure di porte verbali alle ambizioni espansionistiche di Esselunga, che da anni ci prova con Genova, invano.
La collina di S.Benigno (altrimenti nomata "Capodifaro") era un baluardo naturale che separava Genova da Sampierdarena. Si spingeva dalle montagne al mare, fino alla Lanterna. Prendeva il nome dal Monastero che vi sorgeva fin dal medio evo e che dava ospitalità ai viandanti provenienti da ponente che vi facevano tappa prima di raggiungere la città.
Al Comune forse converrebbe abbassare i livelli di buroalbagia, se è vero che la Legge Sblocca Cantieri prevede che ai Comuni vada, sotto forma di oneri di urbanizzazione, il 50% del plusvalore generato da un imprenditore privato in caso di operazioni immobiliari soggette a Variante. Sulla carta, in questo caso, sarebbero 750.000 euro del succitato bonus di un milione e mezzo.

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