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Coin: partnership con Mango e aumento di capitale da 30 milioni di euro

Mango aprirà nei department store Coin 22 concept flagship New Med tra 2026 e ’27. Dagli azionisti l’ok all'aumento di capitale fino a 30 milioni di euro

Mango sceglie Coin come partner del proprio piano di sviluppo 2026-2027 in Italia: aprirà 13.500 mq di superfici di vendita all'interno di 22 dei 29 department store a gestione diretta da parte dell’insegna Coin in Italia (Coin conta anche 73 store Coincasa, oltre all’online).

Le 22 aperture che Mango opererà, con un investimento diretto, prevedono la messa a terra del concept flagship New Med, una “casa mediterranea” che ospiterà le collezioni donna, uomo, bambino e bambina oltreché e teen.

Mango: il cronoprogramma delle aperture

Entro ottobre 2026 le prime 8 inaugurazioni coinvolgeranno i department store Coin di Milano, Bari, Roma (2 sedi nella capitale), Catania, Firenze, Piacenza e Vicenza. Poi, nel 2027 le restanti 14 aperture.

Nel 2025 il marchio spagnolo ha registrato quasi 3,8 miliardi di euro di fatturato, con una crescita del 30% in Italia (riporta il Sole 24 Ore). Mango ha aperto l’anno scorso nel nostro Paese oltre 20 negozi per un totale di circa 6.700 mq di superficie. Se il progetto andasse in porto così com’è sulla carta, significherebbe che, tra 2026 e 2027, la rete italiana di Mango crescerebbe, come metratura, più o meno nella stessa misura di quanto cresciuta nel 2025, soltanto all’interno dei department store Coin.

“Questa operazione -evidenzia Matteo Cosmi, amministratore delegato di Coin- dimostra che il progetto Coin torna ad attrarre fiducia, investimenti e brand internazionali di primo piano. L’ingresso di Mango nella nostra rete, con oltre 20 aperture entro fine 2027, è un segnale della corretta direzione intrapresa”.

Coin come brand platform

Coin così si propone come una sorta di contenitore per altri brand: “Un modello in cui Coin mette a disposizione dei partner la forza della propria rete -sottolinea l’amministratore delegato-, la qualità dei propri spazi, la centralità delle proprie location e la credibilità di un’insegna storica. Siamo una brand platform capace di offrire ai marchi un luogo qualificato in cui esprimere valore, identità e qualità e ai clienti un’esperienza più ricca, più contemporanea e più coerente con le nuove aspettative del mercato. L'accordo con Mango non è un punto di arrivo, ma il primo, importante capitolo di una nuova strategia. Altri brand internazionali hanno già scelto e sposato il progetto di Coin e si apprestano a fare il loro ingresso ufficiale nei nostri negozi nei prossimi mesi”.

Aumento di capitale da 30 milioni di euro

Attenzione: l’investimento nella rete non comporta in nessun modo un ingresso da parte di Mango nell’azionariato di Coin, quindi tantomeno una partecipazione all’aumento di capitale programmato.

Gli azionisti dell’insegna, sono Sagitta (33)%, Mia (32%) e Invitalia (30%), oltre ad altri azionisti di minoranza, come riportati da Italia Oggi. Gli attuali azionisti si erano già detti disponibili a marzo 2026 per eventuali ulteriori iniezioni di liquidità.

“L'aumento di capitale -spiega Roberto Rondelli, presidente del cda di Coin- ha l’obiettivo di dotare l'azienda delle risorse per accelerare il rinnovamento della rete e la trasformazione del business model”. L’aumento di capitale fino a 30 milioni di euro servirà infatti nel concreto per il rinnovo degli store e l’accelerazione della trasformazione digitale.

Despar Nord accelera sui progetti di sostenibilità ambientale

#Esg. Despar Nord organizza e promuove alcune iniziative dedicate alla biodiversità, svolte insieme a scuole e produttori locali

Aggiornamento 4 giugno 2026

Despar Nord (Aspiag Service) traccia la rotta del proprio impegno ambientale nel Report Integrato 2025, intitolato significativamente Sostenibili per scelta. Il documento fotografa i traguardi di un percorso strutturato che aggancia sette dei macro-obiettivi (SDGs) dell’Agenda ONU 2030, spaziando dalla lotta al cambiamento climatico alla parità di genere.

I numeri della transizione: energia pulita e siti certificati

Il punto di partenza è nel 2013 quando Despar Nord otteneva la certificazione ambientale UNI EN ISO 14001. Da allora, la crescita è stata costante: nel 2025 la rete dei siti certificati ha raggiunto quota 90, includendo non solo i punti vendita e le sedi, ma anche le piattaforme logistiche e il polo agroalimentare Agrologic. Sul fronte energetico, i dati del 2025 certificano che il 93% dell'energia utilizzata proviene da fonti rinnovabili, grazie all'acquisto di elettricità coperta da Garanzie d’Origine. Una transizione supportata da massicci investimenti strutturali:

  • Introduzione capillare di illuminazione a LED e pompe di calore.
  • Installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di recupero del calore.
  • Applicazione di tetti riflettenti (cool roof) e chiusura sistematica dei banchi frigo.

Logistica verde ed economia circolare

La decarbonizzazione investe anche i trasporti. L’azienda ha infatti avviato l'integrazione del biocarburante HVO per alimentare una parte della flotta aziendale, abbattendo le emissioni legate alla movimentazione delle merci. Parallelamente, i processi operativi sono stati orientati al recupero dei materiali. Grazie a una formazione continua del personale nei punti vendita, nel 2025 ben l'82,9% dei rifiuti prodotti è stato avviato a riciclo e recupero, riducendo al minimo l'impatto dello smaltimento.

Urbanistica consapevole: stop al consumo di suolo

Sul piano immobiliare, la parola d'ordine per le nuove aperture è "riqualificazione". Despar Nord ha scelto di privilegiare il recupero di edifici storici e aree dismesse, evitando il consumo di nuovo suolo e restituendo valore al patrimonio architettonico e urbano delle comunità locali. Nei punti di vendita, l’innovazione si traduce in strumenti tangibili per il consumatore: dalle etichette elettroniche agli eco-compattatori per la raccolta selettiva della plastica PET, pensati per stimolare un riciclo attivo da parte dei clienti.

Fornitori e dipendenti: una filiera responsabile

L'approccio Esg dell'insegna si estende a monte e a valle della filiera: dal 2024 il gruppo richiede ai partner la sottoscrizione di un allegato ambientale vincolante, che prevede impegni precisi per la riduzione dei gas serra. Inoltre, per incentivare la mobilità dolce sono state create aree bici attrezzate, colonnine di ricarica per auto elettriche e incentivi all'acquisto di biciclette. Tra le iniziative spicca il successo della campagna “Viaggia Sostenibile e Vinci”, sviluppata in collaborazione con la piattaforma Wecity.

A completare il quadro territoriale ci sono i progetti per la biodiversità, come il Bosco Diffuso e la Casa delle Api Despar, volti alla piantumazione di alberi e alla tutela degli insetti impollinatori. La biodiversità rappresenta un elemento centrale per la salvaguardia dell’equilibrio naturale e per la qualità delle produzioni agroalimentari. In occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità, Despar Nord ha attivato azioni concrete in questo ambito dedicate alla protezione degli impollinatori e alla valorizzazione delle eccellenze agricole locali.

Le azioni intraprese

L'impegno si inserisce all'interno di una più ampia campagna nazionale promossa da Despar Italia e raccontata nell'articolo a questo link per la rigenerazione degli habitat e la protezione delle api selvatiche. Una strategia che si traduce nell'installazione su tutto il territorio italiano di Bee Hotel e Resilient Nest (strutture di rifugio e nidificazione), affiancate dalla piantumazione di essenze botaniche autoctone.

In Veneto, questa visione ha trovato un'applicazione pratica nel progetto Alla scoperta della biodiversità, nato dalla sinergia tra Despar Nord e Moretto Farm, azienda agricola di Treviso specializzata in acquaponica e apicoltura sostenibile, già partner dell'insegna nel progetto di filiera Sapori del Territorio.

Il progetto ha fatto tappa alla scuola primaria Ugo Foscolo di San Gaetano a Montebelluna (Tv) dove gli alunni sono stati coinvolti in un laboratorio didattico ed esperienziale direttamente nella serra acquaponica di Moretto Farm. Un'occasione per toccare con mano un modello virtuoso di economia circolare, studiando da vicino il ruolo cruciale delle api e le tecniche di coltivazione più innovative e rispettose dell'ambiente.

La voce dell'azienda

Creare consapevolezza sulla biodiversità richiede azioni concrete e un lavoro condiviso con il territorio, le scuole e le aziende agricole locali -ha dichiarato Francesca Furlan, responsabile relazioni esterne di Despar Nord-. Come azienda vogliamo continuare a investire in progetti capaci di sensibilizzare sull’importanza degli impollinatori, creando al tempo stesso occasioni di valore educativo per le nuove generazioni. Collaborazioni come quella con Moretto Farm ci permettono di raccontare esempi virtuosi di sostenibilità e innovazione strettamente legati ai territori in cui operiamo”.

 

Sviluppo rete in Area 4 dal 29 maggio al 5 giugno 2026

Conad Adriatico sbarca a San Pietro Vernotico (Br) con un supermercato di 600 mq con un'offerta giornaliera di pane, pasticceria artigianale, gastronomia calda e fredda, salumi, formaggi e carne (sia al banco che self-service)., mentre Lidl si consolida a Palermo con un discount di 1.300 mq

CONAD
Via Palma 61
San Pietro Vernotico (Br)
600 mq
Conad Adriatico

Data di apertura
28 maggio 2026
Format e location
Il layout si apre con l’ortofrutta, prosegue con il reparto Pane & Pasticceria, con produzione interna ogni giorno, gastronomia calda e fredda, il banco salumi e formaggi, macelleria sia con banco assistito che in modalità self-service.
Offerta
Importante la presenza dei localismi con oltre 230 referenze provenienti da produttori del territorio.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-21; domenica 9-13.
Addetti e casse
Impiega 22 collaboratori.

LIDL
Via Imperatore Federico 85
Palermo
1.300 mq
Lidl Italia

Data di apertura
28 maggio 2026
Format e location
Il discount nasce dal recupero di un immobile preesistente, garantendo un consumo di suolo pari a zero.
Offerta
L’ortofrutta apre il percorso, affiancato dalla panetteria e dalla rosticceria con soluzioni pronte al consumo. Lidl Italia ha ampliato ulteriormente la propria proposta regionale con oltre 110 referenze locali, dai salumi di suino nero dei Nebrodi ai formaggi tipici e ai vini del territorio.
Servizi
Orario: lun-dom 8-22. Nel parcheggio sono disponibili oltre 60 posti auto e una colonnina per la ricarica di auto elettriche.
Addetti e casse
Non disponibile.

Nostromo propone due nuove ricette

Nostromo
Da Nostromo (Nauterra) arrivano due nuove referenze per valorizzare il tonno pinne gialle in chiave estiva

Due nuove ricette, a base di tonno pinne gialle, danno vita a “Gusto d’Estate”, la nuova limited edition con cui Nostromo “coniuga gusto, fantasia e allegria”. Due referenze con cui il marchio alimentare di conserve ittiche, nato a Grado nel 1951 e dal 1993 parte della multinazionale Nauterra (oltre 5.000 dipendenti nelle sue sedi in 7 Paesi), vuole confermare, come sottolineano dal quartier generale dell'azienda, “il proprio impegno in ricerca e sviluppo, trasformando un prodotto tradizionale come il tonno in un’esperienza gastronomica sempre nuova, pensata per accompagnare i momenti conviviali con gusto e creatività”.

Le nuove referenze tonno Nostromo

Una scelta che viene riferita in linea anche con i nuovi trend di consumo poiché, con l’arrivo della bella stagione, cresce infatti tra il pubblico il desiderio di piatti freschi, gustosi e facili da preparare. Studiate in collaborazione con un consulente culinario, ecco allora le due ricette, “ideate per valorizzare il pregiato tonno pinne gialle in chiave contemporanea”. La prima proposta è quella di Tonno Pinne Gialle con crema di avocado e lime: consigliato per insalate e bruschette, grazie alla sua cremosità, al suo tocco esotico e vivace. La seconda proposta è invece quella di Tonno Pinne Gialle con peperoncino, ottimo per arricchire primi piatti e che si distingue per il suo sapore intenso e piccante. Entrambe le referenze sono proposte nel formato da 70 g in confezione tripla, disponibili al prezzo indicativo di 2,79 euro.

Zara Home: il design domestico e sostenibile del nuovo spazio di Milano

In un palazzo d'epoca risalente al 1940, Zara Home inaugura il suo terzo store milanese: uno spazio di 510 mq progettato per ricalcare l'atmosfera familiare degli ambienti domestici

Nuovo spazio a Milano per Zara Home, al civico 6 di viale Pasubio, all’interno di un edificio storico costruito nel 1940, con un'offerta che rispecchia la consuetudine dell'insegna. Questa nuova apertura si aggiunge agli altri due negozi Zara Home a Milano situati in Corso Matteotti e in Corso Vercelli, rafforzando ulteriormente la presenza del brand nel capoluogo lombardo.

Il punto di vendita

  • Lo store si sviluppa su 510 mq
  • Aperto al pubblico da lunedì a domenica dalle 10 alle 20.

Il percorso ricalca la pianta di un’abitazione privata con ambienti distinti, distribuiti secondo la tradizionale divisione domestica. La zona giorno, che accoglie soggiorno, sala da pranzo e cucina, si apre verso la facciata principale, dotata di ampie vetrate. Al contrario, l’area più intima rivolta verso il cortile interno ospita la camera da letto, il bagno e una sezione dedicata alla cosmetica e alle fragranze. Il cuore del progetto architettonico risiede in un meticoloso intervento di restauro, mirato a recuperare e valorizzare gli elementi originali dell’edificio, tra cui le volte in mattoni. Per rafforzare il legame con la storia di questo locale, sono stati scelti toni neutri, rivestimenti in Pastellone, pietra naturale e legni di rovere, sia nuovi che recuperati. Distintive anche le pavimentazioni, che scandiscono il cambio di funzione: marmo crema per la zona giorno e legno di rovere naturale per gli spazi privati.

La strategia omnicanale

In linea con la filosofia omnicanale dell'insegna, già concretizzata in altri store della rete, anche in questo punto di vendita sono disponibili strumenti tecnologici per un’esperienza
integrata con la piattaforma online, come la possibilità di effettuare il ritiro e la restituzione degli ordini online attraverso un punto dedicato.

La sostenibilità

Lo store dispone di alcuni dei più avanzati sistemi di ecoefficienza ambientale per ridurre l’impatto ambientale tra cui sistemi efficienti di refrigerazione e riscaldamento, illuminazione Led per un maggiore risparmio energetico e utilizzo di materiali più rispettosi dell’ambiente. In linea con gli standard più recenti del Gruppo Inditex, il negozio è inoltre collegato a Inergy: una piattaforma centralizzata che monitora e ottimizza i consumi energetici in tempo reale.

Sviluppo rete in Area 3 dal 29 maggio al 5 giugno 2026

Conad Nord Ovest inaugura un supermercato di 750 mq a Bagno di Gavorrano (Gr) dotato di macelleria, pescheria, gastronomia e panetteria servite con pronti da cuocere tra cui polli arrosto, fritti e varie specialità gastronomiche

CONAD
Via Berlinguer
Bagno di Gavorrano (Gr)
750 mq
Conad Nord Ovest

Data di apertura
27 maggio 2026
Format e location
Lo store, in linea con la classica formula dell’insegna, dispone di soluzioni per l’ambiente: impianti a basso impatto, impianto fotovoltaico da 91,80 kWp per la produzione di energia rinnovabile, e soluzioni per l’ottimizzazione dei consumi energetici.
Offerta
I reparti freschi si aprono con l’ortofrutta, segue la pescheria con banco assistito e la macelleria con pronti da cuocere tra cui polli arrosto, fritti e specialità gastronomiche, affiancata da una panetteria e pasticceria con pizzeria interna e prodotti da forno freschi.
Servizi
Orario: lun-dom 7.30-20.30. Il parcheggio comprende 50 posti auto e sarà presto dotato anche di due colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici tra i servizi: Wi-Fi gratuito, pagamento bollettini, ricariche telefoniche, oltre all’accettazione di buoni pasto e buoni celiaci. Presente, inoltre, un eco-compattatore per il recupero delle bottiglie in Pet.
Addetti e casse
dotato di 3 casse tradizionali, 4 casse self scanning e 2 torri di pagamento dedicate alla Spesa al Volo.

Alì (Selex) spinge su localismi, ambiente e filiera corta nel nuovo store di Treviso

Attenzione al territorio, sostenibilità e comunicazione interna mirata sono i punti di forza di questo store Alì (1.500 mq) di Treviso. I localismi sono presenti attraverso un'offerta di 254 fornitori della provincia di Treviso. Importante anche la comunicazione con schermi digitali e claim riportati ovunque

Innovazione green, digitalizzazione dei servizi e forte valorizzazione della filiera corta e del tessuto sociale locale. Su questi asset si concentra lo store Alì (Selex) aperto a Treviso, il 120esimo dell'insegna, situato in Viale della Repubblica.

Lo store

  • Si estende su 1.500 mq
  • Impiega 35 persone
  • Dispone di 6 casse tradizionali e 8 self scanning/ self check-out
  • Nel parcheggio sono attive 3 colonnine per la ricarica di 6 auto elettriche
  • Aperto al pubblico da lunedì al sabato dalle 8.15 alle 20, domenica dalle 9 alle 13.

Il punto vendita offre tutti i reparti serviti, dalla gastronomia con cucina e pizza alla pescheria, fino alla macelleria con teca per la frollatura dove spicca il claim Selezionati da noi per te!. L'esposizione della carne è arricchita da cartellini che indicano preparazioni pronte a cuocere o tagli pregiati come Picanha, Ribeye Juku, Tomahawk. Lo sfondo con parete in mattoni a vista caratterizza l'area. Apre il layout il reparto ortofrutta, già raccontato su Fresh Point Magazine.

La cantina è teatralizzata con due grandi botti di legno sospese con la dicitura Cantina - Treviso, decorate con foglie di vite artificiali. Il layout è minimalista, con isole centrali dedicate alle bollicine e ai vini di punta, mentre gli scaffali laterali sono suddivisi chiaramente per tipologia. L'ampio corridoio facilita il passaggio e invita a una navigazione lenta, tipica dell'acquisto d'impulso o meditativo nel mondo del vino.

In generale, le corsie del punto di vendita sono presidiate da cartellini aerei Sconto Fedeltà e Prezzi Bassi molto visibili e scritti con un font che simula la scrittura a mano, combinando la percezione di convenienza tipica del retail moderno con un tocco di familiarità e artigianalità.

Comunicazione e digital signage

In alcuni reparti sono stati collocati dei monitor digitali focalizzati sulla comunità locale: We Love Treviso - 61.700 pasti solidali donati nel 2025, a dimostrazione che il digital signage interno è funzionale non esclusivamente per scopi promozionali, ma anche per fare storytelling in tempo reale sui risultati concreti delle iniziative di solidarietà intraprese nella provincia.

Inoltre, accanto all'area di sosta dei carrelli della spesa, è stato collocato un tabellone che indica le più significative azioni nel rispetto per l'ambiente: Oltre 53.800 alberi donati al nostro territorio.

La sostenibilità

Il layout architettonico è stato progettato per ridurre al minimo l’impatto ambientale. Tra le soluzioni green spiccano:

  • La struttura utilizza 1.213 mq di materiali capaci di purificare l'aria, con un effetto ecologico equivalente a quello di circa 85 alberi.
  • Un impianto fotovoltaico da 160 kW garantirà una produzione annua di 175.000 kWh, pari al fabbisogno di 50 nuclei familiari.
  • Illuminazione Full LED gestita da sistemi domotici, recupero del calore dagli impianti di refrigerazione alimentare e porte di chiusura sui banchi frigo.
  • Il parcheggio esterno ospita 69 alberi oltre alle colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.

I fornitori locali

L'assortimento rappresenta un vero e prorpio inno alla trevigianità. Il legame con la città, infatti, è visibile fin nell'allestimento interno, che propone un omaggio grafico allo stemma comunale e una rivisitazione a china del Calmaggiore (la storica via del centro) firmata dall'artista trevigiano Guglielmo Botter.

L'offerta è una vetrina delle eccellenze della Marca Trevigiana e del Veneto. Tra i partner locali si contano storici marchi della gastronomia, della viticoltura e del settore lattiero-caseario per un totale di 254 fornitori del territorio.

Best Friend: gli innovativi snack premium al collagene

Confezione di snack al collagene per cani Best Friend al gusto manzo. Il prodotto è visibile all'interno del packaging scuro con etichetta verde acqua, che sottolinea i benefici funzionali della linea premium di Rinaldo Franco
Con la linea Best Friend, Rinaldo Franco SpA risponde alla richiesta di massima redditività del metro lineare nell'offerta petcare. Protagonisti gli snack al collagene per cani, l'alternativa ad alto valore aggiunto e ad alta rotazione pensata per il benessere animale

L’ottimizzazione dell'assortimento e il presidio delle fasce premium rappresentano ormai leve commerciali indispensabili per sostenere la redditività del metro lineare. Rinaldo Franco SpA, sul mercato dal 1956, risponde a queste precise esigenze di rotazione e marginalità con la proposta Best Friend.

Snack al collagene: innovazione e funzionalità

Tra le soluzioni di punta dell'assortimento spicca la linea premium di snack per cani al Collagene, concepita come l'alternativa ad alto valore aggiunto al tradizionale osso in pelle di bufalo. Questa gamma si inserisce nel segmento degli snack funzionali, offrendo un mix unico di nutrizione e salute:

  • Nutrizione d'eccellenza: garantisce un'elevata percentuale di collagene e proteine, unite a un'altissima digeribilità e appetibilità.
  • Formula trasparente: intercetta i trend di consumo più attuali, con una ricetta completamente priva di glutine e senza coloranti.
  • Igiene dentale quotidiana: la consistenza studiata per una masticazione prolungata stimola un esercizio costante, che contribuisce attivamente alla salute del cavo orale.

Geometrie e formati per l'ottimizzazione dello scaffale

Per soddisfare i cani di ogni taglia e ottimizzare lo spazio espositivo nel punto vendita, Best Friend propone la linea in diversi formati ad alta rotazione:

  • Cracker al manzo: disponibili nelle grammature da 50g e 84g.
  • Ciambella al manzo: nel formato da 90g.
  • Stick al pollo e al manzo: i grandi classici della masticazione quotidiana, distribuiti nei formati da 50g, 60g e 84g.

Con gli snack al collagene Best Friend risponde al desiderio del consumatore moderno di premiare il proprio pet supportandone il benessere, garantendo al contempo ottime performance di business.

Scopri l'assortimento completo

Sviluppo rete in Area 2 dal 29 maggio al 5 giugno 2026

Dao Conad inaugura un supermercato Conad di 1.500 mq ad Arco (Tn) con gastronomia, corner per la frutta secca sfusa, macelleria e pescheria sia servite sia self-service, oltre a un’area per la scelta al banco di pizze e focacce

CONAD
Via Santa Caterina
Arco (Tn)
1.500 mq
Dao Conad

Data di apertura
13 maggio 2026
Format e location
Si trova all’interno del rinnovato Green Center e rispecchia il consueto format. Sono presenti l’ortofrutta con la frutteria, il reparto gastronomia, un corner dedicato alla frutta secca sfusa, e ancora la macelleria e la pescheria sia servite sia self-service, oltre a un’area per la scelta al banco di pizze e focacce. A completare la lista della spesa in questa zona particolarmente vocata allo sport, è stato installato un corner benessere con un’ampia gamma di integratori.
Offerta
In linea con la tipica offerta dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-dom 8-20.30. Il supermercato integra soluzioni tecnologiche e sostenibili, tra cui impianti ad alta efficienza energetica, casse self e self scanning, pannelli solari e servizi aggiuntivi come gli Amazon Locker.
Addetti e casse
In organico 40 persone.

Sviluppo rete in Area 1 dal 29 maggio al 5 giugno 2026

Despar Nordovest inaugura un supermercato di prossimità Despar Express a Zavattarello (Pv) con esposizioni dedicate ai prodotti locali

DESPAR EXPRESS
Via Vittorio Emanuele 42
Zavattarello (Pv)
Despar Nordovest

Data di apertura
28 maggio 2026
Format e location
Si allinea alla tipica formula di prossimità.
Offerta
Grande attenzione alle eccellenze locali, con un assortimento che valorizza produttori e tradizioni del territorio, in particolare attraverso una selezione di pasticceria, salumi e vini tipici.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Centrale del latte di Roma sfiora il 50% del mercato fresco nella capitale

Nella Giornata mondiale del latte i numeri dell'azienda romana: volumi in crescita nel 2025 e investimento da 6 milioni di euro sulla linea uht

La Centrale del latte di Roma detiene una quota vicina al 50% nel mercato del latte fresco della capitale. Nel Lazio il dato supera il 28%. Lo rende noto l'azienda in occasione della Giornata mondiale del latte, istituita dalla Fao e celebrata il 1° giugno.

Un’azienda con i piedi a terra nel territorio

Nel 2025 i volumi di latte fresco segnano un +0,6% rispetto all'anno precedente. L'azienda lo legge come un segnale di fiducia crescente verso i prodotti locali. “Oggi siamo il punto di riferimento per le famiglie romane -comunica il presidente Fabio Massimo Pallottini-. I segnali di crescita ci spingono a investire ancora nel legame con il territorio”.

La strategia dell’azienda punta su filiera corta e rapporto diretto con gli allevatori del territorio.

Accanto al latte fresco, presidia i segmenti dei prodotti delattosati e dei formaggi freschi.

Focus sul latte uht

Sul fronte produttivo, con un investimento da 6 milioni di euro sostenuto da Invitalia, ha internalizzato la produzione della linea uht, raggiungendo oltre il 5% di quota nel mercato regionale.

Sviluppo rete Non food dal 29 maggio al 5 giugno 2026

Doppietta di aperture per Mondadori che arriva a Finale Ligure (Sv) e Caserta con due librerie, rispettivamente di 100 e 160 mq

MONDADORI
Via Garibaldi 63
Finale Ligure (Sv)
100 mq
Mondadori

Data di apertura
27 maggio 2026
Format e location
In linea con la tradizionale formula dell’insegna.
Offerta
In assortimento oltre 11mila titoli nei vari generi.
Servizi
Orario: lun-sab 9-13 e 15-19.30; domenica 10-13 e 15-19.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

MONDADORI
Via Vincenzo Crispo 7
Caserta
160 mq
Mondadori

Data di apertura
28 maggio 2026
Format e location
Come da tradizione.
Offerta
Dispone di 8mila titoli in assortimento.
Servizi
Orario: lun-sab 9-14 e 16-21, domenica 10-14 e 17-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

Arcaplanet acquisisce i 12 store di Animal Store in Calabria

ARCAPLANET STORE_Parafarmacia
Nuova acquisizione in Calabria per Arcaplanet che ingloba nella sua rete i 12 negozi della rete Animal Store

Arcaplanet, colosso italiano del settore pet care con oltre 2,8 milioni di clienti fidelizzati e una rete che supera i 600 punti di vendita, annuncia l’acquisizione di Animal Store, storica insegna specializzata in alimenti e accessori per animali. L’operazione porta in dote all'insegna 12 nuovi negozi dislocati in Calabria, consolidando la presenza del brand nel Mezzogiorno e accelerando il piano di espansione nazionale.

I dettagli dell'operazione

La manovra si focalizza su un territorio presidiato storicamente dal marchio acquisito. Nel dettaglio, i punti di vendita sono situati nelle località di:

  • Reggio Calabria
  • Crotone
  • Cosenza
  • Gioia Tauro
  • San Marco Argentano
  • Cinquefrondi

Sul fronte occupazionale, l'accordo prevede il totale assorbimento del personale in forza ad Animal Store, garantendo la continuità lavorativa per tutti i 23 dipendenti della catena.

La strategia di crescita

Con questo investimento, Arcaplanet punta a una copertura geografica sempre più capillare e bilanciata, riducendo il divario tra i grandi centri urbani e le aree periferiche. "L'obiettivo resta quello di coniugare un assortimento ampio e trasversale con una convenienza strutturale, mantenendo al centro la cura e il benessere degli animali domestici" spiega l'azienda. L'acquisizione si inserisce nel più ampio percorso di sviluppo del leader di mercato, che continua a rafforzare la propria leadership in un settore, quello del pet care, in costante crescita.

Dispensa Emilia viaggia verso i sessanta locali

Dispensa Emilia ha inaugurato a Serravalle Retail Park il suo 2° store del 2026 e 59° a livello nazionale. È anche il 2° locale in un outlet dopo Valmontone

Dispensa Emilia ha inaugurato il suo 59° ristorante a Serravalle Scrivia (Al), all’interno di Serravalle Retail Park, il parco commerciale prospiciente Serravalle Designer Outlet. È la seconda apertura del 2026 per il marchio modenese dopo quella al centro commerciale PiazzaLodi in viale Umbria a Milano, e del secondo progetto sviluppato in un outlet village, a meno di un anno di distanza dalla precedente esperienza a Valmontone, in provincia di Roma.

Il nuovo ristorante si trova in una posizione centrale all’interno del Serravalle Retail Park, tra il primo e il secondo blocco commerciale, affacciato direttamente sul parcheggio esterno e in prossimità della rotonda di accesso al comparto. Una collocazione che garantisce elevata visibilità e massima accessibilità sia per i visitatori del retail park sia per il pubblico del vicino outlet. Il locale si sviluppa su una superficie complessiva di 240 mq e offre oltre 100 posti a sedere all’interno, a cui si aggiungono circa 60 posti esterni sotto il portico.

Facilmente raggiungibile grazie alla vicinanza con l’autostrada A7 e con il sistema viabilistico locale, il locale beneficia inoltre di un ampio bacino di utenza e di un flusso costante di visitatori. La posizione aperta e priva di barriere architettoniche, insieme al collegamento pedonale diretto con il Designer Outlet, facilita la frequentazione diretto all’area outlet.

Serravalle Retail Park rappresenta un elemento strategico nel nostro piano di espansione, rafforzando la presenza di Dispensa Emilia in Piemonte -commenta Alessandro Medi, amministratore delegato di Dispensa Emilia-. Questa apertura conferma il nostro percorso di crescita in contesti ad alto flusso di visitatori e forte attrazione commerciale. Dopo l’esperienza positiva di Valmontone, continuiamo a investire all’interno di un retail park con un progetto capace di garantire forte visibilità, accessibilità e integrazione con i principali flussi commerciali e di viabilità dell’area. Serravalle Scrivia ci permette inoltre di consolidare la presenza in un territorio importante e di guardare con sempre maggiore attenzione allo sviluppo futuro nel Nord-Ovest del Paese”.

Gdoweekly #167. Penny resta in Italia. Coop Alleanza cresce con la pl. LaEsse bistrot

Penny (Rewe): nessun addio all’Italia. Cresce Coop Alleanza 3.0. LaEsse lancia bistrot. Leroy Merlin e il retail media. Jysk, fatturato +24,5% in Italia

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

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Famila è la quarta insegna di supermercati a livello nazionale

Famila, una delle insegne storiche e trainanti di Gruppo Selex, ha registrato un fatturato (2025) alle casse pari a 3,3 miliardi di euro

Nel 2025 Famila, una delle insegne storiche e rappresentative a livello  nazionale di Selex Gruppo Commerciale, ha registrato un fatturato al dettaglio (sell out) di 3,3 miliardi di euro,  con crescita sia a parità di rete (totale fatturato +4,3%, fonte NIQ), sia a sviluppo (LCC +6,4%, fonte NIQ). Oltre ai ricavi, Famila rafforza la quota di mercato (4,1%, fonte NIQ I+S), arrivando al quarto posto nella classifica delle insegne di supermercati a livello nazionale.

In questo percorso di crescita gioca un ruolo chiave l’ampliamento della rete che raggiunge 354 punti di vendita, crescita rafforzata dall’accordo di master franchising  siglato tra Etruria Retail, realtà della distribuzione organizzata del Centro Italia, con GMF (Gruppo Unicomm), che ha portato in dote la conversione ad insegna Famila di 37 punti di vendita, rafforzandone pertanto la presenza in regioni strategiche e competitive come Toscana e Umbria.

Nel 2026 il Gruppo prevede per Famila nuovi investimenti: 190 milioni di euro destinati all’apertura di 20 nuovi negozi e alla ristrutturazione di altri 33 esistenti.

 Siamo molto soddisfatti dalle performance della nostra insegna, il superamento della soglia del 4% di quota di mercato afferma Famila come una delle più importanti insegne nel panorama nazionale, capace di presidiare ben 14 regioni del nostro paese -commenta Maniele Tasca, direttore generale di Gruppo Selex-. Un risultato raggiunto grazie al grande lavoro di tutte le imprese socie del Gruppo che hanno scelto Famila come principale insegna per i loro supermercati, declinandola sui propri territori in maniera distintiva, ma con la medesima matrice basata su qualità, convenienza, freschissimi e servizio al cliente”.

Rossopomodoro: a Venezia il nuovo format Il Forno

Nuovo concept Il Forno Rossopomodoro a Venezia che sarà replicato in aree turistiche, centri commerciali, travel e arterie urbane ad alto traffico

Il Forno di Rossopomodoro è il format lanciato dall'insegna a Venezia che segna l’evoluzione strategica del marchio nel segmento del Quick Service Restaurant. L'operazione segue l'ingresso, avvenuto lo scorso anno, del nuovo partner azionista Spoon Brands, entrato nel capitale del gruppo fondato nel 1998 per supportare i piani di sviluppo nazionali e internazionali. La strategia di espansione si focalizzerà in modo prioritario su aree turistiche, centri commerciali, canali travel e arterie urbane ad alto traffico.

Il lancio del nuovo format avviene attraverso tre opening simultanei: oltre alla location lagunare, aprono oggi i battenti i punti di vendita di Bellinzago Novarese e dell’aeroporto di Parigi Beauvais, quest’ultimo sviluppato in partnership con l'operatore Areas. Il piano di sviluppo prevede ulteriori due aperture nel mese di luglio presso il centro commerciale Esp di Ravenna e il centro commerciale The Wow Side di Fiumicino.

Il posizionamento e la strategia di mercato

L’insegna si posiziona sul mercato come una bakery moderna multiprodotto, strutturata per coprire l'intera giornata, dalla colazione all'offerta serale.

"Il formato QSR rappresenta attualmente uno dei segmenti più dinamici nel settore della ristorazione", ha dichiarato Alessandro Lazzaroni, Ceo di Rossopomodoro, specificando che la nuova formula andrà ad affiancare il tradizionale modello di casual dining del gruppo. Secondo il manager, la struttura aziendale è ottimizzata per intercettare le esigenze di un consumatore contemporaneo attento a dinamiche quali la velocità del servizio, il posizionamento di prezzo e l'esperienza digitale, superando la logica dell'offerta mono-prodotto.

L'offerta gastronomica tra tradizione e territorio

L'assortimento fa perno sulla pizza, proposta nelle versioni alla pala a tranci e a portafoglio, integrando lo street food, la friggitoria e la caffetteria. Il legame con la tradizione campana viene mantenuto attraverso specialità storiche come il panuozzo e le sfogliatella.

"Questa proposta riflette il Manifesto del brand", ha aggiunto Lazzaroni, evidenziando l'evoluzione dell'azienda verso una formula inclusiva che coinvolge pizzaioli globali, affiancati a quelli formati direttamente dalla scuola interna di Rossopomodoro, con l'obiettivo di esplorare nuove declinazioni della cucina italiana. La selezione delle materie prime segue i criteri di stagionalità e tracciabilità, con un focus su ingredienti certificati DOP, IGP e Presidi Slow Food. Il format prevede inoltre l'inserimento di referenze locali per omaggiare le singole piazze: nel punto vendita di Venezia debutterà, ad esempio, una focaccia farcita con baccalà mantecato, mozzarella, rucola, datterini e sesamo tostato.

Etruria Retail (Selex) lancia la linea Sapori di Etruria da produttori locali

Etruria Retail valorizza le produzioni locali con la linea Sapori di Etruria, comunicata sia in store che con una campagna ad hoc

Nei punti di vendita Famila, Famila Market e Super A&O della rete Etruria Retail (Selex) entra in assortimento un paniere di circa 4.000 referenze di prodotti provenienti dalle aziende che producono nei territori di riferimento dell'azienda: Toscana, Umbria, Alto Lazio, Bassa Liguria.

"Non è una private label nel senso classico del termine -scrive sul suo canale Linkedin Luca Migliolaro, direttore generale di Etruria Retail-. È una scelta precisa su cosa vogliamo essere per i nostri clienti e per il territorio in cui operiamo. Ci sono aziende locali che lavorano da anni con serietà, con materie prime buone, con metodi che non si spiegano in tre parole su un'etichetta. Quello che abbiamo fatto è selezionarle, dare loro visibilità sugli scaffali e costruire un'identità riconoscibile". E aggiunge: "La gdo ha spesso inseguito i grandi volumi a discapito della specificità locale. Noi stiamo cercando di fare il contrario: portare in assortimento ciò che di meglio nasce intorno a noi, con rispetto e senza snaturarlo". Il concetto espresso dal manager evidenzia l'importanza della valorizzazione delle aziende che lavorano bene ma che spesso non hanno gli strumenti per farsi conoscere oltre il loro comune. Su questo punto Migliolaro è deciso: "Noi vogliamo essere quel canale. Trovarle, metterle sugli scaffali, raccontare chi sono. Perché i prodotti sono solo una parte della storia: l'altra parte sono le persone che li fanno, e quella parte merita altrettanta visibilità. Crediamo che un supermercato non sia solo un luogo dove si fa la spesa. È un posto che appartiene a una comunità, e quella comunità ha un'identità che i nostri soci e i nostri colleghi dei negozi gestiti direttamente dalla cooperativa conoscono bene, perché sono imprenditori e persone che ci vivono dentro".

La strategia

Il progetto si inserisce nella fase di consolidamento intrapresa da Etruria Retail a seguito del recente cambio di insegna da Carrefour a Famila, Famila Market e Super A&O. In questo contesto, la linea Sapori di Etruria si configura come uno strumento di differenziazione commerciale strategico, in grado di intercettare la crescente domanda di autenticità, prossimità e fiducia da parte dei consumatori.

La linea Sapori di Etruria e il piano di comunicazione

Il claim scelto è: Per noi la qualità ha confini precisi. Una dichiarazione trasparente, che lega l'offerta commerciale a una sinergia concreta e tracciabile con il territorio. Per promuovere la nuova linea, all'interno degli store della rete saranno presenti materiali dedicati brandizzati Sapori di Etruria: totem personalizzabili all'ingresso, cartellonistica di reparto, comunicazione a scaffale. Il sistema visivo del progetto è ispirato ai colori terrosi della manifattura etrusca, con texture naturali e superfici sobrie con un percorso che accompagni il cliente dall'ingresso alla cassa.

A questo si somma un piano di comunicazione integrato e multicanale con campagne radio e TV locali, affissioni, stampa, digital advertising, social media. Inoltre, nei volantini sarà presente una pagina dedicata con prodotti e aziende raccontati attraverso le loro storie e le loro tradizioni culinarie e una sezione del sito di Etruria Retail sul progetto.

Il concorso Gira, Vinci e Gusta

In occasione del lancio, è stato lanciato anche il concorso a premi online Gira, Vinci e Gusta — Sapori di Etruria, attivo fino al 30 giugno prossimo e riservato ai possessori della Fidelity Card Sempre con te. Il meccanismo è semplice: l'accesso avviene tramite l'inserimento del codice della carta fedeltà e della data di nascita. Sono consentiti tre tentativi giornalieri con modalità instant win a fronte di un montepremi quotidiano di 104 prodotti del territorio. L'iniziativa si conclude, infine, con un'estrazione finale che assegna un superpremio da 2.500 euro in gift card.

Zalando: accordo con Vestiare Collective per la moda di lusso nel second hand

L'accordo, che interessa 14 mercati europei (tra cui l'Italia), segna il debutto formale della categoria Pre-owned all'interno del Zalando Partner Program

Zalando e Vestiaire Collective annunciano una partnership strategica finalizzata a integrare la selezione di moda di lusso di seconda mano della piattaforma francese direttamente sull'eCommerce del colosso tedesco. L'accordo, che interessa 14 mercati europei (tra cui l'Italia), segna il debutto formale della categoria Pre-owned all'interno del Zalando Partner Program, accelerando l'evoluzione del gruppo di Berlino da semplice rivenditore a fornitore di soluzioni integrate per il retail.

L'assortimento iniziale comprende articoli unici provenienti da oltre 50 marchi iconici del settore ready-to-wear, calzature, borse e accessori, introducendo sulla piattaforma brand di designer precedentemente non disponibili.

I numeri del mercato e le sinergie di acquisto

L'operazione risponde a una solida domanda di mercato. Secondo i dati aziendali, nel 2025 circa il 62% dell’assortimento Pre-owned di Zalando è stato venduto entro i primi sette giorni dalla pubblicazione. Le rilevazioni interne evidenziano inoltre una forte complementarietà tra nuovo e usato: il 40% dei consumatori che acquistano articoli di seconda mano aggiunge contestualmente un prodotto nuovo al proprio ordine, confermando la tendenza verso carrelli misti in un'unica soluzione di acquisto.

Autenticazione e gestione dei resi

Sul fronte operativo, la partnership punta a garantire gli standard di affidabilità del lusso attraverso i Trust Services di Vestiaire Collective, che si avvalgono di un team globale di oltre 100 autenticatori e 50 controllori di qualità. Tutti i prodotti disponibili su Zalando saranno sottoposti a un processo di verifica fisica. La tutela del consumatore integrerà i servizi standard di Zalando, come la finestra di reso a 30 giorni; in caso di restituzione, ogni articolo sarà nuovamente verificato presso una struttura di Vestiaire Collective prima di essere ricollocato online.

I commenti dei manager

Alice Marshall, director Pre-owned di Zalando

"La domanda di moda second hand di alta qualità continua a registrare una traiettoria di crescita", ha dichiarato Alice Marshall, director Pre-owned di Zalando, sottolineando come l'introduzione del lusso autenticato, unita ai servizi di spedizione e gestione del gruppo, miri a espandere la base clienti della categoria.

Sul fronte opposto, Thomas Hezard, chief product officer di Vestiaire Collective, ha evidenziato il valore strategico dell'accordo in ottica di posizionamento: "Questa partnership consente di intercettare una nuova generazione di consumatori nei canali di acquisto che già frequentano abitualmente, con l'obiettivo condiviso di incrementare la visibilità e l'attrattività del lusso circolare presso un pubblico più ampio e giovane".

Disponibilità e sviluppo della categoria

Il catalogo curato da Vestiaire Collective è già accessibile all'interno della sezione Pre-owned e tramite una pagina dedicata sui canali Zalando in Italia, Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Spagna e Svezia.

L'iniziativa si inserisce nel piano di ampliamento dell'offerta di seconda mano di Zalando che, nel corso dell'anno, ha già visto l'estensione della categoria Pre-owned ai segmenti degli accessori e dell'abbigliamento per bambini.

Longevity & Epigenetica: NIVEA inaugura una nuova visione della giovinezza della pelle

Confezione del siero NIVEA Cellular Epigenetics Siero Ringiovanente con Epiceiline®, premiato come Eletto Prodotto dell'Anno 2026. L'immagine mostra il packaging del prodotto mass-market, con dettagli sui benefici di skin longevity, il claim sull'azione in 2 settimane e la presenza di 3 tipi di Acido Ialuronico
NIVEA presenta Cellular Epigenetics Siero Ringiovanente, basato sull'ingrediente EPICELLINE®. Un approccio innovativo che porta la scienza dell’epigenetica e il concetto di skin longevity a disposizione del consumatore della Gdo, trasformando la skincare in un percorso di prevenzione e benessere

La skincare contemporanea sta attraversando una trasformazione profonda: dal semplice contrasto dei segni del tempo a una visione ampia e consapevole della skin longevity. Una prospettiva che considera la pelle come parte integrante del benessere quotidiano e che mira ad accompagnarla nel tempo, sostenendone l’aspetto e la qualità.

È in questo contesto che NIVEA introduce Cellular Epigenetics Siero Ringiovanente, un innovativo trattamento basato sui principi della scienza epigenetica, e porta questo approccio in un formato accessibile e intuitivo per il consumatore.

La longevità, infatti, non è più letta come un traguardo da inseguire, ma come un percorso continuo, fatto di scelte equilibrate e gesti di cura costanti. Alimentazione, stile di vita, abitudini, esposizione a fattori esterni: tutti questi elementi contribuiscono nel tempo a influire sull’aspetto della pelle.

La skincare diventa così un alleato quotidiano, non solo per migliorare la percezione estetica, ma per aiutare la pelle a mantenersi al meglio, giorno dopo giorno.

La scienza di NIVEA Cellular Epigenetics al servizio della pelle

Alla base del nuovo siero di NIVEA c’è EPICELLINE®, un innovativo ingrediente epigenetico sviluppato grazie a oltre 15 anni di ricerca dedicata allo studio dell’invecchiamento cutaneo e dei fattori che ne influenzano la visibilità nel tempo.

Questo patrimonio di conoscenze scientifiche ha guidato la creazione di una formula pensata per offrire un supporto avanzato alla pelle, in linea con i principi della skin longevity e con le più moderne tendenze skincare.

Il siero combina EPICELLINE® con tre tipi di acido ialuronico, per offrire un trattamento completo che doni alla pelle un aspetto più levigato, uniforme e luminoso, senza limitarsi ad agire sui segni dell’età già visibili, ma andando a rallentare il processo di invecchiamento, aiutando così la pelle a mantenere un aspetto sano e giovane più a lungo.

Skin longevity: un nuovo approccio alla bellezza quotidiana

Con Cellular Epigenetics, NIVEA porta nel mercato mass-market un concetto di skincare che guarda al futuro: una bellezza che nasce dalla continuità, dalla prevenzione e da un approccio che valorizza non solo ciò che si vede oggi, ma anche ciò che si costruisce nel tempo.

Una prospettiva che integra ricerca, quotidianità e accessibilità, aprendo una nuova fase dell’anti‑age: una fase che parla di longevità, equilibrio e consapevolezza.

Scopri di più su NIVEA Cellular Epigenetics

Editoriale | Il servizio diventa prodotto e cambia l’idea di innovazione

Per anni abbiamo raccontato il “servizio” come se fosse un accessorio del prodotto: un bonus, una comodità, talvolta perfino una giustificazione elegante per alzare il prezzo. Oggi, non basta più, perché il servizio non accompagna semplicemente il prodotto ma ne diventa una parte integrante. E non parliamo solo dei piatti pronti, della quarta e della quinta gamma, dello yogurt con i cereali nel coperchio: quella, semmai, è la forma più elementare del servizio. La questione vera è un’altra, e riguarda il tempo che un prodotto fa risparmiare, la fatica che evita, le decisioni che alleggerisce. Intanto, il confine tra grocery e foodservice si sta facendo sempre più sottile: basta guardare le gastronomie, sempre più ricche di piatti pronti per capire dove sta andando il mercato.
Il punto, però, è che oggi il servizio non coincide più soltanto con il “già fatto”; sarebbe una lettura troppo semplice. Il servizio vero è nel prodotto che ti aiuta a vivere meglio senza richiederti altro lavoro: il fresco che non obbliga a mezz’ora di preparazione, la porzione pensata ad hoc, il kit che limita gli sprechi, il prodotto che non ti mette alla prova ma ti viene incontro. Deloitte lo dice con chiarezza: nella spesa alimentare la convenience non è più un dettaglio, ma una leva di valore ed è qui che si gioca una parte non marginale dell’innovazione di domani. Per anni, abbiamo pensato al prodotto nuovo come a una questione di gusto, salute, sostenibilità, packaging, claims: tutto vero, ma non più sufficiente.
Il prodotto che avrà chance serie a scaffale sarà quello capace di incorporare una funzione di servizio: quella che semplifica la vita. L’ortofrutta, da questo punto di vista, è stata quasi un laboratorio. La quarta gamma lo racconta da anni, ma oggi il perimetro si allarga: fresh-cut, soluzioni a valore aggiunto, ingredienti pronti all’uso. Non perché le persone non sappiano più cucinare, bensì perché il tempo è diventato l’ingrediente più scarso. E il servizio che verrà sarà anche informativo, relazionale, digitale.
Il caso Tesco, che ha esteso i QrCode powered by GS1 a un’intera gamma, va esattamente in questa direzione: il prodotto non finisce più sulla confezione, ma si porta dietro ricette, dati, tracciabilità, istruzioni. Alla fine, dunque, la domanda non è se il servizio conterà di più; conta già. Ma quanto l’industria saprà progettare prodotti che non si limitino a promettere qualcosa, ma facciano davvero qualcosa per chi li compra.

Cristina Lazzati

Editoriale di Gdoweek n. 9, 31 maggio 2026

Sviluppo rete in Area 4 dal 22 al 29 maggio 2026

Lidl rafforza la rete in Sicilia con un'apertura di 1.400 mq ad Augusta (Sr). Multicedi (VéGé) sceglie Macerata Campania (Ce) per la formula Market Decò

LIDL
Viale Feudo Martelli 1
Augusta (Sr)
1.400 mq
Lidl Italia

Data di apertura
21 maggio 2026
Format e location
Il discount sostituisce il punto di vendita di Contrada Cozzo Filonero aperto nel 2016. È dotato di un impianto fotovoltaico da 219 kW.
Offerta
L’assortimento spazia dal reparto frutta e verdura al bakery, fino alla rosticceria. Accanto alla proposta tradizionale, in Sicilia Lidl Italia ha ampliato ulteriormente quella regionale con 110 referenze che valorizzano eccellenze locali, come salumi, formaggi tipici, conserve e vini del territorio.
Servizi
Orario: lun-dom 8-22. Nel parcheggio ci sono più di 130 posti auto.
Addetti e casse
Non disponibile.

MARKET DECÒ
Via Nocelle 14
Macerata Campania (Ce)
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
20 maggio 2026
Format e location
Rispecchia la formula tipica dell’insegna. I reparti di macelleria e salumeria sono serviti.
Offerta
Tipica offerta di prossimità.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20.30; domenica 8-13.30.
Addetti e casse
Dispone di due casse.

Luciana Mosconi a Tuttofood 2026: innovazione, autenticità e qualità al centro delle nuove proposte

Confezione di Ravioloni con funghi porcini Luciana Mosconi presentata a Tuttofood 2026
A Tuttofood 2026 Luciana Mosconi ha accelerato sul segmento premium e sui mercati esteri con importanti novità di prodotto: dalla pasta fresca ai funghi e carne al nuovo brodo in vetro 100% naturale, fino alle linee senza glutine. Una crescita guidata da materie prime 100% italiane e alta qualità

In occasione di Tuttofood 2026 Luciana Mosconi ha confermato il proprio percorso di crescita ed evoluzione presentando importanti novità di prodotto pensate per intercettare nuovi gusti e nuove esigenze di consumo.

Durante la manifestazione, Luciana Mosconi ha portato in fiera una visione contemporanea della tradizione gastronomica italiana, fondata sulla qualità delle materie prime e sulla continua ricerca dell’innovazione.

Le novità di Luciana Mosconi a Tuttofood 2026 tra tradizione e innovazione

Un percorso che oggi consente all’azienda di consolidare il proprio posizionamento nel segmento premium e rafforzare la presenza sui mercati esteri, promuovendo nel mondo il gusto e la cultura del Made in Italy.

Alla base della filosofia di Luciana Mosconi resta la valorizzazione degli ingredienti attraverso una filiera attenta e rigorosa.

Le materie prime 100% italiane rappresentano infatti il cuore dell’offerta del brand: dalla semola di grano duro di prima estrazione alle uova fresche di categoria A 100% italiane, fino ai ripieni preparati esclusivamente con ingredienti di assoluta eccellenza, come carni scelte da allevamenti italiani, Parmigiano Reggiano 24 mesi, Ricotta dell’Altopiano di Colfiorito e Spinaci freschi italiani.

I ripieni, preparati e lavorati con cura secondo ricette tradizionali, sono senza glutammato, pan grattato, aromi artificiali e conservanti, mentre la sfoglia viene lavorata con processi delicati e a basse temperature per preservarne gusto, consistenza e genuinità.

Tra le principali novità presentate a TuttoFood 2026 spiccano i nuovi ripieni della pasta fresca ai funghi porcini e alla carne, insieme al nuovo brodo fresco di carne 100% naturale in vetro, preparato con carni selezionate 100% italiane e ingredienti naturali, secondo una ricetta autentica “come fatta in casa”.

L’innovazione prosegue inoltre con la nuova linea di gnocchi, studiata per offrire qualità e gusto in ogni occasione, e con la nuova pasta secca all’uovo senza glutine, dedicata a chi desidera tutto il piacere della buona pasta anche in versione gluten free.

Con un’offerta sempre più articolata e trasversale, Luciana Mosconi conferma così la volontà di evolvere costantemente mantenendo saldi i propri valori fondanti: qualità, tradizione e ingredienti selezionati.

Scopri di più sulle novità di Luciana Mosconi

Aggiornamento di maggio dall’Osservatorio prezzi tecnologici di QBerg

maggio QBerg prezzi tecnologici
Prezzi in crescita trasversalmente per i prodotti tecnologici censiti da QBerg a maggio 2026 nell'Osservatorio prezzi tecnologici

Prezzi in crescita trasversalmente per i prodotti tecnologici censiti da QBerg a maggio 2026 nell'Osservatorio prezzi tecnologici. Picco massimo per i cellulari, ma gli incrementi sono comuni a tutte le categorie, o quasi, nel segmento Food & Home Technology. Ecco i dettagli.

L'andamento a maggio dall'Osservatorio dei prezzi tecnologici di QBerg

Crescita leggera, ma diffusa, sui prodotti tecnologici nel mese di maggio, dopo la stabilità in aprile. L'indice dei prezzi tecnologici, Ipt, sale di +0,89 punti rispetto ad aprile 2026 e di +0,32 punti rispetto a maggio 2025, per attestarsi a 102,13 punti, dove il valore di 100 è quello fissato a gennaio 2022.

Per la prima volta da 28 mesi a questa parte, maggio 2026 ha fatto registrare un Ipt in crescita anno su anno. Per la precisione, è da agosto 2023 che non si verificava un segno positivo per entrambi gli indici di prezzo, mese su mese e anno su anno.

maggio QBerg prezzi tecnologici
L'andamento dell'indice Ipt

Ci sono poi alcune costati che durano da 4 mesi:

  • Il massimo prezzo storico dei telefoni cellulari
  • Il minio prezzo storico per Tv flat e app cucina
  • Il minimo prezzo storico per i tablet
  • La crescita dei prezzi di tutti i segmenti dei settori Food&Home Technology e Digital Technology

Maggio per QBerg è un mese controcorrente, nel senso che ha visto un cambio nella tendenza di prezzo per i comparti più importanti, anche se le variazioni nell'indice di prezzo sono tutto sommato contenute (con alcune punte).

Questo cambio di tendenza riguarda specularmente la Digital technology, che da inizio 2026 era stata in crescita, e a maggio 2026 frena, e i prodotti Food& Home che dopo mesi di stagnazione a maggio sono aumentati di prezzo.

L'ipotesi formulata da QBerg è che si possa trattare di una mossa tattica dei retailer per esaltare le vendite di elettrodomestici, tradizionalmente importanti a maggio. Ipotesi da verificare, dice sempre QBerg, a distanza di 30-60 giorni quando si vedrà se invece si tratta di un trend di più lunga durata.

L'andamento dei prezzi della Digital technology

maggio QBerg prezzi tecnologiciComparto Communication, in crescita

Sono in crescita quasi tutti i segmenti, soprattutto gli assistenti vocali (+5,4 punti) e gli sport watch (+3,4 punti), seguiti da telefonia, con i cellulari +0,4 punti, e cordless +0,3. In questo comparto tutti i prezzi sono in aumento anno su anno, anche con differenze marcate per esempio per i cellulari, gli assistenti vocali, sport e smart watch.

Sono in controtendenza e calano di prezzo (dopo 3 aumenti consecutivi) gli smart watch (-8,4 punti), al minimo rispetto ai 6 mesi precedenti.

Comparto Entertainment, altalenante

Tre segmenti sono in leggero aumento: diffusori audio, digital camera e sistemi hi-fi; altri tre in diminuzione lieve: videocamere, Dvd player e Tv flat.

Aumentano in maniera molto marcata le consolle per videogiochi (+8,9 punti, vicine al massimo storico). Invece, diminuisce in maniera marcata l'home cinema (-4,8).

Tre segmenti hanno prezzi più elevati anno su anno: consolle per videogiochi (+17,9 punti), videocamere (+5,2 punti) e Dvd player (+1,9). Le altre categorie invece sono scese rispetto al 2025, soprattutto le digital camera (-11,9 punti) e i Tv flat (-7 punti).

Information Technology

A differenza degli altri comparti, maggio vede una discesa dei prezzi rispetto ad aprile con tutti i segmenti in contrazione, pur con incidenze diverse.

I prodotti più marcatamente in discesa sono Pc Desktop e stampanti, sotto il punto di Ipt invece il calo per notebook, tablet e stampanti multifunzione.

Se il confronto viene fatto rispetto all'intero anno, invece, scendono, e significativamente, solo le stampanti (-11,1 punti) e i tablet (-6,6). Tutti gli altri prodotti aumentano di +5 punti, eccetto i monitor, +1,4 punti.

I prezzi della Wellness Technology a maggio 2026

maggio QBerg prezzi tecnologiciIn questo comparto tutti i prezzi a maggio sono stati in contrazione rispetto ad aprile, l'unico aumento è lieve, quello registrato dai rasoi uomo (+0,7).

Le riduzioni di prezzo rispetto ad aprile vanno dai -2 punti (prodotti per capelli, rasoi donna e grooming) ai -3,8 (ambiente) fino a -5 punti (condizionatori e smart watch health& fitness).

Ugualmente in discesa i prezzi anno su anno, con la sola eccezione dei prodotti per capelli (+8,8 punti). Anche per questo confronto si ripete la scala di riduzioni vista mese su mese, con un primo gradino a -1,1 punti (ambiente, rasoio uomo), un secondo a -3,6 punti (condizionatori e smart watch health&fitness) e un terzo a -5,4 punti (rasoi donna).

L'andamento dei prodotti Food & Home Technology

maggio QBerg prezzi tecnologiciSi tratta del comparto che ha fatto registrare il più diffuso aumento dei prezzi, soprattutto nell'indice congiunturale, ovvero mese su mese. A maggio in particolare sono aumentati i prodotti per il lavaggio, le lavastoviglie hanno una crescita di 3 punti e il prezzo medio massimo degli ultimi 12 mesi; lavatrici, asciugatrici, poi anche cucine e forni a microonde.

Gli aumenti hanno colpito con incidenze diverse i prodotti. Aumenti più marcati hanno riguardato frigoriferi, pulitori a vapore e cucine (fino a +4,5 punti); appena sotto, ma comunque entro i +3 punti, lavatrici, congelatori, asciugatrici e lavastoviglie; intorno ai +2,4 punti congelatori built-in e forni, e aumenti sotto i 2 punti per lavatrici built-in, ferri da stiro, piani cottura, forni a microonde, frigoriferi built-in, app cottura, cappuccinatori, lavastoviglie built-in, aspirapolvere.

Guardando all'indice tendenziale invece, gli aumenti rispetto all'anno precedente riguardano il 40% dei prodotti, in particolare:

  • Aumenti più marcati per lavastoviglie (+4,5) e forni e cucine (+2,4)
  • Meno marcati gli incrementi per aspirapolvere (+1,8), lavatrici e lavatrici built-in (+1,2 punti);
  • Ancora inferiori (+0,5) per pulitori a vapore e cappuccinatori.

Sempre anno su anno, sono scese di prezzo tutte le altre tipologie di prodotto, e in particolare le app cucina (-16,4 punti) e i congelatori built-in (-8,2 punti).

 

 

Chef Express inaugura Ichnusa Beer & Burger

Il nuovo locale, aperto al molo imbarchi dell’aeroporto di Cagliari-Elmas, fa parte della nuova food court che comprende un Bar Lavazza, un formato di street food e una pizzeria

Chef Express (Gruppo Cremonini), e Ichnusa hanno inaugurato il ristorante Ichnusa Beer & Burger all’interno del molo imbarchi dell’aeroporto di Cagliari-Elmas. Il nuovo locale fa parte della nuova food court che comprende un Bar Lavazza, un formato di street food locale (Distrada), e la pizzeria Perfetta. Il nuovo locale, situato nell’area partenze, si sviluppa su una superficie di circa 150 mq, con 72 posti a sedere, e dà lavoro a circa 20 persone.

L’idea alla base di Ichnusa Beer & Burger nasce dalla vicinanza (pochi chilometri) del birrificio Ichnusa, il più antico della Sardegna, all’aeroporto di Cagliari. L’assortimento è un mix tra un simbolo della Sardegna, il marchio Ichnusa, e il linguaggio contemporaneo del burger restaurant. Proprio con l’obiettivo di siglare questo abbinamento, su una delle pareti del locale è stata realizzata un’opera dagli artisti di Urban Center, collettivo interdisciplinare con sede a Cagliari, che raffigura in forma stilizzata il birrificio di Assemini e le sue persone: un omaggio al territorio e all’arte come linguaggio capace di raccontare identità e appartenenza.

“La nostra collaborazione con l’Aeroporto di Cagliari prosegue proficuamente da oltre 20 anni -commenta Alfonso Iannotta, responsabile marketing Chef Express- e siamo orgogliosi di presentare oggi Ichnusa Beer & Burger, un’importante novità nella nostra offerta, frutto della partnership con Ichnusa, un’eccellenza simbolo della Sardegna. Dimostriamo ancora una volta di poter adattare i nostri format storici, o di lanciarne di nuovi, in funzione delle esigenze dei nostri clienti, nell’ottica di offrire un servizio sempre migliore e variegato ai viaggiatori”.

“Aprire Ichnusa Beer & Burger all’interno dell’aeroporto di Cagliari significa portare la nostra birra nel luogo più vicino possibile alla sua origine, proprio a pochi chilometri dal nostro birrificio -aggiunge Leo Gasparri, responsabile comunicazione Ichnusa-. Con Chef Express abbiamo costruito un progetto che unisce qualità, identità e cura dell’esperienza, in un momento speciale del viaggio: quello in cui si lascia la Sardegna, ma si vuole portarne con sé ancora un ultimo assaggio autentico”.

Il menu valorizza ingredienti e sapori tipici del territorio sardo, dai formaggi locali alle salse ispirate alla tradizione, fino a richiami aromatici e ricette dal carattere mediterraneo, reinterpretandoli in chiave urban e conviviale attraverso smash burger premium, patatine fritte gourmet, insalate fresche, dessert e proposte dedicate anche ai più piccoli. Accanto ai grandi classici del comfort food contemporaneo, l’assortimento introduce un forte legame con la cultura gastronomica isolana, creando un equilibrio tra autenticità territoriale e appeal internazionale. A completare l’esperienza, una selezione di birre Ichnusa alla spina disponibili nei formati 0,2 e 0,4 cl, oltre a quella in bottiglia, pensata per accompagnare e valorizzare ogni proposta del menu.

Chef Express è presente nell’aeroporto di Cagliari dal 2003. Gestisce anche il Wine Bar 1920, realizzato in collaborazione con il Cagliari Calcio, il Wine Bar Argiolas, due bar caffetteria Panella e Mokà, e un McDonald’s. Nei locali lavorano complessivamente circa 150 dipendenti.

LaEsse a Milano sperimenta con il bistrot, la ristorazione tutta di Esselunga

LaEsse bistrot Milano
LaEsse bistrot Milano
In Piazza Risorgimento a Milano ha aperto il nuovo LaEsse bistrot: circa 900 mq su due piani con una novità: il ristorante interamente curato da Esselunga

L'area intorno a Piazza Risorgimento e la stessa piazza, più frequentate dai giovani rispetto ad altre aree di Milano, hanno ispirato il nuovo LaEsse bistrot aperto oggi su circa 900 mq e due piani. Accanto al market LaEsse, sviluppato su metà circa dello spazio e su due livelli, il Bar Atlantic (al piano terra) e un elegante bistrot al piano superiore, ambientato nei locali che prima accoglievano il Gold di Dolce & Gabbana (attuali proprietari degli spazi) e poi il ristorante di Filippo La Mantia.

LaEsse è market con la ristorazione di Esselunga

"Come ogni market LaEsse che apriamo -commenta Eugenio Neri, direttore commerciale di Esselunga- anche questo si è dovuto adattare alla struttura preesistente. A parte questo, il format è sempre lo stesso, con una selezione mirata a una spesa di qualità, forse qui ancora più marcata a causa della location".

La vera novità, e anche un test perché non è al momento in programma nessuna replica, consiste nello sviluppo di un proprio ristorante, con il servizio al tavolo,  aperto con gli stessi orari del market e del Bar Atlantic: da lunedì a sabato dalle 7 alle 22, la domenica dalle 8 alle 20.

Qui si vede un elegante bancone da bar per la caffetteria e i cocktail da aperitivo, e un'area dedicata ai clienti divisa in due zone: una più tradizionale con i tavoli da ristorante, 54 posti, e un'area lounge organizzata come un salotto e separata da un paravento, con 12 sedute e il cocktail bar. Entrambe condividono l'elegante pavimento in marmo screziato, l'elemento che è stato mantenuto dalla precedente gestione.

In fondo alla ampia sala si vede l'enoteca, l'area che chiude il market, accessibile però solo dal market (almeno in questa fase, a causa del problema dei furti). Anche l'enoteca rappresenta un polo di eccellenza, con un sommelier sempre presente, un caveau per le bottiglie più preziose e il frigo per quelle da acquistare già refrigerate.

Tutto il personale del ristorante, come quello del market, è formato e dipendente di Esselunga, chef compresi. "Questo locale è stato un lavoro a più mani -commenta Eugenio Neri-, che ha coinvolto i settori commerciale, vendite, marketing e comunicazione, oltre alla proprietà. È stato un processo lungo, nel corso del quale abbiamo cambiato idea più volte penando a come dare il miglior servizio al quartiere".

Il posizionamento di prezzo mira a offrire una valida alternativa di qualità rispetto alla ristorazione locale, e si ottiene mixando i piatti classici del menu della gastronomia di Esselunga, il vitello tonnato su tutti, con i piatti tipici della tradizione milanese e lombarda, i mondeghili o le cotolette, sempre facendo attenzione alla stagionalità e qualità delle materie prime. Il dolce è affidato a Elisenda. Market e ristorante in parte si parlano, per quanto riguarda l'offerta, ma il ristorante va oltre con una propria proposta gastronomica, studiata dagli chef di Esselunga: una sublimazione del ruolo di Food Company.

Il bistrot gestisce dalle colazioni fino alle merende, poi gli aperitivi, e naturalmente pranzo e cena.

L'area ristorante è anche concepita come spazio per eventi e momenti di comunicazione aziendale: alle pareti, foto storiche delle aperture di Esselunga degli Anni 50, 60 e 70 a Milano, e locandine pubblicitarie.

Il market, focus sui piatti pronti per arricchire l'offerta di ristorazione

Il market LaEsse misura 430 mq e offre 5.000 referenze particolarmente focalizzate sui prodotti freschi con il banco gastronomia, salumi e formaggi, panetteria, ortofrutta sfusa e confezionata, pesce e carne, piatti pronti, salumi e latticini confezionati, la pasticceria Elisenda, sui è dedicato un murale refrigerato, e le corsie del grocery.

L'enoteca che chiude il percorso, al secondo piano, misura 130 mq e offre oltre 600 referenze, con il servizio di consegna a domicilio.

Ristorazione, la Gen Z guida la spesa in Europa

La Gen Z sostiene la spesa nella ristorazione europea, mentre in Italia crescono i consumi multi-canale tra ristorante tradizionale, delivery e pub. Lo evidenzia l’analisi di Bain & Company e FIPE-Confcommercio

La Generazione Z traina la spesa nella ristorazione europea, ma il comparto si prepara a una possibile frenata dei consumi nel breve periodo. È quanto emerge dal nuovo approfondimento realizzato da Bain & Company Italia insieme a FIPE-Confcommercio in occasione della presentazione del Rapporto Annuale sulla Ristorazione.
L’analisi fotografa il mercato italiano ancora fortemente legato al ristorante tradizionale, soprattutto tra i consumatori più maturi, ma sempre più influenzato dalle abitudini delle generazioni più giovani. Under 45 e Gen Z, infatti, alternano con maggiore naturalezza diversi format: ristoranti, fast food, delivery e soprattutto pub e caffetterie, che diventano luoghi centrali di socialità e frequentazione quotidiana. In particolare, i più giovani mostrano un comportamento sempre più multi-canale: già i Millennial frequentano più format contemporaneamente, mentre per la Gen Z il portafoglio di scelta risulta ancora più ampio, con una socialità che si concentra soprattutto su pub e caffetterie, fino a una frequenza anche quotidiana.

Per la Gen Z il consumo fuori casa in Italia assume quindi una logica più fluida e frammentata rispetto al passato. Il ristorante tradizionale mantiene un ruolo importante, ma viene scelto soprattutto per occasioni percepite come più esperienziali o di maggiore valore. Secondo Aaron Gennara Zatelli, Partner di Bain & Company, la competizione non si gioca più tra singoli format, ma tra diverse occasioni di consumo che rispondono a esigenze differenti.
In Italia, il delivery è il canale che mostra il maggiore divario generazionale. Tra i giovani il servizio è ormai consolidato, mentre resta marginale tra i Boomer. Oltre il 90% della Gen Z dichiara di utilizzarlo: il 17% lo usa quotidianamente e il 29% almeno una volta a settimana, mentre più della metà dei consumatori più maturi continua a non farne uso. Un cambiamento che, secondo lo studio, mette direttamente in concorrenza il consumo a domicilio e quello fuori casa, soprattutto tra i più giovani.

A livello europeo emergono differenze geografiche marcate. Nei Paesi del Sud Europa, Italia e Spagna in testa, il rapporto con la ristorazione tradizionale rimane più forte e abituale rispetto ai mercati del Nord. Circa il 30% dei consumatori del Sud Europa frequenta il ristorante tradizionale almeno una volta a settimana, mentre nei Paesi del Nord Europa incidono maggiormente sia le occasioni sporadiche (35% contro una media del 26% del Sud Europa) sia la quota di chi non utilizza il canale (18% contro il 7%).

In Italia emerge inoltre un dato distintivo nella Gen Z: il 13% dichiara di andare ogni giorno al ristorante tradizionale, una quota nettamente superiore alla media europea. Parallelamente, però, cresce anche la fascia di giovani che non frequenta mai questo canale, segnale di una forte polarizzazione dei comportamenti. Lo studio evidenzia anche un contesto generale improntato alla prudenza, con il rischio di una riduzione dei consumi nei prossimi mesi. In Italia le maggiori difficoltà si concentrano sulle fasce più mature della popolazione, mentre la Gen Z mostra una maggiore capacità di mantenere livelli di spesa elevati. In particolare, la quota di consumatori che dichiara una spesa “alta” o “molto alta” nella ristorazione scende progressivamente con l’età (Gen Z 41% contro Boomer 26%).

Condizionamento aria: il comfort diventa una questione energetica

Samsung, Lg e 2G mostrano come il settore stia rispondendo con nuove pompe di calore, sistemi più evoluti e una crescente integrazione tra dati, monitoraggio e gestione degli impianti

Supermercati, ipermercati e punti di vendita, soprattutto quelli di grandi dimensioni, pongono esigenze di climatizzazione molto specifiche rispetto ad altri ambiti come uffici, strutture produttive o residenze. Si tratta però anche di attività che si svolgono in edifici, e quindi il tema va collocato dentro un cambiamento più ampio che coinvolge consumi, sostenibilità e gestione delle prestazioni energetiche. La specificità di questi ambienti sta nel fatto che devono mantenere condizioni interne gradevoli e stabili, a norma per chi ci lavora e confortevoli per chi li frequenta, pur convivendo con ingressi continui, carichi termici elevati, attrezzature energivore e una pressione crescente sul fronte dei costi. Nel retail e nella gdo, quindi, il raffrescamento incide insieme sui costi operativi, sulla qualità dell’esperienza d’acquisto e, in una certa misura, anche sulla vivibilità sociale degli spazi. Aspetti questi che emersi anche nel convegno di apertura di Mce, la biennale Mostra Convegno Expocomfort di Milano, dove il tema è stato inserito in un quadro che comprende certamente le tecnologie, ma inserite in contesti di building, prestazioni energetiche e modelli di gestione.
“Il comparto edilizio è responsabile di una parte importantissima dei consumi energetici e rappresenta anche una delle principali fonti di emissioni -ha esordito Marco Nocivelli, vicepresidente di Confindustria-, un dato che colloca gli edifici davanti ai trasporti e all’industria e che rende inevitabile riportare anche il raffrescamento dentro una riflessione più ampia, legata alle prestazioni energetiche, alla qualità degli spazi e ai modelli di gestione. Quando cominciamo a vedere l’energia che sale, ci ricordiamo che la cosa migliore per non spendere energia è risparmiarla. Da qui cresce l’attenzione verso il rinnovo degli impianti, le tecnologie più efficienti e gli strumenti che accompagnano la riqualificazione energetica”.
Nell’ambito commerciale questo significa che il condizionamento smette di essere una voce tecnica separata e diventa parte della strategia di gestione del punto di vendita. Il tema riguarda anche il valore degli investimenti. La riqualificazione impiantistica tiene insieme dimensione ambientale, economica e industriale e coinvolge direttamente il modo in cui viene regolato il comfort nei negozi, “Il 63% dei consumi degli edifici dipende da fonti fossili e, nel solo settore residenziale, i consumi associati agli impianti Hvacr arrivano all’80% dei consumi degli edifici -ha aggiunto Lorenzo Tavazzi di Teha-Ambrosetti- e questo rende evidente quanto la trasformazione degli edifici passi anche dalla capacità di intervenire sugli impianti, sulla loro efficienza e sulla loro integrazione con i nuovi modelli energetici”, un dato che nasce dal residenziale ma aiuta a inquadrare anche quanto accade nel commercio. “Abbiamo molta più storia tecnologica sul riscaldare gli ambienti che sul loro rinfrescamento il quale, invece, oggi sta aprendo un tema sociale, soprattutto nelle città, dove isole di calore e temperature estreme stanno rendendo il problema sempre più urgente -è stato osservato da Alessandro De Carli, consigliere segretario dell’Ordine degli ingegneri della Provincia di Milano e senza tecnologie adeguate si rischia di ricorrere a soluzioni poco efficienti”.

Ettore Jovane, vice president and head of Hvac business di Samsung Electronics Italia

Guardando al mercato della climatizzazione, grandi gruppi come Samsung e Lg, con attività che coprono svariati settori, propongono soluzioni appositamente pensate per le grandi superfici e con caratteristiche adatte per i progetti indirizzati al retail e ai punti di vendita di grandi dimensioni, mentre 2G, azienda tedesca nota per gli impianti per la cogenerazione, amplia proprio ora la propria presenza in questo ambito con una nuova offerta di pompe di calore. Risposte sia di offerta sia strategiche che i tre player fanno muovere da prospettive diverse, ma che si ritrovano sulle direttrici comuni dell’efficienza energetica, controllo degli impianti, flessibilità operativa, refrigeranti e supporto alla filiera tecnica. “La climatizzazione commerciale oggi è una scelta quasi strategica, economica ed energetica per le diverse insegne -osserva Ettore Jovane, vice president and head of Hvac business di Samsung Electronics Italia - e più tensioni ci sono e più importante è la scelta consapevole della tecnologia”.
Nel caso di Samsung, questo tema si lega alla struttura stessa della distribuzione commerciale, dove la climatizzazione entra in una filiera decisionale articolata e spesso distribuita su livelli diversi. “Questo mondo è talmente frammentato che la catena decisionale può estendersi dalla sede centrale di un’insegna internazionale, in Europa o oltre, passare per la filiale locale, essere vagliata da altri nodi prima di arrivare, finalmente, al singolo punto di vendita sul territorio italiano -aggiunge Jovane-. E proprio per questo la qualità del risultato dipende anche dalla capacità di tenere allineati interlocutori, priorità e tempi diversi”.
Samsung individua tre priorità per chi deve fare investimenti e scelte progettuali nella climatizzazione del retail, a partire dall’efficienza energetica, seguita dalla riduzione all’esposizione alla volatilità dei costi, fino all’adeguamento al percorso normativo, soprattutto sul fronte della decarbonizzazione e dei refrigeranti. La risposta del vendor passa da pompe di calore, sistemi modulari Dvm (Digital Variable Multi, cioè impianti che consentono di regolare la climatizzazione in modo diverso tra diverse aree), unità interne differenziate e strumenti di controllo remoto. Una modularità che nella gdo assume un rilievo particolare, con i fabbisogni che cambiano tra area vendita, casse, uffici, magazzini e locali tecnici.

Gianluca Figini, Air solution director presso LG Electronics

Un’impostazione simile è quella di LG, che lega in modo diretto contenimento dei consumi e comfort ambientale. “La prima esigenza del mercato è il risparmio, il risparmio energetico -osserva Gianluca Figini per Lg Italia- che però deve essere immediatamente collegato al comfort all’interno degli ambienti”. Nel punto di vendita il clima interno accompagna infatti la qualità del servizio e la percezione complessiva dello spazio, mentre il controllo dei consumi incide in modo immediato sulla gestione operativa. Per il commerciale e il terziario avanzato Lg tiene conto delle diverse condizioni che insistono nello stesso ambiente e punta sui sistemi a refrigerazione variabile della linea Multi V, progettati per alimentare più unità interne e gestire aree con esigenze diverse, oltre che su soluzioni basate su chiller nelle superfici più grandi e nei progetti più strutturati. “Possiamo gestire temperature diverse in zone diverse e, in alcuni casi, anche caldo e freddo in ambienti differenti -spiega Figini- ed è proprio questa flessibilità a rispondere bene agli edifici più articolati”.

Su un piano in parte diverso, ma dentro la stessa traiettoria, si colloca 2G, che proprio in occasione di Mce ha presentato la nuova offerta di pompe di calore, elemento che chiude il cerchio con i propri sistemi di cogenerazione su cui è tradizionalmente specializzata. In questo caso, infatti il focus si sposta su un’estensione dell’ecosistema energetico, con una proposta pensata per sostenere la transizione energetica e accompagnare esigenze di riscaldamento e raffrescamento in grandi edifici. “Con il lancio delle nuove pompe di calore vogliamo completare il nostro ecosistema efficiente -spiega Christian Manca, Ceo di 2G Italia- e metterlo a disposizione delle imprese che desiderano decarbonizzare la produzione di calore o il raffrescamento dei loro spazi, anche in configurazione stand alone”. Le nuove soluzioni 2G si articolano nelle gamme Afilia air e Afilia water. La prima è progettata per installazione esterna ed è indicata per il raffrescamento o il riscaldamento di liquidi in applicazioni Hvac. La seconda è orientata a una gestione automatica e flessibile delle esigenze termiche di edifici e processi, con la capacità di mantenere una temperatura costante anche in presenza di variazioni marcate della domanda. Il controllo degli impianti acquista sempre più rilievo perché, nella distribuzione, la climatizzazione deve rispondere a condizioni che cambiano di continuo tra temperature esterne, flussi di persone, orari di apertura, stagionalità commerciali e diversi usi degli spazi. In questo senso Lg insiste sulla governabilità nel tempo e, quando una catena deve presidiare decine o centinaia di punti di vendita, propone anche Tms (Total Maintenance Service), la propria piattaforma per il monitoraggio e la manutenzione da remoto degli impianti. “Stanno diventando sempre più richiesti i sistemi di monitoraggio dei consumi elettrici -sottolinea Figini- perché l’impianto viene valutato sempre di più per la sua capacità di essere monitorato e governato lungo il tempo”. “Le macchine stanno evolvendo velocemente sul versante del monitoraggio e della capacità di adattare i consumi alle condizioni reali di utilizzo -fa eco Jovane-.
Un cambiamento che riguarda sempre meno la sola prestazione e sempre più l’intelligenza con cui l’impianto reagisce al contesto”. Per 2G Italia, invece, il controllo si lega all’inserimento della macchina in un sistema energetico più ampio, nel quale produzione termica, monitoraggio e continuità di esercizio devono restare integrati. “L’obiettivo è offrire soluzioni che uniscano efficienza, flessibilità e controllo -osserva ancora Manca- perché oggi il tema non è solo produrre caldo o freddo, ma farlo dentro un sistema energetico più intelligente e più governabile”. Anche i refrigeranti rientrano sempre di più in un percorso che unisce vincoli normativi e sviluppo tecnologico. Lg richiama una transizione già in corso, che va dal passaggio da R410A e R32 - rispettivamente una miscela di gas refrigeranti e difluorometano - fino all’R290 (propano). “Sul fronte dei sistemi Vrf ci stiamo muovendo proprio sull’R32 -ricorda Figini- accompagnando questa transizione con dispositivi di sicurezza pensati per rilevare eventuali perdite e gestire correttamente il circuito”. Samsung porta lo sguardo sul passaggio successivo, quindi sulla necessità di arrivare preparati alle evoluzioni che stanno già prendendo forma. “I gas refrigeranti hanno vissuto quattro o cinque evoluzioni negli ultimi anni -ricorda Jovane- e oggi il tema non è solo rispettare le regole, ma arrivare preparati al passaggio successivo”.

In questa prospettiva, nella nuova gamma di pompe di calore l’azienda guarda al propano R290 come a una delle soluzioni oggi più considerate nell’evoluzione del settore. Nel caso di 2G, i refrigeranti a basso Gwp (Global Warming Potential) entrano direttamente nella nuova offerta, insieme a configurazioni pensate per edifici di grandi dimensioni e per una gestione più integrata dell’energia. Anche la filiera tecnica torna in primo piano, perché la qualità finale dell’impianto dipende da tutto ciò che accompagna la macchina. Lg lo dice in modo esplicito quando richiama il tema dell’esecuzione. “Nelle applicazioni per gdo e retail il prodotto da solo non basta -osserva Figini- servono dimensionamento corretto, distribuzione efficace dei terminali, posa accurata e avviamento capace di garantire il funzionamento dell’intero sistema”. Samsung lega lo stesso punto alla formazione, vista come parte integrante della qualità impiantistica. “Noi passiamo dal dover fare cultura di prodotto al dover fare azioni commerciali, con in mezzo necessariamente la formazion, anche tecnica -sottolinea Jovane- dal 2017, anno di fondazione della Samsung AirCon Academy, abbiamo formato 10 mila professionisti”. Nel caso di 2G, questa attenzione prende forma in un’offerta costruita per tenere insieme configurazioni modulari, monitoraggio, analisi predittiva dei guasti e continuità di esercizio, con una gamma che comprende Afilia air, nelle versioni aria-acqua con refrigerante naturale R290, e Afilia water, pensata per applicazioni acqua-acqua con diversi refrigeranti e differenti livelli di temperatura di mandata.

Coop Alleanza 3.0: utili in crescita, misure anti inflazione e la sostenibilità

Bilancio Coop Alleanza
"Un bilancio d'esercizio di tutto rispetto", dichiara il presidente di Coop Alleanza 3.0 Domenico Trombone. Il 2025 in crescita

Aggiornamento 27 maggio 2026

"Un bilancio d'esercizio di tutto rispetto", dichiara il presidente di Coop Alleanza 3.0 Domenico Trombone in occasione della presentazione in diretta streaming. Il 2025 si chiude con un utile di bilancio consolidato di gruppo pari a 38,5 milioni di euro (nel 2024 era pari a 18 milioni), mentre la Cooperativa chiude con un utile di 50,2 milioni (erano 11 milioni nel 2024).

Il bilancio di Coop Alleanza, bene le vendite e la mdd

Nel 2025 sono cresciute le vendite del +2,3%, pari a 5.869 milioni, con un incremento rispetto al 2024 di 133 milioni (era di 9 milioni nel 2024), con una progressione che dalla fusione nel 2016 è stata del +26,3%. In questo risultato pesano anche le vendite ai non soci, in crescita dai 47,6 milioni di scontrini del 2024 a 49,9 milioni di scontrini. La quota di mercato scende del -0,1%.

Bilancio Coop Alleanza
Domenico Trombone, presidente di Coop Alleanza 3.0

"Certamente ancora un segno negativo aggiunge il presidente- ma comunque un risultato da rimarcare, merito della perseveranza di chi ha diretto la Cooperativa. Non era facile recuperare le perdite dei primi anni della fusione, ma siamo vicini a colmare questo gap".

La gestione caratteristica chiude a -15 milioni, recuperando 30,5 milioni sul 2024 (quando il negativo era a 45,6 milioni). La gestione immobiliare, finanziaria e delle partecipate è in crescita del +19% passando da 83 milioni a 101,8 milioni. Il contributo più elevato è dato dalle partecipate (57,4 milioni), in particolare Unipol Assicurazioni e Igd SiiQ.

Rispetto alla mdd, l'incidenza sulle vendite grocery dei prodotti a marchio nel 2025 è stata del 31%, più alta della media della gdo.

Inoltre c'è stata una crescita di +23,3 milioni grazie alle vendite di ortofrutta (+5,3% a volume, penetrazione pari al 47,1%), e di +38,4 milioni per le vendite di freschissimi (+3% a volume, penetrazione pari al 32%).

Strategie anti inflazione e prestito sociale

Il prestito sociale è cresciuto nel 2025 arrivando a 2.851 milioni, in particolare grazie alla sottoscrizione di piani di prestito vincolato (364 milioni). Di conseguenza sale la remunerazione a favore del socio, +12 milioni rispetto al 2024, in tutto 42 milioni di euro.

Per dare vantaggi esclusivi ai soci Coop Alleanza 3.0 ha investito 160 milioni nel 2025, inoltre la remunerazione del prestito sociale in media è stata dell'1,5% (era l'1,1% l'anno precedente). La base sociale a dicembre 2025 contava 2,230 milioni di soci, principalmente clienti della cooperativa, i cui acquisti valgono l'80,3% delle vendite totali.

Tra 2023 e 2025 Coop Alleanza 3.0 ha investito 130 milioni per sostenere il potere d'acquisto dei consumatori, cui nei primi mesi del 2026 se ne sono aggiunti altri 11 milioni. In particolare, dal 30 aprile Coop Alleanza introdurrà un paniere di 1.000 prodotti (sia mdd che Idm) a rotazione mensile, con prezzo ribassato per i soci.

"Tutto ciò che viene trasportato su strada avrà un aumento proporzionale a quello dei carburanti -dice Domenico Trombone- e tutto questo finisce sullo scaffale. Certamente siamo preoccupati e stiamo alla finestra sperando in interventi importanti a livello centrale; altrimenti dovremo intervenire direttamente con investimenti per calmierare i costi a favore di chi fa la spesa nei nostri negozi". Intanto l'impegno si focalizza sul mantenere stabili i prezzi dell'energia grazie alla controllata Alleanza Luce e Gas.

La rete di vendita, crescita costante

Nel 2025 sono stati aperti 3 nuovi negozi, come nel 2024, mentre altri 40 hanno visto una riqualificazione. Contando il totale di 100 punti di vendita riqualificati nel corso dei due anni precedenti, ormai il 50% della rete è stata rinnovata. L'investimento per la rete è stato pari a 100 milioni, tra aperture, trasformazioni, manutenzioni, aggiornamento tecnologico.

La sostenibilità

Coop Alleanza 3.0 è stata riconosciuta per il sesto anno consecutivo tra le 240 aziende italiane Leader della Sostenibilità. Le aree di eccellenza che hanno distinto la Cooperativa nei tre ambiti ESG (environmental, social, governance) sono: gestione dell’acqua, grazie a politiche di utilizzo responsabile e iniziative di riduzione degli sprechi; sicurezza sul lavoro, con alti standard di prevenzione e formazione a tutela dei lavoratori; trasparenza, elemento centrale della governance, che si traduce in una rendicontazione chiara e accessibile delle proprie performance, a partire dal bilancio di sostenibilità annuale. L’inserimento tra i Leader 2026 si basa sulla valutazione di 35 indicatori legati alla sostenibilità, considerando dati di bilancio e informazioni pubblicamente disponibili.

Ricevere per il sesto anno consecutivo questo riconoscimento rappresenta per tutti noi un motivo di orgoglio - afferma Domenico Trombone, presidente di Coop Alleanza 3.0-. Inoltre, poiché la ricerca di soluzioni per operare in modo sempre più sostenibile orienta ogni nostra decisione, ricevere una testimonianza qualificata del fatto che stiamo lavorando nella direzione giusta ci sprona ad impegnarci ancora di più".

Sviluppo rete in Area 3 dal 22 al 29 maggio 2026

Conad Nord Ovest replica il format Tuday Conad a Forte dei Marmi (Lu) dove inaugura uno store di 300 mq, dotato dei reparti serviti di pescheria, panetteria e gastronomia

TUDAY CONAD
Via Provinciale 87
Forte dei Marmi (Lu)
300 mq
Conad Nord Ovest

Data di apertura
23 maggio 2026
Format e location
L’area freschi comprende pescheria assistita, con una selezione di preparati pronti da cuocere, ortofrutta, gastronomia con rosticceria e piatti pronti, panetteria e pasticceria con pani e focacce cotti a legna, pizze e specialità preparate internamente.
Offerta
In assortimento ampio spazio ai localismi.
Servizi
Orario: lun-dom 7.30-20.30. Dispone di un parcheggio privato con 30 posti auto, con spazi dedicati alle persone con disabilità e alle donne in gravidanza. Tra i servizi disponibili: Ordina & Ritira; Ordina & Ricevi con consegna a domicilio anche per eventi privati, accettazione di buoni pasto, buoni celiaci e buoni comunali.
Addetti e casse
Impiega 16 addetti, di cui 4 nuove assunzioni. Lo store è dotato di 6 casse, di cui 4 self-checkout.

Leroy Merlin: nuovo format ad Arese (Mi) che spinge sul prezzo, sugli artigiani e sul retail media

Lo store di 10.000 mq evolve verso il target B2B grazie a servizi veloci e prezzi competitivi per gli artigiani e introduce i Retail Media

Un punto di vendita imponente, progettato non per il semplice fai-da-te di famiglie e privati, ma anche per rispondere alle logiche di efficienza e velocità richieste dai professionisti e dagli artigiani. Leroy Merlin arriva di fronte a Il Centro di Arese (Mi) con un nuovo modello, che sarà implementato su tutta la rete nell'arco dei prossimi due anni.

Il nuovo store

  • Si sviluppa su una superficie di 10.000 mq
  • Dispone di 25.000 referenze
  • Sono 20 le casse attive.

Nel nuovo store, il percorso del cliente è strutturato attraverso veri e propri mondi merceologici, un'organizzazione dello spazio che ottimizza la visualizzazione dei prodotti e rende intuitiva l'individuazione delle diverse categorie. Il layout segna un netto cambio di passo rispetto alle recenti aperture, superando alcune soluzioni del passato a favore di una progettazione degli spazi più razionale. L'obiettivo è chiaro: massimizzare l'ampiezza e la profondità dell'assortimento ed enfatizzare la complementarietà delle categorie merceologiche. Per ottimizzare il percorso d'acquisto, sono state radicalmente eliminate le doppie o triple esposizioni dello stesso prodotto, strutturando i reparti esclusivamente in base al bisogno d'uso del professionista.

In questo store l'outdoor è attivo e presente dodici mesi all'anno esposto in uno showroom garden permanente. Si tratta di uno spazio concepito per offrire ispirazione, prodotti e servizi di posa chiavi in mano per l'outdoor in ogni stagione; l'area sarà inoltre animata da un programma di workshop tecnici e formativi aperti al pubblico.

Si punta, inoltre, sulla specializzazione di reparti chiave per la progettazione e la ristrutturazione come il bagno e la decorazione con un'offerta completa e diversificata pensata sia per il rinnovo parziale sia per le ristrutturazioni integrali, completata da soluzioni decorative per la personalizzazione degli ambienti. Seguono l'illuminazione, l'area per elettricità, utensileria e vernici con un assortimento profondo di attrezzature professionali e materiali tecnici accessibili anche agli utenti del fai da te evoluto. Comfort e serramenti completano l'offerta.

Logistica d'acquisto e servizi dedicati

La fluidità del servizio è garantita da una serie di soluzioni pensate per chi lavora e ha i minuti contati. Le soluzioni adottate sono varie:

  • Casse prioritarie e corsie riservate per i grandi volumi di spesa e per i clienti professionali
  • Un'area esterna dedicata ai materiali pesanti, dove è possibile accedere direttamente con il proprio mezzo per un carico rapido.
  • Click & Collect con una seconda area esterna interamente dedicata al ritiro veloce degli ordini effettuati online dotata di 11 parcheggi.

Il posizionamento prezzo

Lo store punta a riconquistare una forte competitività sul mercato attraverso un radicale riposizionamento dei prezzi, focalizzandosi sulla promessa del prezzo più basso. Questa strategia commerciale non si limita ai singoli prodotti, ma si estende anche alle soluzioni complete e ai progetti.

Il debutto dei Retail Media

Questo negozio è il primo del network a sperimentare l'integrazione di schermi dedicati ai Retail Media. Al momento, i display trasmettono informazioni di servizio sui prodotti e logiche di fidelizzazione ma, in un secondo momento, gli spazi pubblicitari digitali saranno venduti direttamente all'industria di marca.

Sviluppo rete in Area 2 dal 22 al 29 maggio 2026

Due interventi di restyling, rispettivamente per Cia-Conad e Conad Nord Ovest che hanno ristrutturato i supermercati Conad City di Montereale Valcellina (Pn), di 800 mq e di Concordia sulla Secchia (Mo), su 550 mq

CONAD CITY
Via Marciano Ciotti 120
Montereale Valcellina (Pn)
800 mq
Cia Conad

Data di apertura
24 maggio 2026
Format e location
Riapre dopo il restyling. Gli aggiornamenti più importanti riguardano la gastronomia dotata di banco caldo, il reparto macelleria lavorata nel punto di vendita e la pescheria servita su ghiaccio.
Offerta
L’assortimento è quello tipico di un negozio di prossimità: panetteria e pasticceria, ortofrutta, surgelati, cantina, drogheria alimentare, e una selezione di prodotti per la pulizia della casa, la cura della persona e il pet care.
Servizi
Orario: lun-sab 8-19,30; domenica 8,30-13.
Addetti e casse
Lo staff è composto da 12 dipendenti.

CONAD CITY
Via Carducci
Concordia sulla Secchia (Mo)
550 mq
Conad Nord Ovest

Data di apertura
21 maggio 2026
Format e location
Lo store, situato nel centro cittadino all’interno dello storico edificio che un tempo ospitava la cantina sociale, riapre dopo i lavori di ristrutturazione. Tra le principali novità spicca l’introduzione del reparto pescheria con una selezione di piatti pronti a cuocere preparati quotidianamente. Anche macelleria propone banco assistito, preparazioni “easy” e pronti da cuocere, oltre a una cella dedicata alla frollatura delle carni bovine. Nuova anche la gastronomia, con cucina interna e preparazioni quotidiane di piatti della tradizione emiliana, oltre alla cottura dei polli.
Offerta
Completano l’offerta il reparto panetteria e pasticceria con dolci e panificati realizzati ogni giorno nel laboratorio del supermercato Conad di Mirandola, con la possibilità di ordinare torte personalizzate per compleanni e ricorrenze.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20; domenica 8.30-13. Nel parcheggio ci sono 30 posti auto. Accetta i buoni pasto e i buoni celiachia
Addetti e casse
Dispone di 4 casse tradizionali e impiega 17 addetti.

PENNY Italia frena le voci di vendita: il piano è investire e crescere

Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, l'insegna del gruppo REWE smentisce fermamente le voci di cessione e rilancia: il mercato italiano è strategico e i piani per il 2026 prevedono nuovi investimenti, ammodernamenti e aperture

Nessun disimpegno e nessuna vendita in vista. Penny Italia (Rewe Group) smentisce categoricamente le indiscrezioni di stampa circolate nei giorni scorsi riguardo a una presunta cessione della propria rete di vendita nel Paese. L'azienda ha definito le voci totalmente infondate e prive di qualsiasi riscontro oggettivo.

Al contrario, la controllata del colosso tedesco REWE Group ha confermato la centralità strategica del mercato italiano, ribadendo una prospettiva di lungo periodo che non esclude, in linea di principio, la valutazione di ulteriori acquisizioni per espandere la propria quota di mercato.

Presente in Italia da ben 32 anni -l'esordio dell'insegna sul territorio nazionale risale infatti al 1994 con l’accordo con esselunga- PENNY opera in Italia con 453 negozi in 17 regioni italiane, con un format che comprende 203 gastronomie e 238 macellerie all'interno degli store.

Nel 2025, le aperture sono state 12. mentre per quest'anno sono già stati programmati oltre 40 ammodernamenti. Numeri che confermano, sottolineano da Penny Italia, come la filiale viaggia a buoni ritmi , con un trend in crescita e un fatturato per metro quadro che si attesta al di sopra della media di categoria.

Strategie di sviluppo

La strategia per il futuro prossimo si muove lungo un percorso strutturato di trasformazione che poggia su investimenti concreti: il piano di sviluppo industriale per l'anno in corso prevede una serie di nuove aperture già pianificate, affiancate da un programma di ammodernamento dei negozi esistenti e dall'ottimizzazione della catena logistica. Sul piano della responsabilità d'impresa, l'azienda -che conta oltre 5.000 dipendenti (con una quota rosa del 63%)– prosegue l'impegno nei progetti di tutela ambientale, contrasto allo spreco alimentare e iniziative a sfondo sociale.

I risultati italiani si inseriscono nella cornice più ampia di PENNY International, la divisione che coordina le attività di discount del gruppo in Austria, Romania, Repubblica Ceca e Ungheria, oltre all'Italia. Nell'ultimo anno finanziario, come si legge nel bilancio pubblicato online, l'intera macro-area internazionale ha registrato un'ottima performance commerciale, spingendo i ricavi complessivi a 8,6 miliardi di euro, con un incremento del 6,3%.

REWE Group abbatte il muro dei 100 miliardi nel 2025

In termini finanziari, REWE Group ha archiviato il 2025 superando per la prima volta nella sua storia il tetto dei 100,4 miliardi di euro di fatturato esterno complessivo, registrando una crescita del 4,0% a perimetro internazionale.

In Germania, il mercato core del gruppo, il retail alimentare, ha segnato un progresso del 2,2% (attestandosi a 42,5 miliardi di euro), trainato dall'espansione dei supermercati a insegna REWE (+3,0% a 32,4 miliardi) e dalla tenuta dei discount PENNY sul fronte domestico (+0,7% a 9,9 miliardi). A livello consolidato, la divisione Retail International (che somma le reti BILLA, BIPA, ADEG e IKI in Austria e nell'Europa centro-orientale alle attività PENNY estere) ha raggiunto un giro d'affari di 21,1 miliardi di euro, in aumento del 4,8%.

Le tre priorità strategiche globali

Per garantire la redditività futura e rispondere alla contrazione dei consumi energetici e alle spinte inflattive, REWE ha confermato una massiccia campagna di investimenti da 2,5 miliardi di euro, focalizzata su tre macro-direttrici:

digitalizzazione e Ai: Automazione dei flussi di lavoro, introduzione dell'intelligenza artificiale nei processi predittivi e potenziamento dell'infrastruttura IT e logistica;

fidelizzazione e shopping experience: Lancio e consolidamento di programmi loyalty proprietari ad alto tasso tecnologico (come le app REWE Bonus e PENNY), arricchiti da servizi di pagamento digitale diretto in cassa;

Conversione ecologica dei network: Proseguimento del piano di ammodernamento strutturale del parco immobiliare commerciale per ridurre l'impronta di carbonio e ottimizzare i consumi.

Kfc, in Lombardia la maggior concentrazione di locali

La Lombardia è un mercato strategico per lo sviluppo di Kfc: nella regione si concentra il 40% delle nuove aperture previste nel 2026

KFC (di seguito: Kfc) prosegue la sua strategia di sviluppo in Italia e in particolare nel mercato lombardo. L’insegna del Colonnello Sanders parte con l'inaugurazione di due nuovi ristoranti entro fine giugno: il primo a Cesano Boscone, nel rinnovato centro commerciale Porte di Milano, e il secondo a Milano, in via Dino Compagni 2 (zona Piola). Entrambi i locali saranno gestiti in franchising da Original Bucket e creeranno 35 nuovi posti di lavoro nel milanese.

L’insegna conferma, così, il suo obiettivo di continuare a crescere nell’area geografica dove registra la maggiore concentrazione di punti di vendita. Per il 2026 previste 8 nuove aperture in Lombardia (il 40% di quelle in programma in tutta Italia) a fronte di un investimento di circa 8 milioni di euro.

Il piano di sviluppo contribuirà a creare circa 150 nuovi posti di lavoro in Lombardia nei prossimi sei mesi. Con 43 ristoranti operativi dopo queste ultime inaugurazioni, in Lombardia si trova quasi il 30% dell'intera rete italiana Kfc.

“Per Kfc la Lombardia non è soltanto il mercato più importante in Italia: è il territorio da cui vogliamo continuare a guidare la nostra prossima fase di crescita -commenta Corrado Cagnola, amministratore delegato di Kfc in Italia-. Le aperture di Cesano Boscone e Milano Piola rappresentano un ulteriore passo avanti in un percorso di sviluppo che punta a rendere la nostra presenza sempre più capillare, innovativa e vicina alle persone. Investire in Lombardia significa per noi costruire valore nel lungo periodo: creare nuova occupazione, presidiare aree ad alto potenziale e rafforzare il ruolo di Milano e della sua area metropolitana come motore strategico per l’evoluzione del brand nel Paese. È da qui che vogliamo continuare a immaginare il futuro di Kfc in Italia”.

 

 

Jysk: fatturato italiano a 152 milioni (+24,5%) e il piano di crescita

Jysk accelera in Italia: il fatturato vola a 152,3 milioni (+24,5%) e la rete tocca quota 113 negozi con l'apertura a Bari

La multinazionale danese, specializzato nel settore dell'arredamento e articoli per la casa in stile scandinavo, consolida il proprio percorso di crescita nel nostro Paese con un importante piano di espansione territoriale e occupazionale.

I risultati

Nell’ultimo esercizio finanziario, l’azienda ha messo a segno un fatturato di 152,3 milioni di euro, segnando un balzo del +24,5% rispetto all'anno precedente. Una crescita trainata da una strategia retail aggressiva e mirata, che ha visto l'inaugurazione di 14 nuovi punti di vendita e 19 interventi di restyling e ampliamento della rete esistente. Con l'apertura già programmata a Modugno (Ba), Jysk toccherà il traguardo dei 113 negozi in Italia. E la rete è destinata ad ampliarsi ulteriormente con tre aperture previste a luglio in Lombardia, in linea con lo Store Concept 3.0, il layout internazionale del brand.

L'occupazione

Per quest'anno sono previste nuove assunzioni persone che andranno a rafforzare l'organico già composto da oltre 1.000 dipendenti. La gestione delle risorse umane si conferma uno dei pilastri dell'azienda, che a gennaio 2026 ha ottenuto per il terzo anno consecutivo la  certificazione Top Employer Italia. Il brand ha inoltre conseguito la certificazione UNI PdR 125:2022 per la parità di genere, a testimonianza di un impegno concreto nelle politiche di Diversity, Equity & Inclusion. A questi riconoscimenti si somma anche l'indagine Italy's Best Customer Service 2025/2026 (realizzata da L'Economia del Corriere della Sera con Statista), in cui l'insegna ha conquistato il terzo posto nella categoria Arredamento Living e Soggiorno.

"La nostra crescita in Italia è il risultato di una strategia coerente e di lungo periodo -ha commentato Cesare Bailo, Ad e country director di Jysk Italia-. Siamo presenti in ogni regione, continuiamo ad aprire nuovi store e a investire nelle nostre persone. La nostra ambizione è essere la prima scelta sia per chi acquista, sia per chi cerca opportunità di lavoro nel mondo del retail".

La certificazione Top Employer Italia

La catena danese di arredamento ha aperto il 2026 celebrando la certificazione Top Employer, ottenuta sia a livello nazionale che europeo. Un traguardo che premia le aziende capaci di offrire condizioni di lavoro eccellenti, promuovere il benessere dei dipendenti e sviluppare i talenti. In Italia, dove il brand è presente da 15 anni, Jysk si inserisce nel ristretto club delle 144 aziende d'eccellenza certificate quest'anno.

Il primato

La filiale italiana ha registrato una performance che ha messo a segno un miglioramento dell'8,22% nei punteggi complessivi rispetto all'anno precedente: si tratta dell'incremento più alto tra tutti i Paesi del gruppo Jysk certificati in Europa.

Oltre a confermare i massimi voti in aree chiave come Business Strategy, Leadership, Performance ed Ethics & Integrity, l'Italia ha raggiunto quest'anno il punteggio massimo anche nelle categorie Talent Acquisition ed Employer Branding.

Il successo internazionale

A livello continentale, Jysk ha conquistato la certificazione Top Employer Europe grazie al coinvolgimento di 14 Paesi (con quattro new entry: Repubblica Ceca, Slovacchia, Bulgaria e Serbia). La media complessiva del gruppo è salita al 77,21% (era il 72,69% nel 2025), trainata da risultati d'eccellenza in specifiche aree analizzate dal Top Employers Institute:

  1. Employer Branding con il punteggio massimo del 100%
  2. Leadership sfiorando il 99,43%
  3. Performance Tracking si è attestato al 97,53%.

Un successo strutturale che si somma ai riconoscimenti internazionali già ottenuti dal brand nel 2025, anno in cui Jysk è stata inserita nelle prestigiose classifiche di Fortune (Best Companies to Work For), Forbes (World’s Best Employers) e TIME Magazine (World’s Best Companies).

Sviluppo rete in Area 1 dal 22 al 29 maggio 2026

Eurospin debutta a Cuveglio (Va) con un discount, frutto della riconversione di una preesistente struttura commerciale

EUROSPIN
Strada statale 394
Cuveglio (Va)
Eurospin

Data di apertura
Maggio 2026
Format e location
Si trova ad angolo con via Vidoletto e si allinea al classico format.
Offerta
Comprende migliaia di referenze alimentari e non alimentari.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8.30-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Pinalli raddoppia la presenza a Milano

Secondo beauty store a Milano per Pinalli che inaugura un punto di vendita in Corso Genova 16, in linea con il format di Corso Buenos Aires

Il capoluogo lombardo si conferma una città strategica per la crescita di Pinalli che, dopo la prima apertura, già raccontata su Gdoweek nell'articolo a questo link, replica con un secondo beauty store in Corso Genova 16.

Lo store

Il negozio è progettato secondo il format che caratterizza l’immagine più evoluta di Pinalli: un layout identitario, pensato per valorizzare un assortimento ampio e trasversale. La proposta multicategory spazia dai marchi prestige ai brand più innovativi e di nuova generazione, coprendo skincare, make-up, fragranze, haircare e cura della persona. All’interno trova spazio anche la private label Pinalli, con un’area a forte impatto visivo riservata alle acque profumate appena lanciate dall'azienda. Anche in questo punto di vendita Pinalli adotta la sua politica omnicanale integrando fisico e digitale, da sempre punto di forza del brand.

La rete di Pinalli

Nel 2025 l’azienda ha raggiunto il traguardo dei 100 negozi in Italia, con 22 nuove aperture nell’anno, mentre nel 2026 sono già 4 i punti di vendita aperti. Un percorso sostenuto da ricavi 2025 pari a 197 milioni di euro, in crescita del 16% rispetto all’anno precedente, da un CAGR del +18% nel periodo 2021-2025 e da una community che supera il milione di clienti.

Dopo l’esperienza positiva di Corso Buenos Aires, rafforziamo la nostra presenza nel centro della città con un punto vendita che interpreta pienamente la nostra idea di beauty store -commenta Raffaele Rossetti, presidente e amministratore delegato di Pinalli-. Lo store è un luogo di relazione, consulenza e scoperta, capace di integrare assortimento, servizio e identità di brand. Continuiamo a investire sulla rete fisica perché crediamo nel valore della prossimità e nella forza di un’esperienza sempre più distintiva, personale e coerente con il nostro dna.

Plma: a Consilia (Sun-Selex) due riconoscimenti per la linea mainstream

I taralli con semi di finocchio e la crema spalmabile 100% anacardi di Consilia (Gruppo SUN-Selex) sono stati premiati a Plma International Salute to Excellence Awards

In occasione del consueto appuntamento con Plma International Salute to Excellence Awards, i retailer si sono confrontati sul fronte delle private label. Questa nuova edizione ha schierato una giuria internazionale chiamata a valutare oltre 600 prodotti provenienti da 67 retailer di 27 paesi, suddivisi in 91 categorie merceologiche. La valutazione dei giudici si è basata su alcuni criteri:

  • concept del prodotto
  • gusto
  • consistenza
  • aroma
  • packaging di presentazione
  • value for money (convenienza).

I prodotti Consilia

Due i riconoscimenti ottenuti da Consilia della linea mainstream, iscritte attraverso il socio Italmark: i taralli con semi di finocchio, premiati per l'equilibrio tra gusto, fragranza, tradizione, e la crema spalmabile 100% anacardi, lanciata solo lo scorso anno, distintasi per innovazione e qualità della materia prima.

Michela Bonetti, responsabile marketing Consilia, ha espresso l'orgoglio per i premi ottenuti e ha commentato: "Per noi, questo verdetto rappresenta un risultato straordinario e, ancora una volta, uno splendido riconoscimento alla creatività e alla passione con cui selezioniamo i nostri fornitori, in questo caso Dolciaria Ambrosiana ed Eurocompany, e i nostri prodotti. Il nostro impegno è garantire standard qualitativi d’eccellenza, capaci di concorrere nelle più prestigiose competizioni internazionali, rendendo al contempo queste eccellenze accessibili al pubblico attraverso prezzi equilibrati. In un'arena competitiva sempre più vasta, questo successo alimenta il nostro entusiasmo e ci sprona a proseguire con dedizione nella costante ricerca di prodotti di talento”.

La nuova era dello yogurt greco altoproteico

Stand espositivo Neogal a Tuttofood 2026 per il lancio del nuovo yogurt greco altoproteico con grafiche promozionali della linea e visitatori ai tavoli
Dopo il successo a Tuttofood 2026, Neogal lancia la sua gamma di yogurt greco altoproteico. Una proposta innovativa che risponde alle richieste di benessere e trasparenza del consumatore moderno attraverso una filiera controllata e certificata

Il mercato cambia, il consumatore evolve e Neogal ha scelto di guidare questa trasformazione.

Quest’anno, dopo una presenza intensa al Tuttofood 2026, Neogal presenta ufficialmente la nuova era dello yogurt greco: non una semplice novità di prodotto ma una vera rivoluzione di categoria.

Neogal ha ascoltato i consumatori, interpretato i loro bisogni e tradotto le richieste in soluzioni concrete, dando vita a una gamma che coniuga performance nutrizionale, gusto autentico e responsabilità etica.

L'evoluzione del mercato e la risposta di Neogal a Tuttofood 2026

La partecipazione a Tuttofood 2026 ha confermato la validità della visione. L’accoglienza di pubblico e operatori è stata entusiasta, i feedback raccolti sono stati numerosi e di qualità, e le opportunità commerciali avviate superano le aspettative.

Neogal è molto soddisfatta dei risultati ottenuti e orgogliosiadi aver mostrato al mercato un prodotto che risponde alle esigenze reali di chi cerca benessere, praticità e trasparenza.

La gamma Altoproteico nasce da un percorso di ricerca e ascolto. È pensata per chi pratica sport, per chi segue uno stile di vita attivo e per chi semplicemente desidera un alimento nutriente senza compromessi sul gusto.

Il nuovo packaging è studiato per comunicare in modo immediato i benefici funzionali e per facilitare l’esperienza d’uso, rendendo il prodotto riconoscibile sugli scaffali e coerente con i valori del brand.

Il manifesto della qualità per lo yogurt greco altoproteico Neogal

Il manifesto Neogal, i 10 comandamenti della top quality, rappresenta l’impegno che guida ogni fase della filiera. Non sono slogan ma pratiche concrete applicate quotidianamente.

  • Benessere animale Solo latte certificato perché l’etica è il primo ingrediente.
  • Origine 100% greca Autenticità senza compromessi per un prodotto che racconta la sua terra.
  • Il fattore 10 ore Trasformazione in yogurt entro dieci ore dalla mungitura per freschezza massima.
  • Potenza proteica 10 grammi di proteine naturali per 100 grammi per nutrizione funzionale.
  • Forza probiotica Oltre 6 miliardi di fermenti lattici vivi per porzione a supporto del microbiota.
  • Zero conservanti Pulizia totale dell’etichetta e trasparenza verso il consumatore.
  • Zero coloranti Il colore della natura senza artifici.
  • Microfiltratura Texture vellutata e densità leggendaria grazie a tecniche produttive avanzate.
  • 0% grassi Massima resa nutrizionale con zero calorie inutili per chi controlla l’apporto calorico.
  • Senza glutine Sicurezza e accessibilità per tutti i consumatori.

Questi principi guidano scelte produttive, controlli qualitativi e comunicazione.

La microfiltratura e il processo rapido dalla mungitura alla trasformazione sono elementi distintivi che garantiscono una consistenza unica e un profilo nutrizionale superiore. Il risultato è uno yogurt che mantiene l’autenticità greca ma si rinnova per incontrare le esigenze contemporanee.

Ricerca e innovazione continua: il futuro dello yogurt greco altoproteico

Neogal guarda al futuro con ambizione. La nuova era dello yogurt greco non è un punto di arrivo ma l’inizio di un percorso di innovazione continua.

Neogal continuerà a investire in ricerca, sostenibilità e relazioni con i consumatori per portare sul mercato prodotti che siano davvero utili, trasparenti e piacevoli da consumare.

Neogal è grata a chi l’ha sostenuta durante la fiera e a tutti i partner che hanno creduto nel progetto. I riscontri positivi raccolti al Tuttofood 2026 danno la spinta per accelerare il lancio commerciale e ampliare la distribuzione.

La rivoluzione è partita e Neogal è pronta a guidarla con responsabilità, qualità e passione.

Scopri di più sulla nuova era dello yogurt greco Altoproteico

Milanesi Gelaterie Artigianali, il terzo locale a Milano è gourmet

Milanesi Gelaterie
Milanesi Gelaterie
Ha aperto in Corso Genova 26 a Milano il terzo locale di Milanesi Gelaterie Artigianali, la gelateria di Gianluca Colaiocco specialista in stracciatelle

Ha aperto a fine maggio in Corso Genova 26 a Milano il terzo locale di Milanesi Gelaterie Artigianali, la gelateria di Gianluca Colaiocco che si è fatta riconoscere per le stracciatelle artigianali, con le quali ha creato una linea gourmet. L'impostazione del nuovo locale punta ad alzare l'asticella rispetto alla qualità e originalità dell'offerta, comunque sempre elevata trattandosi di gelateria artigianali, con laboratorio a vista.

 

Milanesi Gelaterie sbarca in Corso Genova

Gli altri due locali sono in Via Cadore 45 (Porta Romana) e Viale Legioni Romane 59 (Primaticcio). Tutti i locali sono caratterizzati dall'impostazione artigianale, con il laboratorio di gelato a vista e nascono nel 2012 dal sogno di Gianluca Colaiocco, informatico con la passione per il cibo. Via Cadore apre nel 2012, dopo aver seguito corsi, e lavorando egli stesso nel negozio come gelataio. Tre locali, tre laboratori distinti, nessuna centralizzazione, niente semilavorati, o in rari casi per la complessità delle preparazioni, ingredienti di qualità: pistacchi di Sicilia, nocciole Igp Alta Langa, mango dalla Sicilia, una crema ricca di tuorli d'uovo.

"L'obiettivo è dare il giusto mix per dare scelta ai clienti -commenta- anche lavorando sul vegano, e sul basso indice glicemico, una delle nuove sfide posta anche dall'Oms. In Corso Genova l'offerta è più elevata e più fresca rispetto agli altri locali, perché questa zona è più internazionale, e posso permettermi di sperimentare e cercare cose nuove, distinguermi".

L'approccio di Milanesi Gelaterie in Corso Genova è l'apertura all'evoluzione di Milano in una zona molto internazionale. I trend metropolitani sono All day breakfast e specialty coffee, quindi al gelato si abbina il caffè con miscele pregiate artigianali, con tostature particolari, che ruoteranno ogni 4 mesi. La colazione è disponibile tutto il giorno, non solo la mattina, e accanto ai cornetti, pangoccioli e veneziane ci sono anche yogurt e pane e burro e marmellata.

Nella caffetteria oltre all'espresso le specialità estive, gli iced coffee accompagnati da salsa di lamponi al pistacchio, crema al pistacchio, crema al caramello salato e così via. Poi gli affogati con il gelato. La versione invernale del menu si sposta sulle cioccolate calde gourmet con crumble, cioccolato matcha.

Il banco gelato dedica ampio spazio alle stracciatelle: straccia latte, straccia oro, straccia amarena, ben 7 varietà in tutto all'insegna della croccantezza.

Il locale: gelateria e accoglienza

L'abbinamento tra gelato e colazione tutto il giorno (apre dalle 8,30 alle 23, tutti i giorni) si sposa con la scelta di dedicare i 110 mq del locale anche a banconi e sedie per gustare in pace il caffè, ma anche per incontro di lavoro, smart working o una pausa un po' più lunga.

Lo stesso Colaiocco solo per il periodo Covid aveva creato l'eCommerce gelatoacasa.it. Anche se l'attività non è più sostenibile, la consegna a domicilio del gelato prosegue attraverso accordi con le società di consegna rapida.

Walmart, food delivery strategico nello sviluppo dell’eCommerce

Per l'eCommerce di Walmart gli ordini da ristoranti rappresentano una nuova frontiera: hanno raggiunto i 150 miliardi di dollari di vendite nell’ultimo anno fiscale.

Walmart punta sempre più sul food delivery all'interno della sua attività eCommerce. Ha impiegato anni per sviluppare il suo servizio di home delivery nel food attraverso la controllata Spark che è partita quasi dieci anni fa. Oggi attraverso la app aumentano le richieste di consegna degli ordini dei ristoranti. Gli ordini includono il ritiro dei prodotti nei ristoranti all’interno dei Walmart, ma anche di altre insegne come McDonald’s e Dunkin’ (ex Dunkin' Donuts).

Walmart ha sviluppato il network di consegne Spark negli ultimi anni. La società ha introdotto il servizio nel 2018. Spark utilizza i 4.600 punti di vendita Walmart per consegnare gli ordini.

Nell'agosto 2022, DoorDash e Walmart divorziarono dopo una partnership di quattro anni.  DoorDash consegnava già i prodotti dai punti di vendita Walmart ai clienti utilizzando molti padroncini indipendenti. Walmart ha subito dopo acquisito Delivery Drivers Inc., la società con cui ha lavorato dal 2018 per creare Spark. Centinaia di padroncini Spark hanno fatto consegne attraverso la app. Ma non sono mancati i problemi: fra i quali le identità multiple usate da chi consegna per ottimizzare i guadagni. Altro aspetto critico: molti autisti (driver) aspettano anche un'ora per caricare i prodotti ordinati e portarli ai clienti.

In ogni caso, gli ordini da ristoranti rappresentano una nuova frontiera per l’eCommerce di Wal-Mart: hanno raggiunto i 150 miliardi di dollari di vendite (una cifra enorme) per la prima volta nell’ultimo anno fiscale.

Oltre alle catene nazionali come McDonald's e Dunkin’, alcuni Walmart ospitano ristoranti regionali. Per esempio, Wienerschnitzel, una catena di hot dog in California, ha detto che avrebbe aperto ristoranti in molti Walmart stores ubicati negli Stati occidentali degli Usa.

Il servizio della app Spark si focalizza sulle consegne veloci/ultra veloci (lo stesso giorno) di prodotti freschi, ma anche di elettronica di consumo e altri articoli Walmart. Il retailer sta cercando di consegnare questi item nei tempi più rapidi  possibili, assecondando una domanda  che sta aumentando la pressione sui lavoratori nei punti di vendita che prendono i prodotti e preparano le consegne; anche perché i lavoratori Spark curano le consegne per altri retailer come Home Depot e Sur La Table.

La Piadineria debutta in aeroporto con Chef Express

La Piadineria avvia un nuovo filone di sviluppo con le prime aperture a Milano Malpensa e Orio al Serio, che porterà il format in contesti ad altissima intensità di traffico

La Piadineria apre due locali negli scali di Milano Malpensa e Orio al Serio. È il suo debutto nel canale travel aeroportuale, in collaborazione con Chef Express. Con un traffico complessivo di oltre 48 milioni di passeggeri annui, Malpensa e Orio al Serio sono al secondo e terzo posto in Italia per frequentazione.

La partnership con Chef Express nasce nel pieno di una fase evolutiva della ristorazione aeroportuale, sempre più orientata verso format e brand molto riconoscibili e affermati. Negli ultimi anni, gli aeroporti hanno progressivamente cambiato la propria offerta food da mero servizio a componente centrale dell’esperienza di viaggio, privilegiando insegne consolidate capaci di coniugare velocità, affidabilità e identità di prodotto.

“L’ingresso nel canale travel aeroportuale rappresenta un ulteriore tassello strategico nel nostro percorso di crescita, che completa la presenza de La Piadineria nei vari segmenti del food retail –commenta Roberto Longo, ceo di Gruppo La Piadineria-. Abbiamo scelto Chef Express come partner di sviluppo perché è un player con una competenza consolidata nella ristorazione nei grandi hub di mobilità, capace di garantire qualità operativa e una visione di lungo periodo. Le prime aperture a Milano Malpensa e Orio al Serio, proprio alle soglie della stagione estiva, segnano l’avvio di un percorso che porterà il nostro format in contesti ad altissima intensità di traffico, rafforzando la nostra capacità di offrire un’esperienza di consumo distintiva, veloce e di alta qualità anche in viaggio, restando fedeli alla preparazione espressa del prodotto, con impasto fresco e ingredienti italiani selezionati di elevata qualità. L’arrivo in questi aeroporti ci permetterà di rafforzare la notorietà del brand anche tra i numerosi turisti che potranno ritrovare La Piadineria nelle loro destinazioni, da New York alla Francia, oltre che al rientro in Italia”.

Chef Express, società che gestisce tutte le attività di ristorazione di Gruppo Cremonini, è uno dei maggiori operatori italiani nella ristorazione all'interno di stazioni e aeroporti: una delle sue caratteristiche è la valorizzazione di brand italiani e internazionali, propri e in licenza, capaci di generare performance elevate anche in ambiti competitivi come quello aeroportuale.

I brand italiani e internazionali affermati e consolidati stanno dimostrando di essere i format ideali in grado di generare e migliorare le performance commerciali -aggiunge Nicolas Bigard, amministratore delegato di Chef Express–. Siamo presenti da anni e con diversi formati negli aeroporti di Malpensa e Orio al Serio e siamo felici di poter ampliare la nostra offerta con La Piadineria, un format di successo grazie a processi fast casual già ottimizzati, standard elevati e replicabili e un prodotto portabile e al tempo stesso di alta qualità, ideale anche per il consumo on the go e on board. Con questo accordo, Chef Express si conferma il partner ideale per lo sviluppo dei format nei contesti di viaggio”.

Gdoweekly #166. Il 2025 di Conad, Nova Coop. Zara cresce a Roma

gdoweekly 166 podcast
Il 2025 di Conad, Nova Coop. Zara a Roma. Crai-Amazon-InPost. Altrove, la cucina de il Viaggiator Goloso (Gruppo Finiper Canova)

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

Questa settimana:

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The Pink Stuff: pulizia potente e pratica ogni giorno

Il nuovo formato in tubo squeezable di The Pink Stuff Miracle Cleaning Paste utilizzato per la pulizia del vetro di un forno con un panno rosa
The Pink Stuff, il brand di pulizia virale sui social distribuito in Europa da Challenger Brands, innova l'offerta retail con il lancio di The Miracle Cleaning Paste Squeezable. Una soluzione pratica e versatile progettata per intercettare i nuovi trend di consumo e incrementare le rotazioni a scaffale nella Gdo

Pulire non deve più essere complicato. Con The Pink Stuff – The Miracle Cleaning Paste Squeezable, la pulizia quotidiana diventa più veloce, semplice ed efficace. Questo innovativo formato in tubo unisce alte prestazioni e facilità d’uso, rispondendo alla crescente domanda di soluzioni pratiche e intelligenti per la casa.

The Pink Stuff è un marchio nato nel Regno Unito ed è distribuito in esclusiva in Europa da Challenger Brands, con sede a Leiden. Specializzata in vendite, marketing e logistica, l’azienda supporta attivamente la crescita e il posizionamento del brand nel canale retail.

Il successo retail e social di The Pink Stuff in Europa

Il successo del marchio è rafforzato da una forte presenza sui social media. Con oltre 1 miliardo di visualizzazioni su TikTok, più di 1,65 milioni di follower e circa 70 milioni di impression mensili, The Pink Stuff è tra i brand più discussi nel mondo della pulizia.

Il marchio è particolarmente apprezzato dai consumatori più giovani e dalle famiglie con bambini, segmenti chiave che contribuiscono alla crescita della categoria e alla rotazione a scaffale.

In questo contesto si inserisce The Pink Stuff – The Miracle Cleaning Paste Squeezable, una soluzione progettata per offrire praticità ed efficienza.

Il pratico tubo consente un’applicazione diretta e precisa, evitando sprechi e riducendo lo sporco durante l’utilizzo, un vantaggio sempre più rilevante per i consumatori.

Formula e versatilità: le prestazioni dei prodotti The Pink Stuff

La formula leggermente abrasiva è efficace contro sporco ostinato, grasso e incrostazioni, risultando al tempo stesso adatta a numerose superfici come lavelli, piani cottura e piastrelle.

Il prodotto si posiziona tra i detergenti liquidi e le paste tradizionali, offrendo un equilibrio ideale tra potenza e controllo.

Grazie alla sua versatilità, un solo prodotto può sostituire più soluzioni di pulizia. Dalla cucina al bagno, la gamma The Pink Stuff offre oggi un portafoglio completo per la cura dell’intera casa, rispondendo al bisogno di semplicità ed efficienza.

Guardando al futuro, il brand continua a innovare. Presto saranno disponibili sugli scaffali nuove referenze, tra cui la Platinum Range, sviluppata per offrire prestazioni ancora più elevate e una freschezza duratura.

Scopri di più su The Pink Stuff

La bellezza di essere me: il format beauty di Coop Alleanza 3.0 a Bari

Un punto di vendita di 570 mq per la cura della persona. La bellezza di essere me, concept di Coop Alleanza 3.0, debutta in Puglia

Debutta in Puglia il format di Coop Alleanza 3.0 La bellezza di essere me, realizzato all'interno dell'area di vendita dell'Ipercoop Santa Caterina di Bari con un investimento di quasi 300mila euro. Il format, nato il 7 dicembre 2024 all'Ipercoop Centro Lame di Bologna (con un primo investimento pilota di 200mila euro), ha intercettato un trend di consumo in forte crescita. Nel solo 2025, i corner La bellezza di essere me hanno sviluppato un giro d'affari superiore ai 32,5 milioni di euro, confermando il forte gradimento dei clienti per un approccio basato sulla consulenza guidata. Con la nuova apertura di Bari, la rete sale a 26 corner attivi in Italia, così distribuiti: Emilia-Romagna (13), Veneto (4), Marche (4), Abruzzo (1), Friuli Venezia Giulia (1) e Puglia (1).

Lo store

  • Il punto di vendita si estende su 570 mq
  • Comprende in assortimento 1.500 prodotti per l'igiene quotidiana
  • Per la bellezza 5.000 prodotti e 4.000 per referenze sulla salute e gli stili di vita sani, che spazia dagli integratori alimentari ai cibi salutistici e senza glutine.

A completare il layout c'è lo storico spazio Coop Salute, presente nel punto di vendita da quasi 10 anni, presidiato da un team di 4 farmacisti. Inoltre, ogni mese verranno proposti i Consigliati da Coop, una selezione di 4 prodotti posizionati tra novità di brand e articoli di parafarmacia.

Il cuore del reparto ospita un banco assistito con personale formato per guidare il cliente nelle scelte. L'ambiente è progettato per promuovere un'idea di bellezza inclusiva e non stereotipata, concetto richiamato sia dalle scelte cromatiche degli arredi sia dalle immagini trasmesse dagli 8 monitor della nuova area.

Esperienze in negozio

Il negozio è stato concepito anche come uno spazio di aggregazione e informazione. Per questo motivo è stato allestito un calendario di eventi gratuiti che vedrà la partecipazione di esperti del settore: sono previsti incontri dedicati alle tecniche di make-up, all'hair styling, guide all'uso delle linee cosmetiche e consulenze legate alla salute e alla prevenzione. Il programma completo degli appuntamenti è consultabile sul magazine gratuito omonimo distribuito in negozio, sui canali social della Cooperativa (i link sono disponibili in calce) e nella sezione dedicata sul sito di Coop Alleanza 3.0.

Sviluppo rete Non food dal 22 al 29 maggio 2026

Doppietta di aperture per Action a Casalgrande (Re) e Bovalino (Rc), rispettivamente di 909 e 829 mq. Mondadori arriva a Marano (Na) con una libreria di 200 mq e Terranova a Sarmeola di Rubano (Pd)

ACTION
Via Statale
Casalgrande (Re)
900 mq
Action

Data di apertura
23 maggio 2026
Format e location
L’insegna arriva in città con il suo primo negozio, il dodicesimo nella regione.
Offerta
In assortimento 6.000 referenze.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
Impiega 19 addetti.

ACTION
Strada statale 106
Bovalino (Rc)
829 mq
Action

Data di apertura
23 maggio 2026
Format e location
Si trova al centro commerciale I gelsomini e segue le linee standard dell’insegna.
Offerta
L’offerta comprende 6.000 item di cui 1.500 a meno di un euro.
Servizi
Orario: lun-dom 9-20.30.
Addetti e casse
In organico 19 collaboratori.

MONDADORI
Corso Umberto 79
Marano (Na)
200 mq
Mondadori

Data di apertura
16 maggio 2026
Format e location
Rispecchia il più classico modello dell’insegna.
Offerta
Offre un catalogo di 10mila titoli.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-13 e 16.30-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

TERRANOVA
Via Della Provvidenza 1
Sarmeola di Rubano (Pd)
Gruppo Teddy

Data di apertura
16 maggio 2026
Format e location
Si trova al centro commerciale Le Brentelle di Sarmeola di Rubano, alle porte della città di Padova.
Offerta
Tradizionale offerta con le linee donna, uomo, kids e intimo.
Servizi
Orario: lun-sab 9.30-20.30; domenica 10-20.30.
Addetti e casse
Assunti 10 addetti.

Unicoop Firenze: sconti e visite mediche in Toscana per i soci Coop

Unicoop Firenze ha stretto un'alleanza strategica con le realtà più significative del privato sociale toscano a sostegno dei soci

Lunghe liste d'attesa nel pubblico e tariffe private proibitive spingono spesso i cittadini a privarsi delle visite specialistiche. A sostegno e tutela delle fasce più deboli interviene Unicoop Firenze che ha attivato una piano di sconti e convenzioni in Toscana con realtà sanitarie del settore. La scelta di intervenire parte dai dati registrati nell'ultimo Rapporto Coop in cui si evidenzia quanto l’impennata della spesa sanitaria sia diventata una delle principali preoccupazioni degli italiani per il 2026.

In questo ambito si registra un incremento del 10% di questo timore rispetto allo scorso anno. E, secondo i dati Istat, circa il 10% della popolazione ha dovuto rinunciare a visite specialistiche a causa di liste d'attesa infinite nel settore pubblico e di costi insostenibili nel privato.

La partnership

Per fare fronte a questo scenario, Unicoop Firenze ha stretto un'alleanza strategica con le realtà più significative del privato sociale toscano: Misericordie, Anpas, Croce Rossa e la Rete Pas (Fondazione Pubbliche Assistenze). L'accordo, già operativo in numerose località (tra cui Empoli, Livorno, Carrara, Firenze e Scandicci), prevede agevolazioni concrete esibendo la carta socio:

  • Sconti del 10% su visite specialistiche, prestazioni ambulatoriali e prelievi.
  • Sconti del 15% sulla diagnostica avanzata (Ecografie, Radiografie, Tac, Risonanze Magnetiche e Moc).
  • Tagli fino al 20% su pacchetti di prevenzione e check-up (screening oncologici, ginecologici, dermatologici e diabetici).

L'accordo nasce infatti per garantire nuovi vantaggi ai soci Unicoop Firenze nell’ambito dei servizi sanitari, della prevenzione e della cura. Si tratta di un nuovo modello di collaborazione territoriale sui temi della salute, della prevenzione e del benessere, che sta prendendo forma anche negli altri territori dove opera Unicoop Firenze.

L'impegno di Unicoop Firenze

L'accordo sulle convenzioni mediche non è un caso isolato, ma rappresenta l'ultimo tassello di una strategia a lungo termine. L'iniziativa si inserisce infatti nell'ambito del protocollo d’intesa siglato nel 2025 tra Unicoop Firenze e la Regione Toscana, un'alleanza nata proprio per portare la prevenzione direttamente nei luoghi della vita quotidiana.

Nell'ultimo anno, la rete dei punti vendita Coop.fi si è trasformata in un vero e proprio presidio sanitario diffuso attraverso tre linee d'azione, riportate di seguito.

  1. Prevenzione oncologica itinerante: L’unità mobile dell'Ispro (Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica) ha fatto tappa in 14 supermercati toscani, offrendo screening e consulti sul posto.
  2. Sicurezza domestica: Il progetto Casa Sicura ha portato laboratori e info-point focalizzati sulla prevenzione degli incidenti domestici nei centri di Empoli, Prato e Sesto Fiorentino.
  3. Inclusione e sanità digitale: In 13 punti vendita sono stati attivati i corner Digitale Facile, sportelli assistiti pensati per aiutare i cittadini – soprattutto i più anziani – a navigare sui portali sanitari regionali, scaricare referti e prenotare visite online.

La roadmap del progetto

Il piano della cooperativa si muoverà su un doppio binario: da un lato l'estensione graduale degli sconti sulle visite in tutte le province toscane coperte dal marchio, dall'altro il rinnovo delle campagne di screening di massa insieme alla Regione.

Le dichiarazioni

Nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha sottolineato il valore di una collaborazione ormai "forte e collaudata" con Unicoop Firenze su temi cruciali come la prevenzione oncologica (con Ispro), la sicurezza domestica e la digitalizzazione.

Claudio Vanni, responsabile relazioni esterne Unicoop Firenze, ha invece evidenziato come "le nuove agevolazioni, attive dal 1° gennaio 2026, siano una risposta concreta alle difficoltà economiche dei cittadini e un modo per andare incontro ai bisogni degli oltre un milione e duecentomila soci toscani".

Alberto Corsinovi, presidente Misericordie della Toscana, ha posto l'accento sulla sinergia creata con Anpas e Croce Rossa "per mettere la capillare rete delle Misericordie a disposizione delle comunità locali, con l'obiettivo prioritario di migliorare i percorsi di cura e garantire una reale sanità di prossimità".

Infine, Dimitri Bettini, presidente Anpas Toscana, ha rivendicato la comunione di valori (laicità, civismo e servizio al prossimo) che lega le Pubbliche Assistenze a Unicoop Firenze. Secondo Bettini, questo accordo rappresenta "un modello virtuoso di welfare, particolarmente utile in una fase in cui la Toscana è al lavoro per abbattere le liste d'attesa nella diagnostica e nelle visite specialistiche".

Altrove, nuovo concept di cucina bistrot firmato Viaggiator Goloso

Cantiere ristorante Altrove a Citylife
Altrove, aperto a CityLife Shopping District, aspira a diventare un punto di riferimento nel panorama gastronomico milanese

Altrove è un nuovo spazio cucina & bistrot lanciato da il Viaggiator Goloso (Gruppo Finiper Canova) e aperto per la prima volta a CityLife Shopping District (Galleria Anna Castelli Ferrieri, 2), che aggiunge così alla sua offerta di ristorazione un'altra insegna più vicina all'idea tradizionale e premium del ristorante classico come le già presenti Osteria Nanin e Stendhal Bistrot.

Dalla colazione al pranzo, dall’aperitivo alla cena, la proposta gastronomica è curata come vuole la selezione de il Viaggiator Goloso e l’esperienza è sottolineata dalla cura del design e degli interni. Il locale si sviluppa su più piani, ognuno con una propria specializzazione. Al piano terra si trovano l'area Bakery & Bar con lievitati e caffetteria, il Bistrot con ampia selezione di piatti pronti da asporto o cucinati espressi da consumare in loco, e un corner Dim Sum dedicato alla cucina asiatica

Al primo piano, il ristorante offre servizio al tavolo a pranzo e cena, con specialità arricchite da ingredienti il Viaggiator Goloso e la pizzeria propone impasti con lievito madre. A completamento dell’esperienza culinaria il Lounge Bar dove, insieme ai grandi classici verranno serviti cocktail signature studiati dai bartender di Altrove, per aperitivi da gustare anche nel dehors a fianco delle Tre Torri Il "viaggio" nell'offerta enogastronomica si conclude al secondo piano, con uno spazio polifunzionale che accoglierà iniziative ed eventi.

Dotato di 328 coperti, Altrove segue ambizioni non da poco: diventare un punto di riferimento nel panorama gastronomico milanese, interprete di un nuovo concetto di eccellenza quotidiana. Non solo un luogo dove gustare buon cibo, ma uno spazio da vivere, tra sapori, contaminazioni e appuntamenti pensati per sorprendere e accompagnare i diversi momenti della giornata.

"Altrove rappresenta per noi un’evoluzione e, insieme, una conferma -commenta Stefano Borsoi, direttore marketing Gruppo Finiper Canova e responsabile divisione il Viaggiator Goloso-. Un’evoluzione perché portiamo il Viaggiator Goloso in una dimensione esperienziale inedita, dove il cibo è racconto, scoperta ed emozione condivisa. Una conferma perché i valori che ci guidano restano immutati e l’essenza del brand, il sapore della scoperta, viene ancor più espresso e valorizzato”.

Altrove a Citylife

La progettazione è dello Studio di Architettura AMDL Circle di Michele De Lucchi, mentre l'identità visiva di Altrove è ad opera di CEAN e Punto Studio, l'agenzia creativa interna di Gruppo Finiper, che ha preso ispirazione dal mondo delle mappe e degli atlanti, dove coordinate e simbologia nautica accompagnano il cliente come annotazioni sul diario di bordo di un viaggiatore. Lo stile industrial dialoga con arredi e materiali caldi, come il legno, gli specchi e la luce. A dare ulteriore respiro al progetto tre opere degli street artist italiani Sten & Lex, tra i più conosciuti a livello internazionale, che, con la tecnica dello "Stencil Poster inducono a riflettere sul concetto di mappe e confini.

Gli orari sono differenziati per piano. Altrove è aperto tutti i giorni, il Bistrot da lunedì a venerdì (7.30-22.30), sabato e domenica (8.00-22:30), il Ristorante  tutti i giorni dalle 11.30 alle 15.00 e dalle 19.00 alle 22.30

Non sappiamo ancora -non è comunicato ufficialmente- se il punto di vendita a CityLife Shopping District è il primo di una serie. Per ora non rientra formalmente e direttamente fra le insegne della ristorazione di Gruppo Finiper come Rom'antica, Cremamore, Risto e i vair ristoranti di Iper la grande i come Il Maceler a Seriate, il Maestoso a Monza o il 27 ad Arese.

MediaWorld accelera sul digital-first con la nuova campagna omnichannel

La tecnologia scende in campo è la nuova campagna di MediaWorld che celebra la stagione dei grandi tornei calcistici internazionali

Con la nuova campagna La tecnologia scende in campo, MediaWorld celebra la stagione dei grandi tornei calcistici internazionali. L'obiettivo? Regalare ai consumatori un'esperienza di visione domestica che coniuga connettività e immersione nel gioco. Con questo lancio, MediaWorld conferma l'evoluzione del proprio media mix verso modelli sempre più integrati e digital-first, consolidando il ruolo centrale del retail media all'interno della propria strategia di crescita.

Gli eventi sportivi internazionali continuano a rappresentare un momento chiave per il mercato dell’elettronica di consumo e per i nostri clienti -commenta Francesco Sodano, marketing director di MediaWorld-. Con questa campagna vogliamo presidiare il momento con un ecosistema di comunicazione integrato, capace di unire awareness, performance e innovazione, valorizzando al tempo stesso nuove modalità di fruizione dell’intrattenimento domestico”.

La campagna

Sviluppata a livello internazionale da Saatchi & Saatchi e adattata per il mercato italiano in collaborazione con Armando Testa, la nuova campagna di MediaWorld debutta sul mercato con un piano di comunicazione integrato che coinvolgerà TV, Connected TV, digital, social e touchpoint fisici.

Caratterizzato da un tone of voice ironico e distintivo, il concept creativo punta a valorizzare l'attrattività delle offerte del brand attraverso una narrazione leggera e immediata. Una delle principali novità risiede nell'utilizzo dell'intelligenza artificiale generativa a supporto della produzione. Lo spot gioca su un registro pop: una romantica dichiarazione d'amore viene improvvisamente interrotta dall'irresistibile richiamo di uno schermo TV esposto in vetrina, metafora dell'impatto e della forza delle promozioni MediaWorld.

Promozioni e incentivi al rinnovo tecnologico

La prima wave promozionale mette al centro il comparto TV con un'operazione strategica: fino al 31 maggio, i clienti che acquisteranno una selezione di televisori in promozione riceveranno in omaggio un visore Meta Quest (del valore commerciale di circa 360 euro), iniziativa pensata per spingere l'intrattenimento verso una dimensione sempre più immersiva.

La strategia di pianificazione media

Il piano di distribuzione media, curato in collaborazione con l'agenzia Starcom (Gruppo Publicis), prevede un presidio massiccio dei grandi eventi sportivi stagionali, tra cui l'ultima giornata di Serie A e i playoff di basket LBA. Il focus sulla Connected TV vedrà il coinvolgimento dei principali player di mercato e includerà un'operazione mirata su Samsung Ads. Quest'ultima attività si rivolgerà specificamente ai possessori di Smart TV Samsung prodotte tra il 2016 e il 2021, con l'obiettivo strategico di stimolare il rinnovo del parco dispositivi (trade-up).

Sul fronte digitale, la campagna coprirà l'intero funnel di conversione attraverso:

  1. Video strategy e programmatic native
  2. Social media e performance marketing
  3. Pianificazioni data-driven su editori premium.

Bar di Provincia, il temporary del Birrificio Angelo Poretti

bar provincia poretti
La vista del bar da Corso Garibaldi
Il rilancio del brand Birrificio Angelo Poretti arriva a Milano con un temporary bar, il Bar di Provincia in Corso Garibaldi 65

Il rilancio del brand Birrificio Angelo Poretti con una nuova identità visiva e la campagna integrata sui media tradizionali e il digitale arriva a Milano con un temporary bar, il Bar di Provincia in Corso Garibaldi 65.

Il format Bar di Provincia del Birrificio Poretti

Alla base c'è l'ascolto dei consumatori: "Abbiamo lavorato sull'ascolto per capire cosa creasse quella connessione unica che il Birrificio Angelo Poretti vuole avere con le persone -ha raccontato Serena Savoca, marketing & corporate affairs director di Carlsberg Italia-ed è emerso chiaramente un forte bisogno di connessioni autentiche e di appartenenza a un luogo, fisico oppure mentale".

Nasce così la nuova campagna e visual identity, fisicamente rappresentata al concept Bar di Provincia aperto per una settimana, a partire dal 21 maggio, a Milano in Corso garibaldi 65. "È la realizzazione concreta di questa visione: un luogo dove ritrovarsi, bere le nostre birre e partecipare a un calendario ricco di eventi, dal karaoke alla tombola fino alla stand-up comedy. Abbiamo inoltre coinvolto un partner come Chef in Camicia per arricchire queste serate e farle vivere anche sui social", ha spiegato Viviana Sarteanetti, senior people & culture business partner di Carlsberg Italia.

Lo spazio accoglie una decina di tavolini, il bancone per la mescita e un bancone mobile con altre tre spine. Alle pareti quadri che riprendono la campagna di comunicazione, con i claim e le immagini della provincia. Lato bar, l'intera varietà di birre in bottiglia distinte (come nel marchio sulla spina) per numeri e colori, in base ai luppoli impiegati e alla tipologia di lavorazione. Il personale cordiale e informato spiega ogni dettaglio dei prodotti.

Dominano i colori blu e bianco, che caratterizzano il brand, e sui tavoli il "Giornale di Provincia" con le notizie della birra e della provincia, ancora da leggere sulla carta.

"L'idea è raccontare la convivialità e il saper fare della provincia -prosegue Serena Savoca-. Il bar di provincia è l'icona di un contesto sociale in cui le persone si ritrovano in maniera genuina e autentica, tra amici". Accanto al temporary, le affissioni a Milano.

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