Eataly celebra 15 anni di attività

L'esperienza Eataly iniziò a Torino, nel 2007, quando fu realizzato il primo store, nell’ex opificio Carpano al Lingotto. Al centro della sua offerta c'è sempre stato il food italiano di qualità proveniente da realtà selezionate. Negozi ampi e distintivi, capaci di coniugare retail e ristorazione, diventati punti di riferimento e luoghi di condivisione. Questo modello si è espanso dapprima in Italia con vari store, poi nel resto del mondo. E ad oggi Eataly è presente in 16 Paesi come Usa, Giappone, Russia, Turchia, Medio Oriente e capitali europee come Monaco, Stoccolma, Parigi e Londra. In occasione dei suoi primi 15 anni, l'insegna intende valorizzare l’enogastronomia italiana con attività e soluzioni all'interno dei propri punti di vendita.

"Attraverso il meglio della nostra cultura enogastronomica, declinato in mercato, ristorazione e didattica -spiega l'azienda- Eataly offre la possibilità di fare autentiche esperienze entrando nel vivo della cultura italiana e valorizzando un approccio più consapevole con il cibo. Promuoviamo attenzione ai metodi e alle tecniche produttive, sosteniamo le filiere che includono piccoli produttori, sviluppiamo un approccio
sensibile al benessere animale e una cultura di rispetto per l’agricoltura e per l’ambiente".

Il buon food viene promosso in primo luogo attraverso i produttori che, dal 20 al 30 gennaio, saranno presenti nei negozi della rete raccontare i propri prodotti e fornire un'esperienza di consumo, e offrire degustazioni. Ci saranno occasioni di didattica e di confronto con i consumatori. Inoltre, importanti chef, rappresentanti di tradizioni e nuove tendenze, interpreteranno le migliori materie prime in cucina.
Spazio anche ai più piccoli ai quali sono dedicati menu speciali. La festa per il quindicesimo compleanno si concluderà domenica 30 gennaio: negli store della rete i clienti potranno degustare, a pranzo e cena, il Tiramisù Eataly proposto in offerta libera a partire da 2 euro. Il ricavato verrà devoluto al progetto Orti in Africa della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus.

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