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Brico io raddoppia a Città di Castello

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In Località San Pio, a Città di Castello (Pg), la famiglia Bacchetta, già proprietaria della struttura di via Morandi, apre un secondo store Brico io

In Località San Pio, a Città di Castello (Pg), la famiglia Bacchetta, già proprietaria della struttura di via Morandi, apre il suo secondo store a insegna Brico io. Il nuovo punto di vendita, ubicato in via Martiri della Libertà 22, si sviluppa su una superficie di circa 900 mq e propone,  in collaborazione con Kasanova, un’area dedicata al Fuori tutto casa nel quale si può trovare una varietà di complementi per la casa che spazia dal tessile all’elettrodomestico, dal casalingo al guardaroba, dalla cottura alla tavola.

I 16 reparti presentano un’offerta di circa 15.000 referenze tra autoaccessori, bagno e idraulica, decorazione, elettricità e illuminazione, giardinaggio, ferramenta e utensileria, legno, vernici e colle, piccola edilizia, scaffali. I servizi comprendono taglio legno gratuito, tintometro, vendita a catalogo, preventivi gratuiti, consegna a domicilio.

Il volantino dedicato all’inaugurazione propone un’ampia selezione di articoli a prezzi scontatissimi validi fino al 18 giugno, salvo esaurimento scorte.

 

Nova Coop a sostegno degli animali

nova coop animali
Il 17 giugno in molti supermercati e ipermercati Nova Coop si terrà una raccolta di alimenti per animali a favore di canili e gattili del territorio

Il 17 giugno in molti supermercati e ipermercati Nova Coop si terrà una raccolta di alimenti per animali a favore di canili e gattili del territorio in collaborazione con le associazioni e i volontari impegnati ogni giorno nel supporto a cani e gatti abbandonati. L’iniziativa di Nova Coop trova la collaborazione della rete di volontariato e di istituzioni locali, in linea con i valori solidaristici promossi.

L’attenzione al tema si concretizza anche con la nuova linea di prodotti a marchio Coop Amici Speciali che, oltre ad essere senza coloranti e conservanti, è Cruelty Free, cioè realizzata da fornitori che non testano né direttamente né indirettamente i prodotti sugli animali per verificarne resa ed efficacia.

 

Unopiù apre in Corea

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A Seul, in Corea, Unopiù inaugura un punto di vendita realizzato a Gangnamgu Nonhyunro 139gil 13. L’offerta comprende oltre 2.000 articoli

A Seul, in Corea, Unopiù, azienda attiva nella realizzazione di arredi da esterno di design,  inaugura un punto di vendita realizzato a Gangnamgu Nonhyunro 139 gil 13. L’offerta comprende oltre 2.000 articoli. Il negozio si estende su pianta rettangolare e si alliena al tradizionale format dell'insegna.

“Sono molto soddisfatto di questo progetto - commenta Maurizio Motta, amministratore delegato di Unopiù - perché è un passo importante e decisivo per lo sviluppo del brand oltre che per la conquista di una clientela internazionale, esigente e stimolante che ama moltissimo il design e il nostro stile made in Italy” .

Espadrilles entra in Spagna

espadrilles spagna
Prosegue il piano di sviluppo del brand di calzature Espadrilles, dell’azienda bolognese Ferrari&Zenobi, che ha aperto la prima boutique worldwide in Spagna

Prosegue il piano di sviluppo del brand di calzature Espadrilles dell’azienda bolognese Ferrari&Zenobi, creata negli anni ‘70, che ha aperto la prima boutique worldwide in Spagna, a Ibiza Carrer Del Bisbe Azara. Il punto di vendita occupa una superficie di circa 35 mq. L’obiettivo dell’insegna è il rafforzamento dell’identità e dell’immagine del brand attraverso il presidio delle principali mete di villeggiatura europee. Per l’apertura iberica Espadrilles ha presentato, oltre all’iconica collezione Espadrilles loves Ibiza, una special edition del modello in corda Alpargata. L’azienda registra un fatturato di 3 milioni di euro e propone articoli prodotti nel rispetto dell’ambiente: la suola, realizzata in farro o canapa, viene cucita rigorosamente a mano sulla tela di cotone.

Conad Adriatico acquisisce 15 store Sisa

Conad adriatico
È stata perfezionata l’acquisizione da parte di Conad Adriatico di alcuni negozi Cedi Sisa Centro nord, in concordato preventivo, con un fatturato stimato di 35 milioni di euro

È stata perfezionata l’acquisizione da parte di Conad Adriatico di alcuni punti di vendita Cedi Sisa Centro nord, in concordato preventivo. I negozi sono in totale 15 in Abruzzo, nelle province di Pescara,  Chieti e Teramo, di cui uno nelle Marche con un fatturato potenziale di 35 milioni di euro. Il direttore sviluppo di Conad Adriatico, Lucia Grandoni, spiega: “Questo store hanno subìto dal 2014 un decremento di vendite. Qualcuno era stato costretto a chiudere a fine del 2016. Dunque il percorso da fare per noi è complesso. Dobbiamo infatti riaprire alcuni negozi e investire per il rinnovo della rete acquisita”.

 

La cooperativa ha mantenuto i soci gestori di Sisa, passati nella compagine di Conad Adriatico e diventati loro soci, con i quali si inizierà il percorso di rebranding della rete, acquisita con un bando pubblico per un  investimento di 9 milioni di euro.

Lucia Grandoni direttore sviluppo Conad Adriatico
Lucia Grandoni direttore sviluppo Conad Adriatico

Lo sviluppo per la cooperativa però passa anche da un importante piano di sviluppo che prevede nel  triennio un investimento di 70 milioni. “Abbiamo programmato nuove aperture con investimenti diretti a Taranto, Brindisi, in provincia di Teramo, ad Ascoli Piceno. Vogliamo potenziare la nostra presenza in Basilicata e in Molise dove dobbiamo far crescere la nostra quota di mercato. Ci interessa molto anche rafforzarci in provincia di Bari. Puntiamo infine sui format Conad e Conad City”.

Conad Adriatico ha registrato a fine 2016 un fatturato che si è attestato a 1.009 milioni di euro, 46,4 milioni in più rispetto al 2015 (+4,8 per cento).

Conad in Puglia. A fine 2016, il fatturato di Conad Adriatico in Puglia si è attestato a 303,1 milioni di euro, in crescita del 12,9 per cento rispetto al 2015. Dato ancor più significativo è il rafforzamento della quota di mercato all’8 per cento (1 punto percentuale in più rispetto al dato di fine 2015. Fonte: GNLC II° semestre 2016).

 

 

 

Snøhetta: progetti umani per interpretare il brand

Per esprimere progetti che durino nel tempo è importante la relazione umana con il cliente per focalizzare lo spirito del marchio in ambienti distintivi e originali (da Gdoweek n. 10)

Partito come un laboratorio di architettura e progettazione paesaggistica collaborativa, Snøhetta è oggi uno studio internazionale composto da un team di 180 persone provenienti da 30 Paesi diversi. L’approccio interdisciplinare e l’attenzione alle relazioni tra le
persone e i luoghi rappresentano la firma distintiva del gruppo norvegese. Parla Peter Girgis, interior architect dello studio Snøhetta.
Come si traduce il vostro approccio architettonico al mondo del retail?
Prima di tutto consideriamo ogni cliente come unico e interpretiamo il bisogno di identità e riconoscibilità del brand. Cerchiamo sempre di riflettere la personalità di ognuno in modo spaziale e fisico, basandoci su un concept forte e onnicomprensivo, che rappresenta il fondamento del nostro approccio. Questo modo di agire, maturato nel tempo, è frutto degli input ricevuti da ogni cliente e si traduce in un processo di sviluppo architettonico. La strada giusta è imparare a connettersi emotivamente e individualmente con le persone, focalizzare lo spirito del marchio e l’identità del cliente, avere una chiara comprensione di dove, cosa e per chi stiamo progettando gli ambienti. L’evoluzione del retail si baserà su questi fattori, poiché rappresentano i bisogni umani.
Quali i progetti recenti più interessanti?
Nell’ambito  del  retail,  significativa  è  la  nostra collaborazione con Aesop, il marchio australiano  di  cosmetica.  Con  progetti  in  Scandinavia, Germania e Asia abbiamo avuto l’opportunità di conoscere la storia locale e l’artigianato. Interessante il caso di Aesop a Oslo, in cui abbiamo dato valore alla struttura originale di un edificio del 1800. L’esplorazione e la sperimentazione nel campo dei materiali, dello spazio e delle forme ci consente di creare luoghi a seconda delle necessità: in questo caso, abbiamo trasformato un piccolo spazio di 60 mq in un ambiente quieto, focalizzato sul rito della pulizia tramite i prodotti offerti.
Quali  tecniche  di  esecuzione  preferite  e  quali sono i vostri obiettivi?
Ogni progetto è unico, così lo sono anche i materiali, le tecnologie e le modalità di esecuzione. Per quanto possibile, amiamo utilizzare materiali naturali locali: la sostenibilità è la chiave. Artigiani e consulenti (come i lighting designer o i falegnami) collaborano con noi per unire la qualità della tradizione alle più recenti tecnologie. Legno, intonaco, materie prime disponibili in loco sono i materiali preferiti, presenti negli spazi in cui lavoriamo. Il nostro obiettivo è realizzare ambienti funzionali. Inoltre, diversi modi di pensare creano nuovi modi di utilizzo delle tecniche costruttive, operando sempre sulla base di un concept sviluppato insieme al cliente. Il risultato è un design funzionale ed esteticamente gradevole: una mano nutrirà sempre l’altra.

Pam local si sviluppa grazie al franchising

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Nuova apertura a Roma per l’insegna Pam local che inaugura il 18esimo punto di vendita nella città capitolina, realizzato in via Emanuele Filiberto 180

Nuova apertura a Roma per l’insegna Pam local che inaugura il 18esimo punto di vendita nella città capitolina, realizzato in via Emanuele Filiberto 180, di fronte alla basilica di San Giovanni in Laterano. Il negozio è il secondo della città gestito in franchising, il nono in Italia. Il team di lavoro, formato da cinque persone, è gestito dalla 23enne Sara Renzi.

“Pam local è un innovativo servizio di prossimità, dove fare la spesa all’insegna della qualità, della convenienza e della comodità: ecco perché questo format è così apprezzato dai clienti - commenta Lorenzo Seccafien, direttore vendite Pam Franchising - Il successo di Pam local ha comportato un incremento delle richieste di apertura di nuovi punti di vendita in franchising: ad oggi contiamo store gestiti da terzi a Torino, Firenze, Lucca, Padova, Roma, Civitavecchia, Parma, Venezia e la rete è destinata  ad aumentare ancora nei prossimi mesi ".

Il format è pensato nel rispetto dell’ambiente e propone in assortimento, oltre alla tradizione offerta del concept, una vasta scelta di prodotti biologici, etnici, vegetariani e vegani, insieme a una gamma di panini e tramezzini, snack dolci e salati e frutta fresca porzionata.

 

Liu Jo spinge sull’omnicanalità

liu Jo
Per migliorare la shopping experience e ampliare la propria attività sull’omnicanalità, l’insegna Liu Jo promuove il servizio Click&Collect

Per migliorare la shopping experience e ampliare la propria attività sull’omnicanalità, l’insegna di abbigliamento Liu Jo  promuove il servizio Click&Collect, con l’obiettivo di fornire un’esperienza di acquisto sempre più completa, soddisfacente e customer-oriented. Il servizio sarà attivo in 32  negozi di proprietà sul territorio nazionale.

 

Gli articoli ordinati sul sito liujo.com potranno essere ritirati gratuitamente, entro 10 giorni lavorativi, nello store più vicino. Inoltre il cliente Click&Collect potrà decidere di rendere direttamente in store quanto acquistato online, semplificando le procedure di reso.

 

Alla riscoperta delle radici del commercio

Il negozio "come medium, come un teatro". Così Grégoire Kaufman a Linkontro Nielsen 2017 (da Gdoweek n. 10)

Dopo tanto parlare di online e tante sperimentazione nei punti di vendita è tempo di prendere decisioni. Che il negozio sia un medium è un fatto, che sia trattato come tale, invece non lo è affatto. Se entriamo in molti supermercati con l’idea di leggere, di vivere, una storia che abbia un senso compiuto potremmo uscirne parecchio confusi. Ha ragione Kaufman, dicendo che, in molti punti di vendita, le corsie sono talmente illuminate da dare l’idea di essere in un ospedale, mentre i prodotti fanno loro da contorno senza grande enfasi, se non quando salgono alla ribalta per i loro prezzi stracciati. Rimettere il prodotto al centro,  dargli la possibilità di interagire con il cliente, offrire al personale l’opportunità (e la giusta preparazione) di tradurne il valore è la sfida del retail oggi. Persone e prodotti che tracciano un filo narrativo che attraversa tutta l’esperienza d’acquisto. Bellissimo ... ma impossibile, fintantoché industria e distribuzione non inizieranno a parlare un’altra lingua, che vada oltre listini e percentuali, fintantoché la ripartizione del valore sarà aggiornata all’oggi e non a ciò che fu e ormai non c’è più.

Millennials e retail: istruzioni per l’uso. In distribuzione Gdoweek n. 10

In distribuzione Gdoweek n.10

In copertina la Cover Story: luoghi d'acquisto che piacciono ai nativi digitali? Sei esempi di innovazione per vincere

Retail & Retail: MyAuchan, nuova firma per l'ultra prossimità

Retail & Industria: Ristorazione, supporto sempre più strategico per il retail

Retail & Servizi: Proattivo e interconnesso: le regole d'oro dell'antitaccheggio 2.0

Conad Centro Nord: fatturato in crescita

conad centro nord
La cooperativa rende noti i dati di fatturato dello scorso anno, chiuso con 1,24 miliardi di euro, in crescita del 2,1% rispetto a quello del 2015

Conad Centro Nord rende noti i dati di fatturato dello scorso anno, chiuso con 1,24 miliardi di euro, in crescita del 2,1% rispetto a quello del 2015. Le parafarmacie registrano un incremento del 26,7% delle vendite. In crescita anche il patrimonio netto aggregato, che ammonta a 246,5 milioni di euro (+20,5 milioni rispetto all’anno precedente). Al fine di recuperare risorse finanziarie da destinare allo sviluppo, lo scorso anno Conad Centro Nord, Conad del Tirreno e Conad Adriatico hanno costituito con Cattolica Assicurazioni il fondo di investimento immobiliare Mercury del valore di 300 milioni di euro.

“I risultati del 2016 sono frutto di scelte strategiche ben ponderate nell’attuale contesto economico e sociale e di punti di vendita che danno risposte ai clienti con un carrello della spesa in cui la qualità e la convenienza sono determinanti – spiega il direttore generale di

Ivano Ferrarini, direttore generale Conad Centro Nord
Ivano Ferrarini, direttore generale Conad Centro Nord

Conad Centro Nord, Ivano Ferrarini – Un ruolo decisivo è svolto dalla continua evoluzione del punto di vendita e dall’offerta di prodotti e servizi, attentamente valorizzati nella nostra multicanalità: supporto decisivo nell’impegno di accrescere esperienza, informazione, qualità, certificazione e, dunque, rassicurare il nostro cliente. In sintesi, un’offerta che coniuga innovazione al gusto e alla tradizione, capace di offrire risposte di qualità ai trend di consumo emergenti: un’attenta specializzazione nei reparti freschi, nel salutistico, nel benessere e nei prodotti del territorio, premium e biologici”.

 

Lo sviluppo. Il piano triennale di sviluppo 2016-2018 prevede investimenti per 138,3 milioni di euro, 26 dei quali nell’anno in corso per cinque nuove aperture nelle province di Bergamo, Brescia e Milano (1 Conad Superstore, 2 Conad, 1 Conad City, 1 Sapori&Dintorni Conad) e la ristrutturazione di tre punti di vendita a Brescia, Brugherio (Milano) e Vergiate (Varese).

 

Crai sostiene la manifestazione sportiva Giochi senza Barriere

Locandina Crai Giochi senza barriere
Per il terzo anno consecutivo, Crai, in qualità di main sponsor, la manifestazione sportiva Giochi senza Barriere, in programma a Roma il 13 giugno

Per il terzo anno consecutivo, Crai, in qualità di main sponsor, la manifestazione sportiva Giochi senza Barriere, in programma a Roma il 13 giugno allo Stadio dei Marmi. L’evento vedrà la collaborazione dei due Comitati sportivi italiani, il Cip e il Coni, rappresentati dai presidenti Luca Pancalli e Giovanni Malagò. A condurre sarà, per il secondo anno, il Trio Medusa.

Mario La Viola, direttore marketing, format, rete e sviluppo Crai, afferma: “Da sempre il gruppo Crai è molto sensibile ai temi sociali e supporta numerose iniziative nazionali e sul territorio attraverso la sede centrale, i centri distributivi e i singoli imprenditori”.

L’obiettivo dell’evento, che rimanda ai Giochi senza Frontiere, è rendere protagonisti per un locandina_Craigiorno ragazzi portatori di protesi agli arti che si sfideranno in prove di abilità insieme ai normodotati. A promuovere la manifestazione è infatti la onlus art4sport nata per volere dei genitori di Bebe Vio, campionessa paraolimpica di scherma, che grazie all’associazione intendono trasmettere un messaggio positivo: la disabilità non rappresenta una “barriera”, anzi, se incoraggiati e aiutati nel modo giusto, i ragazzi portatori di protesi agli arti possono svolgere una vita normale in cui lo sport rappresenta lo strumento di integrazione e di socializzazione. Le gare verranno disputate da 8 squadre provenienti da altrettanti regioni d’Italia. Ciascuna squadra sarà composta da 20 giocatori circa: disabili e normodotati. Tra i quattro giochi organizzati per l’evento anche quest’anno uno sarà dedicato al mondo Crai.

 

 

Nova Coop aderisce alla campagna di Piemunto

Piemunto Nova Coop
Con la moderazione di Massimiliano Borgia, Direttore del Festival del giornalismo alimentare, sono intervenuti Giorgio Ferrero, Assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte, Giancarlo Gonella, Presidente Legacoop Piemonte, Antonio Piscitelli, Responsabile Sviluppo vendite freschi Nova Coop, Enrico Ottobrini, Responsabile Sviluppo vendite freschissimi Nova Coop
Nova Coop introduce in assortimento 261 prodotti, 137 confezionati e 124 al banco taglio, che rientrano nell'inziativa di Piemunto

Nei 62 tra supermercati e ipermercati Nova Coop saranno introdotti in assortimento 261 prodotti, 137 confezionati e 124 al banco taglio tra cui 88 formaggi stagionati e 43 tipi di yogurt prodotti a partire da 40 diverse derivazioni di latte, identificati a scaffale con il logo specifico dell’iniziativa.

Il progetto Piemunto nasce su proposta dell’Assessore regionale all’Agricoltura, Giorgio Ferrero, e costituisce il primo esempio di marchio finalizzato alla valorizzazione del latte piemontese e dei suoi derivati di origine regionale; il logo Piemunto contraddistingue infatti il latte alimentare, lo yogurt, i formaggi e, in generale, i prodotti lattiero-caseari realizzati solo ed esclusivamente con latte di allevamenti piemontesi.

L’obiettivo di  Piemunto è dunque offrire al consumatore interessato all’origine  locale  dei  prodotti  la  possibilità  di  effettuare  una  scelta  consapevole  nell’acquisto  di  latte,  yogurt  e  formaggi. Come spiegato nel corso della conferenza stampa tenutasi oggi da Fiorfood, in Galleria San Federico a Torino, “questa  scelta  si  accompagna  ad  una  condivisibile  fiducia  nei  confronti  di  un  sistema  regionale pubblico  di  controlli  sulla  qualità  igienico  sanitaria  dei  prodotti  lattiero  caseari  nonché  ad  una  riconosciuta esperienza degli operatori privati regionali del settore lattiero caseario”.  L’iniziativa mira anche a consegnare ai produttori uno strumento di promozione che possa aiutare nel concreto il mercato lattiero-caseario del Piemonte, territorio in cui il 35% del latte è raccolto ed in buona parte lavorato dalle cooperative agroalimentari.

PAC2000A, l’utile 2016 sfiora i 100 milioni

Danilo Toppetti, direttore generale Pac2000A Conad
PAC 2000A Conad archivia il 2016 con un utile netto che sfiora la soglia dei 100 milioni di euro. A livello di Gruppo il fatturato consolidato è di 2.838 milioni di euro, con patrimonio netto di 615 milioni di euro. La rete di vendita è composta da 1.161 esercizi al dettaglio

L’Assemblea di bilancio della cooperativa PAC 2000A Conad (di seguito Pac 2000A) ha presentato agli 888 soci numeri positivi, e in alcuni casi entuasiasmanti (considerando i tempi e il contesto nei quali si sta muovendo -sic- l'economia italiana): a partire dall'utile netto, che nel 2016 sfiora la soglia dei 100 milioni di euro (99,7 milioni di euro, se proprio si vuole indulgere all'acribia).
A livello di Gruppo, Pac 2000A Conad conferma la leadership delle insegne Conad al Centro-Sud (fonte: Nielsen GNLC II semestre 2016) con un fatturato consolidato di 2.838 milioni di euro, patrimonio netto di 615 milioni di euro e utile netto che scende a 75 milioni di euro a causa di rettifiche di consolidamento dovute a operazioni di riassetto.
La quota di mercato si attesta sul 22,6% (90 basis point in più rispetto al 2015), "e il suo incremento – commenta Danilo Toppetti, direttore generale di Pac 2000A – dimostra la capacità di conquistare la fiducia dei clienti anche su un terreno sempre più frenato dalle spinte concorrenziali". Sono risultati in linea con un piano triennale di investimenti che permetterà al gruppo di superare i 3 miliardi di euro di fatturato entro il 2018.

Danilo Toppetti, direttore generale Pac2000A Conad

"Quelli che agli altri possono sembrare traguardi, per noi sono solo il punto di partenza – aggiunge Danilo Toppetti –. Il Piano di innovazione e consolidamento competitivo avviato nel 2016 ha già dato i primi frutti e prosegue in questa direzione: puntiamo a migliorare l’efficienza operativa e ad accrescere competitività e quote di mercato in tutte le regioni in cui operiamo".

Il Gruppo chiude il 2016 con 1.161 punti di vendita, per una superficie complessiva di 679.839 mq, così articolati per insegna/formato: 7 Conad Ipermercato, 65 Conad Superstore, 432 Conad, 310 Conad City, 132 Margherita, 2 Sapori&Dintorni Conad e 213 discount Todis.
La rete di vendita è in continuo sviluppo (51 le nuove aperture nel 2016, per un totale di 34.676 mq) e nel 2016 ha prodotto un fatturato complessivo pari a 3.931 milioni di euro su canali iper, super e discount, che è aumentato de 5,8% rispetto al 2015.
Il numero complessivo di addetti occupati (15.713 nel 2016) aumenta del +5,65%, con 840 addetti in più grazie alle nuove aperture, ma anche al consolidamento della tecnostruttura nelle 4 piattaforme di Perugia, Fiano Romano (Rm), Carinaro (Ce) e Corigliano Calabro (Cs).
"Il successo di Pac2000A si fonda sulla capacità di essere un punto di riferimento per le comunità in seno alle quali operiamo attraverso i nostri 888 soci – aggiunge Claudio Alibrandi, presidente di Pac200A – e di essere concittadini prima ancora che commercianti. Creare relazione significa imparare dall’altro a rispondere ai bisogni e alle esigenze dei clienti. Una capacità che fa parte da sempre del dna di Pac2000A e che le consente di stare sul mercato da leader".

Difesa del potere d'acquisto con le promozioni...
Dopo anni di discesa più o meno ripida, nel 2016 il Pil italiano ha proseguito la timida ripresa iniziata l’anno precedente (+0,9% versus 2015), ma resta ancora alta la quota di famiglie in condizione di disagio economico (11,9%), soprattutto nel Mezzogiorno, dove l’indice di deprivazione materiale è 3 volte più elevato rispetto alle regioni del Nord Italia.
In questo scenario, la risposta di Pac 2000A, in linea con le strategie nazionali Conad, è difendere il potere d’acquisto delle famiglie: oltre un terzo del fatturato (32,7%) è riconducibile a promozioni, che hanno consentito ai clienti un risparmio complessivo di 244,2 milioni di euro.

...e le marche dell'insegna
Superiore alla media, come sempre negli ultimi anni, la performance dei prodotti a marchio Conad, il cui giro d’affari nelle regioni presidiate dalla rete Pac 2000A è ammontato nel 2016 a 356,3 milioni di euro (+5,7%). L'incidenza dei prodotti a marchio sul fatturato arriva al 23,2%.

Nuovi format: I Pet Store Conad
Passando dall'alimentare al non-food, bisogna segnalare le 21 parafarmacie di Pac2000A che sono solo una minima, per quanto efficiente, quota sulle totali 108 parafarmacie a livello nazionale: anche le parafarmacie contribuiscono al risparmio con uno sconto medio rispetto alla farmacia tradizionaledel 20% su farmaci da banco e senza obbligo di ricetta. Dai farmaci da banco ai distributori di carburanti, il salto sembra molto ampio, ma in realtà siamo sempre nello stesso ambito tematico del risparmio e del servizio: 8 impianti di carburanti Conad in attività sui territori della cooperativa hanno fatto risparmiare agli automobilisti 13,5 milioni di euro dalla prima apertura.
Nel 2016, alle parafarmacie, ai distributori di carburanti e ai negozi di ottica, si è aggiunto il canale dei Pet Store: una catena specializzata con assortimento dedicato alle esigenze di quel 43,3% di italiani che ha un animale domestico in casa. Nel 2016 Pac2000A ha aperto i primi 6 Pet Store.

Legami con il territorio: accordi con oltre 2.400 fornitori locali
I nessi di Pac 2000A con il territorio si esplicitano non solo nella creazione di occupazione e investimenti, ma anche valorizzando il patrimonio agroalimentare. Nel 2016 la cooperativa ha sottoscritto accordi con 2.433 fornitori locali, piccole e medie imprese del territorio che rappresentano l’ossatura dell’economia nazionale.
Questa relazione ha sortito benefici effetti sulle economie delle aree sulle quale opera Pac, oltre ovviamente al fatturato di 845,2 milioni di euro, consentendo a tante piccole e medie "eccellenze" l’ingresso nella grande distribuzione.
Anche nel 2016 Pac2000A ha sostenuto iniziative culturali, sportive e di solidarietà, investendovi complessivamente 1.362.411 euro. Di questi, circa 168.000 euro rappresentano il controvalore che la cooperativa ha riservato al recupero e alla redistribuzione di eccedenze alimentari grazie alla collaborazione con l’Istituto Salesiano, la Comunità di Sant’Egidio e il Banco Alimentare; e altri 430.000 l’investimento destinato a iniziative culturali e sportive.

WalMart risponde ad Amazon con una mega-chiosco

A Oklahoma City, WalMart testa la sua versione di "drive pick up kiosk", cioè punto per il prelievo (o ritiro) della spesa alimentare precedentemente ordinata online e che il/la cliente passa a prendere in auto.
Esattamente come avviene per il pick up point di AmazonFresh a Seattle, il sistema WalMart invia l'ordine del cliente al punto di vendita al dettaglio più vicino: gli addetti di quel punto di vendita confezionano i prodotti in buste pronte per il ritiro. Non appena il cliente raggiungono in auto il chiosco,  digitano un codice a cinque cifre e la macchina troverà, salvo intoppi tipici, appunto, delle macchine, la spesa ordinata dal o dalla cliente.
È un sistema molto simile al distributore automatico: anzi, potremmo definire questi chioschi (pick up point), non importa se tradizionali o Drive up/through, come un'evoluzione techno delle vending machine.
Questo sistema di pickup a libero servizio è gratis, ma l'acquisto minimo per usufruirne è di 30 dollari.
Il nuovo chiosco automatico di WalMart assomiglia, viste le dimensioni ragguardevoli (20x 80 feet, cioè circa 24 metri di base per 6 di altezza) più a un palazzo che a un chiosco (come nota Natt Graun, giornalista del sito The Verge), ma WalMart ne costruirà altri se il primo supererà la fase di test.
WalMart lavora sull'online grocery pickup dal 2014 e ha implementato il servizio in più di 600 punti di vendita. Se questa variante automatica e drive-up andrà bene, partirà il rollout di altri chioschi.
Amazon Fresh serve clienti nelle maggiori città americane, incluse Los Angeles, Seattle, San Francisco, New York, Boston, Chicago, e Philadelphia, mentre WalMart ha almeno una location in ogni Stato della Confederazione. Secondo Natt Graun, Amazon, per competere con WalMart, dovrebbe dunque fare qualcosa di più che offrire il pickup senza ordine minimo o consegnare direttamente gli ordini all'auto.

Video: il nuovo reparto donna di Bon Marché Rive Gauche

Le Bon Marché Rive Gauche presenta il suo nuovo spazio Moda Donna. Molte le novità: dalla libreria Assouline all'Atelier du Soulier, dove le clienti possono personalizzare le sneaker con motivi e ricami su misura, ai corner dei molti brand presenti nello store. Il tutto all'interno di una location storica completamente restaurata.

Foodworks, il lato australiano del retail

È un retailer indipendente australiano con 650 store in portafoglio, di cui 400 a insegna FoodWorks. Punto di forza della catena è l'assortimento locale, come raccontano in questo video i dipendenti dell'insegna, primi ambasciatori del valore aziendale.

Cefla Shopfitting si aggiudica il Retail Institute Award Italy

Brandstetter Ventura Berra cefla shopfitting
Da sinistra Marco Brandstetter, di Jointag, Andrea Ventura, di Cefla Shopfitting, e Fabio Berra, di Jointag
Per il secondo anno consecutivo Cefla Shopfitting ottiene, grazie a ShopApp, il Retail Institute Award Italy nella categoria Digital & Technological Innovation

Il Retail Institute Award Italy, il contest dedicato alle eccellenze del Retail Marketing e del Point of Purchase, va, per il secondo anno consecutivo a Cefla Shopfitting nella categoria Digital & Technological Innovation. Il riconoscimento è stato assegnato grazie alla ShopApp, un progetto sviluppato assieme a Jointag, società veronese partner di Cefla, specializzata in marketing di prossimità attraverso le tecnologie di comunicazione a disposizione negli smartphone come il bluetooth, gps, nfc o Qr code. Il retailer, grazie a ShopApp, può dialogare con i consumatori fornendo loro contenuti sulle caratteristiche del prodotto, offerte personalizzate e proposte di intrattenimento (gaming). Andrea Ventura, managing director di Cefla Shopfitting, sottolinea: “Cefla shopfitting conferma la volontà strategica di sviluppare un retail design in cui si integrano le nuove tecnologie, in modo da offrire al cliente, in fase di progettazione del punto di vendita, una proposta in linea con la necessità di trasformare il negozio fisico in un ambiente accattivante in termini di shopping experience”.

 

ShopApp. Installata sul device mobile del cliente, la ShopApp consente di sfruttare la realtà ShopApp cefla shopfittingaumentata per il self-help nello shopping. Inquadrando con lo smartphone uno scaffale di libri, ad esempio, compariranno in sovra-impressione sullo schermo una serie di indicazioni per aiutare il consumatore a trovare al volo la sezione del genere preferito (narrativa, ragazzi, saggistica, ecc.). Inoltre la realtà aumentata sviluppa un notevole potenziale quando viene utilizzata dal retailer per proporre dei giochi in diverse aree del negozio o in diverse localizzazioni di punti di vendita.

 

Il bilancio della società. Cefla si conferma un’azienda in crescita come registrano anche i

Il presidente di Cefla Shopfitting, Gianmaria Balducci
Il presidente di Cefla Shopfitting, Gianmaria Balducci

dati di bilancio 2016 con un fatturato che tocca quota 468 milioni di euro (+5,5% rispetto all’anno precedente) con un miglioramento della redditività che ha portato l’utile netto a 17,5 milioni (+9,4% rispetto all’anno precedente), nonostante gli importanti investimenti fatti nell’arco dei dodici mesi. Aumenta anche l’occupazione, che ha toccato quota 1.900 lavoratori, in crescita di 200 unità nell’ultimo triennio. “Siamo felici di presentare il bilancio dei record proprio nell’anno dei festeggiamenti dell’85° della nostra fondazione, consci che da domani l’impegnativa sfida sarà quella di mantenere e migliorare le attuali performance” commenta il presidente di Cefla, Gianmaria Balducci.

Maxi Zoo allarga la propria rete vendita

Maxi zoo
Maxi Zoo inaugura a San Vendemiano (Tv) un nuovo petstore che si sviluppa su una superficie di 520 mq e offre 8.000 articoli

A San Vendemiano (Tv), in viale Venezia 21, l’insegna Maxi Zoo, parte del gruppo tedesco Fressnapf, inaugura un nuovo petstore che si sviluppa su una superficie di 520 mq e offre 8.000 articoli.

All’interno del punto di vendita, nel quale lavorano sei persone, sono stati realizzati specifici corner dedicati agli accessori, alla cura e al benessere dell’animale. Tra i servizi annovera l’incisione di medagliette e la donation box, in cui è possibile lasciare alimenti di prima necessità che saranno devoluti alle onlus locali del settore.

 

Video: Gruppo Sun, l’andamento dei prodotti a marchio

Stefano rango, direttore generale di Sun, il consorzio al quale aderiscono Italbrix, Cadoro, Gruppo Gabrielli, Gros Gruppo Romano Supermercati e Alfi (Gulliver), racconta l'andamento delle vendite dei prodotti a marchio Consilia, il cui incremento a marzo 2017 è stato pari a +26,8%.

 

“Il contesto nel quale si sono sviluppate le vendite a marzo secondo le rilevazioni IRI –spiega Rango– evidenzia per le vendite della Mdd una crescita in Italia del +2,2%, con una quota pari al 18,1% mentre era del 17,7% nel periodo corrispondente del 2016. Il nostro brand Consilia, quindi, ha avuto un trend di crescita ben superiore al dato nazionale".

 

L'andamento dei canali di vendita. “Proprio a marzo le vendite di marzo, secondo il rapporto stilato da Nielsen, hanno generalmente risentito in negativo, quindi non solo per i prodotti a marchio del distributore, del confronto con la Pasqua 2016 che lo scorso anno era stata a marzo; in calo dunque i fatturati di iper+super pari a -2,8%. Tra i settori, il largo consumo confezionato risulta in calo del -5,1%, mentre risulta positivo il fresco, in progresso del +1,6%".

Direttore_Stefano-Rango

"A parità di rete -prosegue Rango- considerando la cadenza temporale della Pasqua lo scorso anno e di quest’anno, tutti i format sono in calo con l’eccezione dei discount che crescono del +0,7%. Solo 1 gruppo sui 18 considerati riesce a chiudere il mese in positivo. La percentuale di vendite in promozione risulta in arretramento di 1,6 punti, attestandosi al 29,8%, ma anche in questo caso la variazione non è significativa per ragioni legate sempre al diverso calendario della Pasqua”. Nei primi tre mesi del 2017 il trend delle vendite dei prodotti del brand Consilia è stato pari a +27,6% mentre la media degli altri prodotti italiani è stata pari a +2,4%.

Nuovo opening per Punto Simply a Portoferraio

Punto Simply Portoferraio
Si espande l’insegna Punto Simply sul territorio. A Portoferraio (Li) è stato inaugurato un nuovo punto di vendita della rete di Cooperativa Etruria, master franchisee di Simply® Italia

Si espande l’insegna Punto Simply sul territorio. La famiglia Volpi ha inaugurato un nuovo punto di vendita a Portoferraio (Li),  in via Casa del Duca 2, gestito da Fabrizio Volpi che guida una squadra formata da sei persone, di cui quattro donne e due uomini. Il negozio fa parte della rete di vendita di Cooperativa Etruria, master franchisee di Simply® Italia. L’offerta comprende, accanto al tradizionale assortimento tipico dell’insegna, anche prodotti biologici, senza glutine e selezionati per un’alimentazione sana ed equilibrata, e una selezione di prodotti del territorio elbano con ortofrutta a km 0.

 

“Con la nuova apertura – spiega Fabrizio Volpi –  siamo molto felici di offrire alla nostra comunità un servizio per la spesa di tutti i giorni che strizza l’occhio alla qualità dei prodotti e cerca di soddisfare anche le esigenze di spesa dei più attenti al benessere. Sono contento di poter avere a fianco la mia famiglia e di contare su un partner affidabile come la Cooperativa Simply Etruria”.

 

Green Station, un fast dining salutistico per tutti

Gruppo Pedon ha inaugurato il suo primo Green Station: il locale è in Via Spadari, in pieno centro di Milano, e propone un menu basato su cereali e legumi ma elaborato dagli chef in modo fantasioso, dalla colazione al pranzo, dolci compresi

Il progetto Green Station, marchio che contrassegna il primo ristorante realizzato e finanziato da Pedon, ha fatto il suo debutto a Milano, nella centralissima via Spadari, la Via del Gusto del capoluogo lombardo: l'obiettivo è ambizioso, creare una catena di ristorazione internazionale ispirata alla sostenibilità, con proposta gastronomica basata su cereali, legumi e semi; Ogm-free, ovviamente.

Remo Pedon

"Il nostro obiettivo -precisa Remo Pedon - è aprire nelle principali capitali europee, negli aeroporti e nei centri commerciali. Il format visibile in via Spadari a Milano è quello definitivo, tranne che per alcuni aggiustamenti che implementeremo nei prossimi locali. Green Station è secondo noi il luogo ideale per una colazione o una pausa pranzo leggere e salutari che durano mediamente una ventina di minuti. Si rivolge a tutti, non solo a vegetariani e vegani, ma anche a chi ama variare la propria dieta.
Ogni settimana l'offerta sarà completamente rinnovata con la creazione di dieci piatti inediti, a cura degli chef Green Station".
Nel nuovo e primo Green Station milanese - in Via Spadari, lo ricordiamo, si trova anche Peck, il tempio della gastronomia milanese - lavorano nel complesso 11 persone. Ha 60 posti all'interno più una ventina nel dehors di prossima realizzazione.
Green Station è seguito da una società controllata dai Pedon, ma distinta e autonoma rispetto al gruppo. La strategia di sviluppo non prevede la proprietà di immobili e muri, ma l'affitto dei locali.
La produzione del format è seguita da Massimo Tonin, che è il responsabile sviluppo di Green Station.

Un gruppo famigliare ma internazionale
Pedon, gruppo italiano, vicentino per la precisione, nato nel 1984 per opera dei tre fratelli Franco, Sergio e Remo Pedon, è oggi un importante player nel mercato dei cereali, dei legumi e dei semi, dalla lavorazione alla distribuzione. Su un fatturato 2016 di 100 milioni di euro, la Gdo contribuisce per 74 milioni. Per Gruppo Pedon lavorano 600 addetti, 200 dei quali nel quartier generale di Molvena (Vi).
L’azienda esporta e commercializza in 45 Paesi del mondo sia prodotti a marchio proprio sia private label per le catene della distribuzione, con oltre 100 linee e più di 3.000 referenze.
Due le società principali del gruppo: Pedon S.p.A. si occupa del confezionamento e della distribuzione di legumi, cereali e semi; Acos Commercial S.p.A. cura la produzione e la vendita di commodity agricole all’industria di trasformazione alimentare e conserviera.

 

Lidl punta sulla moda con una collezione in esclusiva

L'insegna entra nel fashion con una linea firmata da Heidi Klum che sarà presente in tutti i punti di vendita con settimane tematiche dedicate

Lidl entra nel mondo fashion con una prima linea di abbigliamento firmata dalla nota modella Heidi Klum. La collezione sarà disponibile in esclusiva in tutti i punti di vendita dell'insegna, che concentrerà l’offerta moda durante le cosiddette Lidl Fashion Week.

Durante queste settimane tematiche, che si ripeteranno più volte l'anno, i clienti potranno acquistare gli articoli fashion nei negozi Lidl di tutto il mondo. Un progetto con cui il retailer punta ad elevare la propria proposta nel comparto moda, diversificando l’offerta e lanciando nuovi trend d'appeal.

Un'iniziativa che segna solo l'inizio di un percorso più ampio di promozione e assortimento in questa direzione.

Brico io espande la rete

brico io ortona
All’interno del parco commerciale Retail Park Ortona Center, a Ortona (Ch), l’insegna di bricolage Brico io ha inaugurato un nuovo punto di vendita

All’interno del parco commerciale Retail Park Ortona Center, situato in Contrada Santa Liberata, a Ortona (Ch), l’insegna di bricolage Brico io ha inaugurato un nuovo punto di vendita. Si tratta del decimo negozio che fa capo a Defì Bricò, società del Gruppo Fraschetti che circa un anno e mezzo fa ha scelto di affiliarsi a Brico io, iniziando con l’apertura del negozio di Sulmona nel dicembre 2015 ed estendendo in seguito il processo di cambio insegna agli altri 8 negozi già esistenti.

 

Lo store occupa una superficie di circa 1.500 mq, si sviluppa su pianta quadrata e propone un’offerta di circa 25.000 referenze distribuite in 16 reparti: accessori auto, arredo bagno, accessori bagno, idraulica, complementi d’arredo, casa, decorazione, vernici e colle, piccola edilizia, elettricità, illuminazione, utensileria elettrica e manuale, ferramenta, giardinaggio, legno e scaffali. Adiacente all’ingresso, subito a destra c’è il corner specializzato l’Outlet del Kasalingo, un’area di 84 mq in cui viene presentata una selezione di articoli per la casa come complementi tessili, piccoli elettrodomestici, accessori per la cottura e la tavola a prezzi scontati. Tra i servizi offre il taglio legno gratuito e la preparazione di pitture e smalti a tintometro, il taglio tovagliati, reti, cavi elettrici, duplicazione chiavi.

Video: Valbona allarga il concetto di conserve vegetali

Una delle novità in casa Valbona è il lancio, a marchio Magie della Natura, di creme spalmabili vegetali fresche, segmento che ha ottime prospettive di crescita. “I ritmi di vita e le abitudini di consumo sono cambiati molto negli ultimi anni, e soprattutto nel comparto vegetale, è grande presso i consumatori la voglia di servizio e di soluzioni nuove e originali per rendere più facile, e perfino più creativo, il consumo di verdura -dichiara Federico Masella, marketing manager di Valbona-. Con il nostro brand Magie della Natura cerchiamo di rispondere proprio a queste nuove necessità. L'aperitivo in casa è un trend che si sta affermando sempre più e le nostre creme spalmabili Magie della Natura si rivolgono proprio a questa particolare occasione di consumo, spalmate su crostini oppure usate per intingere direttamente verdura fresca, nachos o grissini. Con le creme spalmabili, nello specifico, abbiamo voluto lavorare sui legumi perché, i dati di mercato ci indicano che è un’area ancora poco presidiata ma assolutamente interessante e in crescita”.

“Oltre ai media classici -conclude Masella- siamo attenti a tutta la parte digital e social, per la quale creiamo contenuti visuali di qualità, video soprattutto, strumenti che sono diventati ormai dei must e che risultano estremamente efficaci per affermare la reputazione di un’azienda di mass market”.

Auchan Retail promuove le shopper a sostegno del WWF

Shopper WWF 2017 Auchan Retail
Il fumettista Giacomo Bevilacqua, autore della striscia umoristica A Panda piace, ha interpretato l’alimentazione sana e sostenibile per Auchan Retail Italia

Il fumettista Giacomo Bevilacqua, autore della striscia umoristica A Panda piace, ha interpretato l’alimentazione sana e sostenibile per Auchan Retail Italia che ha presentato la nuova edizione delle shopper solidali targate WWF, confermando il proprio sostegno alle iniziative dedicate all'ambiente.

L’appuntamento è oggi in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, data di lancio negli ipermercati Auchan e nei supermercati Simply, IperSimply e PuntoSimply, della nuova shopper limited edition disponibile al prezzo di 2 euro, nelle due versioni rossa e verde. Parte del ricavato della vendita delle shopper è destinato al WWF per sostenere i progetti di conservazione degli habitat e delle specie a rischio nel nostro Paese, in particolare supportando il Sistema delle Oasi, il network di aree protette gestite dal WWF in Italia.

 

Durante tutto il periodo della campagna fondi, saranno presenti in diverse Gallerie Auchan corner con materiali informativi sulle attività istituzionali di WWF a tutela del nostro patrimonio ambientale, e verrà distribuito un kit di benvenuto a tutti i clienti che decideranno di sostenere il WWF.

 

Coop Alleanza 3.0 ristruttura la rete in Sicilia

Coop Alleanza 3.0, che controlla il 100% di Coop Sicilia, interviene per il rilancio dei negozi Coop nell’isola approntando un nuovo piano industriale

Nuovo piano di ristrutturazione della rete in Sicilia. Coop Alleanza 3.0, che controlla il 100% di Coop Sicilia, interviene per il rilancio dei negozi Coop nell’isola approntando un nuovo piano industriale con l’obiettivo di far fronte a una “grave e perdurante situazione di crisi”, come si legge in una nota dell’azienda. Si prevede dunque la riorganizzazione della rete, con chiusure e aperture di punti di vendita in posizioni strategiche, e nuove politiche commerciali.

Secondo quanto spiega Coop Alleanza 3.0 “si tratta di un intervento di sostegno che punta a consentire a Coop Sicilia un importante recupero di efficienza, attraverso l’applicazione di un modello organizzativo che risponda meglio alle esigenze dei consumatori, e la riduzione dei costi di funzionamento e del lavoro. Questo, a fronte di un risultato della gestione caratteristica che, in cinque anni, ha registrato complessivamente quasi 103 milioni di euro di perdite, ripianate da Coop Alleanza 3.0 (e, in precedenza, dalla cooperative oggi unite in Coop Alleanza 3.0) proprio con l’obiettivo di dare sostegno alla società”.

Il nuovo piano prevede anche la procedura di mobilità per i lavoratori di alcuni negozi e della sede di Catania. Contemporaneamente Coop Alleanza 3.0 ha avviato con le organizzazioni sindacali un confronto per la gestione della crisi aziendale, volto a ridurre al minimo l’impatto sui livelli occupazionali.

 

I sindacati hanno infatti annunciato l’esubero di 273 dipendenti e la chiusura di cinque punti di vendita in Sicilia (a Casteldaccia, Zafferana, San Giovanni La Punta, Palermo Volontari e Ragusa) sui 16 in attività. Lo comunica la Uiltucs Sicilia guidata da Marianna Flauto che al tavolo per la realizzazione dell'esame congiunto chiederà “la  garanzia di tutti i livelli occupazionali siciliani e la condivisione di un piano di rilancio che preveda con chiarezza gli obiettivi ed i tempi della loro realizzazione”. Gli esuberi, secondo quanto spiega l’organizzazione sindacale, “interessano diversi altri punti come quelli dei centro commerciali Forum e La Torre a Palermo”.
Secondo quanto chiarisce Coop Alleanza 3.0 “l’esito positivo della trattativa con le organizzazioni sindacali sarà un presupposto fondamentale per il rilancio di Coop Sicilia”.

 

Video Tour: lo store Tog con la collaborazione di Philippe Starck

Tour tra i luoghi d'acquisto che piacciono ai nativi digitali: è personalizzazione la parola chiave per capire questo format. I clienti, infatti, possono rendere unici i prodotti sia commissionandone uno a uno dei designer del team (guidati da Philippe Starks) o progettandone uno insieme

Un progetto multicanale di arredo e design grazie al quale i clienti possono personalizzare i prodotti e co-progettare le modifiche con il supporto di una community mondiale di designer e architetti, tra cui anche Philippe Starck.

 

Questo è Tog, costola della multinazionale brasiliana Grendene, focalizzato sull'arredamento, dalle sedie ai tavoli, dagli sgabelli alle panchine fino all'arredo per bambini.

 

La tendenza chiave si esprime nella personalizzazione, che tanto piace ai Millenials, cui si aggiungono, come ulteriori trend, la voglia di sogni accessibili e il socialtailing

 

Caso tratto dall'Osservatorio Kiki Lab Retail Observa ®️

Il 13 settembre a Milano il convegno su integratori alimentari e comunicazione

Tecniche Nuove alle ore 15 del 13 settembre presso la sede di Milano in Via Eritrea 21, propone l'expert meeting sul tema "Integratori alimentari e nuove strategie di comunicazione" #TNIntegratori

Il convegno si rivolge a: Business Unit Manager, Marketing Manager, Brand Manager, Digital Manager, Sales Manager delle aziende coinvolgerà professionisti della salute, realtà aziendali ed esperti di comunicazione, analisti di mercato, associazioni di farmacisti, società di medicina, associazioni di pazienti, aziende produttrici e commerciali, agenzie di comunicazione.

L'evento è gratuito ed è a numero chiuso (fino a 60 partecipanti). Ai partecipanti
verrà rilasciato un attestato professionale di frequenza. Le pre-iscrizioni chiuderanno il 30 luglio e saranno possibili cliccando qui

Sono media partner: Mark Up, Farmacia News, l'Erborista, Kosmetica, Tema Farmacia, il Pediatra, l'Erborista

Main Sponsor: MediaForHealth
Sponsor: Inge, Named Natural Medicine, Silvano Chiapparoli Logistica

Per il programma clicca qui

Per informazioni - tel. 02-39090272 - commerciale@tecnichenuove.com

Video Tour: Leapp, store per Millenials

Tour tra i luoghi d'acquisto che piacciono ai nativi digitali: il caso del format premium brand ricondizionati

L'insegna rientra nel format premium brand ricondizionati, sulla base della considerazione che sul mercato esistono numerosi prodotti Apple che, dopo il periodo di esposizione, non vengono messi in vendita.

 

Leapp li rileva da grandi catene, li ricondiziona e li rivende a basso costo grazie al rapporto di fiducia che ha instaurato coni clienti. L'ambiente raffinato e curato contribuisce s rafforzare la percezione di qualità dei prodotti.

 

Partito vendendo online (2011), Leapp presto ha deciso di affiancare all'eCommerce una catena di negozi (2012): oggi è attivo con 11 store e 13 shop-in-shop, attirando anche il target dei clienti che preferisce visionare il prodotto di persona.

 

Caso tratto dall'Osservatorio Kiki Lab Retail Observa®️

Ecco Karma, il primo store per veg di Coop Svizzera

karma
È indirizzato ai nuovi trend di consumo il nuovo punto di vendita Karma che Coop Svizzera ha inaugurato a Zugo, nell’omonimo cantone

È indirizzato ai nuovi trend di consumo il nuovo punto di vendita Karma che Coop Svizzera ha inaugurato a Zugo, nell’omonimo cantone. Si tratta di un concept per vegani e vegetariani con un'offerta ad hoc. Il negozio propone un assortimento composto da prodotti freschi, alimenti di base, cosmetici. Completano l’offerta bevande preparate al momento, frutta secca e cereali self service e prodotti convenience a libero servizio.

La struttura ospita al suo interno un bar arredato con tavoli e sgabelli che propone ogni giorno bowl da colazione, sandwich e smoothies; a pranzo e cena la ristorazione si completa con bowl di insalata e un hot dog vegano. È stato inoltre allestito un corner a libero servizio con circa 40 item tra cui quinoa, müesli o noci.

 

 

Video Tour: Undiz Machine insegna per Millenials

Tour tra i luoghi d'acquisto che piacciono ai nativi digitali: tra le corsie di Undiz Machine, con un posizionamento moda, legato a prodotti colorati e fast fashion, e una retail experience digitale, pratica e coinvolgente in grado di divertire il target di riferimento, formato da teenager e giovani adulti

Coinvolgimento, tecnologia, efficienza, divertimento: sono questi gli elementi alla base del successo di Undiz, insegna che fa parte di gruppo Etam, e si caratterizza per un posizionamento moda legato a prodotti colorati e fast fashion, particolarmente indicato per un pubblico di teenager e di giovani adulti.

Parliamo di un negozio-showroom molto compatto, che espone solo i best seller con un'ampia presenza di touch screen e tablet, per una retail experience molto digital ... e Millenials

Caso tratto dall'Osservatorio Kiki Lab Retail Observa®️

Primark programma lo sviluppo in Italia e nel mondo

Primark
L'insegna si espande sul territorio italiano aprendo il suo terzo store all’interno del centro commerciale I Gigli, a Campi Bisenzio, sviluppato su una superficie di 4.900 metri quadrati

All’interno del centro commerciale I Gigli, a Campi Bisenzio, Primark apre un nuovo store di 4.900 metri quadrati con un’offerta che propone le collezioni donna, uomo, bambino, inclusi calzature, accessori, biancheria intima, casa e beauty. Lo store segue lo stile contemporaneo e moderno di Primark e ha 64 camerini e 56 casse, accesso al WiFi e tre zone relax, per ricaricarsi durante lo shopping.

Damien Defforey, direttore generale Primark Italia, commenta: “Siamo molto felici di aprire qui, a Campi Bisenzio, il nostro terzo negozio in Italia. Non vediamo l’ora di offrire ai nostri clienti “amazing fashion at amazing prices”, per tutta la famiglia.”

Lo sviluppo dell’insegna. Primark, che conta oggi più di 330 monomarca in 11 paesi, ha fatto il suo ingresso in Italia ad Arese (Mi) nell’aprile del 2016 mentre ha aperto il suo secondo store a Brescia, nel dicembre 2016. Il piano di sviluppo nel mondo prevede quattro aperture a giugno, in Europa e negli Stati Uniti: a Hilversum (Olanda), Tarragona (Spagna), South Shore (Massachusetts, Stati Uniti) e Llandudno (Regno Unito).

 

Una specializzazione nelle birre di alta qualità

ProgettoBirra propone una gamma di birre di eccellenza. L’azienda non si occupa solo della distribuzione dei prodotti ma anche della valorizzazione dei brand con attività di marketing e di comunicazione e con azioni in store. Intervista a Sandro Vecchiato, general manager

ProgettoBirra si conferma società di riferimento nella distribuzione di birre speciali nel segmento off trade. Oggi ha un portfolio altamente specializzato in birre di qualità, con sede a Imola, è in grado di distribuire sia in diretta che attraverso centrali di acquisto. “La società propone un portfolio composto unicamente da birre di eccellenza -afferma Sandro Vecchiato, general manager di ProgettoBirra-. Una altissima specializzazione, che ha permesso all’azienda di avere un forte sviluppo in questi ultimi anni. ProgettoBirra inoltre non si occupa solo di distribuzione, ma di gestione dei brand a 360° grazie ad attività di marketing sia in termini di comunicazione trade, con presenza sui migliori magazine trade italiani, sia con attività di comunicazione verso i consumatori finali, con pianificazioni in Tv, affissioni, sia in store”. Far crescere la cultura birraria in Italia, per questo motivo organizza corsi di degustazione, cultura per l’intera filiera di distribuzione: dai buyer fino ai direttori dei punti vendita.

Quali le principali criticità e quali le prospettive?
Il mercato delle birre speciali è in forte e continua evoluzione. Lo scenario è in continua mutazione, e comporta una forte capacità di rispondere a quelle che sono le esigenze di mercato. I grandi gruppi distributivi dimostrano sempre più interesse nel segmento delle birre speciali, e il fenomeno dei microbirrifici porta sugli scaffali una grande molteplicità di nuove etichette. Tutto questo conduce a una frammentazione e ad una confusione da parte del consumatore finale. È proprio verso il consumatore finale che ci rivolgiamo, è lì che vediamo il futuro: oggi sceglie, si informa, vuole capire cosa sta acquistando e cosa berrà. E proprio in questa scelta può trovare nei prodotti di ProgettoBirra ciò che cerca.

In quali aree state investendo e qual è il vostro grado di innovazione?
Qualità del servizio, cura del brand e distribuzione: da sempre questi sono i milestone di ProgettoBirra, su cui ha costruito la propria storia, e su questi vogliamo continuare ad investire.

Qual è la situazione nei diversi canali distributivi?
ProgettoBirra è parte del gruppo di Interbrau, azienda che importa e distribuisce sia in on che in off trade. Come sul mercato offtrade, anche sull on i consumatori sono sempre piu alla ricerca di qualità e innovazione. Bevono meno, ma vogliono bere meglio.

Come sono i vostri rapporti con la gdo?
Il canale moderno è un segmento di mercato di grande interesse. Nella costruzione della strategia di sviluppo di un brand diventa oggi imprescindibile la valutazione se inserirlo o no, e come, nel canale moderno.

Siete presenti in tutte le insegne di questo canale? Con quali prodotti?
Siamo presenti su tutto il territorio nazionale, copriamo tutte le insegne più importanti. Il nostro portfolio prodotti spazia dalle eccellenze birrarie Belghe a quelle tedesche, dalle scozzesi alle americane, fino all’Italia con Birra Antoniana. A seconda delle Insegne e del progetto distributivo, costruiamo la gamma per ogni insegna. Grazie al suo sistema distributivo, ProgettoBirra può inviare i prodotti sia alle centrali di acquisto, che in diretta.

Quanto pesa per voi questo canale? Un peso destinato a crescere?
È sempre più in crescita. Questo grazie ad una costante rafforzamento della cultura birraria in Italia, che porta il consumatore finale ad avere una maggiore attenzione verso le specialità.

Come cambia (o è cambiato) il vostro marketing e la vostra comunicazione?
Negli ultimi anni la strategia di comunicazione è notevolmente cambiata. Oggi non si parla più di “comunicare”, ma di “coinvolgere” sia la filiera distributiva, sia i consumatori finali, nel progetto. Ogni piano media preparato deve essere capace non solo di comunicare un brand, ma di raccontare una storia, appassionare. E deve essere capace di “ascoltare”, non solo mandare un messaggio. Questo il motivo per cui sempre più importante è l’utilizzo di diversi media per raggiungere un sempre più ampio target, raccontare la storia, le peculiarità, i valori di ogni brand. E creare community di appassionati capaci di veicolare i valori e le peculiarità di ogni brand.

Moderna con Eté parla gourmet

Nuova tappa de #ilviaggio, tra le eccellenze del retail italiano: siamo a Salerno, da Moderna, con l'insegna Eté e il suo format di fascia alta a base di qualità, servizio e convenienza (da Gdoweek n.9)

Conciliare tradizione e innovazione, cortesia e  competenza,  qualità  e  convenienza,  nuovi  sapori  e  vecchie  ricette:  in  questa  capacità di leggere il mercato e di intervenire velocemente sui punti di vendita consiste la forza di Moderna, la società fondata da Nicola Mastromartino con il padre, della quale parla sorridendo,  vincendo parte della sua abituale timidezza. “Siamo un’azienda relativamente giovane che sta lavorando con impegno per farsi conoscere e dimostrare la propria identità e voglia di crescere in una zona complessa, per tanti motivi, come il Sud. Con semplicità e determinazione, vogliamo offrire soluzioni di vendita più innovative e ricercate, in linea con i nuovi trend di mercato che anche qui si stanno affermando, senza dimenticare la tradizione e la conoscenza del territorio, leve importanti per intercettare e fidelizzare fasce sempre più ampie di clientela”.
Attualmente Moderna opera in un territorio che abbraccia la Campania con le sue principali città: Salerno, la terra d’origine dove si trova la sede centrale, che convive con il Cedi, Avellino, Benevento, Caserta e la vicina Napoli, cui si aggiunge la Calabria. La rete comprende un totale di 140 punti di vendita, suddivisi tra le insegne Eté, la firma di riferimento di Moderna, e Dimeglio (54 pdv con una metratura tra i 250 e i 500 mq), mentre Eté (riferimento al termine francese estate) è segmentata in tre formati: maxistore (1.500-3.000 mq),  super  (700-1.500  mq)  e  market (250-750 mq). “I punti di forza di questa insegna sono rappresentati da elementi tradizionali, come la convenienza,  la  cortesia  del  personale,  la  qualità,  il  rapporto con le persone, mixati con una maggiore attenzione sia al localismo, che prevede la presenza di prodotti esclusivi sia alle nuove tendenze, come nel bio. L’attenzione maniacale che poniamo a tutti questi aspetti ci premia nei confronti di consumatori sempre più attenti quando devono decidere di scegliere un punto di vendita”, spiega Mastromartino.

L'intero articolo su Gdoweek n. 9

Assolatte: picco della domanda mondiale di burro

Da qualche mese le quotazioni all’ingrosso del burro hanno conosciuto un’improvvisa impennata: da inizio anno la crescita è stata dell’80% e il prezzo medio ha superato i 5 euro al kg. “Per le nostre aziende è un problema di grande importanza – afferma Giuseppe Ambrosi, presidente di Assolatte. Quando ci si trova con aumenti così importanti è impossibile rimanere fermi. Non un grande problema per i consumatori, perché la spesa annuale per questo alimento è davvero irrisoria”.
Gli italiani, infatti, consumano davvero poco burro: il consumo pro-capite non supera i 2 kg/anno. Il condimento più utilizzato dagli italiani resta, infatti, l’olio d’oliva.

Ma vediamo le ragioni di questa impennata, che sono molteplici.

Carenza di latte a livello europeo: per contrastare la crisi di mercato dello scorso anno, l’Unione europea ha deciso di finanziare gli allevatori europei perché riducessero le produzioni. Molte aziende agricole - soprattutto nel nord Europa – si sono così adeguate per ottenere il premio comunitario (14 centesimi per ogni Kg di latte non prodotto). La produzione sta ora ripartendo ma ci vorranno mesi per recuperare il tempo perduto. In Italia, in realtà, la disponibilità di latte cresce, ma le tensioni sui mercati mondiali arrivano anche a casa nostra, a causa dell’insufficiente produzione nazionale.

Carenza di burro: il latte è un prodotto che si conserva poco, pertanto deve essere immediatamente trasformato. Le destinazioni classiche sono il formaggio – come in Italia – oppure il latte scremato in polvere e il burro. Da alcuni anni si rileva un aumento della domanda mondiale di formaggio, e il latte viene quindi dirottato verso la sua produzione, a discapito di quella di burro e latte in polvere. In pochi mesi gli stock comunitari si sono così azzerati e ci troviamo oggi ad affrontare il problema non solo del prezzo ma anche della carenza di materie prime.

Aumento della domanda: l’auspicio è che dipenda dalla fine della demonizzazione del burro e dalla rivalutazione di questo prezioso alimento. In ogni modo, dopo alcuni mesi di stasi, la domanda mondiale di burro è in forte aumento. E con la domanda in aumento e l’offerta in calo, i prezzi non possono che crescere.

Tetra Pak e Conad promuovono il riciclo

Tetra Pak riciclare conviene
Riciclare Conviene è la campagna ambientale itinerante, promossa da Tetra Pak e Conad, che dopo la tappa di Piacenza si sposterà in altre città

Riciclare Conviene è la campagna ambientale itinerante, promossa da Tetra Pak e Conad. Nella città di Piacenza, dove il progetto si è appena concluso, sono stati raccolti 3.000 cartoni Tetra Pak nella postazione del Conad di via Modenesi. In cambio sono stati erogati 1.062 eco-scontrini convertiti in buoni sconto da 5 euro sulla spesa. Dopo aver coinvolto la città piacentina la campagna farà tappa in altre città italiane.

Gli organizzatori commentano: “Come già ricordato all’arrivo in città, questa iniziativa non ha sostituito il servizio cittadino gestito da Iren per la raccolta differenziata dei contenitori Tetra Pak insieme alla carta. Ora dunque l’impegno deve proseguire, per questi come per tutti gli altri materiali che possono essere recuperati e avviati a riciclo”.

 

 

 

 

Video: Lowe’s e la nuova app per muoversi nello store

Una app innovativa che permette di muoversi all'interno degli store e, attraverso un progetto sulla realtà aumentata di Google, di verificare la correttezza tra le dimensioni degli oggetti che si vogliono acquistare e lo spazio disponibili a casa

Un'esperienza in 3d che permette ai consumatori non solo di muoversi all'interno dello store in maniera più agile, trovando più facilmente i prodotti che si stanno cercando e si vogliono acquistare, ma dà anche la possibilità di prendere le misure delle camere di casa propria in modo da avere a disposizione tutti i dati necessari per realizzare arredamenti e lavori domestici: queste le opzioni offerte da Lowe's Vision, l'innovativa app che il dipartimento Innovation Labs dell'insegna di bricolage ha messo a punto con Google grazie al progetto Tango (focalizzato sulla possibilità di integrare realtà aumentata e smartphone).

 

Con questa app, che può essere utilizzata all'interno degli store, ma anche fuori, si aprono nuove sfide e opportunità per rendere lo shopping un'esperienza unica e anche più facile, essendo tutto concentrato all'interno degli smartphone

Boggi Milano si indirizza sull’omnichannel

Boggi Milano
Boggi Milano entra in una nuova dimensione coniugando online e offline. L’insegna propone infatti nuovi servizi ai propri clienti e nuove tecnologie per una migliore shopping experience

Per garantire una migliore shopping experience, Boggi Milano entra in una nuova dimensione coniugando online e offline. L’insegna propone infatti nuovi servizi  ai propri clienti. Il primo è il Click&Collect che consente di acquistare online i prodotti e decidere in quale dei negozi monomarca Boggi Milano ritirare la merce. Se i capi sono già disponibili nello store prescelto sarà possibile ritirarli in giornata, altrimenti la consegna è prevista entro un massimo di 5 giorni. Il secondo servizio è il Reserve in Store che consente al cliente di prenotare online un capo e provarlo in negozio, assistito da un personal shopper. Con questa funzionalità il consumatore si reca su appuntamento nello store Boggi Milano prescelto e sarà certo di trovare la taglia e il colore di quanto intende acquistare. Il terzo servizio è Order in Store grazie al quale si può effettuare un ordine online da un negozio fisico Boggi Milano tramite i tablet in possesso dei digital assistant garantendo così al cliente la disponibilità di quanto desidera. Effettuato il pagamento instore, il cliente può decidere dove farsi recapitare la merce: nel negozio in cui ha acquistato o in un altro store, a casa o, se in viaggio, in un’altra città.

 

Boggi Milano per integrare al meglio la tecnologia al servizio del consumatore ha ideato a adottato anche un nuovo sistema tecnologico, green oriented, chiamato FTF che ha consentito l’eliminazione della classica fidelity card trasformandola in formato digitale. Il sistema consiste in una trasmissione di dati via bluetooth tra lo smartphone e il meccanismo FTF presente nei negozi, nel rispetto della privacy. Il cliente può associare il proprio profilo allo smartphone senza dover scaricare alcuna App. Dopo questa prima operazione il consumatore diventa riconoscibile in tutti i negozi Boggi Milano off e online così da poter beneficiare di tutti i vantaggi ovunque si trovi.

Video: i nuovi obiettivi di Walmart

Doug McMillon, presidente e Ceo di Walmart, spiega quali sono i prossimi obiettivi che il gruppo distributivi si sta ponendo per mantenere il proprio ruolo di leader anche nei prossimi anni, in tutti i canali

Rendere alle famiglie la vita più facile, anche con nuovi strumenti tecnologici er fare la spesa come Sva&Go e il Pick Up, cambiare modalità di lavoro, seguire una maggiore disciplina, essere ancora più efficienti per caratterizzati come il retailer che gode della maggiore fiducia dei consumatori: sono questi i nuovi obiettivi che si è posto Walmart, secondo le parole del presidente e Ceo Doug McMillon

La Coop di Cervia si rinnova

Coop Cervia
Si presenta completamente rinnovato il punto di vendita Coop di Cervia (Ra), ristrutturato grazie a un investimento pari a un milione di euro

Si presenta completamente rinnovato il punto di vendita Coop di Cervia (Ra), di viale Roma 5, ristrutturato grazie a un investimento di Coop Alleanza 3.0 pari a un milione di euro. Il restyling ha modificato la struttura che si propone oggi con reparti rinnovati come i banchi assistiti della gastronomia, nel quale è stato attivato il servizio pronto cuoci, della pescheria, del pane e della pasticceria. Per una maggiore comodità di spesa il reparto pescheria è dotato anche di confezioni take-away. È stato dato ampio spazio ai reparti freschi e freschissimi, come nel caso della piazza dell’ortofrutta, che valorizza i prodotti di stagione legati al territorio. Presente pure la cantinetta dei vini che dà particolare risalto alle produzioni enologiche locali e alle birre artigianali. Spazio anche alle eccellenze del territorio con i prodotti evidenziati con la comunicazione di Territori.coop; la Coop di viale Roma inoltre offre tutto l’assortimento dei prodotti a marchio Coop, compresi quelli della linea d’eccellenza Fior Fiore e quella biologica Vivi Verde. Tra le novità anche l’ampliamento dell’assortimento di prodotti parafarmaceutici dedicati alla salute e al benessere.  All’interno del supermercato trova spazio la biblioteca libera e gratuita di Seminar libri. Il negozio, che occupa una superficie di 750 metri quadrati, sposa il progetto Brutti ma buoni, l’attività di recupero e donazione in solidarietà dei prodotti invenduti con la onlus Un Posto a tavola.

 

 

 

 

Il Gruppo Md investe in Sardegna

Esterno - MD
Nuovo punto di vendita per l’insegna Md Discount che inaugura uno store a Samugheo (Or), esteso su 600 mq, ubicato in via Kennedy 143

Nuovo punto di vendita per l’insegna Md Discount che inaugura uno store a Samugheo (Or), esteso su 600 mq, ubicato in via Kennedy 143. Con la nuova struttura l’azienda porta a 83 le superfici attive sull’Isola.

 

L’MD di Samugheo dispone di tre casse e cinque corsie simmetriche di vendita. All’ingresso il reparto ortofrutta a libero servizio offre frutta e verdura di stagione, anche da agricoltura biologica. I reparti assistiti di gastronomia e macelleria, insieme al corner del pane in doratura a libero servizio, completano l’offerta insieme agli oltre 2000 prodotti a marchio privato presenti in assortimento. Per finire, l’area dedicata al no food propone elettrodomestici, casalinghi e articoli high tech a costi concorrenziali rispetto agli specialisti del settore.

“Il negozio sorge appena fuori dal centro storico del paese, sulla Strada Provinciale 143 che

Patrizio Podini, presidente Gruppo MD
Patrizio Podini, presidente Gruppo MD

congiunge l’abitato ai comuni vicini della Barbagia.  Una collocazione che permette così di servire agevolmente non solo gli oltre 3000 abitanti di Samugheo – afferma il presidente di MD S.p.A Cavalier Patrizio Podini -, ma anche un vasto territorio, dove la grande distribuzione è ancora poco presente.  Basti pensare che il punto di vendita più vicino della stessa tipologia si trova a 20 km dalla città oristanese”.

 

Coop Alleanza 3.0 il primo bilancio non si scorda mai

Coop Alleanza
Coop Alleanza 3.0 (427 punti di vendita in 12 regioni d'Italia) ha chiuso il suo primo bilancio, quello 2016, con ricavi della gestione caratteristica pari a 4,7 miliardi di euro che salgono a 5,1 miliardi se si includono i ricavi da attività non-food e di servizio

"Un bilancio di tenuta e innovazione che getta le basi per un futuro solido e ricco di opportunità". Così Coop Alleanza 3.0 commenta i risultati dell'esercizio 2016, il primo da quando si è formata la più grande cooperativa di consumatori italiana, nata appunto il 1° gennaio 2016 dalla fusione di Coop Adriatica, Coop Consumatori Nordest e Coop Estense.
Nel Piano strategico 2017-2019, Coop Alleanza 3.0 prevede investimenti pari a 875 milioni di euro, dei quali 450 milioni saranno impiegati per rinnovare più di un terzo dei negozi e sviluppare nuovi servizi.
Nel mese di febbraio 2017 sono partiti due progetti di rilievo: l’accordo di master franchising con Gruppo Az, che ha portato i prodotti Coop in 34 negozi in Calabria, e l’e-commerce EasyCoop, attivo a Roma, con un’offerta di quasi 13.000 prodotti.

Ricavi totali di oltre 5 miliardi di euro
Coop Alleanza 3.0 ha chiuso il suo primo bilancio con ricavi della gestione caratteristica pari a 4,7 miliardi: stiamo, quindi, parlando di una delle prime cinque centrali di acquisto italiane per sell-out: un fatturato che le permette di concorrere con imprese della gd del calibro di Auchan e Carrefour.
A livello di Gruppo, cioè comprendendo anche i risultati dei settori non-food come carburanti, turismo, librerie, il valore della produzione del consolidato raggiunge 5,1 miliardi (+8% sul 2015).
Il patrimonio netto totale consolidato è di 2,5 miliardi, l'utile supera i 14,8 milioni.
Al 31 dicembre 2016, i soci sono 2,7 milioni; 110.000 i nuovi soci nel 2016.

Riduzioni dei prezzi su 5.000 prodotti
Fra le "actions" realizzate dalla Cooperativa per contribuire alla tutela dei risparmi dei consumatori, ricordiamo l'abbassamento dei prezzi su 5.000 prodotti di largo e frequente consumo. I soci-consumatori, che generano con i loro acquisti al dettaglio il 79% dei ricavi di Coop Alleanza 3.0, hanno fruito - grazie a promozioni, raccolta punti e iniziative dedicate - di risparmi esclusivi pari a 161,5 milioni di euro che salgono a 480,9 milioni se si considerano anche gli interventi a favore di tutti i consumatori.

Investimenti per nuove aperture e ristrutturazioni
A fine dicembre 2016 a Coop Alleanza 3.0 fanno capo 427 punti di vendita in 12 regioni (includendo anche le controllate) e più di 22.000 lavoratori, oltre il 90% assunti a tempo indeterminato.
Per sviluppo, ristrutturazione e innovazione dei punti di vendita, Coop Alleanza 3.0 ha investito circa 100 milioni di euro, dei quali 24 milioni di euro destinate alle regioni del centro-sud.
Ha  aperto 19 nuovi negozi, ristrutturandone 24, inclusi i restyling. Lavoro analogo anche sugli ipercoop e sui supermercati delle società controllate, per sostenere lo sviluppo della cooperazione nel centro-sud, con 3 aperture e 10 ristrutturazioni.

In arrivo i Pet Store Coop
Per quanto riguarda le attività para-commerciali e non-food, Alleanza ha lavorato non poco anche sulle aree S&B (Salute e Benessere), sui corner Ottico Coop, i reparti Gioielli Coop, gli spazi bar ristorazione La buona pausa.
Fra le nuove proposte, i negozi Coop specializzati in cibo e prodotti per animali domestici.

Un altro punto di forza è l’attenzione alla sostenibilità ambientale (ricordiamo la recentissima, aprile 2017, apertura a Formigine-Modena) e alla relazione con i 3.000 fornitori, di cui 1.400 locali, valorizzati anche attraverso il progetto Territori.Coop che mette al centro i migliori prodotti e produttori, e le promozioni “Sapori, si parte!” che portano nei supermercati e ipermercati del gruppo le eccellenze enogastronomiche italiane.

Prestito sociale
A fine 2016 i libretti sono oltre 460.000, per un valore complessivo di 4,3 miliardi di euro. Il Prestito sociale di Coop Alleanza 3.0 è garantito dal patrimonio della Cooperativa e disciplinato da un Regolamento che ne norma trasparenza e liquidità (vincolo di liquidità non inferiore al 30% e vincolo nell’immobilizzarlo in attrezzature, impianti e partecipazioni non superiore al 30%), oltre che da un corposo sistema di controlli e verifiche anche attraverso organi di vigilanza indipendenti.

In aprile 2017 le prime elezioni sociali di Coop Alleanza 3.0 hanno confermato la volontà dei soci di partecipare attivamente alla vita della Cooperativa: in quasi 120.000 hanno votato nei negozi per eleggere 1.041 i loro rappresentanti (presidenti e consiglieri di Zona) nei nuovi 58 Consigli di Zona soci, scegliendo tra oltre 1.900 candidati.

 

Il nuovo buyer deve giocare più in squadra

Flessibile, dinamico, trasparente, capace di ascolto, focalizzato sulla qualità prima che sul prezzo, collaborativo, specializzato: questi alcuni dei requisiti richiesti oggi ai buyer in strutture acquisti ripensate per il ruolo centrale delle Mdd (da Gdoweek n.9)

In un contesto di crescente complessità, le catene stanno rimodellando le loro strutture interne e ripensando alcuni ruoli chiave, tra cui gli acquisti e il buyer rappresentano esempi evidenti della necessità di rinnovare le funzioni, suddividendo e specializzando le competenze, accrescendo la professionalità degli addetti anche tenendo conto delle propensioni di ciascuno e creando maggiore multidisciplinarità all’interno del management, in tutti i ruoli. Il buyer contemporaneo, anche grazie al progressivo affermarsi dei category manager, che svolgono una funzione complementare e non sovrapponibile, ha subito un’evoluzione profonda e, pur mantenendo inalterate alcune caratteristiche, quali la capacità di mediazione e la spiccata focalizzazione sul prezzo, ha assimilato funzioni di marketing: di fatto, vede il prodotto in un’ottica più ampia, trasformandosi in un vero specialista capace di allargare lo spettro della sua azione anche a funzioni di scouting. Lo spartiacque di questo cambiamento è da tutti riconosciuto come l’affermazione dei prodotti Mdd anche nel nostro Paese: in parallelo con l’aumento sia dell’incidenza dei prodotti a marchio nell’offerta delle catene e nelle preferenze del consumatore sia della loro segmentazione, il buyer ha dovuto approfondire le sue conoscenze, attingendo ad ambiti, quali territori finora meno esplorati, filiere e produttori di nicchia e nuovi. Il prezzo, che pur rimane strategico, non è più, quindi, la variabile più importante nelle scelte di formazione dell’offerta, ma uno degli elementi chiave.

“Se per la negoziazione classica con l’industria di marca il modus operandi del buyer non si è modificato più di tanto -dichiara Francesco Avanzini, direttore commerciale di Conad- con la valutazione della performance commerciale di un prodotto e la trattativa sul prezzo d’acquisto, abbiamo assistito a un’evoluzione evidente dettata dallo sviluppo dei prodotti a marchio. In questo caso il buyer non deve avere solo competenze commerciali, bensì anche di marketing. In particolare guardando ai freschissimi, il buyer deve essere un vero e proprio esperto, deve conoscere le filiere, averne una competenza profonda, da vero specialista. Soprattutto di questi tempi, nei quali il prodotto a marchio cresce nei suoi
segmenti premium, il buyer deve poter selezionare prodotti per i quali la qualità è un elemento competitivo strategico”.

“Naturalmente -dichiara Giancarlo Paola, direttore commerciale di Gruppo Unicomm (Selex)- anche le capacità di contrattazione sono competenze caratteristiche di questa figura, nonostante alcune catene stiano sdoppiando queste due funzioni, tra chi si occupa di scouting e chi di prezzi. Nel nostro gruppo, alcuni anni fa abbiamo ridisegnato la struttura organizzativa degli uffici commerciali e anche la figura del buyer è stata rivista. Oggi chi ha questo ruolo segue un numero inferiore di categorie e questo di sicuro favorisce una maggiore specializzazione. Inoltre abbiamo creato delle strutture di supporto quali ufficio category, ufficio pricing, space allocation e altro, che forniscono ai buyer report strutturati per una corretta analisi delle dinamiche del mercato, degli assortimenti e soprattutto segnala i prodotti necessari a soddisfare i nuovi modelli di consumo”. Siamo di fronte a una metamorfosi di questa figura,  come  sottolinea  anche  Gabriele  Nicotra, della direzione acquisti Unes: “Per i buyer l’effetto più tangibile degli anni di crisi è  stato  il  ruolo  di  centralità  del  prodotto,  quale  mezzo  primario  per  raggiungere  il  cliente. In quest’ottica, i contratti con l’Idm si sono modificati privilegiando le condizioni in fattura e abbandonando alcune voci fuori fattura imbarazzanti, anche se la situazione non è ancora totalmente sana. Nelle strutture più  snelle,  dove  la  pratica  di  sdoppiare  le
competenze  non  è  attuabile  -aggiunge  Nicotra- si assiste a un approccio differenziato: da  un  lato,  quello  tipico  commerciale,  che  comprende le politiche inerenti ai prodotti di  marca,  l’analisi  dei  dati  di  mercato,  la  verifica  dei  budget  pubblicitari  e  dei  piani  promozionali.  Dall’altro,  un  approccio  “industriale”  sui  prodotti  a  marchio,  che  devono essere coerenti con la scala valoriale dell’azienda,  oltre  che  basati  su  un’analisi  attenta  e  maniacale  della  scheda  tecnica,  una valutazione critica degli ingredienti, una focalizzazione sul processo produttivo. Inutile dire che con l’importanza crescente della Mdd, la seconda modalità è quella più importante”.

La transizione dei retailer da distributori di prodotti a un ruolo che vede la crescente incidenza dei prodotti a marchio ha determinato grandi ripercussioni sulla struttura interna delle insegne, talvolta rimodellata in virtù dell’esperienza e delle prospettive in chiave Mdd. Un esempio che conferma questa tendenza è la riorganizzazione dell’area acquisti di Coop Italia, dettata proprio dal peso riconosciuto alle private label. “Fino alla riorganizzazione che abbiamo implementato un anno fa -spiega Alessandro Mazzoli, direttore commercial food di Coop Italia- avevamo una struttura specifica che lavorava solo per le private label. Oggi quest’articolazione è stata superata, in virtù di un’organizzazione unica che opera su entrambi i campi, permettendoci di lavorare sia a livello mainstream, sia sulla tipicità locale, uno dei valori cardine della nostra politica assortimentale. Il nostro approccio verso il prodotto a marchio prevede non solo il focus su convenienza e prezzo basso, ma soprattutto una serie di valori etici, ambientali, legati al benessere animale, che necessariamente devono fare parte del bagaglio di conoscenza che chiediamo al nostro buyer. Che è sempre stato un uomo di marketing e oggi è anche un uomo qualità, capace di controllare tutta la filiera”.

Lavora sulla tipicità dei territori anche Carrefour Italia, attraverso una struttura che si occupa di freschi e di grocery su tutto il territorio nazionale e  coordina  attività  di  sourcing,  negoziazione  e  sviluppo,  incentrata  su  due  figure  distinte:  il  category e il buyer, che lavorano a stretto contatto. Come ha sottolineato Grégoire Kaufman, direttore commerciale  e  marketing  di  Carrefour  Italia  (vedi  Gdoweek  8-2017,  pagg.  36-38),  il  buyer  si  occupa di negoziare con i fornitori e degli aspetti commerciali, mentre il category adotta una visione più  analitica  e  di  marketing,  in  collaborazione  con il responsabile della Mdd, con l’obiettivo di conciliare  la  strategia  commerciale  di  ciascun  fornitore con quella dell’insegna. Questo significa ascoltare l’azienda multinazionale, ma anche il piccolo  produttore  attraverso  una  discussione  sempre viva e attiva. Analizzando le funzioni attribuite al buyer emergono processi e attività eterogenei, tutti strettamente connessi e accomunati da una forte componente strategica. Ciò è maggiormente evidente non solo nelle catene a forte vocazione Mdd, ma anche nel canale discount. “La capacità di pianificare a lungo termine le proprie mosse, unite ad intuito ed attitudine alla sperimentazione -spiega Eduardo Tursi, amministratore delegato acquisti di Lidl Italia- fanno sì che il buyer possa essere paragonato ad un imprenditore in miniatura, dotato di grande responsabilità e potere decisionale. Nelle caratteristiche di un buon compratore si inseriscono a pieno titolo dinamismo e flessibilità, dovendo condurre il proprio operato con un occhio dentro e uno fuori dall’azienda, anche perchè, nello sviluppo di una referenza, risulta fondamentale la collaborazione che si instaura con il fornitore. Infatti, il buyer, dopo avergli fornito dettagliati input sul prodotto desiderato, deve far prevalere il proprio senso critico, tenendo come modello di riferimento i benchmark di mercato, anche a livello organolettico. Il processo di sviluppo è una fase delicata, in cui il prodotto prende forma e prevede in parallelo la definizione di un corretto prezzo di vendita al pubblico. Una chiara fotografia del contesto, con un focus sui maggiori player del segmento, sono elementi alla base di ogni decisione: essendo qualità e prezzo i valori distintivi della nostra offerta, è evidente come il raggiungimento di questo binomio sia un obiettivo imprescindibile per la commercializzazione di qualsiasi prodotto”.

Quali le evoluzioni possibili? I buyer di domani saranno certo portati ad affinare ancora di più le proprie doti di ascolto al fine di cogliere tempestivamente trend, abitudini e stili di vita emergenti per convertirli in nuove referenze. I tempi si accorceranno, così come le distanze, con un evidente orientamento alla tipicità territoriale, uno dei fattori sempre più al centro della sua attività. “In questo senso, abbiamo ancora tanto lavoro da fare -conclude Mazzoli-, se pensiamo che ad oggi i prodotti tutelati, che compongono uno dei più importanti patrimoni italiani, sono 846, ai quali si aggiungono tante altre tipicità minori ancora non inserite. Noi come Coop vogliamo svolgere con i nostri buyer questo ruolo di scoperta e di tutela, in coerenza con i nostri valori e coinvolgendo la nostra base sociale, che già partecipa alle fasi di selezione e sviluppo delle referenze. Guardando al futuro, è importante mantenere rapporti corretti con i fornitori all’insegna della chiarezza: per questo stiamo implementando una piattaforma digitale rivolta ai produttori con i quali abbiamo rapporti di medio/lungo termine, allo scopo di avere un dialogo trasparente e aperto con tutti: non vogliamo che il compratore agisca con troppa discrezionalità, per innamoramento di un prodotto/fornitore, ma secondo criteri chiari a disposizione di tutti”.

Esselunga con la Nazionale Cantanti per la Partita del Cuore

Nei supermercati della catena di Torino (Corso Traiano) e provincia (Moncalieri e Rivalta), presso il Punto Fìdaty, è possibile acquistare i biglietti per l'evento

Esselunga sostiene la nuova edizione della Partita del Cuore al fianco dell’Associazione Nazionale Cantanti, che si terrà il 30 maggio allo Juventus Stadium di Torino. I biglietti per il match sono in vendita nei supermercati della catena di Torino (Corso Traiano) e provincia (Moncalieri e Rivalta) presso il Punto Fìdaty è possibile inoltre acquistare i biglietti per la Tribuna Nord al prezzo di 10 euro.

La partita, trasmessa in diretta su Rai 1 a partire dalle 21, ha come obiettivo la raccolta di 2 milioni e mezzo di euro, nella speranza di superare la cifra di incassi e donazioni del 2015. Il ricavato andrà a beneficio della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro Onlus, che utilizzerà i fondi per la costruzione di una nuova area per la criogenia (una delle più moderne metodologie per il trattamento di numerosi tumori) e della Fondazione Telethon, impegnata nel sostegno alla ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare.

Prosegue lo sviluppo dell’insegna MiniTrony

minitrony
Prosegue il progetto di sviluppo di affiliazione della Dical srl, che, con l’apertura in contemporanea di 3 MiniTrony porta a 5 la rete della nuova insegna

Tre nuove aperture per l’insegna MiniTrony: a Montepaone (Cz), Santo Stefano di Rogliano (Cs) e ad Acri (Cs). I negozi si estendono rispettivamente su una superficie di 300 mq con un assortimento da 3.000 item, 400 mq e 3.500 referenze e 500 mq e 3.000 articoli.

Prosegue il progetto di sviluppo di affiliazione della Dical srl, che, con l’apertura in contemporanea di 3 MiniTrony, porta a cinque il numero dei punti di vendita con la nuova insegna cui si aggiungono i 14 negozi affiliati Trony.

Tra i vari servizi offrono consegna a domicilio, installazione elettrodomestici. Tra i reparti attivi, tutti quelli compresi nelle categorie del format MiniTrony: un'offerta completa per le sezioni audio/video, telefonia, informatica, videogame e accessori, climatizzatori, grandi elettrodomestici ed elettrodomestici da incasso.

Gruppo 3A (Auchan): lo sviluppo dell’azienda

gruppo 3a
Il Gruppo 3A inaugura oggi un nuovo capannone esteso su 7 mila metri quadrati che si aggiungono ai 22 mila già esistenti

I dati del bilancio 2016 del Gruppo 3A saranno presentati oggi all’assemblea dei soci dal presidente Giorgio Guasco e dal direttore Santo Cannella. Numeri in crescita secondo quanto anticipa un articolo su La Stampa.it. Ma anche i dati pubblicati da Reportaziende la identificano come tra le prime tre aziende in provincia per fatturato. A riprova della crescita, 3A amplia le sue strutture e inaugura un nuovo capannone esteso su 7 mila metri quadrati che si aggiungono ai 22 mila esistenti (con servizi automatizzati), realizzato con un investimento pari a 1,8 milioni di euro. La struttura ospita il parcheggio sul tetto dell’edificio. Una scelta effettuata per lasciare ampio spazio ai camion in transito.

Il Gruppo. Il Gruppo 3A è lo storico master franchisee di Auchan Retail Italia con l'insegna Simply. Ha 109 soci e affiliati attivi in Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e qualche presenza in Lombardia. Conta oggi 49 dipendenti diretti nella sede di Quarto e altri 140 lavorano nelle cooperative di movimentazione e trasporto.

Il Gruppo sta attualmente lavorando su più fronti, da un lato rafforzando la collaborazione con Auchan per implementare i servizi e proporne di nuovi, dall’altro ha definito un accordo commerciale con D’Italy. Il presidente Giorgio Guasco a La Stampa dice: “I prodotti compariranno sui nostri scaffali, ma abbiamo già aperto un negozio con marchio D’Italy a Ventimiglia e speriamo presto anche ad Asti”.

 

Pam local potenzia la presenza a Genova

pam local
Il nuovo store rientra in un piano di sviluppo dell’insegna sul territorio nazionale che prevede entro la fine dell’anno circa 20 nuove inaugurazioni

Seconda apertura per Pam local a Genova dove inaugura un nuovo punto di vendita in via Cantore 99/r, situato nel quartiere Sampierdarena. “Genova è una città strategica per noi di Pam local. Il format è molto amato dai nostri clienti grazie alla sua comodità, velocità e convenienza e i risultati ci motivano nel portare avanti un piano di sviluppo ambizioso e offrire a questa città un servizio ancora più capillare” commenta Andrea Zoratti, direttore divisione prossimità di Pam Panorama.

 

Il nuovo store rientra in un piano di sviluppo dell’insegna sul territorio nazionale che prevede entro la fine dell’anno circa 20 nuove inaugurazioni. “Abbiamo un duplice obiettivo- aggiunge Zoratti -  introdurre il format nelle città dove non è ancora presente e rendere più puntuale il servizio dove invece Pam local ha già conquistato i nostri clienti”.

 

 

 

Primo opening per Havaianas in Riviera romagnola

havaianas
Il monomarca Havaianas, brand brasiliano di infradito in gomma, apre il suo primo store a Riccione, in viale Ceccarini 92

Il monomarca Havaianas, brand brasiliano di infradito in gomma, apre il suo primo store a Riccione, lungo la principale via dello shopping della città, in viale Ceccarini 92, esteso su una superficie di circa 100 mq con due grandi vetrine su strada, per regalare un angolo di Brasile anche al litorale romagnolo. Si tratta del quinto negozio dell'insegna sul territorio italiano. L’offerta propone le collezioni del brand, dalle calzature all’abbigliamento e agli accessori, messe in risalto all’interno del punto di vendita da materiali e display dalle tonalità neutre.

 

Primigi accoglie il brand Igi&Co

primigi
La proposta dello store Primigi, realizzato all’interno del centro commerciale Al Battente di Ascoli Piceno, si arricchisce del marchio Igi&Co

La proposta dello store Primigi, realizzato all’interno del centro commerciale Al Battente di Ascoli Piceno, si arricchisce del marchio Igi&Co. Il punto di vendita, che ha cambiato location scegliendo spazi più ampi e spostandosi dall’ala sinistra della galleria a quella destra, si estende su una superficie 157 mq di cui 124 di vendita, rispetto ai 100 precedenti. L’attuale area vendita prevede uno spazio di 87 mq riservato al marchio Primigi e i restanti 37 a Igi&Co.

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