Le nuove sfide di Ikea Italia raccontate dall'amministratore delegato Belén Frau: tra le priorità lo sviluppo della rete, con store fisici di diversa tipologia, il rafforzamento dell'online e lo sviluppo verso nuovi format focalizzati sul food
Dall’inserimento nell’assortimento dei negozi italiani di pannelli solari e arredamento per animali a uno spazio sempre maggiore per l’area food. Da uno sviluppo della rete che procede su binari paralleli (da un lato, quattro aperture di negozi in programma; dall’altro lo sviluppo di pick up e pop up point), alle ricerche per mettere in pratica i principi dell’economia circolare e puntare ancora di più sulla sostenibilità. Ma, soprattutto, l’idea di mandare presto in pensione il simbolo del mobilificio scandinavo: la brugola, sostituita con sistemi di assemblaggio dei mobili ad incastro.
Questo bolle nel pentolone di Ikea, il colosso dell’arredamento low cost che in Italia è presente con 21 store, due pick up point e 30 depositi unbranded per il ritiro della merce. A tratteggiare i piani a breve e medio termine dell’azienda svedese è stata l’amministratrice delegata per l’Italia Belén Frau, durante un incontro con i giornalisti nella sede di Älmhult della multinazionale fondata da Ingvar Kamprad.
Nelle intenzioni di Ikea sono previste le aperture dei punti di vendita di Perugia, Verona, del terzo di Milano e del quarto di Roma. “Non c’è certezza sulle date –ha spiegato Frau– anche perché la legislazione italiana è molto macchinosa e ci costringe a dilatare i tempi”. Lo sviluppo della rete procederà anche mettendo sempre più al centro la ristorazione, un comparto capace di attirare visitatori e rendere più completa l’esperienza d’acquisto. “Stiamo pensando di creare un canale dedicato solo al cibo e aprire un ristorante Ikea lontano dai nostri tradizionali store di mobili –ha detto Frau– Abbiamo già fatto qualche esperienza in passato e pensiamo di ripeterla in futuro ... magari stringendo partnership. Vedremo nel prossimo futuro”.
Ma Ikea Ikea sta pensando anche ad altri format per incentivare le vendite on line e cercare di rendere più semplici e veloci gli acquisti.
Il Gruppo Crai cresce e registra un incremento di fatturato nel 2016, rispetto all’anno precedente, del + 9%. E programma una nuova insegna
Il Gruppo Crai cresce e registra un incremento di fatturato nel 2016, rispetto all’anno precedente, del + 9% con una cifra pari a a 5.800.000.000 di euro. Il gruppo ha inoltre incrementato la rete vendita con 332 nuovi punti di vendita nel canale food e 293 nuovi punti di vendita nel canale drug in 2 anni. Nei primi 6 mesi del 2017 sono 78 i nuovi punti di vendita nel canale food. I risultati sono stati resi noti in occasione del media briefing organizzato dall’azienda, e presieduto da Piero Boccalatte.
Lo sviluppo. Il futuro del gruppo passa per la valorizzazione di nuovi format. La priorità è lanciare la nuova insegna Cuor di Crai, per rilanciare i Simpatia Crai con strutture sotto i 300 mq, potenziandola sul territorio.
Secondo quanto spiega Giangiacomo Ibba, presidente Crai Cooperativa, “il futuro rimane la prossimità, definita da store che garantiscano facilità di spesa”. Al momento sono previsti circa 10 negozi pilota. Il primo è stato realizzato a Procida.
Tra gli obiettivi c’è anche lo sviluppo dell’insegna Pellicano(il cui marchio è stato acquisito a novembre 2016): al momento presente in Sicilia, Calabria e Campania, si prevedono 80 store a fine anno e oltre 500 private label.
Tra i nuovi programmi di valorizzazione della rete da segnalare anche il lancio del format Crai Extra, riferito a strutture che vanno oltre gli 800 mq. Il format vuole esprimere un alto contenuto di servizio tipo: orari prolungati, parcheggio, reparti speciali. Il primo test a Oristano, cui ne seguiranno altri in tutto il Belpaese.
Nuove piattaforme. Il programma di sviluppo prevede inoltre il potenziamento delle piattaforme già esistenti e l’apertura di un quinto cedi. “Oggi – spiega Marco Bordoli, amministratore delegato Crai Secom spa - la piattaforma ortofrutta rifornisce circa il 50% della rete di vendita”. A partire da ottobre sarà attiva una piattaforma per i surgelati che seguirà la stessa logica di quella dell'ortofrutta.
La comunicazione. Gruppo Crai ha programmato una nuova campagna di comunicazione che sarà in onda da settembre su varie emittenti televisive. Nello stesso mese darà il via a una web series che vede protagonisti Pino Insegno e la Premiata ditta. Gli artisti stanno attualmente girando in uno store dell'insegna di Roma. La serie comprende 20 episodi. Il nuovo piano di comunicazione sarà sviluppato con un investimento di 3 milioni di euro da parte della centrale, a cui si aggiungono le iniziative locali dei cedi e degli store.
Il centro avveniristico realizzato a Aarhus, a 150 km ad ovest di Copenaghen, si occuperà di tendenze, tecnologie e prodotti inerenti il lattiero-caseario e metterà in relazione chef, scienziati, consumatori ponendosi alla guida dell'innovazione mondiale di categoria
Il centro è stato inaugurato ufficialmente il 16 maggio dalla Principessa Maria di Danimarca. Anche la location è significativa circa gli obiettivi del gruppo danese visto che il nuovo centro si trova in un'area che si è posta come la "Silicon Valley" dello sviluppo alimentare e dell'innovazione in concorenza quindi con la nostra Food Valley intorno a Parma.
Obiettivi dell'iniziativa
L'obiettivo evidente per Arla Foods con questa iniziativa è di porsi alla guida dell'innovazione di un settore che, a livello mondiale vale 400 miliardi di dollari, contribuendo al raggiungimento del programma Good Growth 2020, mediante la creazione di prodotti ad alto valore aggiunto ai mercati in tutto il mondo. Arla grazie ad esso collaborerà con scienziati e con l'università per la R&D in vari settori come l'allevamento di latticini, la prevenzione delle malattie di vita, l'imballaggio innovativo e le tecnologie che consentono di facilitare il trasporto del latte e dei prodotti lattiero-caseari nei continenti aumentando la shelf life.
Oggi i prodotti Arla vengono venduti in oltre 100 paesi in tutto il mondo, con i maggiori mercati quali Regno Unito, Germania, Svezia, Danimarca e con ambizioni di crescita strategica a lungo termine in quattro mercati emergenti al di fuori dell'UE in Medio Oriente e Nord Africa, Usa, Africa Subsahariana, Cina e Sud-Est asiatico. Essendo già il più grande produttore mondiale di prodotti lattiero-caseari biologici, Arla ha anche deciso di espandere ulteriormente le sue vendite di latte biologico entro il 2020.
Novità lanciate in Italia a maggio Arla è un brand che interpreta in modo profondo lo spirito danese ma che ascolta e interpreta le tendenze di consumo in modo da rispondere alle richieste dei consumatori più esigenti. Con questo approccio ha messo a punto una linea di prodotti light e senza lattosio con cui intende rilanciarsi nel mercato italiano: il formaggio fresco spalmabile Arla Cream Cheese è un prodotto dal sapore fresco e delicato, dal gusto leggermente acido e lievemente salato, con una consistenza che lo rende perfettamente spalmabile. Di colore bianco latte, è disponibile in tre diverse varianti: Naturale con il 25% di grassi, Light con il 16% di grassi, e Senza Lattosio con il 16% di grassi. Tutte e tre le varianti sono disponibili in vaschetta da 150 grammi, mentre la versione light è anche disponibile in vaschetta da 50 grammi
Il packaging è stato studiato per rinforzare il valore della leggerezza e freschezza ed è stato anche testato in una ricerca comparativa ha un top in alluminio è colorato, distintivo e illustrativo. La comunicazione on pack spiega la filiera e i plus essenziali del prodotto e serve a evidenziare che il liquido che si forma nella vaschetta è sinonimo di naturalezza: senza conservanti.
La distribuzione in gdo è iniziata nel mese di maggio.
Il Gruppo Arla, cooperativa internazionale La prticolarità di Arla sta anche nel suo dna, essendo una cooperativa di allevatori che ha sede ad Aarhus, in Danimarca, di proprietà di oltre 12.000 soci produttori distribuiti in 7 paesi: Danimarca, Svezia, Regno Unito, Germania, Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi. È il secondo più grande gruppo lattiero caseario in Europa. Opera in 38 paesi e vanta 54 sedi produttive nel mondo. I suoi prodotti sono distribuiti in oltre 100 paesi. Fondata nel 1881, è il quinto produttore mondiale di latticini e il primo di latte biologico. Sono 19.000 le persone dell’universo Arla che contribuiscono a realizzare nel mondo un fatturato di circa 10 miliardi di euro, l’80% dei quali in Europa.
L’obiettivo del gruppo è parte integrante della sua identità ed è rappresentato da una crescita sana, naturale, responsabile e cooperativa. Lo chiamano Good Growth e non è solo un obiettivo, ma un modo di essere.
La missione aziendale è quella di garantire ai produttori soci la quotazione massima per il loro latte creando opportunità di crescita sostenibile e portando valore sul territorio.
Per questa occasione, è stata lanciata un'articolata campagna basata sui valori dell'insegna e sulle Mdd. Al centro il punto di vendita (da Gdoweek n. 11)
Convenienza, italianità, qualità e persone. Sono questi i quattro valori chiave su cui
Lidl ha scelto di puntare per il proprio percorso di crescita nel nostro Paese e, conseguentemente, per la campagna che quest’anno ne celebra i 25 anni di presenza sul territorio nazionale. Un compleanno che l’insegna festeggerà fino alla fine del 2017 attraverso numerose iniziative integrate su tutti i canali, online ed offline, mantenendo il punto di vendita e la private label al centro della comunicazione e delle diverse promozioni settimanali. A fare da testimonial inediti ci saranno anche loro: i dipendenti dell’azienda, selezionati come portavoce della catena e delle diverse linee a marchio del distributore, delle quali valorizzano l’aspetto locale e varietale. A spiegarci nel dettaglio la campagna partita il 20 aprile con un teaser è Eduardo Tursi, amministratore delegato acquisti di Lidl, che parla anche di futuro. Venticinque anni, un anniversario importante. Come lo celebrate?
Per questa occasione abbiamo voluto ideare una campagna di comunicazione che si posiziona sul livello più alto della customer experience: non solo prodotti, ma valori che rispecchiano l’identità d’insegna. Il claim “25 anni insieme” sintetizza la nostra volontà di condividere questo traguardo con tutte le persone che ruotano attorno a Lidl. Per questo avete scelto i dipendenti come ambasciatori?
Esatto. Come tutte le aziende ormai sanno, i testimonial più credibili sono i collaboratori che vivono l’azienda ogni giorno. Oltre ai dipendenti, nei diversi spot della campagna saranno protagonisti clienti e fornitori, tutti affiancati ai nostri prodotti a marchio, presentati in promozione a rotazione settimanale con offerte sempre più attrattive: gli sconti variano dal 25% al 50%. Vedremo, ad esempio, il giovane cliente napoletano che vive a Torino e trova la mozzarella di bufala campana della linea Italiamo anche al Nord, naturalmente a un prezzo molto competitivo. Tutti loro spiegheranno perché preferiscono una linea o l’altra e saranno portavoci rappresentativi delle diverse territorialità, con accento veneto, romano, siciliano e così via. Da un lato abbiamo la componente emozionale della persona e della sua storia; dall’altro un concreto rimando all’offerta commerciale in linea con la nostra filosofia di convenienza. E in tutto questo il punto di vendita che ruolo gioca?
Fondamentale. In tutti gli spot lo store fa da sfondo, con l’obiettivo che anche il negozio diventi un ambiente familiare, nel quale le persone si trovano a loro agio. All’interno, ci saranno una comunicazione e una cartellonistica ad hoc, mentre il volantino settimanale, il nostro primo biglietto da visita, è stato personalizzato con il logo dei 25 anni. Abbiamo inoltre lanciato un concorso fino al 18 giugno con montepremi complessivo di 149mila euro ed estrazione giornaliera di buoni spesa fino a 250 euro. Nel complesso, parliamo di una campagna integrata e a lungo termine, che si sviluppa su tutti i canali media, compresa la creazione del portale dedicato lild25anni.it. Guardando al futuro, invece, cosa vede?
Sappiamo di essere diventati un punto di riferimento per gli italiani nella spesa, con oltre 4 milioni di clienti a settimana e 600 negozi tra Nord e Sud. Questo significa che siamo arrivati? Niente affatto: chi smette di migliorarsi non può essere leader di mercato. Il nostro primo principio resterà quello di offrire prodotti di qualità al miglior prezzo possibile, che significa trovare il giusto equilibrio tra questi due elementi e non puntare esclusivamente al prezzo. Continueremo a lavorare sullo sviluppo della nostra offerta e delle nostre referenze, a partire dalle tendenze salutistiche come il free-from e il bio, ma anche dal parlare di territorialità regionali. Percezione di qualità significa infine anche ambiente e strutture sempre più moderne e attrattive.
L’insegna di bricolage Brico Io, di Coop Lombardia, apre un nuovo store a Palau (Ot), in Sardegna, in una zona affacciata sull’Arcipelago dalla Maddalena,
L’insegna di bricolage Brico Io, di Coop Lombardia, apre un nuovo store a Palau (Ot), in Sardegna, in una zona affacciata sull’Arcipelago dalla Maddalena, in località Liscia Culumba, nello stesso stabile della Sardares spa che da oltre 50 anni commercializza prodotti per edilizia e arredamento, diretta dalla famiglia Demuro, gestore dello store.
Lo showroom della Sardares e il negozio hanno ingressi adiacenti, a destra l’uno, a sinistra l’altro. Il negozio ha una superficie di 800 mq e pianta rettangolare, conta 15.000 referenze del mondo del bricolage suddivise in 16 reparti: accessori auto, arredo bagno, accessori bagno, idraulica, complementi d’arredo, casa, decorazione, vernici e colle, piccola edilizia, elettricità, illuminazione, utensileria elettrica e manuale, ferramenta, giardinaggio, legno, scaffali. Anche il punto di vendita di Palau ospita il corner specializzato l’Outlet del Kasalingo, con un assortimento di complementi per la casa che propone tessili, piccoli elettrodomestici, articoli per la cottura e la tavola, idee regalo.
Tra i servizi: taglio legno e tintometro, ma anche taglio di tovagliati, corde, reti, cavi elettrici, vendita a catalogo, consegna a domicilio. A disposizione della clientela 5 addetti.
Esselunga apre a Novara, in corso della Vittoria: è il secondo superstore del 2017 dopo Roma Prenestino (foto). Nel nuovo punto di vendita, che ospiterà anche il Bar Atlantic, lavoreranno nel complesso 119 addetti, molti dei quali risiedono nel territorio. Il parcheggio ha una capacità di 900 posti auto
Esselunga apre domani il nuovo superstore in corso della Vittoria a Novara, località Veveri: è un punto di vendita che sviluppa una superficie di vendita di 4.500 mq, con parcheggio, a raso e interrato, che accoglie 900 posti auto, e apertura da lunedì a sabato con orario continuato dalle 7,30 alle 22, e la domenica dalle 9 alle 20.
All’interno del superstore lavoreranno 119 addetti divisi tra superstore (108) e Bar Atlantic (11). Metà del personale assunto che gravita nel territorio (47 persone) viene dal Comune di Novara. Come accade molto spesso nello sviluppo dei suoi nuovi superstore, anche nel caso di Novara, Esselunga ha riqualificato l’area con lavori di adeguamento sulla viabilità circostante.
Esselunga di corso della Vittoria, n. 155 della catena a livello nazionale, è la seconda apertura del 2017, dopo quella di Roma Prenestino, che ha segnato l'esordio di Esselunga nella Capitale, ed è il secondo superstore nella città di Novara dopo quello di corso Vercelli.
Con il locale aperto a Novara, salgono a 86 i Bar Atlantic, marchio ormai consoldiato nell'offerta ristorativa di Esselunga e nelle preferenze di molti clienti.
In provincia di Novara, Esselunga ha anche gli store di Castelletto Ticino e Borgomanero, mentre a Biandrate si trova il centro lavorazione del pesce fresco per tutta la catena.
I clienti del nuovo superstore disporranno di tutti i reparti classici di Esselunga: frutta e verdura sfusa e confezionata (oltre 450 prodotti), pescheria con personale dedicato, macelleria con banco assistito, gastronomia, ed enoteca con oltre 700 etichette e assistenza del sommelier.
Nel nuovo punto di vendita di Novara Veveri apre anche il 122° forno di Esselunga: vi lavorano panettieri specializzati, formati dalla scuola dei mestieri interna, che serviranno ai clienti 18 varietà di pane fresco sfornato per l’intera giornata, oltre alla gamma di pizze e focacce.
La barriera casse prevede anche postazioni self-scanning e self-payment con utilizzo di lettore.
Prosegue la campagna di Coop Alleviamo la salute, contro l’antibiotico resistenza. A scaffale le uova e i prodotti di suino
Prosegue la campagna di Coop Alleviamo la salute, contro l’antibiotico resistenza. Sugli scaffali dei punti di vendita dell’insegna si trovano le prime uova senza antibiotici prodotte da galline allevate e i primi prodotti di suino. Questi primi prodotti fanno parte della linea Fior Fiore, si tratta di animali allevati allo stato brado in due allevamenti toscani (sulle colline del Chianti e in Maremma).
In totale, a regime, saranno allevate senza antibiotici almeno 2 milioni di galline con una produzione di più di 1.800.000 uova. Nei supermercati del gruppo sono già presenti a scaffale 25 referenze della linea Origine con etichetta Allevato senza uso di antibiotici, per una stima di 240mila polli a settimana. E tra poco la linea si arricchirà di altri prodotti per arrivare a una scelta tra ben 32 varietà da mettere in tavola.
“La nostra politica -sottolinea Maura Latini direttore generale Coop Italia- è sempre stata quella di avere al nostro fianco fornitori consapevoli e coinvolti in processi produttivi e gestionali rigorosi, sono loro i nostri primi alleati".
L’iniziativa ha già coinvolto in passato il pollo allevato senza uso di antibiotici e venduto nei negozi Coop. Nel 2010 Coop ha ricevuto il premio Good Egg assegnato dalla Compassion in World Farming per le sue uova da galline allevate a terra con animali nati ed allevati in Italia. La scelta era già avvenuta nel 2003 per le proprie uova a marchio, poi estesa appunto nel 2010 a tutte le uova di qualsiasi marca presenti sugli scaffali Coop.
L’assortimento, che comprende oltre 180.000 prodotti di 780 marchi, propone petfood e petcare tra cui prodotti per la cura e la toelettatura, giocattoli agli accessori
Il negozio di animali domestici entra nel marketplace di Amazon con una selezione di prodotti per cani, gatti, uccelli, pesci e animali acquatici, cavalli, rettili e anfibi, animali di piccole dimensioni, da fattoria. L’assortimento, che comprende oltre 180.000 di 780 marchi, propone petfood e petcare tra cui prodotti per la cura e la toelettatura, giocattoli agli accessori.
“Con un click, senza fare code o portare pesanti buste della spesa, i clienti hanno ora a disposizione decine di migliaia di prodotti per animali. Inoltre non vediamo l'ora di vedere le foto che dimostrino l’affetto che i nostri clienti provano per i loro animali”, afferma Francois Nuyts, Country Manager di Amazon.it e Amazon.es
Francois Saugier, vice presidente EU Marketplace di Amazon, aggiunge: “Questo nuovo negozio dedicato agli animali domestici è per i rivenditori e le piccole medie imprese italiane un’opportunità per raggiungere un numero maggiore di clienti, ovunque essi siano. Siamo felici di poter supportare le piccole e medie imprese e dar loro gli strumenti per sviluppare il loro business in Italia e nel mondo”.
Cominceranno entro l’anno i lavori di Nova Coop per la realizzazione di un nuovo punto di vendita ad Asti, nella zona dello stadio con un investimento di oltre 8,5 milioni di euro
Cominceranno entro l’anno i lavori di Nova Coop per la realizzazione di un nuovo punto di vendita ad Asti, che sarà realizzato nella zona dello stadio con un investimento di oltre 8,5 milioni di euro. Lo ha annunciato il presidente di Nova Coop Ernesto Delle Rive durante all’Assemblea generale dei delegati di Nova Coop. La cooperativa di consumatori controlla 59 tra supermercati e ipermercati in Piemonte con il marchio Coop.
Tra gl investimenti in programma c’è anche, nel 2019, la ristrutturazione del supermercato di Vercelli Largo Chatillon, con una superficie totale di 6000 mq e un investimento di oltre 20 milioni di euro.
Maxi Zoo, parte del gruppo tedesco Fressnapf, la nota catena retail europea dedicata ad alimenti e accessori per animali, annuncia l’ampliamento dell’offerta grazie all’inserimento dei prodotti Monge nel proprio assortimento.
Si tratta di circa 140 referenze di cibo per cane e gatto, disponibili negli store Maxi Zoo da giugno.
“In Maxi Zoo siamo molto felici di aver raggiunto questo accordo con Monge, i cui prodotti sono molto apprezzati dai consumatori tanto da essere stati premiati con il Pet Award 2017” - commenta Luca Rotunno, head of purchasing di Maxi Zoo Italia. In questa prima fase i prodotti Monge saranno disponibili in 50 store Maxi Zoo, ma contiamo di rendere al più presto la distribuzione dei prodotti Monge capillare in tutti i punti vendita Maxi Zoo presenti in Italia”.
Conad del Tirreno chiude il 2016 con vendite sostanzialmente stabili: 2,39 miliardi di euro. Previsti nel piano commerciale 2017-2019 investimenti per nuove aperture e miglioramento rete pari 161 milioni di euro
Bilancio 2016 chiuso con un giro d'affari di 2,39 miliardi di euro: per Conad del Tirreno un buon risultato, sostanzialmente stabile (4 milioni in più di vendite rispetto al 2015).
Il patrimonio netto (327 milioni di euro) contribuisce fortemente a rafforzare la solidità economica per sostenere la realizzazione del piano di sviluppo 2017-2019 nel quale sono previsti investimenti pari a 161 milioni di euro in nuove aperture, ristrutturazioni, innovazione e attenzione all’ambiente e nei servizi offerti al cliente, oltre alla spesa alimentare: distributori di carburanti, parafarmacie, negozi di ottica, i tre canali sui quali Conad ha giocato a livello nazionale il ruolo di diversificazione e innovazione in ambito Gdo.
Conad del Tirreno ha una rete complessiva di 341 punti di vendita, distribuiti fra Toscana e provincia di La Spezia (193), Lazio (69) e Sardegna (79), per una superficie complessiva di 244.000 mq. La rete di vendita è completata da 11 distributori di carburanti, che hanno erogato 91,3 milioni di litri facendo risparmiare agli automobilisti 6,2 milioni di euro; poi da 22 parafarmacie, 3 corner Ottico e 2 PetStore Conad.
Conad del Tirreno è il primo gruppo distributivo in Sardegna con oltre il 18% di quota, e nel Lazio con il 22%, ricordando che in questa regione opera sul mercato a fianco/come concorrente dell'altra grande cooperativa Conad, PAC 2000A.
Rafforza la propria presenza in Toscana dove detiene il 15% del mercato retail
(fonte: Nielsen, GNLC II semestre 2016).
Ad Conad del Tirreno Ugo Baldi
Soddisfatto Ugo Baldi, amministratore delegato di Conad del Tirreno: "Questi risultati rappresentano una cartina di tornasole che dimostra quanto i clienti premino la nostra politica commerciale, l'evoluzione dei punti di vendita, la progettualità e l'impegno nel valorizzare il prodotto a marchio e i freschi. Le nostre scelte strategiche, fondate su convenienza, qualità e rapporto con il territorio, hanno rafforzato la fiducia dei clienti.
La nostra offerta combina innovazione e gusto/tradizione: la prima è al servizio della continua evoluzione del punto di vendita e dell’ottimizzazione del nostro network logistico in termini di efficienza e sostenibilità ambientale; la seconda guida la nostra specializzazione nei freschi, nel salutistico, nel benessere e nei prodotti del territorio, premium e biologici".
Fondamentali anche per la fidelizzazione dei clienti le iniziative di convenienza: grazie alle quali i consumatori risparmiano oltre 200 milioni di euro: la più importante e rinomata è Bassi&Fissi, basata su un paniere di prodotti a marchio Conad basilari nelle abitudini di consumo degli italiani: a questa campagna si affianca un programma di risparmio continuo dedicato ai possessori di carta fedeltà (Carta Insieme).
Il radicamento territoriale dei soci è uno dei punti qualificanti delle attività di Conad del Tirreno a sostegno delle economie locali: 1.208 fornitori (690 in Toscana, 210 nel Lazio e 308 in Sardegna) e un fatturato che supera i 385 milioni di euro, al quale si deve aggiungere il valore delle ricadute sull’indotto locale.
I soci imprenditori sono 212 (120 in Toscana e a La Spezia e provincia, 39 nel Lazio e 53 in Sardegna) e oltre 9.500 gli occupati complessivi.
Piattaforma di Montopoli Conad del Tirreno ha concluso la prima delle tre fasi di sviluppo della piattaforma logistica di Montopoli (Pisa), frutto di un investimento complessivo di oltre 20 milioni di euro, per rendere l’hub logistico una struttura efficiente e innovativa per costi, trasporti, ed emissioni. A intervento completato sarà il più grande polo logistico del Centro Italia.
L’altro grande progetto è il polo del fresco a Civitavecchia-Tarquinia che rifornirà i punti di vendita del Lazio e sarà ultimato nel terzo trimestre 2017: graviterà su un’area di 67.000 mq e svilupperrà una superficie coperta di 20.000 mq.
In materia di sostenibilità, non dimentichiamo gli impianti fotovoltaici nei Cedi di Montopoli in Val d’Arno (Pisa), Monastir (Cagliari), Civitavecchia (Roma) e presto nel nuovo magazzino di Tarquinia.
Sempre in ottica di risparmio energetico ricordiamo la partnership di Officinae Verdi e Unicredit Banca: Conad del Tirreno prevede la riqualificazione dei punti di vendita in vista di una riduzione delle emissioni e quindi di un risparmio medio del 35% sulla bolletta.
Sempre nel 2016 la cooperativa e i soci hanno investito 2,8 milioni di euro in iniziative di responsabilità sociale: sport, soprattutto a sostegno dei settori giovanili delle squadre sportive, cultura e scuola, tempo libero e sostegno enti, associazioni onlus e parrocchie.
Come sta cambiando l'organizzazione degli uffici acquisti: una panoramica di quello che stanno facendo i retailer sulla base di due anni di interviste alle direzioni acquisti (da Gdoweek n. 11)
In una distribuzione italiana che continua ad essere frammentata e presenta strutture e ambiti di operatività molto vari, le strutture acquisti evolvono e si modificano nel tempo, per riallinearsi alle esigenze del momento. Le motivazioni che spingono a scegliere tra diversi modelli (come distinguere le figure di buyer e category o quella opposta di raccogliere tutte le funzioni in un’unica figura professionale) spesso sono ugualmente efficaci poiché vanno rapportate al contesto di riferimento. L’interesse di una panoramica così ampia risiede proprio nella varietà delle soluzioni possibili: certo il bilancio dei pro e dei contro di ciascuna premia il lavoro di squadra e di equipe. Ecco cosa abbiamo ricavato dalla panoramica della rubrica relativa alla struttura acquisti dal 2016 a oggi: un’analisi ad alta risoluzione, dalla quale cerchiamo di trarre alcune linee guida.
Sicuramente si possono individuare alcune tendenze: la prima consiste nell’emergere della figura del category rispetto al buyer; la seconda è il focus crescente sui fornitori legati a tipicità e prodotti del territorio; la terza si focalizza su soluzioni per gestire il peso crescente della marca privata. Questi aspetti incidono in maniera differente sulle strutture acquisti della gdo, ma sono il segnale di un ulteriore elemento di novità: il crescente valore attribuito alle scelte dei propri clienti, al desiderio di conquistarne la fedeltà, anche a costo di rimettere in discussione una struttura collaudata e cruciale, come gli acquisti, e insieme ad essa (di conseguenza verrebbe da dire), i rapporti con i fornitori.
Già, l’industria, tema cruciale e delicato. Alla tradizionale Idm, gli uffici commerciali dei retailer chiedono trasparenza e coalizione verso un fine comune; ai produttori della marca privata, che possono coincidere con i fornitori di marca o essere outsider, sono chieste garanzie, ascolto e disponibilità a innovare insieme. I ruoli e le leve sono ancora in fase di definizione, ma è evidente la ricerca di nuovi equilibri: “La principale problematica è oggi la divergenza di obiettivi -afferma Gilberto Maioli, responsabile acquisti e marketing di Alfi -Sun (Gdoweek 24/10/16)-. L’ideale sarebbe condividere gli obiettivi economici con una politica di profonda partnership. Ma questa aspirazione mal si coniuga, purtroppo, con le politiche della maggioranza delle industrie di rilievo nel panorama nazionale che spingono sulla visibilità dei loro brand a scapito della chiarezza dell’offerta sul punto di vendita”.
La necessità di ribaltare o modificare le priorità dell’operato nella funzione acquisti non comporta necessariamente l’istituzione di un ruolo di category. È possibile costruire una squadra che preveda il ruolo del buyer e una serie di funzioni di direzione, mirate su prospettive diverse che insieme concorrono alla costruzione dello scaffale e degli acquisti migliori: è la soluzione di Coop Italia. La direzione generale coordina le direzioni food, non food, qualità e strategie del prodotto a marchio. Per ciascun reparto, nel food, ci sono un capo reparto e due responsabili, uno per l’industria l’altro per la pl, i quali insieme lavorano in un’ottica di category in base ai dati e alle indicazioni delle direzioni. Si tratta di una struttura che opera a livello di centrale, con un ruolo di servizio e coordinamento dunque per le Coop locali.
Per la maggior parte dei retailer il category rimane più vicino al consumatore con un ruolo di mediazione tra chi fa la spesa e le aziende fornitrici. Il buyer, invece, conserva un ruolo strettamente commerciale: si occupa di contratti. A volte non si chiama nemmeno buyer: è un coordinatore che risponde a una segreteria commerciale, come nel caso di Maiora Despar Centro Sud (Gdoweek 27/6/16).
Rimane salda nelle mani dei category manager anche la gestione della marca privata. A
seconda delle dimensioni e della snellezza necessaria al funzionamento dell’azienda, buyer e category possono coincidere.
Ma, se le figure sono separate, è il buyer che dipende dal category, o quanto meno lavorano a strettissimo contatto o, come all’interno di Simply Etruria, dove fanno capo a un’unica Direzione. Cambia così il rapporto con l’industria: “Se il category dovrà massimizzare la resa economica degli spazi, in base al ruolo della categoria, puntando su vendita (categorie di traffico) e redditività (categorie di servizio), allora nella contrattazione -spiega Stefano Ferrari, vice direttore commerciale e marketing di Conad Centro Nord (Gdoweek 1/3/17)-, la responsabilità del successo (o dell’insuccesso) di un prodotto ricadrà prevalentemente sull’industria, la quale, anche grazie a un rapporto più trasparente con la distribuzione, dovrà proporre prodotti che diano un valore aggiunto al distributore”. Per dirla con le parole di Grégoire Kaufman, direttore commerciale e marketing di Carrefour Italia: “Non rinunciamo del tutto alla negoziazione, ma ammettiamo che non sempre è un rapporto di forza a portare il migliore risultato”.
Come si sa, la distintività delle insegne punta, oltre che sulle private label, anche sui freschi e sui prodotti del territorio, che, per la cura e la capacità di selezione con cui vengono trattati, rappresentano un plus per molti retailer soprattutto al sud e nella d.o. Il risultato è un’evoluzione del ruolo del category, che, da una parte, si allinea su procedure e scelte centralizzate, che garantiscono l’omogeneità della rete; dall’altra, acquista sempre più un ruolo di esploratore e conoscitore del prodotto locale e delle relative aziende, operando un’azione di vero e proprio scouting del banco freschi per il quale occorre forte radicamento sul territorio, passione e conoscenza della filiera e della qualità, oltre che costante frequentazione del pdv. Non è rara la costituzione di gruppi di lavoro dedicati, come il Comitato Regionale di Carrefour Italia, composto da responsabili sia commerciali sia degli store e deputato alla selezione del mix regionale, oppure il sotto-settore Territorio e biodiversità, creato da Coop Alleanza 3.0.
Marca privata, scounting e branding sulle categorie vanno a braccetto. Da quando le private label sono una marca vera e propria, si inserisce nell’assortimento solo se risponde a determinati standard qualitativi e di redditività e contribuisce a qualificare il mix. Questo vale sia per iper e super sia per i discount, anzi ancor di più per quest’ultimo formato, poiché l’assortimento è composto in gran parte da marche proprie e occorre grande flessibilità per cogliere in real time i trend di consumo. “In Iges lavorano 6 buyer/category -spiega Massimiliano Rossi, direttore commerciale e marketing di Iges Pac2000A (Gdoweek 12/4/17)-. Tutti vivono il prodotto a 360°: trattandosi quasi totalmente di marca privata, questi buyer/category selezionano i fornitori, definiscono i prodotti sotto la supervisione della direzione commerciale e in relazione con l’ufficio qualità, e stabiliscono anche confezioni e imballi per la vendita”. Anche presso Carrefour, come dichiara Kaufman: “La selezione dei fornitori locali avviene grazie a una squadra di buyer dedicata che, su tutto il territorio italiano, si occupa di sourcing, negoziazione e sviluppo di attività coordinate sul pdv, in contatto diretto con le aziende”.
Altro elemento delicato compito dell’ufficio acquisti è il pricing. “Il buyer ha un ruolo strategico perché contribuisce a definire un prezzo d’acquisto nella cornice degli indici inflattivi e deflattivi stabiliti dall’azienda e dal mercato -dichiara Franco Tabarelli De Fatis, direttore commerciale del Gruppo Poli Agorà Network (Gdoweek 11/1/16). Deve ottenere le migliori condizioni, ma la difficoltà nel gestire il pricing a valle risiede nel maggior numero di varianti da controllare, che lo rendono più oscillante e complesso”. Una possibile soluzione è quella adottata in VéGé con una piattaforma web che, in un’ottica di trasparenza e flessibilità, contiene tutti i contratti e le condizioni commerciali, a disposizione dell’ufficio acquisti delle diverse imprese socie, soluzione che permette anche il controllo “margin balanced” delle griglie promozionali. In questo senso Multicedi (VéGé) propone di adottare un modello condiviso dei conti economici tra industria e distribuzione.
La realizzazione di un ufficio prezzi potrebbe essere una soluzione per calmierare le situazioni più complesse, ma non è ancora molto diffusa, anche se si sta sviluppando.
Sta per partire Pigliati ‘na cosa tour, il viaggio itinerante che Casa Surace avvia con Coop Lombardia per consegnare “pacchi da giù” ai fan
Dieci città in 17 giorni. Sta per partire Pigliati ‘na cosa tour, il viaggio itinerante che Casa Surace avvia per consegnare “pacchi da giù” ai fan, oggetto diventato ormai famoso in tutta Italia attraverso i video virali su Facebook dei ragazzi napoletani. La factory napoletana ha organizzato, in collaborazione con Coop Lombardia, una serie di incontri in giro per l’Italia per incontrare la propria community e conoscersi dal vivo. “Il pacco sarà doppiamente buono – afferma Alfredo De Bellis, vice presidente Coop Lombardia - non solo i prodotti donati da Coop Lombardia contenuti all’interno sono deliziose leccornie della tradizione gastronomica del Sud, ma provengono da Libera Terra, il marchio dei prodotti che crescono sulle terre liberate dalle mafie, in Sicilia, Puglia, Calabria e Campania, e vengono dati in uso alle cooperative sociali che aderiscono al progetto”.
La prima tappa è prevista per l’1 luglio, alle ore 18.00, a Milano, dove per l’occasione verrà organizzata una speciale asta del pesce nel punto di vendita Ipercoop La Torre di via Benozzo Gozzoli 130. Ogni evento sarà personalizzato e pensato ad hoc in base alle caratteristiche del luogo: città come Pescara e Catania si prestano facilmente ad ospitare un’animata festa in spiaggia. Amatrice e La Portella della Ginestra saranno sede di eventi per festeggiare insieme agli abitanti di questi luoghi in fase di rinascita dopo aver affrontato mafia e terremoti.
Durante l’evento sarà possibile aggiudicarsi il pesce fresco direttamente dalle mani dei pescatori che lo avranno pescato qualche ora prima. Il battitore d’asta mostrerà il prodotto alla platea dando consigli su come conservarlo e cucinarlo.
Il Pigliati ‘na cosa tour sarà raccontato sulle pagine social di Casa Surace e Coop Lombardia. Per l’occasione sono stati coniati gli hashtag #cooplombardiaintour e #pigliatinacosatour su Facebook, Instagram e Twitter. Sarà possibile seguire anche a distanza tutte le tappe e i momenti più divertenti sui canali ufficiali di Casa Surace e Coop Lombardia, che racconteranno l’Italia dei “terroni” dei giorni nostri.
Ricavi da vendite e prestazioni per oltre un miliardo e 45 milioni di euro e un utile netto di quasi 11 milioni di euro. Le previsioni di investimento, con focus anche sui carburanti
Il bilancio di Nova Coop chiude il 2016 con ricavi da vendite e prestazioni per oltre un miliardo e 45 milioni di euro e un utile netto di quasi 11 milioni di euro. Questo uno dei dati comunicati in occasione della XXVIII Assemblea Generale dei Delegati.
In crescita il radicamento sociale: 21 mila i nuovi soci nel 2016, per un totale di 788mila soci di cui 84.102 prestatori. Il valore di raccolta è di circa 755 milioni di euro, con un rapporto di 1 a 1 con il patrimonio netto.
Lo scorso anno il valore complessivo degli scontrini emessi dalla rete commerciale è stato di oltre un miliardo e 35 milioni di euro, in particolare 994 milioni dai supermercati e ipermercati e 36 milioni di euro dalle stazioni di carburante Enercoop di Biella e Pinerolo, a cui si è aggiunta a febbraio 2017 quella di Cuneo. I primi di luglio verrà inaugurata inoltre la prima stazione a Vercelli, nei pressi del magazzino Amazon. Fino al 2020 si prevede l’apertura di un Enercoop all’anno, con un investimento totale di quasi 8 milioni di euro. Le prossime stazioni saranno a Novara e Vercelli Montefibre.
Sul fronte degli investimenti urbanistici, proseguono i progetti per i quali sono stati già annunciati quasi 300 milioni di euro. Delle tre nuove aperture a Torino, dopo anni di stand-by, a giorni partirà il cantiere di via Botticelli, che sarà pronto entro il 2018 con un valore di oltre 50 milioni di euro. L’avvio dei lavori per Scalo Vallino, adiacente alla stazione di Porta Nuova, è previsto invece nei prossimi due anni: l’investimento è di quasi 37 milioni di euro. Nel 2019 partirà, poi, il cantiere di Tne a Mirafiori, oltre 100 milioni di euro e una superficie totale di 62.000 mq, ai confini con Beinasco.
Sempre a Torino, entro la fine del 2017, è previsto l’inizio del cantiere per il secondo drive di Nova Coop, dedicato al ritiro in macchina della spesa: sarà in una zona semicentrale e, a differenza di quello inaugurato nei mesi scorsi a Beinasco, non sarà agganciato a un ipermercato esistente, ma completamente autonomo, con un investimento di circa 4 milioni di euro.
Tra le prossime aperture in provincia, dopo l’estate partiranno i lavori per un nuovo supermercato a Giaveno, nell’area dell’ex Cartiera Reguzzoni, per il quale l’investimento è di quasi 12 milioni di euro. Nell’arco dei prossimi tre anni inizierà, invece, il cantiere di un nuovo Iperstore a Ivrea, in corso Nigra, del valore di 14 milioni di euro. Nel resto della regione, nel 2019 partirà la già annunciata ristrutturazione del supermercato di Vercelli Largo Chatillon, con una superficie totale di 6000 mq e un investimento di oltre 20 milioni di euro, mentre
ad Asti cominceranno, entro l’anno, i lavori per un supermercato nella zona dello stadio, del valore di oltre 8,5 milioni di euro.
I prodotti a marchio venduti rispetto al 2014 sono oltre 11 milioni in più (numero di pezzi). Un "buona performance di bilancio" che nonostante il mercato difficile supera di poco il 2015 e che "conferma la tendenza della nostra cooperativa a produrre ricchezza anche negli anni più di crisi", sottolinea Ernesto Dalle Rive, presidente Nova Coop.
La parole chiave - spiega Dalle Rive - è “servizio”: quest’anno abbiamo inaugurato le nuove offerte per il mercato luce e gas e i drive per il ritiro della spesa in macchina. Proseguiremo su questa strada anche per quanto riguarda l’e-commerce. Puntiamo fortemente all’integrazione fra la rete fisica e la rete virtuale e inseriremo nei nostri negozi spazi dedicati all’acquisto on line, in particolare per le merceologie del non food, come gli elettrodomestici, per i quali l’assortimento nel punto vendita non sempre è in grado di coprire tutte le esigenze dei soci e dei clienti. Il lato umano per Nova Coop rimane centrale: nell’era dei rapporti virtuali, la nostra scelta di tornare al contatto diretto tra le persone è una controtendenza che farà tendenza.
Il 2016 è stato anche il primo anno di vita di Fiorfood: il concept store firmato Coop, inaugurato a fine 2015 in Galleria San Federico a Torino, ha superato in 12 mesi 5 milioni di euro di fatturato e punta al pareggio entro il 2018.
In video tutti i numeri con commento dei vertici della cooperativa e focus anche sul welfare aziendale, politiche di innovazione, rete carburanti.
Kiki Lab presenta la prima edizione della ricerca, dedicata alle dinamiche di coinvolgimento dei clienti nel retail e realizzata con il consorzio Ebeltoft Group
Kiki Lab presenta la prima edizione della ricerca, dedicata alle dinamiche di coinvolgimento dei clienti nel retail e realizzata in partnership con il consorzio internazionale Ebeltoft Group. Lo studio sarà presentato in occasione del convegno Horizontal Retail 1 in programma il 27 giugno al Novotel Ca' Grande di viale Sozzani, a Milano. Si confronteranno Marco Mozzon, direttore marketing Bricocenter; Davide Dattoli, co-fondatore Talent Garden; Daniele Lago, amministratore delegato Lago; Alessandro Rimassa, direttore e co-fondatore TAG Innovation School; Ernesto Dalle Rive, presidente Nova Coop e Alessandro Messina, responsabile politiche sociali. Ad arricchire il convegno Horizontal Retail Live: Focus Group di un’ora con un gruppo di millennials progettato da Kiki Lab e condotto dal giornalista Armando Garosci, per indagare e approfondire atteggiamenti e comportamenti di acquisto in diversi settori.
Ci saranno inoltre due presentazioni di alcuni partner della ricerca: Fabrizio Valente presenterà alla Businnes Community Shoptalk Europe: il più importante evento per il Retail e l’eCommerce che arriva in Europa, con oltre 2.000 partecipanti attesi a Copenhagen, dal 9 all’11 ottobre.
Fabrizio Valente, fondatore e Ceo di Kiki Lab – Ebeltoft Italy, spiega: “Questa ricerca internazionale indica le strade più efficaci per ricostruire relazioni coinvolgenti e fidelizzanti con i clienti, illustrando numerosi casi di Retailer tradizionali capaci di vincere questa nuova sfida”.
La ricerca approfondisce 12 chiavi orizzontali: co-progettazione, trasparenza, try before buy, greentailing, edutainment, digital fluid, ‘vip’ care, addetti multi-canale, hyperlocal, valutazioni peer-to-peer, personalizzazione e community.
Provando a sintetizzare le varie chiavi di lettura si può che i clienti considerano sempre di più la trasparenza un valore non negoziabile, a cui contribuiscono attivamente lasciando frequenti feedback dopo le proprie esperienze di ogni tipo, dagli acquisti al consumo, dal turismo alla ristorazione. Che la globalizzazione anche nel retail ha iniziato a generare reazioni di insofferenza. E che le community, probabilmente l’espressione più completa del mondo orizzontale, nel ‘nuovo mondo’ hanno una caratteristica fondamentale per essere davvero propulsive per un retailer.
Il riconoscimento internazionale Salute excellence 2017 va a Sun per la marmellata a marchio Consilia, della linea Scelte su Misura 100 per cento frutti di bosco nella categoria Jams & Marmelade
Il riconoscimento internazionale Salute excellence 2017 va a Sun per la marmellata a marchio Consilia, della linea Scelte su Misura 100 per cento frutti di bosco nella categoria Jams & Marmelade. Il premio è stato istituito dalla Plma (Private Label Manufacturers Association), organizzazione senza fini di lucro fondata nel 1979 per promuovere il marchio del distributore.
In particolare sono stati oltre 380 i prodotti, che comprendono circa 53 categorie, presi in esame dai giudici della Plma. “Siamo orgogliosi – commenta Stefano Rango, direttore generale del Gruppo Sun – di ricevere un così prestigioso premio. A conferma che i prodotti a marchio Consilia, si contraddistinguono per la qualità e l'innovazione. Da sempre la mission del consorzio Sun è quella di immettere nel mercato prodotti che riescano a soddisfare appieno le esigenze dei nostri consumatori”.
Nei 154 store Esselunga entro l’estate sarà introdotto il sistema di mobile payment realizzato grazie all’accordo che l’insegna ha stretto con Satispay
Nei 154 punti di vendita Esselunga entro l’estate sarà introdotto il sistema di mobile payment realizzato grazie all’accordo che l’insegna ha stretto con Satispay.
Si pagherà dunque lasciando il portafogli a casa. Servirà solo lo smartphone, di qualsiasi marca e sistema operativo, che sarà in grado di connettersi direttamente con la cassa e i terminali per il self-service. I clienti Esselunga, attraverso l’app Satispay installata sul proprio smartphone, dovranno selezionare il punto di vendita in cui si trovano, che grazie alla geolocalizzazione dell’app alla sua apertura comparirà come il primo della lista, digitando l’importo del conto e, con un singolo tocco, inviando il pagamento sarà automaticamente riconosciuto dalla cassa in cui si trova il cliente e accettato.
Il servizio è già attivo nel punto di Segrate, dal 26 giugno lo sarà anche nel primo punto di Milano in via Losanna, e poi via via negli altri con un piano di roll out che prevede entro la fine dell’estate la copertura di tutti i negozi in Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto, Liguria e Lazio.
Alberto Dalmasso, co-founder e Ceo di Satispay, spiega: “Questo è per noi un ulteriore importante passo nella concretizzazione di una strategia: creare la prima soluzione di pagamento elettronico adatta a tutte le tipologie di esercenti, dal piccolo caffè a conduzione familiare alla grande azienda leader, come Esselunga. Oggi sono oltre 270.000 i download dell’app, 135.000 gli utenti privati attivi e abbiamo oltre 16.000 esercenti aderenti al nostro circuito, in aumento di 70 nuovi al giorno. Con l’adesione di un player tanto importante come Esselunga il nostro obiettivo di rivoluzionare la cultura dei pagamenti quotidiani si fa molti più concreto e vicino”.
Prime Wardrobe, il nuovo servizio proposto da Amazon, consente ai clienti di provare gli articoli da acquistare prima di pagarli
Il nuovo servizio proposto da Amazon consente ai clienti di provare gli articoli da acquistare prima di pagarli. Prime Wardrobe consente infatti ai membri di Amazon Prime di provare i prodotti e di restituirli gratuitamente entro una settimana nel caso non andassero bene.
Gli articoli coinvolti nel servizio riguardano le collezioni di abiti, accessorie scarpe donna, uomo e bambino ai quali verranno applicate scontistiche mirate: il 10% di sconto a fronte di tre capi su quattro tenuti, e del 20% su cinque articoli acquistati.
L’offerta di Amazon comprende gli house brand della piattaforma eCommerce ma anche brand come Adidas, Calvin Klein, Levi’s e Hugo Boss, per un totale di 1 milione di articoli.
Secondo le rilevazioni Nielsen, i marchi del distributore hanno raggiunto i valori massimi in 9 Paesi europei e, per la prima volta, la media, su 20 nazioni, è al 30 per cento: il dato emerge dalla nuova edizione il dato emerge dell’Annuario internazionale del marchio del distributore di Plma (Private label manufactures association).
Le statistiche rivelano che la quota di mercato del marchio del distributore ha raggiunto i valori massimi in Germania, Italia, Paesi Bassi, Belgio, Polonia, Austria, Svezia, Norvegia e Danimarca.
“Le più recenti statistiche Nielsen rivelano che il 2016 è stato un altro ottimo anno per i marchi del distributore in Europa – spiega Brian Sharoff, presidente della PLMA. Continua così la tendenza di lungo termine che mostra che il successo del marchio del distributore non è legato ai cicli dell’economia ma riflette la crescente fiducia che gli acquirenti pongono nei marchi del distributore”.
I maggiori aumenti di quota sono stati registrati in Austria, con un aumento di 2,8 punti al 43%, seguita dalla Germania, con aumento di 2,1 punti al 45% e dalla Polonia, con 1,4 punti al 30%. In sette paesi ora le quote di mercato hanno raggiunto il 40% o più: Regno Unito, Germania, Austria, Belgio, Svizzera, Spagna e Portogallo.
La quota di mercato in Italia è cresciuta per il quinto anno consecutivo, registrando il maggiore incremento dal 2012. Si prevede un aumento della penetrazione del marchio del distributore con l’ingresso di Aldi nel mercato e con la prevista espansione di Lidl. Grecia e Turchia sono rimaste oltre il 20%.
La quota di mercato nel Regno Unito è rimasta oltre il 45% e sembra pronta a riprendere la crescita con l’espansione dei programmi a marchio del distributore dei supermercati per combattere la sfida concorrenziale dei discount.
In Francia, la penetrazione del marchio del distributore è rimasta oltre il 30% per il tredicesimo anno consecutivo. Nei paesi del nord, Belgio e Paesi Bassi hanno raggiunto nuovi record della quota di mercato. In tutti i paesi scandinavi, Danimarca, Norvegia e Svezia, sono stati registrati aumenti. Per la prima volta, la penetrazione del marchio del distributore per tutti i paesi scandinavi è rimasta al 30% o al di sopra.
Il capofila tra i paesi dell’Europa centro orientale è stata la Polonia, cresciuta di oltre un punto superando la quota del 30%. L’Ungheria è rimasta stabile al 34%, mentre Repubblica Ceca e Slovacchia sono rimaste oltre il 30%.
Si espande sul territorio italiano il format Pam local che conta sei aperture in sei mesi registrando 100.000 clienti a settimana. L'ultima apertura nella Capitale
Si espande sul territorio italiano il format Pam local che conta sei aperture in sei mesi registrando, secondo le stime dell’azienda, 100.000 clienti a settimana. A Roma apre un nuovo punto di vendita realizzato via Antonio Mordini 11, a due passi dal Tevere, aperto 7 giorni su 7 e con orario continuato fino alle 22. “Roma continua ad essere la città con il maggior numero di Pam local: oggi abbiamo inaugurato il 19esimo punto di vendita e siamo contenti che sempre più persone possano avere la possibilità di usufruire di questo innovativo servizio di prossimità - dichiara il direttore commerciale Francesco Mazzucato, di Pam local - Il successo del format ci ha convinti ad aprire sempre più store, ricercando location comode nei quartieri residenziali e nelle vie più frequentate dai turisti e stringendo rapporti con fornitori di prodotti di altissima qualità”.
A Bologna Lidl realizza uno store che si basa su un inedito concept urbano, sviluppato su doppio livello e con una impostazione green
A Bologna Lidl realizza uno store, in via Di Corticella 184/2, che si basa su un inedito concept urbano, sviluppato su doppio livello. Lo store, dall'impostazione green e concepito per valorizzare il contesto ambientale, si svilupperà su due livelli riducendo al minimo l’impatto sul territorio. È stato, infatti, realizzato un impianto fotovoltaico da 45 kW e una colonnina per il rifornimento di automobili elettriche o ibride. Al pian terreno c’è un parcheggio con oltre 100 posti auto, mentre al piano superiore, tramite scala mobile, si accederà all’area vendita. Il punto di vendita si estende su 1.400 metri quadrati. L’offerta comprende 1.800 prodotti, di cui oltre l’80% Made in Italy, in particolare, la linea Italiamo che propone eccellenze gastronomiche del nostro Paese. Questa apertura ha portato alla creazione di 5 nuovi posti di lavoro.
Fendi sta programmando un tour estivo di pop-up store in collaborazione con Dover Street Market dedicati alla collezione uomo autunno/inverno 2017-18
Fendi, stando a quanto scrive Pambianconews, sta programmando un tour estivo di pop-up store in collaborazione con Dover Street Market dedicati alla collezione uomo autunno/inverno 2017-18 disegnata da Silvia Venturini Fendi con un focus particolare ai capi Vocabular, ispirati dal lessico di Ernest Hemingway. All’interno di tre punti di vendita sarò allestito uno spazio ad hoc. I tre store coinvolti sono Londra (22 giugno – 2 luglio), Tokyo (29 luglio – 16 agosto) e New York (7-21 settembre).
In ogni concept store, la collezione sarà promossa attraverso vetrine customizzate per attrarre l’attenzione dei millennials.
Parte da Napoli il viaggio di Carpisa Go, il brand che intende svilupparsi anche a Roma, Torino, Milano ma anche in altre città italiane
Parte da Napoli il viaggio di Carpisa Go, il brand che intende svilupparsi anche a Roma, Torino, Milano ma anche negli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie delle più importanti città italiane. Nella città partenopea è stato inaugurato un nuovo store in via Dei Mille. Il negozio propone nuovi servizi tra cui la riparazione dei prodotti e la consegna a domicilio. Inoltre la valigia si potrà personalizzare in base ai propri gusti in base a 48 combinazioni differenti. Ed entro ottobre a Napoli e Milano saranno realizzati due nuovi punti di vendita che avranno al loro interno agenzie di viaggio.
Zalando rinnova la propria piattaforma adottando nuove iniziative tra cui il lancio del servizio dedicato ai partner, Zalando Fulfillment Solutions
Zalando rinnova la propria piattaforma adottando nuove iniziative tra cui il lancio del servizio dedicato ai partner, Zalando Fulfillment Solutions che permette ai brand di accedere all’infrastruttura logistica e know-how di Zalando. Attraverso il nuovo servizio, la piattaforma eCommerce gestisce gli ordini dei partner, dalle spedizioni ai resi, con soluzioni semplici e personalizzate in base alle loro esigenze specifiche. Questa nuova iniziativa integra i servizi digitali già offerti, come Brand Solutions o Zalando Media Solutions, e migliora ulteriormente e in modo semplice l'esperienza dei clienti. Inoltre sono state avviate nuove collaborazioni. Cinque partner stanno già utilizzando Zalando Fulfillment Solutions: Bestseller, Elvi, EVITA, Motion Fashion e Surf4Shoes. Aderiscono inoltre alla piattaforma Zalando anche Weekday, Nike e Tommy Hilfiger
"La piattaforma Zalando è un sistema operativo per il mondo della moda, in grado di integrare i player del settore e di soddisfare le specifiche esigenze di ognuno. A partire da ora, non offrirà solo servizi digitali, come analisi statistiche o pubblicità, ma anche soluzioni di gestione degli ordini; pertanto diventerà la strategia commerciale più adatta ai brand e ai rivenditori", spiega Jan Bartels, VP Logistics Product di Zalando.
Tra le novità che intendono implementare le proprie prestazioni ci sono nuove offerte, in fase di sperimentazione, come la consegna in giornata, la consegna geolocalizzata o il reso su richiesta. "Zalando ha imposto nuovi standard di consegna per l'intero settore e continua a sviluppare innovazioni per il last-mile. Inoltre, negli ultimi sei anni, abbiamo costruito una forte rete logistica e abbiamo acquisito una profonda conoscenza in questo ambito. Tutto ciò è ora accessibile ai nostri partner", conclude Jan Bartels.
Leroy Merlin offre la possibilità di migliorare la propria casa proponendo un’offerta di nuove soluzioni complete di prodotti e servizi
Le soluzioni MyVirtuoso Home adottate da Leroy Merlin e proposte in assortimento nei negozi dell’insegna hanno l’obiettivo di proteggere la casa e a prendersi cura del proprio giardino attraverso il proprio smartphone. Grazie al sistema domotico MyVirtuoso Home è infatti possibile monitorare la propria casa e gestire l’irrigazione del giardino da remoto tramite un’app che può attivare e disattivare l’impianto in ogni momento, programmare l’irrigazione a determinati orari o creare impostazioni predefinite attivabili in momenti specifici. È inoltre possibile associare gli smartphone di tutta la famiglia alla centrale di comando che, geolocalizzando i dispositivi, disattiverà automaticamente il sistema di allarme al loro avvicinamento
In alternativa al Kit Giardino MyVirtuoso Home, Leroy Merlin propone diversi programmatori per l’irrigazione interrata e per la micro irrigazione, come il programmatore Rain C-DIAL 4 zone o il programmatore a rubinetto a 1 zona Geolia Geo+, collegabili con un sensore di pioggia per migliorare il risparmio idrico.
Conad prevede nel triennio 2017-2019 investimenti di oltre 1,1 miliardi di euro destinati alle nuove aperture, alle ristrutturazioni e al miglioramento dell'efficienza energetica delle strutture sia di vendita sia logistiche. Conad ha chiuso il 2016 con vendite pari a 12,4 miliardi di euro
A Villa Necchi Campiglio in via Mozart a Milano, una splendida dimora nel verde realizzata dall'architetto Piero Portaluppi nei primi anni Trenta, Conad ha presentato alla comunità finanziaria il bilancio del gruppo approvato dall’assemblea dei soci. Il 2016 si è chiuso con vendite pari a 12,4 miliardi di euro, 230 milioni in più rispetto all’esercizio precedente (+1,6%).
Il piano triennale (2017-2019) di sviluppo è sostenuto anche dalle risorse del fondo di investimento immobiliare Mercury sottoscritto lo scorso anno con Cattolica Assicurazioni. È un fondo di 300 milioni di euro, sottoscritto in maggioranza dalla compagnia assicurativa, e corrisponde al valore degli immobili, in prevalenza punti di vendita, conferiti da tre cooperative: Conad del Tirreno, Conad Centro Nord e Conad Adriatico. Gli immobili di proprietà del fondo rimangono nella disponibilità di ciascuna delle tre cooperative in virtù di contratti di locazione di lunga durata. Nei prossimi tre anni le tre cooperative investiranno 385 milioni di euro.
L'obiettivo di gruppo è crescere per superare la soglia 2016 dei 12,4 miliardi: i risultati del 1° quadrimestre 2017 sembrano incoraggiare questa ambizione, visto che nei primi 4 mesi Conad ha realizzato vendite aggiuntive di 171,6 milioni di euro (+4,8%) rispetto allo stesso periodo del 2016.
Il piano triennale prevede investimenti complessivi di 1.101 milioni di euro (413 nel 2017, 402 nel 2018 e 286 nel 2019) per aperture di nuovi punti di vendita e centri distributivi, ristrutturazioni, e miglioramento dell’efficienza energetica dei punti di vendita e dei magazzini.
Patrimonio netto più che raddoppiato Il patrimonio netto aggregato (2,2 miliardi di euro) è 2,5 volte quello di dieci anni fa, a indicare quanto la crescita abbia rafforzato il valore dell’intero sistema, composto oggi da sette cooperative territoriali: Commercianti Indipendenti Associati, Conad Adriatico, Conad Centro Nord, Conad del Tirreno, Conad Sicilia, Nordiconad e PAC 2000A.
Il margine operativo lordo (Ebitda del conto economico aggregato dei bilanci consolidati delle cooperative) è pari al 4,5%, ed è salito a 400,3 milioni di euro dai 395,5 milioni del 2015 (+1,2%).
Il reddito operativo (Ebit) è aumentato a 228,6 milioni di euro (+7%) contro i 213,8 milioni del 2015. In crescita anche l’utile di esercizio: 200,9 milioni di euro rispetto a 164,8 milioni del 2015 (+21,9%).
Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad
0"Conad è avvantaggiato rispetto ad altre imprese -commenta l'amministratore delegato Francesco Pugliese- perché non ha difficoltà a reperire le risorse economiche per i propri investimenti. La difficoltà di accesso al credito è comunque un handicap: meno credito significa meno investimenti, meno consumi, meno ripresa. Dovremmo recuperare la mentalità degli anni Sessanta, scommettere sulla persona e sulle sue capacità, abbandonando le speculazioni finanziarie che fanno bene solo alla trimestrale di turno. Occorre la forza di nuove idee, una visione di ampio respiro, la corretta valutazione del mercato ponendosi obiettivi a lungo termine.
La finanza deve essere considerata come uno strumento per dare solidità a programmi e visioni per gli anni a venire, svestendola, invece, della valenza di profitto fine a se stesso".
Al via il Crazy Web Shopping, la maratona di shopping online con sconti e offerte, sviluppata in collaborazione con Img Internet
Il via ufficiale al Crazy Web Shopping, la maratona di shopping online con sconti e offerte, sviluppata in collaborazione con Img Internet, è stata programmata per le ore 12 del 22 giugno e sarà attivo fino alle 18 del 23 giugno. A disposizione dei consumatori ci saranno oltre 500 prodotti selezionati sui siti di circa 100 aziende qualificate. Su www.crazywebshopping.it saranno disponibili articoli di abbigliamento e accessori, tecnologia, arredamento e oggettistica, cosmetica e benessere, giardinaggio e fai da te, mondo bimbi, prodotti e servizi per animali, sport e tempo libero con sconti fino all’80%.
Si tratta di un progetto che è anche un esempio virtuoso di collaborazione tra aziende che si uniscono e fanno sistema per la valorizzazione dell’eCommerce. Inoltre, l’utilizzo di strumenti messi a punto dal Consorzio come i Sigilli di qualità Netcomm, supportano i consumatori nei loro acquisti online, rassicurandoli sull’affidabilità del sito su cui stanno per acquistare.
TXT, società leader in Italia nella commercializzazione di testi scolastici che ogni anno rifornisce le più rappresentative insegne della gdo, la Pubblica Amministrazione e le aziende, celebra i suoi primi 20 anni di attività. E lo fa con il rinnovamento del payoff di Gruppo, che da “Veloci come le tue idee” diventa “Educational Provider”, in piena linea con la volontà dell’azienda di proporsi ai suoi interlocutori come un partner educativo a 360°, ma soprattutto attraverso l’apertura di un nuovo canale di business.
“Siamo estremamente orgogliosi di quanto abbiamo fatto in questi 20 anni, ma il nostro obiettivo è portare avanti il processo di crescita aziendale che ci ha consentito di diventare il player di riferimento nella commercializzazione di libri scolastici nella GD e DO e al tempo stesso posizionarci come un partner in grado di offrire alle insegne un servizio a 360° - spiega Mauro Padovani, presidente di TXT - il 2017 sarà per noi un anno fondamentale perché ci consentirà di approcciare e di guadagnare quote importanti in un mercato in cui fino a ieri non siamo stati presenti, ovvero quello delle cartolibrerie e delle librerie italiane, e che in termini di giro d’affari vale due volte quello della gdo”.
Pur vantando un ruolo di assoluta leadership nella gdo, con una quota di mercato superiore al 50% ed una forte capillarità su tutto il territorio nazionale (Esselunga, Carrefour, Coop, Despar ecc.), la società con sede a Occhiobello (RO) che movimenta ogni anno 3,5 milioni di volumi (scolastici, universitari e di editoria varia), ha deciso di entrare nel comparto retail delle cartolibrerie e delle librerie italiane. Un ingresso in un settore fino ad oggi non presidiato, reso possibile grazie all’introduzione di migliorie tecnologiche e all’utilizzo di nuove risorse dedicate, che può vantare circa 7.000 esercizi commerciali dislocati in tutto il territorio nazionale.
Società del Gruppo TXT-H, che partendo da una specifica competenza nell’Education con la distribuzione del testo scolastico ha esteso ulteriormente la sua offerta con una serie di servizi per le scuole e le aziende, TXT utilizza le tecnologie più innovative per semplificare la prenotazione, lo smistamento e la consegna dei libri al punto vendita. Dall’acquisto dei testi presso gli editori all’organizzazione logistica, che può vantare un impianto automatico di etichettatura e smistamento (sorter) in grado di “lavorare” circa 100.000 copie al giorno, passando per il servizio di confezionamento ordinato, il servizio di copertina personalizzata realizzato in collaborazione con CoLibrì e i servizi informatici per l’insegna e i consumatori (My TXT, Customer Care, Help Desk, Store on line ecc.).
In quattro store selezionati di Roma, il 24 giugno, Pam Panorama propone l’iniziativa Appuntamento con il gusto, per scoprire i prodotti premium
In quattro store selezionati di Roma, il 24 giugno, Pam Panorama propone l’iniziativa Appuntamento con il gusto, il nuovo format ideato per scoprire e riscoprire tutto il gusto dei prodotti premium disponibili nei punti di vendita. Gli appassionati di cucina potranno imparare ad apprezzare al meglio i prodotti disponibili da Pam e Panorama, in particolare le specialità gastronomiche della tradizione italiana della linea I Tesori, i prodotti freschi, i vini dei partner selezionati e le birre speciali a scaffale. Durante l’evento sarà possibile assaggiare il meglio dei prodotti Pam Panorama abbinati ai vini della Cantina Cerquetta e dell’Azienda Vinicola Federici.
Durante la giornata ogni punto di vendita ha programmato una degustazione, alla quale saranno presenti anche gli esperti di vini. Inoltre i clienti potranno ricevere consigli su quale prodotto acquistare e come abbinarlo al meglio, una confezione di Taralli i Tesori in omaggio e un piccolo ricettario che offrirà spunti per conoscere, accostare e valorizzare ciò che si mette, prima, nel carrello e, poi, nel piatto.
Prosegue il piano di sviluppo dell’insegna Cannella, che prevede entro il 2017 l’apertura di dieci nuovi punti di vendita
Prosegue il piano di sviluppo dell’insegna Cannella, di proprietà di Organizzazione Grimaldi spa, che prevede entro il 2017 l’apertura di dieci nuovi punti di vendita, sette dei quali nel primo semestre, distribuiti tra Piemonte, Veneto, Lombardia, Lazio, Campania e Puglia. Nei primi mesi dell’anno sono già stati aperti i negozi di Pomigliano D’Arco (Na), Verona, Guidonia (Rm) e di Bergamo, a cui seguiranno le opening di Peschiera Borromeo (Mi), Bari e Torino.
L’espansione dell’insegna mira anche ai mercati internazionali con la partecipazione a fiere estere di settore e con la piattaforma di eCommerce. L’obiettivo è quello di raggiungere una total audience sempre più ampia e capillare che, a pieno regime nell’arco di tre anni, porterà ad un incremento di fatturato del 5-10%.
U2 dà spazio, in un paio di negozi, all'ortofrutta sfusa a Km0 prodotta a Parco sud a Milano. I prodotti vengono venduti anche online su Prime Now
U2 si allinea alle nuove tendenze di consumo dando spazio, all’interno di un paio di negozi, la vendita, ancora in fase sperimentale, di ortofrutta sfusa a Km0 prodotta nella cascina di Parco sud a Milano, un’area a forte sviluppo agricolo. Gabriele Nicotra, direttore acquisti Unes, spiega: “Abbiamo voluto dare ai nostri clienti prodotti stagionali al massimo grado di maturazione. Al momento ci stiamo dedicando esclusivamente all’ortofrutta. Sperimenteremo nelle prossime settimane i frutti di bosco”. Tra gli obiettivi futuri Nicotra pone il miglioramento della logistica e l’ampliamento dell’offerta in più negozi della rete vendita.
Forte di una produzione di alta qualità, il gruppo ha deciso di proporre un’offerta ad hoc con il brand il Viaggiator Goloso pensata per i clienti di Amazon Prime Now, piattaforma nella quale U2 è già presente. “Il biologico cresce a doppia cifra e il consumatore cerca sempre più spesso prodotti ad alto valore. – afferma Gian Maria Gentile, responsabile digital - Di conseguenza c’è sembrato opportuno offrire su Prime Now dei box con contenuto dichiarato che garantiscono il miglior timing di raccolta e consumo. I clienti troveranno dunque solo gli ortaggi di stagione. Questa è la ratio dietro questa scelta: seguire la maturazione del campo”.
Due le taglie proposte: una da 3 kg al prezzo di 11,90 euro e una da 6 kg al prezzo di 14,90 euro. La consegna a domicilio viene effettuata nell’arco di due ore dal momento dell’ordine nei 48 comuni della zona coperta da Prime Now, ossia Milano e hinterland. Il contenuto dei box varierà ogni due tre settimane. Al momento è in fase di test ma l’obiettivo è di potenziare il servizio.
Maniele Tasca, membro del cda di Esd Italia e direttore generale di Selex, prende il testimone da Jaime Rodriguez Bertiz, presidente di Euromadi Spagna
La priorità per Maniele Tasca, nuovo presidente di Emd, è consolidare e completare l’integrazione dei retailer di recente entrati in Emd. Tasca, membro del consiglio di amministrazione di Esd Italia e direttore generale di Selex, prende il testimone da Jaime Rodriguez Bertiz, presidente di Euromadi Spagna, che ha guidato Emd negli ultimi due anni, rafforzando la leadership della Centrale in Europa. I retailer a cu Tasca si riferisce sono Asda, uno dei principali retailer del Regno Unito, di proprietà dell'americana Wal-Mart, e Woolworths Australia che ha avviato una collaborazione per integrare i propri acquisti in Europa con quelli di Emd. Nell’ultimo anno inoltre è entrato nella compagine di Emd anche il distributore tedesco Kaufland per l'acquisto di prodotti di marca per i suoi punti di vendita in Europa orientale. Lo stesso ha fatto, nel 2017, Globus, specialista tedesco degli ipermercati. “A questo punto – sottolinea – serve un coordinamento efficace per integrare meglio le attività commerciali tra i retailer che storicamente operano all’interno di Emd e per consolidare quelle dei retailer nuovi partner”. E aggiunge: “Emd offre crescenti opportunità ai propri fornitori di incrementare il loro business con distributori leader a livello europeo. La crescita del numero di partner fornitori in questi anni dimostra che il nostro business model è molto apprezzato”.
Maniele Tasca, classe 1968, è stato eletto nel corso dell’Assemblea dei Soci tenutasi a Zurigo lo scorso 8 giugno in qualità di rappresentante di Esd Italia, Centrale di acquisto e marketing costituita nel 2001 e formata da cinque soci: Acqua & Sapone, Agorà Network, Aspiag Service, Selex Gruppo Commerciale e Sun. Esd Italia opera con una rete distributiva di 5.390 punti di vendita e una quota di mercato del 22%.
Si conclude la prima delle tre fasi del piano di sviluppo della piattaforma logistica di Montopoli in Val d’Arno (Pisa), che sarà realizzata con un investimento complessivo di oltre 20 milioni di euro
Si conclude la prima delle tre fasi del piano di sviluppo della piattaforma logistica di Montopoli in Val d’Arno (Pisa), che sarà realizzata con un investimento complessivo di oltre 20 milioni di euro. Questo primo intervento rappresenta un’estensione del 3,5 per cento della superficie dell’edificio esistente che permette, con la creazione di aree specialistiche di preparazione, un incremento di oltre il 30 per cento dei prodotti movimentati. La struttura si estende oggi, dopo i lavori di ampliamento, su una superficie di 1.800 mq di superficie e un’altezza di 28 metri. Sono stati piantati 150 pali di sostegno, impiegata una platea di 100 betoniere di calcestruzzo, e istallata un’insegna luminosa di 6 metri di diametro. Il polo si avvarrà di nuove tecniche di preparazione integrate tra loro, automatiche, semiautomatiche e manuali, e armonizzate da un nuovo software specialistico, capace di veicolare oltre 40 milioni di colli all’anno e coordinare la pianificazione, la schedulazione e il monitoraggio degli stati di avanzamento delle attività. Terminata la prima fase di intervento il piano prevede altri due momenti di sviluppo. Il primo, che terminerà entro il 2018, comprende la realizzazione di un centro per la gestione degli imballaggi, la realizzazione di altri innovativi impianti per la gestione dei prodotti a temperatura controllata, unitamente all’urbanizzazione dell’area con la riorganizzazione dei parcheggi e della viabilità locale, che beneficerà della separazione dei flussi viari pubblici da quelli destinati in modo specifico alle attività del magazzino. A seguire, entro il 2020, verrà ultimata la fase di riqualificazione dell’area industriale, con la creazione di servizi finalizzati ad agevolare ulteriormente la viabilità, di spazi di sosta e parcheggio per i mezzi pesanti e per i mezzi dei dipendenti, di aree verdi alberate.
Gli obiettivi del gruppo, secondo quanto spiega l’amministratore delegato di Conad del Tirreno Ugo Baldi, sono “Ottimizzazione dei costi, maggiore efficienza e efficacia nei confronti del mercato e un’offerta ancora più distintiva e conveniente”. E prosegue: “L’obiettivo di supportare al meglio le nostre strategie e le nostre politiche commerciali necessita di un approccio moderno e innovativo alla logistica, con maggiori sinergie fra aziende produttrici, fornitori di tecnologia e sevizi logistici. Tutti gli interventi in programma sono realizzati prestando massima attenzione alla sostenibilità ambientale". Il direttore generale Conad del Tirreno Fiorella Bianchi aggiunge: “La piattaforma di Montopoli, una volta a regime, consentirà di distribuire sulla rete di vendita oltre 65 milioni di colli all’anno, di cui 40 milioni di prodotti grocery e i restanti di prodotti freschissimi. Il progetto nasce dalla volontà di fare del polo una struttura di eccellenza della logistica, in cui si combina l’efficienza con la qualità rivolta al consumatore, espressa da prodotti sempre più freschi e controllati e da una profondità assortimentale che copre le esigenze dei punti di vendita dai 200 ai 5.000 mq”.
Conad archivia il 2016 con un fatturato alle casse pari a 12,4 miliardi di euro, +1,6% rispetto al 2015. La sua quota di mercato nazionale sfiora il 12% con picchi di oltre il 20% nei supermercati. A Conad fanno capo 3.169 punti di vendita rappresentativi di tutti i canali e i format distributivi. Un prodotto su tre venduto è a marchio Conad
Vendite al dettaglio in sostanziale stabilità, con i consumi delle famiglie italiane che continuano a sostenere la lenta ripresa economica. In questa cornice si può inquadrare il prospetto economico di Conad nel 2016, con un fatturato alle casse pari a 12,4 miliardi di euro, +1,6% rispetto al 2015 (che se fosse like-for-like non sarebbe affatto male considerando i mala currentia tempora) equivalente, in termini assoluti a 230 milioni in più rispetto al 2015 (+1,6%).
Conad si conferma il secondo gruppo distributivo italiano dopo Coop, con una quota di mercato che sfiora il 12% (per gli amanti della tetrapiloctomia, l’11,95%): questa market share si rafforza nel canale supermercati (20,71%, 60 bp in più rispetto al 2015), e nel libero servizio (14,11%) cioè nei negozi appartenenti alla categoria delle superette e dei minimercati.
"La crisi ha spazzato via la piccola borghesia" "Avvertiamo piccoli, deboli segnali di ripresa che non consentono, però, alle famiglie di abbassare la guardia -commenta Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad-. La crisi ha spazzato via la piccola borghesia, che negli anni passati aveva guidato il cambiamento e l’evoluzione sociale, e la classe operaia, che aveva spinto per l’equità sociale. Il risultato è una società in cui sono cresciute le diseguaglianze sociali, il numero di persone a rischio di povertà e dei giovani al di sotto dei 35 anni che vivono ancora nelle famiglie di origine. Manca una spinta rinnovatrice, manca quella fame di successo che in passato ha portato il Paese fuori dai momenti più difficili".
"Per quanto ci riguarda abbiamo un solido piano di investimenti per crescere a tassi superiori alle medie di mercato -prosegue Pugliese- e puntare a una relazione ancora più forte con i clienti per rispondere in modo concreto e tempestivo alle loro legittime aspettative".
Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad
Piano triennale di sviluppo: investimenti per oltre un miliardo di euro
Nel piano triennale di sviluppo 2017-2019 Conad prevede investimenti per 1,1 miliardi di euro (distribuiti così: 413 nel 2017, 402 nel 2018 e 286 nel 2019) finalizzati a nuove aperture e ristrutturazioni e al miglioramento dell’efficienza energetica nei punti di vendita e nei magazzini, con incrementi di fatturato previsti nell'ordine del 4,7% l’anno.
Il patrimonio netto aggregato sale a 2,2 miliardi di euro (+7,1% rispetto al 2015), e permette di sostenere, con la necessaria solidità economica, gli investimenti programmati.
Le performance di Sapori&Dintorni
Nei primi 4 mesi 2017 la rete Conad ha registrato vendite incrementali di 171,6 milioni di euro (+4,8%) rispetto allo stesso periodo 2016. Guidano le performance i punti di vendita Sapori&Dintorni (+17,6%), seguiti da Ottico Conad (8,6%) e dai supermercati Conad (+6,2%).
La rete pluricanale e pluriformat di Conad
I soci Conad sono 2.713 (+40 rispetto al 2015) e l’organico lavorativo ha raggiunto le 51.509 unità, con incremento di 4.127 posti di lavoro negli ultimi tre anni.
A Conad fanno capo 3.169 punti di vendita (3.055 nel 2015), con superficie totale di 1.904.035 mq.
Conad articola la propria offerta distributiva in tutti i più attuali canali distributivi, dal negozio sotto casa all'esercizio specializzato, dai superstore agli ipermercati, fino ai discount.
Dal punto di vista delle insegne la rete si compone di 970 Conad City, 493 Margherita Conad, 1.077 Conad, 15 Sapori&Dintorni, 205 Conad Superstore, 25 Conad ipermercato e 215 discount a insegna Todis (ai quali se ne affiancano altri 169 con diverse insegne).
Bisogna poi aggiungere 36 distributori di carburanti, 108 parafarmacie, 10 negozi Ottico, 12 Cremerie Sapori&Dintorni e 14 Pet Store, il format di più recente introduzione.
Risparmi per i clienti Per rispondere ai nuovi modelli di consumo e alle esigenze di risparmio anche sulla spesa quotidiana, Conad ha riproposto la convenienza legata all’andamento quotidiano dei prezzi, sempre i più bassi possibile in rapporto alla qualità, e alle promozioni, che evidenziano comunque una minore efficacia rispetto a quanto accadeva negli anni precedenti.
Il risparmio complessivo per i clienti è stato di 686 milioni di euro (673 milioni nel 2015) nel solo settore del largo consumo confezionato (fonte: Iri).
Marche Conad: trend di crescita superiore alla media Un prodotto su tre commercializzato da Conad è a marchio proprio, che si conferma, così, uno degli asset strategici del gruppo distributivo guidato da Francesco Pugliese. Dietro questo successo -precisa Conad- c'è il lavoro di 620 fornitori e il gradimento di 8,3 milioni di famiglie che fanno la spesa in Conad ogni settimana (fonte: Gfk Eurisko). Il prodotto a marchio dell'insegna rappresenta nel suo complesso un fattore trainante per sviluppare in modo distintivo il posizionamento della catena e fidelizzare un numero crescente di clienti che trovano nelle private label risposte concrete per risparmiare sulla spesa quotidiana, soprattutto alimentare.
Nel 2016 i prodotti a marchio hanno fatturato 3 miliardi di euro, ovvero 200 milioni in più rispetto al 2015 (+7%). Fra le categorie/comparti che segnalano buone prestazioni in termini di vendite, spiccano il biologico e tutte le linee salutistiche.
Carburanti: quasi 290 milioni di litri erogati Un contributo al risparmio delle famiglie lo dà anche il prezzo alla pompa dei carburanti. Nel 2016 i 36 distributori a marchio Conad hanno erogato 286 milioni di litri, +7,3% rispetto al 2015.
La spesa media mensile per il rifornimento è di 118 euro, valore decisamente inferiore alla media Italia (125 euro), e pari a 8,5 centesimi in meno al litro (il riferimento è il raffronto con i prezzi medi mensili Italia pubblicati dal Ministero dello sviluppo economico).
Conad ha anche 108 parafarmacie che scontano del 20% i prodotti Sop/Otc rispetto ai prezzi delle farmacie tradizionali.
Completano l’offerta di servizi i 19 corner Ottico: quello dell'ottica/occhialeria è un settore molto trendy, oltre che obbligato per molti, e gli italiani spendono in media 178 euro all’anno per acquistare occhiali e lenti a contatto, il 14% della spesa di una famiglia per beni e servizi sanitari.
Ultima novità in ordine di tempo: i Petstore. Oggi sono 14 i punti di vendita dedicati agli animali da compagnia.
Last but not least, la solidarietà, una voce che dovremmo mettere in cima, se non fosse che i bilanci cominciano con fatturati e margini, e mai con gli investimenti. A favore delle vittime della sciagura sismica che colpito il Centro Italia nel 2016, Conad ha promosso, richiamandosi alla sensibilità del personale di rete e dei clienti finali, una raccolta di oltre 2,3 milioni di euro (1,8 milioni di euro destinati ad alcuni Comuni di Marche e Abruzzo, e 500.000 euro a una Asl dell’Umbria), utilizzati per mettere in sicurezza edifici scolastici e un ospedale.
La holding Pianoforte propone a Milano, in zona Cordusio, il primo progetto di caffetteria e ristorazione a marchio YamaCaffè. Nel negozio sarà presente anche l'arredo per la casa
La holding Pianoforte propone a Milano il primo progetto di caffetteria e ristorazione a marchio Yamamay. L’annuncio, nero su bianco, viene pubblicato su l’Economia del Corriere nel quale il co-amministratore delegato di Inticom (Yamamay) e Kuvera (Carpisa), Gianluigi Cimmino afferma: “Stiamo lavorando al piano per aprire il primo YamaCaffè all’interno di un nuovo negozio Yamamay che inaugureremo in Cordusio. Nello stesso blocco di edifici che ospiterà anche Uniqlo, di fronte a Starbucks, apriremo mille metri quadri di negozio dove trovare oltre all’intimo classico di Yamamay anche il primo caffè del brand. E anche il primo ristorante”.
Il food non sarà l’unica novità nel nuovo negozio Yamamay all’interno del quale troverà spazio anche l’arredo per la casa, un settore verso cui l’azienda guarda con interesse.
Il Gruppo Roberto Abate punta su una nuova insegna e apre nel cuore del centro storico di Catania, in via Androne 13, il primo store San’è
Il Gruppo Roberto Abate punta su una nuova insegna e apre nel cuore del centro storico di Catania, in via Androne 13, il primo store San’è con un’offerta di prodotti biologici a chilometro zero. Il gruppo aveva già inaugurato corner San'é all'interno di supermercati Famila. La nuova apertura rende autonomo il brand che si presenta per la prima volta con unica insegna. Il punto di vendita si sviluppa su una superficie di 300 mq, propone 3.200 referenze in assortimento e impiega tre addetti.
Al suo interno è stato realizzato il Punto ristoro, che comprende dieci posti a sedere, nel quale vengono preparate specialità vegetariane e vegane. Tra i punti forza del supermercato biologico c’è l’ortofrutta. Sono presenti i reparti di gastronomia, panetteria, freschi self service, piccoli elettrodomestici, profumeria, integratori e fitoterapici, drogheria alimentare, macrobiotica e libri.
Il Gruppo Abate. L’azienda, associata Selex, gestisce 12 negozi Famila, 2 Iperfamila, 17 A&O, 2 Svelto A&O e oltre 50 discount a marchio Ard diretti ed affiliati.
Il punto di vendita romano di Eataly, che ha chiuso il 2016 con un fatturato di 50 milioni di euro, traccia il bilancio dei primi cinque anni di attività
Il punto di vendita romano di Eataly, che ha chiuso il 2016 con un fatturato di 50 milioni di euro, traccia il bilancio dei primi cinque anni di attività durante i quali ha registrato cinque milioni di visitatori, 1.600.000 pasti, 3.547 bambini che hanno frequentato i laboratori didattici gratuiti, 1.348 pensionati che hanno partecipato agli incontri gratuiti, 8.424 allievi ai corsi. In 5 anni le cucine di Eataly Roma, oggi dirette da Enrico Panero, Corporate Executive Chef, hanno ospitato centinaia di chef di centinaia di trattorie, osterie e ristorantini familiari di Roma, del Lazio e di tutta Italia, e i più grandi chef stellati italiani.
La struttura, sviluppata su una superficie di 17.000 mq suddivisi in quattro piani, propone oltre 14.000 prodotti agroalimentari, 18 luoghi di ristorazione, 40 aree didattiche ed emozionali e 8 aule in cui si svolgono lezioni e corsi sui temi dell'agroalimentare italiano e non solo. E impiega 420 addetti. Per festeggiare il quinto compleanno, il 21 giugno ci sarà il taglio della torta e un brindisi dello store di Roma, già Air Terminal della stazione ferroviaria Ostiense, la struttura realizzata per i Mondiali di calcio del 1990 dall'architetto postmoderno Julio Lafuente.
In linea con la filosofia aziendale, che guarda con interesse al sostegno dell’arte, Eataly ha contribuito quest’anno, come unico sostenitore privato, al restauro della grande UTA (Unità di Trattamento Aria) del Cenacolo Vinciano nella Basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano. L'intervento permetterà di allungare di 500 anni la vita dell'opera e consentirà a più visitatori, il cui numero, oggi, è fortemente contingentato, di poterla ammirare.
Innovazione per me è ... A voi la parola. L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 11)
Quanto si è parlato e parliamo di innovazione? Quanti stereotipi sono nati sotto questo cappello? Per molto tempo abbiamo confuso l’innovazione con la novità, poi si è capito che c’era dell’altro, è stato il tempo delle tecnologie, anzi le “nuove” tecnologie, che nuove ormai non sono più, ma ancora va a rilento la loro implementazione. Perché? Perché siamo ancora poco strutturati per la messa a terra dell’innovazione, infatti, talvolta, la confondiamo con la creatività, che ne è componente fondamentale ma non unica. La creatività deve, infatti, accompagnarsi con la volontà di investire e con la capacità di implementazione. Innovare è un lavoro di squadra dove creativi e controller lavorano insieme, all’interno di organizzazioni che ne supportano il processo. Sembra facile a dirsi ... Poi c’è l’altro annoso problema: chi è giudice dell’innovazione? L’azienda o il consumatore? Il retail, quando parliamo di un nuovo prodotto, che ruolo gioca? E quale potrebbe giocare? Come nasce un best-seller? Come sono cambiati nel tempo i criteri che definiscono un prodotto innovativo? A questi, ad altri quesiti cercheremo di rispondere il 13 settembre a Milano nel nostro convegno #nonsolostartup. Che cos’è per voi innovazione? Raccontatecelo su Twitter e FB #nonsolostartup
Da sinistra: Davide D’Amico, responsabile ufficio stampa FCA; Livio Roncalli, responsabile marketing e comunicazione Esselunga; e il giudice del Guinness World Record.
Sono 1.520 i vincitori del concorso lanciato da Esselunga per festeggiare i 60 anni dall'apertura del primo supermercato (1957). In palio una Fiat 500 personalizzata Esselunga. In meno di 48 ore sono state ritirate 1.495 vetture
Una consegna da primato: sono 1.495 le Fiat 500 ritirate in meno di 48 ore dai vincitori del concorso firmato da Esselunga e Fiat. Il giudice ufficiale del Guinness World Record ha decretato l’ingresso nel libro dei record.
I vincitori del concorso Fiat 500 Esselunga, arrivati da Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Toscana, Veneto, hanno visto le 1.520 Fiat 500 di colore bianco pastello schierate lungo la pista di collaudo dello stabilimento di Torino-Mirafiori, luogo-cult per la memoria dell'industria automobilistica italiana, dove i tecnici hanno testato molte delle vetture che hanno contribuito a costruire la storia del marchio.
Da sinistra: Davide D’Amico, responsabile ufficio stampa FCA; Livio Roncalli, responsabile marketing e comunicazione Esselunga; e il giudice del Guinness World Record.
Il modello Fiat 500 Esselunga è stato sviluppato insieme al Centro Stile Fiat appositamente per il concorso, con personalizzazione dedicata. Basata su allestimento Lounge 1.2 69 cv, presenta l’esclusivo badge "Esselunga" sul montante, la targhetta interna numerata, calotte specchio cromate e cerchi specifici da 14” "Color Therapy".
La Fiat 500 in palio è di colore bianco pastello con interni avorio. La dotazione di serie include 7 airbag, climatizzatore, sistema di infotainment Uconnect 5” Radio Live, porta Aux-in e Usb, comandi al volante e luci diurne a Led.
Esselunga ha promosso questo concorso premi per festeggiare i 60 anni di attività, griffando la Fiat 500 con il proprio marchio, iniziativa nuova nel suo genere.
Dei 1.520 vincitori, i restanti 25 che non hanno ancora ritirato la vettura potranno farlo nei prossimi giorni.
Questo nuovo deal di WalMart rientra nella strategia del colosso di Bentonville di accelerare sullo sviluppo dell' eCommerce per linee esterne. Una strategia che lo accumuna ad Amazon che ha appena rilevato Whole Foods per entrare nel business dell'healthy con la sicurezza della rete fisica (brick&mortar)
Mentre Jeff Bezos, fondatore di Amazon, la più celebre e-company del mondo, ha acquisito i più famosi supermercati americani di healthy food, Whole Foods, arriva la contromossa di WalMart che ha acquistato Bonobos (sito, marchio e negozi) per una somma ben più bassa (310 milioni di euro) dei 13,4 miliardi di dollari sborsati da Bezos.
Le due operazioni, e soprattutto la loro vicinanza temporale, sembrano fornire un'indicazione strategica per il futuro; il messaggio sotteso è questo: offline e online non sono mondi e settori incompatibili e autonomi, ma l'uno ha bisogno dell'altro, e viceversa, soprattutto quando un retailer e/o un etailer vogliono acquisire particolare know-how settoriale e specifico in tempi brevi (quindi non potendo costruirlo internamente).
Bonobos nacque 10 fa a New York come sito di eCommerce per vendere i "chino" (cinesi), un tipo di pantalone per uomo realizzato in tessuto cotone twill (il contrario di satinato e pianura), un tempo usati dai militari Usa. Con il successo di questo tessuto, che garantisce flessibilità e resistenza, Bonobos ha ampliato l'assortimento con camicie e completi uomo, aprendo successivamente una dozzina di negozi tradizionali e corner dentro i grandi magazzini Nordstrom, uno dei partner finanziatori della start up newyorkese.
Amazon non è facilmente eguagliabile sul terreno del puro eCommerce: nessun retailer tradizionale può raggiungere i quasi 80 miliardi di dollari (79,3 miliardi nel 2015) che Amazon fattura solo con le vendite online; e con incrementi a doppia cifra (+13%), nonostante la crescente concorrenza degli ultimi anni.
Con l'eCommerce, Wal-Mart ha ricavato quasi 14 miliardi di dollari (13,7 per l'esattezza), ma con incrementi paragonabili ad Amazon (+12%).
L'acquisizione di Bonobos è l'ultima in ordine di tempo di una lunga serie, nella quale spicca, per l'ammontare della transazione (circa 3,3 miliardi di dollari), quella di Jet.com.
Conad Sicilia inaugura nell'isola di Vulcano il primo punto di vendita a insegna Sapori e dintorni Conad. Il negozio occupa una superficie di 130 mq
Conad Sicilia inaugura nell'isola di Vulcano il primo punto di vendita a insegna Sapori e dintorni Conad, il primo nell’isola. Il negozio, situato in via provinciale, realizzato dalla famiglia Tripi, titolare della Tridial srl, si sviluppa su una superficie di 130 metri quadrati. In assortimento ci sono oltre 2.000 referenze che esprimono il meglio delle eccellenze del territorio: agli oltre 200 articoli della linea Sapori&Dintorni Conad, che rappresenta una selezione dei migliori prodotti tipici d’Italia preparati nel rispetto delle ricette originali, si aggiunge un vasto assortimento di articoli provenienti da produttori locali. Grande attenzione è dedicata al mondo del fresco e freschissimo, con la presenza dei reparti gastronomia, panetteria, ortofrutta e carne a libero servizio, per garantire una spesa completa e di qualità. A completare lo store, un’ampia area dedicata alla vendita di piatti pronti di gastronomia e rosticceria da portare a casa nelle comode confezioni take away.
“L’insegna Sapori&Dintorni Conad reinterpreta il format del negozio di prossimità, proponendo un punto di vendita che enfatizza nell’offerta i prodotti tipici del territorio - afferma Giovanni Anania, direttore marketing e rete di Conad Sicilia- Questo store dà valore ai prodotti di qualità, espressione della tradizione regionale e ci permetterà di rafforzare il servizio e confermare l’insegna quale punto di riferimento sia per i cittadini sia per i turisti in soggiorno sull’isola”.
Carrefour express si consolida a Torino dove apre un nuovo punto di vendita, ubicato in via Rossini, ad angolo con via Santa Giulia
In via Rossini, a Torino, Carrefour express inaugura un nuovo punto di vendita , ad angolo con via Santa Giulia. Il negozio si colloca in una zona già ampiamente presidiata da altre insegne distributive tra cui un primo store della stessa insegna.
La Cooperativa ha chiuso l’esercizio con un utile di 23,5 milioni di euro e ha garantito a soci e consumatori oltre 88 milioni di euro di sconti
Coop Liguria chiude l’esercizio 2016 con un utile di 23,5 milioni di euro. I ricavi delle vendite dei supermercati e degli ipermercati di Coop Liguria sono risultati, nel bilancio 2016, pari a 738,599 milioni di euro, in diminuzione del -0,61% rispetto al 2015. A essi vanno aggiunti 23,273 milioni di euro di vendite dei carburanti. Si tratta di un risultato di sostanziale tenuta. Viene confermato il trend positivo degli atti d’acquisto, che nel 2016 sono nuovamente aumentati del +0,72% arrivando a 25.991.882.
Il risultato dell’esercizio di Coop Liguria, dopo le imposte, è stato di 23,559 milioni di euro, mentre l’incremento della riserva legale indivisibile, se l’Assemblea accoglierà la proposta di destinazione dell’utile a riserva indivisibile, sarà, dopo aver dedotto il 3% per Coopfond, di 22,852 milioni di euro.
Prezzi bassi. La cooperativa ha attuato una politica di ribasso dei prezzi e di incremento delle promozioni, garantendo a soci e consumatori più di 88 milioni di euro di sconti, un dato cresciuto dell’8,57% sul 2015. Gli sconti esclusivi riservati ai soci sono stati pari a 23,491 milioni di euro e sono cresciuti del +48,9% rispetto al 2015. Contando anche le offerte usufruite dai soci tra quelle rivolte a tutti i consumatori, i soci hanno beneficiato complessivamente di 74,346 milioni di euro di vantaggi (+8,67% sul 2015), ai quali vanno aggiunti 2,5 milioni di euro, che corrispondono al valore dei punti già erogati alla fine del 2016 e non ancora usufruiti.
Ulteriori, importanti vantaggi sono stati riconosciuti a soci e consumatori: grazie al distributore Enercoop della Spezia, che si stima abbia fatto risparmiare 1,1 milioni di euro rispetto ai prezzi medi del carburante in quella piazza; attraverso i corner Mangiami subito, che propongono i prodotti vicini alla scadenza a prezzo fortemente scontato; grazie alle parafarmacie Coop Salute, che nel 2016, sui soli farmaci, hanno garantito un risparmio non inferiore a 600.000 euro; attraverso la vendita ai soci, a prezzo scontato, dei libri di testo; grazie al servizio di telefonia Coop Voce; attraverso il pagamento delle utenze alle casse con commissioni contenute.
Prodotto Coop. Il prodotto Coop, a livello nazionale, ha chiuso il 2016 con una quota di mercato del 25,7% nel totale largo consumo confezionato e attualmente rappresenta il 21% dei prodotti a marchio privato venduti dalla grande distribuzione in Italia. L’assortimento è ulteriormente cresciuto: oggi conta 4.235 articoli, compresi 1.512 prodotti freschissimi (carne, pesce, ortofrutta) e 879 non alimentari.
I soci. Grazie a 10.670 nuove adesioni, i soci di Coop Liguria, a fine 2016, erano 571.047. A causa delle nuove norme sui cosiddetti ‘soci inattivi’, a gennaio 2017 la Cooperativa ha dovuto deliberare l’esclusione di 160.136 Soci. Oggi, giugno 2017, i Soci di Coop Liguria sono 415.936.
Patrimonio. Coop Liguria conta un patrimonio netto consolidato di 682 milioni e, alla fine del 2016, disponeva di un portafoglio finanziario di 657 milioni di euro, costituto per oltre il 70% da titoli di stato e obbligazioni, il cui rendimento, in corso d’anno, ha prodotto un margine positivo di 10 milioni di euro.
Il cortometraggio #LaitDroleLaVie celebra gli 85 anni della catena con un parallelismo di prossimità e amore
Uno scambio di messaggi affettuosi tra i due armadietti di scuola: quello di lui e quello di lei. A fare da supporto di volta in volta i ritagli delle confezioni di prodotti a marchio, che danno vita a divertenti giochi di parole e accompagnano la storia dei due nel corso degli anni.
Questa la trama del cortometraggio #LaitDroleLaVie lanciato on air da Monoprix, che racconta la private label e gli 85 anni di vicinanza quotidiana al consumatore attraverso un parallelismo amoroso. A realizzare il video, che segue lo stile della comunicazione firmata Intermarché, è stata l'agenzia Rosapark.
In questa nuova tappa de #ilviaggio, il protagonista è lo store Eurospar di Chirignago (Ve), gestito da Giorgio Simion, titolare e fondatore di Solemarket insieme ai Fratelli Gelindo e Luigino, che ci spiega gli elementi alla base del suo successo in termini di redditività e fatturato
#ilviaggio prosegue e va in Veneto a incontrare Giorgio Simion, fondatore e titolare, insieme con i fratelli Gelindo e Luigino, di Solemarket, socio Despar da anni, che opera con una rete di quattro store tra le province di Venezia e Treviso. In particolare, Simion gestisce l'Eurospar di Chirignago (Ve), nel quale lavora anche la figlia Anna.
"Continuiamo a lavorare bene e a raccogliere, con umiltà, risultati positivi grazie a un lavoro continuo sull’assortimento e sui servizi per soddisfare una clientela di prossimità, che non vuole solo il prezzo, pur strategico, ma chiede anche altro”, spiega Giorgio Simion, uno dei soci di riferimento di Despar in questa difficile ’area di Venezia, per risultati, redditività e voglia di fare.
I freschi rappresentano il vero core business dello store, soprattutto l'ortofrutta, cui si aggiungono panetteria, carne (a vendita assistita e gastronomia calda), tutti mercati seguiti con cura a livello sia di esposizione sia di assortimento da personale, competente e qualificato. "Un'altra delle leve che ci differenziano dai competitor, e qui ce ne sono tanti. Tutti".
Il fatturato 2016 della capogruppo (213 milioni di euro) è aumentato del 6,5%. Il risultato d’esercizio è positivo per 1,3 milioni di euro. Nelle province dove è presente con insegna Conad, Dao è il 4° retailer con quasi il 10% di quota. Buono l'andamento dei prodotti a marchio Conad, +15% di vendite
Il 2016 è stato per Dao un anno importante per risultati commerciali, economici e patrimoniali (e anche il 2017 dovrebbe promettere bene, visti i risultati dei primi 5 mesi: fatturato a +5,34%). Partiamo, però, dalle cariche: il presidente rimane Ivan Odorizzi, ma Dao ha visto fra le nuove promozioni, quella di Paolo Alimenti alla direzione generale, e di Alessandro Penasa alla direzione amministrativa (Penasa è cresciuto all'interno dell'azienda). Confermata, oltre alla presidenza, anche la direzione commerciale di Fausto Zendron.
Il fatturato della capogruppo si attesta su una cifra poco inferiore a 213 milioni di euro, con incremento del 6,5% rispetto al 2016.
Il risultato d’esercizio è positivo per 1,3 milioni di euro, con conferma dei premi e dei ristorni a tutti gli associati per un valore complessivo intorno a 15 milioni di euro, dato in controtendenza rispetto al mercato di riferimento.
Anche i valori del bilancio consolidato dell’intero gruppo rispecchiano un’annata positiva, con fatturato di oltre 228 milioni di euro (+7,6%), e utile complessivo di 8,9 milioni (per la precisione 8.866.904), il più elevato nella storia del consolidato Dao.
L'attività delle 4 piattaforme logistiche e dei punti di vendita diretti dà lavoro a 360 persone (assunti). L'occupazione prodotta dall'intero Gruppo Dao, con la propria rete associata, è di 1.400 collaboratori, con fatturato di 550 milioni di euro, realizzato da 373 punti di vendita fra diretti e associati per oltre 50.000 mq, ubicati con diversi formati, fra le province di Trento e Bolzano, Brescia, Bergamo, Verona e Vicenza.
Nelle province dove è presente con insegne Conad (Trento, Bolzano, Verona e Vicenza) Dao è il quarto retailer con quasi il 10% di quota. Nelle provincie di Trento e Bolzano è il 3° a Trento con tendenza al 15%, e il 2° a Bolzano con quota tendenziale al 25%.
I prodotti a marchio Conad fatturano 28 milioni (volumi di cessione ai soci), con incremento del 15%. I produttori locali sono 230 per un volume d’affari superiore ai 52 milioni di euro.
I titolari della carta fedeltà di Crai, Carta più, potranno utilizzarla in qualsiasi supermercato d'Italia aderente al circuito. L’insegna intende dare continuità ai propri punti di vendita diffusi sul territorio italiano
I titolari della carta fedeltà di Crai, Carta più, potranno utilizzarla in qualsiasi supermercato d'Italia aderente al circuito. Con questa iniziativa l’insegna intende dare continuità ai propri punti di vendita diffusi sul territorio italiano, rinforzando il legame dei clienti con la rete nazionale.
“In oltre il 90% dei negozi Crai aderenti al circuito Carta Più - afferma Mario La Viola, direttore marketing, format, rete e sviluppo di Crai - i clienti potranno usufruire degli stessi vantaggi a loro riservati, a prescindere da dove la carta sarà stata emessa. Vogliamo essere sempre più vicini alle reali esigenze dei clienti che ci frequentano quotidianamente e che si recano a fare la spesa in più negozi Crai”. E aggiunge: “La circolarità rafforzerà anche la penetrazione della Carta Più Crai, consentendoci di conoscere ancora più a fondo il comportamento di acquisto e le abitudini dei clienti fedeli che ci frequentano abitualmente. Ad oggi possiamo contare su un patrimonio di clienti che supera il milione e siamo convinti che, attraverso il percorso intrapreso, questo numero potrà crescere ancora”.
Per comunicare al consumatore l’ampliamento della circolarità della carta fedeltà, Crai ha già avviato una campagna di comunicazione: all'interno degli oltre mille supermercati aderenti sarà esposto il materiale promozionale, mentre sulla radio aziendale Radio Crai verranno trasmessi degli spot pubblicitari. Contribuiranno alla promozione dell'iniziativa anche le pagine social del gruppo.
A Serravalle Scrivia Retail park il punto di vendita Mondo Convenienza riapre al pubblico in una nuova location, oggi situato al civico 33
A Serravalle Scrivia Retail park il punto di vendita Mondo Convenienza riapre al pubblico in una nuova location, oggi situato al civico 33. Il negozio, sviluppato su una superficie di oltre 3.000 mq, passa da 113 a 181 stand espositivi e impiega 85 persone, 45 assunte negli ultimi due anni, in vista della riapertura all’interno del parco commerciale. L’offerta comprende gli ultimi modelli di cucine, salotti, camere da letto, mobili e complementi d’arredo.
Coop Alleanza 3.0 ristruttura il punto di vendita Coop di piazzale Roma, inaugurato nel 2003 e modificato già nel 2012. L’area di vendita è di 790 mq
Coop Alleanza 3.0 ristruttura il punto di vendita Coop di piazzale Roma, inaugurato nel 2003 e modificato già nel 2012. Il supermercato si apre sul reparto dei prodotti freschi, seguono la gastronomia assistita e la macelleria assistita. È stata ampliata e riorganizzata l'area salute e benessere: il corner avrà un accesso autonomo e vedrà la presenza di un farmacista. Sono stati sostituiti scaffalature e banchi refrigerati chiusi.
L’area di vendita è di 790 metri quadrati. In barriera sono attive otto casse di cui cinque self scanning. I dipendenti impiegati passano a 55, ossia quattro in più rispetto al precedente organico. Il negozio propone articoli pensati per i turisti, come la pasta tricolore e una selezione di etichette di vini italiani, ma anche prodotti per il take away come panini, tramezzini e bibite refrigerate.
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