Home Blog Pagina 234

A Lille, il primo Leclerc Drive pedonale

Thomas Pocher, associato E.Leclerc, una lunga esperienza nella gestione della formula Drive, ha inaugurato di recente a Lille (cittadina del nord della Francia, non lontana dal confine con il Belgio) primo Leclerc Drive pedonale. "Una formula in test destinata ad attirare una clientela aggiuntiva", ha dichiarato Michel Edouard Leclerc alla stampa francese specializzata (Lsa).

Non si tratta del primo Drive urbano (ne esiste già uno a Rouen, per esempio), ma è il primo chiaramente orientato ai clienti che arrivano a piedi: la spesa viene effettuata via online (su computer o altro dispositivo mobile) e ritirata in questo negozio, che si propone non come un semplice store Click&Collect, ma una sorta di "conciergerie di prossimità", grazie alla presenza di personale che cerca una relazione con la clientela.

Lo store si trova nel cuore di Lille, Place Louise de Bettignies, e si sviluppa su una superficie totale di 50 mq: 15 mq sono destinati agli acquisti e 35 allo stoccaggio delle spese acquistate, pronte da ritirare. Gli ordini vengono preparati nel magazzino principale di Croix (che dispone di 12.000 referenze, le stesse dell'ipermercato di Waterloo, rispetto alle 8.200 presenti nella maggior parte dei supermercati dell’insegna) e sono disponibili entro tre ore massime grazie a 6 navette che consegnano durante l’arco della giornata.

L’ampiezza delle consegne va dalle 10,00 alle 22,00: dalle 10,00 alle 17, la consegna viene effettuata nell'arco di un'ora, mentre sono necessarie 2-3 ore per la fascia oraria 18,00-22,00 ore; in ogni caso gli ordini vengono "chiusi" alle 19,30.

Per i clienti che desiderano, Leclerc Drive offre la consegna a domicilio ... a piedi naturalmente

Ovs strizza l’occhio ai mercati esteri

OVS MADRID PLAZA NORTE 1
Nei prossimi cinque anni Ovs conta di aprire circa 150 negozi a gestione diretta e di proseguire anche l’espansione del franchising

Nei prossimi cinque anni Ovs conta di aprire circa 150 negozi a gestione diretta e di proseguire anche l’espansione del franchising con OvsKids e BluKids, tramite un centinaio di nuove aperture. Lo dichiara Stefano Beraldo in un’intervista rilasciata a Repubblica nella quale spiega: “Cresceremo anche per linee interne. Abbiamo già introdotto nuove categorie di prodotti che stanno dando ottimi riscontri, come una linea dedicata alla maternità”.

 

L’interesse dell’insegna è di espandersi e consolidare la presenza anche all’estero. Parte a

Stefano Beraldo ad Ovs
Stefano Beraldo

settembre, per esempio, la conversione di 150 store in Svizzera di Charles Voegele. Per accelerare sulla crescita domestica e internazionale, inoltre, si potrebbe optare per la collaborazione con nuove insegne. A riguardo Beraldo aggiunge: “Abbiamo dimostrato con Voegele di saper gestire il rischio, andando per gradi. Inoltre, ora che generiamo utili e flussi di cassa, abbiamo anche le spalle più solide e le risorse finanziare necessarie per crescere per linee esterne”.

Il settore del petfood gode di buona salute

petfood convegno

L’ultimo Rapporto Assalco 2016 (realizzato in collaborazione con Iri e Anmvi) indica un incremento del +2,7% rispetto al 2015 per il totale mercato Petfood cane/gatto per un valore complessivo di circa 1.971 milioni di euro. L’argomento è stato al centro del secondo incontro Buyer Pet della distribuzione moderna, organizzato a Bologna Fiere, in occasione della recente Rassegna Internazionale Zoomark 2017 da Rinaldo Franco Spa.

Oltre al segmento food cane/gatto dove il grocery sviluppa il 57% del giro d’affari, sono stati censiti in gdo gli alimenti per altri animali (16 milioni), le lettiere (67 milioni) e gli accessori (72 milioni, +6%).

Obiettivo dell’incontro è stato di favorire il confronto tra i player del settore, individuando petfood convegnonuovi concept e attività per sviluppare il sell-out della categoria PetCare. Al tavolo dei relatori: Alessandro Caner, Area Manager Acquisti Scatolame e Petfood Aspiag (Gruppo Despar), Claudio Casali, Buyer Area Pet Il Gigante e Dan Franco, Presidente di Rinaldo Franco Spa. A fare da moderatore al dibattito è intervenuto Armando Brescia, Direttore del quotidiano on-line Distribuzione Moderna. Nella seconda parte è intervenuta Cristina Lazzati, Direttrice delle riviste Mark Up e GDOweek con un’intervista ad Alberto Moretti, Direttore Marketing Canali Distributivi di Conad che ha illustrato il progetto di apertura dei nuovi PetStore Conad.

 

I canali. Sono i due canali del mass market (super, iper e superette)  e dello specialistico (PetShop, catene specializzate e garden center) a contendersi le preferenze dei proprietari degli oltre 60 milioni di animali presenti in Italia (di cui circa 15 milioni di cani e gatti e ben 30 milioni di pesci in 1,6 milioni di acquari). Una contesa giocata su più fronti, a cominciare dal livello di servizio e dall’ampiezza di assortimento (in media 250 referenze nei super, 500 negli Iper, 1500 nei PetShop indipendenti e 2000 referenze nelle catene specializzate). Nel segmento dell’accessoristica ad esempio, proprio la grande distribuzione organizzata ha fatto passi da gigante negli ultimi anni con una crescita del 27% del giro d’affari nel 2016 per il solo reparto dell’igiene. Il segmento snack per cani piccoli, oltre ad essere il comparto più dinamico e che apporta margini maggiori, è quello sul quale è possibile applicare contenuti innovativi, sia di prodotto che di packaging. Durante il corso dell’evento è inoltre emerso che il saldo tra le aperture e chiusure di negozi è positivo: con 215 nuove aperture (di cui 90 facenti capo a catene specializzate) e 125 cessazioni di attività di PetShop indipendenti. Di fatto le nuove aperture hanno già acquisito una clientela nuova, con più alta capacità di spesa, senza riscontrare la “cannibalizzazione” dell’assortimento del grocery.

 

 

 

Agilità per le nuove economie

La tensione ad andare oltre è il motore per la crescita in accordo con il cliente e le sue sempre nuove abitudini... L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 9)

Ne parliamo spesso di coinvolgimento, coinvolgiamo il cliente, lo ascoltiamo, diamo delle risposte ... la tecnologia può venire in aiuto, è fuori di dubbio, ma impone nuovi linguaggi.  Agilità è anche questo, non basta avere i contenuti giusti, è necessrio anche trovare le giuste forme. Pensiamo alla Wellness economy, tutto quel mondo che d’imperio ha cambiato molti degli assortimenti, vegani, vegetariani, che ha allargato lo spazio per i freschi, che ha contaminato anche altri mondi, i negozi di sport che vendono cereali per la colazione, le farmacie che offrono frutta fresca e menù dietetici,  gli alberghi che si attrezzano sempre di più per diventare centri sportivi e le palestre che aprono ristoranti. Uno scorcio su come le abitudini di consumo in continuo cambiamento abbiano rivoluzionato interi modi di fare retail, hotelerie, ristorazione ... certo non tutti hanno afferrato appieno la portata. Soffrono le  farmacie che hanno ampliato l’offerta ma non hanno cambiato “linguaggio”, soffrono nella gdo i primi prezzi che riempiono di dubbi il cliente del benessere, soffrono gli hotel che fanno vetrina, ma non offrono interazione ... agilità non è frenesia, agilità è nello sguardo, nel vedere oltre i propri confini.

Arca inaugura un nuovo centro distributivo a Cesena

Arca_Cesena

Ha inaugurato oggi a Cesena un nuovo centro distributivo di Arca, società che fa capo al Gruppo Unicomm di Vicenza, associato a Selex Gruppo Commerciale. La nuova struttura, che sorge nei pressi dell'uscita autostradale Cesena Nord, è stata realizzata su un lotto di 50.000 mq, occupa una superficie di 30.000 mq di cui 23.000 destinati ai prodotti secchi, 4.000 ai freschi e i rimanenti ai servizi. Sono oltre 13.000 le referenze trattate, circa 22 milioni i colli movimentati e 170 i collaboratori.

Il nuovo centro distributivo di Cesena diventa così il polo logistico di riferimento, in sostituzione dei vecchi centri distributivi, in grado di rifornire tutti i canali di vendita dell'azienda romagnola, ossia i supermercati Famila, i supermercati A&O e i cash & carry C+C.

Il nuovo polo, moderno ed efficiente, è dotato delle più avanzate tecnologie, ma soprattutto attento alla sostenibilità e al risparmio energetico. Come in tutte le più recenti realizzazioni del Gruppo Unicomm, infatti, nel nuovo centro di Cesena sono state adottate molteplici soluzioni innovative per ridurre al minimo l'impatto ambientale e i consumi energetici e, nello stesso tempo, per recuperare efficienza nella movimentazione delle merci, ottimizzando anche i trasporti tra i centri di distribuzione e i punti di vendita.

Maxi Zoo, l’obiettivo è arrivare a 250 negozi in Italia

Maxi zoo
Nel piano di sviluppo 2017-2020 sono previste non solo le aperture di negozi fisici, ma i Future Store 2.0, nuovo concept ispirato alla cross-canalità. Per il 2020 l'obiettivo dell'azienda è arrivare a 250 pubnti di vendita in Italia

Ambiziosi i piani di business 2017-2020 presentati da Maxi Zoo, la più grande catena retail europea specializzata in alimenti e accessori per animali, che fa parte del gruppo tedesco Fressnapf.

Sul mercato italiano l’azienda prevede di arrivare a 250 punti di vendita nel 2020. Entro la fine dell’estate 2017, Maxi Zoo introdurrà i Future Store 2.0, nuovo concetto di punto vendita che semplifica gli acquisti e agevola i flussi dei clienti, aumentando l’interesse durante la visita negli store: sarà dato maggior risalto ai prodotti non-food e agli snack, preparando il punto di vendita alla cross-canalità.

Previsto anche il potenziamento dei marchi esclusivi: obiettivo per l’Italia è raggiungere l'incidenza del 55% sul fatturato, 10 punti percentuali in più rispetto al 2016.

"Raggiungere i 250 punti di vendita migliorando l’esperienza d’acquisto dei nostri clienti, è la grande sfida che ci siamo posti per questo triennio -conferma Marco Premoli, Ceo di Maxi Zoo Italia-. L’Italia, con Francia e Polonia, fa parte dei paesi europei sui quali il Gruppo Fressnapf intende focalizzare la propria espansione".

eCommerce e strategia Crm
Entrambe, l'e-Commerce e le strategie di Crm, rientrano negli obiettivi a breve termine di Maxi Zoo Italia. Lo shop online sarà il cardine della strategia cross-channel per tutta l’Europa. Gruppo Fressnapf sta testando un proprio sistema di eCommerce da sviluppare nei diversi paesi europei.
La stessa strategia viene applicata al Programma fedeltà (Loyalty Program), per massimizzare la personalizzazione in ogni paese: integrerà il pagamento con punti fedeltà, le scontistiche dedicate e le attività di charity che già fanno parte delle attività di Maxi Zoo in Italia.

I risultati 2016
L'aumento del fatturato in Italia (+21% rispetto al 2015) è il risultato degli investimenti (5 milioni di euro, +40%) e delle nuove aperture: i punti di vendita a dicembre 2016 sono 75, quindici in più rispetto al 2015. I collaboratori sono 530, +15% rispetto all’anno precedente.
Le private label rappresentano il 43% del fatturato, +5 punti percentuali in più del 2015.
Gruppo Fressnapf cresce anche in Europa: il fatturato complessivo 2016 è di 1,86 miliardi di euro. La Germania è in testa con 1,18 miliardi di euro.

GRUPPO FRESSNAPF IN EUROPA
-Investimenti: 43 milioni di euro (+26,5% vs 2015)- Punti di vendita: 1.378 (+60 vs 2015)
- Collaboratori: 11.000 (+9%)
- Private label: 45% (+7% vs 2015)

I retailer che utilizzano il nuovo sistema Apple Pay

Il sistema di pagamento della casa di Cupertino approda in Italia e abilita ai pagamenti i device portatili della Mela. Le catene che accettano il servizio sono già molte, tra cui Carrefour, Supermercato24, Unieuro, Sephora, Mondadori Store.

Da Carrefour l’innovativo sistema di pagamento è già disponibile e funzionante sui dispositivi POS che presentano il logo Contactless. Per poterlo utilizzare non è necessario aprire un nuovo conto in banca, basta semplicemente richiedere la Carta PASS presso gli sportelli Carrefour Banca o sul sito www.carrefourbanca.it che funziona con tutti i terminali nel mondo del circuito Mastercard.

Anche Supermercato24, il primo player italiano della spesa online con consegna a casa anche entro un’ora, mette a disposizione dei suoi clienti Apple Pay, rendendo la spesa ancora più veloce. “Supermercato24, è nato dall’esigenza sempre più forte nella nostra società contemporanea di un servizio in grado di offrire uno dei valori più preziosi, il tempo – ha dichiarato Federico Sargenti, amministratore delegato di Supermercato 24. Siamo molto orgogliosi di essere una delle prime realtà italiane a poter offrire ai nostri clienti la possibilità di pagare anche con l’innovativo sistema Apple Pay in totale sicurezza”.

Il nuovo sistema di pagamento è disponibile anche da Unieuro, insegna italiana leader nella distribuzione di elettronica di consumo ed elettrodomestici. L'azienda era da tempo alla ricerca di un nuovo sistema di pagamento mobile che garantisse semplicità e sicurezza sia per gli acquisti online che offline e che fosse in linea con il proprio approccio multi canale. “La nostra strategia è quella di offrire ai nostri clienti una shopping experience omni-canale - afferma Bruna Olivieri, chief omnichannel officer di Unieuro. Possono infatti acquistare nel nostro sito, utilizzando la nuova App oppure recandosi in negozio; siamo sempre disponibili a offrire loro nuove soluzioni tecnologiche utili a semplificare il processo di acquisto. Apple Pay è perfettamente in linea con il nostro approccio dal momento che rende i pagamenti semplici, rapidi e sicuri. Abbiamo deciso di integrare Apple Pay perché facilita e rende più piacevole l'esperienza di acquisto, sia online che offline”.

Anche da Sephora, che vuole mettere al primo posto la tranquillità del cliente, è disponibile l’innovativa formula di pagamento: l’introduzione di Apple Pay è una scelta al passo coi tempi e lo shopping diventa finalmente immediato e sicuro, da vivere in serenità con i device della vita di tutti i giorni.

Apple Pay è anche in libreria: Mondadori Store introduce il sistema nei propri punti vendita delle principali città italiane, semplificando la fase di acquisto e migliorando i tempi di chiusura della transazione, che avviene in pochi secondi avvicinando il proprio iPhone al lettore.

 

Milano Retail Tour: 3 concept vincenti con l’ibridazione

Room Mate Giulia, Womo e Deus Ex Machina: in video tre tappe che offrono nuova ispirazione al mondo retail

Un viaggio nel capoluogo lombardo alla scoperta di tre format capaci di vincere grazie a un approccio ibrido e moderno, in grado di cogliere appieno le esigenze del proprio target di riferimento. Ad accompagnarci in questo percorso di scoperta offerto da Confimprese ai propri associati sono gli esperti di Milano Retail Tour e TradeLab (organizzatori dell'evento).

L'Hotel Room Mate Giulia riesce a trionfare in un settore in crisi proponendo un modello di alloggio dall'atmosfera altamente domestica, il design elegante e caldo, ma soprattutto una proposta localizzata e diversificata della catena spagnola Room Mate in base alle città di riferimento. Il modello è quello del grande competitor Airbnb, di cui si riescono a "rubare" gli elementi vincenti. Un esempio di flessibilità e d'innovazione importante per quel retail fisico che si trova davanti colossi come Amazon.

Storytelling ad alto tasso di memorabilità e category mix ad alta redditività sono invece due tratti distintivi dello store Womo (What Original Men Own), che intercetta appieno il trend contemporaneo di cura del corpo maschile incarnato soprattutto da shaving e grooming. Stesso discorso per Deus Ex Machina, brand australiano che con il Deus Cafe Milano richiama motociclisti, bikers e non solo attraverso una proposta altamente trasversale (caffetteria, ristorante, officina, negozio, eventi...).

 

A Ovs di Milano il certificato di sostenibilità Breeam

ovs corso buenos aires milano
Il flagship store di Corso Buenos Aires a Milano vanta la certificazione ambientale volontaria Breeam International Refurbishment and Fit-Out 2015

Il flagship store di Corso Buenos Aires a Milano vanta la certificazione ambientale volontaria Breeam International Refurbishment and Fit-Out 2015 affidata in base a requisiti valutati positivamente: una progettazione integrata tra tutte le figure coinvolte, una gestione del cantiere e dell’acquisto dei materiali fatta in maniera sostenibile, fino al controllo approfondito su tutti i sistemi impiantistici locali attraverso l’attività del commissioning avanzato. Ovs store ovs corso buenos aires milanoBuenos Aires Milano è stato valutato in maniera particolarmente positiva anche per la gestione energetica e dei rifiuti prodotti, per le azioni a favore della mobilità sostenibile e per l’attenzione nell’uso delle risorse idriche.
Queste scelte ecosostenibili hanno consentito di avere processi di gestione quotidiana del negozio semplificati ed un risparmio previsto per gli anni futuri in termini energetici ed economici, con conseguente riduzione delle emissioni inquinanti in ambiente.

Nativa ha coordinato le figure professionali coinvolte nella raccolta della documentazione e, in collaborazione con Habitech, nella scelta della strategia più adeguata al raggiungimento degli obiettivi in ottica di certificazione.

Video Tour: Retuna, il centro commerciale basato sul riciclo creativo

Un centro commerciale che ospita 15 negozi che hanno, come elemento comune, la capacità di riutilizzare prodotti di scarto, dando loro un maggiore contenuto, riducendo, allo stesso tempo, l'impatto ambientale

Offrire prodotti di buona qualità, derivanti da materiale di scarto: questa la mission di Retuna Återbruskagalleria, primo centro commerciale di upcycling, che si trova nella cittadina di Eskilstuna, in Svezia, a circa 100 chilometri da Stoccolma.

La struttura, sviluppata su due piani, ospita 15 negozi, la cui esposizione ricrea uno spazio domestico, con una caffetteria, una conference room, una sala per la formazione e un laboratorio per la rimessa a nuovo dei prodotti usati. Il progetto è nato perchè la discarica del Comune non riusciva a smaltire i rifiuti, costituiti, spesso, da prodotti di buona qualità.

Da qui l'idea di utilizzare questo materiale di scarto per creare nuovi oggetti di maggior valore, come, ad esempio, una libreria da una cassetta della frutta.

Retuna non si concentra solo sull'attività di manutenzione e vendita degli oggetti, ma anche nella diffusione di una cultura di riduzione dell'impatto ambientale dei consumi.

 

Caso tratto dall'Osservatorio Kiki Lab Retail Observa®️

Lillapois apre un nuovo punto di vendita a Milano

Lillapois2È stato appena inaugurato a Milano, in Corso Indipendenza 24, il nuovo drugstore Lillapois, l’ottavo nel capoluogo lombardo. Con una superficie di 190 mq, il nuovo negozio propone un assortimento di circa 10.000 referenze con prodotti per la cura dei capelli, del corpo e del viso, per la detergenza e l'igiene personale, per la depilazione e la rasatura, per l'igiene della casa, prodotti della parafarmacia, fino a quelli per la prima infanzia.

Le numerose promozioni dedicate anche ai possessori de LaTua!Card (carta fedeltà degli ipermercati Auchan e dei supermercati Simply), da quasi un anno sono accessibili anche tramite l’e-commerce sul sito shop.lillapois.com. Per tutti i possessori della carta fedeltà il costo della spedizione dei prodotti è ridotto e per tutti i clienti che desiderano fare un regalo la confezione e il biglietto sono sempre in omaggio.

L’insegna Lillapois – catena specializzata in bellezza, cura della persona e igiene della casa, che fa parte del gruppo Auchan Retail Italia – è stata lanciata nel 2014 e oggi è presente con 59 negozi nel Nord Italia e in Europa. Nel mese di novembre si è aggiudicata il Premio Insegna dell’Anno 2016/2017 nella categoria drugstore.

PittaRosso apre a Cinisello Balsamo e si rafforza in Lombardia

PittaRosso apre a Cinisello Balsamo un nuovo "store" (oltre 800 mq) nel centro commerciale La Fontana: è il 16° nella provincia di Milano e conferma il forte orientamento allo sviluppo della catena in Lombardia

Con il nuovo "store" in apertura a Cinisello Balsamo, a nord di Milano, nel centro commerciale La Fontana (al 1° piano, nello spazio lasciato libero da Brico Sport), PittaRosso rafforza la presenza in Lombardia, regione nella quale l'insegna ha già 37 punti di vendita. Quello di Cinisello è il 16° negozio PittaRosso nella provincia di Milano. Il nuovo negozio ha una superficie di vendita di 878 mq (leggermente sotto la media PittaRosso che è di 1.500 mq, ma pur sempre grande), e prevede 4 nuove assunzioni.
L'assortimento è quello classico di PittaRosso (calzature uomo, donna, bambino) con attenzione alle sportive, rappresentate da tutti i principali marchi leader di mercato. Ricordiamo che l'assortimento PittaRosso prevede anche borse e accessori, scarpe tecniche (per esempio da lavoro e da ballo), accessori.
Preceduta da un intenso battage pubblicitario, con distribuzione porta a porta di 110.000 volantini, affissioni a Cinisello Balsamo e nelle zone limitrofe al centro commerciale, e camion vela itinerante (ormai un medium pubblicitario-promozionale molto usato nel commercio), l'inaugurazione del nuovo negozio sarà accompagnata da una promozione speciale, con sconto 10% su tutto l'assortimento (fino al 21 maggio), e ribassi fino al 60% sino al 4 giugno su una selezione di articoli.

Andrea Cipolloni amministratore delegato PittaRosso
Andrea Cipolloni amministratore delegato PittaRosso

Il giro di affari della catena ha registrato un consistente incremento a doppia cifra, e cresce sull'onda delle continue aperture: PittaRosso ha 200 punti di vendita in Italia, Francia, Croazia e Slovenia, ma ne programma 30 nuovi nel nostro paese e Oltralpe. La catena guidata da Andrea Cipolloni si pone l'ambiziosa meta di superare la soglia degli 800 milioni di euro di fatturato nei prossimi tre anni.
"Le nuove aperture rispondono a due obiettivi –precisa Andrea Cipolloni, amministratore delegato di PittaRosso– consolidare la nostra presenza in Italia, dove il potenziale è ancora altissimo, e portare avanti il processo di espansione in Europa, in particolare in Francia".

A proposito del succitato giro d'affari in aumento: PittaRosso ha chiuso il 2016 con fatturato pari a 345 milioni di euro, +25% rispetto al 2015. Un risultato che conferma un quinquennio di crescita, mediamente superiore al 20% annuo. La catena di calzature sta facendo molta pubblicità anche sui canali televisivi nazionali, e investe nel contempo in sponsorizzazioni sportive: basta ricordare l'accordo biennale siglato di recente con Ducati Corse, il team di MotoGP. La partnership prevede che il marchio PittaRosso compaia su tute e moto dei due piloti del Team Ducati, Jorge Lorenzo e Andrea Dovizioso, e dei collaudatori Michele Pirro e Casey Stoner.

PittaRosso, acquisita nel 2011 da 21 Investimenti di Alessandro Benetton, fa parte da gennaio 2015 di una nuova proprietà, Lion Capital, specializzato nel segmento retail e beni di consumo con circa 6 miliardi di investimenti in Europa e in America.
La storia di PittaRosso ha quasi cent'anni: le origini risalgono a quando i quattro fratelli Pittarello cominciarono ad aprire in Veneto una catena di negozi di calzature (a insegna Pittarello) modernizzando e sviluppando un'attività di commercio al dettaglio nata nei mercati all'aperto di Padova.

Simmenthal: ripartono le degustazioni on the road

Il brand leader nel mercato della carne in scatola, Simmenthal, anche quest’estate attraversa l'Italia col tour "Come fai se in cucina non ce l’hai?"

Da metà maggio ha inizio il viaggio itinerante, un percorso di assaggio in stile on the road a bordo di un caratteristico Apecar colorato che farà tappa nei principali centri commerciali di 15 città italiane.
Ad ogni tappa il mezzo di trasporto, facilmente riconoscibile, si trasforma in una ridente cucina da strada. A bordo uno chef accoglie gli ospiti per mostrare come è possibile preparare fantasiose ricette con i prodotti Simmenthal, dalla linea classica al petto di pollo, dai sapori italiani salvia e rosmarino alle insalate di pollo, per terminare con spuntì tonno e zenzero.

Obiettivo dell’attività è far conoscere la versatilità del brand ai consumatori e l’adattabilità dei prodotti nelle diverse occasioni.

Questa settimana l'Apecar Simmenthal sarà a Milano, il 20 e 21 maggio, presso La Bicocca. Sono previste poi altre tappe, da Torino a Milano, da Firenze a Roma, da Napoli a Rimini, da Padova a Perugia, da Catania a Catanzaro, da Bari a Modena (location da confermare).

Zalando testa la consegna geolocalizzata

zalando parcify
Zalando sta testando in Belgio il suo primo servizio di consegna geolocalizzato, che permette al corriere di intercettare il cliente attraverso il gps

Per semplificare la vita dei propri clienti Zalando sta testando in Belgio il suo primo servizio di consegna geolocalizzato, che permette al corriere di intercettare il cliente attraverso il gps del suo smartphone e di raggiungerlo ovunque si trovi. Il test verrà effettuato per un periodo di tre mesi nelle città di Bruxelles, Gent e Anversa in collaborazione con la startup belga Parcify.

 

I retailer sono sempre più “in musica” con Soundreef

In Italia sono oltre 40 mila i punti di vendita della gdo che hanno scelto di trasmettere in store attraverso l'Ente di Gestione Indipendente

Dal 2011 al 2016 il numero di negozi che trasmette la musica di Soundreef è costantemente cresciuto, arrivando a conquistare 1/3 del mercato, per un totale di 28,7 milioni di ascoltatori raggiunti all’anno in Italia. Questi i dati presentati dalla società fondata da Davide D’Atri, riconosciuta a marzo 2016 come entità di gestione indipendente dall’Intellectual Property Office del Regno Unito. Parliamo di oltre 40mila punti di vendita tra catene internazionali e nazionali, tra le quali figurano Limoni, Marionnaud LeRoy Merlin, Iper la Grande I, Bennet, C&A, Virgin Active, Arcaplanet, Scarpe & Scarpe, Happy Casa.

Grazie all’utilizzo dei sistemi digitali, Soundreef rendiconta l'utilizzo del servizio in-store legato alla musica di sottofondo al 100% in modo analitico e gli aventi diritto, attraverso il proprio account online, possono verificare il dettaglio di tutti passaggi effettuati. La società, alternativa a realtà come la Siae, amministra e raccoglie compensi su oltre 150.000 brani per conto di oltre 9.000 autori, editori, etichette discografiche e artisti in Italia e più di 20.000 nel mondo.

“Il servizio che proponiamo è molto competitivo – spiega Davide D’Atri, fondatore e amministratore delegato di Soundreef-. Chi sceglie la nostra selezione di brani può arrivare a risparmiare anche il 50% rispetto alle tariffe richieste da Siae per la diffusione della musica in un esercizio pubblico. Costruiamo inoltre palinsesti musicali ad hoc, che tengono conto della clientela presente nel negozio diversa in base alle fasce orarie, al giorno della settimana e alla ricorrenza dell’anno”.

Carrefour Italia: tre livelli per gli acquisti

Un'organizzazione articolata con categorye buyer che ha l'obiettivo di creare un dialogo continuo con i fornitori, oltre i temi commerciali verso un'integrazione più efficace. (da Gdoweek n.8)

Grégoire Kaufman, direttore commerciale e marketing di Carrefour Italia, coordina una struttura acquisti che integra attraverso varie figure in continuo dialogo ogni aspetto della relazione con i fornitori, dai temi di carattere commerciale alla strategia del distributore, fino all’integrazione con i localismi.
Quali figure prevede la struttura acquisti in Carrefour?
Accanto alla figura del buyer abbiamo il ruolo del category, poi un capo prodotto per la marca del distributore, in numero differente a seconda delle famiglie di ciascun plateau di prodotti. A coordinamento di questi ruoli ci sono 4 “capi plateau”, che nei Pgc (prodotti di largo consumo), seguono rispettivamente liquidi, drogheria, detergenza e profumeria, e i prodotti freschi a libero servizio (Pls).
I capi plateau sono coordinati dai direttori dei settori come Pgc, Pft (fresco tradizionale), con i plateau ortofrutta, macelleria, ittico, pane e pasticceria e presto anche un referente per la ristorazione, poi dai direttori Bazar, Efcs, ovvero elettronica di consumo, e tessile. I direttori, insieme a due responsabili (qualità e pricing), riportano gerarchicamente al sottoscritto.
Come avviene la comunicazione tra le diverse funzioni?
Le decisioni che coinvolgono più funzioni vengono prese insieme nella quotidianità del lavoro di ciascuno: i responsabili di ciascuna categoria lavorano in open space e si confrontano continuamente. La definizione di prezzi e promozioni per esempio è demandata a un plateau dedicato, ma nel confronto costante con category e buyer.
Buyer e category: quali sono le loro competenze?
Il buyer si occupa di negoziazione con i fornitori e aspetti commerciali, il category adotta una visione più analitica e di marketing, in collaborazione con il responsabile della marca privata, per conciliare la strategia commerciale di ciascun fornitore con quella dell’insegna. Questo significa per esempio ascoltare l’azienda multinazionale ma anche il piccolo produttore attraverso una discussione sempre viva e attiva.
Come componete gli assortimenti nel rispetto dei localismi?
Gli assortimenti sono sempre elaborati a livello nazionale, sia per i pdv diretti che per quelli in franchising, e quindi anche per l’online che propone i prodotti presenti in negozio. Centralmente viene definita la quota che ciascuna regione potrà destinare ai prodotti locali, in termini di numerica di referenze e fornitori; la scelta effettiva dei prodotti e fornitori viene fatta a livello locale. L’incidenza dei fornitori locali sull’assortimento dipende molto da regione a regione, dal 5% al 20%. Per i singoli formati e le particolarità regionali abbiamo un Comitato Regionale composto da un mix tra responsabili commerciali e responsabili dei pdv.
Come scegliete i fornitori? E per la pl?
Non facciamo differenza tra marca privata e non privata, per noi sono tutti fornitori, la scelta la fa il cliente. Non siamo noi né il fornitore a scegliere, il nostro lavoro come retailer consiste nel dare ai clienti la possibilità di scegliere. La selezione dei fornitori locali avviene grazie a una squadra di buyer Pgc e Pft dedicata che, su tutto il territorio italiano, si occupa di sourcing, negoziazione e sviluppo di attività coordinate sul pdv, in contatto diretto con le aziende. I capo prodotto della marca del distributore, in tutto una decina, raccolgono le proposte dei fornitori e a seconda della categoria viene fatta un’asta regionale, nazionale o internazionale. Questo offre ai produttori italiani la possibilità di sviluppare la pl per Carrefour anche nel resto d’Europa. È avvenuto per la mozzarella e altri formaggi tipici, per i quali prima ci rifornivamo da un produttore tedesco, mentre oggi se ne occupa uno italiano, nonostante il costo del latte in Italia sia maggiore che in Germania, proprio grazie al rapporto privilegiato con Carrefour Italia. Vale anche per il caffè o la passata, ma non solo per prodotti tipici italiani.
È cambiato il rapporto con l’industria di marca?
I rapporti tra industria e distribuzione si sono molto professionalizzati, perché il business è sempre più complesso e le persone sono più professionali.
Sappiamo che con una negoziazione più forte e prezzi più bassi si può avere un guadagno, ma si può guadagnare ancora di più lavorando sulla condivisione delle strategie insieme ai produttori e agendo in maniera coordinata per il miglioramento della catena produttiva, per avere una supply chain più razionale. Non significa rinunciare del tutto a puntare sulla negoziazione, ma ammettere invece che non sempre è un rapporto di forza a portare il migliore risultato.

Bricocenter si consolida in Sicilia

bricocenter
Continua il piano di sviluppo dell’insegna del fai da te Bricocenter (Adeo), che, dopo le recenti aperture di Massa e Roma, potenzia la presenza in Sicilia

Continua il piano di sviluppo dell’insegna del fai da te Bricocenter (Adeo), che, dopo le recenti aperture di Massa e Roma, potenzia la propria presenza in Sicilia dove, il primo giugno, inaugura un nuovo punto di vendita, realizzato ad Alcamo, in provincia di Trapani, in via Gammara 25. Tra i servizi propone il centro colore, il taglio legno, il ritiro di acquisti online e la duplicazione chiavi.

 

Il direttore del negozio, Claudio Caso, sottolinea: “Il nostro store è un luogo di scambio dove condividere la cultura del “fare insieme” attraverso numerose iniziative che coinvolgano l’intera comunità”.

 

 

Il Gruppo Pam punta sul format Metro

Pam
Il punto di vendita Pam Vicenza di viale Antonio Mazzini 29 cambia insegna e diventa Pam Metro, fortemente orientato sulle nuove tendenze alimentari

Il punto di vendita Pam Vicenza di viale Antonio Mazzini 29 cambia insegna e diventa Pam Metro, fortemente orientato sulle nuove tendenze alimentari: tra i prodotti a scaffale infatti è possibile trovare prodotti biologici, etnici e vegan ma anche un vasto assortimento dedicato a chi soffre di intolleranze alimentari o a chi sceglie di portare in tavola le eccellenze italiane, come i prodotti DOP e IGP.  Inoltre sarà possibile trovare tutte le linee a marchio Pam Panorama: dalla linea Pam Panorama con una gamma di prodotti selezionati e utili per la vita di tutti i giorni, alle Fresche Bontà, la linea di piatti pronti; da I Tesori con i suoi prodotti gourmet ai Semplici e Buoni che comprende prodotti senza lattosio, senza glutine, con pochi zuccheri e grassi, e ricchi di fibre, la linea Bio, fino ad Arkalia, la linea dedicata alla cura del corpo.

 

La filosofia antispreco. In assortimento trovano spazio anche prodotti monoporzione per evitare lo spreco alimentare. Inoltre l’insegna effettua uno sconto del 50% su tutti i prodotti prossimi alla scadenza. Per ridurre il consumo di carta e applicare prezzi più bassi tutti i giorni, è stata presa la decisione di non realizzare volantini,

 

 

Eataly fa il suo ingresso a Mosca

Eataly
Lo store è stato realizzato al quarto piano del centro commerciale Kievsky. Il punto di vendita, che sarà ufficialmente inaugurato il 25 maggio, è dedicato all’arte e alla letteratura

Al quarto piano del centro commerciale Kievsky sarà realizzato Eataly, che sarà ufficialmente inaugurato il 25 maggio. Lo store, dedicato all’arte e alla letteratura, occupa una superficie di 7.000 metri quadrati e conta circa 900 posti a sedere, 19 punti ristoro tra cui 2 caffetterie, 11 corner take away, 6 ristorantini tematici, un ristorante gourmet e 6 laboratori di produzione a vista: mozzarella, formaggi, birra, gelato, pane e pasticceria. Eataly Mosca ospita anche la Scuola, un’aula per lezioni di cucina e degustazioni. Il Mercato delle eccellenze italiane offre una selezione di oltre 6.000 prodotti. Nel corso dell’anno ospiterà cene letterarie, mostre d'arte, concerti ed eventi. Il personale di Eataly Mosca è composto da circa 400 dipendenti, di cui 35 tra chef e sous chef.

 

“Siamo finalmente arrivati a Mosca, una delle città più belle e dinamiche del mondo. Siamo lieti di aver trovato in Prostor un ottimo partner che oggi ha il compito di rappresentare Eataly, il concept italiano dedicato al cibo di alta qualità più diffuso al mondo. - dichiara Oscar Farinetti, fondatore di Eataly - Tra le eccellenze in vendita non mancano alcuni tra i migliori prodotti russi che abbiamo selezionato con attenzione”.

 

Apple di piazza Liberty a Milano: c’è ma non si vede

apple-rendering
Lo store Apple sarà sottoterra e l’ingresso sarà costituito da una scalinata-anfiteatro che andrà a coprire quasi tutta la piazza

“Più che un negozio vogliamo creare un punto d’incontro e di ispirazione, un crocevia di tecnologia e creatività nel centro di Milano. Ecco come Apple Piazza Liberty si aprirà alla città per renderla ancora più viva”. Apple presenta così, sul suo sito, il punto di vendita realizzato in Piazza Liberty a Milano. Al momento ci si può soltanto fare un’idea grazie al rendering che la casa di Cupertino pubblica online offrendo una panoramica del negozio che dovrebbe essere inaugurato entro l’anno.

 

Lo store milanese sarà sottoterra, come quello sulla 5th Avenue a New York, e l’ingresso Applesarà costituito da una scalinata-anfiteatro che andrà a coprire quasi tutta la piazza e che scenderà verso una cascata d’acqua, sormontata da una grande fontana a livello strada. Ironizzando sulla struttura Apple scrive “Lo store c’è ma non si vede. Grazie a un’originale soluzione architettonica, si nasconde sotto l’accogliente anfiteatro esterno”. Si scende nello store passando tra due alti pareti d’acqua: sono quelle che formano la grande fontana, omaggio alle piazze italiane e al legame tra Milano e i suoi navigli.

Il progetto è stato firmato dall’archistar Norman Foster, e si comporrà anche di una seconda struttura vetrata, che ospiterà le scale d’accesso al negozio. Il parallelepipedo di vetro, simbolo dell’Apple store, verrà posizionato alle spalle dell’anfiteatro, quasi al confine con via San Paolo, visibile anche da corso Vittorio Emanuele.

L’azienda Meloni rilancia l’insegna Smoll

Dà il via a una nuova strategia commerciale l’azienda Meloni che ha avviato un progetto di restyling e riposizionamento dell’insegna drugstore Smoll

Dà il via a una nuova strategia commerciale l’azienda Meloni che ha avviato un progetto di restyling e riposizionamento del proprio logo e dell’insegna drugstore Smoll investendo sullo sviluppo retail sia dei negozi che dei corner BeautyTù. “Stiamo lavorando fortemente – afferma il neo responsabile marketing Francesco Manfredi - non solo nel semplice restyling del logo e nel cambiamento di pay-off, ma anche con un intervento di natura architettonico-comunicativa sul concept store della nostra insegna. L’obiettivo, infatti, è quello di individuare il target del nostro cliente-tipo e capire come poter comunicare meglio sia all’interno che all’esterno del punto di vendita”.

 

Il format. Il nuovo concept riguarderà anche il format e il layout interno dei negozi (gondole, scaffali e illuminazione, ad esempio) nonché le logiche di comunicazione instore, declinate attraverso display system e materiale pop esposto. Il primo esempio del nuovo flagship è lo store di Montecassiano (Mc) che con una superficie superiore a 500 mq riesce ad esprimere bene le potenzialità del format

Il piano di sviluppo. L’attuale rete vendita conta su da 20 negozi di proprietà e 6 in affiliazione. Il programma di espansione del brand prevede entro l’anno l’apertura di quattro punti di vendita di proprietà e 5 in franchising.

La tecnologia. Per stare al passo coi tempi, l’azienda ha lanciato l’app Smoll, disponibile sia per Android che iOs, che consente di fare acquisti online e punta soprattutto a fidelizzare i clienti più giovani e digitali, ai quali si rivolgeranno anche altre iniziative di interazione che saranno realizzate all’interno dei negozi. “Il nostro obiettivo è di differenziarci dai nostri competitor, creando uno “smart drugstore” aggiunge Manfredi.

 

 

Amici di Scuola di Esselunga: 22 milioni alle scuole

amici di scuola esselunga 1
Ha coinvolto oltre 10.000 istituti scolastici italiani il progetto Amici di Scuola promosso da Esselunga, sviluppato da settembre a novembre 2016

Ha coinvolto oltre 10.000 istituti scolastici italiani il progetto Amici di Scuola organizzato e promosso da Esselunga, sviluppato da settembre a novembre 2016. Alle scuole sono stati donati oltre 22 milioni di euro in materiale didattico e digitale. Le scuole di Lombardia, Toscana, Piemonte, Emilia Romagna, Veneto, Liguria e Lazio, grazie a un catalogo dedicato, hanno richiesto in particolare: LIM (lavagne interattive multimediali) del valore di 2.700 euro ciascuna, videoproiettori, tablet, computer, ma anche stampanti o materiale di studio, carta fotocopie, pennarelli e vocabolari. I dati a livello di comune sui premi e sul valore donato alle scuole sono disponibili sul sito www.esselunga.it.

Archiviata la seconda edizione del progetto, Esselunga è già pronta a lanciare la terza, in programma a partire dall’11 settembre fino al 5 novembre. Per partecipare bisognerà presentare la Carta Fìdaty: ogni 25 euro di spesa e/o 50 punti fragola si riceverà un ‘buono scuola’ che si dovrà consegnare all’istituto che si desidera premiare. Inoltre sarà possibile anticipare la raccolta dei buoni scuola con l’acquisto dei testi scolastici e del materiale scolastico, dal 29 giugno al 10 settembre.

Ortofrutta: è tempo di collaborazione

Un reparto che da sempre è un biglietto da visita per le insegne, al quale oggi il cliente presta ancora più attenzione e il cui successo attraversa tutta la filiera (da Gdoweek n. 8)

Creare  distintività  andando  a  stressare  sempre  più  la  differenziazione  del  prodotto, arrivando a creare partnership con le aziende sementiere per realizzare cultivar con determinate caratteristiche, che soddisfino i desideri dei consumatori. In aggiunta, una virata sulla qualità e sul sapore, mentre per anni si è badato maggiormente alla quantità e all’estetica: un plus di valore, quello del sapore, da spendere soprattutto per le referenze a marchio. E ancora, la ricerca di nuove soluzioni per ampliare il calendario di offerta di certe referenze sia attraverso tecniche di coltivazione innovative sia approcciando fornitori che offrano merce in contro stagione. Ovviamente senza tralasciare tracciabilità, territorialità, sicurezza, etica del lavoro e sostenibilità ambientale, tutti valori ormai imprescindibili per gli alimentari in generale, ma soprattutto per i freschi. Queste le leve principali che i più importanti retailer italiani stanno adottando per valorizzare il reparto ortofrutta, che si conferma strategico per la costruzione e il mantenimento della reputazione delle insegne. Anche perché insalate, mele e pomodori sono sempre più griffati con i marchi dei distributori, quindi rimandano direttamente alla brand awareness dell’insegna, con ambizioni esplicite di marca. Si tratta di un lavoro che inizia dalle filiere, sempre più integrate con le insegne, anzi plasmate a loro immagine e somiglianza, pur senza arrivare a investimenti diretti che prevedano l’acquisto di terreni o macchinari. Almeno per ora. Un comparto, quello di frutta e verdura, vivace anche dal punto di vista del fatturato: nel 2016, nonostante prezzi più o meno stabili, i consumi di ortofrutta in Italia sono cresciuti a valore dell’1,4% rispetto al  2015 (a fronte di 13,7 miliardi di spesa), per un volume di 8,27 milioni di tonnellate (secondo dati Macfrut consumer’s trend). La gdo rimane il canale più importante per la vendita di queste categorie fresche, dato rimasto stabile nel 2016 nei confronti dell’anno precedente, con una quota pari al 62%. I supermercati veicolano il 35% dei volumi, i discount il 14%, gli ipermercati l’11% e le superette il 2%. Vediamo ora come i principali protagonisti del mercato si stanno muovendo.
Da poco più di otto mesi Carrefour Italia ha raggruppato la centrale acquisti ortofrutta a Milano: “Questo ci permette di lavorare in modo diverso con i fornitori e prendere con loro impegni più consistenti per il ritiro del prodotto -spiega il responsabile ortofrutta dell’insegna Andrea Rossi - impegno che ovviamente riguarda anche la produzione, incentivata a garantire determinate quantità e caratteristiche di prodotto”. Carrefour non chiede l’esclusiva di prodotto ai  propri  fornitori,  ma  sta  segmentando  le  forniture  in  base  alla  latitudine  dei  campi  coltivati:  “Ci  stiamo  focalizzando  su  alcuni  areali e varietà specifiche -racconta Rossi-: ad esempio prendiamo il pomodoro Marinda solo dall’area di Pachino, che consideriamo ideale per specifiche tecniche, suolo, acqua e know how dei coltivatori. Inoltre, interveniamo sulle tecniche colturali: concimazioni e trattamenti chimici  devono  essere  del  50%  inferiori  in  quantità rispetto ai limiti ammessi in Italia”. Inoltre, per avere un prodotto a scaffale con una finestra temporale più ampia, l’insegna sceglie  fornitori  sparsi  da  nord  a  sud  della  penisola,  dove,  grazie  a  climi  diversi,  si  verificano tempi di raccolta differenti. Carrefour sta anche realizzando dei panel test con i clienti per raccogliere i loro pareri sulle diverse referenze ortofrutticole. Una fonte preziosa di informazioni sui desiderata degli shopper, sulle quali ragionare con la filiera produttiva, per capire se e come si possono assecondare e a fronte di quali costi. Il reparto si caratterizza anche per un assortimento rinnovato di continuo: “Solo quest’anno inseriremo 25 nuovi prodotti nella filiera sia di Viver Sano, come il Limone di Siracusa Igp, sia di Terre d’Italia -afferma Rossi-. Stiamo anche mettendo a punto un nuovo packaging per avvicinare il più possibile i consumatori ai produttori. Vorremmo inserire nelle confezioni un folder per spiegare in maniera più corretta le varie possibilità di consumo: il pomodoro Marinda, se consumato verde ha un certo gu-sto, mentre, se mangiato quando è rosso, ne ha un altro. Vogliamo anche dare informazioni sulle modalità di conservazione: quanti sanno che i pomodori non andrebbero in frigo?” Anche l’ortofrutta di Crai si sta muovendo: il gruppo ha infatti inaugurato una nuova Piattaforma Ortofrutta, estesa su 2.000 mq, che affiancherà i 14 poli utilizzati adesso dai soci per il rifornimento del reparto ortofrutta, con una previsione stimata di traffico di circa 8 mila colli al giorno. Il nuovo polo di Segrate (Mi) permetterà così di centralizzare gli acquisti. In questa prima fase, la piattaforma servirà circa 1.000 punti di vendita. Grazie alla presenza di celle coibentate a diverse temperature, sarà possibile trattare più di 400 referenze di freschi, freschissimi e secchi: frutta e verdura, ma anche legumi e frutta secca.
Coop ha fatto delle filiere un fattore distintivo già dalla fine degli anni Ottanta. La scelta è stata quella di instaurare rapporti di lunga durata, anche ultradecennali, con i propri fornitori: “In questo modo riusciamo a offrire garanzie ai produttori e ad avere un prezzo favorevole per i nostri soci e consumatori -racconta Claudio Mazzini, responsabile commerciale freschissimi di Coop Italia-. Inoltre, così siamo in grado di gestire meglio le situazioni critiche, legate ad esempio ai cambiamenti climatici che possono compromettere le forniture”. Anche per questo oggi Coop Italia lavora prevalentemente con cooperative o produttori aggregati nelle Op, cioè le Organizzazioni di produttori. Mazzini, che è anche un agronomo, conosce bene  pregi  e  difetti  di  tutta  la  filiera  e  non  nasconde  le  criticità  che,  negli  anni  scorsi,  hanno contribuito, forse anche più della crisi economica, al calo dei consumi di ortofrutta: “Per  troppo  tempo  -lamenta-  si  è  pensato  solamente  come  obiettivi  importanti  alla  quantità  per  ettaro,  alla  facilità  di  stacco  dei  frutti  e  alla  loro  shelf  life  più  che  alla  qualità, intesa come sapore e caratteristiche organolettiche.  Il  risultato  è  stato  che  interi  comparti  ortofrutticoli  sono  entrati  in  crisi:  dalle  pesche  alle  mele,  passando  per  i  pomodori,  per  citare  degli  esempi.  Anche  noi  abbiamo  commesso  qualche  errore  -ammette  Mazzini-,  ma  da  un  paio  d’anni abbiamo invertito la rotta, partendo dall’innovazione  varietale”.  In  particolare,  l’insegna  cooperativa  si  è  concentrata  su  agrumi e ortaggi, per migliorare la qualità e allargare  il  calendario  della  disponibilità  a  scaffale: “Ma c’è ancora parecchio lavoro da fare -precisa Mazzini- ad esempio sulle filiere del pomodoro e delle mele”. Un altro aspetto su cui concentrarsi riguarda l’innovazione delle tecniche agronomiche: “L’agricoltura è una fabbrica a cielo aperto e, in quest’ottica, oggi la tecnologia è di grande aiuto agli imprenditori agricoli -spiega Mazzini-. In linea con questa logica, per esempio, diamo priorità ai fornitori di ciliegie che usano reti per proteggere le piante da agenti atmosferici e insetti patogeni”. A livello di strategie per dare risalto al reparto, Coop sta cercando di fornire un’offerta segmentata per diverse occasioni di consumo. “L’ortofrutta è un settore nel quale il consumatore ci rinnova la fiducia di settimana in settimana: questo significa che non possiamo derogare sulla qualità”, avverte Mazzini. Ma gli agricoltori come reagiscono a queste richieste a maggiore valore aggiunto? “Mediamente bene -conclude Mazzini- anche perché ormai hanno capito che l’unico modo per competere con gli altri produttori dell’area mediterranea, che hanno costi di produzione più bassi, è proprio quello di puntare sulla qualità”. Negli ultimi due anni Conad ha riorganizzato il comparto ortofrutta, razionalizzando l’assortimento e inserendo nuovi prodotti che valorizzino soprattutto la territorialità delle diverse zone geografiche. Questo ha comportato precise scelte per quanto riguarda i fornitori, a partire dalla predilezione per rapporti di lunga durata; in aggiunta, il Consorzio bolognese chiede loro di seguire linee guida ben precise per la coltivazione. Chiaro lo scopo: offrire merce di qualità a prezzi accessibili , con prodotti non confrontabili con i competitor. Per questo punta molto anche sulla logistica, cercando soluzioni che portino a scaffale frutta e verdura al giusto grado di maturazione, senza aver subito stress termici. Da sempre biglietto da visita di Esselunga, con reparti situati quasi sempre all’ingresso di supermercati e superstore a insegna, anche l’insegna fondata da Bernardo Caprotti sta trasformando il rapporto con alcune filiere nel segno della qualità e della distintività. Un buon esempio è rappresentato dalla categoria delle mele: se, fino a qualche anno fa, sugli scaffali si trovavano solo frutti senza marchi, da qualche tempo sono state, invece, introdotte brand come Ambrosia, la prima mela club di Rivoira di cui Esselunga ha l’esclusiva, Pink Lady, Envy, Crimson Snow Kanzi e più di recente Rockit, la mini mela venduta in tubi trasparenti. Un chiaro segnale del fatto che per soddisfare le esigenze dei clienti è necessario ampliare l’offerta sfruttando l’innovazione varietale.

D.IT Distribuzione Italia, nuova centrale acquisti multi-insegna

Francesco Del Prete, presidente di Sigma
Sigma e Sisa hanno costituito una nuova centrale acquisti denominata D.IT-Distribuzione Italiana. I due gruppi storici della distribuzione italiana manterranno l'indipendenza a livello di insegne e di comunicazione di canale, collaborando sugli acquisti congiunti e sul marketing e le promozioni di interesse nazionale

Dal matrimonio di due marchi storici dell'associazionismo italiana (Sigma e Sisa) nasce D.IT-Distribuzione italiana, definito come nuovo progetto multi-insegna e multi-servizio che vuole diventare "riferimento nazionale della Distribuzione Organizzata di qualità".
Sigma e Sisa manterranno la loro identità, pur condividendo un progetto complessivo comune. Il nuovo Gruppo svilupperà un fatturato alle casse stimato in 4 miliardi di euro, con una quota di mercato nazionale di circa il 3%.
D.IT è sostanzialmente una nuova centrale acquisti con i suoi tipici (ma non sempre facilmente realizzabili) obiettivi: massimizzare i vantaggi della contrattazione unica con l’industria di marca, e sviluppare nuove sinergie condivise sulle attività promozionali e marketing di centrale per soddisfare al meglio le richieste del mercato e il legame con il territorio.

Francesco Del Prete, presidente di Sigma
Francesco Del Prete, presidente di Sigma

La nuova centrale progetterà strategie di vendita differenzianti, coerenti con le diverse esigenze dei consumatori e con particolare riferimento alle strategie di Crm (Customer relationship management), fidelizzazione e posizionamento del prodotto a marchio.
Verranno condivisi i volumi di acquisto, e ognuno dei due marchi/insegna (Sigma e Sisa) proseguirà autonomamente in materia di confezioni, attività di sviluppo, comunicazione e promozione.
Soddisfatto Francesco Del Prete, presidente di Sigma, che aggiunge: "La nascita di D.IT-Distribuzione italiana è frutto del lavoro assiduo di un gruppo affiatato composto dai manager e dai soci di Sigma e Sisa, da mesi impegnati nel progetto. La squadra che oggi scende in campo prevede la partecipazione di tutti i soci Sigma e delle nuove strutture Sisa, ma siamo certi che il progetto accoglierà nei prossimi mesi l’interesse di altre importanti realtà della Do, che potranno così avvalersi dei benefici e dei vantaggi competitivi che Distribuzione italiana saprà offrire".

Elpidio Politico
Elpidio Politico

Per le aree 3 e 4 Nielsen sono già state costituite due NewCo: Distribuzione Sisa Centro Sud con centro distributivo (cedi) in Campania, e Distribuzione Sisa Sud con cedi in Puglia. Le nuove società nascono fortemente patrimonializzate, con la partecipazione degli imprenditori Sisa storici presenti nelle aree geografiche di competenza e dei Cedi Sigma attivi in tali aree (Cedi Sigma Campania S.p.A. e Tatò Paride S.p.A.).
Le strutture logistiche, commerciali e organizzative si dedicheranno allo sviluppo dell’insegna Sisa nel centro-sud, partecipando alla nuova centrale acquisti.
"Il rilancio del marchio all’interno di un progetto di Centrale forte e al servizio dei clienti e della rete è il nostro obiettivo - commenta Elpidio Politico, amministratore delegato di Distribuzione Sisa Centro Sud - e la nuova centrale è lo strumento che ci consentirà di offrire assistenza e servizi efficaci e competitivi ai punti di vendita”.

Riccardo Leonetti
Riccardo Leonetti

 

"Con Sigma -aggiunge Riccardo Leonetti, amministratore delegato di Distribuzione Sisa Sud- abbiamo affrontato una sfida vincente che sono certo avrà uno sviluppo molto importante nei prossimi anni".

 

Lidl Italia affianca le autorità per far luce sulle accuse

Lidl
L’indagine della Dda di Milano contro le attività del clan Laudani coinvolge anche 4 direzioni generali di Lidl Italia a cui fanno capo 200 punti di vendita

Sono quindici le misure cautelari e due i fermi tra Lombardia e Sicilia, eseguite dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di Finanza, nell'ambito di un’indagine contro le attività criminali della famiglia catanese dei Laudani, ritenuta appartenente ad ambienti mafiosi, coordinata dalla Dda di Milano. Il provvedimento coinvolge anche 4 direzioni generali di Lidl Italia, a cui fanno capo circa 200 punti di vendita dell’insegna, poste in amministrazione giudiziaria. Nell'operazione sarebbero infatti emersi stretti rapporti tra alcuni dirigenti delle società coinvolte e alcuni personaggi considerati appartenenti alla famiglia dei Laudani.

Nell'ordinanza cautelare, si legge che la presunta associazione per delinquere avrebbe ottenuto "commesse e appalti di servizi in Sicilia" dagli esponenti delle società coinvolte attraverso "dazioni di denaro a esponenti della famiglia Laudani", clan "in grado di garantire il monopolio di tali commesse e la cogestione dei lavori in Sicilia".

L’accusa è di associazione a delinquere composta da persone che avrebbero commesso "una pluralità di delitti di emissione di fatture per operazioni inesistenti, dichiarazione fraudolenta mediante l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, omessa dichiarazione Iva, omesso versamento IVA, appropriazione indebita, ricettazione, traffico di influenze, intestazione fittizia di beni, corruzione tra privati".

A riguardo interviene Lidl Italia che si dichiara “completamente estranea a quanto diffuso dai principali media in relazione all'operazione gestita dalla DDA. L'Azienda, - si legge in una nota - che è venuta a conoscenza della vicenda in data odierna da parte degli organi inquirenti, si è resa da subito a completa disposizione delle autorità competenti, al fine di agevolare le indagini e fare chiarezza quanto prima sull'accaduto”. Lidl Italia precisa, inoltre, che “l'Azienda non risulta indagata e non vi sono sequestri in atto”.

 

 

 

La crescita del pet attira nuovi protagonisti

Insegna PetStore Conad

petstore conad cagliari 1Il comparto ha ancora notevoli potenzialità di crescita (+2,7% a valore nel 2016), soprattutto per quanto riguarda la copertura calorica dell’alimentazione dei gatti, per la toelettatura, gli snack e i giochi. Il pet visto dai buyer delle catene della distribuzione è un settore che gode di buona salute, ben lontano dalla saturazione, anche perché gli animali domestici in Italia sono 60 milioni, presenti in una famiglia su due e sono sempre più visti e trattati come membri a tutti gli effetti del nucleo familiare, perciò fatti oggetto di attenzioni e cure maggiori. Dopo Conad che ha inaugurato il primo pet store a marchio (giusto un anno fa), si stanno muovendo in questa direzione Coop e Iper la grande I. Di questo si è parlato durante il secondo incontro tra i responsabili acquisti del pet della gdo svoltosi durante la fiera Zoomark di Bologna.

Per quanto riguarda il cibo il trend ricalca in gran parte quello che avviene per l’alimentazione umana: ricerca di alimenti naturali, con pochi ingredienti e chiari, riduzione delle confezioni con predilezione per le monoporzioni. Anche gli snack vanno bene perché i proprietari cercano di avere con i propri cani e gatti un rapporto sempre più umanizzato e questi prodotti contribuiscono a soddisfare questa esigenza. Anche i giochi registrano buone performance perché si tende a giocare di più con gli amici a quattro zampe. Più cauti invece i buyer per quanto riguarda l’innovazione: “Molte referenze non sfondano” hanno detto in coro Alessandro Caner di Despar Aspiag e Claudio Casali de Il Gigante, i due manager concordano anche sullo sviluppo del canale on line: “Bisogna offrire la possibilità ai consumatori di acquistare in rete e bisogna farlo con attenzione”.
Alberto Moretti di Conad ha invece spiegato perché l’insegna emiliana ha deciso di aprire dei punti di vendita specializzati all’interno o accanto ai supermercati: “Crediamo sia un’esigenza dei nostri clienti avere la possibilità di scegliere i prodotti per i propri animali in un negozio specializzato – ha detto Moretti – fino a oggi abbiamo inaugurato 18 negozi, ne apriremo altri 20 entro il 2017 e nel giro di quattro anni arriveremo a cento”.

Secondo Moretti non c’è sovrapposizione tra pet store e reparto pet dei supermercati: “C’è un 48% di nostri clienti proprietari di animali che prima dell’apertura dei nostri negozi si riforniva in altri punti di vendita specializzati o sia nei specializzati che nei supermercati – precisa Moretti – quindi è una fetta importante che andiamo a intercettare. Inoltre, l’assortimento è diverso: negli scaffali dei supermercati si trovano referenze generiche, nei pet store ci sono prodotti specializzati”. I pet store Conad sono di due “taglie”: da 250 o 400 metri quadrati con 3.500 o 5.000 referenze. Molto sviluppata è l’area dell’accessoristica e l’assortimento fa attenzione ai prodotti dietetici e naturali.

Moretti dà anche un consiglio ai colleghi delle catene concorrenti che hanno intenzione di percorrere la stessa strada: “Un negozio specializzato non si improvvisa, serve professionalità, noi abbiamo ingaggiato manager esterni esperti del settore per sviluppare il progetto. Inoltre, non si tratta di un comparto che incide particolarmente sul fatturato (100/200 milioni l’anno su 12,5 miliardi di fatturato) ma serve per creare un rapporto con il cliente, per offrire un servizio”.

Unicoop Tirreno e sindacati: intesa per il rilancio della cooperativa

Unicoop Tirreno
L'accordo di Gruppo Unicoop Tirreno e le organizzazioni sindacali vuole rilanciare la cooperativa, riorganizzare la forza lavoro e ridurre i costi

Un confronto serrato, approdato dopo quattro mesi ad un accordo. Da una parte c’è il Gruppo Unicoop Tirreno, dall’altra le organizzazioni sindacali. L’obiettivo è il rilancio della cooperativa, la riorganizzazione della forza lavoro e la riduzione dei costi.  Il bilancio 2016 di Unicoop Tirreno, ancora da chiudere, registra un fatturato che si attesta su 940 milioni (-3%) e una perdita vicina a 25 milioni, in linea con l'anno precedente (24 milioni). Grazie all’aiuto di sei grandi cooperative di consumo, è stata avviata la ricapitalizzazione da 170 milioni di euro.

Il rilancio dell’azienda passa anche dalla ristrutturazione di alcuni negozi nei quali saranno create aree con prodotti ad alta crescita come il wellness, il pet food, cibi vegani e biologici, in modo da intercettare nuove tendenze di consumo e nuovi target.

La riorganizzazione prevede inoltre una riduzione dell’organico di 421 unità equivalenti full time con un impatto di circa 500 persone, 60 in meno di quelle dichiarate inizialmente. La cooperativa sottolinea che “utilizzerà tutti i sistemi disponibili per attutire l’impatto della necessaria ristrutturazione, in particolare ricorrendo ai contratti di solidarietà per la rete vendita e alla cassa integrazione straordinaria per la sede di Vignale”.  Inoltre sono previsti incentivi per chi lascerà la cooperativa nell’arco dei prossimi due anni, a scalare in funzione del tempo in uscita, quindi più alti all’inizio.

Piero Canova, direttore generale di Unicoop Tirreno, spiega: “Si è raggiunto un risultato importante. Abbiamo sempre detto che la strada negoziale era per noi quella maestra, per creare le condizioni del risanamento e del rilancio della cooperativa. Il prossimo traguardo è raggiungere i risultati economici che sono stati indicati nel piano industriale presentato”.

 

Arcaplanet potenzia la presenza in Friuli Venezia Giulia

Arcaplanet punto vendita cassa
Prosegue il piano di sviluppo di Arcaplanet che inaugura a Udine un punto di vendita realizzato al centro commerciale Terminal Nord

Prosegue il piano di sviluppo di Arcaplanet.  L’insegna, attiva con 187 punti di  vendita dislocati in 15 regioni italiane, inaugura a Udine il quarto negozio in Friuli Venezia Giulia, realizzato al centro commerciale Terminal Nord, in Via Tricesimo 149.

Si tratta di un negozio in formato Gallery, che occupa una superficie di 166 metri quadrati con un’offerta di oltre 8.000 referenze di petcare e petfood per cani, gatti, piccoli animali, roditori, pesci, anfibi e uccelli, con una selezione di prodotti specializzati, dietetici e veterinari, di alimentazione biologica e vegetariana, cibo secco e umido, accessori dai tappetini igienici per cani alle lettiere per gatto, dai giochi ai guinzagli, ai “trasportini”. Tra i servizi propone l’incisione personalizzata delle medagliette da guinzaglio.

All’interno del punto di vendita è stato allestito il totem che fornisce consulenza professionale veterinaria e propone il catalogo con tutti i prodotti presenti in assortimento. Inoltre vengono fornite indicazioni specifiche riguardo alle dosi consigliate, gli ingredienti e le modalità d’uso così come, nella sezione Vet On line, è disponibile un servizio originale ed esclusivo, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani di consulenza e consigli sui propri pet per un sempre miglior benessere del proprio animale.

Beretta e Carrefour prestano attenzione agli animali

Salumificio Fratelli Beretta e Carrefour presentano la linea “Filiera Benessere Animale”: quattro referenze distribuite in esclusiva dall’insegna francese e realizzate ponendo al centro il wellness degli animali negli allevamenti

Beretta 4 packSalumificio Fratelli Beretta e Carrefour Italia hanno presentato la nuova linea di salumi “Filiera Benessere Animale”, realizzata in esclusiva per Carrefour Italia da Salumificio Fratelli Beretta. La nuova linea, in distribuzione da giugno in tutta la rete Carrefour, è realizzata in quattro allevamenti del gruppo Beretta dove si tutela il benessere animale attraverso un’alimentazione vegetale, prevalentemente da erba e foraggi privi di Ogm. Dove è assicurato il rispetto del ciclo naturale di crescita degli animali attraverso un allevamento non intensivo all’aperto, dove gli animali godono di spazio sufficiente per muoversi e per mangiare e dove sono escluse pratiche come il taglio della coda o la limatura dei denti. Inizialmente saranno quattro le referenze della nuova linea: Prosciutto Cotto Nostrano Alta Qualità, Prosciutto di Parma DOP, Salame Milano e Bresaola, tutti riconoscibili dall’indicazione “Filiera Benessere Animale” ben visibile sul packaging. La gamma potrebbe essere ampliata in tempi brevi. La linea “Filiera Benessere Animale” nasce per rispondere alla richiesta di una società che evolve e richiede sempre maggiori tutele e certificazioni per il benessere degli animali negli allevamenti. Carrefour Italia e Salumificio Fratelli Beretta si mostrano in questo modo proattive nella realizzazione di prodotti cruelty-free già rigidamente regolamentati in alcuni Paesi del Nord Europa. “Per la prima volta in Italia -commenta Lorenzo Beretta, direttore commerciale del Gruppo Fratelli Beretta-, intraprendiamo un percorso congiunto con un importante player della grande distribuzione, sulla base di esperienze maturate in altri mercati europei, quale quello inglese, svizzero e scandinavo, dove da tempo i consumatori si sono dimostrati sensibili al tema del benessere animale. È un passo significativo perché grazie ai nuovi processi di produzione e alle nuove tecniche di allevamento promosse dalla nostra azienda oggi siamo in grado di rispondere alle crescenti richieste dei nostri clienti garantendo il massimo benessere per gli animali”. “Siamo da sempre attenti all’innovazione e ai segnali che vengono dal mercato, e in questo senso vediamo uno spazio ancora piccolo, ma in crescita, per i prodotti animal welfare -afferma Lorenza Cortivo, direttore prodotti PGC di Carrefour Italia-. La nostra mission come distributore leader nell’innovazione è immaginare, anticipare e soddisfare i bisogni di servizio della nostra clientela. La nuova linea Filiera Benessere Animale va esattamente in questa direzione, e rappresenta un altro esempio di quanto per Carrefour sia importante presidiare la filiera”. La linea Filiera Benessere Animale avrà sicuramente un prezzo superiore alla media ma non ancora di fascia Premium: allevamenti più attenti al benessere degli animali hanno dei costi di gestione superiori a quelli intensivi. D’altra parte, allevare animali in modo più attento alla loro esigenze produce conseguenze positive sulla qualità delle carni e quindi anche sulla salute dei consumatori. Inoltre, cresce il numero di consumatori disposti a spendere un prezzo maggiore per prodotti che rispondono a determinate caratteristiche di qualità e di rispetto degli animali. Carrefour si occuperà in particolare della comunicazione della linea attraverso un posizionamento privilegiato nei punti vendita e ricorrendo agli strumenti istituzionali come volantini e materiale p.o.p.

I partecipanti e i premiati al concorso #atuttobrand 2017

In occasione  della manifestazione Tuttofood (Milano 8-11 maggio 2017), Gdoweek e Mark Up hanno organizzato i 6 premi “#atuttobrand 2017”, dedicati alle eccellenze alimentari degli espositori della manifestazione. La premiazione è avvenuta il 9 maggio al Castello Sforzesco di Milano. Il concorso era aperto a tutti gli espositori della fiera che fossero presenti nelle seguenti categorie food: freschi, confezionati, dolciario, alcolici e spirits, bevande, surgelati. In modo trasversale sono state definite poi sei sottocategorie in cui è risultato vincitore un prodotto o progetto. Ecco le 6 categorie ciascuna con i primi tre classificati e poi, cliccando su "Clicca e leggi", si possono vedere tutti i partecipanti in ordine alfabetico:

#atuttocarrello

relativa ai prodotti con un forte incremento di vendita nell’ultimo anno realizzato nel canale gdo. GIURIA: Iri,  leader mondiale nelle informazioni di mercato per il Largo Consumo, il Retail e lo Shopper, ha analizzato i prodotti autocandidati in nomination prendendo  in considerazione l’incremento del fatturato di vendita  nell’ultimo anno (gen 2016-gen 2017).IRI-logo-supplied

 

1° Distilleria Fratelli Caffo - Vecchio Amaro del Capo
2° Italpizza - Italpizza 26x38
3° Olio Dante - Dante Terre Antiche

bot_carrello

#atuttainnovazione

riguardante le innovazioni più significative di prodotto. Il premio ha voluto riconoscere valore ad aziende che abbiano creato un nuovo prodotto o che abbiano migliorato un prodotto già esistente. Particolare attenzione è stata posta ai prodotti che consentono di aprire nuovi mercati. GIURIA: Ipsos, da quarant’anni, società leader in Italia nei servizi di ricerca di marketing attraverso strumenti proprietari validati a livello internazionale. Presente dal 2014 in 87 paesi, con un solido brand a livello globale, con un posizionamento unico di esperienze specifiche, attraverso divisioni e team dedicati.
logo ipsos

 

1° Itineri - Legù non è pasta
2° Cacao Crudo - Crema Spalmabile Cacao Crudo
3° Petti Group Italian Food - Prelibatezze Gourmet Bio Petti

bot_inno

#atuttopack

per il  miglior packaging. Il premio ha valutato la qualità progettuale del packaging, nelle sue dimensioni comunicative e funzionali, con grande attenzione agli elementi esplicativi nei confronti del cliente finale e della sostenibilità ambientale. GIURIA: Giovanni Brunazzi docente di design e comunicazione e di Package Design al master in Packaging, Università degli Studi di Parma. È autore di volumi sull’immagine aziendale, sulla progettazione dell’identità visiva e della pubblicità. Dal 2015 collabora con Mark Up con articoli sulla progettazione del packaging e la sua comunicazione. brunazzi_ico

 

1° La Gioia Bella - La Stracciatella Mia! La Golosa di Puglia
2° Frantoio Galantino - Galantino Volare 5x100
3° Dolciaria S. Loison - Loison Carry On Cake Bag

bot_pack

#atuttaqualità

relativa alla qualità certificata mediante diversi marchi di qualità, noti e condivisi a livello italiano ed europeo su qualità, tracciabilità, controllo e sicurezza dei processi produttivi. Le certificazioni ammesse al premio sono state: Dop, Igp, Bio, Doc, Docg, Igt (solo per vino). GIURIA: Qualivita, Fondazione per la protezione e la valorizzazione dei prodotti agroalimentari di qualità. La Fondazione  riconosce la virtuosità del modello Ig e la sua importanza per i territori di produzione, promuovendolo a livello internazionale. Nel quadro più generale del sistema delle Ig, riconosce l’originalità e la specificità del modello europeo delle Dop, Igp, Stg disciplinato dal Regolamento Ue e pone particolare attenzione alla sua evoluzione.logo qualivitajpg

 


1° Caseificio Busti - Bio Busti Pecorino Curcuma e Pepe

2° Puglia Selection - Biscò Pane di Altamura Dop
3° Bauer Brodo - Vegetale Bio Granulare

bot_quali

#atuttaresponsabilità

(corporate social responsability) ha premiato  l’impegno che le imprese stanno dimostrando attraverso iniziative concrete in logica di “sviluppo sostenibile”, atte quindi ad un miglioramento della qualità della vita, dell’ambiente, del lavoro, delle relazioni sociali e della cultura. GIURIA: Francesco  Morace, docente di Social Innovation al Politecnico di Milano e di Culture & Lifestyle alla Facoltà di Sociologia dell’Università di Trento.
Sociologo e saggista, Francesco Morace lavora da più di 30 anni nell’ambito della ricerca sociale. logo-future-concept-lab

 

1° Bauer - Family Audit
2° Pedon Save the waste - Lenticchia Pedina
3° Pastificio Mulino di Gragnano

bot_resp

#atuttospot

per la migliore campagna di comunicazione. Ogni campagna svoltasi tra giugno 2015 e febbraio 2017, è stata valutata dal punto di vista creativo e in relazione alla strategia di comunicazione (Copy strategy) con gli elementi chiave trasmessi al consumatore, gli obiettivi prefissati e le diverse tappe necessarie per tale raggiungimento.
logo_ethica

 

1° L’Aromatika - Caffé Borbone ... e ti senti un re!
2° Consorzio Latterie Virgilio - Qui da Noi
3° Mucci Giovanni - Mucci Giovanni dal 1894

bot_spot

SoliDando, il supermercato solidale apre a Milano

solidando
Spesa gratuita da SoliDando, il supermercato dove la spesa è gratuita per le famiglie in difficoltà economica. È stato aperto a Milano, in via Calatafimi 10

Spesa gratuita da SoliDando, il supermercato dove la spesa è gratuita per le famiglie in difficoltà economica. È stato aperto a Milano, in via Calatafimi 10, e in un anno si ipotizza darà aiuto a 150 nuclei familiari, per un totale di oltre 560 persone.

L’assortimento propone un paniere di 83 prodotti tra cui olio, aceto, sale, zucchero, latte, pasta, riso, farina, biscotti, tonno, pelati, legumi, pannolini. Si accede attraverso una tessera a punti dalla quale viene scalato il punteggio della spesa. Vi possono entrare le famiglie italiane e straniere segnalate dall'associazione iBVA, tra quelle che già usufruiscono dei suoi servizi oppure vengono segnalate da altri enti del territorio.

Lo store è aperto a due mattine a settimana ossia il martedì e il  venerdì dalle 9 alle 13. Gli addetti sono  volontari e il loro compito è di controllare l’approvvigionamento delle merci e il loro stato.

 

Si espande in Francia l’insegna MyAuchan

myauchan
Continua l’espansione dell’insegna MyAuchan di Auchan Retail in Francia dove è stato inaugurato il punto di vendita, a 161 rue de Ménilmontant, a Parigi

Continua l’espansione dell’insegna MyAuchan di Auchan Retail in Francia dove è stato inaugurato il secondo punto di vendita  a 161 rue de Ménilmontant, nel XX arrondissement di Parigi, sviluppato su una superficie di 573 metri quadrati. Il progetto di conversione della rete, presentato alle parti sociali a marzo, prevede il passaggio di 256 Simply e A2PAS rispettivamente in  Supermercati Auchan e My Auchan.

Il negozio propone un’offerta di oltre 9.000 referenze di cui 3000 a marchio Auchan e 200 primo prezzo. Lo store è inteso anche come luogo di incontro: offre infatti spazi dove poter riposare o bere qualcosa. Nell’ottica della multicanalità, il punto di vendita francese permette anche l’accesso al mondo virtuale dell’insegna dove si possono acquistare oltre 300.000 referenze, ordinabili online, sia a casa sia sul terminale di controllo disponibile nei negozi. Tra i servizi c’è anche la consegna a domicilio in bicicletta sviluppata dalla società Stuart.

 

#ilviaggio Video Tour: Eté #TopStore di Moderna

Nuova tappa de #ilviaggio; protagonista questa volta è Etè, insegna di punta di Moderna guidata da Nicola Mastromartino, che ne spiega i plus

Conciliare tradizione e innovazione, cortesia e competenza, qualità e convenienza, nuovi sapori e vecchie ricette. In questa capacità di leggere il mercato e di intervenire velocemente sui punti di vendita consiste la forza di Moderna, la società fondata da Nicola Mastromartino.

 

Etè è la firma di riferimento dell'azienda, ha anche un formato di fascia più alta, stile gourmet

Il Gruppo Crai si espande in Sardegna

crai
Prosegue l’espansione del Gruppo Crai in Sardegna che nell’isola apre un nuovo store, realizzato nell’aeroporto Cagliari-Elmas

Prosegue l’espansione del Gruppo Crai in Sardegna che nell’isola apre un nuovo store, realizzato nell’aeroporto Cagliari-Elmas. Il nuovo punto di vendita è dell’azienda F.lli Ibba, socio del Gruppo e attivo con una rete di oltre 300 negozi.

Format e offerta. Lo store occupa una superficie di 150 mq e si presenta con accorgimenti pensati per il  risparmio energetico e la riduzione di emissione di Co2, con lampade a led e banchi refrigerati chiusi. L’offerta sarà caratterizzata da un posizionamento competitivo allo scopo di accogliere i viaggiatori con un assortimento di prodotti di qualità a un prezzo conveniente. Ampio spazio viene dato ai prodotti freschi e alle eccellenze del territorio.

Giangiacomo Ibba, presidente Crai Cooperativa e presidente F.lli Ibba, spiega: “La continua crescita di Crai e dei suoi soci sul territorio è il risultato del costante impegno di tutte le persone coinvolte e della nostra capacità di evoluzione”. Carlo Ibba, presidente di Sogaer, società che gestisce lo scalo aeroportuale, aggiunge: “È la prima volta che nel nostro scalo viene aperto un punto di vendita di questa tipologia merceologica. Il nostro obiettivo è quello di arricchire ulteriormente l’offerta non aviation con progetti innovativi e rivolti sempre più alle esigenze di tutti i nostri utenti”.

 

 

 

Un selfie PittaRosso per una giornata in Tribuna Ducati

Pittarosso entrata store
L’insegna di calzature firma il contest in partnership con Ducati Corse che permette ai vincitori di assistere in Tribuna Ducati al MotoGP di Misano

L’insegna di calzature PittaRosso firma il contest in partnership con Ducati Corse che permette ai vincitori di  assistere in Tribuna Ducati al MotoGP di Misano.

Per partecipare è sufficiente scattarsi un selfie con le sagome dei piloti presenti nei punti di vendita, e postarla sul proprio profilo Instagram, inserendo l’hashtag #PittaRossoDucati nel testo di accompagnamento. Si possono realizzare selfie individuali o di gruppo, a colori o in bianco e nero. Le immagini saranno condivise sul social wall presente all’interno del sito www.contest.pittarosso.com dedicato al concorso.

Una giuria formata da membri delle due aziende sceglierà, tra tutti gli scatti pubblicati tra l’8 maggio e il 15 luglio 2017, i tre vincitori. Ognuno vincerà due biglietti per assistere in Tribuna Ducati al GP di San Marino e della Riviera di Rimini che si terrà all’autodromo di Misano Adriatico il 10 settembre. Tutti i fan di Ducati Corse potranno incontrare dal vivo Andrea Dovizioso. Il 12 maggio il pilota ufficiale del Ducati Team sarà presente nel punto di vendita PittaRosso presso lo shopping center Il Leone di Lonato del Garda (Brescia). Dovizioso sarà a disposizione dei fan dalle 17.30, per foto e autografi, in omaggio per chi si scatterà una foto con il pilota, gadget Ducati Corse fino ad esaurimento scorte.

Walmart e Jet.com testano un nuovo concept a New York

walmart_jet
Il connubio tra WalMart e Jet.com si evolve traducendosi in un nuovo concept dedicato al grocery, un pop up realizzato a New York

Il connubio tra WalMart e Jet.com si evolve traducendosi in un nuovo concept dedicato al grocery, un pop up realizzato a New York. L’acquisto della società eCommerce da parte del colosso distributivo mira al potenziamento del settore del commercio online in una logica omnichannel.

Il punto di vendita sarà aperto al pubblico per sei mesi e coniugherà, infatti, la vendita all’interno di un negozio fisico con il commercio online verso il quale Walmart sta sempre più spesso indirizzando i suoi investimenti. Un’iniziativa imprenditoriale in linea con la strategia del diretto competitor, ossia AmazonFresh, che sta testando la possibilità di espandersi sul territorio con negozi reali e non soltanto virtuali.

Grandi Vigne, marchio di Iper, La grande i, va in tour

giro d'italia in 49 vini Grandi Vigne
Il Giro d’Italia in 80 vini Grandi Vigne, il brand creato da Iper, La grande i percorrerà cinque tappe in sei mesi coinvolgendo 35 produttori

Il Giro d’Italia in 80 vini Grandi Vigne, il brand creato da Iper, La grande i percorrerà cinque tappe in altrettanti punti di vendita dell’insegna in sei mesi coinvolgendo 35 produttori. L’iniziativa sarà avviata il 13 e 14 maggio a Iper Rozzano (Mi) per proseguire l’11 e 12 agosto a Savignano sul Rubicone (Fc), il 9 e 10 settembre a Seriate (Bg), il 6, 7 e 8 ottobre all’Iper Portello di Milano e per concludere il 21 e 22 ottobre ad Arese (Mi).

Il tour, pensato in occasione dei 10 anni del brand Grandi Vigne, consentirà a clienti e appassionati del vino, che potranno incontrare  i produttori aderenti al marchio, di avere informazioni e consigli da parte di enologi e produttori aderenti al progetto, ma anche un kit di degustazione e sconti per i possessori di Carta Vantaggi. Nei punti di vendita che ospiteranno le tappe del tour saranno allestite postazioni ad hoc con ambientazione specifica, dove possibile all’aperto.

grandi vigne tourI partecipanti potranno assaggiare tutti i vini che vorranno acquistando un kit di degustazione al prezzo di 3 euro che comprende, oltre alle consumazioni, un bicchiere di vetro, una sacca porta-bicchiere da collo, materiale informativo e un taccuino di degustazione con matita. I titolari di Carta Vantaggi potranno inoltre usufruire di uno sconto del 20 o 30% su tutti gli 80 vini Grandi Vigne: bianchi e rosati, rossi giovani e fruttati, fermi o mossi, tutti d’annata e affinati in acciaio; rossi di struttura e da invecchiamento affinati in legno, dalla botte grande al tonneaux e alla barrique; sparkling con perlage fine e persistente, vini da dessert e grappe affinate in botte o distillate con alambicchi di rame.

Grandi Formaggi DOP insieme per la formazione degli operatori gdo

Grandi Formaggi DOP torna a proporre una serie di eventi dedicati alla valorizzazione dei prodotti DOP, per operatori della gdo e negozianti. E sceglie Tuttofood come prestigiosa sede per il primo incontro

GrandiFormaggiDOP_logoI Consorzi di Tutela dei formaggi Asiago, Mozzarella di Bufala Campana, Gorgonzola, Pecorino Sardo e Taleggio si riuniscono ancora una volta per proporre un progetto formativo dedicato alla valorizzazione dei loro prodotti, per una corretta informazione al consumatore finale in merito a qualità, caratteristiche e salute alimentare. Il primo ciclo di eventi formativi, denominato “Qualità che piace e si vede!”, è pensato per valorizzare i prodotti anche attraverso l’allestimento efficace del banco e le tecniche di presentazione dei formaggi. Il primo incontro si è tenuto a Milano mercoledì 10 maggio in occasione della fiera internazionale Tuttofood, con un'altissima affluenza degli operatori.

I prossimi appuntamenti, aperti a tutte le insegne interessate, si terranno il 24 maggio a Torino, il 7 giugno a Trento, il 28 giugno a Cagliari, a Caserta il 13 settembre e il 27 settembre a Mestre. Gli incontri sul tema “I formaggi in una corretta alimentazione”, prevedranno invece un percorso di approfondimento alla scoperta delle qualità e proprietà nutrizionali dei Grandi Formaggi DOP, all’insegna del forte legame tra alimentazione e salute. Vedranno ancora l’intervento tecnico di Leo Bertozzi affiancato da Evelina Flachi, specialista in Scienze dell’alimentazione, ricercatrice e Presidente di Food Education Italy, saranno rivolti ai negozianti e a tutti gli operatori del settore alimentare e avranno luogo a Bari il 5 ottobre e a Modena il 26 ottobre.

Abercrombie & Fitch verso la cessione?

abercrombie e fitch
Abercrombie & Fitch starebbe valutando la cessione e la possibile acquisizione da parte di altri retailer. Al momento però l'azienda non conferma i rumors

L’agenzia Reuters riporta la notizia secondo cui Abercrombie & Fitch avrebbe assoldato la banca di investimenti Perella Weinberg Partners per valutare eventuali interessi di retailer per una possibile  acquisizione. Ma la notizia non trova conferma da parte dell’azienda che ha preferito non rispondere alle sollecitazioni dell’agenzia di stampa che scrive: “Le azioni di Abercrombie sono scambiate al livello più basso da 17 anni, rendendola un target vulnerabile alle acquisizioni. La società sta facendo i conti con il calo di appeal di t-shirt e maglioni con il logo stampato, in passato molto popolari tra i teenager”.

Il mercato italiano del pet food verso i 2 miliardi

pet food
Il Rapporto Assalco - Zoomark evidenzia la crescita del pet food in Italia. Il mercato ha registrato nel 2016 un giro d'affari di 1.971 milioni di euro, in crescita del 2,7% rispetto all'anno prima

Cresce il pet food in Italia. Il mercato ha registrato nel 2016 un giro d'affari di 1.971 milioni di euro, in crescita del 2,7% rispetto all'anno prima e 559.200 tonnellate commercializzate (+1,3%) di prodotti per l'alimentazione per cani e gatti, segmento principale della categoria.

È quanto emerge dalla X edizione del Rapporto Assalco - Zoomark, compendio annuale sul mondo dei pet, che sarà presentato in occasione di Zoomark International 2017, il Salone internazionale b2b sui prodotti e le attrezzature per gli animali da compagnia, organizzato da BolognaFiere e giunto alla 17a edizione, che si svolgerà dall'11 al 14 maggio prossimi presso il Quartiere fieristico di Bologna. Il Rapporto è stato curato da Assalco (Associazione Nazionale tra le Imprese per l'Alimentazione e la Cura degli Animali da Compagnia) e da Zoomark International, con il contributo di IRI Information Resources e dell'Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (ANMVI).

Gianmarco Ferrari, presidente di Assalco, così ha commentato: "I dati che abbiamo presentato nel Rapporto Assalco-Zoomark 2017 e che registrano una costante crescita di questo mercato premiano l'impegno dell'industria che ha saputo investire in ricerca e innovazione per rispondere in modo sempre più mirato alle esigenze degli animali da compagnia".

I dati. Nel periodo 2013-2016, il mercato si è sviluppato con un tasso di crescita annuo pet-food-848x450composto pari a +3,2% a valore. Il mercato degli alimenti per gatto rappresenta il 53,2% del totale mercato (Grocery + Petshop Tradizionale + Catene) in termini di fatturato, sviluppando 1.048 milioni di euro con un volume di 250.306 tonnellate. Gli alimenti per cane rappresentano, invece, il 46,8% a valore del totale mercato, pari a quasi 923 milioni di euro. Nel 2016, hanno registrato una variazione a valore positiva tutti i principali sotto segmenti sia dell'alimentazione cane, sia gatto (umido, secco, snack & treat). In particolare, gli snack funzionali e fuoripasto hanno registrato dinamiche di crescita a due cifre (+10,3% a valore), confermandosi il segmento più dinamico. Vengono registrati separatamente gli alimenti per altri animali da compagnia, che realizzano un fatturato in gdo di poco più di 16,1 milioni di euro, confermando il trend di flessione già registrato lo scorso anno (-6,4%).

Gli accessori. Per quanto riguarda gli accessori, ossia prodotti per l'igiene, giochi, guinzagli, cucce, ciotole, gabbie, voliere, acquari, tartarughiere e utensileria varia, si registra un volume d'affari totale pari a 72,3 milioni di euro. Il trend positivo della categoria è trainato in particolar modo dai prodotti per l'igiene animali (shampoo, spazzole, deodoranti e tutto ciò che ha a che fare con la cura e la bellezza) che crescono del +27,4% a valore rispetto al 2015. Seguono i giochi (+10,1%) e gli antiparassitari (+3,5%). In crescita anche le lettiere: +3,7% a valore, per un volume d'affari di 67,4 milioni di euro in gdo.

 

 

Il mondo della frutta nell’app di Pac2000A

app pac2000a scelte per natura
Pac 2000A lancia l’app Scelte per Natura per fornire informazioni utili sul mondo di frutta e verdura, sulle singole varietà, sul loro utilizzo in cucina e su sconti e promozioni per la spesa al supermercato

Pac 2000A lancia l’app Scelte per te Natura per fornire informazioni utili sul mondo di frutta e verdura, sulle singole varietà, sul loro utilizzo in cucina e su sconti e promozioni per la spesa al supermercato. Secondo quanto scrive il giornale online Italiafruit news, la  cooperativa di dettaglianti aderente al Consorzio nazionale Conad, che opera in Umbria, Lazio, Campania e Calabria, ha lanciato l’applicazione dedicata Scelte per te Natura che propone due parole chiave: formazione per i soci, i dipendenti del gruppo e soprattutto i capi reparto, e informazione per i consumatori.

Il sito web e l'App, scaricabile su Google Play e App Store, propongono sezioni dedicate alle produzioni naturali come Frutta e verdura, Piante e Fiori, alle ricette, alle offerte dei volantini Conad e al Mondo scelto per te, notizie su fiere/eventi di giardinaggio, giardini/orti botanici e di contenuti legati al significato dei fiori.

La sezione ortofrutta contiene le schede prodotto degli articoli in vendita, con le caratteristiche che ne indicano origine, stagione, storia, e i consigli su come portarli in tavola e cucinarli.

Farmo elimina l’olio di palma da snack salati e dolci

Indipendentemente dalle motivazioni, salutistiche o ambientaliste, la decisa opposizione dei consumatori verso l’olio di palma impone oggi a tutte le aziende, inclusi i produttori di senza glutine, di eliminarlo laddove è possibile.

1.Pack Frollini RusticiFarmo, leader nel settore del senza glutine con un’ampia gamma di prodotti nelle categorie della Pasta, dei Ready Meal, dei Prodotti da Forno e dei Mix di Farine speciali, da sempre impegnata al miglioramento qualitativo della produzione e attenta a recepire le esigenze dei consumatori, ha quindi messo a punto nel laboratorio di Ricerca e Sviluppo tutto italiano di Casorezzo, in provincia di Milano, nuove ricette per la linea dei prodotti da forno dolci e salati.

1.Pack Grissini ClassiciL'azienda sta progressivamente eliminando l’olio di palma da tutte le sue ricette, per sostituirlo con olio extravergine di oliva, con altri oli vegetali (girasole) o con il burro nei seguenti prodotti, rigorosamente senza glutine: Grissini Classici, Grissini al Sesamo, Crackers, Frollini Rustici, Frollini al cocco, Frollini Dark, Frollini al cioccolato Dark, Acchiappi, Dark Muffin, Choco Muffin, Mini Cake.

Auchan Retail Italia verso un’unica insegna

myauchan
Auchan Retail Italia inaugura il primo punto di vendita a insegna MyAuchan, realizzato nel cuore di Piacenza, avviando la convergenza di tutti i formati

Il primo passo della convergenza di tutti i formati di Auchan Retail Italia è rappresentato dall’inaugurazione del primo store a insegna MyAuchan, realizzato nel cuore di Piacenza, in via XX Settembre 8. Il punto di vendita, che aprirà giovedì 11 maggio, occupa una superficie di 633 mq.

“Il piano di convergenza verso un’insegna unica parte a Piacenza dal format di vicinato, dopo alcuni mesi di sperimentazione che ci hanno portato a trasformare i nostri Punto in Simply City ed ora in MyAuchan – dichiara Alfredo Sanasi, direttore generale supermercati Auchan Retail Italia –. L’obiettivo è di riuscire ad andare incontro alle esigenze quotidiane dei clienti in modo moderno ed efficace, trovando le migliori risposte sia in termini di assortimento, sempre più incentrato sul buono, sul sano e sul locale, sia in termini di servizio. Il primo MyAuchan è un segnale tangibile del processo di trasformazione verso un'azienda unica, connessa e multicanale con collaboratori commercianti, impegnati alla riconquista di tutti i clienti”.

L’offerta.  Il nuovo format amplia l’offerta proponendo circa 9.000 referenze con ampia attenzione ai freschi. L’ingresso dello store che sarà inaugurato domani è posto sull’area per la frutta e verdura di stagione, segue la gastronomia, con prodotti del territorio e piatti pronti da consumare anche sul posto, un assortimento completo di pesce fresco con arrivi giornalieri e un reparto carni con prodotti tradizionali e pronti da cuocere. In assortimento anche i prodotti dei nuovi trend di consumo, dagli articoli senza glutine, senza lattosio, per il controllo del colesterolo, per stare in forma, ai prodotti vegani e vegetariani, biologici e ricchi di fibre. Completa l’offerta il reparto dedicato ai prodotti della tradizione.

Servizi. MyAuchan propone un’area attrezzata con caffè, tablet per navigare in internet, un televisore dedicato alle news quotidiane e il free wifi. È inoltre possibile gustare il pranzo o uno spuntino direttamente al punto di vendita oppure portarlo a casa. Vengono proposti spremute fresche, insalate, piatti caldi, ma anche sushi e varie proposte di nicchia della gastronomia. Tra i servizi anche la possibilità di stampare fotografie da cellulare e tablet, acquistare biglietti su ticket one, prenotare la torta di compleanno e tagli particolari di carne o pesci di grande dimensioni.

 

Gruppo Teddy programma lo sviluppo in centro Italia

Terranova Calliope Milano gruppo teddy
Prosegue lo sviluppo delle insegne Terranova, Rinascimento, Calliope del Gruppo Teddy. Entro il 2017 sono programmate 100 nuove aperture

Prosegue lo sviluppo delle insegne Terranova, Rinascimento, Calliope del Gruppo Teddy. Entro il 2017 sono già state programmate circa 100 nuove aperture in tutto il mondo, con un particolare focus in Centro Italia continuando a consolidare i mercati esteri dell’Est Europa e del Medio Oriente. Si tratta di una strategia pianificata dal gruppo con l’obiettivo di raggiungere un fatturato pari a 900 milioni di euro entro il 2019.

Nel periodo gennaio – aprile 2017 Teddy ha inaugurato un totale di 20 nuovi negozi, di cui 15 in Italia e 5 all’estero di cui 8 Terranova, 8 Calliope e 4 Rinascimento. Lo sviluppo dei punti di vendita ha compreso, in modo omogeneo, tutto il territorio nazionale, mentre all’estero il focus è sulle aperture in Romania a Bucarest.

 

Video Tour: il Digital Store di Media Markt in Spagna

Un’esperienza digitale al 100% con cataloghi online e realtà virtuale, ma abbinata a uno store fisico, che offre la possibilità di ritirare i prodotti anche quando lo store è chiuso grazie a un'area gestito da un robot: queste alcune delle caratteristiche innovative di Digitasl Store, che Media Markt Spagna ha aperto da qualche mese a Barcellona. Niente scaffali, ma video wall interattivi che permettono di verificare le caratteristiche dei singoli prodotti, le loro funzioni principali e la loro disponibilità in magazzino, operazioni che i clienti possono svolgere sia in autonomia sia con la collaborazione degli addetti presenti instore.

Non si tratta di una vetrina multimedia nè di uno showroom: l'obiettivo di Digital Store Media Markt è creare un luogo nel centro della città, che permetta di conoscere, comprare e ritirare i prodotti prescelti e nel quale la presenza umana continua ad essere importante grazie alla possibilità di consultare esperti, che, muniti di dispositivi digitali, sono in grado di soddisfare le esigenze della clientela. Si tratta del primo negozio digitale dell’insegna in Europa e l’obiettivo di Ferràn Reveter, Ceo di Media Mark Spagna, è quello di offrire modelli innovativi e digitali a consumatori sempre più abituati a utilizzare l’online.

Quattro gli universi su cui è focalizzato l'assortimento di Digital Store Media Markt: foto e gestione immagini, elettrodomestici, informatica, telefonia, cui si aggiungono oltre 200 servizi diversi, che possono essere ulteriormente personalizzati in funzione delle esigenze dei singoli.

Gdoweek n. 8 in distribuzione

In copertina:

Cover Story: lungo la filiera della frutta e verdura nascono nuove alleanze per rispondere con gusto al cliente

Retail & Retail: Despar guarda al futuro: nuovi soci in arrivo e acceleratore sulle Mdd

Retail & Industria: per i formaggi a libero servizio è tempo di imparare a raccontarsi

Retail & Industria: il cosmo pet si arricchisce di nuovi mondi e nuovi linguaggi

 

Più click con #fakenews? No, grazie!

"Perchè le #fakenews vanno di più rispetto a una notizia vera? Forse danno sfogo al malcontento" Così Luigi Contu, direttore dell'Ansa al #SMMdayIT. L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 8/2017)

Un tema scottante quello delle notizie false che corrono in rete. È vero che il nuovo mantra: “L’ho letto su FB”, che ha sostituito l’altrettanto pericoloso “l’ha detto la TV”, non promette nulla di buono. Ancora meno  per il settore dell’agroalimentare  e conseguentemente per il mondo del retail, gdo o eCommerce che sia. Le fakenews corrono veloci, sono “bombe” e proprio per questo piacciono, emozionano, spaventano, giustificano rabbia e delusione, e più è grosso il pesce che viene attaccato , e più piacere si prova. Che cosa si può fare per “vincere” le fakenews? Per le aziende massima trasparenza, non nascondere nulla, se c’è un errore (può succedere) prepararsi, scusarsi, agire ... Per noi che dell’informazione abbiamo fatto una professione: resistere, resistere, resistere ... alla tentazione di facili click, alla gara sul tempo che non ti fa verificare la notizia. Non possiamo trasformare in merci paure ed emozioni,  sta a noi che non siamo blogger, twitstar e neppure youtuber, quello di  offrire un controcanto professionale e verificato, questo è il nostro mestiere.

Auchan ridisegna il reparto ortofrutta

auchan ortofrutta
Auchan Retail Italia ha avviato una trasformazione del settore freschissimo, attivando il progetto ortofrutta, appena presentato a TuttoFood

In linea con l'ambizione internazionale di essere sempre di più promotori del buono, sano e locale, Auchan Retail Italia ha avviato una trasformazione del settore freschissimo, attivando il progetto ortofrutta, appena presentato a TuttoFood, la fiera internazionale del B2B dedicata al food & beverage. L’insegna ripensa il reparto concentrandosi in maniera più specifica sui localismi e sulla stagionalità dei prodotti. Una scelta che toccherà nei prossimi mesi anche altri reparti del mondo dei freschi come quello dei Grandi formaggi dop che sarà al centro di incontri tematici in programma nei prossimi giorni: il 24 maggio a Torino nella sede Auchan, il 28 giugno all'Auchan di Cagliari, il 13 settembre alla Reggia di Caserta e il 27 settembre all'Auchan di Mestre.

Davide Marcomin, direttore freschissimi di Auchan Retail Italia, spiega: “Siamo partiti dall'ortofrutta, reparto strategico con un'alta frequenza di acquisto. Abbiamo ricostituito la filiera Auchan con prodotti 100% italiani e solo di stagione; nella Mdd abbiamo puntato anche sul biologico 100% Made in Italy, con tutti i rischi annessi, ovvero potremo avere periodi dell'anno in cui alcune referenze Bio potrebbero non essere presenti. In tutto il reparto ortofrutta promuoviamo la stagionalità dedicando ai prodotti di stagione un assortimento più ampio, con una quota importante di localismi”. Nei punti di vendita delle Marche, ad esempio, si troverà il carciofo di Jesi, mentre in Puglia quello di Brindisi.

Per accompagnare i nuovi trend inoltre sono stati sviluppati esotico, frutta secca e legumi secchi. A riguardo Marcomin aggiunge: “Abbiamo lavorato sul mercato dell'esotico aumentando l'assortimento in esposizione, puntando sulla scelta e la varietà qualitativa più che sulla leva di prezzo. Inoltre, abbiamo selezionato fornitori per ampliare l'assortimento a marchio Auchan per frutta secca, legumi scelti, IV e V gamma”.

 

Esselunga propone il sommelier virtuale

sommelier virtuale esselunga
Esselunga sperimenta sul suo sito un nuovo servizio, grazie alla collaborazione con la start up Vinhood-Vino a porter che intende dare una mano di aiuto a chi deve scegliere un vino da acquistare

Il sommelier a domicilio con un click. Esselunga sperimenta sul suo sito, grazie alla collaborazione con la start up Vinhood-Vino a porter, un nuovo servizio che intende dare una mano di aiuto a chi deve scegliere un vino da acquistare.

Una volta collegati sul sito si potrà procedere passo passo rispondendo alle domande che vengono rivolte, finalizzate a conoscere i gusti del consumatore: cosa si consuma a colazione? Che gusto di succo di frutta si preferisce? Quale l’insalata preferita? O ancora il condimento irrinunciabile e il tipo di formaggi che non devono mancare sulla propria tavola?

Si procede poi con la scelta dei vini: bianco, rosato o rosso?. Con la possibilità di affidarsi alla professionalità del sommelier per la quarta opzione prevista: scegli tu per me.  Il passo finale è l’offerta di una serie di etichette che rispondono alle caratteristiche elencate durante il sondaggio. A quel punto si può procedere all’acquisto.

 

Fry Chicken fa il suo ingresso in Lombardia

Fry Chicken Bergamo
L'insegna, marchio di punta del gruppo Penta, apre il primo punto di vendita nella regione, realizzato nell’area food del centro commerciale Le Due Torri di Stezzano

Entra nel mercato lombardo l’insegna Fry Chicken, marchio di punta del gruppo Penta, che apre il primo punto di vendita nella regione, realizzato nell’area food del centro commerciale Le Due Torri di Stezzano in provincia di Bergamo. Il locale occupa una superficie di 150 mq e prevede 80 posti a sedere. L’offerta prevede diverse varianti di pollo fritto, dalle pepite ai filetti, pane a scelta per i panini, dal classico al multicereali, il menu vegetariano. E ancora toast, piadine e insalate.

“Il nostro obiettivo – dichiara Alberto Langella, amministratore unico di Penta – è offrire fry chicken stezzano invito inaugurazioneun’esperienza che richiami il mito culinario del pollo fritto, reinterpretandolo attraverso l’estro italiano, per creare un concept di successo con prodotti 100% di origine italiana. Una garanzia non di poco conto, vista la grande diffusione del pasto fuori casa, che in Italia vale 72 miliardi di euro. Qui le scelte sono guidate dalla ricerca della novità, possibilmente salutista, della qualità e sostenibilità”.

In occasione dell’inaugurazione prevista per giovedì 11 maggio sono stati invitati cinque ragazzi dell’edizione Amici 2017.

Il gruppo. Penta opera con 50 punti di vendita con i brand Fry Chicken e La Yogurteria registrando un fatturato di 1.5 milioni, 6.3 con il giro d’affari degli affiliati. L’investimento per l’affiliato è di circa 1.770 euro al metro quadrato e il fatturato annuo previsto è di 1 milione di euro.

 

 

Italian Food Excellence

dmc

Sei un digital manager? La tua impresa è impegnata nella Digital Transformation?

Gli aggiornamenti sulle ultime innovazioni e trend, per gestire la trasformazione culturale in azienda e identificare nuove opportunità di business