Unicoop Tirreno: primo bilancio positivo dopo 14 anni

Torna a crescere Unicoop Tirreno che chiude il bilancio 2020 con un utile netto di oltre 1 milione di euro, un margine operativo lordo di 9,9 milioni di euro. Nel 2019 il bilancio aveva attestato una perdita di 4,8 milioni di euro. Tornano, quindi, dopo 14 anni numeri positivi per la cooperativa che ha messo a punto anche investimenti per 9,6 milioni di cui 8,6 milioni destinati ai punti di vendita per renderli più moderni e adeguati alle necessità di consumatori e soci. La società ha inoltre registrato vendite per 875,3 milioni, cresciute dello 0,5% rispetto all’anno precedente.

Nel 2017, Unicoop Tirreno ha avviato un processo di sviluppo e di efficientamento nella
gestione con l'obiettivo di portare la cooperativa a numeri in crescita. Per questo motivo sono stati rivisti gli assortimenti, è stata avviata una gestione più oculata dei costi con interventi mirati sui punti di vendita per renderli più funzionali e più attraenti per i consumatori.

Per fronteggiare la pandemia e garantire la tutela della salute di dipendenti e clienti, Unicoop Tirreno ha sostenuto costi straordinari pari a 5,5 milioni di euro.
Anche il patrimonio netto consolidato è aumentato, attestandosi a 344,8 milioni di euro, rispetto ai 264,8 milioni dell’anno precedente. Il prestito Sociale, pressoché stabile, ammonta a 602,1 milioni di euro.

La rete di Unicoop Tirreno conta

  • 94 negozi in Toscana, Lazio e Umbria
  • 3.800 dipendenti
  • 576.321 soci.

L'impegno per società e ambiente

Unicoop Tirreno ha promosso iniziative di solidarietà, educazione al consumo, promozione della cultura, difesa della legalità e dell’ambiente. In quest'ultimo caso sono state realizzate soluzioni varie attraverso l’investimento in energia rinnovabile, la riduzione dei consumi, il sostegno ai progetti per la riduzione dell’inquinamento marino da plastiche e microplastiche. Sono stati piantati oltre 3000 alberi, uno per ogni nuovo socio, e sono stati predisposti contenitori di raccolta per l'olio domestico usato.

Per l’emergenza sanitaria, sono state consegnate oltre 3.700 spese alle persone fragili,
con il coinvolgimento di oltre il 50% dei punti di vendita e di 300 volontari, per un rimborso
delle spese di consegna di oltre 22mila euro.
Sono stati donati 1,3 milioni di euro di prodotti, pari a 267mila pasti, 103mila euro per
progetti di solidarietà, oltre 150 tonnellate di prodotti alimentari raccolti da soci e clienti.

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