La missione del retailer: anello di congiunzione tra industria e consumatore

Retail

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Valorizzazione dei localismi, rapporto più diretto con il
consumatore, informazioni più leggibili dei prodotti in vendita. Il mondo del
retail si muove su più fronti.  Per
Mario Maiocchi, Ad Unieuro, la mission del retailer è una: essere anello di
congiunzione tra industria e consumatore. “Al primo posto, bisogna, quindi,  mettere il prodotto e l’esigenza del
consumatore” spiega. Durante il convegno sul tema “Surfing the change: innovare
per competere” coordinato da Cristina Alfieri, l’Ad racconta la sua esperienza. “La revisione dei nostri pdv è partita
dallo studio di una buona visibilità delle referenze -aggiunge-. Per il
consumatore abbiamo creato un ambiente facilmente navigabile e leggibile.”. E
per migliorare il rapporto con la forza vendita uno il segreto: incontrare
personalmente i lavoratori.

Maniele Tasca, direttore generale di Selex,  punta l’attenzione sui localismi.
“Stiamo ridefinendo i nostri pdv -afferma- per adattarli alle realtà locali.
Come sarà il negozio Selex di domani? Con assortimenti differenziati rispetto alla
concorrenza. È importante valorizzare le categorie nelle quali si dice di
essere distintivi. Stiamo cercando di convincere gli imprenditori nostri soci
ad ingaggiare chi ha competenze specifiche in vari settori, dal tecnologico al
marketing”.

Anche per Roberto Masi, direttore generale di McDonald’s, il
local è il futuro.  “È vero che
abbiamo un’immagine standard a livello mondiale -dice- ma operiamo sul
territorio. Quindi ritengo che puntare sui cibi locali possa essere un’arma
vincente. Stiamo pensando a nuove soluzioni per essere ancora più local e avere
una nostra tipologia di ristorazione. Il mio sogno è di far fare a chef
italiani le nostre ricette”. Ma per McDonald’s, che sta lavorando anche al
riposizionamento della categoria da fast food a casual restaurant, innovare
significa anche puntare alla sostenibiiltà ambientale. Ne è un esempio il primo
pdv europeo totalmente eco aperto a Lainate.

Per comprendere aspettative e comportamenti dei consumatori,
come spiega Giovanni Linzi, general manager sales Ibm Italia, “bisogna
avvalersi di buoni strumenti di analisi”. Ne è un esempio l’”occhio magico”
utilizzato nel settore moda. “Ha
consentito di sistematizzare le abitudini dei clienti -sottolinea- La
telecamera nelle vetrine dei negozi permette di raccogliere informazioni utili
su chi le guarda”.

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