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Le Mdd Conad in controtendenza rispetto al mercato

Francesco Avanzini, direttore generale Conad

In dieci anni la marca del distributore (Mdd) in Conad ha fatto registrare incrementi a tre cifre (+156%), un processo di crescita culminato nel 2014 con il raggiungimento di una quota di mercato del 27,2% vs il 19,1% nazionale (fonte: Iri).  Il giro d’affari è salito a 2,45 miliardi di euro, +3,8% rispetto al 2013.

Scenario di mercato
Lo scenario di mercato non è dei migliori: per la prima volta nella sua storia più che trentennale in Italia, la private label segna il passo, con una diminuzione dello 0,1% (fonte: Iri) e vendite a circa 10 miliardi di euro. Questo regresso trova una duplice spiegazione nella fase recessiva che sta vivendo il Paese e nella rampante pressione promozionale del prodotto industriale, che riduce la differenza di prezzo con le marche del distributore all'interno delle quali fanno eccezione i prodotti premium di qualità (+7%), e i biologici (+8,5%).

Pressione promozionale
Il ricorso alle promozioni di prezzo è aumentato a livello nazionale dell’1,3% rispetto al 2013 (l'incidenza delle vendite in promozione è al 29,1% in valore) e con una pressione dell’industria di marca di oltre 4 punti percentuali più alta rispetto a quella della marca del distributore (29,9% contro 25,5%).

Sapori&Dintorni e Conad il Biologico regine della crescita
Sapori&Dintorni Conad  ha fatto registrato un +7% a valore, e +5%  in volume. Ma gli incrementi sono generalizzati a tutte le linee Conad: dal tradizionale Conad logo rosso (+1%) a Conad Percorso Qualità (+3%), e Conad il Biologico (+23%). Il 95% dell’ortofrutta è di provenienza nazionale, così come le filiere di latte e derivati, pomodoro e altri vegetali in scatola, e ovviamente i 225 prodotti Sapori&Dintorni Conad.

Positivo anche l’andamento delle linee di prodotto più recenti (Conad Kids e Piacersi), e della gamma Creazioni d’Italia, realizzata in esclusiva per i mercati esteri.

Ortofrutta e conserve e condimenti le categorie con le migliori prestazioni e incrementi a doppia cifra. In particolare l’ortofrutta: +13% a valore e +20% in volume; le conserve, oltre il 13% a valore e +11% in volume.

Molto bene anche formaggi e salumi venduti al banco assistito: +9% in valore e quasi 2 punti a volume per i formaggi, e oltre il 5% a valore e 6 punti a quantità per i salumi.

Conad mantiene in etichetta l'indicazione del luogo di produzione
"I brand di marca commerciale Conad sono leader nel 45% delle categorie in cui competono, quota che sale al 73% se si considerano anche le seconde posizioni -precisa Francesco Avanzini (foto), direttore commerciale di Conad - .  In merito alla nuova normativa comunitaria sull’etichettatura dei prodotti agroalimentari, che non prevede l’obbligatorietà dell’indicazione della sede dell’azienda di produzione o confezionamento, Conad ha deciso di mantenere in etichetta l’indicazione del luogo di produzione, perché il cliente, pur in un’ottica di risparmio ormai anche sui prodotti alimentari, chiede più qualità e informazioni".

A rafforzare la convinzione di Conad interviene una recente ricerca Nielsen, secondo la quale il 63% degli italiani – soprattutto al Nord – chiede alle aziende di riportare più  informazioni sulle etichette, ma anche facilità di lettura e consultazione.

Sinergie marche del distributore e fedeltà
Per Conad, i prodotti a marca commerciale sono un vero e proprio patrimonio che ha contribuito alla crescita del numero di famiglie di clienti fedeli, il cui numero è salito da 4,5 milioni nel 2005 a 7,5 milioni nel dicembre 2014, grazie anche agli investimenti pubblicitari (soprattutto sui media radiotelevisivi) – 35,5 milioni di euro nel 2014 – e al livello di notorietà, ormai vicino a quello del leader di mercato.

Obiettivi 2015
“L’obiettivo per il 2015 è crescere di qualche punto percentuale di quota,  aumentando il valore della nostra marca” aggiunge Avanzini  - Rafforzeremo le iniziative a sostegno della convenienza, e dunque del posizionamento di insegna, soprattutto Bassi&Fissi apprezzato di un numero crescente di clienti. Ci focalizzeremo sul fresco con lanci mirati (take away salumi e formaggi), sul freschissimo (ortofrutta e carne) e predisporremo piani di marketing per brand, supportandoli con iniziative importanti e di ampia visibilità”.

Simply, la specializzazione fa crescere il mercato delle Mdd

L'assortimento delle marche del distributore (Mdd) Simply si articola in 10 linee, compresa quella standard (mainstream) e basic.

Anche Simply, insegna dei supermercati di Groupe Auchan, presente in 19 regioni con oltre 1.500 punti vendita diretti e in franchising, partecipa all’undicesima edizione di Marca, la rassegna dedicata al mondo della marche del distributore che si tiene a BolognaFiere il 14 e 15 gennaio, e annuncia un andamento stabile nella quota dei prodotti Mdd (marche del distributore) grazie ai risultati delle linee premium e specialistiche, legate alle nuove attitudini di consumo, con particolare riferimento alle preferenze crescenti per i prodotti biologici e salutistici.

Obiettivi generali delle Mdd
Il prodotto a marchio del distributore offre un’alternativa di risparmio continuativo rispetto alle promozioni sui marchi industriali, con qualità pari a quella del leader, ma prezzi inferiori di circa il 30% – commenta Erica Fiore, responsabile offerta, display e marca privata Simply e membro del Comitato tecnico scientifico di Marca –. A soffrire di più è il mercato mainstream, mentre crescono i prodotti delle linee specialistiche, rivolte alle esigenze salutistiche e alle nuove tendenze di consumo. I prodotti a marchio d’insegna ci differenziano dai concorrenti e fidelizzano i clienti, che risparmiano senza dover migrare da un’insegna all’altra per inseguire le promozioni. Le Mdd rappresentano inoltre uno degli asset strategici più importanti per la nostra insegna, su cui fondare una crescita duratura e rafforzare la nostra reputation”.

Le linee di prodotto
L’assortimento completo supera le 2.000 referenze e copre un ventaglio molto ampio di categorie e posizionamenti, dall'alto di gamma (Passioni Simply) al primo prezzo (Simply Basic). A completamento dell'offerta anche 6 linee specialistiche: Bio (prodotti da agricoltura biologica), Vita&Gioia (benessere), I Sapori delle Regioni (produzioni tipiche regionali), Equosolidale (prodotti provenienti dai paesi in via di sviluppo certificati da CTM Altromercato), Bimbo Bel  (infanzia), Eco (detergenti e prodotti in cellulosa certificati Ecolabel) e la nuova Senza Glutine creata per i celiaci.

Fra le novità a Marca 2015 Simply segnala la linea di cioccolatini, di gelati in barattolino e di prodotti ittici surgelati Passioni, i plumcake senza zucchero e il mix di cereali Vita&Gioia, la linea detergenza BimboBel, i sughi al tonno e all’amatriciana, la margarina, la panna fresca, gli snack di grana, oltre alle pastiglie per lavastoviglie Tutto in 1 e le strisce depilatorie per viso e corpo.

Simply afferma l'esclusività nazionale di una direzione interna Servizio Qualità, la prima e unica, dice Simply, della Gdo italiana, con certificazione ISO 9001.

Nuovi media
Anche nel 2015 Simply utilizzerà i nuovi media (già utilizzati nel 2014 con progetti ad hoc sulle marche del distributore), attraverso partnership con siti di ricette, coinvolgimento di foodblogger e attività di comunicazione sulla pagina Facebook dedicata ViviSimply.

Cavalli Milano: galleria fotografica

In questo store di via Montenapoleone, un intero piano dedicato è dedicato alla collezione Roberto Cavalli Home, che rappresenta un mondo in progressivo aumento .

Il Global Fashion Store di Cavalli, a Milano, rappresenta il concept store della griffe che non solo sottolinea il suo stile, ma adotta soluzioni espositive e tecnologiche interessanti e innovative. Da 100 Top Store 2014

Gruppo Végé presenta le Delizie di Leonardo

Nel quadro della manifestazione bolognese dedicata alle marche del distributore (Marca, 14-15 gennaio), Gruppo VéGé presenterà Delizie VéGé, evoluzione della propria marca del distributore Delizie.

All'interno di questo progetto spicca un'iniziativa fortemente integrata ai nuovi media del mondo internet: Le Delizie di Leonardo è un programma settimanale di video-ricette reinventate, preparate e spiegate dal critico enogastronomico Leonardo Romanelli, già da mesi in programmazione sul canale Youtube Delizie Club e comunicate sulla community Facebook, postate in pillole anche su Instagram e richiamate sul canale Twitter, dove la marca del distributore Delizie VéGé gioca da protagonista.

In occasione di MARCA 2015, Gruppo VéGé ha scelto di dare una dimostrazione concreta delle potenzialità dei nuovi strumenti di comunicazione, trasformando il proprio stand nel set di Le Delizie di Leonardo, con Leonardo Romanelli, protagonista di una due giorni di "live show cooking".

"Abbiamo lavorato sulla nostra marca del distributore, privilegiando referenze e segmenti che portano un reale valore aggiunto sia alla categoria sia al consumatore finale, ma anche per aumentare fiducia, empatia e coinvolgimento di quest’ultimo - spiega Nicola Mastromartino (foto), Presidente di Gruppo VéGé  -. Abbiamo in programma il completamento degli assortimenti e il rinforzo del segmento mainstream, senza peraltro escludere nuovi lanci".

 

 

Selex, la private label a gonfie vele nel 2014

Il +3,5% in termini di vendite messo a segno dalle marche del distributore Selex è una media generale, perché in reparti come alimentare, dolciario e petfood gli incrementi sono ben più elevati. Da alcuni anni, Selex ha immesso sul mercato linee specialistiche come Natura Chiama, Vivi Bene e Primi Anni, e (declinazioni del marchio Vale) Natura in Tavola e Le Specialità. I prodotti tipici italiani, quindi legati al territorio, compongono la gamma Saper di Sapori, firmata "Il meglio di Selex". Nella linea Vivi Bene Selex è entrata Vivi Bene Senza Glutine, una ventina di referenze per celiaci, certificate dall'Associazione italiana celiachia e dal Ministero della salute.
Importante anche l'ampliamento dell'offerta de Le Vie dell'Uva, selezione esclusiva dei vini più rappresentativi delle regioni italiane e di Atmosfera&Benessere, dedicati alla cura persona.

Oltre 5.000 referenze
L’assortimento delle marche del distributore in Gruppo Selex copre oggi le più importanti categorie merceologiche, con oltre 5.000 referenze. Per rispondere alle richieste della clientela, è anche attivo un numero verde (800 992 992) dedicato, che dà informazioni e suggerimenti, e riceve i pareri dei consumatori.
Selex, che partecipa con un suo stand alla Fiera Marca di Bologna (14 e 15 gennaio), continuerà a segmentare l’offerta con nuove linee, rivisitando nel contempo gli assortimenti. "La marca del distributore è la migliore risposta che possiamo dare ai consumatori che ci chiedono qualità a prezzi sempre più accessibili" commenta Maniele Tasca, direttore generale di Gruppo Selex.
"Fattori di successo delle nostre marche, oltre al contenuto innovativo delle proposte, l'ottimo rapporto qualità-prezzo e la sicurezza garantita dalla selezione accurata dei fornitori e dai controlli effettuati dal Servizio assicurazione qualità della Centrale aggiunge Luca Vaccaro, direttore marche del distributore di Gruppo Selex -. Importante anche il coordinamento con il marketing, che ci permette di raggiungere la clientela con promozioni particolarmente interessanti nel corso dell'anno".

Chiude l’ipermercato Auchan nel centro commerciale Bariblu. A breve una nuova insegna?

Secondo la holding immobiliare proprietaria del centro commerciale Bariblu, la decisione di Auchan è la conseguenza della crisi che sta attraversando il format dell’ipermercato, non più rispondente alla esigenze del mercato moderno del largo consumo. Esigenze che sembrano premiare un tipo di commercio più specializzato.
Tricenter srl ha dichiarato che, grazie al posizionamento strategico del centro commerciale, entro breve tempo, la piattaforma alimentare del centro sarà sostituito da una nuova insegna con maggiore focalizzazione al fresco e alla produzione locale. Non si tratta solo di una variazione di concept ma anche di una riduzione della superficie di vendita finora dedicata all’ipermercato che in parte sarà destinata al settore dell’elettronica di consumo. Secondo Franco Pisa, ad di Tricenter, le prospettive non sono negative: “"Siamo convinti  che i cambiamenti previsti per i prossimi mesi daranno una veste nuova e più completa al nostro centro commerciale, che offrirà un servizio ancora più adeguato alle richieste della clientela". Tricenter si dichiara solidale con i dipendenti di Auchan e offre la disponibilità per favorire la ricollocazione nel centro commerciale e nell’indotto.
Tuttavia la situazione non appare così semplice dal punto di vista dei lavoratori di Auchan che si sono trovati in mobilità nell’arco di pochi giorni dall’annuncio. Una situazione vissuta dai 120 addetti di Auchan come drammatica.

Prospettive
Ma quale potrebbe essere l’insegna subentrante ad Auchan? I soggetti compatibili con la mission e con la latitudine del centro commerciale appaiono solo i primi due player cooperativi della gdo italiana. E siccome uno di questi si è già ritirato in Sicilia è facile indovinare chi possa essere la new entry. Con l'augurio che la situaizone possa risolversi positivamente per i dipendenti in mobilità.

Unes incrementa la quota delle private label

Per la prima volta, Unes partecipa all'undicesima edizione di Marca, la manifestazione focalizzata sulle Pl, a conferma dei risultati più che positivi registrati dai brand Unes e U2 negli ultimi anni.

Per la prima volta, Unes partecipa all'undicesima edizione di Marca, la manifestazione focalizzata sulle Pl, a conferma dei risultati più che positivi registrati dai brand Unes e U2 negli ultimi anni.
Un incremento della quota della linea base Unes, oltre che di quella di alto di gamma il Viaggiator Goloso a fronte di una riduzione drastica dei primi prezzi: questo il messaggio che vuole trasmettere Unes la cui marca privata, oggi, vale oltre 900 prodotti. In particolare, nella rete della catena (che opera con le insegne Unes e U2) la pl Unes (che comprende U! Confronta e Risparmia ed ECOU!) ha superato il 37 % di quota, migliorando di 1,7 punti la quota rispetto al 2013.

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Allo stesso tempo, la firma dell'alto di gamma il Viaggiator Goloso negli ultimi 3 anni ha raddoppiato la quota, passando dal 2,7 al 5,4% in termini di quota, mentre a valore, sempre nello stesso periodo, il brand ha registrato un incremento da 11,5 a 27,6 mio di vendite, quasi triplicando il proprio giro d'affari. Infine, la quota dei primi prezzi è quasi sparita, scendendo da una quota pari al 6,1% del 2005 a un'incidenza del 2% nel 2014.

Partecipazione al Comitato Tecnico Scientifico
Da quest'anno, Marca presenta anche un’altra novità: nel Comitato Tecnico Scientifico della manifestazione, costituito dalle maggiori insegne della grande distribuzione, con l'obiettivo di rappresentare nel modo più completo possibile il panorama dei retailer italiani, quest'anno entrano tre nuovi membri, tra cui Paolo Paronzini, direttore Marketing Unes.

Made in? Interessa a qualcuno?

EditTwitter12015Ha ragione l’Ad di Conad, Francesco Pugliese: la nuova normativa che riguarda le etichette pur tutelando il consumatore in mille modi, cade sulla non obbligatorietà dell’indicazione del sito produttivo, sostituito invece dalla sede legale. Facciamo un esempio: se apro l’ufficio a Parma e produco del simil Parmigiano in Ucraina, l’indirizzo sull’etichetta del mio prodotto sarà Parma. Ed è così che il già tartassato agroalimentare italiano perde uno dei suoi a tout. Contro questa revisione si sono schierati i 5 Stelle. Il Mipaaf e il Ministro Martina promettono che rivedranno la cosa; poco o nulla dagli altri. Silenzio assoluto dal governo. Era una legge solo italiana, che avrebbe dovuto diventare europea e invece  è successo il contrario. Le aziende che tengono duro, che continuano a produrre in Italia, malgrado costi più alti e maggiore burocrazia vedono l’arma del made in Italy spuntata, chi vuole investire nell’azienda Italia comprando italiano, non avrà più sicurezze. E, ancora una volta, il settore ne esce mortificato.

GDOWEEK 1 2015

SommarioGdoweek12015

Tris di aperture per Coffee Shop 1882 Caffè Vergnano

Tris di aperture nel nord Italia per Coffee Shop 1882 Caffè Vergnano nel dicembre scorso: Sansicario, Asti e Padova sono state le località prescelte per ampliare la rete di caffetterie.

Sansicario
Il nuovo coffee shop di Sansicario (località montana della Val di Susa) si trova all’interno di uno chalet in legno, strutturato con una parte interna ampia e ben organizzata e un dehors. Il locale offre anche la possibilità di acquistare i prodotti della linea Èspresso 1882 (macchine + capsule) o/e le lattine. Non mancano, altri prodotti di alta qualità come la pasta, i sughi pronti, i biscotti, una selezione di vini e birre, ecc.

Asti
Il locale di Asti è situato all’interno del Centro Commerciale Nuovo Borgo, punto strategico appena a ridosso dell'autostrada Torino-Piacenza. Il centro, appena ristrutturato, ha previsto la costruzione di un chiosco che ospita la caffetteria, libero sui 4 lati e posizionato di fronte all'ampio parcheggio. Il locale è caratterizzato da ampie vetrate che lasciano intravedere da tutti i punti di accesso il grande banco bar centrale.

Padova
Dopo Mestre e Venezia, un Coffee Shop 1882 ha aperto nel centro storico di Padova, sotto i portici di Piazza delle Erbe, dove tutti i giorni si tiene il mercato cittadino. Lo spazio di circa sessanta metri quadrati è arredato con sedute e un lungo bancone dove si possono gustare ottimi espresso e aperitivi a base di Spritz.

 

Camper, Milano: galleria di immagini

Pareti ricoperte con tavole di compensato e pavimentazione in pietra naturale per un dualismo essenziale ed integrato.
Il rinnovamento dello store Camper di via Montenapoleone, a Milano, implica un uso innovativo dei pallet, utilizzato come arredi per esporre i modelli. Il risultato è un ambiente caldo che garantisce una chiara visibilità delle collezioni esposte

A Milano, Camper, il noto brand spagnolo di scarpe, rinnova completamente lo store di via Montenapoleone nell'arredamento e nelle modalità espositive: è il legno grezzo il materiale di riferimento, utilizzato tanto per i pavimenti quanto per gli scaffali perimetrali, suggerendo un uso creativo dei pallet.

 

Carrefour, partnership inconsueta tra grande distribuzione e cinema

Una collaborazione durata sei mesi quella tra Carrefour e il trio Aldo, Giovanni e Giacomo. Carrefour è infatti il partner ufficiale del film Il ricco, il povero, il maggiordomo, il film di Aldo, Giovanni e Giacomo, prodotto da Agidi e distribuito da Medusa con uscita nelle sale l’11 dicembre.

Carrefour, grazie a QMI,  ha preso parte alla fase produttiva del film, nel giugno 2014, come a quella di distribuzione, nel dicembre 2014, con due promozioni rivolte ai clienti e la caratterizzazione dei punti vendita con l’immagine coordinata del film, firmata QMI.

Comunicazione a tutto campo: sito Carrefour e mini sito dedicato al concorso, twitter, pagina facebook ufficiale, DEM e newsletter, e la radio interna ai negozi.

L’operazione ha previsto inoltre il product placement di prodotti a marchio Carrefour, inseriti nelle gag vissute dai protagonisti sullo schermo, e la produzione di un video branded content che ha fatto il giro del web: Aldo, Giovanni e Giacomo commessi per un giorno è il titolo della candid camera in cui i tre comici hanno finto di essere commessi, al banco pesce e gastronomia, in un punto vendita Carrefour.

Il Ricco, il Povero e il Maggiordomo  ha incassato al box office 2.303.924 di euro già nel primo weekend, e un incasso totale di 13.123.700, conquistandosi il titolo di film di Natale 2014 più visto.

“I risultati di questa operazione sono molto buoni –  commenta Grégoire Kaufman, direttore commerciale e marketing di Carrefour Italia –per noi è una modalità di intervento originale che ci ha permesso di partecipare alla narrazione della storia esprimendo la creatività che contraddistingue il nostro brand. Abbiamo poi potuto costruire una meccanica di successo che ha coinvolto i nostri punti vendita, i nostri clienti e i nostri collaboratori. Un successo pieno che apre la strada a nuove forme di comunicazione per il retail”.

Rizzoli Galleria, Milano: galleria fotografica

Tre piani con oltre 40.000 volumi per la libreria Rizzoli, che si presenta post restauro nella sua storica location di Galleria Vittorio Emanuele a Milano, rinnovata da un progetto a firma dello studio Retail Design dell'architetto Paolo Lucchetta.
Nel cuore di Milano, in un palazzo degli anni Cinquanta, Rizzoli Galleria ha completamente rinnovato gli spazi dello store in un ambiente che vuole coniugare la passione per i libri, il design firmato Made in Italy, la storia di una casa editrice e i nuovi supporti digitali

Nel cuore di Milano, la storica Libreria Rizzoli di Galleria Vittorio Emanuele è stata completamente rinnovata anche in occasione di Expo 2015. Tutta l'attenzione è dedicata alla scrittura e ai libri, esposti con luci led con le stesse tonalità dei musei, per sottolineare il rispetto verso l'oggetto. Gli spazi, che sono stati progettati dallo studio Retaildesign di Paolo Lucchetta, recuperano la luce esterna, dove possibile, e alternano esposizioni di libri in scaffalature design ad aree relax con arredi in perfetto Made in Italy. Essenziale il ruolo della tecnologia per far vivere contemporaneamente carta e supporti digitali

Famila Catania: galleria fotografica

L'enfasi della comunicazione interna enfatizza anche le produzioni interne di pasta in un'area dei freschi realizzata con banchi a isola.

di Alessandra Bonaccorsi

A Catania, il gruppo Roberto Abate (associato Selex) ha completamente rinnovato un supermercato Famila all'insegna dell'artigianalità e della convivialità. In quest'ottica, infatti rientrano l'inserimento sia di uno spazio caseificio che prepara sotto gli occhi dei clienti formaggi tipici come caciottine e provole, sia di un'area ristorazione nella quale consumatore in loco piatti preparati utilizzando i prodotti venduti nel supermercato.

 

 

Beauty Point chiusi e dipendenti a casa per disservizio elettrico di Acea

Dal 17 Dicembre allo stato attuale, 10 dei 20 Beauty Point rilevati da La Gardenia Beauty, e che avevano come fornitore di energia Acea, sono ancora senza corrente elettrica: una situazione che ha determinato la completa cessazione di ogni attività commerciale, con conseguente necessità di lasciare a casa 90 dipendenti con permessi non retribuiti, oggi scesi a 46. Stando al comunicato diffuso da La Gardenia Beauty, la risoluzione del contratto di fornitura nasce dal mancato interesse di Acea all’acquisizione dei punti vendita, sia per dimensioni, sia per rating. Pur avendo così quest'ultima ricevuto il decreto del giudice di autorizzazione alla disdetta del contratto, avrebbe interrotto deliberatamente l’utenza dal 17 dicembre, senza consentire ad Enel la possibilità del subentro.
“In uno scenario di mercato in grande sofferenza, con aziende che chiudono quotidianamente, è quantomeno assurda la situazione che ci troviamo a dover affrontare. Abbiamo salvato Beauty Point dal collasso e abbiamo offerto posti di lavoro a chi, diversamente, avrebbe allargato le fila della disoccupazione, ed ora siamo costretti a lasciare a casa gran parte di queste persone, sostenendo peraltro forti costi di affitto, senza contare il mancato guadagno del mese di dicembre che, nel nostro settore, cuba il 25% dell’intero anno”, ha dichiarato Fabio Pampani, Amministratore Delegato LLG Leading Luxury Group Srl, cui fa capo La Gardenia Beauty Srl.

Tesco programma risparmi, addio aperture e investimenti

Anche se la grande distribuzione inglese è una delle più concentrate al mondo, la guerra dei prezzi sta imperversando con i suoi effetti depressivi sui conti economici di aziende al top come Sainsbury's e Tesco. Quest'ultima in particolare, guidata da Dave Lewis (in foto), che ha sostituito a luglio 2014 Philip Clarke nel ruolo di ceo (chief executive officer), ha reso noto che chiuderà punti di vendita (43 non più profittevoli), metterà una croce sopra progetti di apertura di superstore, cederà asset importanti, ma non più "core", fra i quali Dunnhumby, la società di ricerche di mercato specializzata nel customer marketing orientato ai programmi di fedeltà mirati (fra i clienti Procter & Gamble e Coca Cola), che è stata valutata dagli analisti circa 2 miliardi di sterline.

Lewis ha dichiarato che taglierà mediamente del 26% i prezzi su centinaia di prodotti alimentari confezionati con marchio industriale (non private label).

Fra le cessioni di rami e società non più profittevoli o strategici, spiccano  Talk Talk Telecon Group e i servizi di streaming e trasmissione a banda larga.

Il taglio dei costi generali e centrali del 30% equivale a circa 378 milioni di sterline, con perdite di posti di lavoro numericamente non precisate. Tesco darà una sforbiciata anche al capex che scenderà a 1 miliardo di sterline dagli attuali 2,7 miliardi.
Negli ultimi due anni Tesco non ha navigato in acque proprio tranquillissime. Nell'aprile 2013 Tesco ha registrato il primo calo dei profitti in quasi 20 anni, in settembre stesso anno la cessione dei supermercati Fresh & Easy, l'anno dopo c'è stata una sovra valutazione degli utili di circa 250 milioni di sterline. Nelle 19 settimane terminanti il 3 gennaio 2015 Tesco ha registrato un calo delle vendite del 2,9% a parità di perimetro.

 

Markthal Rotterdam: galleria fotografica

Una facciata interamente vetrata accoglie i visitatori, che sotto i 40 metri di altezza dell’arco possono fare shopping, mangiare, sorseggiare un drink sulla terrazza e perfino parcheggiare l’auto.
Nuova vita per i mercati coperti: il Markthal di Rotterdam si rinnova nell'offerta e nella struttura trasformandosi in un luogo dove si incontrano shopping, design e ristorazione

Un mercato coperto completamente rinnovato, nell'architettura come nell'offerta, con un ruolo crescente della ristorazione: si tratta del nuovo Markthal dI Rotterdam, disegnato dallo studio di architettura MVRDV. La particolarità del progetto è la presenza di 228 appartamenti accanto al supermarket e ai banchi del fresco.

Le promozioni della Gdo impattano sull’inflazione alimentare

È ormai chiaro che la crisi sia arrivata a colpire anche i consumi alimentari, portando a un crollo della domanda nel settore food che a sua volta ha raffreddato i prezzi dei listini, come riportato dal Sole 24 Ore. A conferma di tale andamento arrivano i dati Istat sull’inflazione, rilevata a zero nel mese di dicembre e in calo dello 0,2% su base annua. Nello specifico, i prezzi 2014 del settore food and beverage sono crollati con inflazione media allo 0,1%, un calo di oltre due punti rispetto al +2,4% del periodo 2013.
Si tratta di livelli paragonabili al tasso d’inflazione medio annuo del 1959, che si collega per l’alimentare a una forte pressione promozionale da parte della grande distribuzione, composta da offerte e sconti continui, sempre più scelti dai consumatori i quali, con il loro potere d'acquisto, contribuiscono alla deflazione all'interno della Gdo.

Eataly Smeraldo Milano: galleria fotografica

Le caratteristiche puù significative di Eataly Smeraldo a Milano, 5.000 mq sviluppati su quattro piani con scaffali, forni, laboratori artigianali, shop in shop e ristoranti.

Musica, bellezza, spettacolo, cinema, Risorgimento e convivialità: queste le parole chiave di Eataly Smeraldo, la 25° declinazione del progetto di Oscar Farinetti aperto a Milano a marzo del 2014, durante l'anniversario delle Cinque Giornate di Milano. Lo store nasce dal recupero e rilancio di uno storico teatro milanese (lo Smeraldo) che, in passato, ha accolto grandi artisti della musica e del teatro. In dieci scatti, alcuni degli elementi più caratteristici dello store, in linea con l'approccio di Eataly, tra mercato, acquisti grocery, ristoranti (di fascia sia alta sia media), bar, libreria e accessori per la casa.

Coop rilancia la sua immagine solidale: bollini per trovare lavoro

I bollini raccolti dai clienti facendo la spesa possono ora essere trasformati in opportunità di lavoro per i giovani disoccupati: questa la base dell’iniziativa messa in atto da Coop che, come riportato da Italia Oggi, punta così a rilanciare la propria immagine in senso sociale e solidale.
Il nuovo sistema consente infatti di consegnare, tramite cassiere, i classici bollini a uno speciale fondo Coop. Ogni volta che quest’ultimo raggiunge un dato plafond, viene in seguito consegnato a una cooperativa di lavoro che, in cambio, consente a un giovane disoccupato di fare uno stage in azienda, presso la rete dei supermercati.
Allo stagista, che deve avere tra i 25 e i 34 anni, verranno corrisposti 500 euro mensili per 4 o 6 mesi, a seconda della durata prevista dal percorso formativo, che riguarderà ambiti quali fundraising, comunicazione, amministrazione e produzione.
L’operazione segue a un primo esperimento effettuato in tal senso l’anno scorso a Mantova, dove sono stati raccolti 45mila euro per un totale di 20 tirocini effettuati con successiva assunzione.

Coop: “nel 2015 lieve recupero nelle vendite della gdo”

Secondo Coop la ripresa non c’è stata, e non ci sarà nemmeno nel 2015, anche se verso la fine dell'anno in corso gli italiani potrebbero cominciare a vedere un barlume di luce pur restando dentro il lungo tunnel di una crisi che dura da 8 anni. Il 2015 presenterà nel complesso più opportunità che rischi, e se il 2014 si è chiuso con una flessione del Pil quantificabile in –0,4%, l’anno appena cominciato si apre su uno scenario di cauto ottimismo, con variazione positiva del Pil (+0,5%) spinta da un rafforzamento dei consumi delle famiglie (+0,7) e dal contributo delle esportazioni. Rimarranno, però, i freni derivanti dal contributo pressoché nullo degli investimenti e dalla spesa pubblica tuttora in contrazione. Sono solo alcuni fra i tanti dati del Rapporto Coop redatto in collaborazione con Ref Ricerche e Nielsen, ora in versione completa dopo l’anteprima digitale dello scorso settembre.

E-commerce: triplicherà nei prossimi cinque anni
Per il 2015 il Rapporto Coop segnala il recupero dei beni durevoli (per es. auto +2,5%, piccoli elettrodomestici +1,8%, grandi elettrodomestici +1,2% con performance migliorative anche nel 2016), la conferma dell'andamento molto positivo dei prodotti legati alla connettività mobile (smartphone, tablet ed altri "device": +5% nel 2015 e +5,3% nel 2016), anche se, nel 2015 e negli anni successivi, il vero vincitore sarà ancora il mondo dell'online: l'e-commerce ha segnato nella stagione natalizia appena trascorsa una crescita stimabile in quasi il 30%, e dai 14 miliardi del 2014 si prevede che triplicherà nel prossimo quinquennio superando i 40 miliardi annui.

Spesa alimentare: diminuita di 12 punti percentuali dal 2006 al 2014
In fondo alla classifica dei consumi restano carburanti (-2,0% nel 2015), abbigliamento e alimentari. La spesa degli italiani per prodotti alimentari tra 2006 e 2014 si è ridotta di 12 punti percentuali e per il 2016 la situazione non sembra promettere  miglioraramenti. Il 2015 sarà secondo Coop l'anno in cui si rafforzeranno gli stili alimentari emergenti: i biologici, i prodotti per vegani, i "gluten free" e i prodotti per le intolleranze alimentari registreranno incrementi a due cifre.

Natale 2014 poco spumeggiante
Nel periodo natalizio 2014 le vendite della Gdo si sono ridotte di oltre il 2% (in dicembre), e il 2014 si è chiuso con variazione negativa intorno all'1%. Le previsioni 2015 sembrano indicare una lieve inversione di tendenza (+0,4%) che privilegerà soprattutto i freschi, i punti vendita di dimensioni medio-grandi e ancora una volta i discount.
“Il recupero del reddito disponibile reale a disposizione delle famiglie è il dato significativo su cui si chiude il 2014 e si apre il 2015 –sostiene Albino Russo, responsabile dell’Ufficio studi economici di Ancc-Coop (Associazione nazionale cooperative di consumatori) che cura il rapporto annuale “Consumi e distribuzione”-  ed è frutto di diverse azioni: sicuramente la politica fiscale meno restrittiva varata dal Governo (il bonus fiscale, la possibilità di trattenere in busta paga l’accantonamento di fine rapporto), ma anche gli effetti della minore inflazione e il crollo del prezzo del petrolio. E’ altrettanto significativo però che a fronte di un aumento dei redditi reali non si registri un più robusto aumento dei consumi. L'Italia è un paese vecchio e immobile, che potrà tornare a guardare con fiducia al futuro solo quando i redditi e la ricchezza smetteranno di essere ostaggio di quanti non trovano motivo di spenderli e potranno invece essere utili ai progetti di vita delle nuove generazioni fin qui frustrati da questa lunghissima recessione”.

Anche la Gdo soffre la deflazione: scontrino più basso a parità di spesa

I banchi refrigerati chiusi per i latticini sono ormai uno standard anche per Iper, La Grande i, che mette sempre l’accento sulla convenienza come dimostra la cartellonista a parete.

La deflazione si abbatte in picchiata sugli scaffali dei supermercati, con prodotti che calano il loro prezzo di svariati punti percentuale a fronte di consumatori sempre più sensibili a promozioni e sconti che li portano a preferire le private label e ad aumentare il loro potere d’acquisto. Come riportato dal Corriere della Sera, stiamo parlando di un 3-4% su base annua, con dati che evidenziano una netta riduzione soprattutto per quanto riguarda i freschi quali carne, frutta e verdura. Si tratta di una storica inversione di tendenza che consentirebbe al consumatore di risparmiare con offerte dal 20% al 40% anche 2.000 euro su base annua, coadiuvato da applicazioni tecnologiche che permettono un confronto tra i vari prezzi. Se nel 2010 solo il 37% degli italiani intravedeva infatti nelle marche delle catene una valida alternativa a quelle tradizionali; oggi, in virtù di una mutata esigenza di consumo, il dato è salito al 64%.

Dietro una Mela Val Venosta c’è tutto un mondo da scoprire

Smart, innovativo, interattivo e al tempo stesso emozionale: il QR-Code di Mela Val Venosta è una vera e propria finestra aperta sulla valle che mostra in modo trasparente le varie fasi di produzione e le caratteristiche delle diverse varietà, alla scoperta del mondo delle mele e del loro territorio unico.

Iniziare il viaggio all’interno del mondo di Mela Val Venosta è semplice: basta leggere il QR-Code presente sul bollino delle Mele Val Venosta con uno smartphone o un tablet. Da oggi, tutta la bontà di una Mela Val Venosta la si scopre in un touch. Prova subito!

The Brian&Barry Building: galleria fotografica

Brian&Barry, department store di fascia alta, ospita l’eccellenza del made in Italy in dodici piani nel cuore dello shopping milanese.

Dall'abbigliamento alla casa alla tecnologia, passando per ristorazione, food market, profumeria: la shopping experienxe verticale dei 12 piani di Brian&Barry, nel cuore di Milano, abbina acquisti, curiosità e relax per accreditarsi come una formula innovativa di department store di lusso.

Iper, La Grande i: galleria fotografica

La catena predilige banchi minimalisti, che enfatizzano l’esposizione delle merci per facilitare la scelta dei clienti.

A Civitanova Marche (Mc), all'interno del centro commerciale Il Cuore Adriatico, Iper, La grande i ha aperto un nuovo ipermercato di 6.000 mq che ne sostituisce uno più datato e rappresenta il concept più recente definito dalla catena

OVS, flagship: galleria fotografica

Antico e moderno convivono grazie al mood d’arredo che enfatizza le specificità storiche del palazzo e lascia spazio ad elementi contemporanei. Ampie le vetrate che concedono visibilità ai prodotti.
Il flagship che OVS ha aperto in centro a Milano rappresenta una nuova fase dell'evoluzione della catena, che abbina design e tecnologia per rendere le collezioni uniche protagoniste

Dal concetto di industry a quello di autori di collezioni: questo il passaggio più significativo del flagship che OVS ha aperto a Milano, nella centrale via Dante. I concetti sono espressi sia da un visual merchandising che, in un ambiente essenziale, rende i prodotti protagonisti sia dalla presenza della tecnologia, di cui la partenership con Google rappresenta un elemento essenziale

Bennet Ipermercato: la galleria fotografica

Inserito per la prima volta all'ingresso un portale con i colori aziendali rosso e bianco per facilitare l'ingresso e il concetto di accoglienza.
Le caratteristiche del più recente ipermercato Bennet, aperto a ottobre, che rappresenta un nuovo approccio al formato da parte della catena

Un nuovo format di ipermercato, ridisegnato nel layout e nella comunicazione instore, per trasmettere al consumatore non solo convenienza, ma anche flessibilità, qualità e rapporto con il territorio: queste alcune delle caratteristiche dell'ipermercato Bennet di Colle Umberto (Tv)

Carrefour Market in versione Gourmet: la galleria fotografica

Le gallery di Gdoweek: il nuovo concpet Carrefour a Milano dedicato ai food lover. Nello store, dotato di wifi, si può fare la spesa con l'app dedicata e pagare anche in cassa.

Auguri ai lettori di Gdoweek!

La redazione di Gdoweek augura a tutti i suoi lettori un 2015 di prosperità spirituale, culturale ed economica!

La redazione di Gdoweek augura a tutti i suoi lettori un 2015 di prosperità spirituale, culturale ed economica!

Conad Ipermercato a Corciano Perugia: la galleria fotografica

Il dopo E.Leclerc lancia una nuova insegna: Conad ipermercato, che ha il primo pilota nello store del cc. Quasar a Corciano (Pg).

Le gallery di Gdoweek: Conad ipermercato, primo pilota nello store del centro commerciale Quasar a Corciano (Pg).

Arriva dopo 13 anni il via libera per l’Esselunga di Livorno

Esselunga

C’è intesa tra il sindaco grillino Filippo Nogarin e Bernardo Caprotti per la costruzione del supermercato Esselunga a Livorno. Si tratta di un accordo che arriva dopo 13 anni di attesa e che, come riportato dal Sole24Ore, non era riuscito con le precedenti amministrazioni di centrosinistra. La nuova struttura renderà disponibili 200 posti di lavoro e si situerà nell’area ex-Fiat di Viale Nievo, con una superficie di 400 metri quadrati.
Esselunga sembrerebbe inoltre intenzionata a realizzare nel comune toscano un’innovativa alleanza tra piccola e grande distribuzione, ovvero un’attività di confezionamento di sfusi del mercato ortofrutticolo ed ittico.

Gruppo Isa prosegue la sua espansione in Sardegna

Gruppo Isa, impresa socia di Gruppo VéGé, chiude un 2014 di forte espansione con un'ulteriore acquisizione strategica dei cinque Supermercati Il Vascello dei Fratelli Concas, situati nella Sardegna sud-orientale. I cinque punti vendita che entrano a far parte del Gruppo Isa, con insegna Dimeglio, hanno superfici commerciali da 400 a 1300 m² e si trovano nelle tre località costiere di Muravera, Villasimius e Castiadas.
Per il Gruppo Isa si tratta di un'acquisizione importante sia per il volume d'affari sia ai fini della crescita in Sardegna della rete Dimeglio ed arriva a conclusione di un anno di crescita tramite acquisizioni, come quella del Supermercato Romagnolo, insegna fortemente radicata a Olbia e in Gallura, e i due punti vendita Supermercati Olivo a San Gavino Monreale (Medio Campidano), che hanno assunto l'insegna Maxisidis.

Lo spot natalizio di Aldi Uk

Una lunga e affollata tavola imbandita, con aragoste, flute di champagne, arrosti, dolci, antipasti e altre prelibatezze per tutti i gusti, che ospita famiglie di tutti i tipi: Aldi Uk, con questo spot, vuole parlare a tutti, garantendo un pranzo di Natale ricco di prodotti di fascia alta, ma con un risparmio garantito.

Partono le consegne via locker, un nuovo impulso all’ecommerce

Un accordo strategico tra la libreria on-line Ibs.it e Tnt Italy.it estende il concetto di prossimità dell’e-commerce grazie all’utilizzo dei locker, ovvero caselle postali di nuova generazione che funzionano come un bancomat, consentendo al cliente di ritirare il proprio acquisto tutti i giorni 24h su 24, scegliendo la postazione a lui più comoda e inserendo il codice ricevuto via sms. La fase finale della consegna viene così svincolata dalla presenza fisica del destinatario, che può servirsi liberamente di un punto ritiro ad accessibilità illimitata.
In virtù di tale accordo, ai circa 100 Locker già attivi sul territorio italiano si affiancano gli oltre 1.200 Tnt Point, che già distribuiscono i prodotti Ibs.it. L’obiettivo è di installare 1.000 postazioni entro il 2015, arrivando a creare una rete nazionale, la cui logistica e commercializzazione sarà gestita in esclusiva.
‘‘I Locker InPost, oltre ad aver dato un inpulso di accelerazione al settore dell’e-commerce, stanno ridefinendo i meccanismi della relazione tra gli utenti con i fornitori e/o distributori di beni: dal settore del retail ai luoghi a elevato traffico di consumatori, dai player dell’e-shopper a quelli della logistica, la filiera è attualmente in grado di coprire ogni anello della catena relativa al processo di vendita e acquisto, ma presenta anche un’ulteriore potenzialità di sviluppo. Avendo percepito il valore aggiunto del servizio che consente di incrementare il volume d’affari, di acquisire nuovi clienti e fidelizzare quelli esistenti, già diversi partner hanno deciso di siglare accordi con noi in Italia, permettendo di creare una rete distribuita sul territorio e di accrescere le opportunità offerte agli utenti rendendo i Locker sempre più accessibili e comodi”, ha dichiarato Stefano Moni, Amministratore Delegato di InPost.

Mango si prepara al nuovo megastore milanese?

Mango

Fuori ci sono ancora le insegne Mondadori, in Corso Vittorio Emanuele, ma l’ex megastore è ormai chiuso. È molto probabile che già dai primi giorni del 2015 riapra con l’insegna Mango (in foto l'attuale pdv al 24 di C.so Vittorio Emanuele), la catena spagnola del fashion low cost che, secondo quanto riportato da Milano Finanza, sarebbe pronta a insediarsi in uno degli spazi più ambiti di Milano (e d’Italia); ambita e strategica non solo per la centralità e il flusso pedonale, ma anche per la superficie sulla quale andrà a sviluppare il pdv: 4.000 mq su 4 piani. Uno spazio che permetterebbe a Mango di risolvere alcuni limiti dell'attuale location. Secondo il quotidiano finanziario Mango avrebbe pagato una buonuscita di 20 milioni di euro. Mondadori non lascia il centro di Milano dove ha un altro megastore in Piazza Duomo, lato Piazza Diaz, anche questo su 4 livelli. Contattato in merito a questa operazione Mauro Maiocchi, amministratore delegato di Mondadori Direct, non ha rilasciato dichiarazioni.

Crai rafforza il canale drug

Con l'acquisizione di 78 punti di vendita Dayli (ex Schlecker) Ipersoap (in foto: interno del pdv di Levanto, nelle Cinque Terre), insegna di General srl (cedi Crai), potrà sviluppare una presenza commerciale consistente anche nel nord-est del Paese, raggiungendo un numero complessivo di quasi 250 negozi, sommando alla rete acquisita gli attuali 170 esercizi in Piemonte, Toscana, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna.

L'acquisizione prevede la riassunzione dei 250 dipendenti ex Dayli (da tempo in cassa integrazione) che porteranno a 500 gli addetti complessivi di General, un'azienda che lavora da più di trent'anni nel commercio al dettaglio di prodotti per l'igiene casa/persona, la profumeria e la cosmesi.

"L'acquisizione ci permette di rafforzare la nostra presenza nel canale drug - commenta Marco Bordoli, amministratore delegato di Crai Secom - che presidiamo già da diversi anni".

Ipersoap

Le marche private arretrano per la prima volta in Italia

Per la prima volta in Italia, il comparto delle marche private frena la propria crescita, registrando un lieve calo delle vendite in supermercati e ipermercati con uno 0,1% . Questo quanto evidenziato dai dati Iri, che confrontano il trend della private label dall’agosto 2013 all’agosto 2014.
Colpiti in particolare i prodotti a primo prezzo, con una flessione del 12,9% in volumi e dell’11,3% in valore, corrispondente a una perdita di 57 milioni di euro rispetto al periodo precedente. Eccezione positiva rappresentata invece dai prodotti premium di maggiore qualità, che vedono una crescita delle vendite pari al 7%, e dai prodotti bio, che aumentano dell’ 8,5%.
Tale rallentamento del settore marche private si inserisce, come riportato dal Sole24Ore, nel più ampio contesto della recessione, nonché nell’ambito di una maggiore pressione promozionale da parte delle industre per il 2014, che riduce il gap di prezzo con la private label.

Freschi d’Italia di Finiper va all’estero

Il marchio gestito da Ortofin (controllata al 100% da Finiper) si sta sviluppando all'estero, soprattutto in Francia, ad esempio all'interno dello store Lafayette Gourmet a Parigi con spazi personalizzati.

Sviluppare il made in Italy all'estero con una linea di prodotti freschi, legati alla tipicità, selezionati da esperti e di qualità alta grazie anche a una partnership forte, costante e duratura nel tempo con i fornitori top: questo l'obiettivo del brand Freschi d'Italia, la collezione di prodotti premium di Finiper, presente negli ipermercati Iper, La grande i in armadi refrigerati personalizzati, al cui interno sono ospitati i vari segmenti (salumi e formaggi, primi piatti a base di pasta, riso, pizza, sandwich, ecc).

Lo sbarco in Francia
Da qualche mese, attraverso un importatore esclusivo, il brand sta consolidando la propria presenza anche all'estero, soprattutto in Francia: all'interno di Lafayette Gourmet, lo spazio food di Galerie Lafayette Haussmann a Parigi. All'interno di eleganti armadi refrigerati neri, viene proposta la linea Freschi d'Italia, il cui brand viene anche riportato all'esterno e sulle vetrine, per sottolineare la presenza esclusiva di una linea di alta gamma su prodotti tipici italiani di qualità.
Oltre che presso il gourmet store, la linea è presente anche in altre due insegne di super: Cora e Super U.

 

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Accenni di tendenza per un buon 2015

Topstore 100...
Il futuro del retail è un dibattito sempre aperto, piace anche a chi non è del settore, un po’ costume, un po’ tendenza e.....appassiona quelli come noi, che ne documentano ogni sospiro e battito d’ali, ed ecco qui le nostre tendenze, quelle che animeranno il 2015, alcune sono già ben visibili dal 2014 come il mercato: che prevarrà in tutte le declinazioni possibili, soprattutto se “fresche”, ma solo se ordinato, profumato e pulito.
I negozi superspecializzati in passioni: maratona e bicicletta, per un pubblico più maschile. Oppure i format per target ben definiti: “solo per teen-ager” (alcuni lo stanno già facendo, ma potrebbero fare molto di più). Proseguirà il bio, ma diventerà sempre più Benessere, Bellessere, un mix di food e non food, di cosmetica e nutrizione, di farmacia e frutta fresca, di frullati e piatti pronti firmati da dietologi e nutrizionisti.
Il commercio tornerà nelle vite di ognuno sottoforma di lifestyle center, casa, uffici, negozi, cinema e teatro ... con gusto e rispetto. Il digitale? Tanto, ovunque, pervasivo. ma non è il futuro, è già il presente!

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GDOWEEK 18 TOP STORE

Terza edizione per il numero speciale di chiusura anno: Gdoweek Top Store. Una rassegna di 100 punti di vendita nel mondo. Con 26 gallerie fotografiche di prossima uscita. Seguiteci!

ToptoreSommario

Bennet reinventa la Piazza dei Freschi a Colle Umberto

Si ispira ai principi della semplicità, facilità e velocità il nuovo concept che caratterizza la “Piazza dei Freschi” dell’ipermercato Bennet di Colle Umberto, in provincia di Treviso. La catena si è affidata all’expertise di Costan, marchio del Gruppo Epta, per enfatizzare quest’area, che rappresenta, insieme al portale d’ingresso, uno dei due momenti di forte personalità del percorso di shopping del punto di vendita.

Banchi Rossini Design personalizzati
Il pdv ospita dei banchi Rossini Design, completamente personalizzati, che sono il risultato di un anno di collaborazione con Bennet, volto allo sviluppo di una soluzione mirata a valorizzare i prodotti ad alta marginalità, influenzando positivamente il processo di acquisto dei consumatori. È stato possibile utilizzare un’unica tipologia di banco per esporre tutte le merceologie: dalla panetteria alla pescheria, dalla salumeria fino alla macelleria, per un effetto finale di grande impatto.

Elevata efficienza energetica
Completano la fornitura i nuovi banchi verticali total glass GranVista a temperatura positiva e Elephant, a temperatura negativa, i cui segni distintivi sono un design di alto livello ed un’elevata efficienza energetica, e Keplero, specifico per le aree centrali e promozionali. Gli arredi si inseriscono all’interno di un progetto di più ampio respiro, che ha previsto la realizzazione di un impianto a CO2 pompato, che contribuisce alla certificazione energetica in Classe A dell’intero edificio.

 

Desigual apre a Bologna nello store di Mercatone Uno

A Bologna, nel centro commerciale Navile, nello store di Mercatone Uno, Desigual ha aperto un corner specializzato in tessile e biancheria per la casa. Gaetano Gasperini, direttore commerciale acquisti di Mercatone Uno, spiega i motivi che hanno portato la catena a ospitare il brand spagnolo e i progetti futuri. Lo scopo? Attirare nuove tipologie di clientela, soprattutto tra i giovani

Un 15 dicembre da record per Amazon: venduti oltre 4 prodotti al secondo

Ventiquattrore da record per Amazon, che nella giornata del 15 dicembre ha ricevuto oltre 396.261 ordini, corrispondenti a più di 4 prodotti al secondo e a 8.903 pacchetti regalo. Il culmine delle vendite è stato raggiunto alle 21.16 e ogni 15 minuti un Tir carico di ordini è partito dal Centro di Distribuzione di Castel San Giovanni (Pc).
Le città sul podio per il maggior numero di acquisti pro capite sono state Milano, Trento e Firenze, mentre il comune più piccolo dal quale è stato effettuato un ordine è Igliano, in provincia di Cuneo. Coinvolti anche più di 50 paesi esteri, con “Il Piccolo Principe” che ha raggiunto la Colombia e una borsa dell’acqua calda arrivata in Arabia Saudita.
Nel giro di 24 ore, i clienti di Amazon hanno acquistato abbastanza musica da essere ascoltata per più di 3 anni in una playlist non-stop, con Tiziano Ferro presente tra i più richiesti.
I bestseller del giorno sono stati anche Kindle Paperwhite per l’elettronica, Twister di Hasbro per la categoria giocattoli, il braccialetto per il monitoraggio del sonno e l’attività fisica Fitbit Flex per lo sport, nonché Just Dance 2015 nella categoria videogiochi e "Avrò cura di te" di Massimo Gramellini per i libri.

Igd acquista quota di Unipolsai Investment Sgr

Semaforo verde da Banca d'Italia per Igd-Immobiliare Grande Distribuzione, per l'acquisizione del 20% di UnipolSai Investmenti Sgr

Immobiliare Grande Distribuzione SIIQ S.p.A. (“IGD”), quotata sul segmento STAR di Borsa Italiana, ha ricevuto il nulla osta (ai sensi dell’articolo 15 del decreto legislativo 58/98) all’acquisizione del 20% del capitale sociale di UnipolSai Investimenti Sgr.
IGD-Immobiliare Grande Distribuzione SIIQ S.p.A è fra i principali gruppi in Italia attivi nel settore immobiliare della grande distribuzione: sviluppa e gestisce centri commerciali su tutto il territorio nazionale, ma anche all'estero, con presenza importante nel retail real estate in Romania.

La società, quotata sul segmento Star di Borsa Italiana, è stata la prima, nel nostro paese, ad entrare nel regime Siiq (Società di investimento immobiliare quotata). Il patrimonio immobiliare di Igd, valutato in circa 1.849,5 milioni di euro al 30 giugno 2014, comprende in Italia: 19 unità tra ipermercati e supermercati, 18 tra gallerie commerciali (in foto Centro d'Abruzzo a Chieti, rinnovato quest'anno) e retail park, 1 city center, 4 terreni oggetto di sviluppo diretto, 1 immobile per trading e 7 ulteriori proprietà immobiliari.

Dall’acquisizione di Winmarkt Magazine SA, nel 2008, il Gruppo può contare su 14 centri commerciali e un edificio a uso ufficio ubicati in 13 città rumene.

Play Mart, nuovo parco intrattenimento

Le aree dedicate al gioco e all'intrattenimento per i più piccoli sono uno dei servizi più diffusi nei centri commerciali, anche se pochi hanno sviluppato spazi tematici e di grande superficie come Play Mart nel centro commerciale Medì a Teverola (Ce). Atlantic Fun Park unisce attrazioni rivolte alle famiglie con figli di ogni età con modalità di fruizione studiate per promuovere l'interazione tra centro commerciale e i suoi clienti e tra il parco giochi e le attività commerciali per aumentare l'attrazione. La struttura è divisa in 8 zone: Arcade, Space Tunnel, Pannelli Interattivi, Zona Costruzioni, Sale feste, PlayGround & Automobiline elettriche, Area Avventura, Muro Arrampicata.

 

Certificazione ISO 14001 per Linde Material Handling Italia

Linde Material Handling Italia ha conseguito la Certificazione ISO 14001, un traguardo che permette all’azienda del gruppo Kion di compiere un ulteriore passo verso un sistema di gestione aziendale che integra scelte imprenditoriali e sviluppo sostenibile.

Tripla certificazione dei sistemi di gestione
Negli ultimi anni Linde si è focalizzata sullo sviluppo del business in relazione alla sostenibilità e ciò ha permesso all’azienda di concretizzare importanti iniziative: nel 2011 ha attivato un sistema interno per la Qualità-Sicurezza-Ambiente; nel 2012 ha conseguito la Certificazione ISO 9001 e promosso in tutte le sedi Valori Aziendali e Codice Etico; nel 2013 ha ottenuto la Certificazione OHSAS 18001 e diffuso la Politica Aziendale definendo impegno e linee guida in merito a qualità, prevenzione infortuni, salute e sicurezza sul lavoro, protezione dell’ambiente e prevenzione dell’inquinamento; nel 2014 ha conseguito la Certificazione ISO 14001 per la sede di Buguggiate, Milano e Bologna e pubblicato il suo Codice di Sostenibilità. Linde Material Handling Italia ha così ottenuto la tripla certificazione dei propri sistemi di gestione, garantendo la validazione dell’azienda per la partecipazione a gare ed appalti con i clienti più grandi e la pubblica amministrazione, ma andando ben oltre i requisiti minimi prescritti dalle disposizioni di legge.

Strategia di Corporate Social Responsibility
“L’ottenimento della Certificazione ISO 14001 è la conclusione di un progetto più ampio, teso a migliorare le performance aziendali, attraverso una strategia basata sulla Corporate Social Responsibility –dichiara Georges Giovinazzo, Amministratore Delegato di Linde MH Italia-. Oggi i nostri processi tengono conto della qualità dei servizi erogati, unitamente alle esigenze di massima soddisfazione di clienti, dipendenti, collettività. Inoltre, siamo gli unici nel nostro mercato che possiamo contare su tutte e tre le certificazioni e di questo siamo orgogliosi”.

Autogrill cresce ed entra nel canale ferroviario olandese

Il Gruppo Autogrill (Milano: AGL IM) ha siglato, attraverso la divisione HMSHost International, un accordo con Nederlandse Spoorwegen (NS), il principale operatore ferroviario olandese, per la gestione di tre nuovi locali nella stazione ferroviaria di Utrecht (Utrecht Centraal). Si stima che durante i dieci anni di durata del contratto, i punti vendita genereranno ricavi complessivi pari a circa 60 milioni di euro. L’ingresso nella stazione ferroviaria di Utrecht rappresenta un contributo alla crescita di Autogrill in Europa e, in particolare in Olanda, dove il Gruppo gestisce nell’aeroporto di Schiphol 75 locali, pari all’80% degli spazi totali di ristorazione, e 18 aree di ristoro lungo le principali arterie autostradali.
Per la proposta di caffetteria e ristorazione dei nuovi punti vendita, in apertura entro fine 2015, Autogrill ha previsto l’introduzione di alcuni concept innovativi in parte già sperimentati, come l’insegna “Bistrot Centrale”, presente nella stazione di Milano Centrale e nello scalo di Düsseldorf, che per l’Olanda si trasformerà in “Bistrot Utrecht Centrale”. Insieme agli altri due locali, che saranno invece denominati “Koffiehuis” e “Bar Centraal”, la superficie totale dei tre punti vendita Autogrill supererà i 1.300 metri quadrati.

I commenti
“Questo contratto ci consente di entrare nel più trafficato snodo ferroviario dell’Olanda. Anche grazie alla collaborazione con Nederlandse Spoorwegen, abbiamo sviluppato un’offerta in linea con l’anima moderna e innovativa della stazione, che contribuirà a rendere l’esperienza dei viaggiatori ancora più piacevole”, ha commentato Walter Seib, CEO di HMSHost International.
“Siamo costantemente alla ricerca di partner che abbiano sviluppato concept di eccellenza per gli spazi all’interno della stazione. Sappiamo che quelli dedicati alla ristorazione rappresentano un elemento chiave per la soddisfazione dei nostri viaggiatori. In quest’ottica, i brand individuati insieme a HMSHost ci consentono di arricchire la nostra offerta”, ha dichiarato Peter Mulder, Direttore di NS Stations Real Estate.

Caprotti licenzia ancora: motivi ignoti

Caprotti

La notizia è apparsa inedita venerdì sera sul sito di Roberto D'Agostino (Dagospia), ripresa questa mattina da altri media: Bernardo Caprotti ha licenziato tre alti dirigenti di Esselunga: il candidato alla direzione generale Andrea Zocchi, e il direttore del personale Giampaolo Naef. Nel contempo esce dal board di Esselunga un altro dirigente di spicco, Roger Abravanel, uno dei "McKinsey boys" (come Zocchi e Naef), uscito con la velocità della luce da Luxottica per divergenze con un altro ottuagenario dell'industria italiana, Leonardo del Vecchio.

L'azienda di Limito (Mi) non ha comunicato fino a questo momento ufficialmente né il licenziamento né soprattutto la motivazione.

I motivi?
Ignote finora le ragioni: la decisione appare come un fulmine a ciel sereno, tenendo conto dei profili delle persone uscite. Roger Abravanel, nato a Tripoli nel 1946, ha lavorato per 34 anni in McKinsey. Laureato al Politecnico di Milano, era consigliere di  Luxottica dal 2006 prima di diventarne ad e uscirne per problematiche di sintonia sull'orgnaizzaizone da dare all'azienda e al business.

Esselunga continua a guadagnare, nonostante la crisi
I dati Mediobanca confermano Esselunga come la più produttività d'Italia per vendite al mq (16.200 euro: solo Unicoop le si avvicina con oltre 13.000 euro), ma anche quella più profittevole. Nel 2013 il fatturato complessivo dei primi 5 gruppi distributivi è calato dell'1,6%: quello di Esselunga è invece aumentato dello 0,8% a 6,8 miliardi. Coop ha aumentato il giro d'affari dello 0,5% salendo a 11,3 miliardi. Nel quadriennio 2009-2013 i ricavi di Esselunga sono aumentati del 16,4% (Coop +5,4%). Per quanto riguarda gli utili: Esselunga ha guadagnato in 4 anni 1,1 miliardi  contro i 157,8 milioni di coop, e i 107,9 di Gecos-Pam che segna un calo del 3,3% nei ricavi, a 2,5 miliardi.

 

 

 

 

Anche il Bancomat diventa touch e va sullo smartphone

Garantire ai propri clienti un’esperienza avanzata e omogenea su tutti i canali è una priorità per le banche: dal Bancomat al tablet, dallo smartphone al terminale all’interno della filiale è sempre più importante poter garantire agli utenti semplicità e velocità di esecuzione.
Si inquadra in quest’ottica il software ProFlex4 di Wincor Nixdorf –destinato a sportelli Bancomat (ATM) e altri sistemi self-service- grazie al quale le banche possono oggi introdurre un’ampia gamma di nuove funzionalità e opzioni con la massima flessibilità. Ispirata alla filosofia “omni. easy. open.”, la soluzione omnicanale della multinazionale tedesca può essere implementata con grande facilità a costi accessibili sui sistemi self-service di diversi fornitori

Interfacce utente innovative e brandizzate
Sullo smartphone o sul tablet, sul computer o allo sportello Bancomat, i consumatori si aspettano oggi di trovare interfacce aggiornate e omogenee. Tutti i dispositivi sono ormai dotati di schermi touch e possono essere azionati con gesti di scorrimento o trascinamento… tranne i Bancomat. Gli istituti finanziari hanno quindi la possibilità di distinguersi dalla concorrenza proponendo interfacce utente innovative e brandizzate.

Esperienza ottimizzata su tutti i canali
Con ProFlex4 le banche possono offrire ai loro clienti un’esperienza ottimizzata su tutti i canali, oltre a proporre un’ampia gamma di offerte sugli sportelli Bancomat e su tutti i terminali self-service. Il nuovo software consente infatti di realizzare interfacce innovative e personalizzate per Bancomat, sistemi di riciclo del contante, sistemi di deposito intelligenti e chioschi di diverse marche, sfruttando la più avanzata tecnologia dei browser.

Servizi innovativi
ProFlex4 agevola l’implementazione di nuove forme di servizio, come ad esempio il prelevamento di contanti utilizzando lo smartphone invece della carta Bancomat, o la creazione di interfacce utente personalizzate. Alcune banche hanno già implementato servizi innovativi che consentono la comunicazione fra smartphone e sportello Bancomat attraverso un’app, con autorizzazione tramite NFC (Near Field Communication) o codice a barre.

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