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Gdoweekly #176. I conti di Bennet. Amazon Family in Italia. Esselunga riapre in viale Piave a Milano

Bennet-Coop Liguria. Amazon Family debutta in Italia. Riapre Esselunga di viale Piave a Milano. Jysk, 1° cedi in Italia. Ristorazione: sui salari qualcosa si muove

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

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Torino Airport, Eataly e l’identità gastronomica piemontese

Eataly, realizzato al livello superiore partenze in collaborazione con Avolta su un’area di circa 530 mq, unisce ristorazione e retail

Il nuovo Eataly realizzato al livello superiore dell'area partenze di Torino Airport in collaborazione con Avolta è al centro del rinnovo della sala imbarchi dello scalo subalpino, non il primo fra l'altro. Su circa 530 mq il nuovo store unisce ristorazione e retail. Gli spazi comprendono un mercato di circa 30 mq con una selezione di prodotti a marchio Eataly, un angolo per l'asporto (grab & go) refrigerato e un’area pick & mix dedicata ai cioccolatini Eataly. Oltre 310 mq sono dedicati al servizio rapido (counter quick service) e alla sala ristorante, per un totale di 156 posti a sedere. Qui i visitatori possono scegliere tra una caffetteria (caffè Eataly), un’offerta di panini, pizza alla pala e spaccate, e un ristorante che propone i classici di Eataly affiancati da una selezione di piatti ispirati alla tradizione torinese.

 “L’apertura di Eataly, con una proposta fortemente legata al territorio e con referenze in larga parte di provenienza locale, contribuisce inoltre a rafforzare il sense of place dell’aeroporto, offrendo ai passeggeri un contatto con l’identità gastronomica di Torino e del Piemonte, coerente con il ruolo dello scalo come infrastruttura strategica per il territorio. Vogliamo ringraziare tutti i nostri partner commerciali che hanno creduto in questo progetto di rinnovo e continuato ad investire nell’Aeroporto di Torino”. commenta Francesca Soncini, direttrice commerciale extra-aviation, comunicazione e sostenibilità di Torino Airport.

L’apertura del nuovo locale a marchio Eataly all’aeroporto di Torino, tra i principali scali a livello nazionale in termini di flussi turistici e di business, rafforza ulteriormente il nostro percorso di crescita sul canale aeroportuale italiano, in linea con la strategia di Avolta Destination 2027 -aggiunge Massimiliano Santoro, ceo Italy di Avolta-. La collaborazione con Eataly, con cui lavoriamo ormai da diversi anni, nasce dal comune desiderio di offrire ai consumatori un’offerta di alta qualità, in cui l’esperienza enogastronomica diventa parte integrante del viaggio e occasione per valorizzare il made in Italy e le eccellenze del nostro territorio”.

Torino come luogo di nascita di Eataly

 “L’apertura all’aeroporto di Torino riveste per noi un significato particolarmente speciale: Eataly è nata a Torino, una città che da sempre rappresenta la nostra casa e il luogo in cui affondano le nostre radici -ricorda Gabriele Belsito, general manager Europe di Eataly-. Essere presenti qui significa rafforzare il legame con il territorio da cui ha avuto origine il nostro percorso, accogliendo i viaggiatori con un’esperienza autentica prima della partenza. Siamo certi che la collaborazione con Avolta continuerà a generare nuove opportunità di crescita e progetti di valore, contribuendo a promuovere l’eccellenza italiana nel mondo”.

Accanto a Eataly, la balconata del livello superiore partenze accoglie oggi servizi pensati per rendere più confortevole la permanenza in aeroporto. Il livello superiore diventa così parte integrante del percorso passeggeri, ampliando la capacità e la qualità degli spazi della sala imbarchi: la Fun & Game Area, la rinnovata Baby Lounge, la terrazza fumatori, la Working Area e nuovi servizi igienici; è un tripudio di inglese e inglesismi, ma siamo in un aeroporto con ambizioni internazionali. Lo confermano i i dati forniti dall'ad di Torino Airport:

 “Il rinnovo della sala imbarchi si inserisce nel quadro degli interventi di sviluppo e adeguamento infrastrutturale previsti da SAGAT, che accompagna il percorso di ammodernamento dello scalo anche in funzione della crescita del traffico -commenta Andrea Andorno, amministratore delegato di Torino Airport-. I risultati registrati nella prima parte del 2026 confermano la necessità di proseguire in questa direzione: nei primi sei mesi dell’anno Torino Airport ha accolto quasi 2,9 milioni di passeggeri, con un incremento del +17,3% rispetto allo stesso periodo del 2025, e tutti i mesi da gennaio a giugno sono stati i migliori di sempre per la rispettiva mensilità. In questo contesto, investire sulla qualità degli spazi, sulla funzionalità dei percorsi e sull’ampliamento dei servizi significa rispondere in modo concreto alle nuove esigenze dei passeggeri e accompagnare lo sviluppo dello scalo con un’esperienza sempre più efficiente, accogliente e riconoscibile”.

Tutto il ridisegno degli spazi ha preso avvio con lo spostamento e l’ampliamento della libreria, che ha dato impulso al riposizionamento delle unità commerciali dell’area retail. Ne è derivato un percorso progressivo di riqualificazione per rendere i punti di vendita più ampi, più riconoscibili e più coerenti con le esigenze dei passeggeri, ampliando al tempo stesso il ventaglio delle categorie merceologiche presenti in aeroporto. Al livello dei gate sono 10 le insegne coinvolte nel restyling, per complessivi 1.150 mq di spazi vendita rinnovati e ampliati. Al livello superiore, oltre alla superficie occupata da Eataly, sono 480 i metri quadrati  aggiuntivi destinati a passeggeri e operatori aeroportuali, di cui 90 mq destinati ai servizi igienici, più che raddoppiati.

Chef Express presenta i nuovi spazi ristorazione a Torino Airport

Non è il primo restyling dell'area partenze, come potete nell'articolo qui sopra. Torino Airport ha rinnovato la sala imbarchi con nuovi spazi e un’offerta commerciale che si sviluppa ora su due livelli. Grazie alla nuova scala mobile che collega il livello dei gate con il livello superiore partenze, l’aeroporto si presenta con un’area retail più ampia oltre i controlli di sicurezza e con spazi più funzionali per i servizi.

 

L’Adis cambia nome in Federdistribuzione Horeca

Ristoranti, aumentano le prenotazioni online
Nasce Federdistribuzione Horeca, per le realtà attive nel settore della ristorazione. Tra gli obiettivi la crescita della categoria

L’Assemblea dell'associazione distribuzione ingrosso a self-service, la realtà che all’interno di Federdistribuzione rappresenta le imprese dei magazzini all'ingrosso, ha deliberato oggi il cambio del proprio nome. L'associazione si chiamerà ufficialmente Federdistribuzione Horeca. La novità non è solo formale, ma riflette l'evoluzione di un settore sempre più centrale per l'economia nazionale: quello delle imprese e dei gruppi commerciali specializzati nella fornitura e nella vendita per il canale del "fuori casa".

Una nuova identità per un settore strategico

Il cambio di brand punta a fotografare l'identità attuale di un comparto moderno e ad alto valore aggiunto. “La nuova denominazione Federdistribuzione Horeca rimarca l’importanza del comparto della distribuzione e vendita all’ingrosso ai canali del consumo fuori casa -ha spiegato David Martinez Fontano, presidente di Federdistribuzione Horeca-. Parliamo di un settore sempre più specializzato, con imprese moderne che creano valore lungo la filiera agroalimentare e che sostengono un comparto economico strategico per l'Italia. L’associazione continuerà a rafforzarsi e ad aprirsi alle imprese del settore, organizzando incontri e momenti di approfondimento per portare avanti le istanze che contribuiscono allo sviluppo delle aziende del fuori casa”.

Il dialogo con le istituzioni

La trasformazione si inserisce in un percorso di consolidamento della rappresentanza in un momento storico di profonde transizioni industriali, digitali e normative. A dare forza al nuovo corso è intervenuto anche Carlo Alberto Buttarelli, presidente di Federdistribuzione, che ha sottolineato la centralità di queste realtà per il sistema-Paese: “Le imprese moderne che forniscono il canale Horeca sono un pilastro del sistema distributivo specializzato e della competitività del Paese. In una fase caratterizzata da profonde trasformazioni economiche, tecnologiche e normative, è fondamentale che le aziende possano contare su una rappresentanza solida e autorevole, capace di promuovere un confronto costruttivo con le istituzioni nazionali, regionali ed europee”.

L'obiettivo della federazione resta quindi quello di spingere su politiche che favoriscano gli investimenti, la semplificazione burocratica e la valorizzazione delle filiere. “La nuova denominazione di Federdistribuzione Horeca –ha concluso Buttarelli- contribuisce a rafforzare la nostra azione per costruire un contesto favorevole alla crescita, mettendo a sistema competenze, esperienze e visione per affrontare insieme le sfide del futuro”.

Amazon Family debutta anche in Italia

Con Amazon Family, i clienti Prime in Italia possono ora invitare un altro adulto del proprio nucleo familiare a condividere i benefici Prime senza costi aggiuntivi

Debutta ufficialmente in Italia Amazon Family, la funzionalità che permette ai clienti Prime di condividere gran parte dei propri vantaggi con un altro adulto del nucleo familiare. La vera svolta? Nessuno scambio di password. Ognuno mantiene il proprio account privato, i propri carrelli e la propria cronologia dei prodotti visti.

Come funziona

Fino ad oggi, per far godere dei vantaggi di Prime a un partner o a un familiare convivente, spesso si finiva per condividere le stesse credenziali di accesso, con il rischio di rovinarsi le sorprese dei regali di Natale o di mescolare i suggerimenti di film e serie TV. Con Amazon Family questo problema sparisce. Il titolare dell'abbonamento (l'Amministratore) può invitare un secondo adulto. Entrambi manterranno: account e password separati (massima sicurezza, nessun codice OTP condiviso), cronologia degli ordini privata, algoritmo personalizzato per i consigli di acquisto e streaming.

L'adulto invitato avrà accesso immediato a un pacchetto ricchissimo di servizi, tra cui:

  • Spedizioni Prime veloci e gratuite su milioni di prodotti.
  • Prime Video (nella versione con pubblicità).
  • Amazon Music Prime e il cloud gaming di Amazon Luna.
  • Offerte esclusive e l'accesso anticipato a grandi eventi di shopping come il Prime Day e la Festa delle Offerte Prime.

Il portafoglio comune

Per attivare la condivisione, l’amministratore deve selezionare un unico metodo di pagamento cartaceo o digitale da mettere a disposizione del nucleo familiare. La trasparenza e la sicurezza sono garantite da regole precise: il membro invitato non vedrà mai i dati sensibili della carta, ma solo le ultime 4 cifre, la scadenza e il nome del titolare. Inoltre, ogni volta che l'ospite effettuerà un acquisto con la carta condivisa, l’amministratore riceverà una notifica immediata con l'importo speso. In ogni caso, il secondo membro resta libero di pagare i propri ordini usando anche una carta personale e privata.

Come attivare Amazon Family

La configurazione è immediata. Basta seguire questi passaggi: accedere al proprio account Amazon e andare su "Il mio account", selezionare la voce La tua Amazon Family e inserire i dati per invitare il secondo adulto. Una volta accettato l'invito via email, il secondo account sarà collegato. Tutto si potrà gestire dal nuovo Family Hub, una dashboard dedicata da cui monitorare i membri e gestire le opzioni.

Prezzi e disponibilità

Amazon Family è completamente gratuito e non comporta sovrapprezzi sulla quota Prime. L'unico requisito è che l'amministratore abbia un abbonamento Prime attivo (acquistabile a 4,99 euro al mese o 49,90 euro all'anno, con i classici 30 giorni di prova gratuita per i nuovi iscritti). Il roll-out della funzione è già partito e raggiungerà la totalità degli utenti italiani nel giro di pochi giorni.

Sviluppo rete in Area 4 dal 24 al 31 luglio 2026

Maiora (Despar Centro-Sud) consolida la rete Altasfera ad Altamura (Ba) con un cash and carry di 2.500 mq, Lidl apre a Terlizzi (Ba) un discount di 1.200 mq e Md a Sant'Arcangelo di Potenza (Pz) uno store di 650 mq su 5 corsie

ALTASFERA
Via del Ciliegio 2
Altamura (Ba)
2.500 mq
Maiora (Despar Centro-Sud)

Data di apertura
29 luglio 2026
Format e location
L’area freschi prevede i reparti specializzati di ortofrutta, macelleria, a cui si sommano surgelati, prodotti freschi, enoteca, beverage e grocery.
Offerta
Comprende oltre 6.000 referenze complessive e 1.000 mdd.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-19.30; domenica 8-13. Offre inoltre una serie di servizi dedicati, tra cui ordini web, servizio di prenotazione e preparazione della merce, la consegna diretta ai punti di consumo e l’assistenza, con consulenza specialistica, da parte di personale esperto in ogni reparto.
Addetti e casse
Non disponibile.

LIDL
Viale Federico II di Svevia
Terlizzi (Ba)
1.200 mq
Lidl Italia

Data di apertura
23 luglio 2026
Format e location
Il locale è con classificazione energetica A4 e replica il consueto format.
Offerta
Come da tradizione.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21.30; domenica 8-21. Nel parcheggio ci sono 100 posti auto.
Addetti e casse
Impiega 21 collaboratori.

MD
Via Papa Giovanni XXIII 48
Sant’Arcangelo Di Potenza (Pz)
650 mq
Md

Data di apertura
29 luglio 2026
Format e location
È il primo punto di vendita nel comune e porta a 14 quelli operativi in Basilicata, di cui 11 in provincia di Potenza. L’area food rappresenta l’80% della superficie, mentre il 20% è dedicato al non food. Si sviluppa su 5 corsie. Propone macelleria e gastronomia servite, collocate lungo il perimetro, ortofrutta a libero servizio all’ingresso e panetteria a libero servizio con pane locale confezionato.
Offerta
Come da tradizione.
Servizi
Orario: lun-sab 8-13 e 16.30-20.30. Nel parcheggio sono presenti 40 posti auto.
Addetti e casse
In organico 15 addetti. In barriera ci sono 3 casse.

Il Bilancio di sostenibilità di Dit punta su persone e mdd

Il Bilancio di Sostenibilità 2025 di Dit (Sigma e Sisa) evidenzia progressi nel capitale umano, con il calo del gender pay gap e il triplicare delle ore di formazione.

Il Bilancio di Sostenibilità di Dit - Distribuzione Italiana, centrale delle insegne Sigma e Sisa, evidenzia azioni, strategie e risultati ottenuti nel 2025. In primis sul fronte delle risorse umane. Il divario retributivo di genere a parità di ruolo si è ridotto di circa 10 punti percentuali in tre anni, passando dal 37,80% del 2023 al 27,76% nel 2025. Un dato ancora sensibile, ma in netta diminuzione, che riflette il progressivo rafforzamento delle politiche aziendali in materia di pari opportunità. Cresce in modo costante anche l'investimento nella formazione del personale, quasi triplicato rispetto a tre anni fa: dalle 18,41 ore pro capite del 2023 si è passati alle 42,27 ore del 2024, fino a raggiungere le 54,15 ore nel 2025.

Filiera e mdd

Sul fronte della supply chain, Dit ha avviato l'integrazione sistematica dei criteri di sostenibilità nella selezione e gestione dei fornitori, in particolare per i prodotti a marchio del distributore (Mdd). Per consolidare questo approccio, la centrale ha sviluppato un questionario rivolto ai co-packer per mapparne le pratiche ambientali, sociali e di governance. Spicca la valorizzazione delle produzioni nazionali: oltre il 90% dei fornitori della mdd è italiano, una scelta che riduce l’impatto dei trasporti e garantisce un maggiore controllo sulla filiera. L'espressione più alta di questo modello è la collaborazione con Slow Food Italia per la linea premium Gusto&Passione, nata per sostenere le piccole realtà produttive locali. Per quanto riguarda il packaging dei reparti freschi, Dit promuove soluzioni biodegradabili, compostabili e certificate, riducendo i materiali poliaccoppiati non riciclabili.

Emissioni sotto controllo ed energia 100% rinnovabile

La principale novità dell’edizione 2025 è l'avvio della rendicontazione dei gas climalteranti. Non avendo in capo la gestione diretta di punti vendita o hub logistici, l'analisi di Dit si è concentrata sulla mobilità aziendale: le emissioni Scope 1 calcolate sui chilometri percorsi nel 2025 sono pari a 12,99 tonnellate di CO2. Sul piano energetico, anche nel 2025 il 100% del fabbisogno di energia elettrica di Dit è stato coperto da Garanzie d’Origine, che certificano la provenienza da fonti rinnovabili.

Stakeholder engagement e solidarietà territoriale

In ottica futura, il Gruppo punta ad ampliare il coinvolgimento dei propri stakeholder nei processi di analisi di materialità, percorso già avviato nel 2024 coinvolgendo un campione rappresentativo interno (cda, soci, dipendenti) ed esterno (fornitori Gdo, partner tecnologici, istituti di credito). In linea con la propria natura cooperativa, Dit ha inoltre rinnovato le partnership sociali e ambientali con Slow Food, Medici Senza Frontiere, D.i.Re – Donne in rete contro la violenza e Legambiente. Attraverso il coinvolgimento attivo dei punti vendita dei soci, sono state realizzate efficaci campagne di fundraising che hanno trovato una forte risposta da parte dei clienti.

"Nel 2024, con il nostro primo bilancio di sostenibilità, abbiamo avviato un percorso che oggi prosegue con obiettivi più definiti e strumenti sempre più concreti. La misurazione delle emissioni Scope 1 e il coinvolgimento dei fornitori Mdd tramite i questionari ESG sono tappe importanti di un cammino che richiede tempo e collaborazione -dichiara Alessandro Camattari, direttore commerciale e marketing di Dit-. Il continuo investimento sulle persone testimonia la nostra convinzione che un’evoluzione sostenibile passi dalla valorizzazione del capitale umano. C'è ancora strada da fare, ma la direzione è quella giusta: generare valore nel tempo per soci, persone, filiera e territori, guardando anche al di là dei nostri confini grazie a partnership di rilievo nazionale e internazionale".

Riapre Esselunga di Viale Piave a Milano, più spazio e più servizi

Esselunga Viale Piave
Esselunga Viale Piave
Ha riaperto dopo una lunga ristrutturazione il supermercato Esselunga di Viale Piave a Milano. Le dichiarazioni di Marina Caprotti e l'intervista a Eugenio Neri, direttore commerciale del retailer

Oltre un anno di chiusura, da aprile 2025 ad oggi, ha riaperto dopo una lunga ristrutturazione il supermercato Esselunga di Viale Piave a Milano. Nell'occasione, la dichiarazione di Marina Caprotti, presidente di Esselunga. Questo punto vendita, ha detto, "ha un valore storico per noi e siamo felicissimi di ridare vita a questo negozio perché per noi ha un particolare affetto nel cuore". Quello di Viale Piave è un negozio storico che data 1973, incastonato tra i palazzi della circonvallazione interna, fornito di parcheggio, con il nuovo Bar Atlantic, e che presto sarà affiancato dalla profumeria con una corona di servizi collegati.

La ristrutturazione di Esselunga di Viale Piave

La superficie di vendita è passata da 1.175 a 1.269 mq, un'ampliamento ridotto ottenuto integrando l'area dell'ingresso dalla quale è stato ricavato il Bar Atlantic, 40 posti a sedere, con dehor nel cortile, che offre ulteriori 50 posti a sedere.

Il layout interno è stato modificato per renderlo più fruibile, anche se conserva la struttura classica dei punti di vendita Esselunga di più ampie dimensioni. L'offerta complessiva è di 9.500 prodotti distribuiti tra corsie, reparti assistiti per macelleria, pane (produzione propria), gastronomia e dolci (Elisenda). Nuovi i banchi frigo in corsia per gastronomia, carne, pesce, latticini, salumi, con ante richiudibili a pacchetto, più comode per rifornire e prelevare i prodotti, oltre che più efficienti sotto il profilo energetico. Aggiunta anche un'area self service per i formaggi nell'area gastronomia, e un'isola promozionale per salumi e latticini. Novità anche per l'ortofrutta: l'area per lo sfuso (che non era presente in questo negozio) somiglia a quella predisposta nei negozi LaEsse (la location centrale di questo punto di vendita lo potrebbe spiegare), con le banane appese in bella vista. Nell'ortofrutta c'è anche un'area identificata come "La nostra selezione di prodotti dall'estero", che però nell'ortofrtta è un'indicazione molto ampia, per esempio vale anche per le angurie?

Ampio, come da tradizione lo spazio dell'enoteca, con oltre 700 referenze con sommelier per la guida alla scelta, organizzata come una corsia ma con vetrine chiuse per le bottiglie più pregiate, e le aree "selezione" per i bianchi e i rossi. L'offerta è ampia e comprende anche i vini proposti in promozione nell'area dei freschi, in abbinamento al cibo. Qui lo spazio ridotto del negozio ha costretto a una disposizione diversa da quella ampia e con la corsia bassa centrale cui siamo abituati, e invece stretta in una corsia e un angolo del negozio. Ma l'inserimento delle vetrine e le indicazioni, ancora una volta, di "selezione" di prodotti, la avvicinano come mood all'enoteca (enorme) del nuovo e vicino LaEsse Bistrot di Piazza Risorgimento: anche qui è presente il sommelier.

Il supermercato impiega 84 persone ed è dotato di 16 casse, 8 tradizionali e 8 self service. È fornito di servizio Presto Spesa. Apre dal lunedì al sabato dalle 7.30 alle 21 e la domenica dalle 8 alle 20.

Arriva eb, il beauty store con l'estetista e il parrucchiere

Entro la fine del 2026 su entrambi i lati del supermercato Esselunga di Viale Piave aprirà la profumeria eb in due spazi: il primo spazio, 130 mq con accesso diretto da Viale Piave, alla sinistra guardando lo store, accoglierà la profumeria vera e propria, con profumi, make up e skincare, e prodotti per il benessere e la cura della persona. Sempre all'interno, anche un corner parafarmacia.

A destra del supermercato, sarà attivo un secondo spazio di altri 120 mq sempre con ingresso autonomo per i servizi: hair studio, due cabine per i trattamenti estetici e percorsi di cura del viso e corpo, nail studio con due postazioni.

La dichiarazione della presidente Marina Caprotti

"Sono tempi difficili, è un mercato difficile ma cerchiamo di essere vicini alle famiglie e dare valore con i nostri prezzi, la convenienza, con i nostri sconti. Stiamo lavorando per essere vicini a tutti". Lo ha detto la presidente esecutiva di Esselunga Marina Caprotti a margine della riapertura dello store di viale Piave a Milano dopo il restyling. Per la figlia del fondatore di Esselunga, questo punto vendita "ha un valore storico per noi e siamo felicissimi di ridare vita a questo negozio perché per noi ha un particolare affetto nel cuore -ha aggiunto Marina Caprotti-. Ci venivo tutti i sabati con mio padre da bambina, era un negozio che ho sempre frequentato tanto, quindi fa parte un po' della nostra storia. Adesso si rinnova, con delle belle novità, come la profumeria e la parafarmacia, che apriremo a dicembre. In autunno qualche novità ci sarà" in termini di nuove aperture e ristrutturazioni, "abbiamo la riapertura di Gessate che sarà un altro negozio che raddoppia e poi ce ne sono altre più piccole".

I cambiamenti spiegati dal direttore commerciale Eugenio Neri

"Abbiamo dato più spazio ai freschi perché la frequenza d'acquisto del cliente sta aumentando e di conseguenza gli acquisti si spostano su questo reparto -dichiara Eugenio Neri, direttore commerciale di Esselunga-. Il bar invece funge da vetrina per i nostri piatti pronti. Inoltre, abbiamo fatto un investimento importante sviluppando nuove referenze a marchio proprio e limando i prezzi: da novembre 2025 abbiamo adottato una politica di ribassi molto impattante per la mdd, che sta dando ottimi risultati".

La marca propria continua il suo sviluppo e, soprattutto nei negozi più piccoli, acquista spazio rispetto ai prodotti di marca industriale. Per la mdd abbiamo creato un ufficio dedicato, perché è una richiesta dei clienti -prosegue- . Non c'è un obiettivo in termini di percentuale, ma vogliamo fidelizzare il cliente puntando sul rapporto qualità-prezzo, sulle produzioni interne e i fornitori selezionati. Attualmente la percentuale è al 25% del fatturato, ma per esempio sull'ortorutta confezionata Esselunga è più elevata".

Per i cantieri in corso d'opera, confermata la chiusura di Varese, mentre prosegue l'espansione in Emilia-Romagna, Lombardia, Milano e Genova, oltre all'obiettivo di crescere molto a Roma.

E come Esselunga vede la seconda parte dell'anno? "Difficile -spiega Eugenio Neri-, anche se i volumi per noi crescono, siamo in deflazione a causa della forte attività sui prezzi. Il clima eccessivamente caldo non aiuta i consumi, in generale. C'è tanta competizione sui prezzi, ma noi dobbiamo puntare sui nostri punti di forza distintivi: i piatti pronti, la freschezza e l'offerta. Diciamo che c'è un'offerta eccessiva in un mercato ormai maturo, quindi è probabile che avvenga una concentrazione. Più che troppi negozi, ci sono troppi negozi che non rispondono alle attuali esigenze dei clienti. Il punto di vendita deve evolvere".

Gli aspetti sui quali lavorare: "La grande distribuzione ragiona ancora troppo per reparti invece che per bisogni. Se un cliente cerca un piatto pronto, oggi lo trova sparso tra i reparti pesce, carne e gastronomia. Il mio sogno sarebbe avere tutti i piatti pronti Esselunga riuniti in un unico spazio. Nei negozi più piccoli, come LaEsse, dove siamo obbligati a fare questa scelta per questioni di spazio, i riscontri dei clienti sono estremamente positivi. È un tema di organizzazione che dobbiamo affrontare superando i nostri blocchi mentali interni".

Sviluppo rete in Area 3 dal 24 al 31 luglio 2026

Conad Adriatico sbarca a Colli del Tronto (Ap) con un supermercato di 1.450 mq dotato di tutti i reparti freschi serviti e dello spazio di ristorazione Con Sapore. Etruria Retail rafforza la rete Famila Market con uno store a Camaiore (Lu), mentre Esselunga rinnova lo store di Massa

CONAD
Via Salaria 23
Colli del Tronto (Ap)
1.450 mq
Conad Adriatico

Data di apertura
22 luglio 2026
Format e location
Rispecchia il tipico format e dispone dell’area di ristorazione Con Sapore sviluppata su uno spazio di 40 mq circa.
Offerta
Propone ortofrutta, specialità fresche di pane, pasticceria e cucina take-away, insieme a banchi di salumi, formaggi, carne e pesce con servizio assistito e piatti pronti. L'offerta è completata da corner tematici dedicati a enoteca, prodotti salutistici ed etnici, mieli artigianali, caffè, dolciumi e mixology.
Servizi
Orario: lun-dom 8-20.30. Nel parcheggio ci sono 150 posti auto.
Addetti e casse
Il punto di vendita è dotato di 5 casse tradizionali e di 4 casse self-service e impiega 36 addetti, di cui 30 di nuova assunzione.

ESSELUNGA
Viale Roma
Massa
3.000 mq
Esselunga

Data di apertura
29 luglio 2026
Format e location
Lo store, inaugurato il 21 maggio 1984, è stato rimodernato una prima volta nel 1997 e oggi ulteriormente rinnovato e ampliato. tra le novità più significative il banco di carne assistito, un’enoteca con oltre 800 etichette e la pasticceria Elisenda. Inserito anche il Bar Atlantic, con servizio di caffetteria con cucina e una sala dotata di 68 posti a sedere con nuovi arredi e vetrine espositive.
Offerta
In assortimento ci sono 15mila referenze.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-21; domenica 8-20. Nel parcheggio ci sono 392 posti auto.
Addetti e casse
Dà lavoro a 145 persone a cui si sommano 6 del Bar Atlantic.

FAMILA MARKET
Via Roma 41
Camaiore (Lu)
Etruria Retail

Data di apertura
29 luglio 2026
Format e location
In linea con la classica formula.
Offerta
L’area freschi propone macelleria, panetteria con pane e prodotti da forno, gastronomia con un assortimento di salumi, formaggi e specialità, pescheria e ortofrutta.
Servizi
Orario: lun-dom 7.30-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Droppie: rendere la raccolta differenziata facile e redditizia – #retailinnovations by Kiki Lab

Questa la mission della catena olandese Droppie, attiva con negozi di quartiere che incentivano comportamenti sostenibili, dei quali i clienti sono ricompensati con denaro

Caso tratto dalla ricerca Retail Innovations 21

Fondata nel 2024 da Natascha Hermsen e Stef Traa, già attivi nel campo dell'innovazione alimentare con prodotti vegetariani e vegani, Droppie è una start-up olandese che nasce e si sviluppa ad Amsterdam, in collaborazione con la municipalità e con diversi enti di filiera. Da subito l'obiettivo è chiaro: rendere il riciclo più facile in ogni quartiere.

I punti di raccolta sono simili ai classici negozi di quartiere, più comodi quindi rispetto alle location tradizionali dove conferire rifiuti, di solito periferiche. Da Droppie i cittadini possono portare rifiuti di vari materiali: Raee, tessili, plastica, cartone, oli alimentari esausti, contenitori soggetti a cauzione, e altro ancora.

App per aumentare engagement e fidellizzazione

Grazie all'app proprietaria Droppie, ogni conferimento viene registrato, tracciato e ricompensato. Il cliente, infatti, per il suo comportamento virtuoso riceve subito del denaro nel proprio wallet digitale, che utilizza i sistemi più diffusi nei Paesi Bassi come Tikkie. Oppure l'importo può essere donato in beneficenza.

Il business model di Droppie si sostiene grazie ai ricavi derivanti dai guadagni ottenuti con la cessione dei materiali per un successivo riuso, soprattutto dal circuito cauzionale nazionale olandese.

Coop Liguria acquisisce ramo d’azienda per l’ipermercato Bennet di Pontedassio (Im)

coop liguria area vendita
Coop Liguria si consolida con l'acquisizione di un ramo d'azienda per l'ipermercato Bennet di Pontedassio (Im) di 4.300 mq

Coop Liguria si espande a ponente. La cooperativa ha siglato un accordo con la società Bennet spa per l’acquisizione del ramo d’azienda relativo all’ipermercato di Pontedassio (Im). Una mossa strategica che vedrà il punto di vendita cambiare volto a partire dal prossimo autunno, quando è previsto il passaggio definitivo di insegna al termine di un importante piano di ristrutturazione e rilancio. L'operazione punta non solo a rinnovare i locali, ma anche a introdurre nuovi servizi per i clienti. Con i suoi 4.300 metri quadrati di superficie, la struttura diventerà l’ottavo ipermercato della rete di Coop Liguria, un formato da sempre centrale e performante nel modello di business della cooperativa.

Salvaguardati 60 posti di lavoro

Sul fronte occupazionale, l'accordo garantisce la piena continuità per il personale attualmente in forza nel negozio: circa sessanta tra lavoratori e lavoratrici passeranno sotto la gestione di Coop Liguria. Per loro è già stato predisposto un percorso di formazione mirato all'apprendimento delle procedure operative e degli standard di servizio del marchio.

La dichiarazione

Siamo molto soddisfatti di questa acquisizione -ha dichiarato il presidente di Coop Liguria, Roberto Pittalis- perché continuare a crescere e a svilupparsi è fondamentale per qualsiasi impresa. Crediamo in questo punto vendita e siamo pronti a investire per renderlo ancora più attrattivo”. Pittalis ha poi sottolineato la natura mutualistica dell'operazione: “Coop non è solo un’impresa della grande distribuzione, ma prima di tutto una cooperativa di consumatori. A Pontedassio non porteremo solo la qualità e la convenienza della nostra proposta commerciale, ma anche le nostre attività sociali, servizi importanti come il Prestito Sociale e la storica attenzione ai produttori locali e al territorio”.

Despar Express (Ergon): a Marina di Ragusa (Rg) la prossimità evoluta

Ergon (Despar) punta sulla prossimità a Marina di Ragusa (Rg) con un supermercato di 500 mq dotato di soluzioni ready to eat, murali refrigerati per vini, bibite, alcolici e birre con apertura notturna

In un'area a forte vocazione turistica, Ergon (Despar) ha inaugurato un supermercato di prossimità a insegna Despar Express, realizzato a Marina di Ragusa (Rg) in via Citelli, a meno di 50 metri dal mare. Lo store è pensato per rispondere alle esigenze di residenti, turisti e vacanzieri. "Via Citelli rappresenta una pagina importante della nostra storia. È qui che, oltre trent'anni fa, è nato il primo supermercato di Marina di Ragusa, un punto di vendita che ha accompagnato la crescita del territorio e ha rappresentato un tassello significativo nel percorso di Ergon –spiega Concetta Lo Magno, responsabile marketing Ergon-. Tornare oggi in questo luogo con Despar Express significa coniugare la nostra storia con una nuova idea di prossimità".

Lo store

  • Si sviluppa su 500 mq
  • Dispone di 4.500 referenze
  • Nel periodo estivo è aperto tutti i giorni dalle 7 alle 3.

Il format è stato progettato per accompagnare i clienti dal primo caffè del mattino fino alla spesa dell'ultimo minuto. L'ingresso è collocato su rosticceria e gelateria assistite, segue l'ortofrutta, le 4 corsie espositive che culminano sulla cantina posizionata sul perimetro. L'area freschi comprende carni, salumi, latticini a libero servizio. Dopo la cantina, sul laterale si trovano i murali refrigerati per vini, alcolici e birre pronti per il consumo. Chiudono le casse tradizionali sulla destra e self service sulla sinistra. Visto il target di riferimento, lo store propone numerose soluzioni ready to eat oltre a frutta già tagliata e porzionata in appositi espositori indicati da comunicazione mirata.

All'interno del punto di vendita trovano spazio una macchina professionale illy Caffè e uno spremiagrumi professionale, per colazione, caffè o una spremuta fresca in qualsiasi momento della giornata. A caratterizzare ulteriormente il format sono gli orari di apertura estesi, pensati per seguire i ritmi di una località a forte vocazione turistica.

Rom’antica presenta a Milano un nuovo concept di caffetteria

Rom'antica in Largo La Foppa 5 a Milano è il primo a lanciare il concept Pizza e Bar alla Romana: una caffetteria e un bar a servizio completo

Rom’antica, l'insegna di Gruppo Finiper Canova specializzata nella pizza alla romana in teglia, apre oggi un nuovo punto di vendita in Largo La Foppa 5 a Milano, il primo a lanciare il concept Pizza e Bar alla Romana: è una caffetteria e un bar a servizio completo, pensati per diventare un punto di riferimento per i milanesi e i visitatori durante l'intera giornata. È aperto tutti i giorni dalle 7 alle 24. Gli interni del locale sono arricchiti da nuovi elementi di arredo ispirati al design contemporaneo per creare un ambiente moderno e accogliente.

"L'apertura in Largo La Foppa segna un'evoluzione strategica ed entusiasmante per il brand Rom'antica  -commenta Michele Mannara, direttore operations di Rom’antica-. Volevamo creare uno spazio che potesse vivere e respirare con la città, dal primo caffè del mattino all'ultima fetta di pizza della sera. Con il concept Pizza e Bar alla Romana, abbracciamo un'esperienza di ospitalità più completa, che risponde alle diverse esigenze di un'area dinamica come questa, rimanendo fedeli all'autenticità che i nostri clienti amano".

 

L'offerta apre con la colazione, con ampia scelta di croissant, pasticceria, colazioni salate e caffè speciali, per proseguire con il pranzo, fino alla cena. Il menù prevede anche uno spuntino veloce, con la classica pizza al taglio, disponibile nelle varianti tradizionali, in ricette stagionali o nella tipica versione baciata. Ad affiancare la pizza ci sarà anche una selezione di specialità calde, come i supplì romani e le frittatine di pasta.

 

JB Burger apre il primo store in una location cittadina

JB Burger, il nuovo format lanciato questa primavera da Joe Bastianich, inaugura ad agosto un locale a Torino, in piazza Carlina, il primo in un centro urbano. L'apertura a Torino segue quella nel centro commerciale Roma Est dove ha inaugurato uno spazio di dimensioni più ampie rispetto al format originario. Il brand, ideato da Joe Bastianich insieme a Bun Burgers, controllato da Gioia Group, conta quindi tre store, non tantissimi, ma in questo periodo di crisi anche e sopratutto per la ristorazione, il motto festina lente di augustea memoria è quanto mai attuale. JB Burger non si ferma, ovviamente, a Roma Est. Il piano di sviluppo prevede un prossimo locale a Milano e in altre città italiane non meglio definite.

Joe Bastianich (credit: Angelo Trani)

I nuovi locali (a partire da Roma Est) riprendono l'identità visiva che caratterizza il brand: ambienti contemporanei che richiamano l'immaginario americano, con fotografie e memorabilia a narrare il percorso personale e professionale di Joe Bastianich, contribuendo a visualizzare un'esperienza che trascende l'aspetto gastronomico. Anche il menu segue lo stesso principio: due signature smash burger affiancati da uno special stagionale, destinato a cambiare periodicamente, mentre ogni proposta è declinata anche nella versione vegetariana (Beyond Meat e pollo fritto plant based), per ampliare l'offerta senza rinunciare all'essenza originaria del concept.

"Con queste due aperture il progetto entra in una nuova fase -sottolinea Vincenzo Ferrieri, presidente di Gioia Group-. Dopo aver definito il format e consolidato il modello operativo, iniziamo un percorso di sviluppo che punta a rendere JB Burger una presenza stabile nelle principali città italiane. L'apertura di Torino, primo locale cittadino del brand, rappresenta un passaggio strategico e conferma la volontà di costruire un brand solido, scalabile e con un’identità forte e autonoma all'interno del portfolio di Gioia Group".

JB Burger è nato con l'obiettivo di riportare in Italia la cultura dello smash burger americano, attraverso un prodotto che punta su tecnica, qualità delle materie prime e coerenza gastronomica. Per Bastianich lo smash burger non è un hamburger da reinventare, ma una preparazione che richiede precisione e autenticità: dalla ricetta della carne alla revisione del bun, fino all'equilibrio tra pane, formaggio, condimenti e metodo di cottura, ogni dettaglio è stato studiato per restituire l'esperienza dello smash burger così come nasce negli Stati Uniti.

JB Burger si propone non solo come un'insegna, ma come sintesi di due competenze: Bun Burgers mette a disposizione la propria esperienza operativa e la capacità di sviluppare un format scalabile; Joe Bastianich firma l'identità culinaria del brand, dalla selezione delle materie prime allo sviluppo delle ricette, fino alla definizione dell'offerta e delle future collaborazioni con chef e protagonisti della scena food internazionale.

"Democratizzare il cibo è qualcosa in cui credo da sempre, e lo smash burger è il prodotto giusto per farlo -aggiunge Bastianich- Da JB Burger lo facciamo buono, semplice, autentico come quello che mangiavo da ragazzino nel chiosco davanti a Wall Street. Non vedo l'ora di portarlo, insieme a Gioia Group, in tutta Italia. Ma la qualità accessibile a tutti è solo metà del progetto: l'altra metà è costruire una community, far sì che chi entra da JB Burger senta di far parte di un mondo con una personalità forte facendo un tuffo nell'America più vera e autentica, dove tutto è curato nel dettaglio e la musica ha un ruolo da protagonista quasi quanto il cibo. Abbiamo realizzato pareti di ricordi che mi appartengono. E la colonna sonora? Anche quella porta la mia firma: consideratela parte del menu".

Sviluppo rete in Area 2 dal 24 al 31 luglio 2026

Entra nel vivo l'operazione di rebranding degli store ex Realco acquisiti da Conad Centro Nord e Conad Nord Ovest. Riaprono gli store Conad di San Polo D'Enza e San Martino in Rio (Re) e i due Conad City di Modena

CONAD CITY
Via Cavour 41
Modena
311 mq
Conad Nord Ovest

Data di apertura
23 luglio 2026
Format e location
Riapre dopo il rebranding la superette ex Realco situata in una zona residenziale vicina al centro città.
Offerta
L'assortimento privilegia i reparti freschi e freschissimi, a partire dall'ortofrutta. La macelleria, in modalità libero servizio, offre un'ampia scelta di prodotti confezionati e pronti a cuocere. L'offerta sarà ulteriormente ampliata da due importanti novità: l'apertura del reparto panetteria e pasticceria e l’arrivo della pescheria, a partire da settembre, che proporrà referenze a libero servizio e soluzioni pratiche pronte da cucinare.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 9-13. Il negozio dispone di un parcheggio pubblico su strada nelle immediate vicinanze e garantisce convenzioni attive come quelle relative ai buoni pasto, buoni per celiaci e la convenzione Blu Vet.
Addetti e casse
Il punto di vendita dispone di due casse e impiega otto addetti.

CONAD CITY
Via san Giovanni Bosco 53
Modena
560 mq
Conad Nord Ovest

Data di apertura
27 luglio 2026
Format e location
È situato all'interno della zona residenziale e rientra nel pacchetto di negozi acquisiti da Realco (Dit).
Offerta
Tra i reparti spicca l'ortofrutta, con una vasta selezione di prodotti freschi e a km 0, la macelleria, che propone una lavorazione interna con pronti da cuocere e prodotti a libero servizio, mentre la pescheria si concentra sul pesce fresco confezionato. Completa l’offerta la cantina vini con una selezione di etichette del territorio, affiancate da proposte nazionali.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 9-13. Dispone di un parcheggio interrato con 37 posti auto.
Addetti e casse
In barriera ci sono quattro casse tradizionali e in organico 15 addetti.

CONAD
Via Rampognana
San Polo d’Enza–Pontenovo (Re)
1.200 mq
Conad Centro Nord

Data di apertura
22 luglio 2026
Format e location
Anche questo supermercato rientra nell’operazione di acquisizione da Realco (Dit) e riapre dopo i lavori di adeguamento al format Conad.
Offerta
In linea con la classica offerta.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

CONAD
Via dell’Artigianato 2
San Martino in Rio (Re)
800 mq
Conad Centro Nord

Data di apertura
22 luglio 2026
Format e location
Il supermercato (ex Realco) ha cambiato insegna e adeguato al concept Conad.
Offerta
Rispecchia la classica formula.
Servizi
Orario: lun-dom 8-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Notino chiude il 2025 con un fatturato di 1,76 miliardi (+11,5%)

Un fatturato in crescita per Notino e un nuovo management articolato su tre aree di business guidato da tre co-ceo

L'eCommerce specializzato in prodotti beauty e salute, chiude il 2025 con un fatturato di 1,76 miliardi di euro (+11,5% rispetto all’anno precedente) ed entra nel nuovo anno fiscale con una novità al vertice del proprio management. Dopo oltre sei anni, Zbyněk Kocián ha ceduto la guida dell'azienda a un trio di co-Ceo: Bartosz Kliś, Lukáš Havlásek e Jakub Šedý, che guideranno insieme l’espansione del gruppo secondo un modello di governance basato su tre aree di business.

La trasformazione non è stata semplice e, nel breve termine, si è riflessa anche sul nostro tasso di crescita. Ciononostante, abbiamo chiuso l’anno fiscale con un incremento a doppia cifra, che ha superato la media del mercato eCommerce europeo. Al contempo, abbiamo mantenuto una solida posizione finanziaria, grazie alla quale possiamo continuare a investire nell’ulteriore sviluppo dell'azienda. Inoltre, nei primi mesi del 2026, è emerso chiaramente come questi cambiamenti siano stati la scelta giusta. Oggi disponiamo di un’organizzazione più efficiente, che ci offre una solida base per una crescita futura", ha dichiarato Jakub Šedý, co-Ceo di Notino.

La presenza di Notino e i mercati chiave

l'eCommerce conta oltre 40 milioni di clienti in 27 mercati europei e l'Italia rappresenta un mercato chiave, generando il 9% del fatturato complessivo. La Polonia si attesta come primo mercato con una quota superiore al 15%, seguita dalla Repubblica Ceca al 12%. La crescita più rapida, con un incremento di oltre il 25% rispetto all'anno precedente, è stata registrata in Croazia e Lituania.

La strategia

Parallelamente all'evoluzione organizzativa, Notino ha rafforzato gli investimenti sulla customer experience. L'attenzione si è concentrata sulla semplificazione del processo d'acquisto, sul potenziamento dei servizi digitali e sulla personalizzazione del percorso utente. È stato inoltre lanciato un nuovo programma fedeltà che, nel corso dell'anno, verrà esteso progressivamente ad altri mercati europei. In questa strategia l'applicazione mobile ricopre un ruolo centrale, confermandosi come touchpoint decisivo e tra i principali canali di fidelizzazione per il brand.

Sul fronte commerciale, Notino ha ulteriormente sviluppato il proprio modello omnicanale, integrando eCommerce, negozi fisici e servizi beauty in un ecosistema unico. La rete retail europea ha registrato una forte espansione, segnata dal debutto assoluto in Croazia. Ad oggi, l'azienda conta 27 punti di vendita distribuiti in otto Paesi europei, con un incremento delle vendite nei negozi fisici di quasi il 30% su base annua. I piani futuri prevedono per l'autunno l'inaugurazione del primo store a Lubiana, in Slovenia, a cui seguiranno nuove aperture nei mercati strategici.

Parallelamente alla crescita dei negozi, Notino ha consolidato la presenza sul territorio attraverso partnership locali di grande rilievo. In Italia, il brand si è confermato per il secondo anno consecutivo presenting partner di Radio Italia Live – Il Concerto a Milano e Palermo. Questo presidio costante di ogni touchpoint è stato coronato dal prestigioso successo agli Ecommerce Italia Awards 2025, dove Notino si è aggiudicato il primo posto nella categoria Health & Beauty.

Le dichiarazioni

La fedeltà dei clienti a lungo termine non si conquista con un'unica grande innovazione, ma curando ogni giorno i dettagli. Ecco perché investiamo continuamente sia nei nostri servizi digitali che nel nostro programma fedeltà. Dopo il successo del lancio in Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria, prevediamo di estenderlo ad altri Paesi. Continueremo a svilupparlo in base ai feedback dei clienti per poi introdurlo gradualmente negli altri mercati europei. La crescente popolarità della nostra app, che oggi rappresenta quattro ordini su dieci, è il chiaro segnale che questo approccio sta conquistando i nostri clienti”, ha dichiarato Lukáš Havlásek, co-Ceo di Notino.

Per noi l'omnicanalità non significa semplicemente unire online e offline, ma essere presenti ovunque i nostri clienti scelgano di dedicarsi alla bellezza e al proprio benessere. Ecco perché, parallelamente allo sviluppo dei nostri servizi digitali e della rete retail, investiamo in partnership locali che ci aiutano a costruire relazioni a lungo termine con i consumatori. L'Italia è un eccellente esempio di come questo approccio stia portando grandi risultati", ha dichiarato Bartosz Kliś, co-Ceo di Notino.

Jysk apre il suo primo centro di distribuzione in Italia

Primo centro di distribuzione in Italia per Jysk che sarà situato in provincia di Rovigo, in Veneto per supportare Italia e sud Europa

Per rafforzare la propria presenza sul territorio italiano, Jysk ha progettato il suo primo centro di distribuzione nel Nord Italia, in provincia di Rovigo, in Veneto, l'undicesimo in Europa, pensato per supportare non solo il mercato italiano, ma anche gli altri mercati del Sud Europa in cui Jysk opera.
In attesa che la nuova struttura, completamente automatizzata, sorga nella stessa area, l'azienda ha sottoscritto un contratto per l'utilizzo di un magazzino di circa 90.000 mq, a garanzia della continuità delle attività logistiche. In questo contesto si inquadra la collaborazione con Colliers Italia che si è occupata del perfezionamento dell'operazione di locazione logistica. Progettato secondo i più avanzati standard del mercato, il complesso offre un'elevata efficienza operativa grazie a un'altezza utile di 12,5 metri, 86 baie di carico, 56 parcheggi dedicati ai mezzi pesanti e 381 posti auto.

"L'apertura di un centro di distribuzione in Italia segna una tappa importante nella strategia di crescita di Jysk nel Paese e ci consentirà di essere ancora più vicini ai nostri clienti. Consegne più veloci e una maggiore disponibilità dei prodotti avranno un impatto significativo sull’esperienza d’acquisto, sia in negozio che online", afferma Cesare Bailo,
amministratore delegato e country director di Jysk Italia.

La rete Jysk

Nel nostro Paese, Jysk opera con 117 negozi distribuiti in tutte e 20 le regioni italiane e oltre 1.000 dipendenti che hanno portato, nell'esercizio 2024/25, un fatturato di 152,3 milioni di euro (+24,5% rispetto all'anno precedente).
"Sono molto soddisfatto che abbiamo individuato la sede ideale per il nostro primo centro di distribuzione nel Nord Italia. Con 117 negozi nel Paese, i nostri colleghi hanno già svolto un lavoro straordinario e ora stiamo costruendo su queste solide basi la nuova configurazione logistica", dichiara Ole Thomsen, executive vice president logistics di Jysk.

Sviluppo rete in Area 1 dal 24 al 31 luglio 2026

Md arriva a Montichiari (Bs) con un discount di 1.174 mq, a pianta rettangolare e sviluppato su 7 corsie. Cia Conad rafforza il format Tuday Conad a Milano su un'area di 500 mq con gastronomia calda e fredda, banco salumi e formaggi, panetteria, ortofrutta sfusa e confezionata, pesce e carne a libero servizio

MD
Via Trieste 117
Montichiari (Bs)
1.124 mq
Md

Data di apertura
22 luglio 2026
Format e location
L'area dedicata al food occupa 950 mq mentre 174 sono dedicati al non food. Il discount, a pianta rettangolare, è organizzato su 7 corsie.
Offerta
Rispecchia la classica formula dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-dom 8-20. Nel parcheggio sono disponibili 108 posti auto.
Addetti e casse
Dà lavoro a 26 persone.

TUDAY CONAD
Via Buonarroti 11
Milano
500 mq
Cia Conad

Data di apertura
24 luglio 2026
Format e location
Si trova a pochi metri da piazza Wagner e dalla stazione della linea M1 della metropolitana.
Offerta
L’area freschi comprende gastronomia calda e fredda, con piatti pronti, banco salumi e formaggi, panetteria, ortofrutta sfusa e confezionata, pesce e carne a libero servizio.
Servizi
Orario: lun-sab 7-21.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
Dispone di uno staff di 25 persone.

 

Bennet: il food sostiene la tenuta, mentre la rete cambia formato

Bennet Spa, fondata e guidato dalla famiglia Ratti, chiude il 2025 con vendite complessive in calo per effetto delle cessioni e delle chiusure, ma cresce dell’1% a parità di rete. La strategia punta su alimentare, freschi, riduzione delle superfici, shop-in-shop, tecnologia ed efficienza operativa. Nell’anno dei 60 anni anniversario

Bennet (che fa parte di Gruppo VéGé) ha chiuso il 2025 con ricavi delle vendite pari a 1,182 miliardi di euro, in diminuzione del 2,9% rispetto agli 1,217 miliardi del 2024. La flessione non fotografa un indebolimento generalizzato della rete: deriva interamente dall’uscita dei punti di vendita ceduti e/ o cessati durante l’anno, tra cui l’ipermercato di Milano Corsica e quello di Cesano Boscone (Mi).

A parità di punti di vendita e di periodo di apertura, gli incassi sono infatti aumentati dell’1%. La crescita è stata sostenuta dall’alimentare, in progresso dell’1,3%, mentre il non food ha registrato una contrazione dello 0,3%. Una dinamica coerente con la revisione dell’offerta, sempre più orientata verso il food e, in particolare, verso freschi e freschissimi.

Meno superficie, più spazio all’alimentare

La revisione del perimetro si accompagna a un ripensamento del formato ipermercato. Nel corso del 2025 Bennet è intervenuta su 18 strutture, riducendone le superfici e realizzando attività di remodeling. Gli spazi liberati sono stati destinati ad altri operatori, mentre l’area commerciale rimasta in capo all’insegna è stata focalizzata su una maggiore ampiezza e profondità dell’offerta alimentare.

Si rafforza anche la collaborazione con MediaWorld. Nel 2025 sono stati aperti altri sei shop-in-shop all’interno degli ipermercati, che portano a 12 il numero complessivo delle presenze a fine esercizio. La formula permette di mantenere attrattiva la componente non food affidandola a un operatore specializzato, mentre Bennet concentra direttamente risorse e competenze sul proprio core business.

La tenuta commerciale emerge anche dal margine di contribuzione, pari a 393,9 milioni di euro e al 33,33% dei ricavi, contro il 33,19% del 2024. Il risultato è stato ottenuto nonostante la pressione promozionale e le iniziative legate all'anniversario dei 60 anni dell’insegna, rivolte sia ai clienti sia ai collaboratori, tra concorsi, collection e operazioni di sottocosto.

 

Migliora la redditività normalizzata

L’Ebitda, indicato nel bilancio come margine operativo lordo, è pari a 111,2 milioni di euro, rispetto ai 132,7 milioni del 2024, e rappresenta il 9,41% dei ricavi, contro il 10,90% dell’anno precedente. Un risultato che Bennet considera, come si legge nel post di Linkedin “frutto di un trend costante di crescita avviato negli esercizi precedenti grazie ad azioni e piani di investimento significativi”. Va chiarito che questo calo contabile risente delle plusvalenze straordinarie registrate soprattutto nel 2024. Al netto di queste componenti, quindi, l’Ebitda cresce del 4,4%, passando da 104,3 a 108,9 milioni di euro. Anche il risultato operativo normalizzato aumenta da 22,8 a 32,7 milioni, mentre l’utile netto normalizzato sale da 16,8 a 24,5 milioni. L’utile netto contabile scende invece da 38,3 a 26,2 milioni di euro.

Da sottolineare anche l’andamento del cash flow, pari a 97,9 milioni di euro per Bennet in crescita rispetto al 2024. Una situazione analoga si è verificata anche per Gallerie Commerciali Bennet spa, società consociata. L’effetto finale di questo flusso positivo di cassa ha permesso di autofinanziare i piani di investimenti sia di Bennet sia di Gallerie Commerciali Bennet e di mantenere una posizione finanziaria netta positiva, che si è attestata a 95 milioni di euro a fine 2025.

Gli investimenti di Bennet sono stati pari a 52,8 milioni di euro. Di questi, 40,1 milioni hanno riguardato soprattutto la riduzione e il rinnovo degli ipermercati, i progetti di efficientamento energetico, gli interventi di manutenzione straordinaria in numerosi punti di vendita. Altri 12,7 milioni sono stati destinati a leasing, noleggi e nuovi software per le attività commerciali, logistiche e amministrative.

Da parte sua, la consociata Gallerie Commerciale Bennet ha investito 65,3 milioni di euro principalmente per l’acquisizione di due nuove gallerie commerciali ed altri interventi di valorizzazione del patrimonio immobiliare. Complessivamente il Gruppo ha quindi investito un importo di circa 120 milioni di euro

Attenzione alla sostenibilità

La trasformazione passa anche dall’efficienza energetica e dalla tecnologia: sei ipermercati sono stati interessati da investimenti nella refrigerazione, due dal relamping e sette dall’installazione di impianti fotovoltaici, all’interno di un progetto più vasto che era iniziato negli esercizi precedenti e che ha coinvolto la quasi totalità della rete.

Parallelamente sono proseguiti i progetti per la gestione dei prezzi, l’unificazione dei dati di clienti e dei prodotti, il riordino automatizzato delle merci, l’evoluzione dell’eCommerce e l’introduzione di processi basati sull’intelligenza artificiale e la digitalizzazione di procedure. La direzione è quella di una rete più concentrata, con superfici ridotte, maggiore specializzazione alimentare e una gestione più efficiente dei costi e degli assortimenti.

Just Eat accelera nel Grocery & Retail: la rete di partner cresce di oltre il 35%

Alt Text: Una borsa della spesa in carta di colore marrone per il servizio Just Eat Grocery, posizionata contro uno sfondo nero. Sul lato anteriore della borsa è stampato un grande design geometrico di colore arancione. Al centro di questo design si trovano i profili bianchi stilizzati di una forchetta e di un coltello
La divisione Grocery & Retail di Just Eat cresce in Italia ampliando la rete di partner. Dall'integrazione tra grande distribuzione e insegne regionali al boom del non-food e del delivery floreale, ecco come si evolve la spesa on-demand

L’evoluzione di Just Eat Italia conferma la volontà della piattaforma di andare ben oltre la semplice consegna di pasti pronti con la divisione Grocery & Retail, che registra un’accelerazione significativa: la rete di partner attivi nel segmento è infatti aumentata di oltre il 35% su base annua.

Un risultato che rispecchia una trasformazione strutturale nei comportamenti d’acquisto e nella richiesta di servizi on-demand.

L'evoluzione di Just Eat Grocery & Retail: numeri e strategie della spesa on-demand

Secondo le rilevazioni del Netcomm Forum 2026, il valore complessivo degli acquisti online in Italia si avvia a superare i 66,6 miliardi di euro (+6% rispetto al 2025), spinto da una platea consolidata di 35 milioni di e-shopper.

In questo scenario, il Food & Grocery si conferma tra i comparti trainanti dell'eCommerce di prodotto, con una crescita stimata tra il +5% e il +6%.

Rossella D’Amico, Head of Grocery & Retail Italy di Just Eat
Rossella D’Amico, Head of Grocery & Retail Italy di Just Eat

"In un anno, i nostri partner nel segmento Grocery & Retail sono cresciuti di oltre il 35%. Un dato che conferma come i servizi sempre più accessibili per gli acquisti quotidiani stiano diventando parte della vita di tutti i giorni degli italiani - commenta Rossella D’Amico, Head of Grocery & Retail Italy di Just Eat - Il nostro obiettivo resta lo stesso: essere la destinazione preferita per ogni tipo di acquisto, partendo proprio dalla spesa di tutti i giorni. Oggi abbiamo gli strumenti, le partnership e la copertura per renderlo concreto su tutto il territorio nazionale".

L'equilibrio tra grande distribuzione e insegne regionali

Nel comparto agroalimentare e della spesa quotidiana, il modello d'offerta di Just Eat punta su una combinazione ponderata tra capillarità nazionale e radicamento locale.

A livello nazionale, la copertura nei grandi centri urbani è garantita dal consolidamento delle partnership con player quali Carrefour e Crai. Al contempo, la piattaforma ha rafforzato le collaborazioni con importanti realtà distributive a carattere regionale per intercettare i consumi di prossimità: Despar Maiora, diffusa in Puglia e nel Mezzogiorno; Supermercati Elite, con una presenza radicata nel Lazio; Sole 365 e Coop, punti di riferimento per la distribuzione in Campania; Despar Sardegna, a copertura omogenea del territorio isolano.

Questa rete ad architettura mista consente di bilanciare la varietà dell'assortimento con le specifiche abitudini di spesa geografiche.

Just Eat Grocey & Retail oltre l'alimentare: la spinta di parafarmacia, pet care ed elettronica

L'estensione dell'ecosistema Just Eat coinvolge in modo diretto anche le categorie non-food. Il segmento Retail si sta progressivamente ritagliando uno spazio di rilievo all'interno dell'offerta, integrando negozi e partner specializzati nazionali e territoriali.

L'assortimento spazia dai prodotti di parafarmacia e cura della persona agli articoli per il pet care, fino ai piccoli accessori di elettronica. Un ampliamento di gamma studiato per rispondere a esigenze quotidiane sempre più diverse, trasformando Just Eat in una piattaforma capace di accompagnare gli utenti ben oltre il momento del pasto.

L'impatto delle ricorrenze: il caso del delivery floreale

A testimoniare la trasversalità della piattaforma è anche la risposta alle vendite stagionali e d'impulso. Durante le principali ricorrenze festive - come San Valentino, la Festa della Donna e la Festa della Mamma - il verticale dedicato ai fiori ha registrato la consegna di quasi 20.000 fiori. Un dato che evidenzia come il servizio si presti ad intercettare non solo i bisogni ricorrenti di spesa, ma anche la domanda legata all'acquisto regalo e all'istantaneo.

Tutti i servizi di Just Eat

Gdoweekly #175. Ecco Benessity. La Gen Z e i consumi tech. Il podcast di Coop

Benessity: nuovo format di Conad Nord Ovest. Il tech e la Gen Z. I video-podcast di Coop. Dit, conti in crescita. Stato di salute di bar e ristoranti

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

Questa settimana:

  • Benessity: lanciato il nuovo format di Conad Nord Ovest
  • La Gen Z e i consumi tech
  • Coop lancia i video-podcast sull'evoluzione delle abitudini alimentari
  • Dit-Distribuzione Italiana: conti in crescita. L’uscita di Realco “marginale”
  • Bar e ristorazione: lo stato dell’arte del settore horeca

Ascolta il podcast sul nostro sito o sottoscrivilo sulle principali piattaforme per non perdere una puntata!

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Ristorazione e salari, qualcosa sta cambiando

Ristorazione, rinnovato il contratto collettivo nazionale i lavoro
Per anni la ristorazione ha parlato di stipendio netto mensile. L'introduzione della Ral obbliga il settore a utilizzare un linguaggio più trasparente

Il nuovo Bollettino dell'Osservatorio Restworld sulla ristorazione (Restworld è una piattaforma e agenzia per il lavoro specializzata nel settore Horeca) ha analizzato oltre 6.108 offerte di lavoro pubblicate fino a giugno 2026, costruendo una fotografia aggiornata di come stia evolvendo il lavoro nella ristorazione italiana.

La retribuzione mediana è pari a 1.700 euro netti equivalenti al mese, mentre il 40% delle offerte a tempo pieno supera i 30.000 euro di Ral e il 98% delle posizioni propone retribuzioni superiori ai 1.300 euro netti equivalenti mensili. A livello territoriale il Trentino-Alto Adige registra la mediana più elevata (1.950 euro), seguito da Sardegna e Veneto, mentre la Campania chiude la classifica con 1.500 euro.

Trasparenza salariale

Per anni la ristorazione è stata raccontata come uno dei settori più complicati nel mercato del lavoro italiano: difficoltà nel reperire collaboratori, elevato turnover, stagionalità e condizioni spesso considerate poco attrattive. Oggi, però, avverte l'Osservatorio Restworld, qualcosa sta cambiando. Se la carenza di professionisti qualificati continua a rappresentare uno dei principali problemi per le imprese del comparto, aumenta anche il numero di ristoratori che prova a rendere più competitive le proprie offerte attraverso maggiore trasparenza retributiva, condizioni di lavoro più sostenibili e nuovi strumenti di welfare.

La novità più significativa emersa dal nuovo Bollettino riguarda il modo in cui le aziende comunicano gli stipendi. Dal 7 giugno 2026, infatti, è entrato in vigore il decreto legislativo 96/2026, che recepisce in Italia la direttiva europea sulla parità retributiva di genere e introduce l'obbligo di indicare la retribuzione o la relativa fascia già negli annunci di lavoro. Restworld è tra le poche realtà in grado di misurare quasi in tempo reale gli effetti di questa novità normativa. Tra aprile e giugno la quota di annunci che indica la retribuzione lorda è infatti balzata dal 7% al 53%, mentre circa il 45% dei ristoratori ha modificato il modo di dichiarare lo stipendio, passando dalla tradizionale indicazione del netto mensile alla Ral.

Un cambiamento che non riguarda tanto l'importo delle retribuzioni, quanto il modo in cui queste vengono comunicate e confrontate: "Per anni la ristorazione ha parlato quasi esclusivamente di stipendio netto mensile -commenta Luca Lotterio, ceo e co-fondatore di Restworld-. L'introduzione della Ral rappresenta un cambiamento culturale prima ancora che normativo: obbliga il settore a utilizzare un linguaggio più trasparente e aiuta sia le aziende sia i lavoratori a confrontare le offerte in maniera più consapevole. Non cambia quanto si guadagna, cambia il modo in cui il mercato racconta il valore del lavoro". 

Turno unico: modalità prevalente

Tra le evidenze più interessanti del nuovo Osservatorio emerge anche il progressivo calo del turno spezzato, da sempre considerato uno degli aspetti più gravosi del lavoro nella ristorazione. Oggi soltanto il 23% delle offerte pubblicate nell’ultimo trimestre prevede ancora questa organizzazione del lavoro, con una lunga pausa tra il servizio del pranzo e quello della cena. Il turno unico è ormai diventato la modalità prevalente, segno di un settore che sta cercando di rendere le condizioni lavorative più sostenibili e attrattive. Il turno spezzato, però, non scompare del tutto. Rimane particolarmente diffuso nei ruoli più qualificati della cucina: interessa circa un terzo dei responsabili di cucina, dei sous chef e dei cuochi capo partita, mentre riguarda soltanto il 16% dei camerieri e appena il 4% dei banconisti bar.

Ma il dato forse più interessante è che chi accetta il turno spezzato continua, nella maggior parte dei casi, a essere retribuito meglio. A parità di ruolo, infatti, le offerte che prevedono il doppio servizio propongono stipendi mediamente più elevati rispetto a quelle organizzate su turno unico.

I ruoli più retribuiti

Secondo l'Osservatorio Restworld, i responsabili di cucina sono oggi le figure meglio retribuite, con una media di 2.423 euro netti equivalenti al mese, pari a una Ral stimata di circa 40.600 euro. Seguono i sous chef (2.250 euro netti; circa 37.700 euro di Ral), i cuochi capo partita (1.998 euro; circa 33.300 euro), i responsabili di sala (1.978 euro) e i cuochi unici (1.975 euro). Anche figure altamente specializzate come chef de rang, pizzaioli e bartender superano stabilmente i 1.700 euro netti equivalenti mensili.

Sul versante opposto della classifica si collocano invece i banconisti bar, con una media di 1.467 euro netti equivalenti al mese, gli addetti cucina (1.484 euro), gli aiuto cuochi (1.552 euro) e i camerieri (1.572 euro). Tra il ruolo più retribuito e quello d'ingresso il divario supera quindi i 950 euro al mese, confermando come esperienza, competenze e livello di responsabilità incidano molto più della collocazione geografica.

Domina il tempo determinato

Trovare collaboratori qualificati continua a essere una delle principali sfide per gli imprenditori della ristorazione: lo stipendio rappresenta ormai solo una parte dell'offerta. Sempre più spesso a fare la differenza sono contratto, organizzazione del lavoro e benefit.

Dal Bollettino emerge che la formula contrattuale più diffusa resta il tempo determinato con prospettiva di stabilizzazione: circa il 68% delle offerte propone infatti un contratto a termine con possibilità di trasformazione a tempo indeterminato. Seguono il tempo determinato secco, fisiologicamente più frequente durante la stagione estiva, mentre circa il 6% delle aziende offre fin da subito un contratto a tempo indeterminato. L'85% delle posizioni analizzate è inoltre a tempo pieno.

Anche sul fronte dei benefit iniziano a vedersi segnali di cambiamento. Il 67% delle offerte include i pasti per lo staff, mentre il 29% mette a disposizione l'alloggio, una soluzione particolarmente diffusa nelle località turistiche durante i mesi estivi. Accanto ai benefit tradizionali iniziano inoltre a comparire formule ancora poco diffuse ma indicative della direzione intrapresa dal settore: palestra convenzionata, assicurazione dentistica e perfino supporto psicologico, strumenti che fino a pochi anni fa erano quasi assenti nella ristorazione.

"Negli ultimi anni la ristorazione ha iniziato un percorso di profonda trasformazione -aggiunge Luca Lotterio-. Le imprese non competono più soltanto sullo stipendio, ma anche sulla qualità del lavoro che riescono a offrire: turni più sostenibili, maggiore trasparenza, benefit e prospettive di crescita stanno diventando strumenti sempre più importanti per attrarre e trattenere collaboratori qualificati. La direzione è quella giusta, anche se il percorso è ancora lungo". 

Diversi punti di vista

Nelle ultime settimane il tema delle retribuzioni nel turismo è tornato al centro del dibattito pubblico dopo la diffusione dello studio Filcams Cgil, che ha evidenziato come circa il 70% dei lavoratori del comparto si collochi sotto la soglia di povertà salariale.

Il Bollettino dell'Osservatorio Restworld offre una prospettiva complementare. Se lo studio Filcams analizza il reddito percepito nell'arco dell'anno, influenzato dalla stagionalità e dalla continuità lavorativa, l'Osservatorio misura invece le retribuzioni offerte per posizioni full time dagli operatori del segmento regolare della ristorazione. Due punti di osservazione differenti che, letti insieme, contribuiscono a restituire un quadro più completo del mercato del lavoro nel settore

Il quadro trova conferma anche nel XXV Rapporto annuale dell'Inps, diffuso a luglio: la ristorazione è il settore con la retribuzione media annua più bassa d'Italia (11.233 euro nel 2024), ma anche quello che lavora meno giornate, 183 in media all'anno contro le circa 258 di un rapporto a tempo pieno. Il basso reddito annuo racconta soprattutto quante giornate si lavorano, non quanto vale una giornata di lavoro.

Amaro Montenegro lancia con Dazn il concorso Vinci con Monte

Nuovo concorso per Amaro Montenegro e Dazn: in palio una "super experience" per assistere a una partita del massimo campionato italiano

Calcio e amicizia al centro dell'iniziativa lanciata da Amaro Montenegro in collaborazione con Dazn Italia. Parte il concorso Vinci con Monte che mette in palio una super experience per 4 persone: il fortunato vincitore potrà scegliere la propria squadra del cuore e partire insieme a tre amici per assistere a una partita del massimo campionato italiano di calcio. Oltre ai biglietti, il premio prevede accessi all’area hospitality e attività dedicate, come momenti di incontro con i talent di Dazn. Nel pacchetto del vincitore è previsto anche viaggio, pernottamento e transfer.

L'iniziativa capitalizza il successo della recente campagna di comunicazione del brand, che ha visto come protagonisti Francesco Totti e Luciano Spalletti in un simbolico abbraccio di riconciliazione, confermando la volontà del marchio di posizionarsi come il "suggello" delle amicizie autentiche.

Come partecipare: scadenze e modalità

La meccanica per partecipare al concorso è immediata e rimarrà attiva fino al 30 settembre 2026. I consumatori dovranno:

  • Acquistare una bottiglia di Amaro Montenegro da 70 cl (presso i punti di vendita della grande distribuzione organizzata o sui canali eCommerce).
  • Registrarsi sul portale ufficiale www.vinciconmonte.it.
  • Caricare lo scontrino parlante o la ricevuta d'acquisto digitale.

I partecipanti scopriranno subito l'eventuale vincita dei premi giornalieri e mensili, mentre l'estrazione finale del super premio a quattro stelle avverrà entro il 9 ottobre 2026.

Sviluppo rete Non food dal 24 al 31 luglio 2026

MediaWorld replica il modello Smart a Bergamo in uno spazio di 300 mq. Doppio opening per Mondadori: Molfetta (Ba) e Tremestieri Etneo (Ct), rispettivamente di 240 e 150 mq

MEDIAWORLD SMART
Via Carlo Serassi 26
Bergamo
300 mq
MediaWorld

Data di apertura
24 luglio 2026
Format e location
Lo store si trova al centro ChorusLife, lo smart district di Bergamo che integra shopping, ristorazione, servizi e intrattenimento a pochi minuti dal centro città.
Offerta
Classica offerta di elettronica di consumo.
Servizi
Orario: lun-dom 9-20.
Addetti e casse
Impiega 6 collaboratori.

MONDADORI
Via Guglielmo Marconi 1
Tremestieri Etneo (Ct)
150 mq
Mondadori

Data di apertura
24 luglio 2026
Format e location
La libreria si trova al centro commerciale Le Ginestre.
Offerta
Il catalogo comprende 12.000 titoli nei vari generi letterari.
Servizi
Orario: lun-dom 9-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

MONDADORI
Via dei Portuali 12
Molfetta (Ba)
240 mq
Mondadori

Data di apertura
24 luglio 2026
Format e location
Il punto di vendita è situato al centro Outlet Puglia Village.
Offerta
In assortimento 13mila titoli.
Servizi
Orario: lun-dom 10-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

 

Dit-Distribuzione Italiana: crescono ricavi e valore della produzione

Nel 2025 Dit consolida vendite per oltre 3 miliardi di euro, trainata dal superamento di 1 miliardo di acquisti Idm e dal successo della mdd. Secondo l'azienda, il fallimento di Realco non ha avuto impatto negativo ma marginale

Il bilancio 2025 si chiude per Dit-Distribuzione Italiana, centrale delle insegne Sigma e Sisa, con ricavi pari a 19,1 milioni di euro, in crescita rispetto ai 17,8 milioni del 2024, un patrimonio netto di 3,3 milioni di euro e una posizione finanziaria netta di 5,7 milioni di euro. Il valore della produzione è stato di 19,1 milioni di euro, in crescita del 7,5% rispetto al 2024 mentre l’utile dell’esercizio è stato di 4.323 euro. Su questi risultati, stando a quanto dichiara l'azienda, il fallimento di e la conseguente fuoriuscita di Realco  ha avuto un impatto definito marginale. In questo contesto, la situazione è ancora in fase di definizione. Come già raccontato su Gdoweek, nove store sono stati acquisiti dalle cooperative Conad, mentre per i restanti punti di vendita saranno sottoposti a un'ulteriore vendita senza incanto disposta dal Tribunale di Bologna.

La dichiarazione di Camatteri sui risultati di Dit

Nonostante l’appesantimento della situazione geopolitica internazionale avvenuto a inizio anno, ci attendiamo per il 2026 la conferma dei risultati positivi registrati nell’esercizio 2025, con una quota nazionale che sarà circa del 2% e, in relazione al format 400-800 mq, del 4% -commenta Alessandro Camattari, direttore commerciale e marketing di Dit-. Gli interventi di riprogettazione dell’offerta di prodotti a marchio, la partecipazione attiva alla contrattazione con l’industria di marca svolta da Forum e, soprattutto, i primi effetti dell’entrata a regime del nostro piano strategico, con maggiore competitività ed efficacia di mercato, sono tutti fattori che ci permettono di affrontare con fiducia l’attuale fase congiunturale”.

La strategia

Prossimità, efficienza negoziale e il forte rilancio della mdd sono al centro dei programmi di Dit che, nel corso del 2025, ha impresso un'importante accelerazione alla propria attività di negoziazione nazionale. Gli acquisti convenzionati dall’industria di marca hanno infatti superato 1 miliardo di euro, a cui si sommano circa 70 milioni di euro legati direttamente ai prodotti a marchio proprio. Questo sprint negoziale ha permesso alla rete di sviluppare un volume complessivo di vendite al dettaglio stimato in oltre 3 miliardi di euro. Il dato si mantiene in linea con i risultati del 2024, confermando la perfetta coerenza del gruppo con le attuali tendenze di consumo, orientate sempre più verso i negozi di prossimità – il target prioritario a cui il sistema Dit si rivolge.

Il vero motore della crescita e principale driver strategico della centrale è rappresentato dal rafforzamento della marca del distributore, asset competitivo fondamentale per le insegne Sigma e Sisa. Nel 2025 la cooperativa ha investito massicciamente nello sviluppo dell'offerta, nel marketing e nella valorizzazione dei suoi brand esclusivi. Ad oggi, il portafoglio vanta un assortimento di circa 2.000 referenze, realizzate in stretta sinergia con oltre 220 fornitori specializzati. Una scelta che intercetta un vento di mercato decisamente favorevole: secondo i dati Circana, nel 2025 la quota della mdd a livello nazionale ha raggiunto il 23%. In questo scenario, Dit continua a qualificare le proprie gamme per offrire prodotti distintivi che coniugano qualità, convenienza, innovazione e forte legame con il territorio.

Bar italiani, fra crisi e riconfigurazioni di format

Anche i fornitori devono accompagnare la trasformazione del bar italiano con soluzioni capaci di adattarsi ai diversi format e momenti di consumo

Ne chiudono 20 al giorno (dati 2025), ma i bar rimangono uno storico ancoraggio fra i più diffusi nei quartieri cittadini e paesani. Tuttora punti di riferimento anche per una socialità minima (su questo tema, tuttavia, il dibattito è aperto e contrastante). Secondo l’analisi TradeLab Canale Bar 2025-2026 (Fonte: TradeLab per Vandemoortele-Acquaviva, Canale Bar 2025-2026, 7ª edizione), in Italia si contano 148.833 punti di consumo bar, per un valore (fatturato) complessivo pari a 23,6 miliardi di euro. Un perimetro ancora rilevante, ma attraversato da una forte pressione strutturale: nel 2025, come detto, il canale ha registrato la chiusura di 7.760 bar, pari a circa 20 cessazioni al giorno.

Il dato non racconta soltanto una difficoltà numerica, ma un cambiamento più profondo nella natura stessa del bar, che non è più un canale omogeneo in termini di format: a fianco dei locali centrati su colazione e pausa mattutina convivono proposte orientate al pranzo, realtà serali, bar multi-specializzati e punti di vendita più tradizionali, fondati sulla relazione quotidiana con una clientela abituale. La segmentazione individuata da TradeLab conferma un mercato sempre più frammentato, in cui i bisogni degli operatori cambiano in funzione dell’occasione di consumo, dei flussi, dell’identità del locale e della capacità di differenziarsi.

Questa evoluzione emerge anche dalla dinamica più recente del fuori casa. Ad aprile 2026 (Fonte: TradeLab, Away From Home Consumer Tracking), il mercato AFH-Away From Home ha registrato una lieve contrazione nelle visite (-0,8%) e in valore (-1,3%) rispetto all’anno precedente. Alcuni momenti di consumo evidenziano, tuttavia, una maggiore capacità di tenuta come la pausa mattutina (+3,3%), il pranzo (+3,6%) e il break pomeridiano (+5,5%). Anche il bar registra una performance positiva a visite, pari a +1,5%, sostenuta in particolare dal bar diurno (+2,2%).

Nuove forme di socialità

Il bar italiano è da sempre lo spazio fisico in cui consumo, relazione ed esperienza si incontrano nella quotidianità. Ma il modo in cui questo luogo viene vissuto sta cambiando. La pressione sui costi, la contrazione del numero di locali e l’evoluzione delle abitudini di consumo stanno trasformando un canale storicamente identificato con la colazione e la pausa in un ecosistema più articolato, dove ogni momento della giornata richiede risposte diverse in termini di offerta, servizio e marginalità.

Multifunzione significa fluidità nei consumi e una progressiva ridefinizione dei tradizionali momenti di frequentazione del bar. Accanto alle occasioni consolidate emergono nuove forme di socialità ed esperienza: dal fenomeno del soft clubbing, che porta musica e intrattenimento nelle prime ore della giornata trasformando colazione e brunch in momenti di aggregazione; fino al crescente interesse per il bakery tourism, con consumatori sempre più disposti a spostarsi fuori città per scoprire pasticcerie, panifici e locali capaci di valorizzare specialità e produzioni del territorio.

Il momento della colazione assume, dunque, sempre più il valore di appuntamento sociale: un’occasione più agile, informale e accessibile rispetto alla cena fuori, capace di rispondere al bisogno di stare insieme attraverso modalità meno impegnative. Una trasformazione che amplia il ruolo del bar, facendolo evolvere in una destinazione da vivere e condividere, oltre che un luogo in cui consumare.

Per Vandemoortele, gruppo leader in Europa nella panetteria surgelata (frozen bakery), questa evoluzione trasformerà sempre più il proprio ruolo come partner di filiera. In un canale sempre meno uniforme, il valore non si costruisce più solo attraverso la singola referenza, ma nella capacità di accompagnare gli operatori con soluzioni coerenti con questa multifunzionalità che permette la socialità offline, in un mondo sempre più online.

In questa prospettiva, il frozen bakery assume un ruolo ancora più strategico. Per gli operatori, la sfida non è ampliare l’assortimento mantenendo qualità costante, rapidità di servizio, controllo degli sprechi e flessibilità nella gestione dei prodotti. Per esempio, nella croissanterie e nella pasticceria, l’analisi TradeLab collega la diffusione dei prodotti surgelati a un livello di qualità sempre più riconosciuto dai baristi, alla continuità di servizio che questi consentono calibrare l’offerta in funzione della domanda effettiva.

Le richieste ai fornitori

La trasformazione del canale chiama i fornitori a ricoprire un ruolo più ampio. Non basta garantire disponibilità di prodotto: serve supportare i gestori nella costruzione di un’offerta coerente con il proprio modello di locale, con i momenti della giornata più rilevanti e con le aspettative della clientela. Una direzione confermata anche dalle esigenze espresse dagli operatori: secondo TradeLab, infatti, tra le richieste più diffuse ai fornitori spiccano la possibilità di testare i prodotti (41%), materiali di merchandising, servizio o comunicazione (25%), consulenza per ottimizzare gli acquisti (22%), formazione (18%) e supporto per innovare o ottimizzare il menù (15%).

"Comfort, emotività, relazioni e socialità, questo è il bar italiano -conferma Tatiana Conetti, marketing director di Vandemoortele Italia-. Per noi fornitori qualcosa è cambiato, certo, oggi è un canale molto più articolato rispetto al passato. Cambiano le occasioni di consumo, cambiano i ritmi di lavoro dei gestori e cresce la necessità di soluzioni capaci di tenere insieme qualità, efficienza e distintività dell’offerta. Essere partner degli operatori significa partire da questa lettura del mercato e tradurla in prodotti e servizi concreti: soluzioni che aiutino ogni locale a stimolare la permanenza e la socialità che poi si traducono in consumi in vari momenti della giornata".

In un mercato sotto pressione, dove marginalità e capacità di differenziarsi diventano fattori sempre più decisivi, il ruolo del partner di filiera evolve insieme al canale. Per Vandemoortele, accompagnare la trasformazione del bar italiano significa contribuire a costruire un’offerta più efficiente e in linea con le nuove abitudini di consumo: soluzioni capaci di adattarsi ai diversi format, ai diversi momenti della giornata e alle esigenze concrete degli operatori.

Conad Nord Ovest lancia Benessity a Firenze, nuovo concept hub per salute, nutrizione e cura della persona

Il format di 295 mq in Piazza Pier Vettori integra alimentazione specialistica, nutraceutica, servizi di autodiagnosi e uno spazio per il movimento. Marco Brambilla e Alessandro Bacciotti raccontano la strategia alla base del nuovo concept

Conad Nord Ovest traccia una nuova rotta nel comparto della salute e della cura di sé con l'apertura a Firenze del primo punto di vendita a insegna Benessity.

 

Situato in Piazza Pier Vettori 11, in una zona residenziale della città (non lontano da un Conad City e di fronte a un superstore Esselunga), lo store si sviluppa su una superficie di 295 mq (considerata oggi la massima dimensione per questo genere di offerta) e propone un ecosistema integrato che affianca alimentazione, nutraceutica, dermocosmesi e servizi specialistici. Affidato ai soci imprenditori Antonio e Salvatore Mannina, il concept intende tradurre i concetti di cura e prevenzione in un modello di vendita accessibile, inclusivo e democratico, con un assortimento costruito non secondo la tradizionale successione delle categorie, ma intorno ai bisogni delle persone.

Un layout sviluppato per percorsi di benessere

Il layout di questo primo Benessity è strutturato come un percorso esperienziale obbligato (che in realtà aiuta a leggere meglio l'offerta presente) articolato in tre macroaree: si apre con alimentazione e nutrizione, seguiti dai mondi degli integratori e della nutraceutica, per chiudere con salute e cura della persona. L'esposizione guida il cliente lungo i sette pilastri del benessere di corpo e mente: forma e controllo del peso, bellezza, alimentazione specifica, sport ed energia, salute e prevenzione, benessere fisico e mentale.

“Benessity nasce per trasformare in strategia il principio di mettere il cliente al centro -spiega Marco Brambilla, direttore generale di Conad Nord Ovest-. Abbiamo voluto riunire sotto lo stesso tetto ciò di cui le persone hanno bisogno per stare bene, anticipando le loro esigenze. È un format fondato su tre parole chiave: accessibilità, inclusività e democratizzazione del benessere, utilizzando un linguaggio quotidiano e non prescrittivo, capace di accompagnare il consumatore nella prevenzione e nel miglioramento della qualità della vita”.

Dall'alimentazione specialistica alla nutraceutica

L'assortimento comprende oltre 7.700 referenze, con una presenza della marca del distributore Conad pari al 10% del totale (circa 680 prodotti nelle linee Verso Natura, Piacersi, Alimentum, in fase di revisione e ampliamento, ed Essenziale Lab, ben evidenziate a scaffale con cursori ad hoc). Circa 1.600 prodotti sono dedicati al comparto food & grocery salutistico, con prodotti legati a soluzioni senza glutine, alimenti della linea keto, proposte per lo sport e l'integrazione proteica, oltre al biologico e alla frutta secca.

Il cuore dell'offerta, che copre oltre il 70% dell'assortimento, è presidiato dal mondo Nutraceutica-Cura Persona, dove convivono brand di riferimento della dermocosmesi, la cosmetica coreana e collaborazioni esclusive, (come l'accordo siglato con l'Istituto Farmaceutico Militare di Firenze).

  • Soci imprenditori Conad Nord Ovest: Antonio e Salvatore Mannina
  • Superficie di vendita: 295 mq
  • Orari di apertura: Lunedì - Sabato: 8.00 - 20.30 | Domenica: 9.00 - 13.00
  • Parcheggio: 12 posti auto adiacenti
  • Casse: 2 self checkout in uscita + 2 casse cash management dedicate all'area parafarmacia
  • Team: 8 professionisti, tra cui 3 farmacisti
  • Assortimento complessivo: Oltre 7.700 referenze (oltre 680 a Marchio Conad - Verso Natura, Piacersi, Alimentum, Essenziale Lab)

“Il benessere è uno stile di vita che riguarda ogni età -sottolinea Alessandro Bacciotti, direttore commerciale di Conad Nord Ovest-. Questo store non è un supermercato, ma un ecosistema dedicato al benessere -sottolinea Bacciotti-. La profondità delle gamme, più che la moltiplicazione dei fornitori, è uno degli elementi distintivi: nel senza glutine, nel keto, nella nutrizione sportiva e nella cosmetica sono stati privilegiati operatori specializzati, affiancati dalla marca del distributore. Inoltre, il personale (tra cui anche un chimico) è stato formato dai fornitori specialisti per costruire una relazione d'acquisto fondata su competenza e fiducia”.

Servizi, autodiagnosi e uno spazio per il movimento

Completano la struttura l'area Parafarmacia Conad e diverse postazioni esperienziali: la cabina Capsula per l'autodiagnosi dei parametri vitali, lo specchio InovSkin per l'analisi della pelle e l'armocromia, oltre a tre cabine riservate nelle quali si erogano consulenze specialistiche su appuntamento, come nutrizionista, osteopata oltre che quelle estetiche. Inoltre, adiacente al negozio, è stato creato uno spazio multidisciplinare di circa 80 mq dedicato a corsi di pilates, yoga e altre attività motorie in collaborazione con Movibe ASD.

Sviluppo

La scelta di una zona residenziale, lontana dalle location premium del centro, è parte del test. Il punto di vendita sarà infatti utilizzato come laboratorio per misurare le risposte dei clienti, correggere il modello e preparare successive aperture in altre città e regioni.

Per quanto riguardo lo sviluppo, sono previsti per la fine dell’anno altri due punti di vendita, con l’obiettivo, una volta messo definito il format in maniera ancora più puntuale, di una crescita di cinque negozi all’anno almeno per quanto riguarda CNO. Dipenderà dalle altre cooperative del gruppo qualsiasi nuovo sviluppo, anche se Benessity dovrebbe diventare una sorta di "marchio ombrello", che, in alcuni casi, comprenderà Parafarmacia e Ottico.

Coop Alleanza 3.0 e gestione finanziaria: i plus della digitalizzazione

Coop Alleanza 3.0, oltre 2,2 milioni di soci, 15.000 lavoratori e 348 punti di vendita, la più grande cooperativa di consumatori del sistema Coop, ha digitalizzato la propria gestione finanziaria insieme a Piteco, prima software house italiana di soluzioni gestionali per la tesoreria e la pianificazione finanziaria, parte di Gruppo Zucchetti.

Dopo la fusione tra Coop Adriatica, Coop Consumatori Nordest e Coop Estense, Coop Alleanza 3.0 si è trovata a gestire e integrare organizzazioni, processi e sistemi differenti: tre software di tesoreria, tre Erp contabili, flussi distribuiti su uffici e direzioni diverse e oltre 100 conti correnti bancari. In questo contesto, la scelta di adottare un’unica piattaforma di tesoreria ha rappresentato un passaggio decisivo per armonizzare i processi, rendere più efficiente l’operatività quotidiana e costruire una base dati solida a supporto delle decisioni finanziarie.

Con il supporto e il know how di Piteco, Coop Alleanza 3.0 ha progressivamente sviluppato un modello di gestione centralizzato e automatizzato, introducendo strumenti di cash pooling intercompany e intracompany, per concentrare e ottimizzare la liquidità disponibile tra conti correnti e società del gruppo, riducendo le giacenze inattive, limitando il ricorso al credito e migliorando il controllo dei flussi finanziari. Il progetto ha inoltre previsto moduli dedicati alla riconciliazione dei punti di vendita e funzionalità evolute per la gestione dei flussi bancari. Un percorso che ha consentito di razionalizzare la struttura dei conti correnti, ora dimezzati, e di gestire quotidianamente una mole di dati particolarmente rilevante, legata sia alla rete diretta dei punti vendita sia alle società del gruppo.

Oggi la tesoreria di Coop Alleanza 3.0 riesce a gestire automaticamente circa l'80% delle riconciliazioni, concentrando l'intervento umano sui soli casi di differenza o anomalia. Risultato: disponibilità pressoché in tempo reale di dati di liquidità puliti, verificati e aggiornati, che consente di migliorare il controllo dei flussi di cassa e di destinare le competenze del team di Tesoreria ad attività a maggiore valore aggiunto, come analisi dei dati, reportistica, pianificazione finanziaria e controllo delle spese bancarie.

Questo traguardo è stato raggiunto grazie all'introduzione di un sistema di riconciliazione evoluto per i flussi provenienti dai punti di vendita, in grado di gestire automaticamente le diverse forme di pagamento (contanti, assegni, bancomat, carte di credito e strumenti digitali come Satispay)  identificando il singolo punto di vendita, applicando regole di tolleranza su importi e valute e segnalando esclusivamente le eccezioni che richiedono un intervento umano.

Monica Moretti (coordinatrice tesoreria e banche di Coop Alleanza3.0) e Paolo Virenti, ceo di Piteco

Il valore principale di questo percorso è stato liberare le persone da attività ripetitive e a basso valore aggiunto, permettendo loro di specializzarsi sempre di più nell’analisi, nella pianificazione e nel controllo -commenta Monica Moretti, coordinatrice tesoreria e banche di Coop Alleanza 3.0-. La digitalizzazione dei processi ci ha consentito di trasformare un’attività prevalentemente operativa in una funzione capace di generare dati più solidi, più dinamici e più utili per l’azienda. Oggi le risorse possono dedicare più tempo a comprendere i numeri, interpretarli e contribuire in modo più consapevole alle decisioni finanziarie.

Il percorso prosegue ora con un’attenzione crescente alla sicurezza dei pagamenti, al rafforzamento dei workflow autorizzativi e allo sviluppo di strumenti sempre più avanzati per la pianificazione finanziaria. In particolare, la disponibilità di una base dati storica e strutturata rappresenta un punto di partenza fondamentale per costruire modelli di cash flow più dinamici, capaci di supportare la gestione della liquidità nel breve periodo e, in prospettiva, le decisioni strategiche di medio-lungo termine.

Il caso Coop Alleanza 3.0 dimostra come la tesoreria stia diventando una funzione sempre più centrale per le grandi organizzazioni: non più solo presidio operativo dei flussi finanziari, ma luogo in cui convergono automazione, controllo, qualità del dato e capacità decisionale -sottolinea Paolo Virenti, ceo di Piteco-. In contesti complessi, caratterizzati da volumi elevati, molteplici forme di pagamento e processi distribuiti, la tecnologia consente di trasformare la gestione finanziaria in un’infrastruttura strategica, capace di aumentare efficienza, sicurezza e consapevolezza nelle scelte aziendali”.

Sviluppo rete in Area 4 dal 17 al 24 luglio 2026

Multicedi (VéGé) inaugura un supermercato di prossimità Decò ad Agropoli (Sa), mentre Eurospin arriva a Brindisi

DECÒ SUPERMERCATI
Corso Garibaldi 76
Agropoli (Sa)
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
10 luglio 2026
Format e location
Classica formula di prossimità con salumeria e gastronomia servite, macelleria e panetteria a libero servizio.
Offerta
Tradizionale offerta dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-dom 7.30-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

EUROSPIN
Via Provinciale per Lecce 73
Brindisi
Eurospin

Data di apertura
4 luglio 2026
Format e location
In linea con la classica formula dell’insegna.
Offerta
Migliaia di referenze alimentari e non alimentari.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-13.30 e 16.30-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Burger King, negli Usa due nuove iniziative nate dai feedback dei clienti

Il brand introduce un manager dedicato al servizio clienti e la garanzia di rifacimento gratuito sul Whopper, per rispondere ai feedback raccolti con la Listening Initiative

Burger King introduce due nuove iniziative negli Stati Uniti per migliorare l'esperienza in ristorante, a quattro mesi dal lancio della Listening Initiative con cui l'azienda aveva reso pubblico il numero di telefono del presidente Tom Curtis per raccogliere feedback diretti dai clienti.

La prima iniziativa è lo Your Way Champion, un ruolo ripensato per i manager di ristorante che diventano un punto di riferimento riconoscibile grazie a una divisa dedicata. Il compito dello Your Way Champion è accogliere i clienti, verificare che gli ordini vengano preparati come richiesto ed essere disponibile a intervenire in caso di problemi. Burger King ha annunciato investimenti nella formazione dei team member e nuove risorse per i ristoranti a supporto di questo ruolo.

La seconda iniziativa è la Whopper Guarantee: se un Whopper non soddisfa le aspettative del cliente, il ristorante lo rifà sul momento e offre inoltre il prossimo Whopper gratuito. Per rendere il processo semplice, i clienti possono scansionare un QrCode all'interno della confezione del Whopper e ricevere un codice a sei cifre da utilizzare per la visita successiva.

"Quando abbiamo chiesto ai clienti dove potevamo migliorare, ci hanno dato un feedback onesto, e ora è nostra responsabilità agire di conseguenza. Non riusciremo a fare tutto giusto ogni singola volta, ma siamo impegnati ad ascoltare con attenzione e a migliorare ogni giorno. Quando i clienti ci scelgono, si aspettano cibo di alta qualità, ordini preparati come richiesto e un team pronto ad aiutarli quando ne hanno bisogno. È questo l'obiettivo di questi cambiamenti. Stiamo alzando lo standard nei nostri ristoranti, in modo che ogni cliente senta di aver fatto la scelta giusta", ha dichiarato Tom Curtis, presidente di Burger King US&C.

Le due iniziative si inseriscono nel percorso di trasformazione del brand avviato con la Listening Initiative e proseguito con l'iniziativa Crown Guests the King at BK. Burger King ha anticipato che nel corso dell'anno seguiranno ulteriori novità basate sui feedback raccolti, incluse novità di menu previste entro l'estate.

 

Comptoir Libanais debutta a Roma Termini

La catena di ristorazione mediorientale apre il primo locale nella Capitale all’interno della stazione Roma Termini, scelta come vetrina strategica per intercettare viaggiatori e cittadini

La cucina libanese entra nel panorama della ristorazione romana con il debutto di Comptoir Libanais. La catena internazionale di ristorazione mediorientale ha inaugurato il suo primo locale nella Capitale all'interno della Terrazza Food Lounge di Roma Termini, scegliendo la principale stazione ferroviaria italiana come porta d'ingresso in città. L'apertura rappresenta il primo presidio romano del brand, già presente in Europa con un format che punta a unire tradizione mediorientale e linguaggi contemporanei. La scelta di Roma Termini risponde alla volontà di intercettare un pubblico ampio e diversificato, dai residenti ai pendolari fino ai milioni di turisti che transitano quotidianamente nello scalo.

Il nuovo ristorante interpreta la cucina libanese attraverso un ambiente ispirato ai mercati di Beirut, con un'impronta colorata e informale. L'offerta comprende alcuni dei piatti simbolo della tradizione mediorientale, come mezze, hummus e falafel, oltre a proposte pensate per il consumo veloce, tra cui wrap e prodotti disponibili nella formula Grab&Go.
L'arrivo di Comptoir Libanais si inserisce nella strategia di sviluppo della ristorazione nelle stazioni, sempre più concepite come luoghi di consumo e di esperienza oltre che come semplici punti di passaggio. “Siamo orgogliosi che un marchio internazionale di rilievo come Comptoir Libanais abbia identificato in Roma Termini la porta d'accesso ideale per il proprio sbarco a Roma. Questa collaborazione dimostra come le nostre stazioni siano piazze commerciali attrattive, capaci di ospitare eccellenze uniche e di anticipare i trend di consumo, veri e propri incubatori di novità”, spiega Alessio Streccioni, direttore commerciale di Grandi Stazioni Retail.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Comptoir Libanais, Grandi Stazioni Retail e Areas MyChef, che gestisce l'offerta di ristorazione. “Siamo felici di proseguire la collaborazione con Comptoir Libanais e Grandi Stazioni Retail, inaugurando il primo locale di cucina libanese all'interno della Stazione Termini, un luogo simbolo di incontro e connessione. Con questa apertura portiamo nel cuore di Roma un'offerta gastronomica autentica, capace di raccontare una cultura ricca di sapori, tradizione e ospitalità. È un progetto che conferma il nostro impegno nell’innovare l’esperienza di viaggio, offrendo ai milioni di persone che ogni giorno transitano in stazione un’occasione per scoprire nuove eccellenze culinarie e vivere un’esperienza di qualità”, spiega Sergio Castelli, amministratore delegato di Areas MyChef.

Sviluppo rete in Area 3 dal 17 al 24 luglio 2026

Un nuovo supermercato Famila di 1.400 mq a Calcinaia (Pi) per Gruppo Unicomm (Selex) con macelleria, pescheria, gastronomia, panetteria serviti

FAMILA
Via del Tiglio
Calcinaia (Fi)
1.400 mq
Gruppo Unicomm (Selex)

Data di apertura
Luglio 2026
Format e location
Il punto di vendita sorge in un edificio progettato secondo i criteri dell'architettura passiva e realizzato con moduli prefabbricati conformi alle più rigide certificazioni ambientali.
Offerta
L'offerta punta sui reparti freschi (macelleria, pescheria, gastronomia, panetteria, ortofrutta) e si completa con una cantina vini, prodotti per il benessere, mdd ed eccellenze locali toscane.
Servizi
Orario: lun-dom 8-20.30. Nel parcheggio gratuito ci sono 125 posti auto.
Addetti e casse
Il team è formato da 40 collaboratori

Ristorazione, cresce il peso delle catene

Secondo Deloitte, il mercato della ristorazione evolve tra catene e quick service restaurant, mentre la cucina italiana rafforza il proprio ruolo internazionale

Il mercato italiano del foodservice ha raggiunto gli 84 miliardi di euro nel 2025, collocandosi al sesto posto nella classifica mondiale. Lo evidenzia la settima edizione del Deloitte Foodservice Market Monitor 2026, che analizza l'andamento della ristorazione e dei consumi alimentari fuori casa in Italia e a livello internazionale.
Nel panorama nazionale continua a prevalere la ristorazione con servizio al tavolo, che rappresenta il 50% del valore complessivo del mercato. La crescita è però sostenuta soprattutto dai quick service restaurant, che tra il 2024 e il 2025 hanno registrato un incremento del 2,4% e si confermano il principale motore di espansione anche nelle proiezioni 2025-2030 (+1,2% atteso), in un mercato complessivo previsto sostanzialmente stabile (-0,3%). Tra il 2019 e il 2025 le catene hanno messo a segno una crescita del 7,2%, a fronte del +0,6% degli operatori indipendenti. Le catene di quick service restaurant hanno registrato un incremento del 10,5%, superiore alla media globale del 6,1%, arrivando a conquistare il 6,2% della quota di mercato. Nonostante questa dinamica, la penetrazione delle catene in Italia resta ancora contenuta, pari all'11% del mercato contro una media globale del 35%.
"La velocità di espansione del segmento quick service restaurant italiano -quasi doppia rispetto alla media mondiale- e l’accelerazione delle operazioni di M&A segnalano che gli operatori con modelli di business scalabili stanno cogliendo opportunità in un mercato storicamente frammentato", dichiara Tommaso Nastasi, strategy and value creation leader di Deloitte.

La cucina italiana continua, intanto, a rafforzare il proprio peso sui mercati internazionali. Nel 2025 il suo valore raggiunge i 253 miliardi di euro e rappresenta il 19% del mercato globale dei full service restaurant, confermandosi la categoria più ricercata a livello internazionale. Cresce anche l'attività di fusioni e acquisizioni nel comparto: tra il 2022 e il 2025 sono state concluse 34 operazioni, contro le 20 registrate nel periodo 2016-2019. La cucina italiana concentra il 39% dei deal complessivi, con le pizzerie che incidono per il 21%, mentre fast food e healthy food rappresentano ciascuno il 18% delle operazioni concluse nel periodo post-Covid.

A livello mondiale il mercato del foodservice ha raggiunto i 2.981 miliardi di euro nel 2025, in crescita del 2,2%, tornando sui livelli di sviluppo registrati nel periodo pre-pandemico (+2,1% tra il 2016 e il 2019). A livello regionale è l'Europa a guidare la crescita, con un incremento del 6%. I quick service restaurant continuano inoltre ad aumentare il proprio peso sul mercato globale, arrivando a rappresentarne il 33%. Prosegue infine l'espansione dei consumi off-premise: delivery, asporto e gli altri canali fuori dal locale generano ormai il 45% del valore complessivo del foodservice mondiale.

Imola Retail Solutions, nuovi mercati e settori fanno crescere i conti

immagine sede Imola Retail Solutions IRS
L’ingresso nel mercato nordafricano, nei settori horeca e farmacia spinge a +16,8% il fatturato 2025 di Irs quasi a 60 milioni di euro

Imola Retail Solutions (Irs) chiude il 2025 con un fatturato di oltre 59 milioni di euro (+16,8% rispetto al 2024) e un utile di quasi 6 milioni di euro. Per l’azienda parte del gruppo Itab è il miglior risultato della propria storia e questi sono dati da guinness aziendale. La realtà si occupa dello sviluppo di progetti completi di retail design, offrendo una gamma di prodotti per checkout, cancelletti, sistemi di ingresso e uscita, illuminazione e prodotti digitali, con un'attenzione crescente per le soluzioni di loss prevention.

Il business di Irs tra nuovi mercati e settori

Gilberto Frascaroli, presidente di Imola Retail Solutions
Gilberto Frascaroli, presidente di Imola Retail Solutions

L'azienda ha confermato la propria presenza nei settori grocery e diy, punti di forza della propria offerta. “La conferma -evidenzia Gilberto Frascaroli, presidente di Irs- della leadership nei mercati grocery e diy dimostra la solidità del posizionamento costruito negli anni”.

Il 2025 ha segnato l’accelerazione sui mercati esteri, con l'ingresso in nuove aree geografiche come il Nord Africa. “L'apertura verso il Nord Africa -sottolinea Frascaroli- rappresenta un tassello fondamentale della nostra strategia di internazionalizzazione”.

Irs ha ampliato il proprio raggio d'azione all’horeca e alla farmacia. “L'ingresso -racconta il presidente- nei settori horeca e farmacia ci permette di diversificare la nostra offerta e di intercettare nuove opportunità di crescita”.

Ricerca e sviluppo per diminuire gli ammanchi inventariali

La ricerca e sviluppo resta centrale per Irs e dato che la sicurezza è uno dei temi che più interessano i retailer, anche grazie al supporto di Itab, l’azienda sviluppa soluzioni come sistemi di ingresso e uscita e banchi cassa di nuova generazione, progettati con approccio loss prevention. “Gli ammanchi inventariali -specifica Frascaroli- sono una delle principali preoccupazioni dei nostri clienti. Come Irs e parte di Itab, il nostro obiettivo è mettere a disposizione dei retailer soluzioni concrete, capaci di coniugare sicurezza, efficienza ed esperienza d'acquisto”.

Almo Nature gatto: arrivano le linee HFC Hydration e Daily in Tetra Recart

Confezioni e prodotti Almo Nature gatto delle nuove linee HFC Hydration Help in busta e mousse Daily in packaging Tetra Recart, con loghi ufficiali e cibo per gatti servito

Il gatto per natura tende a bere poco: per questo è importante affiancare alle crocchette anche l’alimento umido, che costituisce una fonte primaria di idratazione complementare all’acqua servita direttamente. Per supportare ulteriormente l’idratazione e il benessere dell’apparato urinario del gatto, Almo Nature ha creato la linea HFC Hydration.

Benessere e idratazione: la linea Almo Nature gatto HFC Hydration

Hfc hydration Help è una linea che comprende quattro ricette monoproteiche di brodo con filetti di carne o pesce e una ricetta a base di latte di capra in pratiche buste monoporzione da 50g.

Preparato, come tutta la linea HFC, con ingredienti in origine idonei al consumo umano e ora alimento per gatti, HFC Hydration Help è un’integrazione funzionale all’alimentazione dei gatti di tutte le taglie ed età, anche sterilizzati.

Le nuove mousse Almo Nature gatto Daily in Tetra Recart®

Almo Nature porta l’innovazione anche nel segmento Daily,  la linea dedicata a chi cerca alimenti con ingredienti naturali, in origine idonei al pet food, e lo fa lanciando una gamma di gustose mousse per gatto in Tetra Recart®.

La proposta comprende cinque ricette complete e grain free, declinate nella comoda monoporzione da 90g e nel maxi formato da 380g.

Il packaging è un valore aggiunto: Tetra Recart® è leggero, ottimizza lo spazio in magazzino ed è facile da caricare a scaffale, grazie al design squadrato e al facing ampio che massimizza la visibilità dei claim, creando a scaffale una nuova categoria altamente distintiva.

Il consumatore lo apprezza perché contiene fino al 71% di carta certificata FSC, per un facile e poco impattante riciclo. La confezione inoltre ha un’apertura facilitata, senza l’uso di forbici ed è anche antispreco, grazie alla possibilità di richiuderla e riporla in frigo.

Tutti i prodotti Almo Nature

Ritual Cosmetics investimento da 40 milioni: 1.500 store rinnovati in 30 giorni

Un investimento da 40 milioni di euro per un refit record a livello globale. Al centro della trasformazione, sostenibilità B Corp e un'esperienza sempre più premium

A partire dal prossimo agosto, il brand olandese Ritual Cosmetics avvierà un'operazione di rinnovamento di 1.500 boutique in 30 Paesi, stanziando un investimento complessivo di 40 milioni di euro. A rendere straordinaria l'operazione è la combinazione tra scala e velocità: anziché diluire il cambio di concept nell'arco di diversi anni, Rituals completerà il maxi-rinnovamento nell'arco di soli 30 giorni lavorativi. Una metamorfosi lampo strategica, concepita per accogliere il lancio di numerose nuove collezioni che richiedono spazi espositivi più ampi e coerenti con il nuovo posizionamento del marchio.

Debutta il Beauty World

Il nuovo volto delle boutique Rituals punta su un’estetica più luminosa e fortemente orientata alla customer experience. La novità principale è il debutto del Beauty World, uno spazio immersivo dove skincare, make-up, haircare e fragranze dialogheranno tra loro, valorizzando la crescita del brand in questi segmenti.

Il restyling garantirà inoltre una visibilità di primo piano alle linee premium, tra cui la Private Home Collection, la gamma uomo Homme, la recente linea Hair Care e la Luxury Travel Collection, che farà il suo ingresso nella maggior parte dei punti vendita.

"È sempre stato il mio sogno dare vita a un brand internazionale dedicato al wellbeing: un concetto innovativo nel mondo della bellezza e del benessere, il primo a unire prodotti di alta qualità, accessibilità e un impatto positivo. Non stiamo costruendo una semplice realtà retail, ma un brand. Le nostre boutique sono parte integrante di questo percorso fin dal primo giorno: è qui che la nostra visione prende vita" afferma Raymond Cloosterman, Ceo & Founder di Rituals.

Un refit sostenibile a impatto ridotto

In linea con lo status di azienda certificata B Corp, Rituals ha approcciato il progetto rifiutando la logica del "demolire per ricostruire". Il refit seguirà infatti il principio “rimuovere, rinnovare, riutilizzare”, che prevede il recupero e il reimpiego dei materiali e degli arredi già esistenti. I nuovi moduli inseriti sono stati inoltre progettati per essere flessibili e riadattabili nel tempo.  Questa filosofia circolare si inserisce nella più ampia strategia Esg del brand, già nota per il suo Profit Pledge: l'impegno con cui Rituals destina ogni anno il 10% del proprio utile netto a iniziative a tutela delle persone e del pianeta.

Milk Kefir conquista il primo posto ai Brands Award 2026

Prodotti della gamma Milk Kefir da bere e al cucchiaio di Latteria Nöm in un parco con il bollino del premio Brands Award 2026 e una donna che fa stretching
La referenza di Latteria Nöm conquista il primo premio nella categoria Alimentari Freschi - Prodotto Esistente. Un riconoscimento che premia le performance sugli scaffali della Gdo e la capacità del Milk Kefir da bere di intercettare i nuovi trend di consumo legati al benessere funzionale

Milk Kefir di Latteria Nöm ha vinto il 1° premio nella categoria Alimentari Freschi – Prodotto Esistente ai Brands Award 2026, il riconoscimento che premia le referenze più apprezzate dai consumatori e più performanti sugli scaffali della Distribuzione Moderna.

Un risultato che conferma il successo di un prodotto capace di interpretare l'evoluzione delle abitudini di consumo, coniugando gusto, qualità e benessere. Un riconoscimento che riflette anche la filosofia del brand Milk, sintetizzata nel claim "benessere in una parola", che mette al centro prodotti pensati per accompagnare ogni giorno uno stile di vita equilibrato.

I fattori del successo del Milk Kefir da bere

Il Milk Kefir da Bere è una bevanda a base di latte fermentato senza lattosio e senza lieviti, realizzata con latte di montagna proveniente da allevamenti alimentati senza OGM. Contiene i fermenti lattici vivi tipici del kefir ed è arricchito con il probiotico Bifidobacterium, che favorisce l'equilibrio della flora intestinale. È inoltre ricco di proteine e fonte naturale di calcio.

Grazie al gusto fresco e delicato e alle sue caratteristiche nutrizionali, Milk Kefir da Bere Bianco Naturale è ideale dalla colazione allo spuntino, per chi desidera portare il benessere nella propria quotidianità senza rinunciare al piacere.

Il premio ottenuto ai Brands Award 2026 valorizza l'impegno di Latteria Nöm nello sviluppo di referenze innovative e di qualità, capaci di rispondere ai nuovi bisogni dei consumatori e di affermare il kefir come protagonista di un'alimentazione moderna, equilibrata e orientata al benessere.

Con una gamma che spazia dai kefir agli yogurt fino alla linea Pro, Milk sviluppa prodotti a base di latte fermentato pensati per accompagnare il benessere quotidiano.

L'attenzione alla qualità delle materie prime, la ricerca nutrizionale e l'innovazione guidano un'offerta in continua evoluzione, capace di rispondere alle esigenze di consumatori sempre più attenti a gusto, equilibrio e funzionalità.

Scopri tutta la gamma

Sviluppo rete in Area 2 dal 17 al 24 luglio 2026

Despar Nord ristruttura il supermercato Eurospar (858 mq) di Altichiero (Pd) dove ha inserito un corner per la pizza a completamento della gastronomia servita e rinnovato i banchi frigo

EUROSPAR
Via Altichiero 40
Padova
858 mq
Despar Nord

Data di apertura
16 luglio 2026
Format e location
Il supermercato riapre dopo i lavori di restyling che ha permesso la completa sostituzione dei banchi frigoriferi con nuove attrezzature e il rinnovamento dell'area gastronomia e panetteria, arricchita dall'introduzione di un nuovo corner dedicato alla pizza. L'area ortofrutta continua ad accogliere i clienti all'ingresso del supermercato, mentre la nuova disposizione dei banchi refrigerati lungo il perimetro rende gli spazi più fluidi.
Offerta
Rispecchia la classica offerta dell’insegna. In area freschi prodotti di ortofrutta, macelleria, gastronomia servita e panetteria oltre a un'ampia selezione di prodotti contraddistinti dal marchio Sapori del Territorio.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20; domenica 9-13.
Addetti e casse
Impiega 14 addetti.

Primark abbassa i prezzi con la campagna Iconic Value

La campagna di Primark riguarderà numerose referenze per uomo, donna e bambino nei 19 Paesi in cui opera e negli store online e offline

In un contesto economico in cui i consumatori italiani sono sempre più attenti al budget, Primark ha dato il via a una campagna di riduzione dei prezzi su centinaia dei suoi prodotti più venduti per donna, uomo e bambino. L'iniziativa, che prende il nome di Iconic Value, non si limita a un semplice ribasso dei cartellini, ma si accompagna a un investimento continuo sulla qualità, sulla vestibilità e sullo stile dei capi. La campagna coinvolgerà tutti i 19 mercati in cui il brand è presente, supportata da un piano di comunicazione omnicanale che toccherà i negozi fisici, i social media e le piattaforme digitali.

La novità risponde a una precisa evoluzione delle abitudini di consumo in Italia. Secondo i dati emersi da una recente ricerca: il 93,3% degli italiani considera il rapporto qualità-prezzo un fattore determinante nella scelta dell'abbigliamento; il 55,1% dei consumatori lo ritiene un elemento essenziale o molto importante, mentre il 69,5% della popolazione dichiara che l'importanza di questo criterio è aumentata sensibilmente negli ultimi cinque anni.

I prezzi

I nuovi prezzi sono già applicati nei punti di vendita e coinvolgono direttamente la nuova collezione per la stagione fredda. L'obiettivo è permettere ai clienti di rinnovare il guardaroba invernale senza scendere a compromessi sul budget.  Oltre al fattore prezzo, Primark punta sul miglioramento del prodotto: l'introduzione di tessuti innovativi e l'attenzione alla resistenza dei lavaggi mirano a garantire capi più durevoli e confortevoli. Anche l'esperienza all'interno dei negozi è stata rivista. Per facilitare l'individuazione delle offerte, i punti di vendita sono stati riorganizzati con una segnaletica dedicata e un assortimento più intuitivo che mette in evidenza i prodotti contrassegnati dal bollino Iconic Value.

Il commento dell'azienda

Luca Ciuffreda, direttore di Primark Italia, ha commentato la svolta strategica sottolineando la centralità del consumatore in questo momento storico: "In un momento in cui gli italiani prestano più attenzione che mai a come spendono il proprio budget, il valore è diventato una priorità assoluta nelle decisioni d'acquisto. Con l'obiettivo di essere ancora più vicini ai nostri clienti, abbiamo deciso di lanciare la campagna Iconic Value, abbassando il prezzo di centinaia dei prodotti più amati, senza rinunciare alla qualità, allo stile e alla vestibilità che da sempre contraddistinguono Primark. Vogliamo offrire ai consumatori la certezza di poter acquistare con fiducia e senza compromessi."

Sviluppo rete in Area 1 dal 17 al 24 luglio 2026

Iperal (Agorà) raddoppia la presenza a Milano con un supermercato di 1.000 mq. Unes (FIniper Canova) rinnova lo store di Vimodrone (Mi) di 1.100 mq dove inserisce la pasticceria Sablè, il corner Rom'Antica, il caffè Unes e il dehors

IPERAL
Via Ripamonti
Milano
1.000 mq
Iperal (Agorà)

Data di apertura
Luglio 2026
Format e location
Il percorso inizia con l’ortofrutta, prosegue con il primo frigorifero per salumi e latticini. Al centro del reparto ci sono le isole promozionali, ben visibili grazie ai cartelli con la scritta "Offerta". Infine, un frigorifero è dedicato al pesce, con una scelta concentrata soprattutto su salmone, tonno e pesce spada.
Offerta
Spazio ai prodotti locali caratterizzati dalla scritta Valtellina Iperal.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

UNES
Via Pio La Torre 14
Vimodrone (Mi)
1.100 mq
Unes (Finiper Canova)

Data di apertura
10 luglio 2026
Format e location
All'interno dello spazio sono stati inseriti la pasticceria Sablè e il corner di Rom’antica per la pizza romana, comunicati anche sulla facciata esterna con le rispettive insegne di riferimento. Rinnovati anche i banchi dei prodotti freschi che oggi includono anche un'area di ristoro con dehors per una pausa oltre al Caffè Unes.
Offerta
Presenti i reparti di macelleria, gastronomia e pescheria con sushi e sashimi.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-21; domenica 8.30-20.
Addetti e casse
Non disponibile

 

Coop lancia un video-podcast e il concorso “Storie a tavola”

Nell'ambito del progetto “La Tavola del Tempo”, che intreccia la storia degli italiani e quella del cibo al ruolo dell'insegna

Coop ha presentato il concorso “Storie a tavola”, rivolto a soci e consumatori e dedicato al rapporto tra cibo, ricordi personali e trasformazioni sociali. Fino al 1° settembre 2026 sarà possibile inviare racconti, aneddoti o ricette legati a un momento della propria vita, ma anche contributi incentrati sulle aspettative riguardo all’alimentazione del futuro. Le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito del concorso e su quello nazionale di Coop.

I tre contributi selezionati riceveranno un soggiorno a Torino durante Terra Madre Salone del Gusto, in programma dal 24 al 27 settembre 2026, dove si terrà anche la premiazione. La giuria sarà composta dallo scrittore e agronomo Antonio Pascale, dalla direttrice Comunicazione di Coop Italia Sara Taschera e da Carla Coccolo, responsabile delle relazioni esterne e delle partnership di Slow Food.

Il concorso rientra nel progetto “La Tavola del Tempo”, una serie di sei video-podcast che sarà pubblicata a partire da settembre. Le puntate ripercorreranno l’evoluzione delle abitudini alimentari in Italia dal secondo dopoguerra a oggi, collegandola ai cambiamenti economici, culturali e commerciali che hanno interessato il settore della distribuzione.
Il racconto partirà dai prodotti di largo consumo più diffusi nel dopoguerra, come pasta e olio, per affrontare successivamente temi quali la sicurezza delle filiere, la tracciabilità, il contenimento della spesa, la salute e la sostenibilità. Una parte sarà dedicata alla composizione attuale della tavola degli italiani e ai possibili sviluppi dei prossimi anni. Nel progetto sarà ricostruita anche l’evoluzione dell’offerta a marchio Coop nei diversi periodi.
A condurre la serie sarà la giornalista radiofonica Chiara Galeazzi. Alle sei conversazioni parteciperanno Antonio Pascale, le giornaliste e autrici Camilla Baresani e Tessa Gelisio, la chef Chiara Pavan, il critico gastronomico Paolo Vizzari e l’antropologo Marino Niola.

Sviluppo rete Non food dal 17 al 24 luglio 2026

Acqua&Sapone rafforza la rete a Milano con un negozio in viale Piave, il 17esimo in città. Mondadori debutta al centro commerciale Parco Levante di Livorno con una libreria di 110 mq.

ACQUA&SAPONE
Viale Piave
Milano
Cesar spa

Data di apertura
14 luglio 2026
Format e location
Con questa apertura salgono a 17 gli store dell’insegna in città. Si trova a breve distanza dalle fermate della linea M4 Piazza Tricolore e della linea M1 Porta Venezia.
Offerta
Come da tradizione.
Servizi
Orario: lun-sab 9-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

MONDADORI
Via Giovanni Gelati 10
Livorno
160 mq
Mondadori

Data di apertura
15 luglio 2026
Format e location
Il negozio di trova al centro commerciale Parco Levante.
Offerta
In assortimento oltre 10mila titoli.
Servizi
Orario: lun-dom 9-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Gdoweekly #174. Gasbarrino, addio a Decò. Conad CN plasma i negozi Realco. Accordo Sole365-Deliveroo

Gasbarrino, addio a Decò. Conad CN, rebranding negozi Realco. Ap Commerciale (Selex)-Deliveroo. Iperal, 2° store a Milano. Experience Retail

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

Questa settimana:

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La Gen Z e i consumi tecnologici visti da MediaWorld

consumi Gen Z MediaWorld
I risultati della ricerca Spend Z di NielsenIQ, GfK e World Data Lab rispetto ai consumi tecnologici, confrontati con i dati di vendita di Mediaworld

La Gen Z, i ragazzi nati tra 1997 e 2012, sono circa un quarto della popolazione mondiale, destinati ad acquisire crescente peso economico e a plasmare i consumi, da qui al 2030. I risultati della ricerca Spend Z di NielsenIQ, GfK e World Data Lab rispetto ai consumi tecnologici, confrontati con i dati di vendita di MediaWorld.

I consumi della Gen Z da qui al 2030

Secondo la stima di Spend Z la Gen Z potrà contare su un budget di spesa  complessivo di 12,6 miliardi di miliardi, entro il 2030. Le abitudini di queste persone plasmeranno il retail del futuro. Per quanto riguarda la tecnologia, il primo elemento che emerge è la naturalezza con la quale la Gen Z la impiega per le proprie attività quotidiane. In questo senso le caratteristiche tecniche acquistano interesse solo se portano a un uso comodo, naturale, nelle attività, passioni, relazioni delle persone. Questo vale in particolare per prodotti quali smartphone, wearable, gaming, strumenti per il personal care e l'audio.

I dati di vendita di MediaWorld confermano il trend, con livelli di spesa superiori alla media per le categorie del tech utilizzate dalla Gen Z per le proprie passioni, interessi ed espressione personale. Per esempio la spesa per articoli legati alla fotografia è doppia rispetto al resto dei clienti. Trainano il comparto fotocamere digitali, instant camera e action camera.

Un altro comparto  a elevata penetrazione tra le generazioni più giovani è quello del gaming, e negli smartphone, il 31% della spesa MediaWorld della Gen Z è costituita da smartphone Apple, mentre la parte restante della clientela raggiunge solo il 15%. Secondo MediaWorld questo dato abbina alla tecnologia valori aggiuntivi di espressività personale, creatività, appartenenza, in definitiva esperienziali, che in altre generazioni non si ritrovano.

Fluidità nella omnicanalità per la Gen Z

L'approccio omnicanale all'esperienza d'acquisto, dalla ricerca del prodotto sui social media, le recensioni dei creator, l'eCommerce e il negozio fisico, e viceversa, per la Gen Z è del tutto naturale.

Oltre la metà della Gen Z dichiara di aver già usato funzionalità di acquisto integrate nelle piattaforme social, anche se il punto di vendita rimane un riferimento per l'esperienza diretta del prodotto, il confronto e la consulenza. Questi dati sono confermati da MediaWorld che riscontra come il 60% degli acquisti online venga ritirato in negozio: i consumatori si muovono tra i canali in base alla convenienza del momento.

consumi Gen Z MediaWorldLa scelta di cosa acquistare è solo in minima parte determinata dal peso del marchio. La Gen Z vive il digitale in maniera completa ed è abituata ad accedere alle informazioni in tempo reale. Accanto al brand, acquistano importanza le recensioni, le community, i creator, i contenuti non sponsorizzati. Questo approccio dà spazio ai nuovi brand e anche ai prodotti a marchio del distributore: il 67% dei consumatori Gen Z considera i prodotti private label comparabili ai brand nazionali, rispetto alla qualità.

"Lo dimostra l'andamento delle nostre linee Peaq, Koenik, Isy e Ok, che negli ultimi tre mesi del 2025 hanno registrato una crescita delle vendite del 95% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente", commenta Sven Degezelle, chief commercial officer di MediaWorld.

Bilanciamento tra valori e convenienza

La sostenibilità è un valore importante per la Gen Z, ma la convenienza incide ancora in modo significativo sulle decisioni d'acquisto. I retailer sono costretti a sviluppare proposte capaci di integrare questi aspetti, un esempio è l'offerta MediaWorld per i prodotti ricondizionati, affiancata al servizio di riparazione e al programma di ritiro e valutazione dell'usato.

consumi Gen Z MediaWorld"La vera lezione che arriva dalla Gen Z -dichiara Francesco Sodano, marketing director di MediaWorld- è che il valore non si costruisce più soltanto nel momento dell'acquisto. Si costruisce nella capacità di accompagnare il consumatore lungo tutto il percorso: dall'ispirazione alla scelta, fino all'utilizzo del prodotto. È un cambiamento che sta ridefinendo il ruolo del retail e che continuerà ad avere un impatto sempre maggiore sull'intero mercato della tecnologia".

Sviluppo rete in Area 4 dal 10 al 17 luglio 2026

Maiora (Despar Centro-Sud) consolida la rete Altasfera con un cash and carry di 4.000 mq a San Salvo (Ch). Conad Adriatico punta su Sulmona (Ch) mentre Md sceglie Capaccio (Sa)

ALTASFERA
Via Libero Grassi 8
San Salvo (Ch)
4.000 mq
Maiora (Despar Centro Sud)

Data di apertura
15 luglio 2026
Format e location
Quindicesimo cash & carry nel Centro-Sud per il gruppo. Dispone dei reparti di ortofrutta, pescheria, macelleria, surgelati, prodotti freschi, grocery, oltre a una selezione dedicata ai
comparti enoteca e beverage.
Offerta
In assortimento oltre 13.000 referenze complessive tra cui 1.000 mdd.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20; domenica 8.30-13. Dispone di un parcheggio da 150 posti auto.
Addetti e casse
In organico 25 addetti.

CONAD
Via Papa Giovanni XXIII, 22
Sulmona (Aq)
Conad Adriatico

Data di apertura
9 luglio 2026
Format e location
L'esperienza d'acquisto è stata completamente ripensata mettendo al centro la freschezza, grazie a un percorso guidato dall'ortofrutta "stile mercato", nuovi banchi assistiti e il reparto Cucina per piatti pronti. Anche l'area dei generi vari si rinnova nel layout con scaffalature ottimizzate, un'elegante cantina centrale in parquet per vini e spumanti e corner tematici dedicati a nuove tendenze e benessere.
Offerta
In linea con la consueta formula.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20.30; domenica 9-13 e 16.30-20. Tra i servizi figurano l'accettazione di buoni pasto elettronici e punti di raccolta per medicinali, pile e oli esausti.
Addetti e casse
Dispone di 3 casse tradizionali e 2 self-service e impiega 20 addetti, di cui 2 nuove assunzioni.

MD
Strada Statale 18
Capaccio (Sa)
Md

Data di apertura
10 luglio 2026
Format e location
Si sviluppa su 6 corsie e comprende macelleria servita e take away e gastronomia servita e take away. Completano l’assortimento il reparto ittico confezionato, il pane confezionato e il pane in doratura.
Offerta
Come da tradizione.
Servizi
Orario: lun-dom 7.30-22. Nel parcheggio 165 posti auto.
Addetti e casse
Il team è formato da 32 collaboratori. In barriera 6 casse.

Conad Centro Nord: al via i primi cambi d’insegna degli store di Realco

Partita l'operazione di cambio insegna per i punti di vendita di Realco (Dit) acquisiti da Conad Centro Nord

Avviata l'operazione di rebranding dei punti di vendita che Conad Centro Nord ha acquisito da Realco (Dit), come raccontato nell'articolo a questo link, che andranno a rafforzare
la presenza dell'insegna nella provincia di Reggio Emilia e nelle aree dell’Appennino reggiano. Nello specifico saranno convertiti gli store di Castelnovo ne’ Monti e Villa
Minozzo, seguirà Carpineti e poi ancora: San Polo d’Enza – Pontenovo e San Martino in Rio. Inoltre, è prevista un'apertura Tuday Conad a Montecchio Emilia in Via Einstein 2. Precedente a questi cambi insegna c'è la riapertura del negozio di Ferriere, in provincia di Piacenza, dove alcuni soci imprenditori provenienti dalla rete Realco hanno scelto spontaneamente di aderire a Conad Centro Nord, portando il punto vendita sotto insegna Conad City.

La cooperativa trasferirà ai nuovi ingressi alcuni principi chiave della sua offerta: su tutti la collaborazione con i fornitori locali e la valorizzazione delle filiere di prossimità.

"Il nostro obiettivo è riaprire nel minor tempo possibile, ma farlo bene, con attenzione alla qualità dell’offerta, agli assortimenti, alle politiche commerciali e alla convenienza per i clienti" assicura l'amministratore delegato Ivano Ferrarini.

L'occupazione

L'operazione consentirà di mantenere i 140 posti di lavoro degli ex addetti di Realco in modo da creare una continuità occupazionale e salvaguardare le competenze dei collaboratori. "Questa operazione ha anche un forte valore sociale e occupazionale -chiarisce Ferrarini-. Abbiamo mantenuto i posti di lavoro per garantire una continuità."

I cambi insegna

I negozi di Realco saranno adeguati agli standard di Conad sia nell'ambientazione che negli assortimenti che nelle politiche commerciali. Tra le attività che Conad Centro Nord intende perseguire c'è l'abbassamento dei prezzi su numerosi prodotti e, in occasione delle aperture, per i primi cinque giorni sarà applicato uno sconto del 10% su tutta la spesa.

Per quanto riguarda invece la procedura Realco, come raccontato in questo articolo, prosegue su altri fronti per la rete rimasta invenduta.

Le Fragranze di Salame di CLAI vincono il Better Future Award 2026 e il premio New Entry Brands Award 2026 nella categoria salumi

Presentazione della linea Fragranze di Salame CLAI sul bancone di un laboratorio olfattivo, con salami interi al Cardamomo e Fiori d'Arancio e le nuove vaschette affettati al Basilico e Alchermes
La nuova linea Fragranze di Salame CLAI unisce l'expertise salumiera al maestro delle essenze Baldinini. Due formati vaschetta innovativi già premiati ai Better Future e Brands Award 2026.

Anche nel segmento degli affettati, la nuova linea Fragranze di Salame, sviluppata dagli specialisti CLAI con la collaborazione del maestro delle essenze Baldo Baldinini, si presenta con una proposta ad hoc. Sono disponibili due formati: uno da 55 grammi e uno da 70 grammi.

Il formato da 55 grammi, concepito come una pratica monoporzione, è ideale per chi desidera concedersi un momento di piacere tutto per sé. La versione da 70 grammi, invece, è pensata per essere condivisa nelle occasioni speciali o durante aperitivi gourmet.

Queste aromatizzazioni sono composte da blend di essenze studiate per coinvolgere il consumatore dal punto di vista gustativo, olfattivo ed emotivo. Si tratta di una linea realmente nuova, distintiva e dall’ampio respiro che coinvolge cinque aromi: Basilico, Profumi Mediterranei, Alchermes, Fiori d’Arancio e Cardamomo.

Fragranze di Salame CLAI: l'innovazione organolettica nei formati vaschetta

«Grazie al lavoro fatto insieme a Baldinini, siamo riusciti ad applicare essenze molto complesse e pure, con un’impronta significativamente forte. Si tratta del primo salame che propone aromi all’interno del suo stesso prodotto. Un conto è aggiungere spezie nell’impasto, altra cosa è creare un impasto ad hoc, come è stato fatto in questo caso. È una lavorazione che impatta sul salame e che si potrà rintracciare anche nei formati in vaschetta e da libero servizio», sottolinea Gabriele Gardini, Ricerca & Sviluppo CLAI.

Un aspetto sul quale è stata riposta particolare attenzione riguarda le caratteristiche organolettiche del prodotto, che non vengono penalizzate dal formato. Il profumo si avverte infatti immediatamente, non appena si apre la vaschetta, e persiste, sia in fase di prima degustazione che in seguito.

Va da sé che anche per quanto riguarda gli affettati CLAI, alla base c’è sempre l’alta qualità, l’utilizzo di carne 100% italiana di filiera e l’expertise dei maestri salumieri, per realizzare un salame che, come recita il payoff, è “fatto come va fatto”.

«Con il progetto Fragranze di Salame siamo davanti a un deciso passo in avanti di CLAI – spiega Gianfranco Delfini, direttore Marketing CLAI –. Crediamo molto nella carica innovativa di questo progetto all’interno di un segmento, quello dei salumi aromatizzati, ancora limitato ma che sta facendo intravedere significativi margini di crescita. Questa convinzione ci ha spinto anche in ambiti che avevamo sinora poco presidiato, come gli affettati. Non solo con una linea ma addirittura con due, diverse per concetto, respiro e composizione. Pensiamo possano essere efficaci non solo nella proposizione del progetto al grande pubblico nel canale moderno, ma anche come consolidamento valoriale del marchio, che con questa linea rinnova la sua vocazione di expertise e qualità».

I riconoscimenti del mercato: i premi Better Future Award e Brands Award 2026

A confermare il successo che questa nuova linea sta già riscuotendo sul mercato sono anche due premi prestigiosi da poco assegnati.

Antonio Giovanetti e Gianfranco Delfini di CLAI mostrano il premio New Entry vinto dalla linea Fragranze di Salame CLAI ai Brands Award 2026, posando davanti al wall ufficiale dell'evento
Antonio Giovanetti e Gianfranco Delfini di CLAI con il premio New Entry vinto dalla linea Fragranze di Salame CLAI ai Brands Award 2026

Il primo è il Better Future Award 2026, proprio per la categoria “Innovazione di prodotto”: si tratta di un riconoscimento promosso dalle testate Gdoweek e Mark Up, in collaborazione con TUTTOFOOD, che è stato consegnato a Milano il 12 maggio scorso, proprio nel corso dello stesso evento fieristico internazionale.

Quello più recente è invece il Premio New Entry Brands Award 2026 nella categoria Salumi. Un importante riconoscimento che viene assegnato ai prodotti che si sono distinti per le proprie performance e per il successo ottenuto sul mercato nel corso dell'ultimo anno.

La consegna ufficiale del premio è avvenuta il 7 luglio, sempre a Milano, in occasione dei Brands Award 2026.

Scopri di più sui prodotti CLAI

Iperal (Agorà) raddoppia a Milano

Il gruppo guidato da Antonio Tirelli apre il suo secondo punto di vendita nel capoluogo lombardo, dopo quello di viale Monza

Il gruppo guidato da Antonio Tirelli apre il suo secondo punto di vendita nel capoluogo lombardo, dopo quello di viale Monza. Il nuovo supermercato si trova nella zona sud della città, in via Ripamonti, all’interno di una struttura rimasta chiusa per diverso tempo, che in passato ha ospitato prima Esselunga (poi trasferitasi nel vicino superstore) e successivamente Carrefour.

Il negozio si sviluppa su una superficie di 1.000 mq e ripropone gli elementi distintivi dell’insegna, a partire dalla centralità dei freschi, dalla valorizzazione delle specialità valtellinesi e da una presenza articolata dei prodotti a marchio.

Freschi e mdd su più livelli

Il percorso di acquisto prende avvio dall’ortofrutta, proposta sia sfusa sia confezionata. Nella stessa area si trova il primo armadio refrigerato dedicato a salumi e latticini, nel quale le marche leader convivono con le diverse fasce dell’offerta a marchio: Spesa Leggera per l’entry level, Primia per il segmento mainstream e Percorsi del Gusto per quello premium. A queste si aggiunge la linea Iperal, che amplia ulteriormente la presenza della marca dell’insegna.

Al centro del reparto trovano spazio le isole promozionali, rese immediatamente riconoscibili dai cartelli aerei con la scritta Offerta. È presente anche un armadio refrigerato riservato al pesce, con una proposta concentrata soprattutto su salmone, tonno e pesce spada.

La Valtellina punta sulla fascia alta

Lungo il perimetro si incontrano i banchi self service della carne e un secondo spazio refrigerato dedicato a salumi e latticini di fascia premium, perchè caratterizzati dalla scritta Valtellina Iperal, tutto il sapore della tradizione. Il territorio non è quindi utilizzato soltanto come elemento identitario, ma diventa la base per costruire una selezione di fascia più alta, valorizzata anche attraverso una comunicazione specifica nel punto di vendita.

A fianco si trova il banco servito della salumeria, accompagnato da una proposta di gastronomia calda che comprende anche il fritto di pesce. Nel percorso dei freschi rientra inoltre il pane, che completa l’offerta destinata agli acquisti quotidiani, con un murale self service, dedicato a pane e dolci, che possono anche essere acquistati singolarmente o in funzione delle proprie necessità.

Nove corsie e tre universi di marca

La parte centrale del supermercato accoglie nove corsie dedicate ai prodotti confezionati. All’inizio delle corsie, in una posizione distinta dalle tradizionali testate di gondola, sono collocati espositori ben visibili dotati di video e dedicati a tre universi di marca: I Prodotti del Territorio, Vivi Green Bio e Percorsi del Gusto.

La soluzione rafforza la leggibilità delle diverse proposte e dà particolare evidenza sia alla componente territoriale sia alle linee con un posizionamento più qualificato, sottolineato anche dalla presenza di schermi lcd con riferimenti alla storia di Iperal (40 anni di valori e valori del territorio), agli sconti, tipici di ogni apertura, e all’app Iperal con i suoi vantaggi e servizi.

Prossime aperture

Entro fine anno, Iperal prevede di aprire altri due negozi: Monza (settembre-ottobre) e Melzo (novembre), entrambi di 2.500 mq.

Migross(VéGé): a Rovato (Bs) il cash and carry di nuova generazione

Dopo diversi anni Migross torna ad aprire nel canale professionale con una struttura dedicata principalmente all’horeca, senza dimenticare i piccoli esercizi commerciali e le associazione, costruita su assortimento, convenienza e quattro modalità di acquisto

Il Cash & Carry Migross (VéGé) di Rovato (Bs) segna il ritorno dell’azienda alle aperture nel canale professionale dopo diversi anni. Il punto di vendita rappresenta una formula di nuova generazione e completa il percorso avviato nel 2021 con l’acquisizione del ramo d’azienda di L’Alco Grandi Magazzini e degli otto cash a marchio Altasfera, ma rappresenta anche un’evoluzione del modello costruito da Migross negli ultimi quattro anni.

Horeca e piccoli operatori al centro del business

Riservata agli operatori con partita Iva, la struttura si rivolge soprattutto al mondo horeca (bar, ristoranti), piccoli retailer e oltre ad associazioni, comunità e parrocchie. Rimane marginale, per il gruppo, la ristorazione collettiva.

"Nel nostro approccio l’assortimento è costruito pensando prima di tutto a operatori Horeca, che rappresentano la componente più rilevante del nostro business, senza dimentica i piccoli retailer indipendenti -spiega Marco Mion, consigliere delegato di Migross-. Mi riferisco a piccoli esercizi commerciali, panifici e macellerie evolute che cercano di restare competitivi e hanno bisogno di assortimento, convenienza e servizio".

L’offerta combina referenze delle principali marche con prodotti del territorio e dedica un ruolo rilevante ai freschi. Macelleria, ortofrutta e pescheria sono affiancate da una proposta articolata di bevande e alcolici e dai prodotti da forno e di pasticceria La Pral, la mdd del gruppo, i cui prodotti sono realizzati nel centro produttivo Migross di Verona. Pane e torte personalizzate possono essere prenotati anche attraverso i canali digitali. Molta attenzione è dedicata anche al vino, con una cantina ad hoc con la classica suddivisione per regione ma con spazi ampi per bollicine e prodotti del territorio (Franciacorta) sotto il cappello Tenuta Sorgimento, la mdd del gruppo in questo mondo. “Gestiamo i vini con la stessa cura e attenzione che riserviamo ai freschi”, precisa Mion.

Un modello affinato nel tempo

Il cash di Rovato nasce dall’esperienza accumulata in questa formula nei 7 store gestiti dal gruppo (e aperti nel 2022). L’obiettivo è mettere a disposizione degli operatori una proposta più coerente con le loro esigenze, nella quale ampiezza dell’offerta, prezzi e attività promozionali lavorano insieme.

"Siamo partiti quattro anni fa con il primo cash and carry e con il tempo abbiamo definito un’idea assortimentale più centrata che qui è ben visibile -prosegue Mion-. Il nostro obiettivo è cercare di costruire il giusto equilibrio tra prodotti, prezzi e promozioni, perché questo insieme deve consentire all’imprenditore che acquista da noi di ottenere quelle economie oggi sempre più difficili da realizzare".

Una piattaforma per l’online professionale

Lo store di Rovato non funziona soltanto come punto di approvvigionamento fisico. Una parte della struttura è destinata alla preparazione e alla gestione degli ordini digitali e assume il ruolo di hub per il click & collect e il delivery. Il servizio online dedicato all’Horeca consente di consultare l’assortimento, controllare la disponibilità dei prodotti e organizzare gli acquisti da remoto.

Migross sta inoltre valutando come utilizzare queste infrastrutture anche per il cliente finale e per gli ordini collegati alla rete dei supermercati. Il progetto è ancora in fase di definizione: mentre l’eCommerce professionale sta registrando risultati positivi, il modello rivolto al consumatore deve ancora trovare un assetto sostenibile.

Quattro modalità per fare la spesa

Il cliente può scegliere tra quattro percorsi di acquisto: entrare nel cash, acquistare e portare via direttamente la merce; effettuare la spesa nel punto di vendita chiedendone la consegna; ordinare online e ritirare i prodotti quando preferisce; oppure completare l’intero processo a distanza, affidandosi al delivery.

"Il servizio è diventato un elemento decisivo, perché ci confrontiamo con clienti molto diversi tra loro -sottolinea Mion-. C’è chi vuole scegliere la merce nel cash e portarla via, chi acquista nel punto di vendita, ma chiede la consegna, chi ordina online e ritira e chi gestisce tutto da remoto. Il nostro compito è riuscire a rispondere a tutte queste esigenze".

B2Cheese 2026: business e masterclass per la Gdo

Panoramica all'interno del padiglione della Fiera di Bergamo dove si terrò l'evento B2B B2Cheese 2026, con stand espositivi arancioni e operatori della filiera casearia, inclusi buyer e professionisti della GDO, che interagiscono lungo il percorso espositivo della fiera verticale
Il 23 e 24 settembre torna B2Cheese 2026 alla Fiera di Bergamo. Al centro dell'evento masterclass e strategie pratiche per buyer, category manager e professionisti del banco per aumentare rotazioni, scontrino medio e marginalità nel reparto lattiero-caseario

Un cheddar chiamato Dillon, maturato fino al limite del controllabile. Un patrimonio caseario ucraino da scoprire, prima che diventi moda. Un carrello del formaggio capace di alzare lo scontrino medio. E ancora: come usare affinamento, plateau, confezionamento o scultura casearia per costruire valore al banco.

Il 23 e 24 settembre, alla Fiera di Bergamo, B2Cheese 2026 torna come appuntamento B2B verticale dedicato alla filiera lattiero-casearia. A rafforzare l’edizione 2026 sarà World Cheese Capital, il progetto che porterà a Bergamo professionisti internazionali di primo piano - cheesemonger, maître fromager, affinatori, produttori - molti dei quali premiati nei principali concorsi mondiali.

Un programma pensato per trasformare competenze di altissimo livello in contenuti utilizzabili da chi si occupa ogni giorno di assortimento, vendita assistita e racconto del prodotto. Il destinatario è chiaro: produttori, buyer, category manager e professionisti del banco chiamati a scegliere, valorizzare e vendere formaggi.

B2Cheese 2026: masterclass e competenze per il business del lattiero-caseario

Sedici appuntamenti, ventisei professionisti coinvolti, due giornate di lavoro su banco, assortimento, conservazione, racconto e servizio. Marco Zacchello e Roberto Guermandi, migliori formaggiai d’Italia, spiegheranno come trasformano competenza e visione in un assortimento che vende e fidelizza. Bartosz Wilczynski racconterà come comunicare un formaggio al cliente in 90 secondi. Emma Young affronterà l’impellicolamento a specchio, tecnica decisiva per proteggere il taglio in vetrina.

Dal banco al carrello: le leve commerciali per aumentare lo scontrino medio

Sul fronte della vendita assistita, Marine Thiebault e Bérenger Bottagisi lavoreranno sulla regia del plateau: taglio, disposizione, consistenze come strumenti commerciali. Romain Le Gal, MOF Fromager, guarderà al carrello del formaggio come leva concreta, con un effetto diretto su scontrino medio e fidelizzazione.

Due appuntamenti saranno dedicati al mestiere che cambia. Alexis Thiebaut, content creator seguito in tutta Europa, e Michaël Belissa, maître fromager, discuteranno di storytelling, social e nuova domanda del consumatore.

Ci saranno poi occasioni utili per anticipare il mercato. Oksana Chernova aprirà una mappa del patrimonio caseario ucraino ancora sconosciuto in Occidente: un vantaggio per chi ci arriva prima che diventi moda. Perry Wakeman racconterà il Dillon, cheddar maturato ad alta temperatura e umidità fino al limite del controllabile: un affinamento non convenzionale diventato un prodotto, e un prezzo, fuori scala. L’Academy of Cheese porterà un metodo di degustazione standardizzato, pensato per dare a produttori, distributori e retailer lo stesso linguaggio tecnico.

Il valore delle competenze per migliorare le performance della GDO

Per la GDO il punto è concreto: un banco formaggi non vive solo di assortimento, ma di persone capaci di farlo girare. Una forma tagliata meglio, raccontata meglio, conservata meglio, può pesare su rotazione, margine e fidelizzazione. Le masterclass servono a questo: portare più tecnica dove ogni giorno si decide la vendita.

Informazioni e accrediti a B2Cheese 2026

Su Deliveroo le referenze di 60 nuovi store Sole365 (Ap Commerciale-Selex)

Deliveroo porta sulla sua piattaforma 60 nuovi negozi a insegna Sole365 di Ap Coomerciale (Selex) tra Campania e Lazio

La partnership tra Ap Commerciale (Selex) e Deliveroo porta 60 nuovi punti di vendita a insegna Sole365 sulla piattaforma. In base all’accordo, le referenze di 59 negozi in Campania e uno in Lazio in provincia di Latina saranno disponibili per i clienti della online. La joint venture si sviluppa in 31 Comuni. Deliveroo arriva così a coprire tutte le province campane.

“Il nostro obiettivo -chiarisce Antonio Apuzzo, amministratore delegato di Ap Commerciale- è rispondere alle nuove abitudini di consumo […]. È un passo concreto per semplificare la quotidianità di chi ci sceglie, garantendo un servizio sempre più rapido, flessibile ed efficiente”.

Deliveroo raggiunge Avellino e Salerno

Deliveroo estende il suo servizio di spesa online a città come Avellino e Salerno, e lo rafforza a Napoli, dove già sono attivi 14 supermercati.I negozi a insegna Sole365 da cui i consumatori possono ordinare offrono un assortimento di fino a 10.000 prodotti, di cui oltre 2.000 a marchio Selex. Alla ricezione dell’ordine, il personale del negozio prepara i sacchetti della spesa e li rende disponibili ai rider, che li consegnano in circa 30 minuti.

Ap Commerciale amplia i servizi online

L’iniziativa consente aa Ap Commerciale di ampliare l’offerta omnicanale per l’insegna Sole365, aumentando la possibilità di raggiungere i clienti in nuove aree attraverso il canale online. Per Deliveroo la joint venture è un modo per offrire una maggiore copertura geografica nel Sud del Paese. “Il nostro obiettivo -dichiara Francesco Sireci, head of new verticals di Deliveroo Italy- è di crescere ulteriormente, arrivando a radicarci con successo in tutte le regioni del Sud”.

Iniziative di marketing a supporto

Deliveroo e Sole365 stanno accompagnando l’ingresso dei nuovi supermercati sulla piattaforma con un piano marketing articolato attraverso crm e attraverso totem dedicati in alcuni store che i clienti possono trovare sull’app.

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