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Almaverde Bio Market: un nuovo player dei supermercati

di Jessika Pini

L’ingresso nel settore retail di Almaverde Bio è concomitante all’annuncio di un piano stringente di nuove aperture nella “food valley” italiana (20 dicembre a Bologna, 8 gennaio a Reggio Emilia e 28 gennaio – data da confermare - a Parma) con l’intenzione di proseguire a Ferrara, in Veneto e con un progetto tagliato ad hoc, ancora in fase di definizione, a Roma. La decisione d’investire nel retail è supportata dall’andamento favorevole del mercato del biologico, che ha segnato nei primi 6 mesi del 2014 un incremento dei consumi del 17,3%, e dai risultati positivi dell’Almaverde Bio Market di Milano con un fatturato in crescita del 25% già dai primi mesi di attività e del 40% dell’area degustazione/bistrot collocata all’interno del punto vendita. La gestione delle aperture e il coordinamento dei punti vendita è affidato a Organic Food Retail, controllata da KI Group e socia del consorzio Almaverde Bio, che le ha concesso la licenza di utilizzo del marchio per la realizzazione dei negozi in franchising. Organic Food Retail si occuperà del controllo delle fasi realizzative, dalla progettazione e applicazione del concept fino alla campagna di lancio, mantenendo successivamente un rapporto di condivisione con l’affiliato delle strategie di gestione e degli obiettivi economici.

Nuovi format

Per i punti vendita sono previsti due format, uno più grande di 300-350 mq di superficie con il bistrot posizionato all’interno e l’altro “express” di 200-250 mq senza la cucina, ma con il servizio take away di prodotti gastronomici preparati nelle cucine Almaverde Bio dei market più vicini. «La spesa dev’essere vissuta come un’esperienza gradevole e funzionale ‒ spiega Natale Mainieri consigliere delegato di Organic Food Retail ‒ e il bistrot, inserito all’interno dei punti vendita perché non vengano connotati come ristoranti, costituisce il fattore esperienziale più importante permettendo di assaggiare in loco le referenze disponibili a scaffale. Tra queste, i freschi rappresentano il principale driver all’acquisto, sono perciò posizionati all’ingresso con la zona ortofrutta, seguita dall’area salumi, formaggi e pesce. Anche l’esposizione delle referenze a lunga conservazione è caratterizzata da un approccio category della gamma con una disposizione per fasce numeriche e prezzi».

Brand awareness

Da un’indagine Beyond Research, Almaverde Bio è la marca di biologico più nota ai consumatori italiani  e a fine 2014 il valore al consumo dei prodotti a marchio a fine 2014 raggiungerà i 64,3 milioni di euro. «È giunto il momento di sfruttare questa notorietà e di fare il salto ‒ afferma il presidente Renzo Piraccini ‒. Siamo da tempo convinti che il biologico abbia un potenziale di sviluppo ancora inespresso: il 40% dei consumatori italiani è interessato ai prodotti salutistici e il 77% delle famiglie italiane nel 2013 ha acquistato almeno una volta un prodotto bio, ma la quota nel mercato alimentare è solo del 2%. Inoltre, nonostante la gdo sia il principale canale degli acquisti alimentari solo il 27% delle vendite del biologico avviene nella distribuzione organizzata, pensiamo quindi che facendo leva sulla notorietà del marchio e su un approccio di category mirato alla valorizzazione della marca ci possa essere spazio per ampliare i consumi sia nella gdo che con i nostri punti vendita». 
Per incrementare la propria distribuzione ed attuare azioni di category all’interno della gdo Natura Nuova, Fruttagel, Molino Spadoni, Besana Group, Isalpa/Gruppo Saclà, aziende licenziatarie del marchio Almaverde Bio, hanno fondato Almaverde Bio Ambiente spa, la società commerciale di Almaverde Bio che gestirà la vendita e la distribuzione, prima operata autonomamente dai singoli licenziatari, dei prodotti a marchio della categoria “ambient” con servizi adeguati ai diversi canali commerciali (gdo, normal trade, horeca, vendita online).

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Womo sbarca a Milano

New opening per Womo, l’house of brand di Gruppo Percassi dedicato alla bellezza del mondo maschile. Dopo le aperture di Bolzano, Riccione e Roma, sta per essere inaugurato lo store di Milano via Dante. Il megastore proporrà prodotti per lo shaving, ma anche trattamenti da utilizzare primo o dopo l’attività sportiva nonché abbigliamento homewear e sleepwear. Non mancherà un barber shop curato da Bullfrog.

Ritorna la Colletta Alimentare

Sabato 29 novembre si terrà in tutta Italia la diciottesima edizione della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare. Sono oltre 11mila i supermercati coinvolti, nei quali più di 135mila volontari della Fondazione Banco Alimentare Onlus inviteranno a donare alimenti a lunga conservazione che verranno distribuiti a 8.898 strutture caritative (mense per i poveri, comunità per minori, banchi di solidarietà, centri d’accoglienza, ecc.) che aiutano oltre 1.950.000 persone povere.

Un’emergenza da non ignorare
Un italiano su dieci soffre di povertà alimentare, in soli sette anni la povertà assoluta è quasi triplicata, siamo passati da 2,4 milioni di persone nel 2007 a 6 milioni di poveri nel 2013, persone che sono incapaci di sostenere la spesa minima per alimentazione, casa e vestiti.
"La fame in Italia è un’emergenza che non si può ignorare –si legge in una nota del Banco Alimentare- . Come ricordato più volte anche da Papa Francesco, tutti hanno diritto ad avere accesso ad una alimentazione adeguata, si tratta di un bisogno primario. E tutti possono fare qualcosa”.

Contro gli sprechi
Le donazioni di alimenti ricevute in occasione della Colletta andranno a integrare quanto la Rete Banco Alimentare recupera grazie alla sua attività quotidiana, combattendo lo spreco di cibo. Sono state oltre 62.000 le tonnellate distribuite l’anno scorso.
La Colletta gode dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e del Patrocinio di Expo Milano 2015.

Coop Adriatica, bando per 26 progetti di inclusione sociale

È online il nuovo bando del progetto di Coop Adriatica “Centro anch’io” per il 2015-2016, che sostiene le cooperative sociali, le organizzazioni di volontariato, le associazioni, onlus ed altri operatori nell’ambito del non profit, dei territori in cui la Cooperativa opera – Bologna e provincia, Romagna, Veneto, Marche e Abruzzo – per la realizzazione di iniziative di solidarietà.

Gli obiettivi
I progetti dovranno sviluppare azioni che favoriscano il dialogo interculturale ed intergenerazionale; promuovano l’educazione alle differenze e il contrasto agli stereotipi di genere, spesso causa di fenomeni di violenza; favoriscano l’educazione alla cittadinanza attiva sostenendo le reti di scambio, di automutuo-aiuto fra cittadini; riqualifichino i luoghi che rappresentano contenitori sociali e culturali dove il disagio può nascere e alimentarsi.
Sarà possibile candidarsi a ricevere i contributi solo ed esclusivamente compilando il modulo di partecipazione, on line fino al 4 gennaio su www.adriatica.e-coop.it/centroanchio. Sullo stesso sito sono disponibili sia il bando sia la guida alla compilazione.

I contributi
I progetti vincitori del bando riceveranno complessivamente un contributo da Coop Adriatica pari a 260 mila euro per il 2015-2016: ciascun progetto, infatti, potrà contare su 10 mila euro nel biennio. Anche i soci e i consumatori potranno sostenere gli interventi selezionati, acquistando i prodotti di alcuni fornitori, che aderiranno all’iniziativa. Dal 2002, tramite “C’entro anch’io”, Coop Adriatica ha potuto assegnare contributi per più di 3 milioni di euro, permettendo la realizzazione nei territori in cui opera di ben 257 progetti. Solo nella scorsa edizione, ha finanziato 26 interventi con oltre 290 mila euro, tra fondi della Cooperativa e donazioni dei soci col ristorno (la restituzione di una quota percentuale sulla spesa effettuata l’anno precedente).

Ceva annuncia nuovo modello operativo

Ceva ha annunciato la trasformazione del proprio modello operativo, che da regionale passerà a locale, con l’ottica di aumentare la velocità delle attività. L’obiettivo è di eliminare le attuali strutture basate sulle regioni, optando, invece, per un modello basato su 17 cluster geografici, costituiti da Paesi con governance e regole di business omogenee. " Per i nostri clienti, un processo decisionale di tipo locale è un’ottima notizia - commenta Xavier Urbain (in foto), Ceo di Ceva- poiché significa maggior rapidità nelle decisioni e prontezza nel trovare le soluzioni più adatte alle loro esigenze”.

Trimestrale in crescita
Il fatturato del terzo trimestre 2014, pari a $1.992 milioni, è aumentato dello 0,7% dal secondo trimestre dell’anno in corso, registrando un miglioramento significativo grazie ai volumi ottenuti dal business Freight Management. L'Ebitda rettificato è aumentato del 6,7% su base tendenziale.

I numeri del nuovo business
Il nuovo business complessivo da inizio anno ha registrato una crescita del 20% anno su anno, con il business della Contract Logistics e del Freight Management in crescita rispettivamente del 19% e 20%. L’azienda continua a raccogliere i frutti degli investimenti strategici fatti per allineare le unità di business, la gestione delle gare, la focalizzazione sulle linee commerciali e il personale di vendita aggiuntivo.

DPS Group inaugura il Trony n° 15 del 2014

Dps Group, uno dei più importanti soci Gre, apre il Trony n° 15 di quest'anno: la rete complessiva a insegna Trony sale 202 punti di vendita a livello naizonale

Quello che inaugura domani a Zero Branco (Tv) è il Trony n° 52 di DPS Group, uno dei più grandi soci di Trony e Gre. Prosegue così il piano di aperture di Dps Group, società che conta già 51 punti vendita in Italia di cui 7 in Veneto. Con questa nuova apertura, la 15° del 2014, sale a 202 il numero complessivo dei punti di vendita con insegna Trony in Italia.
Nel Trony di Zero Branco (location: via Treviso, nel centro commerciale “Zero Center”, raggiungibile anche da fuori città con la strada regionale 515) lavorano 14 addetti alla vendita (il direttore è Marco Masciarelli).

Ingresso su telefonia
Con 1.400 mq di superficie, 3 casse e 300 posti auto, il nuovo Trony opera su un bacino d'utenza stimato in 160.000 potenziali clienti. Caratterizzato da pianta quadrata, il punto di vendita apre, in termini di layout, con ingresso dedicato alla telefonia. I reparti sono tutti quelli compresi nelle categorie del format Trony: audio/video, telefonia, informatica, videogame e accessori, climatizzatori, ped, grandi elettrodomestici ed elettrodomestici da incasso, articoli per la casa. Tra i servizi al cliente: consegna a domicilio, installazione elettrodomestici da incasso e climatizzatori, finanziamenti personalizzati.

Due parole su Gre
Gre (Grossisti Riuniti Elettrodomestici) è parte integrante di E-Square, gruppo di aziende indipendenti che riunisce sotto un unico tetto europeo le attività commerciali di ElectronicPartner International GmbH&Co, KG e di Electronic & Domestic Appliances S.C. (EDA). Gre nasce nel 1972 per volontà di 8 aziende con l'obiettivo di capitalizzare la capacità di acquisto delle realtà consociate. Nel 1996, dopo l’acquisizione del marchio Trony, Gre attua per prima volta nel mercato italiano la strategia dell’insegna comune. Nel 2000 lancia il programma di affiliazione con insegna Sinergy.Attualmente la società è controllata da 15 aziende, e controlla più di 350 punti di vendita sul territorio nazionale (insegne Trony e Sinergy). Gre è associata ad Aires (Associazione italiana retailer elettrodomestici specializzati).

Il nuovo sito Callipo di e-commerce è responsive per ogni device

Il sito Internet dedicato all’e-commerce è stato rinnovato completamente con una nuova veste grafica studiata per lo shopping online natalizio. Si tratta di un progetto che risponde al Responsive Web Design, un sistema che rende il sito compatibile e ottimizzato per la visualizzazione su tutti i diversi dispositivi mobili, si presenta più ricco di contenuti, con una veste grafica chiara e funzionale e una struttura semplice e intuitiva. E oltre ad offrire la possibilità di acquistare online, a prezzi scontati e senza costi aggiuntivi per le spedizioni in Italia, tutti i prodotti in portafoglio, propone una serie di promozioni. La nuova sezione Ricettario propone una ricca varietà di ricette a base di tonno e altri prodotti Callipo, che spaziano dagli antipasti ai primi e ai secondi piatti.

Rinnovata e arricchita con proposte, ad hoc per le prossime festività natalizie, è la sezione Idee Regalo, dove compaiono tre diverse “Cassette Regalo Scialata” che, oltre a contenere alcune delle sue referenze a marchio, includono variegati prodotti tipici locali proposti da altre aziende calabresi, come le treccine “Colacchio”, la birra artigianale “Hipponion”, la pasta “Pirro” e l’olio extra vergine di oliva della Calabria. Tutte racchiuse in confezioni di legno che comprendono, in regalo, il gioco della dama.
La Giacinto Callipo Conserve Alimentari SpA è l'unica azienda in Italia nel settore delle conserve ittiche ad offrire ai propri consumatori la possibilità di acquistare online, comodamente da casa e in base alle proprie esigenze, tutte le proprie referenze.

 

Design Your Beauty, ecco il nuovo format di Limoni

Si chiama Design your Beauty il nuovo format che Limoni Profumerie ha aperto a Milano in corso Buenos Aires. Il concept abbina il mondo della bellezza alla presenza di una Beauty Lounge per massaggi e parrucchieri.

L’Autorità per la concorrenza dà l’ok a Carrefour per l’acquisizione di Dia

 

L'Autorità garante della concorrenza francese ha autorizzato Carrefour ad acquistare circa 800 negozi della catena discount Dia. In cambio, il gruppo si è impegnato a cederne 56 di cui 12 a Parigi.

La riacquisizione della catena discount Dia da parte di Carrefour sta per arrivare a conclusione. Dopo l'accordo firmato prima dell'estate ora l'Autorità garante della concorrenza ha dato la sua approvazione, subordinata però alla cessione di 50 negozi e all'interruzione degli accordi di franchising per altri sei di loro. L'Autorità ha ritenuto, infatti, che l'operazione rafforzerà in modo significativo la presenza di Carrefour sul mercato della distribuzione alimentare in 56 aree, cosa che rischia di essere incompatibile  con una sana concorrenza, in particolare in termini di prezzo. Ed è a Parigi, dove il gruppo detiene già una quota di mercato di circa il 30%, l'area in cui l'Autorità ha chiesto la maggior riduzione di negozi. Situazione dunque analoga a quella di Casino che nel riacquistare Monoprix che ha dovuto vendere cinquanta negozi.
Per le insegne concorrenti, la caccia allo store è aperta.

Chiesto un maggior potere di ingiunzione a vendere per l'Autorità
In proposito c'è da registrare che l'Autorità francese per la concorrenza lamenti, ad ogni modo, la propria impotenza ad agire nelle aree in cui la concentrazione sembra eccessiva a scapito della concorrenza. La richiesta al Parlamento è di conferirle un potere  ingiuntivo che gli permetta di forzare un'insegna a rivendere determinati negozi nelle aree dove la sua presenza è troppo forte, anche se questo genera l'obiezione di un possibile aumento dei prezzi di vendita al consumo. Probabilmente è suggeribile che la base di partenza delle ingiunzioni sia la quota di mercato dell'insegna, come accade durante le fusioni.

 

Conforama punta sull’omnichannel

La strategia del retailer francese di mobili e prodotti per la casa è realizzare una relazione evoluta con il cliente instaurando una comprensione più profonda della clientela in termini di aspettative e promozionalità. Tutto ciò permetterà a Conforma di rendere l’offerta più efficace. Per perseguire questo obiettivo è stato effettuato un investimento in tecnologie It attraverso Hybris software (società del gruppo Sap), che ha implementato una soluzione omnichanel che tiene conto delle peculiarità di Conforama. L’evoluzione della rete di vendita è quindi nel solco dell’esperienza digitale che veicola i clienti e i prospect verso il negozio fisico ottimizzando la coerenza tra i diversi canali e punti di contatto.

App e geolocalizzazione
Conformama ha un’offerta composta di 13.000 linee. La gestione di questa varietà è effettuata in funzione del profilo utente che attraverso un App geolocalizzata (permette di individuare il punto di vendita sul territorio) può accedere a ogni dettaglio di prodotto controllandone la disponibilità nel punto di vendita selezionato. Ancora si possono effettuare ordini e ritirare la merce nel negozio fisico.

La sostenibilità può essere un motore per la crescita

Ottimi risultati per Pastificio Luciana Mosconi, azienda marchigiana di Matelica che con una significativa crescita dei volumi (+19%) raggiungerà per fine anno un fatturato di 23 milioni

Anche in periodi di crisi esiste la possibilità di trovare la strategia giusta per crescere in un segmento in diminuzione. È il caso del Pastificio Luciana Mosconi che grazie anche al progetto messo a punto con il Ministero dell’Ambiente per il calcolo della Carbon footprint e le relative misure di compensazioni per le emissioni ha visto registrare da parte dei prodotti coinvolti (pasta all’uovo nei formati da 250, 320 e 500 g) performance notevoli: nei primi tre trimestri del 2014 un +12,5% a livello di volumi, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un dato, appunto, in netta controtendenza con quello generale del mercato, dove si è osservato invece un decremento del 3,4%.

“Abbiamo deciso di aderire con convinzione al progetto ministeriale per l’abbattimento della CO2 -ha commentato Marcello Pennazzi, Ad Pastificio Luciana Mosconi- e siamo felici che anche i consumatori abbiano premiato il nostro impegno. L’attenzione per il pianeta si sposa appieno con la genuinità dei nostri prodotti, perché per noi portare in tavola il sapore artigianale della pasta come fatta in casa resta sempre una mission aziendale”.

23 milioni di fatturato
I risultati sono molto positivi non solo per le proposte produttive green. Anche le due nuove linee appena lanciate (vedi Product News n°27) la Pasta integrale all’uovo e le Specialità di farro e uova fresche: in soli 6 mesi, da aprile a settembre 2014, questi due prodotti hanno sviluppato un volume d’affari superiore al milione di euro. Questo aggiunto al generale andamento positivo fa prevedere una chiusura del 2014 stimata sui 23 milioni di euro di fatturato (miglior risultato di sempre negli oltre vent’anni di attività del pastificio), con una crescita complessiva dell’azienda del 19,5%.

Coop Centro Italia si rafforza con Superconti

Un altro gruppo distributivo locale, di creazione e gestione familiare, come la maggior parte delle aziende commerciali al dettaglio disseminate sulla Penisola, finisce sul mercato delle transazioni: l'acquirente è Coop Centro Italia, l'azienda in predicato di vendita è Superconti, il gruppo ternano che nel 2010 ha brindato al 50° anno di attività, ed è dotato di una rete di 36 punti di vendita, 5 dei quali non alimentari (abbigliamento e giocattoli) nelle province di Terni, Rieti, Viterbo, Roma, Macerata, con 800 dipendenti. Superconti è uno dei gruppi del Consorzio Sun.

La notizia è apparsa su diversi organi d'informazione locale, tra i quali Il Giornale dell'Umbria. L'operazione non è ufficialmente conclusa, perché l'Agcm (Autirità garante della concorrenza sul mercato) deve formulare, previa indagine, il proprio parere.

Sembra più probabile che la ragione di questo investimento da parte di Coop Centro Italia sia l'aumento della massa critica piuttosto che il salvataggio di un'azienda periclitante sul piano economico. La cooperativa potrebbe aggiungere infatti ai suoi 614 milioni di euro (a tanto ammontano i ricavi del 2013)  il più modesto giro d'affari (200 milioni) realizzato da Superconti, superando la soglie degli 800 milioni e avvicinandosi quindi a quella bottom line (1 miliardo) che separa i grandi gruppi distributivi da quelli medio-piccoli.

Coop Centro Italia ha 525.000 soci, 71 punti di vendita in 6 province (Arezzo, Siena, Perugia, Terni, Rieti, L'Aquila) e 2.700 dipendenti. Non escluse le sovrapposizioni tra le due reti di vendita (e quindi il pericolo di chiusure e licenziamenti).

Auchan-Simply e Cruciani in aiuto a Telethon

Il brand di moda firma le shopper per contribuire alla ricerca sulle malattie genetiche rare.

La griffe della moda italiana Cruciani veste le shopper di Auchan e Simply. Proprio come una collezione fashion, le borse Milano City Tulle portano una ventata di eleganza negli ipermercati e supermercati del gruppo che propongono in limited edition tre varianti di colore (lilla, arancione e canna da zucchero). Ma la spesa “fashion” vuole essere soprattutto un importante gesto di solidarietà a favore di Telethon. Infatti, oltre alle tradizionali modalità di donazione alle casse, l’acquisto delle shopper Cruciani, con un contributo di 2,50 euro, concorre a favore della ricerca sulle malattie genetiche gravi.

 

Mobilità per 44 lavoratori Coop Sicilia ex Aligrup

di Alessandra Bonaccorsi

Riunione fiume ieri tra le sigle sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil, Ugl, Cisal e i vertici aziendali di Coop Sicilia. La lunga trattativa, iniziata alle 12,00 e terminata alle 21,00, che ha visto anche qualche momento di tensione, si è conclusa con l’avvio della procedura di mobilità volontaria per 44 dei 122 lavoratori impiegati negli otto punti di vendita acquisiti da Aligrup (azienda che gestiva l’insegna Despar in Sicilia, messa in liquidazione dopo le vicende giudiziarie del suo proprietario, Sebastiano Scuto).

La procedura, però, non si conclude qui. Secondo quanto riportato dai sindacati, Coop vorrebbe invitare anche altri lavoratori verso la scelta della mobilità. Una volta chiusa questa fase di discussione, si stabilirà in che termini sarà condotta la trattativa sui contratti di solidarietà per i restanti lavoratori.

È stata confermata, inoltre, la chiusura del punto di vendita di Modica (Rg). Per i dieci dipendenti rimasti senza lavoro, l’azienda concede sei mensilità.

Le sigle sindacali hanno più volte chiesto, inoltre, un piano industriale: a questo punto, pare che sia stata definita la data di febbraio 2015 per la consegna, da parte di Coop Sicilia, di un piano globale che dovrebbe sanare e rilanciare la società.

Nanotecnologie al servizio dell’innovazione responsabile

Racchette da tennis più performanti, cosmetici con azione più profonda, materiali tessili più isolanti e refrattari allo sporco: sono molteplici i prodotti di uso quotidiano già in commercio la cui realizzazione è stata possibile grazie alle nanotecnologie. Ma non solo. La materia è estremamente complessa e coinvolge molteplici ambiti di ricerca scientifica e settori di applicazione. Un’occasione privilegiata per cogliere lo stato dell’arte in questa area così strategica è data dalla conferenza internazionale NanotechItaly 2014, in programma dal 26 al 28 novembre presso il Centro congressi NH Laguna Palace di Venezia Mestre.

Il ruolo delle Key Enabling Tecnologies
La manifestazione, giunta alla settima edizione, si pone come il momento d’incontro più importante in Italia sulle tecnologie abilitanti perché esplora per la prima volta in maniera integrata il ruolo trasversale e sinergico delle cosiddette “Key Enabling Tecnologies (KET)”: nanotecnologie, micro-nanoelettronica, biotecnologie industriali, fotonica, materiali e sistemi avanzati di produzione, per lo sviluppo industriale del Paese.
L’eccellenza scientifica, la leadership industriale, la sostenibilità della ricerca e l’innovazione sono temi prioritari che guideranno la politica industriale dell’Unione Europea per la crescita e lo sviluppo economico nei prossimi anni e che caratterizzeranno l’azione del Programma europeo di sostegno alla ricerca e innovazione Horizon 2020. Le KET sono uno dei mezzi per raggiungere questi obiettivi.

Oltre 100 gli speaker in agenda
Per quest’anno, AIRI (Associazione Italiana per la Ricerca Industriale), Veneto Nanotech, Consiglio Nazionale delle Ricerche e Istituto Italiano di Tecnologia hanno organizzato la Conferenza con 10 sessioni parallele per 30 ore di interventi, con più di 100 speaker, altrettanti poster scientifici nonché diversi workshop tematici e un fitto programma di incontri research to business per i partecipanti.

I settori
Cinque i settori industriali determinanti per lo sviluppo del sistema produttivo nazionale in chiave europea affrontati nel corso della Conferenza: Salute e benessere, Efficienza delle risorse e materie prime, Fabbrica intelligente, Bio-Industria, Aerospazio.

Per il programma completo del convegno: www.nanotechitaly.it

Partecipa a EVOLIO Expo, la prima fiera internazionale B2B

EVOLIO Expo, la prima fiera italiana B2B che agevola i rapporti commerciali e la condivisione delle esperienze di tutti gli attori della filiera olivicolo-olearia

Con ben 619 mila imprese olivicole, 4.327 frantoi e +63% di esportazioni nel primo semestre 2024, il settore si conferma strategico per l'economia italiana*.

EVOLIO Expo ha l’obiettivo di agevolare l’incontro tra produttori di olio EVO e acquirenti professionali, sviluppando i rapporti commerciali e la condivisione delle esperienze di tutti gli attori della filiera olivicolo-olearia.

A EVOLIO Expo entrerai in contatto con i produttori di olio EVO e potrai partecipare agli innumerevoli momenti formativi in programma su qualità e controllo del prodotto, conoscenza e storia, sostenibilità, oli monovarietali, olio-turismo, EVO-health, stato dell’arte della distribuzione nella GDO, panel test.

*Dati riferiti al Censimento Agricoltura 2020; Ismea su dati Agea; Fonte: ISMEA - tendenze e dinamiche recenti olio d’oliva – settembre 2024 Istat

Se sei

  • Responsabile acquisti e di prodotto proveniente dalla GDO
  • Responsabile acquisti e di prodotto del settore Ho.Re.Ca.
  • Professionista del fuori casa che utilizza e promuove Olio Evo (chef, ristoratori)
  • Responsabile import/export di aziende di distribuzione e vendita
  • Proprietario di un ristorante
  • Degustatore professionista

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Il World Cheese Award assegna la medaglia d’oro alla Latteria Perenzin

L’azienda artigianale di Bagnolo di San Pietro di Feletto (Tv) si è distinta primeggiando fra oltre 3.000 formaggi da tutto il mondo. La produzione casearia artigianale d’eccellenza della Latteria Perenzin partecipa di regola ai concorsi lattiero-caseari in terra londinese. Ma il premio più prestigioso ora arriva direttamente dal più importante concorso internazionale dedicato ai formaggi, il World Cheese Awards di Londra, dove una commissione composta da a oltre 250 giurati provenienti da 26 nazioni ha attribuito la Medaglia d’Oro al formaggio di Bufala Ubriacato al Glera della Latteria Perenzin, primeggiando fra formaggi provenienti da 33 diversi paesi, dall’Australia agli Stati Uniti, dal Sud Africa al Nord Europa.

Il Bufala Ubriacato al Glera è un formaggio a pasta compatta, dalla crosta sottile e dagli aromi fruttati, dal sapore dolce dato dall’affinamento nelle vinacce Glera, un vitigno autoctono coltivato in Veneto dalle cui uve si produce un vino frizzante i cui sentori alcolici, quasi di grappa, impreziosiscono questo formaggio ideato dal mastro casaro Carlo Piccoli di Latteria Perenzin, degustatore Onaf e dalla trentennale esperienza nella produzione casearia artigianale di qualità.

Salmoiraghi & Viganò chiude a +9%

Salmoiraghi & Viganò ha chiuso l’esercizio 2013/14 (chiusura 30 settembre 2014) con un incremento delle vendite pari a +9% e un fatturato complessivo di oltre 168 milioni di euro. Concorrono a questi risultati il segmento degli occhiali da sole, che ha messo a segno +15%, e degli occhiali da vista, che ha registrato +12%. Tutto correlato al raddoppio dell’Ebitda. Attualmente il gruppo vanta una rete di vendita di 444 store distribuiti su tutto il territorio nazionale con due insegne: Salmoiraghi & Viganò e VistaSì. Nell’esercizio appena concluso, S&V ha inaugurato 30 negozi diretti e prevede, per il 2015 di aprirne un numero analogo. L’attività di sviluppo rete sarà sostenuta dal rilancio del franchising che, per la prima volta, sarà proposto anche per la catena VistaSì (36 pdv in Italia).

In ottica di servizio, Salmoiraghi & Viganò ha stretto, inoltre, un accordo con Amplifon che permette ai clienti di prenotare direttamente nei negozi della catena di ottica un controllo dell’udito presso il più vicino negozio Amplifon.

Sigma, Delverde e la comunità di San Patrignano fanno eCommerce

di Simone Martarello

Dispensagusto è il sito realizzato da Sigma in collaborazione con il pastificio Delverde e la comunità di San Patrignano. Una start-up on line da pochi giorni dove sono state inserite quasi 80 referenze delle tre realtà , con l’obiettivo di valorizzare il made in Italy di qualità.

Gap da colmare
Il commercio via web è in costante crescita, ma l’Italia è ancora indietro rispetto ad altri stati. Per questo Sigma ha deciso di investire su questo fronte, creando una piattaforma capace di valorizzare la linea dei suoi prodotti premium, inserendo anche item di altri marchi, come appunto la pasta Delverde e alcune specialità confezionate nella comunità romagnola. All’indirizzo: www.dispensagusto.it con pochi clic si potrà comporre un carrello con alcuni dei prodotti della linea “Scelto” di Sigma, tra cui vini, miele, dolci e aceto balsamico, oppure diversi tipi di pasta Delverde, ma anche i grissini, i biscotti e i vini prodotti a San Patrignano. Il progetto è aperto anche ad altri marchi, quindi la gamma dell’offerta è destinata ad ampliarsi.
Il progetto è appena partito, quindi i promotori non si sbilanciano nel dichiarare un obiettivo di fatturato, però alcune indicazioni fornite durante l’incontro con i giornalisti per presentare l’iniziativa, lasciano intendere l’ambizione di Sigma e dei suoi partner: il target è quello degli utenti mobile e social. Sigma vanta 70mila iscritti al proprio sito, molti di questi sono attivi sui blog e sulle pagine dei social network dell’azienda. E dato che si parla di made in Italy, in un futuro non troppo lontano l’intenzione è quella di adeguare il portale anche per clienti stranieri.

Aspiag punta a CoopCa?

Una brutta storia che coinvolge il lavoro di 650 persone e il risparmio di almeno tremila soci risparmiatori che hanno aperto un libretto di risparmio. È la vicenda della Coop Carnica, costretta a chiedere il concordato preventivo e a bloccare i rimborsi ai soci che avevano effettuato il prestito sociale. Sul futuro di CoopCa sono in corso trattative che coinvolgono anche la Regione, ma, stando a quanto riporta la stampa locale, ci sarebbe uno spiraglio. Aspiag non smentisce l’ipotesi di trattare l’acquisizione dei pdv ed è anzi pronta a intavolare discussioni al riguardo.

Strategia
Lo ha detto Paul Klotz, ad Aspiag Service, la società strettamente legata all’austriaca Spar e che costituisce uno delle più importanti realtà territoriali di Despar. L’acquisizione rientrerebbe nella politica di sviluppo perseguita dal retailer e che vede nel Friuli Venezia Giulia un’area di business da implementare, come mostrano le ultime aperture programmate a breve a Spilimbergo, Gorizia, Gemna e Villa Santina.

Sisa entra nella centrale Auchan-Sma

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In data 24 novembre, Auchan e Sma hanno dichiarato di aver aver siglato un accordo di lungo periodo con Sisa la quale ha conferito un mandato di acquisto alla centrale Auchan-Sma. Alla suddetta centrale faranno riferimento anche le aziende che hanno conferito a Sisa il mandato dei rapporti con l’industria.
La centrale Auchan-Sma, che già assomma Crai, con Sisa realizzerà acquisti congiunti superiori a otto miliardi id euro. Un giro di affari che determina una quota di mercato del 13,9% superiore di 2,6% rispetto al precedente marketshare con la sola Crai (11,3%).

Semplicità e onestà, drive per il successo

Cosa succede quando si dimentica che l’etichetta “made in Italy” non è solo un diritto, ma anche una responsabilità e non solo verso chi compra, ma anche verso tutti coloro che, rispettando la dicitura, ne fanno motivo d’orgoglio e di duro lavoro, rinunciando a parecchi margini?
Perchè se nel “caso Moncler” possiamo parlare di ingordigia pura, per l’alimentare “made in Italy”, significa passare da una marginalità quasi inesistente a profitti allettanti. E allora che si fa? La via è quella disegnata da Cucinelli, esempio fashion di umiltà che ha originato ricchezza e benessere non solo per l’imprenditore, ma per tutti i suoi collaboratori. Anche il mondo dell’alimentare ha i suoi Cucinelli, facciamo qualche nome? Illy che si è pre(occupato) tra i primi dei suoi fornitori, Mutti che da 15 anni premia i suoi agricoltori, Vito Gulli che ha riportato la bandiera italiana su Generale Conserve, Conad che guarda a Sud. Ancora pochi, confido che altri seguiranno.

Il #madeinitaly non può diventare una barzelletta o ... una horror story

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Pam e Panorama puntano sul vino di qualità

Studiati dal Centro di Ricerca per la Viticultura Cra-Vit di Conegliano (Tv), la selezione di vini regionali italiani che Pam e Panorama ha presentato nei punti di vendita di Pam Spinea e Panorama Marghera, proviene da produttori selezionati e si caratterizzano per un rapporto qualità-prezzo favorevole.
L’obiettivo dichiarato non è solo quello di definire un’offerta dal pricing adeguato alle esigenze del momento, ma anche di dare una risposta agli intenditori che fanno del vino un prodotto ricercato.

L’offerta
La selezione presenta 30 referenze provenienti da 6 regioni: Friuli Venezia Giulia (Cantina Produttori di Cormons), Trentino Alto Adige (Cantina Bolzano), Veneto (Contarini Vini Spumanti - Cantina Valpolicella Negrar), Piemonte (Fratelli Giacosa), Toscana (Le Chiantigiane) e Puglia (Mottura).
Nel dettaglio:

Friuli Venezia Giulia
Cantina Produttori di Cormons
- Pinot Grigio Collio DOC
- Sauvignon Collio DOC
- Chardonnay Collio DOC

Trentino Alto Adige
Cantina Bolzano
- Sauvignon Alto Adige DOC
- Muller Thurgau Alto Adige DOC
- Pinot Bianco Alto Adige DOC
- Gewurtztraminer Alto Adige DOC
- S. Magdalalner Ato Adige DOC
- Lagrein Alto Adige DOC

Veneto
Contarini Vini Spumanti
- Prosecco di Trevico DOCextra dry
- Prosecco di Valdobbiadene Superiore DOCG extra dry
- Prosecco di Valdobbiadene DOCG Superiore di Cartizze

Cantina Valpolicella Negrar
- Valpolicella Classico DOC
- Amarone Classico DOCG
- Recioto Classico DOCG

Piemonte
Fratelli Giacosa
- Gavi DOCG
- Roero Arneis DOCG
- Dolcetto D’Alba DOC
- Barbera D’Alba DOC
- Nebbiolo d’Alba Doc
- Barbaresco DOCG
- Barolo DOCG

Toscana
Le Chiantigiane
- Galestro Toscano IGT
- Vernaccia di San Gimignano DOCG
- Chianti DOCG
- Chianti Classico DOCG

Puglia
Mottura
- Locorotondo DOC
- Salice Salentino rosato DOC
- Negroamaro Salento IGT
- Primitivo di Manduria DOC

Eataly scala il Monte Bianco

Le persone più avanti negli anni ricorderanno Mike Buongiorno che portava sempre più in alto la grappa di cui era testimonial. Forse al grande Mike si sta ispirando Oscar Farinetti, che ha annunciato ieri a Courmayeur la decisione di aprire un ristorante Eataly alla prima stazione della nuova funivia del Monte Bianco ai 2.173 del Pavillon. Il nuovo punto aprirà in concomitanza con l’inaugurazione della nuova funivia del Bianco. E ai clienti promette una vista davvero unica sulla montagna più alta d’Europa. Le stazioni della funiva italiana sono tre e arrivano ai quasi 3.500 metri di altezza della Punta Heilbronner.

Programmi
Mancano ancora i particolari sulle dimensioni dello store anche se sicuramente non potrà trattarsi di una superficie ampia come quelle delle grandi location cittadine. Invece è certo che non sarà l’unica apertura del 2015: il prossimo marzo dovrebbe aprire uno store a San Paolo del Brasile; a giugno uno a Mosca e un secondo punto vendita a New York il prossimo settembre. Nel 2016 toccherà a Londra, poi Parigi.

 

U2 fa il bis a Novara

Apre il secondo punto di vendita a insegna U2 (Gruppo Unes). Edlp e soluzioni ecosostenibili fra le caratteristiche principali. Spazio ai freschi (pane), al bio e alle private label (Viaggiator Goloso)

Con l'apertura del secondo punto di vendita a Novara sale a 106 il numero di supermercati a insegna U2 (Gruppo Unes), 27 dei quali in Piemonte, una delle regioni, insieme a Lombardia ed Emilia Romagna, dove si concentra maggiormente la rete di vendita di questo storico gruppo distributivo, fondato a Milano nel 1967 (e acquisito da Finiper nel 2002).

Edlp ed ecosostenibilità
Fra le caratteristiche storiche di U2 spiccano la convenienza dei prezzi (ci fidiamo dell'indagine Altroconsumo che premia per la quarta volta consecutiva -2011/2014 - la catena guidata da Mario Gasbarrino) che si basa sulla politica dell'Edlp (Every day low price), e le misure ecosostenibili adottate e riscontrabili anche nel nuovo supermercato a Novara: ricordiamo l'utilizzo di stampanti fronte retro per gli scontrini (misura adottata sempre di più, ma non così largamente), vendita di lampadine a risparmio energetico (questa ormai obbligatoria per legge), e i separatori clienti alla cassa fatti con il materiale di recupero di 108 bottiglie.

Altre soluzioni utili
E siccome le cose più originali nell'apertura di nuovi (o nella ristrutturazione di vecchi) punti di vendita saranno al 70% nell'ambito ambientale, aggiungiamo, fra le soluzioni adottate da U2 a Novara, la vendita di bottiglie d'acqua senza imballo, la macchina schiaccia bottiglie con emissione scontrino/buono da scontare sulla spesa alla cassa ((1 cent per bottiglia) e le borse riutilizzabil in tessuto, oltre a quelle biodegradabile in mater B.
L'U2 di Novara Corso 23 marzo è aperto tutti i giorni, con orario 8-20,30 (8-20 la domenica).

 

Tesco potenzia il wi-fi in oltre 800 punti di vendita

Tesco è stata la prima catena inglese a introdurre il wi-fi, ora lo potenzia attraverso un nuovo accordo stipulato con BT

Grazie all'accordo con BT (Bristish Telecom) e Icm il collegamento a Internet con free wi-fi sarà possibile in 806 punti di vendita su suolo inglese e 113 in Irlanda (sooprattutto Tesco Extra e superstore). La speranza di Tomas Kadlec, responsabile dell'IT di Tesco, è quella di incrementare l'utilizzo di servizi legati a Club card, la carta fedeltà del gruppo inglese, nei punti di vendita.

Tesco già offre l'accesso gratuito ai clienti (è stata la prima catena inglese a fornire questo servizio su una scala così ampia), ma la nuova partnership con BT permette di incrementare il servizio con una banda di 76 MB.

Secondo una ricerca BT (British Telecom) e Icm, condotta nel 2013, il 44% degli inglesi usa il wi-fi nei punti di vendita per cercare prodotti e confrontare prezzi e il 34% naviga per trovare occasioni e buoni sconto.

 

Apre a Palermo Centro Olimpo

di Alessandra Bonaccorsi

Torna a nuova vita la struttura di Palermo, in zona Mondello, grazie a un’operazione di worker by out: i lavoratori si sono costituiti in cooperativa, chiamata Progetto Olimpo, ottenendo così l’affitto dell’azienda dalla curatela fallimentare di K&K. I lavoratori ex dipendenti (34 dei 47 totali) hanno investito la loro indennità di mobilità nel progetto, che è stato sostenuto sia con una partecipazione al capitale sociale sia con finanziamenti da Cfi e Coopfond, e ha coinvolto Ircac, UnipolBanca e Banca Etica. Il centro (6.000 mq) si estende su due livelli, ha una galleria con 5 negozi e dispone di un parcheggio con 350 posti auto.

Locomotiva alimentare del nuovo centro è il superstore di 2.800 mq a insegna Eurospar (gruppo Ergon) che, rispetto al precedente pdv, propone un più spiccato focus sui freschi, un maggiore impiego di accorgimenti ecosostenibili e un’area ristoro con posti a sedere. Lo store, che si estende su pianta rettangolare, conta 15.000 referenze, nove casse in barriera, fra cui la cassa veloce, e 34 addetti.  Prevista anche l’apertura di una media superficie non-food.

Nuovi tool interattivi per le app Carpisa e YamamaY

Nuovi tool interattivi per le app Carpisa e YamamaY, che fanno parte di un progetto digitale di ampia portata ideato da Isobar (Gruppo Dentsu Aegis Network), e sviluppate grazie a modomodo, piattaforma leader di riferimento in Italia nel mercato delle applicazioni mobile, pensati per soddisfare le esigenze delle fashioniste più esigenti.

Info e suggerimenti
I due brand della Pianoforte Holding dedicati all’abbigliamento femminile e agli accessori alla moda, mettono a disposizione di chi scarica le app degli strumenti innovativi che consentono di scoprire le nuove collezioni, di ricevere suggerimenti utili per scegliere il regalo perfetto per chi lo deve ricevere o in base all’occasione e di ottenere consigli su che modello di valigia scegliere per il prossimo viaggio. Tutto comodamente accessibile dal proprio smartphone o tablet.

Carpisa
L’app Carpisa consente di scoprire le collezioni e i prodotti a marchio Carpisa: gli utenti possono decidere di inserirli nella wishlist ma anche sul sito responsive, a cui si accede direttamente dall’app utilizzando le medesime credenziali per il web. Nell’app è infatti presente un’area personale in cui gli utenti possono registrarsi o aggiornare i propri dati. Nell’app Carpisa gli utenti potranno condividere con i propri amici su Facebook i prodotti visti per commentarli o avere suggerimenti a riguardo. La presenza in app del lettore QRCode e del Check In consentiranno a Carpisa di lanciare attività di engagement che coinvolgeranno ulteriormente gli utenti

YamamaY
Anche YamamaY arriva sui mobile store con un’applicazione pensata per accompagnare gli utenti alla scoperta delle collezioni e dei prodotti. Ogni collezione è associata a differenti look dai quali si accede alle singole schede prodotto con dettagli e prezzi. Da qui gli utenti possono aggiungere il capo di interesse nella wishlist, condividerlo sui social con i propri amici e acquistarlo con connessione diretta al sito responsive, esattamente come per l’app Carpisa. Anche YamamaY è ricca di tool interattivi: Regala YamamaY che consiglia il regalo che meglio si adatta alla persona che lo deve ricevere, Personal Shopper che aiuta gli utenti a conoscere la giusta taglia e il modello che meglio valorizza il proprio fisico e Moodlook che, a seconda del mood quotidiano, suggerisce agli utenti la mise più adatta da indossare.

YouCard Business vince due riconoscimenti di settore

A poco più di tre mesi dal suo lancio, YouCard Business, la prima carta di debito e prepagata aziendale Visa emessa in Italia da Banco Popolare, si è aggiudicata due prestigiosi riconoscimenti del settore finanziario: l’MF Innovazione Award e l’Annual Prepaid Europe Awards.

Le motivazioni
L’MF Innovazione Award è un premio ambito dedicato all’innovazione nei pagamenti e creato da MF-Milano Finanza in collaborazione con Accenture: YouCard Business ha ottenuto il plauso della giuria per l’innovativa offerta messa a disposizione della clientela business del gruppo bancario.
YouCard Business ha ottenuto anche un riconoscimento internazionale grazie al premio “prepaid innovation of the year” ottenuto all’Annual Prepaid Europe Awards, evento che premia i migliori progetti europei realizzati per il mercato delle prepagate.

Le funzionalità
Attraverso la funzione di debito e prepagata, “YouCard Business” oltre alla gestione delle spese aziendali quotidiane operative presso grandi catene retail, operatori di commercio al dettaglio e all’ingrosso, siti eCommerce, permette di agevolare i pagamenti dei collaboratori che hanno necessità di viaggiare, effettuare trasferte o che per diverse ragioni sono delegati a sostenere spese aziendali. Dal lato pagamenti, “YouCard Business” permette di effettuare transazioni per conto dell’ azienda presso milioni di esercizi commerciali che espongono il logo Visa, in Italia e nel mondo, e anche su Internet.

Scanner barcode Datalogic per gli associati di PAC 2000A

PAC 2000A, cooperativa di dettaglianti associata al Gruppo Conad, ha siglato un accordo in base al quale i propri associati potranno acquistare i dispositivi Datalogic attraverso un unico canale di vendita a condizioni prestabilite.

Tecnologia imaging
Nella rosa delle soluzioni Datalogic offerte a PAC2000A figurano gli scanner bar code Magellan 9800i, Magellan 8400, Magellan 3200Vsi, Magellan 3300 Hsi, Magellan 1100i e QuickScan 2400 2D, tutti dotati di tecnologia imaging di ultima generazione.

Checkout automatizzato
In futuro, non è esclusa la possibilità di inserire nell’accordo altre soluzioni tecnologiche, come il portal scanner Jade X7, il nuovo sistema di checkout completamente automatizzato di Datalogic che consente di velocizzare sia la fase di scansione dei prodotti sia quella del pagamento da parte dei clienti, riducendo i costi di gestione e aumentando il valore della produzione.

Scanner Magellan nel pdv di Corciano
Esemplificativa della partnership tra le due aziende, è la recente apertura del nuovo punto di vendita presso il Quasar Village, il complesso commerciale di Corciano, in provincia di Perugia. Per tutte le casse dell’ipermercato Conad sono stati scelti gli scanner da banco Magellan 9800i di Datalogic perché, oltre a essere dotati di tecnologia area imaging di ultima generazione in grado di leggere perfettamente i codici 1D e 2D indipendentemente dal loro orientamento, permettono anche una customizzazione del suono di avvenuta lettura del prodotto.

 

 

Il nuovo Media World è crosscanale

Il format lanciato a Castelletto Ticino punta alla perfetta integrazione fra store fisico e virtuale.

È all'insegna dell'omnicanalità il nuovo format sviluppato da Media World a Castelletto Ticino, in provincia di Novara, a partire dalla grafica e dai colori del punto vendita (oggi in linea con quelli dell'on line) così da dare un'immagine coordinata fra store fisico e on line.

Ecco i piani di sviluppo di H&M e Uniqlo

Strategie di espansione nel mondo fast fashion. I due colossi H&M e Uniqlo hanno annunciato programmi di sviluppo all’estero che li vedranno protagonisti, il primo in Asia e il secondo negli Usa. Il retailer svedese H&M ha previsto, infatti, per il prossimo anno di approcciare al mercato indiano. Ma non solo. Nei piani anche Perù, Taiwan e Sudafrica oltre a un ampliamento dell’e-commerce che sarà esteso a Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia, Portogallo, Romania e Slovacchia. Guarda, invece, al mercato a stelle e strisce il nipponico Uniqlo che vuole allargare il raggio d’azione negli States aprendo ulteriori punti di vendita che andranno ad affiancarsi agli attuali 39. L’obiettivo è quello di raggiungere i 1.000 store entro il 2020 mettendo a segno 10 miliardi di dollari di ricavi. Complice di questo traguardo l’online che rappresenta una parte significativa del business.

Coralis si rafforza con due nuovi soci

Due nuove imprese familiari e dinamiche sul loro territorio si aggiungono alla compagine di Coralis, il gruppo d'acquisto guidato da Eleonora Graffione, che oltre ad esserne il presidente, è imprenditrice lei stessa.

Gemar, sviluppo diretto
Impresa distributiva familiare con 7 punti di vendita di proprietà nel siracusano, Gemar porta in dote un centro distributivo di 3.000 mq (previsto ampliamento fino a 5.000/6.000 mq) con una capacità di oltre 20.000 referenze, e un fatturato (all'acquisto, cioè sell-in) di 25 milioni di euro. L’azienda   vuole svilupparsi direttamente, quindi senza ricorrere all’affiliazione.  Dopo una prima esperienza negli anni Settanta nell’ambito distributivo, la famiglia Barcio decide di aprire nel 1982  il primo punto di  vendita a Siracusa con insegna Gemar, abbreviazione di General Market, il primo di una rete che attualmente comprende esercizi con superficie variabile da 500 a 2.000 mq.

Più o meno negli stessi anni (precisamente nel 1971) è cominciata l'attività della famiglia Nusdeo, titolare di un cash and carry a Vibo Valentia: 2.500 mq, compreso spazio di 200 mq  per la vendita al dettaglio. Negli ultimi anni l’azienda si è specializzata nelle bevande, soprattutto vini, grappe e liquori, con punto di forza nella birra.

Nusdeo: obiettivo, crescita nell'horeca
“La mia famiglia nasce in ambito produttivo - spiega Patrizia Nusdeo, presidente dell’omonima società che nel 2013 ha realizzato un fatturato alla vendita di 10 milioni di euro-  avevamo un pastificio, Molino Pastificio F.lli Nusdeo, nel quale producevamo pasta e altri prodotti da forno e panificati. Nel 1971 riadattammo il capannone per il commercio all’ingrosso” . Negli anni l’azienda dei Nusdeo ha ampliato l'attività e i rapporti commerciali a Catanzaro, Lamezia Terme, Vibo Valentia fino a raggiungere il reggino.
Lo sviluppo dell’attività prevede il rafforzamento nell'horeca, visto che Nusdeo già oggi conta fra i suoi clienti bar, pizzerie e  ristoranti.

 

 

Nuove alleanze per Coralis?

Voci insistenti indicherebbero che Coralis starebbe per firmare un accordo con un primario retailer italiano, che può contare anche su una dimensione internazionale. Top secret, al momento, i nomi dei partecipanti, visto che la riserva dovrebbe essere sciolta in tempi molto brevi.

I vantaggi di questa alleanza si riverserebbero soprattutto a livello contrattuale, con l'obiettivo di rendere il gruppo, i suo soci imprenditori e le loro imprese ancora più competitive, oltre che in linea con quanto sta succedendo tanto in Italia quanto all'estero in fatto di alleanze.

"Certo le partneship sono importanti, ma da sole non bastano -spiega Eleonora Graffione, presidente di Coralis-. Per essere realmente efficaci devono essere supportate da un intenso lavoro interno sui contenuti aziendali, ambito nel quale ci stiamo muovendo da tempo con iniziative tipo il corso di formazione New generation Retail Management e il progetto Lalimentari Italiani. E i risultati sono decisamente interessanti".

In attesa di aggiornamenti….

 

Il gruppo Dao fa acquisti in Veneto

di Vittorina Fellin

Dopo la recente apertura della Famiglia Poli con il suo Iper a Trento, il Gruppo Dao-Conad (167 milioni di euro il fatturato 2014, + 6,5%, 128 soci) fa acquisti in Veneto. La cooperativa di dettaglianti che gestisce il marchio Conad in Trentino-Alto Adige si espande oltre i confini regionali acquistando 10 punti vendita (ex Billa) nelle provincie di Verona (3) e Vicenza (7).
Il Gruppo, inoltre, non ferma la sua espansione neppure in casa propria apprestandosi ad aprire un superstore di ben 1.850 metri quadrati in pieno centro a Rovereto e varando un piano di 50 nuove assunzioni. A questo si aggiungono le 6 nuove aperture in Regione e la ristrutturazione di altri 4 esercizi. In totale il Gruppo DAO oggi conta un totale di 60 punti vendita in Trentino, 46 in Alto Adige, 19 in Lombardia e il restante in Veneto.

Numeri significativi per il settore del retail in tempi di calo dei consumi e di rallentamento degli investimenti per una Regione - il Trentino Alto Adige - che ha una popolazione poco importante in termini di numeri (le due provincie di Verona e Vicenza la superano). Grazie all’operazione “Veneto”, il Gruppo conta di superare i 200 milioni di fatturato e si appresta ad assumere i 215 dipendenti ex Billa. La catena tedesca di proprietà del colosso Rewe, ricordiamo, lascerà l’Italia entro la fine del 2015. Finora il marchio Conad nel triveneto è stato gestito dalla Cia di Forlì che però concede a DAO di espandersi tramite l’acquisizione degli ex Billa. I numeri confermano, quindi, che il settore del retail trentino, in mano a pochi marchi d’insegna di stampo familiare-territoriale, affronta la crisi investendo in termini di nuove aperture che permettono di consolidare le quote di mercato e di raggiungere il break even.

Carrefour, nuovo deposito non food a Chignolo Po

Una struttura di oltre 40mila metri quadri di superficie coperta che provvede al rifornimento degli oltre 1.100 punti vendita di Carrefour Italia su tutto il territorio nazionale.

Carrefour Italia ha aperto a Chignolo Po (PV) un nuovo deposito centrale che ospita tutti i prodotti non food dell’insegna: 40mila metri quadri di superficie coperta, oltre 6 milioni di colli all’anno, un centinaio tra manager e operatori coinvolti e 35mila posti pallet per una movimentazione di circa 220 milioni di euro all’anno. Il deposito provvede al rifornimento degli oltre 1.100 punti vendita di Carrefour Italia su tutto il territorio nazionale.

Maggiore efficienza e sicurezza<
A distanza di circa sette anni dalla costruzione del precedente deposito e nonostante il difficile contesto economico, Carrefour ha deciso di investire fortemente in nuove infrastrutture, puntando ad una maggiore efficienza e sicurezza.
Il trasferimento dalla precedente struttura, preparato e organizzato con anticipo di mesi, ha richiesto solo tre settimane di intensa attività, tra la fine di giugno e le prime settimane di luglio, con lo spostamento di circa 30mila pallet di merce, riuscendo nel contempo a garantire il funzionamento dei servizi e il rifornimento della rete Carrefour.

Tecnologia fotovoltaica e led
“Il nuovo deposito è più moderno, più sicuro e più efficiente rispetto al precedente – commenta Paolo Rangoni, direttore Supply Chain di Carrefour Italia-. Con la nuova struttura siamo riusciti ad abbattere costi fissi e variabili, abbiamo lavorato sull’incremento dei flussi con la riduzione dei tempi di stoccaggio, ottenendo minori costi e una maggiore movimentazione. Inoltre, abbiamo tenuto conto anche dell’aspetto legato alla sostenibilità, grazie ad un più virtuoso approvvigionamento energetico che si avvale della tecnologia del fotovoltaico, luci al led etc..”

 

Stef Italia si aggiudica il premio “Il Logistico dell’Anno 2014”

La certificazione ISO 9001:2008 Quality Management System è stata ottenuta da Stef Italia lo scorso aprile da Lrqa (Lloyd’s Register Quality Assurance) per la rete di trasporto dei prodotti agroalimentari a temperatura controllata (da 2 a 18 gradi centigradi). Le piattaforme italiane coperte da certificazione sono 17.

Stef è uno specialista della logistica del freddo operante in sette pesi europei quali Belgio, Spagna, Francia, Italia, Paesi Bassi, Portogallo e Svizzera e in Tunisia per tutti i prodotti agroalimentari e termosensibili. Nel 2013 l’azienda ha dichiarato un fatturato di 2,633 miliardi di euro. Per Marc Vettard, amministratore delegato di STEF Italia: “Da sempre investiamo sia sulla qualità dei servizi che offriamo sia sulla nostra affidabilità per accompagnare i nostri clienti verso un miglioramento continuo della loro logistica. La “qualità” ci deve differenziare ed investiamo sui nostri immobili per poter dare le massime garanzie ai nostri clienti. Siamo molto fieri di questo riconoscimento, in quanto dedichiamo molte energie alla costruzione del futuro della nostra azienda, investendo nella qualità delle nostre installazioni tecniche, nelle piattaforme e nella formazione del personale. Tutto ciò per garantire lo sviluppo del nostro business.”

Ottimax sperimenta il commercio elettronico locale

Ottimax è una nuova realtà commerciale italiana dedicata al fai da te e al bricolage nata grazie a una partnership tra Bricofer italia e Megawatt Spa. La prima è un’azienda operante dal 1989 nel fai da te con modello commerciale in franchising; la seconda, Megawatt è una realtà imprenditoriale attiva dal 1981 nel settore elettrotecnico e illuminotecnico.
Nel luglio del 2013 Ottimax ha aperto un primo punto di vendita a Olbia con la mission di servire nell’isola sarda gli artigiani e chi si dedica al fai da te. Attraverso un sito di ecommerce Ottimax copre l’intera Sardegna ma non il resto d’Italia.

Assoritmento
Ottimax.it mette a disposizione circa 10.000 referenze con un pricing che l’azienda dichiara “all’ingrosso”. Tra i prodotti disponibili:  piastrelle, idraulica, sanitari, elettricità, utensileria, ferramenta, vernici, legnami, materiali per l’edilizia e per il giardino. Il target, come per il punto di vendita, è costituito oltreché da artigiani, anche da installatori di piccole e medie dimensioni. Secondo le dichiarazioni di Massimo Pulcinelli, presidente del Cda di Ottimax, per ora il sito si rivolge alla sola Sardegna lasciando aperta l’ipotesi che possa in futuro operare su tutto il territorio nazionale.

Cantine Ferrari vincono il premio VedoGreen

Le Cantine Ferrari si sono aggiudicate il premio VedoGreen per l’eccellenza verde nell’innovazione. La cerimonia di premiazione è avvenuta il 17 novembre dell’evento “Aspettando Expo 2015, Green Economy 2.0.” Il riconoscimento è attribuito ad aziende italiane con un modello di business che le rende distinte per capacità innovativa e tecnologica. I candidati al premio sono stati selezionati da una giuria internazionale composta da VedoGreen, società del Gruppo IR Top specializzata nella finanza per le aziende green, da UK Trade & Investment e da Dintec (Consorzio per l'Innovazione Tecnologica).

Certificazioni
Le motivazioni del premio fanno riferimento alla policy aziendale della famiglia Lunelli. Tutti i vigneti di proprietà della famiglia Lunelli sono attualmente certificati o in conversione al biologico e si è riportato al centro il terreno e la sua naturale fertilità come primo protagonista della qualità. Grazie al progetto “Il Vigneto Ferrari” si è inoltre definito un protocollo per una viticoltura sostenibile e salubre di montagna, certificato da Csqa.

UPS lancia il servizio di Access Point

Un network di punti di accesso in tutta Italia per il ritiro dei prodotti ordinati online.

La crescita dell’eCommerce B2C in Italia (+17% se si considerano le vendite da siti italiani, per un valore complessivo di 13,3 miliardi di euro stimato per il 2014) è contrassegnata dallo sviluppo di tutta una serie di servizi da parte dei player di mercato (sia e-tailer che brick and mortar) tesi a semplificare la consegna dell’ordine. Negli ultimi anni si sono affermati differenti modelli di business, il più ricorrente prevede l’ordine online ed il ritiro nel punto di vendita.
Proprio in questi giorni sono state lanciate diverse novità tese a facilitare il processo di ritiro dei prodotti: Amazon ha messo a disposizione dei propri clienti dei Pick-up Point oltre 10.000 uffici postali in tutta Italia; Media World ha introdotto il nuovo servizio Pick&Pay, grazie al quale sarà possibile acquistare un prodotto online per poi ritirarlo e pagarlo direttamente presso il punto di vendita.

A questi si aggiunge la proposta di UPS, che ha annunciato il lancio di due nuovi servizi: UPS Access Point™, un network di punti di accesso al consumatore che semplifica la gestione delle consegne a domicilio e il servizio UPS My Choice® per pianificare le consegne nel luogo e all'ora più comodi.

UPS Access Point
Secondo la ricerca UPS Pulse of the Online Shopper™, il 35% degli acquirenti online in Italia ha dichiarato di voler disporre di un luogo di consegna alternativo quando non si trova a casa. Gli UPS Access Point vogliono rappresentare l'alternativa in questo senso: questi esercizi, già presenti a livello locale e con orari di apertura anche serali e nei weekend, come ad esempio i minimarket, i distributori di benzina e le edicole, sono una soluzione ottimale per i consumatori oberati da tanti impegni. Gli acquisti online possono essere consegnati presso il più vicino UPS Access Point qualora il retailer offra tale opzione.

UPS My Choice
Da oggi anche in Italia i consumatori possono registrarsi su ups.com/mychoice e disporre gratuitamente di tale servizio. I principali vantaggi includono: notifiche relative alle consegne in arrivo, la possibilità di reindirizzare il pacco verso altro luogo di consegna, incluso un UPS Access Point, o riprogrammarla in una data futura, tutto prima che la consegna venga effettuata dall’autista UPS. Gli utenti potranno anche attivare un’opzione per cui, in caso di assenza programmata, i pacchi vengono conservati e consegnati dopo il proprio rientro a casa.

 

GiCap cambia insegne e passa a Sidis

Il passaggio all'insegna Sidis (Gruppo Végé) interessa 55 negozi dei totali 90 punti di vendita che fanno parte di questo dinamico gruppo distributivo siciliano, attivo tra le province di Messina e Palermo

 

GiCap SpA, impresa socia di Gruppo VéGé, attiva in Sicilia e Calabria, celebra il 55° anniversario del Gruppo portando 55 punti di vendita della propria rete commerciale sotto l’insegna nazionale Sidis.

Fondata nel 1962, GiCap è leader in provincia di Messina, con un fatturato superiore a 250 milioni di euro.

Con questa iniziativa, l’azienda messinese guidata dalla famiglia Capone riafferma il rapporto fiduciario con Gruppo VéGé, rafforzandone la presenza e la visibilità in Sicilia.

Conversione a Sidis: completa per il 2015

Il passaggio dalle insegne Alis, Quì Risparmi e Quì Conviene all'insegna nazionale Sidis interessa oltre la metà dei 90 punti di vendita di medie e grandi dimensioni (da 300 a 3.000 mq) della rete GiCap localizzati tra Messina e Palermo. La conversione a Sidis degli altri punti di vendita si completerà nel corso del 2015.

“GiCap è il nostro fiore all’occhiello in Sicilia -commenta Nicola Mastromartino, Presidente Gruppo VéGé -. Lo sviluppo di questa azienda è graduale, e quindi sano, e ha come obiettivo la realizzazione di un grande piano sinergico tra le nostre 6 imprese isolane. VéGé non vuole infatti solo diventare leader assoluto in Sicilia, ma esserlo con il massimo dell’efficienza possibile".

 

Crai Sardegna investe nella tecnologia per il Crm

Per gestire le richieste di assistenza da parte dei 120 punti vendita della catena in Sardegna (marchi Crai, Simply e Centro Cash) CRAI Sardegna ha scelto VTECRM come piattaforma di CRM
Il sistema di CRM open source (avviato dalla software house ITTWeb partner di VTECRM Ltd) è anche usato per tenere traccia di tutti i terminali forniti in dotazione ai punti di vendita che li utilizzano per effettuare gli ordini ai centri di distribuzione.
Il Crm utilizza i moduli assistenza clienti, prodotti, aziende e contatti oltre a report e grafici e viene utilizzato anche per gestire i terminali utilizzati nei centri di preparazione e distribuzione. Viene quindi gestita tutta la vita dei terminali: dall’acquisto alla gestione delle assistenze tecniche fino alla dismissione dei dispositivi. “Il miglioramento principale lo abbiamo registrato nell’assistenza al cliente, ora più precisa e più rapida - commenta Roberto Deligios di CRAI Sardegna Sistemi Informativi - e ci permette di tenere uno storico di tutte le casistiche di assistenza. Molto importante anche la gestione dei terminali del centro di distribuzione e preparazione, che ci permette di sapere in tempo reale dove si trova un terminale e quale è la sua storia”.

Enercoop aggiunge il gpl

Nella stazione di carburanti Enercoop di San Benedetto del Tronto, nel centro commerciale Porto Grande, si potrà fare il pieno anche di gpl, grazie a due nuovi erogatori (inaugurate alla presenza del vicesindaco Eldo Fanini, di  Elio Gasperoni, vicepresidente di Coop Adriatica e Domenico Pellicanò, presidente di Enercoop Adriatica) che si aggiungono ai quattro self service per benzina e diesel, aperti tutti i giorni senza interruzioni, e due per il metano serviti da addetti da lunedì a domenica con orario continuato 7-20. Dalle 20 alle 7 gli erogatori di metano diventano postazioni self service per benzina e diesel.

Corsi per mezzi pesanti
Un’altra novità è la corsia riservata esclusivamente ai mezzi pesanti. Gli automobilisti possono pagare in contanti, con bancomat e carte di credito dotate di microchip e pin, oltre alle carte carburante per aziende e liberi professionisti. La stazione di San Benedetto è dotata di un impianto fotovoltaico sulla tettoia di copertura, e di un sistema di illuminazione a led nella sotto-pensillina con regolazione digitale dell’intensità luminosa gestita da rilevatori di presenza.
Enercoop di San Benedetto ha rifornito, secondo le stime, 700.000 auto a un anno dell'apertura. Il servizio di approvvigionamento è garantito da Energya spa, centrale di acquisto che punta a reperire i carburanti alle migliori condizioni di mercato, controllata 50-50 da Energy Group e Coop Adriatica, Coop Estense, Coop Consumatori Nordest, Coop Liguria, Coop Lombardia, Novacoop e Unicoop Tirreno.

 

Pasto Buono contro lo spreco alimentare

Oltre 5000 iniziative contro lo spreco alimentare caratterizzeranno La Settimana per la riduzione dei rifiuti, in programma dal 22 al 30 novembre. Lo scopo è quello di promuovere azioni concrete in tema di lotta agli sprechi e sensibilizzare l’opinione pubblica ad un consumo consapevole delle risorse. Tra gli aderenti alla Settimana c’è Pasto Buono, che si propone di diffondere la cultura della lotta agli sprechi nel settore della ristorazione collettiva.

Come funziona
Ogni esercente che intende aderire al progetto può farlo utilizzando il sito di Qui! Foundation (www.quifoundation.it/aderisci/), che ha come obiettivo principale quello di offrire sostegno e assistenza a coloro che hanno più bisogno, contrastando la fame e lo spreco di cibo, che, secondo il Rapporto 2014 sullo spreco alimentare di Waste Watcher per Expo, in Italia vale complessivamente 8,1 miliardi di euro all’anno. Con questi presupposti, Qui! Foundation ha lanciato e continua a sostenere il progetto Pasto Buono, nato nel 2008 con l’obiettivo di evitare gli sprechi alimentari per trasformarli in risorse a sostegno degli indigenti e delle famiglie in difficoltà.

I numeri
Il funzionamento di Pasto Buono è semplice. Ogni giorno i volontari delle Onlus (Caritas e associazioni territoriali di volontariato) con cui collabora Pasto Buono, ritirano il cibo sano e invenduto presso ristoranti, self-service, pasticcerie, bar, tavole calde e altri esercizi food, salvandolo dalla spazzatura, per donarlo alle famiglie più bisognose. L’iniziativa ha reso possibile il recupero, nei soli primi 6 mesi del 2014, di oltre 100 mila pasti, che vanno ad aggiungersi agli oltre 500 mila pasti donati gli scorsi anni. Pasto Buono è attivo a Genova, Roma, Palermo, Cagliari, Firenze e, a breve, anche a Milano e Bari.

Nielsen: cresce mercato e immagine delle Pl

L’aumento delle vendite di prodotti a marchio nelle strutture della grande distribuzione è dovuta anche a un deciso miglioramento d’immagine. Lo dice la Nielsen Global Survey on Private Label and Premiumization Trends condotta da Nielsen su un campione di 30 mila individui in 60 Paesi, tra i quali l’Italia, tra il 17 febbraio e il 7 marzo 2014. Ma vediamo alcune delle principali evidenze dello studio.

Oltre la qualità dei brand
Il 47% degli italiani ritiene che alcune pl siano superiori ai marchi più famosi e il 64% dichiara che le marche private possano essere una buona alternativa a quelle tradizionali (nel 2010 era solo il 37%). Ben il 42% degli italiani è disposto a pagare di più per una marca privata di qualità. Anche il giudizio sulla confezione è decisamente migliorato, tanto che solo il 25% dei consumatori la ritiene inadeguata, mentre il 50% pensa che abbia raggiunto gli standard di packaging delle grandi marche. Il 56% della popolazione italiana (rispetto al 23% del 2010) considera le marche private di qualità assimilabili ai prodotti di marca. In sintesi, il consumatore è più interessato alla qualità del prodotto, piuttosto che al marchio famoso.

Un offerta ampliata
Commentando i risultati dell’indagine Giovanni Fantasia, amministratore delegato di Nielsen Italia dichiara: “Il consumatore italiano anche nelle private label ricerca la qualità. In questo senso, non possiamo leggere tale fenomeno come una minaccia per i marchi tradizionali, bensì come un ampliamento dell’offerta nella grande distribuzione organizzata. Ne consegue un incremento del traffico sul punto vendita e una sollecitazione del cliente alla propensione all’acquisto, nonostante la crisi”.

OVS punta su proximity marketing e interazione in-store

OVS (gruppo Coin) punta sulle nuove tecnologie per costruire una digital experience distintiva. L'obiettivo è quello di  garantire una maggiore interconnessione e servizi a valore aggiunto al cliente e nuove modalità di coinvolgimento in-store attraverso un’esperienza di acquisto divertente ed appagante. L’ultimo tassello di questa strategia passa attraverso l’implementazione di Connection Message, una piattaforma di proximity marketing, che amplia l’interazione in-store con i clienti dotati di dispositivi mobile.

Notifiche di tipo push
I possessori dell’app OVS, scaricabile gratuitamente da Apple Store e Google Play, che si trovano in un raggio di 200 metri dal negozio, ricevono sul proprio smartphone un invito a recarsi all’interno per scoprire le novità e le promozioni. Attraverso la radio in-store e le antenne iBeacon i clienti vengono accompagnati nella loro shopping experience con notifiche “push” su prodotti, prezzi, promozioni in base alle aree del negozio in cui si trovano.
È inoltre possibile utilizzare direttamente in cassa coupon digitali personalizzati, passando il proprio smartphone sul lettore di codice a barre. Connection Message è attivo nell’area di Milano negli store segnalati sul sito ovs.it

Accordo con Google Enterprise
Questa innovazione è solo l’ultima in ordine di tempo. Solo qualche mese fa, infatti, OVS ha stretto un accordo con Google Enterprise per avere accesso a tecnologie di frontiera che permettono di accelerare l’interconnessione con i clienti.
I principali servizi Google Enterprise utilizzati sono Google Street View e Google Search Appliance per offrire al cliente servizi a valore aggiunto quali la possibilità di visitare virtualmente gli store, prenotare un personal assistant dal camerino, ricercare informazioni specifiche relative ai prodotti tra le quali la disponibilità taglie. A questi si aggiunge Google Cloud Platform per creare App e nuove modalità per coinvolgere il cliente sia online che in-store attraverso il camerino virtuale, la prova virtuale dei capi e la condivisione sui social network dei propri look.

Tecnologia di microgeolocalizzazione per Coin
Coin, altra insegna del gruppo, ha recentemente introdotto negli store di Milano un sistema di interazione contestuale basato su microgeolocalizzazione. Nei negozi Coin di Milano (in Piazza V Giornate, viale Monza, Piazza Cantore e Corso Vercelli) è possibile utilizzare l’app CheckBonus per smartphone, che usa la tecnologia iBeacon e che premia i clienti ad ogni ingresso. È sufficiente entrare nei department store con l’applicazione CheckBonus accesa per accumulare punti che, al raggiungimento di soglie prefissate, permetteranno di ricevere promozioni esclusive e i premi presenti nel catalogo dell’app (giftcard o coupon di sconti).

Media World introduce il Pick&Pay

Media World (Gruppo Mediamarket) ha introdotto il nuovo servizio Pick&Pay, grazie al quale sarà possibile acquistare un prodotto online per poi ritirarlo e pagarlo direttamente presso il punto di vendita.
Il nuovo Pick&Pay segue il servizio Pick-Up lanciato in precedenza, che prevede la possibilità di ordinare, pagare online il prodotto e ritirarlo successivamente in negozio.

Integrazione multicanale
L’offerta di questo nuovo servizio rappresenta un ulteriore avanzamento nel processo strategico d’innovazione perseguito dalla catena di consumer electronics. L’azienda, infatti, ha adottato un modello di business omnicanale che assicura una maggiore efficienza e una maggiore efficacia nei confronti dei consumatori, senza distinzioni tra fisico e virtuale, tra web e mobile, tra pc e smartphone.

Claude Sarrailh ad Metro Italia: con MetroAcademy puntiamo alla ristorazione

Metro Italia Cash and Carry festeggia i suoi 50 anni di attività nel mondo (40 in Italia: nel 1972 aprì il primo cash and carry italiano, a Cinisello Balsamo-Milano) con la presentazione di MetroAcademy, uno spazio allestito con il meglio delle attrezzature per la cucina professionale, ricavato su una porzione del cash di San Donato Milanese, e destinato ad accogliere corsi di formazione per operatori professionali della ristorazione sotto l’egida (e con la collaborazione fattiva e congiunta) di Metro e di associazioni leader nella ristorazione come Ais (Associazione italiana sommelier, guidata da Fiorenzo Detti), fondata il 7 luglio 1965 a Milano e che è la più grande del mondo con i suoi 30.000 soci (5.000 dei quali in Lombardia). Altri due partner di rilievo sono Cast Alimentari di Brescia fondata e diretta da Vittorio Santoro, e Planet One che curerà tutti i corsi inerenti al bar tendering e alla prima colazione.  La direzione scientifica di MetroAcademy è affidata allo chef Claudio Sadler, noto ristoratore milanese (2 stelle Michelin).

L'Italia il terzo mercato europeo nei consumi fuori casa
Durante la serata di presentazione di MetroAcademy ha fatto la sua prima comparsa pubblica (o certamente una delle prime, visto che è in carica dal 1° ottobre 2014) il nuovo amministratore delegato di Metro Italia, Claude Sarrailh (foto), manager con esperienza pluriennale in Metro International, partita in Polonia con Makro, e proseguita in Romania, Moldavia e Russia, dove ha svolto sempre funzioni apicali in ambito procurement e acquisti (food & non food).
Sarrailh, classe 1971, nato a Spira in Germania, ma cresciuto nel sud-ovest della Francia, ha spiegato che la ristorazione sarà il target principale dell’offerta Metro che già oggi la lavora con metà dei 120.000 bar italiani e con un ristorante/pizzeria su due sui totali 130.000 esercizi pubblici. “L’Italia è uno dei paesi europei con il mercato dei consumi fuori casa più importante dopo Spagna e Gran Bretagna –precisa Sarrailh –con un fatturato di 74 miliardi di euro, un terzo dei consumi totali food: la forza del mercato fuori casa italiano è rinvigorita anche dalla vocazione turistica di questo bellissimo paese”.

Sviluppo sostenibile
Dato il focus su food catering in generale e ristorazione nello specifico, Metro conferma la sua attenzione sulla sostenibilità ambientale (l’osservatorio Metronomo con Iefe-Bocconi è una delle collaborazioni Metro orientate alla definizione della consapevolezza ambientale dei ristoratori italiani) considerando anche il fatto che l’80% dei ristoranti italiani è gestito da indipendenti (non organizzati in catena). La ricerca presentata da Fabio Iraldo, direttore Iefe, si è svolta su un campione di 317 rispondenti (il 44% ristoranti/pizzerie e il 32% bar) contrassegnati da una dimensione "micro" (0-5 dipendenti).

Metro Italia ha 49 punti di vendita in 16 regioni, 4.500 addetti e un fatturato di circa 2 miliardi. Come ha spiegato Yannick Boutemy, head of horeca equipment concept di Metro Italia, MetroAcademy, che si sviluppa su 300 mq, è frutto di un investimento di 1,3 milioni euro: un esempio, da imitare, di come convertire e ottimizzare spazi di vendita non più utilizzabili o performanti.

TNT: opportunità di carico aggiuntiva per le Pmi

Opportunità di carico aggiuntiva per le Pmi Italiane grazie all’iniziativa di TNT che offre fino al 5 dicembre 2014 ai nuovi clienti una spedizione gratuita fino a 100 chili, che consentirà di inviare qualsiasi merce in tutta Europa

All’iniziativa, che si protrae fino al 5 dicembre 2014, hanno già aderito migliaia di piccole e medie imprese, nel corso degli ultimi giorni.

GDOWEEK 17 2014

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