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Sun brinda alle performace di Consilia

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Marco Odolini

Nel 2014 (settembre) il fatturato di Gruppo Sun-Supermercati Uniti Nazionali è aumentato di quasi l'1% rispetto allo stesso mese del 2013 (+0,1% a livello progressivo). Variazioni ben più importanti (addirittura double digit) si toccano invece con la marca Consilia, che contrassegna i prodotti venduti nei punti di vendita che fanno capo ai soci Sun.

Incrementi a due cifre
Nei primi 6 mesi 2014, secondo i dati diffusi dal centro analisi del consorzio Sun, le vendite di prodotti a marchio Consilia sono aumentate del 19,5%: in valori assoluti si è passati da 35,6 milioni euro (1° primo trimestre 2013) a oltre 42,5 milioni di euro nel 2014 (stesso periodo). Nel 2013 Consilia ha fatturato a 76,8 milioni di euro (+6%).
"Siamo soddisfatti di Consilia - commenta Stefano Rango, direttore generale Sun - perché le vendite sono in linea con le nostre previsioni. Stimiamo di chiudere il 2014 con un fatturato non lontano dai 100 milioni di euro, il che equivarebbe a un incremento in termini percentuali particolarmente importante. Grazie alle performance delle vendite il Consorzio Sun può vantare un'incidenza sul mercato nazionale vicino al 3%".

Sun, un'aggregazione di storiche imprese locali
I prodotti di Consilia sono commercializzati nelle rete di supermercati che fanno parte dei gruppi Gabrielli, Italbrix, Cadoro e Gros Gruppo Romano Supermercati: complessivamente 433 i punti vendita (6 ipermercati, 43 mini iper e superstore, 66 supermercati grandi, 164 supermercati, 138 superette, 11 mini mercati e 5 cash and carry).

Sun in versione "incubatore"
"Sun  sarà l’incubatore di tutte le iniziative del gruppo con la responsabilità di sviluppare e realizzare i progetti definiti con i vertici del gruppo – spiega Marco Odolini (foto), presidente di Sun - Il consorzio rafforzerà il suo ruolo propositivo e operativo nell’ambito delle politiche di sviluppo che interessano il nostro brand Consilia".

 

Klépierre apre Romagna Shopping Valley

La società francese ha appena rinnovato uno dei suoi più importanti centri commerciali in Italia, Romagna Shopping Valley: l'investimento supera i 100 milioni di euro

Con un investimento di oltre 100 milioni di euro Klépierre, uno dei gruppi leader a livello europeo nel property e asset management nel settore dei centri ocmmerciali, ha completato l’ampliamento e il restyling di Romagna Shopping Valley a Savignano sul Rubicone (Fc).

Il centro commerciale, rinnovato, copre 90.000 mq di Gla e accoglie marchi/insegne ormai “affermati” sia nei centri urbani sia nei mall come H&M e Terranova, e altri che rientrano nella categoria intermedia tra “off-the-beat” e “mainstream” come American Mac Cosmetics (Estèe Lauder), Sephora, Desigual.

Obiettivi del resytling
Gli interventi di riqualificazione hanno creato 350 posti di lavoro con l’attivazione di 40 aziende, metà delle quali sono locali. Uno degli obiettivi del revamping, oltre a quello di aggiornare il centro ai modelli attuali, è l'esigenza di creare un ambiente più incentivante sotto il profilo della comunicazione e dell’esperienza, motivando emozionalmente i visitatori attraverso alcune leve come multisensorialità e interattività e socialità (Club store, marchio di Klépierre, accoglie annualmente 750 miioni). L’operazione di ammodernamento e ampliamento di Romagna center ha impiegato 3 anni con 150 persone al lavoro nella costruzione e altri 600 nella preparazione dei negozi.
Romagna Center registra 8 milioni di visitatori annui (fonte: sito di Klepierre), dunque è, insieme alla Romanina (anch'essa 8 milioni di passaggi) il centro più attrattivo del gruppo francese in Italia.

Terzo player italiano
Con un patrimonio immobiliare del valore complessivo di circa 14 miliardi di euro e quasi 1 miliardo di "rental income" nel 2013 Klépierre detiene la proprietà di 125 centri commerciali che si aggiungono ai 175 in gestione. Presente in 13 paesi Ue, gli asset del gruppo francese si concentrano, ca va sans dire, in Francia, ma anche in Scandinavia e in Italia, dove Klepierre è il terzo player per numero di gallerie fra le quali spiccano, oltre a Romagna Center, Metropoli (in foto) e Milanofiori a Milano, Alle Valli  a Seriate (Bg), il Destriero (Vittuone-Mi) e Montebello della Battaglia (Pv) ancorati entrambi a Iper la grande i-Finiper, e poi Le Rondinelle (Bs), il Leone di Lonato, Le Corti Venete, La Romanina e last but not least .
Quasi il 60% del rental income (lordo) viene da due mercati: Francia-Belgio (44%) e Italia (13%)
Azionisti di riferimento di Klepierre sono Bnp Paribas e Simon Property.

 

 

Roadhouse Grill, un modello di business da studiare

Il Gruppo Cremonini ha portato a 54 le steakhouse. Dal produttore al consumatore con interazione digitale

L’apertura di un nuovo ristorante a San Martino Siccomario porta a 3 i locali nella provincia di Pavia. Partita nel 2001, la catena del Gruppo Cremonini dimostra quali spazi di sviluppo vi siano in nuovi mix tra produzione e distribuzione/retail quando si esce dagli schematismi tradizionali e, in molto casi, obsoleti.
La caratteristiche di Roadhouse Grill sono quelle di punti di ristoro con servizio al tavolo e menu basato su carni alla griglia (in controtendenza rispetto al trend vegetariano) in un ambiente informale e accessibile in qualsiasi occasione. Il punto di ristoro di San Martino Siccomario dispone di 150 posti su una superficie di quasi 500 mq e 30 persone in organico.

Tecnologia interattiva
Il modello di business della catena del Gruppo Cremonini è selettivo (non cattura i vegetariani!) ma attentamente focalizzato su un target informale e attratto dalle tecnologie. Lo dimostra l'attenzione alle tecnologie digitali che nell'ultimo punto di ristoro rendono disponibili alla clientela un sistema per scattare fortografie in grado di postarle direttamente sui social network o proiettarle. WiFi libero e un App dedicata per la gestione dei punti promozionali completano la dotazione. Il mix di comunicazione, interazione e focalizzazione dell’offerta aiutano a spiegare l’espansione della rete.

Per l’ex Aligrup si prospetta la mobilità

di Alessandra Bonaccorsi

Prosegue la trattativa sindacale tra Cgil, Cisl e Uil e Coop Sicilia che ha deciso di avviare la procedura di mobilità per 122 dipendenti, impiegati negli 8 punti di vendita acquisiti da Aligrup (che gestiva l’insegna Despar nell’isola). Sono nette a riguardo le posizioni della Uiltucs che sottolinea, come spiega il sindacalista Carlo Lo Faro, “Di non essere in alcun modo disponibile a sottoscrivere alcun accordo di mobilità che preveda criteri diversi dalla volontaria adesione del lavoratore”. Al contrario, propone il ricorso al contratto di solidarietà.
Considerato che la definizione di un accordo e dell’ammortizzatore sociale da utilizzare dipende anche dal numero dei lavoratori che volontariamente vorranno accedere ad un percorso di mobilità, le parti hanno concordato che, fino al 22 novembre, si effettuerà il monitoraggio della situazione per raccogliere le eventuali adesioni, in maniera tale da avere, per il prossimo incontro, previsto per il 24 novembre, ulteriori elementi di valutazione.

Engel e Völkers sbarca in Italia

Engel & Völkers Commercial, leader europeo nel Real Estate, ha deciso di investire in Italia, poiché crede fortemente nella ripresa del settore immobiliare commerciale, soprattutto in quello logistico e industriale, nonostante il mercato presenti decise fluttuazioni La società, la cui casa madre è ad Amburgo (Germania), ha aperto ufficialmente i battenti a Milano, in via dei Bossi 7, a poca distanza dalla centralissima piazza Duomo.

Il team
Il management è composto da Roberto Magaglio, già presente in Italia con la divisione “luxury residenziale” di Engel & Völkers e da Gianluca Sinisi, forte di una lunga esperienza manageriale in società di advisory internazionali. Il team italiano di Engel & Völkers Commercial focalizzato sugli immobili industriali comprende anche Alessandra Rabuini, proveniente dal settore logistico, dove ha ricoperto ruoli dirigenziali sia in aziende nazionali che multinazionali e da Andrea Garretta, con esperienze di successo maturate prima nella gdo e poi in società del settore dell’advisory immobiliare.

Il mercato dei formaggi mantiene le posizioni

L’ultima rilevazione Nielsen resa pubblica da Assolatte sulle vendite di formaggi confezionati nella distribuzione moderna contribuisce a guardare il futuro di questo mercato con un cauto ottimismo: -0,3% a volume e +0,2% a valore (a.t. 24-8-2014, fonte Nielsen MarketTrack). Un trend all’insegna della stabilità nonostante la stretta che il consumatore ha dato al carrello della spesa.

Da nord a sud
I consumi non sono omogenei lungo lo Stivale anche perché le tradizioni locali sono differenti. Nel Sud è cresciuto il consumo di formaggi, latticini freschi (+2,5% a volume, +2,7% a valore) e formaggi spalmabili (+1,2% a volume, +1,4% a valore). Sempre al Sud si registra una crescita sopra media di mascarpone e mozzarella (+5,5% e +3,5% a volume rispettivamente).
Al Nord le regioni Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e Liguria realizzano il 39% di tutta la ricotta consumata in Italia e ben il 33% della mozzarella. Sempre la ricotta gode di un forte gradimento nell’Italia centrale. Tornando al Nord le preferenze sono per i formaggi cremosi quali crescenza, stracchino, formaggi freschi e spalmabili. Nell’ultimo anno i consumatori dell’Alto Adige, delle Triveneto e dell’Emilia-Romagna hanno acquistato più crescenza e stracchini (+1,4%), più freschi (+3,3%) e più spalmabili sempre freschi (+3,6%).

(Fonte dati Assolatte)

Consumo-formaggi

Amazon: 10.000 Pick-up Point presso gli uffici postali

I clienti italiani di Amazon possono ora scegliere di ricevere i prodotti ordinati su Amazon.it presso un Pick-up Point in più di 10.000 uffici postali in tutta Italia. I clienti potranno selezionare direttamente su Amazon.it il Pick-up Point con posizione e orari di apertura più adeguati alle proprie esigenze. Il nuovo servizio è disponibile senza costi aggiuntivi. I clienti potranno cercare i Pick-up Point presso gli uffici postali più vicini in base al proprio indirizzo, a un codice postale o a un punto di interesse, scegliendo tra 10.000 punti di ritiro dislocati sul territorio nazionale.

Addetto sempre disponibile
L’opzione di consegna presso un Pick-up Point offre diversi vantaggi: un addetto sarà sempre disponibile al momento della consegna degli ordini fatti su Amazon.it; i clienti potranno pianificare il momento migliore in cui ritirare il proprio ordine nel periodo di tempo disponibile, anche nel corso del weekend. Gli orari di apertura sono segnalati su Amazon.it in modo chiaro accanto al nome dell’ufficio postale.

Consegne alternative
Al momento dell’acquisto, il sistema mostrerà gli orari di apertura e la posizione di ogni Pick-up Point e i clienti di Amazon.it potranno selezionare l’ufficio postale dove desiderano ricevere il proprio ordine. Se un prodotto risulta troppo voluminoso per poter esser consegnato presso un Pick-up Point, sulla pagina di Amazon.it apparirà la richiesta di scegliere un indirizzo di consegna alternativo.

Modalità di ritiro
I clienti potranno ritirare i propri prodotti nel Pick-up Point mostrando la carta d’identità oppure potranno autorizzare una terza persona al ritiro. Amazon informerà il cliente non appena il prodotto sarà consegnato nel Pick-up Point selezionato.
Se il prodotto non dovesse essere ritirato entro i primi quattro giorni, una seconda e-mail ricorderà al cliente di effettuare il ritiro appena possibile. Dopo altri tre giorni, il prodotto sarà reso ad Amazon e il cliente riceverà automaticamente il rimborso.
Inoltre, Amazon.it invierà un’e-mail al cliente per confermare l’avvenuto ritiro del pacco da parte del destinatario o di altra persona autorizzata.
Il servizio Pick-up Point è disponibile per la modalità di consegna 3-5 giorni; è gratuito per i clienti Prime ed è incluso nel costo della modalità di consegna standard (2,80€) per tutti gli altri clienti non abbonati al servizio Prime.

Coca-Cola HBC Italia si organizza per canale

Affrontare un mercato sempre più competitivo attraverso una maggiore specializzazione che interessi i canali di vendita. Risponde a questa logica la nuova struttura commerciale di Coca-Cola HBC Italia, principale produttore e distributore delle bevande a marchio The Coca-Cola Company nel Paese.

Modern Trade
Da novembre la divisione Modern Trade, alla quale fanno riferimento la grande distribuzione ed i clienti nazionali, è coordinata da Barbara Garioni, già Field Sales Director, responsabile di sviluppare i consumi della categoria sul canale consolidando quelle relazioni strategiche con gli operatori della grande distribuzione che hanno indicato Coca-Cola HBC Italia come loro fornitore preferito del FMGC (Advantage Report 2014). Garioni, coordinando anche la forza vendita del canale, assicurerà un’ottimale esecuzione dei piani sul mercato.

Out of Home
A Maurizio Cozzolino, già Customer Sales Director, è affidato invece il compito di gestire e far crescere il canale Out of Home, facendo leva sulla Direct Store Delivery di Coca-Cola HBC Italia e sviluppando relazioni sempre più solide con i grossisti. Cozzolino sarà responsabile di assicurare coerenza e continuità nell’esecuzione della strategia aziendale nell’Immediate Consumption ed all’interno della struttura di Telemarketing, garantendo il coordinamento con la forza vendita.
L’organizzazione commerciale riporta a Enrico Galasso, nominato lo scorso aprile, Direttore Commerciale.

Lidl retailer of the year 2014-2015

Per il secondo anno consecutivo Lidl si conferma "Retailer of the Year". A ritirare il premio, al Memo Restaurant di Milano-via Ortigara, i due ad di Lidl Italia, Massimilano Silvestri e Johannes Fieber.

Retailer of the Year è uno dei premi più importanti a livello europeo e basato su ricerche orientate soprattutto alla verfica della customer satisfaction (che è poi il fondamento imprescindibile di ogni attività economica) organizzato da SEIC-Studio Orlandini e la società di ricerche Q&A Research & Consultancy.
Lild ha vinto anche la categoria "supermercati" nella quale competeva nientemeno che Esselunga.

Il premio “Insegna dell’anno” viene attribuito dai clienti attraverso una valutazione online gratuita. Complessivamente, sono state raccolte nei mesi scorsi oltre 143.000 valutazioni (+9% rispetto all’edizione 2013) su oltre 400 insegne del mondo retail suddiviso in 27 categorie: dall’abbigliamento all’elettronica, dall’arredamento ai supermercati. Lidl è risultata vincitrice, con oltre 27.000 valutazioni a suo favore, sia della categoria “supermercati” che del premio assoluto, ovvero “Insegna dell’anno 2014 - 2015”.

Lidl è presente in Italia da 22 anni, con più di 570 punti vendita in tutte le regioni e più di 10.000 dipendenti. Negli ultimi tre anni, l’azienda ha avviato un processo di rinnovamento che punta ancora di più sull’italianità dei prodotti, con l’obiettivo di allargare la base clienti a fasce più ampie di consumatori attraverso un’offerta menpo banalizzata e appiattita solo sui prezzi cheap/cheapest. Oggi più del 77% dei 1.600 articoli presenti in assortimento è costituito da prodotti italiani, molti dop, igp, doc e docg.

Fra i vincitori delle categorie vanno segnalati: Eataly per la ristorazione servita, Mondadori Store per le librerie, Car Glass (automotive), Auchan (ipermercati), Carpisa (borse & pelletteria), Tezenis (intimo & lingerie), Bottega Verde (erboristeria), Salmoiraghi & Viganò (ottica).

 

TNT migliora il servizio in Europa

Si eleva la qualità dei servizi TNT in Europa grazie alla realizzazione di un nuovo deposito internazionale ad Eindhoven, in Olanda, e alla partenza di un nuovo collegamento aereo ad Hannover (Germania). Entrambi gli sviluppi rientrano nella strategia dell’azienda di investire nel suo punto di forza, l’European Network, migliorando l’efficienza operativa e la qualità del servizio.

Avanzati sistemi di smistamento
TNT ha posto le fondamenta del nuovo deposito di 6.350 metri quadri che sostituirà quello esistente che non disponeva dello spazio necessario per gestire i volumi attuali, e ha affittato strutture nella stessa città. Il completamento della nuova struttura è previsto per giugno 2015. L’impianto prevede la realizzazione dei più avanzati sistemi di smistamento e di carico e scarico, ed una dotazione di 99 attracchi per i furgoni ed i camion. Il nuovo impianto aumenterà la capacità di TNT di gestire l’incrementato volume di colli e freight nell’Europa nordoccidentale, con consegne dirette ai client e collegamenti giornalieri per Liegi, Arnhem, Northampton, Parigi e Zurigo. Il nuovo deposito sarà particolarmente focalizzato sulle esigenze dei client del settore Hi-tech.

Potenziati i voli
TNT ha anche elevato il suo servizio nella Germania, il più grande mercato europeo di consegne espresse. Offre infatti adesso cinque voli a settimana che connettono Hannover all’Hub aereo principale dell’azienda, a Liegi, Hannover a Billund (Danimarca) e Oslo (Norvegia) ad Hannover.

 

Dopo oltre 20 anni Sergio Cassingena lascia la carica di Presidente di Cedi Sisa Centro Nord

Cassingena
Sergio Cassingena, Presidente e fondatore di Cedi Sisa Centro Nord

Con una lettera aperta di saluto ai soci, ai collaboratori e fornitori, Segio Cassingena si è congedato da Cedi Sisa Centro Nord. Dopo oltre 20 anni avviene un passaggio di mano “storico” dovuto, come precisa lo stesso Cassingena, a motivi esclusivamente personali e famigliari. Un passaggio che ha avuto un forte impatto sull’intera azienda che ha voluto ringraziare sentitamente Cassingena per i risultati raggiunti. Al suo posto è stato nominato Franco Gobetti imprenditore mantovano e uno dei soci fondatori del Cedi, nuovo Presidente del Cedi.

 

Gobetti
Gobetti è amministratore della Supermercati Gobetti srl e ricopriva già la carica di vicepresidente del Cedi Sisa Centro Nord da settembre 2003.

Nel segno della continuità
L’avvicendamento avviene mantenendo fede alle strategie messe in campo come dichiara Valter Marini, Ad di Cedi Sisa Centro Nord: “Con la nomina di Franco Gobetti, in sostituzione di Sergio Cassingena, che lascia l’incarico esclusivamente per motivi personali, inizia una presidenza nel solco della continuità. Continuità che significa proseguire con le nuove strategie commerciali, operative e logistiche, per affrontare il complesso momento congiunturale e le nuove sfide del mercato. Un percorso, fortemente sostenuto dalla base sociale, già avviato con grandi risultati. In primis l’ottimizzazione della logistica di alcune delle aree più importanti servite da Cedi SISA Centro Nord che ha portato non solo ad una significativa riduzione dei costi ma che ha raggiunto obiettivi anche commerciali, grazie al concentramento della forza d’acquisto nei confronti dell’industria. Il continuo sviluppo della rete e la sinergia sempre più forte con i Cedi presenti nel resto del territorio nazionale saranno le prossime tappe di questo percorso, anche in vista delle alleanze future”.
Per Cassingena, l’occasione del suo avvicendamento è l’occasione per una riflessione ad ampio spettro sul presente e futuro dell’azienda.

Gruppo Isa (Végé) apre la prima stazione di rifornimento

Gruppo ISA, socio VéGé in Sardegna, ha aperto a Sassari la prima stazione di rifornimento a insegna Nonna ISA Station. Oltre alle colonnine per l’erogazione carburanti dispone di centraline per ricaricare le auto elettriche

Dopo l'esperienza di Migross, che negli ultimi anni ha aperto quattro distributori di carburante nel veronese e nel vicentino, è ora il turno di Gruppo ISA, guidata da Michel Elias, ad di Gruppo Isa, una delle più note realtà distributive in Sardegna, che ha inaugurato a Sassari la prima stazione di servizio Nonna ISA Station, nel centro commerciale La Piazzetta (Zona Industriale Predda Niedda).

Nonna ISA Station ha 8 erogatori benzina e diesel a prezzi vantaggiosi per i clienti. Nella fase di lancio il rifornimento di carburante sarà assistito da personale.

La caratteristica esclusiva e fortemente differenziante del nuovo impianto, tuttavia, risiede nella presenza di una centralina, a insegna Nonna ISA Green point, per la ricarica delle auto elettriche all’interno della stazione di servizio: è una vera e propria “stazione nella stazione” che offre un servizio unico per l’Isola. Il conducente può affidare l’auto elettrica al personale addetto alla centralina e andare a fare shopping nel cento commerciale adiacente: un ciclo di ricarica richiede circa un’ora di tempo. Questo progetto prevede l’apertura nel medio termine di ulteriori stazioni di servizio con la medesima insegna presso gli altri ipermercati di Gruppo ISA.
 

San Benedetto riduce il consumo di energia grazie a E.ON

L'impianto di trigenerazione (CHCP) da 13,2 MW realizzato da E.ON presso lo stabilimento di San Benedetto di Scorzè (Venezia), sarà in grado di ridurre le emissioni di CO2 di circa 17.300 tonnellate stimate l’anno.

Acqua Minerale San Benedetto Spa, grazie alla nuova soluzione per la produzione combinata di generazione elettrica, riscaldamento e raffreddamento (CHCP), realizzata da E.ON avrà una riduzione dei costi energetici del 15% l’anno e diminuirà le emissioni di CO2 di circa 17.300 tonnellate l’anno. Il nuovo impianto, che sarà completamente operativo nell’inverno del 2015, fornirà ogni anno 100 GWh di energia elettrica e circa 70 GWh di energia termica, insieme a vapore e acqua refrigerata.

San Benedetto si è impegnata con il Ministero
L’azienda ha siglato nel 2009 e rinnovato nel 2011 un accordo con il Ministero dell’Ambiente impegnandosi a ridurre le emissioni di CO2 a partire dalla misurazione della carbon footprint, e definendo un modello virtuoso nel settore delle acque minerali. Il presidente di Acqua Minerale San Benedetto, Enrico Zoppas (in foto sulla destra), ha affermato: "L’accordo con E.ON è volto a ridurre il costo dell’energia e di conseguenza incrementare la nostra competitività. Dal momento che responsabilità ambientale e sostenibilità costituiscono delle parole chiave per le divisioni del gruppo San Benedetto, siamo molto soddisfatti del notevole risparmio di tonnellate di CO2 raggiunto con la soluzione integrata di E.ON".

Abafoods autoproduce energia green

Abafoods ha scelto di implementare un impianto per l’autoproduzione di energia e vettore termico a zero emissioni. L’azienda di Badia Polesine (Ro), attiva nella produzione e confezionamento di bevande vegetali biologiche con il brand Isola Bio, forte di valori quali biologicità, sostenibilità e innovazione, ha deciso di adottare un sistema pulito che proviene dalla ricerca aerospaziale made in Usa. Il sistema è firmato Ibt Group, società specializzata in soluzioni per il risparmio energetico e partner esclusivo per l’Italia di Capstone (player nel mercato delle turbine a gas con tecnologia oil free). L’impianto è composto da una turbina Capstore da 600 kWe oil free ad alto rendimento per la generazione combinata di energia elettrica con relativi accessori, un generatore di vapore industriale dotato di bruciatore in vena d’aria e un modulo di recupero termico per la produzione di acqua calda. Si calcola che il sistema farà risparmiare circa 610 tonnellate di CO2 non immesse in atmosfera.

ImpiantoCapstone

Sonae Sierra, Pellizzari il nuovo uomo sviluppo in Italia

Dopo esperienze in Bnp Paribas Advisory Real Estate (responsabile della business unit Retail-Transaction), in Pirelli Real Estate (oggi Prelios), Decathlon Italia, Blockbuster Italia e Edilnord Progetti, Marco Pellizzari è il nuovo responsabile development per Sierra Italy, cioè di tutte le attività legate allo sviluppo nel nostro paese, dalla ricerca e acquisizione di nuovi progetti alla gestione della loro realizzazione.

Nato nel 1964, laureatosi in architettura al Politecnico di Milano, Mba alla Fondazione Luigi Berlusconi (Gruppo Fininvest), Pellizzari farà capo ad Ana Guedes de Oliveira, direttore esecutivo dello sviluppo di Sonae Sierra.

“Sono davvero felice di aver avuto questa opportunità -ha commentato Pellizzari - rappresenta una fase nuova e stimolante della mia carriera professionale. Sonae Sierra è una delle aziende più importanti nel settore dei centri commerciali a livello internazionale, e sono lieto di poter contribuire al suo successo in Italia.”

Sonae Sierra è proprietaria di 46 centri commerciali con un valore di mercato di oltre 5,9 miliardi di euro, presente in 4 continenti e 14 paesi (Portogallo, Algeria, Azerbaijan, Brasile, Colombia, Cina, Germania, Grecia, Italia, Marocco, Romania, Russia, Spagna e Turchia). Dal punto di vista della gestione e commercializzazione, Sonae segue 82 centri commerciali, per una Gla (superficie lorda affittabile) complessiva di 2,6 milioni di mq e un totale di circa 8.300 affittuari.

Nel 2013 oltre 406 milioni di perosne hanno visitato i suoi centri hanno ospitato oltre 406 milioni di visite. Sonae Sierra ha attualmente 6 progetti in fase di sviluppo, di cui 3 per terze parti, e 4 nuove iniziative in pipeline.

La trasformazione della Gdo verso l’alimentare

Circa 1.000 soci con un sensibile turnover e un’evoluzione continua dei punto di vendita. Così compete Pac2000a

Claudio Alibrandi presidente di Pac2000a Conad spiega quali sono i punti di forza dell’organizzazione di vendita che rappresenta e il rapporto con il periodo di crisi

Quick&More: la fiera dedicata all’Homeware, al Giftware e al festivity

Dal 23 al 26 gennaio 2025 in fieramilano torna la seconda edizione dell’evento b2b dedicato all’Homeware, al Giftware e gli articoli per le festività

QUICK&MORE, Home Supply Exhibition  torna in fieramilano dal 23 al 26 gennaio 2025 con la sua proposta di prodotti per Homeware, Giftware e articoli per le festività, dedicata in modo specifico agli operatori della gdo di medie e grandi dimensioni.

Dopo il buon riscontro della prima edizione, il format realizzato da Fiera Milano si conferma un’interessante piazza di incontro tra importatori, grossisti e produttori che garantiscono vastità di gamma, approvvigionamenti rapidi, logistica efficace, tempistiche ridotte di consegna e il mondo del retail generalista.  L’offerta della manifestazione comprende, infatti, produzione in serie, grandi quantitativi, prodotti alto vendenti a prezzi competitivi, novità stagionali, oggetti di importazione per i settori articoli per la casa, mondo della regalistica, oggettistica per le festività.

La formula vivace e dinamica di QUICK&MORE incontra così la richiesta degli operatori grazie anche alla sua precisa collocazione temporale: il momento dell’inizio dell’anno è infatti il più idoneo per cercare nuovi stimoli e  nuove occasioni per arricchire e ampliare il proprio assortimento.

L’evento si svolge inoltre in contemporaneità con Milano HOME, l’appuntamento di Fiera Milano dedicato al settore casa per i negozi

Indipendenti e gli interior designer in cerca di oggetti e complemento d’arredo originali, innovativi, e in parziale contemporaneità con PTE, Promotion Trade Exhibition, dedicato a oggettistica pubblicitaria, regalistica, tessile promozionale e tecnologie per la personalizzazione (22-24 gennaio), mettendo così a disposizione degli operatori una occasione in più per scoprire articoli interessanti e nuove opportunità di business.

Prossimi appuntamenti in fieramilano (Rho):

Quick&More - 23 al 26 gennaio -2025 -  quickandmoreexhibition.it

Milano Home- 23 al 26 gennaio 2025 - milanohome.fieramilano.it

PTE-               22 al 24 gennaio 2025  promotiontradeexhibition.it/

Centrale italiana chiude dopo dieci anni di attività

La più grande centrale d’acquisto del Paese, Centrale Italiana, cessa di esistere al termine del processo di liquidazione deliberato dall’intera composizione societaria in data 30 ottobre. Di Centrale Italiana hanno fatto parte le insegne dei maggiori gruppi distributivi quali Coop, Despar, Il Gigante, Disco Verde e Sigma.
Ufficialmente lo scioglimento è stato determinato dall’esaurimento degli obiettivi originari quali la promozione verso l’industria. Pesa però l’istruttoria avviata dall’Autorità di Garanzia della Concorrenza e del Mercato sul superamento della massima quota di mercato ammessa dall’Antitrust europea (15%). Centrale Italiana si stima abbia un marketshare del 25% circa con picchi ben più alti in alcune regioni. Lo scioglimento scongiura le sanzioni e determina la chiusura dell’istruttoria a fronte dell’impegno dei soci attuali a dismettere qualsiasi forma di collaborazione commerciale.

Ovs annuncia l’ingresso in Borsa

L’operazione è prevista nel primo semestre del 2015

Ovs Spa ha comunicato ufficialmente in data 10 novembre 2014 la decisione di entrare nella Borsa di Milano. Nel primo semestre del 2015 O.v.s Spa attuerà un programma di sottoscrizione e vendita e quotazione delle proprie azioni.

Modello di business
Secondo quanto comunicato dall’azienda, la decisone è maturata anche all’interesse dimostrata dal mercato, in particolare circa il modello di business orientato sul value fashion. Gruppo Ovs detiene una rete di vendita estesa su tutto il territorio nazionale attraverso i brand Ovs e Upim. Per l’ingresso in Borsa. Ovs Spa e gli azionisti indiretti (i fondi BC Partners) si avvalgono dell’advisor finanziario Lazard e i Global Coordinators Banca Imi IMI S.p.A., BofA Merrill Lynch, Goldman Sachs International e UniCredit Corporate & Investment Banking.

Coop lancia i pacchetti salute

Sono in vendita da oggi, in 79 tra ipercoop e grandi supermercati Coop, i pacchetti NoiSalute di Faremutua, società di mutuo soccorso nata per offrire prestazioni e assistenza socio-sanitaria di qualità a prezzi convenienti. I servizi vengono offerti con tre diverse modalità, con costi e gradi differenti di copertura socio-sanitaria: si possono sottoscrivere negli uffici soci dei negozi e pagare direttamente alla cassa.

 

I tre piani

La formula NoiSalute Base ha una quota associativa di soli 10 euro l’anno prevede, in caso di necessità, il rimborso integrale dei ticket sanitari per visite ed esami diagnostici di alta specializzazione, assistenza medica e infermieristica a domicilio dopo un ricovero, consulenza completa per gestire la non autosufficienza ed accedere ai servizi socio-sanitari adeguati, consulenza medica 24 ore su 24 al telefono o a domicilio.

Il pacchetto Medio, dal costo di 120 euro l’anno, comprende, oltre alle prestazioni Base, anche un’indennità giornaliera fino a 30 giorni di ricovero per grandi interventi chirurgici, fisioterapia a seguito di infortunio, tariffe agevolate su una vasta gamma di prestazioni specialistiche, diagnosi comparata.

Infine il pacchetto Più, oltre a ricomprendere tutte le prestazioni dei diue pacchetti di minor costo offre, per 220 euro l’anno, tariffe agevolate su qualsiasi prestazione diagnostica e specialistica comprese quelle del dentista, visita odontoiatrica e igiene orale annuale, e un piano assistenziale individuale per le persone non autosufficienti.

 

Wal-Mart accusa i primi colpi in Cina

L'austerity introdotto dal Governo cinese impatta negativamente sulle vendite di prodotti di lusso (soprattutto pelletterie e orologi). A tal punto che Wal-Mart dichiara un calo nel 3° trimestre

Wal-Mart, il gigante di Bentonville (Arkansas), primo retailer mondiale con vendite annue globali superiori a 470 miliardi di dollari, ha registrato un decremento dei ricavi in Cina (-1,6%) nel 3° trimestre 2014 (a parità di rete) a causa di un calo nelle vendite di gift card e altri prodotti legati ai doni (ricordate il divieto di regalare orologi di lusso introdotto nel 2012?). La notizia acquista una connotazione più seria se calata nel contesto economico-sociale cinese caratterizzato una stretta dei consumi luxury soprattutto nei negozi di proprietà statale, fenomeno che ha inciso sulla confidenza dei consumatori cinesi e quindi anche sulle performance delle imprese private.

Imprese private che hanno un ruolo tutt'altro che irrilevante nella distribuzione in Cina (Auchan è partner del n° 1 del retail cinese, Sun Art Retail Group): Wal-Mart ha 400 negozi (pensa di chiuderne a breve 25, come informa The Wall Street Jorunal Europe) ma le previsioni per il 2018 parlano di altri 180 esercizi: insomma, il calo c'è, ma questo trend non inficia le strategie di Wal-Mart nel medio-lungo termine.

Nelle quali rientra anche l'integrazione tra il ramo "brick&mortar" e l'attività on-line  attraverso Yihaodian di cui Wal-Mart detiene il 51%.

Eataly in collina guarda al locale

di Anna Bertolini

Vuole essere un laboratorio del gusto, non il solito ristorante. Di chi stiamo parlando? Di Eataly in collina, 250 mq aperti nell’area pedonale di via Vittorio Emanuele II a Chieri (To) all’interno della caffetteria Vergnano (450 mq). Un progetto che vede impegnati 20 addetti e innumerevoli produzioni locali: dai vini di Castelnuovo alla frutta e verdura di Trofarello, dal latte e i suoi derivati di Villastellone fino alla birra di Chieri. Un luogo sotto il cui tetto si possono trovare le eccellenze enogastronomiche del territorio circostante, quello che segna il confine tra Torino e Asti. Lo spazio è composto, oltre che dal Coffee Shop 1882 Caffè Vergnano, da L’Osteria di Vino Libero, dal Ristorantino Michelis, dalla Pinguineria (pasticceria) oltre a un dehors con la vendita di ortofrutta (Frutti Rossi). Previste giornate tematiche durante le quali le aziende di piccole dimensioni potranno farsi conoscere da un pubblico più vasto.

Coop Centro Italia, procedura di acquisto per Superconti

Alle indiscrezioni susseguitesi negli ultimi tempi è seguita la notizia che ha i crismi dell’ufficialità perché è contenuta sul sito dell’Autorità garante della concorrenza: Coop Centro Italia ha avviato la procedura di acquisto della catena di supermercati Superconti, basata a Terni ma attiva nel centro Italia (Umbria, Marche e Alto Lazio) e aderente a Selex L’istruttoria dell’Agcm è delicata soprattutto perché Coop assumerebbe in Umbria, assorbendo il secondo player regionale, una posizione dominante. Eventuali osservazioni dovranno pervenire entro domani all'Autorità che poi procederà con l'istruttoria.

I dati
Superconti fattura circa 200 milioni all’anno e ha 36 pdv, 5 dei quali non alimentari e anche di questi, stando alla comunicazione effettuata all’Autorità, Coop acquisirebbe, sia pure in via “residuale”, la titolarità. Non ci sono notizie ufficiali sui termini economici dell’operazione che, stando al Corriere dell’Umbria, sarebbe dovuta anche a dissidi sulla gestione all’interno della famiglia Conti e che sarebbe stata preceduta da un tentativo di acquisizione da parte di Pac2000A.

Franchising, ricetta anti disoccupazione

Il franchising serve a ridurre in maniera significativa la disoccupazione e si rivela sempre più una risorsa per donne e stranieri. Lo rileva il rapporto sul settore redatto da Reno e dal Salone del Franchising di Milano, dove vengono analizzati i cambiamenti che hanno interessato il settore negli anni della crisi economica.

La quota di franchisor che nel periodo hanno tra i loro affiliati anche stranieri è raddoppiata, passando dal 18 al 36% , mentre la presenza femminile ormai rappresenta un terzo del totale.

 

Età media

Un dato rilevante è che si sta alzando l’età media degli affiliati, che ormai in prevalenza sono nella fascia tra 36 e 55 anni. La spiegazione la si può trovare nella fase congiunturale che stiamo vivendo: si tratta perlopiù di persone che hanno perso il lavoro e che investono la liquidazione aprendo un punto vendita.

Come spiega Mario Resca (nella foto), presidente Confimprese, nel 2008 la schiacciante maggioranza (oltre l’84%) di chi aveva risposto all’indagine dichiarava che la maggior parte degli affiliati si poneva tra i 25 e i 45 anni; l’età media si è quindi alzata di una decina d’anni. Diminuiscono invece le risore a disposizione degli affiliati_ salgono quelli che hanno al massimo 20mila euro, diminuiscono coloro che invece dispongono di oltre 150mila euro.

Sul mercato almeno 50 centri commerciali

Sono le stime dellla società di consulenza internazionale Jones Lang LaSalle (JLL). Gli asset definibili come "prime" sono però una categoria numericamente ristrettissima: non più di una decina.

Secondo le stime Jones Lang LaSalle sul mercato ci sono in vendita (o potenzialmente in vendita) circa 50 centri commerciali e retail park per un controvalore di 5,4 miliardi di euro. Il prezzo medio di vendita per asset è di 77 milioni di euro. che comprende anche retail park ecc.
I 5,4 miliardi si distribuiscono tra prodotto “core” (18%), “core plus” (30%), “value added” (38%), “opportunistico” (14%).

Prima i "prime"
I centri commerciali “prime” in Italia sono circa una decina. Secondo JLL “una tendenza in essere e che non cambierà nei prossimi 12 mesi - aggiunge Davide Dalmiglio, responsabile capital markets Italia di JLL - è che tutti gli investitori attivi cercano opportunità tra gli asset nella classe dei 100 milioni, una dimensione molto rara trovare. Per questo motivo si creano tensioni sui prezzi con una domanda core ben superiore all’offerta. Per questo prevediamo un decremento nei tassi di rendimento netti. Nel prime stiamo decidendo di riveder eal ribasso le stime di yiedl verso il 6% netto. Per i secondari di buon livello o core plus la tendenza è riavvicinarsi verso il 7% netto”.
Gli investitori teoricamente pronti a investire in Italia nelle asset class dei centri commerciali/retail park/Foc potrebbero trasferire sulle transazioni un volume di 20 miliardi (12 dei quali di puro equity). L'interesse a investire trae uno dei suoi impulsi dalla nuova legge sblocca-affitti valida per le grandi locazioni (valore superiore ai 250.000 euro) che ridurrebbe i vantaggi dei retailer dando più garanzie alla proprietà. Per i centri commerciali le cose dovrebbe rimanere più o meno inalterate, visto che da molti anni è invalso il contratto d'affitto di ramo d'azienda, strumento più flessibile della tradizionale locazione.

Conapi sensibilizza l’opinione pubblica sulla difesa delle api

È ormai appurato che i pesticidi letali per le api sono i neonicotinoidi. Beeactive! Con il miele, per le api è la nuova iniziativa promozionale lanciata da Conapi, il consorzio che riunisce oltre 600 apicoltori italiani, in collaborazione con la catena di supermercati del biologico NaturaSì, che serve appunto per sensibilizzare gli italiani sul non utilizzare più tali pesticidi.

Meccanica
Fino al 13 dicembre 2014, con l'acquisto di uno dei prodotti della linea Cuor di Miele -brand che propone mieli, pappa reale e polline, biologici e 100% italiani- i clienti dei punti vendita NaturaSì riceveranno una cartolina contenente un codice univoco per partecipare. Sarà sufficiente collegarsi al sito e seguire le istruzioni riportate: dopo un breve cartoon che, attraverso l'immediatezza dello stile infografico, spiega il ruolo delle api, i problemi legati alle loro morie e i piccoli gesti quotidiani che si possono mettere in atto per aiutarle, l'utente dovrà rispondere ad un semplice quiz game, di tre domande, per accedere all'estrazione finale. In palio buoni soggiorno presso il Villaggio della Salute Più a Monterenzio (BO), che prevedono anche la visita alla casa del miele presso un apiario di un socio Conapi, buoni spesa NaturaSì e cofanetti di prodotti Cuor di Miele.

Campagna con forte potre comunicativo
"La campagna Beeactive è un progetto a cui teniamo davvero molto -spiega Nicoletta Maffini, responsabile commerciale e marketing Conapi- e siamo convinti che anche questo contest contribuisca alla salvaguardia delle api. In particolare, mi piace sottolineare il tone of the voice scelto per veicolare il messaggio che, attraverso un linguaggio semplice, accattivante e immediato come il cartoon, ha un forte potere comunicativo".

Nuovo IperSimply a Montecassiano, nelle Marche

Simply Italia – la catena di supermercati del Groupe Auchan –apre al pubblico mercoledì 12 novembre il nuovo supermercato IperSimply di Montecassiano (Macerata): il pdv si estende su 2.350 metri quadrati, più un parcheggio per 600 posti auto e impiega 48 collaboratori, di cui 18 neoassunti; 14.000 le referenze a scaffale.

 

I percorsi

Ampia l’offerta di prodotti a marchio Simply, con un risparmio medio del 30% rispetto ai prodotti leader di categoria; a questo si aggiungono le promozioni quindicinali sui prodotti delle Grandi Marche che si affiancano al blocco dei prezzi di 300 prodotti di uso quotidiano fino al 31 dicembre. Punto di forza del nuovo IperSimply è la grande piazza dei freschi. I clienti sono facilitati da sette percorsi specifici: Verdenatura Bio, Verdenatura Eco e Equo e solidale raggruppano prodotti biologici e a ridotto impatto ambientale per scelte di consumo consapevole; Senza glutine e Senza lattosio segnalano articoli per particolari necessità salutistiche; Benessere più e Leggerezza più evidenziano particolari ricettazioni per sentirsi in forma rinunciando al superfluo e rafforzando le proprie difese. Infine, all’interno del percorso Prodotto locale si potranno trovare i sapori e tradizioni del territorio: frutta, verdura, gastronomia e formaggi di prima scelta, anche regionali, punto di forza dell’insegna. Completa l’offerta uno spazio parafarmacia, con 2.800 prodotti di erboristeria, dermocosmetici, integratori dietetici, integratori per sportivi e prodotti di veterinaria.Fino al 31 dicembre anche il nuovo Ipersimply di Montecassiano partecipa alla raccolta fondi a favore Telethon, che Simply sostiene per il tredicesimo anno e che ha permesso di donare dal 2002 oltre 13 milioni di euro.

Jones Lang LaSalle: in vendita 50 centri commerciali e retail park

Secondo le stime Jones Lang LaSalle sul mercato ci sono in vendita (o potenzialmente in vendita) circa 50 centri commerciali e retail park per un controvalore di 5,4 miliardi di euro. Il prezzo medio di vendita per asset è di 77 milioni di euro. che comprende anche retail park ecc.
I 5,4 miliardi si distribuiscono tra prodotto “core” (18%), “core plus” (30%), “value added” (38%), “opportunistico” (14%).

Una decina i centri “prime” in Italia
I centri commerciali “prime” in Italia sono circa una decina. Secondo JLL “una tendenza in essere e che non cambierà nei prossimi 12 mesi è che tutti gli investitori attivi cercano opportunità tra gli asset nella classe dei 100 milioni, una dimensione molto rara trovare. Per questo motivo si creano tensioni sui prezzi con una domanda core ben superiore all’offerta. Per questo prevediamo un decremento nei tassi di rendimento netti. Nel prime stiamo decidendo di riveder eal ribasso le stime di yiedl verso il 6% netto. Per i secondari di buon livello o core plus la tendenza è riavvicinarsi verso il 7% netto”.

Apre a Orio al Serio il Loacker Point

Loacker sbarca da oggi all’Oriocenter di Orio al Serio (Bg) e lo fa con il Loacker Point, 188 metri quadrati che uniscono i due format di vendita al pubblico dell’azienda altoatesina: il negozio Loacker BrandStore e il punto di degustazione di prodotti dolciari e caffetteria (Loacker Moccaria). Si tratta dell'ottavo Point aperto negli ultimi anni.

I format

La Moccaria nella versione proposta ad Orio si presenta con un dehor pensato per che voglia prendere prendere un aperitivo o degustare i prodotti freschi Loacker, la miscela esclusiva di caffè oppure un succo fresco. Il Loacker BrandStore è il cuore del Loacker Point, dove è possibile trovare la più ampia scelta dei prodotti Loacker, inclusi i prodotti destinati al mercato estero, e le confezioni speciali.  Sono presenti anche i gadget di Loacker, come tazze, bicchieri, zainetti

Il team category di Unicomm per gli acquisti

Famila

Gruppo Unicomm (storico associato a Selex Gruppo Commerciale), è presente in Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Umbria, Toscana, Marche e Lazio attraverso le società controllate Arca Spa, GMF Grandi Magazzini Fioroni Spa e M.Guarnier spa. La rete di punti di vendita al dettaglio (214 il numero complessivo) va dai minimercati agli ipermercati, in un ventaglio di tipologie che abbraccia superstore, supermercati e discount, senza dimenticare l’ingrosso con 16 cash and carry. GMF spa è il presidio in Italia centrale di gruppo Unicomm. Giancarlo Paola ne è l’amministratore delegato, oltre a ricoprire la funzione di direttore commerciale Gruppo Unicomm. A lui abbiamo chiesto di illustrarci le logiche che presiedono agli acquisti.

Come s’interfaccia la periferia con la centrale?
In Esd si rinnovano gli accordi contrattuali con i principali fornitori, mentre in Selex quelli con altre aziende, non comuni ai soci Esd. Essendo le nostre centrali partecipative, molti buyer sono anche nelle commissioni negoziali. Selex provvede anche alla contrattualistica con i fornitori delle marche del distributore ed alla relativa programmazione promozionale. In Selex, inoltre, vengono definite alcune attività promozionali con l’industria di marca in collaborazione ed in condivisione con i buyer delle imprese socie.

Quanti sono i buyer e di quante categorie sono responsabili? Lavorano in ottica di category management?
I buyer di Unicomm sono in totale 28 e gestiscono mediamente otto/dieci categorie a testa, in collaborazione con i category manager (si veda lo schema in alto a destra, ndr). Quindi, operano in un’ottica di Team Category (Buyer-Category Manager-Vendite). I buyer sono responsabili delle vendite, delle attività di marketing, del margine delle categorie e della gestione degli stock. Programmano le attività promozionali, secondo griglie predisposte dall’ufficio marketing. Il pricing, a sua volta, è gestito in collaborazione con l’ufficio pricing.
Come s’inserisce, invece, la funzione della private label nella struttura degli acquisti?
Essendo l’organizzazione basata sulla gestione delle categorie, ogni buyer gestisce i relativi prodotti della marca del distributore.

Mix prezzi-promozione: su quali criteri base intervenite e con quale frequenza?
La revisione dei prezzi avviene nei momenti di confronto con i competitor, piuttosto che durante la revisione della scala prezzi della categoria. I prezzi in promozione vengono stabiliti, di volta in volta, in funzione del prodotto, del conto economico dell’attività promozionale e del prezzo praticato nella piazza.

Quanti sono i fornitori locali?
I fornitori complessivamente gestiti (compreso il non food e il tessile) sono oltre 1.500: e l’incidenza di quelli locali (compresi i freschissimi) rappresenta un 35% del giro d’affari.

Quali sono le priorità nelle trattative con l’industria di marca?
La principale criticità della contrattazione è sicuramente la forte erosione della marginalità registrata dai retail negli ultimi anni. L’aggressività promozionale e il posizionamento dei prezzi a scaffale in alcune piazze non possono essere un problema solo della distribuzione. L’industria non può destinare le stesse condizioni commerciali sia a chi fornisce prestazioni di marketing, sia a chi persegue una politica di Edlp. In questo modo si stanno fortemente penalizzando le aziende che continuano a creare valore. È arrivato il momento della selezione: l’industria deve  scegliere  con quali clienti fare business; la distribuzione deve essere più selettiva nelle scelte assortimentali.

Unicomm
La struttura acquisti sotto la lente

 

Strega punta sui temporary

Una serie di punti vendita aziendali in aeroporti, stazioni ferroviarie, porti. Lo prevede il piano di sviluppo di Strega Alberti, l’azienda di Benevento celebre per il suo liquore ma anche per la sua produzione dolciaria (torrone soprattutto).
Il primo temporary è stato aperto quest’inverno a Roma Termini. Ora Strega ne ha inaugurato uno a Napoli presso la stazione centrale, dal 5 novembre, con apertura tutti i giorni dalle 10 alle 24 , fino al 10 gennaio 2015. A questo si aggiunge uno StregaStore, all’interno della galleria del mercato centrale di Firenze, dove le gigantografie di Fortunato Depero, storico illustratore delle confezioni Strega creano un’atmosfera retrò.


L’azienda

La scelta dell’azienda, che gode di un’eccellente reputazione testimoniata anche su Facebook, è presumibilmente dovuta anche alla difficoltà di trovare spazi adeguati in gdo, dove il lineare dedicato ai liquori si sta riducendo.
Strega Alberti ha un fatturato di 13 milioni di euro, ed è gestito dalla quinta generazione della famiglia fondatrice. Cinquanta i dipendenti, che salgono a 80 nei periodi delle produzioni stagionali.

In lieve calo le differenze inventariali nel retail

Il costo delle differenze inventariali nel retail è in lieve calo: nel periodo 2013-2014 è stato di oltre 96 miliardi di euro a livello globale. Queste perdite, che includono i furti ad opera dei clienti, della criminalità organizzata, dei dipendenti, le frodi dei fornitori e gli errori amministrativi, hanno rappresentato, in media, una percentuale pari all'1,29% delle vendite retail.

Sono alcune delle principali evidenze dell'edizione 2014 del “Barometro Mondiale dei Furti nel Retail”, promosso da un fondo indipendente di Checkpoint Systems e condotto da The Smart Cube, in collaborazione con Ernie Deyle, analista della prevenzione delle perdite nel retail. I dati sono stati raccolti nel corso di approfondite interviste telefoniche e on-line condotte in 24 paesi con 222 Operatori, che hanno generato complessivamente 560 miliardi di euro di vendite nel 2013.

Maggiore attenzione alla prevenzione

“Il calo delle differenze inventariali è da attribuire, da un lato alla maggiore attenzione verso i metodi di prevenzione delle perdite e dall'altro alle prospettive economiche leggermente migliorate, specialmente nel Nord America -commenta Alberto Corradini, responsabile della filiale italiana di Checkpoint Systems-. Inoltre, i Paesi come l'Italia, che presentano minori differenze inventariali, sono quelli in cui gli investimenti in prevenzione sono aumentati”.

Il focus sull'Italia

In Italia le differenze inventariali sono in calo rispetto all'anno scorso, attestandosi all'1,09% delle vendite, per un valore pari a 3,1 miliardi di euro di perdite annue per gli esercenti ed una maggiore spesa, di circa 94 euro a persona. Nel nostro Paese oltre il 75 % delle differenze inventariali siano da attribuirsi ai furti, compiuti dai clienti per un 53,4% e dai dipendenti per il 22%. Seguono gli errori amministrativi (16,3%) e le frodi da parte dei fornitori (8,3%).

Investimenti per 2,5 mld nel nostro Paese

L'Italia spicca come una delle Nazioni in cui gli investimenti in prevenzione sono aumentati, arrivando a oltre 2,5 miliardi di euro nell'ultimo anno, valore che pone il nostro Paese nella classifica dei più virtuosi in quanto a rapporto tra differenze inventariali e spesa in prevenzione delle perdite.
In specifico, in Italia è cresciuta molto anche l'etichettatura alla fonte, in particolare tra i retailer del settore alimentare, generando un risparmio considerevole e, inoltre, il 42% degli intervistati dichiara di avere in programma l'aumento del numero di referenze (SKU) protette.

La classifica degli articoli più rubati

Gli articoli più rubati, in Italia e in Europa, sono quelli più facili da nascondere e da rivendere e che i settori maggiormente colpiti sono l'alimentare, con vini e superalcolici al primo posto, seguiti da carne fresca e formaggi, il fashion, dove i prodotti più a rischio sono giubbotti in pelle, calzature ed accessori moda, mentre per l'health&beauty, sono, in ordine, i prodotti per il trucco, le creme per il viso e le lamette. Infine gli i-phone, smartphone e videogames continuano ad essere tra i prodotti globalmente più rubati.

Pam: iniziativa antitumori con Ieo

Pam si impegna per la ricerca oncologica. Fino al 23 dicembre, gli operatori della Fondazione Ieo-Ccm saranno presenti all'interno di 15 punti vendita Pam e Panorama di Torino e Milano, per promuovere una campagna di sensibilizzazione e di raccolta fondi finalizzata all'acquisto di un'apparecchiatura di ultima generazione per la Risonanza magnetica che consente, grazie alla tecnica Diffusion Whole Body, di individuare le lesioni tumorali allo stadio iniziale, intervenendo con altissime probabilità di guarigione.

L'operazione
All'interno di corner dedicati nei pdv gli operatori della Fondazione distribuiranno materiale informativo e racconteranno ai clienti Pam Panorama le attività e i programmi promossi dalla Fondazione.
La Fondazione ha come mission quella di finanziare la ricerca oncologica dell'Istituto Europeo di Oncologia e quella cardiovascolare del Centro Cardiologico Monzino. La Fondazione opera quindi al fianco dei due istituti per raccogliere fondi da destinare alla ricerca clinica e sperimentale, con l'obiettivo di individuare le cure migliori per i propri pazienti.

Rizzoli Galleria riapre nella storica location milanese

Nel cuore della galleria Vittorio Emanuele il primo punto che precede quello di New York

Un progetto orientato al futuro che ha tenuto conto degli input della clientela. Con un obiettivo: rendere il luogo esclusivo anche per chi non è particolarmente amante del libro ma voglia passare del tempo in un ambiento ricco di elementi che richiamano il design.

Dentro il nuovo superstore di Esselunga

Aperto a Saronno, sviluppa la rete portando a 149 il numero di punti di vendita Esselunga

Il 149 superstore di Esselunga stato aperto a Saronno su una superficie di 3.900 mq. Il punto di vendita si caratterizza per la presenza del banco pesce assistito e per le lavorazioni a vista. Anche la gastronomia è gestita con un banco assistito così come la panetteria che sforna ben 18 tipi di pane.

Esselunga apre al Galluzzo (Firenze)

Dopo i superstore di Calco (Lc), Aprilia (Lt), Milano Porta Vittoria, Novara, Prato, Parma e Saronno (Va), tutti inaugurati nel 2014, prosegue il piano di sviluppo 2014-2015, con l’apertura del supermercato al Galluzzo (Firenze), 2.500 metri quadri di vendita, dotato di parcheggio coperto gratuito (500 auto). Oltre all’uso del mattone a vista per la facciata (una cifra stilistica di Essleunga) e la natura ipogea del fabbricato con la collina che degrada sul tetto, Esselunga ha realizzato 7.100 mq di verde pubblico attrezzato con percorsi pedonali, spazi di sosta e giochi per bambini.

In Toscana da cinquant'anni
Quello del Galluzzo è il punto di vendita n. 149, il 9° a Firenze, il 29° in Toscana. Su 2.500 mq si trova tutti i reparti fondamentali per la spesa: frutta e verdura sfusa e confezionata, pescheria (con pesce fresco già pulito), macelleria, gastronomia enoteca con sommelier.
Il forno con panettieri specializzati formati dalla “scuola dei mestieri” interna, offriranno ai clienti 18 varietà di pane fresco.
Il punto di vendita è aperto da lunedì a venerdì (8-21), sabato (7,30-20,30) e domenica (9-20).

Viabilità incompleta
Rimane da completare parte della viabilità, per esempio a 10 anni dall’avvio dei cantieri, non è ancora finita la
bretella stradale che dovrà evitare ai veicoli di attraversare il centro del
Galluzzo. Sui 3 chilometri di lunghezza previsti, risultano completati
meno di 300 metri. E il traffico di chi arriverà alla nuova Esselunga rischia di creare
ingorghi al Galluzzo, porta d’ingresso a Firenze per chi
arriva dal Chianti e da Siena e percorre la superstrada Siena-Firenze o esce al
casello dell’A1.

Fu Bernardo Caprotti ad acquistare nel 1979 in via Senese, all’intersezione con via
Le Bagnese, i terreni su cui sorge adesso il nuovo supermercato che darà lavoro a 128 addetti compresi quelli dell’Esselunga dell’Arcingrosso, all’Isolotto, che chiuderà i battenti.

 

 

Risultati soddisfacenti per il customer care di Gabrielli

Primi risultati, dopo un mese di attività, per il nuovo servizio di customer care delle insegne Oasi, Tigre e Tigre Amico di Gruppo Gabrielli. I touchpoint esaminati sono il numero verde e il form di contatto online che hanno generato un flusso di 222 richieste di informazioni ripartite per il 60% da Ipermercati Oasi e per il 35% dai supermercati Tigre. È emerso, inoltre, che la maggior parte dei contatti si è sviluppato con i possessori di Carta Unika e il 45% delle richieste è di carattere informativo sui prodotti e servizi.
Per Gruppo Gabrielli la customer care si conferma un’area strategica di performance che impatta sulla costruzione e il consolidamento del rapporto di fiducia con i clienti. Il servizio è stato esternalizzato ed è in gestione alla società Ggf Group.

Conad più sostenibile grazie al pallet pooling di Chep

Conad ha conseguito risultati eccellenti sul fronte dell’impatto ambientale grazie all’utilizzo del pallet pooling di Chep.

Riduzione emissioni

Conad ha ridotto del 50% le emissioni di CO2 utilizzando pallet Chep per i propri prodotti a marchio e del 15% attraverso la sinergia operativa implementata con Chep.
Le emissioni rimanenti sono state neutralizzate attraverso il progetto di forestazione urbana nella zona di Bologna.

Obiettivi di sostenibilità ambientale

“Siamo fortemente impegnati sul fronte della sostenibilità ambientale e questo progetto rappresenta per noi un’opportunità straordinaria che ci consentirà di raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati –dichiara Andrea Mantelli, responsabile Supply Chain di Conad-.
Questa iniziativa ci ha permesso di investire in un programma di forestazione urbana attraverso il progetto Gaia sviluppato dal Comune di Bologna e quindi di contribuire al benessere della nostra comunità. La compensazione per noi è l’ultima risorsa dopo aver implementato l’utilizzo dei pallet Chep e dopo aver ottimizzato la supply chain con progetti operativi e logistici sviluppati con Chep e dedicati al miglioramento dell’efficienza e alla diminuzione delle emissioni di CO2”.

Nuovo socio in Sicilia per Gruppo VéGé

A pochi giorni dall'ingresso di Comipro, Gruppo VéGé rafforza la sua presenza in Sicilia con l'arrivo di un nuovo socio: Sicilia Distribuzione srl, di Catania, gruppo distributivo multicanale (dettaglio, cash and carry, discount) con logistica totalmente terziarizzata, che porta in dote 11 punti di vendita, tutti nella provincia etnea, con un fatturato alla vendita di oltre 28 milioni di euro.
I pdv adotteranno l'insegna nazionale Sidis entro gennaio 2015.

Trent'anni di distribuzione
Ultima nata tra le società di “Gruppo Leone”, Sicilia Distribuzione è una realtà con presenza trentennale nella filiera agroalimentare (produzione e distribuzione) siciliana. Per la società guidata da Antonino Leone, presidente di Sicilia Distribuzione,
"l'adesione a Gruppo VéGé rappresenta la base di partenza per lo sviluppo nella regione (entro fine novembre prevediamo di aprire  un nuovo cedi di 7.000 mq) e un programma di ampliamento della rete commerciale attraverso nuovi punti di vendita e affiliazioni".

Sviluppo di Sidis in Sicilia
“L'ingresso di Sicilia Distribuzione rafforza non solo la presenza di Gruppo VéGé e dell'insegna Sidis nella Sicilia orientale -
commenta 
Nicola Mastromartino (foto), Presidente Gruppo VéGé - ma testimonia una volta di più come la nostra proposta abbia caratteristiche uniche e vincenti nel panorama nazionale della Gdo in termini di coerenza, concretezza e capacità di aggregazione.”

Brema Ice Makers scommette sui fluidi frigorigeni “verdi”

Il retail italiano è orientato da tempo ad adottare soluzioni che, oltre ad enfatizzare la visibilità dei prodotti, ne esaltino la freschezza, vero fattore chiave che guida i consumatori nelle scelte d'acquisto. In tal senso, l'esposizione dei prodotti, presentati su un letto di ghiaccio, assicura il duplice vantaggio di conservare e comunicare un aspetto più invitante e di qualità dei prodotti freschi.

Soluzioni ecosostenibili

Brema Ice Makers - azienda attiva nel settore delle macchine per la produzione di ghiaccio - ha presentato due nuove gamme G e Muster, compatibili con impianti a CO2 transcritici e a cascata, concepite per soddisfare le emergenti richieste provenienti dalla gdo, sempre più orientata verso soluzioni ecosostenibili. Utilizzati dai retailer, per la produzione di ghiaccio granulare e a scaglie piatte sottoraffreddate, sono utili per assicurare una perfetta conservazione e valorizzare, al meglio, l'appetising di piatti gastronomici e prodotti freschi come il pesce.

Diminuzione delle emissioni

Il mercato in Europa, sta registrando un incremento esponenziale delle installazioni a CO2 transcritico, rispetto al 2011: +150% in Italia, +750% in Francia, +158% in Germania e +500% in Spagna (dati Shecco). Una sfida, ma anche un traguardo per Brema Ice Makers, pioniera nella realizzazione di questa tipologia di soluzioni, che presentano un potenziale di riscaldamento globale (GWP) molto basso, pari a 1, nel pieno rispetto del Regolamento 842/2006 sugli F-Gas, in cui è prevista una diminuzione delle emissioni di CO2 dell'80-95% rispetto al 1990, entro il 2050.

Produttori modulari

Le due nuove serie di produttori modulari G e Muster sono proposte nelle versioni Split e DEV, progettate per essere collegate ad un'unità condensatrice remota o ad una centrale frigorifera esistente. La capacità di riserva di questi produttori modulari varia in funzione del contenitore scelto in abbinamento e la produzione nelle 24 ore va dai 700 ai 1400 Kg.

Bennet Colle Umberto

di Barbara Trigari

Un concept store in cui il retailer ha implementato tutti gli ultimi studi sulle grandi superfici

Blindiamo il #madeinItaly agroalimentare

Mi colpisce sempre la distonicità tra l’impegno che i politici mettono nel partecipare ai grandi eventi del mondo agricolo, soprattutto ora che Expo è in arrivo, e lo sfacelo che affligge il settore. Qualche numero: +277% i sequestri per frodi alimentari, il 65% degli italiani teme i rischi a tavola (pensate un po’ gli stranieri? ndr). Il business dell’illegalità è salito a 14 miliardi e, in questo periodo di disperazione, il 63% pensa che le mafie creino posti di lavoro. Secondo i dati del Mise, l’Italian Sounding vale il doppio del nostro export (54 md vs 27 mld). Dati terrificanti e solo l’aggregazione di tutta la filiera, la capacità di sentirsi parte di un unico corpo, il sostegno dei grandi ai piccoli, può, a mio parere, salvare la situazione.

Riflettiamoci: tra prodotti coltivati in Italia “sospettati” di non avere tutti i requisiti legali e salutari e prodotti coltivati non Italia, con tutte le garanzie, che cosa dareste da mangiare ai vostri bambini?

Necessario blindare il #madeinItaly dagli assalti esterni e dai sabotaggi interni.

Traffico commerciale e canoni a confronto

La società di consulenza Reno ha realizzato una ricerca per Confimprese sul rapporto tra passaggio di pubblico e canoni nel mercato dei negozi nel centro storico di Milano e nei principali centri commerciali italiani.

Milano

Cominciando dal capoluogo lombardo gli affitti top si registrano in Corso Vittorio Emanuele, che può vantare nell’arco del dodici mesi 20 milioni di visitatori con canoni fino a 4000 euro al metro quadrato per anno. La pedonalizzazione ha portato via Dante al secondo posto, con 14,9 milioni di passaggi e canoni fino a 2.600 euro al metro, poco sopra via Torino, dove si arriva a 2.400 euro. Questa strada al punto di vista commerciale è divisa in due: da piazza san Giorgio a piazza Duomo i valori sono molto più elevati di quelli della parte meno che arriva al Carrobbio. Questo dipende soprattutto dalla composizione commerciale: i negozi di moda giovane sono tutti nel tratto più centrale.
La quarta posizione per affluenza e per canoni è conquistata da Corso Buenos Aires, dove passeggiano ogni anno 6,5 milioni di persone e i canoni (per la prima parte, da Porta Venezia a piazza Lima) toccano i 1.500 euro.

Centri commerciali

Venendo ai centri commerciali, Reno ha elaborato un complesso sistema di rating delle strutture che prende in considerazione più caratteristiche (numero e tipologia di negozi, bacino di utenza ecc) ma che comunque si fonda sui dati annui di affluenza nella struttura. Gli undici centri commerciali giudicati da tripla A hanno una presenza media minima di 8 milioni di visitatori all’anno, per toccare 1 18,6 milioni dei Gigli, alle porte di Firenze. I due centri commerciali milanesi in graduatoria (Fiordaliso di Rozzano e Carosello di Carugate) sono ancora sotto i 10 milioni. L’analisi di Reno evidenzia oggi le forti differenza di canoni: in uno shopping center di alto livello per un negozio tra 80 e 200 metri quadrati si pagano in media 910 euro all’anno per metro, in una struttura con affluenza medio bassa, con meno di 2 milioni di visitatori, se ne spendono 310.

Firma digitale: l’Italia primeggia in Europa

Italia in prima fila nel processo di digitalizzazione che sta investendo l'Europa, avvicinandoci prima degli altri Paesi dell'Unione agli obiettivi di Europa 2020. La buona notizia arriva dall'Ocsi, l'Organismo di Certificazione della Sicurezza Informatica del Ministero dello Sviluppo Economico, che ha rilasciato la prima certificazione di sicurezza per un dispositivo server di firma digitale remota capace di gestire milioni di firmatari: CoSign.

Conformità internazionale

Il primato è stato reso possibile anche grazie all'attività di AgID - Agenzia per l'Italia Digitale che ha gestito l'evoluzione normativa rendendo possibile questo importante traguardo. La certificazione di sicurezza è stabilita nella normativa di settore affinché sia assicurata conformità internazionale nella gestione delle firme digitali e la massima tutela del consumatore che utilizza il dispositivo, mantenendone il controllo esclusivo.

Firma elettronica qualificata

Un'importante conquista, dunque, per l'Italia che vede oggi l'88,2% degli enti locali utilizzare la firma elettronica qualificata per la gestione di procedure e documenti come referti medici, denunce, pagelle, ordini di acquisto, cambi di residenza o di domicilio, richieste di contributi, richieste di esenzioni a pagamenti a causa del reddito o di altre condizioni particolari, ricorsi, risposte a bandi di gara, verbali di riunioni, servizi camerali, ecc.

“Le soluzioni riconosciute dall'Ocsi come 'sicure' sono ritenute valide su tutto il territorio europeo e finalmente la certificazione della sicurezza non è più un requisito soggettivo, ma verificabile a fronte di un “bollino blu” di standard di sicurezza, che i vari produttori di apparati possono esporre a garanzia della sicurezza e della utilizzabilità della loro soluzione” -commenta Gianni Sandrucci (in foto), Ceo di itAgile, distributore per l'Italia di CoSign.

GDOWEEK 16 2014

RETAIL & EDITORIALE
In ascolto su Twitter #cernobbio2014: la due giorni organizzata da Coldiretti sulla filiera dell’agroalimentare…

RETAIL & COVERSTORY
Un’idea condivisibile: la sharing economy

RETAIL & RETAIL
Il Pin di Gdoweek: L’Appartement di Louis Vuitton a New York
Visti da Layout
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Ikea ricresce sviluppando e-commerce e la rete
Sisa lascia la Sardegna, senza grandi rimpianti
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Struttura acquisti Unicomm: all’opera un team category
Progetto Bio c’Bon: disseminarsi in Italia
Il consumatore cambia e così le strategie nei reparti freschissimi

RETAIL & SVILUPPO RETI
Famila mix: tipici, ristorazione, green
Meglio Sardo, anzi Sardex

RETAIL & INDUSTRIA
Detersivi cura casa, si punta alla sostenibilità
Zucchero: lo scaffale si segmenta ancora
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Moka Instinct: tipico calabrese per l’export

RETAIL & SERVIZI
Pagamenti digitali trainati dal mobile
eBay collezioni ispira lo shopping
Smurfit Kappa scopre il 3D
App: In cantina con Carrefour Vin

Mercatone Uno, parte l’operazione Zero Zero Problem

Mercatone Uno, gruppo italiano della grande distribuzione di mobili e complementi d’arredo, vara l’operazione “Zero Zero Problem”, supportata dalla nuova campagna tv in onda su canale 5, all’interno di Striscia la notizia.

I nuovi spot TV hanno come obiettivo il rilancio dell’operazione “Zero Zero Problem” che prevede il finanziamento a tasso zero fino a due anni sulle soluzioni di arredamento; si pongono inoltre a supporto del volantino “Belli e possibili”, valido dal 6 al 23 novembre.

Cartolina promozionale

Mercatone Uno punta sullo speciale volantino anche attraverso l’iniziativa “Gratta & Arreda”: durante tutti i fine settimana di novembre, con un acquisto del valore di €500 presso il reparto mobili di tutti i punti vendita Mercatone Uno, i clienti riceveranno una cartolina promozionale da grattare e avranno la possibilità di vincere la soluzione di arredamento acquistata.

Comunicazione in store

Oltre alla campagna TV, il volantino e le iniziative speciali verranno annunciate ai clienti attraverso un piano di comunicazione in store, che prevede manuale espositivo e spot radio e la promozione sui canali social di Mercatone Uno.

OM Still innova la governance e nomina due AD

OM Still (intralogistica) innova il proprio modello di governance nominando due amministratori delegati, Angelo Zanotti (a sinistra nella foto) e Meinhard Braun (a destra), che si occuperanno rispettivamente delle attività di Sales & Service e della gestione delle Operations.

Zanotti
Angelo Zanotti, 49 anni, entra in OM nel 1990 presso la Filiale Veneto. Nel 2003 lascia la Filiale, della quale era divenuto responsabile, per approdare alla sede centrale di Lainate, dove assume il ruolo di Responsabile Vendite Italia, posizione che ricopre per 7 anni durante i quali ristruttura e consolida la rete distributiva italiana, diretta e indiretta. Nel 2010, anno della fusione tra OM e Still, viene nominato Direttore Commerciale della nuova società e, forte della profonda conoscenza del mercato italiano e del suo spiccato intuito commerciale, gestisce in prima persona il complesso progetto di integrazione dei due marchi. Il 1 novembre 2014 ha assunto la carica di Amministratore Delegato di OM Still con delega alla gestione delle attività di Sales & Service.

Braun
Nato a Marburg in Germania, Meinhard Braun, 45 anni, inizia a lavorare in OM nel 2000 quando, assunto in Linde Group, viene inviato in Italia con il ruolo di Progettista della gamma CB Trucks presso l'area R&D. Dal 2005 al 2008, Braun ricopre il ruolo di Product Development Manager presso lo Stabilimento di Luzzara e, dal 2009 al 2010, quello di Production Manager. Ad agosto 2010 è nominato Direttore dello Stabilimento di Luzzara che, sotto la sua guida, viene profondamente rinnovato e modernizzato, diventando il centro di eccellenza europeo per lo sviluppo e la produzione di carrelli da magazzino. Il 1 novembre 2014 Meinhard Braun ha assunto la carica di Amministratore Delegato OM Still con delega alla gestione delle Operations, sovraintendendo tutte le attività industriali della società in Italia.

Dao (Conad) si espande in Veneto


La cooperativa Dao Dettaglianti alimentari organizzati, legata a Nordiconad e presenza di Conad in Veneto, si espande a Verona e Vicenza con l'acquisizione di 10 nuovi store ex Billa.

L'operazione, che comprende anche l'assunzione dei 215 addetti, dovrebbe concludersi entro novembre per i tre pdv di Verona, ed entro febbraio per i sette Vicenza.
"Grazie a questi ampliamenti, a fronte di vendite al dettaglio vicine ai 400 milioni di euro, prevediamo di raggiungere 200 milioni di fatturato, visto che dai supermercati veronesi e vicentini prevediamo di ottenere 50 milioni", precisa il presidente Ivan Odorizzi.

Lo sviluppo della rete
Non sono esclusi ulteriori ampliamenti della rete, all'interno di un piano di sviluppo importante che, a fine anno, prevederà sei nuovi super in Veneto (Besenello, Brunico, Trento e Mori, con le prossime aperture di Merano e Prato allo Stelvio) oltre alla ristrutturazione di quattro superfici (Val Badia, Bressanone, Ala, Cavrasto). Certo l'apertura più importante rimane il superstore di Rovereto (all'interno del centro commerciale nascente in corso Rosmini), che ha richiesto un investimento di circa 10 milioni di euro e al cui interno è prevista anche un bar-tavola calda.

Identikit di Dao
Dao è una cooperativa di 128 soci imprenditori, che chiuderà l'anno con 167 milioni di fatturato (+6,5%) e 14 milioni distribuiti ai soci come premi di fine anno. Attualmente la rete di Dao è composta da circa 60 esercizi in Trentino, 46 in Alto Adige, 19 in Lombardia e 1 in Veneto, esclusi gli ex Billa in fase di acquisizione.

Italy Discount apre il primo punto di vendita a insegna D’Italy

Italy Discount

A Ragusa ha aperto il primo punto di vendita a insegna D'Italy che si aggiunge ai 250 punti di vendita (con varie insegne) facenti capo a Italy Discount, la centrale di Gruppo Sigma per i discount.
L'inaugurazione risale al luglio scorso, ma solo  venerdì è arrivata la comunicazione ufficilae del gruppo bolognese.
D'Italy non è solo un'insegna, ma un format locale di discount, una struttura realizzata a Modica (RG) da CDS Caltanissetta di Massimo Romano, imprenditore siciliano che ha sposato il progetto Discount di Sigma.

Italy Discount
Il format studiato è stato condiviso dai soci, come da abitudine del Gruppo, e vuole dare una risposta concreta a quel consumatore che cerca la spesa economica di vicinato. L'italianità è un concetto che vive all'interno del pdv oltre che sull'insegna, rack verdi, banchi color bianco, listoni porta-prezzi rossi ne sono un esempio.

Obiettivi
Obiettivo di Sigma è di offrire, attraverso Italy Discount, una tipologia di vendita che risponda alle esigenze degli imprenditori alle prese con elevati costi di gestione, margini ridotti, calo delle vendite, e che vogliono puntare sull'offerta discount per rilanciare la propria attività.
La centrale Sigma ha studiato l'assortimento D'Italy in modo da soddisfare il miglior rapporto qualità/prezzo.
I 3 centri distributivi sul territorio nazionale (Reggio Emilia, Barletta e Caltanissetta) servono 250 punti di vendita, 500 referenze e l'intero concept.
Che non è più basato sulla versione hard, ma si propone come supermercato con prodotti freschi, assortimento di corsia in grado di dare un buon margine, e prezzi competitivi.

Nel parcheggio si trova un'area bambini protetta, una macchina del caffè e un ECO Box (raccoglitore di bottiglie pet e pvc) per la raccolta differenziata, che eroga, attraverso coupon, buoni spesa.

A questo proposito, i clienti trovano  all'ingresso un totem personalizzato che eroga su richiesta buoni sconto da utilizzare all'interno.

L'ortofrutta a mercato si trova all'ingresso, il reparto carne è a libero servizio con laboratorio di lavorazione interno; parzialmente assistita l'area salumi e formaggi con la possibilità di tagli personalizzati.

Al via il Salone del Franchising

Conto alla rovescia per l’apertura del Salone del Franchising di Milano, che dal 7 al 10 novembre occuperà i padiglioni di FieraMilano City. Organizzato da Rds con la collaborazione di Fiera Milano e il patrocinio della Regione Lombardia, il Salone è considerato la più importante rassegna europea del settore dopo quella di Parigi. Saranno oltre 200 i marchi che si presenteranno  alla ricerca di nuovi affiliati ma non ci sarà solo questo: nel corso della kermesse saranno presentate anche alcune iniziative di grande rilievo come il sostegno alle start up sviluppata con Federfranchising e il lancio del microcredito per il franchising
.

Settore in salute

La rassegna assume un particolare significato alla luce della congiuntura, che vede una sostanziale tenuta delle vendite dei negozi in franchising a fronte di un calo generalizzato dei fatturati commerciali. Spiega il presidente di Confimprese Mario Resca (nella foto): “L'inflazione che ha rallentato ancora e l’indice dei fatturati nel largo consumo è al -2,9%. I risultati delle insegne affiliate si devono al fatto che il franchising è percepito come una formula distributiva in grado di accelerare lo sviluppo della rete e di sfruttare le economie di scala, precluse al commercio tradizionale”.

Italian Food Excellence

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