Simply in Francia punta su convenience e convenienza
Leuville sur orge
Essone
Francia
- Attualmente la rete Simply Market in Francia è composta da 86 pdv.
- Questo pdv, considerato il concept per la rete, presenta anche la soluzione spesa sfusa, in Italia utilizzata esclusivamente nelle aree Self Discount degli ipermercati Auchan.
- La principale differenza consiste nell'offerta di un'ampia scelta di servizi:
- possibilità di trovare un aiuto domestico per la cura della casa
- ricerca di baby sitter
- suggerimenti di corsi per l'infanzia
- assistenza informatica
- professionisti a domicilio, dal trainer
per il fitness al suonatore di arpa,
fino alla possibilità di frequentare
corsi di cucina a casa propria
- Invariate le altre caratteristiche: focus sui freschi e suddivisione del layout in shop-in-shop con un assortimento che vede una forte incidenza di Pl, tra Auchan, MMM! e Simply, che copre i primi prezzi.
Emmelunga punta all’italianità
via delle Calabrie ang. via Cappello Vecchio
Zona Industriale S.S. 18
Salerno
Mq 3.000
Addetti 31
Casse 3
- Le cucine rappresentano il core business dell'insegna, che opera sul territorio nazionale con 21 pdv. Proposti anche modelli per single, nelle varianti maschile e femminile.
- Sin dall'ingresso è sottolineata la forte italianità dell'insegna, che si concretizza in una partnership con l'Università di Firenze e ilcui risultato è la presentazione di oggetti d'arredamento -divani, librerie, poltrone, ecc-
in specifici spazi con la scritta "Giovani designer italiani".
- L'accento sul design ricorre anche nella comunicazione
a scaffale che suggerisce il nome del progettista/architetto (ese. Renzo Piano) o le caratteristiche che caratterizzano lo stile italiano.
- Nel 2007, Emmelunga ha registrato un fatturato
di oltre 110 milioni di euro.
Inaugurata a Trieste la Galleria illy
Se non fosse riduttivo si potrebbe usare l’espressione di temporary shop. Galleria illy è sì un appuntamento a tempo, ma non è certo la vendita lo scopo principale dell’iniziativa: si tratta in realtà di un happening itinerante dove prodotti, cultura e arte si incontrano e che oggi, dopo New York (2005) e Milano (2006) viene inaugurato proprio nella città dove illy è nata 75 anni fa, a Trieste, nel Salone degli Incanti dell’ex-Pescheria.
Qui, fino all’11 ottobre, è previsto un fitto calendario di eventi dedicati all’arte, alla letteratura, alla scienza e alla gastronomia, che si affiancheranno a lezioni di degustazione a cura dell’Università del caffè.
Sarà proprio questa singolare accademia a proporre ogni giorno tre corsi gratuiti sul mondo del caffè mentre dalle 10 alle 20 sarà aperta un’area degustazione.
Per tutta la durata dell’iniziativa sarà possibile visitare una mostra fotografica di Sebastiano Salgado e la mostra interattiva Mixta Mix e sarà aperta una libreria tematica.
Nel ricco calendario di eventi si segnalano concerti jazz, conferenze su libri, performance teatrali, progetti grafici. Ricordiamo su tutti un appuntamento: la presentazione, dopo la discussa installazione milanese, della rivisitazione dell’Ultima Cena leonardesca da parte di Peter Greenaway, che si terrà alle 18.30 di sabato 4 e probabilmente sarà questo l’evento clou.
Wal-Mart investe nei negozi di prossimità
Wal-Mart risponderà ai Fresh&Easy dell'inglese Tesco con Marketside, un'insegna a onor del vero poco fantasiosa e soprattutto non molto evocativa rispetto a target e posizionamento, studiata apposta per chi, pur pressato dal tempo, non vuol rinunciare alla bontà e alla freschezza del cibo e dei prodotti alimentari. Il primo Marketside è in apertura a Phoenix in Arizona, nel medesimo Stato in cui Tesco ha già aperto una buona parte dei suoi 53 Fresh&Easy. Fra le novità di Marketside - che si svilupperà su una superficie media di 1.500 mq - spiccano le cucine interne ai punti di vendita, che prepareranno pasti e piatti pronti: a questo fine saranno inseriti banchi con sedute per un massimo di 9 persone.
Una fitta rete sul territorio
Wal-Mart prevede di sviluppare, nei prossimi anni, una rete di 1.000-1.500 punti di vendita, con un giro d'affari pari a 10 miliardi di dollari: una goccia nell'oceano di soldi incassati annualmente dal colosso di Bentonville (circa 400 miliardi di dollari). La scelta di operare anche sul versante del vicinato e della prossimità non è nuova visto che Wal-Mart ha già 141 punti di vendita a insegna Neighborhood (“vicinato”) dotati di una superficie media di 4.000 mq (che per le nostre metriche è l'equivalente di un superstore di periferia o extra-urbano). In mancanza di ulteriori dettagli tecnici da parte di Eduardo Castro Right, responsabile della business line che svilupperà i Marketside, possiamo già dire che non mancano le perplessità. Innanzitutto, il design complessivo dei punti di vendita non dà l'idea di un punto di vendita “fresco e delizioso”. In questo senso, Fresh&Easy di Tesco, che ha ripreso i programmi di sviluppo sulla West Coast, interrotti per una pausa di riflessione dovuta agli scarsi risultati nelle vendite - ha certamente più credenziali perché, oltre ad essersi posto come pilota nel Leed (certificazione ambientale), è già molto concentrato nel mercato interno sulla prossimità e la “convenience” declinata attraverso le insegne Metro, Express, One Stop, che rappresentano oltre il 40% della rete complessiva di Tesco.
Bonduelle amplia la linea A Tutto Vapore con gli Spinaci
Nuova estensione per la gamma A Tutto Vapore di Bonduelle. L'innovativa linea di vegetali pronti da cuocere al vapore nel microonde -all’interno della speciale confezione- ha recentemente raggiunto le 6 referenze: dopo i Broccoletti, i Cavolfiori, i Fagiolini, il Mix Italia (cavolfiori, broccoli, carote) ed il Mix Ricco (cavolfiori, broccoli, carote, zucchine, asparagi, pannocchiette), è oggi la volta degli Spinaci. Grazie ai pratici pack, i prodotti A Tutto Vapore passano direttamente dal frigo al microonde, così che le verdure fresche in essi contenute, già lavate e tagliate, si cuociano al vapore con l’umidità naturalmente presente. Di questo plus ora beneficiano anche gli Spinaci freschi, vegetale molto apprezzato dai consumatori per il gusto e la versatilità ma che -di norma- richiede una preparazione lunga e laboriosa
La supply chain perfetta secondo Indicod Ecr
Perdere in media un settimo del fatturato in una situazione di crisi di vendite, perché non si fa trovare sugli scaffali quello che ci dovrebbe essere e che il cliente sarebbe disposto a comprare: per quanto possa parere assurdo è quello che succede in gdo per colpa delle rotture di stock, anche se sarebbe ingeneroso qualificare come autolesionismo le inefficienze sia pur vistose con cui le catene gestiscono magazzini e riordini. Anche perché non tutte le colpe sono della distribuzione, ma spesso errori nella pianificazione logistica e problemi di “interfaccia” con i partner industriali giocano un ruolo fondamentale.
La soluzione Indicod Ecr
Come si giunge al dato appena citato? Lo ha spiegato stamattina il direttore generale Bruno Aceto al convegno che Indicod Ecr ha dedicato all’Osa (Optimal Shelf Availability). Quando il cliente non trova il prodotto desiderato sullo scaffale del pdv, può cambiare prodotto (nel 37% dei casi), può rinunciare all’acquisto (10% dei casi) oppure spostare la ricerca in un altro negozio (20%). Le metodologie di Osa consistono nell’implementare tutte le iniziative volte a misurare le rotture di stock a scaffale con relative conseguenze su vendite e disservizi, individuare le cause principali di eventuali problematiche e i relativi processi chiave, e sensibilizzare tutti gli attori della filiera per correggere insieme i malfunzionamenti, monitorare i cambiamenti e i risultati.
Dopo numerose esperienze pilota effettuate all’interno di numerose realtà aziendali ora Indicod Ecr è pronta per lanciare un progetto generale di Osa: l’obiettivo è quello di realizzare una supply chain a zero difetti: un programma vasto, come avrebbe detto il generale De Gaulle, ma che forse si potrà conseguire, con buona approssimazione, in tempi ragionevolmente brevi. Ne parleremo nei prossimi numeri di Gdoweek
Fujitsu Services punta ai retailer
Fujitsu Services, società di servizi IT leader in Europa, ha avviato la campagna di comunicazione “La Differenza è Fujitsu” rivolta alle aziende del Retail. Scopo dell'iniziativa è evidenziare il contributo di progetti e soluzioni di successo implementate insieme a Fujitsu nel miglioramento della customer experience e nella maggiore efficienza nel back office.
La campagna utilizza diversi strumenti di comunicazione e per l'Italia si rivolgerà principalmente ai top player del mercato Retail, con un target di 500 top manager. Oltre all'invio di materiale informativo, un interessante obiettivo di Fujitsu consiste nel generare un proficuo scambio di esperienze e costruire nuove relazioni, anche attraverso specifici incontri di formazione. La sponsorizzazione e l'attiva partecipazione al 2° Consumer & Retail Summit organizzato dal Sole 24 Ore Business Media ne è un esempio, ma sono previsti anche partecipazioni ad altri eventi di settore, incontri a tema e workshop dedicati ai Retailer che desiderano analizzare in modo innovativo il tema della customer experience ed esplorare le opportunità della multicanalità.
Le latte di tè Twinings in una nuova veste grafica
Un restyling che punta a ribadire il mix di eccellenza e innovazione che contraddistingue la filosofia Twinings. Le nuove latte di tè sfuso -articolate nei segmenti Classics, Origins e Specialità- utilizzano il logo Twinings all’interno di una banda dorata: il contrasto tra il nero e l’oro rende il prodotto immediatamente riconoscibile per qualità e tradizione. Il colore distintivo di ogni tipologia è rimasto invariato -per garantire continuità- ma sono state inserite sullo sfondo alcune linee sinuose; fa eccezione il Darjeeling, per cui si è preferita un’immagine contestualizzata. Sul pack, il consumatore può leggere le descrizione chiara e sintetica delle caratteristiche di ogni tè ed anche l’indicazione del suo grado di intensità, che si basa su una scala molto intuitiva.
Eurofood: con Blue Dragon in cucina, il Giappone è servito
Sushi, wasabi, tempura: termini entrati ormai nel vocabolario quotidiano, e non solo degli appassionati di cucina orientale. Per riproporre a casa propria le più famose ricette giapponesi, si possono acquistare i prodotti della linea Blue Dragon, commercializzata da Eurofood. Un ottimo sushi, per esempio, si prepara utilizzando il Sushi Nori, pregiata alga naturale coltivata esclusivamente in alcune zone del Giappone, la Wasabi Paste, specialità a base di rafano, olio di soia e acqua, e -tocco di classe- il classico zenzero, che Blue Dragon rende disponibile a fette in una comoda confezione in vetro. Per i neofiti, la linea propone anche Sushi Meal Kit, pratico mix degli ingredienti base del sushi per allestire una cena per 2 (o un aperitivo per 4). La gamma comprende anche Tempura Batter Mix, preparato per la rinomata pastella
Eurofood distribuisce i Chicchi di farro parboiled Náttúra
La storia del farro ha radici millenarie: le legioni romane avrebbero conquistato il mondo anche grazie alle straordinarie proprietà del prezioso cereale. Molto ricco di glutine, il farro è ideale per la panificazione e per ottenere una pasta gustosa e ricca di proteine; si presta ad essere cucinato da solo o mescolato ad altri alimenti. Náttúra -marchio che ha lanciato i famosi Chicchi di grano parboiled- oggi ha inserito anche i Chicchi di farro, che si connotano per l’alto contenuto di fibre, vitamine, proteine e sali minerali. Il prodotto è precotto a vapore -così da conservare tutte i principi nutritivi del farro- e conservato sottovuoto, per garantire tutta la genuinità del cereale. Con i Chicchi di farro Náttúra, in 10 minuti si possono facilmente preparare i migliori piatti della tradizione mediterranea
Ricola propone un concorso per “vincere e rivincere”
Con Ricola si vince … e rivince! Parte il 1° settembre il concorso che mette in palio centinaia di premi fra tutti coloro che acquisteranno un astuccio delle famose caramelle. I consumatori più fortunati si aggiudicheranno uno dei 13 premi principali (numero che richiama le 13 erbe svizzere alla base di tutte le caramelle Ricola): 13 vacanze-natura in Canton Ticino (Svizzera) per 2 persone e, in più, 1 set Victorinox al giorno. Per vincere, basta telefonare al numero indicato e comunicare la data di scadenza ed il lotto di produzione riportati sull’astuccio; immediatamente si conoscerà l’esito della chiamata. Se non si vince con la telefonata, si avrà la possibilità di rivincere su Internet: accedendo al sito www.ricola.it si può partecipare ad un gioco per vincere altre 3 vacanze natura e 50 set Victorinox.
Pago lancia i Multivitaminici, mix di freschezza e benessere
Sapore, profumo e, in più, preziose vitamine per affrontare con il giusto slancio le attività della giornata. E’ la promessa dei nuovissimi Multivitaminici di Pago, azienda leader del canale horeca da sempre attenta alle esigenze emergenti sul mercato. La linea-novità accoglie 3 referenze -Arancia/Carota/Limone, Cocktail Tropicale Multivitaminico e Arancia Rossa/Lime- disponibili in confezione di vetro da 0,20 l, considerato il formato più adatto per il consumo on the go, ogni volta che il consumatore desidera un momento tutto per sé. Come tutti i prodotti Pago, anche i Multivitaminici sono fatti unicamente di succo di frutta, senza aggiunta di coloranti, conservanti, aromi, zucchero o dolcificanti: si tratta di bevande derivanti dalla semplice spremitura di frutta selezionata maturata al sole.
Verbatim offre 2 hard disk inediti per l’archiviazione evoluta
Pratiche, comode, economiche: così devono dimostrarsi le soluzioni di archiviazione secondo Verbatim. In tale ottica, l’azienda ha recentemente presentato Premium Black Edition 2.5”, disco rigido esterno con 250 GB di memoria e prezzo consigliato di 99 € caratterizzato da un rivestimento in gomma nera che lo protegge e ne sottolinea il design esclusivo; la case è così piccola -solo 8,45 x 13,45 x 1,6 cm- da poter stare comodamente sul palmo di una mano. L’altra novità è l’Hard Disk Esterno da 3.5” con 640 GB di memoria e peso inferiore a 1 kg, anch’esso contraddistinto da prezzo competitivo e look total black, quindi adatto a qualsiasi postazione di lavoro. Entrambi i prodotti rappresentano applicazioni concrete dell’impegno di Verbatim nello sviluppo di alta qualità ed innovazione accessibili a tutti.
Purina lancia Friskies Cookies e Deli Mix, nuovi snack per cani
Friskies -il brand di Purina che contrassegna una vastissima gamma petcare- lancia 2 nuovi snack-premi per tutti coloro che vogliono manifestare cura ed amore ai propri cani in qualsiasi momento della giornata. I Friskies Cookies -appetitosi biscottini preparati con pollo e croccanti cereali, ricchi di sali minerali, vitamine A, E, D3 e con solo il 3,5% di grassi- assicurano il giusto apporto di principi nutritivi fondamentali per il fabbisogno alimentare quotidiano dei quattrozampe. I Friskies Deli Mix, invece, promettono mix di sapori irresistibili: i gusti pollo, manzo, selvaggina -conditi da un aroma di biscotti cotti al forno- li rendono snack graditi a tutti i cani; anche in questo caso, le ricette sono arricchite con vitamine, che aiutano a migliorare l’igiene orale, riducendo la formazione di placca e tartaro.
Bormioli Rocco estende l’invito ad un’allegra colazione
Bormioli Rocco riserva un occhio di riguardo ai bambini, dedicando loro un’ampia gamma di bicchieri, tazze, piattini, caraffe, contenitori per biscotti decorati da simpatici animaletti, principesse e personaggi dei cartoons. L’azienda -licenziataria ufficiale per l’Europa di Disney e Warner Bros per i Looney Tunes e Tom & Jerry- oggi propone una serie di coloratissimi Breakfast Set da 3 pezzi (mug, tazza per i cereali e piattino) per iniziare il nuovo anno scolastico con il massimo dell’energia e del buonumore. E, oltre a presentare collezioni firmate da character famosi, Bormioli lancia ogni anno prodotti con le immagini di nuovi amici per i più piccoli, creati dalla matita dei propri designer: per esempio, il buffo e simpatico ranocchio Prince ed il tenero Pinguino. Per un avvio di giornata dolce e spensierato.
Distrel introduce il kit viva voce Seecode Wheel Bluetooth®
Il massimo della comodità, della sicurezza, del risparmio. E’ quanto garantisce Seecode Wheel Bluetooth®, nuovissimo kit viva voce presentato da Distrel che consente di smettere di parlare al cellulare guidando con una mano sola o di utilizzare gli auricolari standard, che non danno nessuna informazione sul numero dell’interlocutore e non permettono di consultare la rubrica. Il prodotto -che si aggancia facilmente al volante, è compatibile con tutti i telefonini Bluetooth®, ha un display Oled a 2 righe di facile lettura e 2 altoparlanti integrati e sincronizza fino a 600 contatti- si differenzia dai prodotti competitor per la sicurezza e la forma ergonomica. E’ provvisto, inoltre, di un software aggiornabile e di una batteria interna ricaricabile con grande autonomia di conversazione (più di 10 ore) e di stand-by (oltre 200 ore).
Da Avanquest Software e ABBYY arriva Recognition Server 2.0
Avanquest Software -società leader nella pubblicazione e nello sviluppo di soluzioni software per uso personale e professionale- e ABBYY Europe, specialista nel software per il riconoscimento e la conversione di documenti, annunciano la disponibilità per il mercato italiano di ABBYY Recognition Server 2.0, strumento evoluto per la gestione di processi OCR e la conversione di file PDF. La nuova soluzione, che non richiede l’installazione su desktop, promette risultati OCR di ottima qualità: si tratta di un programma messo a punto per trattare grandi volumi di documenti utilizzando computer e CPU in rete, con enormi vantaggi per la scalabilità e l’efficienza operativa. Visto che i processi sono realizzati automaticamente in background, per gli utenti è possibile programmarne l’esecuzione durante la notte o nei fine settimana
Da Kimberly-Clark, Scottex® Double Face: la carta cucina raddoppia
Mantenendo fede al proprio impegno per un’innovazione costante, Kimberly-Clark lancia Scottex® Double Face. Si tratta di una nuovissima carta da cucina caratterizzata da una doppia funzionalità, così da soddisfare svariate esigenze di utilizzo domestico: un lato soffice ed assorbente, l’altro multirighe e resistente, per pulire anche le macchie più ostinate. Il prodotto promette di coniugare i tradizionali plus di qualità e praticità della gamma Scottex® con una morbidezza piacevole al tatto ed ideale per le superfici delicate. La novità -che si connota anche per una chiara identità visual (sui rotoli si alternano decori che richiamano la super-resistenza ad altri che rimandano alla delicatezza)- gode del supporto di un piano di lancio con attività di comunicazione integrata a 360 gradi, fra cui stampa, cross promotion, internet, pdv.
Virosac inserisce Lacciosac®, sacco per rifiuti innovativo
Lacciosac® è la novità che va oggi ad arricchire la proposta di Virosac, azienda leader in Italia nella produzione di sacchi per i rifiuti e per la congelazione degli alimenti, pellicole protettive estensibili, carta da forno, rotoli e vassoi in alluminio. Consiste in un sacco di qualità elevata che -grazie allo speciale sistema di chiusura brevettato, posto all'imboccatura- risulta più comodo da chiudere, nonché pratico e facile da spostare. I materiali utilizzati per i Lacciosac® -molto elastici e resistenti- sono dotati di una speciale saldatura stesa laterale antigoccia, che evita la fuoriuscita di liquidi e garantisce la massima tenuta meccanica. Rappresenta, quindi, un’ulteriore dimostrazione del talento di Virosac nella realizzazione di prodotti tecnologicamente avanzati e capaci di semplificare la vita domestica.
La Linea Verde inaugura la nuova sede in Spagna
Obiettivo: incrementare la presenza all’estero. La Linea Verde, leader nazionale nel mercato della IV gamma e dei piatti pronti freschi, approda in Spagna e -in collaborazione con il gruppo cooperativo AN, importante realtà agroalimentare locale- inaugura la Vegetales Linea Verde Navarra, nuovissima sede dotata di 3mila mq dedicati interamente alla produzione di frutta ed ortaggi freschi già lavati e pronti al consumo, 6 linee produttive ed una capacità di confezionamento di 8mila t/anno. Per l’impresa di Manerbio (BS), l’operazione rappresenta un’occasione importante per diffondere il proprio know-how a livello internazionale e far conoscere i propri prodotti ad un pubblico più allargato. Anche i consumatori spagnoli, quindi, potranno apprezzare la gamma DimmidiSì, che garantisce plus di qualità, freschezza, praticità e servizio
CDC annuncia il lancio di Kraun Mini Mouse Bluetooth
“Vivi la libertà della connessione senza fili”. E’ il payoff con cui il gruppo CDC -una delle principali realtà italiane attive nella distribuzione di prodotti informatici- ha presentato il nuovissimo Kraun Mini Mouse Bluetooth, esclusivo mouse per Pc e Mac con sistema Bluetooth integrato. La novità, dotata di tecnologia ottica con risoluzione di 1000dpi, rotellina scroll e peso di soli 90 g, vanta un raggio d’azione operativo di 10 m; la sua capacità di connessione Bluetooth permette di lasciare una porta USB a disposizione di altri dispositivi. Kraun Mini Mouse Bluetooth è ergonomico, ambidestro, leggero e maneggevole: alimentato da due batterie di tipo AAA, può essere collegato anche a macchine sprovviste di connettività Bluetooth integrata, utilizzando semplicemente un normale adattatore.
FILA sbarca in Germania: acquisito lo storico marchio Lyra
Ingresso trionfale nella “patria delle matite”. Con l’acquisto del 100% di Lyra -una delle società tedesche leader nella produzione di matite da disegno, industriali e cosmetiche, fondata a Norimberga nel 1806- il gruppo FILA consolida ulteriormente la propria presenza internazionale (entrando anche in Scandinavia e nel Sud-Est asiatico) e continua l’implementazione della propria strategia di crescita, grazie anche al sostegno di Intesa Sanpaolo, detentore di circa il 25% del capitale. A seguito dell’acquisizione, nel 2008 i ricavi consolidati si attesteranno a quota 200 milioni di euro, con un EBITDA intorno al 15%. L’integrazione dell’azienda tedesca consentirà di sviluppare, nell’arco di un biennio, sinergie di natura commerciale e di prodotto, che porteranno a un aumento significativo della redditività.
Granarolo arricchisce di ricette il Mascarpone Cremoso
Il Mascarpone Cremoso Granarolo punta sulla ricettazione appetizing. Da oggi, il prodotto è accompagnato on pack da tante ricette di stagione, sfiziose e veloci, elaborate in collaborazione con l’Associazione Maestri Pasticceri Italiani (AMPI). Protagonisti assoluti: il mascarpone e la frutta fresca (cocco, fragole, pesche, ecc.). Si tratta di 6 facili proposte per preparare dessert naturali e rinfrescanti, a base del classico ingrediente della cucina italiana. Il Mascarpone Cremoso Granarolo viene ottenuto solo con materie prime selezionate, come il latte Alta Qualità; si connota per la consistenza molto cremosa ed il sapore pieno ed avvolgente, che promettono di conferire quel tocco in più a vari dolci (il Tiramisù innanzitutto), ma anche a piatti salati, snack e, da oggi, a tante ricette con la frutta.
Unilever suggerisce Knorr per “iniziare con qualcosa di buono”
Le Zuppe Vellutate ed i Passati Knorr si propongono come scelta ideale per portare in tavola la naturalità, la vitalità e la bontà delle verdure, assicurando la piena soddisfazione del palato. A base di verdure di prima scelta, tutte le referenze delle linee sono fonte di preziose vitamine; i passati, in particolare, vantano un ridotto apporto calorico e -grazie all’elevato contenuto di fibre- contribuiscono a regolare le funzioni digestive e ad aumentare il senso di sazietà. Il range ricette -ampliato nel 2008- si rivela ancora più vasto e vario, spaziando dai sapori della tradizione alle ricette innovative e sfiziose; un altro plus di prodotto consiste nella rapidità di preparazione (bastano pochi minuti). Zuppe e Passati sono presentati nel consueto formato in brick, oggi rinfrescato nella veste grafica.
Da Conagit, novità Crancy Italian Way per i cani medio-grandi
I cani adulti di taglia medio-grande -cioè con peso che va dai 20 kg fino ai 60 ed oltre- presentano esigenze nutrizionali specifiche, da soddisfare mediante una dieta che assicuri il corretto apporto di nutrienti (proteine, grassi, carboidrati, microelementi e vitamine), in linea con lo stato fisiologico e l’attività fisica svolta dall’animale. A tutto questo ha pensato Conagit, che ha messo a punto il prodotto Crancy Italian Way per cani adulti media e grande taglia: un alimento completo e bilanciato, ricco di proteine, vitamine e minerali, cereali e fibre e contenente acidi grassi dei gruppi Omega 3 ed Omega 6. Come tutti i prodotti Crancy Italian Way, anche l’ultima novità si ispira alla tradizione alimentare italiana e alla dieta mediterranea e, quindi, risulta salutare per l’organismo ma anche gustosa ed economica.
Bormioli Rocco: Frigoverre e Frigoverre Plus in linea coi trend
Cresce la diffusione della pratica di conservare gli alimenti, e ciò per i cambiamenti negli stili di vita, che originano esigenze di funzionalità, praticità, risparmio. E’ quanto emerge da uno studio commissionato da Bormioli Rocco per comprendere i trend in atto nei processi di conservazione e valutare la validità delle linee Frigoverre e Frigoverre Plus. Da oltre 30 anni, Frigoverre si propone come riferimento per tutti coloro che desiderano sicurezza, comodità, affidabilità: una gamma che -ai pregi del vetro quanto ad igiene, trasparenza, resistenza- abbina una spinta innovativa continua. Impulso da cui è nata la serie Frigoverre Plus, extra-resistente agli urti e agli shock termici e provvista di coperchio con valvola a bottone (Clik Clak = aperto/chiuso), così che i contenitori possano passare direttamente dal freezer al microonde.
CDC: Kraun Mini Folder promette tecnologia, praticità e glamour
Kraun, marchio del Gruppo CDC -fra le principali società italiane attive nella distribuzione di prodotti informatici- ha lanciato Kraun Mini Folder, una custodia in tessuto elasticizzato particolarmente adatta a contenere cellulari, smartphone, cavi, CD e DVD. La novità si connota per il triplo strato in lycra, schiuma e velvet -che garantisce morbidezza e protezione- e lo strato in neoprene, che aderisce come una seconda pelle, assicurando elevata sicurezza a qualsiasi dispositivo tecnologico. Kraun Mini Folder, presentata in due versioni (nera o grigia), vanta dimensioni particolarmente compatte (15,5 x 19,5 cm), che ne agevolano la portabilità in qualsiasi occasione: funzionalità, comodità e protezione -a cui si aggiunge un tocco trendy- la rendono un supporto centrato sui desiderata dei consumatori.
Valore percepito, un’opportunità per aumentare i prezzi
Utilizzare il fattore prezzo come leva strategica, in tempi come questi che lasciano pochi margini di azione, non è una cosa semplice. Eppure al pricing dei prodotti e servizi offerti le aziende devono sempre guardare con attenzione, dato che oltre ad avere un immediato impatto sui ricavi si tratta della leva di marketing più veloce e flessibile da utilizzare.
Soprattutto, praticare un prezzo sbagliato può costare l'esclusione dal mercato: un'indagine di McKinsey dimostra che abbassare dell'1% il prezzo sotto quello ottimale porta in media a una riduzione sul margine dell'8%.
L'attuale contesto è stato ben inquadrato da Andrea Rossi, docente di marketing e amministratore della società di consulenza InnovActing, presso un evento organizzato da Assolombarda: “Siamo in un momento di stagflazione e peggio di così non potremmo andare. In aggiunta Internet trasmette trasparenza su prezzi e offerte: non si può mentire al cliente o arroccarsi su posizioni dominanti”. E ha lanciato una provocazione, Rossi, affermando che persino in questo scenario esistono le opportunità che consentono di aumentare i prezzi, o per lo meno di mantenerli.
Dietro tale dichiarazione c'è una constatazione scientifica: a fronte di una precisa analisi si può scoprire di poter commercializzare un prodotto a un listino più alto di quello praticato. Difficilmente, tuttavia, le aziende effettuano analisi preliminari: secondo i dati riportati dal consulente Pallme & Network, solo l'8% decide sui prezzi secondo una precisa strategia e dopo aver fatto indagini di mercato.
Il prezzo basato sul valore
“Una opzione da non sottovalutare - ha osservato Rossi - è quella del “value based pricing”, un criterio che consente di ottenere la massima efficacia dai prezzi praticati dato che offre la marginalità più elevata”. Per attuarlo correttamente bisogna individuare il prezzo "giusto" per ciascun cliente, quanto è disposto a pagare, lavorando poi all'indietro per determinare i costi di produzione. Esiste una precisa metodologia da seguire, che porta a definire il valore reale percepito dal cliente attraverso i benefici che il prodotto o servizio è in grado di offrirgli.
È necessario, però, ottenere buone segmentazioni di mercato per definire i differenti target, cui poi vanno indirizzate altrettante fasce di prodotto con i relativi prezzi.
Il value based pricing è uno dei tre criteri utilizzabili per la definizione del prezzo. Gli altri due rispondono a fattori più immediati e di certo richiedono meno sforzi: somma dei costi di produzione più margine oppure allineamento ai prezzi praticati dalla concorrenza.
L'applicazione del prezzo basato sul valore può quindi far emergere una netta differenza tra il valore percepito dal cliente e quello effettivo del bene ricevuto. È così nei settori della moda e del lusso, e oggi vale spesso per molti oggetti high-tech (si pensi all'iPhone), ma questa dinamica è stata osservata anche nell'ambito di prodotti commodity.
Come nel caso di Goodyear che, nel 1992, si risollevò da una pesante crisi finanziaria grazie all'introduzione sul mercato del pneumatico Aquatred a un prezzo quasi doppio rispetto quello praticato dalla concorrenza. Sembrò una follia, invece la strategia funzionò perché il valore del prodotto percepito dai consumatori giustificava ai loro occhi un tale esborso.
Pagamenti sempre più virtuali
Gli italiani si stanno sempre più abituando a usare la moneta virtuale. Dai dati dal rapporto sulle carte di credito redatto da Assofin, Crif e Gfk Eurisko e presentati oggi a Milano emerge che nel 2007 è aumentato del 3,5% il numero di operazioni effettuate utilizzando strumenti di pagamento diversi dal contante. A trainare la crescita soprattutto l'aumento delle transazioni su POS con carte di debito (+7,1%), oltre che delle transazioni tramite bonifici e disposizioni (+3,8%).
Se si passa dal numero delle operazioni al loro valore, le transazioni effettuate con carte di debito su Pos nel 2007 hanno toccato i 76,6 miliardi di euro, con un incremento del +7,4% dell'importo. Le carte di credito in circolazione sono aumentate del +10,3% e il numero di carte attive (cioè utilizzate almeno una volta nel corso dell'anno) è cresciuto del 9,4% nel 2007 rispetto al +3,8% del 2006).
Aumenta e in misura significativa anche la diffusione delle carte prepagate, che nel 2007 hanno toccato quota 5,8 milioni, con un incremento del +30,1%. Ancor più netta la crescita del loro utilizzo: 49,6 milioni di
operazioni, con un incremento del +46,3% rispetto al 2006. Bancoposta è attualmente il maggior emettitore al mondo di questo tipo di card.
Infine, continua il trend di crescita delle revolving: ce ne sono 13,9 milioni, con un incremneto su base annua del 7,7%; quelle attive sono aumentate del 2,4%.
Le promozioni di Sigma frenano il carovita
Da venerdì 10 ottobre e fino al 18 ottobre, in tutti i punti di vendita Sigma avrà inizio la promozione 1 + 1 Prendi 2 al prezzo di 1!, che coinvolge i prodotto alimentari a marchio Sigma: si tratta di un'offerta selezionata e costantemente aggiornata di qualità, sicurezza e convenienza, che include anche molti prodotti di uso quotidiano.
Prodotti a marchio
L'iniziativa di Sigma punta a favorire il contenimento dell'inflazione e fa seguito al piano “Blocca Prezzi”, realizzato in collaborazione con la Regione Marche su 50 prodotti a marchio dei mercati più importanti.
Intanto, nei punti di vendita del Centro Nord continua “Tale & Quale”, un progetto nato più di un anno fa per mantenere invariato, rispetto al 2007, il prezzo di oltre 250 prodotti a marchio Sigma: questa iniziativa proseguirà fino a gennaio 2009.
Chi è Sigma
Sigma, gruppo cooperativo forte di un fatturato alle vendite di oltre 2,8 miliardi di euro sviluppato da più di 2.600 punti di vendita sul territorio nazionale, rappresenta una delle maggiori organizzazioni di imprenditori indipendenti della grande distribuzione italiana.
La libreria è interattiva grazie ai tag Rfid
L'Rfid a livello di singolo articolo non è una chimera, perlomeno non in quei settori merceologici dove il prezzo del prodotto può sopportare il costo del tag (senza dimenticare quelli relativi all'intera infrastruttura). Uno dei casi più interessanti è quello delle librerie, dove l'Rfid può aiutare a ottimizzare gli stock, ridurre le code e migliorare l'esperienza d'acquisto dei clienti. Fra gli esempi più rilevanti figura Byblos, catena portoghese di librerie, che ha implementato l'identificazione in radiofrequenza nel suo punto di vendita di Lisbona (35mila mq di superficie) per tracciare un assortimento composto di circa 250mila articoli tra libri, giochi, cd, video e riviste.
Quaranta chioschi interattivi
Il sistema comprende 40 chioschi Rfid-enabled dove i clienti possono ottenere informazioni sui libri e stampare la piantina della loro ubicazione nel pdv. Nel negozio, inoltre, sono state installate 14 postazioni Pos con Rfid e, all'uscita, collocati dei varchi di sicurezza con Rfid. Questo sistema - che secondo Byblos e i fornitori di tecnologia rappresenta la più grande applicazione mondiale retail - permette di tracciare oltre 50mila libri nell'area magazzino e circa 200mila volumi e altri articoli nell'area di vendita. I partner tecnologici dell'operazione sono Creativesystems, per la parte di system integration e Vue Technology che ha fornito la piattaforma: il software per la cattura delle letture e la gestione degli interrogator e quello che permette al personale del pdv e ai clienti di utilizzare i dati Rfid.
Come funziona il sistema
Quando un articolo arriva a Byblos, il personale dedicato alla ricezione legge con uno scanner il codice ISBN stampato sul prodotto. Tale codice è collegato alle informazioni del prodotto (titolo, autore e descrizione) all'interno del sistema Erp del negozio. All'oggetto è quindi assegnato un numero Epc (Electronic product code) e il personale stampa un tag Rfid. Quando un libro, per esempio, è spostato dal magazzino, passa attraverso un portale Rfid che cattura l'Epc contenuto nel tag e invia il numero relativo, comprensivo di ora e data, al sistema Erp del negozio. I modi di funzionare consentiti dal Rfid non si limitano all'aspetto gestionale. Avvicinando un libro a uno dei chioschi interattivi, i clienti possono ottenere informazioni sul prezzo, sul titolo in questione e su altri titoli dello stesso autore. Non è poi necessario eseguire la scansione di ogni singolo articolo: posando, ad esempio, una pila di libri sul bancone della cassa, un interrogator cattura i relativi numeri ID e li visualizza su uno schermo, sia per il cliente sia per il commesso. I clienti, quando escono dal negozio, passano attraverso il portale Rfid che confronta l'ID degli articoli in uscita con quelli pagati, emettendo un allarme in caso d'incongruenza.
Rfid anche nei negozi di Boekhandels
Un altro esempio eccellente di utilizzo dell'identificazione in radiofrequenza nelle librerie è Boekhandels Groep Nederland, che ha implementato l'Rfid nel pdv Selexyz Scheltema di Almere (Amsterdam). Grazie al sistema realizzato da Progress Software, l'inventario avviene in un'ora e mezza, contro l'intera giornata richiesta dal precedente sistema basato su codice a barre. La soluzione ha comportato un effetto positivo anche sulle vendite, aumentate del 25% dopo l'introduzione del sistema.
Coca-Cola brand leader
Oltre 66 miliardi di dollari: a tanto ammonta secondo Interbrand il valore del marchio Coca-Cola. Il gigante del beverage anche quest'anno, ed è l'ottavo consecutivo, risulta in testa alla classifica dei brand mondiali considerati come asset economici.
Nel 2008 Coca-Cola ha aumentato del 2% il suo valore, mantenendo inalterata la distanza con competitor più vicini. Per il secondo posto per la rpima volta Ibm ha sopravanzato Microsoft; entrambe queste major dell'informatica hanno brand del valore di poco più di 58 miliardi di dollari. E sempre al mondo dell'IT appartiene il brand che ha fatto il più ampio salto in classifica, Google, che ha guadagnato 10 posizioni entrando nella top ten.
Quattro i brand italiani in classifica: il meglio piazzato è Gucci, 45° con un valore di 8,3 miliardi di euro e una crescita del 7% su base annua. Al 91° posto c'è Prada con un valore di 3,6 miliardi di dollari e un incremento del 9%, seguita di un'incollatura dalla new entry Ferrari con oltre 3 miliardi e mezzo di dollari, piazzata al 93° posto. Infine nuovo ingresso, al 94° posto, per Armani, il cui brand è valutato solo un milione di dollari meno rispetto a quello del cavallino rampante.
Coin punta sulle collezioni esclusive, da Paris Hilton a Lacoste
Per confermare il proprio ruolo di pdv attento ai trend della moda e alle novità, lo store Coin di piazza Cinque Giornate (Mi) sta accentuando la proposta di collezioni esclusive con nomi e brand di richiamo internazionale.
Così, oggi pomeriggio, dalle ore 17,00, viene inaugurato il primo corner italiano della collezione firmata da Paris Hilton, designer, cantante, attrice, modella e scrittrice, che sarà presente per incontrare i fan e la stampa.
I capi di abbigliamento firmati dalla star americana, che li progetta in collaborazione con Graziano Moro e Renato Pigatti dello studio stilistico Magazzini del Sale sono proposti in un apposito spazio, mentre la produzione e la commercializzazione viene seguita da Diciotto 18, azienda che ha nel proprio portafoglio alcuni dei più importanti brand di abbigliamento, quali Calvin Klein, Benetton, Geox, Replay, Hollywood Milano e Mopi.
Video installazione
per la borsa special edition Lacoste
Sempre a partire da oggi in questo stesso store, viene presentata in anteprima la nuova borsa unisex Lacoste, disponibile in edizione limitata (150 pezzi) e reinterpretata dal designer Felice Limosani, che utilizzando la graphic art “contamina” lo storico coccodrillo, inserendogli tra le fauci una fetta d'anguria.
In abbinamento, è previsto un video animato, nel quale due grammofoni danno vita a una danza sognate di oggetti, lettere e colori che riempiono lo schermo ricostruendo la borsa Lacoste Special&Limited Edition. Questa stessa video installazione sarà in onda sulla vetrina centrale e sul videowall del pdv, oltre che cliccabile on-line sul sito www.coin.it
L’organizzazione commerciale è il plus di Coca-Cola Hbc Italia
Dario Rinero non sembra molto preoccupato della crisi dei consumi. Non pare sottovalutarla ma neppure sopravvalutarla. Prende le distanze da alcune tesi, da alcuni luoghi comuni sul perché del calo dei consumi e rilancia il ruolo dei grandi marchi, delle logiche commerciali e di marketing. Nel 2007 Coca-Cola Hbc Italia è stata riconosciuta la seconda migliore azienda nel paese e fra le prime 100 in Europa per la gestione e lo sviluppo delle risorse umane da Great Place to Work Institute, l'istituto internazionale che classifica i migliori luoghi di lavoro. E di questo sì che ne va fiero. Però la società italiana sembra richiudersi su se stessa e molti consumatori-cittadini non riconoscono più un ruolo definito alle istituzioni, alle associazioni, alle imprese come portatori di positività economica e sociale.
Quale ruolo hanno le multinazionali oggi?
Un ruolo fondamentale. Sono oltre 7.000 le imprese a partecipazione estera in Italia, con 850.000 dipendenti e oltre 400 miliardi di euro di fatturato. Investono il 7% del loro valore aggiunto in Ricerca & Sviluppo contro lo 0,8% delle imprese italiane. Hanno un tasso di crescita fuori discussione, così come il tasso di creazione di nuova occupazione.
Un numero su tutti?
Fatto 100 il valore aggiunto per addetto delle imprese italiane, quello delle multinazionali è superiore di 25 punti. Segue una logica di upgrading skills diversa da paese a paese. Solo una grande azienda multinazionale infatti può equilibrare le sue scelte a seconda dei risultati che ottiene in ogni singolo paese. Un'impresa nazionale ha invece il solo mercato domestico a cui guardare. Se ne deduce che se un governo, qualsiasi esso sia, sapesse sfruttare al meglio la presenza e il valore delle multinazionali, potrebbe creare valore per l'intero paese.
Cosa significa l'Italia per Coca-Cola Hbc?
È una grande opportunità di crescita. Lo è, per la verità, da oltre 80 anni per noi. Abbiamo investito una media di 30 milioni di euro all'anno negli ultimi sette anni, promuoviamo occupazione, sviluppiamo capitale umano, innoviamo, siamo impegnati nel campo della responsabilità sociale di impresa. L'Italia è uno dei paesi chiave (siamo il secondo paese per volumi dei 28 in cui operiamo) sui cui continuare a investire anche in futuro. Dal 2000 a oggi abbiamo assunto oltre 600 persone. Nel canale dell'horeca inseriamo 25-30.000 frigovetrine all'anno. Oggi ne contiamo oltre 150.000. è un valore rilevante non solo per il nostro business ma anche per tutto l'indotto a noi vicino. A Nogara, in Veneto, abbiamo il più grande centro di produzione d'Europa nel quale abbiamo investito negli ultimi 3 anni oltre 50 milioni di euro. Come si vede, Coca-Cola Hbc crede nell'Italia come non mai.
Quale direzione di sviluppo state prendendo?
Alcune volte la crescita organica interna può risultare lunga e difficoltosa e quindi preferiamo svilupparci anche attraverso l'acquisizione di realtà d'eccellenza già presenti nel nostro paese. Secondo questa logica nel 2006, insieme a Coca-Cola Italia, siamo entrati nel mercato delle acque minerali acquisendo il gruppo Fonti del Vulture. La scelta di questa acquisizione, organica alla strategia di proporre ai consumatori l'offerta più ampia nell'area delle bevande non alcoliche, è stata determinata dalle particolari qualità di queste acque e dalle capacità professionali delle persone che ci lavorano. Inoltre, per consolidare la presenza nel canale del vending, abbiamo acquisito Eurmatik, azienda che vanta una lunga tradizione nel settore della distribuzione automatica, attiva in tutti i segmenti: dalle bevande calde e fredde, all'acqua e agli snack con oltre 4.000 macchine installate.
Quale direzione di sviluppo prenderà il canale della distribuzione automatica?
È certamente un canale in grande espansione. Il nostro gruppo è entrato con l'obiettivo di giocare un ruolo da protagonista, anche sviluppando partnership di valore con altri grandi marchi di provata rilevanza per il consumatore. Siamo quindi un gruppo dinamico desideroso di sviluppare le sue potenzialità a 360 gradi.
Che impatto sta producendo l'attuale crisi dei consumi sui vostri piani?
Noi continuiamo a ragionare su programmi a 5-10 anni. Ma, indubbiamente, la pianificazione è cambiata negli ultimi anni. La forza di un'azienda al passo con i tempi è reagire ai fenomeni di cambiamento sociale ed economico con maggiore flessibilità e adattamento ai conseguenti cambiamenti di consumo e di mercato. Bisogna cioè saper pensare e programmare nel medio-lungo periodo ma saper agire nel breve, anche nel brevissimo, in modo veloce e incisivo per non perdere le numerose opportunità di business che il mercato offre.
In questo contesto sono cambiati gli strumenti di analisi?
No, non sono cambiati ma si sono molto affinati. I consumi diventano sempre più globali e aumentano le variabili da osservare. Possiamo affermare che il cannocchiale è sempre lo stesso ma le ottiche che usiamo e il modo di guardare cambiano, soprattutto perché dobbiamo lanciare prodotti globali adattandoli alle specificità di territorio.
A proposito di specificità di mercato, come sta andando l'offerta dei vostri prodotti nel canale delle tabaccherie?
In tutti i paesi, ma soprattutto in Italia, è necessario iniziare un processo di liberalizzazioni. Bisogna lasciar circolare prodotti e relativi marchi, dando l'opportunità al consumatore di trovarli quando e dove desidera. Questo porterà certamente più occupazione e ricchezza e ne risentiranno in modo positivo tutte le aziende e con loro tutto l'indotto. Proprio da questa liberalizzazione passa il rilancio dei consumi. Coca-Cola Hbc Italia ha una missione precisa: far trovare ai propri consumatori il prodotto giusto, nel posto giusto e alla temperatura giusta. È il nostro mestiere e cerchiamo di farlo al meglio, sempre. Anche nelle tabaccherie cercheremo di cogliere le opportunità che il nuovo canale ci offrirà, offrendo una chance a tutto il sistema del largo consumo.
Cambiamo canale e passiamo allora a un altro agone della crisi dei consumi: l'allontanamento dei consumatori dall'ipermercato. Qual è la sua tesi al proposito?
L'ipermercato è cresciuto come un grande “parco giochi” dei consumi. Comodo, pulito, ben organizzato, ricco di sorprese e promozioni in un ambiente elegante. E poi le gallerie: una macchina per vendere oltreché emozionare. Finché l'economia funziona e produce valore e reddito non c'è un modo più interessante per veicolare consumi, ma quando l'economia segnala momenti di rallentamento e il consumatore diventa più attento e guarda ai costi di trasferimento prima e ai prezzi poi, anche la macchina dell'ipermercato può risentirne l'effetto. In particolare in questo canale è diminuita la frequenza di visita a discapito dei volumi generati. Mi sembra che si possa parlare di una crisi del format che, forse, mi auguro si possa rivitalizzare in futuro.
Passiamo all'horeca. Secondo lei quali sono le ragioni della crisi anche di questo canale?
L'horeca è un canale complesso, con luci e di ombre. Va detto senza giri di parole che i prezzi praticati in numerose categorie sono troppo alti rispetto al servizio ricevuto. Mezzo litro di Coca-Cola mediamente costa più a Milano che a Londra. Mi sembra che le logiche e le strategie attuali abbiano appesantito un canale che è sempre stato effervescente, ma che è ultimamente meno frequentato e preferito dal consumatore.
Quest'ultima potrebbe però essere un'opportunità per le aziende e gli operatori più attenti. In che modo?
Potrebbe essere il pretesto per un ripensamento dell'intero modello di business. La nostra risposta per esempio è stata il progetto di tornare a offrire direttamente i nostri prodotti agli esercenti di questo canale. Per fare questo nel 2006 abbiamo raddoppiato la nostra rete di vendita e aperto 16 piattaforme logistiche regionali. A distanza di 2 anni serviamo oggi oltre 100.000 clienti, consegnando tutti i nostri prodotti in 24 ore. Questa straordinaria infrastruttura ci consente di portare la nostra innovazione in 50-60.000 punti di vendita in sole 2 settimane. Inoltre da questa primavera stiamo proponendo alcune referenze di acqua Lilia con il prezzo al pubblico indicato sull'etichetta.
Che risultato sta dando?
È un test, ma i primi risultati sono incoraggianti. L'horeca è un canale che non è mai stato sollecitato con la leva del prezzo. Non pensiamo sia necessario realizzare un volantino anche per i bar ma bisogna far emergere meglio il prezzo per stimolare i consumi. Come sappiamo, le tessere per i caffè e i cappuccini stanno prendendo piede. Sono uno strumento di sollecitazione e di fidelizzazione interessante. Vanno nella direzione del prezzo che, unita alla leva del servizio, possono rappresentare una risorsa. Il vostro portafoglio di brand e prodotti si allarga e si approfondisce in continuazione.
Qual è la strategia?
Non è più ampio e profondo di molte altre aziende. Il nostro business è infatti unicamente focalizzato sulla categoria delle bevande analcoliche con l'obiettivo di diventare una Total Alcool-Free-Beverage Company, leader nei segmenti in cui opera. Contando su un'iniziale forte presenza nelle bevande gassate, in questi ultimi anni ci siamo progressivamente allargati nel segmento dei tè, degli sport drink, degli energy drink e dell'acqua. La nostra ultima avventura si chiama Amita, una linea di succhi di frutta di alta qualità, che si inserisce in un segmento di mercato dalle grandi dimensioni nel quale pensiamo di portare innovazione e valore. Allora la domanda è d'obbligo.
Come si costruisce il successo dei brand che gestite?
Capacità e umiltà di capire il consumatore con un prodotto che lo soddisfi appieno. Poi ovviamente infrastrutture distributive eccellenti e un'organizzazione commerciale particolarmente efficace in grado di coprire tutti i canali per cogliere ogni opportunità. Una simile organizzazione è un costo importante - e in aumento - ma è anche un vantaggio competitivo senza paragoni. Dalla sua flessibilità e dalla sua velocità passa la capacità di essere sul mercato con un'offerta articolata come la nostra.
Quali sono in percentuale, dunque, le chiavi del successo?
Al prodotto, fine ultimo di tutta la nostra attività d'impresa, attribuisco il 50,1%, all'organizzazione commerciale il 30%, alla comunicazione il 20%. Il tutto condito con 100% di passione.
Nuove cariche in Danone
Dal prossimo 5 ottobre il presidente e amministratore delegato di Danone Stanislas de Gramont lascia la filiale italiana del Gruppo transalpino per trasferirsi alla guida di Danone Francia. Il suo posto viene preso da Xavier Mitjavila. Entrambi riporteranno a Jordi Constans, Executive VP Fresh Dairy Products Western Europe.
De Gramont ricopre cariche di rilievo nel Gruppo alimentare transalpino dal 1992 e da luglio 2004 era alla guida di Danone Italia. Mitjavila invece è in Danone dal 1994 e ha ricorperto numerose posizioni all'interno della direzione marketing della filiale spagnola, di cui è attualmente a capo.
Danone S.p.A., divisione del Polo Lattiero Fresco (PLF) di Danone Groupe (multinazionale francese presente in oltre 120 Paesi, con un fatturato nel 2007 di 12,7 miliardi di euro), è operativa in Italia dal 1966 con 350 dipendenti e un fatturato nel 2007 di oltre 400 milioni di euro.
Henkel Italia e LifeGate lanciano “Differénziati!”
Differénziati! è l’iniziativa di sensibilizzazione ambientale promossa da Henkel Italia, in collaborazione con LifeGate, per invitare i consumatori ad adottare un comportamento responsabile. Prenderà il via con un’indagine (dal 23 settembre al 4 ottobre) che cercherà di analizzare il grado di consapevolezza dei consumatori sui temi della sostenibilità, rispetto alle modalità di consumo, al riciclo e alla raccolta differenziata, oltre al sondarne la disponibilità ad assumere un atteggiamento attivo a favore della sostenibilità. L’indagine, realizzata da Target Research, verrà effettuata in supermercati di otto città equamente distribuite nelle quattro aree: Milano e Genova (Nord Ovest) , Bologna e Treviso (Nord Est), Firenze e Ancona (Centro), Bari e Catania (Sud). Cinque le catene coinvolte: Maxi Tigre (Magazzini Gabrielli-Sun), Sigma, Coop, Famila (Selex) e Pam. Duemila il numero dei consumatori coinvolti. Inoltre, per ogni persona che parteciperà all’indagine, è prevista la creazione di 10mq di foresta.
Iniziativa a impatto zero
L’iniziativa gioca poi d’anticipo con l’attualità. La normativa europea che entrerà in vigore nel 2009 vietando l’uso dei sacchetti di plastica in gdo, ha infatti fornito alla Henkel lo spunto per proporre una soluzione un po’ trendy e molto sostenibile per fare la spesa: la prima borsa da carrello per la spesa sostenibile, prodotta in edizione limitata, realizzata con tessuti organici originali Marimekko. Potrà essere vinta partecipando all’indagine e sarà messa in vendita per i prossimi tre mesi su www.impattozero.it al costo di 19 euro. L’intero ricavato della vendita delle shopping bag Henkel – Marimekko verrà devoluto al progetto Impatto Zero® in Costa Rica, per la creazione di 90.000 mq di nuove foreste. Infine, Henkel ha realizzato un vademecum -La guida Henkel al comportamento sostenibile: 20 consigli per fare bene all’ambiente- che sarà distribuito nei pdv insieme alle borse Marimekko.
Scatto Scelto di Sigma premia l’esposizione top di soci e addetti
Per sensibilizzare soci, direttori di pdv e dipendenti ad adottare esposizioni più accurate della nuova gamma premium Scelto, lanciata alla fine dello scorso anno, Sigma ha deciso di lanciare un concorso fotografico interno.
Dal 1° di ottobre fino al 10 novembre tutti gli addetti e i soci potranno inviare al sito www.scattoscelto.com (attivo dal 15 settembre) 3 foto che rappresentano una soluzione win-win adottata dal singolo pdv, a cui vanno aggiunte altrettante foto relative alla collection annuale Nonsolosogni e all'operazione promozionale a breve Istinto di Conservazione.
Per partecipare alla manifestazione, direttori e soci e dei 12 cedi devono iscriversi al sito www.scattoscelto entro il 30 settembre e successivamente inviare il materiale fotografico che sarà giudicato da una giuria di esperti relativo alle soluzioni adottate per materiale Pop e layout della linea Scelto, per l'esposizione di premi e kit della collection Nonsolosogni () e per i materiali Pop e l'esposizione premi della promo a breve Istinto di Conservazione.
L'estrazione sarà effettuata entro l'11 dicembre e prevede premi tecnologici importanti, come l'iPhone da 8 giga, notebook HP, Tv monitor da 17'' e una fotocamera digitale Casio.
McDonald’s: partnership con Parmareggio
McDonald's prosegue nella sua strategia di cambio di posizionamento, che la vede in Italia impegnata a presentarsi come insegna di locali trendy per i giovani, e in questa direzione ha operato negli scorsi mesi con una profonda rivisitazione dei suoi ristoranti con una maggiore attenzione al design. Inoltre ha proceduto alla rivisitazione dei menu, più salutisti e più attenti alle specificità della nostra produzione alimentare.
Importante da questo punto di vista il lancio del nuovo panino da 280 gr con hamburger e parmigiano reggiano, una soluzione non solo gustosa ma anche equilibrata dal punto di vista nutrizionale (beninteso, se se ne mangia uno solo...).
Partner dell'iniziativa è Parmareggio, che fornirà il suo prodotto anche in funzione marketing e l'auspicio è che diventi una collaborazione preziosa anche per l'export: non è infatti escluso il lancio del nuovo panino anche all'estero.
Dal 19 settembre sarà on air uno spot curato da TBWA/Italia per presentare il nuovo panino, che si compone di un pane ciabatta tradizionale, una salsa cremosa la formaggio, insalata, due fette di pomodoro, una fetta di paarmigiano reggiano 13 mesi di stagionatura e un hamburger.
Aperto a Milano il primo farmer market
Il farmer market, il mercato dei contadini che vendono direttamente i loro prodotti, evitando costosi passaggi intermedi, è arrivato anche a Milano. Questa mattina, nella sede del Consorzio Agrario di via Ripamonti 37, il mercatino, organizzato dalla Coldiretti con una decina le bancarelle, è stato preso d'assalto dai milanesi, arrivati anche da diverse zone della metropoli e, a mezzogiorno, registrava già il tutto esaurito. Qualcuno, però, è rimasto deluso dai prezzi, che si aspettava più a buon mercato. Il grana padano dell'azienda agricola Dedè Alberti di Borghetto Lodigiano, stagionato due anni, veniva venduto a 10 euro al kg (la tipica raspadura “tagliata” al momento è andata a ruba), mentre il gorgonzola a 7,5, frutta e verdura (carote, prugne e melanzane) a 1,90 al kg. L'offerta comprendeva anche salumi, confetture, riso, olio (anche quello Dop del Garda), lumache e insaccati (anche di struzzo), oltre al latte fresco appena munto; questo, distribuito dalla macchinetta (accanto le bottiglie di plastica, per oggi gratuite, da domani 0,20 centesimi) costa 1 euro al litro, prezzo con il quale nessun supermercato regge il confronto. Tanto che la coda per rifornirsi è stata lunga e costante per tutta la mattinata.
“Forse -commenta Carlo Franciosi, presidente di Coldiretti Milano-Lodi e del Consorzio agrario di Milano- alcune persone non sono in grado di capire tutto quello che c'è dietro questi prodotti. Noi proponiamo la vera tipicità locale, realizzata in maniera genuina e artigianale: evidentemente, considerando che tutto è andato esaurito in così breve tempo, la maggior parte della clientela è in grado di riconoscere la validità di questi prodotti, che contribuiscono a non inquinare, perché non percorrono migliaia di chilometri prima di arrivare sulle tavole, e costano meno, per i minori costi della logistica”.
Il successo del farmer market milanese è stato tale che Coldiretti ha deciso, almeno fino a fine anno, di ripeterlo -sempre in via Ripamonti- ogni mercoledì dalle 9,30 alle 13.
Un valore in sviluppo
L'apertura del farmer market di Milano rientra nel progetto di Coldiretti di realizzarne almeno uno per ogni Comune italiano. “Il nostro obiettivo -aggiunge Franciosi- è di contribuire a combattere il caro prezzi, proponendo prodotti dal campo alla tavola. Si tratta di un impegno che può arrivare a coprire fino al 15% della spesa agroalimentare”. Ciò è favorito anche dal decreto (Gazzetta Ufficiale n. 301 del 29 dicembre 2007) entrato in vigore nel 2008 che rende possibile in tutti i Comuni di avviare mercati gestiti dagli agricoltori anche in zone centrali e con frequenza giornaliera, settimanale o mensile a seconda delle esigenze locali.
I numeri dei farmer market
Secondo il rapporto dell'Osservatorio sulla vendita diretta delle aziende agricole promosso da Coldiretti e Agri2000, nel 2007 sono saliti a 57.530 (con un aumento del 48% rispetto al 2001) i frantoi, le cantine, le malghe e le cascine dove è possibile comperare direttamente. Il fatturato ha raggiunto il valore di 2,5 miliardi di euro; tra i prodotti maggiormente acquistati, la frutta e verdura (28% del totale e 15.940 aziende), il vino (37% e 21.400 aziende), l'olio (20% e 11.250 aziende), i formaggi (11% e 6.250 aziende), il miele (con il 3 per cento del totale e 1.940 aziende), le carni e i salumi (8% e 4.680 aziende).
Per il retailer tedesco Basic il biologico deve essere per tutti
Westenriederstrasse 35
di fronte al Viktualienmarkt
Monaco
Mq 1.800 suddivisi su due livelli
- Insegna tedesca con base a Monaco, Basic AG possiede 28 pdv in 19 città. Questo del centro di Monaco, aperto nel 2000, è il più grande: 1.800 mq contro una media di 600-800 mq, di cui 500-600 dedicati al food e i restanti al non food.
- Al livello 2 sono ubicati il non food e il ristorante, mentre al livello strada si trovano il food, fresco e confezionato, il vero cuore dell'assortimento con circa 8.000 referenze.
- Il concept di Basic è sviluppato secondo una logica glocal: infatti, pur avendo linee guida comuni, i diversi pdv si adattano alla realtà nella quale sono ubicati, in termini sia di layout sia di offerta
- Il motto della catena è "Bio für alle" -bio per tutti- posizionamento che coinvolge soprattutto i prezzi, che cercano di rimanere accessibili anche grazie all'ampia offerta di Pl.
Chioschi self-service NCR per il noleggio di Dvd di Blockbuster
I dispositivi self-service piacciono ai consumatori, una tendenza confermata dal loro crescente impiego sia nel settore retail (dal self-scanning al self-checkout) che nei servizi. Anche Blockbuster sta puntando su questi sistemi, lo dimostra il progetto pilota avviato in collaborazione con NCR. Le prime 50 postazioni self-service a marchio Blockbuster saranno installate nel corso del terzo trimestre, con completamento entro la fine del 2008. I primi distributori automatici consentiranno di noleggiare Dvd, ma in futuro sarà possibile utilizzarli per altre applicazioni, come il download digitale e servizi come la vendita di Dvd e video game. L'obiettivo, a livello globale, è di installare 10.000 distributori entro 18 mesi dal lancio.
Blockbuster provider multicanale
“Questo lancio iniziale consentirà di fornire ai consumatori un facile accesso ai propri film preferiti, commenta Jim Keyes, presidente e Ceo di Blockbuster-. È un ulteriore passo verso la realizzazione della nostra mission che consiste nel trasformare Blockbuster in un provider multicanale di intrattenimento mediatico”.
Gli analisti stimano un aumento di oltre il 60% del numero di distributori di Dvd nei prossimi tre anni, da 9.300 unità a fine 2007 a oltre 22.400 entro la fine del 2010. Inoltre si calcola che nello stesso periodo la spesa dei consumatori in questo settore crescerà dai 197 milioni attuali a oltre 760 milioni di dollari.
GDOWEEK 449
Editoriale
Tour in Germania: tra discount e bio un panorama retail che ci fa riflettere
Consumi&Prezzi
E-commerce: adesso l’italiano dà credito alla carta di Credito
Mercer: la Piazza Rossa ti manda in rosso
Acquistare con poco trasporto: per Casino e Leclerc è diventata una questione di etichetta
Prezzi: Carrefour e Penny a confronto
Retailer&Spazi
Non solo discount, Edeka si posiziona anche in fascia superpremium
Kaufhof declina alta gamma e convenience nella Galeria Gourmet
Per il retailer tedesco Basic, il biologico è “für alle” ... per tutti
La nuova shopping experience offerta da Albert Heijn
Sviluppo reti
Germania, unica ricetta per discount e super: offrire food sano,
eco e biologico
L’offerta firmata Despar sarà più diversificata e approfondita
Salmoiraghi & Viganò sviluppa l’Evolution del concept boutique
Favole in vetrina per ogni tipo di target
Video narrazioni di marca, la scena privilegiata è il punto di vendita
Con Star l’omaggio è “seminato” nel pdv
Negroni fa gola con borse e gioielli
Omelette & Baguette, format per le strade commerciali
Pizza di qualità ed “archistar” così Vera rinnova Margherita & Co
Il tavolo IDM GDO
Consumi, costi e rapporti IDM/GDO: F.lli Beretta e Poli (Agorà)
Dossier
Comunicazione in-store: Digital signage, grandi potenzialità
ma occhio ai contenuti
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Produttori&PDatalogic: il pod Joya inaugura una nuova era nel self-scanning
Innovazione & targettizzazione premiano CSP International
Levante: L’Elledue exclusive, la calzetteria creata per il mass market
Per i produttori di calze, il monomarca è l’anti-crisi. Anche su ruote
Fida: acquisizione e rilancio nel mondo delle caramelle
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Anche l’Asti e il Moscato Docg avranno il marchio Ue di Dop
Formaggi freschi spalmabili su vari momenti di consumo
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Epal lancia un pilota per testare la tecnologia Rfid/Epc sui pallet
... E un progetto Ue valuta gli scenari applicativi dell’Rfid
in ambito retail
Fatture elettroniche, Veronesi riduce i costi fino al 70% con l’utilizzo di Quercia Software
Etica&Culture
Risparmio energetico, è impegno rinnovabile quello di Coop Adriatica.
Presentato il bilancio di sostenibilità 2007
Una domanda di consumo inesplorata: il target degli immigrati
Il ruolo della comunicazione mobile nell’era digitale
Carosello, dalla condizione di merce al mito di marca.
Un libro più tutto il meglio in dvd
Il Dow Jones premia Kimberly-Clark
Kimberly-Clark risulta al primo posto nella categoria “Prodotti per la Persona” DJSI World l'Indice mondiale Dow Jones della Sostenibilità che si basa sulle prestazioni a lungo termine dal punto di vista economico, ambientale e sociale delle società leader in cinquantasette settori industriali a livello globale.
È il quarto anno consecutivo che il Gruppo raggiunge questo ambito riconoscimento, sbaragliando una concorrenza di quindi grandi player internazionali.
In particolare Kimberly-Clark ha ottenuto il riconoscimento piazzandosi al primo posto in sei aree cruciali: politiche e gestione ambientale; standard di sostenibilità per i fornitori; gestione delle relazioni con i clienti; responsabilità sociale/filantropia; strategia per i mercati emergenti; gestione dei rischi e delle crisi.
L'indice della sostenibilità Dow Jones valuta solo un elite di aziende: il migliore 10% delle 2.500 società più importanti al mondo; le società sono giudicate secondo una valutazione sistematica della sostenibilità che identifica i leader di ciascun gruppo industriale.
Kimberly-Clark, che può vantare alcuni dei marchi più conosciuti al mondo tra cui Kleenex, Scottex, Scottonelle e Huggies, vanta un fatturato globale di 16,7 miliardi di dollari, conseguito in 37 paesi. I dipendenti sono oltre 55.000 dipendenti nel mondo e i suoi marchi sono leader o coleader di mercato in più di 80 Paesi.
Essere Benessere: nuovi format e servizi per attirare soci
“Vogliamo dare al farmacista, nel suo ruolo di imprenditore e di referente del mondo del benessere, strumenti più adeguati per qualificare ulteriormente il proprio ruolo”, sottolinea a Gdoweek Danilo Salsi, presidente di Essere Benessere, network che oggi opera con oltre 50 pdv suddivisi in tre formati, presenti anche all'interno dei centri commerciali:
- farmacie
- parafarmacie
- Villaggio della Salute
Format definiti per bacino di utenza
“Ogni pdv viene definito nelle sue caratteristiche in funzione delle esigenze della clientela di quel bacino territoriale: questo vuol dire offrire un'attività integrata di consulenza medica in quei pdv situati in quartieri a elevata densità abitativa, piuttosto che prevedere spazi dedicati all'estetica in strutture con una prevalenza di uffici”, precisa Salsi.
Partendo da questi presupposti, oggi il gruppo sta mettendo a punto un format più evoluto che, oltre ad essere polivalente come il Villaggio della Salute di viale Cassiodoro a Milano, sia anche polifunzionale.
“In quest'ottica stiamo per inaugurare, entro la prossima metà di ottobre, una superficie di 600 mq, sviluppata su tre piani, vicino a piazzale Corvetto (Mi), che alle caratteristiche del nostro modello di farmacia abbina anche un poliambulatorio, con 10 medici di base e 40 specialisti, a conferma della nostra volontà di trasformare l'insegna Essere Benessere in un punto di riferimento globale nell'area della salute”. Allo stesso tempo, all'interno della stazione di Porta Garibaldi (sempre a Milano) sta per essere ampliato il pdv già attivo con l'inserimento di uno spazio di 200 mq dedicato all'estetica.
Attività di comunicazione e di educazione
Oltre che sulla rete, Essere Benessere sta concentrando i propri sforzi anche sul fronte della comunicazione. È stata creata, infatti, una divisione editoriale che si avvale sia di professionisti della comunicazione sia di medici specialisti, farmacisti ed esperti in formazione professionale del settore cosmetico e farmaceutico per individuare iniziative ad hoc; a ciò si aggiunge il lancio del portale web dedicato soprattutto al mondo del Villaggio della Salute per rendere più fruibili i servizi, oltre che del magazine Essere Benessere, distribuito gratuitamente in tutti i pdv.
Una centrale in cerca di associati
Un'altra priorità del gruppo è l'avvio, entro la fine dell'anno, di una piattaforma software plurigestionale “che ci permetta di diventare, a tutti gli effetti, una catena -precisa Salsi-. Per questo, nel 2009 saremo in fase di test con 150 farmacie per verificare la compatibilità e la validità del sistema, con l'obiettivo, nel 2010, di partire con una politica spinta di associazionismo”.
Il cibo biologico piace e non teme la crisi
Ha un valore stimato intorno ai 2.650 milioni di euro, di cui circa 1.650 sviluppati da negozi specializzati, supermercati, vendite dirette di aziende agricole (soprattutto olio, vino e ortofrutta), gruppi d’acquisto, mentre la ristorazione scolastica vale tra i 200 e i 250 milioni di euro (dati Sana 2008). Sono i numeri che delineano il valore del mercato biologico, che di anno in anno sta registrando costanti crescite al dettaglio.
L’Osservatorio di Ismea/ACNielsen
Infatti, nonostante la crisi dei consumi, secondo i dati del panel continuativo Ismea/ACNielsen, gli acquisti domestici di prodotti biologici confezionati sono aumentati del 10,2% in valore, confermando l’andamento positivo del 2006, e nel primo semestre di quest’anno registrano un’ulteriore incremento, pari al +6%.
Per il canale dei punti di vendita specializzati in soli prodotti biologici (oltre un migliaio di negozi, in prevalenza concentrati al nord e al centro Italia) il 2007 ha segnato performance superiori, facendo registrare una crescita media del 15%.
I segmenti col trend più positivo
Tornando al panel Ismea/ACNielsen, sono quelli per l’infanzia i prodotti che registrano il miglior trend positivo (36,4% la crescita, andando così a incidere per il 5,2% sul valore del mercato totale). Ottime performance anche per i condimenti (+30,6%), l’ortofrutta fresca e trasformata, salita del 25,2% (incidenza pari al 20,6%), i prodotti lattiero caseari, cresciuti del 9,2% (incidenza pari al 20,6%), come anche pasta e riso, cresciuti del 13% e le bevande analcoliche (+19,1% con un’incidenza pari al 9,5%).
Tra i pochi prodotti in flessione si segnala il calo della categoria “zucchero, caffè, tè” (-5% circa), dei biscotti, dolciumi, snack e del pane e suoi sostituti (-3%), con riduzioni ancora più rilevanti per i prodotti dietetici (-12,3%). Il latte fresco è stato il prodotto più consumato nel 2007 e, per quanto abbia segnato una sostanziale stabilità rispetto al 2006, da solo vale il 7,4% del totale dei consumi domestici di bio confezionato. Tra gli ortaggi, invece, il prodotto più cgettonato è il pomodoro, con una tendenza degli acquisti in crescita del +5,5%.
L’andamento dei prezzi
Riguardo all’andamento dei prezzi al consumo, i listini dei principali prodotti bio (l’indagine Ismea/ACNielsen ha preso in considerazione quelli più consumati e di largo consumo) non sono cresciuti di molto nel 2007 (+1,9%) : un fatto che
giustifica, almeno in parte, l’andamento positivo degli acquisti domestici del periodo. Più sostenuta, invece, la crescita dei prezzi nel primo semestre 2008, che si attesta a +4,7% rispetto al periodo corrispondente del 2007.
Perché si sceglie il biologico
Secondo l’Osservatorio permanente sui consumi che Giampaolo Fabris conduce per Sana (un campione rappresentativo della popolazione italiana composto da 1000 soggetti), il 22% degli italiani, un dato in continua crescita, dichiara di comperare alimenti biologici. Sono consumatori tra i più istruiti, abitano nei piccoli centri e prevalentemente nel Nord Est del Paese, dove si registra il maggior consumo di prodotti biologici.
Tra le motivazioni di acquisto, al primo posto: “Perché non contengono coloranti/conservanti/insetticidi, perché sono più salubri degli altri, ma anche perché sono più buoni”. Un’altra motivazione di scelta che va catalizzando sempre più consensi è quella di non avere non avere un rapporto predatorio con l’ambiente e la natura, ma assecondano i suoi ritmi e garantiscono la biodiversità.
Consorzio delle Buone Idee sostiene i contadini della Tanzania
Il Consorzio delle Buone Idee è impegnato in prima linea in un progetto che con la vendita della patata Selenella si prefigge lo scopo di migliorare le condizioni di vita della popolazione del distretto di Kilolo in Tanzania attraverso un intervento sulla filiera delle patate, la coltura più diffusa in quella regione. L'iniziativa, che si concretizzerà nella definizione di nuovi protocolli agronomici che razionalizzino l'impiego di fertilizzanti e antiparassitari e nel favorire la commercializzazione del raccolto, si inserisce all'interno di un progetto di responsabilità d'impresa e di un programma di “marketing della buona causa” che il Consorzio delle Buone Idee sta portando avanti da parecchi anni con convinzione. Partner del del consorzio è Cefa, ong nata per volontà di un gruppo di cooperative agricole bolognesi e impegnata dal 1972 nella solidarietà internazionale.
Tradizione agricola di qualità
Il Consorzio delle Buone Idee, sorto nel 2001, è un consorzio di valorizzazione la cui base sociale è costituita dalle due organizzazioni bolognesi dei produttori di patate (Assopa e Appe) e comprende 14 imprese commerciali (4 cooperative e 10 privati). Il prodotto di punta del Consorzio è, appunto, la patata Selenella che nasce da una tradizione agricola di qualità garantita da aziende specializzate nella produzione della tradizionale patata di Bologna. Selenella è una patata ricca di selenio, prodotta con metodi naturali che, nell'intento dei suoi produttori, punta a unire il gusto della tradizione contadina con le moderne esigenze di benessere. Allo scopo di sensibilizzare sul progetto anche il consumatore finale, a partire dalla fine del mese di settembre fino a maggio 2009 Selenella sarà presente all'interno dei pdv della gdo con materiale pop e con un pack speciale, una confezione graficamente più impattante che informerà i consumatori riguardo all'iniziativa.
Più superficie per la Gdo in Europa
Al Forum annuale di strategie per gli Scenari immobiliari, a Santa Margherita Ligure (Ge), è stato presentato l'European Outlook 2009. Il rapporto contiene anche un'ampia disamina sulle prospettive del mercato dei centri commerciali. A fine 2008, la superficie di shopping center in Europa ha raggiunto i 112 milioni di metri quadrati, con un incremento del 15% su base annua e del 400% dal 1990 a oggi.
La crescita continua a pieno ritmo, perché nel 2009 dovrebbero essere inaugurati altri 22 milioni di metri quadrati; di questi, 3,2 saranno in Russia mentre in Italia è programmata l'apertura di spazi per circa un milione di metri. Una star del 2009 sarà l'Ucraina, dove i nuovi centri commerciali potranno vantare 2,8 milioni di metri.
Quanto alla densità dei centri, data dal rapporto tra metri quadrati e popolazione, l'Italia, con indice 185, è ancora sotto la media dell'Ue, dove la densità è 198. Il primato spetta alla Norvegia, con 402; la Gran Bretagna è a quota 240, la Spagna a 220 come la Francia. La Germania, invece, rimane a quota 150.
In Europa sono operativi quasi cinquemila centri commerciali, la cui dimensione media è di 22.400 metri, rispetto ai 18.900 dell'anno scorso.
Un balzo in avanti rilevante, dovuto alla maggior ampiezza delle strutture di nuova generazione, con superfici a 50mila metri e ubicazione nelle zone esterne delle grandi città. La tipologia più diffusa resta, comunque, quella dei complessi tra 10 e 25mila metri.
| Canoni di locazione (euro/mq anno) dei centri commerciali. |
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| Città | Alto livello |
Medio livello |
| Berlino | 1.450 | 1.000 |
| Lisbona | 800 | 420 |
| Londra | 5.100 | 2.240 |
| Madrid | 1.450 | 1.080 |
| Milano | 1.350 | 900 |
| Mosca | 1.200 | 700 |
| Parigi | 2.150 | 1.700 |
| Roma | 1.100 | 750 |
| New York | 4.500 | 1.350 |









































































































































