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Accordo Selex-Fiditalia

Nuova partnership tra credito al consumo e gdo. I protagonisti dell’accordo sono Fiditalia e Gruppo Selex; presso i principali pdv del gruppo sarà possibile ottenere prestiti Fiditalia e inoltre sarà creata una serie di carte co-brandid per le principali insegne che a Selex fanno riferimento.
La prima è Galassia Card, realizzata per gli ipermercati Galassia, presenti nel Nord Italia, cui seguiranno quelle per i clienti di Famila e delle altre insegne Selex. Le carte consentono al cliente di optare tra la modalità a saldo e quella revolving e sono anche carte fedeltà permettendo al cliente di usufruire di promozioni dedicate.

Feltrinelli acquisisce Pde

E così il cerchio si chiude; nata da una tradizione secolare di produzione della carta, Feltrinelli dapprima ha cominciato a pubblicare libri per poi mettersi a venderli, diventando l'insegna leader del mercato. Oggi, l'azienda fondata da Giangiacomo Feltrinelli si occupa anche del passaggio intermedio tra la pubblicazione e la vendita e controlla tutta la filiera editoriale. Infatti
Effe 2005, la holding del Gruppo (363 milioni di euro il fatturato 2007, 1400 i dipendenti), ha annunciato l'acquisizione della maggioranza di Pde (Promozione Distribuzione Editoria), la seconda realtà distributiva italiana.

Strategie di lungo respiro
Commenta l'Ad del gruppo Feltrinelli, Dario Giambelli: “L'acquisizione risponde a una strategia già delineata dal fondatore e risponde all'obiettivo di essere tra i protagonisti della produzione culturale italiana”, mentre da parte di Pde il presidente Carlo Chierici sottolinea che con una partnership così forte l'azienda potra affronatre meglio le sfide del mercato. “Chierici, come gli azionisti, manager e fondatori di Pde restano nella compagine societaria e nella gestione operativa per dirigere lo sviluppo e garantire la continuità operativa.

Le cifre
I numeri di Pde sono importanti: con circa 500 editori distribuiti, più di 5.000 clienti serviti e 10 centri di distribuzione, l'azienda fattura oltre 7 milioni di copie distribuite e oltre 90 milioni di euro a prezzo di copertina nel 2007. Opera tramite una serie di società controllate ciascuna dedicata a una specifica attività o zona geografica, coprendo tutto il territorio nazionale.
Una realtà economica che consentirà a Feltrinelli di rafforzare la presenza distributiva territoriale, di creare economie di scala e di innovare, migliorando i servizi per i piccoli editori rispettandone le specificità creative e imprenditoriali.

UniEuro si allea con Centro Giotto attraverso il franchising

“Con questo accordo commerciale rafforziamo la nostra rete in franchising in un'area geografica strategica per lo sviluppo e il rafforzamento della nostra insegna” afferma Mario Malocchi, amministratore delegato di UniEuro (Gruppo DSG), sottolineando che nei prossimi 3 anni entreranno a far parte della rete UniEuro 17 nuovi pdv Centro Giotto in franchising, attivi nel centro-sud, con particolare attenzione a Roma e al Lazio.

Intanto, un primo pdv è già stato riconvertito in linea con format di UniEuro: si tratta del pdv di via Laurentina a Roma, che si sviluppa su una superficie di 1.500 mq, dimensione più ampia della media degli store che saranno aperti nel prossimo futuro e che si attesta sui 1.200 mq.

“Per noi questo accordo apre interessante prospettive di crescita -precisa Vincenzo Coiante, vice presidente di Mediasonic-. Infatti, con questa operazione pensiamo di rilanciare le nostre storiche attività a Roma e nel Lazio, abbinando il loro sistema logistico e di acquisti centralizzato con la nostra conoscenza del mercato, che abbiamo messo a punto in cinquant'anni di attività”.

Nel 2007 Mediasonic (controllata dalla finanziaria HBC della famiglia Coiante) ha registrato un giro d'affari pari a circa 70 milioni di euro, con una rete di 22 pdv a insegna centro Giotto (pari a oltre 23.000 mq).

NEW STORE IDENTITIES

Promosso e organizzato da  Popai Italia si terrà il prossimo 25 novembre presso la Triennale di Milano, luogo d’interazione tra mondo produttivo, consumo, architettura e design, il convegno “New store identities”. 
Obiettivo dell'evento sarà evidenziare la profonda trasformazione che sta coinvolgendo il settore del Retail Design: il ruolo del Punto di Vendita nei confronti del consumatore che oggi sta assumendo una dimensione sempre più centrale e fondamentale non solo come esperienza d'acquisto, ma anche come fondamento per la decisione dello shopper.
Le nuove valenze sociali ed economiche che ogni giorno prendono forma in questo luogo di incontro tra prodotto e consumatore, la progettazione -tesa a focalizzare innovazione e design sugli aspetti più umani ed emozionali-, e l'evoluzione dell'utilizzo del flagship come elemento fondamentale della comunicazione e del marketing, saranno gli argomenti toccati da questo appuntamento.
Finalmente anche in Italia, paese di eccellenze nei diversi aspetti del design e patria di designer ed architetti di successo mondiale, si vedrà realizzato il dibattito sul retail che ci accompagna nella nostra quotidianità di consumatori ed il futuro che ci attende.
Un confronto serrato tra le diverse componenti della filiera: due tra le maggiori agenzie internazionali di branding, alcuni tra i più importanti architetti italiani di retail, gli esecutori dei progetti, ed una testimonianza d'eccezione che ha fatto del retail design la filosofia del suo rinnovamento verso una nuova visione salutista come Mc Donald's, rappresenteranno il panel dei relatori.

I relatori:
Silvia Barbieri- Head of Strategic Dept. Future Brand
4D: a new perspective- 4D una nuova prospettiva

Franco Costa - Costa Group.
Food Entertainment - Food design e divertimento


Massimo Fabbro - Fondatore e Managing Partner di Crea International. Physical Brand Design
Far vivere lo spirito del brand nello spazio

Massimo Iosa Ghini – Iosa Ghini Associati, Architetto.
Retail - L’estetica del commercio

Paolo Lucchetta - Retail Design srl, Architetto.
The sense of retail- Il Senso del Retail

Antonio Marazza - Amministratore Delegato Landor Milano
Unforgettable experiences . Beyond retail design - Capire la marca per creare esperienze uniche: un approccio alternativo al Retail design

Mauro Passoni – Business Development Director Mc Donald's Development Italy, Inc.
McDonald’s: new Experiences within a new Atmosphere. McDonald's: una nuova immagine per una nuova esperienza.

Moderatore- Architetto Matteo Vercelloni

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La distribuzione deve affrontare la crisi dei consumi

Se, di questi tempi, si legge l'edizione del mercoledì dei quotidiani popolari inglesi (giorno tradizionalmente dedicato alla pubblicità della distribuzione moderna), si resta colpiti dal taglio dei prezzi promozionali nei quali domina lo sconto del 50%. Tesco, leader assoluto del mercato inglese del largo consumo con un terzo di quota di mercato, ha migliorato del 22,9% il risultato netto del primo semestre, grazie a un ribasso dei prezzi dello 0,4%. La concorrenza, quindi, non poteva non adeguarsi sperando di rilanciare quelle vendite che, in tutta Europa, sono in drammatico calo. Le analisi sulla crisi dei consumi puntano su fenomeni congiunturali quali il costo della bolletta energetica e la ripresa dell'inflazione, trainata dai prezzi dell'alimentare. La diagnosi è condivisa dai governi, che tentano la carta della liberalizzazione delle autorizzazioni (vedi la Francia), e dalle stesse catene che ricorrono ai tagli promozionali. La ricetta, però, sembra non funzionare, perché l'involuzione dei consumi, e quella conseguente delle vendite al dettaglio, viene da lontano ed è determinata da un profondo cambiamento del quadro economico-sociale e dei modelli di consumo, così radicale da consentire di affermare che la rivoluzione distributiva ha esaurito la sua spinta innovatrice e declina insieme ai sussulti del consumismo.

Ristrutturazioni
Rispetto a questo cambiamento epocale, la distribuzione moderna, lanciata sulla via del gigantismo delle superfici, degli assortimenti e delle concentrazioni, non ha saputo rispondere con l'innovazione del suo modello di business. Le forme di commercio moderno sono arrivate, nel mondo occidentale, a dominare la produzione e il mercato dei beni di largo consumo sull'onda di uno straordinario periodo di pace e di crescita del reddito che ha generato la saga dei consumi in cui, a ogni bisogno corrispondono mille soluzioni governate non dalla logica del valore, ma da quella del merchandising dei prezzi e della segmentazione dell'offerta. È sufficiente, così, una lieve differenza di prezzo per giustificare, nei confronti di un consumatore più avido di acquistare che di consumare, la presenza di un nuovo prodotto. La saturazione dei bisogni primari e la perdita progressiva di potere di acquisto hanno fatto invertire la tendenza, prima in modo incerto, per cui si è parlato di crisi congiunturale, poi con moto accelerato che ha fatto sorgere il sospetto che il problema avesse radici più profonde. A smontare il meccanismo del merchandising e a confondere le idee ai consumatori molto ha contribuito l'euro con l'aumento dei prezzi (complice anche la distribuzione) e con l'azzeramento dei riferimenti che tenevano in piedi scale prezzo remunerative e correzioni promozionali poco dolorose. I consumatori hanno reagito aumentando il nomadismo e la selettività, come indica il successo di prodotti e settori fra loro molti diversi, e sono attratti dal prezzo, solo se è abbinato all'eccellenza, come nel caso di Tesco. Che i prezzi non rappresentino la soluzione è dimostrato dal fatto che i discount, pur essendo in trend positivo, non hanno fatto registrare record di vendite e che la Germania, loro patria, in pieno rilancio economico, le vendite della distribuzione vanno, forse, peggio che altrove.

Crm controproducente
La distribuzione alimentare negli ultimi anni, certamente dopo il 2000, ha cercato di contrastare il tono cedevole dei consumi con lo sconfinamento in altri settori, con l'ampliamento dell'offerta delle categorie più performanti allocate in spazi di vendita sempre più grandi, ma sempre legati agli stessi meccanismi di vendita, corretti dall'esasperazione dei principi di Crm in fondo ai quali c'è il ritorno al droghiere sotto casa. La distribuzione non alimentare, viceversa, ha innovato lungo tutta la filiera, ha fatto sistema integrando produzione, logistica e distribuzione, conferendo più valore al consumatore (tempestività continuità, novità a prezzi molto bassi o con marchi prestigiosi. I segnali di cambiamento che vengono dal sistema distributivo, forse postmoderno, sono indotti dal consumatore più che da volontà innovatrice e ci dicono di un generico ritorno della funzione di prossimità (quale fra le tante possibili?), della correlata difficoltà delle grandi superfici, ma sono segnali che non colgono le attese di consumatori sempre più distratti.

Da Lidl la bolletta elettrica low cost

Si amplia il fronte delle insegne distributive che offrono ai loro clienti l’opportunità di stipulare contratti di fornitura elettrica a prezzi vantaggiosi. Dopo Iper e Auchan è ora la volta di Lidl: nei 500 pdv italiani del discounter tedesco sarà possibile già dal 16 ottobre sottoscrivere i contratti di fornitura Energia Low Cost in partnership con Mpe Energia.

L’iniziativa sarà promossa con una settimana dedicata alle tematiche del consumo consapevole e sostenibile; inoltre in alcuni pdv saranno installati corner all’interno dei quali personale specializzato illustrerà i vantaggi dell’offerta.

Vantaggi di breve e lungo
Vantaggi immediati, perché la sottoscrizione del contratto darà diritto a un bonus pari a 20 giorni di fornitura, che diventeranno 30 giorni per i possessori di Lidl card. E vantaggi di lungo periodo, perché l’offerta commerciale “Prezzo bloccato” consente di fermare il costo del chilowattora per 24 mesi. Da segnalare anche l’offerta “Risparmio verde”, che consente di optare per l’erogazione di energia ottenuta unicamente da fonti rinnovabili.

“Siamo orgogliosi di una partnership che ci permette di promuovere anche un consumo virtuoso di energia ecosostenibile” dichiara Luca Dal Fabbro, ad di MPE Energia, mentre dal fronte Lidl l’ad Andrea Vai dichiara che “Offrire la possibilità di aggiungere al carrello della spesa anche un prodotto di consumo imprescindibile quale l’energia, a prezzi unici, rappresenta per Lidl e per il Club del Low Cost un altro grande traguardo”.

QUID 2008

QUID è il 1° Salone Italiano delle soluzioni di identificazione automatica per l'innovazione dei processi e dei servizi, nel settore privato e in quello pubblico.
Articolato secondo un format di mostra-convegno, QUID ha l'obiettivo di far incontrare i decisori dell'industria e delle istituzioni italiane con chi propone al mercato le soluzioni per la sicurezza e la tracciabilità basate su tecnologie di data collection, RFID, biometria e smart card.
QUID consente a system integrator, case di consulenza, software house, distributori, var, fornitori e attori nella catena dell'information technology di incontrare il loro mercato potenziale, coinvolgendone i decisori su progetti e soluzioni che prendano spunto dall'identificazione automatica per l'innovazione di processi di produzione e distribuzione, sino a ideare e creare nuovi servizi o nuove modalità di erogazione dei servizi stessi.

L'evento, della durata di due giorni -18,19 novembre- si terrà presso il Centro Congressi Milano Fiori.
Ingresso gratuito.
Orario 9.30-17.30


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L’Italia conquista otto nuove specialità Dop e Igp

Nel 2008 altre 8 specialità dell’agricoltura e dell’artigianato alimentare italiani sono entrati nell’elenco europeo dei prodotti a Denominazione d’Origine Protetta (Dop) e Indicazione Geografica Protetta (Igp). Il nostro Paese è salito quindi a quota 173, superando la Francia, che ne ha 160, che a sua volta precede la Spagna (117) e il Portogallo (114). Lo ha comunicato Confagricoltura, commentanto per bocca di Vittoria Brancaccio, presidente di Agriturist, il valore dei nuovi riconoscimenti: «Può darsi, come sostengono alcuni, che si tratti di produzioni locali limitate che difficilmente potranno trarre dal riconoscimento europeo importanti benefici di quotazione sui grandi mercati. Ma ci sono oggi otto nuove località che dalla attribuzione della Dop e della Igp possono cogliere significative opportunità per lo sviluppo del turismo e dell’offerta enogastronomica ad esso collegata».

Le otto new entry
Gli 8 prodotti inseriti (3 Dop e 5 Igp) provengono da 7 differenti regioni: il Piemonte, con la Tinca Gobba Dorata dell’Altopiano di Poirino Dop; la Liguria, con le Acciughe salate del Mar Ligure Igp; il Veneto, con la Casatella Trevigiana Dop; la Campania, con il Cipollotto Nocerino Dop e il Marrone di Roccadaspide Igp; la Basilicata, con il Pane di Matera Igp; la Calabria, con la Cipolla di Tropea Igp; la Sicilia, con il Salame Sant’Angelo Igp.
In seguito ai nuovi riconoscimenti, Campania e Sicilia, con 16 specialità ciascuna, consolidano il proprio primato fra le regioni del Mezzogiorno; la Calabria, con 11, si avvicina alla Puglia che ne ha una di più; il Piemonte, con 16, si affianca a Campania e Sicilia al quinto posto, dopo Emilia Romagna (26), Veneto (24), Lombardia (21) e Toscana (19); la Liguria resta fanalino di coda (3) preceduta da Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia e Molise (4).
Guardando al genere di prodotti che si fregiano dei marchi, ortofrutta e cereali salgono a 56 (13 Dop e 43 Igp), seguiti dall’olio extravergine d’oliva (37 Dop e 1 Igp), dai formaggi (35 Dop) e dai prodotti a base di carne (20 Dop e 12 Igp). Altri prodotti (miele, pane, aceto, spezie, aromi) sono rappresentati da 8 Dop e 4 Igp.

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Entertainment e divertimento elementi essenziali di Sephora

“Vogliamo realizzare pdv sempre più vivaci, con illuminazioni calde focalizzate sui prodotti e con soluzioni di visual merchandising in grado di facilitare le scelte delle nostre clienti più esigenti che nella nostra offerta si aspettano di trovare i prodotti più innovativi italiani, europei e americani -precisa Roberto Forchiero, direttore generale di Sephora Italia- Il nostro obiettivo è creare uno shop entertainment, con una buona segmentazione dei comparti, consolidando sia le nostre Pl sia i marchi esclusivi, veri e propri partner, con i quali vogliamo consolidare e rafforzare i rapporti”.

In quest'ottica, rientra la presenza di un nuovo brand americano di cosmetica naturale, Mineral Essentials, che privilegia l'utilizzo di minerali e rientra nel nuovo filone della naturalità.

Sviluppo
Attualmente Sephora opera con 107 pdv, che diventeranno 108 entro la fine dell'anno grazie a una seconda apertura a Palermo. “Il sud rappresenta per noi un'area strategica di sviluppo nella quale vogliamo consolidare la nostra presenza”, sottolinea Forchiero, che per il 2009 prevede una crescita con almeno 5-6 aperture, soprattutto nelle grandi città, per sottolineare la propria vicinanza alle clienti.

Carta più Classica da Feltrinelli

La prima carta fedeltà per gli amanti della cosiddetta musica seria. È Carta Più Classica, lanciata da Librerie Feltrinelli. Dà diritto a sconti sugli acquisti ma non solo: con l'adesione si può anche usufruire di convenzioni con teatri, sale da concerto, festival. Aderendo entro il 31 dicembre 2008 si partecipa al concorso per assistere al "Classical Gala"con la Royal Philarmonic Orchestra, che si terrà giovedì 4 giugno 2009 alla Royal Albert Hall di Londra. Al lancio della carta è inoltre legata una serie di concerti a Milano e nella maggiori città italiane.

Ipersimply-Sma a Codogno, Lodi

Eurochocolate inaugurata sulla Mongolfiera Pan di Stelle

Eurochocolate Perugia 2008, manifestazione dedicata alla cultura del cioccolato, apre i battenti il prossimo 18 ottobre. Arrivata alla XV edizione, la manifestazione si è ormai affermata come la festa del cioccolato più seguita dagli italiani, facendo di Perugia la capitale europea della cioccolata.
Quest'anno l'evento si aprirà con il taglio del nastro a bordo della Mongolfiera Pan di Stelle (brandi di Mulino Bianco-Barilla), che durante tutta la manifestazione ospiterà i visitatori che vogliono ammirare Perugia dall'alto.

Una kermesse all'insegna del gioco
Gioco, musica e divertimento caratterizzerano questa edizione 2008, chiamata infatti Play Chocolate. Per nove giorni, il capoluogo umbro si trasformerà in una mega pasticceria all'aperto dove saranno organizzati decine di eventi incentrati sul cibo degli dei, con esposizioni, distribuzione di baci perugina, laboratori, stages, corsi di cucina, degustazioni, mostre, banchetti, feste.

Innovazione ed eventi
Il programma 2008 prevede anche diversi incontri, tra cui il convegno internazionale Cioccolato, donna gravidanza, che presenterà Dolce Attesa, il nuovo prodotto firmato Costruttori di Dolcezze by Eurochocolate, pastiglie al cioccolato e acido folico per le mamme in attesa.
Anche quest'anno si svolgerà Eurochocolate World, sezione internazionale dedicata ai Paesi produttori di cacao con minilezioni sul cacao e giochi didattici. Si terranno anche il Summit Internazionale sulla qualità del Cioccolato, realizzato con il patrocinio della ICCO (International Cocoa Organization) e Chocolate Exchange 2008, la Borsa internazionale a cui parteciperanno buyer mondiali e cioccolatieri italiani che puntano a svilupparsi in nuovi mercati.
Inoltre, verrà riaperto anche il Chocolate Show: un bazar animato da oltre 6.000 tipologie di prodotti a base di cacao e cioccolato.

Italian Fancy Food

KALEIDOSCOPE

Gragnano, where macaroni reigns supreme

A country of a thousand local specialities

Chocolate, its many forms and flavours

Armony and silence,

Espresso coffee, Italian style in a cup

Bra, the Slow Food  country

Italian charcuterie: a culture of taste  and well-being

Bio-diversity  in Italy’s rice fields

NON PLACES

Peck, a true tradition

Food-chic by laRinascente

Eataly, Italian food innovation

Dean & DeLuca, in praise of Italy

PLACES

Piedmontese  exteriors

All tastes of Sicily

Veneto bubbly

Sweet and delicate DOP Parma ham

Da Bakery, una linea all’insegna di qualità e mediterraneità

Una gamma inedita per apprezzare i profumi semplici e ricchi dei piatti mediterranei: dal Calzone mozzarella e pomodoro alla Focaccia pomodoro e provola, dalla Barchetta 4 formaggi al Cono pizza margherita, ecc. E' nata la Linea Snack di Bakery, composta da 10 referenze parzialmente cotte e surgelate in grado di rispondere alle svariate richieste del consumatore moderno, che desidera disporre di proposte nuove e gustose ma è anche attento alla qualità degli alimenti. Tutti i prodotti -preparati con materie prime di prima scelta ed ottenuti tramite lavorazioni artigianali- vantano un importante plus: la cottura in forno a pietra, che conferisce loro più sapore e fragranza. Ed oggi Bakery presenta un'altra grande novità: Panburger Sesamo, panino da 80 g surgelato, pretagliato e confezionato in pratico blister.

Amis distribuisce i carrelli frontali Crown serie RC 5500

Il futuro protagonista nel settore dei carrelli elevatori. Così si presenta Amis, importatore esclusivo dei noti carrelli elettrici a marchio Crown, nato dalla convergenza di alcune solide realtà settoriali operanti in ambito vendita, noleggio ed assistenza. Con l'obiettivo di assicurare proposte all'avanguardia, rispondenti alle esigenze della logistica contemporanea, oggi l'azienda annuncia il carrello frontale Crown serie RC 5500, con guida laterale in piedi, adatto anche per corsie inferiori ai 3 m di larghezza: il prodotto promette una migliore efficienza di stoccaggio e movimentazione merci, grande flessibilità di utilizzo, affidabilità e comfort. La linea RC 5500, fra l'altro, si è recentemente aggiudicata il prestigioso premio FLTA (Fork Lift Truck Association).

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STRUMENTI
Adt, BtCesab, CGM, Clivet, Cnc, Datalogic Mobile, Elea, Epson, Epta, Fujitsu Services, Gunnebo, Ingenico, Intermec,
La Sphera, Motorola, Nilfisk, OM, Photovox, Psion Teklogix, Thyssenkrupp, VeriFone, Zenith Shop Design

“REfuture” a FRANCHISING &TRADE

Creato da Nemo Future Exploration Lab, REfuture rappresenta una full immersion nelle soluzioni più avanzate, creative e significative dell'economia verde. Il tutto a disposizione di ogni visitatore di Franchising & Trade che si terrà dal 17 al 20 ottobre 2007, presso la Fiera di Milano-Rho.

È ora di ripensare la propria azienda, produttiva o distributiva che sia, anche in una logica 'verde'. REfuture aiuta a capire come la greening economy sta cambiando l'economia e il retail.
REfuture: the greenomic revolution è un'installazione che fa conoscere le strategie, i prodotti, le tecnologie, in una parola, le novità più interessanti per chi vuole ripensare la sua attività in una logica sostenibile.
Il concetto di greenomic revolution e stato articolato in quattro messaggi, ciascuno accompagnato da esempi e case history.

Riduci (REduce)
l'impatto ecologico, gli imballaggi superflui, le climatizzazioni eccessive, il consumo energetico in una parola gli sprechi e quindi i costi.
Ricicla (REcycle)
i prodotti che vendi, proponendoti al cliente come partner in una relazione che non si ferma alla vendita.
Rinnova (REnew) preferendo energie rinnovabili e ripensando in generale l'organizzazione.
Riusa (REuse) differenziati, inventando nuovi modi di utilizzare merci invendute o già utilizzate.

Il negozio delle idee e l'Agorà
In una manifestazione dedicata al retail non poteva mancare un punto vendita. Ovviamente si tratta di un negozio particolare che espone idee e stimoli all'insegna del ReThink ReTail. Nello spazio Agorà un ciclo di seminari gratuiti organizzati dal partner Logotel permetterà di condividere nuovi approcci e suggerimenti,
Una visita a ReFuture rappresenta una full immersion nel mondo delle idee.

REfuture ha il Patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

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Sapori lombardi al supermercato

Per tutto ottobre largo ai prodotti tipici della Lombardia che saranno protagonisti in circa 400 supermercati e ipermercati delle catene Esselunga, Coop, Auchan, Sma, Carrefour, Gs e Il Gigante. L'iniziativa, chiamata “Sapori Lombardi sulla vostra tavola - Un piacere quotidiano” e giunta al quarto anno consecutivo, conterà una capillare attività di promozione dei prodotti tipici lombardi (punti di assaggio e degustazione con la presenza di hostess che distribuiranno materiale informativo) presso le principali catene della distribuzione organizzata allo scopo d'informare i cittadini sulle eccellenze dell'agroalimentare per meglio riconoscerle e soprattutto utilizzarle nella cucina di ogni giorno. Secondo quanto ha sottolineato l'assessore regionale all'Agricoltura Luca Daniel Ferrazzi,  l'obiettivo è quello di avvicinare il consumatore alla qualità dei prodotti lombardi. Grazie all'accordo “Programma di lavoro per la tutela del potere d'acquisto dei cittadini lombardi”, sottoscritto tra Regione Lombardia e i rappresentanti della filiera agroalimentare, la tipicità lombarda, ricca di 25 prodotti tra Dop e Igp, 57 vini tra Doc e Docg e 228 prodotti tradizionali compresi in un elenco regionale costantemente aggiornato, potrà usufruire di un'unica e straordinaria vetrina.

Auchan Monza: l’iper con atmosfera verde e soluzioni energy saving

Ha aperto a Monza, il primo settembre, un centro commerciale quasi integralmente sotterraneo, con un ipermercato da 14.500 mq e 70 negozi, ricoperto da un parco di 70.000 mq: il tutto a firma Auchan. Nel video: l'ipermercato presentato dal direttore, Antonio Guzzon.

Food Emporium Bridgemarket

Consumatori: SINGLE

Upim rilancia Croff

Soffass con Regina sostiene il WWF

Nel corso del 2007, Soffass (titolare del marchio Regina), e WWF hanno siglato un accordo di collaborazione sulle tematiche della sostenibilità ambientale. Il Gruppo ha quindi scelto di sostenere i progetti di conservazione WWF in difesa delle biodiversità, un patrimonio di valore inestimabile da rispettare e proteggere. Per comunicare direttamente con i prodotti questo impegno, Soffass ha messo a punto l'operazione a premi “Le Fantasie di Regina 2008”. In palio “premi amici della Natura”, ottenibili con poche prove d'acquisto: grembiuli, canovacci, tovaglie e portasacchetti dal disegno ispirato alla Natura e realizzati in puro cotone certificato (certificazione Oeko Tex Standard 100).

Proteggere la biodiversità
La partnership, destinata a durare nel tempo, prevede inoltre il supporto del WWF per la definizione e lo sviluppo da parte di Soffass di politiche e pratiche volte alla riduzione degli impatti e al miglioramento delle performance ambientali, in particolare per ciò che attiene la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas serra connesse. WWF e Soffass lavoreranno quindi insieme per il raggiungimento di obiettivi concreti e misurabili in termini di sostenibilità ambientale. L'impegno di Soffass a fianco del WWF si colloca in un progetto più ampio di responsabilità sociale e ambientale, che vede l'azienda impegnata in uno sviluppo industriale sostenibile, finalizzato al miglioramento della qualità della vita nel rispetto dell'ambiente. Sono un esempio le certificazioni sinora ottenute: FSC, ISO 14001, registrazione EMAS, SA 80001.

Liberi tutti con 20 miliardi in più

Monopoli e cartelli più o meno mascherati, inefficienze, lobbies: tutto questo è alla base della mancata deregulation del commercio. Con un costo per i consumatori quantificabile in 20 miliardi di euro.

Il conto è stato presentato stamattina dal Cermes-Bocconi, che ha analizzato, per Federdistribuzione, l’effetto che una apertura dei mercati avrebbe sul sistema Paese. Sei i settori su cui si è concentrato lo studio, presentato dal professor Roberto Ravazzoni (nella foto): distribuzione alimentare, distribuzione non alimentare, farmaci, carburanti, banche ed assicurazioni.

I consumatori italiani pagano di più
Per quanto riguarda il commercio, food e non food, in Italia i consumatori pagano mediamente di più la merce perché la gdo non ha ancora raggiunto uno sviluppo paragonabile a quello dei principali paesi europei: insegne più diffuse e gestite da aziende di maggiore dimensione significa poter acquisire i prodotti contando su economie di scala che poi si riflettono sul prezzo finale: anche se una liberalizzazione delle licenze potrebbe dispiegare tutti i suoi benefici effetti solo a condizione che vi siano infrastrutture in grado di consentire un’ottimale gestione delle logistica.

Per i farmaci senza obbligo di prescrizione la strada del risparmio per gli italiani è già stata delineata dal decreto Bersani del 2006, un ulteriore passo in avanti sarebbe consentirne la vendita senza l’obbligo della presenza del farmacista; per i carburanti invece il percorso appare in salita, nonostante la gdo potrebbe vendere i carburanti con uno sconto medio (il calcolo è del Cermes) del 10%.

Settore banche e assicurazioni
Infine i due settori finanziari: banche e assicurazioni, che peraltro vengono regolarmente presi di mira dall’Antitrust. La mancanza di competizione e di soggetti stranieri fanno sì che gli spread sui prestiti in Italia siano più alti che all’estero, mentre nella Rca auto sono molto pochi gli assicurati che ogni anno cambiano compagnia. Una maggiore mobilità indotta dalla concorrenza farebbe scendere le tariffe.

Commentando i dati il presidente di Federdistribuzione, Paolo Barberini, ha detto: “Denunciare i costi del sistema per le mancate liberalizzazioni significa anche affrontare il tema dei costi delle imprese, e in particolare di quelle delle distribuzione moderna. Vengono fatti da più parti richiami costanti sui livelli dei prezzi, ma non si discute dei costi generali che un’azienda sostiene e che incidono per le aziende della gdo per il 24% del fatturato, quando in un confronto con quattro grandi operatori internazionali europei questa voce si ferma al 17%”.

Il costo delle mancate liberalizzazioni

 Settore Costo
(mio euro)
 Commercio alimentare  5.633
 Commercio non alimentare  2.504
 Farmaci  67
 Carburanti  744
 Banche  7.100
 Assicurazioni  4.100
 TOTALE  20.148

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Bormioli Rocco, la nuova collezione autunno

Bormioli Rocco ha presentato a Milano le sue novità per il catalogo autunnale, con nuove linee nelle collezioni di calici e bicchieri (nella foto i calici Magnesium), nelle collezioni tavola, nella conservazione e nelle idee regalo. Produttore con una lunghissima tradizione alle spalle, oggi l'azienda ha intrapreso senza tentennamenti la strada di una forte attenzione al design di cui le novità sono una dimostrazione.

Bormioli Rocco detiene in Italia la leadership nel settore dle vetro casalingo, ottenuta mediante una capillare presenza nei canali retail e horeca e con la continua implementazione del catalogo. Non solo: per comunicare il concetto di marca oltre che di buon rapporto qualità prezzo l'azienda ha aperto 11 pdv monomarca nei principali outlet italiani.

Sono cinque le unità di business che consentono di esportare i prodotti in 100 paesi di tutto il mondo.
Bormioli Rocco è molto attivo anche sulle tematiche della sostenibilità ambientale, limitando i residui di materiali di scarto e ricicla ogni giorno 200 tonnellate di rottami di vetro che vengono reimmesse nel ciclo produttivo.
Collabora con università, sodalizi ed è sponsor tecnico di Slow Food oltre che sponsor economico della scuola internazionale di cucina italiana Alma.

2 milioni di euro per promuovere il Gran suino padano Dop

Oltre 2 milioni di euro per promuovere e valorizzare la carne fresca di suini nati, allevati e macellati in Italia appartenenti al circuito Dop. È  questa la cifra che il Consorzio del Gran suino padano, nato nel 2006 (20 aziende di macellazione e oltre mille allevatori) investe per una campagna pubblicitaria, principalmente a mezzo stampa, su periodici e quotidiani a elevata diffusione a tiratura nazionale, a partire da questo mese. In parallelo, verrà condotta un’attività di promozioni radio-televisive, insieme alla diffusione di materiale informativo nei punti di vendita, con l’obiettivo di spiegare direttamente al consumatore il valore della prima carne fresca suina Dop.
 “Oggi la carne suina fresca, sui banchi della distribuzione, è indifferenziata. Lo scopo del Consorzio è dare la possibilità al consumatore di riconoscere e quindi di poter scegliere la qualità italiana –commenta il presidente Ugo Sassi-.
Dopo i primi due anni in cui abbiamo posto le basi di questa nuova Dop, il Consorzio è pronto a supportare il lancio del Gran suino padano sul mercato per far conoscere al consumatore la qualità del maiale italiano, assicurata dal rispetto del Disciplinare di produzione e garantite da 4.000 controlli l’anno da parte di Enti di certificazione”.
 
Il valore del mercato
Il valore del mercato nazionale delle carni suine fresche si aggira intorno ai 2,5 miliardi di euro, con un consumo complessivo di circa 750 mila tonnellate annue (dati 2007, IVSI ASS.I.CA), di cui circa l’80% del tipo gran padano.
Le carni fresche contraddistinte dal marchio Gran suino padano Dop, con una produzione di circa 20 mila tonnellate annue -si prevede, grazie anche alle iniziative del Consorzio, potrebbero triplicare da qui al 2009- attualmente coprono circa il 12-13% dei consumi nel nostro Paese.

Le micro campagne di marketing rafforzano il brand

È il libro che va per la maggiore ancora oggi. The Long tail, di Chris Anderson, il successo della coda lunga. È finito il tempo di guardare solo alla pancia del mercato con l'occhio alla gaussiana. Il successo, e una massa di mercati, passano dalle nicchie. Discutibile? Provocatorio? Forse sì, ma è interessante cominciare a pensare al concetto di nicchia non solo in termini di mercato, ma come modello di lettura delle funzioni e delle attività aziendali e del retail. Massificare, per cogliere i volumi e i cluster più diffusi? Attenzione alle differenze, alle condizioni specifiche, ai contesti. Spesso l'osservazione si limita alle grandi serie, agli accadimenti complessivi. Ma un accadimento è costituito da piccoli elementi, singole cellule con loro moto proprio. Il tempo uccide. Non consente di scendere nel dettaglio e di osservare i singoli comportamenti delle nicchie, si agisce per astrazioni, per grandi sistemi. Anche nel marketing retail.

Qualcuno ci ha provato
 La costruzione di una strategia di marketing o di una campagna di distribuzione è un fatto solitamente macro. Grandi investimenti, grandi pianificazioni. Budget, media e concept sono spesso i termini delle discussioni. Interessante, invece, il nuovo approccio, che si sta creando in alcuni retailer: the long tail retail marketing. Partire non più dalla grande strategia, ma dalla piccola azione, costruendo intorno a essa un percorso d'identità e di posizionamento marketing della catena retail, come per esempio Office Max, catena Usa di prodotti di elettronica e materiali da ufficio. Forse molti di voi avranno ricevuto o inviato via web a Natale il gioco degli elfi: una cartolina natalizia animata di saluto, semplice, banale e ironica, con la possibilità di inserire la propria faccia all'interno di simpatici elfi danzanti sotto la neve. Elf Play è stata una delle nicchie di attività su cui è stata costruita la campagna di Office Max. Obiettivo era creare un evento per allargare il target clienti e la presenza del marchio su nuovi segmenti: andare oltre le profilazioni tradizionali e i database aziendali. La campagna è durata 5 settimane, organizzata in 20 giorni, pianificata con budget irrisorio. Le cifre sono state eclatanti: 70 milioni di minuti di visibilità online, 700 milioni di hit sul sito, 10 Elf Play al secondo durante i 15 giorni prima di Natale. Una diffusione internazionale al di sopra di ogni previsione e controllo.

Inseguire modelli micro tralasciando le statistiche
 Un successo straordinario, legato a fattori poco business ma molto psicologici. Un esempio che ha suscitato forti discussioni negli Stati Uniti su come valga la pena di seguire nuovi modelli che dedichino più attenzione e tempo ai dettagli, a immaginare al di fuori delle statistiche e dei grandi numeri. Articolazioni di pensiero che si diffondono. Si parla molto di new pear to pear marketing. Qualcuno lo fa. E nella situazione di mercato in crisi come quello attuale, e sicuramente anche di quello prossimo venturo, anche i paradigmi del pensiero macro dovranno lasciar posto a quelli del pensiero micro delle code lunghe.

Quello che gli elfi insegnano

Riconoscibilità: Un limite della campagna su cui riflettere: 70 milioni di minuti di visibilità, ma, dopo un questionario, altissima notorietà di Elf Play (il gioco) e scarsa capacità di collegamento alla catena Office Max (il promotore). Vale di più il gioco che lascia sedimenti profondi, ma da recuperare e poi valorizzare (vedere il sito www.officemax.com) o una brand awareness immediata che poi non lascia traccia?

New media: Evidente lo spostamento del marketing verso nuovi punti di vista. Il web marketing va usato in modo intelligente (guardare i dati non solo macro, ma sviluppare “drill”, carotaggi su segmenti).  

• Focalizzazione: 
 Per Elf Play non è bastata la creatività, c'è stato poi un controllo puntuale estremo dei risultati. Focalizzazione: non bastano gli applausi. Interessante l'analisi di dettaglio dell'uso del pear to pear marketing.  

• Costruire un processo: 100 è fatto da due volte 50, ma anche da 100 volte 1. Banale. Ma nelle aziende ci si dimentica. Perché è più coerente con il modello di Corporation gestire due grandi operazioni che rischiare di disperdersi in 100 piccole operazioni. Ma è anche la soluzione per avviare un processo di costruzione di brand e realizzazione di marketing campaign senza farsi fermare da budget ridotti.  

• Spontaneo: Se è simpatico, il messaggio si diffonde. Sete di autenticità. Basta messaggi autoreferenziati non più credibili. Identici. Da spegnere. Altro che da spingere.  

Saeco, caffè, cultura e design

Si fa sempre più stretto il connubio tra caffè e cultura. Dopo le esperienze dei produttori di caffè è giunta l'ora di un'azienda leader nella produzione di amcchine per il caffè, Saeco, che dal 4 al 31 ottobre presenta a Milano un temporary shop, il Café Boutique, in corso Garibaldi.
La scelta della location non è casuale perché nella storica strada milanese vi sono alcuni negozi che fanno tendenza nel mondo del design, e proprio l'attenzione al design è la prima caratteristica che si coglie in questo spazio realizzato da un team multidisciplinare di designers del Consorzio POLI.DESIGN del Politecnico di Milano,
Café Boutique è stato concepito come un luogo “esperenziale”, un momento di incontro, una vetrina per l'intera gamma di macchine da caffè automatiche (anche se la vendita non è lo scopo principale), e anche come un laboratorio per provare e vivere l'esperienza Saeco, un "laboratorio" dove scoprire i segreti del mondo del caffè, e non solo, grazie a eventi e iniziative, come i “viaggi” dedicati alla scoperta dei vari cru del mondo. Ai corsi sul caffè si affianca un ricchissimo programma di eventi culturali fra cui gli incontri di lettura.

LOGISTICA IN GIRO

L'edizione 2008 del customer day Swisslog, si rinnova:
2 tappe con presentazione di soluzioni logistiche d'eccellenza, realizzate per vari settori industriali e testimonianze dirette da parte degli utilizzatori.
Logistica in giro esprime al meglio la filosofia di Swisslog, la cui prassi è andare incontro alle specifiche esigenze di ogni Cliente, offrendo una tecnologia affidabile, consolidata da una lunga esperienza sul campo e supportata da una forte spinta alla ricerca sui trend futuri dei diversi settori.
L'evento si sviluppa in 2 tappe: MILANO e ROMA,
2 convegni sull'innovazione
La sessione mattutina prevede l'alternanza di relatori esperti del settore food, retail & distribution e le testimonianze di clienti che presentano casi aziendali di successo. Ampio spazio verrà dato al dibattito sulla ricerca e sulle nuove frontiere della logistica.
2 testimonianze dal mercato
Confrontandosi con gli utilizzatori, i partecipanti potranno capire come sono stati migliorati i margini operativi, ridotti i tempi di allestimento e ottimizzate le risorse
2 visite on-site
Oltre alla consueta panoramica sulle problematiche e le frontiere tecnologiche di settore, quest'anno si scende in campo per vedere in azienda le applicazioni reali delle soluzioni presentate nei convegni.
About Swisslog
Swisslog è un fornitore globale di magazzini, centri di distribuzione e strutture ospedaliere. Le soluzioni proposte da Swisslog sono volte ad incrementare la flessibilità, la velocità di reazione e la qualità del servizio, minimizzando i costi logistici.

La partecipazione è gratuita fino ad esaurimento posti
per iscriversi

MARCAbyBOLOGNAFIERE

A Bologna il 15 e 16 gennaio 2009 si terrà la quinta edizione di MARCAbyBOLOGNAFIERE - Private Label Conference and Exhibition, la manifestazione rivolta al mondo della marca commerciale che si è accreditata come appuntamento di eccellenza per la business community del settore. Un mix di fattori caratterizzano il successo dell'evento che si presenta come appuntamento dalla spiccata vocazione commerciale e, parallelamente, con un ruolo di “piattaforma per la formazione e l'informazione” del settore che coinvolge gli operatori durante le giornate di manifestazione e negli appuntamenti organizzati durante l'anno. Il coinvolgimento - unico nel panorama nazionale - delle principali insegne della GDO e della DO che, oltre ad essere fra i protagonisti del Comitato Tecnico Scientifico, espongono a MARCAbyBOLOGNAFIERE assicura attualità e forte dinamismo all'evento.
Novità dell'edizione 2009, l'inserimento nel lay-out espositivo di MARCAbyBOLOGNAFIERE di SO FRESH, un percorso espositivo dedicato al prodotto alimentare freschissimo: ortofrutta, carne, ittico (segmenti merceologici che ricoprono un ruolo sempre più incisivo nelle strategie commerciali della GDO e della DO). Decisamente interessante, inoltre, la sinergia fra produzione e distribuzione attivata dalla realizzazione di SO FRESH nell'ambito di MARCAbyBOLOGNAFIERE, che offre interessanti occasioni di business. L'attenzione di SO FRESH al prodotto alimentare freschissimo si sviluppa in iniziative che evidenziano la crescente importanza di questo segmento di prodotto per la GDO-DO (considerato una delle “chiavi di successo” e un fattore di forte fidelizzazione del cliente) e per i consumatori finali. Nell'ambito di SO FRESH questa categoria di prodotti sono argomento di dibattito e protagonisti di SO FRESH LAB (un laboratorio di innovazioni espositive e di valorizzazione del prodotto freschissimo, curato da SG Marketing Agroalimentare, tematizzato in ogni edizione), che presenta una selezione di novità espositive e assortimentali rilevate da esperienze internazionali. Testimonianze finalizzate all'ottimizzazione dell'esposizione e della commercializzazione dei prodotti ready to eat, un importante contributo al dialogo fra mondo distributivo e consumatore finale. Spazio dunque, ai prodotti “salva tempo”, quelli che con sempre maggiore frequenza entrano nel carrello della spesa dei consumatori che - come rilevano le più recenti tendenze - sono alla ricerca di prodotti di qualità e di migliore utilizzo del proprio tempo. Nell'area SO FRESH LAB i prodotti ready to eat propongono un menu completo - dall'antipasto al dessert - che dal carrello possiamo mettere direttamente sulle nostre tavole. SO FRESH LAB 2009 propone un vero e proprio concept di layout espositivo dedicato alle referenze convenience; un focus in cui si affrontano anche gli aspetti legati alla comunicazione di prodotto/categoria, alla realizzazione di display innovativi, alla tecnologia e alle forme di fruizione del prodotto sul punto vendita. Esporre e visitare MARCAbyBOLOGNAFIERE vuole dire avere la possibilità di incontrare i più qualificati buyer della GDO e della DO; partecipare a convegni, workshop i seminari di formazione/aggiornamento che si tengono nelle due giornate di manifestazione; vuole dire utilizzare un'ampia offerta di servizi finalizzati al business che BolognaFiere realizza per agevolare l'incontro (fra gli operatori) e la presentazione delle aziende e delle relative produzioni. L'analisi del mercato e delle sue potenzialità è una delle chiavi del successo di MARCAbyBOLOGNAFIERE che ogni anno offre, agli operatori del settore, un importante strumento di analisi, il RAPPORTO ANNUALE SULL'EVOLUZIONE DEL PRODOTTO A MARCHIO COMMERCIALE che presenta una dettagliata visione del mercato e importanti strumenti (e spunti) per la pianificazione del business.
Il quinto RAPPORTO ANNUALE SULL'EVOLUZIONE DEL PRODOTTO A MARCHIO COMMERCIALE sarà presentato in apertura della manifestazione, il 15 gennaio 2009.

I NUMERI DEL SUCCESSO
Il trend dei visitatori professionali ben evidenzia la crescita della manifestazione che ha registrato - nell'ultima edizione - la presenza di 4.208 operatori professionali con un incremento del 10% dei buyer esteri. Più 3% anche per gli espositori esteri a testimoniare l'accreditamento della manifestazione nella business community internazionale. L'internazionalizzazione è un ambito al quale BolognaFiere riserva grande attenzione, sviluppando - in tutte le proprie manifestazioni - un programma di iniziative finalizzate ad un sempre più incisivo confronto con espositori e operatori esteri. Anche quest'anno saranno numerose le delegazioni commerciali estere in visita MARCAbyBOLOGNAFIERE e SO FRESH le cui giornate a Bologna saranno scandite da una fitta agenda di incontri.

GLI INTERLOCUTORI
Espongono a MARCAbyBOLOGNAFIERE: produttori food, produttori non food, società di packaging, laboratori di ricerca, società di servizi per la logistica, società di trademarketing, stampa specializzata. MARCAbyBOLOGNAFIERE si rivolge a:
GDO italiana ed estera, buyer internazionali, gruppi d'acquisto, operatori import-export, grossisti, Ho.RE.CA., altri produttori.
MARCAbyBOLOGNAFIERE è una manifestazione organizzata direttamente da BolognaFiere che si avvale del contributo delle insegne leader della GDO/DO, dell'Università di Parma e di IRI (coinvolti nella redazione dell'Osservatorio permanente della Marca Commerciale) e di ADM (Associazione Distribuzione Moderna).

L’isola degli affamati

Chi porteresti in un’isola deserta? La domanda non è originale e anche se le risposte cambierebbero a seconda delle epoche e dei target interpellati la questione riporta inesorabilmente ai piaceri della carne. Con l’intenzione invece di mettere in evidenza i piaceri del latte l’associazione di categoria dei produttori caseari, Assolatte appunto, ha commissionato ad Astra un’insolita ricerca: che cosa porterebbero gli italiani in un’isola deserta per alimentarsi?
Agli intervistati è stato chiesto di indicare cinque prodotti che vorrebbero avere con sé sull’isola, ritrovandoli sempre freschi e pronti appena consumati.

Latte e latticini (formaggi, latte, yogurt, altri) hanno totalizzato ben il 39% delle preferenze e i formaggi rappresentano il “secondo piatto” ideale del naufrago medio italiano.
Nessuna sorpresa nella categoria “primi piatti” vinta da pasta e pane con il 76% di preferenze. Ottimo risultato anche per frutta (38%) e verdura (37%). La carne (30%) stravince rispetto al pesce che presumibilmente si potrebbe pescare tutti i giorni... ma ottiene solo il 10% delle preferenze.

Scendendo in classifica, troviamo la carne (32%) che batte il pesce (10%) 3 a 1.
C’è poi chi da spazio ai condimenti (21%) mentre il 19%% sceglie i dolci. Infine solo l’8% per scatolame e salumi. Tra le bevande invece prevale il vino (18%) seguito da Coca-Cola (11%), caffè (11%), latte (10%) e birra. Probabilmente in una ricerca che combinasse il quesito dell’alimentazione con quello sulla compagnia ideale le bevande energetiche farebbero un bel balzo in avanti...

Crai inaugura a Pechino il food center Piazza Italia

È stato inaugurato a Pechino, in China Central Place, il primo dei tre piani di Piazza Italia, il più grande food center tutto italiano del mondo (3.600 mq). Con un assortimento di 2.000 prodotti, offre il meglio dell'enogastronomia italiana. L'iniziativa è del Gruppo Crai, che a questo scopo ha costituito l'anno scorso una joint venture con la cinese Bejing bliss fashion corporation. Il food center sorge nell'area destinata allo shopping a est della città e propone ai consumatori cinesi diverse possibilità di scelta: al primo piano si trovano la ristorazione veloce, la gastronomia (anche servizio take away), la galleria dei prodotti tipici artigianali Dop, Igp e l'alta gamma dei prodotti industriali. Al secondo livello (di prossima apertura) saranno presenti le isole della gastronomia calda e fredda, della pasta e della carne, l'enoteca su 145 mq, l'oleoteca con 70 etichette di extra vergine, un'area con accessori per la cucina e l'arredo tavola, la scuola di cucina e i corner per la degustazione e per la promozione turistica che, a rotazione, presenterà le più note località turistiche d'Italia. Il terzo piano (che aprirà in ottobre) ospiterà il ristorante alla carta, il lounge bar e grandi sale per gli eventi. Aperto tutti i giorni della settimana dalle 7 del mattino alle 2 di notte, il Centro è diretto da un manager italiano ed è seguito da 91 addetti italiani e cinesi. A quello di Pechino seguiranno i negozi bandiera di Shanghai, Tianjin e Hangzhou, con un investimento complessivo stimato in 9 milioni di euro. A regime, con il completamento delle 4 aperture, Crai ipotizza un fatturato compreso tra i 35 e i 40 milioni di euro. La seconda fase del progetto prevede lo sviluppo di una rete indiretta in franchising, di shop in the shop e di cash & carry.

Si arricchisce il patrimonio sensoriale di Domori

Domori continua in modo determinato la strategia di ricerca e messa a punto di cioccolati caratterizzati da una qualità senza compromessi. E di questi giorni il lancio di tre nuove linee composte da Single Origins (6 varietà), Blend (2 varietà ) con una miscela al 70% e con l’altra al 100%, Criollo (5 varietà).
In particolare quest'ultima linea di origine venezuelana, secondo Gianluca Franzoni presidente e fondatore di Domori "rappresenta il vero fiore all'occhiello del cioccolato pregiato. Infatti, ha un peso molto limitato sul raccolto mondiale, inferiore allo 0,001%,  eppure, proprio per questo, rappresenta un passo importante della nostra strategia di prodotto che non guarda solo alla qualità, ma anche alla difesa della biodiversità".

Domori dal 2006 fa parte del Gruppo illy che, come missione  a lungo termine, si propone di creare un polo del gusto, ove ciascuna azienda del Gruppo, forte della
propria individualità e competenza, sia un riferimento di alta gamma. Quindi la  strategia di Domori, di realizzare prodotti di eccellenza, si inserisce perfettamente nella strategia di sviluppo complessiva.

Domori è distribuito nel canale gourmet ed è presente in Eataly. Il restyling dei packaging è a cura di RobilantAssociati.

Festa dello Speck

Dal 4 al 5 ottobre 2008 in Val di Funes, si terrà la ormai famosa Festa dello Speck, organizzata dall'EOS della Camera di Commercio di Bolzano, il Consorzio di Speck Alto Adige IGP e l'Associazione Turistica Val di Funes. A Santa Maddalena sarà, ancora una volta, lo Speck dell'Alto Adige, apprezzato sempre di più da numerosi buongustai in Italia e all'estero, il protagonista di una festa, ricca di specialità culinarie e di antiche tradizioni. Il luogo di ritrovo, l'incantevole Val di Funes, è probabilmente la valle più affascinante dell'Alto Adige.
Un vero gioiello: piccola, accogliente, verdeggiante e con le sue cime rocciose ed uniche, regala delle emozioni indimenticabili. Effettivamente le Odle Dolomitiche della Val di Funes sono tra i motivi più fotografati dell'intero arco alpino.
Il primo finesettimana di ottobre verrà quindi dedicato al prodotto più amato dell'Alto Adige, che non è soltanto un prosciutto affumicato, ma una specialità nata e cresciuta grazie a una vecchia tradizione che ancora oggi soddisfa le esigenze dei consumatori. Il programma delle 2 giornate sarà “goloso” e sorprendente. Oltre alle degustazioni del tipico salume, musica tradizionale e un mercato contadino di prodotti artigianali i partecipante potranno scoprire la tradizione dell'Alto Adige e rivivere le usanze contadine tipiche di questa zona. Ci sarà, come ogni anno, oltre all'incoronazione della regina dello Speck, una grande sorpresa di Speck IGP che verrà svelata soltanto dopo l'inaugurazione. Nelle scorse edizioni gli ospiti della “Speckfest” sono rimasti colpiti, ad esempio, dal piatto più lungo delle Dolomiti (533metri), dal “piccolo” cielo di Speck, oppure dalla Corona di Speck di misure notevoli.

Per informazioni
<a href="mailto:info@speck.it"Scrivi

Per attirare i clienti non basta il primo prezzo

Periodicamente, quando i tempi si fanno duri, la distribuzione riconsidera gli assortimenti per fare pulizia e cercare maggiore efficienza. In parte è un fatto fisiologico, che caratterizza i momenti di congiuntura negativa. Se i consumatori hanno meno risorse, riducono la spesa, scelgono con maggiore attenzione al prezzo, mentre i prodotti di marca, che vivono di equilibri precari, le cosiddette seconde e terze marche, le estensioni di linea e i “me too”, entrano nell'area dei dereferenziamenti. A rafforzare questa tendenza contribuisce l'effetto dei listing fee. Nel tempo, le forzature operate per trarre vantaggio dalle richieste d'inserimento avanzate dai fornitori si accumulano e, nei momenti di congiuntura difficile, le diseconomie che  generano diventano più evidenti: le inefficienze sul lato dell'offerta superano i vantaggi su quello degli acquisti e diventa necessario riprendere in mano gli assortimenti. È successo in passato, per esempio nei primi anni '90, nel periodo d'ingresso e sviluppo del discount, e sta accadendo ora in una situazione di crisi dei consumi forse senza eguali nella storia della Gda italiana, che registra dal 2004 decrementi in termini di vendite a parità di rete, con una prospettiva di ripresa dei consumi che si continua a spostare in là nel tempo.

Una crisi diversa
Ma, come si dice, la storia non si ripete. La crisi di oggi ha caratteristiche proprie. Nel periodo segnato dall'arrivo del discount - forse l'unico momento paragonabile all'attuale - la minaccia consisteva in una “germanizzazione” dell'intero sistema e la risposta è stata immediata e chiara: l'industria di marca ha riposizionato la sua offerta e la distribuzione ha fatto lo stesso con una massiccia introduzione di primi prezzi. Oggi la situazione è diversa e la crisi è più sottile. Il discount guadagna quote di mercato, ma assai meno di quanto ci si potrebbe aspettare. L'orientamento degli acquisti verso primi prezzi e marche commerciali è già in atto e continuerà, ma tengono, e in alcuni casi prosperano, prodotti sofisticati e costosi (basta scorrere la lista delle marche vincitrici per le loro elevate performance nell'ultima edizione del Brands Award). E, allora, che strada prendere nella revisione degli assortimenti? Prezzi bassi e prodotti poveri? No, non siamo nel 1992: nel frattempo si è consolidata l'attenzione alle esperienze e alla sensorialità, si è rafforzata la ricerca del “bellessere” e della “convenience” irrinunciabile dei prodotti a valore aggiunto (le costosissime insalate pronte). Si è verificata una demassificazione dei consumi e si è scoperto il long tail, fenomeni che sconsigliano un elementare riposizionamento verso il basso e/o una mera semplificazione dell'offerta, come dimostra il fallimento dei tentativi di every day low price. Una scelta netta tra format value e premium nella Gda non funzionerà. Sono ipotesi che nascono immaginando che si possano trasferire nel despecializzato a base alimentare le stesse logiche che prevalgono per i beni più complessi, dove si fa shopping muovendosi da un punto di vendita all'altro. Nella Gda prevale ancora la concentrazione degli acquisti in una logica di procurement familiare. Value e premium devono riuscire a coesistere e le soluzioni sono più complicate. Per trovarle occorre tesaurizzare i dati sui clienti - che la distribuzione può trarre dalle carte di fedeltà, e che in molti casi ha usato poco - per definire segmentazioni di formato assai più fini.



*TradeLab

Parmacotto apre a New York

Inaugurata in Amsterdam Avenue, nell'Upper West Side a New York, la prima "Salumeria Rosi", negozio monomarca di Parmacotto, l'azienda parmense leader dell'alimentare controllata dalla famiglia Rosi (nella foto).

Per il mondo food è una notizia di grande rilievo perché è la prima volta che una categoria del made in Italy trova spazio in un monomarca Oltreoceano.

Il locale ha comportato un investimento di un milione e mezzo di euro e permetterà di acquistare salumi e formaggi italiani di alto livello.
La cornice del locale, che punta alla tradizione delle nostre salumerie, ma con un occhio di riguardo al design, è stata curata da un progettista d'eccezione, lo scenografo Dante Ferretti, più volte premiato con l'Oscar.

Parmacotto, fondata nel 1978 da Marco Rosi, che tuttora la presiede, ha un fatturato di 137 milioni di euro, il 10% dei quali derivanti dall'export; 4 milioni di euro il fatturato a stelle e strisce.

Nasce il marchio Made in Brianza

Sarà rilasciato ai produttori che rispondono a uno specifico disciplinare il nuovo marchio “Made in Brianza”. Per ora a fregiarsi del nuovo riconoscimento è la patata di Oreno, tubero dalla pasta bianca e dal sapore intenso, ma il progetto dovrebbe proseguire con altri prodotti tipici di eccellenza, come l'asparago di Mezzago, che saranno oggetto di attente valutazioni da parte di un'apposita commissione. L'iniziativa, infatti, è volta a certificare e valorizzare la qualità dei prodotti tipici locali.
Nel caso della patata di Oreno, a definire le caratteristiche qualitative del tubero è il disciplinare di produzione, la delimitazione territoriale e i metodi di produzione compatibili con criteri di sostenibilità ambientale, trasparenza e tracciabilità del processo produttivo.
Le imprese agricole brianzole che coltivano ortaggi e fiori sono aumentate negli ultimi tre anni del 4,2%, valore al di sopra del dato della regione Lombardia che si attesta a +3,2%. Un aumento che viaggia in parallelo con le numerose eccellenze agricole di questo territorio.
Tra i prodotti riconosciuti in sede europea con marchi Dop o Igp l'Italia vanta 53 prodotti ortofrutticoli e cereali ma nessuna patata, anche se per la patata di Bologna è in corso di completamento l'iter europeo. Fra le nazioni europee particolarmente attive nella tutela del tubero si segnalano la Finlandia, la Francia, la Spagna.

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