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Fazzini debutta ad Arese con un nuovo monomarca

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Si tratta di un negozio di 135 metri quadrati con soffitti alti. L'idea del concept è di voler restituire le atmosfere fresche e leggiadre dei cotoni e delle materie prime tessili

Fazzini, insegna attiva nella produzione della biancheria per la casa di alta gamma, prosegue la strategia di sviluppo e apre un nuovo monomarca nel centro commerciale Il Centro di Arese (Mi). Si tratta di un negozio di 135 metri quadrati con soffitti alti, che restituiscono le atmosfere fresche e leggiadre dei cotoni e delle materie prime tessili. La pavimentazione è realizzata con gres porcellanato che riproduce una leggera tassellatura ton sur ton. Solo l'area centrale dello store è definita con un gres grigio effetto resina per mettere in evidenza le collezioni lusso della maison, in particolare le creazioni firmate La Perla Home. Le pareti sono attrezzate con scaffalature dal design rigoroso e minimale, in un armonico gioco di contrasti con la morbidezza tessile dei prodotti proposti e il calore cromatico degli elementi naturali che rifiniscono gli espositori.

 

Mondadori Megastore apre a Il Centro di Arese

Mondadori Megastore - Il Centro - Arese - ingresso
Il progetto architettonico e di arredo è stato sviluppato con Mondadori Retail dallo studio milanese Migliore + Servetto Architects e prevede un ampio open space, marcato da librerie a tutta altezza

Tra i 200 store del nuovo Il Centro ad Arese (Mi) c’è anche il Mondadori Megastore situato all’interno dello shopping mall e sviluppato su una superficie di 900 metri quadrati dedicati a libri, tecnologia, musica, film e intrattenimento, insieme a nuovi servizi di assistenza viaggi come Mondadori Travel, l’area kids e Mondadori Café.

Il concept. Il progetto architettonico e di arredo è stato sviluppato con Mondadori Retail dallo studio milanese Migliore + Servetto Architects e prevede un ampio open space, marcato da librerie a tutta altezza e da un uso scenografico della luce intorno al libro, per invitare il visitatore a percorsi di scoperta e approfondimento attraverso le diverse aree. La direzione lavori è stata affidata allo studio Kallipigia Architetti.  All’interno del negozio trovano spazio il Books & Café con un assortimento di titoli che vanno dalla letteratura ai comics, ai libri in lingua originale, un’area kids con libri per bambini e ragazzi, giocattoli e il nuovo touchwall per il divertimento dei più piccoli. All’interno della libreria spazio anche al food, con un’offerta di marchi selezionati e Mondadori Café. C’è poi Technology & The Music, il settore dedicato alle novità discografiche, film in dvd e blu-ray, ma anche tecnologia, con prodotti di telefonia, informatica e audio, accanto al servizio di assistenza e post vendita Help. Infine il Marketplace con le ultime novità editoriali, lo spazio edicola, cartoleria e gift box e Mondadori Travel, il nuovo servizio dedicato ai viaggi che assiste i clienti in tutte le esigenze di viaggio.

“Siamo felici di essere presenti in un contesto importante come quello del nuovo centro commerciale di Arese, dove ci proponiamo di diventare il punto di riferimento nell’entertainment, oltre che nel libro”, ha dichiarato Mario Maiocchi, amministratore delegato di Mondadori Retail. “Grazie a un ambiente accogliente, che permette facilità di scelta all’interno una ricca offerta di prodotti, i nuovi servizi integrati che ruotano intorno al mondo della cultura e del tempo libero, il Mondadori Megastore porterà ai clienti del mall un’esperienza di acquisto unica, con servizi rivolti a tutti i visitatori: dai bambini, ai giovani, alle famiglie.”

 

Ad Arese apre il primo KFC della provincia di Milano

È il magnete di maggior richiamo nell'area ristorazione del nuovo Il Centro inaugurato ad Arese (Mi) oggi: Kentucky Fried Chicken (KFC in formato acronimo), ha aperto nel centro commerciale di Marco Brunelli il suo primo locale in provincia di Milano, e il 6° in un centro commerciale a livello nazionale dopo i ristoranti nelle gallerie di Romaest, 8 Gallery-Lingotto (To), Fiumara (Ge), Megalò (Ch), e Freccia Rossa a Brescia. Quindi anche per i milanesi sarà facile provare il pollo fritto preparato con la ricetta originale ideata nel 1940 dal Colonnello Harland Sanders. Fino a quando Kfc non aprirà direttamente a Milano città. Il ristorante di Arese si trova nella food court del centro commerciale, in corrispondenza dell'ingresso principale, al 2° livello e si sviluppa su 300 mq. Nella food court sono disponibili 600 posti a sedere.

Addetti provenienti da Arese e zone limitrofe
Il ristorante è gestito in franchising da Filippo Caravatti che commenta: “Abbiamo scelto di entrare ad Arese, lo shopping mall più grande d’Italia, perché siamo sicuri che sarà un elemento importante del tessuto economico di questo territorio, al quale saremo orgogliosi di dare il nostro contributo. Così come all’occupazione di questa parte della Lombardia: il nostro ristorante dà infatti lavoro a 50 persone, che provengono quasi totalmente della zona. Dopo Brescia ed Arese, la nostra attività in franchising per Kfc si consoliderà con un altro locale che vorremmo inaugurare entro l’estate, questa volta a Milano città”.

Corrado Cagnola, responsabile sviluppo di KFC in Italia
Corrado Cagnola, amministratore delegato di KFC Italia

Ricette tipiche del Colonnello
Nel nuovo ristorante di Arese è possibile assaggiare il pollo preparato secondo la Original Recipe, la famosa ricetta che il Colonnello Sanders elaborò ispirandosi alla cucina di sua mamma: un gusto unico, dovuto alle 11 erbe e spezie segrete mescolate alla farina della panatura del pollo, che poi viene fritto e servito fragrante. Una preparazione che viene fatta ogni giorno nella cucina del ristorante dai cuochi di Kfc, che lavorano il pollo a mano seguendo con cura tutti i passaggi, dalla marinatura alla panatura fino alla cottura.
Ricordiamo poi le Hot Wings, piccanti alette di pollo fritte, i Tender, filetti di pollo fritto croccanti fuori e tenerissimi all’interno, i Brazer, filetti di pollo cotti al forno. E ancora panini col pollo, pannocchie cotte al forno, patatine, insalate e dolci.
Le bibite sono disponibili con la formula free refill: per tutte le bevande non confezionate il bicchiere si può riempire tutte le volte che si desidera e provare i diversi gusti disponibili.

Inaugurato Il Centro ad Arese, tra i più grandi d’Europa

Per il progetto ha collaborato Design International, diretto dal Chief Executive Davide Padoa, che ha voluto un concept esteso su “piazze sequenziali” e sistema di edifici dentro l’edificio

 

È stato inaugurato ieri, 14 aprile, nell’ex area dell’Alfa Romeo ad Arese (Mi), acquistata più di venti anni fa dal gruppo Finiper, un nuovo centro commerciale, Il Centro, tra i più grandi d’Europa, sviluppato su oltre 90.000 mq di GLA, con oltre 250 insegne. Per il progetto della nuova struttura ha collaborato Design International, gruppo leader nel settore commerciale e di intrattenimento, diretto da Davide Padoa, Chief Executive, che ha voluto un concept in grado di creare una vera e propria strada di città, estesa su piazze sequenziali e su un sistema di edifici dentro l’edificio, ossia Palazzi interni, che si snodano lungo il percorso commerciale. DAVIDE PADOA INAUGURAZIONE IL CENTRO arese

Anziché trattare i singoli punti di vendita con un fronte vetrina bidimensionale, i negozi sono trasformati in veri e propri Palazzi all’interno della propria città. Locomotiva alimentare è Iper, La grande i che si trova su uno dei principali ingressi del centro, dove è stato realizzato un Market Place, che si affaccia su una larga piazza ottagonale dedicata ai prodotti del fresco, dalla quale si accede, in un unico flusso continuo, all'interno dell'ipermercato.

Al primo piano del Market Place è stata inserita una piazza di ristoranti, collegata con una rampa elicoidale al piano mezzanino e al piano terra dell’Iper: una sorta di Guggenheim newyorkese ispirato all’arte del cibo e del fresco, che rappresenta una delle principali aree di attrazione della food court, con Kentucky Fried Chichen, McDonald's, La piadineria e un birrificio artigianale, nuova attività di Iper, La grande i.

All’interno del centro è stato inserito un edificio denominato il Palazzo dei Profumi che ospiterà la Boutique del Regalo, un palazzo di vetro a marchio Swarovski e altri gioielli nel cuore della strada, ispirandosi alla Covent Garden londinese.

Non poteva mancare, una Fashion Court all'altezza delle aspettative: ospita importanti brand internazionali, tra cui il primo Primark store aperto in Italia, H&M, Zara, Massimo Dutti, Superdry, Mac, solo per citare alcuni dei 200 brand presenti per un totale di 250 negozi che comprendono altre "prime volte", come Lego e KFC, piuttosto che nomi noti come Sephora, Mondadori Librerie, Pittarello, Tally Weijl, Terranova, OVS e ... .

Eco-sostenibilità. Particolarmente innovativa è anche la metodologia utilizzata nella progettazione del tetto: la struttura della copertura è in “gluelam beams”, ossia in legno lamellare strutturale realizzato con materiali sostenibili e con campate di oltre 40 metri. L’intero complesso è stato progettato secondo rigidi criteri di risparmio energetico e bio-sostenibilità, in linea con gli standard promossi dal U.S. Green Building Council per ottenere la prestigiosa certificazione LEED® di livello Gold. L’alberatura è composta da piante ad alto fusto che arricchiscono il percorso esterno e interno, un vero e proprio giardino con chioschi e ristoranti, piste ciclabili, giochi bimbi e altre attività legate allo sport, ai motori e alla salute.

Auchan lancia il format televisivo Mi conviene Auchan

Un nuova trasmissione ambientata nell’ipermercato di Taranto, in onda tutti i giorni sull’emittente pugliese Studio 100 Tv per un intrattenimento territoriale.

Informazione, intrattenimento, momenti musicali, spazi live dedicati alla cucina, ma anche talent artistici e numerosi giochi a premi. Questi i contenuti del nuovo forma televisivo Mi conviene Auchan, lanciato on air dalla catena in Puglia e fruibile in streaming sul sito di Studio 100 Tv, l’emittente che a partire dal 9 aprile manda il programma in onda sul digitale terreste tutti i giorni (lunedì-sabato) dalle ore 9.00 alle 13.30.

mi conviene auchanIl set della trasmissione è l’ipermercato di Taranto, con il quale il pubblico può interagire attraverso interventi telefonici, via mail o social network. Tre gli sponsor ufficiali, tutti del panorama agroalimentare locale: Caffè Ninfole, Pastificio Tarall’Oro e Spina Sapori di Puglia. È stata inoltre impostata una collaborazione con Nuovarredo.

Tra gli appuntamenti quotidiani del format Il carrello della fortuna, in cui i clienti dovranno indovinare il valore esatto di un carrello della spesa, ma anche il momento Chef per un giorno, in cui consumatori e personaggi noti saranno coinvolti nell’elaborazione di un piatto sottoposto a giudizio dello staff della trasmissione, tra cui figura Valentina De Palma.

Il progetto editoriale, affidato alla conduzione di Angelo Caputo e alla regia di Maurizio Simone, punta a rinsaldare il legame con il territorio grazie a un branded entertainment piacevole e variegato, come sottolinea Bartolomeo Lorusso Direttore Ipermercato Auchan di Taranto.

 

Coralis apre uno store Arcuri-Lalimentari Italiano

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All’interno di Arcuri-Lalimentari Italiano sarà possibile trovare prodotti tipici del territorio, una vasta offerta di referenze e una selezione di prodotti Etichétto

Apre il 20 aprile il primo punto di vendita Arcuri-Lalimentari Italiano, che sarà inaugurato da  Eleonora Graffione, Presidente del Gruppo Coralis, insieme ad Andrea Coppola, amministratore della Liguria Catering srl, consorziato Coralis e alla famiglia  Arcuri. Lo store è stato realizzato a Genova in via Trento 79/R grazie a un  progetto portato avanti da  Coralis per promuovere il concept di local-branding e per salvaguardare l’identità di ogni negozio che porta il nome di chi l’ha fondato. Gli store sono quindi accomunati dal pay off Dai il tuo nome al futuro.

All’interno di Arcuri-Lalimentari Italiano sarà possibile trovare prodotti tipici del territorio, una vasta offerta di referenze e una selezione di prodotti Etichétto , la super label che certifica che il prodotto è italiano cioè nato e prodotto in Italia, senza OGM, proveniente da una filiera certa in cui i terreni, gli stabilimenti di produzione e gli allevamenti sono sottoposti a  rigorosi controlli in tema di qualità, di benessere animale e di ambienti di lavoro.

“Il nostro progetto modifica il modo di pensare i nostri spazi di scambio, valorizzando lo stile di vita e di espressione delle persone. Il nostro socio ed i suoi collaboratori sono esperti, conoscono le persone e i prodotti, i produttori e consigliano; sono vicini, presenti, attenti e accoglienti” dichiara Eleonora Graffione “Questo nuovo punto di vendita sarà a gestione famigliare. Matteo, Ursula e Alice Arcuri,  tre giovani imprenditori  dinamici e aperti al cambiamento,  sono stati i primi a sposare in toto questa filosofia e a renderla una realtà tangibile con il loro punto vendita che è destinato ad essere un luogo di condivisione e d’incontro. Un luogo dove “ fare la spesa” diventa anche un momento di relazione”.

 

Salmoiraghi&Viganò apre tre store al centro Arese

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Le tre nuove aperture confermano i progetti di sviluppo e di espansione del gruppo, che punta ad aprire una trentina di negozi nel corso del 2016

Salmoiraghi&Viganò inaugura al Centro Arese di via Luraghi 21, ad Arese (Mi) tre punti di vendita. Il primo è un negozio esteso su 110 mq di spazio espositivo e con un vasto assortimento di lenti a contatto, occhiali da vista e da sole. Il secondo è il primo punto di vendita dell'insegna interamente dedicato agli occhiali da sole con una superficie di 125mq dedicati ai marchi fashion come Prada, Fendi, Dior, Bulgari, Gucci, Rayban, Giorgio Armani, Persol e Tom Ford. Il negozio è caratterizzato da una struttura aperta e sopraelevata che forma una sorta di terrazza con vista sulla galleria commerciale. Infine un corner Vista Sì, il brand del gruppo che propone prodotti di qualità ma a prezzi più contenuti, che è situato nell'area benessere e cura della persona dell’Iper. Le tre nuove aperture confermano i progetti di sviluppo e di espansione del gruppo, che punta ad aprire una trentina di negozi nel corso del 2016 sia a marchio Salmoiraghi & Viganò che Vista Sì.

A questo proposito Edoardo Tabacchi, vice presidente del gruppo ha affermato: “Salmoiraghi & Viganò ha investito fortemente in questa nuova struttura viste le immense potenzialità che un centro come quello di Arese può fornire al nostro brand. Con 15 milioni di visitatori previsti ogni anno, riteniamo che l’Arese Shopping Center possa fornire ai nostri prodotti una vetrina d’eccezione. Con questi nuovi punti vendita confermiamo la nostra leadership nel mercato dell’ottica e l’impegno a presidiare le principali location delle città italiane e i centri commerciali di grandi dimensioni mettendo a disposizione della clientela sia i prodotti targati Salmoiraghi & Viganò sia quelli firmati da grandi brand”.

 

 

Anema e Cozze inaugura la nuova pescheria

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Per l'inaugurazione è in programma Una Sirena a Brera, su progetto del design Aldo Petillo, che propone una donna sirena immersa nella vasca della collezione Arne di Rapsel

Si inaugura il 14 aprile alle 17,30 la nuova pescheria del ristorante Anema e Cozze di via Palermo 11, a Milano. La pescheria è una vera e propria bottega di qualità, che i clienti potranno utilizzare  per scegliere il pesce da far cucinare o da portare a casa. Per il taglio del nastro, all’interno del locale del Gruppo Sebeto di cui fanno parte anche Rossopomodoro e Ham Holy Burger, si ricorrerà all’arte con Una Sirena a Brera, su progetto del design Aldo Petillo, che propone una donna sirena immersa nella vasca della collezione Arne di Rapsel, la bambola Barbie in versione Sirena vestita dalla ooak (one of a kind) doll artist Eliana Lorena.

Il concept di Aldo Petillo di Team Creative Strategic Design, e di Eliana Lorena, che, tra le altre, è docente alla Domus Academy, nasce con la collaborazione del giornalista Vincenzo Pagano, che indaga i linguaggi del food su Scatti di Gusto ed è stato direttore e coordinatore di riviste di architettura e design. Le 20 Barbie Sirena numerate di Eliana Lorena saranno donate ad altrettanti giornalisti, blogger e appassionati di cibo e di Barbie che parteciperanno a partire dalle 17,30 e per primi si accreditano.

I Mozzichi Mediterranei saranno preparati dai masterchef Sebeto Antonio Sorrentino e Enzo De Angelis, per sottolineare la voglia di autenticità del marchio napoletano che è punto di riferimento della ristorazione di pesce in città. La pizza al nero di seppia con i frutti di mare ricorderà la doverosa attenzione alla preservazione delle coste italiane.

 

Amazon lancia Kindle Oasis, la nuova generazione di e-reader

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Kindle Oasis è disponibile in pre-ordine al prezzo di 289,99 euro e sarà distribuito nelle prossime settimane. È dotato di un display sottile e di un’impugnatura ergonomica

Amazon propone Kindle Oasis, l’ottava generazione dell’e-reader Kindle, con un design completamente nuovo, sottile e leggero e dotato di una custodia con batteria ricaricabile che garantisce mesi di autonomia al dispositivo. Kindle Oasis è disponibile in pre-ordine al prezzo di 289,99 euro e sarà distribuito nelle prossime settimane.

Le caratteristiche di Kindle Oasis. Il nuovo prodotto è dotato di un display sottile e di un’impugnatura ergonomica. Pesa 131 grammi e ha uno spessore di 3,4 mm nel suo punto più sottile. Rispetto agli altri Kindle è mediamente più sottile del 30% e più leggero di oltre il 20%. Per ottenere questo risultato, Kindle Oasis è stato dotato di una leggerissima cornice in polimero infusa in metallo tramite un processo di galvanostegia strutturale. Questo permette al dispositivo di essere leggero e allo stesso tempo di offrire la robustezza e la rigidità del metallo da renderlo così resistente da poter essere portato sempre con sé.  È stato inoltre progettato per lunghe sessioni di lettura: sposta il baricentro nel palmo facendo sì che il dispositivo poggi sulla mano come farebbe il dorso di un libro, risultando così perfettamente bilanciato per la lettura con una sola mano; questo permette di voltare pagina sia con il display touch sia con il pulsante fisico. Kindle Oasis si può leggere comodamente con l’una o l’altra mano: l’accelerometro integrato riconosce se si sta leggendo con la destra o la sinistra, e ruota automaticamente l’orientamento della pagina e le funzionalità dei pulsanti per il cambio di pagina. La custodia, dotata di batteria in pelle di qualità e disponibile nei colori nero, bordeaux o noce, si apre come un libro e si richiude seguendo esattamente il profilo del dispositivo; quando la custodia è aperta, Kindle Oasis rimane acceso, e si spegne automaticamente quando viene chiusa. Dodici calamite assicurano l’aderenza della custodia al dispositivo. Infine Kindle Oasis dispone dello schermo Paperwhite ad alta risoluzione di ultima generazione a 300 ppi, in grado di riprodurre un testo con la stessa precisione e qualità tipografica di un libro su carta stampata. La luce integrata è stata riprogettata con il 60% di LED in più rendendolo lo schermo più luminoso.

“Per mettersi comodi e leggere per ore occorre un rifugio dalle distrazioni” afferma Jeff Bezos, Fondatore e CEO di Amazon.com. “Vogliamo che Kindle scompaia tra le mani e Kindle Oasis è il passo più grande verso il compimento della nostra missione. È il Kindle più avanzato che abbiamo mai costruito: è sottile ed estremamente leggero, sparisce davanti agli occhi per consentire di perdersi dentro al mondo immaginato dall’autore”.

 

 

Nielsen: “Cresce il mercato di prodotti a base vegetale”

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Un ruolo rilevante è giocato dai retailer che stanno riservando sempre più spazio ai prodotti a base vegetale sugli scaffali dedicati ai lattiero-caseari

Cresce il mercato di prodotti a base vegetale. Secondo le stime Nielsen, che ha analizzato le abitudini di acquisto dei consumatori in un settore che, lo scorso anno, è cresciuto del 27%, nel 2015 sono state 8,5 milioni le famiglie italiane (pari al 34,5% del totale) che hanno acquistato almeno un prodotto a base vegetale ossia bevande a base vegetale, alternative vegetali allo yogurt e alla panna, dessert a base vegetale. Tra queste, il 70% ha effettuato l’acquisto almeno due volte, con una media complessiva di 8 prodotti comprati durante l’anno. In questo scenario, un ruolo rilevante è giocato dai retailer che stanno riservando sempre più spazio ai prodotti a base vegetale sugli scaffali dedicati ai lattiero-caseari. Per gli operatori del settore, infatti, una buona fornitura di questa tipologia di alimenti e bevande completa l’offerta e permette loro di allargare i target di consumatori.

Un settore da valorizzare. Sebbene l’evoluzione del settore evidenziata da Nielsen sia molto positiva, il consumo pro capite di prodotti a base vegetale in Italia è ancora sotto la media europea del 30%. “Il consumo pro-capite è ancora basso, ma siamo convinti che il settore in Italia abbia un grosso potenziale. Ampliare la proposta con il prodotto giusto, offrire varietà e riuscire a spiegare i vantaggi di una dieta costituita per 2/3 da prodotti di origine vegetale e 1/3 animale sono i tre punti cardine per continuare a crescere nel mercato, e portare benefici anche al pianeta. Questa è una sfida che Alpro, come principale player nell’industria dei prodotti a base vegetale, sta portando avanti”, dichiara Bjorn Verbrugghe, Marketing Manager South Europe di Alpro, che vanta una quota di mercato del 20%.

I drink guidano la crescita. La crescita del mercato è guidata dai drink con ingredienti diversi dalla soia (+ 51%) e dalle ALPRO.bevande.vegetali.infografica nielsenalternative vegetali allo yogurt e alla panna. Inoltre, si registra un aumento significativo del consumo di alternative vegetali allo yogurt, con 600.000 nuove famiglie che hanno acquistato questo tipo di prodotti. Per quanto riguarda gli ingredienti, la soia rimane al primo posto tra le preferenze delle famiglie italiane, ma anche elementi come mandorla, nocciola, riso e cocco sono molto apprezzati e concorrono sempre più ad attirare nuovi consumatori nella categoria. Ad esempio, l’offerta di bevande alla mandorla e al cocco hanno portato all’acquisto ulteriori 200.000 famiglie.

 

 

Tesco chiude l’esercizio fiscale con un utile di 162 milioni di sterline

L'utile operativo, escluse poste straordinarie, è salito dell'1,1% a 944 milioni di sterline, superando le attese degli analisti ferme a 936 milioni

L’insegna distributiva Tesco chiude l'esercizio fiscale 2015 con un utile ante imposte di 162 milioni di sterline, contro la perdita di 6,33 miliardi dell'anno precedente.

L'utile operativo, escluse poste straordinarie, è salito a 944 milioni di sterline, superando le attese degli analisti ferme a 936 milioni, mentre i ricavi, iva esclusa, sono scesi da 56,93 a 54,43 miliardi di sterline.

Per ottenere questi risultati Tesco ha avviato un piano di riduzione dei costi e un progetto di ristrutturazione, attualmente in corso, messo a punto per valorizzare la propria rete vendita e renderla più moderna, con l’obiettivo di far fronte alla concorrenza.

Lindt apre un nuovo store al Centro Arese

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Lo store si sviluppa su una superficie di 90 mq, ospita più di 1.000 item ed è caratterizzato da uno stile moderno all’insegna del binomio gold&brown

All’interno del Centro di Arese, inaugurato oggi e nato nell’area dell’ex fabbrica Alfa Romeo di Arese (Mi), in via Luraghi, trova spazio tra i 200 negozi in galleria, anche il nuovo store monomarca Lindt, il 44° dell’azienda svizzera che propone cioccolato e dolciumi vari tra cui le boule Lindor, le tavolette Excellence  e le novità della Primavera 2016, ossia la tavoletta Excellence Fondente Sesamo e la tavoletta Latte Maxi Cereali Croccanti. Nell’area cioccolateria sarà possibile degustare anche caffè a base di cioccolato, come il Varesino, una specialità in esclusiva nei punti di vendita monomarca, oltre al gelato Lindt.

Il punto di vendita si sviluppa su una superficie di 90 mq e ospita più di 1.000 prodotti. Il nuovo Lindt Shop è caratterizzato da uno stile moderno all’insegna del binomio gold&brown, in linea con l’architettura e il design del centro commerciale. In occasione del primo weekend d’inaugurazione i Maîtres Chocolatiers Lindt prepareranno live le boule Lindor.

“Dopo l’apertura dei negozi monomarca nei centri storici di Roma, Firenze e Torino e la presenza nei principali shopping center e outlet d’Italia, siamo molto orgogliosi di prendere parte a questo importante progetto, in cui anche il nostro cioccolato sarà protagonista. - dichiara Paolo Angelini, Retail Manager di Lindt Italia - In uno spazio così innovativo nel quale andranno a convivere brand di alto livello, Lindt porterà la qualità e la golosità di cui è sinonimo da oltre 170 anni”.

Il consorzio si fa retail al Mercato del Suffragio

Sotto lo stesso tetto, quattro aziende specializzate ciascuna in un diverso comparto alimentare per un’offerta ibrida tra vendita e ristorazione (da Gdoweek 6 - 2016)

Integra area market e ristorazione, si tratta di Mercato del Suffragio con cucina in via del Suffragio a Milano, come è chiaro sin dal nome. Il format, di 300 mq, con 120 sedute (di cui 50 nell’area dehor), è frutto della collaborazione di 4 produttori: Davide Longoni, Fumagalli Danilo, Schooner, Cool Gelateria Naturale. Quattro aziende, ciascuna specializzata in un diverso comparto dell’alimentare, che si sono unite in consorzio proprio per sviluppare il progetto. Spiega Davide Longoni, proprietario di Panificio Davide Longoni: “Nasciamo tutti come produttori, non come ristoratori. E questo è uno dei tratti caratterizzanti della nostra proposta, nonché ulteriore garanzia di tracciabilità e sicurezza dei prodotti”. La ripartizione in 4 diverse aree produttive dell’alimentare si ritrova anche sul punto di vendita, suddiviso in altrettanti corner dedicati.

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L’articolo completo su Gdoweek n. 6 – 2016

Bistrot Arda e i fornitori locali, in video

Le ragioni dei diversi imprenditori locali, attenti ai propri prodotti con cura artigianale, per accettare di partecipare a un progetto come Bistrot, che valorizza le produzioni di nicchia locali

Il nuovo concept di Bistrot, inaugurato da Autogrill in autostrada nella rinnovata area di servizio rinnovata di Fiorenzuola d’Arda (Pc) -sulla A1 Torino-Piacenza-Brescia- intende valorizzare le  eccellenze italiane locali e recuperare pratiche di lavorazione artigianale. Il video spiega, dalla viva voce degli imprenditori presenti nelle diverse aree, i motivi che li hanno spinti ad accettare questa sfida e gli obiettivi che si pongono. bistrot di autogrill

Anche questo concept è stato realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, già partner di Autogrill nelle precedenti esperienze di Bistrot (come quello di Milano Duomo, aperto lo scorso anno), che, in un ambiente eclettico, vuole abbinare alta qualità con i concetti di naturalità, stagionalità, località e rispetto per il ciclo di vita dei prodotti. “Con l’apertura di Bistrot Fiorenzuola d’Arda torniamo alle radici della nostra storia per guardare al futuro, un futuro che si colloca nel percorso intrapreso da Autogrill che parla d’innovazione e di eccellenza attraverso la costante trasformazione della propria offerta ” ha dichiarato Gianmario Tondato Da Ruos, amministratore delegato del Gruppo. Concetto rafforzato da Ezio Balarini, responsabile marketing Autogrill, che ha sottolineato: “In linea con questa filosofia già applicata a tutti i  nostri Bistrot, qui puntiamo a valorizzare le tipicità dei fornitori di questa zona, strettamente legata alla provincia piacentina”. Il percorso si snoda tra cucine a vista, dal pastaio alla Salsamenteria, che propone salumi tipici piacentini, prodotti proposti anche all'interno dello spazio Market, che, come da tradizione, chiude il percorso dello store. bistrot autogrill

 

Auchan amplia l’assortimento di Qilive

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Nell'ottica di valorizzazone del non food rientra anche la linea dedicata al mondo del viaggio, lanciata nel 2015, Airport – viaggiare è solo piacere!

Auchan prosegue la valorizzazione e l'ampliamento del non alimentare puntando su alcune linee già testate nei propri store. L'insegna rafforza l’assortimento di Qilive,  tecnologia per la casa e il tempo libero al quale è dedicato lo spazio riconoscibile Qilive concept, con piccoli e grandi elettrodomestici, smartphone, tablet, tv, presente in tutti gli ipermercati Auchan, sul catalogo online dedicato alla marca privata e sul catalogo web sul sito Auchan.it. Le attuali 450 referenze dovrebbero diventare 600 alla fine del 2016, con una percentuale di vendita di circa il 10% sul settore.

Nell'ottica di valorizzazone del non food rientra anche la linea dedicata al mondo del viaggio lanciata nel 2015. Airport – viaggiare è solo piacere! è la linea di valigeria pensata per ogni occasione, dal viaggio agli spostamenti quotidiani, con borse e zaini. Verrà rilanciata inoltre nel 2016 la linea in extenso, dedicata all’intimo, calzature e abbigliamento per tutti i giorni per uomo, donna, bambino e neonato.

Pam Panorama in video spiega il progetto Guida alla Crescita

Suggerimenti e spiegazioni su come affrontare in famiglia e a una scuola una corretta alimentazione, tra giochi, blog, laboratori dal vivo

Come riuscire a trasmettere ai consumatori un corretto stile alimentare, che tenga conto di ciò che serve per crescere e riduca gli elementi più dannosi in prospettiva? Una domanda alla quale sta cercando di rispondere un numero crescente di retailer, in Italia come all'estero.guida alla crescita pam panorama blog

Nel Belpaese, in particolare, tra i più attivi su questo tema Pam Panorama che, con l'obiettivo di contribuire alla diffusione di una sana alimentazione, Pam Panorama ha deciso di lanciare online un programma specifico: si tratta di guida alla crescita pam panorama area didatticaGuida alla Crescita, rivolto a genitori, insegnanti e ragazzi, per fornire consigli, con l’obiettivo di migliorare il rapporto dei bambini con il cibo. Il progetto unisce in un unico sito sia materiali e giochi da fare in famiglia sia contenuti utili per gli insegnanti della scuola primaria, in modo da approfondire in maniera corretta in classe le tematiche del cibo e dell’alimentazione. Diverse le sezioni presenti che offrono diverse possibilità di relazione e di interagire con l'argomento: blog, laboratori, materiale informativo approfondito per rendere più semplice, per tutti, l'approccio all'alimentazione.guida alla crescita pam panorama laboratori

 

Pignorato Mercato di Porta Genova a Milano: 1 milione di debiti

Mercato Metropolitano
Sarebbero cinque i fornitori che hanno fatto partire il procedimento vantando crediti non pagati da mesi. Ma la cosa riguarda anche chi ha fornito servizi di pulizia, manutenzioni generali, arredi

È stato pignorato Mercato di Porta Genova a Milano che, nonostante il grande successo di pubblico in occasione del suo avvio lo scorso maggio per Expo 2015 cin il nome di Mercato Metropolitano, all’insegna dello slogan "Il buon cibo italiano non è un lusso", pare abbia debiti per circa un milione di euro. Sarebbero cinque i fornitori che hanno fatto partire il procedimento vantando crediti non pagati da mesi.  Ma la cosa riguarda anche chi ha fornito servizi di pulizia, manutenzioni generali, arredi. Gli ufficiali giudiziari si sono infatti recati sul posto nei giorni scorsi contestando il pignoramento. mercato metropolitano

Immediata la reazione della società Unaproa, il consorzio di produttori di ortofrutta, e di Qualitalia, la società di scopo che gestiva lo spazio di Porta Genova (nato con il nome di Mercato Metropolitano) per conto di Unaproa. Il presidente di Unaproa, Antonio Schiavelli, ha, infatti, dichiarato di voler ripartire sottolineando di avere già presentato il masterplan" delle attività programmate per il 2016, dagli orti urbani all'educazione alimentare fino al coinvolgimento del settore no-profit.  Sulle pendenze giudiziarie ha rilasciato agli organi di stampa una nota nella quale dichiara che il futuro del Mercato di Porta Genova è affidato ad un nuovo gestore già individuato. Va ricordato che questa struttura si estende su un’area di 15 mila mq in zona Navigli, nei magazzini dell’ex scalo ferroviario di Porta Genova. L’idea alla base del progetto era quella di offrire un nuovo modello di acquisto sostenibile basato sulla filiera corta: prodotti freschi e di qualità a prezzi da mercato,  direttamente da chi li produce, con oltre 2.000 prodotti tipici Dop e Igp (pane, carne, pizza, piadina, vino, birra agricola), il tutto abbinato allo street food. Sarebbe dovuto rimanere  aperto solo per il semestre di Expo ma, vista la granade risposta del pubblico, si ear deciso di continuare il percorso intrapreso. Il futuro ora sembra non essere così sicuro. Mercato Metropolitano

Sulla vicenda interviene anche Andrea Rasca, ideatore del format Mercato Metropolitano, che aveva dato in concessione il marchio a Qualitalia. Rasca chiarisce: “Il Mercato di Porta Genova a Milano non ha nulla a che vedere con il Mercato Metropolitano di Porta Susa a Torino, inaugurato di recente.  Sulla situazione debitoria della struttura di Porta Genova, posso solo dire che anche la mia azienda è creditrice per alcune decine di migliaia di euro nei confronti di Qualitalia”. L’imprenditore inoltre sottolinea l’obiettivo di rimettere in piedi la struttura: “Stiamo cercando un terreno di trattativa, visto che l'iniziativa di Torino conferma la bontà dell’idea generale di Mercato Metropolitano anche in un mercato difficile come la piazza torinese”.

 

 

 

È tempo di risparmiare sullo spreco di cibo

Evoluzione in chiave smart della raccolta delle eccedenze alimentari. Nuovi modelli di business emergenti (da Gdoweek 6)

Nei Paesi ricchi la lotta allo spreco alimentare non è più appannaggio dei soli attivisti antipovertà o di ambientalisti motivati, ma sta rapidamente conquistando spazio anche presso la gdo sempre più attenta alle ricadute di questa attività sulla percezione dell’opinione pubblica. Così, da un lato, i retailer guardano allo spreco di prodotti food con un occhio al conto economico, recuperando efficienza, mentre dall’altro utilizzano le iniziative antispreco per intessere rapporti con la società civile.

Il retail responsabile del 22%
In Italia il rapporto 2015 di Waste Watcher stima il controvalore dello spreco alimentare in oltre 8,4 miliardi di euro: secondo una ricerca del Politecnico di Milano, il 58,1% è da imputare agli operatori economici della filiera (il 41,9% dei prodotti buttati dipende dai consumatori e va dal frigorifero direttamente nella frazione umida della spazzatura), di questi il 22,3% è la quota della distribuzione. Una situazione destinata a migliorare proprio perché tutti gli attori della filiera sono decisi ad intervenire. 20_GDOWEEK06_2016_Spreco_intÈ di pochi giorni fa l’approvazione della legge antisprechi (al momento della scrittura dell’articolo è passata alla Camera con 276 voti a favore ed è in attesa di approvazione al Senato). Intanto ha così commentato il Ministro Martina: “Puntiamo a far crescere la consapevolezza nei consumatori rispetto alle abitudini alimentari, a semplificare le donazioni per le aziende e per la prima volta anche per l’agricoltura si disegna un ruolo da protagonista, attraverso le donazioni dirette agli indigenti”. La norma prevede semplificazioni nelle procedure, ampliando sia la tipologia dei soggetti che possono effettuare donazioni (con anche gli enti pubblici come soggetti donatori) sia i prodotti coinvolti. Infatti, potranno essere recuperati anche cibi e farmaci con etichette sbagliate, a patto che le irregolarità non riguardino la data di scadenza o la presenza di sostanze che possano creare allergie o intolleranze.

L’articolo completo su Gdoweek n. 6 – 2016

Unicoop Firenze investe anche sul territorio

Un risultato importante per Unicoop che conferma così il miglior risultato netto fra le 9 grandi cooperative di consumo, ma anche il successo della sua politica dei prezzi a favore delle famiglie, non disgiunta dalla valorizzazione dei fornitori locali sempre più numerosi e visibili negli assortimenti. Con vendite pari a 2,35 miliardi di euro, e un utile netto di 68,6 milioni, Unicoop Firenze, già gruppo leader all'interno del circuito nazionale delle cooperative di consumatori, sia per fatturato (2.689 milioni di euro nel 2014) sia per produttività al mq (13.825 euro) secondo il rapporto Gdo di Mediobanca, presenta un bilancio 2015 positivo, dopo 67 assemblee consultive aperte ai soci delle 38 sezioni. L'utile di bilancio 2015 porta il patrimonio netto di Unicoop Firenze oltre la soglia del miliardo e mezzo di euro.Nel dettaglio, l'utile 2015 è composto da 42,7 milioni relativi alla gestione ordinaria e 38,5 milioni inerenti alla gestione straordinaria, alla cui somma vanno detratti 12,6 milioni di euro di imposte.

Impegno sulla convenienza

E a corroborare questo orientamento programmatico sulla convenienza (unita ovviamente alla qualità), Unicoop sottolinea la differenza tra inflazione interna (-0,4%) e inflazione nazionale rilevata da Istat (+0,8%), differenza che corrisponde a 120 punti base, e che riflette lo sforzo di mantenere competitiva l'offerta senza ricorrere a politiche di prezzo troppo aggressive, e optando per una formula ("prezzi bassi sempre") più vicina all'Edlp che alla promozione selvaggia.

Secondo le rilevazioni di Altroconsumo, il mensile dell'associazione nazionale dei consumatori, i punti di vendita Unicoop risultano i più convenienti nelle province di Arezzo, Pistoia, Firenze, Pisa.

Fra le voci più critiche (nel senso di onerose) nel bilancio 2015 Unicoop sottolinea i 2,4 milioni di euro relativi agli investimenti della cooperativa in attività educative per le scuole toscane, la solidarietà locale e nazionale, a sostegno del patrimonio artistico e culturale toscano. Ma si tratta di investimenti ben orientati, come tutto quello che va in solidarietà e cultura.

Alibaba al testa a testa con Walmart per fatturato annuale

I dati preliminari del colosso dell’e-commerce cinese parlano di una cifra oltre i 475 miliardi di dollari, che segnerebbe il prossimo superamento del top retailer globale.

I numeri non sono ancora consolidati ufficialmente, ma stando a quanto annunciato dal vice presidente del gruppo Joe Tsai, Alibaba si appresta a diventare il top retailer al mondo per fatturato. A dieci giorni dalla chiusura dell’anno fiscale, fissata per il 31 marzo, il colosso dell’e-commerce cinese aveva infatti già superato i 475 miliardi di dollari di ricavi (circa 417 miliardi di euro), una cifra che aggancia e promette di superare il numero uno Walmart, che ha chiuso il 2015 a quota 482,1 miliardi di dollari (circa 423,2 miliardi di euro).

Per la company asiatica si tratta di un record, che non arresta tuttavia l'ambizione. L’intento per il 2020 è infatti quello di raddoppiare il dato, mentre per il 2024 si punta a servire 2 miliardi di consumatori e decine di milioni di imprese. “Ci abbiamo messo 13 anni a dimostrare il potenziale e la forza di un modello di business diverso dal mattone”, ha dichiarato Alibaba in una nota pubblicata da China Daily. “Se le nostre piattaforme fossero una provincia – ribadisce Tsai – saremmo la sesta maggiore economia territoriale in Cina”.

Ad oggi, sempre secondo quanto riportato dall’e-tailer, Alibaba nel proprio Paese rappresenta circa il 10% delle vendite al dettaglio totali e sostiene 15 milioni di lavoratori.

Spunti di riflessione sul retail design

Molte le tendenze in campo capaci di assolvere, a volte anche con ironia, la funzione primaria in un percorso sensoriale e strutturale (da Gdoweek 6 - 2016)

Molte le tendenze in campo capaci di assolvere, a volte anche con ironia, la funzione primaria in un percorso sensoriale e strutturale

Dopo la rivoluzione social mobile, il mondo del retail deve reinventare il proprio ruolo: chi sceglie di visitare un negozio preferisce l’esperienza di acquisto al semplice possesso di un prodotto, che nella maggior parte dei casi potrebbe ordinare online senza muoversi da casa o, con lo smartphone, da qualunque luogo del mondo. E il retail design risponde a tono, stupisce con invenzioni coinvolgenti e interattive capaci di conquistare l’attenzione di un consumatore iperconnesso e difficile da sedurre. Per questo motivo, gli spazi di vendita oggi riescono a essere efficaci quando incuriosiscono, suscitano valori emozionali, sono capaci di raccontare una storia. Il negozio assomiglia sempre più a un palcoscenico in cui si accetta la sfida di sorprendere il cliente, vero centro delle strategie di progettazione e di comunicazione, e di coinvolgerlo in una narrazione autentica. Lo store deve essere in grado di far entrare il visitatore in una dimensione nuova e attraente, fargli vivere un’esperienza da ricordare, renderlo protagonista attivo, condurlo nelle trame di una storia capace di stabilire un legame profondo con il marchio che ha scelto di conoscere da vicino. Una sfida stimolante per i retail designer, che trovano così l’occasione per sperimentare soluzioni nuove sempre più emozionanti e dare forma alle proprie visioni sullo spazio, sul colore, sui materiali. La progettazione di un negozio coinvolge diverse discipline tra cui interior design, architettura, scenografia, allestimento temporaneo, progetto di comunicazione e marketing esperienziale. La narrazione all’interno dello spazio di vendita si fa sempre più sofisticata, si snoda attraverso un percorso sensoriale in cui gli elementi strutturali e di arredo diventano interattivi. Immagini, messaggi, scritte, loghi, schermi, forme e illuminazione intrecciano un dialogo con il visitatore, ogni oggetto diventa parte di una trama che racconta, stimola la curiosità, comunica e cerca di farsi ricordare. Abbiamo individuato dieci categorie simbolo delle tendenze nel campo del retail design che offrono alcuni spunti di riflessione sul tema. Ogni elemento ripensa il proprio ruolo, come accade per esempio alle insegne che assolvono la propria funzione giocando con l’ironia. O come succede al colore che, dopo anni di minimalismo, torna protagonista e crea codici emozionali. Le pareti, a loro volta, prendono la parola, cercano il dialogo con i consumatori, descrivono i prodotti, offrono informazioni, cercano di anticipare le domande più comuni, lanciano messaggi, consigli o aforismi da ricordare. Un gioco delle parti sempre più complesso e affascinante, in cui lo scambio di ruoli diventa stimolo per nuove invenzioni.

L’articolo completo su Gdoweek n. 6 – 2016 con una galleria di soluzioni innovative per:

  • Soffitto: effetto sorpresa
  • Pavimento: storia e innovazione
  • Illuminazione: lampade trasformiste
  • Scaffali: contrasto o pattern
  • Scale: invenzioni scenografiche
  • Colore: accordi emozionali
  • Forme: sintesi e ritmo dello spazio
  • Comunicazione: parla con me
  • Toilette: sulla via dell'irona

Stef sigla un contratto strategico con Toyota

Durerà quattro anni l’accordo sottoscritto con Toyota Material Handling Europe per la gestione del 100% del parco carrelli di Stef

Da sinistra a destra: Matthias Fischer, Presidente di Toyota Material Handling Europe, e Jean-Pierre Sancier, Direttore generale di STEF.

Durerà quattro anni l’accordo sottoscritto con Toyota Material Handling Europe per la gestione del 100% del parco carrelli di Stef

È il risultato di una gara di appalto che Stef ha lanciato a tutti i i maggiori player del mercato della movimentazione a livello europeo, al fine di ridefinire su ampia scala il modello della gestione dei mezzi di movimentazione. La gara è stata vinta nel dicembre 2015 da Toyota Material Handling che garantirà anche un contributo importante sul versante risorse umane per assistere Stef nella gestione del proprio parco carrelli.

Per Jean-Pierre Sancier, direttore generale di Stef: “Gestire la movimentazione in maniera più efficace è fondamentale per migliorare la nostra performance globale  STEF ha deciso di collaborare con Toyota Material Handling, numero 1 mondiale in mezzi ed attrezzature di movimentazione, per la sua vision, il suo impegno e le sue soluzioni (servizio e manutenzione) efficaci, innovative ed adatte alle nostre aspettative. Inoltre, è un player del mercato con cui collaboriamo ormai da diversi anni. Siamo davvero felici per questo accordo e per la qualità del lavoro realizzato dai team di Toyota Material Handling Europe e STEF per portare a termine questo progetto nella maniera migliore”. Soddisfazione anche da parte di Matthias Fischer, Presidente di Toyota Material Handling Europe: “STEF è un’azienda specializzata nella logistica del freddo, il che richiede un servizio di altissimo livello dal punto di vista dei mezzi di movimentazione. In questi ultimi anni, abbiamo lavorato a stretto contatto con STEF e siamo fieri di essere stati scelti come fornitore unico per i prossimi 4 anni. Siamo determinati a fare ancora meglio delle loro aspettative, offrendo prodotti e servizi innovativi, produttivi e di qualità.

365 by Whole Foods Market aprirà a Los Angeles a maggio

365 whole foods
Per la nuova struttura l’insegna ha già avviato diverse partnership come nel caso di Chloe o di Allegro Coffee Company e ancora con teaBOT

Whole Foods Market annuncia che aprirà il suo primo store  365 nel quartiere Silver Lake di Los Angeles il prossimo 25 maggio. Per la nuova struttura l’insegna ha già avviato diverse partnership come nel caso di Chloe o di Allegro Coffee Company e ancora con teaBOT, una nuova piattaforma di vendita al dettaglio che fornisce tè grab-and-go in meno di 30 secondi. Nello specifico Allegro Coffee Company porterà la propria esperienza nel mondo del caffè ampliandola alla birra artigianale e offrirà caffè caldo, birra fredda e una selezione di prodotti alimentari. La startup teaBOT con sede a Toronto installerà, invece, un chiosco self-service, consentendo ai clienti di personalizzare il tè mescolando fino a tre delle 18 tipologie in assortimento. Per quanto riguarda Chloe, invece, offrirà agli ospiti un menù vario di alimenti di origine vegetale, insalate, pasta e dolci, da mangiare nel ristorante oppure da portare via.

"Nella realizzazione di ogni negozio, poniamo una cura particolare – spiega Jeff Turnas, presidente di 365 da Whole Foods Market – Nel caso di Los Angeles abbiamo immaginato un luogo informale per i residenti di Silver Lake che possono rilassarsi prima o dopo i loro acquisti, magari sorseggiando un tè o una birra”. E aggiunge: "Stiamo collaborando con aziende che condividono la nostra mission e la nostra filosofia aziendale per offrire un'esperienza di shopping davvero unica”.

365 by Whole Foods Market offrirà anche servizi di ordinazione e consegna online attraverso Instacart . Per questo store, l’insegna ha infine selezionato anche item per la progettazione personalizzata di abbigliamento intraprendendo una collaborazione con Loomstate.

 

Pirch, lo store dove provare i prodotti

Ciò che conta è l'esperienza, prima ancora degli acquisti: questa la mission di Pirch, insegna Usa specializzata in bagno, cucina e arredamento outdoor, che basa il legame con i clienti con la possibilità di far provare loro tutti i prodotti presenti nello showroom, dalla doccia ai fuochi della cucina

Entra, guarda e prova: questa la mission di Pirch, una nuova insegna specializzata in cucina, bagno e arredamento outdoor, che per massimizzare l'empatia con la propria clientela le permette di utilizzare dal vivo i differenti ambienti e prodotti. In altre parole, i clienti possono farsi una doccia, accendere il fuoco del grill e preparare da mangiare grazie alla cucina in esposizione. pirch entrance

L'obiettivo della catena americana è chiaro: far provare nei propri showroom delle esperienze uniche, genuine e d'impatto, che stimolino tutti i sensi, diano sfogo alla voglia di giocare che c'è in ognuno, attraverso una relazione trasparente ed onesta. Ciò che conta è l'esperienza, si potrebbe dire. Il resto, anche l'acquisto, viene dopo. images-1

 

Apple inaugura a Memphis uno store di nuova generazione

apple memphis
Il negozio, ispirato al concetto di design di Jony Ive e costato 1,5 milioni di dollari, propone al suo interno tavoli motorizzati, un televisore largo 11 metri e nuovi pannelli in legno

Apple ha inaugurato un Apple Store di nuova generazione a Memphis all’interno di The Shops of Saddle Creek South al 2031 West Street di Germantown, un sobborgo della città, nel Tennessee. Il negozio, ispirato al concetto di design di Jony Ive e costato 1,5 milioni di dollari, propone al suo interno tavoli motorizzati, un televisore largo 11 metri, pannelli in grado di capovolgersi mostrando porte USB ed altri tipi di prese elettriche. Lo store è caratterizzato da un alto soffitto che presenta pannelli luminosi e faretti che illuminano i tavoli dove vengono esposti i prodotti. Lungo le pareti sono state realizzate nuove strutture in legno dove si possono provare cuffie, altoparlanti e altri accessori esposti.

 

Sait, Picciarelli è il nuovo direttore generale

Luca Picciarelli entra in Sait (la centrale delle famiglie cooperative trentine) dopo esperienze di rilievo maturate nella grande distribuzione e nella distribuzione organizzata (Realco e Sidis)

Il nuovo direttore generale di Sait, Luca Picciarelli (46 anni, laurea alla Bocconi, master in marketing alla Cattolica) ha un  curriculum maturato all'interno della Gdo, nel quale spicca l'esperienza in Esselunga (2000-2004) alla quale sono seguite le tappe in Realco (Sigma), Sidis (direzione acquisti) e infine Tigros. La sua esperienza lavorativa è cominciata nel non-food, in Upim, nel 1999.
Picciarelli è entrato in Esselunga nel periodo di Giuseppe Caprotti, il figlio di Bernardo, il padre fondatore,  azienda dalla quale è uscito nelle stesse modalità dei colleghi Renzo Fossati e Pierluigi Stopelli, e dello stesso Giuseppe. Ma questa è un'altra storia per la quale rimandiamo al capitolo sulla saga Caprotti nel libro di Filippo Astone ("Affari di famiglia", Rizzoli).
Il consiglio di amministrazione di Sait e quindi delle 76 famiglie cooperative sta chiudendo il bilancio 2015 con ricavi in linea con il 2014, oltre 300 milioni di euro.

 

 

 

Ferrarelle apre uno store temporaneo alla stazione Termini di Roma

temporary store ferrarelle
Il temporary store, realizzato dallo Studio Architetti Parisotto e Formenton in collaborazione con l’agenzia di branding Antitetico, rimarrà aperto fino al 5 ottobre 2016

Ferrarelle inaugura un temporary store, che rimarrà aperto fino al 5 ottobre 2016, nella stazione di Termini di Roma, realizzato dallo Studio Architetti Parisotto e Formenton in collaborazione con l’agenzia di branding Antitetico. Per attirare l’attenzione dei potenziali clienti sono stati allestiti dei video wall con immagini in continuo movimento, mentre la vetrina del negozio apre lo spazio alla vista creando un forte engagement verso l’interno.

Ai viaggiatori in transito, l’azienda propone le referenze Ferrarelle nei suoi vari formati: bottiglie in pet da 1 litro e da 50 cl, la nuova Ferrarelle Mini da 25 cl pensata per il target kid. Completa l’offerta il top di gamma Ferrarelle Platinum Edition, con bottiglia in vetro.

Video tour all’interno del nuovo Carrefour Gourmet 2.0

Dalla gastronomia del pesce al primo bar di un Market, dall'ampiezza dell'offerta dell'enoteca alla zona dedicata bio e senza glutine: sono alcuni degli elementi che caratterizzano il nuovo format Gourmet messo a punto da Carrefour e spiegato dal direttore nazionale vendite Carrefour Market

Cosa differenzia questo Gourmet di viale Bezzi a Milano dagli altri formati finora implementati in tutta Italia con risultati interessante? Ce lo spiega Roberto Simonetto, direttore nazionale vendite Carrefour Market che chiarisce punti di forza e differenze, a sottolineare il salto di qualità che l'azienda ha inteso fare con questa nuova realizzazione. carefour bezzi senza glutine bio 2"Gli elementi che distinguono e differenziano questo store dai modelli di gourmet precedenti sono parecchi -precisa Simonetto-. Certamente, come è stato detto più volta, la ristorazione, che non è solo sushi e Asian food, ma la gastronomia del pesce, l'ampia gastronomia calda e lo spazio per le insalate da mixare a proprio piacimento. Un'altra specificità di questo punto di vendita riguarda la maggior visibilità (e soprattutto la maggior incidenza di referenze) del mondo salutistico: dal vegan alle intolleranze alimentari, come le gamme senza lattosio e senza glutine, tutto è stato riunito in un'unica zona, ben caratterizzata a livello di comunicazione, per risolvere tutte le esigenze di questa crescente fascia di consumatori.”

Ma c'è anche dell'altro: un ingresso su fiori e piante, carreefour bezzi piante e fioriseguito dall'ortofrutta, che prevede sia una zona solo per i prodotti bio sia uno spazio dove vengono preparati al momento centrifughe, frullati e macedonia; un angolo per le spezie e la frutta essiccata, che stimola l'olfatto e incuriosisce, un ampio corner dedicato al sale, nelle sue diverse varietà, una cantina con oltre 2.000 referenze, la più grande gestita da Carrefour in questa tipologia di vendita, che prevede la valorizzazione dei vini di produzione locale, oltre a champagne e bollicine nostrane, con prodotti in esclusiva.

carrefour bezzi profumeriaIn aggiunta, la nuova profumeria, definita in collaborazione con L'Oréal, secondo un concept da insegna specializzata, con una postazione per il trucco personalizzato.

Unieuro Club si rinnova e propone cinque nuove passioni

unieuro club
Agli utenti si propongono nuove attività che fanno accumulare punti Unieuro Club: I Love Sound, I Love my Planet, I Love Party, I Love Hi-Tech, I Love my Home

Il programma della carta fedeltà Unieuro Club, affidato da SGM all’agenzia Lindbergh, del Gruppo Roncaglia, si rinnova nei contenuti mantenendo la scelta di raccontare il lato umano della tecnologia insieme ai clienti, attraverso l’interazione quotidiana: ogni nuova passione, al suo interno, permette al cliente di mettersi alla prova attraverso un’esperienza ingaggiante, dal quiz all’user generated content, e fidelizzante, grazie all’accumulo punti e ai badge speciali che premiano la frequenza con cui l’utente visita il sito, legge la newsletter o fa acquisti con i partner.

Le novità. Nel 2016 I Love my Passion e il suo Viaggio alla scoperta delle passioni che non sai ancora di avere si rinnova, proponendo agli utenti cinque nuove passioni, con attività che fanno accumulare punti Unieuro Club: I Love Sound, I Love my Planet, I Love Party, I Love Hi-Tech, I Love my Home.  In più, quest’anno, sono stati inseriti nuovi momenti di intrattenimento, accesso a offerte e promozioni dedicate e un circuito di partnership che arricchiscono il programma, affiancando alla normale raccolta punti l’interazione on e offline con il mondo Unieuro.

“Unieuro Club con ‘I Love My Passion’ è più di un loyalty program - dichiara Santa Maccarone, Responsabile Loyalty e CRM di Unieuro - Si tratta di una piattaforma, completa ed evoluta, che ci consente di avere una relazione continua con i nostri clienti e di premiarli giornalmente grazie ad una intensa attività di gamification. Inoltre, il minisito realizzato per il programma, ci permette di condividere con i nostri clienti le tante promozioni a loro dedicate, stimolando un ritorno presso i nostri punti vendita. Abbiamo deciso di rinnovare la nostra fiducia alla Lindbergh in quanto capace di identificare per noi le soluzioni più innovative in campo loyalty”. “Questa ulteriore conferma” – sottolinea Giulia Roncaglia, amministratore unico di Lindbergh – “rimarca la capacità del Gruppo di rinnovarsi continuamente utilizzando le forme più moderne di engagement”.

 

Iri attesta il potenziale Lcc delle insegne della gdo

coop alleanza
Iri propone una visione del potenziale Lcc, ossia del largo consumo confezionato, mettendo a confronto il movimento delle insegne

L’Iri, leader mondiale nella fornitura di informazioni sui mercati del Largo Consumo e sull'andamento degli acquisti, traccia uno schema sul progressivo avvicinamento dei principali concorrenti del settore del retail e sui cambi di aggregazione nel mondo della gdo, comparando il periodo di gennaio 2016 con lo stesso periodo dell’anno precedente. E propone una visione del potenziale Lcc, ossia del largo consumo confezionato, mettendo a confronto il movimento delle insegne.

Coop 15,2(-0,61)

Conad 14,0(+0,44)

Esselunga 10,6 (+0,3)

Selex 10,6 (+0,47)

Auchan 8,2 (-0,67)

Carrefour 6 (-0,23)

Crai 3,9 (+0,38)

VéGé 3,6

Acqua&Sapone 3,2 (+0,36)

Sun 2,8 (+0,53)

Finiper 2,8 (-0,04)

Agorà  2,6 (+0,18)

Sigma 2,6 (-1,25)

Pam 2,4 (-0,15)

Aspiag 2,1 (+0,07)

Bennet 2,1 (-4)

C3 1,8 (+0,06)

Sisa 1,4 (-0,63%)

Despar  1,20% (+0,03)

Coralis  0,5 (+0,04)

altri  2,4 (-0,68)

L’obesità è un problema di tutti

“Su 10 bambini obesi 8 madri non hanno la percezione del problema” @PresaDiretta

Dati inquietanti sul tema obesità infantile in Italia stanno emergendo da ogni dove; a tal proposito, il Fatto Alimentare propone di eliminare gli spot e tassare il cibo spazzatura: ma quanti anni ci vorranno per determinare i parametri che definiscono questo o quel prodotto “spazzatura”? Certo è che la gdo sul tema dell’alimentazione ha ampi spazi di manovra, alcuni passi si stanno facendo, come le mele messe in avancassa da Unes. Il lavoro sull’educazione alimentare con le scuole portato avanti negli anni da Despar, da Coop, da Conad è un buon passo avanti, ma c’è ancora parecchio margine di manovra. Non dimentichiamo che l’obesità infantile è foriera di problemi sociali, cardiopatie e diabete, tanto per citarne due. Gli strumenti per “parlare” ai cittadini non mancano al retail, potrebbe essere una modalità per unire sociale e economics. Pensiamo al lavoro fatto negli States da catene come Whole Foods che, dell’educazione alimentare, ha fatto un pillar del suo sviluppo.

01_GDOWEEK06_2016_Editoriale_Twitter

 

Pam Panorama avvia il portale per genitori e insegnanti

portale pam panorama
Il portale Guida alla Crescita offre consigli, informazioni e suggerimenti per aiutare nella crescita dei ragazzi e propone varie discipline: matematica, italiano, scienze, alimentazione, sport

Pam Panorama lancia un nuovo progetto editoriale sviluppato online, Guida alla Crescita, indirizzato a genitori ed insegnanti. Il portale offre consigli, informazioni e suggerimenti per aiutare nella crescita dei ragazzi e ha due mascotte, Chiara e Leo, una giovane mamma e il suo simpatico figlio, guidati alla scoperta di tanti temi e discipline diverse: matematica, italiano, scienze, alimentazione, sport.

Registrandosi nell’area riservata ai genitori, sul sito guidaallacrescita.pampanorama.it, le famiglie avranno accesso a contenuti di approfondimento per i ragazzi, ogni mese basati su un tema diverso: guide per scoprire come stimolarli nelle attività scolastiche, poster infografici, il Colora e ritaglia e schede di attività sperimentali. Anche gli insegnanti, registrandosi nella sezione a loro dedicata, potranno accedere a materiali appositamente pensati per l’attività didattica in classe, tra cui i sussidiari tematici del progetto Nutri il Sapere di Pam Panorama, le carte di identità dei prodotti freschi, ogni mese differenti, e dei test online da sottoporre agli studenti proprio sui temi di Nutri il Sapere.

Leroy Merlin lancia il concorso per lo sviluppo di concept innovativi

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Il concorso vedrà impegnati 15 giovani creativi e un designer nella progettazione di complementi d’arredo in legno nella cornice della Fornace Carotta

Forest Stewardship Council® Italia in collaborazione con Leroy Merlin lanciano il concorso How wood it be, La foresta in una stanza che, dal 10 al 13 maggio 2016, vedrà impegnati 15 giovani creativi e un designer nella progettazione di complementi d’arredo in legno nella cornice della Fornace Carotta (Padova). L’iniziativa nasce per diffondere l’uso del marchio della gestione forestale responsabile nel settore dell’arredo, con l’obiettivo di porre l’attenzione dei progettisti, della produzione industriale e del consumatore finale sulla provenienza della materia prima legnosa.

Le modalità di partecipazione. Il concorso si presenta come un workshop progettuale che vedrà impegnati i partecipanti sotto la supervisione del designer Andrea Maragno di JoeVelluto Studio. I creativi verranno indirizzati in un percorso di ricerca e sviluppo di concept innovativi che prevedano l’uso del legno come materia prima. Il progetto migliore verrà quindi selezionato per entrare nel catalogo 2017 ed essere commercializzato nei punti di vendita Leroy Merlin. La partecipazione al concorso è aperta agli studenti regolarmente iscritti all’ultimo anno di corso di laurea triennale in Architettura, Ingegneria, Design, o provenienti da Scuole o Istituti di Design e Accademie di Belle Arti, che non abbiano ancora compiuto 31 anni. La selezione dei 15 partecipanti avverrà in base a curriculum, portfolio ed esperienze. I dettagli per l’iscrizione e ulteriori informazioni sono disponibili sul www.fsc-italia.it/designaward.

“È importante guidare il cliente verso scelte responsabili – spiega Luca Pereno, coordinatore sviluppo sostenibile Leroy Merlin Italia - Ed è fondamentale garantire al consumatore finale che i prodotti di origine forestale derivino da foreste gestite in maniera legale e responsabile”.

Cortilia, il mercato online di prodotti agricoli, attivo anche a Bergamo

Cortilia
Una volta acquistati i prodotti sul sito www.cortilia.it, si potranno ricevere direttamente a casa nelle fasce orarie preferite e in pratiche cassette

Cortilia, il primo mercato online di prodotti agricoli, consolida la sua presenza in Lombardia e aggiunge un nuovo tassello alla sua rete facendo il suo ingresso anche a Bergamo dove offre l’opportunità di ricevere, con un click, prodotti ortofrutticoli insieme a una varietà di prodotti freschi come carne, formaggi, uova, pasta, pane. Una volta acquistati i prodotti sul sito www.cortilia.it si avrà la consegna a domicilio, nelle fasce orarie preferite, all’interno di pratiche cassette in grado di preservarne fragranza e sapore. Il servizio è stato pensato anche per gli utenti che si collegano con iOS e Android per i quali è stata realizzata un’app gratuita.

“Siamo orgogliosi di poter ulteriormente espandere la nostra presenza in Lombardia, regione che ci ha visti nascere e che da Marco Porcaro ceo cortiliasempre premia la nostra scelta di puntare sulla filiera corta per offrire ai nostri clienti prodotti di qualità – dichiara Marco Porcaro, Fondatore e CEO di Cortilia. – Dopo Milano, Monza e Brianza, Varese, Como, Pavia e Lodi, Bergamo diventa così la settima provincia lombarda raggiunta dalle nostre cassette: l’obiettivo è quello di continuare e rafforzare il trend di crescita che ci ha caratterizzati fin dall’inizio di questa sfida”. Porcaro aggiunge: “La sinergia con le realtà e con gli agricoltori locali è fondamentale per garantire agli utenti prodotti eccellenti e per diffondere quella cultura della qualità che sta alla base di acquisti e consumi consapevoli. L’obiettivo per il futuro è quello di continuare la nostra espansione per affermarci come punto di riferimento nel panorama dell’e-grocery italiana”.

Cortilia è stata avviata commercialmente nel 2012 a Milano e oggi può contare su una rete composta da più di 50 agricoltori e produttori locali, 500 prodotti variabili in base alla stagionalità e migliaia di consegne effettuate fino ad oggi in Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna.

 

 

Nel gruppo CRAI nasce il progetto PILATO Drug

Pdv_Pilato-1Pilato S.p.A., azienda commerciale che opera nel settore di prodotti home care e personal care con una rete di negozi di specializzati da oltre 40 anni e da anni nel Gruppo CRAI, dal 2009 ha ampliato la gamma dei prodotti food e petfood puntando a rafforzare ulteriormente questo settore che oggi rappresenta circa il 20% del totale fatturato.

Nel 2016 nasce il progetto Pilato Drug con l’obiettivo di diversificare e consolidare l’attività finora svolta rivolgendosi direttamente al consumatore finale, soddisfacendo le sue esigenze quotidiane. Il piano commerciale punta in primis all’apertura di negozi di prossimità, in linea con la strategia del gruppo CRAI.

Pdv_Pilato-4Il progetto di franchising si basa su una spiccata identità riconoscibile in tutti i dettagli interni ed esterni al punto vendita, nel format assortimentale, nelle ambientazioni e negli allestimenti. L’ampiezza dell’assortimento e gli accattivanti display, invitano il consumatore a vivere un’esperienza piacevole alla ricerca dei prodotti per la sua persona e per gli ambienti in cui vive. Un’intera area, dedicata alla bellezza, ospita importanti marchi di profumeria alcolica, make up e cosmesi per il mondo femminile e maschile. Ad oggi sono due i punti vendita inaugurati: uno in Campania, nel comune di Avellino, l’altro presso il comune di Nocera Inferiore (SA).

 

Thierry Bertrand-Souleau è il nuovo direttore generale di Sephora Italia

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Thierry Bertrand-Souleau, dopo aver ricoperto la funzione di direttore commerciale della rete Sephora Francia, è pronto a dirigere Sephora Italia, del gruppo LVMH

Thierry Bertrand-Souleau, dopo aver ricoperto la funzione di direttore commerciale della rete Sephora Francia, oggi arriva a Sephora Italia, filiale italiana della catena di beauty store del gruppo LVMH, in qualità di direttore generale.

Il suo curriculum annovera varie cariche nel settore : ha iniziato la sua carriera nel 1997 da Decathlon in qualità di Area Novita-al-vertice-di-SephoraManager, per poi entrare a far parte nel 1999 di Darty come Responsabile mercato UK e Benelux. Entra nel 2003 nel Gruppo PPR in qualità di Direttore Sales & Marketing di Orcanta Lingerie. Diventa dal 2007 al 2012 Direttore Commerciale, Marketing & Merchandising dell’azienda Etam Pret-à-Porter. L’azienda spiega: “Ha avuto un ruolo chiave nella definizione e realizzazione della strategia commerciale, rafforzando in maniera significativa “l’esperienza cliente”. Allo stesso modo ha favorito la crescita del brand in un contesto economico delicato, sviluppando l’innovazione e i servizi all’interno dei beauty store”.

 

Amazon e Vinitaly Wine club inaugurano sul web un nuovo store

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L'offerta di vini su Amazon.it propone nuove etichette vinicole provenienti da tutte le regioni d'Italia, selezionate e vendute da Vinitaly Wine Club sul Marketplace di Amazon.it

Amazon.it inaugura un nuovo store dedicato al vino italiano nato in collaborazione con Vinitaly Wine Club, l’e-commerce del vino italiano di Vinitaly. L’iniziativa nasce in occasione della 50esima edizione del salone internazionale dei vini e dei distillati organizzato da Veronafiere, in programma dal 10 aprile.
L'offerta di vini su Amazon.it si arricchisce di nuove etichette vinicole Made in Italy, provenienti da tutte le regioni d'Italia, selezionate e vendute da Vinitaly Wine Club sul Marketplace di Amazon.it. I clienti dell’azienda di e-commerce potranno ricevere il proprio vino preferito in 24/48 ore in tutta Italia scegliendo tra prodotti di oltre 500 cantine, più di 300 denominazioni e oltre 700 vini.

I servizi. Per consentire un acquisto consapevole, al seguente link www.amazon.it/vinitaly, il servizio propone ai potenziali acquirenti di conoscere le etichette a disposizione, affinando la ricerca in base ad aromi, abbinamenti, regioni di provenienza, tipologia come bianco, rosso, spumante, rosé o dolce, premi insigniti dalle maggiori guide enologiche italiane, oppure ancora seguendo i suggerimenti di Vinitaly Wine Club, come ad esempio: i Grandi Vini Italiani, i migliori vini premiati sotto i 20 euro, i Prosecco di Conegliano Valdobbiadene, la Selezione Brunello di Montalcino DOCG, i Vini rossi Super Tuscan, i Vini rossi e bianchi sotto i 10 euro.

 

 

Martin Angioni da Amazon a Esselunga per seguire l’ecommerce

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Il manager approda in Esselunga con l’obiettivo di sviluppare le attività legate all’ecommerce

La notizia l’ha confermata lui stesso sul proprio profilo social.
angioni 1Martin Angioni, già country manager di Amazon in Italia, è approdato in Esselunga, con l’obiettivo di sviluppare le attività di vendita online della società.
Una nuova tessera nel domino del percorso professionale del manager, che, laureato in Economia Torino, è partito dalle banche d’affari, con esperienze a Londra e New York per JP Morgan, per poi approdare in Electa, la divisione di Mondadori dedicata ai libri d’arte. Il mondo del libro è quasi una tradizione di famiglia, per lui, figlio della titolare della libreria Duretto di Torino.
Da Electa e dai libri d’arte il passaggio in Amazon, prima in Francia e poi come country manager in Italia nel 2011.

Primo compito: sviluppare l'ecommerce in Italia

Kindle non c’era ancora, per questo motivo il suo primo compito è stato proprio dare impulso al commercio elettronico, non solo di libri. Ed è sotto la sua guida che l’etailer ha inaugurato il primo centro di distribuzione di Castel San Giovanni e ha stretto l’accordo con Poste Italiane per la distribuzione e il ritiro dei pacchi.
Un anno fa l’uscita di scena, complice un fuori onda molto poco opportuno in occasione di una intervista a Presa Diretta in merito alle indagine europee in tema di elusione fiscale.
Oggi il ritorno in scena.
E anche se in Esselunga non vi sono al momento note ufficiali che dettaglino il ruolo e gli obiettivi sui quali Angioni è stato chiamato a lavorare, è chiaro che la sfida sembra proprio essere l’ecommerce e in particolare i servizi di Fast Delivery.
La concorrenza con la quale Esselunga si trova a far ei conti è in particolare il servizio Prime Now, con il quale proprio Amazon è in grado di consegnare, per ora su Milano e hinterland, prodotti freschi nell’arco di due ore.
Ma Milano e l’hinterland rappresentano il bacino strategico per Esselunga ed è proprio la conoscenza delle dinamiche e delle strategie operative di Amazon è l’atout che Angioni porta in eredità.

Aldi in Italia, sviluppo con baricentro a Verona

Da molto tempo si parlava di un possibile ingresso di Aldi (che si sta rafforzando ben più concretamente negli Usa e nella Gran Bretagna) nel nostro Paese. Il colosso tedesco dell'hard discount ha fissato il quartier generale al Quadrante Europa di Verona, una delle zone industriali-logistiche fra le più importanti del nord-est, e punta ad aprire un'altra piattaforma decisionale nel centro logistico di Amaro in provincia di Udine che altro non è che il cedi di CoopCa, un gruppo in crisi. Ed è proprio acquisendo catene o punti di vendita in difficoltà che Aldi si svilupperà, se si svilupperà (finché non vediamo un negozio aperto è d'obbligo il condizionale: spesso i ballon d'essai sono minacce in senso buono alla concorrenza...), e in questo senso trova nel nostro paese una più che discreta offerta di spazi immobiliari, vista il numero crescente di negozi e supermercati in crisi.
L'espansione di Aldi Süd avviene attraverso Hofer, che è già in Italia da tempo.

Il Quadrante Europa è il più grande interporto italiano (2,5 milioni di mq che saliranno a 4 milioni), e si trova in prossimità dell'uscita della A4 Milano-Venezia, uscita Verona Nord: sul sito del Quadrante non figura nessuna azienda riconducibile ad Aldi, ma -escludendo i prospect sui bandi di assegnazione dei lotti- potrebbe essere nascosta sotto altra intestazione.

Lidl più in allarme di Eurospin 
Ora, la madre di questa notizia (che è apparsa sul web verso febbraio 2016 su un sito specializzato in Gdo, poi ripresa dai quotidiani veneti e infine dal Corriere della Sera oggi) è il Lebensmittelzeitung che tuttavia, nonostante la serietà della testata, tende a esaltare i prodigi delle catene tedesche: sostenendo, zum beispiel, che Aldi avrebbe una produttività doppia a quella di Eurospin. Grazie, Aldi ha anche 6.000 punti di vendita, ed è il 7° retailer mondiale.
Non ci vuole molto ad avere una produttività alta nel mercato discount italiano dove le medie nazionali oscillano tra 4.000 e 4.500 euro al mq. È molto più difficile fidelizzare il consumatore italiano che, povero o ricco, non vuole mangiare schifezze pur di risparmiare. Ne sa qualcosa Lidl che ha riposizionato, almeno in termini di comunicazione istituzionale e in-store, la sua immagine sull'idea di supermercato tout-court, non di hard discount. E hard discounter puro è Aldi. Che unisce alla tecnica di vendita classica dell'echtes discountgeschäft un profilo qualitativo ritenuto eccellente dalla stampa specializzata tedesca e dai consumatori teutonici. Vedremo. Intanto sta cercando immobili: dimensione da 600 a 1.500 mq. Ne troverà a bizzeffe, soprattutto nel nord est.

Gdoweek, il n. 6 in distribuzione

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Nel numero 6 di Gdoweek la cover story: dimensione retail l’emozione dello spazio.

Prodotti in scadenza: nuove soluzioni retail si affacciano sul mercato.

Illum, il department store danese dal sapore italiano, firmato Rinascente.

Mercato del Suffragio un ex spazio comunale ripensato da quattro aziende alimentari.

 

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Wegmans racconta la sua Organic Farm

Amy Cimino, project manager di Wegmans, spiega i valori e le ragioni che hanno portato l'insegna Usa, riferimento di qualità a livello mondiale, a creare una fattoria per la coltivazione di prodotti bio che vengono inseriti nell'assortimento degli 88 store della catena sparsi in cinque Stati, ma con un forte radicamento a New York (46 store)

Wegmans, catena "regionale" con una rete di 88 punti di vendita sparsi in cinque Stati degli Usa e con un forte radicamento a New York (dove sono attivi 46 store) viene considerata una catena di riferimento negli Stati Uniti e anche nel resto del mondo per la sua capacità di garantire una shopping experience inedita grazie a un'offerta più ampia e profonda rispetto ai competitor, una forte attenzione alla qualità dei prodotti e della loro presentazione, quasi scenografica, e un più elevato livello di servizio al cliente. Questi must di un'azienda, fondata nel 1916 dai fratelli Walter e John Wegmans, e oggi arrivata alla quarta generazione, con Colleen e Nicole, figlie di Roberto, discendente diretto del fondatore John, rimasto a gestire l'azienda fino al 2006. xmasWFamily

Tra le particolarità dell'insegna, il fatto che sia stato tra i pionieri del biologico su larga scala: infatti, dal 2007 ha dato vita a una Organic Farm, che si trova a Canandaigua, vicino a New York, e di cui Amy Cimino, project manager, spiega il valore e i plus in video. L'Organic Farm propone un'offerta media di 3.000 prodotti freschi e bio, che trovano spazio negli scaffali dei negozi.  farm1farm6

Tra i segreti del successo di Wegmans, considerato un big della qualità al di là delle dimensioni, la presenta in store di una serie di corner e ristoranti etnici dalla forte identità (tra cui, ad esempio, Da Amore, focalizzato sulle ricette italiane e mediterranee basate su ingredienti freschi e stagionali a The Burger Bar, che propone pranzi light e cene leggere incentrate su pietanze gourmet, biologiche e a chilometro zero piuttosto che Sea Food, che propone piatti e sandwich a base di pesce, che alterna pietanze gourmet a soluzioni più easy). Si tratta di luoghi che non rappresentano non solo un completamente del business principale, ma divengono luoghi con una vita propria, anche dal punto di vista digitale, capaci di diffondere la politica qualitativa dell'insegna anche al di fuori dei superstore.

Video Tour: Stéphane Coum spiega gli sviluppi del Gourmet 2.0

Un'esperienza d'acquisto più accattivante, con proposte per stuzzicare i food lover e una maggiore presenza di ristorazione, con menù da personalizzare: questo è Gourmet 2.0. Ma non è l'unico fronte sul quale Carrefour Italia sta lavorando, come spiega Stéphane Coum, direttore Supermercati Carrefour Italia

Con il lancio del Carrefour Market Gourmet di viale Bezzi a Milano (3.200 mq suddivisi su due livello, piano terra e meno uno), Carrefour Italia, a meno di 2 anni dal lancio del primo Gourmet di piazza Gramsci, rinnova il format, proponendo una shopping experience più coinvolgente.

carreefour bezzi gastroDiverse le direttrici di sviluppo: una maggior valorizzazione dei freschi, con particolare accento sul bio al quale viene riservata un'area specifica, con tanto di comunicazione in-store che sottolinea il fornitore di riferimento, l'espansione delle aree di ristorazione. Conferma Stéphane Coum, direttore Supermercati Carrefour Italia: “Questo Gourmet di viale Bezzi per noi rappresenta un flagship della formula Gourmet, implementato in una zona della metropoli in forte crescita e pensato per offrire ai clienti un nuovo modello per fare la spesa, interamente centrato sull'esperienza di acquisto e sulla qualità dei prodotti, italiani ed internazionali”.

Lo store, di fatto, parla sia a quella clientela appartenente alla fascia food lover, attenta alle novità e alla qualità di fascia alta, al giusto prezzo, sia a chi è sempre più attento alla salute, ma non vuole rinunciare al sapore.

Presente uno spazio ad hoc tutta la gamma assortimentale a marchio Terre d'Italia carrefour bezzi terre italiae le produzioni regionali, ma amplia anche le linee di prodotto estere con la presenza di prodotti internazionali, riuniti in un unico scaffale a parete, ma non solo. “Ad esempio, abbiamo sviluppato un'area sushi con lavorazione a vista ancora più importante e aggiunti un Asian corner, per permettere al cliente di fare una spesa più esotica, sia take away sia da consumare sul posto e che può essere anche personalizzata nei menù, nell'arco di un'ora”, precisa Coum.carrefour bezzi asian corner

 

Oltre il pesto c’è un mondo vegano

I sughi freschi funzionano se il delta con l’uht è evidente. Condizione che finora ha premiato la ricetta ligure. Ma stanno cambiando i gusti in tavola (di Gdoweek 5 -2016)

38_GDOWEEK05_2016_Sughi_freschi_boxLe vendite di sughi freschi nel retail italiano mostrano un andamento promettente, ma in un certo senso inferiore alle potenzialità della categoria. Gli esperti guardano all’indubitabile traino del consumo abbinato alla pasta, caposaldo della cucina degli italiani anche in tempi difficili, e alla risposta al bisogno di servizio e alla domanda di qualità espressa dal cliente d’oggi. Rispetto a quegli obiettivi il reparto ha ancora margini di recupero importanti.

Per questo gli osservatori si interrogano su quali fattori potranno determinare un incremento ulteriore nella performance di questi prodotti nell’immediato futuro e quali scogli dovranno essere aggirati per proseguire nel percorso di crescita. Tre i punti chiave: oltre all’onnipresente “prezzo”, che in questo caso prevede un benchmark con i più economici sughi uht, la crescita più vigorosa delle vendite passa attraverso un allargamento dell’offerta, inserendo proposte con un contenuto gastronomico/organolettico più spiccato, e l’incorporazione dei macro trend che stanno attraversando in questo momento storico l’alimentare mondiale e italiano.

Più difficile, per i retailer, trovare nuove soluzioni espositive e di vendita che permettano di superare la “sindrome da banco frigo”, ossia quel senso di disagio di fronte a un display articolato, ricco di proposte differenti tra loro, di difficile lettura e “non confortevole” per via della bassa temperatura.

L’articolo completo su Gdoweek n. 5 – 2016

Autogrill apre il Bistrot a Fiorenzuola d’Arda

bistrot arda autogrill
Nell’area di servizio rinnovata di Fiorenzuola d’Arda (Pc) è stato sperimentato il format che intende valorizzare le eccellenze italiane locali e recuperare pratiche di lavorazione artigianale

Autogrill porta in autostrada il Bistrot e inaugura un concept realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Nell’area di servizio rinnovata di Fiorenzuola d’Arda (Pc) è stato sperimentato il format che intende valorizzare le  eccellenze italiane locali e recuperare pratiche di lavorazione artigianale.

Il nuovo store si trova nell’area di sosta di Arda, sulla A1 Torino-Piacenza-Brescia: un punto di incontro di due grandi flussi di viaggiatori ma anche di importanti tradizioni gastronomiche come quella piacentina e quella parmigiana. All’interno particolare attenzione viene riservata alla selezione dei produttori locali, in un’ottica di stagionalità, regionalità e filiera corta.

Caratterizzato da un layout di interni che rievoca l’atmosfera tipica dei mercati coperti di città, Bistrot Fiorenzuola d’Arda è un ambiente eclettico in cui l’alta qualità si abbina ai concetti di naturalità, stagionalità, località e rispetto per il ciclo di vita dei bistrot autogrillprodotti. Il punto di vendita promuove una visione che sottolinea la continuità tra il momento della produzione e quello del consumo, con un’innovativa comunicazione in-store che presenta alla clientela i volti, la storia e le caratteristiche dei principali fornitori.

Caratteristiche del Bistrot. Il rinnovamento del locale di Arda ha riguardato sia i due pilastri laterali, che intercettano i flussi dei passeggeri in viaggio, sia il piano ponte. L’offerta al piano terra comprende il Forno, con un reparto panificazione direttamente alla vista del cliente, che propone un ampio assortimento di pizze, nonché una grande varietà di pane preparato con lievito madre e specialità dolciarie locali come la tipica Torta di Vigolo della Pasticceria Perazzi, Bottega storica in provincia di Piacenza, la Caffetteria, presso la quale è possibile degustare un autentico caffè napoletano preparato nella tradizionale “cuccuma” e il Frutteto, un’oasi di frutta e verdura fresca con un’ampia scelta di centrifugati, frullati freschi e macedonie.

bistrot di autogrillAl piano superiore, nel ponte che attraversa l’autostrada, invece, i viaggiatori possono gustare le specialità di primi del Pastaio, laboratorio a vista che propone una varietà di pasta fresca trafilata al bronzo prodotta direttamente sul punto vendita con le farine de i Molini di Voghera, i secondi delle Cucine di strada, con la griglia per la cottura alla brace della carne, come quella proveniente dall’Azienda Agricola Morini, ad appena 20 km da Fiorenzuola, i piatti freddi e le insalatone della gastronomia. La nuova area di servizio impiega stabilmente 100 collaboratori e raggiunge i 150 addetti nei momenti di maggior picco stagionale.

“Con l’apertura di Bistrot Fiorenzuola d’Arda torniamo alle radici della nostra storia per guardare al futuro, un futuro che si colloca nel percorso intrapreso da Autogrill che parla d’innovazione e di eccellenza attraverso la costante trasformazione della propria offerta ” ha dichiarato Gianmario Tondato Da Ruos, amministratore delegato del Gruppo.

 

Visita al magazzino Amazon di Castel San Giovanni (Pc)

Gdoweek visita il più grande magazzino di Amazon in Italia con processi geolocalizzati

“Amazon è un'azienda molto attenta al mercato e alle esigenze dei clienti -afferma il general manager di Amazon Logistica Italia Tareq Rajjal- per questo non censuriamo mai le recensioni negative e prendiamo in considerazione tutte le idee che possono servire a migliorarci”.

Gdoweek visita il più grande magazzino di Amazon in Italia con processi geolocalizzati

Mapic per la prima volta in Italia con il sostegno del Consiglio dei centri commerciali

mapic italy
Mapic è l'evento leader del settore immobiliare retail che per la prima volta si svolgerà in Italia, a Milano, il 24 e il 25 maggio 2016

Mapic Italy, promosso da Mapic e sostenuto dal Consiglio nazionale dei centri commerciali, evento leader del settore immobiliare retail, per la prima volta si svolgerà in Italia, al Superstudio Più di Milano, il 24 e il 25 maggio 2016. L’evento è incentrato sul networking e business con l’obiettivo di consentire ai retailer ed investitori nazionali e internazionali di avere una panoramica globale del mercato immobiliare commerciale italiano e di creare un circolo “virtuoso” di mutuo scambio e confronto tra professionisti del settore, per creare proficue relazioni commerciali.

In sintesi: i retailer internazionali avranno l’opportunità di scoprire i nuovi concept che si stanno affermando nel mercato italiano e quelli che offrono maggiori opportunità di sviluppo del business; gli investitori internazionali potranno esplorare e valutare le migliori opportunità di investimento presenti in Italia; mentre i retailer già presenti in Italia avranno la possibilità di consolidare la presenza sul territorio e confrontarsi con i più noti player del settore sulle opportunità che il mercato può offrire.

Massimo Moretti, presidente CNCC Italia, spiega: “Siamo orgogliosi di aver contribuito a portare in Italia una formula vincente che altrimenti sarebbe andata in altri sedi europee. In un giorno e mezzo chiunque, investitori e retailer italiani e stranieri, potranno avere una visione completa del mercato italiano retail real estate. Un efficace deal making event che certamente aiuterà ad arricchire in quantità e qualità di nuove presenze il mercato Italiano.”

 

Le Vie dell’Uva di Selex cresce del 14% a valore

La linea, lanciata da Selex nel 2012 con 28 etichette, oggi conta 57 vini, rappresentativi dei territori più vocati nelle diverse regioni d’Italia

Oltre 10 milioni di euro di fatturato per un totale di quasi 3 milioni di bottiglie. Sono i dati del 2015 della linea di vini Le Vie dell'Uva di Selex che ottiene un incremento del 14% a valore e del 13,7% a volume rispetto all’anno precedente. Risultati importanti anche rispetto all’andamento del mercato del vino nel 2015 (Doc, Docg, Igt in bottiglia): +1,9% a volume, +3,8% a valore (dati Vinitaly).

La linea, lanciata da Selex nel 2012 con 28 etichette, oggi conta 57 vini, rappresentativi dei territori più vocati nelle diverse regioni d’Italia. Le preferenze dei consumatori sembrano orientarsi verso il mondo delle “bollicine” (cresciuto a livello nazionale dell'8% in volume e valore), presidiato da Le Vie dell'Uva con tre tipologie di Prosecco (Prosecco frizzante Spago Doc, Prosecco millesimato Doc e Prosecco Valdobbiadene Docg), due di Franciacorta Docg, una di Asti Docg, una di Brachetto Docg e una di Müller Thurgau Doc. In testa alla classifica c’è il Prosecco Doc che nei punti di vendita delle Imprese Selex si è distinto rispetto ai vini della stessa categoria.

Secondo quanto sottolineato da Selex sono state apprezzate in generale “le etichette di maggior pregio della linea, che mettono a vie uva selexsegno una crescita importante, e in particolare quelle appartenenti alla fascia dedicata alle eccellenze enologiche regionali, che vengono proposte sullo scaffale a prezzi dai 6 euro in su. Il che dimostra che gli italiani non rinunciano alla qualità, purché al giusto prezzo”. Si tratta di una accurata selezione di 15 vini lanciata nel luglio 2014, contrassegnata dall'etichetta bianca e con la firma Le Vie dell'Uva in argento. Le bottiglie sono state presenti in una confezione elegante, dalla grafica facilmente riconoscibile sullo scaffale, con etichette “trasparenti”, che ben mostrano caratteristiche e indicazioni utili al consumatore per orientarsi nell’acquisto.

La marca del distributore. Per comprendere l’importanza della marca del distributore di Selex basta guardare i numeri: nel 2015, le marche del distributore del Gruppo hanno realizzato un giro d'affari al consumo superiore a 750 milioni di euro con una crescita del 3% rispetto al 2014, e picchi superiori al 10% nei segmenti specialistici come l'alto di gamma, il biologico, la linea salutistica e, appunto, i vini Le Vie dell'Uva. L’assortimento delle marche del distributore del Gruppo Selex copre oggi le più importanti categorie merceologiche, con oltre 5.000 referenze.

Gli obiettivi. Per il futuro Selex continuerà a investire in questa direzione come conferma Luca Vaccaro, direttore marche del distributore del Gruppo Selex, che spiega: “Nel biennio 2016-2017 intendiamo arricchire ulteriormente la linea con nuove denominazioni di eccellenza, certi di andare incontro alle richieste dei nostri clienti”. Per rispondere tempestivamente alle richieste della clientela, Selex ha istituito anche un numero verde (800 992 992), cui i consumatori possono telefonare gratuitamente da tutta Italia per esprimere il loro parere, chiedere informazioni e fornire suggerimenti. E ha inaugurato il nuovo sito prodottiselex.it dove è possibile trovare tutte le novità sulle linee e sui prodotti a marchio.

 

 

Multicedi tradizionale ma in ottica category

Gli acquisti sono seguiti da buyer orientati anche al mercato. Lo sviluppo della Mdd Decò è stato un fattore propulsivo per questo cambiamento di mentalità (da Gdoweek 5 - 2016)

Gli acquisti sono seguiti da buyer orientati anche al mercato. Lo sviluppo della Mdd Decò è stato un fattore propulsivo per questo cambiamento di mentalità

Da poco rientrata in gruppo Végé insieme ad Arena, Multicedi è una delle realtà più note e dinamiche del commercio al dettaglio nel Sud Italia. Il marchio Decò, che nel 2016 compie dieci anni, è, dopo Sidis, il più noto in Gruppo Végé. Una delle caratteristiche di questo gruppo, come conferma lo stesso Vittorio Amatucci, direttore commerciale, è la coincidenza in un’unica persona del ruolo di category e buyer, il primo naturale o necessaria evoluzione del secondo.

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Come si interfaccia la periferia con la centrale?
Fondamentalmente in due modi: nel quotidiano, attraverso tutti gli strumenti di interfaccia informatica (portale interno) dal quale reperire i flussi operativi/informativi inerenti alle attività del Cedi, e destinate all’implementazione nei punti di vendita; la seconda modalità si realizza per mezzo delle commissioni operative con cadenza mensile nelle quali il Cedi aggiorna e condivide fattivamente argomenti di natura prettamente commerciale/marketing. Ovviamente anche dall’altra direzione, quella della centrale, vengono accolte e valutate le indicazioni riportate dalla periferia, ossia dalla vendita.

L’articolo completo su Gdoweek n. 5 – 2016

Ricola trasforma Cadorna in un giardino verticale

IMG_7900 copiaLa stazione Ferroviaria di Milano Cadorna ospiterà dal 1 aprile al 30 giugno delle aiuole verdi, sviluppate in verticale con l’obiettivo di promuovere spazi verdi in città e far conoscere al grande pubblico le 13 erbe Ricola, alla base della ricetta di tutti i prodotti del brand svizzero. Le cinque colonne/giardino, alte 112 per 318 cm, sono allestite su entrambe i lati per un totale di dieci postazioni green. I giardini verticali sono posizionati lungo i binari più frequentati della stazione ed accoglieranno le 13 erbe Ricola in apposite tasche contenitrici. Le colonne green sono indipendenti e sfruttano una particolare vasca di raccolta acqua con sistema d’irrigazione a ricircolo che consente di bagnare la parete verde grazie ad un timer preimpostato.

“Sensibilizzare i nostri fruitori alla sostenibilità - spiega Luca Morari, general manager divita srl, azienda che dal 2006 distribuisce la gamma di specialità Ricola in Italia - è un obiettivo importante per Ricola. In questo modo il consumatore scopre il lavoro e il rispetto insito in tutta la nostra produzione, per ottenere un prodotto sano e buono. Oltre alle strutture green presso la stazione di Cadorna, il progetto comprenderà una comunicazione video che dal 15 Aprile coinvolgerà  oltre 116 stazioni e un grande ledwall sulla facciata della stazione di Milano che richiamerà l’attenzione al nostro brand.”

IMG_0072Qualità, ecologia e responsabilità sociale sono i valori distintivi dell’azienda svizzera che da 85 anni cura la materia prima di tutte le sue specialità: le erbe. Tutte le 13 erbe Ricola sono coltivate sulle montagne svizzere secondo i principi dell’agricoltura naturale. I contadini Ricola evitano l'uso di pesticidi ed erbicidi da decenni, salvaguardando la genuinità delle sue coltivazioni rinunciando a coloranti o aromi artificiali.

A servizio dei viaggiatori sono inoltre previste dodici giornate di sampling. Durante i momenti di maggiore affluenza, di mattino e nel pomeriggio, hostess Ricola distribuiranno le caramelle in presenza della mascotte Mr Ricola. Nei tre mesi in cui le pareti saranno attive in Cadorna, le piante produrranno circa 3.402 kg di ossigeno: considerando che il fabbisogno medio al giorno di un uomo è di 0,84 kg, le pareti verdi Ricola daranno, quotidianamente ossigeno per il fabbisogno giornaliero di 45 persone.

Unicoop presenta il bilancio 2015: aumenta l’utile netto

Unicoop Firenze consumatori

Con vendite pari a 2,35 miliardi di euro, e un utile netto di 68,6 milioni, Unicoop Firenze, già gruppo leader all'interno del circuito nazionale delle cooperative di consumatori, sia per fatturato (2.689 milioni di euro nel 2014) sia per produttività al mq (13.825 euro) secondo il rapporto Gdo di Mediobanca, presenta un bilancio 2015 positivo, dopo 67 assemblee consultive aperte ai soci delle 38 sezioni. L'utile di bilancio 2015 porta il patrimonio netto di Unicoop Firenze oltre la soglia del miliardo e mezzo di euro.
Nel dettaglio, l'utile 2015 è composto da 42,7 milioni relativi alla gestione ordinaria e 38,5 milioni inerenti alla gestione straordinaria, alla cui somma vanno detratti 12,6 milioni di euro di imposte.
Un risultato importante per Unicoop che conferma così il miglior risultato netto fra le 9 grandi cooperative di consumo, ma anche il successo della sua politica dei prezzi a favore delle famiglie, non disgiunta dalla valorizzazione dei fornitori locali sempre più numerosi e visibili negli assortimenti.

Impegno sulla convenienza
E a corroborare questo orientamento programmatico sulla convenienza (unita ovviamente alla qualità), Unicoop sottolinea la differenza tra inflazione interna (-0,4%) e inflazione nazionale rilevata da Istat (+0,8%), differenza che corrisponde a 120 punti base, e che riflette lo sforzo di mantenere competitiva l'offerta senza ricorrere a politiche di prezzo troppo aggressive, e optando per una formula ("prezzi bassi sempre") più vicina all'Edlp che alla promozione selvaggia.
Secondo le rilevazioni di Altroconsumo, il mensile dell'associazione nazionale dei consumatori, i punti di vendita Unicoop risultano i più convenienti nelle province di Arezzo, Pistoia, Firenze, Pisa.
Fra le voci più critiche (nel senso di onerose) nel bilancio 2015 Unicoop sottolinea i 2,4 milioni di euro relativi agli investimenti della cooperativa in attività educative per le scuole toscane, la solidarietà locale e nazionale, a sostegno del patrimonio artistico e culturale toscano. Ma si tratta di investimenti ben orientati, come tutto quello che va in solidarietà e cultura.

 

 

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