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Mela Val Venosta: sempre più efficace la collaborazione con la GDO

Isola_2 Emozione, coinvolgimento e informazione nel punto vendita: sono le parole chiave che vedono sempre più in sintonia Mela Val Venosta e i partner della distribuzione moderna. Una strategia comune per rendere il punto vendita un luogo accattivante ed emozionale, per creare un contatto diretto ed efficace con il consumatore e trasmettergli i valori di un prodotto d’eccellenza. Un esempio è la degustazione classica, per informare e guidare nella scelta delle diverse varietà tipiche come la Golden, mela tradizionale dal sapore dolce e aromatico, o la Pinova dolce-asprigna bicolore dal gusto equilibrato.

Nel reparto ortofrutta, invece, l’esigenza comune di Mela Val Venosta e delle catene selezionate della GDO di coinvolgere il consumatore facendogli vivere un’esperienza unica attraverso il territorio d’origine, la naturalità e la bontà del prodotto si fa più forte e prende corpo grazie ad un allestimento ad isola, elegante ed interamente dedicato alle inconfondibili coccinelle e alle mele venostane: immagini che raccontano la Valle, profumi intensi delle varietà di mele esposte e colori accesi invitano il consumatore a fermarsi per assaggiare il gusto incredibile delle Mele Val Venosta.Isola_3

Tutta l’esposizione del prodotto è concepita per guidare il consumatore a scegliere la mela più adatta ai suoi gusti: l’assortimento è ampio e curato nella presentazione, per un acquisto facile ed immediato. Un cartello informativo a fianco di ogni varietà ne descrive le sue caratteristiche principali educando all’acquisto del prodotto proposto, sia sfuso che confezionato.

Zalando, occhio di riguardo per il mobile shopper

di Barbara Trigari

Qual è l’identikit del fashion mobile shopper italiano di Zalando? La piattaforma online per la vendita di calzature, abbigliamento e accessori moda che conta oltre 17 milioni di utenti in 15 Pesi europei ha divulgato l’analisi della propria clientela che acquista da sito mobile o da app, in Italia. Gli italiani si sa sono attratti dal mobile più di altri cittadini europei, e da febbraio 2015 prediligono tablet e cellulari per gli acquisti da Zalando, posizionandosi tra i primi tre Paesi in termini di percentuali di accesso da mobile, nel gruppo dei 15 serviti dalla piattaforma fashion: gli italiani superano del 60% la media dei gruppo.

La clientela mobile quindi è composta prevalentemente da donne, circa 3 clienti su 4, tra i 20 e i 34 anni, prevalentemente dalle regioni Calabria, Basilicata e Campania, e preferiscono il pagamento alla consegna, perché è più facile da selezionare rispetto ad altre formule, quando si acquista da tablet o cellulare e non ci si trova nella propria abitazione. Se a prevalere sono alcune regioni del sud Italia dipende dal fatto che “Per molti italiani smartphone e tablet rappresentano canali sostitutivi, più che complementari, al desktop –spiega Giuseppe Tamola, country manager Italia e Spagna di Zalando-. Questa peculiarità ci deve far riflettere sul modo in cui accompagneremo la transizione, in particolare per quegli utenti che approcceranno lo shopping online direttamente da mobile, senza il passaggio intermedio da desktop”. In Italia, infatti, le aree con minore accesso alla banda larga sono spesso caratterizzate da alto utilizzo del mobile, mentre al contrario prediligono l’acquisto tramite desktop Friuli Venezia Giulia, Trentino e Marche. Gli acquisti di moda, sorprendentemente, avvengono preferibilmente di lunedì, e da casa, nel 66% dei casi, o mentre si torna a casa dopo il lavoro, nel 21% dei casi; non ispira agli acquisti, invece, il percorso da casa verso l’ufficio, durante il quale avvengono solo il 7% degli acquisti. I prodotti più “mobile” sono scarpe e accessori, prevalentemente di brand sportivi.

Zalando, che sta ripensando il business in un’ottica mobile first, ha recentemente lanciato la App, che secondo i primi dati è molto apprezzata dai clienti italiani, che la usano giornalmente o settimanalmente nel 90% circa dei casi.

Auchan Retail Italia avvia la raccolta a favore di Telethon

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Dal 25 aprile al 29 maggio, sarà possibile donare 1 euro alle casse degli store dell’insegna e ricevere in omaggio una piccola confezione di cuoricini di biscotto in pasta frolla Grondona

Riparte la grande raccolta fondi negli ipermercati Auchan, nei supermercati Simply, IperSimply e PuntoSimply e nei drugstore Lillapois d'Italia, avviata da Auchan Retail Italia a favore di Telethon. Dal 25 aprile al 29 maggio, sarà possibile donare 1 euro alle casse degli store dell’insegna e ricevere in omaggio una piccola confezione di cuoricini di biscotto in pasta frolla Grondona.

In parallelo continua l’iniziativa Vincono i centesimi: fino al 30 giugno, per ogni passaggio in cassa della carta fedeltà LaTua!Card, le insegne Auchan, Simply e Lillapois doneranno 1 centesimo alla ricerca Telethon senza oneri aggiuntivi per i clienti. Un’iniziativa che lo scorso anno ha permesso di donare 40 milioni di centesimi di euro alla ricerca scientifica. Infine, è sempre attiva la pagina Facebook Simply per Telethon e per ogni nuovo Mi piace Simply donerà 10 centesimi di euro alla ricerca sulle malattie genetiche.

Oltre al tradizionale impegno nella raccolta fondi, Auchan e Simply sostengono numerosi eventi in programma nelle città, per unire lo sport alla grande gara della solidarietà: dalle corse non competitive organizzate da Simply a livello locale fino al grande evento della venticinquesima Partita del Cuore che si terrà martedì 18 maggio 2016. Quest’anno, per la prima volta, le insegne Auchan e Simply saranno al fianco di Cinema Stars, la squadra dei protagonisti del cinema italiano che scenderanno in campo per sfidare la Nazionale Cantanti  allo stadio Olimpico di Roma, tutti all’insegna della solidarietà. Sarà possibile acquistare i biglietti nei punti vendita diretti  Auchan e Simply di Roma e provincia al costo di 10 euro.

Carrefour Italia sostiene le onlus con il Clic Solidale

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I progetti ammessi hanno come filo conduttore il tema dell’alimentazione e della nutrizione solidale e ciascuno ha come principale sponsor uno o più tra i 148 store Carrefour

Carrefour Italia avvia il progetto Clic Solidale a favore di 42 associazioni no profit attive in diverse regioni d’Italia. Oggi è previsto il via ufficiale. I progetti ammessi alla votazione hanno come filo conduttore il tema dell’alimentazione e della nutrizione solidale e ciascuno ha come principale sponsor uno o più tra i 148 punti di vendita di tutti i formati Carrefour presenti sul territorio che si sono mobilitati per la loro candidatura e che li sosteranno durante tutta la fase di votazione.

Il progetto che più si preferisce potrà essere votato sul sito clicsolidale.carrefour.it nel quale sarà possibile controllare il livello di raccolta dei voti e l’esito finale. Al termine dell’iniziativa, il 5 giugno, alle 20 associazioni no profit che avranno ricevuto più clic, la Fondazione Carrefour devolverà 200 mila euro con l’obiettivo di valorizzare e realizzare concretamente i progetti proposti seguendo la loro implementazione nei mesi successivi.

"Siamo felici di annunciare oggi il lancio del progetto “Clic Solidale”, un’iniziativa per noi di Carrefour molto importante – sostiene Flavia Marè, coordinatrice CSR Carrefour Italia - Grazie a questo progetto riusciremo a dare il nostro contributo concreto, e speriamo di poter coinvolgere e sensibilizzare quante più persone in tutta Italia, avvicinandole al mondo delle onlus e ai loro progetti”.

Castles Technology a Venditalia 2016

Castles Technology Europe è uno dei player di riferimento nel settore dei pagamenti elettronici con sede a Milano, Roma, Torino e Madrid. Attivo dal 1993 fornisce soluzioni per il settore retail, finanziario, dell’ospitalità e dei trasporti. In occasione della fiera Venditalia 2016 che si tiene a Fieramilanocity dal 4 al 7 maggio, Castles Technology presenterà Mars1000, un evoluto dispositivo all in one anche in versione touch screen in grado di accettare ogni tipo di pagamento.

Cibo e futuro: ci salverà l’innovazione?

“L’internet delle cose è il futuro del cibo. Senza cibo, non c’è futuro per l’internet delle cose” @Seeds&Chips #foodinnovation

Ecco una grande verità: mai, come in questo momento, la tecnologia può aiutare il mondo dell’agroalimentare a tornare alla semplicità, alla tradizione, alla salubrità, ma con modalità rivoluzionarie rispetto al passato e in maniera più democratica rispetto al presente. Giardini verticali, orti che si arrampicano sui tetti, miraggi? No, basta pensare alla serra in cima a Whole Foods, supermercato nel cuore di Brooklyn (NY), o alle celle idroponiche che crescono le verdure direttamente a scaffale, in un supermercato di Berlino. E non ci fermiamo. Le proteine degli insetti quale alternativa a quelle della carne. Le stampanti 3D per un fai da te in cucina da nuovo millennio. Chi ha detto che ci saremmo nutriti a pastiglie e liofilizzati? Il cibo del futuro non sarà medicalizzato, piuttosto gustoso, persino nato per farci felici, infatti Il prossimo passo potrebbe essere il cibo dell’umore, con ingredienti che combattono lo stress, energetici e perché no? Afrodisiaci.

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La nuova era dei convenience

Come sta cambiando questa formula che ha trovato nelle città nuove potenzialità di sviluppo. Freschi, assortimenti premium, orari, menù, diventano elementi distintivi, a prescindere da dimensioni e formati (da Gdoweek 7)

Come sta cambiando questa formula che ha trovato nelle città nuove potenzialità di sviluppo. Freschi, assortimenti premium, orari, menù, diventano elementi distintivi, a prescindere da dimensioni e formati

Da negozi situati prevalentemente in autostrada o vicino a stazioni di benzina, a store di città, come testimonia il numero crescente di insegne con la dicitura City e/o Local, che offrono soluzioni di servizio: questo il percorso dei convenience, un formato che le principali insegne italiane e straniere (in anticipo sui tempi) stanno rinnovando per seguire le abitudini dei consumatori, con un occhio di riguardo per millennials e over 65. Per tutti, la comodità si declina con qualità, orari d’apertura molto ampi, l’essere serviti da personale preparato con il quale avere relazioni più dirette e amichevoli sono dei must, in un assortimento che privilegia i freschi, prodotti a marchio, premium e del territorio. Ma non mancano le differenze. C’è chi dilata, in ampiezza e profondità, categorie merceologiche specifiche (come vini e formaggi), considerate strategiche e differenzianti. Altri preferiscono puntare sui piatti pronti in monoporzione per offrire alternative più economiche e veloci. Ci sono le insegne che esaltano l’ambientazione puntando sull’esperienza d’acquisto, sull’arredamento eco friendly e chi scommette su specialità esotiche e referenze di nicchia. Altri ancora preferiscono distinguersi per lo scaffale chiaro nella scala prezzi, in grado di rendere facili e rapide le scelte. Un mondo vasto, che non coinvolge solo i punti di vendita di vicinato e prossimità, ma anche formati più grandi, come superstore e ipermercati, che trovano altre declinazioni. Ecco una ricognizione tra le catene più attive

10_GDOWEEK07_2016_Coverstory_Convenience_internaIn viaggio con gusto
Autostrade, stazioni ferroviarie, metropolitane, aeroporti rimangono location privilegiate per alcune tipologie di convenience. I riferimenti all’estero sono i Leclerc Drive francesi (che svolgono anche la funzione di eCommerce) e i Walmart to go americani, entrambi localizzati nelle aree di rifornimento, in zone periferiche. In Italia, le autostrade rimangono appanaggio di Autogrill, che sta testando il nuovo format Bistrot (già formula vincente a Milano sia Stazione Centrale siapiazza Duomo) nell’area di Fiorenzuola (Pc). Carrefour, tra le molte sperimentazioni, ha aperto da qualche anno un Carrefour Express in una stazione di benzina nell’area urbana, sviluppando la formula anche negli aeroporti di Milano Malpensa e Bologna, anticipando quanto successo di recente in Francia, dove ha aperto un City nel terminal Sud di Paris-Orly con un assortimento di quasi tremila referenze, tra prodotti di marca e private label, offerta fresca e snack, e sezione bio. Nel Belpaese, una preferenza sono le stazioni ferroviarie delle principali città. Aspiag Service ha aperto una dozzina di Despar Express in altrettante stazioni del nordest e a Roma Termini, dove opera anche un Sapori&Dintorni Conad, attivo anche a Milano Centrale e Napoli. L’obiettivo è fornire un servizio per i pendolari, ma anche un palcoscenico internazionale per le eccellenze italiane, dato l’intenso via vai di turisti stranieri. In quest’ottica, ad esempio, nel Sapori&Dintorni della Stazione Centrale di Milano (663 mq) l’assortimento totale (3.500 item) vede una netta prevalenza di prodotti Dop e Igp, con una forte identità locale sottolineata nell’area con le specialità regionali chiamata ‘Il meglio dell’Italia’. Alla ricca offerta dei banchi serviti di gastronomia e panetteria, comunicate in italiano e inglese, si aggiungono anche menu composti da primo o secondo, accompagnati da contorno o dolce e da una bibita o da una bottiglietta d’acqua, il tutto a 6,90 euro. Stessa logica è alla base dei menu colazione, snack e light con prezzi che vanno da 3,50 a 8,90 euro. Un’area in cui è disponibile il wi-fi libero consente di consumare quanto acquistato all’interno del punto di vendita ed è possibile ricevere informazioni sugli eventi culturali in programma nella città e acquistare i biglietti d’ingresso ai musei. Comodità o convenience, che dir si voglia, ad ampio raggio.

L’articolo completo su Gdoweek n. 7 – 2016

Liu Jo punta su Francia e Germania

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Nei due Paesi europei, l'insegna apre tre store con il concept retail Curiosity, che propone un allestimento minimal e sofisticato per dare rilievo assoluto ai prodotti della collezione

Liu Jo prosegue il suo piano di espansione in Europa, specie in Paesi ritenuti strategici, come la Francia e la Germania. In primavera, infatti, sono tre le nuove aperture che seguono gli opening invernali di Amsterdam e Parigi.

Mercati strategici. Nella capitale francese, l’insegna ha infatti aperto due nuovi store. Il primo, inaugurato il 5 marzo, trova spazio all’interno del centro commerciale Le Quatre Temps, nel vivace quartiere de La Défense, a presidio di una nuova area della città che rappresenta uno dei quartieri d’affari più importanti d’Europa. Il secondo monobrand store invece, aperto il 5 aprile, è stato realizzato all’interno del famoso centro Les Halles, inaugurato nel 1979 ed ora protagonista di una straordinaria operazione di rinnovamento. Entrambi gli store francesi, rispettivamente di 125mq e 167 mq, sono tra i più grandi della rete retail Francia. In Germania invece Liu Jo ha inaugurato, lo scorso 24 marzo, un nuovo store al numero 33 di Theatinerstraße, la strada cult per lo shopping e l’eleganza della città tedesca. Il punto di vendita nasce nel cuore pulsante di Monaco, accanto a Odeonsplatz, e si estende su 197 mq di superficie distribuiti su tre piani.

Concept e offerta. Per i tre store è stato utilizzato il concept retail Curiosity, che punta all’essenzialità, propone un allestimento minimal e sofisticato per dare rilievo assoluto ai prodotti della collezione. Lo spazio pone enfasi su materiali preziosi e finiture ricercate servendosi di design accattivante e moderno così da esaltare a pieno l’esperienza in store delle clienti. Le collezioni ospitate negli store sono: Liu Jo PreCollection, Liu Jo Collection, Liu Jo Jeans, Liu Jo Accessories e Liu Jo Shoes. A Monaco, presenti anche Les Cocktails de Liu Jo e le licenze Liu Jo Eyewear, Liu Jo Fragrances, Liu Jo Luxury. All’interno dello store di Les Halles, infine, spazio è inoltre dedicato ad una capsule della Sport Collection, collezione distribuita in Francia dalla stagione SS15.

Gdoweek, il n. 7 in distribuzione

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  • Nel numero 7 di Gdoweek la cover story: La gdo italiana viaggia a tutto convenience
  • L’innarestabile Carrefour cresce a colpi di innovazione. Tutte le novità del nuovo Gourmet di Milano
  • La struttura acquisti di Despar? La spiega Harald Antley, amministratore delegato con delega sull’area commerciale
  • Apparentemente una catena come tante, in pratica un modello da imitare. Alla scoperta dei segreti di Wegmans

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Crai gestirà il Crm con Dunnhumby

Crai, storica insegna della distribuzione organizzata italiana, sigla un accordo con Dunnhumby, una delle più note società di ricerca nel marketing relazionale e nella profilazione dei clienti, che lavora ed elabora i dati di più di 1 miliardo di consumatori nel mondo.

Crai e Dunnhumby inaugurano la collaborazione per il progetto Crm voluto da Crai e che sarà implementato grazie al supporto di Dunnhumby, con l'obiettivo di migliorare l'esperienza di acquisto ("shopping experience") dei clienti, e quindi la qualità complessiva dei negozi Crai.
Il Crm (Customer relationship management) è una filosofia, prima ancora che una disciplina, indispensabile per sviluppare strategie di marketing e di sviluppo dirette al mantenimento e alla fidelizzazione dei clienti già acquisiti, cercando, per esempio, di anticiparne le richieste. E il Crm è un tassello fondamentale nell'implementazione di progetti category congiunti industria-distribuzione, nei quali le abitudini di acquisto e spesa dei clienti diventano una base indispensabile per nuove iniziative Crm.
In questo settore Dunnhumby è una delle società più affermate: specialista nella profilazione del cliente, ne personalizza l’esperienza su tutti i canali di spesa: via web, smartphone oltre che nel punto di vendita fisico. Dunnhumby copre 5 aree di competenza: Customer Strategy, Customer Engagement, Prezzi, Promozioni, Category Management, tutte basate sulle cognizioni Data e Science. Attingendo a tutti questi 5 di ambiti di conoscenza, la società inglese supporterà Crai a costruire fedeltà e quindi a generare vantaggio competitivo.

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Mario La Viola, direttore marketing di Crai

“Mai come oggi è vitale conoscere i profili dei propri clienti e soprattutto conoscere i diversi comportamenti di acquisto –commenta Mario La Viola, direttore marketing, format, rete e sviluppo Crai–. Dobbiamo cercare di integrare maggiormente la leva promozionale con politiche di marketing diversificate e più mirate. Governare i dati e conoscere gli stili di acquisto dei propri clienti è un valore importante che le aziende dell’industria possono sfruttare con noi. Per tutto questo non poteva esserci partner strategico migliore di Dunnhumby”.

Crai è un distributore che sta crescendo velocemente nel mercato italiano e che ha molte idee per il futuro – aggiunge James Tamblyn, Head of Dunnhumby Emea –. Pensiamo di condividere la stessa passione, quella di arricchire l’esperienza dei clienti, partendo sempre dalla comprensione delle loro preferenze ed esigenze. Questo approccio permetterà all’insegna italiana di migliorare la fedeltà dei suoi clienti. La fedeltà non è qualcosa che si vince, deve essere conquistata, dimostrando ogni giorno che la relazione tra distributore e cliente è importante”.

Dunnhumby  impiega più di 2.000 esperti distribuiti fra Europa, Asia, Africa e nelle Americhe, e lavora con gruppi e aziende del calibro di Tesco, Monoprix, Raley’s, Macy's, Coca-Cola, Procter & Gamble, and PepsiCo.

 

 

ePRICE lancia un’app e nuovi servizi

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I clienti possono scegliere, già al momento dell’acquisto, il giorno e la fascia oraria della consegna, selezionare opzioni specifiche per ogni prodotto, estendere la garanzia

ePRICE, che opera nel settore e-commerce degli elettrodomestici e fa parte del Gruppo Banzai quotato nel segmento Star di Borsa Italiana, ha lanciato nuovi servizi collegati alla vendita dei grandi elettrodomestici che prevedono la possibilità di scegliere, già al momento dell’acquisto, il giorno e la fascia oraria della consegna, di selezionare opzioni specifiche per ogni prodotto come per esempio la disconnessione del vecchio frigorifero, estendere la garanzia fino a 5 anni e richiedere il ritiro dell’usato del vecchio elettrodomestico. Per offrire questi servizi, il progetto Home Service di ePRICE ha consentito lo sviluppo di una piattaforma proprietaria, interamente mobile-centrica: i tecnici usano un’app dedicata a organizzare gli appuntamenti, interagire con i clienti e gestire eventuali eccezioni durante le prestazioni.  Il cliente può usare il sito, l’app o entrambi.  La nuova offerta di servizi è disponibile da gennaio 2016 nell’area di Milano e verrà presto estesa a Torino e Roma, per poi gradualmente raggiungere i principali comuni in Italia.

La nuova gamma di servizi. Subito dopo l’acquisto, il cliente riceve un messaggio di conferma con nome, foto e certificazione del tecnico professionista che eseguirà le prestazioni richieste. Rispondendo ad un rapido questionario online, il cliente trasmette al tecnico una serie di informazioni pratiche, come la dimensione dell’ascensore, delle porte e delle scale, le caratteristiche del locale in cui verrà posizionato l’elettrodomestico, l’ubicazione degli scarichi. Se lo desidera, il cliente può anche inviare immagini degli ambienti, così da aiutare il tecnico a prepararsi al meglio prima dell’intervento, renderlo più efficace e ridurre gli inconvenienti. Poco prima dell’intervento, un sms ed una notifica via app avvisano il cliente.  In caso di ritardi o di imprevisti, è possibile contattare direttamente il tecnico per concordare un nuovo appuntamento.  A fine intervento, l’utente può esprimere un giudizio e fornire un feedback.

“Nel 2015 ePRICE ha sfiorato i 150 milioni di Euro di fatturato nell’elettronica e negli elettrodomestici, e abbiamo avuto conferma che i nostri clienti ritengono la componente del servizio un elemento cruciale nel momento dell’acquisto di un grande elettrodomestico. – sottolinea l’amministratore delegato Raul Stella - Oggi, dopo un importante sviluppo tecnologico, siamo in grado di offrire una nuova generazione di servizi di consegna, installazione e ritiro dell’usato, integrati con una piattaforma mobile, accessibile via app anche da smartphone, che permette ai nostri clienti un colloquio continuo con ePRICE dal momento dell’acquisto fino all’installazione in casa”.

 

 

 

Leroy Merlin attiva due nuove EcoIsole

I Raee (Rifiuti apparecchi elettrici ed elettronici) possono diventare una nuova risorsa produttiva: riciclabili per oltre il 90% del loro peso, se correttamente raccolti e trattati, rappresentano un cospicuo potenziale di materie prime secondarie, visto che contengono materiali come plastica, metalli e vetro. I piccoli Raee sono i più difficili da raccogliere: solo il 20% segue un corretto percorso di raccolta, recupero e smaltimento.
A 18 anni dalla Direttiva Ue che impone il ritiro e dell'usato anche in questo campo, i Raee sono ancora un problema, soprattutto per la distribuzione. Comunque i grandi retailer dovranno adeguarsi, se non altro perché è il consumatore che lo chiede. Su questa linea si è già ben avviata Leroy Merlin, uno dei player più noti in Italia nel retail specializzato in bricolage: da oggi i clienti, ma non solo loro, potranno portare piccoli utensili ed elettrodomestici, trapani, avvitatori, telecomandi, cellulari e vecchie lampadine a risparmio energetico non più funzionanti, anche nei negozi di Pantigliate (strada consortile vecchia Paullese) e di Lissone (via Nuova Valassina) che si sono appena dotati di EcoIsole Raee.
Le ha collocate oggi Ecolight, consorzio nazionale per la gestione dei Raee: sono i primi due cassonetti intelligenti delle province di Milano e Brianza, nei quali i cittadini potranno conferire gratuitamente piccoli elettrodomestici, prodotti di elettronica di consumo, lampadine a risparmio energetico e neon non più funzionanti contribuendo alla raccolta dei Raee e quindi al rispetto dell’ambiente.

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Come funziona l’EcoIsola?
Di dimensioni contenute (1,5 x 1,2 x 1,5 metri) e interamente automatizzata, Ecoisola è facile da usare: il consumatore indica il tipo di prodotto da smaltire (per es. piccolo elettrodomestico o lampadina), poi si identifica con la carta regionale dei servizi, e inserisce il rifiuto conferito nello sportello. A fine operazione la macchina rilascia uno scontrino. Quando i contenitori interni sono pieni, la macchina avvisa i tecnici, tramite sms, per lo svuotamento. I rifiuti vengono così tracciati dal conferimento fino al trattamento e recupero, per prevenire il traffico illegale dei Raee.
"Abbiamo già attrezzato 7 dei nostri negozi tra Bologna, Savignano, Brescia, Marcon e Mestre con le EcoIsole di Ecolight, contribuendo alla raccolta di quasi 11 tonnellate di piccoli Raee e sorgenti luminose -dettaglia Davide Alaimo, capo progetto Supply Chain Leroy Merlin-. Più di 11.700 persone hanno usufruito di questo servizio. L’obiettivo è incentivare e sensibilizzare la raccolta differenziata dei nostri clienti (e non solo), trasformando un obbligo di legge in un’opportunità per tutta la comunità. La collaborazione con Ecolight proseguirà su altri punti vendita".

 

 

 

OVS, aumenta la quota flottante sul mercato

BC Partner ha messo sul mercato il 10% del capitale detenuto in Gruppo OVS per quasi 130 milioni di euro (5,68 euro ad azione). È una notizia che non viene da OVS (nessun comunicato al proposito da parte di Barabino & Partners che cura la comunicazione anche finanziaria del gruppo), e che Stefano Beraldo, l'ad, ha commentato a margine di una conferenza stampa tenutasi ieri a Milano su Kids Creative Lab, il progetto artistico in collaborazione con la Collezione Peggy Guggenheim, giunto alla quarta edizione. L'operazione di cessione del 10% riguarda gli investitori istituzionali (fondi).
Come riporta Reuters, UniCredit Corporate and Investment Banking sono i bookrunner, mentre Rothschild e Latham & Watkins hanno svolto funzione rispettivamente di financial advisor e consulente legale di Gruppo OVS.
La partecipazione di BC Partner in Gruppo OVS è così scesa dal 52,1% al 42,1% del capitale. L'altro azionista di rilievo, con una quota poco sopra il 2%, è JPMorgan Asset Management.

 

 

Surgelati alla continua ricerca di spazio frigo

Vari fattori contribuiscono ai segnali di ripresa della categoria che si traducono in un costante aumento di referenze (da Gdoweek 6 - 2016)

48_GDOWEEK06_2016_Surgelati_intNel comparto dei surgelati l’anno nuovo porta con sé qualche segnale di ripresa. La chiave di successo si basa su diversi fattori: innanzitutto l’elevato contenuto di servizio dovuto alla disponibilità dei prodotti per tutto l’anno e qualsiasi sia la loro provenienza geografica, l’effetto creazione dispensa oltre al vantaggio di essere proposti senza scarti. A questo, come driver di spinta del settore, si aggiunge l’inarrestabile crescita dell’utilizzo in famiglia del forno a microonde. La categoria nella distribuzione moderna in termini di valore sviluppa una cifra di poco superiore ai 2 miliardi di euro, con un assortimento che vede prevalere i vegetali naturali (29%), seguiti da pesce naturale (18,5%), pizze (12%), piatti pronti (11,6%), pesce preparato/panato (11%), specialità salate (5,2%), carne (3,7%), sughi e salse (2,9%), vegetali preparati (2,6%), mentre la piccola quota restante è costituita dai prodotti senza glutine, dolci e pasticceria, pane e paste.

Le strategie di assortimento
Lo spazio sottozero disponibile è ovviamente il primo vincolo per il display, questo fa si che in armadi e vasche di surgelati possono trovare posto solo determinate referenze, in base alle scelte di assortimento delle catene distributive. Per quanto riguarda la struttura degli assortimenti, come evidenzia Giuseppe Guglielmi, responsabile grocery&beverage di Megamark: “Sotto il profilo dell’offerta di marca, lo scaffale dei surgelati è concentrato innanzitutto sui player che fanno il mercato, in primis, nel nostro caso, Findus di Csi (leader indiscusso per i volumi che sviluppa) e Orogel, che tra l’altro è nostro copacker, e sotto questo aspetto non esistono particolari differenze regionali, considerando che i maggiori player coprono anche i consumi più localizzati. Vi sono poi i marchi specializzati in determinati segmenti come Mc Cain o Pizzoli nelle patate. Per quanto riguarda la strategia che guida il display, la nostra idea è stata quella di strutturare l’assortimento non tanto per fasce di prezzo, ma mettendo al centro dello scaffale la private label, che anche grazie alla notevole profondità dell’offerta Selex, consente di coprire i diversi segmenti merceologici. Tra le novità assortimentali si fanno strada i prodotti per vegani, gluten free e bio, ai quali è necessario fare progressivamente spazio.

L’articolo completo su Gdoweek n. 6 – 2016 con:

  • Innovazione come driver dei consumi
  • Costan (Epta) L’esposizione asseconda gli stili di consumo
  • Arneg alla ricerca di efficienza energetica

Victoria’s Secret a giugno aprirà uno store a Roma Termini

Victoria's Secret
Il brand dell'intimo e dei costumi si prepara per la nuova apertura, fissata per il 4 giugno, alla stazione Termini della città capitolina

Victoria's Secret, il brand dell'intimo e dei costumi fondato da Roy Raymond, si prepara per la nuova apertura, fissata per il 4 giugno, alla stazione Termini di Roma.

Sul nuovo store poco o nulla si sa, se non che il brand, che vanta  testimonial come Claudia Schiffer, Adriana Lima, Alessandra Ambrosio, Sara Sampaio, Josephine Skriver, stia allestendo i locali che ospiteranno la struttura nella città capitolina.

Maiorana, sempre più Vivo a Roma e nel Lazio

Quello di fresca inaugurazione a Roma, in via Anguillarese 6 (località Osteria Nuova) è il 6° supermercato a insegna Vivo aperto nella regione da Gruppo Maiorana: è un 250 mq (vendita), quindi un format tipicamente da prossimità, per la spesa quotidiana con offerta prevalente di prodotti di marca a prezzi sempre convenienti, aperto 7 giorni su 7, con l'ambizione di diventare punto di riferimento per l’intero quartiere.

ortofruttaAd oggi sono appunto 6 i pdv in affiliazione nel Lazio a insegna Supermercati Vivo, negozi di prossimità con assortimento centrato su freschi e freschissimi, con banchi gastronomia, carne, pesce e ortofrutta studiati anche per personalizzare la spesa dei clienti.
Maiorana prevede altre aperture nelle prossime settimane per rafforzare nel Centro Italia una rete che ammonta già a oltre 100 punti di vendita.
Gruppo Maiorana è un socio storico del Consorzio C3, presieduto tra l'altro da Maggiorino Maiorana, e da 44 anni impresa radicata nel Lazio dove ha un Centro di distribuzione, 3 piattaforme specializzate per carne, pesce e ortofrutta, e 4 Cash&Carry.

Video tour del nuovo flagship store Muji Milano

Nuovo concept per l’insegna giapponese no-logo che ha ampliato e rinnovato completamente il negozio di Milano, in Corso Buenos Aires

di Barbara Trigari

Più fedele all'originale giapponese e insieme più “milanese” grazie all'attenzione al contenuto moda della collezione di abbigliamento e alla cura per i dettagli di personalizzazione. È il rinnovato flagship Muji di Corso Buenos Aires a Milano, 948 mq su tre piani, forte di un assortimento più ampio e profondo, che si apre ai libri e all'artigianato estero, e che ama l'ambiente, la semplicità e lo stile, senza logo. In futuro, racconta il presidente di Muji Italia Spa Kenta Horiguchi, ristrutturazioni e nuove aperture a Roma. Ma non prima di aver rinnovato i negozi esistenti.

Roberto Abate collabora con Banco Alimentare

Impresa siciliana, di Belpasso, provincia di Catania, associata a Selex Commerciale, la Roberto Abate sigla l'accordo con Banco Alimentare per il servizio Siticibo_RGB_2 per il ritiro dei prodotti, in prevalenza freschi, dai punti di vendita, ancora edibili ma non esitabili, e destinati agli assistiti attraverso i pasti preparati nelle mense dei poveri e nelle strutture residenziali, o inseriti nei pacchi donati a chi è in difficoltà nella zona in cui avviene la raccolta. L'iniziativa si chiama “Noi e voi per tutti, per dire no allo spreco“.
Nel 2015, con l'impegno della Roberto Abate sono stati donati al Banco Alimentare circa 30.000 colli pari a 7.000 kg di generi alimentari, prodotti per l’infanzia e materiale didattico. Di questi, 3.000 kg sono stati devoluti direttamente dall’azienda grazie al servizio di Siticibo, e 4.000 kg dai clienti durante le raccolte alimentari organizzate durante l’anno nei supermercati del Gruppo.
Nel 2016 Roberto Abate aumenterà il numero dei supermercati coinvolti, estendendo il servizio Siticibo a 12 punti di vendita tra Famila, Iperfamila e A&O, con l'obiettivo di totalizzare 50.000 colli, pari a oltre 15.000 kg di generi alimentari da mettere a disposizione delle famiglie più svantaggiate.
Roberto Abate è presente con la sua rete fisica nelle province di Catania, Siracusa, Messina ed Enna, dal negozio di vicinato all’ipermercato, con le insegne Famila, A&O e Ard Discount.
Associato Selex dal 2007, gestisce 8 Famila, 1 Famila Superstore, 2 Iperfamila, 17 Super A&O, 2 Svelto A&O, oltre 50 discount a marchio Ard fra diretti e affiliati, per un totale di 80.000 mq di vendita, con oltre 1.200 dipendenti.

Made in Italy di Amazon propone nuove categorie: cartoleria e infanzia

amazon.it
Il negozio Made in Italy su Amazon.it, Amazon.de, Amazon.co.uk si arricchisce di due nuove categorie di prodotti offerti dagli artigiani italiani

Il negozio Made in Italy su Amazon.it, Amazon.de, Amazon.co.uk si arricchisce di due nuove categorie di prodotti offerti dagli artigiani italiani: cartoleria e prodotti per l’infanzia.

Su Amazon.it a partire da oggi è disponibile una vasta selezione di capi in maglia realizzati con filati e tessuti pregiati e bottoni in madreperla, body, tutine rifinite e ricamate a mano, cappellini all'uncinetto ma anche divertenti bavaglini moderni tutti fatti a mano dagli artigiani di diverse regioni italiane. La nuova sezione del negozio Made In Italy dedicata alla cartoleria offre invece accessori di ogni tipologia e lavorazione per chi vuole vivere il piacere della scrittura o personalizzare il proprio ufficio con un oggetto di design.

La selezione comprende infatti penne in resina realizzate a mano, diversi tipi di carta da lettere artigianale, album fotografici in vera pelle, ma anche tavolini in rovere realizzati a mano e lampade per l’ufficio.

I nuovi brand. La selezione di artigiani presenti all’interno delle due nuove categorie comprendono Chiaraluna, di Paola Lambitelli, che propone capi in maglia per neonati e filati; Zigozago, di Luisa Masciello marchio di accessori ; La Preziosa Veste che realizza capi d’abbigliamento liturgici e abiti storici con lavorazioni a mano e ancora vestitini da battesimo e copri calice ricamati a mano; Vittorio Martini, che si è sviluppata specializzandosi nella produzione artigianale di strumenti per la misurazione, il calcolo, il disegno; Florentia Libris, con una gamma di oggetti che spazia da album fotografici a cornici, portagioie, rubriche, quaderni; Il Papiro e la sua carta decorata a mano.

DoveConviene conferma la crescita e riorganizza il management

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La piattaforma digitale ha riorganizzato e ampliato l’assetto del gruppo a livello internazionale nelle sedi estere e rafforzato in Italia il management con le nomine di Marco Durante e Davide D’Alena

DoveConviene conferma la forte crescita con 70 nuove assunzioni negli ultimi 12 mesi e due ingressi strategici nel top management nel primo trimestre del 2016. La piattaforma digitale, gestita dal gruppo che conta più di 130 professionisti di 11 nazionalità diverse ed è presente in 6 paesi, ha  riorganizzato e ampliato l’assetto del gruppo a livello internazionale nelle sedi estere e rafforzato in Italia il management con le nomine di Marco Durante, che assume il ruolo di Sales Director, e Davide D’Alena, che prende la carica di International Director del team Go To Market per tutto il gruppo.

“Siamo orgogliosi della fase di forte sviluppo e consolidamento attraversata dall’azienda, ormai pienamente riconosciuta come leader nel drive to store e top app di shopping in diversi mercati. -dichiara Stefano Portu, CEO e Founder di DoveConviene - Il nostro obiettivo è continuare a crescere come fatto in questi anni, con prospettive sempre più ambiziose in Italia e all’estero. Cogliamo l’occasione dell’ingresso di D’Alena e Durante anche per ringraziare, dopo l’uscita di pochi giorni fa, Walter Bonanno per la sua partecipazione alla crescita dell’azienda e il suo ruolo nel management team”.

Conad Sicilia propone ad Agrigento il progetto Educhiamoci alla legalità

città dei templi Conad
I ragazzi di vari istituti si sono documentati e attraverso la loro creatività hanno rappresentato al meglio il loro concetto di legalità

È in dirittura di arrivo il progetto “Educhiamoci alla Legalità”, promosso dal centro commerciale Città dei Templi di Agrigento e dall’ipermercato Conad che ne è locomotiva alimentare. L’iniziativa, presentata oggi, che ha coinvolto gli istituti scolastici della provincia di Agrigento, ha lo scopo di dimostrare che la legalità può e deve essere anche un 'gioco da ragazzi', qualcosa da costruire giorno dopo giorno attraverso scelte consapevoli e comportamenti coerenti.

Gli incontri, che si sono susseguiti nell'ambito del progetto, hanno avuto come obiettivo quello di sensibilizzare ed educare gli studenti al bene collettivo, al principio di Cittadinanza attiva, al rispetto delle regole, al senso di appartenenza all'Unione Europea, conoscenza del territorio e delle dinamiche connesse ai principi della legalità. Nei due giorni di formazione con le scuole di I e II grado, i relatori presenti hanno esposto diverse tematiche, testimonianze e riflessioni legate al concetto legalità, coinvolgendo tutti gli studenti partecipanti con domande e riflessioni. Inoltre i ragazzi dei vari Istituti si sono documentati e attraverso la loro creatività hanno rappresentato al meglio il loro concetto di legalità. I lavori che ne sono scaturiti faranno parte di una mostra, visitabile per una settimana, allestita all’interno del centro commerciale.

L'impegno per la legalità. “Legalità significa operare nel rispetto delle regole, un’esigenza fondamentale alla base della vita Francesco Pugliese Conadsociale, che va mantenuta e tutelata facendo rete fra tutti i componenti della comunità. – spiega Francesco Pugliese, amministratore delegato Conad - Per noi di Conad diventa allora fondamentale promuovere da un lato uno sviluppo economico e sociale sano sul territorio, fondato sul rispetto dei valori di eticità e legalità del lavoro, e dall’altro sostenere iniziative come questa, contribuendo concretamente alla diffusione della cultura della legalità, partendo proprio dai giovani, il nostro futuro”.

Natale Lia Conad SiciliaNatale Lia, direttore generale Conad Sicilia, sottolinea: “La legalità è uno dei valori fondamentali sul quale il mondo Conad pone le proprie basi per un modello di impresa cooperativa. Il nostro impegno è anche quello di promuovere uno sviluppo economico e sociale fondato sul rispetto dei valori della legalità e per questo abbiamo inserito nel nostro statuto , un articolo che prevede la sospensione dell'utilizzo del marchio Conad qualora un socio venga rinviato a giudizio, per il reato di favoreggiamento alla mafia e di estorsione, pena - in caso di condanna definitiva - l’esclusione dal nostro circuito”.

Gruppo Tessile Fratelli Casillo chiude l’accordo con Coin e rinnova Ronnie Kay

ronnie kay
L’accordo con Coin prevede l'avvio di 20 spazi nel giro di tre anni. Un progetto che potrebbe fare da apripista per altri ingressi nei principali department store sul territorio nazionale

Il Gruppo Tessile Fratelli Casillo, che ha registrato nel 2015 ricavi in crescita del 18%, sta lavorando a un piano di espansione del marchio e di valorizzazione di alcune linee. La società ha infatti chiuso da un lato l'accordo con il Gruppo Coin che si concretizzerà nella fase iniziale con l'apertura di quattro corner, a partire dall'autunno-inverno 2016/2017, nei punti di vendita di Bergamo, Trieste, Parma e Rimini, dall’altro rinnova i brand di childrenswear Ronnie Kay che assumeranno un look "casual chic" .

Nello specifico l’accordo con Coin prevede l'avvio di 20 spazi nel giro di tre anni. Un progetto che potrebbe fare da apripista per altri ingressi nei principali department store sul territorio nazionale.

Il Gruppo aprirà inoltre a maggio To Be Young, il primo format franchising, a Viterbo in uno spazio di 110 metri quadrati ideato dall'architetto Fabio Liberale. Un esperimento che sarà ripetuto entro l’anno anche a Roma dove sarà realizzato uno shop in shop di 50 mq all’interno di Life 2.0, negli spazi in precedenza occupati da Clark.

Al centro del piano di sviluppo e valorizzazione aziendale si pone anche l’offerta del Gruppo Tessile Fratelli Casillo che sta differenziando le due aree pronto e programmato, la prima caratterizzata da uno stile glamour e fuori dagli schemi commerciali e la seconda, che andrà sempre di più verso un gusto contemporaneo, suddiviso per diverse occasioni d'uso.

 

 

 

Primark punta su Brescia e Firenze

Primark
L'azienda ha chiuso il semestre il 27 febbraio con ricavi a 2,67 miliardi di sterline, in aumento del 5% rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente, ma i profitti operativi sono scesi

Primark, che da qualche giorno ha fatto il suo ingresso in Italia con l’apertura del suo primo store nel nostro Paese, all’interno de Il Centro di Arese (Mi), punta su Brescia, dove dovrebbe aprire uno store probabilmente in autunno e Firenze la cui apertura è prevista nel 2017. Il gruppo ha chiuso il semestre il 27 febbraio con ricavi a 2,67 miliardi di sterline, in aumento del 5% rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente. I profitti operativi sono scesi del 3% a 313 milioni di euro (-1% a cambi costanti) e la crescita like-for-like risulta inferiore (-1%) a quella dello stesso periodo del 2015. Secondo quanto spiega l’azienda il calo sarebbe dovuto al rafforzamento del dollaro. Primark, infatti, compra una parte dell'abbigliamento in dollari e lo vende soprattutto in euro e sterline.

Attualmente la catena controllata dalla londinese Associated British Foods opera con 299 store e ha approntato un piano di sviluppo che si focalizzerà anche sugli Usa, con sei inaugurazioni nel 2016, che porteranno a nove gli store nel Paese.

 

Video tour de Il Centro, il nuovo shopping center di Arese

In quelli che erano gli spazi un tempo occupati dall'Alfa Romeo, ad Arese (Mi) ha aperto Il Centro, centro commerciale sviluppato su due piani su un'area complessiva di 93.000 mq di gla. Fortemente voluto da Gruppo Finiper, che ha acquisito l'area 20 anni fa, la struttura ospita oltre 200 negozi, con una buona presenza di brand del fashion, tra cui Primark, alla sua prima apertura italiana

Breve viaggio all'interno de Il Centro, il nuovo centro commerciale aperto ad Arese (Mi) a metà aprile, destinato a rappresentare un punto di riferimento per il mercato per la sua dimensione (93.000 mq la Gla totale) e l'offerta di 250 insegne, tra cui alcune new entry per il mercato italiano: ad esempio, il tanto atteso , al secondo livello, nello spazio dedicato alla moda, vicino a H&M, Zara, Fazzini,  piuttosto che il Lego Store, che invece si trova al livello terra, a circa metà della lunga galleria. Molti i nomi noti, da Iper, La grande i, locomotiva alimentare, che qui rinnova il suo concetto di ipermercato, sottolineando con maggiore vigore le proprie peculiarità, piuttosto che Media World, che, invece, propone, anche se su una dimensione più ridotta, il format messo a punto a Curno (Bg) lo scorso dicembre che ha nella multicanalità la propria ragione d'essere.

E poi SignorVino, Mondadori Librerie, Liu Jo, O.bag, Viridea, Kiabi, Terranova, Sephora, Pittarello, Tally Weijl, Terranova, e molto altro ancora in una struttura caratterizzata dal legno come materiale principale e e da grandi vetrate che fanno entrare luce naturale.

 

Iper ed Esselunga votati come migliori siti online della gdo

Iper, La grande i ed Esselunga sono le insegne più gettonate dai consumatori online in ambito grande distribuzione.  Emerge da un'indagine Bem Research che prende in esame 11 marchi analizzati sotto diversi parametri: per esempio, le ricerche su Google, la visibilità dei portali online mediante la ricerca di parole chiave, la velocità di caricamento delle pagine web, la facilità d'uso dei siti online e il grado di competizione online nel settore in cui l’azienda opera.
Iper, La grande i è al primo posto, Esselunga segue subito in seconda posizione, Coop immediatamente dopo al terzo posto. Decathlon e Carrefour si piazzano rispettivamente al quarto e quinto scalino del podio, soprattutto per la fruibilità dei loro siti.
Bem Research è una società che fornisce alle aziende servizi nei settori Big Data, ricerche di mercato e web marketing.

Indagine IRI: “La crescita dell’alimentare tra opportunità e rischi”

In occasione del recente convegno “La filiera alimentare dopo Expo - Strategie d'Impresa ed esigenze del Consumatore” organizzato da TuttoFood, particolare risalto è stato riservato a dati e tendenze. Con una relazione dal titolo “La crescita dell’alimentare tra opportunità e rischi”,  è intervenuto Marco Limonta, business insights director di IRI, ad evidenziare alcuni fenomeni chiave che caratterizzano l’andamento delle categorie di Alimentari e Bevande nel canale moderno.

In particolare Limonta illustra come il 2015 abbia registrato dei trend decisamente positivi per i macro comparti di Alimentari e Bevande (Rispettivamente +3% a valore e +1,8% a volume in a Ipermercati, Supermercati, Libero Servizio-Piccolo, Discount) che hanno potuto beneficiare di un risollevamento del contesto economico, di una fiducia dei consumatori in ripresa e di un clima estivo eccezionalmente caldo che ha impattato positivamente numerose categorie.

Altro fattore determinante nel rilancio della domanda è stato un processo di revisione e di incremento di efficienza da parte di tutta la filiera, che ha favorito il ritorno alla crescita: un’inversione di trend che pensiamo continuerà anche nel 2016 anche se con tassi più moderati.

Nel 2015 tutti i segmenti sono in crescita, trainati da Bevande e Fresco (che registrano rispettivamente un +9,9% e un +2% a volume in Ipermercati, Supermercati, Libero Servizio-Piccolo). I primi mesi del 2016 si presentano meno dinamici, con Freddo e Drogheria in leggera flessione.

L’analisi di IRI vuole inoltre indagare quelli che sono i principali trend setter che caratterizzano i comparti di Alimentari e Bevande, i quali implicano nuove scelte e nuove attitudini del consumatore. Le evidenze quantitative mostrano, infatti, cambiamenti radicali negli acquisti di prodotti alimentari nella Grande Distribuzione.

Siamo di fronte ad uno shopper più consapevole che riduce gli sprechi e mette più valore nel suo carrello, prediligendo referenze premium (in crescita del 6,2% invece che prodotti di primissimo prezzo (in calo del 2% durante il 2015)

La ricerca di «benessere» sostiene la crescita dei cibi funzionali. Nel 2015 la crescita è doppia (+4,7%) rispetto alla media del Food . Tra questi sono soprattutto quelli definiti “Free” (che valgono ben 1.847 mio€ e che registrano un +5,6% durante lo scorso anno)

I nuovi stili alimentari e la maggior informazione a disposizione del consumatore favoriscono anche la crescita di prodotti con caratteristiche specifiche. I prodotti alimentari “Integrali” registrano ben un +12,7%, i prodotti a base soia un +24,9% e i biologici un +19,6% negli andamenti a valore.

In questo mutato contesto la filiera deve sostenere l’auspicato rilancio della domanda di comparto attraverso una lettura sempre più attenta e mirata dei trend dei mercati e dell’innovazione seguendo quelle che sono le richieste di un nuovo consumatore, attento, informato ed orientato a mettere valore nel proprio carrello della spesa.

Auchan rifà il look agli ipermercati di Pescara e Cepagatti

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Gli store, riaperti al pubblico completamente rinnovati, offrono nuovi reparti e una maggiore offerta alimentare a base di cibi biologici, naturali e vegani.

Auchan rinnova gli ipermercati di Pescara Aeroporto e Auchan-Mall Cepagatti (Pe) che propongono un look rinnovato e una maggiore offerta di prodotti. In linea con le nuove tendenze di consumo, gli store offrono una maggiore offerta alimentare a base di cibi biologici, naturali e vegani. Sono, infatti, state realizzate due nuove aree con oltre 1000 prodotti biologici, senza glutine e per seguire un'alimentazione vegana. Le strutture presentano come nuovi reparti il Tutto sfuso, con oltre 200 articoli, dai cereali, alla frutta secca, caramelle e dolciumi vari, pasta, riso, legumi, caffè, esposti nei dispenser per evitare gli imballaggi, un reparto interamente dedicato ai materassi e uno pensato per gli amanti della bicicletta, con bici e accessori per bambini e adulti. Sono stati rinnovati anche i banchi panetteria e pasticceria, che tutti i giorni sfornano oltre che 12 tipi di pizza alla pala.

 

Pam Panorama avvia la seconda edizione di Nutri il Sapere

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L'edizione 2016, dedicata agli studenti delle scuole primarie dislocate sul territorio italiano, quest’anno è estesa ai reparti pediatria di alcune strutture ospedaliere, con l’obiettivo di promuovere i principi di una corretta alimentazione

Pam Panorama avvia la seconda edizione di Nutri il Sapere 2016, il progetto di educazione alimentare dedicato agli studenti delle scuole primarie, quest’anno esteso ai reparti pediatria di alcune strutture ospedaliere, con l’obiettivo di promuovere i principi di una corretta alimentazione e dell’importanza del consumo di materie prime di qualità. Nello specifico, l’edizione 2016, prevede l’approfondimento di ulteriori cibi e alimenti di consumo quotidiano come il latte e i suoi derivati, i prodotti bio e i legumi.

I laboratori. Nel corso degli appuntamenti Nutri il Sapere, gli esperti Pam Panorama terranno dei laboratori della durata di 1 ora circa, durante i quali i partecipanti approfondiranno, progetto scolastico pam panoramaalternativamente, le caratteristiche del pesce, le proprietà di frutta e verdura, di latte e latticini, dei legumi, dei prodotti bio e a km 0 e il processo di produzione del pane. I ragazzi potranno toccare con mano e sperimentare in prima persona, con la guida degli explainer di Gruppo Pleiadi, quanto raccontato e spiegato a voce dagli esperti. In particolare, nel corso degli incontri sul pesce, gli alunni scopriranno tutte le fasi di lavorazione necessarie per offrire un prodotto fresco come appena pescato; con il supporto di appositi microscopi, analizzeranno il pesce osservandone le caratteristiche anche dal punto di vista tissutale e cellulare; ne studieranno la composizione, le funzioni vitali, le proprietà nutrizionali, scopriranno i segreti per riconoscere quando un pesce è fresco nonché gli accorgimenti necessari per offrire un prodotto di qualità 365 giorni l’anno.

Per quanto riguarda il pane, verranno invece svelati, direttamente al banco forno, gli ingredienti principali e tutto il cammino e le trasformazioni che le materie prime devono fare prima di arrivare negli scaffali di vendita. Del mondo ortofrutticolo verranno invece approfonditi gli aspetti legati alle diverse varietà, le stagionalità, i processi di coltivazione e conservazione, attraverso giochi e analisi dei prodotti, che consentiranno di sperimentare le modalità di auto sostentamento nonché i diversi stadi di decomposizione dei vegetali. Il nuovo laboratorio su latte e derivati sarà invece centrato sull’approfondimento della filiera e delle diverse tipologie e caratteristiche nutrizionali nonché sui processi di trasformazione che portano alla produzione di formaggio, panna, burro e yogurt.

Particolarmente interattivo il laboratorio sul legumi, dove i bambini, accanto alla spiegazione sulle peculiarità delle varietà in commercio e sull’importanza di questo cibo per l’alimentazione, progetto pam panoramaverranno guidati nella costruzione di un dispositivo in grado di farci riconoscere le varie tipologie di legumi. Il laboratorio sul biologico si focalizzerà infine sui principi dell’agricoltura biologica, evidenziandone caratteristiche, obiettivi e proprietà benefiche. Sul lato pratico, verranno svelati i metodi infallibili per riconoscere i prodotti bio, mentre, con l’aiuto di appositi strumenti ottici, si potranno osservare i dettagli, anche più nascosti, della coccinella, piccolo insetto fondamentale per il bio, mondo al quale Pam Panorama è particolarmente attenta e sensibile.

Al termine delle attività, dopo un breve riepilogo dei punti salienti affrontati, gli studenti riceveranno dei gadget in omaggio accompagnati da veri e propri sussidiari di approfondimento sui temi trattati durante gli incontri.

 

Cibiamogroup apre un Mondadori Café nel megastore di Arese

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L’area Café realizzata da Cibiamogroup, posta all'ingresso del Mondadori Megastore, occupa circa 60 metri quadrati e ospita una quarantina di coperti a cui si aggiungono quelli presenti nel dehors esterno

Mondadori Café raddoppia in provincia di Milano e, dopo l’apertura dello store di via San Pietro all’Orto, in zona Duomo del capoluogo lombardo, fa il suo ingresso a Il Centro di Arese all’interno del Mondadori Megastore. L’area Café occupa circa 60 metri quadrati e ospita una quarantina di coperti a cui si aggiungono quelli presenti nel dehors esterno.

Il format, studiato e realizzato da Cibiamogroup, che gestisce circa 90 punti di vendita, direttamente e in franchising, con i brand La bottega del Caffè, Cibiamo, Cibiamotime, Virgin Active Café e Mondadori Café, ha l’obiettivo di soddisfare tre esigenze principali: offrire prodotti “gourmet” grazie a una selezione di eccellenze gastronomiche italiane, offrire prodotti salutari e genuini come piatti vegani e vegetariani con un’attenzione particolare al biologico e proporre menù studiati anche per i più piccoli. Inoltre l’offerta di Mondadori Café è pensata per essere completa e capace di adattarsi a tutte le fasce orarie: dalla colazione, al pranzo, alla merenda per i bambini, fino all’aperitivo.

“Con Mondadori Café – dichiara Alessandro Ravecca, presidente di Cibiamogroup – abbiamo creato un format innovativo dove il cibo si accompagna al consumo culturale e dove grazie alla nostra esperienza ventennale nella ristorazione veloce di qualità, serviamo prodotti autentici ottenuti da un processo artigianale e garantiamo ai nostri clienti un altissimo livello di servizio”.

Stefanel chiude a Palermo. Apple e Inditex interessati

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Nella sede di circa 800 metri quadrati che l’insegna di abbigliamento lascerà vuota potrebbe presto arrivare Apple ma anche Inditex avrebbe mostrato interesse

Stefanel ha annunciato la chiusura del punto di vendita palermitano di via Ruggero Settimo comunicando ai sindacati il licenziamento dei cinque dipendenti. La società ha spiegato che i motivi sono legati alla crisi e al pesante calo di fatturato che negli ultimi tre anni si è aggravato. Nella sede di circa 800 metri quadrati che l’insegna di abbigliamento lascerà vuota potrebbe presto arrivare Apple che, secondo i bene informati, avrebbe messo gli occhi sui locali palermitani. Un interesse che sembrerebbe avere anche il Gruppo Inditex.

Di certo al momento è che Stefanel chiude l’unico store presente a Palermo. "La decisione ci lascia sbigottiti - dice Marianna Flauto, segretario generale della Uiltucs Sicilia - avevamo chiesto informazioni all'azienda perché da qualche tempo non arrivava merce, ma non è stata data alcuna  risposta. Abbiamo il ragionevole dubbio che sotto ci possa essere un tentativo di cessione ad altra azienda. Vigileremo per tutelare i dipendenti che da più di dieci anni lavorano in questo punto di vendita". Marianna Flauto aggiunge: “Qualunque sia la nuova apertura  non è pensabile licenziare dipendenti che lì hanno lavorato per oltre dieci anni. Prima degli ultimi cinque licenziati, infatti, si era aperta una procedura di mobilità volontaria che ha comportato la riduzione dell’organico. Ne sono rimasti solo cinque che, per quel tipo di attività, costituiscono un organico decisamente sottodimensionato”.

Librerie.coop propone lo spazio enoteca Di vino e di parole

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L’area è stata realizzata in collaborazione con l’Enoteca di Morciano di Romagna e propone poco meno di 400 etichette provenienti da una settantina di piccoli produttori

Di vino e di parole è lo spazio enoteca, appena inaugurato all’interno della librerie.coop di Pesaro, nella libreria di Corso XI Settembre, pensato per coniugare vini pregiati, buone letture e cultura enologica. L’area è stata realizzata in collaborazione con l’Enoteca di Morciano di Romagna e propone poco meno di 400 etichette provenienti da una settantina di piccoli produttori locali e cantine di tutto il territorio nazionale, con un’attenta selezione di bollicine e birre artigianali. Ai vini si affianca un ricco scaffale di titoli dedicati al bere bene e, in occasioni particolari, alcune specialità enogastronomiche da abbinare a vini e libri a tema. L’angolo verrà utilizzato anche per  accompagnare incontri e appuntamenti culturali a tema. Nella  libreria, di circa 250 metri quadrati, che impiega cinque librai, sono disponibili circa 45 mila item, con una presenza di 500/600 sigle editoriali. Di vino e di parole occupa uno spazio di circa 15 metri quadrati, all’ingresso del punto di vendita.

L'invito alla lettura. “In Italia – spiega la presidente di librerie.coop, Nicoletta Bencivenni – si legge poco, ed il pubblico dei lettori forti è costituito soprattutto da bambini,  ragazzi, donne adulte. Con questa prima sperimentazione vogliamo verificare se l’unione di vini, birre e libri “doc”, la scelta di approfondire la cultura enogastronomica attraverso la lettura e la selezione di prodotti eccellenti, possa attrarre anche il pubblico maschile ed i giovani, che di solito frequentano meno le librerie. La filosofia di Librerie.coop è da sempre quella di creare  intorno alla libreria un luogo di aggregazione sociale  e di incontro e pensiamo  che i vini e i libri  si aiutino a vicenda, secondo una complementarietà che si esprime in entrambe le direzioni:  gli amanti della lettura potrebbero imbattersi in un distillato da meditazione, cosi come gli  appassionati di vino potrebbero essere ispirati da un titolo o da un volume di letteratura. Insomma un modo per  cercare di far conoscere la libreria anche a persone che diversamente non  si avvicinerebbero all’appassionante mondo dei libri e della lettura”.

L'insegna. Progettata e realizzata da alcune cooperative del sistema Coop, la catena di librerie ha chiuso il 2015 con vendite per 29,8 milioni di euro ed 1,6 milioni di scontrini, occupando oltre 200 librai con un’età media di  35 anni;  gestisce 40 punti di vendita, di cui 5 nei centri storici e altri all’interno di centri commerciali, compresi i corner di libri all’interno degli Eataly Store.

 

Promod avvia un piano di ristrutturazione aziendale

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Il gruppo, operativo in 44 Paesi con 997 negozi, continuerà a sviluppare la rete di negozi in Francia effettuando da 15 a 20 aperture all’anno

L’insegna di abbigliamento francese Promod, operativa in 44 Paesi con 997 negozi e attiva anche con un proprio e-shop, ha avviato un piano di ristrutturazione aziendale che punta “a far fronte a una difficile situazione di mercato e all’elevato livello di concorrenza” e che prevede il ricorso al pensionamento volontario e alla riqualificazione interna dei dipendenti. Se da un lato però il gruppo continuerà a sviluppare la rete di negozi in Francia effettuando da 15 a 20 aperture all’anno, dall’altro prevede anche la chiusura di 180 store nel mondo per “concentrarsi sui punti di vendita più redditizi” e il taglio di 133 posti di lavoro, entro il 2017, nel nord della Francia, dove si trovano la sede e diversi depositi logistici del brand. “Le chiusure previste - scrive l’azienda in una nota ufficiale - non rimettono in discussione le ambizioni internazionali del brand, puntano invece a riconvertire la rete su basi solide in termini di redditività”.

 

PittaRosso apre uno store ad Arese

Pittarosso entrata store
Per festeggiare la nuova apertura, PittaRosso propone sconti dal 40 al 60% su una selezione di articoli fino al 1° maggio. Si tratta del 33esimo store in Lombardia

Tre le proposte commerciali del nuovo Il Centro di Arese, nato sull'area del vecchio stabilimento produttivo dell'Alfa Romeo, c’è anche PittaRosso che propone uno spazio di 1.200 mq, il 33esimo in Lombardia.  Il nuovo punto di vendita si presenta con un format pensato a misura di famiglia: al suo interno è presente un’area dove poter far giocare i bimbi e il Punto Mamma, uno spazio attrezzato di tutto il necessario per accudire il proprio bambino. Inoltre è presente un corner Geox. Per festeggiare la nuova apertura, PittaRosso propone sconti dal 40 al 60% su una selezione di articoli fino al 1° maggio. Per il nuovo store sono state effettuate otto nuove assunzioni.

“L'apertura del nuovo punto di vendita di Arese rappresenta un momento significativo nella nostra strategia di espansione - afferma Andrea Cipolloni, amministratore delegato di PittaRosso - Consolidiamo la presenza in un'area già fortemente presidiata, certi del fatto che esistono i migliori presupposti per proseguire lungo la traiettoria di crescita che abbiamo fin qui sperimentato. Il piano di espansione dell’insegna prevede per il 2016 oltre 25 nuove inaugurazioni in Italia e all’estero”.

 

 

 

Media World: la multicanalità è un must

Su una superficie di 2.500 mq, l'insegna di elettronica di consumo conferma il concept messo a punto a Curno (Bg) alla fine dello scorso anno: il nuovo corso prevede una connessione spinta, tra online e offline, una multicanalità a tutti gli effetti, che si gioca online, nella rete fisica e in rimandi continui alla ricerca di informazioni e contenuti.

Qr al posto delle etichette, che diventano anche digitali e si leggono sugli schermi televisivi, scritte a parete che sottolineano la possibilità di interagire con l'insegna dall'online allo store fisico, totem e tablet che forniscono informazioni aggiuntive sui nuovi grandi elettrodomestici nella relativa corsia di riferimento o attraverso i quali si può navigare online, mentre si è in negozio e fare anche acquisti, comodamente seduti in un'area ad hoc: queste alcune delle nuove caratteristiche dello store Media World aperto al primo piano della galleria de Il Centro ad Arese (proprio a fianco dell'ipermercato Iper, La Grande i), che ha nella multicanalità la propria distintività.

02 media world areseDel 04 media world areseresto, questa superficie di vendita, che ha una dimensione di circa 2.500 mq, rappresenta un'evoluzione, in formato ridotto, del concept elaborato a Curno (Bg) alla fine dello scorso anno e che rappresenta la nuova era del retail secondo l'insegna di proprietà di Metro. La multicanalità viene così declinata come una modalità per interagire con l'insegna in ogni momento, sia che il consumatore sia lontano dallo store sia che sia presente. Per questo è stata creata un'area relax, che mette a disposizione tablet e connessioni wifi (utilizzabile in tutto lo store, previa registrazione) per effettuare ulteriori controlli online prima dell'acquisto o confermare la spesa dopo aver visto e toccarto la merce. Non mancano altre novità, soprattutto a livello di assortimento, legate alle tendenze sempre più evidenti sulle interconnessioni tra casa, divertimenti ed elettrodomestici: così, all'ingresso è stata inserita un'area droni, mentre negli elettrodomestici è stata creata un'area per le innovazioni top di gamma; non manca un'area focalizzata sulla casa digitale e sulle possibilità di far "parlare" i diversi dispositivi tra di loro. Nell'area dell'entertainment, un'intera corsia è stata dedicata agli appassionati di game con soluzioni professionali, così come trova spazi crescenti il corner dedicato al vinile e a strumenti ed apparecchiature adatte.

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Sephora tra le proposte de Il Centro

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Lo store si sviluppa su una superficie di circa 300 mq. Il concept è moderno improntato su nero e luce moderno e la planimetria razionale ha una disposizione per aree

Il beauty store Sephora fa il suo ingresso al centro commerciale Il Centro di Arese (Mi) con uno spazio di circa 300 mq, un decor fatto di nero e luce moderno e una planimetria razionale con una disposizione per aree. All’interno del nuovo punto di vendita sarà possibile usufruire del servizio di make-up presso il Beauty Bar scegliendo il proprio look. Sono diversi infatti i servizi personalizzati: make up da 30 minuti al costo di 30 euro, oppure la possibilità di scegliere tra 9 look proposti da Sephora per un make up da 15 minuti completamente gratuito.

Per tutte le beauty addited che non si accontentano del solo make up, sarà disponibile inoltre il Brow Bar di Benefit gestito da brow artist che offriranno consulenza personalizzata e una mappatura delle sopracciglia per individuare la forma perfetta.

L’offerta merceologica propone una selezione di marche esclusive per il make up come Benefit, Too Faced, Make Up Forever, Nars, Urban Decay e Marc Jacobs. Tra le proposte skincare dei numerosi brand innovativi ci sono Glam Glow, brand leader nel segmento delle maschere, amato e conosciuto dalle star di Hollywood, e la gamma di trattamenti all’avanguardia proposti da Dr.Brandt. in profumeria tra le referenze si trovano i profumi di Jimmy Choo, Solinotes.

 

Muji, nuovo format per l’Italia

A Milano, dove è sbarcata la prima volta nel 2004, Muji rinnova completamente il proprio store, ampliando l'assortimento con l'abbigliamento, sempre casual, i libri e nuova oggettistica per la casa, grazie a una nuova linea, Found Muji

di Barbara Trigari

Nuovo concept per l'insegna giapponese no-logo Muji che ha ampliato e rinnovato completamente il negozio di Milano, in Corso Buenos Aires 36, il primo aperto in Italia nel dicembre 2004. Store MUJI_Found MUJIOra i metri quadrati complessivi sono diventati circa 948: si tratta così del più ampio store della catena non solo milanese, ma anche a livello europeo, come ha spiegato il presidente di Muji Italia Spa Kenta Horiguchi. “Se la metratura media dei nostri negozi in Italia è di 300 mq, in Giappone siamo sugli 8.000 mq, a dimostrazione che la filosofia Muji si esprime al meglio su superfici maggiori, che però in Italia sono difficili da reperire, oltre che costose”, ha sottolineato Horiguchi.

Tra le novità di questa struttura di venditavanno annoverate il nuovo secondo piano e un assortimento ampliato con un'offerta maggiore nell'arredamento e nell'abbigliamento: ad esempio, ecco gli  spazi ad hoc per jeans, contraddistinti dall'essere Made in Japan, e per bambini.Store MUJI_Denim Giapponese_primo piano1

L'ampliamento dell'assortimento ha toccato anche i libri, prima non presenti, e l'artigianato dal mondo con la nuova collezione FoundMuji, sempre nel settore oggetti per la casa. Inoltre,  sono stati inseriti servizi mirati per il target italiano (ripresi dallo standard giapStore MUJI_Linea bambini_primo piano2 ponese), come i timbri per personalizzare la cancelleria, i ricami per gli abiti e i mix di aromi per profumare l'ambiente, ancora in fase di allestimento, ma a breve disponibili. Il tutto all'interno della classica impostazione della catena, contraddistinta da naturalità e amore per la natura e confermata sia nella scelta dei materiali che negli espositori, oltre che negli articoli proposti in vendita.

Limoni Profumerie apre ad Arese una nuova beauty lounge

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La nuova beauty lounge dell’insegna è di circa 200 mq ed è dotato di una beauty lounge per trattamenti skin care, personalizzati e studiati su misura per ogni cliente

Il concept per Limoni Profumerie diventa light con un mood ispirato al magico mondo di Alice in Wonderland.  La nuova beauty lounge dell’insegna, aperta il 14 aprile a Il Centro di Arese (Mi),  creata per offrire una vera beauty experience, è di circa 200 mq ed è dotato di una  beauty lounge per trattamenti skin care, personalizzati e studiati su misura per ogni cliente. Ci sono inoltre postazioni dedicate al servizio di Nail Bar, per applicazione smalto anche semipermanente, e di Brow Bar per epilazione con filo arabo. Inoltre anche ad Arese la beauty lounge sarà dotata di un servizio “only for men”: La Barberia dedicata alla clientela maschile. Il negozio è stato concepito come vero e proprio beauty space: un ambiente intimo e professionale in cui le clienti potranno ricevere consulenze cosmetiche personalizzate, make up e servizi di nail bar e brow bar gratuiti, tutti realizzati in partnership con i migliori brand del settore.

Il concetto del tempo. Lo store di Limoni Profumerie propone inoltre l’offerta gratuita ‘beauty flash’, attiva fino al 25 aprile, delineata sul concetto del “regalare il tempo”: ogni cliente potrà scegliere, in base al tempo a disposizione, di provare gratuitamente uno dei servizi beauty in formula ridotta da 10, 15, 20 o più minuti.

L'offerta. Saranno sempre presenti i brand esclusivi di Atelier, per cui Limoni ha l’esclusiva in Italia: Maison Bio, la linea di prodotti bionaturali specifici per il viso e per il corpo, dalle molteplici proprietà nutritive e dalla straordinaria efficacia e adattabilità, sviluppato dall’italiana Bioearth; Rodial, il brand londinese scelto dalle più famose star del defilé internazionale e del jet set cinematografico; Wellmaxx hyaluron, la linea tedesca anti-age formulata interamente sul principio attivo dell’acido ialuronico; Alma K, un’esperienza naturale di cura della pelle a base di minerali nutrienti del Mar Morto, il centro termale più straordinario e i brand di make up americani più trendy del momento: Smashbox Cosmetics, nato negli studi fotografici omonimi di Los Angeles, e “l’impertinente” The Balm senza oli e parabeni.

YKK Mediterraneo adotta le soluzioni di Swisslog per l’automazione di magazzino

La multinazionale giapponese di chiusure lampo, ha dato l’incarico a Swisslog per un nuovo sistema di magazzino automatizzarto con tecnoligia Lgv

Il progetto di Ykk Mediterraneo di un magazzino inter operazionale dotato di un sistema di movimentazione automatica Lgv (Laser Guided Vehicle) è un asset importante per lo stabilimento di Parolo (Vc). In questa sede Ykk produce cursori, bottoni ed altre minuterie metalliche per un impiego totale diretto di oltre 500 persone.

YKK Mediterraneo S.p.A. è la consociata italiana del Gruppo YKK, azienda giapponese attiva negli accessori per chiusura dal 1934, con sede centrale a Tokyo e presente in 57 nazioni. Presente in Italia dal 1968, YKK è costituita dalla sede centrale a Pero (MI), e da varie unità produttive e non dislocate sul territorio.

Per la movimentazione automatica Ykk ha scelto Swisslog, fornitore globale di soluzioni logistiche integrate per magazzini e centri di distribuzione automatizzati. I fattori chiave della scelta sono nell’approccio lean. I veicoli Lgv utilizzati, derivano dall’esperienza Swisslog nella realizzazione di veicoli a guida automatica (oltre 2.000 carrelli forniti);  la soluzione Swisslog è dotata di un sistema di navigazione laser altamente scalabile ed estendibile.

Made in Italy by Dean & DeLuca

Il tour di Gdoweek continua a Manhattan con il food gourmet Dean & DeLuca, marchio storico dello specialty, oggi diffuso sia in Usa che nel Far East. (da Gdoweek 6 - 2016)

Il tour di Gdoweek continua a Manhattan con il food gourmet Dean & DeLuca, marchio storico dello specialty, oggi diffuso sia in Usa che nel Far East.

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In quasi quarant’anni di storia (è stata fondata nel 1977), questa boutique del cibo ha portato molte delle specialità italiane all’attenzione dei foodies americani, dall’espresso allo speck. Oggi l’insegna si è spogliata della mera italianità per rivestire il ruolo di collezionista di specialità. La selezione del Made in Italy non si limita al contenuto ma si estende al pack, per continuare sui marchi decisamente ricercati; da The Geometry of Pasta (made in Italy ma distribuita in Italia solo da Eat’s e da Excesior -Gruppo Coin-) alla pasta Cipriani brand extension dell’Harry’s Bar; molto curata anche la pasta a brand proprio.

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Temporary store, attività di marca sul field

Nulla è meno transitorio di un negozio a tempo per l’industria: formula multitasking, duttile e funzionale. Ancora oggi in forte evoluzione (da Gdoweek 9 -2016)

Di transitorio ha solo il nome. Perché, oggi, non c’è niente di meno effimero del modello del temporary store, ossia del negozio ‘a tempo’: una formula commerciale figlia della crisi economica, ma così malleabile, plasmabile, interattiva e veloce, da rivelarsi la più adatta a soddisfare le mutevoli esigenze della società liquida. E la più efficace per offrire al consumatore intrattenimento, esperienza e sorpresa, coinvolgendolo in un mix multisensoriale davvero unico. E così, quella che sembrava una delle tante mode a scadenza, ha saputo resistere all’usura del tempo e, anzi, è diventata una vera e propria realtà di mercato. “Oggi il temporay non è solo una formula commerciale autonoma e consolidata ma un vero strumento multitasking, duttile e funzionale -spiega Luca Pellegrini, professore di Marketing all’Università Iulm e presidente di Tradelab- non è più uno spazio da riempire ma piuttosto un palcoscenico dove le aziende possono recitare eventi che offrono una presenza temporanea sulla scena dello shopping, per chi non ha una rete di vendita propria. La sua natura ‘face to face’ lo pone tra i migliori strumenti di field marketing perché è coinvolgente nell’attività di brand engagement e perché permette alle aziende di rivolgersi ai consumatori in modo personalizzato”.  

10_GDOWEEK09_2016_Cover_Temporary_boUna formula in evoluzione
Nato in Gran Bretagna nel 2003 e, poi, sviluppatosi negli Stati Uniti, il temporary shop è arrivato in Italia nel 2005. A farlo debuttare è stata la Fiat che l’ha scelto per lanciare la Lancia Miss Y. Da allora questa formula commerciale di strada ne ha fatta tanta, sia in termini di esperienze, che di declinazioni, che di settori merceologici.
Alla formula classica, quella del temporary shop ospitato in una location commerciale, si sono affiancate altre versioni, come i pop-up store e i moving shop. Sono proprie queste ultime declinazioni le più vivaci. In particolare, crescono in modo esponenziale i negozi su tre o quattro ruote: in Italia, secondo Assotemporary, ne circolano almeno 22.000 che vedono nel rincorrere i clienti una nuova opportunità di business.
Non sono solo strade e piazze le nuove frontiere del temporary shop. Benchè oggi il 70% dei ‘negozi a tempo’ si concentri in location urbane e metropolitane, funzionano bene anche gli spazi temporanei all’interno dei centri commerciali (20% delle iniziative su scala nazionale), delle stazioni ferroviarie e degli aeroporti (9%), mentre tutti da conquistare sono altri spazi ad alto potenziale, come hotel e musei.

L’articolo completo su Gdoweek n. 9 – 2016

Esselunga e la famiglia Cerea: la pasticceria conquista la gdo

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L’insegna distributiva starebbe pensando di mettere a disposizione la sede logistica di Pioltello per approntare un laboratorio di pasticceria

Esselunga e la famiglia di pasticceri Cerea pare siano in fase di trattativa per intraprendere un percorso comune. Esselunga sogna la pasticceria? Secondo bene informati pare proprio di sì. L’insegna distributiva starebbe pensando di mettere a disposizione la sede logistica di Pioltello per approntare un laboratorio di pasticceria attrezzato per soddisfare le esigenze che potrebbero scaturire dal dialogo in corso con la famiglia Cerea, nome noto del settore.  Ci sarebbero già stati infatti i primi incontri con i figli di Vittorio Cerea. Roberto Cerea infatti spiega: “Le prospettive sono buone. Noi in realtà collaboriamo da anni con Esselunga e forniamo pasticceria fresca. In questo caso si tratterebbe di una consulenza professionale. Ma di più ancora non sappiamo, possiamo dire che l’idea è di trasferire il nostro know how al mondo della gdo . ”

Carrefour chiude il trimestre con un fatturato di 20 miliardi

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Buone le performance in Brasile (+9,9%) e in Europa del Sud (+3,4%). Si mantengono stabili, invece, le vendite in Francia, mentre in Cina il giro d'affari è sceso dell'8,4%

Carrefour ha registrato, nel primo trimestre 2016, un fatturato di 20,05 miliardi di euro. Ad esclusione degli effetti sui cambi e di calendario, il fatturato ha registrato un aumento  del 3,2%, grazie alla buona performance in Brasile (+9,9%) e in Europa del Sud (+3,4%). Si mantengono stabili, invece, le vendite in Francia, dove il gruppo realizza metà del suo business, mentre in Cina il giro d'affari è sceso dell'8,4%. Tendenza positiva si registra anche in Italia, dove le vendite sono cresciute del + 4,5% mentre in Belgio la crescita si attesta a + 1,0%. Crescono inoltre Polonia e Romania.

Le vendite negli ipermercati sono diminuite dello 0,6 % su una forte base comparabile di + 2,1% mentre crescono quelle nei supermercati (+ 0,7 %) , anche in questo caso con una forte base comparabile di + 2,5 % , segnando la sesta crescita trimestrale consecutiva nelle vendite.

La trasformazione dei negozi acquisiti da Dia ha guadagnato ritmo dall'inizio dell'anno : 115 negozi sono stati riaperti nel 1 ° trimestre 2016, portando a 267 il numero di negozi convertiti ai banner Carrefour dall'inizio del programma..

Il caffè in capsule gioca sull’esperienzialità

La crescita dei monodose e dei loro sistemi completi ha trasformato l’esposizione. Inoltre, il reparto si arricchisce con l’ibridazione tra offerta ed experience di prodotto

40_GDOWEEK06_2016_CaffeCapsule_personeNonostante si tratti ancora di un mercato relativamente ridotto rispetto a quello della polvere di caffè per la moka tradizionale, quello delle capsule e delle macchinette per la preparazione dell’espresso casalingo è in continua crescita, e infatti sono molti i produttori di caffè che “firmano” anche una macchinetta del caffè e producono capsule più o meno ecologiche: quella della sostenibilità è infatti una tendenza che tocca trasversalmente tutti gli ambiti, e tanto più acquisisce importanza in un settore che registra alti consumi, e quindi tanti rifiuti da smaltire. La produzione di caffè tostato in Italia vale 3,4 miliardi di euro, di cui quasi la metà viene esportato. I nostri 800 torrefattori rendono la Penisola il terzo Paese al mondo per l’importazione di caffè verde dopo Usa e Germania e il quarto per i volumi di produzione e consumo, dopo Brasile, Usa e Germania.

Promozione
La pressione promozionale rimane elevata: 46,8% a gennaio 2016 anche se differenziata nei segmenti. Il prezzo del caffè tostato per le capsule (48,6 euro al kg, +3,2%) e per la moka (10,7 euro al kg, +4,6%) non fa che aumentare la forbice, indicando chiaramente che velocità, praticità e gusto tipici delle macchinette con la capsula sono elementi che il consumatore è disposto a pagare, anche in un periodo di crisi.

I Big Brand
Tra i colossi, Lavazza si consolida con l’acquisizione della francese Carte Noire per circa 700 ml di euro, del caffè danese Merrild e una rete distributiva australiana. Questa mossa fa salire di un gradino il brand nel ranking mondiale dei venditori di caffè, sesto posto. I primi tre sono Starbucks, che ha annunciato aperture in Italia, Nestlé con Nespresso e la holding tedesca Jab Lavazza ha lanciato una propria capsula compostabile in partnership con Novamont, testata nel corso di Expo 2015.

Scaffali e capsule
“Negli ultimi anni abbiamo assistito a un sostanziale mutamento dello scaffale dovuto alla costante crescita del mercato del monodose, sia in cialde che in capsule, a sfavore del macinato -afferma Michele Carriera, responsabile acquisti caffè, ufficio acquisti grocery del Gruppo Megamark (Selex)-. I risultati di crescita a volume di questi due mercati nella nostra struttura sono a dir poco eclatanti: nel 2015 le cialde sono cresciute del 36%, le capsule del 26%, mentre il macinato ha un andamento volumetrico stabile. Si registra una forte crescita del segmento 100% arabica ed espresso, mentre il mercato del decaffeinato registra delle perdite con i consumatori che si stanno spostando, in base a una analisi effettuata sulle nostre fidelity card, su altri succedanei del caffè”.

L’articolo completo su Gdoweek n. 6 – 2016 con:

  • Assortimenti
  • Store branding
  • Caffetterie vetrina
  • L'innovazione compostabile
  • Illy
  • Caffè Motta
  • Conad
  • Famila
  • Caffè, farmacie ed elettronica di consumo

Concorso Mela Val Venosta: tutti pazzi per le coccinelle

concorso le CoccinelleÈ un grande successo il Concorso “Buone e Sincere” di VI.P - Mela Val Venosta che registra un riscontro positivo da parte dei consumatori catturati dal Superpremio di 2 Volkswagen Maggiolino: dal suo inizio, il 14 marzo scorso, ad oggi si registrano oltre 75.000 partecipazioni.

A sostegno del Concorso, numerose attività in-store promotion promosse da VI.P - Mela Val Venosta, alcune delle quali inserite all’interno di un percorso di collaborazione con i partner fidelizzati della GDO. Si tratta di degustazioni sul pdv a sostegno della vendita e dell’invito alla partecipazione al concorso on-line e off-line tramite un gratta e vinci e materiale pop ad hoc.

All’interno dei punti vendita aderenti all’iniziativa saranno allestiti alcuni stand dove si avrà la possibilità di ricevere una cartolina “Gratta e Vinci”: grattando la patina argentata, al comparire di due coccinelle, si vincono buoni spesa da €20.

2 Volkswagen Maggiolino in premio in questa seconda modalità di partecipazione al concorso che prevede di collegarsi al sito www.vincilecoccinelle.it, registrarsi e rispondere al test sulla bontà e la naturalità delle Mele Val Venosta. Inoltre, grattando la patina virtuale e tentando la fortuna, chi trova le due Coccinelle in coppia vince subito buoni spesa da € 20.

OVS, vendite 2015 in aumento grazie alle nuove aperture

Il consiglio di amministrazione di OVS spa riunitosi oggi a Venezia ha approvato il bilancio 2015: buoni risultati e incrementi sul fronte della redditività operativa e netta. Ricavi trainati dalle nuove aperture

In concomitanza con l'inaugurazione del nuovo punto di vendita ad Arese (Mi), OVS comunica i principali dati di chiusura dell'esercizio 2015 (1 febbraio 2015-31 gennaio 2016) con vendite nette pari a 1.319,5 milioni di euro, +7,5% rispetto all'esercizio precedente, grazie alle nuove aperture: l''incremento a parità di rete è +1,8%.
Il Gross margin (margine lordo) è del 57,2% sulle vendite, e si è mantenuto stabile, seppur in lieve calo di 30 bps rispetto al 2014. Migliora l'ebitda (+14,3%) che sale a 179,6 milioni di euro (13,6% delle vendite nette) con miglioramento di 22,5 milioni.
Il risultato netto positivo per 81,1 milioni, ben 55,8 milioni in più del passato esercizio, grazie a tre fattori: miglioramento dell'ebitda, significativa riduzione degli oneri finanziari e miglioramento del tax rate.
Un altro dato positivo è la riduzione del debito. Ricordiamo che il processo di quotazione, conclusosi il 2 marzo 2015, ha comportato un aumento del capitale netto di 349,1 milioni di euro.

Il nuovo store di Arese
OVS ha aperto oggi il punto di vendita di 1.250 mq nel centro commerciale ad Arese, uno store che riprende il concetto del flagship di Corso Buenos Aires a Milano, realizzato con il contributo creativo di Vincenzo De Cotiis. Lo spazio si caratterizza per il design dalle linee pulite e attenzione all’ecosostenibilità nella scelta dei materiali: legno chiaro, vetro, metallo accoppiato a lastre di plexiglas colorato ed elementi di arredo concepiti come piccole architetture free-standing ad incorniciare le collezioni ideate dal team OVS.
OVS è leader in Italia nel value fashion retail con una quota di mercato pari al 7% (dati dicembre 2015, fonte Sita Ricerca), con oltre 800 negozi a gestione diretta e in franchising.

 

Iper, La Grande i Arese: l’evoluzione dell’ipermercato di casa Finiper

Iper, La grande i
Su una superficie di 8.000 mq, l'insegna del gruppo guidato da Marco Brunelli rinnova il suo concetto di ipermercato, inserendo novità e innovazioni, pur nel rispetto della propria tradizionale mission legata ai freschi, alle lavorazioni in-store e alla volontà di teatralizzare l'esposizione.

Una superficie di 8.000 mq su un unico livello, vicino a uno degli ingressi principali al centro, focus sui freschi che aprono il percorso sin dall'esterno del punto di vendita, senza interruzione di continuità tra galleria e store, scuola di cucina dedicata anche ad eventi esterni, quattro tipologie di casse per altrettante modalità di vendita, laboratori a vista per formaggi filati, pasta fresca e caffè tostato, ampia area dedicate alle birre specialty, un birrificio interno con produzione bio: sono solo alcuni degli elementi che caratterizzano il il nuovo ipermercato Iper, La grande i, aperto ieri all'interno de Il Centro, il nuovo shopping center ad Arese (Mi) destinato a diventare un punto di riferimento per il prossimo futuro. APE_IMG_1184

Come ci ha spiegato il direttore del nuovo ipermercato, Marco Ruzza: "Il nostro obiettivo qui è stato quello di rinnovare quello che abbiamo fatto finora, nel rispetto della tradizione e delle nostre peculiarità, ma con l'obiettivo di offrire soluzioni d'impatto, velocizzando al massimo la spesa. In quest'ottica, abbiamo creato un percorso per isole specializzate, che offrono, allo stesso tempo, il servizio del banco assistito, supportato dalla freschezza dei prodotti realizzati in-store nei laboratori (come per i formaggi a pasta filata piuttosto che nella rosticceria) e un'offerta di marca a libero servizio, con assortimenti studiati ad hoc. Inoltre rispetto al nostro standard, qui l'ipermercato comincia ben prima dei suoi due ingressi, comunque, non dotati di tornelli". L'obiettivo è la realizzazione di una continuità tra dentro e fuori: così l'ingresso che dà su una delle piazze del centro commerciale prevede la presenza di banchi assistiti circolari dedicati a cioccolato, pasticceria e gelato, mentre, il secondo ingresso, in fondo alla galleria, prevede promozioni continuative per l'abbigliamento (con cassa dedicata) e  iniziative promozionali. In mezzo, i fiori di Iper, La grande i e le piante del giardinieri, che non solo rinnovano la galleria, ma si specchiano nelle vetrine, crenado un impatto interessante, anche all'interno.

Prime volte. Ci sono delle novità più sostanziali anche a livello dei singoli comparti. La carne  carne_IMG_1198carne_IMG_1212 torna a essere presidiata dalla macelleria assistita, mission dichiarata da una cella di conservazione di 9 metri, dove sono esposte le mezze conservate grazie a una parete di sale dell'Himalaya. Accanto il banco dedicato al battuto di carne, un take away particolare. La birra è una dei grandi protagonisti con un assortimenti di birre specialty destinato a raggiungere 500 referenze a breve (oggi siamo intorno a 400); a parete uno schermo con lettore del codice a barre per fornire informazioni ad esperti e meno competenti. A conferma di questa attenzione su questa nicchia, il birrificio, con produzione interna di prodotti bio, che si trova al primo livello e dal quale si gode una visione completa dello store.

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Vicino a birra e carne, in una zona con sedute per garantire relax e la possibilità di consumi instore, si trova l'aula, vetrata, dedicata alla Scuola di Cucina,  scuola cucina IMG_1202uno spazio pensato non solo per imparare a cucinare, ma anche a divertirsi. Infatti è previsto come spazio eventi. Nella pescheria è stato inserita una vasca per mitili, che vengono mantenuti freschi e vivi e possono essere acquistati in quantità diverse dallo standard, mentre si amplia lo spazio dedicato al baccalà, storico punto di forza dell'insegna. Ovunque cresce la presenza di Viaggiator Goloso, VG_IMG_1286 VG_IMG_1225 VG_IMG_1183la marca premium di U2, insegna parte del gruppo Finiper: il brand trova spazio, sia nell'assortimento tradizionale, sia in uno spazio a parete, dotato anche di uno schermo che ne racconta origini e storia; inoltre, nell'area dei freschi è stato inserito una vasca frigo "vestita" con l'intera offerta di pasta fresca, uno dei principali punti di forza del brand. Forte l'accento sulla complementarietà e sulla completezza dell'offerta: così, nelle corsie di sughi e pasta sono proposte sia le referenze secche sia le versioni fresche da conservare nei banchi a temperatura controllata. In apertura, è sempre dedicato uno spazio agli accessori (dai mestoli agli apriscatole, alle attrezzature per conservare prodotti al meglio).

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Particolarmente interessante il lineare della pasta, focalizzato sull'alto di gamma. Quattro le modalità di pagamento alle casse, inondate, come tutto il punto di vendita, dalla luce naturale: a quelle tradizionali, si aggiungono Self&Vai, per cestelli, Vantaggi&Vai, la formula per palmari con carta fedeltà e la nuova opzione Carrello&Vai, Doppio carrello, che permette di trasbordare la spesa da un carrello all'altro. Novità anche nel comparto dello yogurt, dove viene testata una nuova esposizione per marca, sviluppate in verticale, con spazi dedicati sulla base di studi ad hoc relativi agli andamenti dei consumi in Lombardia.  yogurt_IMG_1285 yogurt_IMG_1284

Per quanto riguarda il non food, sparisce il riferimento a Cà Iper, ma viene mantenuto l'approccio, con la comunicazione segmentata per momenti di consumo (lavarsi, cucinare, vestirsi); l'elettronica di consumo si riduce, mentre cresce lo spazio di farmacia (di cui viene proposta un nuovo concept) e ottica.

 

Liu Jo Uomo fra le proposte del nuovo Il Centro di Arese

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La volontà progettuale è quella di creare uno spazio retail alto contenitivo, dal design fortemente caratterizzato. Il nuovo concept è stato studiato da Christopher Ward

Liu Jo Uomo, prodotta e distribuita da Co.Ca.Ma, realtà nata nel 2004 dall’intuizione dell’imprenditore Giuseppe Nardelli, continua l’attivista di espansione delI’insegna e fa il suo ingresso nel nuovo centro commerciale Il Centro di Arese (Mi), realizzato nell’area dell’ex fabbrica Alfa Romeo, con un nuovo store di 198 metri quadrati. La volontà progettuale è quella di creare uno spazio retail  alto contenitivo, dal design  fortemente caratterizzato.

Il nuovo concept, studiato da Christopher Ward per gli store dell’insegna, prevede legno tinto nero a pavimento, cemento e marmo grigio St.Laurent, in contrapposizione ad accenti ricchi dati dall’introduzione dell’ottone e delle particolari lampade a sospensione. Della superficie totale 153 mq sono dedicati alla vendita.

 

 

Il Gruppo Percassi inaugura il primo Lego Certified Store

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All’interno del LEGO Certified Store, realizzato all'interno de Il Centro di Arese, si potranno acquistare mattoncini sfusi tra una vasta scelta di pezzi disponibili

Apre il primo Lego® Certified Store tra le proposte allo Shopping Center Il Centro ad Arese in provincia di Milano. Il punto di vendita sarà il primo di una serie di negozi, gestiti dalla business company Percassi, che saranno aperti nei prossimi anni su tutto il territorio nazionale.

“Con l’obiettivo di stimolare il pensiero creativo in tutto il mondo, siamo felici di presentare il primo Lego® Certified Store in Italia in collaborazione con la business company Percassi. I prodotti Lego sono molto di più di un giocattolo: offrono divertimento, intrattenimento ed esperienze di gioco coinvolgenti per bambini e adulti. Siamo lieti di proporre questa esperienza Lego a tanti altri bambini in Italia” spiega Paolo Lazzarin, General Manager Lego in Italia.

All’interno del negozio si potranno acquistare mattoncini sfusi tra una vasta scelta di pezzi disponibili; grazie a Build a mini si potranno costruire, personalizzare e acquistare le proprie minifigure e si troverà inoltre il completo assortimento di prodotti Lego, e in anteprima prodotti della linea Lego Creator Expert.

“Siamo onorati di essere stati scelti da Lego Group per portare questa esperienza unica anche ai numerosissimi fan del mattoncino che da tempo aspettavano i Lego Certified Store nel nostro Paese”, ha commentato Antonio Percassi, Presidente della business company Percassi.

Primark apre ad Arese il primo store italiano

Il retailer ha deciso di avviare una politica di sviluppo nel nostro Paese. Seconda tappa Firenze nel centro commerciale I Gigli

 

Primark è approdato in Italia. L’insegna irlandese ha aperto il suo primo store italiano in quel di Arese, più precisamente nel centro commerciale Il Centro. “Siamo elettrizzati per l’apertura del nostro primo store nel Belpaese -ha dichiarato Paul Marchant, chief executive di Primark-.  Questo negozio offrirà ai nostri clienti italiani ‘amazin fashion at amazin prices’ per tutta la famiglia”.

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Nell’attesa di replicare nel 2017 con un nuovo negozio a Firenze, nel centro commerciale I Gigli, il retailer si presenta con uno store di 5.088 mq spalmati su due livelli nei quali è possibile trovare tutti i mondi che compongono l'offerta: donna e beauty (entrambi al piano 0), uomo, bambino, home (al piano 1).

primark_homeÈ presente, inoltre, una selezione di Primarket, ovvero la linea di prodotti speciali che comprende cancelleria, accessori travel, tech e articoli da regalo. Non ci sarà, comunque, una standardizzazione dell’assortimento in quanto il management italiano avrà la possibilità di scegliere quali prodotti proporre al fine di seguire trend e gusti locali.

primark_bambiniLo store è caratterizzato da 63 camerini e 43 casse oltre al free wi-fi. Vi lavoreranno 400 addetti. Questa apertura si somma agli oltre 300 monomarca presenti nel mondo (Uk, Irlanda, Spagna, Portogallo, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Austria, Francia e Usa) che impiegano 60.000 dipendenti.

 

 

 

Carrefour, accordo per il latte km 0 con Regione Piemonte

Sergio Chiamparino, al centro, mostra il logo "Piemunto"
Carrefour lancia l'iniziativa "Piemunto" con Regione Piemonte per valorizzare le produzioni locali in ambito lattiero-caseario, anche sui prodotti trasformati. È un pilota che dovrebbe estendersi ad altre regioni italiane

Un'iniziativa quasi pioneristica quella siglata da Carrefour Italia, alla presenza di Sergio Chiamparino, Presidente della Giunta della Regione Piemonte,  ha siglato oggi il primo accordo in ambito Gdo per aderire alla campagna promossa da Regione Piemonte su proposta di Giorgio Ferrero, Assessore all’agricoltura, per valorizzare tutti i prodotti realizzati con latte piemontese. Questi prodotti avranno come contrassegno il logo “Piemunto”, nato lo scorso 14 marzo su iniziativa della Regione.

Sergio Chiamparino, al centro, mostra il logo "Piemunto"
Sergio Chiamparino, al centro, mostra il logo "Piemunto". A sinistra Giorgio Ferrero, assessore all'agricoltura, e a destra Marco Selmo, resp. prodotti deperibili in Carrefour Italia

Oltre 150 referenze
I prodotti lattiero-caseari realizzati con latte piemontese saranno evidenziati in oltre 100 punti di vendita Carrefour in Piemonte: sono più di 150 le referenze rappresentative di categorie come latte, yogurt, formaggi, sottoposte a controlli di qualità da parte degli enti certificatori e della Regione Piemonte.

Rafforzare il legame tra Gdo e territorio
“Il senso di Piemunto è il forte legame che il marchio crea con il territorio -commenta Sergio Chiamparino, Presidente della Giunta della Regione Piemonte- un tema che vale per il latte e i formaggi, ma in generale anche per il vino, il riso, e tanti altri prodotti della nostra agricoltura. Non siamo per il protezionismo, ma per iniziative che aumentino la trasparenza della filiera, in modo che il consumatore possa scegliere con maggior consapevolezza. Questo rappresenta anche un elemento di maggior competitività e valorizzazione del Piemonte”.

Grégoire Kaufman

"L'accordo con Regione Piemonte va nella direzione che Carrefour Italia ha preso da tempo -aggiunge Grégoire Kaufman, direttore commerciale e marketing Carrefour Italia- quella di valorizzare la qualità dei prodotti di filiera italiana, e sostenere, come nel caso del marchio Piemunto, i piccoli medi produttori italiani nel fronteggiare un momento ancora difficile per molti di loro”.

Supporto ai produttori
“Il rilancio del latte piemontese e dei suoi prodotti è anche una risposta alle richieste di aiuto avanzate dai produttori di latte e dai trasformatori piemontesi di fronte alle grandi difficoltà in cui versa il settore -ricorda Giorgio Ferrero, Assessore all'agricoltura-. Non dimentichiamo che il Piemonte produce 10 milioni di quintali di latte all’anno, 2 milioni dei quali sono trasformati in formaggi Dop. La valorizzazione della qualità del latte piemontese  è un passaggio fondamentale per fare fronte alla forte concorrenza che viene anche da tante parti dell’Europa".
"Questo progetto con Regione Piemonte è un pilota -aggiunge Marco Selmo, responsabile prodotti deperibili a libero servizio in Carrefour Italia- che, per il sostegno che dà alla produzione locale, ci auguriamo abbia presto un seguito anche in scala nazionale".

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