Il Parmigiano piange sul latte versato
I produttori di Parmigiano-Reggiano sono alle prese con una crisi di mercato tra le più lunghe dal dopoguerra: i prezzi sono crollati e le vendite faticano e il quadro congiunturale rischia di peggiorare il trend. Ma un altro pericolo minaccia da vicino tutti i formaggi dop: l’aumento delle quote latte concesse dalla Ue all’Italia. Se n’è parlato in un recente convegno promosso da Fedagri/Confcooperative Emilia Romagna (230 imprese agroalimentari aderenti con 6.200 soci, 2.250 addetti e un fatturato di 1,5 miliardi di euro) al quale hanno preso parte ricercatori, istituzioni, cooperative di produzione e della gdo.
I dati
I mercati internazionali sono caratterizzati da prezzi estremamente volatili e con tendenze ribassiste, da una flessione del 10% delle esportazioni di formaggi da parte dei Paesi dell’UE e da cinque anni di calo delle importazioni negli Stati Uniti. Sui mercati esteri, dove il Parmigiano Reggiano vende solo il 20% della produzione, bisogna sempre più fare i conti con la concorrenza sleale delle contraffazioni e con i prodotti “Italian sounding”.
In questo scenario, l’aumento delle quote latte di 620.000 tonnellate appena deciso, che si aggiunge ai 210.000 dello scorso anno, crea il rischio di un crollo del prezzo della materia prima che potrebbe portare un vantaggio competitivo ai formaggi non dop e a penalizzare chi ha nel passato acquisito quote affrontando oneri che a questo punto potrebbero dimostrarsi a fondo perduto.
Tre i rimedi indicati: il primo un sostegno pubblico all’export, il secondo i controlli sugli abusi nell’acquisizione delle nove quote, il terzo, di strategia imprenditoriale e senza costi pubblici: consorziarsi per acquistare il latte al minor prezzo possibile.
Carrefour testa nuove insegne
Continua il processo di razionalizzazione e conversione delle insegne, che Carrefour ha intrapreso da tempo soprattutto in Francia per trasformare l’insegna Carrefour in marchio ombrello da segmentare successivamente in più formati.
Così, dopo Carrefour Market (lanciata in Spagna, Brasile, Francia e, dal 26 novembre, presente anche in Italia a Milano in via Cusago), in Francia è in fase di sperimentazione Carrefour Contact, attiva al momento in due store a Antrain (Ile et Vilaine) e Verson (Calvados). Nelle intenzioni dell’azienda, questa insegna è destinata a piccoli centri e villaggi con un layout semplificato badato su prodotti essenziali, a cui si aggiungono freschi, considerati il cuore dell’assortimento e dotati anche di vendita assistita. L’offerta è completata dalla forte presenza di private label, declinate in tutti marchi con cui opera il gruppo, per creare una maggiore fedeltà. Altri due superfici dovrebbero essere aperte a gennaio.
Progetto convenience
Il 2009 dovrebbe anche essere l’anno di Carrefour City, dedicato prevalentemente a contesti urbani. Quattro le aperture previste a partire da gennaio: due a Parigi, una ad Avignone e una a Nimes. Il focus di questa insegna dovrebbero essere i piatti pronti e gli snack, progetto nel quale l’azienda crede molto al punto da prevederne uno sviluppo importante entro la prossima estate anche grazie al coinvolgimento di franchisee.
È tutto verde il Simply Sma di Botticino (Bs)
Le soluzioni adottate svariano dai carrelli e cestini realizzati con plastica riciclata dai tappi delle bottiglie (4.500 tappi circa per un carrello e circa 1.200 tappi per i cestini), ai banchi del pane e della gastronomia in legno riciclato, alle piastrelle rivestite da vetro ricavato da neon esausti. Ma non solo. Nel pdv bresciano gli shopper sono biodegradabili, il tetto è dotato di impianto fotovoltaico, gli impianti di refrigerazione sono estrememente avanzati, con divisori realizzati in plastica totalmente riciclata al 100%. A questi si aggiungono vasche per la raccolta di acqua piovana per irrigare il verde circostante, prodotti sfusi e a “km zero”, cioè provenienti dalla provincia di Brescia e quindi a bassissimo impatto ambientale.
Consumi ridotti al minimo
All'interno del pdv sono stati realizzati 13 diversi interventi tecnici con l'unico obiettivo di ridurre al minimo i consumi, sfruttando al meglio il valore energetico prodotto e utilizzando energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili. Grazie a queste soluzioni si prevede di conseguire un risparmio energetico totale di oltre 220.000 Kilowatt/ora. “Si tratta di un supermercato sostenibile a 360°, che offre soluzioni concrete per il risparmio energetico e il riciclo dei materiali -afferma il Direttore Generale di Sma Antonello Sinigaglia-. L'obiettivo non è solo di soddisfare le esigenze di chi è già attento alle tematiche ambientali e sociali, ma anche di sensibilizzare i clienti che hanno meno familiarità con questi temi”.
Attenzione ai temi sociali
Il nuovo pdv Simply Sma presterà anche un'attenzione particolare alle tematiche di carattere sociale: in collaborazione con la cooperativa sociale Cauto Onlus, infatti, i prodotti inadatti alla vendita a causa di difetti delle confezioni o perché prossimi alla scadenza, saranno trasferiti alle associazioni di volontariato. Inoltre, la cooperativa sociale predisporrà nel parcheggio contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti di tutti i materiali riciclabili.
Partnership con Legambiente
Il progetto si avvale anche della partnership con Legambiente, attraverso la quale sarà realizzato un intervento di recupero sul territorio circostante in collaborazione col Comune di Botticino: un sentiero di circa 5 km ricco di peculiarità botaniche, geologiche e naturalistiche sarà valorizzato con azioni di pulizia e ripristino.
Carrefour, fedeltà a tutta tessera
Carrefour in Francia offre un ampio ventaglio di sevizi finanziari; anche in Italia il business è giudicato interessante, al punto che il Gruppo ha dato vita a un'apposita società, la Csf, allo scopo sia di offrire possibilità di finanziamento sia di investimento. Un'importante iniziativa lanciata di recente è la Carta PASS MasterCard che svolge contemporaneamente la funzione di carta di pagamento e di carta fedeltà e che incorpora diverse facilitazioni e servizi: permette di accedere a sconti e vantaggi esclusivi per gli acquisti effettuati negli ipermercati ad insegna Carrefour e nei supermercati GS e DìperDì presenti su tutto il territorio nazionale (acceleratore punti del programma fedeltà SpesAmica, casse riservate, ecc). L'operazione rientra quindi nella nuova strategia di fidelizzazione dei clienti che prevede premi e vantaggi cumulati per gli acquisti effettuati in qualsiasi pdv del Gruppo e non solo per quelli nelle singole insegne.
Le caratteristiche
La carta è utilizzabile nel mondo in oltre 30 milioni di esercizi convenzionati aderenti al circuito MasterCard quali ad esempio compagnie aeree, agenzie di viaggio, piccoli e grandi esercizi commerciali ecc. L'utilizzo della carta anche in questi casi contribuisce all'accumulo di punti extra per la raccolta fedeltà SpesAmica.
La nuova carta ha poi le tipiche prerogative di riservatezza delle revolving: il cliente sceglie di volta in volta se pagare in contanti o a rate senza farlo sapere al negoziante.
Inaugurato nuovo stabilimento BIO VI.P
Il reparto biologico di VI.P, Associazione Cooperative Ortofrutticole Val Venosta, si é appena trasferito nel nuovo stabilimento di Laces una struttura modernamente attrezzata (con sistema automatico per la rintracciabilità delle mele) che contiene al suo interno ben 7 linee di confezionamento capaci di circa 18 tonnellate all'ora. Questa capacità produttiva è tanto più importante in quanto la raccolta di mele biologiche per VI.P nel 2007 è aumentata del 31% superando le 18mila tonnellate.
La nuova unità ha una superficie totale di 6.150 mq di cui 1.600 dedicati alla sala lavorazione.
Secondo Gerhard Eberhöfer, responsabile BIO Val Venosta: “con la sua capacità produttiva, il nuovo stabilimento ci consente di reagire più velocemente alla crescente domanda ed alle diverse richieste per quanto riguarda i tipi di imballaggio”.
ADT vince a Las Vegas il premio “RFID Excellence In Business”
Un riconoscimento all'impegno di ADT nella ricerca di soluzioni RFID innovative per migliorare l'operatività e la redditività dei pdv.
La piattaforma Sensormatic® iREAD™ ha vinto l'importante premio industriale “RFID Excellence in Business” in occasione del RFID World 2008 di Las Vegas.
A questa piattaforma sono stati attribuiti meriti nella categoria “Excellence in Technology Award”: la soluzione, infatti, consente ai retailer di aumentare l'integrità dei dati dei prodotti e di ottenere una maggiore visibilità delle operazioni all'interno dei negozi, permettendo loro di diventare più predittivi e proattivi per aumentare i profitti.
Fra l'altro, la piattaforma rientra nell'offerta contrassegnata dal nuovo marchio ADT Fire & Security, che suggella le sinergie fra ADT e Tyco Fire & Integrated Solutions.
FIDA, la qualità garantita dal marchio Charms
La voglia di gusto in poche calorie è il motivo che ha spinto FIDA, proprietaria di un marchio storico e di grande qualità come Charms, a realizzare una linea di prodotti rigorosamente senza zucchero.
Il marchio Charms torna a far parlare di sè non solo per il recente restyling grafico dei tradizionali stick nei gusti Menta, Assortito, Arancia, Limone e nel nuovissimo Anice, ma anche per aver proposto sul mercato le nuove Charms Light, mini compresse da 1 grammo senza zucchero capaci di regalare un concentrato di gusto in sole due calorie.
Charms Light, a basso contenuto calorico e priva di aspartame, garantisce in ogni occasione freschezza immediata e alito fresco.
E' disponibile in sacchi da 1 kg nei gusti: Caffè, Liquirizia-anice, Menta balsamica, Arancia e Limone frizzante
Manconi propone le affettatrici Kolossal in vari colori e fantasie
L’occhio vuole sempre la sua parte, anche quando si tratta di beni strumentali.
In tale ottica, Manconi ha appena presentato una novità originale: le affettatrici Kolossal -interamente made in Italy, affidabili e sicure, messe a punto con l’obiettivo di un’alta resa- sono da oggi disponibili anche in vari colori e molteplici fantasie, così da poter arredare i pdv con stile e vivacità.
Accanto all’ampia scelta cromatica, le macchine Kolossal garantiscono materiali di altissima qualità, idoneità certificata al contatto con gli alimenti, facilità di pulizia grazie agli ampi spazi agevolmente raggiungibili, lunga durata e, rispetto ai competitor, un risparmio quantificabile in 10 euro al giorno sugli scarti di prodotto tagliato.
Un investimento conveniente, quindi, ammortizzabile già dal primo mese di utilizzo.
Il mercato della cosmetica chiude in bellezza il 2008
La bellezza non teme la recessione. E, anche in tempo di crisi economica, le creme per il corpo o gli antirughe, sia per donne sia per uomini, contribuiscono a mantenere alta la domanda di prodotti cosmetici, tanto da fare registrare al mercato, pur in rallentamento, un +0,3%, con un incasso complessivo pari a 8,3 miliardi di euro per le industrie cosmetiche italiane. Anche se Fabio Franchina, presidente di Unipro (Associazione italiana imprese cosmetiche), nell'ambito della presentazione dei dati congiunturali del settore ha precisato che “più di ogni precedente rilevazione, le previsioni sulle vendite risentono di forti disomogeneità anche all'interno dei singoli canali. Alla generalizzata contrazione dei consumi fa da contraltare una propensione d'acquisto sempre più attenta e differenziata”.
Le performance dei canali
I migliori risultati del secondo semestre 2008 sono quelli registrati dal canale erboristeria, che detiene poco meno del 4% del mercato totale, registra crescite intorno al 5%, con previsioni per il primo semestre 2009 del +4%, portando il canale a quota 320 milioni di euro. Ottili risultati anche per il canale farmacia, che conferma il suo dinamismo, raggiungendo 1,4 miliardi di euro (+4% tra luglio e dicembre 2008), con previsioni di crescita per il primo semestre 2009 di un ulteriore 4,5%.
Relativamente al canale della grande distribuzione, nonostante le forti tensioni sui consumi, le vendite dei cosmetici hanno mostrato una sostanziale tenuta, crescendo dell'1% nell'ultimo semestre di quest'anno. Analoga crescita è prevista nei primi sei mesi del 2009, anche se, con una previsione di aumento dei prezzi di circa l'1,5%, è ovvio che significherà un calo delle vendite e dei consumi. Per sostenere il canale della gdo -che vale oltre il 40% del mercato cosmetico con un valore sopra i 3,6 miliardi- le imprese del hanno effettuato forti investimenti sia in ottimizzazione degli assortimenti sia nel posizionamento dei prezzi.
Va registrata anche una consistente e componibile crescita del canale discount.
Accanto al consistente calo delle vendite nei canali professionali (saloni di acconciature -3,8% e quelli di estetica -0,5%), quello della profumeria, che si aggiudica il secondo posto per valore di mercato, pari a 2,35 miliardi (30% circa la share) presenta un trend sostanzialmente piatto (+0,5%), con previsione di crescita vicine allo zero per il primo semestre 2009.
Saldo commerciale ancora positivo
Le esportazioni del settore, condizionato dalle tensioni sui prezzi e da oscillazioni instabili sui cambi, registrano un rallentamento del 2,3%, pari a 2,2 miliardi. Pesa, in particolare, il caso dei consumi negli Usa e in alcuni paesi europei, mentre Brasile, Russia, India e Cina, come anche in paesi asiatici di nuova industrializzazione, l'offerta italiana di cosmetici risulta tuttora molto competitiva.
Nel complesso, il saldo commerciale del settore è pari a 700 milioni, segnando anche l'incremento del 2% delle importazioni.
Nuovo pack per le golosità Haribo
HARIBO ITALIA si lancia nel mondo degli astucci con un prodotto assolutamente innovativo: HARI-CLICK-BOX, un astuccio trasparente interamente realizzato in PET, un materiale estremamente adatto ad uso alimentare e completamente riciclabile.
Il PET garantisce infatti un’ottimale conservazione del prodotto e trasferisce sull’astuccio la filosofia che da sempre contraddistingue le buste Haribo, cioè dare la massima visibilità al prodotto.
Hari-Click-Box contiene inoltre più prodotto rispetto alla maggior parte degli astucci presenti sul mercato, ben 70 g.
La bontà di Haribo in versione tascabile è disponibile in 4 gusti, 2 a marchio HARIBO e due a marchio MAOAM.
Hari-Click-Box, nato da un progetto ideato e seguito da Haribo Italia, è stato lanciato inizialmente sul canale tradizionale e da agosto 2008 sul canale moderno, dove è già presente in diverse catene, sia in espositore (4 display per gusto), che in avancassa nel display monogusto da 14 box.
Selex, piani di sviluppo
Competitività e crescita: il binomio a cui punta il Gruppo Selex per affrontare le nuove sfide sul mondo del retail. In quest’ottica è stato annunciato un importante programma di investimenti per il 2009, che prevede il rafforzamento sul territorio mediante l’apertura di 92 nuovi pdv, e precisamente 2 ipermercati, 3 superstore, 27 supermercati, 1 superette, 29 hard discount e 30 drugstore per un totale di 86.500 mq di superficie.
Le nuove unità daranno lavoro a 750 nuovi addetti, che porteranno a oltre 30.000 il numero complessivo degli occupati nelle aziende del Gruppo.
I dati di bilancio
Il programma è stato presentato nel corso dell’assemblea del Gruppo dove è stato illustrato anche il preconsuntivo 2008 e le previsioni di fatturato per il 2009.
Nei primi nove mesi di quest’anno le vendite, prendendo in esame tutti i canali in cui si articola l’attività delle imprese, hanno registrato un incremento del + 4% a parità di punti di vendita e del + 7,1% con le nuove aperture. Nel solo canale dettaglio, la crescita, sempre da gennaio a fine settembre, è stata del + 3,6% a parità e del + 7,8% con lo sviluppo. Nel canale Iper + Super, l’incremento delle vendite Selex nel comparto LCC a parità è stato infatti quasi il doppio rispetto alla media del settore: + 3,4%, contro + 1,9% del mercato.
Comprendendo le unità aperte nei primi nove mesi dell’anno e l’apporto del socio Nuova Distribuzione di Turate (CO), la crescita di Selex in questi due canali sale a + 10,2%, contro una media di mercato del + 5,7%.
Con queste performance il Gruppo Selex si appresta a chiudere il’esercizio 2008 con un fatturato nell’ordine di 8.200 milioni di Euro (+10,4%). Per il 2009, grazie
anche all’ingresso del nuovo socio Brix Distribuzione di Brandico (BS), il fatturato atteso è di 8,800 miliardi di Euro (+7,3%).
Coop Adriatica, librerie.coop e Eataly: aperto a Bologna l’Ambasciatori
Un mix di cultura, sostenibilità gusto e tradizione: è l’innovazione che propone a Bologna il nuovo Ambasciatori. Il progetto è di librerie.coop, Eataly e Coop Adriatica, che si è aggiudicata il bando del Comune per la ristrutturazione, il restauro, la manutenzione e la gestione, per 12 anni, della struttura. La realizzazione è stato curata dall’architetto Paolo Lucchetta dello studio Retail Design, e realizzato da Coop Costruzioni con lo studio di ingegneria Tecnopolis. Complessivamente, ha richiesto un investimento di oltre 3,7 milioni di euro: 2,5 circa per la realizzazione dei lavori, oltre 1,2 per l’allestimento della libreria e delle aree per la ristorazione. In totale, la struttura si snoda su tre piani collegati da scale mobili e da un ascensore, e occupa 1.450 mq: 780 di libreria, 470 di spazi per la ristorazione, la vendita e la degustazione di cibi, 200 mq per spazi comuni e di incontro. Alle costruzioni preesistenti si è associato un impianto architettonico moderno, di forte impatto visivo e capace di rendere fruibili a più livelli gli spazi: la copertura è composta da una serie di capriate in tecnica mista ferro/legno, mentre le pavimentazioni utilizzano resine pregiate e legni ed essenze italiane. Mantenendo l’impianto del mercato urbano, l’ex Ambasciatori gode di luce naturale proveniente dalle facciate e dai grandi lucernai, che viene utilizzata insieme a impianti di illuminazione a basso consumo.
L'offerta in breve
L’assortimento della librerie.coop è composto da 50 mila titoli e 90 mila volumi ed è articolato in 9 macroaree, 40 settori, 326 sottosettori. Le proposte alimentari e la scelta dei cibi del bar caffetteria, dell’osteria e della vineria-birreria di Eataly, in linea con la filosofia generale del progetto, sono legate alle migliori tradizioni del territorio e italiane. Si possono inoltre acquistare piatti pronti da asporto e i principali ingredienti utilizzati per le ricette. Complessivamente, i clienti hanno a disposizione circa 100 coperti.
Giv presenta l’antologia del vino italiano
Un’antologia del vino italiano. È quella che ha presentato ieri sera il Giv, Gruppo italiano vini, al ristorante Trussardi-alla Scala di Milano. il Gruppo controlla una tra le prime aziende nel mondo nella produzione e commercializzazione di vini di pregio, e pur con una struttura commerciale agile, presenta produzioni di tutto il Paese, 85 milioni di bottiglie prodotte curando tutte le fasi della filiera produttiva: la coltivazione dei vigneti, la vendemmia, la vinificazione, l’affinamento, l’imbottigliamento.
L’uva è raccolta in 1.250 ettari di vigneti con una forte presenza nel Sud e un’attività di ricerca, tecnica e di difesa dell’ambiente che si traduce nella scelta di mantenere in legati alla cultura del vino attraverso il restauro e la conservazione di luoghi di interesse storico.
I dati di mercato
Anche il vino non vive un momento facile di mercato, sia per la crisi economica, sia per le nuove abitudini alimentari, sia per alcune contingenze che ne stanno frenando il consumo fuori casa (le nuove regole sul ritiro della patente stanno drasticamente riducendo l’abitudine di bere) i dati di bilancio di Giv sono ottimi: 294 milioni di euro di fatturato consolidato, 194 dei quali ascrivibili alla capogruppo; il 70% del fatturato è ottenuto all’estero, dove operano 268 dei 917 dipendenti.
Parma è la regina, ma Bolzano la insegue
Con oltre 1 miliardo di euro di fatturato alla produzione, che risulta più che raddoppiato al consumo, il grana padano Dop è il prodotto di maggior valore tra i 175 prodotti italiani a marchio comunitario, un paniere che nel 2007 esprime 5,5 miliardi di euro di fatturato alla produzione e quasi 10 miliardi al consumo. Seguono, pressoché a pari merito, il parmigiano reggiano Dop e il prosciutto di Parma Dop.
Sin qui le conferme, ma l’Atlante Qualivita 2009, realizzato dall’Osservatorio Qualivita - Fondazione Monte dei Paschi di Siena su dati forniti dai consorzi di tutela relativi al 2007 -da quest’anno edito da Vie del Gusto- contiene tutta una serie di analisi dettagliate.
Tipicità performanti
In testa alla classifica per volumi produttivi certificati si posiziona la mela Alto Adige Igp con 960.000 tonnellate di prodotto certificato. Da segnalare anche l’exploit messo a segno dal formaggio Stelvio Dop, che pur avendo ricevuto il riconoscimento comunitario soltanto nel 2007, nello stesso anno ha raggiunto le 1.000 tonnellate di produzione certificata.
A distinguersi per il maggior incremento produttivo è stata la clementina di Calabria Igp, che dalle 433 tonnellate certificate nel 2006 ha raggiunto le 2.000 tonnellate nel 2007, più che triplicando la produzione nell’arco di un solo anno.
Il pecorino romano Dop ha registrato il maggior incremento dell’export a valore, passando dagli 84 milioni di euro del 2006 ai 150 milioni di euro nel 2007 (+78%).
Il Consorzio tutela radicchio rosso di Treviso Igp ha quasi raddoppiato il numero degli aderenti passando dai 93 consorziati del 2006 ai 163 del 2007.
In base agli investimenti in comunicazione dichiarati, spicca il Consorzio dell’Asiago Dop con un budget 2007 di 850 mila euro.
Prodotti e territorio
Il rapporto tra fatturato alla produzione e unità di superficie del
territorio di produzione più alto in assoluto è quello messo a segno
dal prosciutto San Daniele Dop, che conferma così di avere
un’attivazione economica molto concentrata e un forte legame
territoriale.
Il Premio Qualivita riservato alle province a maggior vocazione di tipicità -ovvero nelle quali l'incidenza delle produzioni Dop/Igp/Stg sul totale agroalimentare risulta più elevata- è andato alla provincia di Parma (8 Spighe), tallonata da quella di Bolzano che, salendo di 6 posizioni rispetto all'edizione scorsa, scala la classifica posizionandosi al secondo posto. Sul terzo gradino del podio, con 5 Spighe, si collocano a pari merito le province di Modena, Trento e Udine.
Upim punta a uno sviluppo multinsegna
Grazie al miglioramento dei risultati economici, che ha segnato la conclusione dell'intensa fase di turnaround, Upim si focalizza su nuovi obiettivi di crescita attraverso progetti di sviluppo e di rilancio dell'insegna sia in ambito nazionale che internazionale.
Lo sviluppo in Italia
Profumeria (alla quale è stato dedicato il marchio Bellezza&Benessere), Blukids, Croff e Rosa Thea saranno i principali soggetti della nuova stagione di Upim. Per la profumeria, che prevede un completamento di estensione con la linea uomo, tra la fine del 2009 e il debutto del 2010, saranno realizzati negozi stand alone come progetti pilota, e quindi solo successivamente - a seconda degli esiti - si avrà uno sviluppo di questa catena. Più certo il numero dei pdv dedicati ai bambini (abbigliamento, accessori, giocattoli ecc): i blukitds -oggi 5, di cui a Lecce la prossima apertura il 15 novembre- arriveranno a quota 15, con superfici tra i 200 e i 250 mq. Anche per Croff (vedi Gdoweek 456, pag. 30), attualmente proposto come shop in shop e come linea aggiuntiva di Upim Casa, la sfida è di uscire dal punto di vendita e verificare la sua possibilità di dare vita a una catena per la casa. Tempi previsti: 12-18 mesi. Un altro passo previsto da Upim è quello di realizzare shop in shop dedicati alla linea di abbigliamento Rosa Thea, che va incontro alle esigenze delle donne con taglie grandi. «Dietro a questo progetto -dichiara Luca Rossetto, amministratore delegato Upim - c'è un lavoro di ricerca statistica e di marketing. In Italia, infatti, buona parte delle donne indossa la taglia 44/46. Ma una buona fascia della popolazione veste tagli più forti: non per questo desidera rinunciare a un tipo di abbigliamento in linea con i trend».
L'espansione all'estero
Due sono le aree su cui Upim punta: quella mediterranea e quella dei Balcani più vicina all'Italia. Il progetto di sviluppo all'estero, avviato quest'anno con l'inaugurazione del primo negozio a Tirana (oltre mille mq), ha visto anche l'apertura (di questi giorni) a Zagabria, a cui seguiranno 4 pdv a Malta e uno in Croazia. «La decisione di realizzare un piano di espansione all'estero -aggiunge Rossetto- è frutto della consapevolezza che oggi Upim è in grado di proporre formule commerciali attraenti e di assoluto valore a clienti e imprenditori qualificati. Anche per questo, in Italia contiamo di affrontare con successo l'attuale difficile contesto di mercato, sempre più selettivo e con clienti sempre più attenti al rapporto qualità/prezzo».
I numeri di Upim
Upim ha un fatturato di oltre 550 milioni di euro, fatto che la pone tra le prime 15 catene “non food” presenti in Italia. Sempre secondo dati aziendali, è al 4° posto in Italia per fatturato nell'abbigliamento adulto, in quello per bambino, ha registrato una crescita di oltre il 60% in quello bambino (fra il 2005 e il 2007). Con una dimensione di 300mila mq complessivi, si colloca fra i primi tre operatori nella distribuzione moderna dell'abbigliamento. Inoltre, è fra le 3 più grandi catene di profumeria in Italia e fra le prime 10 catene del settore casa, includendo anche le grandi catene specializzate in arredamento. Upim, impiega circa 3.500 persone ed è presente capillarmente su tutto il territorio nazionale con 148 negozi diretti e 202 in franchising. Dal maggio del 2005, Upim è una società autonoma (srl), acquisita da un consorzio formato da Investitori Associati (46%), Deutsche Bank (30%), Pirelli Re (20%) e Famiglia Borletti (4%) che tuttora ne detengono la proprietà.
Deflazione alle porte?
Il rischio deflazione è alle porte. Lo paventano i media e si deduce anche dai risultati dell’Osservatorio di Findomestic Banca, che oltre alla tradizionale rassegna sull’andamento dei mercati di riferimento per il credito al consumo (auto, mobili, elettronica ecc) ha esaminato il sentiment degli italiani in questa difficile fase congiunturale. Ebbene, nonostante l’inflazione abbia preso decisamente a scendere il caro prezzi rimane in cima alle preoccupazioni degli italiani che sono consapevoli di dover fronteggiare una crisi lunga e profonda. Questo è proprio il tipico scenario della deflazione, almeno come la descrivono i manuali visto che in senso stretto nell'occidente il fenomeno non si verifica dagli anni Trenta: non compro oggi perché ho paura di impoverirmi e perché so che domani la merce costerà meno. E nonostante il peso relativo sui budget familiari (l’alimentare rappresenta in media il 17% del bilancio del nucleo familiare) la percezione è che le voci che incidono di più sul bilancio familiare siano proprio quelle per i prodotti alimentari e di largo consumo, seguiti dalle tasse e le spese per i trasporti pubblici e privati.
Abbigliamento ko
Ma i consumatori non taglieranno solo nel carrello della spesa ma anche sugli acquisti voluttuari: quasi la metà degli intervistati si dice infatti disposto a ridurre il budget per abbigliamento e calzature; seguono, a lunga distanza, telecomunicazioni, tempo libero, viaggi e vacanze
Un’ultima notazione sull’Osservatorio Findomestic, uno strumento di informazione ricco di una messe di dati di cui daremo conto anche sull’edizione cartacea di Gdoweek: l’individualismo italico è ancora ben vivo: una netta maggioranza di intervistati infatti ritiene di poter riemergere dalla crisi grazie alla propria iniziativa individuale mentre solo una minoranza ritiene che lo Stato ce la possa fare.
Auchan gioca d’anticipo: eliminerà i sacchetti in entro il primo semestre 2009
Patrick Espasa, direttore generale di Auchan, ha dichiarato che i sacchetti in polietilene verranno eliminati entro luglio 2009 presso i 49 ipermercati Auchan presenti in Italia. È avvenuto nel corso dell'incontro stampa congiunto tra Auchan, Gallerie Commerciali Italia e Museo A Come Ambiente di Torino per presentare la partnership tematica legata alla gestione degli imballaggi, incontro nel corso del quale è stata anche presentata nuova area espositiva del museo dedicata alla grande distribuzione.
Patrick Espasa ha anche disegnato il futuro delle casse senza sacchetti in polietilene. Al posto di essi il consumatore avrà quattro eco-opportunità a disposizione. La prima opportunità è un sacchetto al 100% biodegradabile, la seconda è il sacchetto di carta, la terza è il box in cartone, la quarta e ultima opportunità è una shopping bag da riutilizzare svariate volte. Tutte queste opzioni, verranno comunque offerte al consumatore a pagamento per una sensibilizzazione generale al riutilizzo.
Una conferma concreta dell'impegno assunto dall'impresa sul fronte della responsabilità ambientale.
Omniscom cede i pdv ad Aspiag e Seven (Poli)
Nuovi equilibri in Alto Adige: Pietro Tosolini, patron di Omniscom (Gruppo Selex) ha deciso di uscire dal settore alimentare e di cedere la propria rete di 17 supermercati a insegna Famila e A&O più un grande magazzino Omnis ad Aspiag (Despar) e Seven Poli (Agorà Netwok).
Aspiag e Seven avevano, da tempo, manifestato l'interesse per la rete Omniscom sia con dichiarazioni sia con operazioni effettivi: nel 2004, infatti, il Gruppo Poli aveva già acquisito supermercati a Trento e provincia (Rovereto).
Al momento, non sono ancora stati resi né i valori dell'operazione né la suddivisione della rete.
Certo è, invece, che con questa operazione Aspiag e Poli rafforzano notevolmente la propria quota di mercato, diventando le due realtà più significative della zona.
Cambiamenti al vertice di Birra Castello
Cambia il vertice di Birra Castello Spa, il Gruppo birrario italiano con stabilimenti produttivi a San Giorgio di Nogaro (UD) e Pedavena (BL), che fattura 70 milioni di euro: da novembre, infatti, Giuseppe Micucci, 48 anni, laurea in Economia aziendale e Mba, è il nuovo direttore generale del Gruppo.
Dopo una pluriennale esperienza nel Fmcg in ambito commerciale per aziende leader quali Danone, Galbani e Italaquae, entra nel settore della birra ricoprendo il ruolo di Director, sales & distribution in Birra Peroni, Gruppo Sab Miller.
Il compito affidato a da Birra Castello al manager è quello di rilanciare i marchi Castello e Pedavena all'interno dei canali distributivi gdo ed horeca, massimizzando le economie di scala delle due unità produttive.
Per contrastare la diminuizione delle anguille si cerca di farle nascere in cattività
"La diminuzione dello stock non è un fenomeno nuovo, ma -secondo Han Walder del Dutch Fish Product Board- ultimamente si è accentuato e sta mettendo a rischio il lavoro di 500 pescatori specializzati nella pesca delle anguille, che svolgono la loro attività nel lago d'acqua dolce di Ijsselmeer, cioè il lago che è nato in seguito alla costruzione della diga nel 1932. Pur impegnandosi da subito ci vorranno quindici o venti anni per ricostruire lo stock di 40-50 anni fa".
Cause individuate
Essenzialmente sono quattro. La prima è attribuibile ai lavori costieri interni e esterni che hanno modificato l'habitat naturale. La seconda è da cercarsi nell'aumento delle stazioni idroelettriche che proprio perché rappresentano per il pesce un possibile passaggio dalle acque esterne a quelle interne, ne causano in buona parte la morte per via delle ventole. Poi c'è da considerare l'immancabile inquinamento chimico e infine l'aumento della popolazione locale di cormorani: circa 100mila uccelli che mangiano ciascuno mezzo chilo di anguille al giorno.
Possibili soluzioni
Posto che l'obiettivo sia quello di far aumentare lo stock di anguille cieche (in inglese: glass eel), ovvero le anguille che arrivano dai Sargassi dopo tre anni di viaggio, le modalità per ottenerlo riguardano certamente il miglioramento dell'habitat. In aggiunta si propongono due soluzioni: acquistare sul mercato anguille cieche da introdurre in loco, oppure scoprire il modo di far riprodurre localmente le anguille, senza dover far capo al Mar dei Sargassi. A causa dell'interesse crescente in Estremo Oriente verso l'anguilla, il prezzo delle glass eel è passato, in vent'anni, dai 20 ai 1.000 euro/kg, rendendo impraticabile questa soluzione. Non basta, proprio Cina e Giappone di recente hanno incrementato gli sforzi in questa direzione, arrivando a far lavorare al progetto della riproduzione in cattività, decine e decine di ricercatori. Tuttavia, nonostante tutti questi sforzi, anche europei, rimane il mistero dell'uovo che, una volta inseminato, dopo 48 ore cessa di vivere.
Giovanni Rana promuove di persona
Protagonista del punto di vendita come nei suoi spot televisivi.
Lo scorso 21 novembre il cavalier Giovanni Rana si è presentato nella galleria di fronte all'ipermercato Carrefour del Centro Commerciale Carosello di Carugate (Mi) dove, assieme alle hostess di uno dei suoi stand promozionali, ha presidiato di persona la distribuzione degli assaggi degli ultimi lanci tra i piatti pronti dell'azienda veronese.
La degustazione, caratterizzata da un menù a base di lasagne e cannelloni, senza grassi idrogenati nè conservanti, ha registrato un buon indice di gradimento se si considera che nelle giornate-evento del week-end sono state servite ben 4.500 porzioni di pasta.
L’iniziativa promozionale, suddivisa in 26 tappe, è terminata a fine di novembre coinvolgendo pdv a insegna Iper, Auchan, Carrefour, Ipercoop, Il Gigante, Panorama e Galassia e registrando una media di 2.700 assaggi per tappa:
“Nei giorni di promozione –ha spiegato Claudio Medici, direttore commerciale dell’azienda e accompagnatore del Cavaliere nella sua uscita- i volumi di vendita hanno avuto un incremento di 3 o 4 volte”. Come dire: chi fa da se fa per tre.
A Don Gallo il Premio Alta Qualità 2008
Il vincitore dell'ottava edizione del Premio Alta Qualità è Don Andrea Gallo, sacerdote genovese fondatore della Comunità di San Benedetto al Porto (Ge) e da anni impegnato nel recupero degli emarginati.
A Vincenzo Balzani, scienziato esperto di nanotecnologie e docente di Chimica presso l'Università di Bologna, è andato il Premio Alta Qualità delle Città, riconoscimento istituito dal Comune di Bologna.
Il premio Alta Qualità, promosso da Granarolo con la collaborazione del Comune di Bologna, è stato istituito per dare riconoscimento alle 'persone di valore', persone che lavorano, vivono e agiscono per una qualità più alta dell'esistenza.
La Gdo cerca nuovi format per il futuro
Il dilemma della business community sembra questo: è bene moltiplicare i format a seconda dei segmenti di popolazione da servire? Addirittura ibridarli? La domanda non è raminga, soprattutto con la crisi dell'ipermercato. Carrefour con la strategia del “mass del marge” ha tentato di dare una risposta cercando la giusta efficienza e declinando una parte di assortimento comune ai diversi formati-canali. Nell'alimentare siamo arrivati a una diversificazione verticale (dalla grande alla piccola superficie: ipermercato, superstore, supermercato, superette, discount) e orizzontale (a seconda della location e del bacino di utenza) esaustiva. C'è un altro canale che ha lavorato a una così forte segmentazione: è quello delle librerie con Feltrinelli. Questo il suo portafoglio: Tradizionale, Multistore (con musica), Village (per i centri commerciali), Express (tipologia adatta ai luoghi di scambio). Avrà anche un'insegna di cartoleria e design e il negozio virtuale. Saranno sufficienti ad affrontare il futuro e le ricerche intellettuali dei suoi clienti? Ma sì che lo sono, perché il Multistore ha il caffè, la toilette in store e soprattutto un visual di servizio adeguato (da vedere l'ultimo negozio di Bergamo città) per guidare il cliente dalle directory allo scaffale, al ripiano, al libro, al prezzo. Costruisce in questo modo un'identità di formato che si basa sullo sviluppo dei particolari. Per esempio con la recensione scritta a mano dei principali libri in graduatoria. È quello che ha sempre fatto nel food Marco Brunelli nei suoi ipermercati, che, adesso, sta cercando di riproporre nel non-food: la cura dei profumi, il modo di scrivere il prezzo, l'accostamento dei prodotti e dei colori (insomma: il micromarketing). Però l'innovazione del formato è meglio che parta dal miglioramento del formato attuale piuttosto che da un nuovo formato tout court. Per spiegarlo con la matita e un disegno, come ha detto Giuseppe Brambilla di Civesio, ad di Carrefour: «Noi crediamo nella multicanalità: il cliente al centro e noi intorno».
Il format basato sulla relazione
Il moltiplicarsi dei luoghi di acquisto (fisici e online) 7 giorni su 7 e 24 ore su 24, 365 giorni all'anno complica il futuro e la lunghezza del ciclo di vita del format. L'obsolescenza del punto di vendita è ormai da scatoletta di tonno. I negozi si somigliano sempre più, soprattutto se, sbagliando, scelgono di inserire corner di marche di fornitori vieppiù esigenti e onnivori. C'è una sola tipologia di vendita che può lavorare come un contenitore multimarca: il department store (banalizzando, la Rinascente e Coin). Come si affronta questo problema per tutte le altre tipologie? A giudizio di Mark Up costruendo una relazione con la R maiuscola con il consumatore, il cliente e il cittadino, dando una risposta di efficienza, prezzo, risparmio di tempo e soddisfazione in termini merceologici dell'acquisto. L'efficienza è un insieme di comportamenti e tecnologie per portare il prodotto giusto, al momento giusto, nel luogo giusto, al prezzo giusto all'acquirente. Di prezzo oggi si può anche morire: inflazione e pressione promozionale stanno imballando il sistema del largo consumo e il prezzo è diventato un rebus e un momento tattico più che strategico. Il tempo è un'altra cosa: il vicinato e il discount sono scelti dagli acquirenti di ipermercati e supermercati anche perché fanno risparmiare tempo (per il trasferimento in auto, per la complessità dell'assortimento, per la difficoltà di leggere la scala prezzi, per il numero di passi fare, per la coda alle casse). Risparmiare tempo è un dovere. La soddisfazione dell'atto di acquisto è la parte più difficile: bisogna lavorare sul contenitore (l'ambiente, il layout fisico e quello merceologico), sui mix assortimentali, sul personale. Sintetizzando: la relazione dovrà mettere al centro il consumatore e non il negozio o tanto peggio i fornitori: si baserà su ascolto del cliente (con diverse leve), Crm non invasivo, consiglio-informazione da dispensare nel negozio fisico e in quello virtuale.
Twinings presenta le confezioni-regalo per Natale 2008
4 idee regalo firmate dal brand icona del tè inglese.
Twinings ha appena presentato al trade una serie di confezioni speciali messe a punto per la prossima campagna natalizia, dedicate ai numerosi appassionati del dorato infuso.
Da novembre 2008 sono disponibili a scaffale
la scatola in legno Collection da 60 filtri di tè neri assortiti (dai classicissimi English Breakfast, Earl Grey e Lemon Scented alle miscele per intenditori, come il Prince of Wales, il Traditional Afternoon e il Lady Grey),
la Collection da 60 filtri di tè neri e fruttati (che racchiude i prodotti evergreen insieme a tè miscelati con aromi di frutta o spezie),
la Collection 80 filtri assortiti di tè neri, tè verdi e infusi e
la Confezione Degustazione, provvista di 2 latte di tè sfuso Darjeeling e Prince of Wales ed un ovetto infusore personalizzato.
Il Consorzio esalta il prosciutto di Parma Dop anche sui mercati internazionali
Vale 1.700 milioni di euro il giro d'affari al consumo del prosciutto di Parma, di cui 1.300 milioni in Italia, mentre il fatturato dell'export è di circa 180 milioni (400 al consumo).
Il Parma in vaschetta è il segmento che sta dando le maggiori soddisfazioni alle 167 aziende produttrici di prosciutto di Parma Dop. Infatti, le vendite del prodotto preaffettato continuano la loro ascesa incrementando le vendite del 6,4% nei primi 10 mesi del 2008. Si tratta di una crescita che riguarda sia l'Italia (+9,5%, con 13 milioni di confezioni, pari a 1.500 tonnellate) sia l'estero (+5,1% con 30 milioni di confezioni esportate, pari a 3.100 di tonnellate).
Praticità, qualità e versatilità d'uso si confermano, quindi, tra gli elementi coinvolgenti del prodotto.
Il trend all'estero
Il primo mercato estero rimane il Regno Unito, dove le aziende del Consorzio, nei primi dieci mesi del 2008, hanno venduto oltre 10 milioni di vaschette (+2,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente). Stabile la Francia (+0,1% con 5,4 milioni di confezioni), mentre il trend è di crescita in Belgio (+4% con 3,4 milioni di confezioni), in Olanda (+174% con 1,3 milioni di confezioni), nei paesi del Nord Europa (in Svezia in particolare sono state vendute circa 700.000 confezioni, registrando un +60,6%) e in Giappone (+19% con circa 300.000 confezioni).
Le strategie del Consorzio
“I buoni risultati sui mercati esteri - commenta Stefano Tedeschi, presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma Dop- sono il frutto di una precisa strategia del Consorzio che negli ultimi anni ha investito sempre di più sulle attività di promozione in collaborazione con le principali catene della gdo nei mercati di riferimento: solo per questo mese di abbiamo organizzato attività di degustazione coinvolgendo 276 punti di vendita, per un totale di 582 giornate di degustazione in Danimarca, Regno Unito, Usa e Giappone”
Smart presenta il cordless MOTOLIVN D851 Skype Motorola
Parlare attraverso Internet è sempre più facile.
I nuovi cordless MOTOLIVN D851 Skype Motorola -distribuiti da Smart- si distinguono per la compatibilità con Skype, programma che permette di comunicare gratuitamente attraverso la rete.
E' sufficiente connettere la stazione base al proprio pc tramite porta USB, inserire il CD di installazione e scaricare il software per effettuare chiamate gratuite ad altri utenti Skype; esiste, comunque, la possibilità di passare dalla modalità Skype a quella standard su linea fissa e viceversa direttamente dal cordless.
Gli apparecchi si connotano anche per il design pulito, la praticità d'uso ed il rispetto dell'ambiente: la potenza del telefono viene ottimizzata automaticamente a seconda della distanza dall'unità base; inoltre, attivando la funzione Eco Dect, si riduce l'utilizzo della batteria.
Nestlé amplia la linea Nero Perugina con la Tavoletta 85% Cacao
Per tutti gli amanti del cioccolato “nero” e, comunque, per chi è alla ricerca di coinvolgenti esperienze polisensoriali:
questa è la promessa di Nero Perugina, il brand che Nestlé dedica al fondente di qualità.
La sua gamma prodotti costituisce un'ampia e variegata proposta creata per esplorare i diversi piaceri del cioccolato fondente.
La linea si propone come sintesi di know-how nell'accostare nuovi gusti e forme e capacità d'innovazione, di eccellenza qualitativa ed eleganza del packaging.
Tali plus si ritrovano nella nuovissima Tavoletta Nero Perugina 85% Cacao, espressamente pensata per gli intenditori ed i consumatori che gradiscono la raffinatezza del puro fondente. La nuova tavoletta -che vanta un gusto deciso come il suono secco che si produce spezzandola- garantisce di regalare un piacere lungo e intenso.
La Linea Verde introduce Dimmidisì- Il frullato fresco di frutta
Nient'altro che buona frutta pronta da bere.
Dopo il successo di Dimmidisì - Le zuppe fresche, La Linea Verde presenta un'altra novità di IV gamma: Dimmidisì- Il frullato fresco di frutta.
Genuino come fatto in casa, questo drink naturale, sano e nutriente, è preparato solo con frutta fresca selezionata, frullata e spremuta.
Il prodotto -ora disponibile nelle varianti Fragola&Banana, Frutti di bosco e Tropicale- offre al consumatore l'opportunità di riscoprire, in ogni momento della giornata, tutte le proprietà benefiche della frutta in una soluzione pratica da usare.
In conformità con le caratteristiche di assoluta salubrità garantite dal marchio Dimmidisì, anche il frullato fresco garantisce elevati plus qualitativi: non è pastorizzato e non contiene conservanti, coloranti, concentrati, puree, zuccheri o acqua o aromi aggiunti.
Da Guardini, un’idea originale per augurare Buon Natale
Alberello, stella, pupazzo di neve, stella cadente, angelo, fiocco di neve: tutti presenti all'appello per festeggiare un magico Natale.
Sono i nuovissimi tagliabiscotti a tema natalizio lanciati da Guardini, espressamente pensati per rendere ancor più dolci e gioiosi i giorni di Natale.
Realizzati in acciaio hi-top nei colori rosso e dorato, consentono ai consumatori di creare biscotti da decorare a piacimento: rappresentano, quindi, una soluzione gradita a grandi e piccini, che animeranno così le cucine ed addobberanno le tavole con tanti biscotti diversi.
All'interno delle superfici della distribuzione, la novità viene evidenziata attraverso display box provvisti di 150 tagliabiscotti Natale venduti singolarmente, oppure mediante alberi di Natale da 120 tagliabiscotti proposti in anelli da 6 pezzi
Bonduelle lancia A Tutta Zuppa, nuovo modo di gustare la verdura
All'insegna del binomio piacere-servizio.
La nuova linea A Tutta Zuppa di Bonduelle si compone di 3 referenze -ideate dallo chef Davide Oldani- che si presentano come perfetti sostitutivi di un pasto fresco e salutare da consumare fuori casa, identificabili in virtù del gusto peculiare e della confezione monoporzione da 400g comprensiva di cucchiaio.
I prodotti della gamma, dotati di pack completamente “microondabili”, si riscaldano uniformemente in soli 3 minuti e si aprono con facilità grazie ad un film superiore rimovibile.
Declinata nelle ricette
Passato di Verdure,
Minestrone di Verdure e
Zuppa con cereali,
la linea A Tutta Zuppa si connota per il posizionamento distintivo all'interno di un segmento in forte trend e per l'elevata componente convenience: garantisce, quindi, capacità di generare appeal sui lineari mass.
Da Bergamaschi & Vimercati nuove proposte per la cucina
Bergamaschi & Vimercati ha appena presentato tre novità di prodotto
All’insegna di praticità e semplicità d’uso,
in plastica e acciaio espressamente create per garantire al consumatore un prezioso aiuto nella preparazione delle pietanze.
Il Macinaspezie -soluzione innovativa per macinare e sminuzzare spezie di vario genere, ideale per allestire piatti esotici o, comunque, dai sapori decisi- e il Multigrater, che -grazie ai 2 dischi di cui è dotato- consente di grattugiare formaggi e verdure in formati diversi.
Commercializzati presso i negozi specializzati e nel canale gdo, entrambi i prodotti fanno parte della linea a marchio Excelsa.
Salute e benessere invece per la Pietra Ollare tonda, soluzione che permette di gustare cibi preparati in modo tale da mantenere le preziose proprietà organolettiche di cui sono naturalmente dotati, eliminando in cottura le loro parti più grasse.
Il prodotto -che risponde alle richieste di tutti coloro che ricercano un modo di cucinare più sano e leggero- si presta alla preparazione di carne, verdure ed altri alimenti, che possono essere cucinati anche direttamente in tavola grazie ai fornelli posizionati nel piatto sottostante.
Anche La Pietra Ollare tonda, distribuita presso i retailer specializzati e in gdo, fa parte della ricca collezione Excelsa, brand che firma oltre 1.500 prodotti per la casa
Veroni lancia la Mortadella IGP-Bologna “Del Gran Sapore”
Nasce dalla passione e dall’esperienza dei maestri salumieri Veroni.
La nuova Mortadella IGP-Bologna “Del Gran Sapore” promette di soddisfare i palati più golosi e di stuzzicare quelli più fini: il suo segreto è la ricetta arricchita da parti di magro e da una selezione di spezie che le regala un carattere inconfondibile, un gusto deciso ed una profumazione intensa.
Disponibile con e senza pistacchio, viene proposta al mercato con una pezzatura importante: 12,5 kg per 24 cm di diametro. I
l prodotto -che vanta plus rilevanti, come l’assoluta assenza di lattosio, caseinati, polifosfati, fonti di glutine- si propone con una personalità forte e caratterizzata da un sapore ed un profumo decisi ed intensi. Rappresenta, quindi, un’ulteriore testimonianza del continuo impegno di Veroni a produrre marca, alta qualità e innovazione
Pedon: la linea I salvaminuti® trionfa all’ultimo SIAL di Parigi
Dalla natura alla tavola in 10 minuti.
E’ la promessa de I salvaminuti®, una gamma estremamente variegata di cereali e legumi precotti in modo naturale, veloci e facili da preparare, provvisti di un alto valore salutistico: in poche parole, una linea che soddisfa la crescente esigenza dell’utenza di pasti pratici e rapidi da preparare, dotati di ottimi valori nutrizionali e ridotti costi per porzione.
I notevoli plus di prodotto hanno consentito all’azienda produttrice -Pedon, leader in Europa nel settore legumi e cereali- di vincere il prestigioso premio ”Trends and Innovations Award 2008”, assegnato all’ultima edizione del SIAL di Parigi.
I salvaminuti® sono stati scelti dalla giuria per i contenuti distintivi a livello di innovatività, salubrità e gusto.
Innanzitutto, si tratta di prodotti che consentono di ridurre drasticamente i tempi di cottura -soli 10 minuti contro una media di 30-50- grazie ad un delicato processo di precottura che preserva integralmente la bontà dei cereali e dei legumi e non ne altera lo straordinario patrimonio organolettico. Inoltre, costituiscono una fonte importante di proteine, carboidrati, vitamine e sali minerali, apportano pochi grassi e non contengono conservanti né additivi chimici.
Infine, le numerose varianti garantiscono un’elevata gratificazione del gusto: dalle sempreverdi zuppe e minestre fino agli originali e sfiziosi primi piatti, per arrivare anche a portate e sapori dal gusto etnico, sempre più ricercati dal consumatore moderno
Sanyo introduce Xacti HD1010, la nuova SD camcorder full HD
Il piacere di filmare in altissima risoluzione.
Sanyo ha appena lanciato Xacti HD1010, camcorder full HD con scheda SD che promette la migliore qualità di registrazione.
La nuova digital movie -dotata di design compatto e leggero- offre la possibilità di creare in autonomia contenuti in full HD (1920x1080 pixel, 1080p), da rivedere sui tv Lcd di ultima generazione.
Xacti HD1010 è provvista di zoom ottico e digitale 10X e di numerose impostazioni manuali in grado di far sbizzarrire la creatività dell’utente; inoltre, grazie alla funzione Xacti Library, permette il salvataggio e la visione di foto e filmati collegando semplicemente il cavo USB dalla docking station ad un hard disk esterno.
Queste ed altre funzionalità innovative trovano posto in un apparecchio dalle dimensioni estremamente contenute:
soli 9×11,2×5,4cm
Distrel annuncia The Ripper, radiosveglia FM che registra in MP3
La prima radiosveglia FM con tecnologia PopCatcher inclusa:
e' la promessa di The Ripper, distribuita in esclusiva sul mercato italiano da Distrel.
Grazie all’apparecchio, infatti, il consumatore può scaricare musica dalle emittenti radio in modo diretto, gratuito e legale, eliminando automaticamente pubblicità e dialoghi.
Gli basta sintonizzarsi sull'emittente radiofonica preferita e le canzoni ripetute più spesso verranno salvate automaticamente: avrà così a disposizione, senza pc ed accesso ad Internet, decine di brani in formato MP3.
Il dispositivo è provvisto di una memoria interna che può salvare fino a circa 40 canzoni e di 2 altoparlanti incorporati per la riproduzione di brani in formato analogico o in MP3; presenta anche tutte le caratteristiche di una normale radio analogica FM, con le funzioni ora e sveglia.
VI.P: la raccolta 2008 saluta la nascita del marchio Amélie
Scende in campo Amélie.
A partire dalla raccolta 2008 -pari a circa 277mila t- le mele provenienti dalla Val Venosta verranno commercializzate con 2 brand differenziati:
lo storico Val Venosta ed il neonato Amélie, creato dal consorzio VI.P lo scorso febbraio.
L’introduzione di Amélie persegue l’obiettivo di operare una distinzione chiara e precisa tra le mele di prima e di seconda categoria.
Infatti, d’ora in poi il brand Val Venosta, con la caratteristica coccinella ed il gruppo Ortles, che richiamano immediatamente la terra d’origine e tutti i suoi valori, sarà utilizzato esclusivamente per le mele di prima categoria, con forma, dimensione e colore ottimali.
Il marchio di fantasia Amélie, in fucsia e verde, andrà invece a cntrassegnare le mele di seconda categoria, che comunque rispettano gli elevati standard qualitativi VI.P.
Piral entra in gdo con una gamma di terrecotte top quality
Le pentole da coccio approcciano il largo consumo.
Piral -azienda italiana che dal 1870 produce terrecotte da cucina- da giugno 2008 è presente in gdo con nuove linee che promettono di coniugare i plus della tradizione con le tendenze più attuali del design, mettendo d’accordo estetica e funzionalità.
Le terre da fuoco Piral garantiscono una cucina sana e genuina, in grado di esaltare i sapori delle materie prime mantenendone intatte le proprietà nutritive.
Adatte per la cottura sulla fiamma viva dei fornelli, in forno, nel microonde e ad essere lavate in lavastoviglie, sono belle da portare in tavola per una mise en place rustica, o anche più elegante e formale.
Realizzate con materiali eco-compatibili rigorosamente made in Italy, si posizionano come ideali ”esecutori” dei piatti della nostra cucina regionale e mediterranea
Ventura prepara la vetrina di Natale: focus sulla Frutta Secca Mista
Natale è ormai alle porte.
Per tutti i consumatori che sentono il desiderio di ritornare a doni utili, che non si facciano notare per il loro valore economico ma per il gusto e l’affetto con cui sono stati scelti, Ventura presenta la Frutta Secca Mista, un piacere sano e antico per rallegrare il desco natalizio.
A torto demonizzata per via delle calorie, la frutta secca non va assolutamente considerata un alimento trasgressivo: per esempio, i frutti a guscio contengono sì una buona percentuale di lipidi, ma sono poveri di zuccheri; inoltre, trattandosi di vegetali, sono assolutamente privi di colesterolo.
Le nuove confezioni di Frutta Secca Mista di Ventura -contenenti anche fichi secchi moscioni, albicocche essiccate e Datteri Degla- si prestano perfettamente a rappresentare una gradita idea regalo.
Casitalia annuncia i sughi pronti Pomo Doro, in pack Tetra Recart™
Una ricetta per ogni gusto, con materie prime di alta qualità ed una confezione innovativa e amica dell’ambiente.
E’ la proposta di consumo dei nuovi sughi pronti
Pomo Doro, ideati da Casitalia per sorprendere i palati più esigenti. La linea comprende 6 ricette ottenute a seguito di un’attenta selezione delle migliori materie prime: ogni sugo racchiude l’essenza della tradizione gastronomica italiana, con un’alta percentuale di polpa di pomodoro ed ingredienti genuini, come l’olio extravergine d’oliva.
Un notevole plus di gamma è il pack Tetra Recart™, contenitore interamente riciclabile che permette di ridurre fino al 30% di spazio a scaffale e di diminuire i consumi energetici della catena logistica; inoltre, è a prova di rottura e -grazie all’apertura a strappo- si adatta ai ritmi frenetici della vita moderna.
Nai lancia Il Lustrascarpe® per la cura delle calzature in pelle
“Tradizione all’avanguardia”.
E’ la scritta che campeggia sui pack e sugli espositori dedicati alla linea Il Lustrascarpe®, recentemente introdotta sul mercato da Nai. L’esperienza, la tradizione, la creatività dei maestri calzolai marchigiani -tipiche dell’importante distretto produttivo di cui l’azienda fa parte- hanno condotto alla messa a punto di una soluzione ideale per la cura di calzature ed articoli in pelle.
Il Lustrascarpe® consiste in un innovativo lucidascarpe studiato per le scarpe ed i capi in pelle (ad eccezione degli scamosciati e in nubuck) e di tutti i pellami naturali e sintetici, presentato in una formula che risponde perfettamente agli stili di vita moderni. Si tratta, infatti, di una salviettina monouso -in versione singola o accoppiata con una salviettina rinfrescante- di dimensioni ridotte ed ergonomiche, quindi un prodotto comodo, funzionale ed utilizzabile in qualsiasi contesto e situazione, apprezzabile soprattutto per la facilità e l’immediatezza d’uso. La sua efficacia viene garantita dall’alta qualità dei materiali: un puro e soffice panno in “tessuto non tessuto” imbevuto di una cera vegetale che rende il pellame delle scarpe non solo pulito e lucido ma anche idratato e ravvivato.
2 i pack proposti: uno da 8 salviette lustrascarpe ed uno da 8 kit salvietta lustrascarpe + salviettina profumata per la detergenza delle mani, comodi soprattutto fuori casa ed in viaggio
Il teatro La Fenice diventa brand ed entra in negozio
Che i musei, i teatri o le gallerie d’arte propongano oggetti griffati all’interno dei loro shop non è certo una novità. Ma che il brand di un teatro esca dal suo luogo di elezione per divenire brand a tutti gli effetti, disegnando e proponendo linee di prodotto per entrare nel retail, questa sì che si può definire un’innovazione. Ed è quanto sta facendo Fest, Fenice Servizi Teatrali che, con Euromark Industries, prendendo spunto dal patrimonio dell’Archivio storico del teatro La Fenice e con la collaborazione del grafico Andrea Artusi, ha creato una serie di oggetti, che vanno dalla cartolina al quaderno fino alla pelletteria e all’oggettistica con le mug, i portapenne e le borse dove compare una parte della storia della Fenice, dalla più antica con Verdi, alla più recente con la Callas e altri personaggi.
Le tre linee melomani
Amami Alfredo, Sempre libera, Di tanti palpiti sono i nomi delle tre linee di prodotti, dedicate a target diversi, ovviamente, non necessariamente melomani. Amami Alfredo, che si rivolge a un pubblico giovane e dinamico, con il logo Since 1789 richiama gli stilemi della moda casual, mentre la grafica vivace vuole essere un’evoluzione, più moderna e attuale, dello spirito del mondo dell’opera (tra i prodotti quaderni di scuola, blocchi per schizzi gomme ecc).
Sempre libera è la linea che invece vuole far ritrovare nella quotidianitàle le suggestioni del Teatro La Fenice, inteso come luogo di stile ed eleganza, ma anche di frivolezza (tra i prodotti oggetti in pelle, come taccuini, set per scrittura portafogli ecc).
Di tanti palpiti, infine, è la linea superpremium che, attraverso la riproduzione dei fregi e delle decorazioni originali delle più belle sale del Teatro, esalta oggetti come quaderni di velluto e blocchi in legno.
Canali e sviluppo futuro
Per la commercializzazione dei prodotti saranno selezionate i migliori negozi di oggettistica e di cartoleria. Ma arriveranno anche in musei internazionali, come il MoMa, The Museum of Modern Art di New York, che ne ha già fatto richiesta. Così, a pochi giorni dalla presentazione delle tre linee, di cui si prevede un giro d’affari di circa 500mila euro l’anno, è già evidente quale sarà il futuro. “Abbiamo ricevuto richieste da aziende dei settori merceologici più diversi -dicono da Fest- dai giocattoli al tessile, come anche per il food. A breve ci saranno ulteriori sviluppi”.
Così, anche nell'ambito del bel canto e grazie alle ingegnose strategie di marketing, il made in Italy si trasforma in un'ulteriore cassa di risonanza per l'economia nazionale, ma anche per la cultura in generale.
Tessile casa, vendite toniche in gdo
I negozi specializzati nel tessile per la casa sono da anni in profonda crisi; nelle principali città si sono susseguite le chiusure di insegne storiche: d'altra parte tutti abbiamo la casa già piena di lenzuola e tovaglie e il corredo alle ragazze di buona famiglia è un ricordo del tempo che fu.
I consumi però ovviamente non sono spariti; ne approfitta la gdo che sta colmando almeno in parte il vuoto lasciato dal dettaglio tradizionale e i risultati sono interessanti, come mostra una recente indagine di mercato effettuata da Gfk Marketing Services, che ha effettuato le sue rilevazioni partire da giugno 2008 su un panel di negozi dedicato, che rappresenta in questa prima fase un universo di 680 pdv composto da Ipermercati e Superstore.
I dati
Nei primi 3 mesi di rilevazione, da giugno ad agosto 2008, l'Home Textile ha sviluppato, nei canali considerati, un fatturato di 29,5 milioni di euro, con un picco massimo raggiunto in Luglio, mese in cui è stato sviluppato un fatturato di 11,2 milioni di euro.
Dall'analisi dei dati di vendita emerge che il settore più importante in termini di fatturato è il comparto letto con un peso del 55% sul totale, seguito dal bagno con il 29,4%.
A distanza seguono tende con il 5,8%, tavola con il 5,1% e cucina con il 4,6%. All'interno dei due canali rilevati il fatturato si concentra negli Ipermercati, che hanno un peso del 91% sul totale.
















































































































