Il ruolo strategico della gdo nel sud Italia #MRSummit2025 Sud

Al Marketing & Retail Summit di Bari emerge una grande energia del settore retail. La gdo ha un ruolo strategico nell’incontrare le caratteristiche del territorio

Quali i vantaggi e quali le difficoltà di operare in un mercato locali con tanti brand diversi? Questa la domanda con la quale Cristina Lazzati, direttrice di Gdoweek, Mark Up e Fresh Point Magazine, ha affrontato il tema “Evolvere insieme con il territorio”, all’interno del quarto M&R Summit di Bari.

Megamark e Sole365 il valore del territorio e la collaborazione

"Per Megamark (Selex) gestire marchi diversi sul territorio fa parte della nostra storia e avere aggiunto, 12 anni fa, Sole365 a Famila, Dok, A&O e anche Jo Zampetti è una conferma della nostra competenza nel capire e gestire i territori -ha spiegato Francesco Pomarico, direttore generale di Megamark-. Una forza sostenuta anche da una marca commerciale. Sappiamo quando fare un passo indietro e di rispetto reciproco delle regole del gioco, molto buon senso è la regola principale. Non si può insegnare, ma capire chi ce l’ha insegnato. Territori e marchi diversi: 12 anni fa non faceva 1 miliardo di fatturato alle casse. Noi ci siamo fatti un passo indietro, non ci siamo sviluppati direttamente ed è stata una scommessa, perché non era chiaro né scontato che saremmo arrivati a questo fatturato, l'incontro con Sole365 ci ha dato ulteriore competenza per gestire più brand e anche avere una marca trasversale".

Antonio Apuzzo , amministratore delegato di Ap Commerciale, ha sottolineato le sinergie: "Sembra che siamo sempre stati insieme, si è creata una sinergia straordinaria, da un’idea che un’azienda piccola non potesse gestire aree più grandi. Con Megamark abbiamo maggiori volumi, acquisti e organizzazione, mentre Ap conosceva solo il territorio campano. La consapevolezza è che ognuno di noi è bravo a fare determinate cose e deve averne consapevolezza. L'ottimizzazione è un punto fondamentale".

Il valore del retail al Sud per PAC 2000A Conad

Francesco Cicognola, Direttore Generale PAC 2000A Conad

Francesco Cicognola, direttore generale di PAC 2000A Conad, ha evidenziato il ruolo strategico della gdo nel Sud Italia, analizzando i cambiamenti nei modelli di consumo, le sfide del mercato e le opportunità di crescita attraverso innovazione e sostenibilità.

Il Sud Italia ha caratteristiche peculiari e di questo occorre tenerne conto. I consumatori meridionali prestano attenzione alla qualità e al legame con il territorio, ma sono anche sensibili ai prezzi. Preferiscono prodotti locali, filiere corte e formati commerciali convenienti, adattando la spesa alle offerte. Per Cicognola, la grande distribuzione è fondamentale per lo sviluppo economico del Mezzogiorno, sostenendo economie locali con investimenti, aumento dell’occupazione e consumo responsabile. Diventa importante analizzare le sfide e le opportunità del mercato. Al Sud si osserva una notevole diversificazione delle insegne, con una presenza significativa di operatori indipendenti. Inoltre, ci sono variazioni nei formati dei prodotti, che sono stati adattati alle consuetudini locali. Un altro aspetto importante è la forte crescita economica che sta interessando il Sud, con tassi di sviluppo che superano la media nazionale. Questa dinamica sta contribuendo a favorire l’espansione della grande distribuzione organizzata nella zona. Considerando queste peculiarità, è fondamentale sviluppare strategie che siano in grado di rispondere a queste specifiche esigenze del mercato, per ottimizzare le opportunità di crescita e garantire una presenza efficace nel territorio. Un approccio studiato e mirato potrebbe portare a risultati positivi, sia per le aziende già presenti che per quelle che intendono entrare nel mercato. È essenziale comprendere a fondo il contesto locale per poter agire in modo efficiente e rispondere alle necessità dei consumatori.

Le strategie di innovazione e crescita devono tenere conto delle differenze complessive socio-economiche tra Nord e Sud Italia. Per esempio, la vocazione turistica e agricola del Sud determina stili di consumo alimentare differenti. La differenza è quindi legata al diverso contesto territoriale. Ma quale può essere la strategia di innovazione e crescita? Cicognola ha spiegato che in PAC 2000A Conad ci si è concentrati sull’espansione della rete commerciale con modelli di vendita diversificati e omnicanale. Per il manager, il Sud ha grandi prospettive: “Io credo molto nella collaborazione nel Sud Italia sviluppando delle proposte integrate e identificando dei partner locali con cui costruire relazioni di lungo periodo”.

Fare sinergie tra retailer al Sud: tra centrali e prossimità

Pippo Cannillo, Ad di Maiora, Despar Centro Sud, e Giangiacomo Ibba, Ad di Abbi Group Crai

Maiora-Despar Centro Sud e Abbi Holding, Gruppo Crai appartengono a due centrali distributive diverse, con strategie e approcci differenti al mercato, anche se poi partecipano insieme a una centrale (anzi, supercentrale). Esistono ambiti in cui è possibile sviluppare sinergie tra imprese che operano sotto realtà diverse. “Le sinergie non solo si possono fare, ma si devono fare -dice Pippo Cannillo, amministratore delegato di Maiora, Despar Centro Sud-, è un dovere per proiettarci nel futuro. Le nostre aziende sono piccole ma si può fare alleanza su certi temi per fare scala”.

“Al Sud i retailer storicamente cercano di svilupparsi espandendosi nel territorio -evidenzia Giangiacomo Ibba, amministratore delegato di Abbi Group, Crai-. Le aziende hanno valori e principi comuni nel Mezzogiorno: sostenibilità, legame con il territorio. Però dobbiamo diversificare nei formati, si tratta di fare lavori diversi”.

Il ruolo della prossimità nel nuovo scenario della gdo può creare sinergie tra retailer, mettendo a fattor comune la capacità di attrazione. “Sicuramente l’azienda di tipo padronale è un freno a questo tipo di approccio -dice Cannillo-. Serve un piglio più imprenditoriale”.

Per Maiora la prossimità in Italia non è mai stata utilizzata in chiave strategica ma ha significato riproporre format di grandi dimensioni su scala più piccola. Per Abbi la prossimità nello sviluppo della gdo del Sud è un concetto che abbraccia il 92% dei suoi negozi: “Noi operiamo in paesi con meno di 3.000 abitanti -comunica Ibba-: in Italia quello sarebbe un mercato da 27 miliardi di euro. Capisco che non sia attraente creare negozi da 200 mq”. “Un tema -che sottolinea Cannillo- è come sviluppare in maniera strategica e sinergica la mdd”.

Giovanni Arena, Decò ha il potenziale per essere una insegna nazionale


Il pomeriggio del Summit si è aperto con le riflessioni di Giovanni Arena, presidente di Gruppo VéGé e Ad di Gruppo Arena, che ha fatto una riflessione sui modelli collaborativi che sono stati presentati durante gli interventi della mattina. Ai due modelli come quelli di Megamark e Sole365 all'interno di Selex o tra Maiora-Despar e Abbi, Gruppo Crai, si aggiunge un terzo modello che è quello rappresentato da Decò, che è nato ormai 10 anni fa da una collaborazione tra Gruppo Arena e Multicedi con una formula consortile, in grado di sviluppare anche una mdd premium come Il Gastronauta. Decò è un modello aperto ad altre collaborazioni, per aziende che aderiscono al Gruppo VéGé.
Sul futuro dell'insegna Decò, legata territorialmente al Sud Italia, Giovanni Arena non esclude che possa anche espandersi al centro Nord Italia, senza che questo debba preoccupare le aziende che già in questi territori hanno punti di vendita. Mentre un tema centrale resta il futuro dei gruppi distributivi che sono legati a una storia di famiglia, per crescere è anche possibile dover approcciare un nuovo modello manageriale, sia con figure interne sia con ingressi esterni. In particolare nel Gruppo Arena, che rappresenta l'1% del Pil siciliano, un elemento su cui c'è un particolare focus è la redditività al metro quadrato, che ha toccato nel 2024 i 9mila euro, ma con un obiettivo nel 2025 di arrivare vicino ai 10mila euro.

Dal franchising all’insegna: il caso Rossotono

da sinistra Stefania Criveller, dg corporate di Cigierre, Michele Sgaramella, direttore commerciale di Apulia Distribuzione, Luca Manfioletti, chief operating officer di Acqua e Sapone e Alberto Dolcetta, director quick commerce & brand ads di Glovo Italia

Rossotono è oggi l’insegna di riferimento per Apulia Distribuzione (VéGé). Il brand è passato da firma mdd di un comparto come la carne a insegna e, sempre più, marca. Apulia lavorava in precedenza come franchisee di Carrefour. Il nuovo format ha comportato per Apulia cambiamenti a livello di assortimento, comunicazione, promozioni. “Abbiamo fatto 25 anni di master franchising -evidenzia Michele Sgaramella, direttore commerciale di Apulia Distribuzione-. Poi, abbiamo sentito l’esigenza di creare qualcosa di nostro, che fosse territoriale, con una propria insegna”. Il marchio è nato sostanzialmente lo scorso anno e opera nei format Easy, Local e Market, proponendo un assortimento a scaffale di circa 1.000 prodotti di mdd (che incide per il 16% del totale). Apulia opera in franchising con imprenditori locali. Nel futuro, la sfida dell'insegna sarà di riuscire a meglio “utilizzare meglio i dati per avvicinarci al consumatore finale”.

Il drugstore dall’estero all’Italia: Acqua e Sapone

Prossimità, in contesti urbani e centri commerciali sono fra i tratti caratterizzanti di Acqua e Sapone -dice Luca Manfioletti, chief operating officer di Acqua e Sapone-. Il servizio per noi è sempre più rilevante, specialmente in comparti come la profumeria”. Gli obiettivi di crescita sono importanti, ispirandosi a retailer che all’estero hanno fatto molto bene, come Normal (retailer danese che ha aperto i suoi primi 2 punti di vendita a Roma) e Action (player olandese che si sta rafforzando nel nostro Paese). All’estero il focus è sulla Spagna, dove Acqua e Sapone opera con lo stesso nome italiano. Nel Paese iberico l'insegna sta crescendo con percentuali importanti: un aprospettiva che suscita una riflessione sull’importanza della grandezza per fare scala: “Avendo un azionariato composto anche da fondi di investimento, ci è permesso di ragionare in scala, andando all’estero e puntando a crescere”.

Crescere nel mondo dei darkstore con Glovo

“Il quick commerce cresce in Italia al ritmo del 60% all’anno -spiega Alberto Dolcetta, director quick commerce & brand ads di Glovo Italia- nel mondo retail”. Glovo opera anche come darkstore gestendo l'eCommerce di diversi brand della gdo. Tra le priorità c’è espansione di questo modello, con esempi come quello di Carrefour Sprint, che Glovo vuole espandere a nuove location. Importante anche innovare l’ecosistema tecnologico per diventare un vero e proprio partner di riferimento per la gdo (e non solo uno dei canali di vendita del retail).

L’innovazione nel menù di Cigierre

Il mondo della ristorazione è soggetto all’innovazione sia dal punto di vista del prodotto offerto (il cibo deve seguire un mercato che si innova) ma anche da quello del restyling dei punti di vendita, del marketing e della tecnologia. “Non solo serve innovarsi nei confronti del consumatore -evidenzia Stefania Criveller, direttrice generale corporate di Cigierre-. La ristorazione deve innovare anche verso i suoi lavoratori in cucina”. Cigierre opera con i brand Old Wild West, Smashie, American Graffiti, tra gli altri.

Podini (MD): far crescere il discount dal Sud al Nord Italia

Ne ha fatta di strada Md, il discount che il cav. Podini ha lanciato nel 1994 al Sud Italia ma che ha saputo risalire tutta la penisola con aperture di punti di vendita anche al Nord, anche grazie all'acquisizione di Lombardini avvenuta nel 2013. Una presenza dunque su molti territori che permette di avere una visione anche di un consumatore che presenta curiosità e sorprese, come l'ortofrutta che ha migliori performance nei punti di vendita al Nord rispetto al Sud, mentre con un'attenzione particolare ai reparti freschi anche con banchi serviti, non certo una consuetudine nel mondo dei discount.

L'obiettivo annuale è l'apertura di circa 25 punti di vendita, tutti ex novo e non sono previsti almeno nel breve termine acquisizioni di store già esistenti. Per supportare questa crescita è fondamentale avere una struttura logistica che sappia scalare e mettere a disposizione di una futura crescita posti. Nel magazzino innovativo e altamente automatizzato aperto in provincia di Bergamo lo spazio a disposizione può ancora ospitare un 40% di merci in più, mentre il settimo magazzino che sorgerà ad Imola andrà a supportare la crescita dell'insegna nel centro Italia.

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