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We are Walmart: l’orgoglio di appartenere

Cosa vuol dire essere Walmart, come trasmettere il senso di essere parte di un gruppo importante, fondato da un uomo con una visione del futuro che, ancora oggi, ispira management, dipendenti e affiliati.

Cosa vuol dire essere parte integrante di un gruppo diventato un riferimento a livello mondiale, partito dall'intuizione di un uomo? Un viaggio nella storia di Walmart e del suo fondatore per capire linguaggi, strategie e obiettivi del retail numero 1 a livello mondiale

Mondadori Megastore a Milano, tour fotografico

Il progetto architettonico e di allestimento sviluppato con Mondadori Retail dallo studio milanese Migliore + Servetto Architects vede al centro l'utilizzo dei colori corporate del gruppo, cui ai aggiungono elementi iconici del brand.

 

di Rosarita Crisafi

A Milano, in centro, Mondadori ha aperto una nuova libreria, che rappresenta il concept al quale adeguare la rete di vendita e che ha richiesto oltre un anno di lavoro. Suddiviso su tre piani, lo store abbina al vasto assortimento di libri anche la tecnologia, con personale specializzato per trovare soluzioni ad ogni difficoltà. Presenti numerosi spazi con poltrone e lampade, per creare un'atmosfera all'insegna del relax, cui si aggiunge il Mondadori Cafè, che, con l'angolo Cibiamo, propone succhi, centrifugati e piatti all'insegna del benessere.

 

 

Insalate per salvaguardare il patrimonio artistico: nuova iniziativa di Coop Adriatica

Per sostenere interventi di restauro del patrimonio artistico italiano, Coop Adriativo, con Gli Orti di Leonardo ha messo a punto un progetto che intende permettere, attraverso insalate di quarta gamma, il restauro di un busto di marmo di un Doge custodito a Palazzo Ducale a Venezia.

Si chiama "Le insalate fanno bene anche alla cultura" il progetto che ha visto la collaborazione di Coop Adriatica e di Gli Orti di Leonardo per raccogliere fondi da destinare ad interventi di restauro del patrimonio artistico italiano. La prima case history riguarda il busto marmoreo del Doge Bartolomeo Gradenigo, conservato a Palazzo Ducale. In video, parla Marina Cecconi, responsabile del progetto.

Coop Estense spiega le politiche di sviluppo di domani in video

In video, direttamente dal bilancio 2014, i numeri registrati dalla cooperativa, le strategie per continuare a svolgere un ruolo importante, le logiche di sviluppo relative alla rete al nord e al sud, che deve tornare in pareggio entro il 2017 con interventi ad hoc.

Focus sugli obiettivi strategici della cooperativa guidata da Mario Zucchelli: dall'impatto sul mercato derivante dalla fusione con le altre Coop Adriatica e con Coop Consumatori Nordest, agli interventi per rendere la rete più moderna e impattante, alle politiche da attuare al sud, soprattutto in Puglia, considerata un'area strategica per il prossimo futuro e che, per questo, entro il 2017, deve tornare in pareggio economico. A correre i numeri di Coop Estense, direttamente dal bilancio 2014

Coop del futuro a Expo, oltre 300.000 visitatori

Dai dati comunicati a Gdoweek il punto di vendita del domani (Coop del futuro), l'installazione tecnologico-futuristica presentata da Coop a Expo Milano sta andando molto bene dal punto di vista dell'attrazione e dell'interesse esercitato sui visitatori: che sono 320.000 al giorno, con una media quotidiana di quasi 10.000 persone a partire già dalla prima settimana di apertura.

 

 

 

Il futuro secondo Coop Estense: in video il presidente Mario Zucchelli

I risultati di un anno ancora difficile e i piani del prossimo futuro per rimanere un punto di riferimento, anche grazie a interventi importanti (spesso complessi) per tornare in pareggio. Il presidente spiega le strategie e le attività messe in campo

Gli interventi di ammodernamento della rete, composta da 55 store tra nord e sud, le novità nel reparto tessile e nei corner Coop Salute, gli interventi in Puglia per rendere le strutture di vendita più efficienti e remunerative: questi alcuni dei temi raccontati da Mario Zucchelli, presidente di Coop Estense

Tesco e Sainsbury’s, basta con il click&collect in metropolitana

Le due Royal Ladies dei supermercati d’Oltremanica, Tesco e Sainsbury’s hanno deciso di staccare la spina all’esperienza del “click&collect” (ordina on line e ritira la merce) nelle (o meglio in prossimità delle) fermate della metropolitana londinese, ponendo termine a un’esperienza che fino a pochi mesi fa era incensata in tutti i convegni sul retail come il non plus ultra della modernità e del servizio, l'ultima frontiera dell'innovazione e del "trendy" tecnologico.

Scarso utilizzo del servizio

I motivi di questa ritirata si possono leggere principalmente nelle dichiarazioni dei portavoce delle due catene, secondo quanto riporta il quotidiano inglese London Evening Standard: “Ci siamo accorti - precisa Tesco - che il servizio, pur funzionando e avendo una sua logica, non era molto usato dai nostri clienti che preferiscono di gran lunga acquistare dal sito o meglio ancora direttamente nel punto di vendita nella doppia modalità tradizionale e con shop delivery”. Inoltre, si sono accorti che il servizio era usato moltissimo dai clienti residenti nelle vicinanze che andavano direttamente con le loro automobili nelle stazioni.  Dello stesso tenore le osservazioni di Sainsbury’s che ha disdetto la partnership con l’azienda dei trasporti di Londra nata ufficialmente per offrire ai pendolari l’opportunità di prelevare la spesa nei parcheggi della metropolitana. Il “Click and Collect” fu salutato come una rivoluzione nel retail quando fu lanciato 18 mesi fa, e un’opportunità per l'azienda dei trasporti di riempire e giustificare spazi inutilizzati pari a 3 miliardi di sterline.

Oggi è attivo in una dozzina di stazioni e offre la possibilità di ordinare la spesa e ritirarla al ritorno da lavoro in metropolitnana.Tesco lascia 10 aree. Asda, Waitrose and Ocado continueranno.

L’annuncio di Tesco –che sta ridimensionando il suo business nell’ottica del back-to-basics, viste anche le mega perdite annunciate (6,4 miliardi di sterline) rientra nel piano di razionalizzazione voluto da Dave Lewis che ha dovuto chiudere 43 punti di vendita, annullare l’apertura di 49, tagliare migliaia di posti di lavoro, e vendere pezzi pregiati della sua argenteria come Clubcard.

 

Carrefour: raggiunto l’accordo con i sindacati in Sicilia

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Evitati i licenziamenti che erano stati ventilati nei supermercati di Palermo e Trapani. Soddisfazione da parte di azienda e sindacati per gli obiettivi centrati

 

di Alessandra Bonaccorsi

Carrefour e le organizzazioni sindacali di categoria hanno firmato l’accordo che scongiura i 77 licenziamenti del personale che la società aveva dichiarato in esubero nei punti di vendita di Palermo e Trapani. L’accordo prevede la sospensione per alcuni mesi del premio aziendale e il contratto di solidarietà fino al prossimo febbraio, la mobilità volontaria dei lavoratori e l’impegno a sottoscrivere un altro accordo che preveda la rotazione dei notturni nei punti di vendita che staranno aperti anche la notte.

Marianna Flauto di Uiltucs Sicilia spiega: “Dopo due mesi e mezzo di trattative, ci riteniamo soddisfatti. Con questo accordo non solo salvaguardiamo i livelli occupazionali e quindi i 77 dipendenti dichiarati in esubero, ma soprattutto garantiamo il perimetro aziendale e la permanenza del marchio in Sicilia. Se l’azienda avesse licenziato quei lavoratori, avrebbe messo in ginocchio le attività che non sarebbero state in grado di assicurare un servizio adeguato alla clientela”.

Walmart e Target i preferiti per i prodotti beauty

Gli acquirenti di prodotti beauty preferiscono fare shopping negli store dei big retailer, a conferma di un settore merceologico che vede nella gdo il suo canale primario. A confermarlo l’indagine condotta da The Integer Group and Marc Research, che evidenzia come i consumatori americani nel 2014 hanno effettuato il 42,5% di spese nel comparto bellezza all’interno di negozi Walmart e/o Target.
Un dato in leggero calo rispetto all’anno precedente, ma ancora decisamente rilevante, che deriva dalla possibilità di accedere, via grande distribuzione, a varietà di assortimento e fasce di prezzo.
Secondo l’Evp dell’istituto che si è occupato della ricerca, Craig Elston, il beauty è infatti una categoria con un accento personale e divertente, per la quale i consumatori richiedono una più ampia esperienza associata all’acquisto.
La percentuale restante se la dividono in misura abbastanza equa gli altri format e canali, compreso Amazon (3,2%).

Unieuro, la partnership con Conad copre 23 punti di vendita

La collaborazione tra Unieuro e Conad rappresenta una partnership ancora poco diffusa tra il mondo della gdo alimentare e gli specialisti nel mercato retail dei TCG (Technical Consumer Goods). Questo tipo di sinergia è figlia di una crisi nelle vendite registrate dal canale ipermercato, a partire dai reparti non-alimentari come appunto il bruno, l’elettronica di consumo e il bianco, settori tradizionalmente seguiti dai (o dal) buyer o category del dipartimento bazar.

A Unieuro è stato affidato il compito di gestire tutta la parte consumer elettronics di Conad. L’attività copre attualmente 23 punti di vendita, in prevalenza ex ipermercati E. Leclerc-Conad riconvertiti e alcuni superstore Conad. L'accordo dura da circa due anni ed è il primo di questo genere in Italia.

“Il partner specializzato sostituisce e integra la tradizionale struttura di buyer o category -precisa Fabio Palumbo, responsabile per Conad del TCG-. Il manager della catena distributiva ha un ruolo di interfaccia con lo specialista, nel nostro caso Unieuro, che cura direttamente i rapporti con i fornitori”.

 

Coop: nuovo centro commerciale in apertura a Livorno

L’area di vendita del supermercato sarà intorno ai 2.500 metri, ai quali si aggiunge la superficie di una galleria di circa 21 tra negozi ed attività di ristorazione e 6 store di media grandezza tra fashion, casa ed elettronica. Questo l'identikit del nuovo centro commerciale a marchio Coop che sarà inaugurato il prossimo ottobre a Livorno, in zona via del Levante, al cui primo piano potrebbe essere collocato anche un centro benessere. Il nuovo centro sarà dotato di un parcheggio esterno di circa 40.000 mq.
Riservatezza ancora sui brand che si troveranno all’interno del complesso, con gestione affidata a Levante srl, società in joint venture al 50% tra Unicoop Firenze e Unicoop Tirreno.
Un’apertura che fa da contraltare, sempre a Livorno, alla chiusura della Coop della Rosa, per cui si prevedono ristrutturazione e ridimensionamento con probabile ritorno sul campo entro fine anno.

 

 

Google interessato ad acquisire Dunhumby

Un’offerta congiunta in accordo con la società finanziaria britannica Permira per l’acquisto di Dunhumby. Questi i piani di Google svelati da Sky News, che aprono a nuovi scenari interni all’asta dell’unità customer loyalty di Tesco, con la quale il retailer punta a risistemare un bilancio malconcio.
Non è ancora chiaro se l’interesse del colosso statunitense si esprimerà attraverso la sua identità corporate principale o altre unità come Google Capital, certo è che porterà maggiore tensione competitiva all’interno del processo di vendita.

Mondadori: video tour nella nuova libreria di Milano

A Milano, Mondadori ha aperto una libreria che rappresenta il modello di riferimento dell'insegna per il prossimo futuro. Mario Maiocchi, Ad di Mondadori Retail, ne spiega caratteristiche e plus.

 

di Rosarita Crisafi

A Milano, in centro, Mondadori ha aperto una nuova libreria che rappresenta il nuovo concept cui ispirarsi. Mario Maiocchi, Ad di Mondadori Retail spiega le novità e le caratteristiche dello store che rappresenta il modello del futuro. "Abbiamo lavorato oltre  un anno per definire il progetto, andando in giro per il mondo e ispirandoci a librerie e non solo. Non ci sono solo libri, ma tecnologia, spazi relax, fumetti, edizioni del passato, ecc. L'obiettivo era quello di realizzare uno spazio dove stare bene, comprare, comprare, informarsi, conoscere e trovare soluzioni".

Da e-tailer a engagement-store: il caso Birchbox

Birchbox, azienda del beauty che si è fatta strada attraverso il canale e-commerce, lancia dopo cinque anni dalla sua nascita online degli shop in shop all’interno degli store Gap. L’e-tailer, a meno di un anno dall’apertura del suo primo negozio fisico, sceglie così di entrare in partnership con il fashion brand per il mercato Usa.
Una collaborazione in periodo estivo che coinvolgerà anche gli store di New York, San Francisco, Chicago, Los Angeles e Houston, offrendo tra l’altro ai clienti di ambo i generi la possibilità di costruire la loro personale Birchbox, testando nuovi prodotti. Obiettivo entrare in contato con i clienti e creare una sorta di canale di comunicazione fisico dopo quello virtuale. Si fa strada così un nuovo format: l'engagement store.

Selex: aperto il nuovo Famila di Cesenatico

Via a un nuovo supermercato Famila alle porte di Cesenatico, che apre le porte al pubblico dal 18 giugno nei pressi della Strada Provinciale 71 Bis, per favorire la praticità di raggiungimento. Il punto di vendita di Arca Spa, società che fa capo al Gruppo Unicomm (associato Selex), propone su una superficie di vendita di 1.500 metri quadri un assortimento di 12.500 referenze, focalizzato su prodotti freschi e locali.
Particolare rilievo all’offerta di pescheria, ma anche rosticceria e cibi pronti grazie alla cucina in store. Un ruolo fondamentale anche ai prodotti a marchio Selex, che si propongono come convenienti in tutte le categorie.
Adottate infine molteplici soluzioni per favorire il risparmio energetico, con lampade al led e frigoriferi chiusi, nonché impianto di refrigerazione che produce sia l’aria condizionata (caldo e freddo) per gli ambienti che il freddo per i comparti alimentari freschi.

Gruppo VéGé celebra un anno di risultati positivi

Incremento delle imprese socie da 21 a 25, con parallelo aumento dei punti di vendita del network nazionale da 1485 a 1808 e fatturato in crescita del 4,6%. Questi i risultati annuali celebrati dal Gruppo VéGé, che il 18 giugno festeggia 12 mesi dall’inizio di un nuovo corso inaugurato dal Presidente Nicola Mastromartino e dall'Amministratore delegato Giorgio Santambrogio, nonché contestualmente i 56 anni dalla fondazione in Italia.
Compagine rafforzata con l’ingresso di realtà distributive come Comipro, Sicilia Distribuzione, Supermercati Marotta, Commerciale Gicap Srl e MioMercato Srl, mentre sul fronte dell’innovazione si è sperimentata la tecnologia Beacon, ma anche il settore delle pompe bianche integrate nelle grandi superfici commerciali.
Nel corso dell’anno 2016, inoltre, il Gruppo investirà nell’apertura di due punti click & collect e prevede di stringere nuovi accordi per rafforzare il proprio presidio territoriale in Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna.

Cassette pieghevoli in arrivo dalla gdo ai mercati cittadini

Il binomio risparmio-green parte in questo caso dalla gdo, che diventa modello per l’ortofrutta cittadino in ambito di risparmio e responsabilità ambientale. Il contagio potrebbe partire proprio da Torino, dove si attende la messa al voto di un progetto che porterebbe le tradizionali cassette pieghevoli e riutilizzabili nei mercati, consentendo agli ambulanti un parallelo risparmio sulla tassa rifiuti.
Funzionamento semplice senza particolari cambiamenti logistici, con restituzione a fine giornata dei contenitori in plastica, che vengono spediti nuovamente ai produttori, per un sistema virtuoso implementato dalla grande distribuzione.

Franchising&Retail Expo, il franchising guarda al Centro-Sud

di Jessika Pini

Assofranchising sceglie Bologna come sede della nuova fiera Franchising&Retail Expo, in programma dal 28 al 30 aprile 2016, e ne affida l’organizzazione a Bologna Fiere. Assofranchising è già titolare di Web Franchising Expo, una fiera esclusivamente online, a cui ora si affianca un salone professionale fisico. Bologna è la piazza ottimale per intercettare i visitatori del Centro-Sud. Nei prossimi 10-15 anni assisteremo a cambiamenti radicali nel commercio al dettaglio -osserva Graziano Fiorelli, presidente Assofranchising- dove chi vuole restare sul mercato dovrà specializzarsi e unirsi a sistemi a rete per condividere l’uso delle tecnologie a costi sostenibili e fare economie di scala, per esempio sull’approvvigionamento. Il consumatore mette, e lo farà sempre di più, insieme lo store fisico e quello online: la fusione di questi due mondi è perciò inevitabile. Franchising&Retail vuole perciò essere un luogo dove raccontare a coloro che operano nel franchising e che stanno valutando di farlo dove sta andando il modello di business a cui si stanno interessando”.

Alcune decine di grandi marchi hanno già confermato la presenza in fiera. Tra essi: Calzedonia, Carpisa, Divani&Divani by Natuzzi, Grimaldi immobiliare, Ibis, Intimissimi, La Piadineria, Tezenis, Pullman, Vision Ottica. La fiera avrà una chiara divisione per aree e ospiterà anche il meeting annuale del World Franchise Council.

Unieuro, l’obiettivo è superare 1,6 miliardi

In un mercato che vale, come fatturato al consumo, circa 13-14 miliardi, con i primi 5 gruppi che concentrano il 59%,  ma caratterizzato da dinamiche fortemente concorrenziali e involutive sul piano dei risultati di vendita e di bilancio, la nuova Unieuro si presenta al pubblico, attraverso l'incontro con la stampa tenutosi nell'incantevole cornice del resort Torreserena a Marina di  Ginosa (Ta), con la sicurezza di rimanere tra i primi 4 gruppi nazionali, e la previsione di superare 1,6 miliardi di giro d'affari per il fiscal year 2015-2016.

Chi sono questi 4 gruppi è facile intuirlo, anche se la relazione preliminare di Gfk, tenuta da Antonio Besana, Deputy General Manager Italia, e della quale parleremo a parte, non era destinata ai giornalisti che hanno dovuto lambiccarsi sulle quote: Unieuro ha comunque il 9,2% del mercato retail. I 4 possono essere Media World (che però va malino per non dire maluccio), Euronics, Trony, Unieuro. Oppure MW, Euronics, Expert, Unieuro. Invitiamo gli addetti ai lavori a una maggiore trasparenza sulle quote, sebbene, anche nel mercato TCG, le ponderate totali o aggregate sono ormai relative rispetto a parametri più cogenti come la produttività o la redditività. Su questi temi Giancarlo Nicosanti, AD di Unieuro, ha espresso concetti molto chiari e in parte condivisibili: "Noi abbiamo una rete molto varia per prestazioni: i punti di vendita hanno fatturati che vanno da un massimo di 40 milioni a un minimo di 2,5 milioni. Ma per noi la redditività è più importante dei fatturati: un negozio che fattura, poniamo, 2 milioni di euro annui, ma con redditività di 100.000 euro è meglio di un negozio che fattura tre volte tanto, ma perde". Affermazione scontata solo in apparenza: non tutto il mercato è consapevole di questo sacrosanto truismo (e si veda la cover di Mark Up, giugno 2015).

 

Giancarlo Nicosanti_AD

Giancarlo Nicosanti, amministratore delegato Gruppo Unieuro

Quotazione: a quando?

Se ne parla da più di un anno. Giuseppe Silvestrini (figlio del fondatore di SGM, Vittorio, e azionista della newco al 15%) è certo che lo sbarco in Borsa avverrà, non subito, ma avverrà, e questo accadrà anche se che il fondo attualmente proprietario (Rhone Capital) decida di vendere, circostanza da non escludere. E quotarsi è una delle ambizioni di Giancarlo Nicosanti, che vorrebbe essere il primo a portare a Piazza Affari un gruppo d'acquisto nazionale specializzato nel retail TCG.

Un profitto record

A un anno dal rilancio del marchio Unieuro, la Convention di Ginosa è stata l'occasione di riunire gli affiliati (263) e fare il punto sui dati chiave del gruppo, fra i quali segnaliamo per la loro primazia statistica:

-i 1.397 milioni di fatturato consolidato (anno fiscale marzo 2014-febbraio 2015)

-i 57 milioni di Ebitda (record storico per il Gruppo)

-i 443 punti di vendita a marchio Unieuro o Unieuro City (ribrandizzati)

-l'acquisizione degli 8 store aereoportuali di Fiumicino, Linate e Malpensa

Ma perché non c'era l'industria? "La ragione è molto semplice e non ha nulla di conflittuale o snobistico -ha risposto Giancarlo Nicosanti, ad Unieuro - volevamo semplicemente incontrarci per parlare e ascoltarci, condividendo problemi e opportunità, scambiandoci informazioni e suggerimenti".

C'era invece l'industria nella convention, tenutasi a non di più di 20 km di distanza, di Expert, il marchio che campeggiava fino a circa un anno fa sui negozi SGM Marcopolo, prima che si celebrasse il matrimonio con Unieuro. Dispetti fra ex parenti?

Investimenti in ammodernamenti e formazione

Dalla front line dei manager Unieuro (oltre a Giuseppe Silvestrini e all'amministratore delegato Giancarlo Nicosanti, c'erano Luigi Fusco, Coo, Andrea Scozzoli, Cfo, e Marco Titi, direttore marketing) sono arrivati in sintesi i principali obiettivi di sviluppo che riguardano il versante della rete diretta e indiretta con nuova apertura a Bolzano e 10 nuovi partner,  investimenti di 30 milioni per il refurbishment di oltre 40 punti vendita da completare entro il 2015; e poi la formazione per la quale Unieuro destinerà oltre 2 milioni di euro per un progetto destinato a tutta la rete vendita sviluppato con l’Università Bocconi di Milano.

 

 

 

 

Ciclosfuso: a Milano un nuovo format tra biciclette e vino

Inaugurato dall’11 giugno a Milano Ciclosfuso, uno spazio di 230 metri quadri in via Vigevano che si rivolge ad appassionati ciclisti, ma anche agli amanti dell’enogastronomia. Un grande ambiente open di ricordo industriale dove si trovano sia un’officina per le bici con vendita dei veicoli, sia un’area destinata alla degustazione e all’acquisto di vini, prevalentemente sfusi, formaggi e salumi del made in Italy.
Il layout è dal sapore artigianale e rustico, tra botti in acciaio e travi in legno, bancone in faggio e tavoli in quercia, per un’atmosfera che punta destrutturare l’esperienza di consumo, presentandola nella sua forma più semplice e naturale.

E-Commerce food: nel 2020 arriveranno i robot umanoidi di Ocado

Si chiama SecondHands proprio perché si propone di supportare i lavoratori fornendo loro delle seconde mani, nello specifico, mani di robot umanoidi dotati di intelligenza artificiale, che li rende in grado di acquisire progressivamente delle capacità e di intuire dove c'è maggiore bisogno del loro aiuto, non sostituiranno gli umani, ma renderanno loro la vita meno faticosa: questo il progetto in corso di studio da Ocado, l'e-tailer britannico (oltre che una tech company) definito in Uk come l'Amazon del food .

Arriveranno, quindi, automi capaci di reperire, afferrare e manipolare i prodotti grocery, nei tempi corretti, assistendo gli operai in carne ed ossa e aumentando così la produttività.

Si tratta di uno studio che si inserisce all’interno del programma di innovazione e ricerca dell’Unione europea Horizon 2020 e il cui completamento è previsto tra oltre 5 anni.

Via al nuovo format Mondadori Café nel cuore di Milano

Una proposta food per tutti i target, dal gourmet al salutista, passando per le famiglie, tra cibi della tradizione toscana, piatti vegani e panini per i più piccoli. Questo il nuovo format Mondadori Café studiato dalla società di ristorazione Cibiamogroup, che apre come primo esemplare nel centro di Milano, dentro al megastore di via San Pietro all’Orto.
Nel negozio, oltre ad un'offerta culturale e alimentare che cerca di coprire tutte le fasce orarie tra colazione e aperitivo, sono previste anche attività di comunicazione e intrattenimento. L’intento è quello di introdurre, anche a livello visual, un elemento di artigianalità e freschezza all’interno degli standard di una catena.

Gdoweek, il numero 10 in distribuzione

Nel nuovo numero di Gdoweek la cover story è dedicata alla riformulazione degli ipermercati by Carrefour, con lancio dell'e-commerce integrato. Aperture e rinascite a Milano, tra il Mercato del Duomo e quello Metropolitano, passando per Feltrinelli. E ancora un progetto per il retail del futuro e focus su ortofrutta, carne, pet...

Gdoweek10_Sommario

Centro commerciale iPortali: le immagini della ristrutturazione

Tour fotografico all'interno del centro commerciale I Portali di Modena, appena ristrutturato adottando illuminazioni che valorizzino l'ambiente e le insegne presenti. Inoltre, sono state mpliate e rinnovate le aree relax con la presenza di ricariche gratuite per i device mobili, senza dimenticare l'adozione di logiche di sostenibilità ambientale e risparmio energetico.

di Davide Bernieri

Dal 10 giugno ha riaperto la galleria del centro commerciale iPortali di Modena, dopo un restyling voluto da Eurocommercial Properties, società di investimento immobiliare che l’ha acquistata nel 2009 e che ha investito circa 5 milioni di euro nel riammodernamento. Implementare estetica, funzionalità e customer service: queste le linee guida degli interventi che hanno comportato importanti modifiche sia nelle altezze dei controsoffitti, per aumentare la visibilità delle insegne e dei brand presenti, sia a livello di illuminazione. Infatti, sono stati ampliati i lucernari delle piazze principali, installati nuovi apparecchi illuminanti a led per ottenere una maggiore luminosità utilizzando anche la luce naturale, grazie all'uso del vetro. Particolare attenzione è stata posta alla tecnologia e alla possibilità di ricaricare i device mobili, in aree relax adeguate.

 

 

H&M New York: in video lo store più grande al mondo

A New York H&M ha aperto lo store più grande del mondo: 5.800 mq con la massima estensione di assortimento di abbigliamento per uomo, donna e bambino, oltre a uno spazio ad hoc per la casa, di nuova concezione. Importante lo studio del layout interno e dell'illuminazione

Undici anni dopo la prima apertura a New York (avvenuta nel 2000), il colosso svedese H&M, già presente con 12 negozi, ha deciso di aprire lo store più grande del mondo: così, da maggio, a Manhattan, nell’attuale Herald Center, all’incrocio tra Broadway e Avenue of The Americas, ha aperto i battenti una superficie di  5.800 mq, suddiviso su quattro livelli, caratterizzato dalla massima estensione di assortimento. Infatti sono presenti tutte le linee di abbigliamento per donna, uomo e bambino, con relativi accessori, cosmetica e anche uno spazio casa ad hoc. La particolarità del negozio riguarda sia le dimensioni (l’atrio è alto 10 metri) sia la presenza di tecnologia, con una facciata in vetro che contiene un grande schermo Lcd, di grande impatto scenografico da utilizzare, a livello di comunicazione. In questo video, Daniel Kuelle, presidente di H&M North America, spiega le caratteristiche e i plus di questo negozio

Accordo Amazon Eataly per consegnare food in Usa

Eataly Roma
Un accordo in via di definizione per un progetto pilota relativo al servizio Prime Now, che verrà sperimentato a Ney York e Chicago. La conferma di Andrea Casalini, Ad di Eataly.net.

 

di Chiara Bertoletti

Sta per essere firmata la partnership  tra Eataly e Amazon, per la distribuzione di cibo made in Italy in territorio americano. Andrea Casalini, Ad di Eataly.net, ha messo a punto un progetto pilota relativo al servizio di consegna Prime Now (il servizio di Amazon che consente di consegnare in grande rapidità i prodotti richiesti), che verrà sperimentato prima di tutto a New York e Chicago, prima di replicarlo in altre realtà, dopo le valutazioni del caso.
L’idea è quella di creare una sinergia tra la forza del colosso statunitense guidato da Jeff Bezos e la qualità dei prodotti, con la loro capacità di storytelling, della catena creata da Oscar Farinetti, che ha dichiarato qualche mese fa, durante il lancio del progetto Orto 2.0, che player come Amazon e Google non sapessero cosa fosse il cibo di qualità. Una dichiarazione che ha posto le basi per una sperimentazione limitata a un contesto dal potenziale ricettivo e che va letta anche nell'ottica strategicamente rilevante di Eataly.net, per capire se una suddivisione dei ruoli di questo genere (capacità di gestione da Amazon da un lato e competenza sul cibo e la sua cultura da parte di Eataly) può proseguire. Del resto si tratterebbe anche di una sfida decisamente interessante (almeno in Usa) in termini di giro d'affari: secondo consulenti Usa, questo genere di business potrebbe arrivare a una cifra vicina ai 100 milioni di dollari entro la fine del 2016.

 

Rigoni di Asiago apre un negozio bio a Milano

Dare vita a uno spazio gourmet che sappia prendere i consumatori per la gola, ma anche soddisfare il loro lato più salutista, attraverso un’offerta di qualità con new entry, come il gelato. Questo l’idea alla base del negozio Rigoni di Asiago che sarà inaugurato entro la fine del mese a Milano.
Ubicato al civico 15 di via Buonarroti, il punto di vendita è caratterizzato da prodotti che, come tutti quelli dell’azienda che produce e commercia alimentare, sono rigorosamente biologici.

Maniele Tasca (Selex) nuovo presidente di ESD Italia

Maniele Tasca, presidente ESD Italia
Maniele Tasca neo presidente di Emd
Il direttore generale di gruppo Selex è stato eletto presidente della centrale d'acquisto per i prossimi due anni, nella cui attività sarà coadiuvato da due vicepresidenti, Sergio Reale (Acqua & Sapone) e Mauro Carbonetti (Sun e Ad di gruppo Gabrielli). Rinnovato l'intero consiglio di amministrazione

 

Nel corso dell'Assemblea Generale della centrale d'acquisto (costituita nel 2001 e formata da cinque Soci: Acqua & Sapone, Agorà Network, Aspiag Service, Selex Gruppo Commerciale e Sun), è stato nominato ieri il nuovo Consiglio di amministrazione: come nuovo presidente, in sostituzione di Marcello Poli, Presidente nell’ultimo biennio, è stato eletto Maniele Tasca, 46 anni, dal 2009 direttore generale di Selex Gruppo Commerciale e recentemente entrato nel Consiglio di Amministrazione della Centrale europea EMD; negli ultimi 7 anni, ha partecipato all’attività di ESD Italia con diversi ruoli.

Inoltre, sono stati nominati come vice presidenti Sergio Reale (Acqua & Sapone) e Mauro Carbonetti (Sun e Ad di gruppo Gabrielli).

L'Assemblea ha anche provveduto al rinnovo delle cariche del Consiglio di Amministrazione in rappresentanza dei cinque Soci che compongono la Centrale: per Selex Gruppo Commerciale, sono stati eletti Dario Brendolan, Marcello Cestaro, Giovanni Pomarico e Maniele Tasca; per Sun, Mauro Carbonetti; Sergio Reale per Acqua & Sapone; Paolo Orrigoni per Agorà Network e Harald Antley per Aspiag Service, società entrata a far parte della compagine sociale dal primo gennaio di quest'anno.

Con una quota di mercato del 19,8% nei canali di presenza (Iper+Super+Spt+C&C+Drug a genn.’15; fonte IRI), ESD Italia è la prima centrale d’acquisto italiana, una rete distributiva formata da 4.915 punti di vendita presenti capillarmente in tutta Italia, per oltre 3,7 milioni di mq. Nel 2014 il fatturato complessivo realizzato dalle imprese associate a ESD ha raggiunto 16,36 miliardi di euro; infine, nei primi mesi del 2015, l’incremento delle vendite dei soci ESD Italia  pari al +5,6%, ne è una ulteriore testimonianza.

“Prendo il testimone della guida di ESD Italia in un momento in cui un miglioramento dell’andamento dei consumi sembra consolidarsi, dopo anni molto difficili. Le dinamiche competitive, però, richiedono sempre maggiore scala dimensionale, anche internazionale, e grande efficienza. ESD Italia, grazie all’affidabilità commerciale e finanziaria dei suoi Soci, rappresenta oggi per l’industria del largo consumo italiano la migliore opportunità d’investimento per crescere e sviluppare il proprio business”.

Marcello Poli, presidente della capogruppo F.lli Poli SpA e Presidente di Agorà Network Scarl, che ha guidato la Centrale contribuendo al forte sviluppo degli ultimi anni afferma: “E’ stato per me un onore guidare ESD Italia nell’ultimo biennio. Per la GDO è stato forse il periodo più buio della sua storia ma, nonostante questo, la coesione tra i soci, le performance e la qualità delle imprese mandanti hanno consentito il consolidamento del ruolo della Centrale e la sua crescita fino a raggiungere la leadership in Italia, con una quota pari a circa un quinto del mercato”.

Coop Centro Italia: nuova apertura a Perugia

Coop Centro Italia punta a crescere nel territorio e a migliorare il servizio, partendo da un nuovo supermercato a Perugia, ubicato in via Mario Angelucci e con apertura prevista per il 18 giugno. Al nuovo punto di vendita farà seguito l’inaugurazione di quello di Cortonese, sottoposto a ristrutturazione.
Ambo gli store rientrano a pieno titolo all’interno delle politiche commerciali e dei valori Coop, che propone ai consumatori un connubio di qualità e convenienza, cercando di mantenere ed instaurare un legame saldo con i soci. In proposito, mantenuta un’ottica premiante per la fedeltà, con sconti sul fresco e sui prodotti a marchio.

Lidl UK sfida i big brand con la sua private label

Lidl

Shop a Lidl Smarter, questo il claim bifronte e catchy alla base della sfida lanciata da Lidl UK ai grandi brand con cui compete, in particolare nel comparto food. L’idea è quella di mettere in risalto, attraverso un test svolto dall’indipendente Marketing Research Company, quanto i prodotti a marchio della catena discount siano più convenienti rispetto a quelli di alcuni big competitor, pur avendo lo stesso sapore o risultando più buoni.
L’indagine è stata svolta con metodologia accurata e su un campione accuratamente selezionato, facendo assaggiare entrambi i prodotti al buoio, dalla birra ai cornflakes, senza packaging distintivo. Il risultato ha dato ragione a Lidl, preferito nettamente nella maggior parte dei casi, o ritenuto per lo meno equivalente, pur consentendo un maggiore risparmio.
Efficace la comunicazione utilizzata successivamente dal retailer, che dedica all’iniziativa di marketing un portale dove il confronto in termini di prezzo tra le due referenze è visibile e calcolabile direttamente, mentre si mostrano parallelamente le reazioni dei consumatori in incisivi video da 30 secondi, corredati da percentuali che ne rafforzano la credibilità.

Conad: bilancio positivo e investimenti nello sviluppo

Segno positivo per il bilancio presentato da Conad nel corso dell’assemblea annuale dei soci a Castel Maggiore (Bologna), che registra un giro di affari attestato a 11,7 miliardi di euro, ovvero 113 milioni in più rispetto al 2013, con una crescita dell’1%. Il patrimonio netto aggregato ammonta a 1,9 miliardi di euro, mentre la quota di mercato si è rafforzata passando all’11,7%, con leadership in Abruzzo, Molise, Lazio, Umbria, Calabria, Sicilia e Sardegna.
Previsti dal piano strategico triennale di sviluppo al 2017 investimenti per 750 milioni di euro destinati alla rete di vendita, salita a quota 3.015 punti, ad orientare l’offerta verso le preferenze dei clienti (prodotti salutistici, pet food, ampliamento del format parafarmacia, distributori di carburanti) e all’incremento della produttività.

Tra i risultati 2014 anche quelli della marca Conad, che si conferma valore di successo con fatturato incrementato del 3,9%, pari a 2,55 miliardi di euro. Sottoscritti inoltre accordi con 6.232 piccoli e medi fornitori locali a sostegno dell’agroalimentare regionale e promosse diverse iniziative, in particolare nella scuola con 10 milioni di euro.

“Minimi segnali di ripresa ci sono, deboli comunque per poter dire che il Paese si è lasciato la crisi alle spalle. Abbiamo le potenzialità per investire nello sviluppo anche nel prossimo triennio, convinti che, così facendo, non possano che crescere le possibilità di essere sempre più protagonisti del mercato, fino ad esserne il leader. Abbiamo qualità, prezzi convenienti e privilegiamo il rapporto con tanti piccoli e medi produttori locali, tanto che una famiglia su tre ci accorda la propria fiducia”, ha commentato l’ad Conad Francesco Pugliese.

Tesco, campagna ibeacon in 270 store londinesi

Promozione con Unilever, ideata da dunnhumby, che sfrutta le potenzialità della tecnologia Bluetooth.

In collaborazione con Unilever, Tesco ha lanciato nei propri store Express a Londra un’ampia campagna mobile per promuovere i gelati Magnum attraverso la tecnologia ibeacon.

Ideata da dunnhumby, l’operazione interessa 270 punti di vendita e permetterà ai possessori della carta fedeltà Clubcard di Tesco di scaricare l’app Magnum Mpulse per ricevere esclusivi coupon nel momento in cui passeranno in prossimità dei beacon (tecnologia Bluetooth).

Unieuro sogna quota mille

"Nei prossimi anni rimarranno sul mercato non più di 4 concorrenti e noi vogliamo essere i leader". È la visione di Giuseppe Silvestrini e Giancarlo Nicosanti, presidente e ad di Unieuro. Il sogno di Nicosanti è quello di quotare in Borsa il gruppo e raggiungere i 1.000 partner. Unieuro ha registrato una crescita del 4,2% nei primi mesi del 2015, ma alcuni imprenditori hanno messo a segno incrementi del 30-40% secondo Nicosanti nel corso della convention di Ginosa dove ha invitato 260 affiliati per confrontarsi con loro sulle strategie e sui limiti e opportunità del mercato. Questo spiega perché Unieuro non ha invitato l'industria: proprio per favorire i legami e i rapporti tra affiliati.
La quota di mercato di Unieuro è del 9-10% nei primi 6 mesi del 2015.

Il futuro del Gruppo Lillo alla Convention 2015

Assortimenti interamente rinnovati per fare posto al bio, alla gastronomia e alle carni selezionate; ampliamento dello spazio destinato al non food, la cui filiera sarà sottoposta a un rigido controllo; un layout più invitante e moderno con ambienti razionali e luminosi. Questa la rotta futura di Gruppo Lillo emersa dalla Convention 2015.
Fiore all’occhiello del percorso di vendita sarà l’ortofrutta, con accurata ispezione dei prodotti all’origine per garantire qualità e freschezza.
Riconfermati nel corso dell’incontro anche i piani di sviluppo annunciati, ovvero gli investimenti in innovazione tecnologica all'insegna della sostenibilità, della razionalizzazione ulteriore della logistica e degli acquisti, oltre che per la costruzione di punti di vendita su terreni di proprietà: non meno di 60 nei prossimi 5 anni, per raggiungere l’obiettivo di 3 miliardi di euro.
“Tra cinque anni non saranno più di 5 o 6 gli operatori del discount in Italia. Noi saremo all’appuntamento”, ha dichiarato il Presidente Cav. Patrizio Podini.

Tesco: secondo Moody’s necessari 5 miliardi di dollari

Una lunga strada quella prospettata da Moody’s per la ripresa di Tesco. Stando infatti all’agenzia di rating, al retailer britannico sarebbe necessario un capitale di 5 miliardi di dollari per ridurre la pressione su un bilancio messo a dura prova.
La posizione espressa da Moody’s segue a un report di aprile dove la perdita di Tesco ante imposte ha raggiunto il record di 6,4 miliardi di dollari. Necessaria dunque una fondamentale ristrutturazione dello stato patrimoniale, che prosegua ai risparmi già ottenuti con operazioni quali chiusure e il taglio di migliaia di posti di lavoro.
E mentre dai prossimi dati del 26 giugno si attende l’annuncio di un’altra caduta delle vendite, sembrerebbe in corso di preparazione la vendita del ramo sud coreano, che porterebbe con sé almeno 4 miliardi di dollari.

Metro: venduta ad Hudson’s Bay la catena Galeria Kaufhof

Un accordo che crea nuovi equilibri interni al comparto retail europeo, quello raggiunto tra Metro e Hudson’s Bay Co. per la vendita dei grandi magazzini Kaufhof. L’operazione costerà al colosso canadese, cui fa capo anche Saks Fifth Avenue, 2,83 miliardi di euro e chiude la possibilità di un’eventuale fusione con Karstadt.
Acquisiti da Hudson’s Bay attraverso l’accordo 106 Galeria Kaufhof su suolo tedesco, 16 department store Galeria Inno in Belgio e 16 negozi Sportarena, cui si aggiungono vari centri logistici ed altre proprietà.

Toys Center e Disney: accordo per uno shop in shop vocato all’entertainment

di Laura Seguso

Holding dei giochi S.p.A., più nota come Toys Center, amplia il proprio business grazie all’accordo con Disney per l’apertura di un corner dedicato all’interno del punto di vendita Toys Center di San Giuliano Milanese, presso il Centro Commerciale Le Cupole. Nello shop in shop di 150 mq sono in vendita tutti i prodotti, le novità esclusive e i giocattoli a licenza Disney, Marvel, Lucas e Pixar, in un allestimento particolarmente curato e volto ad offrire tutta la magia e l’emozione legata al mondo Disney in una shopping experience unica. L’accordo fra Toys Center e Disney rientra nell'ambito delle attività di valorizzazione della neocostituita MFE2 Group SPA, frutto dell’accordo di aggregazione fra il Gruppo Giochi Preziosi, che aveva recentemente acquisito il controllo totale di Bimbo Store, e il Gruppo Artsana, proprietario del marchio storico Prenatal.

Lidl prepara l’ingresso negli Stati Uniti

lidl

Un ingresso che apre a un nuovo scenario per i retailer in Usa, quello di Lidl nel mercato statunitense. Con conferma ufficiale rilasciata il 12 giugno, la catena tedesca annuncia la creazione di “un’esperienza unica per i consumatori americani, diversa da qualunque altra sul mercato”.
Il Ceo di Lidl Us sarà l’ex presidente di Lidl Ireland Brendan Proctor e, stando a quanto riportato da Supermarket News, del format oltreoceano sono prevedibili alcuni elementi, a partire da un assortimento iniziale composto da brand nazionali, per favorire l’accettazione dello stesso presso la nuova utenza.
Attesa un’offerta fortemente orientata sulla private label, spinta da una gamma di qualità a prezzi estremamente bassi.
In generale, ci si aspetta una certa cautela da parte del retailer, sulla scia della disastrosa esperienza di Tesco con Fresh&Easy. Un rischio mitigato dalle somiglianza con la catena Aldi, che già detiene la fiducia dei consumatori.

Stefanel apre il quarto monomarca a Londra

Inaugurato a Londra il quarto negozio monomarca Stefanel, che sbarca in Regent Street al civico 78. Due vetrine e una superficie commerciale di 170 m² che ospita su due piani la collezione donna e uomo.
Il concept dello store prosegue sulla scia delle ultime tre aperture nella capitale: il legno fa da contrasto con strutture in acciaio e il design segue le linee curve.
Allestito all’interno anche un corner con mostra fotografica sulla storia dell’azienda, che nel Regno Unito è presente con 12 punti di vendita.
“Regent Street è una delle prime 10 strade al mondo dello shopping: avere una vetrina in una via così prestigiosa è motivo di grande soddisfazione soprattutto in una mercato strategico per noi come la Gran Bretagna. Qui, in pochi anni, abbiamo ampliato la nostra presenza forti dell’apprezzamento dimostrato per la nostra maglieria, riconosciuta come eccellenza del made in italy e sintesi di qualità e design sofisticato e senza tempo”, ha dichiarato il presidente Giuseppe Stefanel.

Crai lancia la prima lista nozze alimentare

Una nuova possibilità a disposizione dei clienti, con i quali Crai tenta di rinsaldare il legame attraverso la nuova iniziativa che lancia la prima lista nozze alimentare in un supermercato. In linea anche con l’attuale situazione economica e con le mutate esigenze di coppie che spesso si sposano con una casa già attrezzata, l’insegna offre ai neo sposi una pagina web dedicata e ad amici e parenti la possibilità di donare una somma in regalo.
L’ammontare finale, poi, sarà convertito in buoni spesa da 20 euro l’uno, spendibili entro due anni dalla data delle nozze. Inoltre, è previsto anche da Crai un presente per la coppia.

Arriva Mu, gelateria fai da te

Un progetto partito in Veneto tre anni fa, arrivato oggi a una rete di 30 store, in Italia e all'estero grazie all'adozione di logiche di franchising. La mission: offrire prodotti di qualità, che possono essere personalizzati dai clienti, e puntare a coinvolgere consumatori, che possono trasformarsi in imprenditori.

di Fiorenza De Vincenzi

Agrigelaterie fai da te con annesso laboratorio artigianale: un format che trasforma l’atto d’acquisto in un’esperienza ludica e coinvolgente.

mu_gelateria_bassa_01Nelle gelaterie Mu, il consumatore può assemblare da sé il proprio gelato, dosando a piacere quantità e gusti e arricchendolo a piacere con qualsivoglia tipo di topping. Il gelato, che viene fabbricato artigianalmente nell’annesso laboratorio con materie prime di qualità (il latte, per esempio è di Alta qualità certificato biologico e viene consegnato ogni giorno in tutti i pdv Mu), viene erogato da bocchette (una per gusto) collegate ad altrettante celle frigorifere.

Il consumatore quindi prende un cono o una coppetta, lo riempie della quantità/qualità di gelato desiderato e infine lo può decorare a volontà scegliendo tra i vari tipi di topping disponibili: Il tutto in completa autonomia. L’addetto alla vendita interviene soltanto a fine percorso, dove c’è la bilancia: il prezzo infatti viene determinato dal peso complessivo del manufatto. Questo primo franchising di gelateria artigianale self service è frutto dell’inventiva di due giovani imprenditori veneti, che hanno così voluto svecchiare il format gelateria: l’inaugurazione del primo negozio pilota è avvenuta nel 2012 a Caorle (Ve), cui è succeduta la presentazione del progetto di franchising nel 2013 che in meno di due anni ha permesso l’apertura di 30 pdv, di cui 25 in Italia (perlopiù in Triveneto) e i restanti all’estero (3 in Austria e 3 in Germania). Due aperture a Milano, di cui l’ultima il mese scorso in corso Buenos Aires (nelle foto), nota via di shopping.

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La mission dell'insegna con un comunicazione che punta a coinvolgere nuovi imprenditori.

Privilege Wine: il nuovo e-shop dei grandi vini italiani

Creare una propria cantina personalizzata con i vini dei produttori scelti dal Seminario Veronelli, associazione senza fini di lucro fondata nel 1986 da Luigi Veronelli: questo l'obiettivo di privilegewine.com che punta a soddisfare i più elevati standard qualitativi secondo una filiera che garantisce massima integrità del prodotto grazie al rapporto diretto con le aziende associate.

di Rosarita Crisafi

È online dal 10 giugno www.privilegewine.com, un innovativo portale di e-commerce dedicato ai grandi vini italiani prodotti dalle aziende selezionate dal Seminario Permanente Luigi Veronelli.

Il sito permette di creare una propria cantina personalizzata con i vini dei produttori scelti dal Seminario Veronelli, associazione senza fini di lucro fondata nel 1986 da Luigi Veronelli, padre della moderna critica gastronomica italiana. Il progetto punta a soddisfare i più elevati standard qualitativi secondo una filiera che garantisce la massima integrità del prodotto in ogni sua fase, grazie al rapporto diretto con le aziende associate.

“La nostra missione è quella di promuovere la cultura del cibo e del vino. Rappresentiamo circa 250 aziende, le comunicazioni presenti in questo sito non sono redatte dal punto di vista commerciale ma informativo. Vogliamo comunicare la storia delle agro aziende italiane e riuscire a trasmettere il loro valore” ha commentato Andrea Bonini, direttore del Seminario Permanente Luigi Veronelli.

“Il Seminario Permanente Luigi Veronelli è il partner che ci ha aiutato a trovare delle soluzioni per il mercato che potessero dare le sicurezze di qualità, trasporto e prodotto e ci ha guidato nella selezione delle cantine”, ha dichiarato Mauro Angelin, professionista associato a Euroteam Srl che ha curato lo sviluppo del progetto.

Il sistema di e-commerce permette di comporre una cantina su misura con diverse opzioni di personalizzazione. E’ possibile acquistare singole etichette o un assortimento creato dagli esperti del Seminario Veronelli secondo le opzioni Silver, Gold, Platinum o Diamond, ciascuna adattabile alle proprie abitudini di consumo. Sono proposti in vendita anche accessori e altri articoli di qualità legati al mondo del vino.

Il portale prevede diverse membership con l’accesso ad aree riservate tra cui l’Elite Club, dedicata ai clienti dei marchi luxury associati in co-marketing tra cui Maserati.

Arcaplanet apre i primi due negozi per gallerie commerciali

Arcaplanet inaugura a Vimodrone (Milano) e San Rocco di Porto (Lodi) il nuovo format concepito ad hoc per le gallerie commerciali, in questo caso Auchan. Si tratta di due negozi che si rivolgono ad un nuovo tipo di utenza, con afflusso più corposo nel week-end, e con metratura ridotta intorno ai 175 m², per uno spazio che richiama il modello bottega.
Entrambi i punti di vendita sono caratterizzati da un layout molto chiaro, luminoso e ordinato, con un percorso semplice e invitante per l’acquisto dei prodotti di pet care, alimentari e non.

Prevista per il 20 giugno anche una nuova apertura in Viale Monza 289 di 450 m² con parcheggio riservato e oltre 10.000 referenze a disposizione. Arcaplanet arriverà così a quota 130, confermando la Lombardia come prima regione. Obiettivo per il 2017 è il raggiungimento di 200 punti di vendita di proprietà.

Giocoplast lancia il nuovo brand House of Fun

E' stato lanciato sul mercato mondiale House of Fun, il nuovo brand dell’azienda italiana Giocoplast che riunisce sotto un unico nuovo logo quattro linee di prodotto dedicate alle feste: Natale, Halloween, Carnevale e Party. Si tratta di costumi, addobbi e tanto altro, per un'offerta supera che le 4.000 referenze, tra cui anche due new entry ad alto risparmio energetico: Neon Flex e Tape Light, ovvero strisce luminescenti e adattabili, che anticipano altre novità. Le innovazione riguardano anche le soluzioni espositive, ad esempio con l'utilizzo di figure a Led 3D, alte più di due metri.

Giocoplast, il cui progetto è stato avviato a luglio 2014 dall’unione tra Giocoplast Natale Spa e ComoGiochi Srl per volontà di un team di quattro manager provenienti da importanti multinazionali e supportato da IMI Fondi Chiusi SGR (gruppo IntesaSanpaolo), vanta nel proprio assortimento licenze importanti come quelle a firma Disney, Marvel e Warner Bros. Inoltre, ha conseguito la certificazione ISO 9001:2008, standard di riferimento riconosciuto a livello internazionale per la gestione della qualità. Ambiziose le prospettive di crescita: “La nostra è una realtà solida e in espansione -spiega Paolo Iacono, CEO di Giocoplast-.  Il nostro obiettivo per il 2015 è continuare ad espanderci in Italia e all’estero. Per questo stiamo investendo sul nostro organico, aumentato del 10% in pochi mesi. Inoltre, presto saremo presenti anche in Germania, Regno Unito, Francia e Spagna.”

San Benedetto: via a due temporary store a Milano e Napoli

Ritorna per la terza estate consecutiva Casa San Benedetto, il temporary store del brand dedicato all’intera offerta beverage durante i mesi della stagione calda. Doppia inaugurazione quest’anno con due punti di vendita situati dal 9 e dal 15 giugno nelle stazioni centrali di Milano e Napoli, che saranno aperti tutti i giorni dalle 8 alle 21.
Un layout familiare e dall’anima green per entrambi i negozi, dall’impatto visivo dinamico e colorato, che per lo store lombardo si concretizza anche nell’installazione di un albero tridimensionale.
Un’iniziativa a sfondo accessibile e sostenibile, che “conferma la vocazione alla multicanalità del Gruppo e si pone l’obiettivo di verificare un approccio diretto al mercato”, ha sottolineato Vincenzo Tundo, direttore marketing di Acqua Minerale San Benedetto Spa.

Whole Foods lancia la nuova insegna convenience 365

La prospettiva è quella di una crescente richiesta di cibo salutare. Per questo Whole Foods annuncia il lancio statunitense di una nuova insegna convenience che si chiamerà 365, come la sua private label.
Alla base del format della catena una politica fortemente concentrata sulla convenienza every day low price, parallelamente a un focus su biologico e cibo da asporto, per rivolgersi ad aree dove lo store tradizionale non risulterebbe funzionante. Una strategia che non si distanzia da quella portata avanti da Walmart con la formula dei suoi ridotti Neighborhood Market e che prevede l’apertura per l’anno prossimo tra i 5 e i 10 negozi.
L’idea è quella di offrire una shopping experience divertente e dinamica, utilizzando anche la moderna tecnologia al servizio dei clienti.

Made.com apre il primo temporary showroom a Milano

Un successo che diventa da toccare con mano, quello della piattaforma del design Made.com, che a meno di due anni dal suo arrivo in Italia, dove è cresciuta del 100%, inaugura il primo temporary showroom a Milano. Grazie alla collaborazione con lo spazio Spin in via Cerva, gli e-shopper potranno conoscere una parte del più ampio catalogo di prodotti online attraverso uno spazio fisico, che sarà aperto in giornate specifiche fino al 18 ottobre.
Un progetto che punta ad estendersi a tutto il territorio nazionale, a testimonianza di come una formula senza intermediari in fase di vendita consenta di mantenere qualità e varietà di offerta accessibili, senza far ricadere i costi della location sull’utente finale.
Nella sede del partner Ars et Inventio, Made.com apre così un ambiente stimolante che si propone come punto di riferimento per la condivisione delle competenze tra professionisti di diversi settori.
Il format dello showroom temporaneo è stato lanciato recentemente dall’azienda anche a Londra, dove ha ottenuto grande riscontro.

Nau! aumenta a Roma con tre nuovi store

Il brand di occhiali Nau! implementa l’offerta nella capitale, inaugurando tre nuovi punti di vendita in via Appia Nuova, via Tuscolana e presso la Galleria Commerciale RomaEst in via Collatina. I negozi presentano su una superficie espositiva di circa 100 m² un vasto assortimento di montature per uomo, donna e bambino, con nuove proposte ogni 2 settimane secondo format usuale.
Salgono così a 6 gli store di Roma, progettati sempre in linea con una filosofia di rispetto ambientale e design colorato e ricercato, per garantire a cittadini e turisti una shopping experience esclusiva e dall’identità riconoscibile.

Acqua Sant’Anna punta a un export da 100 milioni di litri

Focus internazionale per Sant’Anna che, oltre al miliardo di bottiglie d’acqua vendute in Italia, punta oggi a superare i 100 milioni di litri nel mondo dopo lo sbarco su importanti mercati esteri. Sulla scia della scalata in territorio nazionale l’azienda del cuneese prosegue con una crescita oltreconfine per tutte le referenze del beverage, cavalcando l’onda di un crescente trend di consumo legato a salute e benessere.
Siglato un fondamentale accordo in Usa con la catena Roundy’s per Sant’Anna frizzante, mentre in Giappone l’esordio è con le tre insegne Daiei, Aeon e Kakuyasu. Sempre in territorio asiatico, dopo il debutto con le insegne Metro, City Super e Dig, la presenza di Acqua Sant’Anna in Cina aumenta e i prodotti dell’azienda saranno distribuiti anche attraverso Auchan e Tesco.
Restando infine in area europea, oltre all’ingresso in Germania attraverso Kaufland, Coop e Real si segnala quello in Russia grazie alla collaborazione con X5 e quello in Ucraina, Lettonia, Estonia e Serbia, in questo caso con Metro.

DimmidiSì lancia la nuova campagna affissione

Parte la nuova campagna di affissioni Dimmidisì, che da metà giugno coinvolge le zuppe fresche, i piatti unici e le insalate del brand all’insegna del claim Benessere e freschezza? C’è chi dice sì. I tre prodotti sono rappresentano il soggetto di 1.500 poster ubicati in aree chiave del circuito gdo di diverse città del Nord e del Centro Italia.
La comunicazione pianificata è sinergica alla distribuzione e prossima al momento dell’acquisto, con l’obiettivo di favorire occasioni di consumo eterogenee attraverso varie ambientazioni del prodotto. Una strategia che cavalca il successo già ottenuto in tal senso gli scorsi anni, con risultati apprezzabili e oggettivi, come sottolineato da Andrea Battagliola, direttore commerciale di La Linea Verde.

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