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Via al secondo Eataly romano in Piazza della Repubblica

È ormai vicina l’inaugurazione del secondo Eataly a Roma, che aprirà le porte in Piazza della Repubblica, angolo via Terme Diocleziano, la mattina di giovedì 9 luglio. Una struttura che si estende su 1.500 metri quadrati, comprendenti 7 luoghi di ristoro: il ristorante dei salumi e formaggi, l'area pizza e focaccia al taglio con la pasticceria di Luca Montersino e il bar, il ristorante della carne, del fritto, della pasta e della pizza e la gelateria Lait, il reparto mercato con 2.000 prodotti di alta qualità in vendita e una sala eventi, nonché il reparto enoteca e la birreria.
Una location che punta ad essere unica al mondo, a partire dal palazzo dell’architetto Gaetano Koch che la ospita, e nata in partneship con il Gruppo di ristorazione Ethos, che affianca con il suo approccio sostenibile gli Alti Cibi di Farinetti.
All’ultimo piano di Eataly Repubblica, che sarà aperto tutti i giorni dalle 7 del mattino alle 2 di notte, possibilità di organizzare eventi esclusivi nella Sala delle Neiadi.

Colruyt, in crescita: ricavi + 3%

In Belgio il gruppo continua a registrare performance interessanti, mentre in Francia la situazione risulta più complessa

 

di Alessandra Bonaccorsi

La forte politica dei prezzi continua a premiare l’insegna belga Colruyt che chiude un anno favorevole con ricavi in rialzo del 3,1%. L’obiettivo del gruppo, che si conferma leader sul territorio con un’insegna riferimento della politica di EDLP nel mondo della gdo, è di svilupparsi ulteriormente, incrementando la propria presenza rispetto al 2014.

Secondo quanto sottolinea il retailer “il margine lordo è rimasto stabile al 29,4%, risultato della politica di investimento sui prezzi. A confronto con le altre insegne, sulla base dei dati forniti dal gruppo, in termini di convenienza, risulta essere conveniente di Carrefour e di Lidl (8%), di Delhaize (11%) e di Albert Heijn (12%), suo principale competitor nei Paesi Bassi.

Segnali poco positivi sono stati, invece, registrati in Francia, dovuti alla crescita negativa dei volumi, alla deflazione e a una forte competizione. Il retailer ha chiuso 4 pdv e e ammette di non voler insistere su un’ulteriore espansione sul territorio, pur sottolineando una crescita del 9,8% guidata dalla modernizzazione della rete di vendita, del crescente organico e da continui investimenti sul posizionamento prezzi.

Colruyt, insieme a  Conad (Italia), Coop Suisse, è tra i fondatori, lo scorso anno, di Core, l’alleanza strategica che ha visto la recente fuoriuscita di Rewe Group (Germania).

Pam spiega i colori della vita e dell’alimentazione

gruppo pam
In 50 store del Gruppo Pam, tra ipermercati e supermercati, sono stati presenti nutrizionisti per spiegare una corretta alimentazione, visto che i freschi rappresentano uno dei settori strategici dell'insegna

 

di Alessandra Bonaccorsi

Pam e Panorama partecipano attivamente alla campagna di informazione promossa da UNAPROA Nutritevi dei colori della vita,  sostenuta dell’Unione europea e dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, con l’obiettivo di sensibilizzare i consumatori per una corretta alimentazione.

Nel week end, in 50 punti di vendita della rete Pam (19 ipermercati Panorama e 31 supermercati e superstore Pam, esperti nutrizionisti sono stati a disposizione dei clienti per due giornate di consulenza. Hanno risposto a  domande e curiosità su frutta, verdura e alimentazione corretta evidenziando le diverse caratteristiche nutrizionali dei 5 colori dell'ortofrutta: giallo-arancio, bianco, rosso, verde, blu-viola. Inoltre, 'è stata distribuita gratuitamente la Guida ai colori del benessere assieme a vari gadget, come le shopper a forma di frutta e verdura e i segnalibri che elencano tutti i prodotti ortofrutticoli suddivisi per colore.

“Per Pam Panorama i prodotti freschi rappresentano una delle eccellenze su cui puntiamo in modo particolare -ha dichiarato il direttore marketing Michela Airoldi-. Vogliamo trasferire questa nostra attenzione sostenendo anche per quest’anno questa bella iniziativa alla quale crediamo molto”.

Megafusione Coop: approvato il programma dai tre CdA

Seconda tappa nel percorso verso l’unione tra Coop Estense, Coop Adriatica e Coop Consumatori Nordest, i cui CdA si sono riuniti approvando all’unanimità il progetto di fusione e lo statuto della nuova cooperativa nascente, la più grande d’Italia. Si tratterà infatti di una realtà con 2.700.000 soci, quasi 5 miliardi di fatturato, 419 punti vendita di cui 56 ipermercati, ed oltre 22.000 dipendenti.
I numeri comprendono le società controllate operanti nel core business e sono al netto delle società controllate e partecipate che operano nei settori finanziario e assicurativo, del turismo, della comunicazione, delle librerie e dell’immobiliare.
Deliberata inoltre la convocazione delle 77 assemblee separate dei soci su tutti i territori, che si terranno dal 1° al 24 settembre 2015, mentre le assemblee dei delegati si svolgeranno in contemporanea il 3 ottobre.

Esselunga verso l’apertura a Sesto Calende e a Monza

La prossima apertura di Esselunga sarà a Sesto Calende, in provincia di Varese, con inaugurazione del nuovo supermercato di circa 2.500 metri quadrati nel giro di pochi giorni. Lavori in corso invece per quando riguarda il punto di vendita di viale Libertà a Monza, dove si sta svolgendo un cantiere che prevede anche lavori di modifica alla viabilità.
In questo caso si dovrà aspettare prevedibilmente la fine dell’anno per fare spesa in quello che dovrebbe rivelarsi il più grande store cittadino.
Nell’arco temporale che intercorre tra i due store possibile nuova apertura anche a Rozzano, in area milanese, sulla quale però non si hanno ancora riscontri ufficiali.

Géant Casino rinnova il concept e lancia un ambizioso programma di rinnovamento

Dopo una strategia di abbassamento dei prezzi lanciata due anni fa, e rivelatasi vincente per riportare visite e volumi di vendita in rialzo, Géant Casino annuncia un ambizioso programma di rinnovamento visual dei suoi 117 ipermercati francesi, basato su un concept semplificato e modernizzato. L’identità che la catena presenterà ai consumatori si propone come più riconoscibile e leggibile, a partire già dal logo, nonché in linea con il posizionamento dei punti di vendita discount dell’insegna del gruppo Casino.
L’opera di ristrutturazione esterna ed interna diventa anche simbolo di un cambiamento in profondità dello store, che segna un ritorno ai fondamentali del commercio. Continuità dell’offerta, fluidità e layout accogliente in cassa, linee a marchio vitali. Il tutto per una shopping experience dinamica e senza interruzioni.
L’approccio all’assortimento è semplificato con orientamento sulle referenze di maggior riscontro e si mantiene un focus sulla convenienza per tutto l’anno, che riguarderà anche il comparto non-food. Privilegiata dunque la vendita in volumi, razionalizzando l’offerta in tal senso anche a livello fruitivo, con paralleli risvolti favorevoli per i corner specializzati.

Kimbo: primo concept store in collaborazione con Autogrill

All'aeroporto di Francoforte, in collaborazione con Autogrill) apre Caffè Kimbo Espresso da Napoli, primo concept store del brand napoletano, cui ne seguiranno altri

 

di Alessandra Bonaccorsi

Apre all’aereoporto di Francoforte, davanti all’area arrivi del Terminal 1 A, il primo Kimbo concept store d’Europa, ideato in collaborazione con Autogrill.

Il concept di Caffè Kimbo Espresso da Napoli, ideato dall’agenzia internazionale UXUS Design, enfatizza i valori del brand che si basano su tre concetti chiave: familiarità, convivialità e tradizione. Lo store, che si estende su una superficie di 130 mq, è stato concepito come uno spazio moderno e accogliente con rimandi alle tradizionali ambientazioni dei bar napoletani e alla città di Napoli. La Cuccuma, per esempio, la celebre caffettiera napoletana, è stata rivisitata in chiave moderna.

Pensato per il consumo on the go, lo store propone il bancone per un caffè al volo o i corner della lounge per uno spuntino da gustare comodi in attesa dell’imbarco. Inoltre, per dare completa visibilità alla preparazione del caffè, la macchina da espresso è stata inserita in una cornice rossa che  mette in risalto tecnica e manualità del barista.

L’offerta dello store è arricchita da una serie di prodotti di pasticceria partenopea, come sfogliatelle, babbà, capresine, sciù e i celebri fritti offerti nel ”Cuoppo”, il cono di carta tipico dello street food dei vicoli della città.

Partito il tram di Sephora BeautyToGo per le vie di Milano

Un nuovo progetto di proximity marketing nella città di Milano, secondo una formula sempre più in voga e già sperimentata anche da Nivea con il Sightseeing Blue Bus per Expo 2015. In questo caso si tratta di un caratteristico tram meneghino, il Sephora Beauty to go, pensato dal brand per offrire dal 1° al 28 luglio un servizio make-up e mail bar gratutito.
Tre le fermate regolari previste, ovvero Piazza Castello, Cantù e Orefici, e Piazza Fontana, accompagnate da una serie di eventi come happy hour a sfondo musicale e tematico, come nel caso del trucco anni ’50 abbinato allo swing.

Mercato del Duomo, tempio del gusto

Progetto faraonico e ambizioso per Autogrill, che lo scorso 30 aprile ha inaugurato ‘Il Mercato del Duomo’, un flagship store in cui trovano spazio eccellenze alimentari italiane, arte e sostenibilità e che punta a valorizzare lo spazio simbolo di Galleria Vittorio Emanuele con una presenza di valore. Un rush finale in concomitanza con l’apertura di Expo2015 che ha consegnato alla città uno spazio con scorci mozzafiato sugli edifici storici assieme a un’offerta food premium, dalle botteghe artigiane ai bar, al ristorante.
Il progetto architettonico è curato dall’architetto Michele De Lucchi e si sviluppa lungo un percorso verticale di quattro piani per un totale di 3.000 mq dominati dall’ulivo secolare forgiato dall’artista Adam Lowe, un’opera sintesi tra natura e genio dell’uomo. Nella salita ai piani superiori, si incontrano nell’ordine il Motta Caffè Bar, Il Mercato, Bistrot Milano Duomo, e, verso l’uscita, al piano ammezzato, il Kartell Shop.
Al terzo piano sono in allestimento il ristorante Spazio Milano e l’enoteca Le Bollicine del Duomo. Il nuovo spazio si affianca a Terrazza Aperol, inaugurata nel 2012 e oggi punto di riferimento per l’aperitivo milanese.
Il primo piano è dedicato al mercato degli artigiani locali scelti in collaborazione con l’Università di Scienze Gastronomiche Pollenzo e caratterizzati dall’attenzione alla qualità dei prodotti a prezzi accettabili. Si tratta di nomi noti nei rispettivi luoghi di provenienza, come la pasticceria C’era una torta ... di Seregno, il panificio Grazioli di Legnano, la Gastronomia Falcone di Verzuolo, i formaggi di Sogni di Latte di Vomero e di Antonio Carpanedo del Caseificio La Casearia di Camalò di Povegliano, la macelleria piemontese dei Fratelli Gavazza e la frutta e verdura dei Fratelli Abbascià, un’istituzione per i milanesi.

Eventi e corner tematici
Accanto all’area mercato c’è lo spazio Eventi Showcooking con cucina attrezzata. Quindi si incontra il Bistrot Milano Duomo, format già rodato con successo alla Stazione Centrale che qui si amplia su due piani per ospitare corner tematici per gustare prodotti tipici artigianali e altre specialità della tradizione rivisitate. C’è Ovobar dedicato alle uova per una colazione proteica, il Frutteto con frutta, verdura e centrifugati, il Forno con pizza e pane artigianale sfornati al momento, la Caffetteria con il vero caffè napoletano servito al tavolo, il Pastaio, lo Street Food, un’offerta importante di birre artigianali e molto altro.
Il terzo piano è dedicato al ristorante-laboratorio “Spazio” della chef celebrity Niko Romito, mentre al piano ammezzato, verso l’uscita, si incontra il Kartell Shop con una selezione di oggetti dall’iconico design. Altra novità è la presenza in rete dello store sui social network, tutte le news passano in anteprima sul profilo twitter @ilmercatodelduomo.

Conad Sicilia, risultati in crescita. La priorità è lo sviluppo

La cooperativa che opera nella parte orientale dell'isola e a Malta chiude un 2014 con dati positivi, che permettono di continuare a investire nel prossimo futuro tanto nello sviluppo della rete di vendita quanto nello stringere legami con il territorio sia lavorando con i fornitori locali sia attuando iniziative sociali e solidali

 

di Alessandra Bonaccorsi

Conad Sicilia, che opera nella parte orientale dell’isola e a Malta, chiude il 2014 con un giro di affari di oltre 302 milioni di euro, un patrimonio netto di 24.3 milioni di euro e una quota di mercato del 9% (fonte: GNLC II semestre 2014). Questi i dati che sono stati presentati nel corso dell’annuale assemblea dei soci, presieduta dal Presidente Santo Italia.

Ad oggi, la cooperativa siciliana conta 130 soci, 1.500 addetti e oltre 150 punti di vendita (per una superficie complessiva di circa 70 mila mq), che vantano una quota del 23,5 % dei prodotto a marchio Conad sulle vendite dei prodotti di largo consumo confezionati.

Ragusa Giorgio conad sicilia“La nostra azienda è diventata un punto di riferimento per il territorio e la crescita delle economie locali -afferma Giorgio Ragusa, direttore generale di Conad Sicilia (in foto)-: con 165 fornitori locali Conad Sicilia ha sviluppato un fatturato di quasi 28 milioni di euro. Il legame con il territorio non si limita all'attività economica: infatti, ammonta a 153 mila euro l’investimento in iniziative sociali e solidali, effettuato tra cooperativa e rete in favore del territorio siciliano”.

Il piano di sviluppo della cooperativa prevede anche, per il prossimo biennio, investimenti superiori a 5 milioni di euro destinati alla rete di vendita.

H&M: sei mesi di crescita e lancio della linea Beauty

NEW YORK, NY - NOVEMBER 13: A general view of the atmosphere outside as H&M and Lady Gaga open an epic H&M store in Times Square on November 13, 2013 in New York City. (Photo by Anna Webber/Getty Images for H&M)

Un ottimo esordio per H&M nei primi sei mesi dell’anno fiscale, ovvero dal 1° dicembre 2014 al 31 maggio 2014. Il colosso del fashion chiude infatti con vendite in aumento del 23%, pari a 86,14 miliardi di corone svedesi (oltre 9 miliardi di euro), ed un utile post tasse di 10,06 miliardi di corone (oltre 1 miliardo di euro) incrementato del 19% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
E mentre Hennes & Mauritz teme l’effetto negativo derivante dal rafforzamento del dollaro, annuncia anche il lancio della nuova linea Beauty, che verrà introdotta gradualmente in 900 store di 40 mercati, così come per la vendita online. Si tratta di una gamma di prodotti che punta alla varietà di offerta tra make-up, cura corpo e capelli, ma anche due ulteriori collezioni: una premium e una sostenibile, con referenze certificate da Ecocert. L’idea è quella di dare accesso una shopping experience quanto più possibile personalizzata, in un comparto dove i consumatori mostrano di prediligere l’acquisto via big retailer, proprio per la possibilità di accedere a un assortimento ampio.

Sisley lancia una capsule collection di t-shirt a sfondo irriverente

Grafiche colorate, disegni fluorescenti e d’ispirazione pop. Questi gli ingredienti alla base della nuova capsule collection di t-shirt lanciata da Sisley per indirizzarsi a un target young di ambo i generi con dinamismo ed energia.
La linea unisex NoGodz si propone infatti come provocatoria e irriverente, intercettando lo stile del rapper italiano Fedez, firmatario della collezione e testimonial del brand. Un concept che ricorre anche a simboli religiosi in chiave demistificatoria e anticonformista.
NoGodz, un nome già di per sé esaustivo, è in vendita nei flagship store di Sisley e online sul sito del marchio, con spedizione gratuita. Da settembre sarà inoltre arricchita di felpe, maglie, cappellini, giubbotti e nuovi capi per l’autunno-inverno 2015/2016.

Auchan lancia Simply Market Gourmand in Francia

Simply Etruria

Auchan ha annunciato l’upgrade di uno dei suoi storici Simply Market francesi a Simply Market Gourmand, un nuovo format che aprirà i battenti a settembre. Lo store situato a Yvelines, vicino a Parigi, si presenterà rinnovato in versione premium per rispondere al meglio alle esigenze dell’utenza territoriale, ma stando a quanto specificato dalla catena il concept non dovrebbe essere esteso ulteriormente.
A partire da giugno, inoltre, partirà il rebranding degli ipermercati francesi di Auchan con l’aggiunta dell’estensione .fr, volta ad enfatizzare il business multicanale dell’insegna. Il primo punto di vendita della serie sarà quello di Meaux per arrivare nell’arco di due anni a coinvolgere la metà degli ipermercati totali, mentre alcuni resteranno nella versione originale.
Previste infine da Auchan, nonostante la difficile situazione in termini di performance, 7 nuove aperture in Francia entro i prossimi tre anni.

EMD, Jaime Rodriguez nuovo presidente cda

Jaime Rodriguez

Riunitisi a Barcellona il 3 e 4 giugno gli azionisti EMD-European Marketing Distribution hanno approvato la riorganizzazione del Consiglio di Amministrazione. A ottenere più voti è stato Jaime Rodríguez Bertiz, presidente e Ceo di Euromadi Ibérica SA, che sarà perciò il nuovo Presidente del Cda di EMD, dopo esserne stato il vicepresidente, carica, questa, attualmente ricoperta da Hervé Daudin, membro del Cda di Groupe Casino, uno dei soci Emd.
Euromadi Ibérica è la più importante centrale di acquisti e servizi multisettore in Spagna, con un totale di 157 aziende partner alle quali fanno capo 14.000 punti di vendita. Questa società detiene il 20% del mercato retail spagnolo.

L'obiettivo principale di Rodriguez è rafforzare EMD "come maggiore alleanza europea di società commerciali indipendenti".

Il Consiglio di Amministrazione EMD ha accolto il nuovo Consigliere Maniele Tasca, appena eletto Presidente di ESD Italia, che prende il posto di Riccardo Francioni, membro del Consiglio dal 1993.

EMD è la maggiore alleanza di società commerciali indipendenti in Europa. I suoi 15 soci rappresentano circa 500 operatori di mercato in 16 paesi europei, che nel complesso gestiscono 150.000 punti di vendita con un potenziale sul mercato di 145 miliardi di euro.

Coop Italia e Centrale Adriatica: avviata un’istruttoria dall’Antitrust

Coop Italia e Centrale Adriatica nel mirino dell’Antitrust, che ha avviato un’istruttoria nei loro confronti in materia di relazioni commerciali tra operatori della filiera agro-alimentare, a seguito della segnalazione di un fornitore di prodotti ortofrutticoli freschi.
“Il procedimento – rende noto l’Authority –è teso a verificare se le due società consortili del sistema Coop, leader sul mercato della Grande distribuzione organizzata in Italia, abbiano posto in essere una violazione dell’art. 62 del D.L. 1/2012, cosiddetto Decreto liberalizzazioni, e delle disposizioni del relativo Decreto di attuazione”. Si tratta di norme che vietano al contraente più forte, in presenza di uno squilibrio di potere commerciale tra le parti che hanno un rapporto di fornitura di prodotti agroalimentari, di imporre alla controparte negoziale condizioni non eque.
Contestato in particolare ai due operatori un abuso della propria posizione di forza commerciale “per imporre al fornitore, parte debole del contratto, una serie di sconti e contributi economici eccessivamente onerosi”, nonché “ulteriori condotte contrarie ai principi di trasparenza, correttezza, proporzionalità e reciproca corrispettività delle prestazioni con riferimento ai beni forniti”.

Progettare negozi, attività di Permanent Learning

Il retail design, come è noto, è un’attività di costante apprendimento, condizione di evoluzione e cambiamento necessario e non evitabile, ipotesi alla quale non può sfuggire nemmeno la professione di Architetto dedicato ad occuparsi di nuovi concetti di luoghi e di spazi. Per facilitare l’analisi di come è cambiata la progettazione dei negozio, restringo il campo ai 15 anni di questo nuovo millennio che, in quanto a trasformazioni, non ci ha fatto mancare nulla. Se penso alle richieste di progettazione degli anni Duemila, mi rimane la sensazione di un mondo che prendeva consapevolezza dell’importanza delle persone nell’esperienza dello shopping, persone per molti anni oggetto di strategie di marketing, di proposte identitarie da parte di marchi auto celebrativi, di una diffusione esasperata dei concetti di flagship, di rappresentazione lineare del mito del Brand.

Parole e paradigmi degli anni Duemila
Iniziavano in quegli anni riflessioni importanti sull’esperienza circolare del cliente, quella che sottolineava che l’iterazione dell’esperienza, la fidelizzazione, poteva avvenire solo attraverso la condivisione di valori, la libertà e la partecipazione del cliente al processo di selezione delle cose e degli oggetti, la trasparenza delle fonti d’informazioni e la qualità delle filiere. Pochi ma buoni in quegli anni iniziavano a raccontare il valore della tracciabilitá, il ruolo della socialità e dei territori, l’importanza della condivisione. Appariva ancora lontana ai più la dimensione del digitale, erroneamente definito come un antagonista dello shopping tradizionale, non certo un alleato. Da questo punto di vista, il retail sembrava non credere (o forse temere) quella che poi si è dimostrata la vera rivoluzione del nostro tempo: la diffusione delle rete come contenuto sociale e non solo tecnologico della nostra condizione di clienti/consumatori. Human factor, social/community, sharing (condivisione), storytelling le parole alle quale non rinuncerei oggi nell’affrontare qualsiasi attività di progettazione; format, marketing, target, flagship quelle che nel tempo ho percepito come meno significanti nella ricerca dell’innovazione.

Nuove richieste della committenza
In generale quello che interessa i committenti oggi è ricerca di nuovi modelli che siano sostenibili ma innovativi, percepibili ed originali rispetto a quelli insensibili ai segnali del cambiamento. In questo senso per chi si occupa oggi di progettazione creativa, le possibilità di espressione sono decisamente superiori. Messi in crisi da vecchi modelli che privilegiavano gli aspetti finanziari a quelli dello sviluppo dell’impresa, molti imprenditori hanno colto la necessità della dimensione della ricerca e dell’innovazione nel pensare ai propri modelli di business, area che finalmente dopo anni di razionalizzazioni per motivi di budget, è tornata condizione necessaria per la presenza sul mercato. In questo senso la rete e le nuove forme di produzione ed informazione hanno notevolmente aumentato i contributi all’innovazione: penso alle fabbriche creative, ai nuovi artigiani digitali, ai produttori locali, agli organizzatori di eventi e al ruolo della formazione e della educazione nei processi dello shopping e alla costante produzione di nuovi allestimenti che caratterizza la produzione degli architetti e dei designer negli ultimi anni.

L’oggi e l’arte di saper fare
In generale ciò che si è indebolito maggiormente negli scorsi decenni è il retail indipendente, il retail locale, che dopo anni, soprattutto in Italia, di protezionismo e di conservazione, è scomparso troppo velocemente dai nostri centri storici e solo ultimamente ha dimostrato di essere in grado di esprimere segnali di rappresentanza dei territori. Credo che come i Paesi più civili, socialmente parlando, dimostrano un equilibrio tra sensibilità locali e forme più organizzate sia oggi possibile favorire nuove forme di contaminazione e proposte originali nel garantire sviluppo economico e tutela delle culture.
Quindi il riappropriarsi dell’arte del saper fare le cose, l’aprirsi ad interpretazioni artistiche ed artigianali non potrà che favorire il fiorire di una nuova rigenerazione di luoghi all’interno delle nostre città, finalmente tornate al centro della nostra attenzione dopo anni di espansione extraurbana scellerata e di abbandono del nostro patrimonio edilizio.

Il valore dell’italianità
Sotto l’appartenenza all’Italia oggi si possono leggere molte cose, non sempre positive. Tra le negative, senz’altro l’incapacità di riconoscere e tutelare l’enorme valore del nostro patrimonio artistico, culturale, gastronomico, la nostra biodiversità che continua a farci riconoscere internazionalmente come il luogo a cui per qualità della vita e valori estetici e sociali, persone di tutto di mondo dedicano attenzione e rispetto. Questo senso dell’Italia rinnovato e degno del suo passato, più che custode distratto della sua cultura, è oggi un valore competitivo enorme, fortemente sottovalutato soltanto da noi italiani.
La qualità dei nostri artigiani, dei nostri designer, delle nostre industrie devono poter trasferire alle future generazioni vecchi saperi da reinterpretare e rilanciare in nuove dimensioni contemporanee. Il problema dell’italianità oggi sembra gravitare attorno al tema delle scuole come luoghi per ispirare e formare future generazioni in grado di esprimere il senso migliore del nostro Paese. Questa è la nostra responsabilità più grande anche come architetti delle città e del paesaggio italiano.

Le parole chiave dei prossimi anni
Certo il retailer cambierà ancora e si affermeranno nuove parole chiave. Oltre a quelle già citate, ne aggiungo altre dedicate ad un futuro possibile: imprese dedicate alla qualità della vita e al giusto prezzo, spazi temporanei, distretti di commercio e cultura, makers, nuovi artigiani, spazi di innovazione sociale/coworking, spazi didattici, eroi delle culture locali, investitori visionari, arti visive e digitali, buy and sharing e … quelle ancora da scoprire e da scrivere.

Fazzini apre il primo store monomarca e diventa e-tailer

Fazzini si focalizza sul retail, preparandosi ad aprire un monomarca all’interno Centro Commerciale Carosello di Carugate (Milano). Per l’azienda produttrice di collezioni tessili di biancheria per la casa si tratta di fatto del primo store, fatto salvo per un flagship presso la sua sede di Cardano al campo, inaugurato nel 2007.
Un grande passo per Fazzini, che ha anche avviato un’attività di e-commerce volta ad integrare il canale distributivo tradizionale e i nuovi modelli di consumo via web.
L’azienda è presente anche con un corner ne La Rinascente a Milano e serve numerosi punti di vendita qualificati, dopo un percorso di crescita che l’ha vista accelerare l’esportazione con attivazione di mercati in Europa, nell'area ex Unione Sovietica e Russia e in Asia (Hong Kong e Corea).

Slow Food arriva in uno spazio temporary ai Murazzi di Torino

La tradizione enogastronomica di Slow Food va in scena durante l’estate a Torino con Murazzi Temporary 2015, la manifestazione che apre dal 25 giugno al 30 dicembre con uno spazio dedicato negli ex Magazzini Devalle.
Cibi, vino e musica si incontreranno sulla sponda destra del Po grazie alla presenza di alcune attività a radici cittadine e particolarmente interessanti. Una su tutte lo slow fast food M**Bun, che propone originali rivisitazioni di big brand, come con la bevanda Molecola. Ma sul fiume prenderanno posto anche il Maestro del Gusto e gelataio Alberto Marchetti, Enoteca Botz e Brew Up birra artigianale.

Made.com, il temporary in cinque immagini

Il sito dedicato agli appassionati di design inaugura il suo primo Temporary Showroom a Milano, in collaborazione con lo Spazio Spin, con l'obiettivo di ampliare la clientela.

di Alessandra Bonaccorsi

Made.com,  la piattaforma dedicata agli appassionati di design e lanciata nel 2010 nel Regno Unito, inaugura il suo primo Temporary Showroom a Milano, in via Cerva, vicino a piazza Duomo, in collaborazione con lo Spazio Spin, che lascia ampio spazio al prodotto. Il co-founder Juliene Callende commenta così l’iniziativa meneghina: "Dopo il successo ottenuto con l'apertura del mercato tedesco, siamo entusiasti di poter contare su un temporary showroom in Italia. Lo spazio inaugurato recentemente a Londra si è dimostrato un vero successo e ha ricevuto l'interesse di clienti e nuovi utenti, che hanno ora la possibilità di toccare con mano la qualità delle nostre collezioni”.

 

 

Riciclare conviene, nuova iniziativa di Conad e Tetra Pak

Al via la campagna itinerante Riciclare Conviene, voluta da Tetra Pak e Conad, alla decima edizione che prevede eco-scontrini a fronte della raccolta differenziata dei cartoni.

 

di Alessandra Bonaccorsi

Nordiconad e Tetra Pak hanno avviato la campagna itinerante Riciclare Conviene, che torna in Liguria, ad Arma di Taggia, per la decima edizione. Di fronte al Conad Ipermercato del centro commerciale La Riviera, è stata attivata una postazione interattiva dedicata alla raccolta differenziata dei cartoni Tetra Pak, che rilascerà fino al 31 agosto 2015 gli eco-scontrini per ottenere i buoni sconto sulla spesa.

“Da sempre Tetra Pak è impegnata nello sviluppo sostenibile -dichiara Lorenzo Nannariello, responsabile progetti ambientali di Tetra Pak Italia-. Nel 2014 sono state raccolte e riciclate in Italia oltre 22.700 tonnellate di confezioni Tetra Pak, pari a circa 1,3 miliardi di contenitori”.

“Il contributo di Nordiconad alla salvaguardia dell’ambiente si è sviluppato grazie ad investimenti economici sempre maggiori e alle nuove tecnologie, che consentono di recuperare efficienza -spiega Franco Lupi di Nordiconad-. Ad esempio, in tutte le nostre sedi utilizziamo il 100% di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili certificate e dallo scorso anno abbiamo adottato un sistema di noleggio pallet di legno per ridurre l’impatto ambientale della logistica”.

Dopo l’edizione di Taggia, Riciclare Conviene proseguirà in altre città italiane.

 

Led Philips guidano i clienti Carrefour alla scoperta delle promozioni

La luce connessa di Philips funziona come un Gps indoor, trasmettendo informazioni grazie ad un’applicazione che offre servizi basati sulla localizzazione.

Il punto vendita Carrefour di Lille in Francia, recentemente ristrutturato, è il primo store al mondo ad aver installato i Led Philips ad alta efficienza energetica che, utilizzando la luce per trasmettere agli smartphone dei clienti un segnale di localizzazione, consentono a un’applicazione di fornire servizi basati sulla posizione.

Nuovi servizi
Il sistema di Philips consente a Carrefour di fornire nuovi servizi ai suoi clienti, come aiutarli a trovare le promozioni all’interno dei 7.800 metri quadrati del negozio. Inoltre, l’illuminazione Led ridurrà del 50% il consumo totale di energia utilizzata per illuminare l’ipermercato.

Indoor positioning
Il sistema di indoor positioning di Philips comprende: un impianto di illuminazione Led, un database di posizioni basato sul cloud e un kit di sviluppo di software Philips su cui i clienti possono costruire la loro piattaforma di interazione mobile. Il sistema installato all’ipermercato Carrefour di Lille comprende 800 apparecchi Led lineari che usano tecnologia VLC Philips brevettata (Visible Light Communication) per trasmettere un unico codice attraverso la luce, che è impercettibile all’occhio umano, ma che può essere facilmente localizzato con la fotocamera di uno smartphone, senza la necessità di ulteriori accessori. Come parte dell’installazione, il software di Philips e il database di posizioni basato sul cloud sono stati integrati nell’applicazione di Carrefour.

Walmart impone a quasi tutti i fornitori oneri di stoccaggio

Walmart inizierà ad addebitare alla quasi totalità dei suoi fornitori delle tasse per lo stoccaggio di articoli nei nuovi store e per l’inventario di magazzino. Un aumento della pressione che risponde all’aumento dei costi derivato dall’incremento dei salari per i dipendenti.
Il colosso ha annunciato di aver già cominciato a informare i 10.000 supplier statunitensi coinvolti dei cambiamenti negli accordi, che prevedono anche l’introduzione di nuovi termini di pagamento. La catena aveva già applicato oneri e misure simili in passato, ma non a livello così uniforme ed esteso.

Feltrinelli Duomo rinasce sotto una nuova luce

Finalmente è arrivata la nuova versione, aggiornata e rinfrescata, della libreria laFeltrinelli di Milano, che con 2.500 mq è la più grande a livellonazionale delle 106 librerie del gruppo editoriale che tra quest’anno e il 2017 festeggerà due anniversari: i 60 anni della casa editrice (1955-2015) e i 60 della catena di librerie (1957-2017) la cui nascita risale all’apertura della prima Feltrinelli a Pisa. I clienti possono entrare nella libreria Duomo per i due storici accessi (Galleria e Corso Vittorio Emanuele) completamente rinnovati: quello più sobrio da Galleria Vittorio Emanuele, e l’altro più bello ed elegante, da Corso Vittorio Emanuele, che corrisponde anche agli ingressi del nuovo Mercato del Duomo di Autogrill. Non poche sono le differenze rispetto al precedente format della libreria, quello storico, nel quale era rimasta la distinzione tra lo spazio musica di Ricordi e la libreria vera e propria. La pianta rimane la stessa, ma i due spazi sono più esteticamente e visivamente integrati e uniformi: a destra (entrando dalla Galleria) si incontrano i reparti audio-video, cd, dvd, libreria e saggistica su cinema e musica; a sinistra, si entra nella tradizionale libreria con la nuova disposizione delle casse e dei reparti.

Nuovo look
A livello visivo il cambiamento è immediatamente percepibile dall’illuminazione (a faretti), dai materiali delle scaffalature e degli espositori (molto legno, colore chiaro), dai nuovi spazi relax e presentazioni, come l’angolo di laeffe, con il pianoforte in posizione centrale per accompagnare le letture degli autori. Anche il reparto kidz è stato ampliato, e meglio evidenziato cromaticamente con i soffitti caratterizzati dalle volte colorate in verde mela. Da non dimenticare i percorsi più ariosi e la disposizione delle casse. La ristrutturazione è frutto anche della collaborazione con lo studio Miguel Sal & C che dal 2000 ha realizzato per Feltrinelli, oltre al rebranding del gruppo e delle sue insegne, lo sviluppo dei nuovi concept come le formule Express e Red (ad esempio quella in Piazza Gae Aulenti a Milano), progettando librerie (Piazza Piemonte a Milano, Galleria Alberto Sordi a Roma, via Ceccardi a Genova) fino al nuovo restyling di Feltrinelli Duomo. La superficie non è cambiata (2.500 mq), ma l’assortimento resta molto denso con oltre 70.000 titoli, cui si aggiungono più di 24.000 tra cd e dvd.

Dagli Infopoint ai tablet
Fra le novità è da segnalare la riduzione delle tradizionali postazioni Info a favore del potenziamento del servizio Prenota e ritira via schermo, che permette di scegliere online e ritirare in libreria senza spese o ricevere a casa. Strategici gli addetti-librai: tutti sono dotati di tablet per avere info sulla disponibilità dei titoli e sulla loro collocazione.

Coop Estense: sugli scaffali in vendita la stampante 3D

Una piccola rivoluzione da Coop Estense, che introduce a scaffale la stampante 3D /Quda, al prezzo di 990 euro. L’innovazione arriva da un progetto sperimentale avviato con la startup pugliese How/Art, che ha sottoscritto con il retailer un contratto per la gestione anche di altri futuri prodotti, a partire dalla domotica.
Il lancio di un prodotto a codice open source inaugura un potenziale nuovo canale per l’innovazione tecnologica e, in caso di successo, potrebbe essere sviluppato velocemente su tutto il territorio nazionale.
Coinvolte nel progetto di PazLab anche le tre cooperative pugliesi Rehardwearing, Addlab e Officine080, sulla scia del claim Le cose cambiano. Il futuro è di tutti.

Gruppo Lactalis sviluppa l’e-couponing con Valassis

Gruppo Lactalis Italia si focalizza sull’implementazione dell’e-couponing e sviluppa nei quattro siti corporate dell’azienda, ovvero Galbani, Invernizzi, Vallelata e President, un’area ad hoc per i buoni sconto stampabili. A tale scopo, si è scelto di fare ricorso alla tecnologia di Valassis, che propone soluzioni personalizzate per una gestione ottimizzata del comparto, offrendo la possibilità di scegliere da una gallery i coupon da utilizzare secondo le esigenze di spesa dei consumatori.
L’idea è alla base è infatti quella di fidelizzare i clienti, accrescere il traffico sulle proprie pagine web e insieme creare un proprio database profilato di contatti da coinvolgere nelle attività di Crm. Lo strumento prescelto si focalizza infine su standard di sicurezza che garantiscono il controllo della campagna promozionale.

Ahold-Delhaize: confermata la trattativa per fusione

Una base di oltre 6.500 store, con 375mila associati per servire oltre 50 milioni di clienti a settimana in Usa ed Europa. Questi alcuni dei dati alla base della fusione tra Ahold e Delhaize. I due colossi della distribuzione retail hanno infatti confermato la loro entrata in trattativa per unirsi in un unico gruppo il cui giro di affari aggregato peserebbe circa 54 miliardi di euro.
Un accordo che accelera l’innovazione ed incrementa il valore in seno alla realtà nascente, consentendo di investire in crescita futura, con Ebitda di 3,5 miliardi di euro, un risultato netto da operazioni continue pari a 1 miliardo e un flusso di cassa disponibile di 1,8 miliardi (in rapporto al 2014).
L’operazione creerà un valore significativo, con prevedibili sinergie a regime di 500 milioni di euro l’anno per una realizzazione completa nel terzo anno dal completamento, atteso per metà 2016. Al termine, gli azionisti Delhaize riceveranno 4,75 azioni ordinarie Ahold per ogni azione ordinaria Delhaize e deterranno il 39% del patrimonio della neonata società, mentre gli azionisti Ahold ne deterranno il 61%.
Presidente e vicepresidente del nuovo gruppo saranno rispettivamente Matt Jansson e Jacques de Vaucleroy.

Nespresso Milano, il flagship in immagini

Le vetrine dello store affacciano su piazza del Liberty e sulla adiacente via San Paolo. Si tratta di un’area centrale, che si trova a ridosso di corso Vittorio Emanuele, a pochi passi da piazza del Duomo.
Alle spalle del Duomo, Nespresso ha aperto il suo flagship store italiano, sviluppato su quattro livelli e su una superficie totale di 700 mq,

di Anna Zinola

Nel centro di Milano, a pochi passi dal Duomo, Nespresso ha aperto il primo flagship store italiano. Il negozio, che ha preso il posto dello store Ferrari, in piazza Liberty,  è stato progettato dallo studio Parisotto + Formenton Architetti.

Sviluppato su quattro livelli su una superficie di 700 mq, ed è dominato da una grande tavola centrale, dove scoprire le più importanti novità, cui si aggiunge la tasting area, incentrata esclusivamente sulla degustazione dei Grand Cru.

 

 

 

 

 

 

Naturasì, il supermercato bio di Expo: la galleria fotografica

L'insegna, insieme a BolognaFiere, all’Associazione per l’agricoltura biodinamica, a FederBio, ad Assobio e ad Alce Nero, organizza nell’ambito di Expo un fitto programma di attività per diffondere le tematiche relative al mondo del biologico e del biodinamico.
Nel Parco della Biodiversità di Expo, l'insegna ha aperto un proprio supermercato aperto tutto il giorno, nel quale si può fare la spesa nel rispetto delle logiche green per l'affermarsi di un'agricoltura biologica, biodinamica e sostenibile dal punto di vista ambientale ed economico.

di Alessandra Bonaccorsi

Dentro Expo, all'interno del Parco della Biodiversità, NaturaSì ha aperto un Biomarket (realizzato grazie al contributo di Costan, marchio del Gruppo Epta), che rappresenta la filosofia dell'insegna a livello di nutrizione e sostenibilità. “Abbiamo scelto di essere in Expo e di affiancarci a BolognaFiere per il progetto del Parco della Biodiversità perché vogliamo porre l'attenzione con entusiasmo e determinazione sulle tematiche in cui da sempre crediamo: fertilità della terra, rispetto per la natura, per gli animali e per il benessere dell’uomo” commenta Roberto Zanoni, direttore generale di EcorNaturaSì. Il formato riprende le linee strategiche che caratterizzano l'insegna ponendo un'enfasi particolare a progetti (come le Terre di Ecor, Gli Alimenti Ritrovati, il legame con Sativa (azienda svizzera che lavora sulla selezione di sementi per l'agricoltura biodinamica, per  sviluppare varietà biologiche non ibride per il territorio italiano adatte all'agricoltura) per esprimere un legame sempre più forte e duraturo con un'agricoltura biodinamica, biologica e sostenibile.

 

Sisa: alla 23° Convention Nazionale si intrecciano storia e futuro

Sisa

La nostra storia, il nostro futuro. Questo il titolo della 23° Convention Nazionale Sisa, che riunisce i soci dell’insegna dal 25 giugno al 2 luglio in Sardegna, presso il Club Hotel Marina Beach nel golfo di Orosei, per tracciare il percorso che verrà, celebrando parallelamente il 40° anniversario della fondazione.
Il Gruppo conferma un orientamento verso la costante diversificazione dei prodotti Mdd, la qualità e la cortesia nel rapporto con il consumatore, mettendo sul tavolo di discussione tematiche gestionali e dinamiche di sostenibilità nelle forme di distribuzione complesse.
Prevista anche la realizzazione di un’indagine tra le ragioni sociali a cura dell’Università La Sapienza di Roma e L’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale.

Nespresso apre flagship a Milano

Le vetrine dello store affacciano su piazza del Liberty e sulla adiacente via San Paolo. Si tratta di un’area centrale, che si trova a ridosso di corso Vittorio Emanuele, a pochi passi da piazza del Duomo.
Si tratta del quinto flagship a livello mondiale e su tre piani la volontà è di dimostrare tutte le diverse anime del brand per soddisfare la propria clientela.

 

di Anna Zinola

È nel centro di Milano, a pochi passi dal Duomo, il primo flagship store italiano di Nespresso. Il negozio -che ha preso il posto dello store Ferrari,in piazza Liberty- si sviluppa su quattro livelli. L’ingresso dello spazio, progettato dallo studio Parisotto + Formenton Architetti, è dominato da una grande tavola centrale, dove scoprire le più importanti novità, cui si aggiunge la tasting area, incentrata esclusivamente sulla degustazione dei Grand Cru.

Al piano terra si trovano anche le aree di acquisto automatizzate, che garantiscono un servizio rapido. Si tratta, in particolare, di Self Selection, che permette di scegliere autonomamente le capsule preferite e concludere con rapidità il processo d’acquisto, e di Pick Up, dove è possibile ritirare i prodotti ordinati attraverso il sito internet del brand o telefonicamente.

Al piano meno uno, sono state create due zone ad hoc per i club member italiani: Atelier expert, destinato a workshop e degustazioni guidate, e At Your Service, dedicata ai servizi customer care pre e post vendita. Allo stesso livello, inoltre, vi sono la zona dedicata ai Grand Cru, dove il personale è a disposizione per accompagnare e consigliare i clienti durante l’acquisto, e la Recycling Area, specializzata nel riciclo delle capsule esauste. Il mezzanino prevede una seconda area Grand Cru e la Machine Gallery, che mostra l’intera collezione delle macchine da caffè, mentre il primo piano è riservato ai clienti business ed offre la possibilità di organizzare meeting e conferenze. Il flagship di piazza Liberty, che si affianca agli altri cinque presenti nel mondo, è il 33° punto vendita in tutta la penisola.

Indirizzo piazza Liberty 8, Milano
Orario 9,00-21,00 lunedì-sabato
10,00-20,00 domenica
Dimensioni 700 mq
Piani 4
Addetti 36 persone
Lay out elegante ed esperienziale
Offerta ampia e articolata tra prodotti, macchine e servizi

Shopfitting: Gruppo Zordan acquisisce Woodways International

Movimenti in corso nel comparto shopfitting con la definizione del percorso di acquisizione di Woodways International, azienda di furnishing su misura del Michigan, da parte di Gruppo Zordan. Il player vicentino, che produce arredamenti per store monomarca dei brand del lusso e che nel 2014 ha concretizzato un consolidato pari a 16 milioni di euro, punta all’espansione in territorio statunitense.
Oltre 2,5 milioni di dollari il valore dell’operazione, che sarà suddivisa in tre step e che prevede il mantenimento delle lavorazioni ad alto valore aggiunto in Italia, portando su suolo americano solo la realizzazione di elementi standard.
Woodways International avrà pertanto il ruolo di un’unità produttiva in loco che consente di seguire il cliente al meglio, ma che continuerà ad operare con il proprio marchio.

Conad prevede acquisizioni e investimenti per 1 miliardo nel triennio 2015-2017

Una crescita non solo sul mercato di riferimento, quello alimentare e retail, ma anche per linee esterne, supportata da un volume di investimenti che raggiungerà i 950 milioni di euro in tre anni a partire già dal 2015. Oggi Conad ha presentato alla comunità finanziaria il Piano di Sviluppo 2015-2017 contestualmente ai risultati dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 e alle linee guida per il triennio.
Nel 2014 il sistema Conad ha sviluppato un fatturato di rete pari a 11,7 miliardi di euro e prevede un continuo incremento fino al 2017 a una media annua del +3,9%, con un piano di investimenti che alloca 366 milioni al 2015, 308 milioni al 2016 e di 276 milioni al 2017: in tutto 950 milioni di euro.

Conad corre anche per linee esterne

Gli investimenti andranno ad irrorare diversi canali di sviluppo: nuove aperture e ristrutturazioni di superfici e formati commerciali, ma anche sviluppo per linee esterne, ossia acquisizioni di esercizi commerciali indipendenti, catene locali e di gruppi internazionali che potrebbero lasciare il paese.

Il piano di sviluppo impegna tutte le 8 cooperative territoriali che compongono il solido (1,9 miliardi di euro il patrimonio netto aggregato) sistema Conad (Nordiconad, Conad Centro Nord, Commercianti Indipendenti Associati, Pac2000A, Conad del Tirreno, Conad Adriatico, Conad Sicilia e Sicilconad) e che nel complesso hanno espresso nel 2014 una redditività caratteristica (Ebitda) del 4% sul valore della produzione (aggregata dei bilanci consolidati delle cooperative) contro una media del settore dello 0,1%. L'utile di esercizio (conto economico aggregato dei bilanci consolidati delle cooperative) è di 140,4 milioni di euro.

La puntualità nei pagamenti produce valore aggiunto

Il commento di Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad e autore del libro Tra l'asino e il cane. Conversazioni sull'Italia che non c'è, non può che essere positivo: "I risultati, eccellenti, sono ancor più significativi se si considera che li abbiamo ottenuti in netta controtendenza rispetto al mercato, e nel pieno rispetto dei tempi di pagamento dei fornitori. Se tutte le catene osservassero come noi puntualmente il limite dei 60 giorni previsti dalla legge si svilupperebbe un valore di 1,3 miliardi a favore della filiera agricola italiana. Una filiera alla quale Conad affida il 90% della produzione della propria marca commerciale, che da sola vale il 27% dell’intero fatturato della rete".

Mango, il flagship milanese in immagini

Lo store si sviluppa su 3.000 mq di superficie di vendita distribuiti su tre piani. Si tratta del più grande punto di vendita di Mango in Europa.
Tour fotografico nel flagship che Mango ha aperto a Milano, in Corso Vittorio Emanuele, alle spalle del Duomo. Per 'insegna spagnola di abbigliamento, si tratta del negozio più grande a livello europeo.

di Alessandra Bonaccorsi

A Milano, nella sede che ospitava la Libreria Mondadori, nel centrale Corso Vittorio Emanuele, Mango ha inaugurato il nuovo megastore che, come ha dichiarato Matteo Sgarbossa, Responsabile Retail Internazionale della catena spagnola: “Rappresenta un’inaugurazione molto importante a livello italiano, che conferma la scommessa di Mango su questo mercato e ne rafforza l'immagine. In linea con queste affermazioni, prevediamo di aprire nuovi punti di vendita”. Con questa megastore, suddiviso su tre piani, l’insegna porta a 82 il numero delle superfici presenti in Italia.

 

 

 

Unieuro introdurrà i cartellini “smart” nei negozi

Unieuro (nella foto Marco Titi, direttore marketing) sta lavorando a un'iniziativa (il progetto "cartellini") che dovrebbe vedere la luce dopo l'estate (settembre/ottobre) e che si ispira alle sperimentazioni avviate per esempio da C&A in Brasile e che Gdoweek ha anticipato già tre anni fa. L'uso degli "smart price tag" e degli "smart hanger" che collegano il cliente a Internet e in particolare ai social network (con possibilità di moltiplicare i likes sui prodotti) ha un interesse e una finalità legate fortemente alle esigenze di marketing, ma anche alla necessità di trovare nuovi spunti per motivare e arricchire di contenuti l'esperienza di acqusito nei punti di vendita.

Esternalizzare attività per ripianare perdite: la ricetta di Coop Estense

Per recuperare le perdite accumulate soprattutto in Puglia, la cooperativa guidata da Mario Zucchelli sta pensando all'implementazione di una nuova organizzazione, che prevede l'outsourcing di alcune attività del punto di vendita

 

di Alessandra Bonaccorsi

Coop Estense vuole modificare i propri modelli operativi e organizzativi per riportare l’azienda a pareggio. “In cinque anni abbiamo perso 50 milioni di euro in Puglia” sottolinea il presidente Mario Zucchelli che annuncia la volontà di esternalizzare fasi di lavorazione e attività dei punti di vendita per rimettere in sesto i conti. In quest'ottica, le prime attività da far gestire esternamente sarebbe l’allestimento dei reparti grocery e successivamente la gestione delle pescherie. Attraverso queste modifiche la cooperativa stima di generare un contributo di circa 1,3 milioni di euro che, unitamente al recupero delle vendite e al contenimento degli altri costi, dovrebbe ridurre del 30% la perdita del 2014. “Le linee commerciali definite per il 2015 -spiega Zucchelli- si pongono l’obiettivo di produrre un forte incremento delle vendite, che contribuisca al miglioramento del risultato netto per almeno 1,5 milioni di euro”. Qualificazione dell’offerta, investimento in promozionalità e fidelizzazione, rafforzamento del rapporto con la produzione locale sono le leve su cui si interverrà, unitamente all'allargamento del servizio attraverso un ulteriore sviluppo della rete di distributori di carburante.

Sulla possibilità di esternalizzazione, però, è in corso un braccio di ferro con i sindacati. “Le posizioni al momento rimangono molto distanti”, conferma la segretaria generale della Filcams Cgil Puglia, Mari Manocchio. Per trovare una soluzione, Coop Estense e le diverse sigle sindacali si troveranno il prossimo 30 giugno intorno a un tavolo ministeriale per trovare una soluzione.

John Lewis estende l’offerta food con Rossopomodoro e Joe & The Juice

Il retailer John Lewis ha annunciato che estenderà la food experience interna ai suoi store rafforzando la partnership con Rossopomodoro e Joe & The Juice. Prevista in tal senso l’apertura di dieci ristoranti entro il prossimo anno, tra cui due pop-up outlet, uno per insegna, sul tetto del flagship John Lewis di Oxford street.
I nuovi negozi seguono la fortunata introduzione del Joe & The Juice nel John Lewis di Solihull e prevedono aperture per entrambi i brand a partire dalla zona di Newcastle. Successivamente in programma ulteriori Joe & The Juice a Bluewater e Watford, così come nel nuovo shop John Lewis di Birmingham, mentre un ristorante Rossopomodoro sarà inaugurato a Kingston.
In attesa di conoscere le altre location prescelte, John Lewis conferma così l’interesse della propria utenza per un arricchimento dell’offerta in direzione di qualità e benessere, che da un lato fa leva su italianità e tradizione.

Gap verso la chiusura di 175 store negli Stati Uniti

FILE - In this May 27, 2007 file photo, a customer shops at a Gap store in Palo Alto, Calif. Gap is taking a lot of flak online for stealthily swapping out its decades-old white-on-navy blue logo. (AP Photo/Paul Sakuma, File)

In previsione da qui a cinque anni la chiusura di 175 speciality store in territorio statunitense, con qualche parallelo decesso previsto anche in Europa, sebbene in misura ridotta. Questo il percorso prospettato da Gap per tentare di risollevarsi dopo una diminuzione del fatturato globale del 3%.
I piani per il futuro includono conseguentemente anche un taglio del personale, che nell’anno fiscale 2015 sarà di 250 unità.
Il gruppo prevede, a seguito di tali provvedimenti, che almeno per il momento non coinvolgono i format outlet e factory, un diminuzione dei ricavi pari a 300 milioni di dollari. Dal 2016 stimati inoltre risparmi per 25 milioni di dollari.

Tipicamente trendy: apre il Mercato Metropolitano

Indubbiamente la riscoperta e la rivitalizzazione del mercato rionale è uno dei trend del momento: ne abbiamo esempi a Firenze con il il Mercato Centrale e a Bologna con il Mercato di Mezzo. Ora, questo ritorno alla tradizione mercatale arriva anche a Milano, con l’apertura di Mercato Metropolitano. Si tratta di una struttura di 15.000 mq di superficie (14.000 mq all’aperto e 1.200 mq coperti) che sorge negli ex magazzini della ferrovia di Porta Genova. Il progetto, promosso da Unaproa (Unione nazionale tra le organizzazioni dei produttori ortofrutticoli, agrumari e di frutta in guscio), è partito in concomitanza con Expo, e di fatto rientra nell’iniziativa ExpoinCittà: “Con il calo di consumi interni nell’ortofrutta -puntualizza Ambrogio De Ponti, presidente di Unaproa- siamo obbligati a guardare all’export, ma non è facile, soprattutto per i piccoli e medi produttori che noi rappresentiamo. Il lancio di Mercato Metropolitano in coincidenza con Expo, ci è parsa l’occasione giusta per permettere ai nostri associati di entrare in contatto con visitatori di tutto il mondo”. L’area in cui si trova il mercato è stata affittata per 6 mesi (sostanzialmente la durata dell’esposizione universale) anche se le aspettative sono di poter prolungare l’affitto di almeno 3 anni, o anche di più, se la risposta dei consumatori sarà positiva.

Cibo e socialità
Ma come si articola, esattamente, questo progetto? L’area interna del format presenta banchi del fresco e botteghe del cibo, per circa 2.000 prodotti tipici (dal pane appena sfornato alla carne, da fritto alla pasta fresca) che si possono anche consumare sul posto. E c’è pure un piccolo market, che vende prevalentemente referenze confezionate. Sempre nella parte coperta della struttura si tengono, quotidianamente, appuntamenti di degustazione, show cooking e corsi di cucina. La zona esterna, invece, oltre ad accogliere un vero e proprio mercato rionale (dalle bancarelle di frutta e verdura fresca allo street food), è utilizzata anche per eventi, fra cui, a breve, un cinema all’aperto con circa 500 posti a sedere. Da notare, inoltre, che Mercato Metropolitano è stato sviluppato in un’ottica di sostenibilità. Qualche esempio? Per la sua realizzazione, dove possibile, si è utilizzato materiale riciclabile. Così come il punto di vendita si è dato l’obiettivo “0 waste”: l’eccedenza alimentare verrà recuperata da Fondazione Banco Alimentare, food saving partner dell’iniziativa.

Un modello da esportare
Peculiarità del format, infine, è che è stato concepito per essere esportato, per fare conoscere l’eccellenza della filiera ortofrutticola italiana anche all’estero. “Se vogliamo aiutare i piccoli e medi produttori ad ampliare il proprio mercato -osserva De Ponti- dobbiamo fa sì che la gente che all’estero ama il cibo italiano, sia messa nella condizione di conoscerlo, non accontentandosi dell’Italian sounding”. Per questo Mercato Metropolitano intende aprire anche a New York, Londra, Dubai e Tokyo. E proprio nella capitale giapponese, già il prossimo ottobre, dovrebbe essere inaugurato il primo temporary store.

Coop Liguria: ricavi 2014 in calo ma preservato l’utile

Un quadro generale ancora difficoltoso causa mancata ripresa, calo dei consumi e peggioramento degli indicatori economici. Coop Liguria presenta un bilancio 2014 con i ricavi delle vendite diminuiti del 2,26%, pari a 742,4 milioni di euro, ma chiude comunque l’esercizio in positivo.
Il risultato di quest’ultimo dopo le imposte è stato di 24,311 milioni di euro, mentre l’incremento della riserva legale indivisibile, se l’Assemblea accoglierà la proposta di destinazione dell’utile a riserva indivisibile, sarà, dopo aver dedotto il 3% per Coopfond, di 23,582 milioni di euro.
I minori incassi derivano anche dalla scelta di rafforzare la convenienza selettiva e intensificare le promozioni, per un totale di 88 milioni di euro di sconti, aumentati del 6,39% rispetto al 2013. Calata dal 66,77% al 65,83% anche la quota di prevalenza, mentre si ridimensiona di circa 150 metri quadrati la rete di vendita.
Bene il prodotto Coop, che registra un incremento dello 0,7%, raggiungendo la quota del 26,3% delle vendite di Coop in ambito nazionale nel largo consumo confezionato e del 26,2% in Liguria. Positivi anche i dati relativi al comparto soci, con 11.315 nuove adesioni.

Don’Cola: galleria fotografica di un format di specialità siciliane

Le referenze, circa 300 prodotti a scaffale e altri 300 al bancone, declinate in tutte le varianti possibili, sono esposte sulla parete dietro il banco di vendita.
Lo store, che si trova a Genova, è specializzato in specialità siciliane, che propone nell'interno arco della giornata in un ambiente che enfatizza i colori e le architetture siciliane. Il restyling è stato curato da Costa Group

 

di Alessandra Bonaccorsi

A Genova, in via Cesarea, è stato recentemente rinnovato Don’Cola, store specializzato nell'offerta di specialità siciliane ideato dai due fratelli Vincenzo e Fortunato Di Marco. Qui si trovano le migliori produzioni siciliane da gustare e da acquistare. Il restyling  è firmato Costa Group, che ha voluto declinato un formato in grado di recuperare la tipicità italiana (e siciliana in particolare), il richiamo al cibo di strada e un approccio eco-sostenibile che coinvolge tanto i piatti e la loro preparazione quanto l'ambiente.

 

 

Conad del Tirreno, fatturato +2% e investimenti in sviluppo per 223 milioni

Con un giro d’affari di 2,250 miliardi di euro, incrementatosi del 2% in confronto all'anno precedente, Conad del Tirreno chiude il bilancio 2014  in netta controtendenza rispetto all’andamento generale del mercato, caratterizzato, ormai da qualche anno, da flessione dei consumi, razionalizzazione della spesa e conseguente contrazione nel valore del carrello medio.

Fra gli altri dati chiave dell'esercizio 2014 spiccano i 23,6 milioni di euro del risultato di esercizio e gli oltre 300 milioni del patrimonio netto che contribuiscono alla solidità economica sulla quale poggia il piano di sviluppo triennale.

Positivi anche i primi riscontri circa l'andamento dell'esercizio 2015, relativo ai primi cinque mesi, nei quali la cooperativa con suoi 213 soci ha messo a segno un incremento nelle vendite pari al 3,2%.

“Questo risultato di bilancio conferma la lungimiranza delle scelte strategiche adottate, che si fondano su convenienza, qualità e rapporto con il territorio" è il commento di Ugo Baldi, amministratore delegato di Conad del Tirreno. "Il nostro impegno prioritario -prosegue Baldi - è vivere in sintonia con il territorio in cui operiamo, valorizzando e facendo conoscere le produzioni locali, sostenendo la crescita della comunità, anche in ambito solidale, e promuovendo iniziative mirate”.

Formati e insegne: Conad del Tirreno leader in Sardegna e in Lazio

A livello di formato e insegne, la rete che fa capo a Conad del Tirreno (334 punti di vendita) si articola in 43 Conad Superstore (di cui 18 grandi superfici), 107 Conad, 138 Conad City, 6 Sapori&Dintorni Conad, 50 Margherita Conad  per una superficie complessiva di 245.000 mq e 9.500 occupati.

Con le acquisizioni di punti di vendita ex Despar in Toscana ed ex Billa ed ex Lombardini in Sardegna, e grazie  alle nuove aperture e alla riqualificazione della rete esistente, Conad del Tirreno consolida il lavoro svolto dai soci imprenditori, centrando l’obiettivo della leadership in Sardegna e nel Lazio: primeggia infatti in Sardegna con il 17,5%, e insieme a PAC200A nel Lazio, con il 23%. In Toscana e a La Spezia è al terzo posto con oltre il 14% (fonte: Nielsen GNLC II semestre 2014).

Piano triennale

Il piano triennale di sviluppo contempla investimenti per 223 milioni di euro. Obiettivi generali: aumentare la quota di mercato e l’efficienza del gruppo. Gli investimenti alimenteranno nuove aperture, ristrutturazioni, acquisizioni, innovazione e attenzione all’ambiente, e contribuiranno allo sviluppo di servizi già implementati come i distributori di carburanti, le parafarmacie, i negozi di ottica, che uniscono specializzazione e convenienza.

Oggi sono 10 i distributori di carburanti in funzione in Toscana, Lazio e Sardegna: con un erogato di 49,2 milioni di litri hanno permesso agli automobilisti un risparmio di oltre 4 milioni di euro.

Le 21 parafarmacie hanno venduto farmaci senza ricetta a prezzi mediamente inferiori del 25-30% a quelli praticati dalle farmacie tradizionali.

Le strategie della convenienza

E a proposito di convenienza le iniziative a salvaguardia del potere d’acquisto delle famiglie hanno prodotto benefici per i clienti quantificabili in 200 milioni di euro: in evidenza la campagna Bassi&Fissi e Valore Insieme, programma di risparmio costante dedicato ai detentori di Carta Insieme Conad.

Last but not least la marca Conad rappresenta, oltre che la base strutturalmente portante delle strategie di risparmio per i clienti, un’opportunità per abbinare qualità a convenienza e rafforzare la fedeltà degli acquirenti finali: un prodotto su quattro che passa la barriera casse dei punti di vendita è a marca del distributore, con valori medi di oltre il 31% nei negozi di prossimità.

Il ruolo dei fornitori locali

Sono 945 i fornitori di prodotti locali: piccole e medie aziende alle quali Conad del Tirreno garantisce un accesso al mercato della grande distribuzione e con i quali ha sottoscritto accordi per un fatturato che supera i 250 milioni di euro, confermandosi un interlocutore di rilievo anche per i benefici economici che ricadono sull’indotto: "la valorizzazione del territorio è il tratto distintivo della cooperativa e dei suoi soci" commenta Valter Geri, presidente e socio di Conad del Tirreno.

E sempre in tema di valorizzazione del territorio, questa volta in chiave solidale, Conad del Tirreno ha devoluto 2 milioni di euro per 250 iniziative in ambito sportivo (sostegno ai settori giovanili), culturale e della solidarietà a enti, associazioni, ospedali. In questo quadro rientrano le tre operazioni a sostegno degli ospedali pediatrici Meyer di Firenze, Bambino Gesù di Roma e Microcitemico di Cagliari.

Con l’iniziativa I Cuccioli del Cuore la cooperativa ha raccolto 416.000 euro per finanziare l'acquisizione di apparecchiature elettromedicali di ultima generazione, di servizi per diagnosi, assistenza e cura di alcune malattie dei bambini.

Nel campo della sostenibilità energetica e ambientale, Conad del Tirreno ha partecipato, primo caso nella grande distribuzione, al progetto Energia a km 0 Project di Officinae Verdi e Wwf per ridurre le emissioni, realizzare il progressivo passaggio dall’utilizzo di fonti fossili a quelle rinnovabili  e contenere l’impatto economico della bolletta energetica.

 

Carrefour lancia Baby Night, promozione notturna per genitori insonni

Il gruppo francese pensa ai genitori che passano le nottate in bianco per il pianto dei piccoli e suggerisce di ottimizzare il tempo, facendo la spesa e ottenendo sconti, tra l'1,00 e le 5,00 del mattino.

 

di Alessandra Bonaccorsi

Carrefour avvia l’iniziativa Baby Night che, come sostiene l'azienda, "permette di trasformare una notte in bianco in un momento per fare acquisti risparmiando". Si tratta di una promozione online notturna, attiva da oggi (come conferma contatempo) e consultabile alla pagina www.carrefour.it/babynight. L'idea è quella di dare la possibilità a mamme e papà, ormai svegli per i pianti dei propri piccini, di acquistare pannolini, latte, prodotti per l'igiene e giochi selezionati con sconti fino a toccare il 40% nelle fasce notturne più alte usufruendo di coupon promozionali.

Per attivare la promozione bisogna registrarsi sul sito www.carrefour.it e inserire il codice della propria carta fedeltà Payback. Entro 24 ore, ogni cliente riceverà un’email di conferma per l'avvenuta attivazione: gli sconti si ottengono selezionando i prodotti che più interessano (per un massimo di cinque per ogni notte) dall’1,00 alle 5,00 del mattino.

Per ritirare gli articoli scelti ci si potrà recare in un qualsiasi punto di vendita e portare con sé la carta Payback che darà diritto agli sconti.

Ecco il video teaser che ha lanciato l'iniziativa su YouTube.

Mark&Spencer: ampliato il Simply Food nella metro di Londra

Proprio mentre Tesco e Sainsbury’s chiudono l’esperienza del Click&Collect in prossimità delle fermate della metro londinese, principalmente per scarso utilizzo del servizio, Mark&Spencer conferma il successo della location underground con il Simply Food al centro della Waterloo Station. Si tratta di uno store di circa 900 metri quadrati aperto e ampliato dal franchisee partner SSP Group Uk, il cui assortimento è stato esteso dall’alimentare (2.200 referenze) all’abbigliamento per uomo e donna, compresa la lingerie.
A differenza del servizio di delivery, il format fisico si rivela così funzionante per l’on-the-go, anche grazie alla gestione della divisione di SSP Group, che vanta una competenza specifica nel retail nelle aree di viaggio e che, come specialista di food-travel, si occupa del funzionamento di 58 punti di vendita M&S.

Coop Reno chiude il 2014 con fatturato a 162 milioni di euro

Coop Reno presenta un bilancio 2014 positivo, nonostante la crisi e le vendite in calo rispetto al 2013. Fatturato attestato a 162 milioni di euro e utile di esercizio a 821mila euro.
La cooperativa di San Giorgio in Piano ha inoltre erogato il Ristorno ai soci ed il premio aziendale a 764 lavoratori, esprimendo soddisfazione anche per l’incremento della base associativa e un potenziato radicamento territoriale tramite vari progetti.
In previsione entro l’anno l’apertura del 40° punto di vendita in zona Pieve di Cento e di un nuovo distributore di carburante a Castel San Pietro.

Apple rinnova il concept di 20 store in Usa

Apple si avvia a una ristrutturazione visual e layout di 20 store statunitensi, secondo un’ottica di maggior razionalizzazione degli spazi. Tonalità base: bianco, con disposizione uniforme degli altri colori. Sì alla luminosità e alla riduzione degli accessori di terzi, per una disposizione che rinforza l’aspetto di esclusività.
Punta di diamante del nuovo concept, con tratti che mantengono un design distintivo e in linea con la location, è il nuovo punto di vendita inaugurato a New sulla Madison, nello storico edificio Beaux Arts.
Un luogo di prestigio per il brand, dove dal 1920 aveva sede la banca americana Mortgage & Trust. Lo spazio è ridotto ma all’apparenza ampio, grazie all’uso di marmo e ad alti soffitti. Candelieri di metallo e fotografie in bianco e nero ingrandite completano un ambiente dall’atmosfera museale.

Amazon: una nuova app trasforma i clienti in corrieri

Un nuovo approccio crowdsourced al sistema delle consegne pacchi per Amazon, che attraverso l’applicazione On My Way invita i clienti a trasformarsi in corrieri, sfruttando la strada percorsa ogni giorno.
Un nuovo servizio logistico rivelato dal Guardian, che punta ad incrementare ulteriormente le opzioni a disposizione dei membri Prime.
Si tratta di un’ottimizzazione che consente al colosso statunitense di risparmiare su costi per lui importanti e che si affiancherà alle soluzioni esistenti, puntando in particolare a zone locali o all’ultimo miglio delle aree urbane. Il sistema, oltre ai vantaggi evidenti, comporterà una necessaria messa a punto di ulteriori elementi, per gestire eventuali danni apportati dai corrieri-amatoriali, nonché l’eventuale furto della merce. Prevedibile in tal senso un sistema di ranking come per l’app Uber.

Invidia? No grazie. Sì all’ottimismo

“Italia paese invidioso. L’invidia porta alla paralisi e fa fuggire i talenti” Federico Rampini Linkontro2015

Ritroviamo dunque l’ottimismo dei nostri padri e dei nostri nonni, quello del dopoguerra, quello che faceva guardare avanti, perché dietro non era rimasto nulla. Anche per noi molto è andato perso, chi come me faceva l’Università negli anni Ottanta si guardava in giro e vedeva solo benessere, ma nell’aria c’era qualcosa di malsano che allora non sapevo capire. L’Italia dei benefici, delle mazzette, dei furbetti, sembra arrivata al capolinea non perché sia scomparsa, ma perché non è più economica neanche per chi gli anni Ottanta li ha cavalcati egregiamente. Torna il tempo di chi sa fare, che non ti fa guadagnare tutto in un botto, ma che premia chi alacremente produce con dignità e orgoglio. Non ho una sfera di cristallo, però l’impegno c’è, non per me, ma per mia figlia che ha solo sei anni e comincia a pensare che gli insetti saranno parte del suo menù, per mio figlio che ne ha 20 e che alla Porsche preferisce il carsharing. Loro si meritano di meglio ed è compito nostro preparargli un #futuromigliore.

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Garbo Surgelati punta su export e senza glutine

Garbo Surgelati srl scommette sulla crescita, con focus estero. L’azienda di prodotti panati e pastellati surgelati ha scelto di investire 2 milioni di euro per aprire uno stabilimento produttivo a Formello (Roma), dedicato all’ampliamento di gamma gluten free. Oltre alla nuova linea senza glutine, creato un ufficio ad hoc per l’export, oggi attestato a quota 2%, con particolare attenzione per i mercati di Usa, Cina, Giappone ed Emirati Arabi Uniti.
“Nel mese di giugno 2015 verranno effettuate le prime consegne e parteciperemo alla fine dello stesso mese alla fiera Fancy Food di New York, una delle più importanti manifestazioni fieristiche internazionali dell’alimentare”, ha sottolineato Andrea Comanducci, fondatore e titolare della Garbo Surgelati.
I canali di vendita dei prodotti surgelati sono rappresentati per il 25% dalla grande distribuzione organizzata e dal 60% nell'Ho.Re.Ca.. In netta crescita anche l'attività di copacker, che sta impegnando l'azienda come partner qualificato per la produzione private label.
La realtà con sede a Bracciano, che ha chiuso il 2014 con fatturato incrementato ad 8,3 milioni di euro, si distingue per la lavorazione ancora oggi a mano di 150mila fiori di zucca al giorno, con ingredienti naturali e filiera corta a km zero.

Carrefour riformula gli ipermercati

Modernizzare gli ipermercati, investire in nuovi modelli commerciali, ottimizzare logiche di prezzo e promozioni, puntare sulla valorizzazione del personale e sulla loro formazione: sono questi gli elementi alla base della strategia di rilancio degli ipermercati di Carrefour Italia. Il lavoro di riammodernamento e ridefinizione del modello è già iniziato da due anni e sta già dando i primi risultati positivi, come conferma Guillame Seneclauze, direttore ipermercati Carrefour Italia: “Le vendite sono in ripresa, la conferma che l’approccio “tutto sotto lo stesso tetto” continua ad essere valido, a patto di attualizzarlo al nuovo contesto, sottolineando il localismo di ogni ipermercato, l’attaccamento alla regione di riferimento. Per un’azienda internazionale come Carrefour, si tratta di un cambiamento significativo”.

Le sperimentazioni
Di fatto, negli ultimi 24 mesi, il gruppo ha ricominciato a investire nella definizione di modelli di ipermercato più efficaci ed efficienti: in alcuni casi ciò ha significato rivedere il layout, in altri ripensare i reparti e inserirne di nuovi, in altri riammodernare l’attrezzatura; per la maggior parte ha comportato lavorare sull’innovazione soprattutto a livello di servizio. “In quest’ottica va letto l’inserimento di spazi per i freschi, come la zona Fruttivendolo o il sushi, come abbiamo fatto a Paderno Dugnano (Mi) piuttosto che l’apertura 24 ore su 24 dell’ipermercato di via Moncucco a Torino, il primo in Italia ad adottare questa formula, con risultati più che soddisfacenti”, precisa Seneclauze. Risultati forse dovuti al fatto che si tratta di store con una metratura minore rispetto agli standard (e con una location più cittadina, almeno per quanto riguarda Moncucco)? “Può darsi che, in qualche caso, abbiamo ridotto le dimensioni, ma si tratta di un’eccezione, non di una politica voluta -chiarisce Seneclauze-. Del resto, non c’è un unico abito per ogni ipermercato: ognuno ha una storia a sè, una vocazione diversa, che dipende dal contesto. E noi vogliamo valorizzare sempre più questi aspetti per rendere i nostri iper performanti e attraenti per diverse fasce di consumatori, a prescindere dalla loro disponibilità economica. In questo sta la differenza della nostra visione dell’ipermercato”.

Il localismo, freschi e reparti di punta
Quali sono, a livello di assortimento, i reparti essenziali dell’ipermercato Carrefour? “Certo i freschi e i freschissimi, sempre più lavorati all’interno del punto di vendita, oltre ai prodotti locali, in continua crescita, mentre nello scatolame l’obiettivo è offrire la più ampia varietà di prodotto a livello di scala prezzi, dal primo prezzo al top di gamma, proprio per parlare a diverse tipologie di clienti”, precisa il manager. Come è già stato sottolineato, il non food ricopre un ruolo strategico. “Nel reparto multimedia non siamo specialisti, ma vogliamo offrire l’80% dei prodotti che i clienti vogliono ai prezzi più convenienti, soprattutto nella telefonia. Nel tessile e nell’abbigliamento (Gdoweek n° 4 pagg. 18-19), invece, abbiamo scelto di essere più distintivi, offrendo prodotti di qualità a prezzi accessibili, informazioni più complete, in aperta concorrenza con gli specialisti di settore in uno spazio più percorribile e chiaro”.
Rimangono importanti anche i libri, solo quelli più venduti, perchè il consumatore si aspetta di trovarli in una grande superficie come Carrefour, il petfood così come il giocattolo. “Questo rimane uno dei nostri principali punti di forza, per la sua capacità di attrazione durante le operazioni promozionali stagionali, che, grazie a prezzi molto bassi, inferiori agli specialisti e anche di Amazon, sono in grado di spostare clienti da superstore e supermercati”. La distintività di ogni ipermercato si gioca anche su caratteristiche locali del bacino di utenza: così, a Paderno Dugnano un ampio spazio è dedicato alle biciclette, così come è stato creato un Angolo per il caffè solo per le capsule e un’area salute e benessere completa.

Il direttore diventa imprenditore
Un discorso a parte riguarda la riorganizzazione interna e le nuove competenze dei singoli direttori. “Abbiamo attuato un forte processo di decentramento in base al quale ogni direttore di ipermercato viene considerato come un imprenditore, che può gestire leve di cambiamento sulla base del contatto diretto con i clienti. Per noi si tratta di un cambiamento epocale, che inverte la piramide aziendale”. Nella loro attività i direttori vengono valutati sulla base di due criteri. Da un lato, il fatturato, “Proprio come nel rapporto tra un imprenditore e la sua banca”, chiarisce Seneclauze; dall’altro, sulla percezione del cliente. “Ogni mese a un gruppo di consumatori di un iper viene chiesto di dare valutazioni in modo da monitorare cosa funziona, cosa no”. Nessun ruolo nella negoziazione con l’industria (che rimane centralizzata), anche se il direttore può fornire suggerimenti che passano nelle mani del buyer della categoria della zona.

 

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