Il Consorzio Agrario di Parma presenta 3 pack di servizio
Obiettivo consumatore.
Centrando il focus sugli stili alimentari emergenti, il Consorzio Agrario di Parma ha destinato notevoli investimenti ad un ambizioso progetto per ottimizzare la presentazione del Parmigiano Reggiano, da cui ha tratto origine un nuovissimo packaging che risponde alle attuali tendenze di consumo -orientate verso la massima praticità- ed esalta nel contempo la distintività del prodotto. Si tratta di una vaschetta originale -il cui design richiama la tradizionale forma del Parmigiano Reggiano- per tutte e 3 le nuove referenze della gamma, vale a dire Margherite (sfiziosa novità, in confezione da 200 g, per gustare il formaggio in ogni momento della giornata), Grattugiato (in pack da 150 g con dosatore) e Cubetti da Cuocere (singolare proposta -in pack da 150 g- per arricchire minestre e sughi).
Il Pastaio di Brescia festeggia con le Stelline di Natale
Il gusto di farsi comprare con gli occhi.
Le nuovissime Stelline di Natale -gnocchi freschi di patate a forma di stella confezionati in vaschette trasparenti a peso fisso, in sacchetti neutri da 1 kg, o in elegante cartoncino litografato- assicurano che, giocando con le forme ed i colori, è possibile conseguire vendite integrative e sviluppare acquisti d'impulso in una famiglia tradizionalmente matura come quella degli gnocchi. L'appetitosa novità è una creazione del Pastaio di Brescia, realtà specializzata in gnocchi e specialità di patate, leader indiscussa nella produzione con “processo a freddo” (il più elevato standard qualitativo), che riesce ad assecondare con flessibilità ed innovatività una domanda sempre più variegata. Con le Stelline di Natale, l'azienda presenta ai propri clienti i migliori auguri di buone feste
Datalogic riceve il premio Frost & Sullivan per l’innovazione
Datalogic Mobile EBS ha ricevuto il premio "2008 Product innovation award" di Frost & Sullivan per Joya e Shopevolution, le soluzioni innovative e integrate di Datalogic per il self-shopping.
Il riconoscimento è stato conferito in occasione della cerimonia del "2008 European Excellence in Information, Communication & Technologies Awards", svoltosi a Londra.
Joya nasce da un diverso concetto di shopping, inteso come momento di informazione e intrattenimento per il consumatore che, attraverso questo strumento altamente interattivo, può ricevere indicazioni sulle caratteristiche dei prodotti e sui contenuti nutrizionali, conoscere offerte e promozioni, essere informato sui prezzi dei prodotti e sull’ammontare della spesa che risulta più rapida e pratica grazie all’auto-lettura del codice a barre.
Gfk Eurisko dialoga con il panel
Una piccola rivoluzione nelle ricerche di mercato basate su panel. La propone Gfk Eurisko che ha fatto realizzare un piccolo computerino, dalle dimensioni di poco superiori a quello di un palmare denominato Dialogatore. Grazie a questo piccolo gioiello tecnologico i panelisti potranno dialogare in tempo reale con l'azienda di ricerche, che così potrà avere indagini realizzate in tempi brevi, affidabili e, last but non least, economiche, dato che a fronte dell'ammortamento per l'apparcchiatura e degli incentivi ai panelisti si potrà eliminare il costo degli intervistatori: insomma, un accorciamento della filiera dell'informazione...
Limiti delle ricerche tradizionali
Si tratta di un sistema, come ha spiegato Remo Lucchi, Ad di Gfk Eurisko, che permette di eliminare molti dei problemi presenti con i sistemi tradizionali: le interviste fatte di persona sono costose e trovano difficilmente persone disposte a rispondere; le telefoniche tradizionali ormai rischiano di trascurare alcuni target importanti (metà delle famiglie giovani non hanno telefono fisso); le telefoniche fatte al cellulare otre al costo trovano raramente interlocutori disposti a rispondere; installare un programma ad hoc su un PC di casa esclude quei due terzi della popolazione che ancora non usano il computer stesso problema per i sondaggi via web.
Obiettivo 10mila famiglie
Il Dialogatore sarà consegnato da dicembre a 4000 famiglie italiane, rappresentative di 10mila individui rappresentativi dell'universo delle famiglie italiane ed entrerà in funzione da gennaio 2009. L'obiettivo è arrivare a 10mila famiglie e oltre 20mila individui nel giro di qualche mese.
Saiwa classifica i prodotti secondo i profili nutrizionali
Abbracciando quelle che sono le tendenze dei consumatori sempre più attenti agli ingredienti e alla composizione di ciò che mangiano, Saiwa lancia il progetto “Saiwa per l'alimentazione e la nutrizione” integrando la produzione di prodotti da forno con le esigenze nutrizionali dei propri clienti. La portata innovativa dell'iniziativa risiede nella volontà dell'azienda genovese di realizzare dei prodotti formulati con attenzione ai profili nutrizionali e al contempo capaci di apportare benefici specifici, oltre che di sfruttare tutte le potenzialità degli ingredienti. È stata creata, così, una classificazione di prodotto che segue l'idea di una ripartizione a piattaforme nutrizionali nelle quali saranno ordinati gli alimenti in base al medesimo beneficio pur appartenendo a differenti momenti di consumo. Le piattaforme nutrizionali avranno la funzione di classificatori, ma anche di guida per il consumatore che potrà scegliere in base a quali benefici vorrà introdurre nella propria dieta alimentare. Le prime due piattaforme chiamate Fibrattiva e Cereacol comprendono rispettivamente il biscotto secco Oro Fibrattiva e il cracker Premium Fibrattiva (caratterizzati da farina di frumento integrale, cruschello di frumento e inulina) e il biscotto Oro Cereacol (crusca d'avena e beta- glucani).
Nasce Valfrutta Fresco per i mercati di I e IV gamma
Perseguire alta qualità, origine italiana dei prodotti, massima sicurezza alimentare e rispetto dell’ambiente. Con l’obiettivo di diventare uno dei brand più importanti sul mercato ortofrutticolo nazionale, nasce Valfrutta Fresco, società consortile che debutta nell’ortofrutta fresca tal quale (prima gamma) e nell’innovativo segmento della IV gamma, raggruppando gli operatori più importanti sul mercato (Apo Conerpo, Agrintesa, Fruit Modena Group, Conserve Italia, Italfrutta e Cepal). Il posizionamento di Valfrutta Fresco recupera il patrimonio della marca, accumulato in 30 anni di presenza nelle conserve vegetali, ma lo rende adatto per rispondere alle richieste del consumatore d’oggi, che vuole ortofrutta buona sempre, sicura e d’origine nazionale, a garanzia di freschezza.
Brand di filiera
Con oltre 20mila produttori agricoli associati, Valfrutta Fresco si propone come un brand che connota una filiera completa, 100% italiana. “Forte di questo importante background -spiega Gianni Amidei, ad della nuova società e direttore generale di Agrintesa, capofila del progetto- Valfrutta Fresco si presenta al mercato offrendo un assortimento di prodotti di stagione, con frutti bollinati proposti sia sfusi che in packaging di grande impatto e visibilità o in piccole confezioni estremamente innovative e al 100% biodegradabili ed ecocompatibili”.
Sulla IV gamma, invece, Valfrutta Fresco si proporrà con una linea di buste che spazierà dalle insalate tradizionali fino alle proposte più insolite, realizzando con il trade una collaborazione per uno sviluppo congiunto di questo segmento innovativo, con la creazione di nuovi concept di prodotto.
Per il lancio della linea di I e di IV gamma è stato previsto un investimento di 15 milioni di euro in 5 anni. A regime, la previsione del volume d’affari annuo è di circa 80 milioni di euro.
Despar e Q8 si alleano per creare fedeltà con il risparmio
Cibo e carburante sono tra gli acquisti più frequenti delle famiglie italiane. E, in piena crisi dei consumi, ecco che si moltiplicano le strategie delle insegne per coinvolgere il consumatore con promozioni di fedeltà, creando sinergie tra i due luoghi d’acquisto. Così, l’ultima iniziativa in questo senso è l’operazione di co-marketing tra Despar Aspiag -Cedi presente nel Triveneto e in provincia di Ferrara- e Q8 Petroleum Italia: si tratta, infatti, di un’operazione di cross selling che prevede l’erogazione di buoni sconto di ciascun partner a fronte di acquisti presso i punti di vendita dell’altro. L’obiettivo di questa operazione è quello di creare un circolo virtuoso per i clienti, al fine di orientare la loro scelta dai punti vendita Despar ai punti vendita Q8 e viceversa.
La meccanica prevede che a ogni rifornimento di 50 euro, in uno dei punti di vendita Q8 aderenti all’iniziativa, il cliente riceva un buono spesa Despar del valore di 5 euro spendibile, a fronte di una spesa minima di 50 euro in uno dei punti di vendita Despar, Eurospar, Interspar, aderenti all’iniziativa. Parallelamente, ad ogni spesa di 30 euro in uno dei punti di vendita Despar, Eurospar, Interspar, il cliente riceve un buono Q8 del valore di 2 euro, che sarà spendibile, a fronte di una spesa minima di 40,00€, in uno dei punti vendita Q8 aderenti all’iniziativa.
L’iniziativa è attualmente in corso per la durata di un mese (dal 9 ottobre all’8 Novembre 2008) su un’area test nella provincia di Treviso e coinvolge 25 punti di vendita Despar, Eurospar, Interspar e 25 punti di vendita Q8.
Il carburante sempre protagonista
Creare empatia e fidelizzazione sia all'insegna sia alla stazione di servizio è stata, durante tutto questo scorcio di anno, una delle linee maggiormente seguite dalle imprese della distribuzione. A luglio, per esempio, è stata la volta di Unieuro, che attraverso la partnership con Agip ha consentito, attraverso l'acquisto di prodotti di elettronica, di ricevere buoni sconto in carburante Agip fino al 30% del valore dei prodotti acquistati.
Tra le iniziative di co-marketing più datate vi è quella tra Esselunga e Q8: le due aziende, anche quest'anno, rendono disponibili per i clienti ulteriori possibilità di utilizzare i punti accumulati con gli acquisti e i “pieni”. Infatti, i punti della campagna promozionale Q8 possono essere utilizzati per richiedere punti del programma Fìdaty Esselunga e viceversa.
È invece “monodirezionale” la promozione Qui Fai il Pieno di punti, attivata lo scorso marzo e valida fino allo stesso mese del 2009, l'operazione di co-marketing tra i supermercati Tigros (Agorà) ed Erg: i titolari della Tigros card, facendo il pieno alla Erg possono accumulare punti per ottenere i premi del catalogo Collection mon amour 2008 di Tigros.
- La benzina si fa anche all’Iper Station con risparmio fino a 10 centesimi al litro
- Per Carrefour Italia la benzina è un business strategico
- Auchan e P&G insieme per promuovere il risparmio energetico tra le famiglie italiane
- Promozione Energizer e Total
- È partnership tra Edison e Metro per vendere energia verde nei pdv del cash and carry
Fatture elettroniche, Veronesi riduce i costi fino al 70% con Quercia Software
Scambio elettronico di fatture per Veronesi, uno dei principali gruppi dell'industria agroalimentare italiana, specializzato in prodotti avicoli, suini, bovini e nella produzione di mangimi. Il gruppo ha scelto DesQ (Document Exchange System), soluzione web based per la gestione delle fatture elettroniche di Quercia Software, società del Gruppo Unicredit, leader nel settore dei servizi di e-banking.
Prima fase avviata con il ciclo passivo
Il progetto -presentato in occasione del convegno conclusivo della seconda edizione dell'Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione della School of Management del Politecnico di Milano- ha preso il via dal ciclo passivo delle fatture dei fornitori per estendersi successivamente al ciclo attivo della fatturazione verso i clienti. Nelle fasi strategiche ha confermato i principali risultati della seconda edizione dell'Osservatorio, cui Quercia Software ha partecipato come partner.
Completato il progetto Zero Paper
“Con il passaggio alla fatturazione elettronica, Gruppo Veronesi (circa 2 miliardi di euro il fatturato conseguito nell'anno 2007) pone l'ultimo tassello operativo al progetto denominato Zero Paper, che dal 2004 ad oggi ha condotto l'azienda all'implementazione di sistemi automatizzati per la gestione documentale elettronica -commentano i vertici amministrativi di Gruppo Veronesi-. La soluzione che maggiormente ha risposto alle necessità ed alle specifiche richieste di Gruppo Veronesi è stata DesQ di Quercia Software. La scelta ha richiesto un'attenta analisi delle proposte ad oggi esistenti sul mercato e la soluzione DesQ si è distinta tra le altre per l'estrema flessibilità del servizio che prevede una gestione in full outsourcing, oltre che per il consolidato rapporto costruito negli anni con l'azienda per la fornitura del servizio di Remote Banking”.
Ottimizzazione dei processi
Semplicità d'uso, flessibilità d'integrazione nei processi e nei sistemi aziendali, possibilità di estensione ai servizi opzionali di posta massiva, alla gestione del ciclo completo di incasso e riconciliazione dei pagamenti sono le caratteristiche che rendono DesQ la soluzione in grado di ottimizzare i processi di fatturazione ed al tempo stesso di ridurne i costi.
Il “Postino intelligente”
“DesQ opera come postino intelligente che veicola e immette nel sistema contabile i dati della fattura, non semplici file di immagini da gestire/archiviare, riducendo gli errori di digitazione grazie a un sistema di rilevamento e alert on-line sia per i fornitori che per Veronesi -commenta Fausto Bolognini, Ceo di Quercia Software-. Consente sostanzialmente di liberare risorse in area amministrativa e ridurre i costi del processo di fatturazione fino al 70%. Grazie al positivo riscontro ottenuto sul flusso di fatture del ciclo passivo contiamo di consentire al nostro cliente di ottimizzare a breve anche il ciclo attivo”.
Le criticità riscontrate nella gestione sono state minime, come confermano i vertici del gruppo Veronesi: “Fornitori e clienti hanno risposto favorevolmente, in quanto tale progetto ha portato benefici anche alle loro organizzazioni”.
Un anno il tempo medio di pay back di un progetto
“La forte riduzione di costi derivanti dall'adozione di un progetto di fatturazione elettronica, varia dal 65% all'85% a seconda della complessità e dell'integrazione del processo nella catena logistica-amministrativa aziendale -commenta Alessandro Perego, Responsabile Scientifico dell'Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione della School of Management del Politecnico di Milano-. Da segnalare, inoltre, che il 50% dei benefici è legato alla riduzione di costi di non conformità (errori) e, infine, che il pay back time (ritorno dell'investimento) dell'adozione di un progetto di fatturazione elettronica è mediamente inferiore a un anno anche per aziende medio-piccole”.
Accordo Selex-Fiditalia
Nuova partnership tra credito al consumo e gdo. I protagonisti dell’accordo sono Fiditalia e Gruppo Selex; presso i principali pdv del gruppo sarà possibile ottenere prestiti Fiditalia e inoltre sarà creata una serie di carte co-brandid per le principali insegne che a Selex fanno riferimento.
La prima è Galassia Card, realizzata per gli ipermercati Galassia, presenti nel Nord Italia, cui seguiranno quelle per i clienti di Famila e delle altre insegne Selex. Le carte consentono al cliente di optare tra la modalità a saldo e quella revolving e sono anche carte fedeltà permettendo al cliente di usufruire di promozioni dedicate.
Feltrinelli acquisisce Pde
E così il cerchio si chiude; nata da una tradizione secolare di produzione della carta, Feltrinelli dapprima ha cominciato a pubblicare libri per poi mettersi a venderli, diventando l'insegna leader del mercato. Oggi, l'azienda fondata da Giangiacomo Feltrinelli si occupa anche del passaggio intermedio tra la pubblicazione e la vendita e controlla tutta la filiera editoriale. Infatti
Effe 2005, la holding del Gruppo (363 milioni di euro il fatturato 2007, 1400 i dipendenti), ha annunciato l'acquisizione della maggioranza di Pde (Promozione Distribuzione Editoria), la seconda realtà distributiva italiana.
Strategie di lungo respiro
Commenta l'Ad del gruppo Feltrinelli, Dario Giambelli: “L'acquisizione risponde a una strategia già delineata dal fondatore e risponde all'obiettivo di essere tra i protagonisti della produzione culturale italiana”, mentre da parte di Pde il presidente Carlo Chierici sottolinea che con una partnership così forte l'azienda potra affronatre meglio le sfide del mercato. “Chierici, come gli azionisti, manager e fondatori di Pde restano nella compagine societaria e nella gestione operativa per dirigere lo sviluppo e garantire la continuità operativa.
Le cifre
I numeri di Pde sono importanti: con circa 500 editori distribuiti, più di 5.000 clienti serviti e 10 centri di distribuzione, l'azienda fattura oltre 7 milioni di copie distribuite e oltre 90 milioni di euro a prezzo di copertina nel 2007. Opera tramite una serie di società controllate ciascuna dedicata a una specifica attività o zona geografica, coprendo tutto il territorio nazionale.
Una realtà economica che consentirà a Feltrinelli di rafforzare la presenza distributiva territoriale, di creare economie di scala e di innovare, migliorando i servizi per i piccoli editori rispettandone le specificità creative e imprenditoriali.
UniEuro si allea con Centro Giotto attraverso il franchising
“Con questo accordo commerciale rafforziamo la nostra rete in franchising in un'area geografica strategica per lo sviluppo e il rafforzamento della nostra insegna” afferma Mario Malocchi, amministratore delegato di UniEuro (Gruppo DSG), sottolineando che nei prossimi 3 anni entreranno a far parte della rete UniEuro 17 nuovi pdv Centro Giotto in franchising, attivi nel centro-sud, con particolare attenzione a Roma e al Lazio.
Intanto, un primo pdv è già stato riconvertito in linea con format di UniEuro: si tratta del pdv di via Laurentina a Roma, che si sviluppa su una superficie di 1.500 mq, dimensione più ampia della media degli store che saranno aperti nel prossimo futuro e che si attesta sui 1.200 mq.
“Per noi questo accordo apre interessante prospettive di crescita -precisa Vincenzo Coiante, vice presidente di Mediasonic-. Infatti, con questa operazione pensiamo di rilanciare le nostre storiche attività a Roma e nel Lazio, abbinando il loro sistema logistico e di acquisti centralizzato con la nostra conoscenza del mercato, che abbiamo messo a punto in cinquant'anni di attività”.
Nel 2007 Mediasonic (controllata dalla finanziaria HBC della famiglia Coiante) ha registrato un giro d'affari pari a circa 70 milioni di euro, con una rete di 22 pdv a insegna centro Giotto (pari a oltre 23.000 mq).
NEW STORE IDENTITIES
Promosso e organizzato da Popai Italia si terrà il prossimo 25 novembre presso la Triennale di Milano, luogo d’interazione tra mondo produttivo, consumo, architettura e design, il convegno “New store identities”.
Obiettivo dell'evento sarà evidenziare la profonda trasformazione che sta coinvolgendo il settore del Retail Design: il ruolo del Punto di Vendita nei confronti del consumatore che oggi sta assumendo una dimensione sempre più centrale e fondamentale non solo come esperienza d'acquisto, ma anche come fondamento per la decisione dello shopper.
Le nuove valenze sociali ed economiche che ogni giorno prendono forma in questo luogo di incontro tra prodotto e consumatore, la progettazione -tesa a focalizzare innovazione e design sugli aspetti più umani ed emozionali-, e l'evoluzione dell'utilizzo del flagship come elemento fondamentale della comunicazione e del marketing, saranno gli argomenti toccati da questo appuntamento.
Finalmente anche in Italia, paese di eccellenze nei diversi aspetti del design e patria di designer ed architetti di successo mondiale, si vedrà realizzato il dibattito sul retail che ci accompagna nella nostra quotidianità di consumatori ed il futuro che ci attende.
Un confronto serrato tra le diverse componenti della filiera: due tra le maggiori agenzie internazionali di branding, alcuni tra i più importanti architetti italiani di retail, gli esecutori dei progetti, ed una testimonianza d'eccezione che ha fatto del retail design la filosofia del suo rinnovamento verso una nuova visione salutista come Mc Donald's, rappresenteranno il panel dei relatori.
I relatori:
Silvia Barbieri- Head of Strategic Dept. Future Brand
4D: a new perspective- 4D una nuova prospettiva
Franco Costa - Costa Group.
Food Entertainment - Food design e divertimento
Massimo Fabbro - Fondatore e Managing Partner di Crea International. Physical Brand Design
Far vivere lo spirito del brand nello spazio
Massimo Iosa Ghini – Iosa Ghini Associati, Architetto.
Retail - L’estetica del commercio
Paolo Lucchetta - Retail Design srl, Architetto.
The sense of retail- Il Senso del Retail
Antonio Marazza - Amministratore Delegato Landor Milano
Unforgettable experiences . Beyond retail design - Capire la marca per creare esperienze uniche: un approccio alternativo al Retail design
Mauro Passoni – Business Development Director Mc Donald's Development Italy, Inc.
McDonald’s: new Experiences within a new Atmosphere. McDonald's: una nuova immagine per una nuova esperienza.
Moderatore- Architetto Matteo Vercelloni
Per informazioni
La distribuzione deve affrontare la crisi dei consumi
Se, di questi tempi, si legge l'edizione del mercoledì dei quotidiani popolari inglesi (giorno tradizionalmente dedicato alla pubblicità della distribuzione moderna), si resta colpiti dal taglio dei prezzi promozionali nei quali domina lo sconto del 50%. Tesco, leader assoluto del mercato inglese del largo consumo con un terzo di quota di mercato, ha migliorato del 22,9% il risultato netto del primo semestre, grazie a un ribasso dei prezzi dello 0,4%. La concorrenza, quindi, non poteva non adeguarsi sperando di rilanciare quelle vendite che, in tutta Europa, sono in drammatico calo. Le analisi sulla crisi dei consumi puntano su fenomeni congiunturali quali il costo della bolletta energetica e la ripresa dell'inflazione, trainata dai prezzi dell'alimentare. La diagnosi è condivisa dai governi, che tentano la carta della liberalizzazione delle autorizzazioni (vedi la Francia), e dalle stesse catene che ricorrono ai tagli promozionali. La ricetta, però, sembra non funzionare, perché l'involuzione dei consumi, e quella conseguente delle vendite al dettaglio, viene da lontano ed è determinata da un profondo cambiamento del quadro economico-sociale e dei modelli di consumo, così radicale da consentire di affermare che la rivoluzione distributiva ha esaurito la sua spinta innovatrice e declina insieme ai sussulti del consumismo. 
Ristrutturazioni
Rispetto a questo cambiamento epocale, la distribuzione moderna, lanciata sulla via del gigantismo delle superfici, degli assortimenti e delle concentrazioni, non ha saputo rispondere con l'innovazione del suo modello di business. Le forme di commercio moderno sono arrivate, nel mondo occidentale, a dominare la produzione e il mercato dei beni di largo consumo sull'onda di uno straordinario periodo di pace e di crescita del reddito che ha generato la saga dei consumi in cui, a ogni bisogno corrispondono mille soluzioni governate non dalla logica del valore, ma da quella del merchandising dei prezzi e della segmentazione dell'offerta. È sufficiente, così, una lieve differenza di prezzo per giustificare, nei confronti di un consumatore più avido di acquistare che di consumare, la presenza di un nuovo prodotto. La saturazione dei bisogni primari e la perdita progressiva di potere di acquisto hanno fatto invertire la tendenza, prima in modo incerto, per cui si è parlato di crisi congiunturale, poi con moto accelerato che ha fatto sorgere il sospetto che il problema avesse radici più profonde. A smontare il meccanismo del merchandising e a confondere le idee ai consumatori molto ha contribuito l'euro con l'aumento dei prezzi (complice anche la distribuzione) e con l'azzeramento dei riferimenti che tenevano in piedi scale prezzo remunerative e correzioni promozionali poco dolorose. I consumatori hanno reagito aumentando il nomadismo e la selettività, come indica il successo di prodotti e settori fra loro molti diversi, e sono attratti dal prezzo, solo se è abbinato all'eccellenza, come nel caso di Tesco. Che i prezzi non rappresentino la soluzione è dimostrato dal fatto che i discount, pur essendo in trend positivo, non hanno fatto registrare record di vendite e che la Germania, loro patria, in pieno rilancio economico, le vendite della distribuzione vanno, forse, peggio che altrove.
Crm controproducente
La distribuzione alimentare negli ultimi anni, certamente dopo il 2000, ha cercato di contrastare il tono cedevole dei consumi con lo sconfinamento in altri settori, con l'ampliamento dell'offerta delle categorie più performanti allocate in spazi di vendita sempre più grandi, ma sempre legati agli stessi meccanismi di vendita, corretti dall'esasperazione dei principi di Crm in fondo ai quali c'è il ritorno al droghiere sotto casa. La distribuzione non alimentare, viceversa, ha innovato lungo tutta la filiera, ha fatto sistema integrando produzione, logistica e distribuzione, conferendo più valore al consumatore (tempestività continuità, novità a prezzi molto bassi o con marchi prestigiosi. I segnali di cambiamento che vengono dal sistema distributivo, forse postmoderno, sono indotti dal consumatore più che da volontà innovatrice e ci dicono di un generico ritorno della funzione di prossimità (quale fra le tante possibili?), della correlata difficoltà delle grandi superfici, ma sono segnali che non colgono le attese di consumatori sempre più distratti.
Da Lidl la bolletta elettrica low cost
Si amplia il fronte delle insegne distributive che offrono ai loro clienti l’opportunità di stipulare contratti di fornitura elettrica a prezzi vantaggiosi. Dopo Iper e Auchan è ora la volta di Lidl: nei 500 pdv italiani del discounter tedesco sarà possibile già dal 16 ottobre sottoscrivere i contratti di fornitura Energia Low Cost in partnership con Mpe Energia.
L’iniziativa sarà promossa con una settimana dedicata alle tematiche del consumo consapevole e sostenibile; inoltre in alcuni pdv saranno installati corner all’interno dei quali personale specializzato illustrerà i vantaggi dell’offerta.
Vantaggi di breve e lungo
Vantaggi immediati, perché la sottoscrizione del contratto darà diritto a un bonus pari a 20 giorni di fornitura, che diventeranno 30 giorni per i possessori di Lidl card. E vantaggi di lungo periodo, perché l’offerta commerciale “Prezzo bloccato” consente di fermare il costo del chilowattora per 24 mesi. Da segnalare anche l’offerta “Risparmio verde”, che consente di optare per l’erogazione di energia ottenuta unicamente da fonti rinnovabili.
“Siamo orgogliosi di una partnership che ci permette di promuovere anche un consumo virtuoso di energia ecosostenibile” dichiara Luca Dal Fabbro, ad di MPE Energia, mentre dal fronte Lidl l’ad Andrea Vai dichiara che “Offrire la possibilità di aggiungere al carrello della spesa anche un prodotto di consumo imprescindibile quale l’energia, a prezzi unici, rappresenta per Lidl e per il Club del Low Cost un altro grande traguardo”.
QUID 2008
QUID è il 1° Salone Italiano delle soluzioni di identificazione automatica per l'innovazione dei processi e dei servizi, nel settore privato e in quello pubblico.
Articolato secondo un format di mostra-convegno, QUID ha l'obiettivo di far incontrare i decisori dell'industria e delle istituzioni italiane con chi propone al mercato le soluzioni per la sicurezza e la tracciabilità basate su tecnologie di data collection, RFID, biometria e smart card.
QUID consente a system integrator, case di consulenza, software house, distributori, var, fornitori e attori nella catena dell'information technology di incontrare il loro mercato potenziale, coinvolgendone i decisori su progetti e soluzioni che prendano spunto dall'identificazione automatica per l'innovazione di processi di produzione e distribuzione, sino a ideare e creare nuovi servizi o nuove modalità di erogazione dei servizi stessi.
L'evento, della durata di due giorni -18,19 novembre- si terrà presso il Centro Congressi Milano Fiori.
Ingresso gratuito.
Orario 9.30-17.30
Per informazioni
L’Italia conquista otto nuove specialità Dop e Igp
Nel 2008 altre 8 specialità dell’agricoltura e dell’artigianato alimentare italiani sono entrati nell’elenco europeo dei prodotti a Denominazione d’Origine Protetta (Dop) e Indicazione Geografica Protetta (Igp). Il nostro Paese è salito quindi a quota 173, superando la Francia, che ne ha 160, che a sua volta precede la Spagna (117) e il Portogallo (114). Lo ha comunicato Confagricoltura, commentanto per bocca di Vittoria Brancaccio, presidente di Agriturist, il valore dei nuovi riconoscimenti: «Può darsi, come sostengono alcuni, che si tratti di produzioni locali limitate che difficilmente potranno trarre dal riconoscimento europeo importanti benefici di quotazione sui grandi mercati. Ma ci sono oggi otto nuove località che dalla attribuzione della Dop e della Igp possono cogliere significative opportunità per lo sviluppo del turismo e dell’offerta enogastronomica ad esso collegata».
Le otto new entry
Gli 8 prodotti inseriti (3 Dop e 5 Igp) provengono da 7 differenti regioni: il Piemonte, con la Tinca Gobba Dorata dell’Altopiano di Poirino Dop; la Liguria, con le Acciughe salate del Mar Ligure Igp; il Veneto, con la Casatella Trevigiana Dop; la Campania, con il Cipollotto Nocerino Dop e il Marrone di Roccadaspide Igp; la Basilicata, con il Pane di Matera Igp; la Calabria, con la Cipolla di Tropea Igp; la Sicilia, con il Salame Sant’Angelo Igp.
In seguito ai nuovi riconoscimenti, Campania e Sicilia, con 16 specialità ciascuna, consolidano il proprio primato fra le regioni del Mezzogiorno; la Calabria, con 11, si avvicina alla Puglia che ne ha una di più; il Piemonte, con 16, si affianca a Campania e Sicilia al quinto posto, dopo Emilia Romagna (26), Veneto (24), Lombardia (21) e Toscana (19); la Liguria resta fanalino di coda (3) preceduta da Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia e Molise (4).
Guardando al genere di prodotti che si fregiano dei marchi, ortofrutta e cereali salgono a 56 (13 Dop e 43 Igp), seguiti dall’olio extravergine d’oliva (37 Dop e 1 Igp), dai formaggi (35 Dop) e dai prodotti a base di carne (20 Dop e 12 Igp). Altri prodotti (miele, pane, aceto, spezie, aromi) sono rappresentati da 8 Dop e 4 Igp.
Entertainment e divertimento elementi essenziali di Sephora
“Vogliamo realizzare pdv sempre più vivaci, con illuminazioni calde focalizzate sui prodotti e con soluzioni di visual merchandising in grado di facilitare le scelte delle nostre clienti più esigenti che nella nostra offerta si aspettano di trovare i prodotti più innovativi italiani, europei e americani -precisa Roberto Forchiero, direttore generale di Sephora Italia- Il nostro obiettivo è creare uno shop entertainment, con una buona segmentazione dei comparti, consolidando sia le nostre Pl sia i marchi esclusivi, veri e propri partner, con i quali vogliamo consolidare e rafforzare i rapporti”.
In quest'ottica, rientra la presenza di un nuovo brand americano di cosmetica naturale, Mineral Essentials, che privilegia l'utilizzo di minerali e rientra nel nuovo filone della naturalità.
Sviluppo
Attualmente Sephora opera con 107 pdv, che diventeranno 108 entro la fine dell'anno grazie a una seconda apertura a Palermo. “Il sud rappresenta per noi un'area strategica di sviluppo nella quale vogliamo consolidare la nostra presenza”, sottolinea Forchiero, che per il 2009 prevede una crescita con almeno 5-6 aperture, soprattutto nelle grandi città, per sottolineare la propria vicinanza alle clienti.
Carta più Classica da Feltrinelli
La prima carta fedeltà per gli amanti della cosiddetta musica seria. È Carta Più Classica, lanciata da Librerie Feltrinelli. Dà diritto a sconti sugli acquisti ma non solo: con l'adesione si può anche usufruire di convenzioni con teatri, sale da concerto, festival. Aderendo entro il 31 dicembre 2008 si partecipa al concorso per assistere al "Classical Gala"con la Royal Philarmonic Orchestra, che si terrà giovedì 4 giugno 2009 alla Royal Albert Hall di Londra. Al lancio della carta è inoltre legata una serie di concerti a Milano e nella maggiori città italiane.
Eurochocolate inaugurata sulla Mongolfiera Pan di Stelle
Eurochocolate Perugia 2008, manifestazione dedicata alla cultura del cioccolato, apre i battenti il prossimo 18 ottobre. Arrivata alla XV edizione, la manifestazione si è ormai affermata come la festa del cioccolato più seguita dagli italiani, facendo di Perugia la capitale europea della cioccolata.
Quest'anno l'evento si aprirà con il taglio del nastro a bordo della Mongolfiera Pan di Stelle (brandi di Mulino Bianco-Barilla), che durante tutta la manifestazione ospiterà i visitatori che vogliono ammirare Perugia dall'alto.
Una kermesse all'insegna del gioco
Gioco, musica e divertimento caratterizzerano questa edizione 2008, chiamata infatti Play Chocolate. Per nove giorni, il capoluogo umbro si trasformerà in una mega pasticceria all'aperto dove saranno organizzati decine di eventi incentrati sul cibo degli dei, con esposizioni, distribuzione di baci perugina, laboratori, stages, corsi di cucina, degustazioni, mostre, banchetti, feste.
Innovazione ed eventi
Il programma 2008 prevede anche diversi incontri, tra cui il convegno internazionale Cioccolato, donna gravidanza, che presenterà Dolce Attesa, il nuovo prodotto firmato Costruttori di Dolcezze by Eurochocolate, pastiglie al cioccolato e acido folico per le mamme in attesa.
Anche quest'anno si svolgerà Eurochocolate World, sezione internazionale dedicata ai Paesi produttori di cacao con minilezioni sul cacao e giochi didattici. Si terranno anche il Summit Internazionale sulla qualità del Cioccolato, realizzato con il patrocinio della ICCO (International Cocoa Organization) e Chocolate Exchange 2008, la Borsa internazionale a cui parteciperanno buyer mondiali e cioccolatieri italiani che puntano a svilupparsi in nuovi mercati.
Inoltre, verrà riaperto anche il Chocolate Show: un bazar animato da oltre 6.000 tipologie di prodotti a base di cacao e cioccolato.
Italian Fancy Food
KALEIDOSCOPE
Gragnano, where macaroni reigns supreme
A country of a thousand local specialities
Chocolate, its many forms and flavours
Armony and silence,
Espresso coffee, Italian style in a cup
Bra, the Slow Food country
Italian charcuterie: a culture of taste and well-being
Bio-diversity in Italy’s rice fields
NON PLACES
Peck, a true tradition
Food-chic by laRinascente
Eataly, Italian food innovation
Dean & DeLuca, in praise of Italy
PLACES
Piedmontese exteriors
All tastes of Sicily
Veneto bubbly
Sweet and delicate DOP Parma ham
Da Bakery, una linea all’insegna di qualità e mediterraneità
Una gamma inedita per apprezzare i profumi semplici e ricchi dei piatti mediterranei: dal Calzone mozzarella e pomodoro alla Focaccia pomodoro e provola, dalla Barchetta 4 formaggi al Cono pizza margherita, ecc. E' nata la Linea Snack di Bakery, composta da 10 referenze parzialmente cotte e surgelate in grado di rispondere alle svariate richieste del consumatore moderno, che desidera disporre di proposte nuove e gustose ma è anche attento alla qualità degli alimenti. Tutti i prodotti -preparati con materie prime di prima scelta ed ottenuti tramite lavorazioni artigianali- vantano un importante plus: la cottura in forno a pietra, che conferisce loro più sapore e fragranza. Ed oggi Bakery presenta un'altra grande novità: Panburger Sesamo, panino da 80 g surgelato, pretagliato e confezionato in pratico blister.
Amis distribuisce i carrelli frontali Crown serie RC 5500
Il futuro protagonista nel settore dei carrelli elevatori. Così si presenta Amis, importatore esclusivo dei noti carrelli elettrici a marchio Crown, nato dalla convergenza di alcune solide realtà settoriali operanti in ambito vendita, noleggio ed assistenza. Con l'obiettivo di assicurare proposte all'avanguardia, rispondenti alle esigenze della logistica contemporanea, oggi l'azienda annuncia il carrello frontale Crown serie RC 5500, con guida laterale in piedi, adatto anche per corsie inferiori ai 3 m di larghezza: il prodotto promette una migliore efficienza di stoccaggio e movimentazione merci, grande flessibilità di utilizzo, affidabilità e comfort. La linea RC 5500, fra l'altro, si è recentemente aggiudicata il prestigioso premio FLTA (Fork Lift Truck Association).
Layout
Editoriale
Fermoimmagine
Cover Story - Market Tango
Snaidero Cucine
Grandi Centri - Diadora - Lidl - Tesco Kalleis - Philips - Soratte Outlet
Foresta Swarovski
Casual&Griffe
Popcorn star
Il Cliente intelligente
Portrait
Hangar Design Group
Grandangolo
Reparto pescheria
Sistemi di refrigerazione
Reparto cellulari
Sistemi di illuminazione
Zoom
Piazza Italia – Pechino
Real Future Store – Toenisvorst
Sainsbury’s – Dartmouth
Ronnybrook Milk Bar - New York
Moki - Stoccolma
STRUMENTI
Adt, BtCesab, CGM, Clivet, Cnc, Datalogic Mobile, Elea, Epson, Epta, Fujitsu Services, Gunnebo, Ingenico, Intermec,
La Sphera, Motorola, Nilfisk, OM, Photovox, Psion Teklogix, Thyssenkrupp, VeriFone, Zenith Shop Design
“REfuture” a FRANCHISING &TRADE
Creato da Nemo Future Exploration Lab, REfuture rappresenta una full immersion nelle soluzioni più avanzate, creative e significative dell'economia verde. Il tutto a disposizione di ogni visitatore di Franchising & Trade che si terrà dal 17 al 20 ottobre 2007, presso la Fiera di Milano-Rho.
È ora di ripensare la propria azienda, produttiva o distributiva che sia, anche in una logica 'verde'. REfuture aiuta a capire come la greening economy sta cambiando l'economia e il retail.
REfuture: the greenomic revolution è un'installazione che fa conoscere le strategie, i prodotti, le tecnologie, in una parola, le novità più interessanti per chi vuole ripensare la sua attività in una logica sostenibile.
Il concetto di greenomic revolution e stato articolato in quattro messaggi, ciascuno accompagnato da esempi e case history.
Riduci (REduce)
l'impatto ecologico, gli imballaggi superflui, le climatizzazioni eccessive, il consumo energetico in una parola gli sprechi e quindi i costi.
Ricicla (REcycle)
i prodotti che vendi, proponendoti al cliente come partner in una relazione che non si ferma alla vendita.
Rinnova (REnew) preferendo energie rinnovabili e ripensando in generale l'organizzazione.
Riusa (REuse) differenziati, inventando nuovi modi di utilizzare merci invendute o già utilizzate.
Il negozio delle idee e l'Agorà
In una manifestazione dedicata al retail non poteva mancare un punto vendita. Ovviamente si tratta di un negozio particolare che espone idee e stimoli all'insegna del ReThink ReTail. Nello spazio Agorà un ciclo di seminari gratuiti organizzati dal partner Logotel permetterà di condividere nuovi approcci e suggerimenti,
Una visita a ReFuture rappresenta una full immersion nel mondo delle idee.
REfuture ha il Patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
Per informazioni
Sapori lombardi al supermercato
Per tutto ottobre largo ai prodotti tipici della Lombardia che saranno protagonisti in circa 400 supermercati e ipermercati delle catene Esselunga, Coop, Auchan, Sma, Carrefour, Gs e Il Gigante. L'iniziativa, chiamata “Sapori Lombardi sulla vostra tavola - Un piacere quotidiano” e giunta al quarto anno consecutivo, conterà una capillare attività di promozione dei prodotti tipici lombardi (punti di assaggio e degustazione con la presenza di hostess che distribuiranno materiale informativo) presso le principali catene della distribuzione organizzata allo scopo d'informare i cittadini sulle eccellenze dell'agroalimentare per meglio riconoscerle e soprattutto utilizzarle nella cucina di ogni giorno. Secondo quanto ha sottolineato l'assessore regionale all'Agricoltura Luca Daniel Ferrazzi, l'obiettivo è quello di avvicinare il consumatore alla qualità dei prodotti lombardi. Grazie all'accordo “Programma di lavoro per la tutela del potere d'acquisto dei cittadini lombardi”, sottoscritto tra Regione Lombardia e i rappresentanti della filiera agroalimentare, la tipicità lombarda, ricca di 25 prodotti tra Dop e Igp, 57 vini tra Doc e Docg e 228 prodotti tradizionali compresi in un elenco regionale costantemente aggiornato, potrà usufruire di un'unica e straordinaria vetrina.
Auchan Monza: l’iper con atmosfera verde e soluzioni energy saving
Ha aperto a Monza, il primo settembre, un centro commerciale quasi integralmente sotterraneo, con un ipermercato da 14.500 mq e 70 negozi, ricoperto da un parco di 70.000 mq: il tutto a firma Auchan. Nel video: l'ipermercato presentato dal direttore, Antonio Guzzon.
Soffass con Regina sostiene il WWF
Nel corso del 2007, Soffass (titolare del marchio Regina), e WWF hanno siglato un accordo di collaborazione sulle tematiche della sostenibilità ambientale. Il Gruppo ha quindi scelto di sostenere i progetti di conservazione WWF in difesa delle biodiversità, un patrimonio di valore inestimabile da rispettare e proteggere. Per comunicare direttamente con i prodotti questo impegno, Soffass ha messo a punto l'operazione a premi “Le Fantasie di Regina 2008”. In palio “premi amici della Natura”, ottenibili con poche prove d'acquisto: grembiuli, canovacci, tovaglie e portasacchetti dal disegno ispirato alla Natura e realizzati in puro cotone certificato (certificazione Oeko Tex Standard 100).
Proteggere la biodiversità
La partnership, destinata a durare nel tempo, prevede inoltre il supporto del WWF per la definizione e lo sviluppo da parte di Soffass di politiche e pratiche volte alla riduzione degli impatti e al miglioramento delle performance ambientali, in particolare per ciò che attiene la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas serra connesse. WWF e Soffass lavoreranno quindi insieme per il raggiungimento di obiettivi concreti e misurabili in termini di sostenibilità ambientale. L'impegno di Soffass a fianco del WWF si colloca in un progetto più ampio di responsabilità sociale e ambientale, che vede l'azienda impegnata in uno sviluppo industriale sostenibile, finalizzato al miglioramento della qualità della vita nel rispetto dell'ambiente. Sono un esempio le certificazioni sinora ottenute: FSC, ISO 14001, registrazione EMAS, SA 80001.
Liberi tutti con 20 miliardi in più
Monopoli e cartelli più o meno mascherati, inefficienze, lobbies: tutto questo è alla base della mancata deregulation del commercio. Con un costo per i consumatori quantificabile in 20 miliardi di euro.
Il conto è stato presentato stamattina dal Cermes-Bocconi, che ha analizzato, per Federdistribuzione, l’effetto che una apertura dei mercati avrebbe sul sistema Paese. Sei i settori su cui si è concentrato lo studio, presentato dal professor Roberto Ravazzoni (nella foto): distribuzione alimentare, distribuzione non alimentare, farmaci, carburanti, banche ed assicurazioni.
I consumatori italiani pagano di più
Per quanto riguarda il commercio, food e non food, in Italia i consumatori pagano mediamente di più la merce perché la gdo non ha ancora raggiunto uno sviluppo paragonabile a quello dei principali paesi europei: insegne più diffuse e gestite da aziende di maggiore dimensione significa poter acquisire i prodotti contando su economie di scala che poi si riflettono sul prezzo finale: anche se una liberalizzazione delle licenze potrebbe dispiegare tutti i suoi benefici effetti solo a condizione che vi siano infrastrutture in grado di consentire un’ottimale gestione delle logistica.
Per i farmaci senza obbligo di prescrizione la strada del risparmio per gli italiani è già stata delineata dal decreto Bersani del 2006, un ulteriore passo in avanti sarebbe consentirne la vendita senza l’obbligo della presenza del farmacista; per i carburanti invece il percorso appare in salita, nonostante la gdo potrebbe vendere i carburanti con uno sconto medio (il calcolo è del Cermes) del 10%.
Settore banche e assicurazioni
Infine i due settori finanziari: banche e assicurazioni, che peraltro vengono regolarmente presi di mira dall’Antitrust. La mancanza di competizione e di soggetti stranieri fanno sì che gli spread sui prestiti in Italia siano più alti che all’estero, mentre nella Rca auto sono molto pochi gli assicurati che ogni anno cambiano compagnia. Una maggiore mobilità indotta dalla concorrenza farebbe scendere le tariffe.
Commentando i dati il presidente di Federdistribuzione, Paolo Barberini, ha detto: “Denunciare i costi del sistema per le mancate liberalizzazioni significa anche affrontare il tema dei costi delle imprese, e in particolare di quelle delle distribuzione moderna. Vengono fatti da più parti richiami costanti sui livelli dei prezzi, ma non si discute dei costi generali che un’azienda sostiene e che incidono per le aziende della gdo per il 24% del fatturato, quando in un confronto con quattro grandi operatori internazionali europei questa voce si ferma al 17%”.
Il costo delle mancate liberalizzazioni
| Settore | Costo (mio euro) |
| Commercio alimentare | 5.633 |
| Commercio non alimentare | 2.504 |
| Farmaci | 67 |
| Carburanti | 744 |
| Banche | 7.100 |
| Assicurazioni | 4.100 |
| TOTALE | 20.148 |
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Bormioli Rocco, la nuova collezione autunno
Bormioli Rocco ha presentato a Milano le sue novità per il catalogo autunnale, con nuove linee nelle collezioni di calici e bicchieri (nella foto i calici Magnesium), nelle collezioni tavola, nella conservazione e nelle idee regalo. Produttore con una lunghissima tradizione alle spalle, oggi l'azienda ha intrapreso senza tentennamenti la strada di una forte attenzione al design di cui le novità sono una dimostrazione.
Bormioli Rocco detiene in Italia la leadership nel settore dle vetro casalingo, ottenuta mediante una capillare presenza nei canali retail e horeca e con la continua implementazione del catalogo. Non solo: per comunicare il concetto di marca oltre che di buon rapporto qualità prezzo l'azienda ha aperto 11 pdv monomarca nei principali outlet italiani.
Sono cinque le unità di business che consentono di esportare i prodotti in 100 paesi di tutto il mondo.
Bormioli Rocco è molto attivo anche sulle tematiche della sostenibilità ambientale, limitando i residui di materiali di scarto e ricicla ogni giorno 200 tonnellate di rottami di vetro che vengono reimmesse nel ciclo produttivo.
Collabora con università, sodalizi ed è sponsor tecnico di Slow Food oltre che sponsor economico della scuola internazionale di cucina italiana Alma.
2 milioni di euro per promuovere il Gran suino padano Dop
Oltre 2 milioni di euro per promuovere e valorizzare la carne fresca di suini nati, allevati e macellati in Italia appartenenti al circuito Dop. È questa la cifra che il Consorzio del Gran suino padano, nato nel 2006 (20 aziende di macellazione e oltre mille allevatori) investe per una campagna pubblicitaria, principalmente a mezzo stampa, su periodici e quotidiani a elevata diffusione a tiratura nazionale, a partire da questo mese. In parallelo, verrà condotta un’attività di promozioni radio-televisive, insieme alla diffusione di materiale informativo nei punti di vendita, con l’obiettivo di spiegare direttamente al consumatore il valore della prima carne fresca suina Dop.
“Oggi la carne suina fresca, sui banchi della distribuzione, è indifferenziata. Lo scopo del Consorzio è dare la possibilità al consumatore di riconoscere e quindi di poter scegliere la qualità italiana –commenta il presidente Ugo Sassi-.
Dopo i primi due anni in cui abbiamo posto le basi di questa nuova Dop, il Consorzio è pronto a supportare il lancio del Gran suino padano sul mercato per far conoscere al consumatore la qualità del maiale italiano, assicurata dal rispetto del Disciplinare di produzione e garantite da 4.000 controlli l’anno da parte di Enti di certificazione”.
Il valore del mercato
Il valore del mercato nazionale delle carni suine fresche si aggira intorno ai 2,5 miliardi di euro, con un consumo complessivo di circa 750 mila tonnellate annue (dati 2007, IVSI – ASS.I.CA), di cui circa l’80% del tipo gran padano.
Le carni fresche contraddistinte dal marchio Gran suino padano Dop, con una produzione di circa 20 mila tonnellate annue -si prevede, grazie anche alle iniziative del Consorzio, potrebbero triplicare da qui al 2009- attualmente coprono circa il 12-13% dei consumi nel nostro Paese.
Le micro campagne di marketing rafforzano il brand
È il libro che va per la maggiore ancora oggi. The Long tail, di Chris Anderson, il successo della coda lunga. È finito il tempo di guardare solo alla pancia del mercato con l'occhio alla gaussiana. Il successo, e una massa di mercati, passano dalle nicchie. Discutibile? Provocatorio? Forse sì, ma è interessante cominciare a pensare al concetto di nicchia non solo in termini di mercato, ma come modello di lettura delle funzioni e delle attività aziendali e del retail. Massificare, per cogliere i volumi e i cluster più diffusi? Attenzione alle differenze, alle condizioni specifiche, ai contesti. Spesso l'osservazione si limita alle grandi serie, agli accadimenti complessivi. Ma un accadimento è costituito da piccoli elementi, singole cellule con loro moto proprio. Il tempo uccide. Non consente di scendere nel dettaglio e di osservare i singoli comportamenti delle nicchie, si agisce per astrazioni, per grandi sistemi. Anche nel marketing retail.
Qualcuno ci ha provato
La costruzione di una strategia di marketing o di una campagna di distribuzione è un fatto solitamente macro. Grandi investimenti, grandi pianificazioni. Budget, media e concept sono spesso i termini delle discussioni. Interessante, invece, il nuovo approccio, che si sta creando in alcuni retailer: the long tail retail marketing. Partire non più dalla grande strategia, ma dalla piccola azione, costruendo intorno a essa un percorso d'identità e di posizionamento marketing della catena retail, come per esempio Office Max, catena Usa di prodotti di elettronica e materiali da ufficio. Forse molti di voi avranno ricevuto o inviato via web a Natale il gioco degli elfi: una cartolina natalizia animata di saluto, semplice, banale e ironica, con la possibilità di inserire la propria faccia all'interno di simpatici elfi danzanti sotto la neve. Elf Play è stata una delle nicchie di attività su cui è stata costruita la campagna di Office Max. Obiettivo era creare un evento per allargare il target clienti e la presenza del marchio su nuovi segmenti: andare oltre le profilazioni tradizionali e i database aziendali. La campagna è durata 5 settimane, organizzata in 20 giorni, pianificata con budget irrisorio. Le cifre sono state eclatanti: 70 milioni di minuti di visibilità online, 700 milioni di hit sul sito, 10 Elf Play al secondo durante i 15 giorni prima di Natale. Una diffusione internazionale al di sopra di ogni previsione e controllo.
Inseguire modelli micro tralasciando le statistiche
Un successo straordinario, legato a fattori poco business ma molto psicologici. Un esempio che ha suscitato forti discussioni negli Stati Uniti su come valga la pena di seguire nuovi modelli che dedichino più attenzione e tempo ai dettagli, a immaginare al di fuori delle statistiche e dei grandi numeri. Articolazioni di pensiero che si diffondono. Si parla molto di new pear to pear marketing. Qualcuno lo fa. E nella situazione di mercato in crisi come quello attuale, e sicuramente anche di quello prossimo venturo, anche i paradigmi del pensiero macro dovranno lasciar posto a quelli del pensiero micro delle code lunghe.
Quello che gli elfi insegnano
• Riconoscibilità: Un limite della campagna su cui riflettere: 70 milioni di minuti di visibilità, ma, dopo un questionario, altissima notorietà di Elf Play (il gioco) e scarsa capacità di collegamento alla catena Office Max (il promotore). Vale di più il gioco che lascia sedimenti profondi, ma da recuperare e poi valorizzare (vedere il sito www.officemax.com) o una brand awareness immediata che poi non lascia traccia?
• New media: Evidente lo spostamento del marketing verso nuovi punti di vista. Il web marketing va usato in modo intelligente (guardare i dati non solo macro, ma sviluppare “drill”, carotaggi su segmenti).
• Focalizzazione:
Per Elf Play non è bastata la creatività, c'è stato poi un controllo puntuale estremo dei risultati. Focalizzazione: non bastano gli applausi. Interessante l'analisi di dettaglio dell'uso del pear to pear marketing.
• Costruire un processo: 100 è fatto da due volte 50, ma anche da 100 volte 1. Banale. Ma nelle aziende ci si dimentica. Perché è più coerente con il modello di Corporation gestire due grandi operazioni che rischiare di disperdersi in 100 piccole operazioni. Ma è anche la soluzione per avviare un processo di costruzione di brand e realizzazione di marketing campaign senza farsi fermare da budget ridotti.
• Spontaneo: Se è simpatico, il messaggio si diffonde. Sete di autenticità. Basta messaggi autoreferenziati non più credibili. Identici. Da spegnere. Altro che da spingere.


















































