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Primo store dedicato agli accessori per Miss Sixty

Miss Sixty apre  in Spagna, il primo negozio completamente dedicato agli accessori.  Borse, scarpe, gioielli, orologi, occhiali da vista in primo piano, in un allestimento che predilige i colori della Pop Art di Andy Warhol, caratterizzato dalle stampe a tutta parete e dai colori acidi della collezione a/i 2008.

Ambiente dal design essenziale, personalizzato da un mix di elementi vintage e dettagli unici che identificano la filosofia e l’estetica del marchio Miss Sixty.
Gli interni sono firmati da Wichy Hassan, direttore creativo e fondatore del Gruppo Sixty, in collaborazione con il Sixty Interior Design Department. Il sistema di illuminazione è stato studiato ad hoc per mettere in risalto il concept rock e femminile degli accessori.

“L’apertura di uno store interamente dedicato agli Accessori è la dimostrazione di quanto il Gruppo Sixty creda nella forza di Miss Sixty come vero e proprio lifestyle brand”, afferma Wichy Hassan. “Madrid, con la vivacità, il colore e l’energia che da sempre caratterizzano la sua Movida, è stata scelta per questa prima inaugurazione in quanto rappresenta pienamente le caratteristiche essenziali della donna Miss Sixty”. 

Miss Sixty
Calle de Lagasca 61
Salamanca
Madrid

90 mq

È salutare per i würstel il segmento a base pollo

Competizione vivacissima in un mercato concentrato. I würstel a base pollo trainano il mercato, compensando la flessione del suino e la forte battuta d'arresto delle altre carni. Secondo i dati Iri, nell'anno terminante a marzo 2008, il mercato è cresciuto del 4,2% a volume e del 3,8% a valore nel suo complesso: ma mentre i würstel di suino sono diminuiti e le altre carni hanno evidenziato flessioni ancor più consistenti, i würstel di pollo hanno mostrato una decisa dinamica positiva, con incrementi nelle vendite a due cifre, rispettivamente del 27,5% a volume e del 20,9% a valore.

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È salutare per i würstel il segmento a base pollo
Mercati | Gdoweek 439 | 03/06/2008 |

In piena lievitazione la crescita dei pani industriali

Rallenta ma non si ferma l'avanzata del mercato del pane industriale. Secondo i dati AcNielsen, nell'AT marzo 2008 le vendite sono aumentate del 4,7% a valore e del 4,5% in volume. Nella gdo italiana i prezzi sono saliti solo dello 0,2% a fronte di una pressione promozionale che in un anno è scesa dal 31,4 al 24,3%. Aumenta anche l'assortimento a scaffale, con una media attuale di 7,7 referenze. Performance di vendita notevoli delle piadine.

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In piena lievitazione la crescita dei pani industriali
Mercati | Gdoweek 439 | 03/06/2008 |

Crescita a doppia cifra per il cotto preaffettato

Continua la crescita a due cifre dei salumi affettati a peso imposto (+16,5% in valore e +15,4% in volume), categoria di prodotti che di stagione in stagione sta conquistando il gradimento dei nostri connazionali e quote di mercato a scapito degli acquisti al banco taglio. Praticità di acquisto e consumo, varietà di gamma e innalzamento della qualità media dei salumi in vaschetta, sono le ragioni principali di questo successo. Due vaschette su tre sono di prosciutto cotto.

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Crescita a doppia cifra per il cotto preaffettato
Mercati | Gdoweek 435 | 30/04/2008 |

Formaggio grana: grattugiato o a spicchi, l’accento cade sul servizio

Pur con già una penetrazione assoluta pari al 100% delle famiglie italiane, il mercato dei formaggi duri non evidenzia segnali di stasi, anzi. Secondo IRI (che rileva solo i prodotti a peso imposto in gdo), il totale mercato (a.t. dicembre 2007) registra infatti una crescita a valore del 10,9% (+8,2 volume). È soprattutto nel segmento dei grattugiati che i brand riescono ritagliarsi uno spazio importante, differenziando la propria offerta da quella delle Pl.

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Formaggio grana: grattugiato o a spicchi, l’accento cade sul servizio
Mercati | Gdoweek 435 | 30/04/2008 |

Vini: meno promo, più category è la richiesta delle aziende

Sebbene polverizzazione e tagli prezzo non giovino alla redditività del reparto, il grande mercato del vino veicola ormai oltre il 60% delle vendite nel canale gdo, dove anche nell'ultimo anno ha registrato una “piccola crescita” (1,1% in volume), grazie al buon andamento del segmento più importante e dinamico: quello del formato vetro da 0,75 lt.

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Vini: meno promo, più category è la richiesta delle aziende
Mercati | Gdoweek 430 | 02/04/2008 |

Fares distribuisce il più piccolo Ultra Mobile pc

Per chi è sempre in movimento ma vuole stare sempre on-line e trasferire dati in modo veloce e sicuro. Il nuovo OQO e2 con modulo per connessione UMTS/HSDPA -frutto della partnership di Fares, da 20 anni protagonista del mercato Mobile, con l'americana OQO, leader mondiale nella progettazione di mini computer portatili- è un vero e proprio pc tascabile potente ed affidabile. Grazie ad un peso di soli 400 g, l'apparecchio si distingue in quanto più piccolo Ultra Mobile computer al mondo, pur vantando tutte le funzionalità di un notebook con sistema operativo Windows. OQO e2 offre alte prestazioni anche in termini di capacità di connettività senza fili, garantita dalla dotazione di chip Wireless (standard 802.11a/b/g), dalla tecnologia Bluetooth 2.0 integrata e, da oggi, dal modulo UMTS/HSDPA.

Neri: gamma di specialità con tradizione d’eccellenza

Crescere assecondando le esigenze del mercato. Così Neri Industria Alimentare -nata in Toscana nel 1947 come impresa familiare dedita alla produzione manuale di olive al naturale- si è sviluppata prima introducendo la lavorazione di sottoli e sottaceti, poi curando l'industrializzazione e l'espansione verso la gdo e i mercati esteri; negli ultimi anni, il suo sell out ha registrato incrementi notevolissimi (+100% fra il 2004 e il 2007). Oggi l'azienda produce ed esporta olive toscane, sottoli, sottaceti, antipasti, polpe di pomodoro e si prepara a lanciare linee innovative di contorni, salse, sughi e altri prodotti. Proseguendo lungo un percorso di continuo perfezionamento della qualità a 360 gradi, di recente Neri ha ottenuto le prestigiose certificazioni BRC, IFS e Iso 9001:2000.

Weruska&Joel presenta i profumi Juventus 1897

D'ora in poi 40 milioni di tifosi nel mondo potranno portare sulla pelle il profumo di oltre cent'anni di gloriosi successi. La nuova linea Juventus 1897 -prodotta e commercializzata in esclusiva da Weruska&Joel- comprende le Eau de Toilette ed i Deo Parfum donna e uomo e l'After Shave Splash, creati espressamente per i fan del team calcistico torinese. Si tratta di profumi che puntano a trasmettere i valori fondamentali della “juventinità” -ossia la passione, la tradizione, la classe, l'appartenenza, la fede, la forza, il mito- giocando sul codice cromatico bianco-nero. Il progetto, che deriva da un accordo commerciale siglato nel giugno 2007, prende le mosse dal concetto che Juventus è non solo una squadra di calcio ma un brand internazionalmente riconosciuto ed affermato.

VI.P accende i riflettori sulle fragole della Val Martello

La Val Martello è una nicchia fragolicola di raro pregio. Qui la produzione si concentra su 50 ettari, ad un'altitudine compresa fra 900 e 1800 m, da cui nel 2007 sono state ottenute circa 90 t di fragole. Le fragole della Val Martello hanno la peculiarità di maturare con grande lentezza, rendendosi disponibili tardivamente rispetto alle colture tradizionali (il 60% della raccolta si realizza nel mese di luglio) ed acquisendo un profumo e un sapore straordinari. Dal 1989, i produttori di fragole della Val Martello (oggi 68) sono riuniti nella Cooperativa MEG, che funge da centro per il conferimento e la vendita e svolge controlli di qualità precisi e sistematici sui prodotti e sulla filiera secondo il protocollo sviluppato da VI.P (Associazione delle Cooperative Ortofrutticole della Val Venosta).

Unilever propone la maionese Calvé con Omega 3

All'insegna di semplicità e naturalità. Prodotta industrialmente come se fosse fatta in casa, la maionese Calvé nasce dalla combinazione di uova fresche, olio, aceto e limone, ingredienti genuini dosati con cura e passione per mantenere inalterati i valori della migliore tradizione culinaria ed interpretarli in chiave moderna. Risultato: un gusto genuino, buono e riconoscibile. La novità è che da oggi il prodotto viene proposto in una ricetta contenente una preziosa risorsa naturale aggiuntiva: gli Omega 3, acidi grassi indispensabili per il corretto funzionamento dell'organismo. L'estensione rappresenta un'ulteriore declinazione della ricca e variegata gamma Calvé, un mix stuzzicante di maionesi, salse e salsine per accompagnare ogni portata con sapore e fantasia

Solo Italia ci delizia con Tiramisù Excellence

L'eccellenza nella tradizione. Il nuovissimo Tiramisù Excellence -lanciato da Solo Italia- viene lavorato esclusivamente con ingredienti qualitativi e genuini e rispettando rigorosamente la ricetta tradizionale: solo veri savoiardi, uova, zucchero, mascarpone e cacao per ottenere il più classico fra i dessert al cucchiaio, che ha gratificato il gusto di intere generazioni di italiani. Presentato in pratica vaschetta da 500 g, Tiramisù Excellence combina qualità e golosità, genuinità e raffinatezza, offrendo a tutta la famiglia il piacere di assaporare un dolce vellutato ed invitante. La sua produzione avviene nell'ambito della struttura produttiva di Ossona (MI), provvista di linee automatizzate con una capacità produttiva complessiva superiore alle 15mila tonnellate annue.

Pesoforma Dark, le barrette al cioccolato fondente

Concedersi ogni giorno la sfiziosità del cioccolato e, contemporaneamente, tenere sotto controllo il proprio peso. Promessa impegnativa quella delle nuovissime Barrette Pesoforma Dark, ricoperte al cioccolato fondente, che puntano ad appagare anche i palati più golosi ed esigenti, assicurando poche calorie ma anche un profilo nutrizionale completo, con il corretto apporto di carboidrati, proteine, acidi grassi essenziali, vitamine e minerali. Si prestano, quindi, ad un pasto ipocalorico pratico e veloce, sempre a portata di mano in ufficio o in palestra, in tasca o in borsetta. Presentate in confezioni da 12 barrette per 6 pasti, le Barrette Pesoforma Dark vanno ad arricchire una gamma che comprende altre varianti (cioccolato al latte, caramello, cereali e arancia, cereali e vaniglia).

LG Electronics introduce tre nuovi lettori MP3

Performanti, sottili, ultraleggeri, glamour. Questi i plus dichiarati da LG Electronics per i propri lettori MP3 di ultima generazione: belli e tecnologici, sono apparecchi da portare ovunque -in tasca o in borsa- per avere sempre a disposizione la musica preferita, i video dei cantanti del momento o le foto delle vacanze da condividere con gli amici. In particolare, il T80 si connota per il vantaggio di combinare un lettore MP3 con una mobile tv, rendendo possibile l'ascolto di musica ma anche la visione di programmi televisivi, mentre il V25 -supersottile e leggerissimo- colpisce immediatamente per il look dual color (frontale black e retro white); il V50, infine, è adatto a chi cerca un MP3 completamente touch screen, capace di aggiungere un tocco di stile alla vita quotidiana.

Lazzaroni invita a gustare Dolci Momenti

Raffinati e gustosi pasticcini arricchiti di finissimo cioccolato al latte e fondente. Sono i Dolci Momenti di Lazzaroni, novità che va a completare la gamma di prodotti di pasticceria confezionati in attraenti ed eleganti scatole e latte. Dolci Momenti -selezione dedicata a chi desidera concedersi qualcosa di buono e speciale con tutta la sicurezza della qualità Lazzaroni- si connota per gli ingredienti eccellenti e le ricette golose ed accurate. Offerta in pratico pack da 175 g, offre l'opportunità di assaporare la caratteristica pasticceria Lazzaroni in qualsiasi momento della giornata: all'ora della merenda o del the, come prima colazione, ma anche a fine pasto, in versione dessert. Occasioni di consumo in cui la gamma Lazzaroni promette di fare la differenza.

Iomega porta contenuti HD dal pc alla tv

Nuovissima soluzione per ottenere il massimo dall'investimento in un grande schermo Lcd o plasma. Iomega Corporation -leader mondiale nel settore storage e protezione dati- ha annunciato il nuovo Iomega ScreenPlay HD Multimedia Drive, disco rigido portatile esterno che permette di fruire di contenuti multimediali direttamente su televisori ad alta definizione e sistemi home theater. Il supporto vanta 500 GB di memoria, quindi può contenere fino a 2 milioni di foto, 9.250 ore di musica, o 750 ore di video, che possono essere così condivisi con la famiglia e gli amici in alta risoluzione, comodamente seduti in salotto, senza la necessità di un pc. Apparecchio intuitivo e di semplice utilizzo, grande quanto un libro tascabile, è dotato di telecomando e comprende uscite HDMI, component e composite video e SCART

illycaffè ha creato il kit per un’estate tutta da bere

Nuovo kit illy freddo per i consumi della stagione più calda dell'anno. illycaffè ha appena presentato una novità per preparare a casa propria, come al bar, due inedite ricette: illy freddo mojito -bevanda trendy con caffè espresso illy, vodka o acqua, foglioline di menta fresca e zucchero di canna bianco- e illy freddo crustas, un drink con crustas di zucchero e vaniglia sul bordo del bicchiere. Entrambe le preparazioni possono essere facilmente realizzate grazie al set completo, contenente un barattolo da 250 g di caffè illy espresso macinato, un pestello, due barattoli da 250 g ciascuno di zucchero di canna e zucchero bianco di canna con vaniglia e un ricettario. Il kit, in edizione limitata, è disponibile da fine maggio presso bar e negozi tradizionali, oltre che sul sito www.illyeshop.com

Fattoria Scaldasole: yogurt per un’estate genuina e bio

Un'alimentazione sana e bilanciata aiuta a stare bene. Si posizionano su questo filone “virtuoso” gli yogurt magri alla frutta di Fattoria Scaldasole: provengono da agricoltura biologica, sono cremosi e ricchi di pezzi di frutta e si connotano per il ridotto apporto di grassi. A beneficio del mantenimento del benessere di tutto il corpo. I prodotti della linea contengono, inoltre, il Lactobacillus casei Biovitalitis®, prezioso fermento probiotico selezionato e studiato in collaborazione con il Dipartimento Scientifico e Tecnologico dell'Università di Verona. Offerti nei formati da 400 g e da 115 g x 2, sono disponibili i gusti Mirtilli Neri, Ananas e Passion Fruit, Pesche Gialle e Mango, Amarene e Ciliegie, Frutti di Bosco, Uva Prugne e Crusca e Frutti Rossi e Fiocchi di Cereali

Euro Pool System apre due nuovi depositi in Italia

Rafforzare il proprio ruolo di primario pool operator europeo per gli imballaggi da trasporto riutilizzabili. Con questo obiettivo Euro Pool System ha aperto 2 nuovi depositi in Italia, uno a Reggiolo -lungo l'autostrada Modena-Brennero- ed uno a Triggiano (Bari). Tale ampliamento consente ora all'azienda di disporre -a livello nazionale- di 5 depositi con una superficie totale di 10.300 mq. Il deposito principale di Reggiolo (5mila mq), che servirà principalmente produttori e commercianti di Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, è dotato di un impianto di lavaggio automatizzato con capacità massima di 3.500 cassette/ora. Il deposito secondario di Triggiano (1.400 mq) vanta 4 docking station e rifornirà di cassette pulite soprattutto i produttori pugliesi, lucani e calabresi

Da Mapa Spontex nuova tecnologia per i panni beige

Innovatore per tradizione, il brand Spontex presenta oggi una novità assoluta ad elevato contenuto di performance. Si tratta di Microfibre Effetto Daino, unico panno beige in commercio che -grazie all'esclusiva composizione in pura microfibra- assicura prestazioni analoghe a quelle della pelle scamosciata: migliaia di sottilissime fibre puliscono e sgrassano, rendendo ogni tipo di superficie lucida e splendente. Il prodotto, che presenta un tessuto morbidissimo e piacevole al tatto, assorbe e asciuga senza lasciare né tracce né aloni; inoltre, può essere usato anche asciutto per spolverare le superfici delicate

Céréal: la farina per ampliare la linea senza glutine

Un numero crescente di consumatori deve o vuole eliminare il glutine dalla propria dieta. Ecco perché Céréal ha deciso di estendere la propria linea Senza Glutine, comprensiva di prodotti realizzati con materie prime naturalmente prive di questo elemento. L'ultimo lancio è la Farina Senza Glutine, che si adatta in maniera versatile ad accompagnare svariate ricette: dalla preparazione del pane o della pizza fino ai dolci. Il prodotto si connota anche per il contenuto controllato di proteine, tirosina, fenilalanina, potassio e fosforo e, quindi, risulta particolarmente indicato anche per chi segue diete aproteiche. Centrando il focus sugli utilizzatori che devono limitare l'apporto di proteine, Céréal ha anche messo a punto la nuovissima gamma Sinproten (venduta in farmacia).

Cooperlat: due novità all’insegna di gusto & leggerezza

Un deciso posizionamento in area salute e benessere: questo il denominatore comune delle ultime novità lanciate da Cooperlat. La prima è Hoplà Più, senza grassi idrogenati, quindi particolarmente adatta a chi cura la propria salute ma non intende rinunciare al gusto; si presenta nelle versioni da montare già zuccherata -adatta per ogni tipo di dolce, per farcire o decorare- e non dolce, utilizzabile sia in pasticceria sia in cucina, come condimento leggero per primi, secondi e salse. La seconda è Vivileggero in Cucina, un condimento a base di latte magro e panna Uht, vellutato e cremoso, contenente solo l'11% di grassi, dunque a ridotto contenuto calorico; il prodotto rappresenta, inoltre, una fonte di fibre, che favoriscono il riequilibrio della flora batterica intestinale.

Arnaboldi estende la linea Le Tipiche e la gamma etnica

Pratici, veloci, appetitosi, i meals stanno conquistando frange sempre più ampie di consumatori. Non a caso, l'assortimento dedicato continua a crescere in quantità e qualità. Con l'intento di ampliare ulteriormente la propria linea di primi piatti pronti in busta a marchio Le Tipiche, Arnaboldi ha appena presentato due proposte inedite: Risi e Bisi e Pasta e Ceci, ricette originali regionali preparate con ingredienti selezionatissimi, molto ricche di gusto e prive di conservanti e additivi (es. monosodio glutammato), facili e rapide da cucinare. Di Arnaboldi è anche un nuovo prodotto inserito nella gamma etnica: la Salsa di Soya, a fermentazione naturale, molto saporita e ideale per accompagnare il Riso alla Cantonese o i Vermicelli di Riso e di Soya della medesima linea

AIA: Aequilibrium e Carnealfuoco, linee di tendenza

Prodotti centrati sulle esigenze del consumatore moderno. Le ultime linee lanciate da AIA dimostrano di saper interpretare al meglio i segnali emergenti sul fronte della domanda. In un anno difficile per tutto il comparto food -che ha comunque visto crescere i segmenti delle specialità pronte, surgelate e wellness- la nota azienda alimentare ha introdotto interessanti soluzioni ad hoc, come Aequilibrium e Carnealfuoco. Aequilibrium, linea di affettati avicoli dedicata a chi desidera un'alimentazione equilibrata ma senza dover rinunciare alla buona tavola, oggi apre ai cubetti di pollo e a quelli di cotto di tacchino, per condire riso, pasta e insalate. Carnealfuoco, invece, è la gamma creata per il barbecue, che di recente ha salutato l'ingresso della fiorentina di suino

La pasta cresce nonostante la congiuntura

Va controcorrente il mercato della pasta fresca. Nonostante la recessione generalizzata, registra un andamento positivo nelle vendite e un crescente interesse da parte della Gdo e dei consumatori. In questi ultimi anni la pasta fresca ha registrato costantemente una crescita di fatturato: +2,6% a quantità e +4,4% a valore (dati Nielsen). In controtendenza, però, si muovono gli gnocchi.

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La pasta cresce nonostante la congiuntura
Mercati | Gdoweek 433 | 22/04/2008 |

Energy e sport drink: segmentare crea opportunità

Sono due categorie differenti tra loro, accomunate dal carattere innovativo dei prodotti e da una dinamica positiva delle vendite che dura ormai da qualche anno. Entrambe rappresentano la parte più innovativa del bere analcolico e stanno conoscendo un'ottima progressione delle vendite. L'Energy drink è un mercato molto concentrato (secondo Iri i primi tre produttori coprono il 95,5% delle vendite a valore). Gli sport drink oggi hanno abbandonato un approccio specialistico per seguire la strada a cavallo tra prestazioni ed emozioni.

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Energy e sport drink: segmentare crea opportunità
Mercati | Gdoweek 433 | 22/04/2008 |

Alla gdo la frutta di marca piace se ha una marcia in più

Salvo poche eccezioni la maggior parte dei prodotti sono unbranded. Per competere con la marca privata la marca deve offrire valore aggiunto, anche se ha il pregio di essere percepita come una garanzia di qualità e sicurezza su cui non incide più di tanto la variabile prezzo.

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Alla gdo la frutta di marca piace se ha una marcia in più
Mercati | Gdoweek 431 | 08/04/2008 |

Protezione & piacevolezza i must dei solari new age

Il mercato dei prodotti solari per viso e corpo accresce la sua quota di venduto puntando su prodotti novità che soddisfino la richiesta del consumatore rispetto a questi tre fattori chiave: leggeri, protettivi, efficaci. Secondo dati ACNielsen riferiti al totale retail Italia (at marzo 2008), le vendite di abbronzanti e doposole hanno subito una lieve flessione a volume, pur con una dinamica positiva per quanto riguarda il controvalore: rispettivamente +2,5% e +2,4%.

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Protezione & piacevolezza i must dei solari new age
Mercati | Gdoweek 437 | 20/05/2008 |

Nel tonno si accentua la polarizzazione dell’offerta

Chi punta ai volumi chi a sostenere il valore del mercato, Nel complesso cresce a valore, tiene a volume: così si muove il mercato delle conserve di tonno nell'attuale scenario dei consumi alimentari italiani. I competitor del settore concordano nel ritenerlo un mercato maturo, sostanzialmente stabile e in cui non si prevedono grandi cambiamenti.

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Nel tonno si accentua la polarizzazione dell’offerta
Mercati | Gdoweek 437 | 20/05/2008 |

Gastronomia ittica, l’offerta si evolve con attenzione al prezzo

Qualità merceologica crescente e aggiornamento costante delle gamme in fatto di innovatività, freschezza, presentazione e servizio: il tutto nelle correnti dell'alimentazione moderna. Sono gli assi evolutivi della gastronomia fresca a base ittica, un business che oggi accusa le conseguenze delle ridotte disponibilità di spesa dei consumatori ma che riesce a mantenere alto il livello degli investimenti dedicati al rinnovamento delle gamme.

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Gastronomia ittica, l’offerta si evolve con attenzione al prezzo
Mercati | Gdoweek 436 | 06/05/2008 |

Top di gamma e salutismo i nuovi driver per il rilancio dei gelati

Rischio commodity per il segmento principale della categoria gelati: le vaschette, che vale circa il 37% del mercato a valore (50% vol.) e dove l'intensità promozionale tocca il 50% dei volumi, con picchi del 60% in estate. I principali player del mercato puntano a innovare la categoria per cercare di uscire dal vincolo promozionale, creando prodotti a valore aggiunto che li differenzino sul mercato.

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Top di gamma e salutismo i nuovi driver per il rilancio dei gelati
Mercati | Gdoweek 436 | 06/05/2008 |

Make-up labbra: il trucco vero è generare appeal

Qualità, innovazione, emozione. È il mix che la consumatrice di make-up va ricercando anche nelle grandi superfici generaliste, dove la categoria si presenta con assortimenti sempre più comparabili con quelli del selettivo. La proposta della gdo, un mercato dinamico, grazie all'evoluzione dell'offerta che, infatti, risulta sempre più nuova e attraente, soprattutto se si tratta di referenze legate al colore e all'acquisto non programmato, come nel caso di rossetti e gloss.

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Make-up labbra: il trucco vero è generare appeal
Mercati | Gdoweek 431 | 08/04/2008 |

Sul food salutistico la ricerca è in pieno fermento

Mangiare non solo per nutrirsi, ma anche per soddisfare il palato, e ora anche per mantenersi il più a lungo possibile in salute: un’evoluzione del concetto stesso di alimentazione sviluppatosi in parallelo con l’evoluzione stessa della società nei paesi industrializzati. Dietro al boom dei functional foods, infatti, c’è l’aumento della vita media e del numero di anziani, a sua volta legato anche a quello dei costi sanitari. Fattori socioeconomici che -prima in Usa e Giappone e poi anche in Europa- hanno spinto l’industria alimentare, quella degli ingredienti funzionali e il mondo della ricerca a fare sistema in nome del wellness.
 
Probiotici al top

La tradizione ormai pluridecennale del loro utilizzo, che li rende ben accetti ad ampie fasce di consumatori, oltre alle risultanze scientifiche sulla loro efficacia, fanno dei probiotici la famiglia di ingredienti funzionali maggiormente utilizzata dall’industria alimentare. Un chiaro esempio della forza raggiunta dai probiotici è dato dal successo di vendita raggiunto in tutto il mondo dal gruppo Danone, che stima che quest’anno il peso dei suoi brand funzionali (Activia e Actimel) raggiungerà il 40% del totale business yogurt e latti fermentati. Ma, mentre nei paesi anglosassoni i probiotici vanno ormai ad arricchire varie tipologie di prodotto, freschi e secchi, in Italia il loro impiego è ancora riservato quasi esclusivamente al settore lattiero caseario, e in massima parte a yogurt e latti fermentati. “Del resto, proprio all’Italia va riconosciuto il merito di essere stata il paese pioniere in questo campo: basti pensare che il lancio di Kyr da parte di Parmalat risale addirittura agli anni ’80 -commenta Raul Larsen, responsabile commerciale probiotici Chr. Hansen Italia, filiale della capogruppo danese, è leader europea nelle colture probiotiche- In pratica quando è arrivata Danone il mercato era già pronto, tanto è vero che ha funzionato da traino per tutti quelli che si sono lanciati nel business del probiotico. Oggi le vendite di fermenti probiotici stanno continuando a crescere a doppia cifra, ma è il momento che l’industria alimentare diversifichi i campi di applicazione. Nei formaggi, dove Brimi è stato tra i primi ad entrare con le mozzarelle arricchite con i nostri fermenti, c’è ancora molto spazio, mentre per esempio il settore dei succhi di frutta è addirittura tutto da esplorare. La novità del 2008? A breve è previsto il lancio in gdo di un gelato probiotico da parte di un’azienda di marca”.

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Sul food salutistico la ricerca è in pieno fermento
Gdoweek 433 | 22 aprile 2008 |

Basi funzionali

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Basi funzionali
Gdoweek 433 | 22 aprile 2008 |

Per El Corte Inglés comprare in Italia è una questione di qualità e affidabilità

È il primo gruppo in Europa nel settore grandi magazzini, con una presenza fortissima in Spagna, sua terra d'origine. Con l'insegna El Corte Ingles, ha sviluppato un format unico in cui commercializza di tutto, dall'abbigliamento alle automobili. Si approvigiona in tutto il mondo, ma l'Italia ha una rilevanza strategica rispetto agli altri paesi. Gdoweek ha incontrato Carlos Sanchez, amministratore delegato di El Corte Inglés Italia, con il suo braccio destro, il direttore commerciale Asterio Baena (AB), entrambi spagnoli, da anni sono gli uomini del gruppo in Italia, attivo dal '96, che opera come braccio operativo dei suoi buyer sul mercato italiano: “Nel nostro business, l'Italia rappresenta il primo mercato a valore a livello mondiale -spiega Carlos Sanchez-. I consumatori spagnoli apprezzano i prodotti italiani e le griffe made in Italy su un numero sempre più ampio di referenze: il nostro compito di ufficio acquisto è quello di fornire ai buyer una consulenza sulla qualità dei prodotti e sulle caratteristiche dei fornitori”. Aggiunge Asterio Baena: “Il nostro team, formato da 13 persone, di cui 6 con funzioni commerciali, garantisce ai nostri compratori una consulenza personalizzata su un portafoglio consolidato di oltre 650 aziende”.

Qual è esattamente la vostra mission in Italia?

Siamo specialisti di prodotto/paese che forniscono una consulenza a 360 gradi ai circa 350 compratori suddivisi in circa 30 divisioni, che lavorano presso la sede centrale in Spagna. Il nostro ruolo è accompagnarli a incontrare i fornitori sia durante le manifestazioni più importanti -dal Cibus al Salone del Mobile- sia in funzione delle loro esigenze commerciali.

AB: Importante è anche l'analisi di come vengono trattate le merci, dal punto di vista espositivo. L'Italia, infatti, è secondo noi uno dei più importanti paesi per capire come valorizzare al meglio le esposizioni, analizzando le vetrine, dal punto di vista sia della composizione dell'assortimento sia della presentazione.

Consulenza globale non significa solo ricerca di nuovi prodotti e fornitori...

In effetti, il nostro raggio d'azione è più ampio: monitoriamo il mercato italiano, fornendo, ogni mese, informazioni sulle tendenze attraverso un report nel quale indichiamo, con testi e foto, quello che viene esposto nelle vetrine. Inoltre, inviamo schede sui vari fornitori e sulle loro caratteristiche, oltre a brevi analisi dei nuovi pdv e di insegne in apertura.

AB: A questa attività, si aggiunge quella più specifica sui prodotti, che si esplica nella ricerca di fornitori adatti, soprattutto tra le aziende piccole e medie che, non avendo la capacità di creare una propria struttura in Spagna, operano attraverso di noi.

Quali requisiti deve avere un'azienda italiana per entrare nel vostro parco fornitori?

Per El Corte Inglés la qualità è un elemento imprescindibile. I nostri magazzini appartengono alla fascia alta e medio-alta del mercato: per soddisfarla, cerchiamo prodotti di qualità a prezzi adeguati. In Italia, sappiamo di trovarla sia con i brand più noti a livello internazionale sia con produttori di private label.

AB: Non richiediamo certificazioni specifiche o una data dimensione aziendale: per questo, incontriamo tutti, piccoli o grandi che siano, e valutiamo le caratteristiche dei prodotti, il processo industriale e la logistica. Il nostro obiettivo è creare partnership solide. E ne abbiamo molte. Lo dimostrano 40 anni di attività.

Come si declina questa partnership?

Significa essere disponibili alle nostre richieste nel periodo dei saldi e nella garanzia di veloci riassortimenti di stock. Chiediamo soprattutto puntualità nelle consegne. Purtroppo, è un aspetto strategico che non sempre le aziende italiane sembrano capire in maniera adeguata: eppure per noi è essenziale gestire gli assortimenti in maniera continuativa e corretta. Pena, mancate vendite.

In cambio, cosa offrite?

Una crescita importante in linea con lo sviluppo della nostra rete e niente listing fee: anche quando compriamo quantitativi limitati, magari solo per un ristretto numero di pdv, garantiamo almeno due/tre stagioni. Insomma, è difficile entrare, facile restare.

A proposito di sviluppo, lo sbarco in Italia è atteso da tempo, al momento avete due agenzie viaggio...

È l'ufficio centrale in Spagna a occuparsi di queste strategie. La voglia c'è, ma il mercato italiano si è dimostrato molto difficile per le sue caratteristiche e per le difficoltà burocratiche, visto che abbiamo bisogno di uno spazio minimo di 40.000 mq. In Spagna, ci insediamo in interi palazzi, ma qui, nei centri cittadini, non è possibile per questioni architettoniche e urbanistiche. Comunque, in Portogallo ci abbiamo impiegato 13 anni per realizzare il primo pdv. Siamo pazienti e fiduciosi.

AB: Anche i centri commerciali non appartengono al nostro posizionamento: qui hanno un livello medio-basso, con un ipermercato come locomotiva, che non rientra nelle nostre caratteristiche.

Torniamo all'attività commerciale. Quali i settori più importanti a livello di acquisti?

Il comparto più importante è l'abbigliamento, che pesa oltre il 40% sulla nostra attività, con un orientamento sempre più marcato verso i brand, privilegiati rispetto alle Pl.

AB: I brand possono anche utilizzare opzioni ad hoc come i corner, a gestione diretta, gestiti da noi o in affitto.

Quali sono gli altri mercati importanti?

Gli accessori, soprattutto scarpe, occhiali, foulard e sciarpe, prodotte per noi come Pl da primarie aziende della seta, a costi più che interessanti, anche rispetto all'Estremo Oriente, per il livello qualitativo. Strategica anche la casa, soprattutto i divani.
AB: Un settore interessante, piccolo, ma in crescita è quello dei materiali, dalle giostre, che utilizziamo per caratterizzare i nostri pdv in chiave di entertainment, fino agli articoli sportivi, i bottoni, le fodere e tutto quello che serve per realizzare capi.

E l'alimentare?

Ha un'incidenza bassa. Per quanto riguarda l'assortimento continuativo, che comprende panettoni, pandori -che per la Spagna non sono stagionali-, vermouth, Lambrusco, ricotta, mortadella, Grana Padano e Parmigiano Reggiano, gli acquisti vengono gestiti direttamente dalle filiali in Spagna o attraverso distributori. Noi ci occupiamo delle iniziative promozionali e dei tipici, attività ogni anno in crescita.

Supera i 7,5 milioni il fatturato 2007 dei salumi made in Italy

Lo scorso anno, la produzione nazionale di salumi è aumentata dell'1,3%, arrivando a 1,177 mio/t e il fatturato del comparto è, complessivamente, arrivato a quota 7.504 mio/euro (+1,7%): un miglioramento, quest'ultimo, al di sotto del tasso di inflazione e quasi interamente dovuto alla crescita di produzione, considerato che i prezzi all'ingrosso sono aumentati solo dello 0,4%. Tra i fattori positivi vi è, ancora una volta, l'export che, nonostante il rallentamento della crescita del commercio internazionale e il deciso apprezzamento dell'euro, anche nel 2007 conferma l'apprezzamento per i salumi made in Italy: secondo i dati Istat, l'anno scorso sono state esportate circa 105.900 t di salumi (+4,3%) per un valore di 820 mio/euro (+6,6%).

In crescita prosciutto crudo, cotto e salami
Prosciutto crudo e prosciutto cotto hanno rafforzato la loro posizione di prodotti leader del settore, arrivando insieme a rappresentare in quantità il 48,2% e in valore ben il 51%.
Nel dettaglio, i prosciutti crudi hanno realizzato un +1,8% in volume, pari a 283,1 mila t, mentre il valore ha raggiunto 1.997 mio/euro (+2,8%). Più contenuta la crescita per i prosciutti cotti (+0,9% pari a 283,7 mila t, per un controvalore di 1.830 mio/euro (+1,9%).
Per quanto riguarda gli altri prodotti, la produzione di mortadella è salita a 172 mila t (+0,3%), ma ha registrato un leggero calo in valore (653 milioni di euro, -0,3%), mentre è stato decisamente buono il 2007 per i wurstel, che hanno registrato un aumento del 3,1% in quantità (59.900 t) e del 4,4% in valore (213 milioni di euro). La ragione principale del buon andamento è stata la ripresa dei preparati a base di pollo, dopo la crisi del 2006 determinata dalla vicenda influenza aviaria. Pancetta (+1%) e coppa (+0,5%) hanno evidenziato un andamento in linea con il trend di settore. Per entrambi i prodotti, tuttavia, i valori si sono leggermente ridotti, a causa di una contrazione dei prezzi di vendita intorno all'1,5%. Buona la situazione per il salame, dove al +1,1% in quantità ha però fatto riscontro un solo +0,3% del fatturato, mentre lo speck ha registrato un +0,7% sia in quantità che in valore. Anche la bresaola ha rafforzato la crescita degli ultimi anni sia nelle quantità (+1,8%) sia nel fatturato (+2,2%).

Prezzi contenuti e preaffettati
sostengono la domanda interna

Il leggero incremento della domanda interna sul 2006, pari allo 0,7% è da attribuire in buona parte ai prezzi contenuti con cui sono stati posti in vendita i salumi - almeno rispetto ad alcuni prodotti concorrenti. I prezzi al consumo dei prodotti di salumeria, secondo Assica, sono aumentati nel 2007 molto meno dell'inflazione e sono addirittura diminuiti per alcuni prodotti: a fronte di un indice generale del 2.6% i salumi sono cresciuti dell'1,9% mentre la carne suina è cresciuta solo dell'1,1%. A questo si aggiunge il ruolo rilevante delle confezioni di salumi preaffettati, la cui crescita non pare subire flessioni. Il loro maggior costo è giudicato meno importante rispetto al contenuto di servizio, in particolare da parte di single o di persone con minore tempo a disposizione per la cucina.
Per quanto riguarda le varie tipologie di prodotto, i prosciutti crudi sono cresciuti dello 0,7% a volume: l'aumento dei consumi dei prosciutti crudi nel 2007 è da attribuire esclusivamente alla produzione nazionale visto che, dopo oltre dieci anni di aumenti, nel 2007 l'import di questi prodotto è risultato in sensibile diminuzione (-19,6%).
Il consumo degli altri prodotti di salumeria è stato sostanzialmente stabile: prosciutto cotto e salame sono cresciuti dello 0,4%, mentre mortadella e wurstel hanno registrato un+0,3%, un aumento che va attribuito unicamente ai wurstel visto il leggero calo della domanda per la mortadella

Bakery e Rigoni di Asiago promuovono la sana colazione

Pane e marmellata. Un abbinamento che richiama la colazione e la merenda di una volta, semplice e salutare. Lo hanno rispolverato Bakery, azienda di produzione di pane parzialmente cotto e surgelato, e Rigoni di Asiago, che realizza confetture biologiche: in co-marketing propongono la promozione Pane, Amore e …., con l'obiettivo di sensibilizzare il consumatore sull'importanza di una prima colazione nutriente ed equilibrata.
L'iniziativa, iniziata in questo mese, attualmente è in svolgimento in 10 punti di vendita della catena Tuo (Despar) nel Lazio, e proseguirà nei mesi successivi in tutta Italia. Il meccanismo della promozione è semplice: a chi acquisterà un prodotto Rigoni di Asiago (Fiordifrutta, Nocciolata o Miele) verranno date in omaggio due confezioni di pane Ciabattina di Bakery.

Test Rfid a spron battuto. Ora il focus è sulla filiera

Lo sviluppo della tecnologia Rfid nel settore retail-largo consumo in Italia sta seguendo un percorso del tutto singolare rispetto ad altre nazioni europee come la Germania o l’Inghilterra, dove l’impulso è arrivato dai gruppi distributivi. Nel nostro Paese, invece, vediamo che le sperimentazioni sono in prevalenza legate al mondo accademico/normativo dove vengono portati avanti test di fattibilità, anche in collaborazione con industria e gdo. Ciò non toglie che vi siano singoli produttori che conducono pilota molto avanzati, spesso in situazioni a circuito chiuso.

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Test Rfid a spron battuto. Ora il focus è sulla filiera
Gdoweek 437 | 20 maggio 2008 |

Tavolo IDM-GDO: il difficile accordo per le riforme

In tempi difficili come gli attuali, la contrattazione tra IDM e GDO si carica di ulteriori tensioni: gli aumenti dei listini, causati dalle impennate del prezzo del petrolio e delle materie prime, e la progressiva riduzione dei margini accentuano le diversità nelle posizioni e la disponibilità al dialogo. Così, finita l'era dei test pilota elaborati secondo il modello Ecr, diventati ormai un approccio consolidato nel rapporto tra retailer e IDM -con una maggiore disponibilità da parte delle grandi e medie, anche se non mancano operazioni con piccoli produttori di nicchia-, nella lunga storia dei rapporti tra industria e distribuzione i riflettori si accendono sulla possibilità/necessità di adottare, a livello legislativo, normative più stringenti nei rapporti tra GDO e IDM. L'obiettivo riguarda l'adozione di soluzioni che tutelino le piccole e medie imprese. Il tema, che ha scatenato reazioni accese da parte dei retailer schierati su un netto rifiuto di ingerenze esterne nelle trattative negoziali, non è nuovo, ma è sintomatico di un nervo scoperto che non riguarda soltanto l'Italia. Infatti, anche altri Paesi europei stanno dibattendo la questione.

In Francia, considerata il modello massimo di regolamentazione dei rapporti -che nessun retailer vorrebbe veder trasferire in Italia- il dibattito è molto acceso per la verifica della normativa Dutreil (applicata due anni fa come prima modifica alla legge Galland) e le vibrate proteste del fronte industriale che sottolineano l'eccessiva forza d'impatto dei retailer. Anche in UK, la distribuzione è oggetto di analisi da parte delle Autorithy della concorrenza, che ritengono necessario intervenire con l'inserimento di clausole che limitino il “potere” dei Big 4 (Tesco, Sainsbury, Asda e Morrisons) soprattutto nei confronti dei produttori locali. Per non dire della richiesta, alla fine dello scorso anno, da parte di un gruppo di parlamentari europei di intervenire con studi e soluzioni “sull'abuso di potere dei grandi supermercati operanti nell'Unione Europea” (documento 0088/2007). Insomma, sembra spirare un vento di regolamentazione, da cui l'Italia non è immune.

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Tavolo IDM-GDO: il difficile accordo per le riforme
Dossier | Gdoweek 436 | 6 maggio 2008 |

Negroni e la riscoperta del panino

Cinque grandi chef per reinventare pane e salame. Alla singolare iniziativa ha dato vita Negroni, che ha voluto così mostrare le possibilità gastronomiche di cinque suoi salumi di alta qualità: Pancetta, Coppa e Culatello di Zibello, Prosciutto Parma 20 mesi e Prosciutto cotto Fiordistella, ognuno affidato alle mani di affermati maestri della cucina italiana: Moreno Cedroni, Salvatore Tassa, Marco Bistarelli, Davide Oldani, Bruno Barbieri. Da questa collaborazione è nato il blog www.paninod'autore.it.

Il vissuto del panino
Nell'occasione sono stati presentati anche i risultati di una ricerca Doxa sul “vissuto” del panino. Una preparazione gastronomica che il 61% degli italiani mangia almeno una volta alla settimana, contro il 39% che non lo fa mai. Il 24 % dei consumatori lo sceglie dalle 3 alle 6 volte a settimana, mentre 1 italiano su 10 (11%) mangia un panino addirittura 6 volte a settimana.
Un consumatore su quattro è impiegato, i pensionati sono il 16%, gli operai il 15% e gli studenti 14%.
Popolarità però non significa soddisfazione: se infatti devono scegliere qualcosa di “gustoso”, per la pausa pranzo, il 55% degli italiani predilige pasta (29%) e pizza (26%) e solo 1 italiano su 10 cita tra le cose più buone un panino, che oggi sconta ancora il fatto di essere considerato in primis un alimento funzionale e pratico, a dispetto del gusto e della qualità gastronomica.

Un consumatore su 4 non è soddisfatto della qualità dei panini acquistati fuori casa, soprattutto per la bassa qualità dei salumi (44%), seguita dalla pessima qualità del pane (41%) e dalla scarsa quantità di companatico (34%). Giudizi che certo non sarebbero corretti assaggiando i panini degli chef...

Coin: attenzione ai particolari

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Salumi, prezzi in crescita nella distribuzione

I prezzi dei salumi crudi sono in aumento rispetto a un anno fa: è quanto emerge dalla rilevazione di aprile sulla piazza di Milano effettuata dal mensile Mark Up. La ricerca ha riguardato i salumi venduti nel banco del taglio fresco, talvolta presenti anche già preconfezionati con la formula definita take away e si riferisce a 17 prodotti (13 crudi e 4 cotti), i cui prezzi di vendita sono stati rilevati dopo poco più di un anno negli stessi 8 punti di vendita.

Scarica le tabelle della ricerca di Mark Up (file.pdf)

Questi prodotti sono presenti quasi al completo, per un numero complessivo di 131 prezzi su 136 e la situazione registra una decisa prevalenza degli aumenti (73) pari al 56% del campione, contro 34 ribassi (26%) e 24 invariati (18%). Tale andamento appare peraltro diffuso in tutto il comparto dei salumi crudi, con l'eccezione del prosciutto di primo prezzo, mentre nei cotti sono i ribassi a prevalere, anche qui con particolare intensità per il primo prezzo del prosciutto cotto. Anche i salumi quindi mostrano una tendenza abbastanza generalizzata verso aumenti di prezzo, ma è significativo che gli unici prodotti a registrare una prevalenza di ribassi sono quelli di primo prezzo.

Lo stesso trend si manifesta anche a livello di insegne, ma con due significative eccezioni: Ipercoop, dove a prevalere sono i ribassi, ed Iper con valori in equilibrio. A questo riguardo va comunque sottolineato che il raffronto tende ad evidenziare gli scostamenti da un anno all'altro e non il livello comparato dei prezzi tra le varie insegne, che possono rimanere più care anche in presenza di un maggior numero di ribassi o viceversa. Del resto occorre ricordare che anche i salumi, come tutti i prodotti freschi, possono non essere gli stessi presso tutti i punti di vendita, pur con le medesime denominazioni, dato che non sempre le caratteristiche qualitative come stagionatura, provenienza, pezzatura, eccetera, sono le stesse dovunque. Di tutti gli articoli si è comunque rilevato il prezzo più basso riferito alle varie denominazioni, talvolta presenti solo nella forma preconfezionata. Sono inoltre compresi i prezzi promozionali, particolarmente diffusi in alcune insegne.

I retailer più amati sono Media World e Ikea

Media World e Ikea sono i due retailer preferiti dagli italiani. È quanto emerge dai dati provvisori di un sondaggio su Internet realizzato da Q&A, grazie al quale i navigatori possono votare la loro insegna commerciale preferita. Al terzo e quarto posto figurano due librerie, La Feltrinelli Village e Fnac, a conferma di quanto possa essere attrattiva  la cultura per i consumatori: nel novero dei primi 20 figurano anche Mondadori e Messaggerie Musicali. Esselunga al 5° posto e Carrefour al 20° sono gli unici magneti della grande distribuzione non specializzata presenti nella classifica dei primi venti.  H&M è al settimo posto e distanzia di molto la concorrente Zara che condivive il medesimo livello di preferenza espresso per Auchan ed Euronics.


L’iniziativa retaileroftheyear è promossa da Q&A, società di consulenza e ricerca olandese chef a capo a Cório, una delle più importanti sviluppatori e investitori nell’industria dei centri commerciali (si veda MARK UP settembre 2007, 156-160). Finora hanno votato in Italia 15.000 persone, ma il panel è destinato a crescere, perché Q&A intende raggiungere la diffusione già ottenuta in Belgio, Germania.


I partecipanti indicano su Internet prima l’insegna preferita e poi la motivazione della preferenza. I voti vengono espressi in base a 13 parametri:


Assortimento


·       Rapporto qualità/prezzo


·       Promozioni


·       Convenienza prezzi


·       Ambiente piacevoleQ&A


·       Rinnovo costante dell’assortimento


·       Comodità della location


·       Prodotti di marca


·       Attenzione al cliente da parte del personale


·       Competenza del personale


·       Servizio


·       Imagine


·       Altro


 


I primi 20 retailer votati dagli italiani


























































































1) Media World



8,5



2) Ikea



7,0



3) La Feltrinelli Village



6,7



4) Fnac 



5,6



5) Esselunga



3,3



6) Benetton



3,2



7) H&M



3,2



8) Leroy Merlin



3,0



9) Bottega Verde



2,8



10) Mondadori



2,7



11) Messaggerie Musicali



2,4



12) Castorama



2,4



13) Zara



1,8



14) Auchan



1,8



15) Euronics



1,8



16) Mc Donald’s



1,4



17) Bricocenter



1,4



18) Oviesse



1,3



19) Decathlon



1,2



20) Carrefour



1,2



TOTALE



59,5




Look aggressivo per il restyling di Coin

Accesso riservato

Orogel cresce grazie all’horeca

Continua, in controtendenza rispetto all’andamento del mercato dei surgelati, la crescita di Orogel. I dati di bilancio presentati oggi a Cesena infatti fanno ammontare a 163 milioni di euro il giro d’affari annuo del Gruppo, con una crescita nei 12 mesi dell’8,67% e del 27% negli ultimi cinque anni.

Notizie positive anche sul fronte della redditività: l’indice Ebita, cioè il margine prima degli ammortamenti, tasse e interessi, nel 2007 è stato del 12,63% e in crescita risultano sia il patrimonio netto (+15,16%, quota 60,665 milioni) e il cash flow che supera i 15 milioni.

Con oltre 78mila tonnellate di prodotto venduto Orogel rafforza la sua
posizione di coleader del mercato con una quota di mercato dell’11% che la situa dietro solo alla multinazionale Unilever.
I buoni risultati di Orogel sono dovuti alla capacità del Gruppo di interpretare i nuovi trend di consumo: infatti le maggiori crescite sono arrivate dalla ristorazione commerciale e collettiva (+ 23% rispetto al 2006) e dai canali più tradizionali dell’horeca grazie al lancio di prodotti ad hoc.

Il prossimo futuro del Gruppo sarà caratterizzato da un ambizioso programma di investimenti: 40 milioni di euro nei prossimi tre anni. I primi passi sono stati già annunciati: si tratta dell’acquisto di due stabilimenti: il primo a Ficarolo (Ro) in una struttura ex Frozen Food specializzata nella produzione di vegetali tra cui piselli, soia e fagioli borlotti, e la seconda a Policoro (Mt) in un ex Argo Frost specializzato nella coltivazione di carciofi, peperoni, melanzane, zucchine ed altri prodotti tipici del Mezzogiorno. Inoltre sono previsti anche interventi nella Ricerca e Sviluppo, con il potenziamento della Scuola di Cucina.

Nella foto Bruno Piraccini amministratore delegato Orogel.

Credito al consumo in stallo

obbligo Pos

La giornata Experian sulle sfide del credito al consumo è arrivata all’indomani dei dati Istat sulle difficoltà delle famiglie. Una coincidenza non certo voluta ma di cui si tenuto conto nei lavori.

La prima sfida per il credito al consumo infatti è crescere: dopo anni di aumento del fatturato a "double digit" il 2007 ha fatto segnare un deciso rallentamento e i primi dati del 2008 registrano un valore ancora positivo, ma di poco superiore al 4%.

Crescita dovuta ai prestiti personali
Dati questi presentati da Giuseppe Piano Mortari, direttore di Assofin, l’associazione che riunisce le società finanziarie italiane; sono numeri che hanno oltretutto un’aggravante: la crescita sta avvenendo tutta grazie al boom dei prestiti personali. Mentre le erogazioni finalizzate direttamente ai consumi e le carte revolving sono fermi.
Certo, il mercato dell’auto, complici le agevolazioni alla rottamazione meno appealing, è fermo e la congiuntura negativa –quella fotografata dall’Istat, fa sentire il suo peso; ma c’è dell’altro. Il credito al consumo ha in casa il suo concorrente più temibile, il mutuo, che sempre più spesso viene erogato con una quota destinabile a liquidità. Che poi ipotecare casa per pagarsi le vacanze non sia furbissimo è un altro discorso.

Proteggersi dal sovraindebitamento
Su tutto poi aleggia l’accusa ricorrente alle finanziarie di causare il sovraindebitamento delle famiglie: anche se i dati di sistema dicono che siamo ancora ben lontani dai non fulgidi esempi dei paesi anglosassoni comunque Assofin ha deciso di correre ai ripari, con il lancio di una strumento sul Web, che sarà presentato a metà giugno, che permetterà al cliente potenziale di farsi una sorta di auto-scoring per evitare a priori di fare progetti più lunghi delle sue gambe.

HoMedics entra in gdo con gli elettrodomestici per il benessere

Le prospettive sono interessanti. La proposta HoMedics, infatti, mette insieme un marketing mix innovativo, in grado fra l’altro di intercettare una domanda sempre più sensibile alla cura di sé, oltretutto utilizzando prezzi abbordabili anche in ceti medio bassi. L’innovazione concreta sta nel mettere insieme una serie completa di piccoli elettrodomestici, alimentati da batterie o dalla rete, destinati al benessere, dove il concetto di benessere si basa su un originale misto di tecnologie occidentali e tecniche orientali e, infine, utilizzando per la vendita non il canale del negozio specializzato, bensì quello gdo/gss. “Attualmente siamo presenti in Coin -dice Stefano Godio
amministratore delegato di HoMedics Italy- ma stiamo per finalizzare con alcune importanti insegne della gdo. L’elemento in cui crediamo è la prova diretta al consumatore dell’efficacia dei nostri prodotti mediante la sedia dimostrativa con massaggio dalle reni alla nuca”.

Opportunità per la gdo

Prodotti facili da dimostrare, con un family style distintivo e prezzo unitario abbordabile. Target adeguato: femminile 35-65 anni, fra l’altro in progressiva estensione verso il maschile. L’assortimento è ampio si va dai piccoli massaggiatori da tre e quattro testine vibranti (6 referenze), a quelli con due o quattro sfere a percussione dotati di manico per raggiungere le più lontane aree della schiena. C’è il massaggiatore plantare in versione shiatsu e in versione idromassaggio (4 referenze) e persino il massaggiatore facciale a infrarossi. Non mancano gli strumenti per misurare la pressione (7 referenze) e una serie completa di bilance (9 referenze). Tutti i prodotti si basano su un certo livello di innovazione, ma il prodotto più innovativo è lo schienale, applicabile alla maggior parte delle seggiole e poltrone per casa e ufficio, per un massaggio shiatsu: prezzo da 129 a 299 euro.

Dopo la Gran Bretagna e i paesi scandinavi, ora l’Italia

Negli Usa HoMedics è attiva da circa vent’anni durante i quali, nella grande distribuzione ha raggiunto una quota superiore all’80%. Dopo essere entrata cinque anni fa in Gran Bretagna e due anni fa in Scandinavia, ora fa il suo ingresso nel nostro paese.

Il latte di Granarolo arriva nelle macchinette

Sulla scia dei distributori di latte crudo, Granarolo, gruppo bolognese che fa della produzione di latte e panna il suo core business, ha deciso di approcciare il canale del vending per il suo marchio Alta Qualità. Venduto in grande distribuzione, ora il latte fresco pastorizzato Granarolo Alta Qualità intero sarà disponibile anche in apposite vending machine realizzate ad hoc per il prodotto (nella versione in bottiglia da 1 litro e in cartone da mezzo litro). I distributori saranno testati in aree al momento non note, ma in ogni caso non saranno installati all'interno di punti di vendita della Gda. La struttura delle macchine sarà, inoltre, veicolo di informazione per i consumatori: sono ben evidenziate le caratteristiche del prodotto che vanta una produzione proveniente da latte di allevamenti selezionati italiani.

La pubblicità postale cattura l’attenzione

Sorpresa: nel momento in cui tanto si parla del boom della pubblicità su Internet, con Yahoo!, Microsoft e (soprattutto) Google pronte a contendersi la leadership del settore, il direct maililing, ovvero il 'vecchio' catalogo pubblicitario, risulta la formula di advertising più efficace. È quanto emerge da una ricerca Gfk Eurisko, presentata in occasione del convegno “Direct Marketing excellence: il futuro della comunicazione diretta”, organizzato da Business International in collaborazione con Poste Italiane.

I limiti della pubblicità monomediale
L'indagine Gfk Eurisko, condotta su un campione di 2.000 individui tra ottobre e dicembre 2007, prende spunto dal significativo cambiamento nel comportamento d'acquisto dei consumatori registrato in questi ultimi anni: meno fedeltà al marchio, decisioni sempre meno premeditate, maggiore rilevanza degli stimoli outdoor e sul punto vendita. Il simultaneo aumento nel numero di mezzi fruiti dagli utenti (Internet, satellite, ecc) ha significato una diminuzione del tempo dedicato ai mezzi tradizionali. Questa 'rivoluzione' ha portato con sé una inevitabile contrazione dell'efficacia pubblicitaria, specialmente per quelle campagne basate su pianificazioni monomediali, cioè su un unico mezzo. Così, secondo Remo Lucchi, amministratore delegato di Gfk Eurisko, « Oggi la classica pubblicità tabellare (tipica di tv, radio e stampa) ha un solo obiettivo da realizzare: far entrare il marchio nella testa del cliente ». Come evidenziato da numerose ricerche condotte in passato, la soglia di attenzione dei consumatori per l'advertising trasmesso su radio, stampa e tv è infatti dell'ordine di pochi secondi, insufficienti a comunicare contenuti precisi.

Una forma di comunicazione non intrusiva
Al contrario, secondo quanto evidenzia la ricerca Gfk Eurisko, la comunicazione postale riesce a catturare l'attenzione degli utenti, soprattutto se proveniente da un brand riconosciuto come autorevole: oltre il 90% dei riceventi apre la busta e, soprattutto, tende a leggere il contenuto dei cataloghi per ben 4,2 minuti (se indirizzati personalmente). Gli invii suscitano interesse nel 46% dei casi, e nel 10% inducono comportamenti che hanno a che fare con l'acquisto (visita punto vendita, adesione offerta o a iniziative no profit, chiamata call centre). La comunicazione postale sembra catturare i favori di molte fasce di pubblico (a parte i giovani), anche perché, a differenza degli altri media di comunicazione, è percepita come un mezzo non intrusivo. Spiega Lucchi: «Le altre forme di pubblicità possono suscitare sensazioni negative perché interrompono l'utente mentre sta facendo qualcos'altro, come guardare il suo programma preferito. Nella comunicazione postale è invece la persona che sceglie se visionare o meno la pubblicità aprendo la busta».

Un settore in crescita
Attualmente il direct mailig è il terzo mezzo di comunicazione pubblicitaria in Italia: secondo un'elaborazione di Poste Italiane su dati Nielsen Media Research, assorbe il 7% degli investimenti pubblicitari italiani, per un totale di 659 milioni di euro. Il settore, nel periodo compreso tra il 2004 e il 2007, ha osservato una crescita anno su anno del 3,5% e per il 2008 le previsioni sono di un incremento del 5%.


Il boom negli Usa
La realtà italiana appare però ancora lontana dalle dimensioni che il fenomeno ha raggiunto negli Stati Uniti: in questo paese il direct mailing raccoglie il 21,2% degli investimenti, quasi come stampa e tv. La comunicazione postale americana ha conseguito questi numeri grazie anche a una profonda integrazione con il web: i noti portali eBay e Amazon sono tra i maggiori speditori di cataloghi fisici.


La scommessa di Poste Italiane
Poste Italiane ha recentemente deciso di scommettere su un'evoluzione in questo senso del mercato italiano, presentando una serie di offerte rivolte al mondo aziendale: al posto dell'unico prodotto indifferenziato presente sino a poco tempo fa, oggi le imprese hanno la possibilità di personalizzare il mailing e di adottare soluzioni creative, oltre che di sperimentare l'andamento del direct mailing attraverso un specifico “prodotto di entrata”.

Italian Food Excellence

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