Home Blog Pagina 9

Just Eat lancia in Italia un packaging plastic-free per il food delivery

I ristoranti partner ora possono usare contenitori sostenibili a base vegetale che proteggono il cibo e riducono la plastica

I ristoranti italiani hanno a disposizione un nuovo alleato per il delivery sostenibile. Just Eat Takeaway.com ha lanciato in Italia contenitori per il food delivery completamente privi di plastica, grazie all’innovativo Morro™ Coating a base di proteine vegetali. Una soluzione che semplifica la gestione dei rifiuti, riduce l’impatto ambientale e garantisce la qualità del cibo consegnato. I nuovi contenitori, realizzati in carta ondulata proveniente da fonti sostenibili, offrono rigidità e isolamento termico anche con alimenti unti o umidi, tradizionalmente difficili da confezionare senza plastica. Morro™ Coating, sviluppato da Xampla e prodotto da Huhtamaki, trasforma proteine vegetali naturali in una soluzione alternativa ai rivestimenti tradizionali, senza alcuna modifica chimica, mantenendo le stesse performance funzionali.

Il packaging è certificato “plastic-free” dal National Physical Laboratory del Regno Unito e conforme alla Direttiva sulle Plastiche Monouso (SUPD). La sua composizione naturale consente lo smaltimento diretto senza separazione dei materiali, agevolando i ristoranti nella transizione verso pratiche più sostenibili e fornendo vantaggi in termini di Responsabilità Estesa del Prodotto (EPR).

Dopo la distribuzione in Germania e Austria, il progetto debutta in Italia e fa parte di un piano di espansione in dieci mercati europei. Daniele Contini, country manager di Just Eat Italia, commenta: “Portando questa innovazione in Italia, mettiamo a disposizione dei nostri partner un'alternativa che non solo rispetta i requisiti normativi, ma tutela l'integrità del cibo e riduce sensibilmente il consumo di plastica. Non siamo di fronte a un semplice test pilota, ma a un'implementazione reale su larga scala che ci permette, non solo di offrire un’opzione sostenibile a clienti e partner, ma anche di avere un impatto positivo sul pianeta”.

Alexandra French, ceo di Xampla, evidenzia come Morro™ Coating risponda a una crescente domanda europea di materiali alternativi alla plastica: “In Europa il quadro normativo sul packaging evolve velocemente e la richiesta di materiali capaci di sostituire davvero la plastica non è mai stata così forte. Per noi, questa espansione rappresenta un salto di scala fondamentale: dopo aver provato l'efficacia di Morro™ Coating, lo stiamo distribuendo in 10 mercati europei grazie a una delle piattaforme di delivery più importanti del continente. È la prova che i materiali naturali possono competere, e vincere, anche in settori complessi e ad alta intensità come il food delivery”.

Con questa soluzione, i ristoranti possono offrire un servizio di delivery più sostenibile senza sacrificare qualità, sicurezza o praticità, rispondendo anche alle nuove esigenze normative e alle aspettative dei clienti più attenti all’ambiente.

Tuttofood 2026 punta a diventare una fiera valoriale

Presenza globale triplicata per la nuova edizione, presentata al Masaf, con un Food Manifesto per la community mondiale del cibo

Tuttofood gioca la carta valoriale come carattere distintivo per la seconda edizione della kermesse in programma dall’11 al 14 maggio a Rho Fieramilano. Nel corso della presentazione presso il Masaf (ministero dell'Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste), alla presenza del ministro Francesco Lollobrigida, è emersa con chiarezza la dimensione sempre più internazionale della manifestazione.

L’edizione 2026 si caratterizza di 10 padiglioni, 10 aree tematiche, 6 awards ceremony. Potrà contare su circa 85.000 mq espositivi (+15% rispetto all’edizione 2025), 100.000 visitatori professionali attesi e la partecipazione di operatori provenienti da circa 80 Paesi. Particolarmente significativo il dato relativo ai buyer: sono oltre 4.000 quelli già registrati, molti dei quali gestiti dall’incoming program di Ice Agenzia, con una presenza internazionale triplicata in sole due edizioni. A completare il quadro, un palinsesto di circa 200 eventi tra convegni, forum e momenti di networking che trasformeranno la fiera in una vera piattaforma di contenuti. Significativo anche l’inserimento in programma di convegni ufficiali di organizzazioni come Aim (Associazione europea industrie di marca) ed Eda (European dairy association).

Un Food Manifesto per i cibo italiano

Numeri che si inseriscono in un contesto favorevole per l’agroalimentare italiano, reduce da un 2025 da record con oltre 73 miliardi di euro di export.

Il salto di qualità, nelle parole dell’ad di Fiere di Parma, Antonio Cellie, è però soprattutto culturale. Tuttofood ambisce a diventare “la più grande fiera alimentare al mondo” e un luogo capace di guidare il cambiamento: “Da vetrina commerciale ad architetto strategico della transizione condivisa”. E lo fa attraverso il lancio di un Food Manifesto: una carta dei valori del futuro del cibo che riscrive una nuova grammatica. Mette al centro inclusività, sostenibilità, trasparenza delle filiere, salute, sulla spinta anche dei plus del riconoscimento Unesco della cucina italiana e della dieta mediterranea. Un patto d’indirizzo per le oltre 5.000 realtà internazionali attese all’edizione 2026 rappresentanti le filiere globali del food. Tra i pilastri di base, non va dimenticata la sicurezza. “Facciamo private label per tutti perché le nostre sono le aziende più sicure al mondo”.

Gli scacchi delle fiere

Nel risiko degli incroci fieristici Franco Mosconi, presidente di Fiere di Parma, ha ribadito l’alleanza con Koelnmesse, organizzatore di Anuga, in programma a Colonia ad anni alterni rispetto a Tuttofood, mentre rimane competitor il Sial di Parigi, con un occhio all’emergente Gulfood.  La scelta di rafforzare l’asse Milano-Parma, con il “combinato disposto Cibus-Tuttofood, una piattaforma integrata per la valorizzazione dell’agroalimentare italiano” è stata giudicata “premiante” dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida che ha definito Tuttofood un evento “sempre più strategico” per il sistema Italia.

Food made in Italy: l’export ai tempi della nuova crisi del Golfo

Certamente il clima internazionale risente di fattori negativi, dazi e inflazione che hanno determinato un rallentamento dell’export verso Usa e Giappone. Di qui il ruolo delle politiche pubbliche nel sostenere la competitività del comparto, a partire dagli interventi sul fronte energetico, come gli incentivi alle rinnovabili in agricoltura per la riduzione della dipendenza dagli idrocarburi, con 24 mila aziende già beneficiarie del finanziamento.

Ma di rallentamento ha parlato anche Matteo Zoppas, presidente di Ice Agenzia, in riferimento agli effetti delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. E ha sottolineato la necessità di “compensare” guardando alle opportunità che saranno offerte dall’accordo con il Mercosur e con l’India, puntando sempre più sul prodotto italiano specializzato. L’impatto negativo delle tensioni in Medio Oriente è stato rimarcato anche da Dirk Jacobs, direttore generale di Food & Drink Europe, visto che da quell’area arriva il 30% dei fertilizzanti per l’Europa. Insomma, in un contesto globale segnato da guerre, tensioni commerciali e nuove forme di protezionismo, Tuttofood si candida a essere molto più di una fiera: vuole essere un laboratorio di idee e strategie in cui il sistema agroalimentare italiano prova a ridefinire il proprio ruolo, puntando a una leadership che sia insieme economica, culturale ed etica.

Coop Alleanza 3.0 e Promotica: la strategia loyalty tra premi e impegno green

Ipercoop Centro Commerciale Leonardo, Imola (B0) ARCHIVIO COOP ALLEANZA 3.0 foto Paolo Righi
L’agenzia Promotica consolida la partnership con Coop Alleanza 3.0: un piano biennale che punta su premi di prestigio e digitalizzazione

Non solo una raccolta punti, ma un progetto integrato che unisce premi, ingaggio digitale e tutela del territorio. Promotica, specializzata nel settore della fidelizzazione quotata su Euronext Growth Milan, annuncia il lancio di Colleziona nuove esperienze, l’ultima iniziativa di marketing sviluppata per Coop Alleanza 3.0.

La partnership con North Sails

Il cuore della campagna, attiva fino al 17 maggio 2026, è la collaborazione con il celebre brand North Sails. La meccanica è la classica raccolta a bollini (uno ogni 15 euro di spesa, validi anche per gli acquisti online su EasyCoop), che permette ai soci di accedere alla linea di valigeria Spinnaker. L’offerta spazia dai trolley da cabina agli zaini tecnici, fino ai borsoni "weekender", puntando su un target che ama l'esplorazione e il tempo libero. I premi potranno essere riscattati nei punti di vendita fino al 7 giugno 2026, previo contributo economico.

Il concorso Note di Viaggio

Promotica spinge sull'acceleratore dell'omnicanalità integrando nel progetto il concorso digitale Note di Viaggio, ospitato sull’App Coop. Dal 2 marzo al 5 aprile, la community potrà partecipare a dinamiche di gamification quotidiane per vincere buoni spesa e prodotti a marchio, culminando in un'estrazione finale dedicata agli appassionati di musica e viaggi.

L'impatto ambientale

L’elemento distintivo dell’operazione è però la sua forte impronta green, realizzata in partnership con Ogyre. L’iniziativa prevede infatti la rimozione di 73 tonnellate di rifiuti plastici dagli oceani grazie al coinvolgimento dei pescatori locali. A questo si aggiunge l'apertura di un nuovo hub di raccolta nel porto di Cesenatico, legando direttamente l'attività commerciale alla tutela del Mare Adriatico.

"Abbiamo costruito un progetto che trasforma un gesto quotidiano come fare la spesa in un'esperienza capace di generare un impatto positivo concreto -ha dichiarato Diego Toscani, Ad di Promotica-. Con questa campagna dimostriamo che è possibile coniugare le logiche di business e fedeltà alla marca con la salvaguardia dell’ambiente."

Le altre iniziative loyalty e solidali di Coop Alleanza 3.0

Negli anni la cooperativa ha attivato numerose azioni a sostegno del territorio e con il coinvolgimento dei soci, alcune delle quali legate all'ecosistema Coop. Tra le più recenti attività c'è la nascita di Green Rock!: un progetto legato al mondo della musica. Durante ogni data del tour Vasco live che vedrà sul palco Vasco Rossi, tra ingressi, aree ristoro e isole ecologiche, saranno presenti i Green Angels: volontari riconoscibili con pettorine o t-shirt dedicate, pronti ad accompagnare il pubblico verso comportamenti più consapevoli e sostenibili. Infatti, promuoveranno la corretta raccolta differenziata, sensibilizzeranno sulla riduzione dei rifiuti, e suggeriranno piccoli gesti quotidiani. Dalle aree ristoro del pubblico e dal catering del tour, il cibo invenduto potrà essere recuperato e destinato a fini sociali, grazie al progetto Buon Fine di Coop Alleanza 3.0 e alle associazioni locali già partner.

Con Verde Speranza, invece, Coop Alleanza 3.0 rinnova anche per il 2026 un appuntamento che intreccia le ricorrenze più sentite con un impegno costante verso la prevenzione e il sostegno alla ricerca oncologica nei territori in cui viviamo. Per ogni piantina solidale venduta, 1 euro viene devoluto a enti, poli di ricerca e ospedali specializzati. Azioni che si sommano alle tante attivate nel 2025 a supporto di donne e fasce deboli.

Cozze Nieddittas Natura, da acquacoltura responsabile

Confezione di cozze Nieddittas Natura con etichetta certificata ASC per l'acquacoltura responsabile nel Golfo di Oristano
Nieddittas presenta "Natura", la nuova linea di cozze che segna un primato in Italia: la certificazione ASC per l’acquacoltura responsabile. Un’opportunità per il reparto pescheria della GDO di rispondere alla crescente domanda di referenze ittiche sostenibili, tracciabili e di alta qualità.

Oggi chi acquista prodotti ittici non guarda più solo alla freschezza ma pretende garanzie più precise sulla tracciabilità e sui metodi di produzione. In un mercato che premia etica, responsabilità e trasparenza, Nieddittas, il marchio della Cooperativa Pescatori Arborea, continua a distinguersi come una delle realtà più rilevanti del settore in Italia.

Fondata nel 1967 dall'unione di 9 pescatori, l’azienda sarda ha trasformato una cooperativa locale in un'organizzazione strutturata e capace di presidiare l’intera filiera, dal Golfo di Oristano fino alla distribuzione sul territorio nazionale.

In questo percorso di crescita e consolidamento nasce Nieddittas Natura, la nuova linea di cozze certificate ASC che rappresenta l’impegno dell’azienda verso un’acquacoltura responsabile.

Cozze Nieddittas Natura: le prime certificate ASC in Italia

Un passaggio decisivo per il comparto della mitilicoltura è il conseguimento della certificazione ASC - Aquaculture Stewardship Council: le cozze Nieddittas Natura sono oggi le prime e uniche in Italia ad averla ottenuta.

Nieddittas è inoltre la prima realtà in Italia a certificare più siti di allevamento nel Mediterraneo - Corru Mannu, Torregrande e Capo San Marco - offrendo alla GDO un prodotto che garantisce responsabilità ambientale e sociale secondo i più rigorosi standard internazionali.

Si tratta di un traguardo che nasce dalla volontà di intercettare una sensibilità di mercato sempre più definita: scegliere prodotti capaci di coniugare eccellenza del gusto e qualità etica certificata. Una direzione che sta progressivamente ridefinendo i criteri di selezione delle referenze nel reparto pescheria.

Certificazione ASC: cosa rappresenta per la filiera

Lo standard ASC nasce per promuovere pratiche di allevamento che riducano l’impatto ambientale e sociale dell’acquacoltura, introducendo parametri misurabili e verificati lungo tutto il processo produttivo.

Nello specifico, ASC attesta che le cozze Nieddittas Natura siano allevate riducendo al minimo l’impatto sull’ecosistema marino, tutelando la biodiversità e rispettando rigorosi criteri di responsabilità sociale verso i lavoratori.

La risposta a una domanda di mercato sempre più consapevole

Le cozze Nieddittas Natura rispondono alla richiesta crescente dei consumatori di portare in tavola referenze che uniscano l’eccellenza gastronomica e la certezza di una provenienza etica.

All’interno di un reparto pescheria moderno rappresentano l’anello di congiunzione tra la tradizione produttiva del Golfo di Oristano in Sardegna e le nuove priorità del mercato, orientate verso una trasparenza completa che parte dall’allevamento e arriva fino alla vendita.

Per la GDO si tratta di una referenza capace di valorizzare l’offerta a scaffale con un prodotto distintivo, supportato da una certificazione riconosciuta a livello internazionale.

Clicca per entrare in contatto con Nieddittas

Per info e contatti commerciali: Nieddittas - CPA Cooperativa Pescatori Arborea

  • 0783.800.496 - 801.443
  • info@nieddittas.it

Sviluppo rete in Area 3 dal 13 al 20 marzo 2026

Abbi Group prosegue l'espansione dell'insegna di Ergon (Despar) Ard Discount a Olbia, mentre Todis lancia a Roma il format Rione che sarà ufficializzato ad aprile e prevede un ampliamento di piatti pronti in gastronomia

RD DISCOUNT
Via Barcellona 111
Olbia
Abbi Group

Data di apertura
Febbraio 2026
Format e location
Si allinea alla classica formula dell’insegna con freschi a libero servizio.
Offerta
Come da tradizione.
Servizi
Orario: lun-sab 8-13 e 16-20.
Addetti e casse
Due casse in barriera

TODIS
Via Giacinto Carini
Roma
Iges srl (Pac2000A Conad)

Data di apertura
26 febbraio 2026
Format e location
Primo test del format Rione che Todis lancerà ufficialmente ad aprile e che rappresenta un’evoluzione dell’attuale modello di prossimità.
Offerta
In assortimento piatti pronti da cuocere, proposte già preparate nel reparto gastronomia e un’offerta take away ancora più ampia e funzionale.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 9-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

Galaxy: l’estetica avveniristica del flagship store di Napoli

Ambientazioni futuristiche caratterizzano questo punto di vendita Galaxy Store con pareti retroillluminate, interni dalle forme geometriche, nicchie espositive per valorizzare sneackers, abbigliameto e accessori

Uno spazio futuristico per garantire un'esperienza di acquisto immersiva e coinvolgente. Nasce con questo duplice scopo il concept di Galaxy store, negozio di abbigliamento sportivo, situato in via Dante a Secondigliano (Na). Il format è stato progettato dall'agenzia Spina Design, non nuova a progetti di design per il retail.

Lo store

Gli spazi sono caratterizzati da linee luminose led che guidano il percorso e definiscono la geometria dell’ambiente, creando un effetto scenografico che valorizza ogni prodotto. Le pareti espositive sono state sviluppate su elementi verticali che enfatizzano l'assortimento con aree dedicate a calzature, apparel ed accessori. Spicca l’arco centrale che collega i vari spazi e conduce verso la zona dedicata ai cappellini. Invece, gli espositori verticali retroilluminati valorizzano sneakers e accessori come fossero pezzi da collezione, mentre le pareti laterali ospitano i capi di abbigliamento. Distintivo anche il banco vendita, dalle linee morbide e contemporanee. I colori freddi enfatizzano la volontà di rendere questo spazio futuristico mentre i monitor digitali completano gli ambienti e pongono l'accento sulla possibilità di una spesa omnicanale.

Il pomodoro per la ricerca: l’iniziativa di Fondazione Veronesi

Nona edizione dell'iniziativa di Fondazione Umberto Veronesi chiamata Il pomodoro per la ricerca che coinvolge 500 touchpoint in Italia

Torna il 18 e 19 aprile l'appuntamento con la solidarietà firmato Fondazione Umberto Veronesi Ets. L'iniziativa Il Pomodoro per la ricerca, giunta alla sua nona edizione, coinvolge anche quest'anno numerose imprese retail attive sul territorio italiano.

Il sostegno alla ricerca

Il cuore del progetto è il finanziamento di uno studio clinico multicentrico europeo della durata di 4 anni. Con un investimento di 4,8 milioni di euro, la ricerca punterà sull'efficacia delle cellule CAR-T contro il neuroblastoma ad alto rischio (HR), una patologia che rappresenta il 10% delle neoplasie pediatriche. Il progetto vede l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù come hub di riferimento, coordinando un network d'eccellenza tra Parigi, Londra, Barcellona, Berlino e Vienna.

Una rete distributiva capillare: oltre 500 touchpoint

L'efficacia dell'iniziativa poggia su una macchina organizzativa imponente che trasforma le piazze e i negozi italiani in punti di sensibilizzazione con una capillarità di oltre 500 punti di distribuzione tra piazze, scuole e attività commerciali. Inoltre, saranno coinvolti 2.000 volontari, supportati dai partner storici Avis Nazionale e Associazione Nazionale Alpini. A questo si somma il contest A scuola con il Pomodoro per la ricerca che coinvolge gli istituti scolastici (dal 23 febbraio al 23 aprile) in una sfida di raccolta fondi che premia l'impegno didattico.

Il kit della ricerca

Con una donazione minima di 12 euro si potrà avere il kit della ricerca, composto da una confezione di tre barattoli in acciaio (pelati, polpa e pomodorini). La scelta del packaging non è casuale: l'acciaio garantisce la conservazione delle proprietà organolettiche e la totale riciclabilità, sposando i valori della sostenibilità ambientale promossi da Ricrea.

"Sosteniamo l'oncologia pediatrica per aumentare concretamente le percentuali di guarigione -dichiara Monica Ramaioli, direttore di Fondazione Veronesi-. Un traguardo possibile grazie ai partner Anicav e Ricrea, al fianco della ricerca per offrire nuove speranze ai piccoli pazienti."

Le voci della filiera

Il progetto si consolida grazie alla sinergia con l'industria conserviera. Marco Serafini, presidente Anicav, sottolinea come il pomodoro, simbolo della dieta mediterranea, diventi protagonista di un gesto concreto di speranza, mentre Domenico Rinaldini, presidente Ricrea, pone l'accento sul binomio responsabilità-sostenibilità, pilastro del moderno impegno d'impresa.

Colruyt dice “adieu” alla Francia: a Les Mousquetaires 81 store

Intermarche
Gli 81 punti di vendita di Colruyt in Francia passano alle insegne Intermarchè e Netto di Les Mousquetaires

Prende forma il passaggio degli 81 punti di vendita di Colruyt in Francia (che operano con la medesima insegna) alle insegne Intermarchè e Netto, dopo l’acwuisizione, annunciata a giugno 2025, da parte di Les Mousquetaires. L’operazione è stata recentemente approvata dall’Autorità della Concorrenza francese e segna un passo significativo per il gruppo che consolida la propria presenza nell'Est e nel Centro Est del Paese. Per i consumatori, riporta la nota, a disposizione maggiori opportunità di accedere ai vantaggi delle proprie insegne. Quali? Prezzi competitivi per prodotti freschi di qualità tutto l'anno. Degna di nota anche la collaborazione con i produttori locali, attraverso il modello “produttori-commercianti”.

Les Mousquetaires rileva 81 negozi Colruyt, che lascia la Francia

Obiettivi ambiziosi per il futuro del gruppo

Il passaggio dei negozi Colruyt sotto le insegne Intermarchè e Netto rappresenta un passo importante per lo sviluppo di Les Mousquetaires in Francia. Con questa operazione, il gruppo si impegna non solo a rafforzare la propria posizione sul mercato ma anche a promuovere un modello commerciale basato su qualità, convenienza e collaborazione con i produttori locali.NettoLes Mousquetaires, con i suoi marchi Intermarché e Netto, è presente con oltre 4.000 negozi di prossimità (e non solo) in Francia, Belgio, Polonia e Portogallo, con oltre 3.000 imprenditori. Il gruppo belga Colruyt lascia così la Francia e si concentra sul Belgio. Les Mousquetaires consolida la presenza nel mercato transalpino, dove si pone l’obiettivo di raggiungere una quota del 20% entro il 2028.

Chiusure temporanee e lavori di ristrutturazione

Per consentire un rebranding efficace, circa il 40% dei punti di vendita sarà chiuso per un periodo di 2-3 settimane. Durante tutto questo tempo, verranno realizzati una serie di interventi come il riposizionamento dei prodotti sugli scaffali, l'aggiornamento dei sistemi informatici e la sostituzione delle insegne. Per gli altri punti di vendita, sono previste tempistiche più lunghe, dalle 4 alle 6 settimane, per permettere lavori di ristrutturazione più complessi e l'implementazione del concept store di Intermarchè e Netto. Si stima una riapertura complessiva tra marzo e aprile 2026.

Impegni con l'Autorità della Concorrenza

Al fine di rispettare gli accordi con l'Autorità della Concorrenza francese, i 3 punti di vendita situati a Sainte-Foy-l'Argentiere, Poligny e Brazey-en-Plaine riapriranno temporaneamente sotto le insegne Intermarchè e Netto, ma saranno successivamente ceduti a nuovi competitor, per mantenere un livello adeguato di concorrenza e per tutelare gli interessi dei consumatori nelle aree in questione.

Un'integrazione attenta degli ex dipendenti Colruyt

Il gruppo francese ha sottolineato che si impegnerà per garantire una transizione fluida per tutti i 1.300 dipendenti dei punti di vendita acquisiti. Saranno organizzati programmi di formazione e giornate full immersion nei negozi già operativi per facilitare l'adattamento al nuovo ambiente lavorativo. Inoltre, gli imprenditori locali continueranno a investire per rivitalizzare l'attività commerciale di ogni store, considerati pietre angolari della quotidianità francese.

Ca’ Pelletti accelera sul franchising e cerca investitori

La catena di ristorazione di Surgital a Franchise Expo Paris 2026 ha avviato i contatti con investitori e potenziali franchisee interessati

Ca’ Pelletti, catena di ristorazione del gruppo Surgital, al Franchise Expo Paris 2026 ha presentato il proprio format in vista dello sviluppo in franchising in Italia e in alcuni mercati europei. L’azienda è nella fase di selezione di investitori e potenziali franchisee interessati a un modello già sperimentato nei punti di vendita diretti.

Ca’ Pelletti, un format distintivo pronto per lo sviluppo franchising

A Parigi in cerca di partner interessati al franchising

L’insegna propone una cucina ispirata alla tradizione romagnola. A Franchise Expo Paris 2026, in programma dal 14 al 16 marzo, ha potuto stringere relazioni con operatori che sviluppano reti in affiliazione.

Per la catena, la partecipazione ha rappresentato l’occasione per incontrare manager e operatori interessati al food retail. I colloqui e le attività di networking sono serviti a illustrare posizionamento, struttura del modello e prospettive di espansione.

Franchising: selezione dei partner e prossimi passi

Elena Bacchini, founder e amministratrice delegata di Ca’ Pelletti Retail, riporta come per l’azienda sia in una fase attiva di selezione di investitori per sostenere lo sviluppo della rete. I punti vendita diretti aperti nel Nord Italia negli ultimi anni hanno permesso di testare l’impostazione del concept e di definire procedure e indicatori economici prima dell’avvio del franchising.

La presenza a Franchise Expo Paris si inserisce in una roadmap che prevede l’apertura di punti vendita in affiliazione, inizialmente sul territorio italiano e, in seguito, in alcuni mercati europei. L’obiettivo dichiarato è una crescita graduale, con una scelta accurata dei partner e un’attenzione alla tenuta organizzativa della rete.

Temu punta su certificazioni e sicurezza per consolidarsi in Europa

Temu
credits to Adobe stock
Temu rafforza la strategia in Europa puntando su una maggiore sicurezza. L’accordo con Dekra si inserisce nel percorso di consolidamento

Travolta da innumerevoli polemiche sulla sicurezza dei prodotti, sulla protezione dei dati e su questioni etiche e legali, Temu è passata da un approccio reattivo -ossia gestire le lamentele- a uno preventivo e strutturato: in quest’ottica si inserisce l’accordo appena sottoscritto con Dekra, una delle autorità mondiali nel settore delle certificazioni. L’obiettivo è quello di andare a scardinare il suo principale punto debole: la diffidenza del consumatore europeo verso la sicurezza degli apparecchi elettronici venduti attraverso il suo portale.

Al via la tassa da 2 euro sui pacchi entro i 150 euro spediti al di fuori della Ue

L’immagine dell’azienda è stata ulteriormente compromessa dai risultati di un’indagine preliminare della Commissione europea che si è conclusa lo scorso mese di luglio, dalla quale sarebbe emerso che la società avrebbe violato il Digital Service Act per non aver impedito efficacemente la vendita di prodotti non a norma.

Il cambio di strategia di Temu: da prezzo basso a brand

Temu ha cambiato strategia di approccio con il mercato passando da una fase di crescita aggressiva ad ogni costo ad una di legittimazione e di consolidamento. L’azienda, oggi come oggi, sta cercando di diventare la versione evoluta di Amazon, piuttosto che la versione economica di Wish.

L’obiettivo, sostanzialmente, è quello di continuare ad avere dei prezzi bassi eliminando totalmente gli intermediari, ma alzando l’asticella del servizio e della logistica per evitare che l'utente percepisca il sito come un rischio ogni volta che ordina.

La battaglia legale e regolatoria

La battaglia legale e regolatoria di Temu è intensa e globale: uno dei fronti più caldi riguarda le violazioni del Digital Services Act nell'Ue la sicurezza dei prodotti, la protezione dei dati e le controversie sulla proprietà intellettuale.

Temu è classificato nell'Ue come "piattaforma online di dimensioni molto grandi" (Vlop), con oltre 45 milioni di utenti mensili, il che comporta obblighi normativi severi. Nell'ottobre 2024, la Commissione Ue ha aperto un procedimento formale contro Temu. A luglio 2025, è stato confermato che il retailer ha violato il Dsa per non aver adottato misure adeguate a prevenire la vendita di prodotti illegali. Inoltre alcuni test della Commissione hanno evidenziato rischi elevati per i consumatori, inclusi giocattoli per bambini e piccoli elettrodomestici non conformi agli standard di sicurezza europei. Con questo, Temu rischia multe fino al 6% del suo fatturato annuo globale.

Infine l’Unione europea sta indagando sulle caratteristiche di design che creano dipendenza, sulla trasparenza dei sistemi di raccomandazione e sull'accesso ai dati per i ricercatori.

Da un lato all’altro dell’Atlantico. Negli Stati uniti sono stati riscontrati dei problemi sulla sicurezza e sui dati. A settembre 2025, è stato annunciato che Temu pagherà 2 milioni di dollari per risolvere le accuse della Federal Trade Commission (Ftc) di aver violato l'Inform Consumers Act, non fornendo adeguati strumenti per segnalare prodotti contraffatti o non sicuri. Inoltre, diversi Stati (come Arkansas, Nebraska) hanno intentato cause accusando Temu di utilizzare software che raccoglie in modo silenzioso informazioni sensibili degli utenti (spyware) e di vendere prodotti che violano la proprietà intellettuale.

Proprietà intellettuale e guerra con Shein

Non solo controversie con i regolatori. Temu e Shein hanno avviato numerose cause una contro l’altra. Shein ha accusato Temu di contraffazione, furto di segreti industriali e uso di influencer per reindirizzare i clienti verso la propria piattaforma (accuse riproposte nel 2024). Nel 2026, marchi come Brandy Melville hanno citato in giudizio Temu per la vendita di prodotti contraffatti. Per difendersi da queste accuse, Temu ha introdotto la "Brand Guardian Initiative" per rimuovere i prodotti contraffatti, rivendicando la risoluzione di gran parte delle segnalazioni entro tre giorni.

Poi, in Corea del Sud e Belgio alcune ispezioni hanno rivelato che prodotti venduti su Temu contenevano sostanze chimiche vietate (come cadmio) o non rispettavano i limiti di sicurezza.

Marketing: oltre il super bowl

Dal punto di vista comunicativo, se all'inizio la strategia era "bombardare" i social con pubblicità di prodotti assurdi, oggi la strategia comunicazione di Temu sta cambiando posiziobandosi sull’influencer marketing di fascia alta: non più solo piccoli creator, ma collaborazioni mirate per mostrare "haul" di prodotti per la casa o tecnologia che sembrano (e costano) di più.

La piattaforma guarda poi a una gamification estrema: l'app rimane un videogioco per lo shopping, ma l'attenzione si è spostata dal regalare soldi a creare programmi fedeltà che incentivano acquisti ripetuti di prodotti di fascia media.

La metamorfosi di Temu non è avvenuta in un singolo giorno, ma si è sviluppata attraverso una serie di mosse strategiche concentrate soprattutto tra il 2024 e l'inizio del 2026.

Marzo 2024: l'addio al tutto dalla Cina

La prima vera svolta operativa è avvenuta il 15 marzo 2024 con il lancio del modello semi-managed (o a metà gestione).

Prima Temu spediva tutto direttamente dai magazzini cinesi. Con questo modello ha aperto ai venditori con magazzini locali negli Usa e, poche settimane dopo, in Europa.

Temu ha adottato questa strategia con uno scopo ben preciso: ridurre drasticamente i tempi di consegna (da settimane a pochi giorni) e iniziare a vendere prodotti più ingombranti e di valore superiore, preparandosi a competere direttamente con Amazon.

Maggio 2024: promozione forzata dell'Ue

A seguito della decisione dell’Unione europea di designare Temu come Vlop, l’azienda è stata obbligata per legge a essere più trasparente e a investire seriamente nel monitoraggio dei prodotti contraffatti o pericolosi.

Il 2025 è stato l'anno in cui Temu ha cercato di rispondere concretamente alle accuse di scarsa qualità ed etica. Per raggiungere questo obiettivo, nel corso del mese di maggio, ha stretto un accordo con l’International Anti Counterfeiting Coalition (IACC) per combattere la vendita di falsi sulla piattaforma. Durante l'anno ha investito circa 100 milioni di dollari per rafforzare i sistemi di sicurezza e controllo qualità.

L’11 febbraio 2026 è stata annunciata la collaborazione con Dekra: l’operazione rappresenta l'ultima fase di questa evoluzione.

Temu non si limita più a promettere qualità, ma delega il controllo a enti terzi certificati per riconquistare la fiducia dei consumatori più esigenti.

Il tentativo di Temu è quello di passare dall'essere un bazar caotico (nel 2022-2023) ad un marketplace ibrido e regolamentato.

Fileni “in forno e via!”

Alt text: Confezione di Chicken Stick della nuova linea Fileni In forno e via: bastoncini di pollo panati contenuti in un vassoio di carta ecosostenibile progettato per la cottura diretta in forno
Fileni rivoluziona il segmento degli snack panati con “in forno e via!”. Grazie a un vassoio innovativo certificato FSC che va direttamente in forno, il brand punta su convenience e sostenibilità per rispondere ai nuovi trend di consumo nella Gdo. Negli scaffali dal 9 marzo.

Fileni rafforza la propria presenza nel segmento degli snack panati cotti con “in forno e via!”, la linea pensata per chi cerca gusto, qualità e massima convenience.

Elemento distintivo della linea è il packaging innovativo: il vassoio è progettato per andare direttamente in forno fino a 200°C, permettendo di cuocere il prodotto senza teglie o ulteriori supporti. Basta rimuovere la pellicola, infornare e lo snack è pronto.

In linea con l’attenzione di Fileni alla sostenibilità, il vassoio è realizzato in carta certificata FSC, completamente riciclabile, e le etichette, intuitive e pratiche, guidano il consumatore nella preparazione in modo semplice e sicuro.

in forno e via!, presente nella GDO da marzo, propone: Chicken Stick, bastoncini di pollo panati dal gusto delicato, e Pepitos, bocconcini di pollo fritti dal sapore piacevolmente piccante. Entrambe realizzate con carne di pollo 100% italiano, allevato senza uso di antibiotici e secondo gli standard dello European Chicken Commitment.

Confezione di Pepitos della linea Fileni In forno e via: bocconcini di pollo fritti e piccanti in un vassoio ecosostenibile che va direttamente in forno

Scheda prodotto

Nome prodotto: in forno e via!

Azienda produttrice: Fileni

Linea di prodotto: carne avicola

Categoria di appartenenza: snack panati cotti

Mese di lancio: marzo 2026

Referenze: Chicken Stick e Pepitos

Formato: 250 grammi

Shelf life: 14 giorni

Prezzo consigliato: € 4,99

Scopri di più sulle novità Fileni

Sviluppo rete in Area 2 dal 13 al 20 marzo 2026

Eurospin continua il suo percorso di espansione con una nuova apertura a Forlimpopoli (Fc), in linea con l'identità del brand con panetteria, macelleria e gastronomia serviti

EUROSPIN
Piazzale Dossetti 2
Forlimpopoli
Eurospin

Data di apertura
12 marzo 2026
Format e location
Lo store rispecchia la tipica formula.
Offerta
Migliaia di referenze food e non food.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8.30-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Wallapop Club, un nuovo sistema per promuovere l’usato

wallapop logo
Wallapop Club è un sistema a premi nato per promuovere il mercato dell'usato con un meccanismo bidirezionale: premia chi compra e chi vende

Wallapop, player di riferimento nel mercato dell’usato, annuncia il lancio di Wallapop Club, un nuovo sistema a premi progettato per dare una spinta decisiva al consumo responsabile. L'iniziativa non nasce nel vuoto, ma intercetta un trend consolidato nel nostro Paese. Infatti, secondo l'ultimo rapporto La Red del Cambio 2024, il 64% degli italiani dichiara di acquistare abitualmente prodotti riutilizzati. Con questo nuovo programma, l'azienda punta a consolidare questa tendenza, trasformando ogni transazione in un vantaggio concreto per i suoi oltre 21 milioni di utenti.

L'idea è quella di rendere l'impatto ambientale della compravendita "tangibile" e gratificante. "Wallapop Club nasce con una visione orientata al futuro -spiega Edurne de Oteiza, marketing director di Wallapop-. Puntiamo a integrare nuovi strumenti, come le classifiche di sostenibilità, per mostrare l'impatto positivo generato da ogni transazione. Vogliamo che vendere e comprare second-hand sia un’esperienza pratica, gratificante e, soprattutto, consapevole".

Come funziona

Il meccanismo scelto è semplice e bidirezionale: premia sia chi compra, sia chi vende. Ogni euro transato sulla piattaforma genera 5 punti. Una volta raggiunta la soglia minima di 100 punti, gli utenti possono beneficiare di sconti sulle spese di spedizione. I punti restano attivi per un anno solare dalla data di ottenimento, incentivando una frequentazione costante della piattaforma.

Selex lancia la nuova campagna di comunicazione sulla mdd

Uno spot ironico sulla mdd che punta sulle referenze di Selex sottolineando driver come qualità e convenienza

O ci pensi tu… o ti affidi ai Prodotti Selex: su questo claim si incentra la campagna di Selex Gruppo Commerciale, partita domenica 15 marzo, che pone al centro la sua mdd. Il messaggio è diretto e ironico per promuovere i prodotti a marchio del distributore che garantiscono qualità e convenienza.
Lo spot gioca su un paradosso: per avere prodotti d’eccellenza bisognerebbe ricercare personalmente le migliori materie prime. Per quanto motivo, sono state realizzate scene ironiche e sorprendenti che mostrano persone comuni impegnate in sforzi estremi per ottenere il meglio per la propria tavola. La soluzione c'è e sono i prodotti Selex. Su questo invito si sintetizza la filosofia alla base della campagna e della volontà di Selex di rassicurare i consumatori sulla qualità dei propri prodotti. Con un linguaggio empatico e un tono brillante, la campagna racconta come le oltre 3.000 referenze Selex nascano da una selezione rigorosa e da controlli costanti.

Il nostro obiettivo è rafforzare il legame di fiducia con i consumatori, posizionandoci come i loro alleati principali nella ricerca di una qualità che sia anche conveniente - dichiara Massimo Baggi, direttore marketing di Selex Gruppo Commerciale-. Con questa campagna cambiamo pagina, e sperimentiamo una produzione creativa dove AI e realtà si
fondono.”

La programmazione

La narrazione, curata dall’agenzia PicNic, si articola in un ecosistema che coinvolge TV,
radio, digital, social media e punti di vendita. Ad accompagnare il racconto visivo degli spot è la scelta del brano Boom, Boom, Boom, Boom!! dei Vengaboys (1998), utilizzato come tappeto musicale in tutti i media coinvolti nel piano. La pianificazione è stata curata da Geotag di Milano mentre la campagna è prodotta da Pixelland.

Il focus sulle linee specialistiche

Oltre al brand mainstream Selex, la campagna darà risalto alle linee specialistiche del Gruppo: Saper di Sapori, Vivi Bene e i prodotti per la cura della bellezza Armonia & Benessere.

La filosofia di Gruppo Selex è sempre stata orientata a dare priorità assoluta al valore della
qualità" commenta Luca Vaccaro, direttore della marca del distributore di Selex Gruppo Commerciale.

Sogegross (Agorà): nuovo hub logistico con robotica e soluzioni green

Sono partiti i lavori per la realizzazione del nuovo hub logistico del Gruppo Sogegross (Agorà), il primo con robotizzazione dell'outbound

Con un investimento di oltre 35 milioni di euro, il gruppo ligure ha dato il via ai lavori per il nuovo hub logistico di Trasta, un polo all'avanguardia dedicato esclusivamente ai prodotti freschi e freschissimi (dall’ortofrutta alla pescheria) che promette di diventare un benchmark nazionale per l'automazione.

Il progetto segna un primato perché adotta il modello di robotizzazione dell'outbound (la fase di uscita delle merci). Il cuore tecnologico del sito risiede nell'impiego di una flotta di robot collaborativi (AMR - Autonomous Mobile Robots), evoluzione di un percorso di test già avviato a Tortona. L'obiettivo è chiaro: ottimizzare i flussi, ridurre i tempi di transito e garantire una tracciabilità totale lungo l’intera filiera.

Sul fronte finanziario, l’operazione è sostenuta da un finanziamento di 20 milioni di euro sottoscritto con Crédit Agricole Italia. L'intervento si inserisce in un piano di sviluppo triennale più ampio da 200 milioni di euro, a conferma della solidità industriale del Gruppo.

"La scelta di Genova è un segnale di radicamento -commenta Luca Gattiglia, direttore generale del Gruppo Sogegross (Agorà)-. Nonostante le complessità realizzative del territorio, abbiamo voluto investire qui per creare valore condiviso e occupazione qualificata, rafforzando la città come snodo logistico cruciale per tutto il Nord-Ovest".

I numeri del progetto

La nuova piattaforma nasce per superare i limiti strutturali del sito di Bolzaneto, attivo dal 2002 e ormai saturo. Una volta a regime, l'hub di Trasta sarà il motore di una rete vendita capillare che coinvolge 255 punti di vendita serviti (Basko, Ekom, GrosMarket e Doro) dislocati in cinque regioni (Liguria, Piemonte, Lombardia, Toscana ed Emilia-Romagna). La capacità operativa sarà di 16 milioni di colli e 68 milioni di kg di prodotti all'anno.

Le fasi e la tempistica

I lavori, affidati al player specializzato Techbau, sono già stati avviati: sono state infatti completate le fondazioni e la struttura prefabbricata è già visibile e in fase di tamponamento.

Le soluzioni green

L'opera non punta solo sull'efficienza, ma anche sul basso impatto ambientale, puntando alla certificazione LEED Gold. Il tetto ospiterà un impianto fotovoltaico da 860 kW, integrato da colonnine di ricarica per veicoli elettrici e sistemi avanzati di gestione energetica.

Sviluppo rete in Area 1 dal 13 al 20 marzo 2026

Nova Coop rinnova il supermercato di 1.090 mq di Trino (Vc) dove sono state inserite le Casse più e rimodulato l'ingresso dove è stata inserita una scalinata centrale affiancata a quelle laterali

COOP
Via Galileo Ferraris 3
Trino (Vc)
1.090 mq
Nova Coop

Data di apertura
12 marzo 2026
Format e location
Lo store riapre dopo i lavori di restyling. Due le principali novità: la prima riguarda la barriera casse, dove debutta il servizio Casse Più con postazioni self-service sempre attive; la seconda novità riguarda l’ingresso principale dove è stata inserita una nuova scalinata centrale, che si affianca alle rampe laterali esistenti, per rendere l’accesso al supermercato più rapido e diretto anche per i clienti sprovvisti di carrello.
Offerta
Si allinea alla consueta offerta.
Servizi
Orario: lun-giov 8.30-12.30 e 15-19.30; ven-sab 8.30-19.30; domenica 9-12.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Editoriale | Bio oltre l’etichetta: da segmento a infrastruttura del mondo food

Il biologico non è più una nicchia identitaria né uno scaffale “verde” da presidiare per coerenza d’immagine. È diventato una chiave di lettura dei nuovi trend food. Naturalità, salutismo, plant-based, free from: il bio intercetta queste dinamiche, le rafforza e, soprattutto, le rende credibili perché le ancora a un processo regolato e certificato.
Per anni lo abbiamo raccontato come segmento; oggi, è un linguaggio trasversale che attraversa categorie, target e occasioni di consumo. La richiesta di ingredienti semplici, filiere trasparenti, meno chimica e più coerenza non riguarda più solo il consumatore militante, ma una platea ampia, pragmatica, che cerca equilibrio tra gusto, benessere e responsabilità senza rinunciare a convenienza e praticità. Il punto, però, non è soltanto il prodotto: è il processo. Certificazioni, rotazioni colturali, tutela della biodiversità, controlli lungo la filiera, qui si gioca la vera differenza competitiva.
In un mercato in cui il green rischia di scivolare nello slogan, il biologico ha un vantaggio strutturale perché può dimostrare cosa c’è dietro.
La sfida è comunicarlo meglio, con chiarezza e continuità, spostando l’attenzione dal claim al contenuto e investendo in formazione del personale e informazione nel negozio.
Per la gdo si apre così una partita strategica; la mdd può essere leva di ampliamento della platea e non semplice risposta di prezzo. Linee bio coerenti, riconoscibili, con assortimenti profondi e nuove categorie, dal ready to eat alle bevande funzionali, non ampliano solo l’offerta; costruiscono cultura di consumo e rendono il biologico meno elitario, più integrato nel carrello quotidiano. C’è poi l’export, dove il bio italiano rappresenta un asset distintivo, soprattutto nell’ortofrutta e nei trasformati. In un’Europa che chiede tracciabilità e sostenibilità misurabile, il nostro biologico può essere ambasciatore di qualità e territorio, a patto di garantire massa critica, continuità e capacità di fare sistema.
Infine le categorie: se naturalità e plant-based stanno ridisegnando il carrello, il biologico non può restare confinato ai “soliti” scaffali. Deve entrare nei segmenti ad alto tasso di innovazione e diventare piattaforma, non etichetta.
La sfida è culturale prima ancora che commerciale: trasformare il bio da segmento a infrastruttura del nuovo food e da promessa a scelta strutturale dell’insegna.

Cristina Lazzati

Editoriale di Gdoweek n. 4, 15 marzo 2026

Ikea apre 20 nuovi negozi di formato ridotto in Europa e Nord America

Dopo i grandi format in periferia e l’approdo in centro città, Ikea mira a servire le aree suburbane e le città minori

Ingka group, il principale operatore del marchio Ikea, annuncia l'apertura di 20 nuovi negozi di formato ridotto nei prossimi sei mesi, in diverse città europee e nordamericane. L'obiettivo è rendere Ikea più accessibile alle persone che vivono in città più piccole e aree suburbane, completando l'offerta dei tradizionali negozi del marchio.

Un nuovo approccio alla distribuzione fisica

Dopo decenni di attività con grandi negozi situati nelle periferie delle città e successivamente con l'espansione nei centri urbani delle metropoli, Ikea compie così un ulteriore passo per avvicinarsi ai clienti. In Francia, ad esempio, il primo negozio compatto di 2.000 mq aprirà a Limoges entro l'estate, mentre altre aperture sono previste in diverse città del Paese. In Portogallo, Coimbra ospiterà il primo negozio con una superficie di 4.000 mq. Anche la Polonia vedrà l'apertura del suo secondo negozio compatto entro la fine dell'anno nella città di Białystok.

Una strategia omnicanale

Juvencio Maeztu, ceo di Ingka group

“Il negozio fisico rimane al centro del nostro modello di business omnicanale -sottolinea Juvencio Maeztu, ceo di Ingka group-: svolge un ruolo chiave nella nostra rete di distribuzione e offre alle persone più motivi per interagire con noi. I nuovi negozi più piccoli sono un complemento ai nostri negozi tradizionali e parte di un impegno più ampio per ottimizzare gli spazi, sviluppare capacità digitali e migliorare i servizi”.

Questi nuovi store saranno progettati per essere più economici e apriranno in tempi più rapidi rispetto ai negozi tradizionali o metropolitani. I clienti troveranno una selezione di oltre 2.000 prodotti per la casa e accessori, con la possibilità di accedere all'intero catalogo tramite opzioni flessibili di ritiro o consegna. Inoltre, i negozi offriranno servizi di pianificazione, personale esperto, una selezione di prodotti alimentari e una posizione strategica in aree frequentate quotidianamente.

Le prime reazioni dei clienti dopo il progetto pilota

I clienti hanno apprezzato molto avere Ikea più vicina e in luoghi che si integrano naturalmente nella loro vita quotidiana -ha aggiunto Maeztu- Abbiamo anche imparato quanto sia importante definire chiaramente le aspettative su ciò che il nuovo formato può offrire e aiutare i clienti a sfruttarlo al meglio”.

Un investimento da 5 miliardi di euro

L'apertura dei nuovi negozi compatti rientra nell'ambizioso piano di investimento triennale da 5 miliardi di euro di Ingka group, che mira non solo ad aprire nuove sedi ma anche a migliorare quelle esistenti in gran parte dei suoi 32 mercati globali.

Entro la fine dell'anno fiscale 2026, l'azienda valuterà le prestazioni dei nuovi formati compatti per decidere i prossimi passi della strategia di espansione.

Con questa mossa, Ikea dimostra ancora una volta la sua capacità di adattarsi alle esigenze dei consumatori moderni, offrendo soluzioni pratiche, accessibili e sostenibili per l'arredamento della casa.

Coop Liguria acquisisce cinque store in provincia di La Spezia

coop liguria area vendita
Cinque punti di vendita dislocati nei comuni di Arcola e Luni (SP) sono stati acquisiti da Coop Liguria dalla cooperativa Val di Magra

Aggiornamento 7 aprile

Coop Liguria precisa che l'acquisizione -se approvata dai rispettivi consigli- riguarderà uno dei punti di vendita della Cooperativa Val di Magra. Questa è una delle condizioni del retailer, che ribadisce l'impegno a mantenere la forza lavoro di tutti e 5 i negozi (16 lavoratrici e lavoratori).

"Noi -comunica Roberto Pittalis, presidente di Coop Liguria- svilupperemo un punto di vendita nel comune di Luni (Sp). Si sta avviando un percorso di fusione per incorporazione. Mi auguro vada in porto. Noi ci siamo impegnati a mantenere tutti i posti di lavoro. È un'operazione non ancora avvenuta: i consigli devono ancora deliberare".

Articolo del 13 marzo

Nuovo assetto nel territorio tra Arcola e Luni (Sp). Pare che Coop Liguria abbia acquisito cinque punti di vendita della cooperativa Val di Magra, storica realtà attiva nella zona dell'estremo levante ligure, in particolare tra i comuni di Arcola e Luni, entrambi in provincia di La Spezia. L'intesa siglata tra l'azienda e i rappresentanti di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil mette al sicuro il futuro dei 16 dipendenti coinvolti (14 a tempo pieno e 2 part-time).

Secondo quanto previsto dall'accordo, tutto il personale sarà assorbito da Coop Liguria mantenendo invariate le attuali condizioni contrattuali.

Nonostante le criticità strutturali del commercio di vicinato nella zona, i sindacati rivendicano il successo della trattativa: "Siamo riusciti a garantire continuità e diritti a tutti i lavoratori coinvolti. L’intesa raggiunta rappresenta un risultato importante – dichiarano congiuntamente Daniele Viviani, segretario Filcams CGIL, Mirko Talamone, Fisascat CISL, e Giacomo Battistelli, Uiltucs UIL – perché consente di salvaguardare l’occupazione e le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti. Senza l’azione sindacale questo passaggio avrebbe potuto avere conseguenze molto più pesanti”. 

La rete di Coop Liguria

Attualmente, Coop Liguria, che lo scorso anno ha celebrato 80 anni di attività, gestisce 53 punti di vendita distribuiti sul territorio, inclusi alcuni sconfinamenti tecnici nelle province limitrofe come Cuneo e Alessandria. La rete vendita rete è composta da 46 punti di vendita a insegna Coop e InCoop e 7 ipermercati Ipercoop.

Oggi Coop Liguria è una comunità fatta di 400.000 soci, di cui oltre 300 impegnati volontariamente nel sostegno alle attività sociali, e più di 2.700 tra lavoratrici e lavoratori.
La Cooperativa collabora stabilmente con più di 130 imprese locali e con oltre 400 istituzioni, associazioni ed enti culturali, che supporta nell'attuazione di progetti solidali, culturali, ambientali e di socializzazione.
Inoltre ha un rapporto privilegiato con le scuole del territorio, alle quali offre un programma di attività gratuite sui temi dell'educazione al consumo consapevole.

Mercadona cresce nel 2025: utili record e redditività oltre i big europei della gdo

Il gruppo spagnolo chiude il 2025 con ricavi e utile netto in forte crescita, oltre a margini superiori ai principali competitor europei. Al centro della strategia, produttività, il modello Tienda 9 e nuovi investimenti

Mercadona chiude il 2025 con risultati molto positivi che la confermano tra i retailer più redditizi d'Europa. Il gruppo valenciano guidato da Juan Roig ha registrato un fatturato consolidato di 41.858 milioni di euro (+8%) e un utile netto di 1.729 miliardi (+25%) con un margine del 4,5%, superiore a quello dei principali competitor (Carrefour, Tesco, Ahold Delhaize, Aldi e Lidl).

Questo incremento è stato accompagnato da una crescita del volume di vendite del 4%, raggiungendo i 15.067 milioni di "kilitri" (chili e litri) e da un aumento della quota di mercato dello 0,6%, arrivando a un totale di 28,5%.

La performance di Mercadona rappresenta un caso quasi unico nel panorama europeo della distribuzione moderna, settore caratterizzato da margini esigui e da una forte pressione inflazionistica.

La transizione verso il modello Tienda 9

Sul fronte strategico, Mercadona ha avviato un piano ambizioso per la trasformazione del proprio format adottando il nuovo modello Tienda 9. Questo progetto prevede un investimento di 3.700 milioni di euro nei prossimi anni per ottimizzare i processi operativi, passando da una gestione per categorie a una gestione per processi.

Il nuovo concept punta su processi centralizzati, maggiore spazio ai freschi e riduzione dei consumi energetici (-10%) e idrici (-40%) grazie all’Obrador Central, un’area centralizzata dedicata alla lavorazione, cottura e confezionamento.

Il top management di Mercadona. Al centro il presidente Juan Roig

Produttività in crescita e miglioramenti nella gestione

Grazie all'impegno dei suoi dipendenti e a una gestione più efficiente, Mercadona ha registrato un incremento del 4% nella produttività, del 16% nella gestione degli ordini nei negozi e del 4% nell'efficienza energetica.

5.000 nuovi posti di lavoro

Nel corso del 2025, Mercadona ha creato 5.000 nuovi posti di lavoro, di cui 4.500 in Spagna e 500 in Portogallo, portando il totale dei dipendenti a 115.000 persone (107.500 in Spagna e 7.500 in Portogallo), ai quali ha redistribuito oltre 1 miliardo di euro tra bonus e adeguamenti salariali.

 

Il ruolo dei fornitori

La crescita delle vendite e l'impegno verso la qualità hanno spinto i fornitori e partner industriali di Mercadona ad aumentare le loro attività produttive. Nel 2025, gli investimenti in questo settore sono cresciuti del 31%, raggiungendo i 1.700 milioni di euro.

Prospettive per il 2026

Per il 2026, Mercadona prevede oltre 1 miliardo di euro di investimenti per continuare la transizione verso il modello "Tienda 9", l'apertura di nuove piattaforme logistiche e tecnologiche. Tra le priorità, l’apertura di nuove "Colmenas" (centri logistici dedicati alla vendita online) e l’implementazione di strumenti digitali per ottimizzare i processi aziendali.L’azienda punta inoltre a creare oltre 1.000 nuovi posti di lavoro e una crescita delle vendite del 3,5% fino a 43,2 miliardi di euro. Con una strategia orientata all’innovazione e alla sostenibilità, Mercadona si conferma leader nel settore della distribuzione alimentare in Spagna e Portogallo e un modello di riferimento anche per il resto dell’Europa.

Gdoweekly #158. Arena (VéGé) 20 mln € da Cdp. Mercadona oltre 40 mld €. L’Ai per Zalando

gdoweekly 158
Arena (VéGé) 20 milioni da Cdp. Mercadona cresce. Zalando, l’Ai spinge conti e previsioni. Benetton rilancia Jean’s West. L’esg per Decathlon

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

Questa settimana:

Ascolta il podcast sul nostro sito o sottoscrivilo sulle principali piattaforme per non perdere una puntata!

Spotify

Apple podcast

Amazon music

Sviluppo rete Non food dal 13 al 20 marzo 2026

Jysk sbarca a Belpasso (Ct), Viridea Garden Center arriva invece a Carate Brianza (Mb) con uno store di 7.000 mq e Risparmio Casa a Cisterna Latina (Lt) con un negozio di 2.000 mq

JYSK
Contrada Valcorrente
Belpasso (Ct)
Jysk

Data di apertura
13 febbraio 2026
Format e location
Replica lo store concept 3.0 con corsie più ampie e un percorso non obbligato.
Offerta
L’assortimento comprende articoli per la casa, compresi materassi e piante.
Servizi
Orario: lun-dom 9.30-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

RISPARMIO CASA
Via delle Regioni 151
Cisterna di Latina (Lt)
2.000 mq
Risparmio Casa

Data di apertura
26 febbraio 2026
Format e location
Replica il tipico format.
Offerta
Offre più di 1.000 promozioni mensili, oltre 20.000 mila articoli e 400 novità ogni mese.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20; domenica 9-20.
Addetti e casse
Sono state assunte 20 persone.

VIRIDEA GARDEN CENTER
Statale 36
Carate Brianza (Mb)
7.000 mq
Viridea

Data di apertura
23 febbraio 2026
Format e location
Il punto di vendita accoglie i visitatori in uno spazio concepito come se fosse una vera e propria piazza, ricca di piante, suoni e colori, pensata per offrire un’esperienza immersiva fin dal primo ingresso. Tutti i materiali utilizzati sono espressione delle più moderne soluzioni tecnologiche oggi disponibili e sono per circa il 90% riciclabili.
Offerta
L'area vendita è dedicata al giardinaggio, casa, pet e arredo.
Servizi
Orario: lun-dom 9-19.30.
Addetti e casse
Sono stati assunti 50 addetti per lo più residenti nel territorio circostante.

Dual Power si rinnova: meno plastica, più valore con packaging in cellulosa riciclabile

Nuova gamma di detersivi Dual Power in packaging eco-sostenibile di carta: flaconi ricarica per lavatrice (Marsiglia, Classic) con -83% di plastica e piatti gel concentrato (Bicarbonato, Limone) con -87% di plastica, tutti con certificazione FSC
Italchimica rinnova il brand Dual Power introducendo un innovativo packaging a prevalenza cellulosica certificato FSC® e Aticelca. La nuova soluzione per piatti e lavatrice garantisce una riduzione della plastica fino all’87%, rispondendo alla crescente domanda di sostenibilità nel largo consumo e offrendo alla GDO un prodotto ad alto valore competitivo.

In un mercato dove la sostenibilità influisce sempre più sulle scelte d’acquisto, Italchimica rafforza il posizionamento del brand Dual Power nel largo consumo con un’innovazione packaging che risponde alle nuove esigenze di retailer e consumatori: la proposta, pensata per due referenze ad alta rotazione – il detergente piatti gel concentrato e il detersivo liquido per lavatrice – contenitore a prevalenza cellulosica riciclabile, ideato per coniugare performance, sostenibilità e maneggevolezza del flacone.

Il nuovo packaging in carta* certificato FSC® e Aticelca rappresenta una svolta concreta nella gestione degli imballaggi: il corpo del contenitore si conferisce nella carta, mentre il tappo va nella plastica, favorendo la corretta separazione dei materiali e la raccolta differenziata.

Una scelta che risponde a un’esigenza crescente del mercato. I dati confermano infatti come i consumatori italiani siano sempre più disposti a premiare prodotti sostenibili a parità di prezzo: secondo lo studio European Consumer Packaging Perception di Pro Carton (marzo 2025), circa il 67% degli italiani è disposto a preferire prodotti sostenibili a parità di prezzo.

Dual Power lancia il nuovo packaging in cellulosa riciclabile per i detergenti piatti e lavatrice: -87% di plastica e massima efficienza per la GDO sostenibileFormati e prestazioni al centro dello scaffale

Il Dual Power Piatti Gel Concentrato, disponibile nella variante Limone o Bicarbonato, è proposto nel formato ricarica da 900 ml con un risparmio del 87% di plastica per unità di volume rispetto al tradizionale flacone da 1 000 ml.

Analogamente, il Dual Power Bucato Lavatrice nelle profumazioni Classic e Marsiglia assicura, nel formato da 900 ml, fino a 45 lavaggi con una riduzione dell’83% di plastica per dose rispetto al formato da 1,8 L.

Queste prestazioni – unite alla facilità d’uso del packaging cartaceo, ottimizzato per dosaggi precisi e comodità d’impiego con una sola mano – propongono un’offerta che si distingue per sostenibilità reale e qualità percepita.

Sul piano funzionale, il Piatti Gel Concentrato sgrassa a fondo ed elimina i cattivi odori grazie a una formula ad alta schiumosità, efficace anche in acqua fredda. Bastano 4 ml su spugna o 8-12 ml in 5 litri d’acqua per un risultato ottimale.

Il Bucato Lavatrice rimuove le macchie più difficili rispettando tessuti e colori, grazie agli enzimi attivi, e mantiene la sua efficacia anche a basse temperature.

Detersivo Dual Power Lavatrice nelle varianti Classic e Marsiglia con nuovo packaging in carta riciclabile. I flaconi sono esposti in un ambiente lavanderia luminoso, con una lavatrice e un cesto di biancheria sullo sfondo, evidenziando il risparmio dell'83% di plasticaDual Power in sintesi

Con il nuovo packaging Dual Power, Italchimica propone alla GDO una soluzione che combina sostenibilità, efficacia e funzionalità, rispondendo alle esigenze di consumatori sempre più attenti all’impatto ambientale.

La riduzione del materiale plastico, unita a performance di prodotto consolidate, rappresenta un driver di valore competitivo in un segmento in cui la sostenibilità fa la differenza nelle decisioni d’acquisto quotidiane.

* Imballo a prevalenza cellulosica riciclabile nella carta (Aticelca 11922-0001). La riciclabilità dell’imballo è testata e certificata secondo la norma UNI 11743-2019.

Scopri di più:

Dual Power Ricarica Piatti Gel Concentrato Limone

Dual Power Lavatrice Classic

Il gusto Cathedral City in versione Plant Based

Cathedral City, distribuito in Italia da Atlante, estende la gamma con Cathedral City Plant Based. Una novità in formato fette che intercetta i trend di consumo di un mercato dei formaggi vegetali in forte espansione (+20% a valore).

Cathedral City, il cheddar più venduto nel Regno Unito e distribuito in Italia da Atlante, amplia la propria gamma con una novità attesa: Cathedral City Plant Based.

Un’estensione che nasce dall’evoluzione delle abitudini alimentari e dalla crescente attenzione verso alternative vegetali, senza rinunciare al gusto pieno e deciso che da sempre contraddistingue il marchio.

Il successo dei formaggi vegetali nel mercato retail

Il contesto di mercato conferma la solidità di questa scelta strategica. Il segmento dei formaggi vegetali nel mercato retail Italia continua a registrare una performance molto positiva: a chiusura dicembre 2025, segna una crescita del 20% a valore e del 25% a volume.

Un trend che evidenzia come l’interesse verso le alternative plant-based non sia più marginale, ma parte integrante delle dinamiche di categoria.

All’interno di questo scenario, il formato a fette rappresenta il secondo formato più popolare della categoria e occupa quasi il 25% delle vendite totali nel mondo dei formaggi vegetali.

Un dato che conferma la rilevanza di una proposta pratica, versatile e adatta a molteplici occasioni di consumo.

Innovazione e gusto: il formato fette di Cathedral City Plant Based

La nuova referenza Cathedral City Plant Based – Mature Cheddar Flavour – è disponibile proprio nel formato a fette, pensato per offrire un’esperienza gustativa autentica, con una texture cremosa e una scioglievolezza ideale per burger, toast e ricette calde.

Una soluzione adatta sia a chi segue un’alimentazione plant-based sia a chi desidera alternare prodotti tradizionali e alternative vegetali nel proprio consumo quotidiano.

Con questo lancio, Cathedral City porta nel segmento plant-based la propria expertise e la forza di un brand riconosciuto a livello internazionale, con l’obiettivo di intercettare nuovi target e presidiare un’area in forte espansione, mantenendo elevati standard qualitativi.

Scopri di più su Cathedral City

 

Jysk: doppio opening a Catania con lo store concept 3.0

Due aperture a pochi giorni di distanza nella provincia etnea per Jysk che replica lo store concept 3.0: scaffalature più basse. percorso non obbligato e corsie più ampie

Prosegue l'espansione di Jysk sul territorio italiano con più aperture in diverse aree geografiche del Paese. La catena danese di articoli per la casa in stile scandinavo, infatti, apre nell'arco di pochi giorni due negozi nella provincia etnea, il primo al centro commerciale Etnapolis di Belpasso, in Contrada Valcorrente 23, il secondo al Centro Sicilia, lungo la Strada provinciale 54, a Misterbianco. Tra pochi giorni, invece, è prevista l'apertura di Cornedo Vicentino, prevista per il 20 marzo.

Le aperture dei due negozi di Catania rappresentano un traguardo strategico molto
importante, che ci consente di rafforzare ulteriormente la nostra posizione in Sicilia.
La nostra ambizione è essere la prima scelta sia per chi acquista sia per chi cerca
opportunità di lavoro nel mondo del retail”, afferma Cesare Bailo, Amministratore
Delegato e Country Director di JYSK Italia.

Gli store

Entrambi i negozi sono progettati secondo lo Store Concept 3.0, il format internazionale che caratterizza tutte le nuove aperture del brand con un layout senza percorso obbligato che consente ai clienti di dirigersii al reparto che preferiscono.

I nuovi store sono caratterizzati da ambienti resi più accoglienti da pavimenti in legno, illuminazione soft e una palette di colori naturali e toni neutri. Sebbene non ci sia un percorso obbligato, il Concept 3.0 organizza i mobili in vere e proprie ambientazioni realistiche.  Il cuore pulsante è il Materasso Studio. Inoltre, sono state create zone dedicata per testare i prodotti. In generale, le scaffalature sono più basse per consentire una visione ampia dello store e dei suoi ambienti mentre le corsie sono oggi più larghe.

Per quanto riguarda l'offerta, accanto ai mobili sono sempre esposti oggetti di homedecor (vasi, candele, cuscini) per suggerire abbinamenti immediati. La rotazione stagionale è molto forte, specialmente nell'area esterna (mobili da giardino) o nelle decorazioni natalizie.

Il fatturato

Nel 2024/25, JYSK Italia ha registrato il miglior risultato della sua storia, con un
fatturato di 152,3 milioni di euro, in crescita del 24,5% rispetto all’anno
precedente. Nello stesso periodo (1° settembre 2024 – 31 agosto 2025) l’azienda ha
aperto 14 nuovi negozi e realizzato 19 interventi tra nuove aperture,
trasferimenti, ampliamenti e restyling secondo lo Store Concept 3.0.

Zalando vola con l’intelligenza artificiale (Ai), progetti e risultati

Zalando AI
Zalando ha presentato oggi i risultati finanziari e nella crescita a doppia cifra l'intelligenza artificiale (Ai) ha un ruolo rilevante

Zalando ha presentato oggi i risultati finanziari e nella crescita a doppia cifra l'intelligenza artificiale (Ai) ha un ruolo rilevante, come abilitatore di un'esperienza d'acquisto più gratificante, nella direzione della personalizzazione, e come mezzo per aumentare la produttività e ridurre i costi. Vediamo come.

Il salto della AI: contenuti, software, logistica e consegne

Il retailer berlinese nasce con una piattaforma tecnologica proprietaria e il passo verso la Ai come early adopter era scontato: questo strumento viene usato già da 10 anni in ogni aspetto dell'attività, grazie a un motore di dati e infrastrutture che abbraccia b2c e b2b.

"La Ai per Zalando è un catalizzatore di innovazioni -dichiara David Schröder, co Ceo di Zalando- Fin dalla fondazione nel 2008 abbiamo basato ogni decisione sui dati. Oggi possiamo contare su oltre 1 milione di clienti che hanno fatto la scansione corporea, e su dati provenienti da oltre 300 milioni di ordini annui, questo ci permette di migliorare costantemente i nostri modelli su taglie, vestibilità e logistica".

Zalando AIContenuti - Il 90% dei contenuti di marketing sui prodotti, teaser, banner e campagne, è generato dalla AI (fino all'anno scorso tutto veniva fatto alla maniera tradizionale, con fotografie e photoshop). Di conseguenza la rapidità di aggiornamento si è ridotta a pochi giorni (invece di settimane), e il volume dei contenuti è cresciuto del 70% a parità di investimento.

Sviluppo software - Zalando può contare su 3.000 specialisti tech e la loro produttività, grazie alla AI, è aumentata del +20%.

Logistica -Le promesse di consegna sono diventate più precise del 22%, grazie all'ottimizzazione dei percorsi con una granularità che arriva al codice postale, nonostante la quantità di quasi 300 milioni di ordini all'anno. L'infrastruttura di Zalando conta 14 centri logistici in Europa

Carrello - Gli articoli aggiunti al carrello sono aumentati del +13%, mentre i resi legati alla taglia si sono ridotti dell'8%

Assistente AI - Lo strumento conta 6 milioni di utenti

Agentic Commerce - È l'obiettivo più prossimo di Zalando, gli acquisti tramite chatbot si prevede rappresentino il 15% del mercato online entro il 2030, un'occasione che Zalando vuole cogliere.

Zalando AIRetail Media - Grazie alla AI è cresciuto del +42%, quando solo nel 2024 il tasso di crescita era del +12%. A trainare la crescita, Zalando Marketing Services, con la piattaforma self service per gestire le campagne e vedere i dati. Qui la Ai viene utilizzata per ottimizzare le performance delle campagne pubblicitarie. Il successo risiede anche nella grande potenza dei canali proprietari di Zalando, l'eCommerce, le tre App Zalando, Zalando Lounge e About You (con target solo parzialmente sovrapposti, quindi aumentano la base clienti). Di conseguenza anche la pubblicità dei partner può coprire l'intero percorso del consumatore, mettendo l'acquisto alla portata di un click. Un caso di successo: la campagna e la partnership con il brand Jordan.

Zalando AI
Robert Gentz, Co-Ceo,
Anna Dimitrova, Cfo e
David Schröder, co Ceo di Zalando, a destra il moderatore

I numeri di Zalando

"Il mercato europeo della moda vale 500 miliardi di euro, ma solo il 30% degli acquisti avviene online - ha detto Robert Gentz, Co-Ceo di Zalando -. Con una crescita del 6% l'anno, il potenziale è enorme".

  • 60 milioni di clienti
  • 7.000 brand
  • 16,8 milioni membri del programma fedeltà Plus
  • 34 miliardi la cifra gestita dal sistema di pagamento di Zalando
  • +17% ricavi 2025
  • 3.020,6 milioni di euro di fatturato
  • 212,7 milioni di euro l'utile netto
  • 591 milioni di euro Ebit certificato del 2025
  • 2040 data definita per lo zero emissioni nelle operations
  • 2050 data definita per lo zero emissioni nell'intera catena del valore
  • -81% riduzione delle emissioni nelle operations nel 2025
  • tre app: Zalando, Zalando Lounge e About You
  • 1,8% del Gross Merchandise Value arriva dal retail media

Zalando b2b, i numeri

  • 1.200 partner
  • 11 miliardi di euro il volume delle merci
  • 35% di questi volumi è fuori dalla piattaforma di Zalando

Zalando AIL'attività di Zalando si è estesa fuori dai confini europei, proprio grazie alla capacità di usare i dati e alla AI. Oggi il retailer ha annunciato la partership b2b con Levis, che userà la piattaforma Scayle per la propria attività b2c in Nord America ed Europa (Levi.com).

Le prospettive per il futuro

Sfruttando il catalizzatore della Ai Zalando punta nel 2026 a un aumento dei ricavi tra il +12% e il +17% grazie all'integrazione della neo acquisita About You, allo sviluppo della base clienti attiva nel b2c e alla scalabilità della logistica e del software b2b. Gli obiettivi per l'Ebit sono tra i 660 e i 740 milioni.

Kfc arriva a Forlì nel Centro Commerciale Punta di Ferro

Il brand del pollo fritto arriva per la prima volta sul territorio forlivese con un locale pensato per pasti veloci e pause più lunghe, tra chioschi digitali, app e delivery

Kfc ha inaugurato un nuovo ristorante all’interno del Centro Commerciale Punta di Ferro, in piazzale delle Cooperazione 2, portando per la prima volta il brand sul territorio forlivese. L’apertura aumenta a 152 il numero di ristoranti Kfc in Italia e consolida la presenza del marchio in Emilia-Romagna, dove sono già operative otto insegne.

Il locale, situato nella food court e con una superficie di 140 metri quadrati, ha creato 25 posti di lavoro. “Forlì è una delle poche province dell’Emilia-Romagna in cui non eravamo ancora presenti e siamo felici di rispondere alle aspettative dei nostri clienti anche in questo bacino d’utenza – spiega Thomas Mari, Head of Development di Kfc Italia – La scelta della location non è casuale: il Centro Commerciale Punta di Ferro è situato in una posizione strategica e facilmente accessibile, e grazie alla presenza di numerosi marchi di primo piano, sia nella ristorazione sia nel non food, è diventato il principale polo commerciale dell’intero bacino forlivese, punto di riferimento non solo per lo shopping ma anche per una più ampia dimensione del tempo libero. È quindi il contesto ideale per l’apertura del primo store Kfc su questo territorio, che ci reclamava da tempo”.

Il ristorante offre diverse modalità di ordinazione: al banco, tramite chioschi digitali, con l’app di Kfc Italia e servizio Clicca & Ritira, oppure con delivery negli stessi orari di apertura, dalle 11 alle 21.30. Il menù propone pollo preparato secondo la ricetta Original Recipe del Colonnello Sanders, Nuggets, Hot Wings, Tender, burger, Twister e la linea Veggie a base vegetale, completati da Box Meal, contorni, salse e dessert come Sundae e Mini Sundae.

Sviluppo rete in Area 4 dal 6 al 13 marzo 2026

Lidl apre a Palermo un discount di 1.400 mq. Arena (VéGé) arriva invece a Caltanissetta con uno store Market Decò di 1.000 mq. Tripletta per Sigma (Dit) in Campania con tre aperture nel casertano: Casal di Principe, Trentola Ducenta e San Marcellino

LIDL
Via Ugo La Malfa 160
Palermo
1.400 mq
Lidl Italia

Data di apertura
12 marzo 2026
Format e location
Lo store nasce da un importante intervento di rigenerazione urbana lungo la principale asse commerciale della zona nord e sorge su un’area precedentemente dedicata all’assistenza di autobus. La struttura, che rientra in classe energetica A4, garantisce un fabbisogno energetico coperto al 100% da fonti rinnovabili ed è dotata di un impianto fotovoltaico da 175 kW.
Offerta
Accanto all’assortimento tradizionale, Lidl Italia ha ampliato ulteriormente la propria proposta regionale in Sicilia: saranno infatti disponibili 110 referenze che valorizzano le eccellenze locali.
Servizi
Orario: lun-dom 8-22. Nel parcheggio ci sono 100 posti auto.
Addetti e casse
Assunti cinque addetti.

MARKET DECÒ
Viale Regione 102
Caltanissetta
1.000 mq
Arena (VéGé)

Data di apertura
9 marzo 2026
Format e location
Tra gli elementi distintivi del nuovo store, il reparto panetteria con pane servito, che consente ai clienti di scegliere direttamente al banco le diverse tipologie di pane, valorizzando l’attenzione al servizio e il rapporto di prossimità con la clientela.
Offerta
In linea con la consueta offerta.
Servizi
Orario: lun-dom 8-20.30.
Addetti e casse
È dotato di quattro casse tradizionali e quattro casse self-service.

SIGMA
Via Campo dei Fiori
San Marcellino (Ce)
Cedi Sigma Campania (Dit)

Data di apertura
9 marzo 2026
Format e location
Lo store si allinea al classico concept che prevede in area freschi ortofrutta, macelleria e salumeria.
Offerta
Classica offerta di prossimità.
Servizi
Orario: lun-sab 8-13 e 16-20; domenica 8-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

SIGMA
Via 4 Novembre
Trentola Ducenta (Ce)
Cedi Sigma Campania (Dit)

Data di apertura
9 marzo 2026
Format e location
Fedele alla tradizionale formula.
Offerta
Migliaia di referenze per la spesa quotidiana.
Servizi
Orario: lun-sab 8-13 e 16-20; domenica 8-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

SIGMA
Via Marsala
Casal di Principe (Ce)
Cedi Sigma Campania (Dit)

Data di apertura
9 marzo 2026
Format e location
Rispecchia il tipico concept di prossimità.
Offerta
Come da consuetudine.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

Quando l’outdoor è un’opportunità: come Waboba crea valore a scaffale

Collage di prodotti Waboba in azione: la Moon Ball che rimbalza, palle che galleggiano sull'acqua e dischi volanti per il gioco outdoor e il divertimento attivo all'aria aperta
Waboba, il marchio svedese pioniere del gioco all'aperto, si posiziona come risposta strategica alla crescente preoccupazione sociale per l'isolamento dei giovani e la dipendenza da smartphone. Per il commercio al dettaglio questo si traduce in una nuova categoria di prodotti ad alto turnover.

Per le famiglie investire nel gioco all'aperto è diventata una priorità educativa e di benessere: oggi i genitori non cercano semplici giocattoli per i propri figli, ma soluzioni attive e "disconnesse" che contrastino l'eccesso di tempo trascorso davanti agli schermi.

È qui che l'offerta del brand svedese Waboba, focalizzato su movimento, socialità e condivisione, si propone non più come scelta accessoria, ma come asset di merchandising strategico. I giochi attivi sono il segmento di prodotto che intercetta direttamente questa crescente domanda di well-being e vita all'aria aperta.

Waboba, l’innovazione è iconica

Il successo globale di Waboba si fonda sulla sua capacità di portare innovazione nel gioco outdoor, rendendolo accessibile e coinvolgente ovunque.

Dal lancio della prima palla che rimbalza sull'acqua (la Waboba Original Ball) alla famosa Moon Ball, nota per essere la palla rimbalzante più alta del mondo, Waboba crea prodotti di culto che suscitano curiosità e fanno registrare alte vendite.

L'intera linea Waboba è progettata per essere leggera e compatta, ideale per il posizionamento in aree strategiche del punto vendita (vicino alle casse, nei corner estivi) o per il cross-merchandising con prodotti da viaggio e da spiaggia.

I prodotti Waboba attraggono un target che va dai bambini agli adulti, espandendo il bacino di acquirenti e favorendo gli acquisti d'impulso e di gruppo.

Dalla palla all'esperienza: come generare valore aggiunto

Waboba offre al Retail la possibilità di vendere non solo un oggetto, ma una "Waboba break": un'esperienza di divertimento attivo e disconnesso. Questo posizionamento consente al distributore di:

  1. aumentare il valore dello scontrino: i prodotti Waboba sono perfetti per gli acquisti aggiuntivi quando il cliente cerca articoli per il tempo libero.
  2. essere rilevante: posizionarsi come il punto vendita che offre soluzioni concrete al bisogno di movimento e disintossicazione digitale delle famiglie moderne.
  3. sfruttare l'outdoor: massimizzare le vendite nei periodi chiave (primavera/estate, vacanze, weekend) con prodotti che trasformano immediatamente spiagge, parchi e cortili in location di gioco.

Waboba si conferma quindi un partner di vendita essenziale per i retailer che vogliono capitalizzare sull'attuale richiesta di active play e offrire ai propri clienti un brand sinonimo di divertimento spontaneo e innovativo.

Scopri di più su Waboba

Gruppo Arena (VéGé) 20 milioni di euro da Cdp per la crescita

Logistica e rete: questi saranno i 2 ambiti in cui gruppo Arena (VéGé) convoglierà i 20 milioni di finanziamento ricevuti da Cdp

Arena (VéGé) potenzia la logistica e programma l’apertura di nuovi punti di vendita. Questi i cardini del piano di sviluppo del gruppo attivo in Sicilia con 200 negozi a insegna Decò (e le sue segmentazioni) e SuperConveniente. A sostenere gli investimenti è il finanziamento da 20 milioni di euro da Cassa depositi e prestiti, come riporta Il Sole 24 Ore.

Logistica e rete: lo sviluppo di Arena

“Investire nel potenziamento logistico -sottolinea Giovanni Arena, amministratore delegato del gruppo e presidente di VéGé- e nell’ampliamento della rete significa rafforzare la nostra competitività e garantire un livello di servizio sempre più elevato ai territori in cui operiamo”.

Si diceva della logistica. Gruppo Arena programma innanzitutto di acquisire un ulteriore centro logistico per lo stoccaggio dei prodotti food non freschi, integrando il polo logistico esistente.

La rete, poi. Infatti il gruppo guidato da Giovanni Arena prevede di acquisire anche 2 immobili in Sicilia per svilupparci 2 nuovi negozi.

Il piano di Arena per crescere in Sicilia

Gli interventi rientrano nel piano al 2027 del retailer, che punta a consolidare la propria presenza nel Sud Italia.

Il finanziamento è stato erogato da Cdp grazie a un accordo con la Banca europea per gli investimenti, che ha concesso alla Cassa i 20 milioni di euro dell’investimento.

Schweitzer a Euroshop tra ispirazioni e soluzioni per i reparti freschi

La vista allo stand di Schweitzer per approfondire i concetti dello shopfitting nei reparti freschi con soluzioni tecnologiche di avanguardia come Waterloop

A EuroShop 2026, Schweitzer ha dimostrato come il design, la tecnologia di refrigerazione e la modularità possano ridisegnare gli spazi di vendita del retail alimentare. Con 99 anni di esperienza, l'azienda ancora familiare, in sinergia con Interstore, propone soluzioni integrate per rendere i rivenditori più resilienti, efficienti e redditizi. I protagonisti assoluti della presenza in fiera di quest'anno sono stati il concept olistico Fresh of the Future e l'innovativa tecnologia Waterloop.

Il concept Fresh of the Future

L'esperienza di acquisto affronta un dilemma cruciale: i clienti si aspettano un'esperienza premium nel reparto freschi, ma i vincoli legati al personale rendono difficile presidiare in modo ottimale i banchi serviti. Nello stand di EuroShop 2026, su una superficie di circa 200 mq, Schweitzer ha replicato realisticamente l'intero reparto freschi di un supermercato di 1.500 mq. Il concept si basa su tre aree di intervento strategiche:

Riconfigurazione verso il self-service: i reparti serviti integrano sempre più elementi self-service. Questo avviene senza perdere il loro carattere specialistico. Diventa essenziale spiegare i prodotti in modo più chiaro e presentarli attraverso uno storytelling emozionale. Quando il personale specializzato non è disponibile, lo storytelling trasmette il valore aggiunto ai clienti. Il concept utilizza anche le "Talking Fixtures", arredi che comunicano informazioni sui prodotti e stimolano gli acquisti direttamente.

Orientamento e navigazione: i banchi frigo a parete non chiaramente strutturati creano spesso sfide di orientamento per i clienti. Per facilitare le decisioni di acquisto, si utilizzano layout con una chiara strutturazione dell'assortimento, posizionamenti a blocchi e sistemi di guida visiva. Inoltre, design distintivi e concetti grafici nei singoli reparti supportano la navigazione intuitiva in negozio.

Crescita dei ricavi tramite layout strategici: un'allocazione strategica degli spazi e la messa in scena emozionale dei prodotti generano impulsi di vendita misurabili. I marchi privati, il visual merchandising e una chiara architettura dei prezzi promuovono le vendite. Un layout ampliato del fresco aumenta anche il tempo di permanenza del cliente. Le connessioni logistiche e l'integrazione del retrobottega nel layout garantiscono operazioni economicamente efficienti.

La tecnologia Waterloop e il banco innovativo Sulden

Per garantire la massima flessibilità nella presentazione del fresco, Schweitzer sviluppa sistemi Waterloop e offre una gamma completa di banchi frigo. Il sistema offre una soluzione che combina un design strutturato con alte prestazioni. Si dimostra un sistema trasparente, affidabile e di facile manutenzione che riduce significativamente i tempi di inattività. Affronta le sfide chiave dei tradizionali sistemi a CO₂, assicurando un funzionamento stabile anche ad alte temperature ambientali. È supportato dal più grande portafoglio al mondo di mobili plug-in Waterloop prodotti internamente da Schweitzer. Questa sinergia garantisce la massima flessibilità nella progettazione dello store e nella configurazione degli spazi.

In questo contesto spicca l'innovazione Sulden, un banco servito premium che combina alta qualità espositiva, funzionamento ergonomico ed efficienza energetica di classe B-C. È disponibile in versione plug-in raffreddata ad aria o semi-plug-in per sistemi Waterloop, e utilizza una tecnologia inverter all'avanguardia. L'offerta si completa con altre soluzioni di arredo a basso consumo energetico, dotate di compressori inverter, come le linee Laas ed Eppan.

Portogallo, Auchan e Intermarché creano Connexio per centralizzare le negoziazioni

La nuova piattaforma di servizi centralizzati agirà sulle trattative con alcuni fornitori strategici per semplificare i processi, contenere i costi e sostenere la competitività delle due insegne. Le perplessità della Centromarca locale

Auchan Retail Portugal e il Gruppo Mosqueteiros, che usa in Portogallo l'insegna Intermarché, hanno annunciato la creazione di Connexio, una nuova piattaforma di servizi centralizzati dedicata alla negoziazione con i fornitori. L'obiettivo principale è ottimizzare i processi, ridurre i costi e migliorare l'offerta per i consumatori, mantenendo al contempo l'indipendenza commerciale di entrambe le aziende.

Gli obiettivi di Connexio

Secondo il comunicato congiunto, Connexio si concentrerà esclusivamente sull'ottimizzazione delle trattative con alcuni fornitori strategici, al fine di generare efficienza e valore aggiunto per i clienti di entrambe le insegne. In un mercato sempre più competitivo come quello della grande distribuzione, l'iniziativa punta a semplificare i processi complessi e a ridurre i costi amministrativi e transazionali.

Tuttavia, le due aziende sottolineano che la definizione dei prezzi al pubblico, le strategie promozionali, la selezione dei prodotti e le decisioni sugli ordini rimarranno sotto il controllo esclusivo di ciascuna società. Questo approccio garantirà che Auchan e Intermarché mantengano un'indipendenza totale, nelle loro politiche commerciali, come si legge nella nota congiunta.

Obiettivi della centrale

Le due catene descrivono Connexio come un modello di cooperazione responsabile e orientato alla concorrenza, progettato per rafforzare la competitività di ciascun operatore sul mercato. L'iniziativa promette di portare vantaggi concreti anche ai consumatori, grazie a un'offerta più competitiva e a un maggiore equilibrio nel settore della distribuzione.

Con questa mossa strategica, Auchan e Intermarché mirano a rispondere alle crescenti sfide del mercato, offrendo soluzioni innovative che possano migliorare l'efficienza operativa e la soddisfazione del cliente.

Connexio e i fornitori

Per i fornitori, Connexio rappresentrebbe una semplificazione operativa e un'opportunità per instaurare relazioni più collaborative ed efficienti. La piattaforma, infatti, è stata concepita da Auchan Portugal e da Gruppo Mosqueteiros in modo da consentire a ogni azienda e ai suoi partner di concentrarsi sulle proprie strategie specifiche, evitando duplicazioni e ottimizzando le risorse.

Le riserve di Centromarca Portugal

Nonostante le rassicurazioni, la creazione di questa nuova centrale ha suscitato un acceso dibattito nel settore della distribuzione alimentare in Portogallo. In particolare, la Centromarca portoghese ha espresso preoccupazioni riguardo alle potenziali implicazioni della nuova centrale sul mercato.

“La riconfigurazione di modelli di negoziazione deve basarsi su relazioni commerciali equilibrate e prevedibili - ha dichiarato Pedro Pimentel, direttore generale di Centromarca -. Il nostro compito sarà valutare se questa iniziativa genera un valore reale per i consumatori senza compromettere la sostenibilità e la capacità di investimento degli altri attori della catena.”

Centromarca ha, inoltre, evidenziato la necessità di chiarire il perimetro operativo di Connexio, soprattutto alla luce delle sue connessioni con strutture internazionali come Aura Retail, la centrale d’acquisto creata in Francia nel 2024 tra Intermarché, Auchan e Casino, e Epic Partners, una piattaforma di collaborazione che coinvolge altri grandi operatori del settore.

Un passato complesso

Le preoccupazioni di Centromarca sono alimentate anche dal precedente storico delle centrali di negoziazione in Portogallo. Nel 2009 proprio Auchan aveva collaborato con Makro per creare InterCompra, una piattaforma successivamente sciolta. Più recentemente, nel 2015, Intermarché aveva lanciato Cindia in collaborazione con il gruppo spagnolo DIA. Iniziativa anch'essa abbandonata nel 2018.

Una sfida per la sostenibilità del settore

Detto questo, Centromarca, che ha chiesto un monitoraggio rigoroso della Connexio da parte dell’Autorità della Concorrenza (AdC) e dell’Autorità per la Sicurezza Alimentare ed Economica (ASAE), ha dichiarato di riconoscere il potenziale di Connexio nel contribuire alla sostenibilità del settore alimentare. Anzi, può rappresentare un passo significativo nel panorama della distribuzione alimentare in Portogallo, ma, in un contesto di crescente competizione e consolidamento del settore, sarà fondamentale garantire trasparenza e rispetto delle normative per evitare squilibri e tensioni nel mercato.

Sviluppo rete in Area 3 dal 6 al 13 marzo 2026

Nuovo volto e nuova gestione per lo store Conad City di Vallato di Fano (Pu) dove è stata inserito il banco caldo di gastronomia e ampliata la macelleria servita. Apulia (VéGé) punta sul format Rossotono Easy a Bassano Romano (Vt) con la tipica formula di prossimità

CONAD CITY
Piazzale San Paolo
Vallato di Fano (Pu)
Cia Conad

Data di apertura
6 marzo 2026
Format e location
Nuovo volto e nuova gestione per lo store. La principale riguarda la gastronomia dotata di banco caldo. Inoltre, è stato arricchito l’assortimento dei prodotti in vendita nella macelleria servita con banco tradizionale e introdotta un’ampia varietà di salumi e formaggi in libero servizio.
Offerta
Come da tradizione.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20; domenica 8.30-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

ROSSOTONO EASY
Largo Giuseppe Altobelli 31
Bassano Romano (Vt)
Apulia Distribuzione (VéGé)

Data di apertura
Gennaio 2026
Format e location
Rispecchia la classica formula di prossimità.
Offerta
Rimane fedele all’offerta dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-13.30 e 16.30-19.30; domenica 9-13.
Addetti e casse
Sono attive due casse.

Tigros (Agorà) apre a Locate di Triulzi (Mi)

Continua l'espansione in Lombardia di Tigros (Agorà) che sbarca a Locate di Triulzi (Mi) con uno store di 2.100 mq. Come da consuetudine, i freschi rappresentano il cuore dell'offerta: in primis panetteria con produzione interna

Prosegue il piano di sviluppo di Tigros (Agorà) che consolida la sua presenza in Lombardia con l'apertura a Locate di Triulzi (Mi), in via Don Milani 1.

Lo store

  • Si estende su 2.100 mq
  • In assortimento sono presenti più di 3.300 referenze La Convenienza Sempre
  • In organico conta 50 persone
  • Aperto dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 21 e la domenica dalle 8.30 alle 20
  • Nel parcheggio sono disponibili 250 posti auto.

Tigros ha costruito la sua identità attorno ai reparti freschi, che occupano una porzione centrale e predominante del layout dei punti di vendita, puntando sulle lavorazioni instore come elemento distintivo rispetto ad alcuni competitor (panetteria con forni a vista, pasticceria di qualità, macelleria con frollatura). Tra i tratti iconici dell'offerta di Tigros anche i Prodotti del Mese, ricette che cambiano periodicamente e che sono riuscite negli anni a fidelizzare la clientela.

Non fa eccezione questo store in cui Tigros replica la sua classica formula: l'area freschi apre con l'ortofrutta in cui la comunicazione assume un ruolo centrale perché non soltanto indica la presenza del reparto ma trasferisce al consumatore messaggi sull'importanza del mangiare bene. Replica anche qui la modalità chiamata Merita l'assaggio: comunicata con apposita grafica. Si tratta di una selezione di frutta e verdura di stagione di alta qualità con un gusto distintivo dovuto al luogo di origine e ai metodi di coltivazione, con informazioni importanti sulle caratteristiche del prodotto e sul loro possibile utilizzo in cucina. In questa area, sul perimetro, Tigros colloca scaffalature dedicate per la frutta secca, per le spezie, per le insalate, per i legumi. Spazio a parte anche per gli ortaggi in foglia e per le verdure confezionate, una soluzione che rappresenta un elemento di distintività. L'isola per verdura e ortaggi ospita anche confezioni di lupini, olive e sottoli, in una logica di complementarietà. Anche in questo caso la comunicazione facilita l'esperienza di acquisto perché indica prodotti e categorie in modo efficace. Seguono macelleria e gastronomia assistite, panetteria e pasticceria a libero servizio e banco pescheria take away dove sono disponibili anche piatti pronti preparati dai pescivendoli. Qui Tigros inserisce anche uno spazio, a sé stante, per il veggie con ante chiuse per ridurre l'impatto ambientale.

La convenienza

Anche in questo punto di vendita Tigros pome l'accento sulla convenienza con la garanzia di prezzi vantaggiosi 365 giorni l’anno, senza attendere sconti e offerte, e un paniere di prodotti a prezze ribassati disponibili sotto l'ombrello La Convenienza Sempre.

I servizi

Anche in questo supermercato Tigros mette a disposizione dei clienti l'app per la spesa online e per poter consultare il volantino digitale accedendo alla propria carta fedeltà, ai buoni sconto settimanali. Inoltre, è possibile consultare gli scontrini digitali e accedere a tutti i vantaggi riservati.

Sviluppo rete in Area 2 dal 6 al 13 marzo 2026

Conad Nord Ovest rinnova la superette Conad City di San Damaso (Mo), estesa su 373 mq. Nuova l'area panetteria e pasticceria e più ampio il reparto gastronomia

CONAD CITY
Via dei Giacinti 16
San Damaso (Mo)
373 mq
Conad Nord Ovest

Data di apertura
5 marzo 2026
Format e location
Lo store torna ad accogliere i clienti dopo una ristrutturazione completa che ha interessato layout, reparti e assortimento. Nuova l’area panetteria e pasticceria, mentre il reparto salumi e formaggi è stato ampliato e riorganizzato.
Offerta
In linea con la tradizione dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20.
Addetti e casse
Impiega 11 addetti, di cui 2 nuove assunzioni. È dotato di 3 casse tradizionali.

Amazon amplia il servizio paga in contanti in Italia

Shutterstock
credits Shutterstock
Per questo Amazon amplia in Italia il servizio che permette di pagare in contanti per andare incontro a clienti affezionati al cash: disponibile in 35.000 esercizi convenzionati

Amazon annuncia l’espansione del servizio paga in contanti, che sarà presto disponibile in oltre 35.000 punti di vendita convenzionati in tutta Italia, grazie a partnership con ricevitorie, edicole, tabaccherie o bar. Così facendo Amazon amplia ulteriormente il numero di negozi in cui il servizio è già disponibile. Questa espansione risponde alle esigenze dei clienti che preferiscono i pagamenti in contanti.

Amazon chiude tutti gli Amazon Go e Fresh in Usa

Economia cashless, Italia indietro rispetto alla media Ue

Proprio ieri, il Cashless society index aveva certificato come l’Italia sia al 21° posto (su 27 posizioni) tra i Paesi dell'Unione europea per i pagamenti digitali, indietreggiando di una posizione rispetto al 2025, come riporta Sky. Le transazioni senza cash in Italia sono circa 181. Meno della media europea di oltre 245, come inferiore alla media è anche il valore del transato digitale. L’Italia è 31esima su 144 economie mondiali per incidenza del denaro cartaceo circolante rapportato al pil (11,5%), un valore superiore alla media europea (9,8%).

“Crediamo -specifica Giorgio Busnelli, country manager di Amazon Italia- che dare ai clienti la libertà di scegliere come pagare sia fondamentale per garantire che chiunque possa acquistare l’ampia selezione di prodotti disponibile su Amazon.it, beneficiando di consegne veloci e della comodità del nostro servizio. Con l’ampliamento della rete, portiamo il servizio Paga in Contanti a portata di mano di milioni di italiani”.

Come pagare in contanti su Amazon

Per ordinare utilizzando paga in contanti, i clienti possono, durante il checkout, selezionare paga in contanti come metodo di pagamento e verificare attraverso un link il negozio più vicino. Completato l'ordine, ricevono via mail un codice da presentare entro 72 ore presso uno dei punti di vendita autorizzati per pagare cash. A sua volta, l’esercente rilascia una ricevuta cartacea al cliente, il quale riceve contestualmente una mail da Amazon che conferma l'avvenuto pagamento e la preparazione della spedizione dell'ordine. Il resto non cambia. Il cliente può scegliere come ricevere l’ordine, a casa o presso un punto di ritiro.

In caso di eventuali resi, il cliente viene rimborsato con buoni regali Amazon.it.

La rivoluzione della reverse logistics in Amazon: Il caso MXP5

Lucart rilancia e rinnova la Kilometrica di Tenderly

Packaging rinnovato e più riconoscibile a scaffale, maggiore capacità (da 450 agli attuali 500 strappi) e prezzo invariato per la Kilometrica di Tenderly

Lucart annuncia il restyling strategico della linea di carta igienica a marchio Tenderly. Il progetto parte da Kilometrica, referenza iconica del brand, che si presenta sul mercato con una formula rinnovata: maggiore morbidezza, rotoli più compatti e un incremento della quantità di prodotto, il tutto mantenendo invariato il prezzo di vendita al pubblico. "Il rilancio di Tenderly è un investimento strategico che mette al centro il consumatore -ha dichiarato Francesco Lagomarsini, marketing manager consumer di Lucart-. Con Kilometrica aumentiamo performance e comfort senza incidere sul prezzo: un segnale chiaro per rafforzare il legame con le famiglie italiane."

L’evoluzione del prodotto

Il rilancio di Kilometrica non è solo estetico, ma risponde a un preciso upgrade industriale. Grazie a nuovi processi produttivi, la carta risulta sensibilmente più "pannosa", puntando a un comfort superiore. Nello specifico: ha una capacità aumentata con maxi rotoli che passano da 450 a 500 strappi; il design è ottimizzato perché le anime interne sono state riviste per garantire una maggiore compattezza del rotolo. Non ultimo, listino trade e prezzo al consumo restano bloccati.

Un nuovo linguaggio visivo

Il packaging, curato dall'agenzia Break, è stato completamente ridisegnato per favorire la distintività a scaffale. La nuova identità visiva punta su una gerarchia di informazioni più chiara e un logo modernizzato, studiato per guidare il consumatore verso una scelta d'acquisto più intuitiva e immediata.

Verso un portafoglio più green: la partnership con Ogyre

Il restyling di Kilometrica è solo il primo tassello di un piano che coinvolgerà entro l’anno anche fazzoletti, veline e asciugamani. All'interno di questa strategia si inserisce Tenderly Love for the Planet, referenza nata dalla collaborazione con Ogyre, piattaforma globale per il recupero dei rifiuti marini. Il prodotto si distingue per caratteristiche di sostenibilità radicali: in primo luogo il materiale 100% cellulosa riciclata certificata FSC, priva di processi di sbiancatura chimica. Anche il packaging si inserisce in questa filosofia perché il film è in plastica riciclata al 100%. Inoltre, grazie a questa partnership, il brand si impegna a finanziare la raccolta di 23.000 kg di rifiuti da mari e coste di Italia, Brasile, Indonesia e Senegal in un anno.

Il solare da Decathlon con Edp, coinvolti 15 negozi in Italia

Decathlon con Edp
Il retailer internazionale Decathlon e Edp Energia Italia hanno stretto un accordo per l'installazione e la gestione di impianti solari sui tetti dei negozi

Il retailer internazionale Decathlon e Edp Energia Italia hanno stretto un accordo per l'installazione e la gestione di impianti solari decentralizzati collocati sui tetti di 15 negozi italiani. Oltre all'Italia, la partnership si estende ad altri 5 Paesi europei: Germania, Portogallo, Spagna, Belgio e Francia.

L'accordo tra Decathlon e Edp per il solare

La partnership multi-geografica firmata nel 2023 prevede l'installazione di 12 MWp di impianti solari sopra i tetti dei negozi Decathlon in Europa, mentre per l'Italia sono già attivi gli impianti per 15 negozi. La capacità di ciascuno è pari a 2,4 MWp e i negozi coinvolti sono Como, Vercelli, Novara, Voghera (Pv), Moncalieri (To), Grugliasco (To), Reggio Emilia, Curtatone (Mn), Bassano del Grappa (Vi), Livorno, Perugia, Tor Vergata (Roma), Casoria (Na), Corigliano (Cs) e Catania.

Decathlon con EdpLa quantità di energia generata annualmente da questi impianti è pari a 3 GWh, sufficienti per alimentare le principali attività quotidiane dei negozi Decathlon che li ospitano.

I vantaggi risiedono per il retailer nella riduzione della dipendenza energetica e dei costi, a vantaggio anche di un modello d'impresa più sostenibile. In questo modo Decathlon è meno dipendente dalle alterne sortii del mercato elettrico, molto volatile, e ottimizza i costi operativi a lungo termine. "In Italia, dove la domanda di energia commerciale è elevata e in alcune regioni persistono vincoli di rete, la generazione distribuita è una soluzione chiave per promuovere un modello energetico più efficiente e flessibile", ha detto António Ricciardi, head of client solutions business in Europe di Edp.

L'altro elemento distintivo di questa partnership risiede nella sua validità europea: un partner unico per installazione e gestione. Edp Energia Italia è la società specializzata di Edp nella fornitura di solare distribuito alle aziende e all'industria.

Dalle salse virali ai burger dei manga: il menu parla ai fandom

Popeyes e Old Wild West trasformano il pasto in un momento immersivo e condivisibile, capace di coinvolgere community e generare engagement

Nella ristorazione organizzata il menu diventa sempre più uno strumento di engagement capace di attivare community, generare contenuti social e creare esperienze che vanno oltre il semplice consumo. Lo dimostrano due iniziative lanciate in questi giorni da catene internazionali e nazionali che, con strategie diverse, puntano a trasformare il momento del pasto in un’esperienza condivisibile e immersiva.

Il dipping diventa fenomeno social

Da un lato c’è Popeyes, che introduce in Italia le nuove salse Dip N’Drip, tre varianti – Cheese, Barbecue e Creola Spicy Mayo – pensate per portare nel nostro Paese il trend globale del dipping. Il gesto di intingere il cibo nelle salse è diventato negli ultimi anni un vero fenomeno sui social, soprattutto su TikTok e Instagram, dove video in slow motion e contenuti ASMR (clip che amplificano suoni e consistenze del cibo – dal crunch della panatura alle salse che colano – per rendere l’esperienza più immersiva) celebrano il piacere dell’immersione e della croccantezza. La campagna italiana, sintetizzata dal concept “Immerso fino al pollo”, è sostenuta da un’attivazione con creator e influencer su scala nazionale, con un focus proprio sulle piattaforme social.

Burger e intrattenimento

Su un terreno diverso si muove invece Old Wild West, che ha annunciato una collaborazione con Netflix dedicata al live action One Piece: Verso la Rotta Maggiore. Dal 16 marzo e per otto settimane nei ristoranti della catena saranno disponibili due prodotti in edizione limitata ispirati ai protagonisti della saga: il Gum Gum Burger, dedicato al personaggio di Luffy, e il dessert Tony Tony Chopper. L’iniziativa sarà accompagnata da attività promozionali in store, tra cui figurine ufficiali e premi dedicati ai fan della serie, oltre a una campagna di comunicazione digitale.

Il menu come leva di engagement

Due iniziative diverse, ma che indicano una direzione comune. Nella ristorazione il menu diventa sempre più uno strumento di engagement: da un lato esperienze pensate per i social e per i linguaggi visivi delle nuove generazioni, dall’altro collaborazioni con il mondo dell’intrattenimento capaci di attivare community di fan. Il risultato è un’offerta che punta a trasformare il pasto in un’esperienza da vivere e da condividere.

Neogal: la rivoluzione dello yogurt greco Altoproteico

• Panoramica della gamma Neogal con diverse varianti di yogurt greco Altoproteico in vasi e coppette multiporche, inclusi i gusti bianco e frutta con indicazione 0% grassi
Neogal riscrive le regole della categoria con la nuova linea di yogurt greco Altoproteico. Grazie alla lavorazione del latte entro 10 ore dalla mungitura e alla tecnica della microfiltratura, il prodotto offre fino a 10g di proteine naturali per 100g, garantendo una consistenza vellutata senza grassi e senza glutine.

Il mercato della Gdo e del Normal Trade sta vivendo una trasformazione profonda. Il consumatore moderno non cerca più un semplice prodotto, ma una promessa di benessere totale, trasparenza e autenticità. Neogal Italia risponde a questa sfida riscrivendo le regole della categoria con la nuova linea di yogurt greco Altoproteico. Una rivoluzione che non nasce in laboratorio, ma nelle stalle, nel pieno rispetto della naturalezza del latte.

Il fattore "10 ore": il segreto della freschezza assoluta

Il vero vantaggio competitivo di Neogal è racchiuso nel tempo. Mentre lo standard di mercato prevede la lavorazione del latte dopo 24-48 ore, noi iniziamo la trasformazione in yogurt entro sole 10 ore dalla mungitura.

Questo garantisce un profilo organolettico intatto e una purezza della materia prima che non ha eguali. Dalla stalla alla produzione in un battito di ciglia: è questa l’essenza della filiera corta 100% greca.

Yogurt greco Altoproteico: la perfezione della microfiltratura

A differenza dei processi industriali aggressivi, lo yogurt greco Altoproteico è colato tramite microfiltratura.

Questa tecnica d’avanguardia permette di separare il siero in modo delicato, concentrando le proteine naturali (fino a 10g per 100g) e ottenendo quella consistenza vellutata e densa che il consumatore riconosce come segno di vera qualità artigianale.

Il risultato è una "crema proteica naturale" senza grassi e senza glutine.

I pilastri della Top Quality di Neogal

La proposta di Neogal di yogurt greco Altoproteico si fonda su impegni concreti, chiaramente visibili sui nuovi pack, caratterizzati da un design allegro e moderno che comunica immediatamente i plus del prodotto:

  • Benessere animale certificato: l'etica è il primo ingrediente di Neogal.
  • Forza probiotica: oltre 6 miliardi di fermenti vivi per porzione per una digeribilità superiore.
  • Etichetta pulita: zero conservanti e zero coloranti. Solo il colore e il gusto della natura.

Offrire la gamma Neogal (disponibile nei gusti Bianco, Fragola, Mirtillo, Pesca, Caffè, Cocco, Vaniglia e Miele) significa dare ai propri clienti il meglio che tecnologia e natura possano offrire.

Neogal non ha solo creato uno yogurt: ha definito un nuovo standard di perfezione per lo scaffale. E per approfondire l’impegno e scoprire i valori che guidano ogni scelta, Neogal ha creato Noi e Voi, il blog dedicato alla cultura del benessere e della qualità.

Consulta il blog di Neogal

Consilia, mdd di Gruppo Selex: sostenibilità e benessere al centro della strategia 2026

Due le novità di Consilia (Selex): il progetto SmartFood con la collaborazione di IEO e quattro referenze da vertical farming

Consilia accelera sulla sostenibilità e presenta due novità. La mdd del Gruppo Selex punta a unire qualità del prodotto e consapevolezza alimentare, portando in tavola soluzioni tecnologiche e contenuti scientifici. Da un lato, infatti, c'è la collaborazione con il progetto SmartFood dello IEO (Istituto Europeo di Oncologia) che mira a guidare il cliente verso scelte più sane attraverso il modello del Piatto Smart. Sul sito e sui social di Consilia saranno disponibili contenuti dedicati alla dieta equilibrata, pensati per aiutare chi fa la spesa a comporre un menù sano già davanti allo scaffale.

L'offerta e le nuove referenze

La seconda novità riguarda il reparto ortofrutta e la Vertical Farming. Infatti, la linea d'eccellenza Consilia Optima si arricchisce di quattro nuove referenze di insalate prodotte da Agricola Moderna, coltivate in agricoltura verticale indoor con metodo idroponico.

I vantaggi di questa tecnologia sono concreti perché non necessitano di pesticidi in quanto coltivati in ambiente protetto e controllato, assicurano un risparmio idrico del -95% di acqua e -98% di suolo rispetto ai metodi classici. Inoltre, assicurano meno sprechi perché grazie alla freschezza del metodo idroponico, l'insalata dura fino a 13 giorni con una shelf life estesa, che riduce gli scarti in casa.

I servizi al consumatore

"Vogliamo dare un supporto costante al consumatore, rassicurandolo sulla qualità delle materie prime e sulla sostenibilità dei processi -spiega Michela Bonetti, responsabile marketing Consilia-. Ma gli obiettivi sono molteplici e rientrano nel ruolo delle marche come la nostra ovvero informare il cliente sulla qualità delle materie prime e sulla sostenibilità dei processi produttivi, confermando il ruolo di Consilia come partner di fiducia e promotore di scelte sostenibili nel quotidiano”.

Sviluppo rete in Area 1 dal 6 al 13 marzo 2026

Lidl si consolida a Milano con un discount di 1.500 mq, il più grande della rete in città, frutto di recupero urbano

LIDL
Viale Corsica 21
Milano
1.500 mq
Lidl Italia

Data di apertura
27 febbraio 2026
Format e location
Anche questo punto di vendita, come altri della rete, è il risultato di un'azione di recupero urbano e alimentato al 100% da fonti rinnovabili. È il discount più grande dell’insegna nel capoluogo lombardo.
Offerta
In linea con la tradizione, con ortofrutta, panetteria e rosticceria a libero servizio.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21.30; domenica 8-21.
Addetti e casse
Impiega 33 persone.

Benetton rilancia il brand Jean’s West e punta allo sviluppo

Un ritorno alle origini per l'assortimento del Gruppo Benetton che rilancia i capi del marchio Jean's West disponibili sia online che offline

Il marchio Jean's West ha un ruolo fondamentale nella storia del Gruppo Benetton: negli anni Settanta Luciano Benetton intuì l'importanza che il jeans avrebbe avuto nella vita degli italiani e investì in questo ambito. Da qui la nascita del brand che oggi viene rilanciato e sarà disponibile in 40 negozi della rete Benetton oltre che nella piattaforma eCommerce.

La nuova collezione è ispirata all’immaginario del Far West e dedicata alle nuove generazioni. Come da tradizione, il cuore della collezione è il denim. Per il marchio si tratta di un vero e proprio ritorno alle origini, in un quadro societario che negli ultimi anni è stato complicato e articolato, al centro di un piano di rinascita complessiva.

La situazione di Benetton

Il percorso di Benetton è attualmente in una fase di profonda trasformazione. Dopo anni di difficoltà finanziarie, il gruppo ha avviato un piano di ristrutturazione drastico sotto la guida del Ceo Claudio Sforza. Il perimetro della rete Benetton si è ridotto significativamente per  ridurre le perdite. Un iter che ha coinvolto anche l'Italia. In generale, il piano di rilancio punta a riportare l'azienda al pareggio di bilancio entro la fine del 2026 puntando su alcuni asset: negozi sempre più diretti e meno in franchising, digitalizzazione e omnicanalità, un modello sempre più aderente a quello del fast fashion in grado di competere con i colossi del settore. Come raccontato nell'articolo a questo link, Benetton ha adottato nuove strategie hi-tech per rafforzare la sua presenza e adattarsi ai tempi e alle soluzioni che il mercato offre.

Il focus sul denim

Il segno distintivo del marchio Jean's West è l’iconico logo con i tre cavalli che oggi si rinnova con un design contemporaneo: presente sull’etichetta posteriore dei pantaloni
e come stampa su t-shirt e felpe, diventa elemento narrativo e identitario della collezione.
La capsule Jean’s West è disponibile da fine febbraio in 40 negozi selezionati esposta in corner dedicato con chiari riferimenti al mondo del West, ma anche online su Benetton.com.

La collezione comprende pantaloni in tre vestibilità per l’uomo (bootcut, regular e carpenter) oltre che wide, bootcut e cropped con risvolto per la donna. A questo si sommano t-shirt, camicie e outerwear. Riaffiorano anche le camicie come elemento identitario. Completano la proposta gli accessori: dai cappellini tinto capo con ricamo alle bag in canvas con etichetta jacron, dalle bandane colorate con il logo dei cavalli a foulard e calzini da stivale.

La storia del brand

Jean’s West nasce nel 1974 e rappresenta uno dei pilastri del denim italiano, un marchio che ha costruito la propria identità rievocando l’immaginario del Far West, quello dei primi film western e delle icone come John Wayne e Gary Cooper. Fin dall’inizio si distingue per uno stile legato ai valori di indipendenza e individualismo, come dimostrano anche le avanguardistiche campagne pubblicitarie, celebrando il jeans nella sua forma più autentica.

Mr.Day lancia i nuovi donuts farciti e senza lattosio

Pack dei nuovi donuts Mr.Day senza lattosio e non fritti: confezioni con farcitura al cioccolato e alla fragola per il comparto merende
I nuovi donuts Mr.Day intercettano i trend internazionali con una proposta non fritta e senza lattosio. Disponibili nelle varianti cioccolato e fragola, questi prodotti mirano a stimolare l'acquisto d'impulso e a garantire una distintiva rotazione a scaffale per il retail.

Il mercato delle merende è in continua evoluzione e le nuove generazioni premiano prodotti che uniscono gusto, forma iconica e creatività. In questo scenario Mr.Day presenta i nuovi donuts farciti, ispirati ai trend internazionali e coerenti con il posizionamento giovane del brand.

Soffici, non fritti e senza lattosio, i donuts sono disponibili nelle varianti cioccolato e fragola, rispondendo al bisogno di indulgence e stimolando l’acquisto d’impulso.

A livello globale, il segmento donuts è in costante crescita: Mr.Day intercetta questo trend portando per primo l’icona del donut nello scaffale merende con un prodotto di marca, unico nel suo genere.

Una proposta pionieristica che arricchisce lo scaffale con una novità distintiva, capace di generare trial, differenziazione e rotazione.

Scheda prodotto

  • Nome prodotto: Donuts Mr.Day
  • Azienda produttrice: Vicenzi S.p.A.
  • Linea di prodotto: Donuts
  • Categoria di appartenenza: Soft Bakery
  • Mese di lancio: aprile 2026
  • Referenze: 2, Donuts al cioccolato e Donuts alla fragola
  • Formato: 200g (4x50g)
  • Shelf life: 5 mesi
  • Prezzo consigliato: 3,29€/confezione

Spremute nella GDO: Oranfresh rivoluziona la customer experience nel settore succhi freschi

Stand fieristico di Oranfresh a Euroshop 2026 con pavimentazione arancione, macchine per spremute fresche, espositori di arance e tavoli da bar
Oranfresh ha presentato all’EuroShop di Düsseldorf gli innovativi distributori self-service per estratti di mela e spremute di arancia fresche espresso.

Un’esperienza di vera freschezza, quella vissuta da Oranfresh, realtà di riferimento nella produzione di distributori automatici per spremute fresche, lo scorso febbraio all’EuroShop 2026, il Global Retail Festival in cui aziende note a livello internazionale esibiscono i propri prodotti e servizi e condividono expertise e know-how essenziali per il futuro del settore.

Oranfresh a EuroShop 2026: il futuro dei succhi "ready to drink"

L’azienda ha portato a Düsseldorf la recente evoluzione della propria linea produttiva, che ha visto l’introduzione di una nuova generazione di macchinari self-service in grado di erogare succhi freschi direttamente in bottiglia, ridefinendo il concetto di consumo “ready to drink” nella Gdo.

«Questo progetto – spiega Enrico Musumeci, responsabile sviluppo commerciale in Oranfresh – punta a incentivare il consumo di succhi freschi fatti al momento rispetto a quelli confezionati, intercettando un trend in forte crescita nella distribuzione moderna».

L’iniziativa si inserisce infatti in un contesto in cui il consumatore ricerca sempre più prodotti naturali, poco processati e preparati al momento, senza rinunciare alla praticità.

L'esperienza d'acquisto: dalla scelta del formato alla cassa

Il valore aggiunto della soluzione risiede nell’esperienza attiva: non più semplice prelievo dal banco frigo, ma partecipazione diretta alla creazione del prodotto. Posizionate strategicamente nel reparto ortofrutta o nell’area beverage, le macchine operano in modalità vendita libera.

Accanto al distributore è collocato uno scaffale dedicato con bottiglie vuote in diversi formati – 250 ml e 500 ml  – per rispondere a esigenze di consumo differenti.

Il processo è intuitivo: il cliente seleziona il formato, inserisce la bottiglia nell’apposito alloggiamento e avvia l’erogazione. In pochi istanti il contenitore viene riempito con succo 100% naturale, senza additivi, appena spremuto o estratto.

La bottiglia viene quindi portata in cassa insieme al resto della spesa, con la semplicità di un prodotto confezionato ma con le caratteristiche organolettiche del fresco assoluto. L’esperienza è progettata per integrarsi in modo fluido nel percorso d’acquisto, trasformando il consumo di succhi freschi in un gesto quotidiano.

Sicurezza alimentare e igiene nei sistemi Oranfresh

Sul fronte operativo, uno dei principali driver di adozione in ambito retail è rappresentato dalla sicurezza alimentare e dalla facilità di gestione. Le macchine sono interamente refrigerate, dotate di sistemi di autopulizia e sanificazione automatica e progettate per garantire un processo completamente isolato.

«Le arance e le mele non sono mai a contatto con l’aria o la polvere esterna», sottolinea Musumeci. La lavorazione avviene in un ambiente ermetico, riducendo i rischi di contaminazione e assicurando standard qualitativi elevati, elemento cruciale per l’integrazione nella grande distribuzione.

Particolare attenzione è stata riservata anche alla sostenibilità. Oltre al bicchiere da asporto in carta o plastica compostabile per il consumo immediato in store o on-the-go, il sistema valorizza la bottiglia come soluzione strategica. I contenitori possono essere realizzati in rPET, PLA o vetro, incentivando il riuso e adattandosi alle politiche ambientali dei retailer. La flessibilità del formato consente di coprire sia il consumo impulsivo sia la logica di “scorta domestica”, ampliando le occasioni d’acquisto.

Non solo arance: l'innovazione dell'estrattore di mela brevettato

Se lo spremiagrumi self-service rappresenta ormai una presenza consolidata nel mercato, la vera innovazione è l’estrattore di succo di mela sviluppato e brevettato da Oranfresh. Frutto dell’esperienza maturata nel segmento agrumi, il nuovo sistema integra gli stessi standard di sicurezza, semplicità d’uso e igiene, con cicli di pulizia e lavaggio automatici e costanti.

Una soluzione che amplia l’offerta di prodotto e consolida il posizionamento dell’azienda come player tecnologico capace di anticipare l’evoluzione dei modelli di consumo nel retail.

Scopri di più su Oranfresh

Il nuovo store del 2026: sicurezza, analisi, esperienza

Un’immagine dimostrativa che mostra quattro soluzioni tecnologiche retail integrate Sensormatic. Da sinistra a destra: un display cubico con teca di sicurezza per borse e schermi laterali con immagini di fashion; un totem digitale alto che mostra frutta, verdura e il logo
Design, intelligenza artificiale e sostenibilità operativa: Sensormatic guida l'evoluzione del retail nel 2026 con soluzioni integrate che vanno dall'antitaccheggio FLEX alla gestione digitale della catena del freddo.

Il 2026 porta nel retail una nuova generazione di tecnologie capaci di unire efficienza, sicurezza e valore per il cliente. Non più semplici strumenti, ma elementi strategici che aiutano i brand a ripensare ogni fase della visita in negozio. Quali saranno i trend tecnologici di quest’anno?

FLEX: l’ingresso diventa comunicazione

La nuova linea FLEX di Sensormatic ridefinisce il ruolo dell’antitaccheggio. Lo store entrance diventa parte della comunicazione visiva: un punto che accoglie, racconta e valorizza l’identità del brand. Le antenne sono progettate per integrarsi nell’ambiente e rafforzare il messaggio dello store, garantendo al tempo stesso massima protezione e prevenzione dalle differenze inventariali. Sicurezza e brand experience, finalmente insieme.

Category Shrink Level: identificare le categorie più sensibili

Contrastare le differenze inventariali richiede analisi puntuali e immediate. La soluzione Category Shrink Level permette di individuare - senza RFID, sfruttando la sola infrastruttura antitaccheggio - quali categorie merceologiche risultano più sensibili: quali prodotti sono più impattati, in quali giorni, fasce orarie e in quali store. Insight concreti che consentono interventi mirati, ottimizzando protezione, layout e allocazione delle risorse.

AI in store: mappare i punti caldi del negozio

La customer experience è sempre più data‑driven. Le funzionalità AI di ShopperTrak Analytics analizzano il comportamento dei visitatori e individuano i punti caldi e le aree fredde del punto vendita. Queste informazioni guidano l’ottimizzazione di layout, esposizione e percorsi d’acquisto, migliorando conversione e percezione dello store.

Digital food safety: sostenibilità operativa e zero sprechi

La gestione alimentare entra in una nuova era grazie al modulo Digital Food Safety di Compliance Manager La soluzione permette di uniformare l’intero parco impianti di refrigerazione e monitorare da remoto le temperature di banchi frigo, celle e reparti gastronomia di diverse marche.

I benefici sono chiari:
• drastica riduzione degli sprechi alimentari grazie a controlli continui e alert automatici;
• maggiore efficienza operativa, eliminando verifiche manuali e garantendo piena conformità normativa.
Un’unica piattaforma che assicura controllo, prevenzione e sostenibilità.

Vetrine Indyme: libertà per il cliente, sicurezza per lo store

Nella gestione dei prodotti ad alto valore, le vetrine chiuse Indyme - parte della partnership globale con Sensormatic - rappresentano una rivoluzione. Consentono al cliente di prelevare autonomamente articoli solitamente custoditi, riducendo attese e frizioni, senza rinunciare alla protezione della merce. Uno shopping più fluido, con sicurezza sempre garantita.

Sensormatic: il retail che cambia (e cresce)

Nel 2026 la tecnologia retail non è un supporto, ma un motore di trasformazione. Trasforma l’ingresso, la sicurezza, l’esperienza del cliente, l’analisi dei dati e persino la gestione alimentare.

Unendo design, AI e sostenibilità, aiuta i retailer a costruire store più intelligenti, più efficienti e allineati alle aspettative dei consumatori moderni.

Con 60 anni di esperienza nelle soluzioni tecnologiche per il retail, Sensormatic continua ad accompagnare i brand nella loro evoluzione.

Scegliere Sensormatic significa affidarsi a un partner che supporta il 70% dei Top 100 retailer mondiali, offrendo soluzioni integrate, scalabili e fondate su innovazione, analytics e sicurezza.

Contatta Sensormatic e scopri come trasformare il tuo store nel retail del futuro

EptaConcept crea esperienze retail smart e su misura per ogni format

EptaConcept presenta un espositore refrigerato verticale autoadesivo compatto e trasparente per prodotti grab-and-go freschi, ideale per layout retail fluidi e format convenience intelligenti
Dallo store design all'illuminazione: l'expertise di EptaConcept presentata a Euroshop 2026 definisce nuovi standard per il Retail premium e i format convenience, coniugando estetica e redditività.

EptaConcept è il team multidisciplinare di Epta che, grazie ad una creatività senza limiti, plasma ambienti retail coinvolgenti attraverso progetti chiavi in mano completi di store design, arredi, illuminazione e materiali innovativi, migliorando l’esperienza cliente e incrementando le performance di vendita.

EptaConcept a Euroshop 2026: design e flessibilità operativa

In occasione di Euroshop 2026, questa expertise si è tradotta in due spazi completamente immersivi, pensati per raccontare, attraverso il design e l’esperienza, la capacità di EptaConcept di accompagnare ogni formato Retail con soluzioni complete.

In dettaglio, l’area Good shapes perfect experiences ha ricreato l’atmosfera premium di un negozio alimentare specializzato, con arredi di alta gamma, firmati Eurocryor.

In parallelo, Good redefines smart spaces ha dato forma a un’area convenience con un concept multi-brand focalizzato su funzionalità e redditività.

Insieme, questi spazi hanno testimoniato l’approccio strategico di EptaConcept: creare ambienti che coniughino appeal estetico, efficienza operativa e soluzioni personalizzate per soddisfare le diverse esigenze dei Retailer moderni.

Area Good shapes perfect experiences: il modello Premium e lo show cooking

L’area Good shapes perfect experiences dimostra come gli spazi retail possano adattarsi ed evolvere, supportando più modelli gestionali, a parità di continuità visiva e funzionale.

I layout si trasformano infatti agevolmente da serve-over a self-service tramite banchi convertibili, per una gestione più efficiente dei picchi di affluenza nei diversi momenti della giornata.

L’Area Premium interpreta questa filosofia in chiave high-end, combinando materiali ricercati, cura meticolosa dei dettagli e tecnologie avanzate per rappresentare l’identità di ambienti Retail di fascia alta, oltre la semplice esposizione dei  prodotti.

Lo spazio è progettato per favorire engagement e interazione: le dimostrazioni di show cooking dal vivo attraggono i visitatori, mentre le aree relax favoriscono le relazioni nei momenti di pausa.

La logica operativa e il layout flessibile supportano il self-service, a favore di una superiore redditività e flussi ottimizzati all’interno del punto vendita.

L’approccio integrato di EptaConcept per l'efficienza del punto vendita

Un modello integrato che garantisce flessibilità ad ogni livello in termini di:

  • operatività: con spazi progettati per migliorare funzionalità, facilitare il flusso dei consumatori all’interno del negozio e consentirne una riconfigurazione semplice nel tempo, in base alle esigenze commerciali;
  • allestimento prodotti: con espositori concepiti all’insegna della massima versatilità, che consentono presentazioni differenziate nei diversi momenti della giornata, come ad esempio pasti pronti nei momenti di alta affluenza e soluzioni self-service per prodotti invenduti a fine giornata;
  • gestione del personale: con layout e tecnologie che semplificano i processi e permettono operazioni efficienti con un ridotto impiego di personale.

Fin dalle prime fasi progettuali, Epta integra design, tecnologia della refrigerazione e logiche operative. Il risultato è la piena conformità normativa, coerenza estetica, elevati standard di esposizione e conservazione degli alimenti e performance affidabili nel tempo, all’insegna di un’esperienza in-store davvero premium.

Good redefines smart spaces: soluzioni per il retail di prossimità

L’area Good redefines smart spaces si è invece configurata come la massima espressione della visione di Epta per spazi retail compatti e intelligenti.

Con l’evoluzione dei convenience store verso punti vendita sempre più sofisticati e tecnologici, modellati su un modello di consumo grab-and-go, pagamenti digitali seamless, packaging sostenibile e offerta a km0, la tecnologia di refrigerazione diventa un abilitatore strategico per format inferiori ai 200 m².

Grazie alle sue soluzioni Epta prolunga la shelf-life delle referenze, preservandone la freschezza, ottimizza gli spazi con arredi verticali e riduce i costi operativi attraverso sistemi di controllo intelligenti.

In questo modo, supporta le insegne nell’incrementare le vendite d’impulso, fidelizzare la clientela e nel restare competitivi in un segmento in rapida evoluzione.

La consolidata esperienza di Epta nel segmento della refrigerazione sostenibile si riflette in un’ampia gamma di soluzioni a marchio Costan, Bonnet Névé e Iarp, che comprende modelli remoti, banchi plug-in tradizionali e unità vending, presentate nell’area dedicata.

Scopri di più sulle soluzioni retail di Epta

Smetar: Gdo, grande distribuzione, grandi opportunità

Un corridoio di supermercato allestito con scaffalature moderne Smetar con finiture in legno, piene di bottiglie di bevande alcoliche. Due persone osservano i prodotti, mostrando l’efficienza dell'organizzazione degli spazi espositivi per la GDO. In basso a destra è visibile il logo Smetar 40 Gruppo Metalsistem
Oltre quarant’anni di esperienza al servizio del retail: Smetar firma la progettazione integrata di spazi commerciali, unendo estetica, flessibilità e massime performance di vendita per le grandi insegne.

Nata oltre quarant’anni fa, Smetar è oggi un partner di riferimento nella progettazione e realizzazione di spazi commerciali e logistici ad alta efficienza.

Un’azienda che ha costruito la propria crescita su un principio chiaro: lo spazio non è mai neutro, ma incide direttamente sulle performance di vendita, sull’operatività del punto vendita e sull’esperienza del cliente.

Nella Grande distribuzione organizzata questo concetto diventa centrale. I layout devono guidare i flussi, valorizzare le categorie merceologiche, semplificare il lavoro degli operatori e rispondere con rapidità ai cambiamenti del mercato.

L’approccio integrato di Smetar per la progettazione degli spazi della Gdo

È qui che l’approccio Smetar fa la differenza: non una semplice fornitura di arredi, ma una progettazione integrata che tiene insieme strategia commerciale, logistica di punto vendita e identità dell’insegna.

Smetar affianca le insegne Gdo fin dalle prime fasi del progetto, analizzando superfici, assortimenti, volumi di rotazione e modalità di approvvigionamento. L’obiettivo è ottimizzare ogni metro quadrato, sia nelle aree di vendita sia nei retrobottega e nei magazzini, creando continuità tra esposizione e stoccaggio.

Scaffalature, banchi, testate e soluzioni custom vengono progettati per migliorare la leggibilità dell’offerta e velocizzare le operazioni quotidiane di carico, riordino e picking.

Flessibilità e sicurezza: soluzioni su misura tra estetica e funzionalità

Nel food, come nel non food, la flessibilità è un requisito imprescindibile. Le soluzioni Smetar sono pensate per adattarsi rapidamente a cambi stagionali, promozioni e nuove esigenze di layout, senza compromettere stabilità e sicurezza.

Un aspetto, quest’ultimo, che resta prioritario: materiali certificati, strutture robuste e sistemi di controllo riducono i rischi operativi e tutelano persone e merci.

Negli anni, Smetar ha collaborato con importanti insegne della distribuzione, contribuendo alla realizzazione di supermercati, ipermercati e punti vendita specializzati, dove estetica e funzionalità convivono.

La presenza di un reparto di falegnameria interno consente inoltre di sviluppare arredi su misura, perfettamente integrati con il concept del brand e con le esigenze espositive specifiche.

In un contesto in cui la Gdo è chiamata a rinnovarsi continuamente, tra omnicanalità, nuove abitudini di consumo e crescente attenzione all’efficienza operativa, Smetar si propone come un alleato progettuale affidabile. Perché uno spazio ben organizzato non è solo più ordinato: è più produttivo, più sicuro e più orientato alla vendita.

Scopri di più su Smetar

Gdoweekly #157. Interlaced e il volantino. Etruria retail cambia insegne. Lidl a Milano

gdoweekly 157
Interlaced e il volantino. Etruria retail cambia insegne. Lidl, il suo più grande store di Milano. Decathlon in Ikea. Federica Brignone socia di Miscusi

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

Questa settimana:

Ascolta il podcast sul nostro sito o sottoscrivilo sulle principali piattaforme per non perdere una puntata!

Spotify

Apple podcast

Amazon music

Sviluppo rete Non food dal 6 al 13 marzo 2026

Ikea rafforza il format Plan and order point a Cremona con uno store di 120 mq. Normal punta ancora una volta sulla Lombardia con un negozio a Lambiate (Mb) e Prènatal debutta a Cremona con un negozio di 852 mq

IKEA PLAN AND ORDER POINT
Via Bussato 74
Ravenna
120 mq
Ikea Italia

Data di apertura
5 marzo 2026
Format e location
È il secondo Ikea plan and order point nella rete Igd dopo l’apertura del punto di vendita analogo nel centro commerciale La Favorita a Mantova avvenuta nel febbraio 2025.
Offerta
Come da tradizione offre varie soluzioni d’arredo e consulenza per creare i propri ambienti.
Servizi
Orario: lun-sab 9-21; domenica 10-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

NORMAL
Via Giuseppe Garibaldi 1
Limbiate (Mb)
Normal

Data di apertura
4 marzo 2026
Format e location
Il negozio si trova all’interno del centro commerciale Carrefour.
Offerta
Classica offerta non alimentare per la cura persona e cura casa.
Servizi
Orario: lun-sab 9-21; domenica 9-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

PRÈNATAL
Via dei Comizi Agrari 8
Cremona
852 mq
Prènatal

Data di apertura
26 febbraio 2026
Format e location
L’insegna debutta in città con il suo primo negozio, in linea con i consueti standard.
Offerta
Tradizionale offerta per abbigliamento e accessori per i più piccoli.
Servizi
Orario: lun-sab 9.30-12.30 e 15- 19; domenica 15-19.
Addetti e casse
Attive tre casse.

Italian Food Excellence

dmc

Sei un digital manager? La tua impresa è impegnata nella Digital Transformation?

Gli aggiornamenti sulle ultime innovazioni e trend, per gestire la trasformazione culturale in azienda e identificare nuove opportunità di business

css.php