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Una Decathlon dentro Ikea? Al via la sperimentazione in Uk

A Croydon (Londra) debutta il primo spazio Decathlon dentro uno store Ikea nel Regno Unito. Per Ingka Group è un test per ampliare il ruolo dello store fisico, tra assortimento, servizi e nuove logiche di attrazione

L'arrivo di uno spazio Decathlon all'interno dello store Ikea di Croydon (uno dei borghi meridionali di Londra, Uk) segna un passaggio strategico rilevante per Ingka Group, franchisee  gestisce 411 store Ikea in 32 Paesi, che accelera in questo modo la trasformazione dei propri punti di vendita in piattaforme retail multifunzionali, sviluppando nuovi modi per rendere l'esperienza fisica dello store più conveniente e stimolante.

Ripensare il ruolo del negozio fisico

La sperimentazione, annunciata nel Regno Unito, rappresenta la prima volta in cui un brand globale viene ospitato all'interno di uno dei tradizionali blue box del retailer svedese, all’interno di un percorso più ampio di ripensamento del ruolo del negozio fisico. Alla base di questa decisione, l’analisi del retailer svedese sull’evoluzione dei comportamenti domestici. Secondo l’edizione 2025 del report di Ikea Life at Home, il 36% dei consumatori nel Regno Unito indica negli hobby e negli interessi personali la principale fonte di benessere in casa. In questo scenario la partnership con Decathlon diventa un’opportunità per allargare il perimetro del punto di vendita e rafforzarne il ruolo come destinazione capace di tenere insieme casa, tempo libero e attività fisica.

Come sarà l’assortimento di Decathlon

Il retailer specializzato in sport prevede, quindi, di definire un assortimento di oltre 5.000 prodotti che spaziano dall’escursionismo al campeggio, dal running al fitness, fino a nuoto e ciclismo. L’obiettivo è portare dentro Ikea un’offerta sportiva selezionata, facendo leva sulla competenza tecnica del marchio e sulla forza dei suoi prodotti più riconoscibili. Accanto all’assortimento, trovano spazio anche servizi come il Buyback, che richiama il tema della circolarità, e il Click & Collect, in una logica di maggiore integrazione e semplicità nell’esperienza d’acquisto.

I commenti

Il nuovo spazio Decathlon -un'unità autonoma di 1.188 mq con un ingresso dedicato– sarà operativo già in primavera 2026 e si integrerà nel perimetro dei 25mila mq del negozio Ikea. L'obiettivo è chiaro: aumentare la rilevanza del punto di vendita Ikea, ampliare l'offerta e intercettare nuovi motivi di attrazione per una visita instore, in un contesto in cui le aspettative dei clienti e i comportamenti di acquisto continuano a evolversi.

Javier Quiñones, Commercial Manager di Ingka Group Ikea

“La nostra ambizione è diventare il più accessibili possibile e trasformare i negozi in destinazioni capaci di offrire convenienza, ispirazione e servizi complementari -sottolinea Javier Quiñones, Commercial Manager di Ingka Group Ikea-. La collaborazione con altri retailer diventa un tassello strategico per arricchire l'esperienza del cliente e massimizzare il valore degli spazi”.

Progetti simili nel mondo Ikea

Il progetto britannico non è un caso isolato. In Austria, Ikea sta investendo 11 milioni di euro nel più grande restyling del negozio di Klagenfurt (il capoluogo della Carinzia, lo stato federato più meridionale dell’Austria): 2.600 mq saranno destinati a retailer esterni, tra cui Thomas Philipps (discount per casa e giardino). Parallelamente, verranno introdotte nuove aree interattive per famiglie e spazi dedicati all'ispirazione per l'arredamento, con l'obiettivo di aumentare la permanenza e la frequenza di visita.

In Svezia è in corso una sperimentazione con Kjell & Company con un'offerta focalizzata su prodotti di smart home e tecnologie complementari all'offerta Ikea. Il test, avviato a fine 2025 nei punti di vendita di Stoccolma e Kalmar, ha una durata di 18 mesi e servirà a valutare l'impatto del modello prima di eventuali estensioni.

Queste iniziative si inseriscono in un piano di investimenti significativo per Ikea nell’ultimo biennio 2024-26, che ha programmato oltre 5 miliardi di euro per nuove aperture o restyling in quasi tutti i 32 mercati in cui il gruppo è presente.

L’innovazione di successo: Best Innovations Italy 2025 di NielsenIQ

Best Innovations NielsenIQ
Il Best Innovations Italy 2025 è l'analisi realizzata per la prima volta da NielsenIQ quest'anno per rilevare le innovazioni di prodotto più performanti

Il Best Innovations Italy 2025 è l'analisi realizzata per la prima volta da NielsenIQ quest'anno per rilevare le innovazioni di prodotto più performanti del largo consumo nel 2025. Sotto la lente, i nuovi prodotti con almeno un anno di vendite completato, con le menzioni speciali per alcuni lanci best seller e i prodotti più promettenti anche se non hanno ancora ultimato i 12 mesi di presenza sul mercato della distribuzione moderna.

Best Innovations nel largo consumo secondo NielsenIQ

Il perimetro dell'analisi è quello dei canali monitorati da NielsenIQ, nelle categorie più comuni del largo consumo: food fresco confezionato, prodotti surgelati, prodotti food confezionato, homecare, personal care, bevande analcoliche, bevande alcoliche. Ecco il podio per ciascuna categoria merceologica.

Food fresco confezionato - I best seller novità di questo settore merceologico rispondono a trend di consumo che NielsenIQ considera come consolidati, ovvero l'alto contenuto proteico e l'alimentazione salutare.

  1. Santa Lucia Fiocchi di Latte Ricchi di Proteine, vendite a valore 5,5 milioni di euro con 1,3 milioni di acquirenti
  2. Kéfir Müller, 2,1 milioni le vendite per 472.000 acquirenti
  3. Bergader Briolo, 783.000 euro le vendite per 282.000 acquirenti

Prodotti surgelati - Questa categoria di prodotti attrae soprattutto chi cerca golosità e praticità, più che un'alimentazione salutare.

  1. Nutella Gelato, 34,1 milioni di euro le vendite a valore per 2,9 milioni di clienti
  2. Nutella Croissant, 17,1 milioni le vendite per 1,9 milioni di clienti
  3. La Bomba Italpizza, con 4,9 milioni di vendite e 841.000 clienti

Prodotti food confezionato - Questa categoria incontra il favore del pubblico più ampio e trasversale quando riesce a conciliare golosità e praticità. Vincono anche i prodotti iconici, come Nutella.

  1. Nutella Vegan, 13,5 milioni di euro le vendite per 1,4 milioni di clienti
  2. Mulino Bianco Fisarmoniche, 9,4 milioni a valore per 2,1 milioni di clienti
  3. Cuor di Bosco lamponi, mirtilli e amarene, con 9 milioni di euro guadagnati e 1,9 milioni di clienti

Le menzioni speciali vanno a brand che hanno saputo cogliere tendenze particolari. Eccole:

  1. Galbusera Protein G, vendite a valore pari a 4,6 milioni di euro per 821.000 acquirenti
  2. Gran Pavesi Sfoglie Crispy Pepe & Lime, con 3,6 milioni guadagnati e 924.000 clienti
  3. Baci Caramellato, con vendite per 2,3 milioni e 446.000 clienti

Invece, menzione speciale per la capacità di arricchire la proposta tradizionale con ingredienti particolari va a Linea Pandorì Bauli, con 10,8 milioni di vendite e 2,5 milioni di clienti: è il "Miglior prospetto food 2026".

Homecare - In questa categoria i best seller individuati da NielsenIQ sono orientati a semplificazione, praticità e velocità:

  1. Linea Coccolino Wonder Wash, con vendite pari a 22,9 milioni e 1,5 milioni di clienti
  2. Linea Viakal Express, con 8,6 milioni di vendite e 2,1 milioni di clienti
  3. Care Coccolatevi, per le vendite a valore pari a 1,8 milioni e 434.000 clienti

Menzione speciale come prodotto più promettente va a Linea Cif Infinite Clean, con 5,6 milioni di vendite e 1,9 milioni di clienti, apprezzato per la profumazione.

Personal care - Il podio rispecchia le tendenze di mercato e in particolare quella dell'attenzione alla cura della pelle. I best seller sono prodotti per la cura del viso o multiuso, o al contrario rivolti a esigenze specifiche:

  1. Linea Mixa Skin Care, vendite per 6,7 milioni e 853.000 clienti
  2. Linea Labello Caring Beauty Lip&Cheek, vendite per 3 milioni di euro e 303.000 clienti
  3. Linea L’Oreal Vitamin C Skin Care, con vendite per 1,5 milioni e 126.000 clienti

Bevande analcoliche - In questa categoria il successo di vendite è determinato dai consumatori più giovani, spinti dai social media e dalle collaborazioni create dai brand:

  1. Linea Prime Sport Drink, con vendite per 7,4 milioni e 468.000 clienti
  2. Linea Monster Juiced Energy + Juice, con un valore delle vendite pari a 2,1 milioni e 500.000 clienti
  3. Estathé Camomilla Deteinato, con vendite per 1 milione di euro e 340.000 clienti

C'è anche una best mention: è per Jack Daniel’s & Coca Cola, con 735.000 euro di vendite e 93.000 clienti.

Bevande alcoliche - Il fattore di successo in questo ambito è il valore dell'artigianalità, poi la richiesta di birre aromatizzate e la crescita del trend no-alcool:

  1. Birra Raffo Lavorazione Grezza, con vendite per 12,7 milioni e 2,6 milioni di clienti
  2. Birra Messina Vivace, con vendite per 5,2 milioni e 1,31 milioni di clienti
  3. Birra Corona Zero, con vendite a valore per 1,4 milioni e 358.000 clienti

 

 

Dem (Gros-Selex) accelera lo sviluppo e si consolida a Roma

Nuovo supermercato nella Capitale per Dem che inaugura in zona Cinquina un supermercato di 1.452 mq dotato di tutti i reparti freschi con banchi serviti di macelleria, dotata di teca per la frollatura, pescheria, gastronomia, panetteria e ortofrutta

Nuovo punto di vendita a Roma per Dem Supermercati, insegna di Gros (Selex) che nella città capitolina apre il suo 28esimo punto di vendita a Roma, situato in zona Cinquina, in Via Gesualdo Bufalino 76/78.

Il punto di vendita

  • Si sviluppa su una superficie di 1.452 mq
  • In barriera sono attive 7 casse
  • Impiega 50 addetti
  • Aperto al pubblico da lunedì a sabato dalle 7.30 alle 21 e la domenica dalle 8 alle 21.

Lo store, totalmente inclusivo e privo di barriere architettoniche, è caratterizzato da corsie
ampie e percorsi studiati per garantire piena accessibilità e facilità di movimento. L'area freschi si articola con banchi serviti di macelleria, dotata di teca per la frollatura, pescheria, gastronomia, panetteria e ad apertura del layout ortofrutta.

Il punto vendita integra, inoltre, tecnologie digitali di ultima generazione, come ledwall informativi e sistemi elimina-code, pensati per rendere l’esperienza d’acquisto ancora più semplice, intuitiva e veloce.

"Ogni nuova apertura è la conferma di ciò in cui crediamo ogni giorno -dichiara Marco De
Sanctis, amministratore unico di Dem Supermercati-. La nostra missione è offrire una spesa accessibile e di qualità, selezionando con cura i prodotti e accogliendo ogni cliente con attenzione. Puntiamo su ciò che fa davvero la differenza: la freschezza. Nei nostri punti vendita i prodotti freschi e freschissimi sono protagonisti assoluti, perché rappresentano un impegno concreto verso la qualità e la fiducia delle famiglie".

All’Antico Vinaio raddoppia la presenza a Napoli

All'Antico Vinaio, la schiacciata fiorentina arriva anche a Napoli
A tre anni dal debutto a Napoli, All'Antico Vinaio torna nella città partenopea dove replica il suo format all'interno della Stazione Centrale

All'interno della Stazione Centrale di Napoli, All'Antico Vinaio apre il suo 54esimo locale della sua rete internazionale. Dopo tre anni dal debutto nella città partenopea, l'insegna replica il format dedicato al settore travel retail, realizzato nella food hall dello scalo ferroviario. Lo store sarà inaugurato il 9 marzo.
Dieci le persone impiegate di cui tre neo assunte. L'offerta rispecchia la consueta formula dell'insegna che punta su referenze iconiche del marchio come La Favolosa, La Paradiso, L’Italiana, La Tricolore e La Tommy, con proposte dedicate anche ai vegetariani. Le varie ricette sono realizzate con pane sfornato in casa ogni giorno.

In un post sui social network il patron Tommaso Mazzanti ha ricordato l'ingresso in città: "Ricordo ancora ogni messaggio ricevuto in quel periodo dove avevo annunciato l’apertura di Napoli -scrive-. Sapevo che avrei aperto in una della città più importanti per il cibo al mondo. Ma ricordo quanto ero straconvinto che Napoli sarebbe stata una delle storie più belle di All'antico vinaio e contro tutti i pregiudizi sarebbe stato un negozio meravigliosamente strategico sia per il business del marchio sia per il legame stupendo che mi lega con questa meravigliosa città".
E sottolinea l'importanza della sua seconda apertura napoletana. "Dopo 3 anni ogni profezia si è avverata e dopo 3 meravigliosi anni, durante i quali abbiamo superato il milione e mezzo di fatturato, apriremo il secondo negozio a Napoli".

Sviluppo rete in Area 4 dal 27 febbraio al 6 marzo 2026

Lidl sceglie Barletta (Bt) per ampliare la rete in Puglia con un discount di 1.200 mq, in linea con i consueti standard ambientali

LIDL
Via Carlo Maria Giulini
Barletta (Bt)
1.500 mq
Lidl Italia

Data di apertura
24 febbraio 2026
Format e location
L’edificio, in classe energetica A4, è infatti alimentato al 100% da energia proveniente da fonti rinnovabili e dotato di un impianto fotovoltaico da 192 kWp.
Offerta
Come da tradizione.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21.30; domenica 8-21. Dispone di un parcheggio con oltre 140 posti auto e una colonnina di ricarica per veicoli elettrici.
Addetti e casse
Non disponibile.

La metamorfosi del volantino verso l’ecosistema del retail media

volantino retail media
Volantino e retail media: è il focus della ricerca 2026, terza edizione di un progetto che ormai da tre anni conduce Marilena Colussi

Volantino e retail media: è il focus della ricerca 2026, terza edizione di un progetto che ormai da tre anni conduce Marilena Colussi, ricercatrice marketing, filosofa e sociologa dei consumi e delle culture di impresa, in collaborazione con Gdoweek, Mark Up e Interlaced. Dalle interviste ai retailer emerge un volantino in fase metamorfica, in cui futuro si spera sia sempre più integrato a un ecosistema di retail media.

La ricerca presentata oggi al Palazzo della Cultura di Tecniche Nuove a Milano, è stata seguita da una tavola rotonda con Daniela D'aguanno, head of marketing and category di Kraft Heinz Italia, Massimo Baggi, direttore marketing di Selex, e Francesco Sodano, head of marketing di Mediaworld, della quale trovate qui un resoconto.

Volantino e retail media, strategie, dati e nuove convergenze

La ricerca ha coinvolto 23 aziende della gdo e gds, attraverso 21 domande online rivolte a interlocutori specializzati nell'area marketing e commerciale. Rispetto agli altri anni, 2023 e 2025, il campione è stato allargato a insegne specializzate non food.

Dai risultati si evince che il volantino non è sparito, non sta sparendo, non è sostituibile, non è nemmeno superato, ma sta vivendo una metamorfosi entro la quale il rapporto con il retail media apre nuove prospettive.

In questa fase il volantino digitale non sostituisce il cartaceo ma cresce come canale complementare: le attività sul digitale sono cresciute molto (per il 65% del campione), mentre sono stabili quelle con il cartaceo (per il 54% del campione)

Perché sono cresciute le attività con il volantino digitale? I motivi sono molteplici, ma il focus è che il digitale viene percepito come leva di innovazione e sviluppo, oltre che di misurabilità. Per esempio, sono nati nuovi touch point proprietari come le app, la loyalty, il Crm, si sperimentano nuovi formati di volantino interattivi e personalizzati, si rialloca il budget verso online e pay media.
Ma anche il volantino cartaceo ha i suoi fans, rimane un asset strategico, parte strutturale del marketing mix, ha i suoi target specifici, è un supporto importante per l'inaugurazione di un nuovo negozio e garantisce copertura territoriale. Tutte motivazioni molto pratiche, e legate all'efficacia del mezzo, non certo a motivi nostalgici.

Quale ruolo per il volantino (digitale e cartaceo)? Il primo driver del volantino è portare traffico. Poi la relazione con il cliente, il supporto commerciale e l'espressione del posizionamento di prezzo del retailer.

volantino retail media
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Solo l'8% considera il volantino uno strumento strategico di retail media: una minoranza che segna una prospettiva. Questa percentuale è più alta nel caso del volantino digitale (29%), ma come funzione non è ancora pienamente focalizzata dai retailer.

Dunque il volantino è uno strumento di vendita e di traffico, ma non è ancora un asset media monetizzabile come retail media.

Quali i vantaggi del volantino digitale sul cartaceo? L'accento è sul dato che è in grado di portare, più che sul contenuto creativo del mezzo. Performance-driven.

volantino retail media
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PLUS - Velocità, facilità di condivisione, copertura maggiore, sostenibilità, monitoraggio delle performance, flessibilità nell'aggiornamento dei contenuti, risparmio costi e integrazione con il Crm. Al confronto con i dati del 2023 e del 2025 si nota una crescita per quasi tutti gli item di vantaggio del volantino digitale.
MINUS - Minor capacità di coinvolgimento, difficoltosa integrazione con il Crm (ma questo dipende dalla mancanza di struttura interna alle aziende).

62% Pensa che volantino cartaceo e digitale siano ugualmente efficaci
19% Pensa che sia più efficace il digitale
19% Pensa che sia più efficace il cartaceo

Rispetto al coinvolgimento, come si vede cartaceo e digitale sono equivalenti: dipende dal target. Il digitale viene percepito come superiore solo quando è personalizzato, mirato sul cliente.

Uso dei dati: ancora limitato

Rispetto ai dati del volantino digitale per ottimizzare le promozioni, sono ancora pochi a sfruttare questa opportunità (23,1%), anche se nel corso degli anni questa percentuale è cresciuta: il 38,5% sta comunque pensando di farlo.

Invece, l'uso dei dati del volantino digitale per il Crm vede una percentuale più elevata, 34,6%, con una crescita significativa rispetto al passato, ma si ripresenta la stessa situazione tripartita: un terzo dei retailer ancora non usa i dati.

Il volantino (digitale) del futuro, canali, formati

Quale sarà il formato del volantino digitale in futuro? Il PDF multiprodotto interattivo è attualmente il formato più diffuso (48%) e in crescita. Subito sotto (40%), ma stabile come dinamica, il PDF multiprodotto non interattivo. Terzo posto (28%) per il PDF interattivo destrutturato, in crescita. Gli altri formati sono il listing di prodotti destrutturato (16%, in calo), e alcune sperimentazioni arrivate quest'anno.

Probabilmente il formato sfogliabile resterà centrale ma dovrà evolvere, principalmente con l'interattività. Cresce anche il focus sulla personalizzazione e la profilazione del cliente. A prevalere sarà una soluzione multiformato.

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Rispetto ai canali, oltre al web, è in crescita il ruolo della App, mentre arretrano WhatsApp e ancor di più i social media. Dem e newsletter si mantengono rilevanti, infine i portali terzi.

L'efficacia del volantino digitale viene valutata in primis considerando il kpi dell'incremento del traffico. Poi l'engagement, le vendite da retail media (vendita degli spazi), marginalità e Roi.

Verso il retail media, quali prospettive?

Alla domanda diretta se l'azienda abbia attivato o stia concretamente attivando un retail media, il 36% del campione ha risposto di avere un piano strutturato al riguardo, il 50% ha detto di essere in fase di sviluppo e il 14% in fase di valutazione. Dunque tutti ci stanno pensando.

Ugualmente, tutti percepiscono l'importanza dei dati proprietari come asset per evolvere la propria strategia di comunicazione o comunque da sfruttare, ma non tutti possiedono già strumenti per mettere in atto queste potenzialità.

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Alla domanda sul futuro del volantino digitale, il 14% dice che confluirà in un ecosistema di retail media, il 59% dichiara che comunque rimarrà centrale.

L'evoluzione del volantino allora va da strumento promozionale, tattico, ad asset dati, touchpoint omnicanale, inventory media. Sarà personalizzato e profilato. Lo scatto distintivo da parte delle imprese sarà di tipo organizzativo, più che tecnologico. Il retail media sarà un ecosistema nel quale anche il volantino digitale farà parte.

Strumenti per evolvere verso il retail media

Il lavoro di Interlaced con circa 60 retailer permette di avere uno sguardo privilegiato su ciò che le aziende fanno operativamente, e su ciò che realmente serve per essere efficaci, e per attivare un ecosistema retail media.

volantino retail mediaEcco le priorità secondo Matteo Pappalardo, Chief Executive Officer di Interlaced.

  • Il primo dato da sottolineare è l'incremento del budget dedicato alla promozione del volantino digitale: segna la consapevolezza che lo sfogliabile sul sito non basta, per farsi vedere.
  • Se il volantino digitale deve diventare un touchpoint del retail media, bisogna prendersi cura degli inserzionisti. Agli inserzionisti bisogna garantire volumi di traffico e visibilità, coinvolgere i clienti anche attraverso gaming, creatività, cuponing, non solo il semplice listing.
  • Estendere la profilazione al Crm (non solo ai dati della carta fedeltà), mettendo in relazione i dati del volantino digitale con quelli del Crm. Non è possibile ignorare un cliente se non è loggato, e i comportamenti online di chi non acquista o non è noto possono rivelare bisogni latenti.
  • Costruire lead e contattarli con il mezzo meno costoso: perché i costi della promozione digitale stanno crescendo. Anche qui serve il Crm.
  • Strutturarsi per un consumatore che cercherà le offerte tramite ChatGpt. Quindi pensando a dati che la AI possa leggere, e aggiornare rapidamente (non il PDF).
  • Personalizzazione e creatività sono il futuro del volantino digitale, perché il listing non basta a ingaggiare l'utente. Anche la flessibilità di adattare prezzi e prodotti, uscendo dalla staticità del modello cartaceo.

 

 

 

Itab a Euroshop 2026 presenta le casse self e le vending

Casse self checkout modulabili, cancelli e soluzioni di sicurezza: le novità di Itab da Euroshop parlano di un ecosistema per il retail

A Euroshop 2026, Itab presenta le sue ultime soluzioni progettate per ottimizzare la gestione dei punti di vendita, con un focus sull'efficienza della barriera casse e sulla prevenzione delle differenze inventariali.

Come racconta Nicola Frascaroli, senior vice president South-East di Itab, l'offerta dell'azienda parte dalla gestione fisica degli accessi. Il portfolio comprende tre diverse tipologie di varchi e cancelletti, pensati per regolare i flussi di entrata e uscita dei clienti, integrandosi nelle strategie di loss prevention del retailer.

Casse ibride e self checkout per i grandi volumi

Nella barriera casse la flessibilità diventa il driver. Itab ha sviluppato un banco cassa ibrido che può operare in modalità tradizionale assistita, con la presenza del personale, ma che all'occorrenza si trasforma. Tramite un pulsante, il nastro trasportatore si solleva, convertendo la postazione in tre unità di self scanning indipendenti.

Per i punti di vendita che puntano sul fai-da-te, l'azienda propone anche banchi completamente self checkout, dotati di bilancia integrata e progettati per superare uno dei limiti di questi sistemi: il volume della spesa.

I banchi self Itab includono la possibilità di gestire carrelli da 25, 30 o più articoli senza i vincoli di spazio delle casse automatiche tradizionali. Il sistema a barra mobile che separa le spese, permette al primo cliente di insacchettare i propri acquisti mentre un separatore si alza per far scansionare i prodotti al cliente successivo, riducendo i tempi.

Il tema della sicurezza è protagonista anche nell'integrazione tecnologica delle casse self. I banchi sono equipaggiati con telecamere in grado di rilevare movimenti anomali delle mani. Se il sistema identifica un possibile tentativo di elusione (il mancato passaggio di un prodotto sullo scanner), invia un alert al personale di sicurezza e può bloccare la cassa.

Software Onred e sicurezza basata sul movimento

A livello di ecosistema digitale, tutte le soluzioni instore sono governate da Onred, una piattaforma software che gestisce la connessione dati del portafoglio prodotti Itab ma permette la totale integrazione con i software e i dispositivi di terze parti già in uso presso il retailer.

La gestione degli articoli ad alto rischio furto

Per gli articoli di valore, Itab ha ideato un sistema espositivo in cui il cliente visualizza un campione del prodotto e, sollevandolo, manifesta al sistema il proprio interesse all'acquisto.

Se completa la transazione, il sistema sblocca un locker da cui l'acquirente può ritirare l'articolo reale.

L'integrazione con i sistemi di sicurezza del negozio permette al cliente di uscire senza far scattare gli allarmi, poiché il software ha già registrato e validato l'avvenuto pagamento.

Euroshop 2026 giorno 2, le nuove tendenze nello shopfitting

La campionessa olimpica Federica Brignone diventa socia e volto di Miscusi

Federica Brignone diventa socia e sport ambassador di Miscusi con l'obiettivo di rafforzare il posizionamento del brand nel settore del benessere consapevole

Dalle vette innevate della Coppa del Mondo ai tavoli della ristorazione di qualità. Federica Brignone, reduce da una stagione che l’ha confermata tra le leggende dello sci mondiale, annuncia una nuova sfida. La campionessa azzurra entra ufficialmente in Miscusi non solo come sport ambassador, ma anche come socia attiva. Non si tratta di un’operazione di puro marketing, ma la testimonianza di un cambio di paradigma nel mondo della nutrizione sportiva. In un’epoca dominata da diete restrittive e "demonizzazione" dei carboidrati, la sciatrice azzurra rivendica il ruolo centrale della pasta nel suo regime atletico. Il brand Miscusi, fondato nel 2017 da Alberto Cartasegna e Filippo Mottolese, è nato con l’obiettivo di celebrare la tradizione italiana e piatti di pasta realizzati freschi nel pastificio presente in ogni ristorante.

"L’alimentazione è parte del mio lavoro tanto quanto l’allenamento -ha dichiarato Federica Brignone-. La pasta mi dà l’energia necessaria per affrontare carichi intensi e mi aiuta nel recupero. Entrare in società significa sostenere un progetto che punta al benessere senza rinunce. Come dico sempre: Eat pasta, ski fasta!".

Visione condivisa

Per Miscusi, l’arrivo di un’atleta del calibro di Federica rappresenta la validazione di una filosofia aziendale che vede la pasta come "energia buona". Il Ceo e co-founder Alberto Cartasegna ha sottolineato come la disciplina e il metodo della campionessa rispecchino i valori del brand. L'obiettivo è chiaro: riportare l'equilibrio e la qualità delle materie prime al centro della narrazione alimentare moderna, lontano dagli estremismi.

Sviluppo rete in Area 3 dal 27 febbraio al 6 marzo 2026

Foto: Fabio Blaco
Cia Conad rinnova la superette (350 mq) di Fano (Pu) dove inserisce la gastronomia dotata di banco caldo e la macelleria servita. Lidl arriva, invece, a Massa (Ms) con un discount di 1.200 mq

CONAD CITY
Piazzale San Paolo
Fano (Pu)
350 mq
Cia Conad

Data di apertura
6 febbraio 2026
Format e location
Nuovo volto per la superette. Le novità principali riguardano la gastronomia dotata di banco caldo, macelleria servita con banco tradizionale e l’inserimento di un’ampia varietà di salumi e formaggi in libero servizio.
Offerta
Come da consuetudine.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20; domenica 8.30-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

LIDL
Viale Roma
Massa (Ms)
1.200 mq
Lidl Italia

Data di apertura
19 febbraio 2026
Format e location
Lo store è dotato di un impianto fotovoltaico da 84 kW e rispecchia il modello dell’insegna. L'ingresso si apre sul reparto ortofrutta, seguito dall'area panetteria e dalla rosticceria con piatti pronti.
Offerta
Come da tradizione.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-21.
Addetti e casse
Inseriti quattro nuovi addetti.

Le Petit Magasin (Kiabi): Una vocazione ambientale e sociale – #Retailinnovations by Kiki Lab

Con il format Le Petit Magasin, Kiabi, in Francia, offre nuova vita a prodotti che rischiano il macero, dando possibilità a famiglie meno abbienti

Il retailer francese Kiabi, di proprietà di uno dei maggiori gruppi retail in Francia -la famiglia Mulliez che opera anche brand come Auchan, Decathlon … tutti di sua proprietà) è attivao con oltre 640 negozi in 33 Paesi ed è eader di mercato nell’abbigliamento per la famiglia (in primis per il bambino) a prezzi accessibili. Da tempo si contraddistingue per la sua vivacità e forte propensione all’innovazione. Ad esempio, è stata tra le prime a sviluppare soluzioni di cross-canalità, con il sistema di e-prenotazione, oltre che a comprendere l’importanza, in Italia, di offrire anche per l’eCommerce modalità di pagamento contrassegno in contanti.

Più di recente, in Francia ha aperto il Kiabi Village, una grande superficie dove sta sperimentando diverse innovazioni, fra cui la vendita del second hand. In parallelo, a partire dal 2017, il gruppo, dopo averlo testato, sta sviluppando l’innovativo concept Le Petit Magasin che propone stock di abbigliamento di fine serie.

Retex entra a far parte del Gruppo Alkemy

Nasce un nuovo polo strategico di servizi e expertise, coeso e indipendente, che supporta le aziende nell’innovare la relazione con i propri clienti attraverso dati, tecnologia, AI, media, design e creatività

È stata una serie di acquisizioni e consolidamento nel corso del tempo che ha portato alla nascita del Gruppo Alkemy, un percorso sostenuto da Fsi, fondo di investimento focalizzato sulle imprese italiane. Il processo ha sancito l'unione formale e operativa tra Alkemy, l'ecosistema Retex e altre società del comparto tecnologico e della comunicazione, tra cui la spagnola Tier 1Konvergence società che offre soluzioni in ambito pagamenti digitali e loyalty, Cosmic, AdTech company specializzata nella produzione di contenuti brevi multipiattaforma.

"Per Retex questo rappresenta un passaggio importante -dicono dall'azienda-: insieme a noi entra in Alkemy Group anche l’ecosistema di realtà che negli anni abbiamo costruito e fatto crescere - tra cui Witailer, Connexia e Venistar - ampliando ulteriormente il network di competenze, tecnologie e servizi che il Gruppo mette a disposizione dei brand". L'obiettivo della riorganizzazione è superare la frammentazione esistente tra consulenza strategica ed esecuzione tecnologica, proponendosi come operatore in grado di fondere i canali fisici e digitali in un unico ecosistema. La nuova impostazione aziendale si fonda sulla progettazione e gestione operativa di esperienze unificate attraverso piattaforme, spazi fisici e touchpoint digitali. L'operazione di aggregazione è stata accompagnata da un aggiornamento della corporate identity, caratterizzata dal nuovo pay-off "Designed by humans. Powered by Ai".

Le tre divisioni del Gruppo Alkemy

Per razionalizzare le diverse competenze acquisite nel corso degli anni, il gruppo guidato dal ceo Duccio Vitali ha riorganizzato la propria architettura interna, che si articola ora in tre aree operative distinte ma interconnesse:

Alkemy Data, Tech & Ai: questa divisione progetta modelli operativi, analitici e piattaforme basate sull'intelligenza artificiale per supportare le decisioni di business attraverso l'analisi dei dati. Al suo interno sono state fatte confluire le società Alkemy, Innovc Solutions e Xcc.

Alkemy Retail Tech: è l'area maggiormente rilevante per l'industria del commercio, dedicata allo sviluppo di software e tecnologie per il retail. Si concentra sull'integrazione tecnica tra punti di vendita fisici, canali digitali e sistemi di pagamento, al fine di garantire la continuità operativa dei retailer. Vi operano Retex, Konvergence, Tier 1, Venistar, Lem Ict e Mercurio Sistemi.

Alkemy+: il polo dedicato alla comunicazione e ai media del gruppo, che raccoglie team multidisciplinari operanti in design ed eCommerce. Questa divisione include agenzie e studi come Connexia, Cosmic, Design Group Italia, Atoms e Witailer.

A queste tre macro-aree si aggiunge Alkemy Nova, una practice trasversale specializzata nella progettazione e gestione dei programmi di loyalty e dei modelli di customer engagement.

Rom’antica, Michele Mannara nuovo direttore operations

Come nuovo direttore operations, Michele Mannara avrà la responsabilità di ottimizzare i processi operativi per sostenere il piano di sviluppo del brand

Rom'antica, insegna di ristorazione specializzata nella pizza alla romana in teglia di proprietà di Gruppo Finiper Canova, ha nominato Michele Mannara nuovo direttore operations. Mannara avrà la responsabilità di ottimizzare i processi operativi per sostenere il piano di sviluppo del brand a livello nazionale e internazionale.

Michele Mannara ha maturato oltre un decennio di esperienza nella ristorazione organizzata ricoprendo ruoli di crescente responsabilità per primarie catene internazionali: ha lavorato un anno e mezzo come Coo (Chief operating officer) di Popeyes Louisiana Kitchen e prim'ancora quattro anni in I Love Poke sempre come Coo e membro del cda. Precedenti esperienze in Percassi (Area manager Starbucks), mi scusi e Burger King.

La sua nomina rappresenta un passo strategico per il raggiungimento degli obiettivi di crescita, anche internazionale, di Rom'antica, attraverso lo sviluppo diretto e in franchising. La sua esperienza nella gestione di reti complesse sarà fondamentale per rafforzare la struttura operativa del brand e per accelerarne lo sviluppo. Con l'ingresso di Mannara, Rom'antica vuole innalzare i livelli di efficienza e gli standard di qualità e servizio, per rafforzarsi come punto di riferimento nel settore food retail.

Illuminazione retail: le nuove tecnologie led di Signify a Euroshop 2026

Signify a Euroshop 2026
Lo stand di Signify a Euroshop 2026
Signify a Euroshop 2026 con le nuove tecnologie led per il retail: focus su reparti fresco, risparmio energetico e integrazione Ai

L’obsolescenza impone un aggiornamento infrastrutturale alla gdo. Con i primi impianti a led, risalenti al 2012-2016, ormai giunti al termine del proprio ciclo di vita, modernizzare la rete di vendita fisica è diventata un'esigenza primaria. In questo contesto, Signify ha partecipato a Euroshop 2026 portando uno spazio espositivo focalizzato sulle innovazioni illuminotecniche per il settore del retail.

EuroShop 2026: illuminazione e refrigerazione cambiano il look della gdo

Valorizzare i reparti alimentari

Una sezione dell'allestimento è stata dedicata alla gestione del fresco. L'azienda ha elaborato soluzioni modulate in base alle diverse categorie merceologiche esposte. L'obiettivo è duplice: rallentare il deperimento dei cibi limitando gli sprechi e esaltarne i tratti cromatici e le texture.Signify a Euroshop 2026

Risparmio energetico e gestione smart

Sul fronte dei consumi, il sistema a binario continuo Philips maxos unify agevola i processi di riqualificazione rapida dei negozi, garantendo un dimezzamento della spesa elettrica. L'abbinamento dell'infrastruttura con reti di controllo wireless permette inoltre di tagliare gli assorbimenti di un ulteriore 30%. Completano l'offerta i modelli Philips accent deep recessed d65 e d90 gridlight, apparecchi concepiti secondo logiche di modularità per favorire l'aggiornamento, il riutilizzo e il riciclo dei componenti.

La f1 accelera con Signify

A ribadire il forte legame con le performance analitiche, una monoposto di formula 1 ha fatto da metafora visiva per l'approccio aziendale guidato dai dati. Le moderne architetture di illuminazione interconnessa, supportate da insight basati sull'intelligenza artificiale, consentendo alla gdo di monitorare l'efficienza in tempo reale e programmare la manutenzione in chiave predittiva, razionalizzando i costi operativi di tutta la struttura.

Signify a Euroshop 2026

Etruria Retail: rebranding degli store Carrefour in Famila e A&O

I 314 punti di vendita ex Carrefour di Etruria Retail cambieranno insegna per passare a Famila, Famila Market e Super A&O a seconda delle superfici

Attivato l'iter per il passaggio dei negozi della rete Etruria Retail dalle insegne Carrefour alle insegne Famila, Famila Market e Super A&O con cui si concretizza la nuova alleanza con GMF, società del Gruppo Unicomm (Selex). L'operazione di conversione del marchio riguarda 314 punti di vendita dislocati tra Toscana, Umbria, Lazio e Liguria. Il percorso parte il 5 marzo e si concluderà a fine mese, con un processo graduale organizzato per territori e formati.

Questo cambio di insegna è un’evoluzione naturale di una storia costruita negli anni con impegno, passione e fiducia -dichiara Luca Migliolaro, direttore generale di Etruria Retail-. Questa nuova pagina di storia segna, soprattutto, la volontà di rafforzare la nostra azienda offrendo ai clienti più qualità e convenienza grazie all'ingresso nel gruppo Selex. Questa è la nostra idea di futuro: crescere senza perdere identità, unire le forze per creare valore condiviso e trasformare la nostra presenza capillare in un vantaggio concreto per chi ogni giorno sceglie i nostri punti di vendita”.

Etruria Retail e Carrefour: identità, scelte e scenari possibili

La rete e i format

Gli store attivi sul territorio si sviluppano mediamente su una superficie di 500 mq. Nello specifico: l’insegna Famila sarà utilizzata nei 9 negozi sopra i 900 mq, tutti attivi in Toscana; Famila Market nei 25 negozi tra 400 e 900 mq presenti tra Toscana e Umbria, mentre 119 con metratura sotto i 400 mq operativi nelle quattro regioni in cui il gruppo opera saranno riconoscibili per l’insegna Super A&O. A questi si somma l’insegna Bottega Sapori & Valori (affiliata Super A&O), con 161 store di prossimità di cui 4 in Liguria, 7 nel Lazio, 37 in Umbria e 113 in Toscana.

In questo processo sono stati attivati oltre 300 tra imprenditori, capi negozio e collaboratori coinvolti in un articolato percorso di formazione articolato in cinque giornate e dieci incontri tra Siena, Grosseto, Pisa e Terni, con il contributo di docenti esterni specializzati.

Gli obiettivi per il futuro

Con questa operazione, Etruria Retail mira a potenziare la propria presenza nel Centro Italia. L'idea alla base delle scelte future è di ampliare ulteriormente l'offerta, valorizzazione maggiormente i prodotti del territorio con soluzioni espositive e assortimento dedicato e rafforzare i servizi perché possano rispondere meglio ai bisogni dei clienti.

La comunicazione

Il cambio insegna sarà accompagnato da un piano di comunicazione mirato, integrato e multicanale che coinvolge radio e TV locali, ma anche stampa, affissioni, digital advertising, social media e attività in store.

Feltrinelli debutta in sud America: prima libreria a Montevideo

In Uruguay, in uno storico palazzo del centro di Montevideo, Feltrinelli inaugura una libreria di 650 mq su doppio livello

In uno storico palazzo degli Anni Venti, Feltrinelli inaugura la sua prima libreria in Sud America, realizzata nel cuore di Montevideo, in Uruguay. “L’America Latina ha significato storicamente per Feltrinelli tante cose -spiega Carlo Feltrinelli, presidente del Gruppo Feltrinelli-. Una fonte letteraria e di idee a cui guardare, un continente che ci ha regalato profonde amicizie e profondi legami personali e intellettuali, e oggi acquista un senso in più, quello della scoperta.

Lo store

  • Si sviluppa su 650 mq e su doppio livello
  • Offre in assortimento 60mila titoli nei vari generi

Il punto di vendita è situato all'interno del palazzo Pablo Ferrando, simbolo dell’Art Nouveau in città, (recentemente sottoposto a restauro realizzato dallo studio Toro Arquitectos).  Il piano di ingresso ospita i diversi generi letterari, dalla narrativa alla saggistica, alla poesia alla critica illustrata, fino alla letteratura per l’infanzia con una sezione inedita dedicata ai titoli per bambini che trattano tematiche legate all’ambiente, alle questioni di genere e alla diversity. Il piano superiore si concentra, invece, sulla letteratura internazionale con un’ampia sezione dedicata ai libri in lingua italiana. Lungo il percorso sono stati inseriti tavoli tematici, realizzati dai librai con una rotazione bisettimanale, per fornire ai lettori una pluralità di voci e prospettive. La libreria dispone inoltre di una caffetteria aperta lungo tutta la giornata e spazi pensati per ospitare eventi, incontri, presentazioni con un'offerta di colazioni, pranzi e una selezione di drink e gastronomia.

Le dichiarazioni

Con i nostri tre partner locali, Alejandro Lagazeta, Juan Castillo Marianovich e Paolo Braun -spiega Alessandra Carra, amministratrice delegata di Gruppo Feltrinelli- abbiamo scoperto di parlare la stessa lingua, di credere negli stessi valori e avere una visione comune.”

Il socio Paolo Braun aggiunge: "Ci impegniamo affinché la nuova Feltrinelli di Montevideo diventi un luogo di cultura attiva, uno spazio in cui tutti possano sentirsi a casa, tra i libri".

Brt fresh apre la nuova filiale a Perugia per il Centro Italia

La piattaforma dedicata al fresco confezionato di Brt serve centinaia di clienti in Umbria e si aggiunge a una rete di 14 filiali italiane

Brt (Bartolini) fresh apre una nuova filiale a Perugia, proseguendo il piano di sviluppo nel Centro Italia dedicato alla logistica del freddo per il food. La struttura dispone di una cella frigorifera di 120 metri quadrati, dotata di più motori refrigeranti per mantenere la catena del freddo lungo tutte le fasi di movimentazione dei prodotti.

Brt fresh si sviluppa in Centro Italia

Emanuele Rollè Brt
Emanuele Rollè, acting chief marketing & communication officer di Brt

La sede umbra serve già alcune centinaia di clienti tra distributori, retailer e operatori dell’alimentare, coprendo un’ampia area regionale. Con Perugia salgono a 14 le filiali Brt fresh attive in Italia, che garantiscono consegne di alimenti freschi a domicilio dei consumatori e ai punti di vendita in circa 1.500 località.

“La filiale di Perugia -evidenzia Emanuele Rollè, acting chief marketing & communication officer di Brt- rientra nel percorso di ampliamento del servizio Brt fresh, con riferimento allo sviluppo nell’area del Centro Italia”.

La nuova apertura, che aggiunge una nuova base a quella di Pescara, come scritto sopra, già attiva nell’area, favorirà la distribuzione a livello nazionale.

La rete Brt fresh tra Umbria, Abruzzo e resto d’Italia

La nuova piattaforma punta a rafforzare la distribuzione nazionale di prodotti refrigerati. Il servizio Brt fresh, nato poco più di due anni fa, è dedicato al trasporto e alla consegna di alimenti freschi confezionati, esclusi i surgelati, con temperatura controllata tra 0 e 4 gradi lungo tutta la filiera.

Brt, un business tra Italia ed Europa

Brt è tra i principali operatori italiani del trasporto espresso, con oltre 200 filiali, 40 hub per le spedizioni parcel, 13 hub messaggerie, 10 impianti di logistica e più di 11.000 punti di ritiro e consegna sul territorio. La società movimenta ogni anno circa 220 milioni di colli ed è parte dal 2017 del gruppo internazionale Geopost, che le consente di offrire servizi di recapito in tutta Italia, in Europa e anche oltre i confini comunitari. I dati sono stati comunicati dall’azienda al settore della distribuzione moderna.

Wanzl a Euroshop 2026 presenta i gate per i negozi 24/7

Largo alle soluzioni di ingresso e uscita dagli store per Wanzl a Euroshop, presente anche con refrigeratori e tecnologie di check out

Wanzl focalizza le sue novità a Euroshop 2026 su due aree chiave: gate di entrata e uscita dai punti di vendita e refrigerazione.

I gate di Wanzl: le novità

I gate che una volta erano solo di ingresso oggi lavorano in ingresso e anche in uscita. Si tratta si soluzioni che si adattano all'area del food retail dei punti di vendita della gdo, dedicate alle aree delle casse self.

Un esempio di istallazione è quella che trova applicazione pratica negli store 24/7. In questo tipo di negozi, Wanzl implementa anche un sistema tecnologico dove “il cliente si identifica all'ingresso dello store -racconta Massimo Bolpagni, amministratore delegato di Wanzl Italia- attraverso dei sistemi di telecamere. Viene poi monitorato nella sua costumer journey e arriva all'uscita, facendo la spesa in modo autonomo, fino al pagamento che può avvenire in maniera totalmente self”.

Wanzl e le sue soluzioni per la refrigerazione commerciale

La refrigerazione commerciale per il mondo dell’industria e della gdo è un settore su cui Wanzl punta con decisione. I suoi prodotti sono realizzati nei due stabilimenti di Lubiana (Slovenia) e Belgrado (Serbia).

Esperienzialità: il concept dedicato al Giappone

Inoltre, l’azienda offre anche un concept con uno stile che richiama il Giappone, da implementare nel Paese orientale o da dedicare, in ottica di esperienzialità, ai partener del retail interessati attivi in Europa.

Euroshop 2026 giorno 2, le nuove tendenze nello shopfitting

Euroshop 2026: dalla house of innovation le start up del retail di domani

Ad Euroshop dalla House of innovation di Retail Hub, 15 start up che operano nei temi a più alto tasso di innovazione, dai robot al retail media

Ad Euroshop 2026 c’è anche una House of innovation, una sorta di villaggio dove il Retail Hub ospita le 15 start up più promettenti del mondo del retail, attive nello sviluppo di tecnologie focalizzate sulle tematiche che stanno ridefinendo un domani della gdo che si fa sempre più oggi.

Start up innovative: robot, refrigerazione e retail media

Presenti aziende che si occupano di realizzare predizioni sul come risparmiare sulla refrigerazione degli impianti, oppure che riconoscono eventuali guasti.

Ci sono poi player che si occupano di produrre robot senzienti che permettono di operare picking e facing dello scaffale attraverso strumenti scrutano e riempiono gli scaffali senza assistenza.

Non manca il retail media, uno dei temi protagonisti di Euroshop 2026. Qui le start up hanno realizzato schermi e punti di contatto digitali da utilizzare in negozio, dai carrelli agli scaffali fino alle vetrine che permettono al brand di massimizzare la visibilità extra nei punti di vendita.

Le soluzioni presenti si sono concentrate anche nella gestione dei dati, per fornirne una lettura utile per retailer e industria, con beneficio anche per il cliente.

Mira e la sua soluzione di autonomous check-out

Mira offre un sistema di checkout basato su computer vision che riconosce i prodotti appena passano sotto un sistema di telecamere. Non necessita di riconoscere codice a barre o leggere etichetta rfid (tranne che per frutta e verdura): il sistema si basa solo sul riconoscimento dell’immagine del prodotto. Questo permette di avere una esperienza di check out friction less anche per carrelli grandi. Il risultato è una velocizzazione dei processi di cassa, con anche, riferisce l’azienda, un risparmio sui costi operativi.

Grazie alla tecnologia di Mira, il cliente passa i prodotti sotto uno scanner e poi li raccoglie dall’altro capo del nastro. La sua velocità? Per 40 prodotti 1 minuto.

Euroshop 2026, giorno 4: tra Ai, robot, casse e bilance smart nel retail

Sviluppo rete in Area 2 dal 27 febbraio al 6 marzo 2026

Lidl continua a rafforzare la rete e inaugura un discount a Casalgrande (Re), in linea con i consueti standard ambientali

LIDL
Strada Statale 467
Casalgrande (Re)
Lidl Italia

Data di apertura
23 febbraio 2026
Format e location
L’edificio, infatti, rientra in classe energetica A3, è dotato di un impianto fotovoltaico da 132 kW e copre il restante fabbisogno energetico al 100% attraverso fonti rinnovabili.
Offerta
Come da tradizione.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-20. All’esterno è disponibile un parcheggio con oltre 170 posti auto, di cui oltre 80 pubblici ceduti al comune di Casalgrande, ed è presente una colonnina per la ricarica di auto elettriche.
Addetti e casse
Sono stati inseriti cinque nuovi collaboratori.

Despar torna on air con la campagna di comunicazione

Secondo flight della campagna di comunicazione di Despar che ripropone lo spot di Casa Despar su più canali

Qualità, convenienza e vicinanza al territorio. Su questi pilastri poggia il secondo capitolo della strategia di comunicazione 2026 di Despar, partito ufficialmente domenica 1° marzo. Dopo il debutto di gennaio, l’insegna rinnova l’appuntamento con il format Casa Despar, il concept narrativo scelto per raccontare l’identità del brand e il valore dei suoi prodotti a marchio.

Una strategia multicanale

La campagna, che resterà attiva fino al 14 marzo, punta a una copertura capillare grazie a un mix mediatico che integra tradizione e innovazione digitale. Il cuore dell'operazione è lo spot Casa Despar, pensato per instaurare un dialogo diretto e autentico con il consumatore, ribadendo l'impegno quotidiano del gruppo nel presidiare il carrello della spesa.

Il piano media nel dettaglio

Despar ha messo in campo una pianificazione massiccia che coinvolge i principali player del settore: televisione con la presenza confermata sui network nazionali (Mediaset, Rai, Sky e Discovery Italia) con un’estensione sulle Connected TV; il digital video con un focus mirato su piattaforme ad alto traffico come YouTube e Mediaset Infinity; radio con una copertura costante sulle maggiori emittenti radiofoniche italiane per intercettare il pubblico in mobilità.

Consolidare la fiducia

Con questo secondo flight, Despar punta a rafforzare il proprio posizionamento come punto di riferimento per la spesa quotidiana. L'obiettivo dichiarato è consolidare quel legame di fiducia con i clienti che vede nel prodotto a marchio il perfetto equilibrio tra eccellenza qualitativa e accessibilità economica.

Sviluppo rete in Area 1 dal 27 febbraio al 6 marzo 2026

Nuovo ipermercato IperTosano a Brescia, esteso su un'area di 7.000 mq, con un'offerta di 45mila referenze compresi prodotti per l'horeca

IPERTOSANO
Via Valcamonica 17
Brescia
7.000 mq
Tosano (VéGé)

Data di apertura
26 febbraio 2026
Format e location
È locomotiva alimentare del centro commerciale Sant’Anna.
Offerta
Lo store propone un assortimento di oltre 45mila referenze, tra cui un'ampia scelta di formati per la famiglia e per il catering.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8-20. Disponibile la spesa online, con possibilità di ritiro presso l’ipermercato o di consegna a domicilio.
Addetti e casse
Sono stati assunti circa 200 nuovi collaboratori.

Pulizia della casa sostenibile: il primato di Superduster

Una donna utilizza lo spolveratore Leifheit Superduster su un tavolo in legno per una pulizia casa sostenibile e profonda senza l'uso di prodotti chimici
Il mercato italiano della rimozione della polvere vale oltre 108 milioni di euro e vede i brand industriali dominare sulla Private Label. In questo scenario la gamma Superduster di Leifheit è un'innovazione che sposta il driver d'acquisto dall'usa e getta al "lavabile e riutilizzabile".

La pulizia della casa sostenibile non è più una tendenza di nicchia, ma il vero spartiacque nelle decisioni d’acquisto all'interno del reparto home care.

Oggi il consumatore, trasversalmente a tutte le fasce d'età, manifesta una crescente idiosincrasia verso i sistemi "usa e getta" e l'abuso di agenti chimici, orientandosi verso soluzioni capaci di coniugare velocità d'uso e riduzione dell’impatto ambientale.

In questo contesto, la tesi di fondo è chiara: l'innovazione di marca deve oggi puntare sulla durabilità e sul concetto di lavabilità per mantenere la leadership in un mercato altamente competitivo.

Pulizia della casa sostenibile: un’opportunità da 108 milioni

A supporto di questa evoluzione della pulizia della casa sostenibile arrivano i dati: in Italia, il segmento degli accessori e ricambi per la rimozione della polvere gode di una salute eccellente, sovra-performando rispetto alla media europea con un valore che supera i 108 milioni di euro a sell-out.

Un aspetto cruciale per i category manager è la tenuta dei brand industriali: la private label in questo comparto esprime solo il 13,4% del mercato, segno che il consumatore riconosce nella marca un valore aggiunto tecnologico imprescindibile.

Superduster: l'innovazione oltre il monouso

Per intercettare la domanda di qualità e rispetto ambientale, Leifheit ha lanciato il nuovo Superduster, una gamma di strumenti progettati per scardinare il modello dello spreco.

Lo spolveratore Superduster per superfici, in versione base e XL, si distingue per un rivestimento in microfibra a 360° che attira e trattiene polvere, capelli e allergeni senza l’ausilio di prodotti chimici.

L’elemento di rottura rispetto ai competitor tradizionali è la longevità: il tessuto è lavabile in lavatrice fino a 50 volte (a 40 °C). Questo non solo riduce drasticamente i rifiuti prodotti dal consumatore finale, ma garantisce una performance costante nel tempo.

l design angolato e flessibile permette inoltre di pulire nicchie e angoli difficili senza spostare gli oggetti, rendendolo uno strumento ideale anche per la cura degli interni auto.

Superduster Floor: efficienza e durabilità per i pavimenti

L'estensione di gamma per i pavimenti, il Superduster Floor, sposa lo stesso approccio eco-friendly sulle superfici dure. Grazie a un rivestimento integrale in microfibra al 100%, questo strumento permette di spolverare pavimenti, battiscopa e bordi in un unico passaggio.

Dal punto di vista della sostenibilità operativa, il Superduster Floor alza l'asticella: il rivestimento è riutilizzabile fino a 100 lavaggi. La base rettangolare da 33 cm, dotata di uno snodo girevole a 360° e di un comando a pedale per il cambio rapido del panno, assicura un'ergonomia professionale. Inoltre, l’integrazione con il celebre Leifheit Click System permette di abbinare il manico a numerosi altri accessori del brand, ottimizzando lo spazio domestico e incentivando l'acquisto cross-category.

Un asset strategico per lo scaffale GDO

La proposta di Leifheit rappresenta un’occasione per la Grande Distribuzione di qualificare l'offerta nel segmento cleaning. Puntare su prodotti che promuovono il concetto di "lavare invece di buttare" risponde direttamente alla consapevolezza ecologica degli utenti moderni, garantendo al contempo la marginalità che solo un brand innovatore e riconosciuto può assicurare in un mercato da oltre 100 milioni di euro.

Scopri di più su Superduster

Sviluppo rete Non food dal 27 febbraio al 6 marzo 2026

Mondo Convenienza apre uno store di 2.490 mq a Mestre (Ve), mentre Pittarosso rinnova il negozio di Nola (Na) esteso su 900 mq

MONDO CONVENIENZA
via Don Luigi Peron 5
Mestre (Ve)
2.490 mq
Mondo Convenienza

Data di apertura
26 febbraio 2026
Format e location
Il negozio si trova nella zona commerciale Zelarino-Terraglio. Si colloca negli spazi che ospitavano il negozio a marchio Maisons du Monde.
Offerta
Classica offerta dell’insegna con soluzioni per tutti gli ambienti domestici.
Servizi
Orario: lun-dom 9.30-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

PITTAROSSO
Via Boscofangone
Nola (Na)
900 mq
Pittarosso

Data di apertura
27 febbraio 2026
Format e location
Il negozio, situato all’interno del centro commerciale Vulcano Buono, riapre dopo un intervento di restyling. La ristrutturazione ha interessato il rinnovo dei mobili perimetrali, del banco cassa e delle vetrine, oltre all’inserimento di nuovi elementi d’arredo, con l’obiettivo di migliorare la fruibilità degli spazi e offrire un’esperienza d’acquisto più attuale e coerente con l’identità del brand.
Offerta
Tipica offerta di calzature e accessori per tutta la famiglia.
Servizi
Orario: lun-ven 10-21; sab-dom 10-22.
Addetti e casse
Conta un team di nove addetti. Attive tre casse.

Lidl accelera lo sviluppo: a Milano il negozio più grande della città

Lidl tocca quota 800 store in Italia e punta ai 1.000 entro il 2030. A Milano l'insegna ha realizzato uno store di 1.500 mq con il consueto e distintivo reparto di panetteria a libero servizio

In Italia Lidl continua ad espandersi con obiettivi di crescita importanti toccando quota  800 store nel nostro Paese. Un risultato raggiunto con l'inaugurazione del discount di Milano, situato in viale Corsica 21.

Lo store

  • Si sviluppa su 1.500 mq
  • In organico conta 33 addetti, riassorbiti dalla gestione precedente.

Anche questo punto di vendita, come altri della rete, è il risultato di un'azione di recupero urbano e realizzato in linea con gli standard ambientali dell'insegna, alimentato al 100% da fonti rinnovabili.
Il negozio segue il modello fin qui adottato con un forte focus sulla panetteria con una distinzione per categorie di prodotto: snack, croissant, dolce, pane, e uno per le super offerte, ognuno esposto nelle classiche nicchie. Importante anche in questo locale lo spazio per il non food, su cui abbiamo fatto un approfondimento in questo articolo, con numerose isole espositive dedicate ai brand mdd del gruppo, con comunicazione mirata a sottolineare promozioni e convenienza.

L'area dei freschi apre con l'ortofrutta e prosegue con i banchi frigo a libero servizio di macelleria e pesce, di ultima generazione coperti da vetri per evitare dispersioni termiche. Come ormai da consuetudine, lo store prevede l'integrazione con l'app Lidl Plus per coupon e pagamenti, e la presenza di casse automatiche (self-checkout) per snellire le code.

La rete e le più recenti aperture

Nelle ultime sette settimane l'azienda ha aperto 23 nuovi negozi, di cui 11 in una stessa giornata, distribuendosi capillarmente da Gorizia a Taranto, da Verona a Elmas (Ca). Una strategia di espansione che richiede un impegno finanziario imponente: da inizio anno, Lidl ha investito oltre 220 milioni di euro, portando alla creazione di più di 320 nuovi posti di lavoro.

Il programma e gli investimenti

Questi numeri si inseriscono in un piano triennale ancora più ambizioso:

  • 1,5 miliardi di euro gli investimenti previsti
  • 150 le nuove aperture programmate a breve termine
  • obiettivo: arrivare a 1.000 store entro il 2030.

"Oggi celebriamo tutta la strada percorsa dal 1992 ad oggi -ha dichiarato Emilio Arduino, Ad sviluppo immobiliare di Lidl Italia-. Ma guardiamo già avanti: il nostro obiettivo è raggiungere i mille negozi entro la fine del decennio".

Un peso specifico sull'economia nazionale

Con una quota di mercato del 6%, Lidl Italia non è più solo un operatore discount, ma un motore economico per il Paese. Grazie a una filiera integrata e 12 hub logistici, l'azienda contribuisce oggi allo 0,4% del Pil nazionale, generando un indotto complessivo stimato in circa 100 mila posti di lavoro.

Tuttofood 2026 punta ai buyer del Golfo e area mena

Tuttofood
Tuttofood, immagine dell'edizione 2025
La manifestazione milanese, organizzata da Fiere di Parma a Rho-FieraMilano, rafforza il dialogo con Medio Oriente e Nord Africa

Sono stati circa 300 tra produttori agroalimentari, buyer, rappresentanti istituzionali e stampa dell’area mena (Medio Oriente e Nord Africa), con una presenza significativa dei Paesi del gcc (Consiglio di cooperazione del Golfo), a partecipare a Dubai a un evento di networking promosso da Tuttofood Milano 2026 insieme al consorzio del Parmigiano Reggiano e Ice – Agenzia. L’iniziativa, organizzata in occasione di Gulfood, rientra nel percorso di avvicinamento alla prossima edizione della fiera.

All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, Matteo Zoppas, presidente di Ice - agenzia, Antonio Cellie, ceo di Fiere di Parma, Riccardo Caravita, food & beverage global brand manager di Fiere di Parma, Thomas Rosolia, amministratore delegato di Koelnmesse Italia, partner di Fiere di Parma, e Carmine Forbuso, cmo di consorzio Parmigiano Reggiano, che affianca il tour mondiale di Tuttofood.

Tuttofood 2026 si svolgerà dall’11 al 14 maggio nel quartiere di Rho-Fiera Milano, a un anno dalla prima edizione sotto la gestione di Fiere di Parma.

Focus su mena e Golfo

L’organizzazione segnala un aumento delle adesioni dall’area mena, con una partecipazione rilevante di imprese da Egitto e Arabia Saudita, presente per la prima volta con una collettiva nazionale strutturata, oltre a operatori dal Centro Africa. In parallelo, cresce del 10% la quota di buyer della gdo e del food service provenienti dalla regione, un dato che suggerisce un interesse non episodico verso l’evento milanese.

“Per le aziende mena e gcc partecipare a Tuttofood -ha dichiarato Cellie- significa accedere direttamente al mercato europeo e confrontarsi con buyer internazionali alla ricerca di prodotti riconoscibili e ad alto valore aggiunto”.

Domanda in evoluzione e scenario saudita

Le analisi sui consumi nel Golfo indicano un mercato sempre più orientato a qualità, trasparenza e origine certificata. In Arabia Saudita, il programma Saudi vision 2030 e l’iniziativa made in Saudi puntano a rafforzare la produzione interna e a ridurre la dipendenza dalle importazioni. Le norme introdotte dalla Saudi food and drug authority, dall’obbligo di indicare le calorie nei menu al divieto di grassi trans, stanno incidendo sulla formulazione dei prodotti e sugli standard dell’offerta.

“I dati sull’export agroalimentare italiano -ha osservato Zoppas- confermano la crescita verso i Paesi dell’area mena e del Golfo e la rilevanza strategica di questi mercati per le imprese italiane”.

Gdoweekly #156. Euroshop 2026. Conad Centro Nord. La rete di Realco (D.it)

gdoweekly 156
Tutto da Euroshop 2026. Il 2026 di Conad Centro Nord. Lo stato di Realco. Tuttigiorni (Abbi) fa benzina. Tutti in campo (Selex): c’è ancora Baggio?

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

Questa settimana:

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Conad Centro Nord accelera su prezzi, mdd e sviluppo della rete in Lombardia ed Emilia

Presentato all’assemblea dei soci il piano 2026 con le sue priorità per il sistema: più competitività sul prezzo, rafforzamento della marca del distributore, investimenti sulla rete e nuove aperture, con focus particolare sui territori a maggiore pressione concorrenziale. Strategico il ruolo dei soci

Prezzi più competitivi, investimenti sulla rete e ulteriore spinta sulla marca del distributore. È questa la traiettoria con cui Conad Centro Nord affronta il 2026, dopo avere chiuso il 2025 con un fatturato di circa 2,2 miliardi di euro, 332 punti di vendita attivi tra Lombardia ed Emilia, una quota di mercato del 7,34% e una quota mdd salita al 32,4%. All’assemblea ordinaria dei soci, la cooperativa ha rilanciato il messaggio sintetizzato nel claim Farsi scegliere, ogni giorno, che diventa la cornice di una strategia costruita su convenienza, qualità e fidelizzazione.

“Farsi scegliere ogni giorno significa essere rilevanti, coerenti e distintivi -sottolinea l’Ad Ivano Ferrarini-. Significa investire sui soci, sulla rete e sulla relazione con i clienti. In uno scenario competitivo complesso, la nostra forza resta il modello cooperativo, la prossimità e la capacità di generare valore nei territori in cui operiamo.”

Le performance del 2025

Per Conad Centro Nord, il 2025 è stato un anno di forte revisione delle politiche commerciali, soprattutto in Lombardia ma anche in parte dell’Emilia. La cooperativa ha infatti scelto di aumentare la competitività intervenendo direttamente sul prezzo al consumo, con riduzioni medie intorno al 10% su alcune referenze e sui freschi, sostenute anche da una compressione della marginalità sia della cooperativa sia dei soci. Una scelta impegnativa, ma considerata necessaria per rafforzare il posizionamento in un mercato sempre più affollato.

Il ruolo della mdd

Il punto, però, non è inseguire una convenienza fine a sé stessa. L’obiettivo dichiarato da Ferrarini è di “Costruire una leadership di convenienza in un mercato di qualità”, mantenendo distintivi la marca commerciale e i reparti freschi. Proprio la mdd, in questo quadro, resta una leva centrale: nel 2025 ha raggiunto il 32,4% e il target è crescere di altri 3 punti percentuali entro il 2028. Parallelamente è stato ampliato del 15% il paniere Bassi&Fissi, arrivato a 1.000 referenze.

Il presidio del territorio

L’altro fronte è quello dello sviluppo. Il piano 2025-2027 prevede 282,8 milioni di euro di investimenti sulla rete e un fatturato 2026 stimato in 2,3 miliardi, seguendo una linea netta: non arretrare nei territori più contesi, continuando a investire sia in Lombardia (che rappresenta il 60% della rete) sia in Emilia-Romagna, tra nuove aperture, acquisizioni (di negozi, di reti e di retailer) e crescita dei concept complementari, con una concentrazione particolare su Conad Supermercati e Superstore. “La Lombardia per noi è un territorio centrale -precisa Luca Signorini, presidente di Conad Centro Nord-, con la previsione di aprire, nel prossimo biennio, dieci nuovi negozi”.

Un obiettivo che deve fare i conti con contesto molto competitivo, al quale si aggiunge, come sottolineano i manager di Conad Centro Nord, un eccesso di nuove aperture da parte delle amministrazioni comunali che rende la concorrenza ancora più aggressiva, fra insegne che operano nello stesso posizionamento, senza tenere conto dei discount che per loro natura sono diversi e che, anzi, convivono bene vicino a supermercati e superstore Conad, come dimostrano diverse situazioni sul mercato. L’effetto diretto di questa situazione spinge Conad Centro Nord a decidere anche di chiudere alcuni punti di vendita per riconvertirli in strutture più moderne e adeguate ai differenti bacini di utenza, in una logica di razionalizzazione e riallocazione delle risorse verso e format ritenuti più promettenti. La sfida, in sostanza, è difendere quote e traffico senza rinunciare alla qualità, usando prezzo, mdd e presidio territoriale come tre leve integrate.

Le strategie di marketing

Per Andrea Carnevale, direttore marketing di Conad Centro Nord, la sfida 2026 passa da un marketing sempre meno generalista e sempre più costruito sui territori, sui comportamenti reali d’acquisto e sulla capacità di intercettare il cliente lungo tutto il percorso decisionale. La cooperativa lavora su comunicazione di prossimità, geomarketing, crm avanzato e meccaniche promozionali più profilate, con l’obiettivo di rafforzare fedeltà e frequenza. “Non aspettiamo più di andare noi dal cliente, ma vogliamo essere presenti dove il cliente è, nel momento giusto e nel posto giusto”, spiega Carnevale. In questa logica rientrano anche la spinta sulla mdd come leva distintiva, le circa 40 campagne crm sviluppate nell’arco dell’anno e una segmentazione che oggi copre 91 cluster di clienti. Cresce inoltre il ruolo dei canali relazionali: WhatsApp, in particolare, ha superato in un anno i 250mila iscritti, trasformandosi da strumento marginale a touchpoint sempre più rilevante.

Despar per la scuola: superato il milione di euro in donazioni nel biennio 2024-2026

L'iniziativa di Despar coinvolge 8.400 istituti di ogni ordine e grado e ha distribuito oltre 12.500 premi tra attrezzature Stem e materiali didattici

Il progetto Scuolafacendo, promosso da Despar su scala nazionale, traccia il bilancio dell'edizione 2025/2026 confermandosi un pilastro nel sostegno all'istruzione italiana. Con 552.396 euro di premi assegnati nell'ultimo anno scolastico, la cifra complessiva donata dall'insegna nel biennio 2024-2026 tocca quota 1.149.750 euro.

Numeri in crescita

L'iniziativa ha visto la partecipazione di 8.400 scuole di ogni ordine e grado, dalle scuole dell’infanzia alle secondarie di secondo grado. Un dato in crescita che sottolinea il valore sociale del meccanismo dei Buoni Scuola: i clienti Despar, Eurospar e Interspar, facendo la spesa, hanno raccolto e destinato i tagliandi agli istituti del proprio territorio.

Grazie a questa mobilitazione collettiva, le scuole hanno potuto attingere a un catalogo dedicato per ottenere: attrezzature per laboratori Stem e innovazione tecnologica; strumenti musicali e materiali per le attività sportive, supporti per l'inclusione e il potenziamento degli ambienti digitali.

Creatività a tavola

L'edizione appena conclusa ha introdotto una novità: il contest creativo legato al progetto ventennale Le Buone Abitudini. Centinaia di classi si sono sfidate nell'ideare racconti e disegni sui "supereroi" della sana alimentazione. Dieci istituti, distribuiti tra Piemonte, Veneto, Trentino, Emilia-Romagna, Puglia e Sicilia, si sono aggiudicati il premio finale di 3.000 Buoni Scuolafacendo ciascuno, distinguendosi per originalità e capacità di trasmettere i valori della dieta equilibrata.

Il commento

"Sostenere l’educazione significa investire nel futuro delle comunità -ha dichiarato Filippo Fabbri, direttore generale di Despar Italia-. Il traguardo del milione di euro in premi testimonia la concretezza del nostro impegno. Con Scuolafacendo miglioriamo gli ambienti di apprendimento, generando valore condiviso nei territori in cui operiamo".

Marcato lancia la nuova impastatrice Pasta fresca

L’azienda veneta lancia un nuovo macchinario pensato per la preparazione di impasti

Per prepararsi all’arrivo della Pasqua, e in ragione di questa festività ai momenti di convivialità in famiglia gustando le ricette della tradizione, l'azienda veneta Marcato punta i riflettori sulla sua Pasta fresca, impastatrice multifunzione che propone come “l’aiutante indispensabile in cucina per la preparazione di pasta fresca e impasti duri o semiduri, come pizza, pane e biscotti, permettendo di affrontare con semplicità anche i menù più articolati delle feste”.

Ecco Pasta fresca di Marcato

Pasta fresca di Marcato, spiegano dal quartier generale, “è una macchina compatta, versatile e multifunzione, che permette di creare un impasto fatto a regola d’arte in soli tre minuti, miscelando 500 grammi di farina e 250 grammi di parte liquida per volta. Grazie al motore elettrico, assicura risultati perfetti senza fatica, restituendo un composto di media densità, elastico e omogeneo, proprio come lavorato a mano. Facile da utilizzare anche per chi è alle prime armi, garantisce prestazioni elevate e una precisione costante, offrendo infinite possibilità in cucina per preparazioni dolci e salate e portando risultati professionali direttamente a casa. Attraverso gli accessori in dotazione, consente inoltre di realizzare facilmente anche lasagne, fettuccine e tagliolini, mentre una gamma di accessori opzionali amplia ulteriormente le possibilità, permettendo di preparare anche bigoli, capellini, spaghetti, trenette e pappardelle”.

Dalla sfoglia fatta in casa fino alla preparazione del pane e gli impasti per dolci, Pasta fresca può abbinarsi agli accessori Marcato, come il tagliapasta, le tortiere, glistampini per i biscotti, ed è venduta a un prezzo consigliato al pubblico di 493 euro.

Identiki di Marcato

Nata nel 1930 dalla passione di Otello Marcato, l'azienda è oggi una delle principali realtà attive nella produzione di macchine e accessori per pasta fresca, pane, pizza e pasticceria, con una produzione in grado di raggiungere fino a 2.500 macchine della pasta al giorno e circa 250.000 rulli al mese.

Editoriale | Quando la spesa diventa salute: il nuovo perimetro strategico della gdo

Se c’è un terreno su cui la gdo sta davvero ridisegnando il proprio perimetro, è quello della salute e del benessere. Non come claim, ma come scelta strategica. Una trasformazione già in atto: il pdv che smette di essere solo un luogo di spesa e diventa, sempre più spesso, parte della routine quotidiana di cura.
Succede sugli scaffali, dove l’alimentazione sana non è più un segmento laterale ma una grammatica trasversale. Free from, prodotti funzionali, plant based, alto contenuto proteico, referenze pensate per chi fa sport o per chi attraversa nuove fasi della vita. L’assortimento si amplia, ma soprattutto si struttura: non per moltiplicare le scelte, bensì per renderle leggibili; perché il consumatore è più informato, sì, ma anche più confuso. In questo quadro la mdd gioca un ruolo chiave: è qui che la gdo può tenere insieme convenienza, controllo della filiera e credibilità.
Le linee salutistiche diventano terreno di sperimentazione, ma anche di responsabilità: parlare di benessere significa misurarsi con aspettative alte e con un bisogno crescente di fiducia. Poi ci sono i servizi, sempre meno accessori, come le parafarmacie integrate, corner salute, test di prevenzione, prime aperture verso la telemedicina.
Il punto di vendita si avvicina alla persona, intercetta bisogni concreti, normalizza il tema della salute senza medicalizzarlo. Non è un cambio di mission, è un’estensione naturale del ruolo del retail nella vita quotidiana. Dentro questa evoluzione entra con forza anche la Silver Economy; una popolazione che invecchia, ma che non rinuncia a essere attiva, informata, esigente; non una nicchia ma una traiettoria strutturale che incrocia alimentazione, benessere, accessibilità e servizio.
Infine, l’informazione, perché il benessere non vive solo nel prodotto, ma nel modo in cui viene raccontata... etichette chiare, segnaletica, contenuti educativi, format editoriali in-store e digitali. La salute, nel retail, non può restare una promessa implicita: deve essere comprensibile, verificabile, quotidiana.

Il negozio cambia pelle senza fare rumore, tra gusto, prevenzione e convenienza, si ritaglia un ruolo nuovo, più vicino alle persone e alle loro scelte di vita. È un territorio complesso, che richiede coerenza più che effetti speciali ma è anche uno dei pochi in cui la gdo può costruire relazioni di lungo periodo. E oggi, più che mai, è da lì che passa il valore.

Cristina Lazzati

Editoriale di Gdoweek n. 3, 28 febbraio 2026

 

Sviluppo rete in Area 4 dal 20 al 27 febbraio 2026

Lidl contratto
Doppietta per Lidl che in quest'area rafforza la rete con le aperture di Caivano (Na) e Misilmeri (Pa), rispettivamente di 1.100 e 1.000 mq, entrambi frutto di recupero urbano

LIDL
Via Atellana 186
Caivano (Na)
1.100 mq
Lidl Italia

Data di apertura
19 febbraio 2026
Format e location
La struttura, realizzata in classe energetica A3, sorge su un’area precedentemente abbandonata. Lo store è dotato di un impianto fotovoltaico da 100 kW ed è approvvigionato da energia 100% rinnovabile.
Offerta
Classica offerta dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-dom 8-22. Nel parcheggio ci sono 60 posti auto.
Addetti e casse
Non disponibile.

LIDL
Corso Vittorio Emanuele 598
Misilmeri (Pa)
1.000 mq
Lidl Italia

Data di apertura
19 febbraio 2026
Format e location
Quindicesimo store nella provincia per l’insegna, frutto di recupero urbano. Lo store è in classe energetica A4.
Offerta
Si allinea al consueto assortimento.
Servizi
Orario: lun-dom 8-22. Nel parcheggio ci sono 110 posti auto.
Addetti e casse
Non disponibile.

Pro7 consolida la rete in Puglia: nuova apertura a Foggia

Nel punto di vendita, esteso su 1.000 mq, RetailPro (Consorzio C3) posiziona l'area freschi ad apertura del layout. Il focus è sulla spizzicheria che ingloba il reparto pane, la cucina e la pizzetteria e rosticceria

Prosegue l'espansione dell'insegna Pro7, nata in Campania da RetailPro (ex Pam Franchising, di recente passata a C3), come raccontato su Gdoweek. L'insegna vuole promuovere uno dei più classici modelli commerciali della gdo (l’hi-low), in modo più amplificato e con promozioni costanti e periodiche. Come il nome stesso indica, sono sette i driver alla base della sua mission: in primo luogo progetti, per offrire una migliore esperienza di acquisto; in secondo luogo prodotti, freschi e di qualità; prodigi, il nome del programma fedeltà; provami, il nome delle mdd; prossimità, protezione, in riferimento al potere di acquisto e promozioni che sono presenti in modo massiccio e con comunicazione mirata all'interno dello store.

Lo store

  • Si sviluppa su 1.000 mq
  • Propone in assortimento 400 referenze mdd
  • In barriera ci sono 9 casse sia tradizionali che self
  • Aperto da lunedì a domenica dalle 8 alle 21.

Il layout del supermercato è differente rispetto allo standard dei punti di vendita del gruppo: l’area freschi è posta all’ingresso in modo tale da coinvolgere i sensi del cliente si dai suoi primi passi con focus sui prodotti freschissimi, come frutta e verdura, specialità casearie, salumi, carne e tante eccellenze e specialità tipiche locali. Si tratta di una zona che rappresenta il cuore dell’offerta con il reparto spizzicheria in primo piano che ingloba il reparto pane, la cucina e la pizzetteria con preparazione di primi e secondi piatti e rosticceria.

I servizi

Nel supermercato sono disponibili numerosi servizi tra cui buoni pasto e buoni spesa sia
elettronici che cartacei; gift card e ricariche per tutti i tipi di abbonamenti; possibilità di pagare le bollette in cassa, insieme alla spesa; il punto per raccolta e riciclo delle bottiglie e contenitori in pet. E ancora disponibilità del servizio To Good To Go per la lotta contro lo spreco alimentare, il programma fedeltà del tutto digitale che punta all’utilizzo di WhatsApp come strumento di comunicazione e lo sconto del 10% per gli over 65 attivo ogni domenica, con la carta fedeltà PROdigi.

Euroshop 2026, giorno 4: tra Ai, robot, casse e bilance smart nel retail

Da Vusion a Diebold Nixdorf, Mira, Digi e Plastimark: a EuroShop l’Ai entra in scaffale, cassa e attrezzature, con focus su efficienza e dati

A EuroShop l’intelligenza artificiale smette di essere un’etichetta da stand e diventa componente operativa dello store. Non solo demo ma soluzioni già adottate (o in fase pilota), con un obiettivo ricorrente: ridurre attività manuali, errori e sprechi. Più utilizzata in soluzioni di automazione nel back end, nella gestione di processi in magazzino e nella logistica, è ancora in fase di adozione nel front end, come ci ha anche detto Marco Zanardi, presidente di Retail Institute. Anche sul fronte robotico e dell'automazione, interessanti le applicazioni in logistica e magazzino o nella pulizia degli spazi, mentre la nuova frontiera dei robot umanoidi, almeno tra gli stand di Euroshop è ancora folclore e poco altro, ma lo scenario potrebbe evolversi molto rapidamente.

Scaffali e casse, l’automazione diventa sistema per esempio con Vusion che presenta un robot scanner autonomo che può lavorare nelle ore notturne. Integrato con sistemi di Ai e telecamere, percorre i reparti, rileva vuoti a scaffale e anomalie, aggiorna gli inventari e sincronizza etichette elettroniche e prezzi. La logica è preventiva: intervenire prima che il problema diventi rottura di stock. La soluzione è già adottata da Walmart e testata da Carrefour dopo una sperimentazione in Francia.

Tante soluzioni nel sistema casse

Al checkout, Diebold Nixdorf applica la smart vision ai prodotti sensibili come gli alcolici. Il sistema, tramite computer vision e Ai, effettua una stima dell’età senza identificare il cliente né conservare dati: se rileva una possibile criticità, blocca l’operazione e chiama l’addetto. Sul fronte ammanchi, un breve filmato supporta la verifica in caso di errori o omissioni al self. È attivo un progetto pilota nel sud della Francia.

Checkpoint Systems punta nuovamente sull'introduzione dell'Rfid nel mondo grocery, allo stand è stata installata una cassa demo che permette di valutare il processo di check out anche con la funzione di sicurezza per articoli non passati dal lettore. Le etichette Rfid possono anche essere applicate a prodotti con elementi metallici e liquidi al loro interno come le lattine.

Nello spazio delle start up di Retail Hub abbiamo visto la soluzione della start up Mira punta su un modello basato interamente su computer vision: il prodotto viene riconosciuto dall’immagine, senza lettura del barcode. L’obiettivo è ridurre l’attrito nelle fasi di pagamento e liberare personale da attività ripetitive. Attrezzature e materiali, innovazione operativa, l’innovazione tocca anche le dotazioni di reparto. Il sistema è in grado di velocizzare la spesa e di gestire carrelli anche di grandi dimensioni, non come le classiche casse automatiche.

Pesare l'innovazione e ridurre le differenze inventariali

Digi, nel campo bilance, integra funzioni di riconoscimento automatico per gli sfusi, oltre a una nuova generazione di etichette. In Giappone ha sviluppato per 7-Eleven macchine compattatrici di dimensioni ridotte per il riciclo della plastica, un progetto per cui il player punta a replicare in Europa in Polonia, Grecia e Romania. In gamma anche confezionatrici compatte, lavabili e ad alta velocità.

Un partner di Sensormatic, Indyme sviluppa un sistema per permettere l'accesso alle vetrine protette self-service che contengono prodotti ad alto rischio furti in completa autonomia. Tramite un sistema basato sullo "scambio di valore", l'utente utilizza dati identificativi (telefono, app o carta fedeltà) per sbloccare l'anta, migliorando l'esperienza d'acquisto e le vendite. Un'intelligenza artificiale integrata monitora i comportamenti (es. articoli prelevati); in caso di anomalie, attiva deterrenti visivo-sonori e avvisa lo staff, riducendo i furti e i costi del lavoro.

Collaborazioni sostenibili

Plastimark ha presentato in anteprima una proposta focalizzata su materiali e costi: nuovi cestini dai 22 ai 67 litri, realizzati con il 30% di plastica riciclata grazie a un accordo con Tetra Pak, a parità di prezzo rispetto alla gamma precedente, e un carrello da 130 litri.

Innovazioni meno visibili, ma coerenti con la stessa direttrice: efficienza operativa e razionalizzazione delle risorse.

Guarda il nostro report da Euroshop 2026

EuroShop 2026 giorno 3 Il retail media è ovunque e dalle Esl si creano ecosistemi

Sviluppo rete in Area 3 dal 20 al 27 febbraio 2026

Penny. (Rewe) sbarca ad Aulla (Ms) con un discount di 1.000 mq con bake-off, macelleria e pasticceria self-service, gastronomia servita, punto caldo

PENNY.
Viale Lunigiana
Aulla (Ms)
915 mq
Penny Italia (Rewe)

Data di apertura
24 febbraio 2026
Format e location
È dotato di un impianto fotovoltaico da 70 kWp e si inserisce in un’operazione di riqualificazione urbana.
Offerta
Offre un assortimento ampio, con la presenza del reparto bake-off che garantisce pane fresco, la macelleria self-service, la gastronomia servita, il punto caldo e la pasticceria fresca take-away.
Servizi
Orario: lun-dom 8-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

 

Toys Center a sostegno di PizzAut per l’acquisto di CasAUTentica

Toys Center Sestu
#Esg. La collaborazione di Toys Center con PizzAut ha permesso l'acquisto del quinto appartamento inclusivo relativo al progetto CasAUTentica

Il progetto CasAUTentica, la corte dedicata ai percorsi di autonomia abitativa per persone autistiche, continua a espandersi: è imminente infatti l’acquisto del quinto dei sei appartamenti previsti nel complesso di Cassina de’ Pecchi. Un obiettivo raggiunto anche grazie all'intervento decisivo di Toys Center che in quasi tre mesi, nella cornice di questa operazione, ha venduto 36.341 pezzi della linea esclusiva di giocattoli Playmobil ispirata al mondo PizzAut e venduta eccezionalmente nei punti di vendita fisici e online Toys Center, generando una donazione complessiva di circa 100.000 euro.

"Trasformare piccoli giocattoli in un aiuto prezioso e duraturo è ciò che ci permette di costruire, giorno dopo giorno, l'indipendenza dei nostri ragazzi," ha commentato un emozionato Nico Acampora, fondatore di PizzAut.

Un progetto che continua: i dettagli della donazione

Visto il riscontro ottenuto, la linea Playmobil resterà disponibile negli scaffali (fisici e online) di Toys Center anche nei prossimi mesi, proponendosi come regalo solidale per le imminenti festività di Pasqua e per le ricorrenze dedicate ai genitori. Il meccanismo di sostegno rimane invariato: per PizzAutobus saranno devoluti 15 euro per ogni pezzo venduto (con prezzo al pubblico di 44,99 euro). Invece, per i personaggi singoli saranno devoluti 2 euro devoluti per ogni vendita (prezzo al pubblico 4,99 euro).

Verso il futuro

L'obiettivo finale della Corte non è solo quello di fornire un tetto, ma di creare una palestra di vita dove i ragazzi possano sperimentare la gestione quotidiana in totale sicurezza.

"Il gioco mette in moto energie e risultati concreti -spiega Fabio Brugnoli, direttore commerciale di Toys Center-. La risposta dei nostri clienti ha superato ogni aspettativa. Acquistare un nuovo appartamento significa garantire più spazio e più percorsi di vita indipendente per tanti ragazzi speciali".

Ad Euroshop 2026 MyEpta, la piattaforma che semplifica la vita ai retailer

MyEpta è la nuova piattaforma digitale per rafforzare la collaborazione con il retail, trasformando la gestione dei banchi frigoriferi in un processo più semplice

MyEpta è l’entry point unico sviluppato da Epta e presentato a EuroShop 2026 per mettere ordine nei dati di punto di vendita: attraverso asset id e store id consente di identificare ogni banco frigo, accedere a documenti tecnici e monitorare le attrezzature dello store, con benefici per manutentori e retailer.

Un solo entry point per il freddo alimentare

Al centro della proposta c’è il concetto di entry point unico: My Epta diventa la porta d’accesso a tutte le informazioni legate ai banchi refrigerati installati nel negozio. Grazie all’asset id, ogni banco frigo viene identificato in modo univoco e il retailer può recuperare con pochi clic dati di garanzia, schede tecniche, manuali di installazione, indicazioni per manutenzione e pulizia. Per i tecnici questo significa ridurre i tempi morti, arrivare in negozio già preparati sull’intervento da eseguire e garantire una maggiore continuità di servizio al cliente finale.

Dallo store id alla mappa delle attrezzature

Un secondo livello della piattaforma è rappresentato dallo store id, che restituisce una panoramica completa di tutte le attrezzature presenti nel negozio. Il sistema elenca i banchi refrigeranti installati e ne riporta anche le informazioni sulla classe energetica, un dato sempre più strategico per il retail alimentare alle prese con costi energetici e obiettivi di sostenibilità. In questo modo i manager degli store e i responsabili tecnici dispongono di una base dati aggiornata per pianificare interventi, valutare sostituzioni di impianti obsoleti e costruire percorsi di efficientamento energetico misurabili nel tempo.

EuroShop 2026 giorno 3 Il retail media è ovunque e dalle Esl si creano ecosistemi

Dati, Ai, etichette smart e nuove piattaforme: a EuroShop tra retail media, casse evolute e scaffali data driven

A EuroShop 2026 il nostro terzo giorno ruota attorno a un concetto trasversale: retail media first e ovunque, non più solo negli schermi ma in ogni soluzione integrata negli store.  anche  Come spiega Barbara Labate, ceo di ReStore, il retail media non è più un progetto separato ma un livello integrato nell’infrastruttura del punto di vendita. Frigoriferi con display, carrelli interattivi, gondole digitali, software di misurazione e perfino sistemi di sicurezza, come le barriere antitaccheggio, come abbiamo visto nello stand di Sensormatic: ogni touchpoint genera dati riutilizzabili in chiave di comunicazione del brand. Ma torniamo a parlare di etichette elettroniche, che non sono più solo strumenti per esporre un prezzo, ma diventano una parte dell'ecosistema che i retailer possono integrare anche con funzionalità di retail media.

Le etichette elettroniche sono ecosistemi tecnologici avanzati

In questo scenario si inserisce Vusion, con le sue soluzioni che integrano etichette elettroniche, schermi, sensori e dashboard di controllo in un unico ambiente. Il retailer può monitorare centinaia di punti di vendita, misurare performance e gestire contenuti media da remoto. I sensori di prossimità rilevano il tempo di permanenza davanti allo scaffale, fornendo indicatori utili a stimare il ritorno sull’investimento delle campagne in store. La monetizzazione avviene anche attraverso partnership dedicate: l’hardware viene installato e i brand investono in visibilità a scaffale, generando nuove linee di ricavo. Vusion propone binari elettrificati con connettività bluetooth e sensori integrati, superando il modello esclusivamente a batteria. L’infrastruttura abilita geolocalizzazione, rilevazione di prossimità e integrazione con le app del retailer. La navigazione in store consente al cliente di individuare il prodotto tramite mappa digitale; lo scaffale può lampeggiare per guidarlo. Soluzioni già attive in contesti internazionali e in fase di rollout presso grandi insegne.

Anche Pricer, con la soluzione Avenue, amplia il perimetro del retail media. Le etichette affiancate creano una superficie continua a colori che trasforma lo scaffale in uno spazio narrativo. Promozioni, storytelling e identità visiva del brand si integrano nel layout, con un’attenzione al design del binario e alla personalizzazione coerente con l’arredo del punto vendita. Pricer, con Avenue, elimina le batterie dalle etichette grazie ad alimentazione da rete, pannelli solari o power bank, con benefici in termini di sostenibilità e riduzione delle emissioni Scope 3. Il sistema cloud collegato all’Erp consente di allineare le informazioni visualizzate a scaffale con quelle presenti su smartphone, rispondendo alla crescente domanda di trasparenza su ingredienti, allergeni, origine e sostenibilità.

Il comparto delle etichette evolve in chiave data driven. Solum introduce etichette a quattro colori anche nel freezer, superando il tradizionale bianco e nero. L’estensione cromatica migliora la visibilità di promozioni e messaggi chiave. L’azienda presenta inoltre soluzioni a sei colori e nuovi formati, integrabili con sistemi di inventario e partner tecnologici. In Italia il fatturato 2025 si attesta intorno ai 9 milioni di euro, con presenza anche nel farmaceutico.

 

Sviluppo rete in Area 2 dal 20 al 27 febbraio 2026

iN's Mercato (Pam) inaugura un discount a Santa Maria di Sala (Ve) esteso su 780 mq e con i classici banchi freschi a libero servizio di ortofrutta, macelleria e polleria, pescheria, gastronomia e panetteria

IN’S MERCATO
Via Noalese 226
Santa Maria di Sala (Ve)
780 mq
In’s Mercato (Pam)

Data di apertura
23 febbraio 2026
Format e location
Si allinea alla tradizionale formula dell’insegna.
Offerta
Tradizionale offerta con focus sui freschi e con i classici reparti di in’s orto, macelleria e polleria, pescheria, gastronomia e forno.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20; domenica 9-13 e 15-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Tuttigiorni: il primo distributore di carburante incrementa le visite instore

A Lanusei (OG) apre il primo distributore di carburante Tuttigiorni che in una settimana ha fatto registrare un'impennata di presenze all'interno del punto di vendita

Il punto di vendita Tuttigiorni di Lanusei (OG), allineato alla formula edlp dell'insegna, completa la sua offerta diversificando i servizi al consumatore. Lo store, infatti, si dota di un distributore di carburante a propria insegna, il primo della rete. L'inaugurazione costituisce dunque un vero e proprio debutto in un settore non ancora presidiato che trasforma la struttura in un vero e proprio hub di servizi integrati. Ad appena una settimana di apertura, la struttura ha registrato un incremento delle visite al punto di vendita di oltre il 21,7% pari settimana con l'anno precedente. Questo risultato mostra chiaramente quanto il distributore favorisca anche l'incremento delle presenze all'interno del supermercato.

Lo store è gestito da un socio storico che opera con una decina di negozi, facenti capo al Gruppo Abbi in Sardegna. In particolare, lo store si trova nella zona dell'Ogliastra in un piccolo centro. La struttura riprende la formula di convenienza del negozio e cerca di creare un'interazione tra il cliente che fa il rifornimento e il supermercato attraverso azioni commerciali e promozionali mirate, soprattutto in questa fase iniziale. "Stiamo pianificando varie attività per incentivare i consumatori e favorire l'ingresso al punto di vendita -spiega il project manager Andrea Melis-. Dai dati a nostra disposizione queste attività ci hanno premiato con un'impennata di ingressi. Voglio ricordare che il comune di Lanusei conta 3.000 anime e lo store ha ottenuto 3.600 scontrini (+21,7%) nella settimana".

Convenienza e Tecnologia: i dettagli del servizio

L’impianto dispone di impianti self-service e automatizzati e di conseguenza attivi 24 ore su 24, sette giorni su sette ma con la possibilità di assistenza durante l'apertura del negozio da parte del personale Tuttigiorni.

Come già anticipato, l'integrazione tra spesa e rifornimento è incentivata da due iniziative mirate: il caffè omaggio per i primi 14 giorni al bar interno al punto di vendita. A questo si aggiunge il buono spesa: nelle due settimane successive, con una spesa di almeno 40 euro in carburante, si riceverà un voucher da 5 euro (utilizzabile su una spesa minima di 30 euro in negozio).

Le voci dei protagonisti

"Vogliamo essere un punto di riferimento per tutte le esigenze quotidiane delle famiglie, offrendo soluzioni che semplificano la vita" spiega Roberto Comolli, direttore generale Food 5.0.

A fargli eco è Federico Stochino, amministratore delegato di STC Food ramo Retail: "Lanusei è il cuore della nostra storia. Questo distributore è un gesto concreto di vicinanza a chi vive e lavora qui, un modo per continuare a investire nel futuro di questa terra".

Plastimark lancia la linea di cestini Alunova con Tetra Pak a Euroshop 2026

A EuroShop nuovi cestini con materiale 30% riciclato frutto di un accordo con Tetra Pak e carrello Luma da 130 l full plastic. Prezzi invariati e gamma ampliata

Cestini con plastica riciclata al 30%: a EuroShop, Plastimark presenta un aggiornamento della propria gamma di cestini spesa, con il compound Alunova, realizzati con un terzo di plastica riciclata grazie a un accordo con Tetra Pak. La linea copre l’intero assortimento, dal formato più piccolo da 22 litri fino a 66 litri. Il materiale utilizzato è un compound riciclato che si inserisce nel percorso già avviato dall’azienda sull’impiego di materie prime da post-consumo.

La novità, oltre al contenuto di riciclato, riguarda il posizionamento: i nuovi cestini mantengono lo stesso prezzo dei modelli precedenti in plastica vergine. Un elemento non secondario, in una fase in cui la leva costo resta centrale nelle scelte delle insegne. L’obiettivo è proporre un prodotto con caratteristiche tecniche e di resistenza in linea con gli standard esistenti, senza ricadute sul prezzo finale per il retailer.

Debutta il carrello full plastic Luma da 130 litri

Seconda novità è Luma un carrello da 130 litri interamente in plastica. Il nuovo modello nasce per colmare una lacuna di gamma emersa dalle richieste del mercato. Riprende il concetto dei carrelli storici dell’azienda, introducendo però alcune modifiche: cesto più arrotondato, struttura alleggerita e quattro punti di presa. Il progetto guarda ai modelli ibridi già presenti in portafoglio, ma in questo caso la scelta è full plastic.

Secondo quanto riferito in fiera, il formato da 130 litri risponde a una domanda specifica delle insegne e ha già registrato i primi riscontri positivi in fase di test, con ordini in corso. A Düsseldorf l’azienda segnala un incremento delle visite rispetto all’edizione precedente, con una presenza italiana superiore alle attese in una manifestazione a forte vocazione internazionale.

Avolta sbarca con due concept F&B all’aeroporto di Firenze

Avolta apre due nuove insegne all’aeroporto di Firenze: All’Antico Vinaio e Puro Gusto, rafforzando il legame con territorio regionale

Avolta (Autogrill) amplia e rafforza la presenza anche all’aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze, aggiungendo alla già operativa offerta retail (fra le insegne: Giunti al Punto, Dufry, Acqua dell'Elba), il debutto nel food & beverage con due nuovi concept al piano terra, nell’area prima dell'imbarco. In Toscana Avolta controlla oggi una rete di 31 punti di vendita e 586 dipendenti.

L’ingresso nel settore Food & Beverage a Firenze, dove eravamo già presenti con un’offerta retail, potenzia la nostra presenza sul canale aeroportuale e segna una tappa fondamentale nella nostra strategia di crescita in Italia -ribadisce Massimiliano Santoro, Ceo Italy di Avolta-. L’aeroporto Amerigo Vespucci è uno snodo cruciale per il turismo e il business, e i nuovi format sono stati studiati appositamente per offrire ai passeggeri un momento di piacere autentico, raffinato e profondamente legato al territorio, integrando perfettamente l’eccellenza del gusto nel percorso di viaggio”.

All’Antico Vinaio

L’insegna di Tommaso Mazzanti porta al Vespucci le schiacciate, farcite al momento con ingredienti selezionati. Un'esperienza gastronomica diventata fenomeno globale, ideale per chi desidera assaporare una specialità toscana prima dell'imbarco.

 Puro Gusto

Concept contemporaneo che fonde il rito del bar italiano con la caffetteria internazionale. Un punto di vendita che abbina caffè, panetterie e prodotti alimentari di alto profilo (Coffee, Bakery & Fine Food Shop) pensato per una pausa ricercata, dove l'offerta di caffetteria è accompagnata da una selezione di dolcetti e snack. Oltre alla presenza in aeroporto, gruppo Avolta valorizza la Toscana anche lungo la rete autostradale attraverso una selezione di prodotti certificati: dai cantuccini toscani Igp al pecorino toscano dop, fino a eccellenze vinicole come il Chianti docg, il Brunello di Montalcino docg e il Vin Santo doc.

Il nuovo paradigma di Imoon: la luce come infrastruttura narrativa

In occasione di Euroshop 2026, Imoon svela il suo nuovo posizionamento "#BeyondTheLight", ridefinendo il ruolo della luce all'interno del punto di vendita

L'edizione 2026 di Euroshop segna un momento di svolta per Imoon, player di riferimento internazionale nella progettazione e produzione di soluzioni illuminotecniche per i settori Food, Fashion Retail e Horeca. A delineare i contorni di questa evoluzione strategica è Laura Tarquinio, ceo dell'azienda, che ha illustrato alla platea il nuovo concept "#BeyondTheLight". La presenza a Düsseldorf non rappresenta una semplice vetrina di prodotti, ma la dichiarazione di un approccio progettuale inedito. L'azienda compie infatti un salto di paradigma, interpretando l'illuminazione non più come una mera commodity tecnica, ma come un'infrastruttura complessa che va "oltre la luce". Questo approccio olistico coniuga lo sviluppo del prodotto e la progettazione in concept illuminotecnici completi e su misura, pensati per accompagnare il retailer in ogni fase del progetto. L'obiettivo è trasformare la luce in una vera e propria leva narrativa, capace di guidare l'esperienza d'acquisto del consumatore e valorizzare al massimo l'identità degli spazi.

Solidità e crescita: i numeri di Imoon

L'innovazione tecnologica presentata in fiera poggia su basi economiche estremamente solide, come confermato dall'intervento di Riccardo Tarquinio, presidente di Imoon. Nel tracciare il bilancio delle performance aziendali, il Presidente ha evidenziato come l'azienda, fondata nel 2010, abbia ormai consolidato il posizionamento su scala globale. I dati parlano chiaro: Imoon ha chiuso l'esercizio 2025 registrando un fatturato complessivo di 26 milioni di euro. Questo risultato finanziario testimonia la grande capacità del gruppo di rispondere in modo puntuale e flessibile alle esigenze di un mercato retail in profonda trasformazione, dove l'investimento in layout e atmosfere customizzate rappresenta un driver primario per incrementare la redditività al metro quadro. La spinta verso l'internazionalizzazione e la forza di fornire soluzioni integrate si confermano gli asset vincenti che hanno permesso all'azienda di raggiungere questi importanti traguardi, sostenendo i continui investimenti in Ricerca e Sviluppo.

Innovazione di prodotto: tecnica ed estetica nei nuovi sistemi

A tradurre la visione strategica in soluzioni applicative per i retailer è Massimo Giussani, direttore vendite Italia, che ha acceso i riflettori sulle novità hardware lanciate a Euroshop, con un focus approfondito sui sistemi Krios e Venere Pro. Il restyling di Venere Pro, in particolare, interpreta le componenti funzionali come elementi espressivi, alleggerendo l'immagine complessiva del prodotto e ridefinendone il carattere in chiave marcatamente contemporanea. L'intervento ingegneristico ha interessato in primo luogo la corona di fissaggio, che, assottigliata nello spessore, si trasforma da semplice cornice a elegante elemento di contenimento, migliorando l'unità formale tra anello e corpo illuminante. Inoltre, come avvenuto per il modello Krios, anche in Venere Pro sono state interamente riprogettate le lamelle di dissipazione. Questa innovazione coniuga prestazioni termiche ottimizzate con una coerenza del disegno superiore: la sequenza regolare e ordinata delle lamelle conferisce al faretto un aspetto compatto, pulito e quasi scultoreo. Con queste soluzioni, Imoon dimostra come tecnica e forma possano convergere per garantire ai retailer un "effetto wow" assicurato, perfettamente in linea con i nuovi linguaggi del visual merchandising.

Video Tour: Mercato Rombon, come rilanciare il commercio di prossimità

Sogemi (società per azioni partecipata dal Comune di Milano) sta implementando il progetto “Foody Mercati di Quartiere”, il cui claim è "Foody Ama il tuo Mercato". Chiaro l’obiettivo: riqualificare i mercati coperti, trasformandoli in presìdi di quartiere. Mercato Rombon, nella zona settentrionale della metropoli lombarda, primo pilota: inaugurato a fine ottobre, oggi tutti gli spazi sono stati aggiudicati con la costruzione di un mix che vede affiancati, in modo vincente per tutti, operatori a carattere famigliare o in fase di sviluppo come Pedol (firme delle pescherie bistrot) e brand di maggior richiamo come Giannasi (parte di Gruppo Finiper Canova) che qui ha aperto anche il suo primo Giannabar, Mondadori e NaturaSì (in uno spazio di 100 mq definito ad hoc per questa location)

"Con una popolazione che invecchia ed è sempre meno mobile, cresce la domanda di luoghi raggiungibili nel proprio quartiere, che siano un luogo protetto e climatizzato dove fare la spesa, fermarsi per un caffè o un momento di relazione nell’arco di 15 minuti a piedi -spiega Gabriele Di Teodoro, responsabile del progetto Mercati di quartiere-. Per questo lavoriamo per favorire un’offerta alimentare di qualità, focalizzata sui freschissimi, coniugando la presenza di attività a quella di servizi che facciano emergere la funzione sociale e di convivialità di questi luoghi”.

Un mix ad hoc

La parola chiave è completezza: ogni mercato è caratterizzato da un mix progettato di merceologie per garantire una spesa completa -ortofrutta, macelleria, pane, salumeria e pesce- insieme a servizi con routine settimanale, per replicare format non identici. Al momento sono stati individuati 15 mercati.

“Ogni mercato avrà il suo nome: vogliamo valorizzare le diversità di ogni quartiere, per creare una federazione tra operatori legati da valori comuni -qualità, freschi, servizi, socialità- declinati in base al contesto locale”, chiarisce Di Teodoro, che sottolinea anche il focus sulla sostenibilità economica delle concessioni in queste strutture.

“Parliamo di valori medi attorno ai 200 euro al mq, per negozi con tagli dai 35 ai 150 mq”, precisa il manager.

Il ruolo di ristorazione e servizi

Dentro questo impianto, come detto, ristorazione e servizi sono la seconda gamba. “Ci stiamo focalizzando su servizi alla persona, come farmacia, parafarmacia, parrucchieri, estetisti, lavanderie, cartolerie -aggiunge Di Teodoro-. Senza trascurare la cura e l’alimentazione degli animali domestici sempre più presenti nelle case dei milanesi".

Euroshop 2026 giorno 2, le nuove tendenze nello shopfitting

La visita agli stand di Itab, Schweitzer e Wanzl ci ha permesso di mettere in evidenza i principali trend nella progettazione e realizzazione degli spazi retail

Nel secondo giorno di Euroshop, il focus del nostro #gdoweekreport si sposta sull'architettura del punto di vendita, dopo aver visto novità e trend nel mondo della refrigerazione e illuminazione. Abbiamo analizzato le proposte di tre player di riferimento come Itab, Schweitzer e Wanzl per comprendere come le logiche di layout stiano superando la pura estetica per diventare veri e propri strumenti di ottimizzazione dei costi, misurabilità del Roi e flessibilità strutturale. Per ora delle brevi pillole, torneremo con i video completi degli stand nel nostro #gdoweekreport che vi invitiamo a seguire.

Euroshop 2026: notizie, anteprime e video dalla fiera di Dusseldorf

Itab: dal fornitore di arredi al solution provider data-driven

Allo stand di Itab è emerso un netto riposizionamento strategico. L'azienda si propone oggi sul mercato come consulente a 360 gradi, basando la progettazione sull'analisi dei dati del "consumer flow" per ingegnerizzare layout che riducano i costi operativi (Opex) e massimizzino l'efficienza complessiva dello store. Grande attenzione è dedicata all'area barriera casse, per la quale Itab propone soluzioni ibride e sistemi frictionless per razionalizzare i pagamenti e ottimizzare l'impiego del personale. Dal punto di vista strutturale, l'integrazione tra scaffalature modulari e sistemi di illuminazione smart mira a indirizzare i flussi di traffico e a contenere i consumi energetici a scaffale in modo tracciabile e misurabile.

Schweitzer: design degli spazi al massimo livello

La seconda tappa ha approfondito le logiche progettuali di Schweitzer, fortemente focalizzate sul paradigma della flessibilità. Il fulcro dell'offerta è il concept "Flexstore": attraverso l'uso di sistemi modulari mobili, il retailer ha l'opportunità di riconfigurare il layout nel corso degli anni, allungando il ciclo di vita del negozio e limitando i pesanti investimenti (Capex) richiesti dai classici refitting. Nei reparti freschi, l'azienda integra il design espositivo con la sostenibilità tecnica. Cruciale in questa direzione è l'adozione del sistema Waterloop: una tecnologia ad anello d'acqua che utilizza banchi frigo plug-in ad alta efficienza. Questa soluzione elimina la necessità di installare complesse centrali frigorifere, esaltando la modularità del layout e garantendo al contempo il recupero del calore residuo per la climatizzazione dell'ambiente.

Wanzl: automazione dove serve, format 24/7 e digitalizzazione del negozio

A chiudere la nostra carrellata è l'analisi delle soluzioni esposte da Wanzl. L'azienda dimostra come l'hardware tradizionale si stia evolvendo in un ecosistema digitalizzato per la gestione dei flussi. Il focus è sulle tecnologie abilitanti per i format ibridi e i negozi 24/7: abbiamo esaminato varchi ad accesso controllato progettati per automatizzare gli ingressi e supportare attivamente le logiche di prevenzione delle differenze inventariali. In ambito smart checkout, l'evoluzione di punta è rappresentata dagli smart carts dotati di riconoscimento visivo dei prodotti per un percorso di spesa totalmente autonomo. Per quanto riguarda l'esposizione fisica, Wanzl ha presentato strutture modulari per i settori bake-off e freschi, concepite per rispettare i rigidi protocolli igienici garantendo al contempo un'elevata densità espositiva.

Guarda anche

EuroShop 2026: illuminazione e refrigerazione cambiano il look della gdo

Euroshop 2026: Epta ridefinisce l’esposizione refrigerata con la nuova gamma Zenith

Una nuova generazione di banchi frigoriferi verticali remoti progettata per ottimizzare il footprint del punto di vendita, innalzando gli standard di efficienza energetica e massimizzando le performance di visual merchandising per la gdo

In un contesto retail dove il costo al metro quadro e l'ottimizzazione degli spazi rappresentano leve strategiche fondamentali, la progettazione del layout richiede soluzioni sempre più performanti, soprattutto nel mondo della refrigerazione che ha un peso consistente nei preventivi di spesa. Durante Euroshop, Epta ha risposto a questa sfida presentando Zenith, la sua nuova gamma di mobili verticali remoti. La logica ingegneristica alla base di questa linea è chiara: sviluppare l'area espositiva verso l'alto. Questo approccio consente di incrementare significativamente il numero di referenze (facing) a parità di superficie occupata a terra, offrendo ai retailer l'opportunità di ampliare l'assortimento senza dover riprogettare le planimetrie degli store, un vantaggio cruciale soprattutto per i format urbani di prossimità.

Efficienza operativa e sostenibilità termodinamica

Oltre all'impatto visivo, la gamma Zenith è stata sviluppata per abbattere drasticamente i costi operativi legati ai consumi elettrici. L'adozione di vetrate panoramiche ad altissima trasparenza e di sistemi di illuminazione Led intelligenti garantisce un'eccellente visibilità dei prodotti freschi, riducendo al contempo le dispersioni termiche. L'architettura dei banchi integra le più recenti innovazioni nella fluidodinamica per l'ottimizzazione dei flussi d'aria interni, garantendo una temperatura omogenea su tutti i ripiani. L'utilizzo esclusivo di refrigeranti naturali a basso Gwp conferma inoltre la piena conformità alle normative europee (F-Gas), assicurando un investimento a prova di futuro (future-proof) per la grande distribuzione organizzata. Disponibile al momento nella classe energetica B, si sta sviluppando un prototipo in classe A che era presente allo stand di Epta e Euroshop.

La visione strategica: il valore aggiunto per la gdo

L'integrazione tra design funzionale e sostenibilità è stata il fulcro della presentazione tenutasi all'interno della Talking Epta Arena. A sintetizzare il posizionamento tecnico e commerciale della nuova famiglia di espositori è intervenuto direttamente il management preposto allo sviluppo del prodotto. "Con la linea Zenith abbiamo voluto rispondere in modo concreto a una doppia esigenza del retail moderno: massimizzare la redditività delle referenze e ridurre drasticamente l'impatto energetico al metro quadro espositivo, -spiega William Nadir, product manager verticali remoti di Epta-. Questa nuova gamma rappresenta una soluzione ingegneristica che 'punta verso l'alto', permettendo di aumentare la densità del merchandising senza intaccare il footprint del punto di vendita. Grazie a una gestione avanzata dell'aerodinamica interna e all'integrazione nativa con le nostre piattaforme di telediagnostica, Zenith non è solo un espositore di altissimo livello estetico, ma uno strumento strategico in grado di garantire ai retailer una reale riduzione del Total Cost of Ownership (Tco)".

Viridea: a Carate Brianza (Mb) il 12esimo store della rete

Nuovo punto di vendita per Viridea che sbarca a Carate Brianza (Mb) con un negozio di 7.000 mq e un parco esterno per le famiglie

Il colosso del gardening Viridea continua la sua espansione e sceglie la Brianza per il suo undicesimo punto di vendita, situato lungo la Statale 36. "Viridea Carate rappresenta un nuovo modo di vivere il Garden: un luogo dove natura, innovazione e comunità si incontrano -ha dichiarato l'amministratore unico Stefano Rappo, sottolineando come l’edificio sia stato realizzato con materiali riciclabili al 90%-. Questo store appresenta una tappa fondamentale nell’evoluzione del nostro progetto dedicato alla natura, alla casa e al benessere delle persone”.

Il punto di vendita

  • Si sviluppa su un'area complessiva di 46mila mq
  • L'area di vendita copre una superficie di 7.000 mq
  • Il parco esterno si estende invece su 16mila mq
  • Sono stati assunti 50 addetti per lo più residenti nel territorio circostante.

Il punto di vendita accoglie i visitatori in uno spazio concepito come se fosse una vera e propria piazza, ricca di piante, suoni e colori, pensata per offrire un’esperienza immersiva fin dal primo ingresso. Tutti i materiali utilizzati sono espressione delle più moderne soluzioni tecnologiche oggi disponibili e sono per circa il 90% riciclabili, a conferma dell’attenzione concreta di Viridea verso la sostenibilità ambientale. L'area vendita è dedicata al giardinaggio, casa, pet e arredo mentre il parco esterno ospita un laghetto e aree gioco, pensato per il tempo libero delle famiglie. Completa l’offerta una grande area dedicata al Natale, con un vero e proprio mercatino che sarà aperto ogni anno dalla metà di ottobre alla fine di gennaio.

I risultati di Viridea

Il gruppo ha raggiunto un fatturato di 89,5 milioni di euro complessivi delle società a marchio Viridea e delle partecipate, con un incremento di oltre il +3% rispetto all’anno precedente. Nel 2025, invece, ha registrato 7,7 milioni di visitatori.

Epson a Euroshop 2026, le stampanti a colori e il Cloud

Epson EuroShop
Epson a Euroshop 2026 fa leva su una serie di soluzioni pensate per rendere più piacevole l'esperienza d'acquisto. Ecco le novità presentate

La presenza di Epson a Euroshop 2026 fa leva su una serie di soluzioni fisiche e digitali pensate per dare più strumenti ai retailer, ma anche all'horeca e all'hotelerie, per comunicare con i clienti e rendere più piacevole l'esperienza. Ecco le novità presentate.

Le novità di Epson a Euroshop 2026, l'esperienza

Affidabilità e flessibilità sono i pilastri sui quali Epson ha costruito la propria offerta, perché sono gli aspetti più cari ai retailer, poiché permettono di adattarsi alle richieste dei clienti, e non tradirne le aspettative. Si tratta di proposte rivolte alle grandi aziende ma anche alle Pmi, nelle quali i servizi digitali si combinano alla tecnologia hardware.

"A Euroshop uniamo la nostra esperienza nei Pos con la tecnologia a getto d’inchiostro, il colore, l’automazione e la connettività cloud per mostrare come la stampa può migliorare attivamente il percorso del cliente. Si tratta di rendere gli spazi fisici più dinamici, più coinvolgenti e meglio attrezzati per tenere testa alla concorrenza", ha detto Alessio Ughi, head of sales business systems di Epson Italia.

Più velocità alle casse, anche quelle self service - Epson offre soluzioni mPos e Pc-Pos ad alte prestazioni. Per i chioschi self service e per i pagamenti, in fiera ci sono le stampanti Pos di Epson. Gli strumenti Pos sono pensati in un orizzonte omnicanale. Nell'area Cloud dello stand si può vedere come il servizio PosKey insieme alla connettività cloud migliorino la flessibilità delle stampanti Pos, via Api web.

ColorWorks è la gamma di stampanti che permette di realizzare instore le etichette per applicazioni specifiche: per esempio per gli alimenti freschi, la mdd, le promozioni. A queste si aggiungono le soluzioni back-of-house labelling per il back office, a garanzia della trasparenza delle etichettature, e dell'efficienza operativa.

A Euroshop anche la dimostrazione di come la combinazione tra etichettatura a colori, automazione e Pos rendano possibile una più efficace comunicazione con i clienti. Quache esempio:

  • Stampa di tessere e badge personalizzati con ColorWorks C4000
  • Stampa di etichette a colori su carta argentata con ColorWorks D6000
  • Etichettatura automatizzata per Nivea tramite il robot collaborativo AX6 di Epson.

Nello stand di Epta a Euroshop: good never stops

Epta presenta “Good never stops” e il banco Zenith: soluzioni efficienti e servizi integrati. La sostenibilità è nel dna del gruppo

Gruppo Epta accelera su efficienza energetica, servizi e integrazione tecnologica. È questa la direttrice lungo cui si muove il gruppo specializzato nella refrigerazione commerciale, come spiega Vanessa Curti, responsabile comunicazione, che ce lo ha spiegato a EuroShop 2026.

Il nuovo claim, good never stops, passa all'azione. Come? Grazie a un ecosistema di servizi post-vendita e pre-vendita. Dal punto di vista del prodotto, centrale la novità apportata da Zenith. Il punto non è più soltanto “raffreddare meglio”, ma farlo consumando meno e offrendo al retailer strumenti di gestione evoluti. L’attenzione si concentra su soluzioni ad alta efficienza, refrigeranti naturali e sistemi in grado di dialogare con le piattaforme digitali del punto vendita. L’obiettivo è duplice: ridurre l’impatto ambientale e migliorare le performance operative.

Non solo un prodotto

Nel racconto, emerge una visione sempre più orientata all’ecosistema di servizi. La vendita dell’impianto è solo una parte del lavoro. In un contesto di costi energetici instabili e normative più stringenti, il retailer chiede certezze su consumi, affidabilità e continuità operativa. Epta risponde con un ecosistema di servizi che non si ferma alla vendita, ma passa del design, dalla consulenza e dalla costumer care.

Sposare tecnologia e design

Centrale appunto il tema dell’integrazione tra tecnologia e design. Le soluzioni devono inserirsi in progetti di store dove l’impianto frigorifero non è un elemento tecnico isolato ma parte dell’architettura commerciale. Efficienza sì, ma senza sacrificare estetica e valorizzazione del prodotto.

Sul fronte mercato, il gruppo continua a investire in innovazione e presidio, puntando su flessibilità e sostenibilità, una parte del dna del gruppo. La direzione? Accompagnare il retail in una trasformazione che richiede sostenibilità misurabile, maggiore efficenza e capacità di adattamento rapido.

Tutti in campo: numeri e risultati dell’iniziativa di Selex

Si chiude con successo l'ultima edizione di Tutti in Campo, l'iniziativa del Gruppo Selex per sostenere lo sport e le associazioni

La terza edizione di Tutti in Campo, il progetto promosso dal Gruppo Selex a sostegno del dilettantismo sportivo, si chiude superando ogni record precedente: sono oltre 11.623 tra Associazioni sportive dilettantistiche e società sportive dilettantistiche iscritte. La risposta dei consumatori è stata altrettanto imponente: nel 2025 sono stati caricati sul portale oltre 35 milioni di "codici sport". Un dato che traduce la spesa quotidiana in un atto concreto di supporto per le piccole società locali, coinvolgendo milioni di famiglie e appassionati.

Risorse concrete per il territorio

Il successo dell’operazione si misura soprattutto in termini di impatto materiale. Grazie alla partecipazione dei clienti, verranno distribuite gratuitamente circa 40.000 attrezzature sportive, per un valore complessivo di 3,5 milioni di euro. Palloni, divise e strumentazioni tecniche che andranno a rinnovare palestre e campi di periferia, facilitando il lavoro quotidiano di migliaia di volontari e istruttori.

"I numeri di questa edizione confermano che l'iniziativa è ormai parte integrante della vita dei nostri clienti e delle società sportive -ha commentato Massimo Baggi, direttore marketing del Gruppo Selex-. Rendere lo sport accessibile è un obiettivo di valore per l'intera comunità. Continueremo su questa strada".

I risultati delle passate edizioni

Nato nel 2023 il progetto mira sin dalla sua prima edizione a fornire un aiuto concreto alle associazioni dilettantistiche. Il primo anno risultavano circa 10mila gli iscritti, salito a 11mila per la seconda edizione fino agli oltre 11mila della terza, mentre furono distribuiti  circa 2,5 milioni di euro in attrezzature sportive (kit per allenamento, defibrillatori, mute da gioco). Per la sua seconda edizione il progetto ha registrato un incremento del 15% nel coinvolgimento dei consumatori rispetto all'anno precedente e un valore delle attrezzature consegnate salito a circa 3 milioni di euro. In soli tre anni, dunque, il Gruppo Selex ha immesso nel sistema dello sport di base circa 9 milioni di euro in beni materiali, supportando migliaia di giovani atleti che altrimenti avrebbero dovuto affrontare costi di iscrizione più alti o strutture meno attrezzate.

Sguardo al futuro: appuntamento al 2026

Forte dei risultati ottenuti, la holding ha già confermato la quarta edizione per il 2026. L’obiettivo resta ambizioso: espandere ulteriormente la rete e abbassare le barriere d’accesso all’attività fisica per i più giovani, trasformando la grande distribuzione in un motore di crescita sociale e benessere fisico per i territori.

Sviluppo rete in Area 1 dal 20 al 27 febbraio 2026

Lidl consolida la sua presenza in Lombardia con un discount di 1.400 mq a Gallarate (Va) in linea con gli standard ambientali dell'insegna e frutto di un intervento di recupero urbano

LIDL
Via Pietro da Gallarate
Gallarate (Va)
1.400 mq
Lidl Italia

Data di apertura
19 febbraio 2026
Format e location
Il discount, frutto di un intervento di riqualificazione urbana, è stato realizzato secondo gli standard di sostenibilità del gruppo. Dispone di un sistema di illuminazione a led che riduce i consumi del 50% ed è interamente alimentato da energia proveniente da fonti rinnovabili grazie anche all’integrazione di un impianto fotovoltaico da 157 kW.
Offerta
Come di consueto sono presenti ortofrutta e angolo panetteria e rosticceria. Lo store dispone anche si un’ampia area per il non food.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-20.30. Nel parcheggio sono disponibili 110 posti auto e colonnine per la ricarica di auto elettriche.
Addetti e casse
Non disponibile.

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