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Coralis: positivo il bilancio del gruppo

Le prestazioni di fatturato del Consorzio Coralis registrano un incremento del 7% in centro Italia e del 6,4% nel sud del Paese

Le prestazioni di fatturato del Consorzio Coralis registrano un incremento del 7% in centro Italia e del 6,4% nel sud. All’interno del gruppo le novità sviluppate nei mesi scorsi riguardano in particolar modo Prezzemolo&Vitale che ha aperto il secondo punto di vendita a Londra, a King’s Road, nel prestigioso quartiere di Chelsea, combinando le tradizioni di un negozio di quartiere con prodotti artigianali gourmet e quelle di un piccolo supermercato.  Il negozio è stato realizzato da Afa Arredamenti in collaborazione con Studio DiDeA di Palermo. Tra le prossime aperture si registra anche quella di Alca che inaugura il suo nono store ad Agrigento con l’insegna R7 Supermercati. Ad ottobre apre anche ImaGross un punto di vendita di 250 mq, nel cuore di Castellana Grotte.

Eleonora Graffione, presidente di Coralis, spiega: “ Stiamo lavorando ad alcuni progetti su

Eleonora Graffione, presidente Coralis
Eleonora Graffione, presidente Coralis

diversi fronti che potremo comunicare in occasione di Marca 2018, un appuntamento che sta sempre diventando più interessante sia per il recruitment di nuovi soci sia per proficui confronti con i nostri colleghi e partners”.

Torna il Mese del Benessere, l’iniziativa di Pam Panorama

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Parte sabato 7 ottobre e prosegue per i successivi tre weekend, il Mese del Benessere, l’iniziativa firmata da Pam Panorama sviluppata su quattro tematiche

Parte sabato 7 ottobre e prosegue per i successivi tre weekend, il Mese del Benessere, l’iniziativa firmata da Pam Panorama sviluppata su quattro tematiche: la scelta vegetariana, le stagioni del fresco, la dieta semplice e buona e la tavola biologica.

Nei punti di vendita aderenti all’iniziativa (Panorama Udine Palmanova, Panorama Udine, Panorama Treviso, Panorama San Mauro Torinese, Panorama Parma, Panorama Roma Aurelia, Panorama Roma Lunghezza, Panorama Roma Granai, Panorama Ostia e Panorama Ariccia) un nutrizionista valuterà le abitudini alimentari dei clienti e suggerirà alcuni accorgimenti per seguire ogni giorno un’alimentazione più equilibrata. Alla fine della consulenza il cliente riceverà una scheda di valutazione alimentare e un prodotto omaggio a marchio Pam Panorama in linea con le singole esigenze e con il tema della giornata.

 

PittaRosso: nuova apertura a Pesaro

nuova foto punto vendita PittaRosso ottobre 2017
PittaRosso inaugura il sesto punto di vendita nelle Marche. Il negozio si trova nel centro storico di Pesaro e occupa una superficie di 800 mq

Prosegue il piano di sviluppo nelle Marche dell’insegna PittaRosso che inaugura il sesto punto di vendita nella regione. Il negozio si trova nel centro storico di Pesaro, in Corso XI Settembre 125, e si estende su un totale di 800 mq. Il team di lavoro è formato da sette addetti.

Missione scuola. In occasione dell’apertura del punto di vendita, ritorna il consueto appuntamento con il concorso Missione scuola con cui PittaRosso vuole supportare le scuole e i comitati genitori presenti sul territorio. Dal 7 ottobre al 5 novembre i clienti che effettueranno un acquisto nella struttura Pesaro potranno votare gli istituti scolastici o i comitati genitori della città. Chi avrà ottenuto più votazioni riceverà, da parte di PittaRosso, il premio di 1.000 euro per l’acquisto di materiale didattico o ritenuto utile alle attività scolastiche o del comitato genitori. La votazione avverrà direttamente alle casse al termine dell’acquisto tramite tablet, presente sul punto di vendita.

Lo sviluppo. L’apertura rientra in un più ampio progetto di espansione sul territorio italiano dell’insegna che ha già inaugurato 14 store nel 2017 e prevede di aprirne altri 12

Andrea Cipolloni amministratore delegato PittaRosso
Andrea Cipolloni amministratore delegato PittaRosso

entro la fine dell’anno. In parallelo continua il processo di internazionalizzazione avviato negli ultimi anni. Significativa è la presenza in Francia, dove l’insegna conta 14 store e dove a novembre 2017 verrà inaugurato un nuovo punto di vendita.  “Le nuove aperture rappresentano la conferma che il potenziale di sviluppo è ancora elevatissimo - ha dichiarato Andrea Cipolloni, amministratore delegato PittaRosso – Per questo intendiamo proseguire in tale percorso, con l’obiettivo di raggiungere una distribuzione territoriale sempre più capillare”.

 

Registratore di cassa telematico Toshiba TCX7-RT1

Registratore di cassa
Toshiba annuncia il nuovo Registratore di cassa Telematico TCX7-RT1 per l'invio dei corrispettivi.
Registratore di cassa

Specifiche tecniche del Registratore di cassa Telematico TCX7-RT1

  • Passaggio a Registratore di cassa Telematico con procedura automatica programmata
  • Porte ethernet, USB, rs232, wi-fi opzionale
  • Disponibili driver java/opos

Toshiba annuncia il nuovo Registratore di cassa Telematico TCX7-RT1 per l'invio dei corrispettivi.

Il nuovo Registratore di cassa telematico e misuratore fiscale, oltre ad avere l’innovativa tecnologia per la trasmissione dei corrispettivi introdotta con il D.Lgs. del 05/08/2015 n.127, presenta soluzioni avanzate per migliorare l’esperienza di vendita, tra le quali: la nuova tastiera di servizio a scomparsa con display 2x16 retro illuminato, la porta USB frontale e il sensore di "quasi/fine" carta.

La stampante con caricamento "easy-loading", nelle versioni con testina da 80mm, permette di stampare Barcode, QRcode e grafica su documenti non fiscali, con massima velocità. Un nuovo design garantisce ergonomia e funzionalità, in una forma compatta e minimale.

Le connessioni sono garantite da porte USB, micro USB, seriali, ethernet e WIFI (opzionale) con le quali è possibile collegare PC, tablet e smartphone, oltre a periferiche come scanner, bilance e POS.

Il Viaggiator Goloso, spesa veloce e di gusto

Il secondo punto di vendita si avvicina al format ideale di 1500 mq: potenzia l'offerta nel fresco e punta ad una maggiore convenienza soprattutto nel bio (da Gdoweek n. 15)

Un posto in cui andare a fare la spesa come al supermercato, senza sentirsi in un supermercato: è questa la logica con la quale è stato progettato il secondo punto di vendita a insegna Il Viaggiator Goloso (Vg), aperto a fine agosto a Basiglio (Mi), nel centro commerciale di Milano 3. La linea guida, anche su questo store, è quella consueta: assicurare al cliente una spesa veloce e conveniente, attraverso il miglioramento dell’esperienza d’acquisto. Conferma Mario Gasbarrino, Ad e presidente di Unes supermercati: “Sul nuovo negozio abbiamo effettuato diversi accorgimenti tecnici, per consentire al cliente di vivere una shopping experience ancora più piacevole”. In primo luogo, si è lavorato sull’ampliamento degli spazi: il punto di vendita è di 1.200 mq, contro i 700 mq del primo negozio milanese di via Belisario; ma l’ambizione è di arrivare a punti di vendita di 1.500 mq di superficie: “Vogliamo avere la dimensione di un supermercato vero e proprio, con tutti i reparti. Qui, per esempio, abbiamo introdotto pure la pescheria, che non sempre i supermercati possono vantare”. Si è migliorata,  inoltre, l’estestica e la leggibilità dello store.
Prioritaria la focalizzazione sull’assortimento, coerentemente con la mission de Il  Viaggiator Goloso, che è quella di offrire solo il meglio della produzione agroalimentare. Con questo obiettivo, è stata incrementata la proposta a marchio Vg, che oggi conta 100-150 referenze in più, soprattutto nel fresco, mentre, in seconda battuta, si lavorerà sull’approfondimendo del grocery. Cresce lo spazio dedicato ai principali trend di consumo attuali: dal localismo, con l’ortofrutta a chilometro zero che arriva dal vicino Parco sud, sino al progressivo aumento del bio, del veggie e del vegan. Specifica l’Ad di Unes: “Stiamo pensando, soprattutto, di integrare il biologico alla nostra proposta a marchio Il Viaggiator Goloso Bio, dove andiamo ad affiancare alla selezionare dei prodotti bio, che già di per sé prevede tutta una serie di certificazioni, anche la rassicurazione del marchio Vg”.
L’accento sulla naturalità delle produzioni è sempre più strategico per Il Viaggiator Goloso. Spiega Gabriele Nicotra, direttore acquisti del gruppo: “Ci stiamo spingendo in territori sui quali difficilmente i nostri concorrenti si avventurano, cioè verso l’espressione massima della naturalità”. Come? Individuando delle oasi nelle quali crescere varietà uniche o particolari di prodotti, secondo metodi naturali. È il caso dei risi: dal carnaroli geneticamente puro, all’arborio, nella varietà volano e Rosa Marchetti, particolarmente ricercate. Tipologie di riso che sono state coltivate in un’area riportata a condizioni ambientali paragonabili a quelle dell’anno 1.000; tant’è che la gamma si chiamerà proprio ‘Anno Mille’. Così come, in una seconda oasi, omologata dal Wwf, si coltiveranno pomodori senza ricorrere all’uso degli antiparassitari. Aggiunge Nicotra: “Abbiamo abbandonato i principi selettivi tipici della distribuzione per entrare nella produzione, con lo scopo di avere il controllo delle merci, così da poter andare a inserire ingredienti che gratifichino e rassicurino sempre di più il consumatore”.

Carrefour entra in Liguria con Eat&Shop

A Genova Carrefour inaugura il primo punto di vendita Eat&Shop, realizzato in via Sestri 65R, esteso su una superficie di 268 mq.

A Genova Carrefour inaugura il primo punto di vendita Eat&Shop, realizzato in via Sestri 65R. Il format propone una zona supermercato completa di tutta l’offerta merceologica prevista da un Carrefour Express e un’area servita con caffetteria e piatti pronti, panini e pizze, insalate e macedonie, oltre a sushi take away. È presente inoltre un’area con tavoli e sedute per un pasto veloce o una pausa. Il punto di vendita occupa una superficie di 268 mq. È aperto tutti i giorni dalle 7.00 alle 22.00 e offre il Wifi gratuito ad alta velocità e un servizio di charge station.

Gabriele Di Teodoro, direttore prossimità Carrefour Italia, spiega: “Con Eat&Shop vogliamo andare incontro alla crescente domanda di praticità dei nostri clienti, senza mai tralasciare l’attenzione per la genuinità e l’alta qualità dei prodotti. Questo format è una novità assoluta per l’area genovese e la Liguria. In una città dinamica come Genova pensiamo che l’offerta di preparazioni fresche da consumare velocemente sul posto o da portare con sé insieme alla spesa, magari proprio durante la pausa pranzo, possa soddisfare le esigenze di coloro che intendono conciliare rapidità e qualità”.

 

 

Grande-A: la nuova insegna del Gruppo Abate

Grande A
Il Gruppo Abate (Selex) sperimenta nuove formule di vendita e lancia una nuova insegna Grande-A. Il primo store è stato aperto a Misterbianco (Ct)

Fa l'occhiolino ai professionisti dell'horeca pur dedicandosi alla famiglia come target di riferimento principale a cui indirizza la formula dell’every day low price. Il Gruppo Abate (Selex) sperimenta nuove formule di vendita e lancia una nuova insegna Grande-A (che richiama un’insegna del gruppo attiva negli anni ’70, Grandi Alimentari).  Il punto di vendita pilota è stato realizzato in Corso Carlo Marx 94, a Misterbianco (Ct),  nel locale che ospitava un supermercato Famila e ancora prima un discount Ard Più, entrambe di Abate.

Il claim scelto per sintetizzare la nuova formula è Moltiplica il risparmio. Attraverso la formula di acquisto multiplo, grazie ad una meccanica non più basata su scontistiche promozionali ma su dinamiche quantitative, il cliente ha la possibilità, comprando più quantità dello stesso prodotto, di vedere il prezzo abbassarsi proporzionalmente in modo da decidere il “volume” del proprio risparmio.  Il format di vendita prevede, oltre ai prodotti in promozione, 4 formule di acquisto: Single (acquisto di un singolo prodotto), Multi (minimo tre pezzi dello stesso prodotto), Pack (lo stesso prodotto venduto in confezione a cartone) e Ho.re.ca. (per i professionisti della ristorazione), le ultime tre usufruibili solo dai possessori di carta fedeltà. Gli articoli totali in assortimento sono 11.000 di cui 600 della formula Multi, 100 per la formula pack, 80 invece le referenze riservate ai professionisti del settore horeca. L’assortimento prevede anche la presenza di prodotti primo prezzo, presenti con 700 referenze.

 

Il punto di vendita, esteso su 1500 mq, vede la presenza di sette reparti freschi e self-service, con attenzione ai prodotti salutistici e free-from, sa.fo assistito, pescheria assistita, macelleria, grocery, surgelati e panetteria assistita, quest’ultima gestita interamente da un fornitore locale. Grande enfasi si dà alla comunicazione interna sviluppata con continui richiami a proverbi celebri collegati concettualmente con il reparto di riferimento. La comunicazione su appositi cartelli rende esplicita inoltre nei vari reparti la formula di vendita indicando quale tipologia di acquisto è possibile effettuare per i vari articoli in esposizione. I clienti, per usufruire delle formule di acquisto, possono registrarsi all’interno del supermercato richiedendo la propria fidelity card nel totem posto all’ingresso del supermercato.

 

L’ingresso è posto sull’ortofrutta dove sono state inserite isole dedicate all’horeca. I banchi si susseguono sul perimetro. Chiude il reparto dei freschi un’ampia isola promozionale non food dedicata alla stagionalità. Sul fondo della struttura è stata sistemata la cantina che pone ampio spazio alle produzioni locali. Seguono cinque corsie espositive con isole centrali per ciascuna corsia. In barriera sono presenti cinque casse.

“L’apertura a Misterbianco di Grande A – commenta Salvatore Abate, presidente di Roberto Abate S.p.A. – ci auguriamo possa essere solamente il primo passo per riuscire ad offrire alle persone che vivono nella nostra terra un supporto concreto nella propria quotidianità dato che, grazie alle formule di acquisto multiplo, potranno trovare il risparmio che cercano senza dover rinunciare alla qualità dei prodotti. Anzi, – continua Salvatore Abate – l’attenzione che riponiamo sui freschi e sui prodotti locali per noi rappresenta un elemento di centralità. Siamo una realtà del territorio, ne conosciamo i pregi e le potenzialità, e la nuova formula di Grande A, siamo certi potrà offrire quel valore aggiunto che questo territorio merita".

 

 

 

Pac2000A, dal super al minicentro

Come si traducono nei punti di vendita i valori di una cooperativa come Conad, che ha nel legame con le persone e con il territorio alcuni dei tratti distintivi? “La nostra risposta si articola in assortimenti calibrati sui bisogni dei consumatori, che esprimano un giusto mix tra marche industriali, piccole, medie e grandi, con una buona presenza di prodotti locali, e marche del distributotore”, ci spiega Claudio Alibrandi, presidente di Pac2000A e di Conad, visitando due dei supermercati che gestisce. “A Roma abbiamo una quota che cresce grazie agli interventi che facciamo sulla nostra rete per mantenerla sempre saldamente operativa ed efficiente”. Infatti lo storico supermercato di Largo Lido Duranti, in zona Eur, in un quartiere residenziale (chiamato il quartiere dei piloti, perché abitato soprattutto da personale Alitalia), comprato negli anni Ottanta, è di nuovo in fase di ristrutturazione per adeguarlo ai nuovi modelli che il gruppo sta cominciando ad implementare. “Nonostante gli anni, questo store rappresenta bene quello che intendiamo per proposta moderna di un supermercato”, chiarisce Alibrandi. Infatti, sotto un unico tetto sono ospitati un supermercato di 1.400 mq, uno spazio bar (con tabaccheria) a insegna Con Sapore Conad, la firma per la ristorazione, e la parafarmacia,  della  quale, oltre ad avere creato una società a parte, è diventato anche socio  diretto  del  negozio, come nel caso di questa parafarmacia  in  largo  Duranti,  la terza aperta con la stessa  farmacista  titolare,  la  dottoressa  Elvira  Griffo.  “Credo  molto nelle potenzialità di questo business -spiega Alibrandi-:  le apro sempre nei miei supermercati o all’interno, come in questo caso, o con un negozio ‘stand alone’ nelle vicinanze, come nel Conad zona Mezzocammino. Vedo che si tratta di una formula che, per alcune categorie merceologiche, rassicura il consumatore a livello di qualità e convienienza. Il supermercato, invece, è focalizzato sui freschi, posizionati in fondo allo store, a costituire una piazza di attrazione che comprende banchi assistiti per carne, pesce, pane e pizza, salumeria-gastronomia e formaggi. “A Roma i consumi di pane sono ancora importanti e rappresentano un elemento importante di distintività: dedichiamo a questa merceologia ampio spazio, all’interno di banchi assistiti che si avvalgono di 5-6 diversi fornitori, per garantire il meglio delle produzioni locali”. Proprio le produzioni locali e il loro legame con il territorio rappresentano l’altra leva importante di competitività dell’insegna Conad, al punto che sopra i banchi assistiti dei freschi campeggia la nuova scritta Sapori&Dintorni, Specialità e prodotti del territorio, a indicare in maniera netta con una nuova evidenziazione la mission del marchio. “La forza di Sapori&Dintorni è proprio nella sua capacità di offrire prodotti di nicchia nei freschi, soprattutto nei banchi assistiti, dove negli affettati e nei formaggi rappresenta il marchio di riferimento, con una quota decisamente rilevante”. Un  approccio  che,  anche  in  assenza  di  una  comunicazione a scaffale così specifica, è comunque evidente nella rete, anche nel superstore Mezzocammino, che identifica bene cosa vuol dire superstore per Conad: uno store di 2.000 mq, in un’area residenziale abbastanza recente, all’interno di un parco commerciale che comprende anche una parafarmacia Conad, un Ovs, una superficie specializzata in cancelleria e non food; un focus sui freschi, con prodotti take away anche nell’ortofrutta in crescita (non solo insalata, ma anche frutta) e un banco a isola centrale, che abbina gastronomia, salumi e formaggi, panetteria. Anche nell’assortimento a scaffale, Sapori& Dintorni rappresenta un brand di crescente importanza nelle categorie in cui è presente, con l’obiettivo di diventare sempre più un’alternativa alle marche industriali. “Questo significa che stiamo lavorando per far salire di quota Sapori&Dintorni in un numero crescente di categorie; ma non tutte le marche locali sono destinate a diventare S&D -precisa Alibrandi-. Con i produttori locali vogliamo instaurare un rapporto prilegiato e diretto, per costruire assortimenti più distintivi e difficilmente comparabili, fornendo alternative alle marche anche in termini di convenienza, senza rinunciare alla qualità, anzi evidenziandola”.
Rientra in quest’ottica per esempio, la presenza di carne di suino umbro, nel reparto macelleria, e la nuova attività nell’ambito della pescheria. “Con diverse cooperative di pescatori stiamo costruendo una partnership in base alla quale garantiamo l’acquisto del pescato giornaliero dei loro pescherecci, nell’Adriatico come nel Tirreno. Un modo per sostenere le piccole imprese, i mestieri alle loro spalle, permettendo a noi di offrire pesce fresco tutti i giorni, in linea con le abitudini di acquisto dei nostri clienti”.

Nei punti Coop Liguria si paga con il cellulare

Da oggi è possibile pagare con l‘App Mobysign in tutte le casse degli ipermercati e supermercati di Coop Liguria, in tutti i 43 punti vendita della Liguria, inclusi alcuni nel territorio piemontese.

“Tra i pregi della soluzione - spiaga Giovanni Clavarino, responsabile organizzativo ipermercati e innovazione Coop Liguria - vi è il fatto che Mobysign non è legata a uno specifico tipo di smartphone, carrier telefonico o a una specifica banca e può essere utilizzata anche presso altri esercenti e per altri servizi, come i siti di ecommerce, o per effettuare il login sui siti web”.

È sufficiente scaricare l’App Mobysign standard sul proprio smartphone dagli store o dall’App iCoop. Il cliente registra una o più carte di credito (e alcune tipologie di debito internazionale) qualsiasi banca abbia, senza necessità di inviare documenti di alcun tipo, ed è subito abilitato sia in Coop Liguria, sia sugli altri merchant convenzionati Mobysign.
Potrà utilizzare il comodo plafond delle sue carte, senza ricariche dal proprio Iban, in modo da evitare i costi di ricarica applicati dalla propria banca.
Mobysign è completamente gratuito per il consumatore, senza sorprese, senza costi aggiuntivi, diretti o indiretti.
Il plafond e il pagamento sono protetti dalla sicurezza, brevettata da Mobysign in tutta Europa (e patent pending negli Stati Uniti) a partire dal 2011.

La nuova app che sostituisce il portafogli e mille password, in Coop Liguria fa leva sulla possibilità di pagare con una esperienza utente senza frizioni, senza digitare importi, senza selezionare il punto vendita e senza essere obbligati necessariamente ad attivare servizi di geolocalizzazione, che non sono apprezzati da tutti per motivi di privacy.
Nel caso di Coop Liguria è sufficiente leggere con la app il codice QR alla cassa: un popup appare automaticamente sullo smartphone del cliente, riportando i dati della transazione, tra cui il numero cassa, l’importo e il punto vendita, a questo punto il cliente può tranquillamente confermare il pagamento con tutte le garanzie che si tratta proprio del suo acquisto.
Per completare l'operazione basta utilizzare l’impronta o digitare un PIN unico: l'app firma la transazione, non facendo leva sulla sim dell’operatore telefonico, e invia la conferma completa di dynamic linking PSD2. Un processo, anche questo, brevettato da Mobysign.
In questo modo la conferma ad un pagamento non può essere utilizzata da malintenzionati per altre transazioni a favore di altri beneficiari.

Sullo smartphone non vi sono dati carta, né alcuna loro parte, né alcun dato personale e nella fase di registrazione l’App non conosce tutti i dati carta. Questi accorgimenti innalzano ulteriormente il livello della sicurezza e privacy garantite.
Dal punto di vista della usabilità, la semplicità d’uso è elevata: lo smartphone diventa una sorta di telecomando da indirizzare sul QRcode della cassa tradizionale, automatica, quella dei bar o tavole calde, per ottenere in un clic tutti i dati e approvare il pagamento in pochi secondi.

È possibile anche cambiare, al momento del pagamento, la carta d’appoggio con un semplice gesto e ora grazie all’integrazione effettuata da NCR, le casse Winepts prevedono ora nel package standard i pagamenti Mobysign.
In generale, le modalità di innesco della transazione Mobysign nei punti vendita possono prevedere in alternativa al QRcode, l’impiego di barcode, carte giftcard o carte fedeltà, native su mobile.

Lo stesso meccanismo del QRcode è utilizzabile anche sui siti web, sia per il pagamento, per l’invio di dati di spedizione e fatturazione in automatico, sia per il login, evitando di dover ricordare una miriade di password e di digitare dati quando ci registriamo.
È inoltre possibile far digitare al cliente il proprio numero di telefono o nickname per iniziare una transazione. Integrare una App, un sito ecommerce, un sistema cassa a Mobysign è molto semplice e sono anche disponibili le App per i merchant su tablet o smartphone in luogo delle integrazioni con i sistemi cassa.

Md: primo store a Oleggio

L'insegna Md si sviluppa e apre il suo primo store a Oleggio, nel Novarese, che va ad aggiungersi ai 7 presenti in provincia e ai 34 nella regione

L'insegna Md si sviluppa sul territorio e apre il suo primo punto di vendita a Oleggio, nel Novarese, che va ad aggiungersi ai 7 negozi presenti in provincia e ai 34 nella regione.

La struttura si trova in via Verbano 16, sulla strada statale 32 che collega la cittadina ai comuni vicini, non lontano dal Parco Naturale Valle del Ticino. Si sviluppa su una superficie di 1.000 metri quadrati, su pianta rettangolare e su sei corsie, e impiega 15 dipendenti. In barriera sono presenti cinque casse. Il punto di vendita si apre sul reparto ortofrutta, che occupa 100 mq, si prosegue con i banchi frigo per i prodotti freschi e confezionati per terminare con il laboratorio del pane in doratura, a cui si affiancano i reparti gastronomia e macelleria assistiti. Nell’area non food sono esposti elettrodomestici, casalinghi e articoli high tech. Dispone di un parcheggio da 140 posti auto.  Il discount è aperto da lunedì a domenica dalle ore 8 alle ore 20.30.

Gruppo VéGé a sostegno della scuola

Sono oltre 921 i punti di vendita delle imprese socie di Gruppo VéGé che hanno aderito all’iniziativa Noi amiamo la scuola

Sono oltre 921 i punti di vendita, di cui quasi il 79% localizzati nelle regioni del Sud Italia, delle imprese socie di Gruppo VéGé aderenti all’iniziativa Noi amiamo la scuola, organizzata con l’appoggio della rete di scuole facente parte del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Rete Itasf).

L’iniziativa, che coinvolgerà studenti delle scuole statali primarie e secondarie, e le relative famiglie, si svilupperà per 9 settimane, con chiusura prevista per il 10 dicembre, e prevede la possibilità, per i singoli istituti, di richiedere in premio da un catalogo dedicato materiale di consumo e tecnologico utile all’attività didattica.

Ogni 15 euro di spesa con scontrino unico, le famiglie residenti nei comuni coinvolti nell’iniziativa potranno raccogliere “un bollone e un bollino”. I bolloni andranno consegnati alla scuola di riferimento, mentre la raccolta bollini è dedicata al collezionamento di 6 peluche della linea Qbotti, sviluppati in esclusiva per Gruppo VéGé, redimibili dal consumatore con l’aggiunta di un piccolo contributo. La promozione, inoltre, vede il coinvolgimento di partner dell’industria di marca che, nel corso delle 9 settimane, avranno l’opportunità di sfruttare cinque “finestre” promozionali nelle quali l’acquisto dei loro prodotti sarà evidenziato e incentivato come risorsa per raccogliere bolloni extra da destinare alle scuole.

Per promuovere l’iniziativa, Gruppo VéGé ha predisposto una campagna pubblicitaria sviluppata  instore, sui canali digital e social più una campagna stampa e attività sui canali social (Facebook, Twitter e Instagram).

“Lasciare un mondo migliore di quello che abbiamo trovato è per noi molto più di una lodevole aspirazione: è un dovere istituzionale e sociale cui siamo chiamati a rispondere come individui e imprenditori - commenta Francesca Repossi, responsabile marketing di Gruppo VéGé - Per questo motivo mettere in campo oggi un’attività nazionale mirata a finanziare le dotazioni didattiche delle scuole rappresenta la prosecuzione di un percorso di attenzione e condivisione verso la collettività avviato da diversi anni e un’applicazione coerente del codice etico che ci siamo dati come Gruppo VéGé”.

Grandi alleanze tra fisico e digitale

Molti player approcciano l’integrazione dei canali tramite acquisizioni o accordi. Tutto per adeguarsi alle aspettative dei consumatori (da Gdoweek n. 15)

Nel periodo estivo il mondo del retail è stato testimone di rilevanti operazioni strategiche messe in campo dagli operatori leader del mercato, tra fisico e digitale. In particolare Amazon ha acquisito a metà giugno la catena Whole Foods, Walmart si è alleato con Google per rendere reperibili i propri prodotti online attraverso Google Assistant, e ha acquisito il retailer online e fisico della start up newyorkese Bonobos. Accanto a queste operazioni, anche altre insegne all’estero si sono mosse su linee analoghe, costruendo di fatto una tendenza generale che vide una stretta alleanza tra fisico e virtuale, e che contiene in sé sviluppi imprevedibili e potenzialità enormi. Per esempio, il retailer grocery online inglese Ocado ha scelto di appoggiarsi ai servizi di Alexa, attraverso una app che permette di ordinare la spesa tramite assistente vocale. Altri noti retailer, come Best Buy, hanno dimostrato di avere già la capacità di fare business “nell’era di Amazon”, visto che hanno fatto registrare ottimi risultati nelle vendite: operano già omnicanale e la formula piace ai clienti. Best Buy è cresciuto del 4,9% nelle vendite in Usa, più di quanto previsto, con le vendite online cresciute addirittura del 31%, e il successo viene spiegato dal managing director Neil Saunders con una “offerta che permette facilmente ai consumatori di acquistare i prodotti online e ritirarli in negozio”, cui si aggiungono i miglioramenti nei flussi di spedizione e pagamento, e “secondo i dati ricavati dai consumatori -prosegue Saunders- molti di loro si affidano più volentieri all’online di Best Buy perché sanno che possono contare anche su negozi fisici per chiedere consigli, risolvere problemi ed eventualmente restituire i prodotti”. L’integrazione effettiva tra i canali di vendita quindi sta diventando reale, e chi fino a oggi ha sviluppato il proprio business in uno solo dei due reami, fisico o digitale, si sta attivando tramite acquisizioni o accordi per adeguarsi al livello di servizio benchmark che ormai i clienti si aspettano, la muticanalità. Qui le scelte dei retailer si differenziano, in base alle caratteristiche dell’insegna, e diventa molto difficile immaginare cosa potrebbe succedere. Gli accordi e le acquisizioni già effettivi portano infatti con sé evoluzioni difficilmente prevedibili, perché di fatto aprono campi di sviluppo del tutto nuovi. Uno di questi è sicuramente quello dei big data. Tra le letture che vengono date sull’acquisizione di  Whole Foods c’è quella che costituisca per Amazon un laboratorio di informazioni. Due target diversi, due assortimenti diversi, politiche di prezzo opposte, si scontrano e si mescolano creando qualcosa di nuovo e diverso. Presumibilmente la scala di grandezze su cui operano questi brand fa pensare a un ampliamento della diffusione dei prodotti organic a seguito della mossa di Amazon, che ha ridotto i prezzi proprio sui prodotti più rappresentativi dell’identità premium di Whole Foods, frutta e verdura, salsa, salmone sostenibile, annunciando poi ulteriori riduzioni. Questo ha portato a un +25% di traffico su Amazon nei primi due giorni di riduzione prezzo nei negozi fisici (dati Foursquare Labs), e soprattutto sta fornendo ad Amazon tante informazioni su come i clienti acquistano quel tipo di prodotti e come reagiscono agli sconti. Informazioni che poi servono a calibrare prezzi e offerte su tutto l’assortimento food di Amazon. Rispetto allo sviluppo di una rete fisica per Amazon in Usa, a meno di altre acquisizioni, i commentatori vedono poco spazio perché il territorio è già coperto e la concorrenza di Walmart, Aldi e Lidl si fa sentire. L’interazione big data e pricing ha effettivamente già toccato il modo in cui Amazon ha aperto negozi fisici: ci riferiamo alle librerie. Assortimenti ridotti e mirati sui best seller su Amazon, i prezzi da leggere con un codice a barre, aggiornati in tempo reale, recensioni prese dall’online. Non significa che questo potrà accadere anche per l’alimentare, ma è possibile che nasca un nuovo concept di negozio molto diverso da quello cui siamo abituati, influenzato anche dal fatto che l’online in parte influisce sulle abitudini d’acquisto, a sua volta modificandole.
Amazon, per ora, è riuscita a portare online già dal primo giorno post acquisizione oltre 2.000 referenze dei negozi 365 Whole Foods su Prime, Fresh e Pantry, totalizzando un +500 mila dollari di vendite nella prima settimana, secondo l’analisi di One Click Retail. Il 21% degli acquisti riguardavano snack e caramelle, il 10% frutta e verdura surgelate, 9% bevande e cibo in scatola, il 7% pasti surgelati, condimenti (6%), mentre il 17% delle vendite ha riguardato le altre categorie alimentari, a testimonianza che i consumatori esplorano e vedrebbero con favore un ampliamento dell’offerta, soprattutto nei freschi. Il +25% di visite però ha portato a rotture di stock che hanno pesantemente impattato sulle due settimane successive, con un calo del 38% delle visite, sempre secondo Four Square. Amazon coinvolge sempre più retailer fisici entro la propria rete digitale, ospitandone i brand sulla piattaforma marketplace oppure vendendo loro i servizi web. Alcuni retailer fisici leggono questo business come un’ulteriore conquista da parte di Amazon -che sembrerebbe farsi finanziare dai propri concorrenti- e rifiutano di servirsene: è la scelta che recentemente ha comunicato il discount Target negli Stati Uniti, che invece ha scelto di allearsi, come Walmart e Costco, con Google Express per a spesa tramite Google Assistant. Qui l’elemento caratterizzante è la componente di servizio di cui immediatamente beneficiano i clienti, perché l’Assistant di Google in Usa è in grado di consigliare immediatamente in base ad acquisti precedenti, per esempio, facendo così risparmiare molto tempo negli acquisti ripetitivi e abituali. Questa funzione Easy-reorder si può abbinare a consigli personalizzati, linkando gli account Google Express e Walmart. Amazon però ha Alexa. Il passo successivo è l’estensione agli alimenti freschi, grazie a una rete fisica di ben 4.700 pdv negli Usa.
In Italia Amazon è ancora poco presente con Prime e Pantry, e l’acquisizione di Whole Foods non porta effetti immediati. Qualcosa però è successo già prima: Amazon si è accordato con Unes e NaturaSì per la distribuzione dei loro prodotti sul marketplace: l’operazione sembra un primo passo di Amazon per lo sviluppo di successivi accordi per ampliare l’assortimento disponibile online, e invece per i retailer italiani, una scelta che porta ad accrescere la notorietà dell’insegna e le informazioni sul mercato di riferimento ancora da “colonizzare” con i pdv. In questa direzione, in Italia, Amazon sta anche ampliando l’offerta gourmet Made in Italy nella omonima sezione: vino e cibo di produttori regionali italiani. Un altro esempio di legame tra Amazon e insegne italiane è quello costituito dagli Amazon Locker installati da Pam Panorama presso i propri pdv, grazie ai quali si fornisce un servizio e si incrementa il traffico del negozio. Dunque insegne e produttori che non hanno ancora la forza di struttararsi in proprio scelgono di allearsi; altri invece si rimboccano le maniche con piccoli e grandi progetti: Bennetdrive è un servizio gratuito per ordinare la spesa online 24 ore su 24 dal sito bennetdrive.it e ritirarla per ora presso 5 ipermercati Bennet, ma in futuro su tutta la rete, senza scendere dalla macchina. L’interesse dell’offerta consiste nella possibilità di acquistare anche i freschi a peso, e il pane, anche se non sono ancora presenti tutti i prodotti in assortimento, avvalendosi di fatto di un vero e proprio personal shopper Bennet, l’addetto al picking, che verifica gli standard qualitativi richiesti dal cliente. Coop Alleanza 3.0 ha appena annunciato il proprio piano strategico 2017-2019, nel quale rientra l’allargamento di EasyCoop, la spesa online con consegna a domicilio appunto, prima attivo solo a Roma, oggi anche a Bologna e alcuni comuni limitrofi. “EasyCoop guarda con favore e interesse a ciò che accade negli altri mercati -afferma Andrea Zocchi, Ad di Digitail, società di Coop Alleanza 3.0-, soprattutto quando i protagonisti sono i grandi attori del settore come Amazon e Walmart: la loro intrinseca capacità di portare innovazione stimola la concorrenza, innescando un circolo virtuoso per tutto il mercato e a vantaggio dei consumatori, che hanno a disposizione più servizi e più scelta. Le novità provenienti da oltreoceano confermano un dato a noi già noto e che non ci stancheremo di ribadire: rete fisica e rete digitale non sono in contrasto. Al contrario, sono alleate e si alimentano l’una con l’altra in positivo, in un’ottica multicanale. Lo stesso già avviene e sempre più avverrà tra punti di vendita e EasyCoop”. EasyCoop propone oltre 11 mila prodotti di cui oltre 3.000 freschissimi ovvero frutta, verdura, carne, pesce, salumi e latticini, prodotti a marchio e dell’industria, e specialità locali. A gestire il servizio, una società dedicata, Digitail, partecipata Coop Alleanza 3.0, e un magazzino dedicato in città, che permette di ridurre il costo della consegna a 3,90 euro e il tempo minimo a un’ora. “Amazon Italia è certamente un competitor di rilievo -commenta Zocchi-, soprattutto da quando ha esteso l’offerta in ambito pantry e freschi, seppur per il momento limitatamente a poche città. EasyCoop non resta certo a guardare: il nostro obiettivo è quello di instaurare con i nostri clienti un rapporto di fiducia profondo e di lunga durata, costruito anzitutto sulla solida tradizione Coop, ma anche sulla continua capacità di innovare e di offrire un servizio impeccabile. Al tempo stesso, il fatto che una realtà pionieristica come Amazon abbia deciso di ampliare la propria offerta fino a includere un segmento così specifico come quello del food, è un’ulteriore conferma di quanto sia stata corretta la decisione di Coop Alleanza 3.0 di investire in questa direzione, con EasyCoop”.
Oltre ai retailer, nell’online ci sono anche altri concorrenti attivi: le grandi multinazionali del largo consumo che vendono i propri prodotti sul sito dei rispettivi brand; Danone, P&G, Unilever preferiscono la vendita diretta perché permette loro di controllare ogni passo della customer experience, oltre al prezzo. Un aspetto che coinvolge i produttori e le politiche di prezzo attuate dai retailer online, forse più nel grocery e nella detergenza in particolare, che nei freschi, è quello della compatibilità del packaging con la logistica dell’online. Il crescente peso di marketplace come Amazon sta ponendo la questione all’attenzione di chi produce, se il rapporto peso-trasportabilità-convenienza del prodotto singolo impone in certe categorie un ordine minimo d’acquisto. Presumibilmente l’industria potrebbe studiare prodotti ad hoc. Oppure giganti come Amazon, che adesso può decidere anche sui prodotti a marchio Whole Foods, potrebbero imporre delle scelte funzionali alle proprie economie. Così facendo, probabilmente troveremo anche nei pdv fisici prodotti nuovi sugli scaffali. Un esempio di novità perfetta per l’eCommerce sono i pods del detersivo al posto dei flaconi: non rischiano di rompersi durante il trasporto, sono più leggeri del liquido e anche il margine è maggiore. Anche su questo aspetto dovrà impegnarsi Amazon nel calibrare l’acquisizione di Whole Foods: si vocifera già che stia sviluppando una propria private label partendo con una linea di vitamine riservata ai membri Prime, e secondo Reuters starebbe anche studiando la possibilità di adottare una nuova tecnologia per prolungare la shelf life dei piatti pronti, quella sviluppata dalla start-up 915 Labs di Denver chiamata Mats, Microwave Assisted Thermal Sterilization, che permetterebbe di conservare gli alimenti fino a un anno senza surgelarli.

Il prezzo della differenziazione è troppo alto? Provate a non pagarlo…

Le regole del retail? Meglio #senzaregole. L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 15)

Quanto costa a un’insegna “differenziarsi” dalle altre? Avere, ad esempio, i prezzi più bassi di tutti, o i negozi più belli? Quelli più ricchi? Quelli più veloci? Rimanere nella memoria del cliente per  vederlo tornare (non parliamo di fedeltà ... ormai è eccessivo). Oggi non basta essere, esistere, bisogna essere nuovi, diversi, imbattibili. Anche la location potrebbe essere secondaria quando si declina in mero “vicinato” davanti al dilagante (e omnipresente) eCommerce. Così come l’essere “replicabile” non è più una regola “pilastro” che garantisce la diffusione del format. Al verbo “sviluppare” sostituiremo “diffondersi”; addio volantini, la comunicazione da invasiva dovrà trasformarsi in “pervasiva” ... Oggi, la pressione non è solo quella promozionale, è una pressione di mercato dove vince la capacità di reazione. Alla virtù di ciò che è permanente, fedele a se stesso, si sostituisce l’elasticità di poter operare una metamorfosi continua. Assisteremo a una selezione naturale,  non c’è una ricetta e neppura un via “giusta” ma è indispensabile scegliere una strada e crederci ... anzi diventare la strada.

Coop ristruttura lo store di Venezia San Polo

Il supermercato, uno dei 18 di Coop Alleanza 3.0 a Venezia, è ampio 1.100 metri quadrati e impiega 11 lavoratori

Il punto di vendita Coop di Venezia, in via San Polo 1338/A, riapre dopo un breve periodo di chiusura per lavori di ristrutturazione realizzati con investimenti per circa 200 mila euro. Il supermercato, uno dei 18 di Coop Alleanza 3.0 a Venezia, è ampio 1.100 metri quadrati e  impiega 11 lavoratori.

I lavori di ristrutturazione hanno riguardato in particolare la sostituzione completa dei banco frigo, delle scaffalature e l’introduzione di alcuni nuovi servizi. È stata introdotta l’ortofrutta sfusa, inserito il servizio di pane self-service nei banchi di pane e pasticceria, infine la gastronomia servita e la macelleria con varie proposte take away. Sono inoltre presenti i banchi dei salumi, dei latticini e un assortimento di pesce confezionato con prodotti in confezioni da asporto. I lavori di ristrutturazione hanno riguardato anche alcuni accorgimenti green: come l’impianto d’illuminazione con luci al led e i frigo chiusi che impediscono la dispersione del calore.

In assortimento trova spazio la linea dei biologici ViviVerde e Fior Fiore. La proposta per la spesa quotidiana è completata con l’assortimento di prodotti alimentari surgelati, per la cura della persona e per la pulizia della casa. A disposizione per il pagamento della spesa ci saranno 2 casse. Il supermercato è aperto da lunedì a sabato con orario continuato dalle 8.30 alle 21, domenica dalle 9 alle 21.

 

 

Nuovo look per Coop a Scandiano

COOP rapallo
Riapre dopo 10 giorni di chiusura il punto di vendita Coop di Scandiano (Re), in via Statale 24, situato all’interno del centro commerciale Futura

Riapre dopo 10 giorni di chiusura il punto di vendita Coop di Scandiano (Re), in via Statale 24,  situato all’interno del centro commerciale Futura. Il supermercato di Coop Alleanza 3.0 ha una superficie di 2.300 mq, impegna complessivamente 76 dipendenti di cui 2 nuove assunzioni, ed è stato realizzato grazie a investimenti complessivi pari a 2,6 milioni di euro.

Tra le novità l’area salute e benessere, caratterizzata dalla presenza del corner Coop Salute, con un team formato da 4 farmacisti, che propone 3.600 referenze. In negozio, fra i banchi assistiti, è presente il reparto pane pasticceria che è stato potenziato e nel quale è stato inserito il servizio self-service per pane, prima colazione e specialità. Presente la gastronomia con cucina, con i suoi piatti pronti, la macelleria e la pescheria in cui è stata arricchita l’offerta delle pietanze pronte per essere cucinate. Ampio spazio anche ai reparti freschi e freschissimi, come la piazza dell’ortofrutta, che valorizzerà i prodotti di stagione legati al territorio. La cantinetta dei vini dà risalto alle produzioni enologiche locali e alle birre artigianali. Il supermercato offre l’assortimento dei prodotti a marchio Coop, compresi quelli della linea d’eccellenza Fior Fiore e a quella biologica Vivi Verde, oltre ai prodotti salutistici e agli integratori alimentari.

 

Trony si espande in Calabria

mini trony campo calabro
A Campo Calabro (Rc) si inaugura uno store Mini Trony, del socio Dical, realizzato in via Antonino Scopelliti 2 e sviluppato su una superficie di 300 mq

A Campo Calabro (Rc) si inaugura uno store Mini Trony, del socio Dical s.r.l., realizzato in via Antonino Scopelliti 2 e sviluppato su una superficie di 300 mq. Il negozio, diretto da Francesco Crea che coordina 4 addetti alla vendita, offre 2900 referenze circa e conta su un bacino d’utenza stimato di circa 210.000 potenziali clienti.

Il nuovo punto di vendita, a pianta rettangolare, presenta come primo reparto all’ingresso quello dedicato alla telefonia. Tra i reparti attivi, tutti quelli compresi nelle categorie del format Trony: audio/video, telefonia, informatica, videogame e accessori, climatizzatori, piccoli e grandi elettrodomestici ed elettrodomestici da incasso. Tra i vari servizi offre consegna a domicilio, installazione elettrodomestici.

 

 

Arcaplanet punta sulla Lombardia

Arcaplanet Store Casse
Prosegue lo sviluppo dell’insegna di petcare Arcaplanet che, dopo l’apertura del negozio a Montano Lucino, apre un punto di vendita a Castel Mella

Prosegue lo sviluppo dell’insegna di petcare Arcaplanet che, dopo l’apertura del negozio a Montano Lucino, apre un punto di vendita a Castel Mella, in provincia di Brescia, esteso su una superficie di 600 mq.

Lo store, ubicato in via Renolda, propone un assortimento di oltre 8.000 item tra accessori e alimenti per cani, gatti, piccoli animali, roditori, pesci, anfibi e uccelli, prodotti dietetici e veterinari, di alimentazione biologica e vegetariana, cibo secco e umido, accessori dai tappetini igienici per cani alle lettiere per gatto, dai giochi ai guinzagli, ai trasportini. Al suo interno è presente il Totem che offre consulenza professionale veterinaria e altre funzioni inedite. I clienti potranno iscriversi all’interno del circuito ArcaCard, la carta fedeltà che permette una serie di vantaggi di scontistica a punti e servizi personalizzati.

 

Restyling per il Pam di Grosseto

Pam local Bergamo - Interni (2)
Si presenta rinnovato il punto di vendita Pam di Grosseto, situato all’interno del centro commerciale Le Palme in via de’ Barberi

Si presenta rinnovato il punto di vendita Pam di Grosseto, situato all’interno del centro commerciale Le Palme in via de’ Barberi, riaperto al pubblico dopo mesi di lavori di restyling. Nella struttura rinnovata trova spazio il mondo del biologico con spazi ad hoc come nel caso di  frutta e verdura di stagione selezionata e proveniente da agricoltura biologica. In assortimento sono stati inseriti prodotti della linea Bio a marchio Pam Panorama, tra cui anche i prodotti per vegetariani e vegani. È stata allestita anche un’area dedicata a chi soffre di intolleranze alimentari.

Nel reparto macelleria ampio spazio è stato dato alla carne 100% italiana lavorata nel centro carni Pam Panorama. Il reparto pescheria invece si trasforma in un self-service mentre l’area dedicata ai prodotti da forno avrà una doppia veste: servita e a libero servizio. È stata rivisitata la cantina e ampliata la parafarmacia. Tra i servizi propone la possibilità di pagare i bollettini e di utilizzare i buoni pasto per pagare la spesa, di usare Carta Per Te e l’app di Pam Panorama per usufruire di buoni sconto. Infine sono state introdotte le casse automatiche.

 

Ovs: nuovo store a Zurigo

Prosegue il progetto di trasformazione della rete Charles Vogele avviata da Ovs che ha già visto l’apertura di 90 negozi dei 145 previsti entro novembre

Prosegue il progetto di trasformazione della rete Charles Vogele avviata da Ovs che ha già visto l’apertura di 90 negozi dei 145 previsti entro la fine di novembre, tra cui Losanna, Ginevra, Basilea, Berna. Il punto di vendita si trova sulla Sihlstrasse, sviluppato su 1.700 mq di superficie, e propone le linee uomo, donna e bambino, insieme al beauty. All’interno della struttura sono stati inseriti camerini virtuali per specchiarsi front-back, interagire con gli assistenti alla vendita muniti di iPad, e totem multimediali in cui verificare la disponibilità delle taglie o acquistare online.

“L’andamento dei 90 negozi aperti in territorio svizzero è molto positivo e incoraggiante per il futuro. – spiega Stefano Beraldo, amministratore delegato e direttore generale di Ovs - Le perfomance conseguite dai nuovi store dimostrano che i clienti svizzeri apprezzano non solo lo stile contemporaneo e l’accessibilità dei prezzi Ovs, ma anche il tocco italiano che caratterizza le nostre collezioni e l’ampia proposta del mondo bambino”.

 

Walmart: nuovi dispositivi per la consegna rapida degli acquisti

Non è odioso aspettare in lunghe code, mentre la persona davanti è alla ricerca di coupon, monetine o magari deve compilare un assegno?

Walmart afferma che questa trafila potrebbe presto essere superata grazie alla nuova tecnologia appena installata nel suo negozio di Middletown, in Ohio, e in altri 50 negozi a livello nazionale: una grande ed elegante torre posizionata vicino alle casse. Fondamentalmente si tratta di un punto di raccolta per gli ordini online, ma invece di un contatore, è una torre caricata con pacchetti.

Secondo alcuni millennials intervistati, i più giovani acquirenti di Amazon che non amano aspettare in coda, si tratta di uno strumento valido per coloro che non hanno tempo di fare acquisti.

Il funzionamento del nuovo dispositivo di Walmart è il seguente: poniamo ad esempio di ordinare via telefono del cibo per gatti. I commessi prendono la confezione e la caricano nella torre; immediatamente un’email di conferma arriva al cliente e lo informa che il prodotto ordinato può essere prelevato. A questo punto è sufficiente avvicinarsi alla torre, scansionare il barcode inviato con la mail ed entro 20 secondi si apre uno sportello da cui prelevare il proprio ordine

La torre può contenere contemporaneamente fino a 300 ordini di piccole e medie dimensioni (sono esclusi, quindi grandi oggetti come biciclette e TV a grande schermo, e generi alimentari).

Il dispositivo verrà presto installato in centinaia di negozi.

Amazon, un canale in crescita per Whole Foods e le sue private label

La sinergia Amazon-Whole Foods comincia a dare risultati: per esempio le vendite di "private label" Whole Foods sul canale online Amazon ammontano a circa 300.000 dollari la settimana

Tramite Amazon sono stati venduti prodotti alimentari a marchio Whole Foods per un valore complessivo equivalente a 1,6 milioni di dollari. Questo da quando Amazon ha acquisito la proprietà di Whole Foods alla fine di agosto 2017. È quanto emerge da un recente studio di One Click Retail citato da The Wall Street Journal e ripreso da diversi siti specializzati come Retail Dive.
Durante la prima settimana, Amazon ha venduto, online, un quantitativo di "store brands" Whole Foods pari a 500.000 dollari; successivamente, la media si è ridimensionata assestandosi sui 300.000 dollari settimanali.
Fra i prodotti in cima alla classifica dei più venduti, la salumeria a base di tacchino (deli turkey) e il succo di cocco; come incidenza sulle categorie di riferimento, spiccano gli snack e il dolciario (19% delle vendite categoriali o di reparto).
Agli ultimi posti, invece, i condimenti e i prodotti per salute e la bellezza.
Le private label rappresentano oggi il 15% delle vendite annuali Whole Foods. A livello nazionale (mercato Usa) le private label generano oltre 150 miliardi di dollari sulle vendite totali di prodotti grocery, secondo Plma-Private Label Manufacturers Association (l'Associazione dei produttori di marche del distributore).

Esselunga sviluppa l’infrastruttura della supply chain

Si tratta di un progetto strategico quello che Esselunga ha commissionato a Manhattan Associates, che ha come obiettivo massimizzare il livello del servizio della rete di oltre 150 supermercati. In particolare, Esselunga punta a sviluppare tutto ciò che inerente alle operazioni di distribuzione al dettaglio che impattano sulla velocità del time to market, sulla flessibilità del servizio e in ultima analisi, sul valore di profittabilità del business.
Al fine di raggiungere questi obiettivi di progetto, i Cedi Esselunga sono strati interconnessi con le soluzioni Warehouse Management (WMS), Labour Management e Slotting Optimisation di Manhattan Associates. Le soluzioni permettono di rispondere con la massima efficienza alle richieste di picking migliorando la precisione e potenziando l’efficacia delle operazioni di logistica e distribuzione.
Henri Seroux, Senior Vice President EMEA di Manhattan Associates, ha commentato: “Siamo lieti di essere partner di Esselunga, uno dei principali gruppi italiani della gdo, nel progetto di trasformazione della loro supply chain. Questa referenza rafforza la nostra competenza nei servizi It per il food retail e nei processi di rifornimento su larga scala, in termini di volumi e di superfici. Inoltre, si conferma il grande valore aggiunto che le soluzioni Manhattan Associates possono apportare alle imprese italiane, per renderle sempre più competitive nel mercato nazionale e globale”.

Walmart e Jet.com puntano sulle private label

walmart
Il retailer americano Walmart lancia nuovi item a marchio privato Great Value e Sam's Choice, mentre Jet.com si prepara a sviluppare il marchio Uniquely J

Il retailer americano Walmart lancia nuovi item a marchio privato Great Value e Sam's Choice. In parallelo Jet.com, la piattaforma eCommerce acquisita da Walmart, si prepara a sviluppare il proprio marchio Uniquely J che prevede linee di cibi e bevande come caffè e olio d'oliva, ma anche articoli per la casa. I prezzi pare che siano competitivi.

 

 

 

Le insegne più convenienti nel 2017? Ecco la classifica

La spesa più economica in assoluto si fa da Lidl ed Eurospin, ma per i prodotti a marchio commerciale vince Auchan e per quelli di marca trionfa Esselunga. L'annuale indagine di Altroconsumo nel dettaglio

Secondo i dati Istat la spesa annuale media degli italiani per alimentari, igiene personale e casa, considerando una famiglia media, si attesta sui 6.300 euro, con un peso del 20% sull’intero budget. Le differenze di risparmio su un singolo prodotto possono tuttavia arrivare fino al 160%

Quali sono, quindi, le insegne più convenienti in Italia? 

Sono 1.017 i super, iper e hard discount monitorati dall'annuale indagine di Altroconsumo, per oltre un milione di prezzi rilevati in 68 città di 20 regioni. Una vera e propria fotografia del risparmio che ha preso in considerazione prodotti appartenenti a 115 categorie merceologiche diverse. Ecco i risultati:

  1. Lidl ed Eurospin sono le catene più economiche in assoluto ed anche quelle più presenti
    in tutte le città considerate.
  2. Auchan è la più economica se si guarda ai prodotti con marchio commerciale, ma anche nel caso di una spesa che considera tutti i tipi di prodotto e non solo quelli più economici.
  3. Esselunga vince per convenienza quando si tratta di prodotti di marca.
    Nota: indice 100 va sempre all'insegna più conveniente, gli altri sono assegnati su base percentuale. Indice 120, per esempio, significa che la spesa è più cara del 20%.

     

  4. Guardando alle differenze geografiche, l’area del Nord-Est, con il Veneto in testa, si conferma la più interessante per poter approfittare della guerra dei prezzi tra insegne e punti di vendita.
  5. Tra i negozi visitati gli ipermercati Emisfero di Vicenza e quello di Fiume Veneto (Pordenone) sono i più economici. Il più caro? Il Punto Simply di Catania.
  6. Reggio Calabria, invece, il risparmio massimo è di poco superiore a 200 euro e nel punto di vendita più economico si spendono quasi 6.400 euro in un anno, una cifra superiore rispetto alla media nazionale.

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Per la metodologia utilizzata qui

 

 

Adidas a Milano: ecco il format di New York

adidas milano
Il punto di vendita appena inaugurato nel capoluogo lombardo, in Corso Vittorio Emanuele II, con un evento ad hoc a cui ha preso parte David Beckham

A Milano Adidas propone il nuovo brand center, The Home of creators, lo stesso già sperimentato a New York. Il punto di vendita appena inaugurato nel capoluogo lombardo, in Corso Vittorio Emanuele II, con un evento ad hoc a cui ha preso parte David Beckham, è esteso su due piani e occupa una superficie di vendita di 1.300 metri quadrati. Si tratta dello store più grande dell’insegna in Italia.

Il negozio riprende il concetto di stadium: una serie di elementi architettonici, come le gradinate e il corridoio che conduce i giocatori sul campo di gioco, sono stati riprodotti nell’area dell’ingresso. Il primo negozio realizzato secondo questa idea è quello di New York e rappresenta il nuovo format degli store adidas a livello internazionale.

Unes porta chi fa spesa in viaggio con WeRoad

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Dal 2 al 15 ottobre ad ogni spesa effettuata in alcuni store selezionati Unes e U2 Supermercato i clienti riceveranno un buono sconto del valore di 100 euro per l’acquisto di un viaggio firmato WeRoad

Nuova iniziativa firmata Unes in partnership con WeRoad, il portale dedicato alle avventure on the road. Dal 2 al 15 ottobre, infatti, ad ogni spesa effettuata in alcuni punti di vendita Unes e U2 Supermercato, i clienti riceveranno un buono sconto del valore di 100 euro per l’acquisto di un viaggio sul sito.

I buoni sconto sono spendibili fino al 31 dicembre 2017 e possono essere utilizzati per tutti gli itinerari, dalla Thailandia agli Usa, disponibili su WeRoad. Un progetto che si rivolge soprattutto ai consumatori più giovani e intraprendenti, guardando a un nuovo dialogo con il target.

“Non possiamo che essere entusiasti di questa partnership con WeRoad, una realtà innovativa che permette ai giovani di vivere entusiasmanti esperienze di viaggio", ha dichiarato Rossella Brenna, direttore marketing e vendite di Unes: "Grazie all’iniziativa che abbiamo ideato, per i nostri clienti sarà semplicissimo entrare nel mondo WeRoad e programmare la prossima vacanza alla scoperta di Paesi e culture lontane”.

Unicoop Tirreno: al via partnership con MyFoody

MyFoody
Al momento sono coinvolti gli store Coop Roma Laurentino, Civitavecchia, IperCoop Viterbo e Colleferro. L'obiettivo è il coinvolgimento della rete vendita del Lazio entro il 2018

Diventa concreta la collaborazione di Coop e MyFoody, l’app rivolta ai consumatori che permette di consultare i prodotti acquistabili in negozio scontati del 50% perché vicini alla scadenza. L’insegna coinvolge nel Lazio i primi punti di vendita con l’obiettivo di ampliare l’iniziativa a tutta la rete nella regione entro il 2018. Al momento sono coinvolti gli store Coop Roma Laurentino, Civitavecchia, IperCoop Viterbo e Colleferro. All’interno delle strutture sono allestite delle aree anti-spreco co-brandizzate Coop-MyFoody in cui verranno convogliati i prodotti in offerta, coinvolgendo i consumatori in un’esperienza d’acquisto a 360° sul tema “non spreco” e “sostenibilità.

 

L’app consente dunque di avere una visione chiara dei prodotti in offerta al 50%, acquistabili direttamente nel punto di vendita. Inoltre, gli utenti che lo desiderano potranno decidere di ricevere le notifiche non appena sono disponibili nuove offerte nei propri negozi Coop preferiti.

#ilviaggio Video tour: Pac 2000A (Conad)

Nuova tappa per #ilviaggio nel mondo delle eccellenze retail. Questa volta il protagonista è Pac 2000A. “La nostra risposta si articola in assortimenti calibrati sui bisogni dei consumatori, che esprimano un giusto mix tra marche industriali, piccole, medie e grandi, con una buona presenza di prodotti locali, e marche del distributotore”, ci spiega Claudio Alibrandi, presidente di Pac 2000A e di Conad, visitando due dei punti di supermercati che gestisce.

Secondo discount Ecu in Veneto

Prosegue l’espansione di Ecu in Veneto. Dopo l’apertura nei giorni scorsi dello store di Torreglia, apre al pubblico il punto di vendita di Monselice

Prosegue l’espansione dell’insegna Ecu in Veneto. Dopo l’apertura nei giorni scorsi dello store di Torreglia, apre al pubblico il punto di vendita di Monselice (Pd), gestito da Realco e sviluppato su 800 mq. La struttura si trova in via Carrubio 59, a ridosso del centro del comune padovano. Propone un assortimento di circa 2.600 referenze.

All’interno del negozio sono presenti le principali aree merceologiche tra cui ortofrutta, pane con produzione interna, surgelati, latticini e salumi, carni confezionate, a cui si aggiungono un banco salumi e formaggi e un reparto gastronomia serviti, un’offerta di prodotti del territorio e una serie di prodotti esclusivi per Ecu. Il negozio impiega sei persone.

 

Mercatone Uno, nuovo regolamento di vendita

Sono arrivate ai Commissari straordinari undici nuove offerte per l'acquisizione, a perimetri variabili, di Mercatone Uno: si punta alla definizione della cessione per la fine del 2017

I Commissari straordinari di Mercatone Uno (Stefano Coen, Ermanno Sgaravato e Vincenzo Tassinari) hanno ricevuto 11 nuove manifestazioni di interesse per l'acquisto degli asset di Mercatone Uno da parte di gruppi industriali italiani e stranieri.
Le manifestazioni di interesse arrivate, fra le quali diverse offerte per perimetri rilevanti anche sotto il profilo dell'occupazione, hanno convinto i Commissari a proporre al mercato nuove condizioni di vendita caratterizzate dalla massima flessibilità.
In vista dei prossimi incontri con gli imprenditori interessati, i Commissari straordinari hanno presentato richiesta al Ministero dello sviluppo economico (Mise) per l'approvazione del nuovo regolamento di vendita dei complessi aziendali, con l'obiettivo di chiudere la cessione entro la fine dell'anno.

 

Esselunga e il risiko genovese di San Benigno

Esselunga è impegnata in un tentativo pluriennale per aprire il suo primo superstore a Genova. L'are individuata e acquisita è a San Benigno, a ridosso di Sampierdarena, quindi a ovest della città della Lanterna e dell'Acquario. Come sempre in campo si muovono le solite squadre del tug-of-war burosaurico

Stando a quanto si legge sul Secolo XIX, Esselunga dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) aprire a Genova-San Benigno (ponente), mentre a levante sembrano sorgere problemi per l'insediamento Conad al posto dello Champagnat, l'esclusivo istituto di scuola media superiore ad Albaro, quartiere residenziale di Genova compreso tra la Foce a ovest, Sturla a est, San Martino a nord.
La variante al Piano urbanistico necessaria per realizzare il supermercato Conad esattamente nella parte dell'ex centro sportivo Champagnat dei Fratelli Maristi, c'è, perché approvata dalla giunta comunale: ma senza il passaggio in Consiglio non può entrare in vigore.
La partita più grossa si sta giocando, però, a ponente, con Esselunga da oltre un anno alle prese con le istituzioni e gli uffici locali per aprire il nuovo superstore (il primo a Genova) nei pressi dello svincolo della Sopraelevata adiacente alle Torri Faro: su due lotti di terreno da 3.200 e 4.900 mq separati da via Albertazzi. Questi due appezzamenti erano stati acquistati da Biasiotti Group che ha poi venduto a un apposito veicolo di Esselunga, Commerciale Dora.
Sempre secondo il principale quotidiano genovese, ai 10,5 milioni di euro incassati da Gruppo Biasiotti per la cessione delle aree, si potrebbero aggiungere altri 1,5 milioni di euro di bonus a fronte dell'ottenimento del permesso di costruzione da parte del comune di Genova. Insomma, i permessi a costruire possono valere oro zecchino.
Sembra che il sindaco di Genova, Marco Bucci, si sia mostrato favorevole (o comunque non pregiudizialmente contrario) all'apertura di Esselunga, e d'altronde il presidente di Regione Liguria, Giovanni Toti, non ha palesato chiusure di porte verbali alle ambizioni espansionistiche di Esselunga, che da anni ci prova con Genova, invano.
La collina di S.Benigno (altrimenti nomata "Capodifaro") era un baluardo naturale che separava Genova da Sampierdarena. Si spingeva dalle montagne al mare, fino alla Lanterna. Prendeva il nome dal Monastero che vi sorgeva fin dal medio evo e che dava ospitalità ai viandanti provenienti da ponente che vi facevano tappa prima di raggiungere la città.
Al Comune forse converrebbe abbassare i livelli di buroalbagia, se è vero che la Legge Sblocca Cantieri prevede che ai Comuni vada, sotto forma di oneri di urbanizzazione, il 50% del plusvalore generato da un imprenditore privato in caso di operazioni immobiliari soggette a Variante. Sulla carta, in questo caso, sarebbero 750.000 euro del succitato bonus di un milione e mezzo.

Alibaba: il conto si paga con un sorriso

smile to pay
Smile to Pay è il nuovo sistema adottato da Alibaba che permette, attraverso il servizio di transazione Alipay, di pagare tramite riconoscimento facciale

Smile to Pay è il nuovo sistema adottato da Alibaba che permette, attraverso il servizio di transazione Alipay, di pagare tramite riconoscimento facciale. Basta, infatti, un sorriso a una telecamera per avviare il processo di conferma che invierà una notifica allo smartphone del cliente per convalidare il pagamento.

 

Macfrut coinvolge in video gli espositori per il 2018

Macfrut 2018 sceglie di dare la parola a testimonial professionali: sono infatti gli espositori più esperti a promuovere la prossima edizione in prima persona. La Fiera interazionale dell’ortofrutta invita gli stakeholder a  inviare un filmato di pochi secondi nel quale raccontare cos’è per loro la manifestazione. Il video, girato anche eventualmente in versione amatoriale, sarà poi montato da uno staff di esperti appositamente incaricato, e infine condiviso sui canali social della Fiera. L'operazione “Macfrut sei tu” mette in palio anche un premio: la possibilità di prendere parte a una delle missioni internazionali che gli organizzatori hanno in programma nei prossimi mesi. A prendervi parte sarà l’espositore il cui video che otterrà più visualizzazioni nei diversi canali di promozione. Il progetto sarà operativo nei mesi di ottobre e novembre. I lavori dovranno contenere tre brevi informazioni: brevissima presentazione di chi parla; cosa rappresenta Macfrut e il motivo della partecipazione alla fiera

Carrefour lancia il marchio Filiera Qualità

Nasce Filiera Qualità, il marchio che Carrefour conferisce ai fornitori che operano secondo canoni definiti in base a un modello di economia sostenibile e positiva. Per i produttori, nei settori carne, pesce e ortofrutta, significa andare oltre sostenibilità e controlli, per qualificarsi in base a gusto, origine e prodotto di zona vocata, e vedere valorizzato il made in Italy. “Il progetto nasce nel 1992 in Francia -spiega Maxime Ghafari, responsabile Filiera Qualità di Carrefour- con l’idea di replicarlo anche in altri Paesi, e in Italia oggi coinvolge in totale 40 prodotti, principalmente nel reparto ortofrutta, 4.700 fornitori e inizialmente 30 pdv. È un progetto che guarda avanti, 7 anni la prospettiva, perché l’obiettivo è introdurre miglioramenti continui”.

Il video è stato realizzato da TMB dooh

 

Shoptalk Europe 2017 in dirittura d’arrivo

Adi Tatarko, CEO & Co-Founder di Houzz, intervistato da Courtney Reagan, Retail Reporter, CNBC a Shoptalk US
Adi Tatarko, CEO & Co-Founder di Houzz, intervistato da Courtney Reagan, Retail Reporter, CNBC a Shoptalk US

Shoptalk Europe, prima edizione europea dell'evento Shoptalk US, in programma dall'8 all'11 ottobre presso il Bella Center di Copenhagen, Danimarca, è dedicato al retail e all'innovazione. Numerosi gli speaker confermati, da Alibaba ad Amazon, Casper, Dixon, Ikea, Pinterest, e anche Harrods.

Shoptalk Europe a Copenhagen

Il panel sulla personalizzazione a Shoptalk US di Las Vegas
Il panel sulla personalizzazione a Shoptalk US di Las Vegas

Saranno oltre 2.200 gli executive retail e di affermati brand dell'industria, strart-up, aziende di tecnologia, investitori, analisti e stampa presenti al primo evento europeo Shoptalk, in rappresentanza di oltre 50 Paesi dall'Europa e dal mondo. Ben 350 saranno i Ceo, oltre 200 le aziende invece presenti nella parte espositiva dell'evento.

Shoptalk infatti consta di due occasioni complementari di comunicazione, le conferenze, in sessione plenaria o in versione breve e concentrata su temi molto specifici, e il salone delle aziende, un'ampia area espositiva dove è possibile toccare con mano le novità tecnologiche e i servizi dedicati a retail e brand.

Temi e speaker

Anil Aggarwal, Ceo fondatore di Shoptalk, azienda madre di Shoptalk Europe
Anil Aggarwal, Ceo fondatore di Shoptalk, azienda madre di Shoptalk Europe

Gli speaker in programma sono più di 225, una nutrita rappresentanza di aziende e Paesi. I temi indagati ripercorrono l'evoluzione della customer experience, a partire dal primo incontro del consumatore con il brand, fino all'acquisto, nell'era della trasformazione digitale. L'agenza di Shoptalk Europe copre le più importanti tecnologie, i trend e i modelli di business che stanno cambiando, anche in maniera "disruptive", il modo di fare retail. In tutto 15 track e oltre 100 sessioni, consultabili qui.

Le aziende presenti

Tra gli speaker di Shoptalk Europe saranno presenti per esempio Terry von Bibra di Alibaba Group; Mariangela Marseglia di Amazon Prime Now; Patrick Gauthier di Amazon Pay; Rj Pittman, chief product officer di eBay; Martin Harbech direttore retail, eCommece e FinTech di Facebook; Ronan Harris, managing director di Google, Michael Ward, managing director di Harrods; Adrian Letts, managing director - online di Tesco, e così via. La lista degli speaker è consultabile qui.

Networking

L'area espositiva a Shoptalk US. Una analoga verrà allestita per Shoptalk Europe a Copenhagen
L'area espositiva a Shoptalk US. Una analoga verrà allestita per Shoptalk Europe a Copenhagen

Chiave del successo dell'evento sono poi le occasioni di networking. Hosted Retailers & Brand Program e Retailers & Brand Networking Dinners sono pensate per facilitare gli oltre 3.000 meeting pianificati in occasione di Shoptalk Europe.
"Abbiamo creato un forum unico ed eccezonale perché il retail e l'ecosistema commerciale europeo possano interagire positivamente -afferma Anil D. Aggarwal, fondatore e chief executive officer di Shoptalk, società madre di Shoptalk Europe-. Una squadra mai vista di dirigenti senior provenienti da un'ampia selezione di mercati verticali, ambiti e settori, la cui partecipazione è già confermata, e siamo certi che contenuti, dialoghi e networking contribuiranno a plasmare il futuro del retail e del commercio".

Una comunità di innovatori

Il passo successivo, stimolato dal grande interesse che l'evento sta generando nel Vecchio Continente, consiste nel pianificare per il prossimo Shoptalk US in programma a Las Vegas dal 18 al 21 marzo 2018, un "ecosistema" che promuova il dialogo tra i continenti del retail. Obiettivo: facilitare il dialogo, avvicinare le persone, le aziende, comunicare tendenze e business model.
"Nel 2017 ci siamo concentrati nella creazione di un'impronta per il futuro del retail e dell'eCommerce in Usa ed Europa -afferma Aggarwal-. Oggi siamo nella posizione unica e invidiabile di creare una conversazione unitaria, una comunità. Nel 2018 le iniziative verranno condotte insieme, creando per l'ecosistema retail ed eCommerce mondiale un'opportunità mai prima creata di conquistare una visione globale ell'innovazione nel settore, e di unirsi a una comunità nuova e globale di innovatori"

Per registrarsi a Shoptalk Europe ecco il link.

 

Lidl Svizzera propone il Menu Box

Il servizio innovativo che Lidl Svizzera sta adottando si chiama Menu Box, ordinabile sul sito www.lidl-menubox.ch

Il servizio innovativo che Lidl Svizzera sta adottando si chiama Menu Box, ordinabile sul sito www.lidl-menubox.ch. È possibile ordinare il Menu Box per due o per quattro persone. Ma si può scegliere anche l’Original Box con carne di produzione svizzera. È invece pensato per i vegani il Vegi Box.

All’interno della scatola i consumatori trovano ingredienti e ricette corredate da istruzioni dettagliate. Il box contiene infatti il necessario per la preparazione del pasto, oltre a sale, pepe e olio, ma anche erbe aromatiche fresche o spezie esotiche. Pare che in Italia anche Esselunga abbia adottato il Menu Box per offrire ai clienti prodotti in linea con la nostra tradizione gastronomica.

 

Unieuro amplia e rinnova la rete

Unieuro
Nuove aperture per l’insegna di elettronica di consumo Unieuro che apre due store a Roma e Novara e prosegue nel rinnovo degli store diretti ed affiliati

Nuove aperture per l’insegna di elettronica di consumo Unieuro che apre due store a Roma e Novara e prosegue nel rinnovo degli store diretti ed affiliati per adeguarli al nuovo format aziendale. Lo stroe di Roma Eur si trova nel centro commerciale Euroma2 in viale dell’Oceano Pacifico 83, si sviluppa su una superficie di 2.700 metri quadrati. Il negozio di Novara Veveri di via Carlo Schleifer 8, all’interno del Parco Commerciale NOV’aria occupa un’area di 2.000 mq.

 

“Tutte le operazioni previste nel mese di settembre perseguono la strategia di presidio del territorio che ha permesso a Unieuro di diventare leader di mercato per crescita diretta e acquisizioni - afferma Luigi Fusco, chief operations officer di Unieuro - Il nuovo store dell’Eur sarà il diciottesimo Unieuro dell’area urbana di Roma, e ribadisce il ruolo della città come vera e propria capitale della tecnologia”.

Monop’easy: la spesa si paga con un click

Monop'easy
Monoprix ha lanciato un'applicazione chiamata Monop'easy, sviluppata dalla società Snapp, per fare acquisti senza perdere tempo alle casse

Monoprix ha lanciato un'applicazione chiamata Monop'easy, sviluppata dalla società Snapp, per  fare acquisti senza perdere tempo alle casse.  I clienti eseguono, infatti, la scansione dei codici a barre del prodotto utilizzando il proprio smartphone. Basta poi un click per pagare.

Per creare un account basta fornire un indirizzo email, una password e i dettagli della carta di credito attraverso i quali si effettua il pagamento automaticamente. La ricevuta di pagamento verrà inviata all'utente per posta.

Unes comunica con Workplace by Facebook

MARIO GASBARRINO_UNES_
Unes ha introdotto Wokplace by Facebook come strumento di comunicazione aziendale coinvolgendo inizialmente le figure dell’organizzazione commerciale

A fine giugno Unes ha introdotto Wokplace by Facebook come strumento di comunicazione aziendale coinvolgendo inizialmente le figure dell’organizzazione commerciale per poi allargarsi a tutte le risorse aziendali che operano nella sede centrale. Il Gruppo ha avuto il supporto di Revevol, multinazionale francese pioniera nell’integrazione di soluzioni public cloud. Oggi i dipendenti dell’azienda utilizzano la piattaforma per comunicare, condividere informazioni e dare vita a nuovi progetti.

“La difficoltà di un’azienda di distribuzione sta nella capacità di ascoltare tutte le persone che quotidianamente accolgono i clienti all’interno dei supermercati e hanno dunque il polso della situazione rispetto all’efficacia di alcune decisioni che vengono prese in sede. - afferma Mario Gasbarrino, presidente e amministratore delegato Unes - L’attivazione della piattaforma Workplace consente, su uno strumento del tutto simile a Facebook, di interagire con la rete vendite, di coinvolgere tutte le persone di Unes a prescindere dal livello gerarchico, dando loro la possibilità di esprimersi in maniera informale e immediata. Serviva un luogo dove poter comunicare in modo univoco, coinvolgente e diretto a tutti i nostri 2700 dipendenti tutto ciò che è rilevante per migliorare l’offerta e il servizio dell’azienda”.

Doppia apertura per Coop a Spinea

Coop inaugura due store a Spinea (Ve), in via della Costituzione 21, un supermercato di 1900 mq, e il petstore Amici di casa Coop

Coop Alleanza 3.0 inaugura due store a Spinea (Ve), in via della Costituzione 21, un supermercato di 1900 mq, che riapre dopo i lavori di ampliamento, e al suo fianco il petstore Amici di casa Coop, sviluppato su 300 mq, con ingresso indipendente.

Il supermercato. Il nuovo punto di vendita impiega 54 lavoratori, 29 in più rispetto al vecchio negozio, ed è stato realizzato grazie a investimenti complessivi pari a circa 10 milioni di euro. Tra le novità l’area salute e benessere, caratterizzata dalla presenza del corner Coop Salute, con un team formato da 4 farmacisti e un assortimento di oltre 2.000 prodotti. Sono presenti inoltre i banchi assistiti: la gastronomia, la macelleria in cui si potranno acquistare alcune pietanze già pronte per essere cucinate; la gastronomia che offrirà anche prodotti nelle confezioni take-away, e il servizio del pane sarà a self. Tutto nuovo il reparto pescheria dove si trovano prodotti ittici in confezioni già pronte. Ampio spazio ai reparti freschi e freschissimi. La cantinetta dei vini pone risalto alle produzioni enologiche locali e alle birre artigianali. Lo store partecipa al progetto di book crossing Seminar libri. Inoltre, grazie alla collaborazione con la Biblioteca comunale della città, ospiterà eventi della biblioteca.

Il petstore. Il negozio Amici di casa Coop è la prima apertura di questo format in Veneto. L’assortimento comprende circa 4.500 articoli, con particolare attenzione ai cibi per cuccioli e gattini, agli alimenti monoproteici e a quelli per le diete indicate nel trattamento delle principali patologie di cani e gatti. A disposizione della clientela ci sono 6 lavoratori. Ampio spazio è dedicato alla proposta non food come l’igiene, la cura, la bellezza, il gioco e gli accessori dedicati agli animali. Il negozio propone il servizio di toelettatura per cani, su appuntamento, e si propone come sede di eventi e corsi dedicati ai proprietari di animali, con veterinari nutrizionisti ed educatori cinofili. È attiva in modo permanente la raccolta solidale di alimenti e prodotti per animali.

 

 

 

Ovs: nuovi servizi per lo shopping omnichannel

Ovs potenzia le funzioni della app promuovendo il servizio Cerchi la taglia? grazie al quale i clienti possono individuare, nel catalogo online, il capo o accessorio non disponibile in negozio

Ovs potenzia le funzioni della app promuovendo il servizio Cerchi la taglia? grazie al quale i clienti possono individuare, nel catalogo online, il capo o accessorio non disponibile in negozio  e averlo consegnato instore, in tempi brevi e senza costi aggiuntivi, usufruendo del servizio Collect&Pay. I clienti possono scegliere di effettuare il pagamento direttamente al ritiro in negozio o tramite mobile.  Coloro che instore non troveranno disponibile un prodotto nella taglia o nel colore desiderato, scansionando il codice a barre riportato sul cartellino del capo tramite la app Ovs, oltre a scoprire tutte le caratteristiche del capo scelto, potranno verificarne la disponibilità online o negli store vicini.

L’app dedicata consente inoltre di accedere ad ogni tipo di informazione riguardante i prodotti, collezionare virtual point, ricevere Fashion Message (notifiche personalizzate con logiche di proximity marketing) e pagare direttamente dal proprio smartphone, anche in modalità contactless.

Agrintesa: rimodernato lo stabilimento di Castel Bolognese

Migliorare l’efficienza lungo tutte le fasi del processo di lavorazione attraverso le tecnologie più moderne e innovative e al tempo stesso incrementare costantemente il livello qualitativo delle produzioni e, quindi, la competitività della struttura per tutelare al meglio il reddito dei produttori.
Sono questi gli obiettivi principali che hanno spinto Agrintesa, leader nel comparto dell’ortofrutta fresca con una produzione di 295.000 tonnellate, a ristrutturare lo stabilimento di Castel Bolognese (Ra), da sempre specializzato nella lavorazione e nella conservazione della produzione di kiwi della cooperativa faentina.

A questo proposito, Agrintesa ha promosso la realizzazione di nuovi impianti di calibrazione e confezionamento all’avanguardia, che si collocano in testa alla classifica, per dimensioni e tecnologie, nella lavorazione della frutta.

L’inaugurazione degli ammodernamenti realizzati e dei nuovi impianti si terrà Sabato 30 Settembre 2017, alle ore 10.00, presso lo stabilimento di Castel Bolognese, in via della Resistenza 78.

A fare gli onori di casa, il presidente di Agrintesa, Raffaele Drei, e il direttore generale della cooperativa, Cristian Moretti.

Lego Certified si espande in Sicilia

Aprirà a Palermo, all’interno del centro commerciale Forum Palermo, in via Filippo Pecoraino, il nuovo store dell’insegna, gestita dal Gruppo Percassi

Aprirà a Palermo, all’interno del centro commerciale Forum Palermo, in via Filippo Pecoraino, il nuovo store dell’insegna, gestita da Percassi, che prosegue il suo piano  di sviluppo sul territorio italiano. Il punto di vendita è il decimo della catena. Propone il consueto Pick a Brick che consente di acquistare mattoncini sfusi tra una vasta scelta di pezzi disponibili; il Build a mini grazie al quale si possono costruire, personalizzare e acquistare la propria minifigure, scegliendo ogni più piccolo dettaglio del personaggio collezionabile Lego, dal cappello al colore degli abiti. L’assortimento propone oltre al completo assortimento di prodotti del brand anche gli articoli della linea Lego Creator Expert.

 

 

 

Nuovo store Esselunga a Bergamo

esselunga
Apre nel quartiere Celadina di Bergamo il nuovo punto di vendita Esselunga, realizzato in via Borgo Palazzo. Lo store conta 126 addetti

Apre nel quartiere Celadina di Bergamo il nuovo punto di vendita Esselunga, realizzato in via Borgo Palazzo. Lo store, che conta 126 addetti di cui 95 neoassunti del territorio, si sviluppa su 2.500 mq e dispone di un parcheggio a raso e interrato, su due piani, per oltre 800 auto.

Nell’ambito dei lavori per l’apertura, Esselunga ha riqualificato l’area adeguando la viabilità di via Borgo Palazzo, ingresso della città, con una rotatoria all’altezza del caratteristico Portone del Diavolo.

L’insegna espande la rete vendita inaugurando il 157° negozio, quarta apertura dall’inizio dell’anno dopo quelle di Roma Prenestino, di Novara Veveri e di Verona Fiera. Esselunga si consolida a Bergamo dove opera con le strutture di via Corridoni, aperto nel 1998, e via San Bernardino, inaugurato nel 2008.

Sono presenti frutta e verdura sfusa e confezionata con un’offerta di oltre 500 prodotti; pescheria, con personale dedicato che offre pesce fresco già pulito; macelleria con banco assistito; gastronomia e un vasto assortimento di vini con oltre 600 etichette. È presente anche il forno che propone 19 varietà di pane fresco sfornato per l’intera giornata, oltre a una vasta gamma di pizze e focacce. Alle casse, la tecnologia di Esselunga per snellire e gestire in autonomia la spesa prevede moderne casse self-scanning e self-payment con utilizzo di lettore.

Radio in store

Radio in store: il sound dei negozi è davvero all’altezza?

Alle risorse investite per creare la migliore selezione musicale, spesso non corrisponde un’esperienza sonora di qualità. La soluzione di tailoradio è una profonda integrazione tra progettazione degli impianti audio e creazione delle radio in store

La comunicazione nei punti vendita è cambiata radicalmente: in uno scenario in cui l’obiettivo è coinvolgere e intrattenere, la multimedialità In Store diviene fondamentale. "Un esempio sono le Radio In Store" -dichiara Massimo Petrella, Presidente di Tailoradio – "sistemi per la trasmissione di musica e contenuti promozionali nei punti vendita apparentemente "facili" da implementare, ma con molte specifiche di marketing, oltre che tecniche, da rispettare: musica e livelli sonori differenti per diverse categorie merceologiche, varietà di layout anche sulle stesse insegne, diversa fruizione degli spazi di vendita da parte del pubblico. Uno strumento diffusissimo nel Retail, ma che troppo spesso vede compromessa la propria efficacia, a causa di una bassa attenzione alla progettazione ed installazione professionale dei sistemi di diffusione sonora".

Integrare sempre al progetto radiofonico la progettazione tecnica degli impianti, finalizzata alla miglior resa del progetto radiofonico: questa è la missione chiave di Tailoradio, sia che si tratti di allestire un nuovo sistema audio, sia che si provveda al revamping di impianti esistenti o utilizzati anche a scopo d’evacuazione.

BOSE è conosciuta e apprezzata in tutto il mondo per essere all’avanguardia nell’innovazione e nella ricerca scientifica dedicate all’ottenimento di un suono migliore, nonché per l’altissima qualità dei prodotti: dalle soluzioni per l’intrattenimento domestico alle installazioni professionali, Bose è presente ovunque sia necessario un suono della più alta qualità. Le soluzioni audio di Bose Professional contribuiscono a garantire la massima esperienza di ascolto e comfort acustico. È infatti ormai noto che la musica ha un impatto sui tempi di permanenza dei clienti all’interno del punto vendita, influenza il comportamento d’acquisto e migliora la percezione del brand.

Bose è presente ovunque sia necessario un suono della più alta qualità. Le soluzioni audio di Bose Professional contribuiscono a garantire la massima esperienza di ascolto e comfort acustico. È infatti ormai noto che la musica ha un impatto sui tempi di permanenza dei clienti all’interno del punto vendita, influenza il comportamento d’acquisto e migliora la percezione del brand.

Bose S.r.l.Via G. Spadolini, 5 20141 MilanoTel. +39 02 36704 500pro_it@bose.com – pro.Bose.com

Bose S.r.l.
Via G. Spadolini, 5 20141 Milano
Tel. +39 02 36704 500
pro_it@bose.com – pro.Bose.com

In tutti i casi, è necessario analizzare, in fase di progetto o ristrutturazione, il “carattere sonoro” che ci si aspetta nel punto vendita, valutare vincoli estetico/architettonici e il budget disponibile. Successivamente si potrà procedere con un’attenta progettazione dell’impianto che preveda anche simulazioni eseguite con CAD acustici come BoseModeler. La soluzione è quindi puntare sulla corretta qualità dei materiali impiegati, la maniacale progettazione e la competenza di tecnici elettroacustici esperti. Anche quando si progetta uno store da zero, l’impianto audio viene quasi sempre – ed erroneamente - definito alla fine del processo, rischiando di lasciare scelte fondamentali per la resa sonora ad elettricisti o tecnici non specializzati.

Radio in Store
Esempio di simulazione di distribuzione della pressione sonora tramite CAD acustico: nell’immagine i colori freddi rappresentano l’area con minore pressione, fondamentale per favorire l’interazione nella zona casse.

Tailoradio è un Solution Provider che copre in Italia oltre 3200 esercizi commercial i con progetti di Radio, Digital Signage, Multisensorialità e Analytics. Nel solo 2016, ha progettato ed installato oltre 600 impianti audio e video per marchi leader nel Retail. Tailoradio è Pro Partner Bose Professional, per proget ti di diffusione sonora con un sound top quality, portati alla massima resa sonora grazie all’esperienza dei progettisti interni e alla rete di installatori qualificati sul territorio.

Tailoradio S.r.l.
Via Oltrocchi 6, 20137 Milano
Tel. 0255183876
connect@tailoradio.it
www.tailoradio.it

Quanti e quali diffusori installare, per un sound che rispecchi l’identità del brand? In quali aree la diffusione sonora deve essere predominante? La potenza di amplificazione ideale nelle diverse zone? Come garantire il miglior rapporto qualità prezzo per l’impianto audio? Posso gestire eventi occasionali con musica dal vivo o presentazioni? Sono solo alcune delle domande che trovano risposta in un progetto di sonorizzazione professionale.

Oggi, i clienti hanno standard di ascolto elevati, con accesso a device portatili di qualità, ma anche a casa o in auto. Perché il sound del Retail sia davvero all’altezza, la strada è rivolgersi a un In Store Solution Provider come Tailoradio, in grado di progettare e installare impianti audio per i negozi, senza sottovalutarne l’impatto decisivo sulla qualità finale della shopping experience.

Integrare sempre al proget to radiofonico la progettazione tecnica degli impianti, finalizzata alla miglior resa del progetto radiofonico: questa è la missione chiave di Tailoradio, sia che si tratti di allestire un nuovo sistema audio, sia che si provveda al revamping di impianti esistenti o utilizzati anche a scopo d’evacuazione.

Scopri la video intervista di Mark Up a Massimo Petrella,
Presidente e Ceo del Gruppo Tailoradio:
"Le parole chiave del retail di oggi e di domani? Integrazione e arricchimento".

Il negozio del futuro è tech, integrato e dialoga con il cliente

Il negozio del futuro è tech, integrato e dialoga con il cliente

Al via la promozione Panasonic e FruttaWeb: Ricaricati di Vitamine

Panasonic Italia annuncia l’iniziativa Ricaricati di Vitamine a supporto della gamma piccoli elettrodomestici: dal 29 settembre al 31 dicembre 2017, acquistando uno dei piccoli elettrodomestici da cucina fra quelli inclusi nella promozione, il consumatore potrà ricevere un buono spesa del valore di fino a 100€ da spendere in frutta e verdura fresca sul sito FruttaWeb.
Fruttaweb è l’e-commerce italiano di frutta e verdura, con un’offerta di oltre 1300 alimenti di prima scelta - dai più tradizionali a quelli di origine esotica o biologica - consegnati direttamente a casa del cliente.

“L’iniziativa ha origine dal concept che ha ispirato la produzione dei nostri Piccoli Elettrodomestici: Experience Fresh – spiega Claudia Alongi, product manager della categoria in Panasonic Italia. Tutta la gamma è volta alla valorizzazione degli alimenti freschi grazie alla tecnologia evoluta in grado di preservarne i delicati principi nutritivi e di esaltarne i sapori. Abbiamo deciso di comunicare questa mission con un partner d’eccezione, specializzato nella commercializzazione di una vasta e variegata offerta di alimenti di altissima qualità. I nostri consumatori avranno così l’opportunità di sperimentare nuove ricette all’insegna del mangiar sano e di vivere la loro personale Experience Fresh.”

La promozione sarà comunicata sul sito Panasonic, sul punto vendita attraverso un pop dedicato applicato sui prodotti esposti in promozione, su volantini promozionali e sui social.

I piccoli elettrodomestici Panasonic coinvolti nella promozione sono i Food Processor MK-F800 e MK-F500, il Power Blender MX-ZX1800, i Microonde a Vapore NN-CS894, NN-DS596, NN-GD38H, NN-GD36H e i nuovissimi Hand Blender MX-S401, MX-S301, MX-S101, i frullatori ad immersione sul mercato da pochi giorni dotati di un sistema a quattro lame, due superiori, dritte, che tagliano gli ingredienti e due inferiori che li miscelano con la massima velocità e numerosi accessori, come la frusta o il tritatutto per tritare, frullare, montare gli alimenti.

Con l’acquisto degli Hand Blender e dei forni a microonde GD38H e GD36H il consumatore riceverà un buono di 30 €; gli altri prodotti daranno invece diritto ad un coupon del valore di 100 € che potrà essere utilizzato per un massimo di due ordini del valore di 50€ ciascuno.

Per ottenere il buono spesa, dopo aver effettuato l’acquisto del prodotto Panasonic preferito, sarà sufficiente collegarsi al sito www.panasonic.it/ricaricatidivitamine, registrarsi compilando l’apposito form con i dati anagrafici ed inserire i dati richiesti relativi allo scontrino d’acquisto e caricarne una copia.
Successivamente alla registrazione, FruttaWeb ricontatterà singolarmente coloro che si saranno registrati per richiedere l’invio dell’immagine dello scontrino tramite e-mail. Una volta verificati i dati comprovanti l’acquisto, il cliente riceverà un voucher per l’acquisto di frutta e verdura dal sito di FruttaWeb, che provvederà ad inviare, entro massimo 7 giorni, direttamente al domicilio degli aventi diritto. Il costo della spedizione verrà decurtato dal valore del voucher.
Il buono dovrà essere utilizzato entro massimo un mese dall’emissione.

Maiora e la sua formula di sviluppo

Pippo Cannillo, presidente e Ad Maiora

di Alessandra Bonaccorsi

Fra gli ingredienti del successo, rapporto con i fornitori basato non solo sulla compravendita, incisiva politica di Edlp, ma anche cura della qualità e dell’etica, in particolare nell’ortofrutta

Fatturato in crescita e rete di negozi in pieno sviluppo per Gruppo Maiora che consolida la sua presenza nel Sud Italia. “Maiora ha conosciuto una crescita esponenziale, soprattutto se si considera che è nata solo cinque anni fa e conta 92 punti di vendita a gestione diretta, 322 negozi in franchising, 4 cash&carry a marchio Altasfera -spiega Pippo Cannillo, presidente e amministratore delegato di Maiora, e presidente di Despar servizi-. Il consuntivo del primo semestre di Maiora va in controtendenza rispetto al mercato con un +7,62% rispetto al già positivo semestre del 2016”. La società nel 2016 ha conseguito un fatturato di 783.682.405 euro e ricavi per 543 milioni.

Quale è la chiave del vostro successo?

Il segreto di Maiora è nell’interpretare le esigenze dei vari consumatori attraverso assortimenti dedicati, politica commerciale e tecniche di vendita vicine al territorio. Ortofrutta e macelleria sono per noi due reparti di fondamentale importanza perché rappresentativi di valori prioritari: freschezza e qualità. Non è un caso se gli incrementi maggiori si registrano proprio nel mondo dei freschi e dei freschissimi, specialmente in gastronomia, surgelati e macelleria. L’ortofrutta è un mercato in grande crescita, ma il +15,5% che Despar ha registrato rispetto al primo semestre del 2016 non è solamente riconducibile alle nuove tendenze alimentari.

Ci può dire gli ingredienti di questa formula?

Si deve anche alle innovazioni delle tecniche di vendita come, per esempio, le esposizioni verticali e i murali interamente refrigerati. Sono il frutto di un percorso costruito nel tempo: non solo di attenzioni alle condizioni di acquisto, ma all’intero controllo della filiera attraverso maggiori risorse dedicate all’assicurazione qualità, all’aver costruito un rapporto di partnership con i fornitori piuttosto che di mera compravendita. In questa direzione Maiora incentiva i propri fornitori ad aderire alla Rete del lavoro agricolo di qualità, uno strumento a favore della lotta al caporalato. Le private label rappresentano un altro punto di forza: abbiamo differenziato l’offerta con l’introduzione delle linee Despar Premium che rappresentano il top di gamma e creato un contenitore, Despar Natural. Non ultimo, la trasparenza dei prezzi: abbiamo definito una politica di Every Day Low Price su quei prodotti e quelle categorie che maggiormente erano flessibili all variazioni di prezzo.

Quali sono gli obiettivi a breve e medio termine?

Abbiamo intenzione di accrescere le nostre quote di mercato all’interno dei mercati che già serviamo: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia.

L’obiettivo è quello di aprire nuovi punti di vendita a gestione diretta e continuare ad espanderci nell’ambito del franchising. Entro i primi mesi del 2018 si chiuderà un altro importante cantiere: sono al termine i lavori di un grande centro commerciale, servito dal nostro Eurospar, nella città di Terlizzi (Ba).

L’incremento di fatturato rispetto al 2016 è pari al +16,5% con 23 nuove insegne fra le quali il primo Despar in Molise, regione in cui l’insegna non era presente. Ma vogliamo sviluppare anche Altasfera: dopo il restyling del cash di Manfredonia, entro ottobre varcheremo i confini pugliesi e la quinta insegna Altasfera sarà aperta in Calabria.

Un’espansione importante che si svilupperà anche in altre aree?

Il ritorno di Despar in Abruzzo dopo 17 anni di assenza ci pone come punto di riferimento per il Centro Italia: la terra abruzzese è una nuova frontiera.

@AlessandraBonacc

92

Punti di vendita a gestione diretta

322

Negozi in franchising

4

Cash&carry attivi a marchio Altasfera

783,68 mln €

Fatturato 2016

dida

Pippo Cannillo

presidente e Ad Maiora, e presidente di Despar Servizi

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Maiora considera i reparti dell’ortofrutta e della macelleria due suoi fiori all’occhiello.

Gli incrementi maggiori di fatturato si registrano nei freschi e freschissimi, inclusa la gastronomia. L’ortofrutta ha messo a segno un miglioramento del +15,5% nel primo semestre 2017.

Maiora vuole rafforzare le quote di mercato nelle regioni nelle quali è già storicamente presente: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania e Puglia.

Sviluppo non solo nel retail: si pensi al previsto rafforzamento dei cash and carry Altasfera

Primo store pugliese per Despar aperto sui binari della stazione di Bari

guarda il video

Penny Market rilancia la linea Valbontà

valbontà
La gamma di prodotti lattiero caseari a marchio Valbontà di Penny Market è stata soggetta a un lavoro di restyling e rilancio

La gamma di prodotti lattiero caseari a marchio Valbontà di Penny Market è stata soggetta a un lavoro di restyling per aiutare anche visivamente il cliente ad individuare il carattere distintivo della linea, ovvero l’italianità. Il nuovo pack è più moderno e nel logo sono stati inseriti la bandiera italiana e il claim 100% latte italiano che appare sulla confezione di ognuna delle oltre 50 referenze a marchio di cui 10 sono novità in assortimento. La linea comprende latte, panna, burro, formaggi freschi e stagionati e una selezione di prodotti di denominazione di origine protetta.

 

Esselunga: cambia il buono acquisto Fìdaty

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Il collaudato sistema, che permetteva di ottenere il Buono Acquisto Fìdaty del valore di 10 euro ogni 1.000 Punti Fìdaty, cambierà a partire dal 16 ottobre

Nuovo catalogo Esselunga, nuova promozione legata a Carta Fidaty. Il collaudato sistema, che permetteva di ottenere il Buono Acquisto Fìdaty del valore di 10 euro ogni 1.000 Punti Fìdaty, cambierà a partire dal 16 ottobre.  Con 3.000 punti si otterrà, sempre alla cassa, un buono del valore di 27 euro da scontare sulla spesa. L’operazione è collegata al lancio del nuovo catalogo Esselunga.

Italian Food Excellence

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