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Fratelli Carli inaugura ad Alessandria il decimo emporio

Decimo punto vendita della catena retail, terzo per la regione Piemonte, dopo Torino e Cuneo, quello di Alessandria è un negozio di circa 70 metri quadri che si sviluppa su un unico piano con due ampie vetrine, al numero 87 del centralissimo Corso Roma. Quì è possibile trovare e degustare non solo l’Olio Carli, ma anche le conserve alimentari della tradizione ligure e mediterranea, insieme a tutti quei prodotti di gastronomia che hanno nell’olio di oliva l’elemento che esalta il loro gusto.

“La regione Piemonte è da sempre per noi molto strategica. Storicamente è stata la prima per le nostre vendite “fuori porta” - commenta Claudia Carli, brand marketing manager di Fratelli Carli. Per questo, dopo l’apertura dell’Emporio nel cuore di Torino e più recentemente di Cuneo, ci affacciamo ora sulla piazza alessandrina. Il nostro marchio è molto conosciuto in queste città, molti sono i clienti nell’area che serviamo con la nostra vendita per corrispondenza. L’obiettivo ora è quello di offrire la possibilità di uno shopping diretto all’interno del nostro mondo. Una nuova scommessa che speriamo possa offrire grandi soddisfazioni, così come già avviene negli altri Empori. Dopo oltre un secolo di vendite dirette a domicilio, che continuano a rappresentare il principale asset distributivo, negli ultimi anni, rispondendo alla domanda di un consumatore sempre più attento alla cucina di alta qualità, abbiamo deciso di aprire nostri negozi di proprietà. Attraverso la nostra catena retail - conclude Claudia Carli - intendiamo trasferire un po’ della cultura gastronomica, degli aromi e dei sapori tipici della nostra terra”.

Sugli scaffali trovano posto tonno, verdure sott'olio, olive, peperoncini ripieni, pesto fresco e sughi pronti, pasta fresca, liscia o ripiena, tortini freschi salati che cambieranno nel corso dell’anno a seconda della verdura di stagione disponibile. In questo periodo poi saranno disponibili i Dolci di Natale, tutti preparati con Olio Extra Vergine di Oliva al posto del burro, così come sarà possibile acquistare un prodotto innovativo e particolare: la delicata e fragrante Polvere d’Olio, ideata con la collaborazione dello chef stellato Davide Oldani e ottenuta dall’unione dell’Olio Extra Vergine di Oliva Cento per Cento Italiano Carli con maltodestrine. E poi ancora vini, aceti, creme di frutta, cosmetici e saponi a base di olio.

Nei suoi Empori - oggi già aperti a Imperia, Torino, Cuneo, Milano, Monza, Como, Orio al Serio Padova e Bologna - l’azienda racconta al visitatore la propria filosofia, chi è, dove è nata e come lavora, con la finalità di trasmettere la propria passione e la cura della produzione, i gusti autentici e la buona cucina.

Conad Sicilia conquista Gela

Foto Conad Gela
Apre a Gela (Cl) un nuovo store Conad ubicato in via Butera 195, esteso su 750 mq di superficie e con un team di 14 addetti, neo assunti

Apre a Gela (Cl) un nuovo store Conad ubicato in via Butera 195, esteso su 750 mq di superficie e con un team di 14 addetti, neo assunti.  Il negozio offre ampio spazio ai reparti freschi, alle tipicità e alle eccellenze locali e ai cibi salutistici, non solo bio, ma anche vegano e senza glutine. Presenti tutti i reparti freschi (gastronomia, macelleria, ortofrutta), con banco assistito e a self service, punto tavola calda con proposte per il pranzo e la cena.  Sono inoltre presenti il banco panetteria e una cantina interamente dedicata ai vini, con selezione di rossi e bianchi. L’assortimento propone oltre 5.000 referenze. Il negozio sarà aperto da lunedì a sabato dalle ore 8.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 20.30 e la domenica dalle ore 9.00 alle 13.00.

“La cooperativa Conad Sicilia è presente in maniera capillare sul territorio siciliano con 344 punti di vendita - sostiene Antonio Brianti chief operation officer di Conad Sicilia- Abbiamo scelto di investire in Sicilia, creando nuovi posti di lavoro e valorizzando i produttori locali nelle scelte assortimentali e scendendo a fianco dei consumatori, soprattutto nella tutela del potere d’acquisto delle famiglie, mettendo in campo iniziative di successo come Bassi e Fissi, con cui oltre 100 prodotti a marchio Conad, che rappresentano gran parte dei consumi quotidiani di una famiglia, sono posizionati a prezzi scontati e fissi per tutto l’anno”.

Brendolan Alimentari entra in Italy Discount

Italy Discount
Con l’arrivo di Brendolan Alimentari, che sta sviluppando il progetto della Spesa economica di vicinato, Italy Discount conquista nuove fette di mercato

Con l’arrivo di Brendolan Alimentari, che sta sviluppando il progetto della Spesa economica di vicinato, Italy Discount conquista nuove fette di mercato puntando sul Triveneto. Brendolan Alimentari infatti sarà il riferimento per gli affiliati dell’area geografica. “Sono circa 30 i negozi con varie insegne che adotteranno il nostro marchio D'Italy ed entreranno nel nostro mondo” spiega l’amministratore delegato Mirco Pincielli. Sono oltre 2.200 le referenze proposte di cui

Mirco Pincelli ammistratore delegato Italy discount
Mirco Pincelli ammistratore delegato Italy discount

1.500 con marchi esclusivi di proprietà del consorzio. La rete ora si compone di oltre 350 punti di vendita su tutto il territorio nazionale. “Oggi la centrale, attraverso i propri Cedi, - aggiunge Pincielli - è pronta a fornire il servizio a tutti gli affiliati e agli imprenditori che vogliono un assortimento completo, esclusivo, competitivo e di qualità, valorizzandone capacità imprenditoriali e il loro rapporto con il territorio”.

 

Crai: cresce il canale food

crai
Nel canale Food, la quota di mercato registrata è del 2,6% con una crescita di 0,2 punti rispetto all'anno precedente

Le edizioni di settembre 2017 della Guida Nielsen Largo Consumo e della Guida Nielsen Specialisti Drug evidenziano dati positivi per Crai: +0,3 punti rispetto a luglio 2016 portando la quota del Gruppo Crai al 3,6% nel mercato nazionale del Food & Drug Retail. Nel canale Food, la quota di mercato registrata è del 2,6% con una crescita di 0,2 punti rispetto all'anno precedente. Nei formati Super e Libero Servizio, il marchio ha con una quota di mercato del 4,9% e una crescita pari a 0,5 punti. Entrando nel dettaglio del Libero Servizio, l'insegna raggiunge la quota del 12%, con una crescita di 0,7 punti. Anche nel canale Drug il Gruppo Crai registra il segno più: la quota di mercato raggiunge il 26,6%, confermandosi il 2° player del mercato con una crescita 0,8 punti rispetto a luglio 2016.

"Siamo molto soddisfatti della crescita costante del Gruppo, che ci assicura una solida posizione nel panorama nazionale delle insegne nei mercati Food & Drug - afferma Marco Bordoli, amministratore delegato Crai Secom. "Lavoriamo alacremente attraverso scelte strategiche e di sistema al fine di fare crescere e consolidare gli ottimi risultati raggiunti: forte è l'impegno della sede Centrale e dei Soci operanti sul territorio nel mettere in campo, insieme, le proprie forze per un successo sempre maggiore del gruppo".

 

 

Gruppo Pam: primo store Metà a Forlì

A Forlì si inaugura Metà, insegna di supermercati gestiti dal Gruppo Pam, che fa il suo ingresso in città con una struttura in Corso della Repubblica 115

A Forlì si inaugura Metà, insegna di supermercati gestiti dal Gruppo Pam, che fa il suo ingresso in città con una struttura realizzata in Corso della Repubblica 115, all’interno di una struttura storica di Forlì, l’Hotel della Città progettato dall’architetto Giò Ponti. Lo store è gestito in franchising da Mauro Lazzarini, presidente della Confesercenti di Forlì. Il punto di vendita occupa una superficie di 200 mq e sarà aperto 7 giorni su 7 con orario continuato.

“In questa zona della città – spiega l’imprenditore Lazzarini - mancavano i servizi offerti da un negozio di prossimità. Per questo motivo ho scelto di aprire un supermercato Metà, con il supporto degli strumenti messi a disposizione dal Gruppo Pam”.

Lorenzo Seccafien, direttore vendite Pam Franchising, aggiunge: “È anche grazie al franchising se oggi le insegne del Gruppo Pam si stanno diffondendo in modo sempre più capillare in tutta Italia, con oltre 170 punti di vendita.”

 

Coop Alleanza 3.0 a sostegno dell’arte

coop alleanza 3.0 opera tua
È attiva fino al 10 novembre l’iniziativa Opera tua, il nuovo progetto di Coop Alleanza 3.0 che unisce l’arte e i sapori del territorio

L’iniziativa Opera tua, il nuovo progetto di Coop Alleanza 3.0 che unisce l’arte e i sapori del territorio, fa tappa in Friuli-Venezia Giulia fino al 10 novembre. Il progetto prevede sette tappe e porta in 52 Ipercoop lungo la Dorsale adriatica i migliori prodotti enogastronomici locali. L’obiettivo è il sostegno del restauro di capolavori del territorio.

Opera tua si snoda in parallelo con l’iniziativa Sapori, si parte!, che porta a rotazione in tutti gli ipercoop, per un periodo di circa tre settimane, le eccellenze del gusto delle regioni italiane: dai vini del Veneto ai tarallini della Puglia, dai formaggi e i salumi delle Marche al pesto di pistacchi e ai cannoli della Sicilia. In abbinamento con ciascuna tappa, i soci di Coop Alleanza 3.0 possono promuovere il restauro di un’opera d’arte della stessa regione interessata dall’iniziativa, votando tra due proposte, espressione della cultura e dei talenti delle diverse aree. Gli interventi di restauro riguardano diverse tipologie, dal quadro alla statua lignea, dal mosaico ai reperti archeologici, fino ad antichi tessuti. Per votare, tappa dopo tappa, basta collegarsi sul sito della Cooperativa (www.coopalleanza3-0.it), nella propria area personale – visibile anche da smartphone e raggiungibile ancora più velocemente con la short url all.coop/operatua – e scegliere quale tra le due opere proposte restaurare. Come riconoscimento per ogni voto effettuato (è possibile votare solo una volta per tappa), i soci ricevono uno sconto del 10%, caricato direttamente sulla propria Carta socio Coop, da usare anche subito su una spesa di prodotti della regione oggetto dell’iniziativa, su un importo di massimo 100 euro. L’investimento della Cooperativa per il recupero delle opere ammonta a 100 mila euro.

Le opere d’arte tra le quali i soci potranno scegliere in Friuli Venezia Giulia e promuoverne il restauro sono: il Mosaico a nido d’ape del Museo archeologico di Aquileia e La Testa di ossesso, olio su carta che si trova presso la Villa Coronini Cromberg di Gorizia.

L’ittico nelle Marche è pesca, import e brand

Fra i compartimenti marittimi italiani quello della Regione Marche ha sempre rappresentato un punto di riferimento. La flotta di San Benedetto del Tronto, il mercato di Ancona, l’import di gamberi e salmone, l’allevamento di trote, sono tutti elementi significativi (da Gdoweek n.16)

Sino a pochi anni fa, all’interno del porto di Ancona, si svolgeva l’unica fiera nazionale dedicata al comparto della pesca. Eppure nonostante la crisi del settore primario che ha prodotto la rottamazione di molte imbarcazioni, il settore ittico è ancora vitale anche nel grado di innovazione delle imprese. Lo dimostrano le attività aziendali nell’import, nell’allevamento di vongole o, ancora, negli affumicati, settori nei quali si è raggiunto un livello di eccellenza. E si va anche oltre il mare, nell’interno della regione ove sono presenti allevamenti di trote che possono contare sulla qualità incontaminata delle acque. Questo è il dinamico contesto della regione in cui si collocano le tre domande sulle’ittico marchigiano, che abbiamo posto all’Assessore Regionale con delega alla Pesca,  Angelo Sciapichetti.
Quale ruolo riveste attualmente l’economia ittica nelle Marche?
Nell’economia regionale, il distretto del mare e all’interno di esso la pesca è un comparto rilevante che influenza trasversalmente settori quali trasporti marittimi, turismo, cantieristica e acquacoltura. Le Marche con i suoi 174 km di costa, ha 8 porti, una flotta peschereccia consistente in quasi 900 imbarcazioni e 2.000 pescatori, un rilevante polo industriale di trasformazione del prodotto locale. La produzione marchigiana di pesce rappresenta un decimo della produzione italiana. I principali porti sono Ancona, San Benedetto del Tronto, Civitanova Marche, Fano, Porto San Giorgio, Pesaro e Senigallia.
Cosa pensa delle politiche europee in tema di affari marittimi e pesca?
Per quanto riguarda le nostre strategie regionali, al centro della politica è sempre stata la dimensione sociale della pesca su più aspetti, che vanno dal miglioramento delle condizioni di lavoro degli operatori della pesca, alla formazione vocazionale di giovani per favorire il ricambio generazionale notoriamente in crisi, alla valorizzazione del ruolo delle donne. Le Marche vantano un’efficace livello di associazionismo degli operatori della pesca, attivo e ben strutturato e riteniamo che lo stesso debba esteso al mondo dell’acquacoltura. In considerazione di un approccio eco-sistemico delle risorse e nella recente visione dell’Eusair, il futuro del Mare Adriatico necessita di azioni e politiche coordinate, ambito in cui le Marche hanno un ruolo di leadership all’interno della Macroregione. Nell’approccio transfrontaliero riteniamo fondamentale investigare di più al fine di una visione più ampia e scientifica sulle cause che nel nostro mare stanno determinando la riduzione di alcuni stock la quale tenga conto anche di parametri di portata nutrizionale dei fiumi, dell’inquinamento, oltre ai dati sulla pressione della pesca. In merito alle specie ittiche condivise con i paesi dell’altra sponda, intendiamo continuare il lavoro avviato con il Progetto Ecosea. Bisogna creare una governance basata sul reale ciclo di vita delle specie  con misure condivise tra tutti i Paesi e basate su conoscenza scientifica, coinvolgimento di operatori, istituzioni e stakeholders.
Sul fronte industriale come si stanno orientando le aziende marchigiane del settore?
L’industria della trasformazione del prodotto ittico nelle Marche non è più esclusivamente localizzata nel distretto di San Benedetto del Tronto che comunque rimane il polo principale. Oggi si contano varie realtà importanti anche al nord e centro delle Marche. Inoltre, anche l’area interna, purtroppo interessata dagli effetti del recente sisma, vede nascere un’importante polo di trasformazione dell’ittico allevato ed in particolare della trota. Negli ultimi anni le industrie di trasformazione si sono dedicate al miglioramento del controllo delle catene del freddo in tutte le sue fasi. Hanno investito molto anche in ambito di sicurezza sui luoghi di lavoro. Grande spinta allo sviluppo di tali aziende è giunta con i finanziamenti comunitari che la Regione Marche ha concesso con le programmazioni Sfop2000/2006; Fep 2007/2014 e Feamp 2014/2020. Il settore della trasformazione risente però della generale costante carenza di prodotto locale da cui è conseguito che  le aziende si sono concentrate sul pescato importato. In futuro dovremmo spingere maggiormente sulla trasformazione del prodotto locale.

Primo pop-up a New York per Bershka

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Bershka, il brand giovane del Gruppo Inditex, sbarca negli Stati Uniti con un negozio pop-up nel cuore di SoHo, celebrando al tempo stesso il lancio della sua piattaforma online

Bershka, il brand giovane del Gruppo Inditex, sbarca negli Stati Uniti con un negozio pop-up nel cuore di SoHo, celebrando al tempo stesso il lancio della sua piattaforma online in America. Il negozio è situato al 580 di Broadway Street e propone le collezioni FW17 di Bershka - Bershka, Bsk e Man, nonché le linee sportive Start Moving per i giovani uomini e donne.

Lo store si sviluppa su una superficie di 760 mq su doppio livello e si presenta con vari accorgimenti ecosostenibili. Stage, ispirata al mondo dei concerti musicali e a ciò che accade dietro le quinte, è l'immagine del negozio progettata per i negozi Bershka aperti in tutto il mondo e sarà visibile anche a SoHo. Il risultato è un design interno industriale ma leggero con soffitti aperti che rivelano lo scheletro dello stabile. La struttura è incorniciata da ponteggi a traliccio che corrono lungo il suo perimetro interno ed è utilizzato per sostenere l'illuminazione, gli altoparlanti e alcune delle schermate che compongono gli interni.

In linea con il Piano Ambientale di Inditex, i lavori realizzati dal team di architetti di Bershka per creare questo negozio pop-up seguono i criteri di eco-efficienza del Gruppo in termini di illuminazione a basso consumo energetico, l'uso di legname proveniente da foreste certificate e l'impegno a riutilizzare i materiali e la gestione dei rifiuti in modo responsabile.

 

Organic shop: la nuova linea di U2 e Viaggiator Goloso

organic shop
La linea Organic Shop è, una gamma completa di trattamenti di bellezza per il corpo e i capelli con ingredienti naturali ed estratti biologici certificati

Alcuni punti di vendita selezionati U2 Supermercato, i negozi il Viaggiator Goloso e lo store online dell’insegna su Amazon Prime Now propongono in assortimento i prodotti della nuova linea Organic Shop, una gamma completa di trattamenti di bellezza per il corpo e i capelli.

I prodotti, con ingredienti naturali ed estratti biologici certificati, non contengono parabeni, Sls, siliconi e oli minerali. La linea si compone di mousse, creme e scrub per il corpo dai profumi esotici, trattamenti manicure e pedicure dalle fragranze orientali, gel doccia di bellezza, shampoo e maschere per capelli. Sono in tutto 35 le referenze eco-certificate e garantite secondo lo standard europeo Cosmos Natural.

 

Zalando entra nel mercato del beauty

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Zalando annuncia che entrerà nel mercato del beauty nella primavera del 2018 per sfruttare le opportunità legate al settore online del comparto

Nel terzo trimestre dell’anno la piattaforma di moda europea Zalando registra ricavi per 1.064-1.081 milioni di euro con una crescita del 27,5-29,5%. E prevede un Ebit rettificato da -5 a 5 milioni di euro, corrispondente ad un margine del -0,5 a 0,5%.

Nei primi nove mesi del 2017 ha invece realizzato un fatturato di 3.145-3.162 milioni di euro, in crescita del 23,5-24,1% rispetto allo stesso periodi dell’anno prima. Inoltre, annuncia che entrerà nel mercato del beauty nella primavera del 2018 per sfruttare le opportunità legate al settore online del comparto e per completare l’attuale assortimento di moda. L’ingresso ufficiale avverrà in Germania, seguiranno altri mercati.

Rubin Ritter, co-Ceo di Zalando, dichiara: "I nostri risultati per il terzo trimestre sottolineano ancora una volta che la nostra forte espansione aziendale è guidata da investimenti costanti nella nostra infrastruttura tecnologica e logistica, nella proposta di partner di marca e nell'esperienza dei consumatori. L'espansione nel mercato della bellezza è un naturale passo avanti e riflette la domanda dei nostri clienti".

 

Nova Coop “dona la spesa”

L’iniziativa Dona la spesa è stata lanciata da Nova Coop in sostegno dell’associazionismo locale e ha coinvolto 45 punti di vendita

L’iniziativa Dona la spesa è stata lanciata da Nova Coop in sostegno dell’associazionismo locale. In 45 negozi della rete vendita del gruppo, grazie anche alle 35 associazioni di volontariato coinvolte e al coinvolgimento di soci e clienti, sono stati donati più di 30.000 chili di prodotti tra cui olio, tonno e legumi in scatola, farina, zucchero, biscotti e altri prodotti per la colazione, pasta e riso, alimenti per l’infanzia, prodotti a lunga conservazione, pannolini, prodotti per l’igiene della persona e della casa, prodotti per l’infanzia per un totale di 40.000 prodotti donati.

 

 

Red Feltrinelli: new opening a Roma

red feltrinelli
Aperto il nuovo punto di vendita Red la Feltrinelli realizzato in via Tomacelli a Roma

Apre il nuovo punto di vendita Red la Feltrinelli realizzato in via Tomacelli a Roma, esteso su una superficie di 500 mq, modello di store esperienziale ideato da Gruppo Feltrinelli e sviluppato con Cir food. “Da sempre le librerie Feltrinelli sono spazi di socialità e cultura. Questa apertura, nel cuore di Roma, città al centro dei racconti letterari di tutte le epoche, è per noi un momento di grande valore” dichiara Carlo Feltrinelli, presidente del Gruppo. Chiara Nasi, presidente Cir food, aggiunge: “Al centro del pensiero e delle azioni di Cir food c’è da sempre la profonda convinzione che cibo sia certamente nutrimento, ma, al contempo, cultura. Red è oggi l’emblema di questo connubio, l’essenza di una visione che interpreta il cibo come etica, valori, tradizione e immaginazione in uno spazio immersivo ed esperienziale che unisce cultura e cibo di qualità. La sintesi perfetta del nostro modo di vivere la ristorazione”.

Lo store si presenta con uno stile contemporaneo, a partire dal linguaggio visivo e dal look and feel dell’allestimento. I manifesti esposti sulle pareti, che si ispirano alla grafica dei libri Feltrinelli disegnata da Bob Noorda, riportano citazioni d’autore che mescolano cibo e cultura.

La libreria si trova al livello -1 e nella sala al piano terra. Accanto alla narrativa e alla saggistica sono presenti i settori dedicati alla letteratura per ragazzi, ai viaggi, agli hobby oltre a esposizioni mirate su lifestyle e attualità. Completano l’offerta di Red i settori Musica e Home Video, con proposte del panorama indipendente, produzioni legate alla narrativa e a tematiche culturali più ampie, oltre che le serie TV. Sono presenti la cartoleria, l’oggettistica e le idee regalo. Il Bistrot ospita 80 coperti mentre sono 100 quelli disposti sulla terrazza. La libreria propone oltre 10.000 titoli.

 

Nestlé: al via l’eCommerce con Amazon Dash Button

Nestlé offre una nuova opportunità ai consumatori, grazie ad Amazon che con il suo Dash Button ha rivoluzionato il mondo dello shopping con un semplice pulsante.
Nestlé ha infatti messo a disposizione alcuni dei suoi prodotti più gettonati - le capsule Nescafè Dolce Gusto, il caffè solubile di Nescafé, i prodotti Nesquik e il latte Nidina 2-3-4 - tramite Amazon Dash Button per rendere ancora più facile l’acquisto e il riordino.

"Le modalità di acquisto dei prodotti cambiano continuamente per soddisfare le esigenze dei consumatori più evoluti - ha dichiarato Giorgio Vesprini, head of sales Nestlé Italia. Da sempre guardiamo al futuro con lungimiranza, ecco perché abbiamo accolto con soddisfazione la possibilità di offrire ai nostri consumatori non solo un servizio innovativo ed efficace ma anche l’opportunità di creare un legame ancora più forte con i prodotti che essi amano”.

Amazon Dash Button è un dispositivo connesso tramite Wi-Fi che permette di effettuare acquisti premendo semplicemente un pulsante. Quando il prodotto sta per esaurirsi è sufficiente premere il dispositivo per approvvigionarsi in tempo. L’utilizzo è semplice e sicuro: si configura tramite la App Amazon disponibile per smartphone Android o iOS e attivando le notifiche è possibile controllare, confermare o eventualmente cancellare gli ordini. Dash Button non effettua nuovi ordini fino a che quelli precedenti non siano stati consegnati, indipendentemente da quante volte viene premuto il tasto. Nel momento in cui viene effettuato un ordine l’utente riceverà una notifica (se abilitata) con la data di consegna e il prezzo, per poterlo eventualmente cancellare prima che venga spedito.

Nuovo look per Ipercoop Corolla di Milazzo

ipercoop corolla
Coop Sicilia rinnova il punto di vendita Ipercoop Corolla di Milazzo (Me) con investimenti per quasi un milione di euro

Coop Sicilia rinnova il punto di vendita Ipercoop Corolla di Milazzo (Me) con investimenti per quasi un milione di euro. La ristrutturazione si inserisce nel piano di rilancio della rete Coop in Sicilia, che ha già interessato diversi punti di vendita a Palermo e Catania e proseguirà anche nei prossimi mesi.

L’ipermercato si estende su una superficie di quasi 6mila metri quadrati e impiega 139 lavoratori. Sono state rinnovate le scaffalature, i banchi e gli impianti di illuminazione e ampliato l’assortimento. È stato introdotto il reparto salute e benessere, dove è ospitato il Coop Salute. Rinnovato anche il punto ristoro, in cui consumare colazioni e spuntini.

 

Sono presenti la piazza con l’ortofrutta, la macelleria e la panetteria con produzione interna, la pescheria e la gastronomia, sia serviti sia a libero servizio. L’assortimento dà spazio ai prodotti siciliani, che contano 2.000 referenze, e  al non food che comprende casalinghi, articoli tessili, prodotti per il giardinaggio e per il bricolage.

 

 

Unicomm: rinnovare i format per i clienti

Questa la filosofia del gruppo fondato dalla famiglia Cestaro, protagonisti con la loro rete Emisfero, Emi e Famila della nuova tappa de #ilviaggio. Giancarlo Paola, direttore commerciale del Gruppo, spiega caratteristiche e plus delle formule rinnovate (da Gdoweek n. 16)

Un’azienda storica della distribuzione italiana, una realtà commerciale pluriregionale grazie a una rete composta da ipermercati, superstore, supermercati, superette e anche discount, realizzati in poco più di cinquant’anni sia con sviluppo diretto  sia  con  acquisizioni: stiamo  parlando  di  Gruppo  Unicomm  (associato a Selex Gruppo Commerciale, che ha contribuito a fondare) creato e controllato dalla famiglia Cestaro. In questi ultimi anni, il Gruppo, che ha chiuso il 2016 con un fatturato di oltre 2 miliardi di euro sostenuto da una crescita, a parità di strutture, del 2,5% (fonte L4L Nielsen) e prevede per il 2017 una crescita di oltre il 4%, sta mettendo a punto nuove formule per la propria rete di vendita.
“La priorità per noi oggi è rendere i nostri negozi più aderenti alle nuove esigenze che il consumatore chiede -ci spiega Giancarlo Paola, direttore commerciale di Gruppo Unicomm e amministratore delegato di GMF Grandi Magazzini Fioroni, la controllata che opera in Umbria, Lazio e Toscana-. Per questo stiamo lavorando su più fronti per adeguarci ai nuovi standard che si stanno delineando nel mondo dei consumi. E questo vale tanto negli ipermercati a insegna Emisfero quanto nei superstore e supermercati a firma Famila”.
In particolare, sul rinnovamento della rete Emisfero l’azienda si è concentrata già qualche anno fa, puntando su un concetto di servizio che si è tradotto in maggiore spazio al food: sono stati quindi realizzati ampliamenti nella gastronomia pronta prodotta internamente allo store e presentata prevalentemente nei banchi assistiti, così come è stato data visibilità ai laboratori interni e alle lavorazioni a vista soprattutto per quanto riguarda pane e pasticceria, ma anche altri reparti freschi, come la carne.
“Certo non abbiamo dimenticato il non food, con l’inserimento, accanto all’abbigliamento che abbiamo comunque parzialmente ridotto, di corner specializzati come parafarmacia e ottico; da un anno, invece, ci siamo concentrati nella definizione di una formula di maggiore impatto per superstore e supermercato”, precisa Paola.
Per quanto riguarda il rinnovamento dei negozi Famila, il lavoro di riammodernamento è iniziato nei negozi Emi in Umbria secondo un modello che ha puntato  soprattutto sulla valorizzazione del localismo e della tipicità. Una formula che ha raccolto successo di vendita e, per questo, oggi viene implementata anche nel resto della rete, con aggiustamenti in funzione del bacino di utenza. “Le particolarità di questo nuovo format Famila di Teolo (Pd) riguardano tanto l’assortimento quanto l’ambientazione -spiega Paola-. Prima di tutto per rispondere alle nuove esigenze estetiche della nostra clientela, abbiamo cercato di creare un’atmosfera più calda, grazie all’utilizzo di materiali più coerenti (stile legno o simile e meno acciaio) e una comunicazione meno “gridata” a livello di promozioni e operazioni di prezzo, all’interno di un percorso più fluido e semplificato nelle logiche di complementarietà”. Di fatto, lo store si apre, classicamente sull’area dell’ortofrutta sfusa, affiancata da scaffali dedicati non solo alla merce confezionata, ma anche alla frutta secca, per creare un’unica area dedicata al benessere, di cui fanno parte anche prodotti free from e superfood, oltre che referenze bio e vegane. “L’obiettivo è quello di offrire ai clienti non solo un assortimento più completo ma anche più facile, perchè alcune macro a ree sono più vicine e a portata di mano”, aggiunge Paola, che sottolinea comunque la centralità dei freschi (dimostrata dalla presenza di banchi assistiti per carne, pesce, gastronomia e pane, con una presenza importante di tipicità locale), oltre ad alcuni mondi come vino, petfood e benessere, che per essere espresse correttamente necessitano di una superficie di almeno 1.800 mq,  anche se in questo caso la dimensione è di 1.500 mq, leggermente sottodimensionato rispetto alla media dell’insegna. In crescita anche lo spazio dedicato alle private label, che qui hanno una quota del 19%, destinata a crescere, visto che in altre zone (come Umbria e Romagna) la loro quota supera il 25%.
“A circa 3 mesi dall’apertura, i dati di vendita ci stanno premiando rispetto alle scelte che abbiamo fatto su determinate categorie, come appunto il salutistico e il vino  -conclude Paola -. Pensiamo di essere sulla strada giusta, che cerchiamo comunque di migliorare ancora giorno dopo giorno, in modo, ad ogni nuova apertura, di correggere eventuali errori, e a sfruttare meglio le opportunità. Per questo, prevediamo di applicare questo format per tutte le nuove aperture del 2018, parecchie nelle 7 regioni in cui operiamo (Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Umbria, Toscana, Marche e Lazio), oltre che per ristrutturare Famila storici del nostro gruppo che meritano di essere ristrutturati perché hanno bisogno di essere rinnovati per restare al passo con il mercato”.
Con la collaborazione di Barbara Trigari

Pam Panorama propone l’Appuntamento con il gusto

pam trieste
In quattro store selezionati Pam Panorama promuove, sabato 21 ottobre, l’iniziativa l’Appuntamento con il gusto

In quattro store selezionati Pam Panorama promuove, sabato 21 ottobre, l’iniziativa l’Appuntamento con il gusto, il format ideato per scoprire e riscoprire tutto il gusto dei prodotti d’eccellenza disponibili nei punti di vendita dell’insegna. Durante la giornata ogni struttura coinvolta ha programmato, dalle 11 alle 12.30, delle degustazioni alle quale saranno presenti anche gli esperti di birre, per provare in prima persona alcuni abbinamenti originali da cui prendere spunto per un break autunnale. Durante la giornata, i clienti potranno ricevere consigli su quale prodotto acquistare e come abbinarlo al meglio, una confezione di Taralli i Tesori in omaggio e un piccolo ricettario che offrirà spunti per conoscere, accostare e valorizzare le eccellenze della nostra tradizione gastronomica.

I punti vendita aderenti all’iniziativa sono Pam Asti di Corso Torino 30; Pam PO – Ferrucci di Via Ferrucci 132 a Prato; Pam PI – Fornacette di piazza Kolbe, 2-15, Località Fornacette-Calcinaia;  Pam Perugia-Olmo sulla strada Fontana La Trinità 2/A in località Olmo-Perugia.

Online il nuovo sito Hurrà

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È stato sviluppato su logica responsive il nuovo sito dell'insegna Hurrà, insegna di Gmf/Unicomm (Gruppo Selex), con una forte attenzione all’interfaccia smartphone

È stato sviluppato su logica responsive il nuovo sito dell'insegna Hurrà, insegna di Gmf/Unicomm (Gruppo Selex), con una forte attenzione all’interfaccia smartphone. Il sito www.hurraspesa.it segue le moderne tecniche di indicizzazione seo e la strutturazione dei dati, tra cui quelli di georeferenziazione dei punti di vendita, secondo la tecnologia dei "rich snippet", logica condivisa dai principali motori di ricerca.

“Grazie al  nuovo sito per i clienti sarà facile consultare il volantino mentre si fa la spesa direttamente dallo smartphone – spiega Claudio Martinelli, responsabile marketing Gmf -  come pure condividere il singolo prodotto sui social, rendendo hurraspesa.it uno strumento di consultazione equiparabile in tutto e per tutto al volantino fisico”.

 

Coop Lombardia contro lo spreco alimentare

Caritas Ambrosiana e Coop Lombardia sostengono i ragazzi di Casa Surace per un’iniziativa di solidarietà

Caritas Ambrosiana e Coop Lombardia sostengono i ragazzi di Casa Surace per un’iniziativa di solidarietà. Le eccedenze alimentari del Supermercato del Futuro Coop di Milano sono state utilizzate come ingredienti per una ricetta tipica napoletana dai ragazzi di Casa Surace che, in veste di cuochi, hanno cucinato al Refettorio Ambrosiano a Greco.

Caritas Ambrosiana gestisce un sistema articolato di cooperative e centri di diffusione che oggi consente di portare le eccedenze alimentari dai luoghi dove sono prodotte alla tavola di chi si trova in stato di bisogno, all’interno di percorsi integrati di promozione sociale. E recupera all’anno 1.600 tonnellate di cibo destinate a essere buttate distribuendole direttamente a nuclei familiari intercettati e accompagnati lungo processi di riabilitazione.

Anche Coop Lombardia si occupa di lotta allo spreco alimentare. Oggi recupera circa 900 tonnellate di cibo distribuendo oltre 1 milione di pasti.

Carrefour promuove screening e visite specialistiche

Carrefour Camper
È stato avviato il progetto #SantagostinoInTour, frutto della collaborazione tra Carrefour market ed il Centro Medico Santagostino di Milano

È stato avviato il progetto #SantagostinoInTour, frutto della collaborazione tra Carrefour market ed il Centro Medico Santagostino di Milano, che propone ai milanesi una serie di screening gratuiti insieme alla possibilità di prenotare ed effettuare consulti, visite specialistiche e vaccini. Fino all’11 novembre, il Santagostino Camper stazionerà di fronte al punto di vendita Carrefour market di via Carlo Farini a Milano. Sarà possibile fare una visita specialistica o un vaccino, su prenotazione, alle tariffe calmierate tipiche del Centro Medico Santagostino. Ogni giorno sarà dedicato ad un diverso ambito clinico così come diversi saranno gli specialisti disponibili: nutrizione, ortottica per bambini fino agli 8 anni, screening per la maculopatia con test di Amsler, screening per il glaucoma e per le malattie della retina, consulenza sull'allattamento, dermatologia, odontoiatria, podologia; in aggiunta, ogni giorno sarà possibile farsi rilevare la misurazione dei parametri vitali: pressione e saturazione. La tappa in Carlo Farini rappresenta l’avvio di un tour che vedrà il Santagostino Camper toccare altri Carrefour market nella città.

 

“Un’iniziativa– afferma Stephane Coum, direttore supermercati Carrefour Italia - che rientra in una strategia ben precisa di Carrefour market, una realtà sempre più al servizio della città che a Milano si è distinta recentemente per Estate a Casa market dando la possibilità agli anziani rimasti in città nel mese di agosto di usufruire dei punti di vendita come luoghi di divertimento, ristoro e socializzazione”.

 

Nelle Filippine il centesimo negozio Calliope nel mondo

Calliope
Il centesimo punto di vendita dell’insegna Calliope, marchio di abbigliamento del Gruppo Teddy, è stato realizzato a Davao, nelle Filippine

Il centesimo punto di vendita dell’insegna Calliope, marchio di abbigliamento del Gruppo Teddy, è stato realizzato a Davao, nelle Filippine, paese in cui il marchio fa il suo ingresso ufficiale. Il brand prosegue dunque il suo cammino di sviluppo, realizzato tramite affiliazioni in franchising, che prevede per l’anno in corso l’apertura di circa 30 nuove strutture in Italia e all’estero.

Il brand, pensato per uomo e donna in una fascia d’età compresa tra i 25 e 40 anni, ha articolato una proposta multichannel proponendo sia un nuovo sito nel quale consultare tutti gli articoli della collezione, sia puntando sull’eCommerce con il dominio www.calliope.style. L’insegna sta inoltre lavorando a nuove linee per rispondere alle esigenze dei consumatori che vedranno la luce nei prossimi due anni. Allo studio in particolare una nuova linea di intimo femminile, che uscirà in alcuni negozi selezionati nella prossima collezione Primavera/Estate.

Aldi sbarca in Italia a …

Aldi
L’insegna tedesca Aldi pare si stia preparando al suo ingresso nel nostro Paese dove conterebbe di aprire una serie di punti di vendita

Nuove voci sull'arrivo di Aldi nel nostro Paese dove conterebbe di aprire, tra la fine del 2017 e il 2018, una serie di punti di vendita, al momento dislocati al nord.

Secondo quanto scrive il giornale online Varesenews il primo negozio sarà realizzato tra la strada statale Sempione e via don Minzoni a Castellanza (Va).Attualmente Aldi sta procedendo con le assunzioni per il primo punto di vendita.

Nel paese tra l’altro si preparano all’apertura anche Tigros, con un super nell’area ex-Peplos tra la Saronnese e via Bettinelli, ed Md, con un proprio discout in viale Lombardia.

L’insegna inoltre sta realizzando un magazzino su un’area di 370mila mq a Oppeano, in provincia di Verona, in località Feniletto, tra Ca’ degli Oppi e Vallese, a pochi passi dalla Transpolesana.

Mela Val Venosta fa training formativo nei meleti

Il banco ortofrutta della Gdo è il biglietto da visita per fare colpo su un consumatore attento alla qualità e alla naturalità del prodotto fresco. Per questo motivo VI.P ha deciso di investire su strategie di marketing innovative che puntano su una formazione di qualità del personale che giornalmente gestisce il contatto diretto con il consumatore, e che può fidelizzare nelle scelte d’acquisto.

“Un marketing innovativo di alta qualità - afferma Benjamin Laimer, referente marketing VI.P – fatto sia di teoria, ma soprattutto di una condivisione di una realtà vissuta dal vivo, a stretto contatto con il contadino. Un marketing che evoca emozioni che nascono dal contesto paesaggistico della Valle ma soprattutto dalla relazione umana che si crea con le persone che ogni giorno si dedicano con amore e passione al loro lavoro nei meleti.”

Nelle scorse settimane, il training formativo di Mela Val Venosta riservato ai capireparto Ortofrutta dei diversi punti vendita Coop Centro Italia si è sviluppato in 2 sessioni separate: la prima, di teoria, si è svolta “in casa” di Coop Centro Italia alla presenza di circa 70 responsabili di reparto che hanno potuto acquisire i valori d’origine che contraddistinguono Mela Val Venosta, le tecnologie all’avanguardia utilizzate nelle fasi di produzione e le regole base di handling sul punto vendita di un prodotto tanto accattivante, quanto delicato come le mela.

La seconda sessione, più dinamica e partecipativa, ha preso vita in Val Venosta, dove i responsabili ortofrutta in visita nel meleto hanno potuto apprendere dal vivo tutte le diverse tecniche della raccolta, parlando ed interagendo direttamente con il contadino che con dedizione e passione ha raccontato loro tutte le fasi del suo lavoro.

Dopo il meleto, l’attività di formazione si è spostata all’interno della cooperativa per vedere le più importanti fasi della lavorazione: dal conferimento allo stoccaggio, dalla cernita al confezionamento fino alla preparazione in tempo reale dell’ordine richiesto dai colleghi di Coop Centro Italia.

“Un’iniziativa- ha concluso Laimer - che ha riscosso un’ottima partecipazione e tanto interesse, soprattutto per i valori di naturalità e qualità che VI.P è riuscita a trasmettere ai Responsabili del reparto ortofrutta, secondo noi, figure chiave del punto vendita, a contatto giornaliero con i nostri consumatori”.

Fidelizzazione e gdo: dove stiamo andando?

La multicanalità dei consumatori e degli acquisti ridisegna il profilo della fedetà e dei programmi loyalty (da Gdoweek n. 16)

Sono passati vent’anni da quando Tesco lanciò il suo programma fedeltà Clubcard, facendo scuola per la gdo di tutti i Paesi, Italia compresa. All’inizio degli anni 2000 in Italia dieci insegne avevano distribuito ciascuna più di un milione di carte di fedeltà tra i propri clienti e distinguevano tra titolari e non, ricompensando i primi con punti per regali e con sconti a scaffale. L’obiettivo da raggiungere, in quei primi anni del Loyalty Marketing, era diffondere l’uso della carta: in media, la penetrazione tra i clienti della gdo era del 60% e la ponderata sul fatturato del 75%. Chi andava anche oltre, arrivando a coperture dell’80-90% e oltre, lo doveva ad una efficace e capillare comunicazione, ma soprattutto alla generosità superiore del programma: una ricerca del nostro Osservatorio del 2011 evidenziava come i prodotti scontati a scaffale solo per i titolati di carta fossero circa 600 in due insegne italiane, mentre tutte le altre scontavano in media solo 80 prodotti. Lo stesso per i prodotti che permettevano di accumulare punti extra e per i prodotti in volantino scontati solo per i clienti fidelizzati: 15% era la media nazionale (elaborazioni su Nielsen Folder@Net) ma le due insegne eccellenti riservavano oltre il 30% dei prodotti a volantino, mentre molte delle altre erano sotto il 5%. In seguito, per alcune aziende, la Loyalty si è evoluta in Customer Relationship Management (Crm): lavorando su retention, cross selling e riattivazione dei clienti in modo mirato, chi faceva Crm si metteva al riparo dall’imitazione, in un mercato che si stava affollando velocemente di programmi tutti uguali. Il Crm non è alla portata di tutti: richiede forte dedizione del top management, riorganizzazione interna e risorse umane dedicate. Nel 2015 uno studio del nostro Osservatorio Fedeltà alla ricerca dei “best in class” del Crm ha evidenziato che solo il 30% delle aziende italiane poteva dirsi in grado di fare davvero Crm; tra queste solo nove aziende della gdo grocery.
A contendersi l’attenzione e la fedeltà degli italiani per gli acquisti grocery ci sono oggi i siti di eCommerce, le piattaforme online, gli sfogliatori di volantini digitali, le app di cash back, i siti di daily deal, i wallet digitali di ogni tipo, in particolare quelli che contengono strumenti di pagamento. Abbiamo assistito all’adozione di programmi fedeltà da parte dei grandi player dell’eCommerce: non solo il modello in abbonamento reso celebre da Amazon Prime, ma anche tradizionali programmi con accumulo di punti, tutti digitali, sono stati lanciati dalle online travel agency come Booking.com ed Expedia. Già nel 2015 il 77% dei membri dei programmi loyalty della gdo era registrato ad almeno uno dei 15 principali nuovi player  sopracitati, il 14% era iscritto ad Amazon Prime e il 26% era d’accordo che Amazon Prime fosse un programma fedeltà (indagine Osservatorio Fedeltà UniPr 2015 su Panel consumer Nielsen).
Gli iscritti ai programmi loyalty dei retailer tradizionali non sono tutti uguali: gli Smart Loyals sono quelli con un’attività online nettamente più intensa della media, quelli che visitano e acquistano più spesso su Amazon, TripAdvisor, Booking e Groupon. Il 63% è registrato ad Amazon e il 21% è membro di Amazon Prime: si tratta di 2,7 milioni di persone, il 15% della popolazione. La notizia davvero interessante e densa di conseguenze è che questi italiani superdigitali sono anche i più coinvolti nel proprio programma di loyalty. Hanno la share of wallet più elevata rispetto a tutti gli altri. Utilizzano tutti gli elementi del programma fedeltà: in particolare, l’utilizzo di coupon e di servizi riservati è altissimo, rispetto agli altri consumatori. Il legame è così forte che, se l’insegna dovesse chiudere il programma fedeltà, due Smart Loyals su tre cambierebbero il proprio comportamento di acquisto nei confronti dell’insegna stessa. Sono i più soddisfatti rispetto alle opzioni di utilizzo dei punti del programma, ma anche i più interessati all’idea di poter usare i punti per fare acquisti online. In media ogni insegna della gdo italiana ha un 13% di Smart Loyals all’interno della propria clientela fidelizzata, ma alcune insegne registrano il 27%, il 30% e addirittura il 50% di questa tipologia di clientela.
Oggi tutti i clienti dei retailer, non solo gli Smart Loyal, hanno più occasioni, rispetto al passato, per incontrare la propria insegna o brand preferito. L’Osservatorio Fedel-
tà UniPr, in collaborazione con Nielsen, ha analizzato nel 2016 diversi settori e ha scoperto che in tre mesi mediamente un cliente dei retailer mass market entra in contatto con ben 10 touchpoint diversi dell’insegna, in un percorso verso l’acquisto (la cosiddetta shopping journey) che si snoda attraverso elementi tradizionali come il punto di  vendita, il volantino e la marca commerciale, e touchpoint più innovativi come il sito dell’insegna, la pubblicità online e la app. Abbiamo anche verificato che, quando l’esperienza del cliente con questi touchpoint dell’insegna è positiva (ovvero è di qualità superiore alla media) la sua fedeltà aumenta. In particolare, emerge che l’intenzione di fare passaparola positivo aumenta dell’11%, quella di condividere i propri dati personali con l’insegna del 14% e l’intenzione di rimanere fedeli all’insegna del 12%. Lo studio dell’Osservatorio ha evidenziato che sono solo dieci i touchpoint che hanno una relazione significativa con la fedeltà. I clienti fedeli sono quelli esposti più spesso degli altri ai social networks, al passaparola, ai coupon, al sito dell’insegna e alle comunicazioni via e-mail. E le esperienze positive che rafforzano la loro fedeltà sono quelle con lo store, la marca commerciale, il volantino, il programma fedeltà, il passaparola e il personale di punto vendita. I touchpoint da presidiare quindi sono diversi, molti tradizionali ma altri digitali, come il sito dell’insegna o le comunicazioni personalizzate. Perché l’esperienza del cliente sia un viaggio positivo e ricco di valore tra questi punti di contatto essi vanno disegnati in modo che siano:
• connessi
• coerenti
• sensibili al contesto
• che raccontino il brand theme.
L’Osservatorio Fedeltà UniPr sta realizzando una nuova ricerca su “Omnicanalità e Fedeltà” che vuole fare il punto su quello che le aziende italiane hanno realizzato finora per cucire tra loro i canali per una migliore customer experience. Ora presentiamo risultati provvisori e relativi solo a gdo food, non food, profumerie e farmacie, ma i risultati complessivi, che riguarderanno anche l’industria e i servizi, saranno presentati al Convegno del 20 ottobre. Il 63% della distribuzione intervistata vende sia offline sia online. Hanno capito che il web è molto importante per portare i clienti in punto di vendita (voto 5,3 in una scala da 1 a 7); più bassa, sorprendentemente, è l’importanza del mobile (voto 4,9). Non sembra così utile sfruttare invece il negozio per portare i clienti sui canali web e mobile dell’insegna. Ed è un peccato, perchè è lì che possono essere messi in atto quei servizi di “cucitura tra canali” di grande impatto sull’esperienza del consumatore.
Pensiamo alla sensazione positiva che lascia al cliente cercare un brand (online o nel negozio) e trovarsi a disposizione servizi come:
• stock availability: posso controllare online se il prodotto è presente nel negozio che mi interessa;
• click & reserve: posso prenotarlo online senza doverlo pagare e sarò sicuro che quando andrò in negozio lo troverò;
• online appointment: posso prenotare online un appuntamento in negozio con il personale di vendita per provare il brand;
• click and collect: posso ordinarlo online e ritirarlo in negozio;
• in store return of digital purchase: lo posso acquistare online ma posso cambiarlo o restituirlo in punto vendita;
• virtual catalogue: servizio che permette di visualizzare tutte le referenze del prodotto/assortimento, in particolare quelle non presenti in punto di vendita ma ordinabili.
Cosa pensano i retailer italiani di questi servizi? Al primo posto, certo per la facilità di realizzazione, si trova lo store locator: il 76% aiuta il cliente a trovare il negozio più vicino, tramite il sito e la app. Segue il click&collect, già offerto dal 45% dei rispondenti, mentre un altro 24% vi ha investito e lo offrirà entro un anno. Il 60% ha compreso la necessità di identificare il cliente tra canali, adottando una carta di fedeltà digitale o ID cliente che sincronizza l’account del cliente tra i diversi touchpoint. Anche il “carrello permanente”, che permette di incominciare e riprendere il processo di spesa più volte da canali diversi è ritenuto centrale: un retailer su tre l’ha già realizzato, un altro 21% lo offrirà entro l’anno e il 26% non l’ha ancora sviluppato ma attende di vedere come matura questo servizio.
Se confrontiamo con dati sui retailer Usa (eMarketer 2017) troviamo che l’adozione del click&collect è su livelli simili (44% in Usa), mentre il servizio di stock availability, ovvero la possibilità di controllare online se il prodotto è presente nel negozio che interessa, è al 51% in Usa ma solo al 16% in Italia. Quando si confronta l’offerta di servizi che dal negozio facciano “drive to web” le aziende italiane sono nettamente indietro. La possibilità di restituire in punto di vendita un prodotto acquistato online è esplosa nel 2017 negli Usa, passando dal 18% al 61% di retailer che la offrono, mentre in Italia sono il 26%. La maggior parte delle insegne italiane ritiene interessanti ma da non sviluppare il virtual catalogue e l’invio di offerte per acquistare online a seguito di un acquisto nel negozio fisico. Si tratta invece di opportunità per portare sul sito dell’insegna i clienti meno Smart Loyal, quindi intercettabili più facilmente nel negozio, piuttosto che online, e sarebbe di grande importanza per ingaggiarli di più. Non si sfrutta nemmeno il programma fedeltà a questo scopo: solo uno tra tutti i programmi censiti fa guadagnare punti ai clienti se fanno check in con il loro smartphone in punto di vendita. Negli ultimi tre anni il 60% dei retailer intervistati ha introdotto innovazioni radicali o importanti nei processi, nell’organizzazione delle responsabilità e nelle relazioni interne ed esterne per realizzare l’orientamento all’omnicanalità. E il restante 40%? Rimarranno ai margini come il 70% che non ha colto i benefici del Crm? Eppure “in casa” hanno uno strumento consolidato che potrebbe fare molto per il drive to store e il drive to web, per la raccolta dati tra touchpoint e per stimolare i clienti ad utilizzare servizi omnichannel che li ingaggino e li rendano più fedeli: il programma fedeltà.
Oggi il potenziale omnichannel dei programmi fedeltà è ancora sottoutilizzato. Dalla nostra ricerca (sempre dati provvisori) emerge che  il programma loyalty consente di accumulare punti sia per attività offline sia online solo nel 55% dei casi, premia i clienti che aggiornano i propri dati personali o quando rispondono ai questionari solo in un caso su due. Anche le occasioni di capire di più sul comportamento online dei clienti “fuori dal sito” va sprecata: solo il 60% dei programmi loyalty traccia il cliente tra diversi touchpoint, il 93% non permette di raccogliere informazioni su quanto fanno i clienti sui siti dei concorrenti, il 75% non premia il cliente se crea o condivide contenuti social relativi al programma nè tantomeno se collega i propri profili social (Instagram, Facebook) all’account presso il retailer (86% no).
Per fare un salto in avanti con l’omnicanalità possiamo partire da qui, da ciò che abbiamo già in casa, come il programma fedeltà, aggiungendo quelle piccole “tessiture” che rendono più fluida e “senza cuciture” l’esperienza del cliente. Sarà più facile così mantenerlo all’interno dello spazio della nostra insegna/brand, fargli provare emozioni positive che lasciano il ricordo di un’esperienza piacevole e lo predispongono favorevolmente all’acquisto, e alla fedeltà.

Video Tour: Food Hall Rinascente Roma

Le caratteristiche del sesto piano del flagship Rinascente a Roma raccontate da Sonia Burgazzi, divisinal merchandise manager Home, Media, Food & Beverage division di Rinascente

Una Food Hall con due terrazze panoramiche da cui si può ammirare la cupola di San Pietro, la Basilica di Sant’Andrea delle Fratte, il Campanile del Borromini, Villa Borghese, il Quirinale, Monte Mario e altre meraviglie della città, che si distingue per una proposta snella e veloce per il pranzo e una carta più strutturata per la sera.

 

“La food hall di ogni Rinascente deve rappresentare la passione verso il cibo della città e deve essere un luogo unico, in grado di attirare la clientela sia interessata a una cucina veloce, ma sempre nel segno della salute e del gusto sia a cenare o passare del relax dopocena”, spiega Sonia Burgazzi, Divisional Merchandise Manager Home, Media, Food & Beverage Divisione di Rinascente.

 

Il risultato è un’offerta che combina tradizioni gastronomiche tipiche del Mediterraneo, valorizzate con materie prime biologiche e altamente selezionate, con proposte più internazionali, che ben si adattano allo spirito del deparment store. Così, c’è il Lounge Bar Up - Sunset Bar, versione contemporanea della gastronomia e della pasticceria con distillati da tutti i Paesi mediterranei e la Cantina Feudi di San Gregorio, presente con due format ristorativi: PZA ripropone la pizza, con l’inedito abbinamento con le bollicine, mentre San Gregorio è una gastronomia con cucina, con un’identità fortemente romana.

 

L’allure internazionale della Food Hall si esprime con le specialità fusion nippo-brasiliane di Temakinho, il cui design si ispira ai giardini lussureggianti delle ville dell’Amazzonia, ma per chi ama il cibo sano e gustoso c’è Vivi Bistrot con il nuovo Juice & Salad Bar Biologico.

 

L’offerta è completata da un food market con il miglior gourmet made in Italy e internazionale, comprese caramelle e frutta secca sfuse, cui si aggiunge una cioccolateria ricca di proposte.

Il progetto della Food Hall è stato affidato allo studio londinese Lifschutz Davidson Sandilands, che ha realizzato uno spazio dove il soffitto ha un ruolo chiave e un forte senso del volume e della scultura unisce armoniosamente i ristoranti, gli spazi commerciali e le terrazze.

La Molisana apre a Roma Termini un temporary store

Alla Stazione Termini di Roma ha aperto da pochi giorni un nuovo temporary store: è quello dello storico marchio di pasta La Molisana.

Acqua cristallina di sorgente, aria pura di montagna, mugnai da quattro generazioni, i migliori grani selezionati: i quattro asset del brand molisano sono ben evidenziati ai quattro angoli del temporary store, in cui si imbatteranno fino al prossimo 9 novembre gli oltre 400mila utenti, che ogni giorno transitano dalla stazione centrale della capitale.

“Con questa iniziativa – spiega Rossella Ferro, quarta generazione della famiglia alla guida dell’azienda e direttore marketing – abbiamo voluto portare a Roma un angolo del nostro territorio, di cui portiamo orgogliosamente il nome. Veniamo da una famiglia di mugnai da quattro generazioni e, acquisendo La Molisana nel 2011, abbiamo realizzato il sogno di diventare anche pastai, arrivando nelle case dei consumatori con il prodotto finito. La qualità del grano, frutto della nostra esperienza centenaria nell’arte molitoria, è valorizzata dalle caratteristiche straordinarie del territorio in cui operiamo: il nostro è un pastificio di montagna, dove l’aria rarefatta preserva al meglio le qualità della materia prima e dove abbiamo a disposizione un’acqua purissima e leggera, dalla qualità certificata. Sul nuovo pack, che presentiamo qui a Roma con tutta la gamma, abbiamo voluto ribadire con orgoglio questi contenuti, che ci differenziano dalle altre marche.”

Nel temporary store di Roma il pubblico potrà anche scoprire la nuova ricetta del brand, che innalza il valore proteico dal 14 al 14,5%, incrementando uno dei principali parametri con cui si misura la qualità della pasta e la sua tenacia in cottura (superiore alla media del mercato, pari al 12%).

All’inaugurazione gli ospiti hanno potuto degustarne alcuni formati nelle ricette elaborate per l’occasione. Inoltre grazie alla collaborazione con APCI - Associazione Professionale Cuochi Italiani – fino al 9 novembre, 12 ristoranti a Roma e dintorni proporranno nel loro menù ricette speciali con pasta La Molisana create in esclusiva per celebrare la presenza del brand nella capitale.

Coop Lombardia entra nel mercato dell’energia

Si amplia la gamma di servizi offerta da Coop Lombardia, entrata nel mercato dell’energia e del gas grazie all’intesa con la società Novaeg Spa

Si amplia la gamma di servizi offerta da Coop Lombardia, entrata nel mercato dell’energia e del gas grazie all’intesa con la società Novaeg Spa, certificata Future Friendly, marchio che ne autentica il sistema di tracciabilità dell'energia che deriva da fonte rinnovabile. La società opera in questo settore con forniture di gas metano ed energia elettrica in 92 province, con 83.000 punti di consegna, oltre 2.000.000.000 di kilowatt/ora e 96 milioni di metri cubi di metano.

L’offerta di Novaeg  è aperta a tutti, con tariffe riservate ai soci di Coop Lombardia ridotte fino al 14% rispetto all'offerta del servizio di maggior tutela. Il servizio può essere attivato in tutti i punti di vendita di Coop Lombardia presenti in ogni provincia attraverso i presidi soci nei quali si accede al servizio mostrando  una bolletta recente di luce e di gas, il codice Iban per la domiciliazione e la tessera di Sociocoop se si è soci della cooperativa.

 

 

Clienti fedeli? Solo se ogni giorno è come il primo …

La fedeltà si conquista ogni giorno. L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 16)

La fedeltà dei clienti si è evoluta, nè più nè meno come quella nella coppia, il divorzio non è un taboo, aumentano le unioni di fatto che non esigono un suggello statale o religioso e sul tradimento ... beh alla fine si riconosce che anche chi viene tradito ha la sua parte di responsabilità e che non basta ricordarsi anniversari e compleanni ... quel che conta, oggi, è regalare ogni giorno un’experience che abbia il sapore della novità con la rassicurante sicurezza di sentirsi a casa. Così anche nel retail ... nel tempo, vedremo sparire le carte, sostituite da app che saranno così premianti e ficcanti da diventare insostituibili. La lettura dei dati dovrà avere un tale livello di personalizzazione che ogni cliente si sentirà unico e al centro dell’attenzione, l’insegna si potrà preoccupare della sua salute (come fa Walgreens che ti premia se fai una vita sana) oppure gli riserverà cose “solo per te” ... (come Nordstrom che, ai clienti più fedeli, riserva ingressi anticipati nei giorni dei saldi e inviti in esclusiva per collezioni a numero limitato). Un database dettagliato e ricchissimo, in grado di gestire un enorme quantità di dati che di per sè potranno rappresentare, in un prossimo futuro, il vero assett delle insegne e che andrà a determinare il loro valore economico e finanziario.

Ecu si espande in Veneto

ecu
Nuovo discount a insegna Ecu in Veneto, il terzo nella regione, inaugurato a Galzignano Terme (Pd) da Realco. Occupa una superficie di 350 mq

Nuovo discount a insegna Ecu in Veneto, il terzo nella regione, inaugurato a Galzignano Terme (Pd) da Realco. Il punto di vendita, esteso su 350 mq, impiega un team di sei persone. Si trova  in via Roma 20, nel cuore del comune padovano. L’offerta comprende 2.600 referenze.

All’interno del negozio sono presenti ortofrutta, pane con produzione interna, surgelati, latticini e salumi, carni confezionate, a cui si aggiungono un banco salumi e formaggi e un reparto gastronomia serviti.

 

Conad del Tirreno punta sull’eCommerce

Con Ordina & Ritira i punti di vendita Conad sono integrati nella piattaforma di eCommerce e diventano hub logistico (da Gdoweek n. 15)

Lo  sviluppo  del  commercio  elettronico  nella gdo presenta delle criticità peculiari, soprattutto per la specificità delle categorie merceologiche e i processi che coinvolge. Un recente caso di successo è quello di Conad del Tirreno che ha realizzato e reso disponibile una piattaforma di eCommerce basata su tecnologia Sap Hybris che oggi copre i 139 punti di vendita dislocati sul territorio.
La scelta di Conad del Tirreno è stata quella di offrire un servizio di eCommerce completo e flessibile per i suoi consumatori, ma allo stesso tempo salvaguardando il ruolo del
negozio fisico e dei soci. Il progetto prevede il ritiro in negozio, con quest’ultimo che mantiene la centralità del business. I consumatori che si iscrivono al sito conadordinaeritira.it possono accedere a tutto l’assortimento presente nel punto di vendita selezionato, freschi compresi, indicando il momento del ritiro. Ogni ordine è modificabile o annullabile fino a tre ore dall’orario impostato. La piattaforma consente, durante la composizione del carrello, di indicare anche prodotti sostitutivi nel caso in cui non fossero disponibili quelli indicati nel punto di vendita selezionato. Nel caso di ordine multiplo dello stesso prodotto, il consumatore può utilizzare la funzionalità “tutto o niente”. In altre parole l’ordine è ritenuto valido solo se il punto di vendita dispone delle quantità richieste. Il pagamento può essere effettuato online oppure alla cassa dell’area di consegna presente nel punto di vendita. Il consumatore che si reca nel punto di vendita per ritirare la spesa utilizza un pin univoco ricevuto via sms e via email. Uno degli aspetti più interessanti del progetto Ordina & Ritira di Conad del Tirreno è la gestione dei freschi. Nel momento in cui una spesa comprende prodotti di questo tipo, l’addetto alla preparazione si reca al banco corrispondente e richiede la preparazione del prodotto. Quindi la preparazione viene indirizzata al carrello del cliente, preservando la freschezza del prodotto grazie a uno stoccaggio a temperatura controllata. Il princing è omogeneo e ciò che si trova online rispecchia fedelmente i prezzi presenti nel punto di vendita. Il consumatore online può accedere alla maggior parte delle promozioni in essere nel negozio fisico selezionato e può utilizzare la carta di fedeltà esattamente come in negozio. La possibilità di pagamento alla consegna rende possibile utilizzare anche i buoni pasto. Conad del Tirreno con sede a Pistoia, ha messo a punto delle specifiche precise per abilitare un punto di vendita al servizio, così da rendere ogni socio in grado di effettuare gli investimenti e le modifiche fisiche e organizzative necessarie per ottemperare alle specifiche qualitative e di processo definite dalla centrale.
Grazie alla scalabilità della piattaforma di eCommerce Sap Hibrys, è possibile aggiungere qualsiasi punto di vendita della rete al sito di vendita online. Il servizio al pubblico è stato attivato il 18 luglio 2016 in due punti di vendita di Pistoia e a seguire in tutta la rete coprendo tutti i format dell’insegna, dalla prossimità ai superstore. A metà luglio 2017 la diffusione del servizio ha raggiunto tutti i punti di vendita pianificati.

Leroy Merlin ottimizza la user experience

Leroy merlin insegna
L'insegna si rivolge a ContentSquare, la piattaforma già utilizzata in Francia da giugno 2016 e introdotta ormai anche in Italia, capire meglio le abitudini degli utenti

Per capire meglio quali sono le abitudini degli utenti italiani quando navigano in rete e poter così adattare di conseguenza la loro esperienza digitale, Leroy Merlin si rivolge a ContentSquare, la piattaforma già utilizzata in Francia da giugno 2016 e introdotta ormai anche in Italia. L’iniziativa rientra in un più ampio progetto che abbina l’apertura di nuovi negozi nei prossimi tre anni ad un’ambiziosa strategia digitale con l’obiettivo di ottimizzare la user experience.

 

Attualmente Leroy Merlin detiene il 4,7% di quota del mercato italiano e il suo sito registra 5 milioni di visite al mese. “Il potenziale c’è ma, per aumentare le conversioni, dobbiamo capire meglio cosa si aspettano i nostri clienti italiani -  commenta Lionel Devidal, digital e eCommerce manager di Leroy Merlin Italia - La chiave del nostro successo risiede nella conoscenza dei clienti che ci permette di ottimizzare in modo costante la nostra offerta dando le giuste informazioni al nostro team. Dovremmo andare oltre per fare in modo che la nostra organizzazione diventi più agile e le nostre azioni più competitive”.

 

Jonathan Cherki, fondatore e ceo di ContentSquare, aggiunge: “La maggior parte dei brand impiega le classiche analytics che captano principalmente dei “clic”. Tuttavia, più del 90% del tempo di visita si gioca prima. Accedere a queste informazioni favorisce non solo un’ottimizzazione dell’esperienza a prescindere dal contesto e dall’intenzione dell’utente, ma permette anche di prendere decisioni con cognizione di causa.”

 

 

Video Tour: il department store secondo Rinascente a Roma

Alla città mancava un department store vero e Rinascente ha colmato questa assenza con uno store di 14.000 mq, che vuole offrire alla città un'esperienza di shopping, ma anche entertainment, cultura, relax

Otto piani nel centro di Roma, per una superficie totale di 14.000 mq, con un'offerta di moda, bellezza, design e food firmata dai migliori brand nazionali e internazionali (nel complesso più di 800), 7 gli studi di architettura coinvolti nella definizione dei singoli piani, tutti diversi, 200 milioni di investimento, 1.852 giorni di cantiere, 11 anni di attesa, un acquedotto romano all'interno, un nuovo logo: ecco alcune delle caratteristiche (non tutte) del flagship che Rinascente (basta la davanti, tutto più semplice) ha aperto, punto di riferimento del gruppo Central Retail.

Adriano Baffi, direttore del negozio, ci spiega l'articolazione dei piani, le novità, l'organizzazione. "Non siamo una catena - racconta baffi-, ma una collezione di store dove ogni piano è diverso dagli altri che si trovano nello stesso edificio, ma anche da quelli che si trovano in altre città".

 

Riapre lo store Tigre Amico di Amatrice

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Il supermercato a insegna Tigre Amico (Gruppo Gabrielli), situato in viale Padre Giovanni Minozzi, ad Amatrice, viene riaperto

Il supermercato a insegna Tigre Amico (Gruppo Gabrielli), situato in viale Padre Giovanni Minozzi, ad Amatrice, all’interno di un plesso commerciale che ospiterà quarantacinque attività commerciali, viene riaperto dopo i lavori necessari per i danni subiti in seguito al terremoto che ha colpito la zona.

L’ingresso è posto sull’ortofrutta che punta molto sui localismi e la stagionalità. È presente il banco carne assistito, seguono i reparti di pane, taglio salumi e latticini, surgelati duri e scatolame. Il punto di vendita si sviluppa su quattro corsie e propone in assortimento 5000 referenze food e 1000 non food. In barriera sono attive due casse e il team di lavoro comprende otto addetti.

“Con orgoglio e molta emozione torniamo in questo territorio - afferma Emidio Chiappini in rappresentanza dei titolari del punto di vendita Foglietta Laura, Bulzoni Daniele, Chiappini Mauro - perché crediamo nell’importanza di esserci per contribuire alla ripresa, non solo economica ma anche sociale legata alla quotidianità da cui siamo stati privati  per molto  tempo”.

 

 

 

Unes e Flixbus, continua la partnership

Unes-Flixbus bollini
È stata attivata il 9 ottobre la promozione nata dalla collaborazione tra Unes e Flixbus che permette di usufruire di viaggi in 26 diversi paesi Europei

È stata attivata il 9 ottobre la promozione nata dalla collaborazione tra Unes e Flixbus che coinvolge 100 store Unes, U2 Supermercato e il Viaggiator Goloso e permette di usufruire di viaggi in 26 diversi paesi Europei, Italia compresa.

 

Su tutte le confezioni di frollini U! Confronta e Risparmia sarà presente un buono sconto del valore di 3 euro per l’acquisto di biglietti viaggio Flixbus. “Dopo il successo dell’iniziativa estiva con Flixbus, siamo felici di dare il via a nuova promo all’interno dei nostri punti vendita – spiega Rossella Brenna, direttore marketing e vendite di Unes - Grazie alla partnership con il vettore, i nostri clienti possono viaggiare in Italia e in Europa a bordo degli autobus Flixbus, approfittando di condizioni ancora più vantaggiose”.

 

Il posizionamento premium conquista il mondo pet

La specializzazione della gdo in reparto o con reti di vendita dedicate incide nella profilazione dell'assortimento, che guarda all'alto di gamma accessibile (da Gdoweek n. 15)

Quello del petfood è un mercato estremamente vivace, nel quale occorre muoversi rapidamente per rispondere alle sollecitazioni degli amanti degli animali. I produttori di alimenti e accessori per la cura degli animali possono contare su una rete sempre più ampia di pdv, sia specializzati che despecializzati, nella gdo, per distribuire i propri prodotti. “I dati di mercato fotografano performance positive per il canale gdo -dichiara Mauro Landini, vice presidente Conagit Spa per Giuntini Petfood-, il consumatore che si reca al supermercato può trovare sugli scaffali del reparto pet, sempre più ampio, numerose proposte di alimenti e snack per cani e gatti, per tutti i gusti ed esigenze di taglia, stile di vita, età e prezzo. Come azienda produttrice, Giuntini tiene alla soddisfazione del consumatore, che sempre più cerca alimenti sani e sicuri, che contribuiscono al benessere e alla salute del proprio animale. La gdo deve quindi puntare su alimenti di qualità, con ingredienti selezionati e sicuri”.
Il primo produttore italiano di petfood si districa nella multicanalità proponendo brand differenti e prodotti mirati a differenti tipologie di consumatori. “Le nostre quote maggiori -precisa Landini-, sono distribuite in gdo, il 73%, e nelle rivendite agrarie, il 20%,  mentre nel canale specializzato e in altri pdv tradizionali la quota complessiva è del 7% circa”. La collaborazione con la gdo parte dall’innovazione di prodotto, nelle linee ProCane e ProGatto e con gli alimenti e snack della linea Crancy, fino alla produzione per le private label. “La marca del distributore mostra interessanti tassi di crescita nei differenti segmenti -continua Landini-. Anche tra i prodotti mdd le insegne esigono segmentazioni per taglia, età, stile di vita e gli snack, che Giuntini è in grado di produrre nel rispetto degli standard qualitativi”. Tra questi, anche alimenti gluten free e grain free, che si inseriscono tra i consumi più di tendenza, insieme agli snack, alle ricette monoproteiche, specifiche per determinate categorie di animali e a quelle con carne fresca o ingredienti di origine vegetale. Per il canale specializzato, nel quale anche la gdo ha molto investito nel 2017, Giuntini ha lanciato il brand specifico ItalianWay.
Quali suggerimenti da parte di Mars Italia, per la vendita di petfood nella gdo? “I consumatori hanno acquisito in questi anni una maggiore conoscenza dei prodotti sul
mercato e quando entrano nel pdv, nella maggior parte dei casi sanno già con chiarezza cosa acquistare -spiega Valentina Menato, marketing director Petcare & Food di Mars Italia-. La nostra missione è quindi guidarli verso la scelta più adatta, valorizzando l’alimento più indicato per il proprio cane/gatto attraverso un display organizzato e di facile navigazione, ove possano trovare agevolmente il prodotto scegliendo tra formati e gusti per soddisfare al meglio i bisogni nutrizionali del proprio animale”. Il segmento in crescita dei prodotti premium o superpremium per il benessere dei pet ha spinto l’innovazione nei brand Pedigree e Whiskas, con le linea di Care&Treats rispettivamente Pedigree Dentalstix e Whiskas Dentabites per l’igiene orale. Nel superpremium, la linea Perfect Fit per i gatti sterilizzati, messa a punto con il supporto della ricerca del Waltham Centre for Pet Nutrition. “Tutte le ricettazioni vengono pensate per assicurare l’apporto nutritivo ed energetico adeguato in ogni fase della vita dell’animale -spiega Menato- e senza rinunciare al gusto. Lo stesso vale per i prodotti funzionali, alla cui base c’è un grande e continuo in investimento in ricerca e sviluppo per i quali ci avvaliamo di studi scientifici e del contributo di esperti che collaborano con il Waltham Centre for Pet Nutrition, punto di riferimento per l’alimentazione e la cura degli amici a quattro zampe”.
Secondo Giorgio Belfiore, direttore vendite grocery di Morando, la chiave del successo risiede nella collaborazione: “Il mio pensiero dopo anni di esperienza nel settore retail è che le vendite migliorino quando si instaura una forte collaborazione tra fornitore e retailer. Il mercato del petfood è molto dinamico e il responsabile di acquisto sta maturando consapevolezza, è spesso critico rispetto a ciò che acquista ed è molto attento alle innovazioni che il mercato propone. Proprio quest’ultimo aspetto è determinante nel rapporto con le insegne e da lì con il cliente finale perché, se da un lato l’Industria deve essere in grado di offrire novità vere, dall’altro la velocità con la quale le innovazioni raggiungono il mercato è essenziale”. Dunque secondo Belfiore la categoria petfood lavora molto bene se offre al consumatore la scelta che soddisfa i bisogni degli amici animali, “all’interno di un assortimento ampio e completo, proposto secondo un planogram chiaro e ordinato sviluppato in uno spazio adeguato alle performance della categoria che viene sempre più considerata da parte del consumatore come categoria di destinazione. La multicanalità ritengo sia un vantaggio. Favorisce lo sviluppo del petfood, stimola l’industria nella creazione di nuovi prodotti, stimola i retailer ad approfondirne la conoscenza e soddisfa il consumatore che può trovare un’offerta segmentata che si adatta a qualsiasi sua esigenza”. Morando sta sviluppando tutti i canali di vendita con marchi differenti, dedicati a gdo e canale specializzato. “Per quanto concerne l’online, riconosco al canale una grande potenzialità anche per il petfood. Permette infatti al responsabile di acquisto di informarsi, confrontarsi con altri acquirenti e inviare feedback in un ambiente che non sia la corsia del supermercato. Il passaparola alle volte è più potente di una promozione e l’online è il territorio perfetto per questo”. “Lo scaffale petfood in gdo è sempre caratterizzato da una certa difficoltà di lettura -afferma Sibyl Pezzotta, MDO Director di Purina Sud Europa– visto l’elevato numero di referenze e il progressivo ampliamento degli assortimenti, sia nella gamma secca che umida. È quindi vitale supportare l’acquirente nella vendita, cercando ad esempio di intervenire sulla comunicazione a scaffale. Le chiavi vincenti sono un forte approccio strategico con leve predefinite, un efficiente portfolio prodotti, dare supporto ai brand con media tradizionali/digitali e puntare a una forte presenza nei pdv”. Grazie alla presenza consolidata nel canale gdo “oggi per Purina è importante crescere sempre di più anche all’interno del canale specializzato, in cui trovano maggior spazio prodotti innovativi e per esigenze specifiche dei pet, sui quali Purina ha puntato molto negli ultimi anni, investendo in una intensa attività di R&D”. I trend d’acquisto sono verso prodotti con un posizionamento naturale, le cui vendite sono cresciute del 12,7%, e per le diete terapeutiche, segmento specifico del canale specializzato dove è cresciuto del 4,6%. Coerentemente, il consumatore cerca trasparenza e lo fa nelle etichette dei prodotti, che
vuole chiare e dettagliate. “Purina è da tempo impegnata a promuovere una corretta informazione e cultura del settore petfood -prosegue Pezzotta- lavorando in stretta collaborazione con il mondo veterinario”.
Rinaldo Franco presenzia il canale della gdo ormai da 25 anni con Best Friend, un brand specifico per l’accessoristica, il cibo per piccoli animali e gli snack. Nel canale specializzato invece il brand è Record, ormai presente da 60 anni con una gamma più estesa di prodotti, circa 5.000. Alla gdo sono riservati gli alto-rotanti, per un migliaio di referenze. “Per quanto riguarda l’online -prosegue Dan Franco, titolare di Rinaldo Franco- il brand è in crescita, è presente su alcuni marketplace, ma in termini di fatturato è ancora sotto l’1%; all’estero, invece, l’azienda vende già per il 10% del proprio fatturato complessivo”. Il consumatore si muove abitualmente tra canali differenti e tende a fidelizzarsi alla marca soprattutto sul cibo, meno sull’accessoristica. “Portiamo nella gdo gli assortimenti dello specializzato -aggiunge Franco-, dopo aver testato il gradimento del prodotto. Il consumatore anche qui riconosce prima di tutto la qualità”.

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Nuovo store PittaRosso in Lombardia

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PittaRosso prosegue il piano di sviluppo in Lombardia e inaugura il 39° punto di vendita nella regione, il 5° nella provincia di Brescia

PittaRosso prosegue il piano di sviluppo in Lombardia e inaugura il 39° punto di vendita nella regione, il 5° nella provincia di Brescia. L’insegna inaugura uno store a Mazzano, esteso su 1.200 mq, all’interno del centro commerciale Auchan Mazzano. L’assortimento comprende le linee di calzature e accessori per uomo, donna e bambino.

“Le nuove aperture rappresentano la conferma che il potenziale di sviluppo è ancora elevatissimo - ha dichiarato Andrea Cipolloni, amministratore delegato PittaRosso – Per questo intendiamo proseguire in tale percorso, con l’obiettivo di raggiungere una distribuzione territoriale sempre più capillare”.

 

Basko compie 30 anni

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In occasione dei trent’anni di attività l’insegna Basko traccia un bilancio. Oggi sono attivi 60 supermercati

In occasione dei trent’anni di attività l’insegna Basko traccia un bilancio. “Negli anni sono state diverse le tappe del nostro percorso di innovazione, in un’evoluzione costante e sempre indirizzata a dare valore al potere d’acquisto dei nostri clienti. – sottolinea  Giovanni D’Alessandro, direttore vendite, marketing e comunicazione di Basko - Nel 2011 abbiamo lanciato il Borsellino elettronico, che permette di accumulare sconti da utilizzare sulla spesa di fine mese. Nel 2013 sono nati i totem multimediali IoSconto, con cui vengono Basko Molassanadistribuiti i buoni sconto al passaggio di Prima Card all’ingresso di tutti i nostri supermercati. Quest’anno, un’altra rivoluzionaria novità: la fedeltà dei clienti premiata con i Buoni Acquisto Universali, ovvero buoni spendibili in qualsiasi esercizio commerciale scelto dal cliente, che saranno riproposti anche nel nuovo catalogo premi in partenza a novembre. E proprio in questi giorni, in occasione del 30esimo anniversario abbiamo lanciato il concorso Festa grande, spesa gratis!, che mette in palio in ciascuno dei 60 supermercati un premio al giorno dal 3 ottobre all’1 novembre”. Tutti i clienti possessori di Prima Card che faranno la spesa otterranno un codice di gioco da Basko Molassanapassare al totem multimediale IoSconto per vincere una spesa gratis pari al valore di quella appena effettuata. Tutti i clienti inoltre, collegandosi al nuovo sito www.basko.it, potranno partecipare all’estrazione finale di un buono spesa da 10.000 euro ed altri 200 buoni da 100 euro.

 

La storia di Basko inizia nel 1987, come insegna del Gruppo Sogegross. Il primo punto di

Giovanni D’Alessandro, direttore vendite, marketing e comunicazione di Basko
Giovanni D’Alessandro, direttore vendite, marketing e comunicazione di Basko

vendita, aperto a Genova, era un grosso alimentari con macelleria, banco taglio e scatolame: si trattava di una prima evoluzione del commercio all’ingrosso, settore in cui il Gruppo Sogegross era specializzato. In pochi anni la nuova generazione della famiglia Gattiglia, proprietaria del Gruppo, ha trasformato l’insegna Basko in una realtà di supermercati moderni. Oggi sono attivi 60 supermercati, in prevalenza di media struttura (1.500 mq), di questi 42 si trovano in Liguria, 14 in Piemonte e 4 nel Piacentino. “Fondamentale per la crescita di Basko – aggiunge D’Alessandro - anche la creazione di Agorà Network, una realtà che dal 2000 unisce alcune aziende di imprenditori privati con caratteristiche simili (ne fanno parte, oltre a Basko, Poli, Tigros, Iperal)”.

 

Tigros avvia corsi di cucina gratuiti

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Il primo corso è in programma lunedì 23 ottobre. Le iscrizioni ai corsi sono aperte e si possono effettuare per ogni singolo appuntamento

Dodici incontri di cucina gratuiti, suddivisi in 4 appuntamenti per sede, si terranno nei ristoranti Buongusto di Busto Arsizio, Buguggiate e Solbiate Arno (Va) che fanno capo a Tigros, l’insegna presente con 61 punti di vendita nelle province di Varese, Novara, Verbano, Cusio, Ossola, Como e Milano. Il primo corso è in programma lunedì 23 ottobre. Le iscrizioni ai corsi sono aperte e si possono effettuare per ogni singolo appuntamento: ci si può iscrivere esclusivamente tramite Tigros Card (gratuita), collegandosi online e visitando il sito www.tigros.it, oppure telefonicamente al numero verde 800 905033.

Gli chef coinvolti affronteranno argomenti quali la scelta delle materie prime, delle ricette e delle tecniche di preparazione tematiche quali alimentazione e celiachia, ipertensione, disturbi cardiovascolari o alle vie urinarie proponendo lezioni teorico-pratiche svolte in collaborazione con l’ATS Insubria – Agenzia di Tutela della Salute dell’Insubria, l’AIC Associazione Celiachia, la Fondazione Iseni y Nervi e medici e nutrizionisti, cui spetterà il compito di rendere accessibili le informazioni medico-scientifiche di base. Gli appuntamenti sono infatti ideati come momenti di divulgazione di una sana cultura alimentare con l’obiettivo di valorizzare il cibo di qualità, imparare ad applicare regole dietetiche virtuose e a sperimentare modalità di preparazione che favoriscono il benessere e la salute

 

 

 

Bennet MondoJuve cambia il look

L'iper aperto a Vinovo-Nichelino segna l'ulteriore evoluzione verso un concetto di punto di vendita familiare e tecnologico nello stesso tempo (da Gdoweek n. 15)

L’ipermercato Bennet è il magnete alimentare della galleria di MondoJuve a Nichelino-Vinovo (To), il centro commerciale di recentissima inaugurazione che rappresenta la prima fase di un progetto di sviluppo ben più ampio e articolato. Questo nuovo Bennet, evoluzione del concept lanciato qualche anno fa a Vaprio D’Adda, s’inserisce nel piano di aperture e remodeling intrapreso dall’azienda, che ha completato i restyling su 32 ipermercati della rete:  più della metà dei 62 complessivi dunque, ristrutturati negli ultimi due anni. Il n.62 aperto a Nichelino, 25° Bennet del Piemonte, è concepito come “un negozio per la famiglia, che esprime comodità e vicinanza alle persone -spiega Adriano De Zordi, consigliere delegato e legale rappresentante Bennet-  riassunta in un livello di servizio eccellente, grazie ai banchi serviti dei freschi, all’orario di apertura esteso e ai servizi innovativi, come il click&collect di Bennetdrive, e la diffusa disponibilità delle tecnologie nel punto di vendita. Una combinazione unica di qualità, convenienza e shopping experience coinvolgente e appagante per il cliente”.  L’ipermercato ha una superficie di vendita di 6.500 mq e propone un assortimento numericamente in linea con punti di vendita dell’insegna, rivolto a un bacino d’utenza di oltre un milione di residenti nell’isocrona del 20’, e oltre il doppio nel raggio dei 40’ di percorrenza, contando sui residenti delle Valli di Lanzo. La novità dell’ipermercato di Nichelino consiste prima di tutto nella maggior facilità e semplicità della shopping experience cui si è puntato nell’organizzazione degli spazi e nella lettura dell’assortimento.
“Il cliente è al centro di questo progetto non solo per l’attenzione a convenienza e qualità -spiega Roberto Polloni, direttore commerciale centrale Bennet-, ormai dei must per il canale iper, quanto per la funzionalità, efficienza e facilità ricercate nel layout e nella cartellonistica”. Gli spazi tra le corsie sono molto ampi, invece di accumulare prodotti, si è preferito esporli in maniera chiara senza lesinare sugli spazi a vantaggio della percorribilità e velocità nel fare la spesa. L’organizzazione del layout si coglie con lo sguardo, le scaffalature sono basse e la chiara separazione tra food e non food, tra area freschi e massificazione nel grocery velocizza realmente gli itinerari per i consumatori più orientati alla qualità o al prezzo. “Uno dei difetti dell’iper era il troppo tempo necessario per fare la spesa -spiega Polloni-, questo punto di vendita è nato per velocizzarla”. La comunicazione agisce su tre livelli, un percorso sul perimetro esterno racconta i mondi, per esempio profumeria, mondo baby, moda, tecnologia, salutistica; le indicazioni sulle corsie individuano le merceologie, per esempio nel mondo Casa, bicchieri e accessori dolci; a scaffale vengono evidenziate categorie specifiche, come i docciaschiuma nella detergenza; infine le etichette evidenziano i prodotti bio, le promozioni, prodotti locali o “senza”.

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ePrice sbarca su Qwant

eprice
L'operatore eCommerce ePrice fa il suo ingresso su Qwant, il nuovo motore di ricerca europeo che rispetta la privacy dei suoi utenti poiché non utilizza i cookie

L'operatore eCommerce ePrice fa il suo ingresso su Qwant, il nuovo motore di ricerca europeo che rispetta la privacy dei suoi utenti poiché non utilizza i cookie. L’assortimento proposto online spazia dai grandi elettrodomestici ai cellulari, dai pc portatili ai videogiochi,  ai prodotti per il tempo libero e la cura della casa.

Paolo Ainio, presidente esecutivo di ePrice

“Siamo veramente lieti di annunciare la nostra partnership con Qwant, una realtà innovativa che permetterà agli utenti di vivere una nuova esperienza di navigazione online - afferma Paolo Ainio, presidente esecutivo di ePrice - Essere presenti per primi su Qwant conferma la crescita costante di ePrice e la nostra volontà di esplorare mercati e canali tecnologici sempre nuovi per far conoscere a un pubblico sempre più ampio la nostra offerta di prodotti”.

 

Lidl si consolida a Palermo

Lidl
Sarà realizzato in viale Regione Siciliana, a Palermo, il nuovo discount Lidl, presente in città con sei punti di vendita

Nell’area in disuso dell'ex negozio di ceramiche e materiali per l'edilizia Salamone&Pullara, in viale Regione Siciliana, a Palermo, sarà realizzato il nuovo discount Lidl, attivo in città con sei strutture. Il nuovo negozio, che avrà una superficie di vendita di circa 1.400 mq sarà realizzato con materiali ecocompatibili altamente coibentanti e sarà alimentato da energia derivata interamente da fonti rinnovabili.

Se lo yogurt diventa destinazione

Il reparto yogurt sta vivendo un periodo interessante in termini di performance rispecchiando i comportamenti di acquisto dei consumatori in costante evoluzione (da Gdoweek n. 15)

Lo yogurt attraversa una fase di evoluzione al suo interno pur in presenza di scarso dinamismo commerciale. Secondo Leopoldo Fonte, capo settore acquisti DLS Pam “il mercato dello yogurt si è contraddistinto negli ultimi anni per alti e bassi mantenendo volumi stabili, se allarghiamo l’arco temporale agli ultimi 5 anni. Nei segmenti trainanti rientra lo yogurt colato (con la variante greca premium), che continua a crescere in doppia cifra e rappresenta ormai oltre il 10% della categoria. Anche lo yogurt da bere e il biologico mostrano buone performance, mentre le nicchie vegetali e senza lattosio crescono ma ormai con tassi inferiori”. Mario Rossomando, category manager freschi di Migross sottolinea che “anche nel 2017 lo yogurt continua a mostrare un trend negativo. Nello specifico, soffrono i segmenti dell’intero, magro, salutistico, bi-compartimentale e bambini sia a valore sia a volumi. Tiene, con una perdita più moderata, la tipologia da bere. Prosegue invece la crescita del greco insieme alla soia, al bio e all’alta digeribilità”. Qualche numero per illustrare il trend più recente. ”Secondo i dati Iri nell’anno terminante a luglio 2017”, dice Aldo Nardi, category manager libero servizio di Conad del Tirreno , “nell’area in cui operiamo, vale a dire il Centro+Sardegna, il trend evidenzia un calo dell’1,7% in valore. Le performance migliori riguardano lo yogurt delattosato (+28,6%), il greco con una crescita del 10,1% comunque inferiore a quella dell’anno precedente, i sostitutivi di soia (+5,1%) e lo yogurt bio (+16,8%). In diminuzione i segmenti più tradizionali come intero (-2%), magro (-5,2%), salutistico(-4,8%), bicomparto (-4,6%) e bambino (-2,8%); stabile lo yogurt da bere (+0,2%). Nel quadro di una flessione complessiva, la nostra insegna sta comunque registrando una buona tenuta con un leggero incremento (+0,5% in volume e +1,5% in valore) nel periodo gennaio-agosto 2017 rispetto all’anno precedente”. Dal canto suo Arnaldo Giavazzi, buyer freschi, surgelati, bevande e commercializzato Crai, conferma che “in generale il trend progressivo della categoria segna una lieve flessione. Entrando nello specifico dei segmenti, invece, registrano trend positivi lo yogurt greco, i sostitutivi dello yogurt (soia, capra/pecora, ecc.) e lo yogurt da bere. Quello greco ha avuto un vero e proprio boom, in particolare il magro, in quanto rispecchia appieno il trend salutistico degli ultimi anni”. Per Massimo Cornacchia, buyer del Gruppo Gabrielli, “il reparto yogurt sta vivendo un periodo interessante in termini di performance rispecchiando i comportamenti di acquisto dei consumatori in costante evoluzione. I segmenti più dinamici sono il mondo del greco/senza lattosio/bio. Escludendo lo yogurt greco, che ha quote interessanti all’interno dello scaffale, raggiungendo il 12% sui venduti totali, gli altri due segmenti registrano aumenti anche del 20%, ma parliamo di quote di mercato del 2,8% per il senza lattosio e del 1,5 % nel bio: valori in evoluzione che attestano  i cambiamenti in atto delle preferenze dei nostri clienti orientati verso scelte sempre più salutistiche”.
L’opinione di Leopoldo Fonte è che “l’assortimento deve coprire tutti i bisogni: bianco/colato/funzionale/vegetale/intero/bicomparto. Ogni bisogno viene poi scisso in base al contenuto in grassi (intero/magro) oltre che per formato (per esempio singolo-500g-multipack). Si passa poi alla definizione dei segmenti: premium-Mdd-mainstream-primo prezzo. Non tutti i bisogni hanno la stessa copertura di segmento/formato. Collaboriamo con alcune aziende partner per la realizzazione di display funzionali alla massimizzazione delle vendite cercando anche di valorizzare i prodotti locali”. Sul tema interviene anche Aldo Nardi: “nella costruzione del display lavoriamo tenendo conto dei metri lineari a terra, indipendentemente dalle regioni in cui siamo presenti (Toscana, Lazio, Sardegna e l’Alta Liguria). L’assortimento viene monitorato tre volte l’anno con revisioni assortimentali e manutenzioni periodiche in-out. Il cuore dell’assortimento viene gestito centralmente. In sede viene definito l’assortimento nazionale pari al 70% circa delle referenze. Poi per quanto il localismo non abbia molta incidenza, a livello regionale l’assortimento viene integrato tenendo naturalmente conto di realtà importanti come per esempio la Centrale del Latte di Firenze, di Roma o Arborea”. Per il buyer di Crai “trattandosi di una categoria in continua evoluzione ed ampliamento, nella definizione dell’assortimento è importante presidiare i nuovi trend e le nuove esigenze dei consumatori. Per cui spazio agli yogurt magri, biologici, funzionali e yogurt greco. A cappello, deve esserci una strategia di category management, allo scopo di avere un assortimento che risponda appieno alle esigenze dei propri clienti”.
“Il criterio con il quale orientiamo le scelte assortimentali”, spiega Massimo Cornacchia, “in primis risponde alla necessità di soddisfare i bisogni dei clienti che si dimostrano sempre più attenti e informati. L’assortimento fa perno per l’80% sulle marche leader che hanno sempre grande appeal sul consumatore, il resto è distribuito tra Mdd e produttori locali. Essendo un’azienda tesa ad intercettare le esigenze dei nostri clienti, vorremmo in futuro lavorare sulla differenziazione attraverso piccoli produttori locali, nelle regioni in cui operiamo”.Sulle logiche espositive si sofferma ancora Mario Rossomando: “il category manager si basa su una costante analisi delle performance. Ogni azione ha una reazione che impatta sulle vendite, sui flussi e sul margine. Da sempre operiamo in maniera certosina, su ogni segmento merceologico, compreso lo yogurt che vive le medesime dinamiche delle altre categorie”. Per Leopoldo Fonte, in particolare “viene identificato un flusso cliente ideale attorno al quale si definisce il layout. Nel nostro caso iniziamo con lo yogurt bianco e chiudiamo con lo yogurt snack/bambini. I prodotti ad alta rotazione/voluminosi vengono esposti in vasca (il ripiano inferiore), poiché consente di avere una capacità maggiore”.

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Coop Eridana e Coop Sicilia entrano in Coop Alleanza 3.0

Coop Alleanza
Due operazioni di fusione vanno ad arricchire la compagine di Coop Alleanza 3.0 nella quale entrano Coop Eridana e Coop Sicilia

Due operazioni di fusione vanno ad arricchire la compagine di Coop Alleanza 3.0 nella quale entrano  Coop Eridana, presente nelle province di Parma e Piacenza, e Coop Sicilia, già controllata al 100% da Coop Alleanza 3.0.

Il progetto di fusione con Coop Eridana è stato ratificato dall’assemblea generale dei soci delegati di Coop Alleanza 3.0, che ha confermato il voto espresso da oltre 7 mila soci nelle assemblee separate. Parallelamente, anche Coop Eridana ha tenuto le proprie assemblee separate e l’assemblea generale, che hanno espresso parere favorevole alla fusione. La fusione di Coop Sicilia in Coop Alleanza 3.0 è stata invece approvata grazie al voto favorevole dell’assemblea di Coop Sicilia.

Coop Alleanza 3.0 ribadisce dunque “l’impegno per sviluppare e rafforzare la cooperazione di consumatori in Sicilia, in una situazione di difficoltà del mercato, mentre altre insegne della grande distribuzione scelgono di disinvestire nel Sud nel Paese”. Per valorizzare il marchio Coop in Sicilia, infatti, è stato lanciato un piano di sviluppo che prevede l’adozione di nuove politiche commerciali e una riorganizzazione della rete, con l’apertura entro il 2020 di nuovi negozi e l’ammodernamento di quelli esistenti, insieme a vantaggi riservati ai soci e una più intensa attività per le comunità e i territori.

 

Carrefour, Nichelino e Carugate premiati per la sostenibilità

Gli ipermercati Carrefour di Nichelino-To (via Cacciatori 111) e Carugate-Mi (centro commerciale Carosello) hanno ricevuto due riconoscimenti di livello internazionale rispettivamente come "Shopping Centre più sostenibile" da parte di CommONEnergy, e come vincitore della categoria "Architettura Retail" da parte del German Design Council.
Nel primo caso (Nichelino) il premio  al centro commerciale sostenibile rientra nell'ambito SBChallenge, competizione internazionale organizzata da CommONEnergy, su progetto di ricerca finanziato dall’Unione Europea finalizzato allo studio di soluzioni sostenibili da un punto di vista ambientale e sociale dei luoghi simbolo del consumo moderno.
Carrefour Nichelino ha ricevuto il premio per il suo progetto di ristrutturazione del complesso commerciale nella categoria "Iper Malls".

Carrefour di Carugate (Mi) ha ricevuto il premio German Design Award nella categoria "Architectural Retail", che ha l’obiettivo di valorizzare i più importanti progetti di design in ogni settore economico. L'ipermercato a Carugate, progettato da Retail Design, è stato il primo punto di vendita del Gruppo francese ad aprire in Italia nel 1972 e ha da poco sviluppato un modello di fruizione che unisce tradizione e innovazione tecnologica, e inaugura una nuova esperienza di spesa.

Tigros apre il primo Sushi Daily

tigros sushi daily
Il punto di vendita Tigros di Busto Arsizio (Va), in viale Luigi Pirandello 9, accoglie il primo corner Sushi Daily dell’insegna

Il punto di vendita di Busto Arsizio (Va) di Tigros, in viale Luigi Pirandello 9, accoglie il primo corner Sushi Daily dell’insegna. Ne seguirà un secondo all’interno dello store di Solbiate Arno (Va), in via Caduti del Lavoro 45. L’assortimento prevede, oltre ai classici sushi, maki, nigiri, sashimi e temaki, anche varie ricette come il Crunch Cali Roll o il Verde Maki.

 

Il Consumer&Retail Summit 2017 in pillole

Parlano i vertici di gdo e industria presenti all'appuntamento di riferimento per il largo consumo

Quale futuro per i negozi fisici e per l'eCommerce? Ma anche per i rapporti tra distribuzione e industria? Qual è il ruolo dei dipendenti come primi ambassador dell'insegna? Questi e molti altri i punti affrontati nel corso dell'11° edizione del Consumer&Retail Summit, che vi proponiamo sopra in una sintesi video e sotto in alcune affermazioni-chiave.

  • "L'alleanza con noi va intesa come possibilità di soddisfare i clienti evitando investimenti più ingenti. Non siamo separati dai punti di vendita fisici, apriamo all'alleanza con chi fa mestieri simili"; "Il 70% di quello che abbiamo fatto inizialmente era giusto e dopo due anni abbiamo raccolto i risultati"; "Sono serviti 110 giorni per trasformare Amazon Prime Now da idea abbozzata a implementazione" - Mariangela Marseglia, managing director Europe and Apac Amazon Prime Now
  • "Oggi nelle aziende ci sono energie da liberare. Servono procedure snelle, contaminazioni di idee, esperienze"; "Abbiamo bisogno di profili professionali più scientifici: in queste aree stanno le sfide del prossimo futuro"; "Nei nostri punti di vendita ogni 1.000 mq operano 40 persone, di cui quasi il 20% appartiene ai primi livelli" - Luca Lattuada, responsabile Risorse Umane Esselunga
  • "Il 73% dei retailer crede che le lunghe attese scoraggino i consumatori presenti nel negozio" - Alessio Agostinelli, partner e managing director The Boston Consulting Group
  • "Innovazione significa leggere e interpretare i dati per capire i nuovi trend e i bisogni dei clienti"; "Siamo focalizzati nell'utilizzare il nostro patrimonio di quasi 60 anni per creare nuovi imprenditori e promuovere un modello": "Oggi più che competenza tecnica cerchiamo skill per inventare sul campo nuovi ruoli e funzioni" - Francesco Pugliese, amministratore delegato e direttore generale Conad
  • "I nostri dipendenti vengono formati per essere ambasciatori di sostenibilità, che non significa solo green ma è un approccio a 360 gradi"; "Oggi è sempre più difficile capire quali sono i profili giusti per le nuove funzioni digitali" - Bernadette Bevacqua, Presidente e Amministratore Delegato Henkel Italia
  • "La creazione di un patrimonio digitale è quello che ci ha permesso di fare eCommerce e digitale"; "Riusciamo a ricreare i wallet dei nostri clienti-soci attraverso le informazioni"; "Con ViviBici permettiamo ai clienti-soci di caricare il cellulare pedalando" - Gabriele Tubertini, Direttore IT e Organizzazione Coop Italia
  • "La sfida del retail non è aprire nuovi canali ma gestirli in maniera organizzata ed efficiente"; "La tecnologia è la base fondante, ma deve abilitare ad altre funzioni" - Mauro De Caro, Sr. Account Executive & Commercial Sales Coach Genesys
  •  "Il nostro retail parte dal punto di vendita fisico ma tocca tutti i touchpoint. Siamo partiti dal back-end per disegnare una nuova fisionomia retail: no ad un'app per i clienti, sì ad un tablet per gli addetti" - Alberto Brenta, Head of Omnichannel Miroglio Fashion.

Sul canale YouTube di Gdoweek trovate tutte le video-interviste ai vertici di gdo e industria presenti al Consumer&Retail Summit 2017, iscrivetevi per restare sempre aggiornati!

Codè, la tradizione si rinnova negli scaffali

Un punto di vendita focalizzato sulla piazza dei freschi, i banchi serviti, assortimenti innovativi nei lineari: la realtà locale dello store della famiglia Comerro, tra i #BestInClass di Crai (da Gdoweek n. 15)

Da quando ricordo, sono sempre stato in negozio: a fare i compiti da piccolo, quando sono diventato più grande e ho cominciato a fare i primi lavoretti fino a gestire il negozio con mio papà e dopo essermi laureato in  economia e direzione d’impresa, proseguendo l’attività di famiglia!”. Oggi, sposato e padre di un piccolo di tre anni, Lorenzo Comerro, titolare di un super di 400 mq, che si trova in pieno centro a Torino, oltre che vicepresidente Codè, rappresenta un altro volto innovativo di Crai e di come stia cambiando la sua pelle. “La nostra azienda è stata fondata da mio padre e mia zia negli anni Cinquanta che gli hanno dedicato vita e sacrifici enormi e ha acquisito questo punto di vendita nel 1986 e non è stato semplice all’inizio lavorare insieme, soprattutto convincerlo a trasformare il nostro negozio in una struttura più moderna, in grado di reggere meglio le nuove sfide”, spiega Comerro. “Ma nel 2016, dopo 30 anni, in una situazione economica ancora positiva, abbiamo deciso di ristrutturarci in linea con i modelli più evoluti di Crai -racconta Comerro-. Codè Crai Ovest, la nostra cooperativa di riferimento, metteva infatti a disposizione, oltre al suo know-how, anche risorse per accompagnarci in questo nuovo progetto”. La ristrutturazione, ideata e condotta da L’ab Studio, ha modificato il negozio da un punto di vista assortimentale e architettonico: la struttura è in un edificio storico, realizzato da Alessandro Antonelli nell’Ottocento; vengono scoperte le volte, mentre all’ingresso viene inserita una foto a parete di Piazza Vittorio per sottolineare il legame con il il territorio e la storia. L’adozione del format Crai ha portato alla massimizzazione del percorso per evidenziare i punti focali dello store. “Allora, abbiamo creato sul fondo dello store un punto focale, una piazza dei freschi di impatto, con banchi sia self service sia assistiti per gastronomia e ortofrutta, mentre l’assortimento a scaffale è stato rivisto secondo criteri più moderni per garantire una gestione più accorta ed efficiente, nel rispetto dei nuovi trend che si stavano sviluppando -racconta Comerro-. Abbiamo aumentato lo spazio prodotti a marchio, che oggi rappresentano circa il 30% del sell-out e deciso di non inserire i primi prezzi, a favore di prodotti di fascia più alta con l’obiettivo di proporre una spesa veloce, di qualità e conveniente grazie anche a una buona incidenza delle promozioni, che rimangono una leva di attrazione imprescindibile. La maggiore aderenza alle logiche di servizio ci ha portato a tenere aperto anche la domenica mattina. Certo il vero salto di qualità è arrivato con lo spot in televisione, che ci ha portato non solo maggiore notorietà, ma anche continuità nel flusso della clientela”.

L'intero articolo su Gdoweek n. 15

#ilviaggio Video Tour nel nuovo format Famila in Veneto

Nuova tappa de #ilviaggio: in Veneto, in provincia di Padova, a osservare le evoluzioni della rete di gruppo Unicomm (Selex). Giancarlo Paola, direttore commerciale del Gruppo, racconta le particolarità del nuovo format Famila

A Teolo (Pd), Gruppo Unicomm (guidato da Marcello Cestaro) ha aperto un nuovo format a insegna Famila, nuova tappa de #ilviaggio. "Si tratta di un concept ispirato ad altre esperienze sperimentate dal gruppo in Umbria, in particolare con l'insegna Emi, firma di Gmf", spiega Giancarlo Paola, direttore commerciale di Unicomm e amministratore delegato di Gmf.

 

“Le particolarità di questo store  riguardano tanto l’assortimento quanto l’ambientazione -spiega Paola-. Prima di tutto per rispondere alle nuove esigenze estetiche della nostra clientela, abbiamo cercato di creare un’atmosfera più calda, grazie all’utilizzo di materiali più coerenti (stile legno o simile e meno acciaio) e una comunicazione meno “gridata” a livello di promozioni e operazioni di prezzo, all’interno di un percorso più fluido e semplificato nelle logiche di complementarietà”. L'assortimento, inoltre, è centrato sui freschi, focalizzati su due aree: da un lato la tipicità, dall’altro il benessere, con una proposta significativa di bio, gluten free e vegan nelle categorie più importanti. Il tutto condito con convenienza ed offerte, che rimangono elementi centrali nella costruzione della personalità del punto di vendita.

 

Walgreens ti premia se fai le scale….

Walgreens Balance Reward è il progetto di fidelizzazione realizzato dalla catena americana  di supermercati: la remunerazione in termini di accredito punti si basa sui comportamenti e sugli stili di vita corretti per una vita sana sul piano fisico.

Ikea, come fidelizzare il cliente con lo smartphone

Le strategie e le azioni finalizzate alla loyalty si integreranno sempre più alla multicanalità. Ikea è fra le più avanti in questo discorso: nel filmato potete vedere come cosa si può fare con una app in modo da ordinare sul catalogo Ikea il mobile giusto per l'ambiente giusto.

Giro d’Italia in 80 vini Grandi Vigne: nuova tappa a Iper Portello

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La quarta e penultima tappa de Il Giro d’Italia in 80 vini Grandi Vigne 2017 di Iper, La grande i tocca Piazza Portello Milano

La quarta e penultima tappa de Il Giro d’Italia in 80 vini Grandi Vigne 2017 di Iper, La grande i tocca Piazza Portello Milano con una tre giorni di iniziative pensate per un pubblico appassionato di vini in programma il 6, 7 e 8 ottobre. Sono previsti incontri specializzati, degustazioni, tour guidati e la consulenza di personal wine shopper. Tutte le degustazioni sono accompagnate da prodotti firmati il Viaggiator Goloso, il brand premium del Gruppo Finiper. Sarà anche possibile acquistare il Menù Degustazione al prezzo di 5.90 euro.

Ogni incontro si focalizzerà su quattro vini, con la presenza dei produttori. I tour, con partenze sabato 7 e domenica 8 alle ore 12 e 16,  sono gratuiti ed è richiesta la prenotazione all’indirizzo eventi@iper.it oppure presso la Cassa Bicchieri di Piazza Portello almeno 30 minuti prima della partenza.

La prossima tappa è prevista per il 21 e 22 ottobre ad Arese.

 

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