Su tutte le pareti del punto di vendita sono esposti diversi scudi di Capitan America, rielaborati graficamente da alcuni famosi artisti e idol giapponesi, ra cui anche le Babymetal.
Ha aperto il 29 aprile il primo Marvel Store in Giappone. Si tratta di un temporary store che rimarrà aperto al pubblico fino al 15 maggio. Il negozio, nato sull’onda del successo dato dall’imminente uscita di Capitan America: Civil War, è ubicato nel quartiere di Shibuya a Tokyo. Su tutte le pareti del punto di vendita sono esposti diversi scudi di Capitan America, rielaborati graficamente da alcuni famosi artisti e idol giapponesi, tra cui anche le Babymetal. Al suo interno è possibile trovare gadget di ogni genere, riproduzioni dei costumi originali utilizzati dai protagonisti di Civil War, action figures esclusive.
Conad Adriatico chiude il 2015 con vendite al dettaglio in aumento del 4% rispetto al 2014, salite a 962,8 milioni di euro. Sembra abbordabile l'obiettivo primario del 2016, quello di raggiungere il miliardo di euro. Il Cda rinnova il mandato all'attuale ad e direttore generale Antonio Di Ferdinando
Conad Adriatico, uno dei più importanti poli cooperativi interregionali del sistema Conad, che presidia 5 regioni centro-meridionali italiane (Abruzzo, Basilicata, Marche, Molise, Puglia) con presenza consistente in due Stati balcanici (Albania e Kosovo), ha chiuso il bilancio 2015 con utile netto di 4,7 milioni di euro. Il traguardo di fatturato 2016 porta scritto 1 miliardo. Il Cda ha approvato il progetto di bilancio al 31 dicembre 2015, che sarà sottoposto all'assemblea dei soci il prossimo 22 maggio.
Antonio Di Ferdinando, ad e direttore generale di Conad Adriatico: il suo mandato è stato rinnovato per i prossimi 5 anni
Il giro d'affari dei pdv sfiora i 963 milioni
In un anno, il 2015, caratterizzato da timidi segnali di ripresa per il settore della distribuzione alimentare, e da una curva dei consumi per la prima volta ferma nella sua ininterrotta parabola discendente, Conad Adriatico ha messo a segno prestazioni superiori alle medie del settore. Il giro d'affari dei punti di vendita nelle regioni in cui Conad Adriatico è presente con le sue insegne ha raggiunto i 962,8 milioni di euro, +4% rispetto al 2014: un incremento che ha rafforza le quote di mercato, confermando la leadership dell'insegna in Abruzzo e Molise rispettivamente con 24,41% e 21,82% di "share". E proprio l'Abruzzo, dove il fatturato ha raggiunto 482 milioni (+3,7%) ha evidenziato particolare dinamismo, compensando l'andamento meno positivo della Basilicata che, come altre regioni del Sud, è ancora nella morsa della crisi.
Il patrimonio netto di Conad Adriatico sale a 118 milioni. "Nel 2016 puntiamo a tagliare il traguardo del miliardo di fatturato di rete -ha detto Antonio Di Ferdinando, il cui mandato di amministratore delegato e direttore generale è stato rinnovato dal Cda per il prossimo quinquennio- in coerenza con il piano di sviluppo triennale che prevede investimenti per 15 milioni, 63 aperture e 2 nuovi distributori per l'erogazione dei carburanti".
Dopo lo store di Arese, il 3° monomarca italiano, Nyx ne aprirà un altro nel centro commerciale Campania a Marcianise (Ce), confermando l'importanza delle location extra-urbane nel suo percorso di sviluppo
Nyx Cosmetics, marchio di Gruppo L'Oréal, segna una tappa importante nel percorso di sviluppo della catena, ancora agli inizi, con l'apertura di un punto di vendita (100 mq), il terzo, nella galleria de Il Centro ad Arese (piano terra, ingresso 3). Il concetto è quello dei monomarca Nyx, completamente dedicato alle “Beauty Junkies”, le più dipendenti dai prodotti di questo marchio californiano: sono ragazze giovani, tecnologiche, perennemente connesse, appassionate di cosmetica, esperte di make-up e sempre a caccia di nuove mode da pubblicare sui propri account social. Usano Snapchat, acquistano online, amano il trucco e condividono foto e opinioni su Instagram più volte al giorno. L'assortimento è composto di 1.200 referenze.
Dopo 2 negozi aperti in centro città, a Milano, quella di Arese è la prima apertura in una galleria commercial extra-urbana, un'apertura che anticipa di poche settimane il 4° monomarca in arrivo, il 6 maggio, questa volta al Sud, presso il centro commerciale Campania a Marcianise (Ce).
Nyx ha anche festeggiato da pochi giorni il superamento della soglia 50k nei follower, anche grazie al sostegno delle beauty blogger e degli artisti del make-up più noti in Italia, che usano prodotti Nyx.
Viaggio nel mondo del retail food per capire come si stanno muovendo le insegne nell’intercettare nuove tendenze o confermare visioni. Quattro le tendenze individuate, lungo le quali si scontrano le insegne (da Gdoweek 9 - 2016)
Come si stanno muovendo le insegne alimentari italiane, per rispondere alle esigenze espresse da una clientela sempre più esigente e connessa?Giovanni Fantasia, Ad Nielsen Italia e Grecia, indica quattro approcci per una strategia omnicale di successo che riassume così “Pensare omnicanale mantenendo focalizzazione su acquisto in-store”. Vediamo insieme le 4 strategie e gli esempi italiani che si stanno muovendo in questo senso.
1Shopper centric
Il focus è sul consumatore: la tecnologia permetterebbe di realizzare davvero un’esperienza d’acquisto personalizzata, e non solo online, grazie alla segmentazione socio-demografica incrociata con le abitudini d’acquisto. Dai discount alle nuove insegne free-from alle firme tradizionali della gdo che hanno messo a punto formati ad hoc, iniziative specifiche e nuove gamme.
2Best practices
Parliamo dei retailer che hanno creato una propria formula, unica e vincente, ottenuta però da uno studio di quanto avviene intorno a loro. Non solo all’estero: anche in Italia ci sono modelli importanti che, numeri alla mano, si dimostrano vincenti. Due nomi tra tutti: Esselunga ed Eurospin.
3Personalizzazione
“The Era I Enterprise: Ready for Anything”, recente ricerca Oracle pubblicato ad aprile intervistando i retailer di tutto il mondo, sottolinea come la personalizzazione riguardi, oltre all’’alimentare, altri 10 settori differenti: secondo i retailer, la possibilità di offrire esperienze personalizzate ai clienti e ai dipendenti potrebbe portare a un incremento annuale dei guadagni del 10%. Il 77% dei retailer ha osservato nei consumatori la tendenza a richiedere esperienze d’acquisto personalizzate, il 67% ha verificato questa richiesta anche da parte dei propri addetti, ma solo il 13% valuta la propria azienda positivamente rispetto alla capacità di offrirla. Per metterla in pratica, occorrerebbe razionalizzare il magazzino e coordinare tutti i sistemi di gestione con il database dei clienti. Così, c’è chi ha messo a punto promozioni ad hoc e chi si è concentrato su format più locali. Molte le start-up che propongono spesa al domicilio e pranzi/cene da chef (spesso incluso). Una nuova area da esplorare, che coinvolge brick&mortar ed etailer .
4Approccio olistico
L’integrazione di tutti i canali e di tutte le operazioni per mettere in relazione magazzino ed esigenze del singolo cliente, in maniera coerente lungo tutti i punti di accesso, è ancora lontana, ma diverse sperimentazione sono in atto. La tecnologia c’è, come dimostra Amazon, ma per un ritorno economico sembra essere meglio fare le cose “in piccolo”. E gli esempi non mancano, da nord a sud. Vediamo nel dettaglio i protagonisti nostrani di queste trasformazioni, che stanno modificando in maniera sensibile il rapporto tra consumatori, shopping (food, ma non solo), insegne, marche e tecnologia.
Lo store conta 190 posti a sedere, tra interno ed esterno, e uno staff formato da 14 profili professionali. il locale è stato realizzato in via Piave 93
Prosegue l’espansione sul territorio italiano di primo 100 Montaditos, la catena multinazionale di cucina tradizionale spagnola parte del Gruppo Restalia, famosa per i bocconcini di pane in 100 divertenti varianti. L’ultimo store è stato aperto a Pescara, in via Piave 93, e conta 190 posti a sedere, tra interno ed esterno, e uno staff formato da 14 profili professionali.
Il piano di sviluppo del brand programma la presenza di 30 store in Italia entro la fine del 2016.
La struttura aderisce alla formula Casual Food che conta su un’atmosfera caratterizzata dagli aspetti più popolari della cultura spagnola e della sua tradizione gastronomica.
Proseguono gli incontri tra sindacati e i vertici di Cedi Sisa Centronord, Eurosisa Group e Cedi Sisa Sicilia per tre differenti situazioni sindacali
Proseguono gli incontri tra sindacati e i vertici di Cedi Sisa Centronord, Eurosisa Group e Cedi Sisa Sicilia per tre differenti situazioni sindacali che vedono coinvolti i centri distributivi, alcuni punti di vendita e i collaboratori che vi lavorano.
Cedi Sisa Centronord. Per quanto riguarda Cedi Sisa Centronord ed Eurosisa Group, la possibilità paventata dalle sigle sindacali è la chiusura di quattro store: Montegrotto e i tre Eurosisa ex Quick di Vicenza. I sindacati Filcams Cgil Vicenza e Fisascat Cisl Vicenza puntano quindi l’attenzione sui "170 dipendenti a livello nazionale di cui 30 nel Vicentino per quanto riguarda Eurosisa e i 140 di Cedi Sisa Centronord che potrebbero perdere il posto di lavoro".
Sulla vicenda al momento Sisa preferisce non rilasciare dichiarazioni ma alcune precisazioni. "Sisa spa ha un contratto di servizio nei confronti dei centri distributivi e non partecipa al loro capitale sociale. Il momento è ovviamente delicato e preferiamo non dichiarare nulla ma ci teniamo a dire che i 4 store del Cedi Sisa Centronord sono una piccolissima parte della realtà totale che conta 400 negozi in 12 regioni. La vicenda è ormai datata e sono situazioni in fieri. E le centinaia di lavoratori di cui si parla sono impiegati nei centri distributivi e non nei punti di vendita. Siamo comunque operativi e intendiamo risolvere la situazione. Così come abbiamo salvato i negozi di Rigoli in Sicilia, seguiremo lo stesso iter per i 4 store in questione" dichiara Danilo Preto, direttore marketing Sisa.
"I lavoratori - scrivono in una nota i sindacati - hanno degli arretrati salariali di 3/4 mensilità e hanno ricevuto solo degli anticipi. L'azienda ci ha comunicato che sta cercando di accelerare al massimo i tempi di queste trattative per far cassa dalla vendita e successivamente con queste risorse saldare gli arretrati ai lavoratori: il rischio è che ci si metta diversi mesi prima di arrivare ai bonifici nei conti dei lavoratori".
Cedi Sisa Sicilia. In Sicilia è scattata la cassa integrazione fino a fine anno per i 139 dipendenti di Cedi Sisa di Carini in attesa che si possa definire un accordo con un nuovo soggetto imprenditoriale che rilanci la società e garantisca tutti i livelli occupazionali. Lo prevede l’accordo siglato nei giorni scorsi coi sindacati FIlcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil. Adesso si attende l’autorizzazione del giudice dal momento che l’azienda ha chiesto il concordato preventivo, ma i sindacati si dicono fiduciosi.
L’azienda intanto ha comunicato che c’è un imprenditore interessato a rilevare la struttura. Si tratta della società dei fratelli Sammaritano a cui adesso i sindacati chiedono un incontro. “L’accordo – spiega Marianna Flauto, segretario generale della Uiltucs Sicilia – punta a un percorso per potere realizzare entro l’anno il necessario confronto col nuovo soggetto imprenditoriale e potere definire degli accordi a garanzia dei lavoratori. Auspichiamo che si possa arrivare a un incontro al più presto possibile e che prevalga il buon senso”.
È pienamente operativa la moderna piattaforma logistica di Pomezia specializzata nell’attività di confezionamento delle produzioni ortofrutticole del Gruppo Brio di Campagnola di Zevio (VR), leader nella vendita di prodotti alimentari biologici, in Italia e all’estero.
“Attraverso questa struttura -dichiara Andrea Bertoldi, direttore generale di Brio- potremo offrire un servizio ancora migliore ai nostri clienti della Grande Distribuzione presenti nell’Italia centro meridionale, dalle Marche alla Sicilia (aree Nielsen 3 e 4). D’ora in poi, infatti, grazie alla dislocazione strategica del nuovo magazzino (Pomezia è un polo logistico importante per la distribuzione dell'ortofrutta) saremo in grado di ridurre sensibilmente i tempi di consegna alla clientela di queste aree e garantire una freschezza ancora maggiore dei prodotti. Fino a ieri, la produzione ortofrutticola del Centro Sud Italia veniva lavorata nei centri di condizionamento del nord, mentre oggi viene conferita direttamente a Pomezia. Si tratta di novità decisamente rilevanti – afferma il direttore generale di Brio – alle quali si affianca anche un indiscutibile valore economico dal momento che la vicinanza della piattaforma alle aree di coltivazione ed ai luoghi di commercializzazione consente di eliminare, o almeno ridurre sensibilmente, gli sprechi legati ai costi della logistica”.
Brio rappresenta ormai una realtà importante anche nel Lazio, un’area dove si coltivano prodotti ortofrutticoli di grande qualità. “A tale proposito -sottolinea Bertoldi- la nuova piattaforma di Pomezia, oltre a costituire un significativo punto di riferimento per il biologico del Centro Sud, favorirà il processo di aggregazione delle aziende agricole, valorizzando sempre di più le produzioni locali in grado di garantire la migliore risposta alle esigenze dei consumatori del comprensorio. Con questa importante struttura che si estende su una superficie di circa 2.000 metri quadrati potremo sviluppare ulteriormente il mercato centro-meridionale e parallelamente creare nuovi posti di lavoro fornendo un contributo alla diminuzione della disoccupazione, che purtroppo caratterizza pesantemente il territorio. Nella nuova piattaforma -conclude Bertoldi- verranno confezionati anche tutti i prodotti ortofrutticoli a marchio Alce Nero, storica azienda italiana del biologico, di cui Brio con i suoi agricoltori è socia dal 2012.
Nell'area verde è stata allestita un'area giochi per i bambini, oltre 130 alberi piantumati, e con la ricerca di essenze selezionate, specie erbacee perenni o a ridotta manutenzione
Il nuovo Alì di via dei Colli 37 a Padova, il sedicesimo punto vendita del Gruppo Alì (Selex) in città, dedica ampio spazio al verde. Lo store, inaugurato nei giorni scorsi dal patron Francesco Canella e dal responsabile affari generali Matteo Canella alla presenza del Sindaco Massimo Bitonci, si sviluppa su una superficie di 1.000 mq a fronte di 20.000 mq di area verde circostante con area giochi per i bambini, oltre 130 alberi piantumati, e con la ricerca di essenze selezionate, specie erbacee perenni o a ridotta manutenzione e tolleranti alla siccità. L’intervento edilizio, infatti, rispecchia i più recenti canoni costruttivi del Gruppo, con materiali e scelte estetiche particolarmente curati, e comprende la realizzazione al piano superiore di locali, ceduti al Comune di Padova, per uno studio professionale e per una nuova sala scherma in uso all’A.S. Comini 1885 Padova Scherma, la più antica associazione sportiva padovana.
“E’ un intervento importante – ha commentato il Presidente Alì Supermercati Francesco Canella – in cui Alì, nell’ambito degli impegni assunti con il Comune di Padova, si è fatta carico della riqualificazione dell’area, che ha curato con particolare attenzione richiedendo la consulenza per la progettazione e la direzione lavori dell’architetto Gianguido Visentin, firma nota in città per aver progettato i nuovi padiglioni della Fiera di Padova ma anche la cappella di San Leopoldo Mandic”.
“Bonus cultura ai dipendenti per rendere il lavoro più umano: la cultura è necessità” (da Gdoweek 8 - 2016)
Se ne è parlato, anche se non tantissimo (ha fatto più scalpore la “sguattera del Guatemala”), del bonus dato ai dipendenti da Brunello Cucinelli per libri e cultura: 500 euro ai single e 1.000 alle famiglie. Non è la prima volta che Cucinelli fa scalpore (in positivo) per la cura che ha dei suoi collaboratori; ma quanti imprenditori italiani, oggi, sono convinti che la cultura sia realmente una necessità? E quanti, tra questi, sono convinti che lo sia per i propri dipendenti (a tutti i livelli)? Quanti sono disposti ad investire perché leggano libri, vadano a teatro, al cinema, perché viaggino?
Eppure qualcosa si muove in questo senso: pensiamo a Conad con #scrittoridiclasse o all’arte in metropolitana di Esselunga. Ma il gesto di Cucinelli continua ad essere unico ... o mi sbaglio? Aiutatemi a ricredermi e gentilmente segnalatemi gli investimenti in cultura fatti da aziende verso i propri collaboratori (no corsi di formazione) e con entusiasmo e rinnovata fiducia li pubblicheremo.
Coop Alleanza 3.0, la più grande Cooperativa di consumatori italiana ed europea, chiude il 2015 con un fatturato di 4,4 miliardi di euro (+1,6% sul 2014), un utile ante imposte di 19,5 milioni (utile netto a 4,5 milioni) e un patrimonio netto di 2,5 miliardi. Nata dalla fusione di Coop Adriatica, Coop Consumatori Nordest e Coop Estense, Alleanza prevede quest’anno 104 milioni di investimenti sulla rete.
Il Consiglio di amministrazione di Coop Alleanza 3.0 ha approvato i Bilanci 2015 delle tre grandi Cooperative della dorsale adriatica (Coop Adriatica, Coop Consumatori Nordest e Coop Estense) che, fondendosi, hanno dato vita il 1° gennaio 2016 alla più grande cooperativa a livello nazionale e, per numero di soci, anche su scala europea. Coop Alleanza 3.0 è guidata dal 1° gennaio 2016 da tre amministratori delegati che operano in sinergia: Adriano Turrini (delega ai servizi centrali e alle politiche sociali) che è anche presidente; Massimo Ferrari (delega alla gestione caratteristica); Paolo Cattabiani (delega a finanza e sviluppo).
A livello aggregato le vendite 2015 (comprese quelle delle società consolidate che operano nel core business) registrano 4,4 miliardi di euro (+1,6% sul 2014). Significativi anche i risultati dell'erogazione carburanti: nel 2015 gli impianti gestiti dalle tre Cooperative, direttamente o attraverso società controllate, hanno erogato 216 milioni di litri di carburanti, +25,4% sul 2014, con vendite per 271 milioni di euro (+7,27% sull’anno precedente). In questo settore, Coop Alleanza 3.0 nel 2016 opererà attraverso la società Carburanti 3.0, che gestirà tutte le 61 stazioni di servizio.
Al centro Paolo Cattabiani (sin.) e Adriano Turrini. Subito a destra Mauro Pedroni, pres. di Coop Italia e alle sue spalle Mario Zucchelli, pres. Coop Estense. Il primo da sinistra è Mauro Lusetti, presidente Legacoop e primo da destra Stefano Bassi, pres. Ancc-Coop
Utile e patrimonio netto L’utile ante imposte aggregato (la somma dei risultati delle tre Cooperative) è di 19,5 milioni, mentre l’utile netto aggregato ha raggiunto i 4,5 milioni. Questi risultati si devono a svalutazioni straordinarie per complessivi 113 milioni di euro, in un’ottica di prudenza e di sviluppo. Il patrimonio netto di Coop Alleanza 3.0 raggiunge i 2,5 miliardi di euro.
Il Bilancio 2015 sarà ora oggetto di approvazione in 214 assemblee separate che prevedono la presenza di circa 80.000 soci e si svolgeranno dal 16 maggio al 3 giugno 2016 in tutti i territori in cui Coop Alleanza 3.0 è presente, e verrà ratificato dall’assemblea generale dei delegati che si terrà il giorno 11 giugno 2016.
Coop Alleanza 3.0 conta oggi 2.780.000 soci: nel 2015 si sono registrate quasi 110.000 nuove adesioni, e solo nei primi quattro mesi del 2016, i nuovi soci della Cooperativa sono stati più di 48.000.
Investimenti sulla rete per oltre 100 milioni di euro Al mese di aprile 2016 le vendite sono aumentato del 2,5% sul 2015. In crescita anche le vendite di carburanti, con un aumento dei litri erogati del 20% sul 2015. La Cooperativa ha dato il via inoltre a interventi per sviluppo, ristrutturazione rete di vendita e innovazione, con investimenti complessivi per 104 milioni di euro. In tutto, saranno coinvolti 102 negozi: solo nei primi 4 mesi 2016, gli interventi hanno interessato 22 punti di vendita (con 15 nuove aperture e 7 ristrutturazioni), portando il totale dei negozi a 430 (di cui 64 ipermercati). I lavoratori superano, in tutto, le 22.000 unità, il 96% circa dei quali assunti con contratti a tempo indeterminato e sostenuti da programmi di formazione e di welfare.
Senza dimenticare il Sud Il Sud dell’Italia è centrale nel piano di sviluppo: 14 milioni di euro del totale degli investimenti previsti sono orientati al rafforzamento della presenza in Sicilia, Campania, Roma e il Lazio e al consolidamento in Abruzzo e Puglia.
Coop Alleanza 3.0, già in questi territori con negozi propri e tramite società controllate (Distribuzione Roma, Distribuzione Centro Sud e Coop Sicilia), ha deciso di creare sinergie tra gli asset che facevano capo alle singole cooperative e di rafforzare la propria presenza in un’area del Paese da cui si sono via via ritirate le principali catene europee della grande distribuzione. Segno tangibile dell’impegno di Coop Alleanza 3.0 nel Sud è la recente riapertura, dopo la ristrutturazione, di tre ipermercati ad Aprilia (Lt), Avellino e Afragola (Na) e l’inaugurazione del nuovo supermercato di Palermo.
Valorizzazione attività locali Uno dei capisaldi delle attività previste per il 2016 e per il futuro è la valorizzazione delle produzioni locali grazie agli oltre 3.000 fornitori, suddivisi in 8 settori, per più di 3 miliardi di euro di acquisti l’anno. Per sposare al meglio la dimensione nazionale della Cooperativa con i presìdi locali instaurando un rapporto diretto con le specificità produttive e alimentari dei territori, la nuova direzione acquisti della Cooperativa è stata organizzata suddividendo i produttori in 6 poli regionali e dedicando una delle macro aree di settore al “territorio & biodiversità”; una scelta di campo non comune nel settore ma certamente strategica per il futuro di Coop Alleanza 3.0.
Nuove Aree Benessere e nuovi corner ottica Prosegue anche nel 2016 l’impegno per estendere la proposta e i servizi anche oltre la spesa quotidiana, in altri ambiti importanti per le famiglie: dai carburanti all’energia, dalla salute alla telefonia, dal turismo alla cultura, fino ai servizi finanziari, previdenziali e assicurativi. Tra i nuovi servizi ai soci, anche lo sviluppo di nuovi Punti salute, che diventeranno vere e proprie Aree salute e benessere, con oltre 5.700 referenze e superfici fino a 400 mq.
Novità anche per le Aree ristorazione, con un’offerta che supererà quella tradizionale, con yogurteria e gelateria.
Infine, riconversione e sviluppo dei negozi di ottica con la garanzia del marchio Coop: il piano di estensione porterà, entro la fine del 2018, ad avere 70 corner direttamente gestiti con l’assunzione di 250 ottici diplomati.
Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione: “L’Italia continua a rimanere in deflazione e la situazione non sembra migliorare. Il dato di aprile è il peggiore dall’inizio del 2016
L’Istat ha diffuso i dati provvisori per il mese di aprile secondo cui si registra un tasso complessivo di inflazione pari al -0,4% rispetto allo stesso mese del 2015, trainato ancora una volta dal ribasso dei beni energetici (-7,4%).
Secondo quanto dichiara Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione, “L’Italia continua a rimanere in deflazione e la situazione non sembra migliorare. Il dato di aprile (-0,4%) è infatti il peggiore dall’inizio del 2016 e uno dei più bassi da molto tempo. Con questi numeri diventa anche più critico il raggiungimento del pur modesto obiettivo di inflazione annua per il 2016 del +0,2%. Anche escludendo l’effetto dei beni energetici, l’inflazione è ferma al +0,3%, sintomo di una domanda ancora debole”. Cobolli Gigli spiega: “Un’inflazione bassa, o addirittura negativa come accade ormai da 3 mesi, dovrebbe essere di sostegno ai consumi, poiché le famiglie vedono aumentare il loro potere d’acquisto. Ciò tuttavia non sta accadendo, e i consumi permangono in un limbo di crescita modesta perché le persone vivono ancora un clima di incertezza sul futuro, che frena gli acquisti e induce a ricostituire lo stock di risparmio, precedentemente eroso dalla crisi”.
Cosa fare dunque? Per il presidente di Federdistribuzione: “E’ anche su questa “leva immateriale” che occorre agire per tornare a crescere, ricreando sicurezza e fiducia con politiche che configurino un reale cambiamento per il Paese, attraverso la continuazione del programma di riforme, la creazione delle condizioni per l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, fornendo più certezze che dubbi sulle pensioni”.
La cooperazione tra Ikea Italia e il Wwf persegue l’obiettivo di promuovere politiche forestali responsabili, una migliore coltivazione del cotone
Ikea Italia aderisce, in occasione del suo cinquantesimo compleanno, alla campagna Wwf Insieme custodiamo le oasi. Dal 2 al 31 maggio in tutti i negozi, per ogni cliente che acquisterà un innaffiatoio Ikea PS 2002, Ikea donerà 2 euro al Wwf per la protezione e la salvaguardia delle oltre 100 oasi italiane, che coprono più di 30.000 ettari di territorio. Inoltre, tutti i clienti potranno effettuare una donazione di minimo 1 euro e multipli in cassa per sostenere Wwf.
La cooperazione tra Ikea Italia e il Wwf, che risale al 2002, persegue l’obiettivo di promuovere politiche forestali responsabili, una migliore coltivazione del cotone e per far fronte al cambiamento climatico.
Confcommercio insignisce Crai del premio Eccellenza nel Commercio durante una cerimonia alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella
Confcommercio insignisce Crai del premio Eccellenza nel Commercio durante una cerimonia alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che si è svolta oggi alla Fenice di Venezia, in occasione dei festeggiamenti per i suoi 70 anni. Il Gruppo Crai copre due filoni distinti: oltre al canale alimentare (75%), il 25% dei negozi sono specializzati nella distribuzione di prodotti drug/toiletries (igiene per la casa e la persona).
"Ringraziamo Confcommercio e il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dedichiamo questo premio a tutti i nostri clienti e imprenditori – dichiara con orgoglio Marco Bordoli, amministratore delegato Crai Secom – E’ un riconoscimento al nostro impegno quotidiano: abbiamo 3.400 punti di vendita in più di 1.000 comuni italiani. Centinaia di imprenditori credono nel proprio lavoro e lo svolgono con passione; moltissimi clienti ci scelgono da oltre 40 anni e danno concretezza al nostro operato e ai nostri progetti futuri".
Häagen-Dazs, brand di General Mills, rafforza la presenza sul mercato italiano e intensifica la sua strategia commerciale. Il premium brand newyorkese, infatti, ha siglato un nuovo accordo con Eurofood spa, distributore specializzato nell’importazione di specialità alimentari da oltre 50 Paesi di tutto il mondo. L’accordo, firmato in esclusiva, prevede la distribuzione dei gelati, sia in formato multipack che nell’ormai celeberrima ‘pinta’ nella GDO di tutta Italia e su tutto il canale Ho.re.ca.
“Siamo molto orgogliosi della partnership con Häagen-Dazs - ha commentato Rossella Guidobono, direttore marketing di Eurofood - ci aspetta una sfida importante ma le potenzialità sono davvero tante. Lavorare con questo brand è entusiasmante, stiamo finalizzando un interessante progetto per far conoscere il prodotto attraverso attività di street marketing, temporary store e campagne outdoor su Milano e Roma.”
Per Häagen-Dazs, infatti, il mercato italiano risulta uno dei più importanti d’Europa per la cultura del prodotto che caratterizza i consumatori che riescono a comprendere la qualità della sua offerta. L’obiettivo di Häagen-Dazs è intensificare la presenza dei propri prodotti nei punti vendita, al fine di estendere la penetrazione nel mercato retail con una copertura distributiva a livello nazionale.
Dal 1970 Eurofood importa e distribuisce in esclusiva per il mercato italiano un’ampia gamma di noti marchi legati al mondo delle nuove tendenze alimentari, dall’etnico al salutistico, dal dolciario all’alta gastronomia. L’azienda utilizza una rete capillare e presente su tutto il territorio nazionale, che interagisce con oltre 15.000 punti vendita di ogni dimensione. Con un fatturato di 150 milioni di euro l’anno, il Gruppo Eurofood abbraccia oltre 8.000 referenze e tra i brand di proprietà distribuiti spiccano Nattùra, KV Nordic, Tropicana.
Fino al 14 maggio a rotazione settimanale, tutti i 26 punti di vendita di Outlet Dolciario ospiteranno e forniranno il supporto ai ragazzi di Save the Children
Outlet Dolciario ha avviato una collaborazione con Save the Children, l’Organizzazione internazionale indipendente dedicata dal 1919 a salvare i bambini in pericolo e a tutelarne i diritti. Il nuovo binomio prevede che in tutti i negozi della catena dalle ore 18,30 alle ore 20,00 viene applicato lo sconto del 50% su tutti i prodotti freschi. Fino al 14 maggio a rotazione settimanale, tutti i 26 punti di vendita di Outlet Dolciario ospiteranno e forniranno il supporto ai ragazzi di Save the Children che con il loro “info point” faranno conoscere l’organizzazione, i progetti che verranno sviluppati e la raccolta fondi. Sul sito www.outletdolciario.it è stato pubblicato il calendario delle presenze all’interno dei negozi.
“Un piccolo gesto che per noi è naturale, può fare la differenza nella vita di un bambino - sottolinea l’amministratore delegato Mauro Tiberti – Sono contento di poter contribuire a far conoscere tutte le opportunità che Save the Children mette a disposizione dei bambini più vulnerabili e che hanno bisogno maggiore di protezione”.
L’apertura del primo negozio a insegna Eataly in Canada è previsto l’anno prossimo a Toronto. La proprietà sarebbe così ripartita: il 52% alla famiglia Weston, la restante parte a Farinetti
Oscar Farinetti punta dritto sul Canada dove sbarcherà con il suo Eataly, forte dell’appoggio del miliardario Galen Weston junior, proprietario del colosso alimentare Loblaw Companies e della catena di department store di alta gamma Holt Renfrew, e componente della più potente famiglia di industriali alimentari del Paese, attivi anche nel settore immobiliare. L’apertura del primo negozio a insegna Eataly è previsto l’anno prossimo a Toronto. Il nuovo store dovrebbe appartenere per il 52% alla famiglia Weston, mentre il restante rimarrebbe a Farinetti.
Attualmente il gruppo fondato da Oscar Farinetti è attivo con 28 strutture tra Italia ed estero, quattro ristoranti a bordo delle navi da crociera Msc Preziosa e Divina, oltre a quelli avviati all’interno della catena alberghiera Starhotels e al servizio pasti a bordo treno nella compagnia ferroviaria Ntv. All’estero si trova a New York, Chicago, Monaco di Baviera, Istanbul, Seul, Tokyo e Yokohama. Sono in totale
La famiglia Weston controlla un impero che va ben oltre i confini americani e si espande in Inghliterra: a Londra posseggono i grandi magazzini Selfridges .
L’offerta propone panini dai sapori tipici della penisola iberica nelle combinazioni dei Montaditos, serviti sempre caldi poiché infornati sul momento
100 Montaditos prosegue il suo piano di espansione in Italia e apre il 27esimo store dell’insegna. la catena multinazionale di cucina tradizionale spagnola parte del Gruppo Restalia, famosa per i bocconcini di pane in 100 divertenti varianti, ha aperto ieri a Como il nuovo negozio. Il locale realizzato in via Innocenzo XI 53 dispone di oltre 160 posti a sedere e si avvale di un team di 16 persone. L’offerta propone panini dai sapori tipici della penisola iberica nelle combinazioni dei Montaditos, serviti sempre caldi poiché infornati sul momento, e farciti d’ingredienti genuini salati e dolci. L’atmosfera richiama con vari accorgimenti gli aspetti più popolari della cultura spagnola e della sua tradizione gastronomica. L’azienda prevede, per il 2016, di arrivare a quota 30 ristoranti nel nostro Paese.
365 by Whole Foods Market prosegue il piano di sviluppo negli Stati Uniti e programma un’altra apertura, la seconda a Lake Oswego, nell’Oregon
365 by Whole Foods Market, la nuova evoluzione di store di Whole Foods Market, in attesa di aprire al pubblico il format, che sta creando molte attese, sta già lavorando per lo sviluppo della rete. Infatti, è già in programma un’altra apertura negli Stati Uniti, la seconda, a Lake Oswego, nell’Oregon, prevista per il 14 luglio.
Il negozio ospiterà due nuovi partner provenienti da Portland: Next Level Burger che propone hamburger a base vegetale, patatine fritte, frullati, hot dog e insalate biologiche accanto a soda artigianale, birra locale, e Kombucha, che servirà menù di succhi di frutta e frullati organici. Entrambi troveranno spazio all'interno della nuova struttura completandone l’offerta. Anche il negozio di Lake Oswego offrirà la possibilità di ordinare online con la consegna via Instacart, che collabora da tempo con Whole Foods Market.
Jeff Turnas, presidente di 365 da Whole Foods Market, spiega: "L’Oregon è conosciuta in tutto il Paese per il cibo estremamente creativo e vario. Per questo motivo abbiamo voluto trovare partner che sapessero riflettente queste qualità”.
Davide Civitiello è a capo di una brigata di pizzaioli e di un team di sala composto da bolognesi ed emiliani che hanno ricevuto una formazione specifica
Rossopomodoro apre oggi una nuova pizzeria al Mercato di Mezzo di Bologna e inaugura con un happening aperto a tutti attraverso una degustazione gratuita dalle 19 alle 21 in via Clavature 12.
Davide Civitiello è a capo di una brigata di pizzaioli e di un team di sala composto da bolognesi ed emiliani che hanno ricevuto una formazione specifica: 20 persone che hanno approfondito la conoscenza della pizza napoletana. La pizzeria Rossopomodoro dispone di 60 posti a sedere con servizio e anche, come nel format del Mercato di Mezzo, la possibilità di accomodarsi in tavoli condivisi. La formula del prendi e porta a tavolo è resa più comoda dall’App che avvisa sul proprio telefonino quando la pizza ordinata è pronta. Scaricando l’App Rossopomodoro è possibile usufruire del servizio di alert e scegliere il tavolo anche al di fuori della sala della pizzeria.
Al Mercato di Mezzo gli appassionati di pizza potranno assaporare l’esperienza del saper fare artigianalesecondo tradizione dai profumi partenopei, ma potranno anche imparare l’arte di questo antico sapere, iscrivendosi da venerdì 29 aprile ai corsi gratuiti di Scuola di Pizza di CASA Rossopomodoro al Mercato di Mezzo con una semplice prenotazione, accreditandosi in Pizzeria.
“Siamo orgogliosi di questo nuovo arrivo – sottolinea Tiziana Primori, amministratore delegato di Fico Eatalyworld, che ha dato vita al progetto del Mercato di mezzo – che arricchisce e completa l’offerta di eccellenze del Mercato e della città del cibo. Un’arte, quella della pizza, che merita sicuramente il riconoscimento Unesco e che vogliamo promuovere ed esaltare”.
Pizza Patrimonio dell'Umanità. Sulla candidatura della pizza interviene Franco Manna, presidente di Sebeto SpA, che sintetizza il percorso che in un anno ha portato a raccogliere un milione di firme per sostenere la candidatura dell’arte dei pizzaiuoli napoletani a Patrimonio Immateriale dell’Umanità: “Nei 10 Paesi dove Rossopomodoro è presente abbiamo avuto un consenso immediato nel sostenere con una firma l’equivalenza tra pizza, arte dei pizzaioli e Napoli. Se riusciremo a portare questo stesso entusiasmo tra i commissari dei 195 Paesi che dovranno decidere sull’iscrizione dell’arte dei pizzaioli nelle liste dell’Unesco, nel 2017 saremo tutti insieme sugli Champs Elysées a Parigi a cantare per il traguardo raggiunto.”
Come trasmettere i valori e i plus del Made in Italy ai retailer stranieri? Quale il ruolo giocato dalla catene nazionali? Di questo e di altro si parla nel corso degli incontri nel Salotto di Gdoweek dal 9 all'11 maggio
Si avvicina l’appuntamento con Cibus, la fiera alimentare italiana più conosciuta nel mondo, alla sua 18° edizione, che si terrà a Parma dal 9 al 12 maggio prossimi.
Per l’occasione, Gdoweek e Mark Up organizzano tre incontri nel Salotto di Gdoweek nel quale con retailer italiani e stranieri si parlerà di Made in Italy, cercando di capire cosa vogliono le catene straniere e quale ruolo possono giocare le insegne italiane per sostenere il Made in Italy, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese, ma non solo. Aspiag Nordest e Spar Austria, Auchan e la catena bio francese La vie Claire, Coop Italia e E.Leclerc si alterneranno nelle diverse giornate come ospiti del nostro Salotto e si confronteranno per raccontare visioni ed esperienze, fornire suggerimenti e spunti sulle prospettive di cui i prodotti italiani possono avvantaggiarsi rispetto ai concorrenti.
Appuntamento al padiglione 7 stand D 115 dalle 17,00 alle 19,00 a partire da lunedì 9 maggio!
Nel Salotto di GDOWEEK
TRE INCONTRI
“ALLA SCOPERTA
DEL MADE IN ITALY ALL’ESTERO”
Aperitivi e workshop con retailer stranieri per conoscere il loro approccio al Made in Italy
9/10/11 Maggio - PADIGLIONE 7 STAND D 115 - dalle ore 17.00 alle ore 19.00
9 maggio
Stefania Micoli, responsabile import-export prodotti a marchioAspiag Nordest
Norbert Moharitsch,responsabile import-export prodotti a marchioGruppo Spar
modera
Marina Bassi, caporedattore Gdoweek
10 maggio
Alessandro Montanari,direttore import-exportAuchan Retail Italia Jean Luc Llobell, responsabile commercialeLe vie Claire
modera
Marina Bassi, caporedattoreGdoweek
11 maggio
Domenico Brisigotti, amministratore delegatoCoop Italian Food
Frederic Gheeraert, direttore generale Scamark E.Leclerc
Risultano in crescita il numero degli occupati (+ 800 unità) e dei soci (+ 13.560 unità per un totale di oltre 540.000). Il gruppo ha firmato inoltre un accordo con le segreterie di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil
Il Gruppo Coop Centro Italia chiude il 2015 con un fatturato di 784 milioni e un utile lordo del consolidato a 67 milioni di euro. E risultano in crescita il numero degli occupati (+ 800 unità) e dei soci (+ 13.560 unità per un totale di oltre 540.000).
Accordo con i sindacati. Il gruppo ha firmato inoltre oggi un accordo con le segreterie nazionali e territoriali di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil relativo al riassetto della logistica nel quale si evidenziano la gestione diretta del magazzino di Castiglione del Lago, il mantenimento dei livelli occupazionali e la disponibilità al confronto con l’obiettivo di migliorare la redditività e l’occupazione.
Gli investimenti. Lo scorso anno la cooperativa, che gestisce oltre 100 punti di vendita nelle province di Arezzo, L’Aquila, Macerata, Perugia, Rieti, Roma, Siena, Terni e Viterbo, ha investito 20 milioni per nuove aperture realizzate a Montopoli in Sabina, Madonna Alta a Perugia e Fontana di Polo a Terni e ha acquisito la catena Superconti. “Siamo soddisfatti – spiega Giorgio Raggi, presidente del consiglio di amministrazione - Il risultato premia lo sforzo e l’impegno di tutta la squadra e permette al Gruppo Coop Centro Italia di guardare con più forza al futuro”.
I sacchetti sono stati realizzati in collaborazione con la Taghleef Industries, presso lo stabilimento di San Giorgio di Nogaro, che si trova in Friuli
In linea con le principali regole di rispetto per l’ambiente e con la filosofia dell'insegna, U2 Supermercato ha dotato tutti i suoi punti di vendita di sacchetti per il pane 100% biodegradabili e compostabili, realizzati in collaborazione con la Taghleef Industries, presso lo stabilimento di San Giorgio di Nogaro, che si trova in Friuli, e che produce i film per imballaggio di alimenti NATIVIA®. Questa gamma di film è realizzata con bioplastiche derivate da fonti rinnovabili, che rispettano l’ambiente e offrono più opzioni a fine vita: incenerimento, riciclo e compostaggio. I nuovi sacchetti per il pane di U2 Supermercato infatti, se non utilizzati come contenitori per la raccolta dei rifiuti umidi, possono essere smaltiti insieme ai rifiuti organici.
La presenza attuale e lo sviluppo del noto brand americano Kentucky Fried Chichen raccontate dall'amministratore delegato Corrado Cagnola, che ha aperto ad Arese il primo store in provincia di Milano, cui ne seguiranno altre
Tra le insegne che caratterizzano la food court del centro commerciale di Arese (Mi) Il Centro, va certo sottolineata la presenza di Kentucky Fried Chicken, society del gruppo Yum! Brands che comprende anche i marchi Pizza Hut e Taco Bell e con più di 41.000 ristoranti in 125 Paesi, è una delle maggiori azienda al mondo nella ristorazione veloce.
"Per noi Arese è una grande opportunità per farci conoscere come brand, con la nostra proposta -spiega Corrado Cagnola, Ad di Kfc Italia-. Con questa apertura la nostra rete di vendita arriva a sei unità in Italia, in cinque regioni diverse, ma il nostro obiettivo è quello di essere presenti in tutto il Paese, nell'arco dei prossimi cinque anni". Come spiega bene in video Cagnola, lo strumento privilegiato per lo sviluppo è il franchising che "permette di abbinare un brand noto a livello internazionale come Kfc, con le sue caratteristiche Usa, il prodotto locale e imprenditori che hanno voglia di nuove sfide, ai quali viene chiesto un investimento iniziale importante (quasi un milione di euro) nella consapevolezza che i risultati ripagheranno gli sforzi".
Le conferme vengono anche da Filippo Caravatti, licenziatario di Kfc Italia e titolare dello store aperto all'interno dello shopping center di Arese. "Cercavamo da tempo un partner nel mondo della ristorazione che avesse un marchio forte, a livello internazionale, fosse conosciuto da tutti e non ancora presente in Italia: l'incontro con Kfc è stato perfettamente in linea con le nostre aspirazioni e siamo sicuri questo sia l'inizio di un lungo sodalizio. Infatti entro l'estate apriremo un nuovo ristorante a Milano e poi ci dedicheremo alle potenzialità del 2017, perché il nostro obiettivo è di crescere in maniera costante, grazie anche al supporto fornito di continuo da Kfc".
Giorgio Santambrogio succede a Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad, che ha lasciato la carica che ricopriva dal 2013
Cambio di poltrona alla presidenza di Adm, l’Associazione della Distribuzione Moderna. A Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad, succede Giorgio Santambrogio, amministratore delegato di Gruppo VéGé, di VéGé Brands e Direttore Generale di VéGé Retail.
Pugliese ha, infatti, deciso di rassegnare le dimissioni dalla carica che ricopriva dal 2013 e che rimarrà negli organi direttivi dell’associazione come vice presidente. L’indicazione di Giorgio Santambrogio è stata unanime da parte dei tre soci emeriti, Federdistribuzione, Ancc-Coop e Ancd-Conad, e ratificata dagli organi di Adm.
L’Associazione Distribuzione Moderna è l’organismo che rappresenta il settore della Distribuzione Moderna Organizzata (DMO) nei confronti della produzione e persegue il miglioramento continuo della filiera, all’interno del mondo GS1, dando impulso e favorendo l'efficienza nei rapporti tra gli operatori, coordinandosi costantemente con Federdistribuzione, Ancc-Coop, Ancd-Conad, che, insieme alle proprie aziende associate, compongono la grande maggioranza di Adm stessa.
Nel 1° trimestre 2016 eBay ha messo a segno ricavi di oltre 2,1 miliardi di dollari, +4% rispetto allo stesso periodo dell'anno prima. L'outlook per il second quarter (aprile-giugno 2016) è altrettanto positivo, e supera le previsioni degli analisti.
eBay, nel primo trimestre 2016, ha aumentato i propri ricavi del 4%, raggiungendo 2,14 miliardi di dollari. L'utile netto è salito da 449 a 482 milioni di dollari. mentre l'utile per azione è passato da 0,37 a 0,41 dollari (0,47 escluse le voci straordinarie). Riviste al rialzo le stime sul prossimo esercizio. Gli analisti avevano stimato un fatturato di 2,08 miliardi e un utile per azione di 0,44 dollari.
La società ha buone previsioni anche per il secondo trimestre, e punta a un turnover compreso fra 2,14 e 2,19 miliardi di dollari: meglio dell'outlook degli analisti, fermo a 2,14 miliardi.
Ebay ha festeggiato l'anno scorso i primi 25 anni. La company più famosa al mondo nell'eCommerce (insieme ad Amazon) e nelle aste online (fortemente integrate nella logica ebayana) fu fondata nel 1995 a San José in California, e oggi ha 157 milioni di acquirenti e 25 milioni di vendor a livello globale. In Italia è presente dal 2001 e conta 4,5 milioni di clienti finali per 26.000 vendor.
La logica If This Than That consente al retailer di abilitare i consumatori più tecnologici a correlare le loro App con nuove esperienze di acquisto
In termini tecnico la logica si chiama “If This Than That”, ovvero, quando si verifica una determinata condizione, una specifica azione ha luogo.
La ha adottata, primo retailer britannico a farlo, Tesco, consentendo ai consumatori tecnologicamente più avanzati di emettere ordini automatici sulla sua piattaforma di ecommerce.
L’idea alla base di questa novità è quella di mettere in connessione piattaforme separate e distinte, ad esempio il Meteo o le applicazioni per il monitoraggio dell’attività fisica.
Un evento registrato su una, dà luogo a una reazione sull’altra.
Così, l’utente può decidere che in previsione di una giornata particolarmente assolata sarebbe bene rifornire il proprio frigorifero di bevande dissetanti, oppure che dopo una sessione di training particolarmente intensa è bene non restare privi di integratori minerali.
Similmente, l’azione può rivolgersi verso la stessa offerta del retailer: si può richiedere di inserire in carrello un determinato alimento nel momento in cui questi sia scontato, oppure di ricevere un alert via mail nel caso vi sia una promozione in corso su un altro articolo.
Allo stesso modo, conoscendo il consumo settimanale di alimenti come latte o uova, si può programmare il riordino automatico a calendario.
Nuove API per aprire a sviluppatori terze parti
Perché questo avvenga, Tesco ha sviluppato una nuova API, aprendo le funzionalità di backend del proprio sito a sviluppatori terze parti, che per altro hanno ora anche la possibilità di creare una maggiore interazione con il sito di ecommerce, aggiungendo alle proprie applicazioni anche informazioni sui diversi prodotti acquistabili sulla piattaforma Tesco, a partire, ad esempio, dalle informazioni nutrizionali.
La novità è stata sviluppata dai Tesco Labs, il ramo d’azienda dedicato all’innovazione, che sta proseguendo nel suo lavoro. In questo momento è allo studio una sorta di carrello predittivo, basato su tecnologie cognitive: utilizzando algoritmi e altri processo di business intelligence e di intelligenza predittiva, l’applicazione compone automaticamente il carrello, così che il cliente, una volta effettuato il log in, non abbia che da confermare quello che effettivamente desidera.
Non solo. Le nuove API dovrebbero comunicare direttamente con gli altri dispositivi smart presenti in casa, consentendo il riordino automatico dei prodotti che cominciano a scarseggiare. L’esempio più classico, è il monitoraggio dei flitri per l’acqua, utilizzando le funzionalità WiFi delle macchine Brita.
La comunicazione in-store mette al centro la sostenibilità delle nuove ricettazioni. Dalle isole promozionali alle degustazioni sul punto di vendita (da Gdoweek 7 - 2016)
A seguito del recente riposizionamento del brand Colussi, incentrato sul gusto, sulla modernità e sugli aspetti nutrizionali (in linea con le esigenze espresse dal cliente), l’azienda ha sviluppato un piano di comunicazione instore mirato, il cui obiettivo principe è quello di informare il consumatore circa le caratteristiche innovative della propria offerta di prodotto, oggi più sostenibile sia nel pack che nella ricettazione. Come spiega Massimo Crippa, direttore commerciale del gruppo: “Abbiamo previsto un’importante attività promozionale sul punto di vendita, sia per il fuori-scaffale sia per lo scaffale, volta a far conoscere ai clienti i plus della nuova linea produttiva del nostro brand”.
Le promo È il must del momento, l’attenzione al benessere fin nei più piccoli particolari. Nello specifico di Colussi, nelle aree promozionali l’azienda ha puntato all’allestimento di isole personalizzate con il brand principale del gruppo, con espositori di prodotto e materiali pop studiati ad hoc. Una scelta che ha riguardato prevalentemente il canale ipermercati, che ovviamente può mettere a disposizioni spazi maggiori. I messaggi veicolati sono volti a dare risalto ai punti chiave del nuovo percorso intrapreso dal marchio, fra cui spicca principalmente l’eliminazione dell’olio di palma da tutti i prodotti. E che prevede, peraltro, l’inserimento di nuove linee di frollini preparati con farine poco raffinate. Specifica Crippa: “Si tratta di scelte fatte anche nella logica di essere realmente differenzianti, all’interno di un mercato della prima colazione decisamente affollato”.
Il punto di vendita è stato inaugurato in occasione della Milano Design Week 2016 e propone le cucine Toncelli esposte in oltre 200 metri quadrati di superficie
Al numero 10 di via dei Giardini, una delle vie consigliate negli itinerari di architettura milanesi, è stato realizzato il nuovo showroom Toncelli, il primo monomarca nel capoluogo meneghino. Il punto di vendita è stato inaugurato in occasione della Milano Design Week 2016 e propone le cucine Toncelli esposte in oltre 200 mq in un percorso fluido tra forme e materiali, elegante e sofisticato. La cucina è presentata come un naturale prolungamento del living.
“Lo showroom è uno spazio nel quale vogliamo esprimere il patrimonio inestimabile del nostro know how aziendale, la nostra passione nella lavorazione del legno ma anche l’impegno nella ricerca di materiali e di contenuti all’avanguardia. Sarà la prima di una serie di aperture strategiche grazie alle quali vorremmo consentire ai professionisti di toccare con mano la qualità delle nostre creazioni. Milano è sicuramente la capitale del design, il luogo dove vengono dettati i trend, la città per eccellenza dell’arredo e siamo orgogliosi di poter annunciare la nostra presenza qui” conclude Lorenzo Toncelli, sales manager dell’azienda.
Tra le cucine proposte spiccano il modello Essential, con la preziosa finitura in marmo Noir Saint Laurent, olmo e cuoio e il corredo domotico che permette di accentuarne il carattere scultoreo; o ancora Wind, la cucina in cemento che insieme al tavolo Plinto e alle Colonne Cocktail e Vino occupa il cuore dello spazio, ritmato da ampie vetrate affacciate su rigogliosa vegetazione da cui prende appunto il nome la strada. Incastonata tra i blocchi minimali di Wind, la Colonna Tea offre quindi un motivo decorativo di grande effetto: il gioco tridimensionale delle ante è infatti riprodotto nei pannelli della soffittatura, volumi dalle differenti profondità che regalano un ritmo dinamico all’ambiente. Essence, infine, che arreda l’ultima stanza dello showroom, è la novità 2016 con cui Toncelli consacra l’interpretazione di una “kitchen” di ispirazione americana.
La promozione del Sottocosto avrà inizio domani e proseguirà per 10 giorni. La Carta Euronics offre invece vantaggi e sorprese e va sottoscritta entro il 15 giugno
Carta Euronics: questa la novità che l'insegna di elettronica di consumo lancia, in parallelo con una nuova operazione di sottocosto. In particolare, a chi sottoscriverà Carta Euronics entro il 15 giugno, lasciando il proprio indirizzo e-mail, Euronics invierà un buono da 25 euro da spendere nel mese di luglio per acquisti superiori a 250 euro. Inoltre, i clienti che acquistano un qualsiasi prodotto con Carta Euronics dal 28 aprile al 15 giugno, possono partecipare al concorso in partnership con Hisense, sponsor ufficiale di Euro 2016, e vincere vari premi, tra i quali 6 biglietti per la prima partita dell'Italia agli Europei, 22 televisori 65'' e 20 smartphone. I benefit offerti aumentano con l'utilizzo costante della carta.
Allo stesso tempo, continuano le classiche operazione promozionali della catena che, da un lato, promuove il lancio del film del momento, dall'altro lanciala una nuova promozione di sottocosto. Per quanto riguarda i film, questo mese il protagonista è “X Men Apocalisse” al cinema dal 18 maggio. I clienti che guarderanno il trailer trasmesso sugli schermi dei negozi avranno la possibilità di vincere un week end adrenalinico per due in Valsugana.
L'operazione di Sottocosto, invece, coinvolge numerosi articoli, a scelta tra tutte le categorie merceologiche, quali smartphone, informatica, macchine fotografiche, prodotti PED per la casa e la cura della persona, ma anche grandi elettrodomestici e tv. Agli appassionati del gaming è dedicato lo speciale Entertainment per soddisfare i fedelissimi sia di PS che di Xbox, con giochi per XBox One e PS4. La promozione, che ha avuto inizio dal 28 aprile, prosegue per 10 giorni.
Anche questo Sottocosto sarà supportato da un'ampia campagna di comunicazione TV, radio e web, che prevede la massima visibilità attraverso i volantini, rinnovati nella grafica e in linea con il restyling della comunicazione dell'insegna.
L'insegna del Gruppo Forza 3, e aderente al gruppo Crai, inaugura domani un negozio ad Asti, e uno a Busnago, in Brianza, il 26 maggio prossimo
Risparmio Casa, insegna che opera nel canale Drug, del Gruppo Forza 3 e aderente al gruppo Crai, prosegue nella strategia di espansione con l’apertura di due negozi in Piemonte e Lombardia: il primo sarà inaugurato ad Asti domani, il secondo a Busnago, in Brianza, il 26 maggio prossimo.
“Professionalità e competitività sono i due asset che garantiscono il successo dell’insegna.” – afferma Giovanni Sardone, direttore commerciale Risparmio Casa – Siamo fieri di poter dichiarare che oggi la nostra quota di mercato in Italia è pari al 7,2%, con un 22,8% nel Lazio dove siamo nati. Siamo presenti in 12 regioni con 127 punti di vendita, Asti e Busnago diventano ora due riferimenti strategici per il nord Italia”. E aggiunge: “Nello slogan Prezzi bassi tutto l’anno è racchiuso il nostro successo. - Puntiamo infatti su una stretta collaborazione con i nostri partner dell’industria, insieme studiamo politiche di sviluppo e di crescita così da assicurare un’offerta assortimentale e prezzi davvero unici”.
Lo store trova spazio all’interno del centro commerciale La Rotonda, a Modena. L’offerta comprenderà cibo, accessori, detergenti e medicinali per gli animali
Nordiconad e Conad ampliano la propria rete e diversificano la propria offerta arricchendola di un nuovo concept. Mercoledì saranno inaugurati i primi due negozi della nuova insegna, il primo a Modena, il secondo a Gualdo Tadino. Il nuovo format interamente dedicato ai piccoli animali, sarà presentato a Modena il 4 maggio, da Francesco Pugliese, amministratore delegato Conad, Alessandro Beretta, direttore generale Nordiconad e Michela Vittoria Brambilla, presidente e fondatrice della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente. Lo store di Modena trova spazio all’interno del centro commerciale La Rotonda, strada delle Morane 500/14, a Modena. L’offerta comprenderà le migliori marche di cibo, accessori, detergenti e medicinali per gli animali.
Lo store si sviluppa su una superficie di 300 metri quadri e aprirà a insegna Conad Pet. La struttura farà da apripista per una serie di negozi con lo stesso format che apriranno su tutto il territorio nazionale entro la fine dell’anno.
Francesco Puglese, amministratore delegato di Conad, spiega: “Un negozio dedicato agli animali domestici muoverà molto in termini di fatturato. Il piano di sviluppo prevede l’apertura di almeno 20 locali nel corso dell’anno che porteranno all’assunzione di circa 100 persone. In 3 anni questi negozi saliranno a 100. Quando investiamo vogliamo farlo in ambiti dove possiamo dire la nostra con consapevolezza”.
In una delle regioni del Nord più battagliate e difficili, la cooperativa sceglie di competere con freschi, convenienza e puntando ai piccoli e medi formati (da Gdoweek 7 - 2016)
L’anno scorso ha festeggiato i primi 70 anni: Coop Liguria è stata creata nel 1945 come Cooperativa Comunale di Consumo fra Lavoratori di Savona e da allora ha vissuto tutte le tappe dello sviluppo della gdo in Italia: l’aggregazione tra cooperative, l’arrivo degli ipermercati, l’introduzione di innovazioni. Oggi, leader in Liguria e Basso Pie- monte, opera con 35 super e 7 ipermercati e sta costruendo il suo futuro, come spiega Gianni Trovato, direttore commerciale divisione supermercati di Coop Liguria.
Com’è articolata la vostra rete distributiva?
In Liguria, i centri urbani sono caratterizzati da un’elevata presenza di supermer- cati di piccole e medie dimensioni e discount. Nelle principali città (Genova e La Spezia), si aggiungono centri commerciali e category killer non alimentari. Per questo, nelle zone più interne, con difficoltà logi- stiche e di spostamento, sono favorite le strutture di prossimità e vicinato. Inoltre, abbiamo punti di ven- dita anche in Piemonte, come Mondovì (Cn) e Ovada (Al), tradizionalmente legate al territorio ligure.
Quale la strategia commerciale adottata per rispondere in quest’area?
Offrire beni e servizi di buona qualità alle migliori condizioni possibili, in particolare nei freschi e fre- schissimi. Cerchiamo di farlo con politiche di conve- nienza sui prodotti sempre presenti in assortimento e caratterizzati dal logo Prezzi bassi sempre e con promozioni periodiche di vario tipo su altri prodotti, in particolare Scegli tu. Non mancano promozioni costanti sui prodotti a marchio Coop, iniziative dedi- cate ai soci, attività sui prodotti tipici e del territorio e sulle referenze che contribuiscono all’attuazione dei valori di Coop, ossia equo-solidali e sostenibili.
Nato a Bolzano nel 1950 come piccolo laboratorio di modellazione ceramica, il brand altoatesino è una realtà internazionale che fattura oltre 80 milioni di euro all’anno grazie ad un assortimento sempre più ampio e ad una rete di vendita costantemente in crescita che conta attualmente 1100 negozi in Europa, di cui 315 monomarca.
Il 2015 si è chiuso al +4% per l’azienda che ad oggi registra con un trend di crescita delle vendite intorno al + 10% e prevede entro la fine del 2016 l'apertura di 50 nuovi negozi diretti. Da gennaio ne sono già stati inaugurati undici, tra i quali quello in via Cola di Rienzo a Roma. Seguirà a breve, il 4 maggio, quello di Torino in via Garibaldi. “Dopo anni delicati, in cui i nostri bilanci risentivano delle difficoltà dell'economia internazionale, finalmente abbiamo chiuso il 2015 con un segno positivo - spiega Paolo Denti, amministratore delegato di Thun. II sell out è cresciuto in media del 4%, con punte del +20% in determinati periodi. Le migliori performance sono state registrate dai negozi diretti ed è per questo che andremo a intensificare la loro presenza sul territorio.”
I negozi ad apertura diretta consentono di trasmettere in modo integrale il valore della marca fatto di qualità, rispetto della tradizione e capacità di innovazione, uniti al servizio e alla personalizzazione. “Questo tipo di store, guidato direttamente dall’azienda – prosegue Denti - ci permette di implementare al meglio tutte le azioni commerciali e le strategie di marketing. E potendo contare su personale assunto e formato dall’azienda, garantisce il massimo livello di servizio al cliente. Infine, impegnandosi economicamente in prima persona, il brand può permettersi di scommettere su location di prestigio, in pieno centro, dove oggi il singolo imprenditore farebbe fatica a entrare. Questo avrà una ricaduta positiva anche sul territorio perché per gestire i nostri nuovi shop dovremo allargare l’organico aziendale, andando ad assumere circa 160 persone”.
Agli store diretti si affianca la rete in franchising, che parallelamente cresce e supporta il brand nella diffusione capillare: da gennaio sono stati aperti 4 negozi, tra i quali spicca quello presso in nuovo centro commerciale Il Centro di Arese, e altri 3 sono in corso di apertura.
L’imminente apertura di Torino, già in aria di Festa della Mamma, si preannuncia molto golosa con l’opportunità, per tutti gli ospiti, di assaporare i gelati artigianali della storica insegna Pepino, che per l’occasione ha creato il nuovo “Gusto Thun” mantecato che si ispira allo stile armonioso, creativo, colorato che contraddistingue il brand di Bolzano. E sarà presente anche Teddy Thun, l’orsetto icona del brand, cresciuto fino a 180 cm di altezza, che si presterà a essere ritratto per i selfie più divertenti e per lanciare messaggi agli amici.
Il nuovo spazio Samsung supera il retail in stile Apple per comunicare prodotti, innovazione tecnologica e brand identity attraverso un’esperienza totale e senza shopping.
È nato un nuovo concept brick and mortar. Si chiama Samsung 837, si sviluppa su tre piani per oltre 3.700 metri quadrati, ed è stato inaugurato dall’azienda sudcoreana nel Meatpacking District di New York City. Il suo vicepresidente e general manager Zach Overton l’ha definito “flagship del futuro”, perché punta ad offrire ai consumatori un’esperienza unica, eludendo completamente l’attività di shopping e superando pertanto la formula del retail tradizionale.
Non lo possiamo dunque chiamare negozio, perché non è stato pensato per vendere i prodotti e gli unici soldi si possono spendere nell’area salotto-bar per mangiare qualcosa o bere un drink. Il confronto con gli store Microsoft, e soprattutto con quelli Apple, viene così volutamente scansato, per quanto alla base vi sia sempre l’intento primario di comunicare attraverso uno spazio fisico la forza della brand identity.
Come possiamo battezzarlo, allora? Samsung l’ha concepito come “parco giochi digitale e marketing center d’eccellenza”, dove le persone possono provare i prodotti e conoscerli attraverso una journey altamente coinvolgente e iper-tecnologica, interattiva e a tratti virtuale. L’idea è quella di offrire al pubblico una destinazione squisitamente culturale e di intrattenimento, che unisce musica e sport, arte e fashion, il tutto sotteso da un’innovativa strumentazione, come quella nell’auditorium con maxy schermo dove si proiettano film, presentazioni e non solo.
Nello spazio customer care si può accedere a un servizio di supporto uno a uno per essere guidati all’utilizzo dei prodotti Samsung. Nella Gallery, invece, è possibile immergersi all’interno di installazioni artistiche come la Social Galaxy ideata dalla studio di design esperienziale Black Eggs.
C’è poi il VR Tunnel, che consente ai visitatori di entrare in un micro cosmo digitale dove le pareti perdono consistenza e si trasformano attraverso la proiezione di svariati contenuti, che ancora una volta toccano musica, sport, festival e tanto altro.
Lo studio di registrazione è pensato per ospitare dj set, appuntamenti con le celebrità, interviste e trasmissioni radio, mentre nella cucina a vista prenderanno vita showcooking e nuove forme di entertainment culinario. Chiudono il tour gli spazi destinati alla convivialità e al relax. Oltre alla zona salotto e a quella bar, anche una Playroom strutturata per le famiglie tra gioco e laboratorio.
Il retailer francese di abbigliamento ha inaugurato un nuovo concept che apre la strada a una strategia di gruppo più focalizzata su identità fashion e cross channel
Maggiore valorizzazione del prodotto e soluzioni espositive che uniscono il volume all'attrattività. Questo, in sintesi, il nuovo concept firmato Kiabi e messo in scena nel centro commerciale Il Centro di Arese. Il negozio si fa fonte d’ispirazione allontanandosi da dinamiche solo legate alla convenienza (prezzo e promozioni), per abbracciare una trasformazione che va nella direzione dell’identità di brand-insegna. A sostenere questo rinnovamento, un’architettura che punta su un’esposizione curata con aree monotematiche, alla stregua di boutique; la messa a valore della zona camerini con l’obiettivo di creare uno spazio di servizio per i clienti; un’area giochi per bambini per intrattenere nello store i piccoli consumatori. La nuova impostazione strizza l’occhio, inoltre, al multimediale con grandi schermi che propongono le collezioni dell’insegna. Kiabi conferma una strategia cross channel per incontrare le esigenze e le evoluzioni degli stili di consumo: acquistare online attraverso il sito di eCommerce e ritirare in negozio o a casa, ordinare nel punto di vendita il capo visto sul web solo dopo averlo provato nello store ecc.
Italy Discount è la società che gestisce il marchio D'Italy, diffuso a livello nazionale. Da oggi entra nel circuito D'Italy anche Coal, una delle più importanti strutture distributive del sistema Sigma
Da metà marzo Italy Discount ha un nuovo associato: gruppo Coal di Camerano (An) ha aderito con i suoi 8 discount al Consorzio: 3 punti di vendita sono nelle Marche e 5 in Abruzzo per complessivi 8.100 mq di superficie di vendita. Questi 8 discount erano prima affiliati a Tuo Di.
Il passaggio successivo all'associazione alla piattaforma Coal sarà l'adozione dell’insegna nazionale D’Italy.
"Coal, gruppo associato a Sigma per il canale supermercati, ha mostrato forte interesse per il progetto attivando un piano di sviluppo per il canale 'spesa economica di vicinato' -spiega Mirco Pincelli-. Questo piano prevede una piattaforma dedicata per fornire servizio, nel centro Italia, a tutti gli affiliati ad altre catene che non si riconoscono nell’affiliazione e vogliono valorizzare le loro capacità imprenditoriali".
Con i suoi 230 punti di vendita e vendite che superano i 420 milioni di euro, Italy Discount si propone come valida alternativa all'affiliazione. Prevede due formati per dimensione e livello di servizio, oltre 1.400 prodotti a marchio proprio con 53 marchi di fantasia, 5 piattaforme sul territorio nazionale. "La formula consortile a garanzia di trasparenza e partecipazione fanno di Italy Discount un punto fermo e solido in un mercato in continua evoluzione" aggiunge Pincelli.
Il supermercato oggi conta 200 soci che potrebbero raggiungere quota 700 grazie alla campagna di associazione che sarà avviata a maggio
Enrico De Sanso ha trent’anni, una laurea in economia politica, e oggi vive e lavora a Bruxelles. Proprio nella capitale belga ha creato Bees Coop, un supermercato di 500 metri quadrati a governance autogestita composto da soci-lavoratori che offre prodotti biologici e a chilometro zero.
A poco meno di due anni dalla sua apertura, oggi conta 200 soci che potrebbero raggiungere quota 700 grazie alla campagna di associazione che sarà avviata a maggio. Il modus operandi di Enrico De Sanso è stato basato, sin dall’inizio, sulla condivisione dello statuto e del software di gestione opensource con chiunque volesse aprire un supermercato cooperativo, l’impegno a non esercitare pressione sui prezzi di acquisto e la creazione di una rete di produttori locali. E così ha creato un nuovo modello distributivo e gestionale che sta dando i suoi frutti.
Bees Coopsegue il modello economico del Park Slope Food Corp, il primo e più antico supermercato autogestito al mondo. L’imprenditore tiene i margini al 20% e impegna i soci-lavoratori 3 ore al mese. In questo modo la cooperativa riesce a mantenere i prezzi più bassi del mercato per prodotti biologici e locali e l’obiettivo è arrivare ad avere la più alta rendita economica per metro quadro di tutti i supermercati della zona.
Lego Certified Store è il nuovo format Lego (nuovo per l'Italia) inaugurato nel centro commerciale Il Centro ad Arese: è una delle insegne più interessanti nel mix di Arese, con diverse novità di assortimento
Il primo Lego Certified Store (120 mq) ha aperto da poco al Centro di Arese: ma dovrebbe essere il primo di una serie di negozi che saranno gestiti da Percassi, che sappiamo essere, quasi per tradizione familiare, un mentore di nuove insegne retail soprattutto internazionali, oltre che immobiliarista in senso stretto. Il format Lego Certified Store, già funzionante in alcune piazze europee, per esempio a Berlino, è rivolto sia a bambini sia ai grandi.
Oltre all’assortimento di prodotti Lego, sono in negozio anche i prodotti della linea Lego Creator Expert e prodotti esclusivi. “Con l’obiettivo di stimolare il pensiero creativo in tutto il mondo, siamo felici di questo primo Certified Store in Italia in collaborazione con la business company Percassi. I prodotti Lego sono molto di più di un giocattolo: offrono divertimento, intrattenimento ed esperienze di gioco coinvolgenti per bambini e adulti” è il commento di Paolo Lazzarin, General Manager Lego in Italia.
Antonio Percassi (a destra) e Paolo Lazzarin, general manager Lego Italia
Abbiamo chiesto ad Antonio Percassi, presidente della business company Percassi, indicazioni sui piani di sviluppo: "Sui prossimi programmi di apertura non abbiamo ancora informazioni, così come non sono disponibili stime di fatturato previste. Anche il dato sull’investimento non può essere divulgato".
Assortimento Lego al completo Il nuovo punto di vendita espone tutta la gamma Lego e Lego Duplo, più i prodotti esclusivi, fra i quali Pick a Brick e Build a mini. Con “Pick a Brick” (“prendi un mattone”), i clienti potranno acquistare mattoncini sfusi tra una vasta scelta di pezzi disponibili. Un’altra novità, disponibile a breve nei prossimi negozi, sarà “Build a mini”: tutti potranno costruire, personalizzare e acquistare la propria “minifigure” Lego. I Lego Certified Store offriranno ad adulti e bambini un'immersione nei valori intrinseci al marchio Lego.
Lo spazio, esteso su una superficie di 70 metri quadrati, è stato interamente progettato in nome della sostenibilità. È il 35esimo negozio dell’insegna sul territorio italiano
Lush, brand etico di cosmetici freschi fatti a mano, ha inaugurato un nuovo store all’interno della Stazione Centrale di Milano. È il 35esimo negozio dell’insegna sul territorio italiano. Lo spazio, esteso su una superficie di 70 metri quadrati, è stato interamente progettato in nome della sostenibilità. Gli arredi sono infatti realizzati a mano con legno di recupero proveniente da antichi fienili della Brianza, i cartongessi sono realizzati con almeno il 38% di materiale riciclato e il pavimento con collanti ecologici e piastrelle rigenerate da macinazione di gres. Anche il sistema illuminotecnico è pensato nel pieno rispetto dell’efficienza energetica con un impianto di illuminazione led. I viaggiatori avranno la possibilità di vivere un’esperienza beauty a 360 gradi per scoprire i prodotti iconici del brand, in un percorso dedicato ai must have per il viaggio: dai prodotti solidi dedicati alla cura dei capelli, ai gel doccia racchiusi in pratici formati da 100ml fino alla nuova collezione di lavadenti, l’alternativa solida e senza sprechi al normale dentifricio.
"Siamo orgogliosi di poter offrire alla città di Milano un negozio capace di rispecchiare a pieno lo spirito innovativo di Lush. Già nella scelta stessa della location, il nuovo store in Stazione Centrale abbraccia a pieno la filosofia del brand, sempre attento all’impatto ambientale anche quando si tratta di trasporti - spiega Alessandro Andreanelli, amministratore delegato di Lush Italia - Da sempre ci impegniamo a viaggiare, laddove possibile, in treno piuttosto che in aereo e prediligiamo sempre i mezzi pubblici per ridurre quanto più possibile le emissioni di CO2".
Ai clienti che hanno dato il proprio contributo, facendo un gesto di solidarietà, è stato dato un buono spesa da 3 euro per l’acquisto di un nuovo capo nel reparto abbigliamento Auchan
Il centro commerciale Auchan Aeroporto di Pescara e la Caritas diocesana Pescara-Penne hanno dato vita all’iniziativa Rottama i tuoi abiti usati, organizzata lo scorso fine settimana, con l’obiettivo di raccogliere indumenti e scarpe in buono stato di conservazione da destinare ai più bisognosi. L’evento, già organizzato lo scorso anno, ha dato la possibilità ai promotori di garantire, grazie alla raccolta della stagione invernale, l’approvvigionamento a chi si trova a vivere esperienze di emarginazione e di strada. A quanti hanno voluto dare il proprio contributo, facendo un gesto di solidarietà, è stato dato un buono spesa da 3 euro per l’acquisto di un nuovo capo nel reparto abbigliamento Auchan.
In via del Corso 52 a Matera ha aperto Lucano, La Bottega, lo spazio fortemente voluto dalla famiglia Vena, i discendenti di Pasquale Vena, il “Cavaliere” che 122 anni fa nel borgo di Pisticci, a pochi chilometri da Matera, creò il celebre Amaro Lucano e quella stessa azienda che ne continua ancora oggi la meticolosa produzione.
La bottega è concepita per essere prima di tutto una “porta” alla scoperta di qualcosa in più su Matera, per accogliere i tanti turisti che la visiteranno come “Capitale Europea della Cultura 2019”, ma anche un piccolo museo dell’orgoglio lucano e naturalmente un vero assaggio del gusto della Basilicata.
Si tratta di uno spazio di 60 metri quadri incastonati in un palazzo storico del centro a pochi metri dai Sassi. “Sarebbe molto riduttivo pensare a questo spazio come un luogo dedicato a un solo prodotto - spiega Pasquale Vena, nipote del fondatore e attuale presidente di Lucano 1894 capofila del Gruppo. Attraverso Amaro Lucano vogliamo parlare della nostra terra e trasformare La Bottega in un biglietto da visita per l’intera Regione. Siamo un angolo d’Italia ricco di peculiarità, ma ancora poco conosciuto, è importante che chi vi giunge riesca a coglierne la bellezza anche nel tempo di una breve esperienza.”
Un intento reso evidente dall’allestimento della Bottega dove le tipicità lucane non mancano: dal rivestimento realizzato con gli “embrici”, le tipiche tegole di Pisticci, alla cartina della Basilicata incisa su legno e risalente allo stesso anno di fondazione dell’azienda, fino alla collezione di “albarelli”, vasi da farmacia dove vengono custodite le erbe e le essenze, che compongono il celebre Amaro. In uno di essi, contrassegnato con un punto interrogativo, anche il misterioso ingrediente segreto che rende unico l'Amaro Lucano. Anzi proprio le erbe saranno parte di un percorso sensoriale che avvicinerà i visitatori al prodotto. Si potranno odorare, toccare e riconoscere sotto la guida di esperti.
“Ci piacerebbe che anche gli stessi Lucani riscoprissero attraverso gli oggetti, i ricordi e i racconti qui custoditi un pezzo della loro storia – precisa Rosistella Provinzano, direttore generale di Gruppo Lucano - anche se tutti qui conoscono Amaro Lucano, molti ignorano che l’idea originale del Cavalier Vena di creare un liquore che portasse ovunque i profumi e i sapori della Lucania è oggi realtà. L'Amaro Lucano è diventato un must, dagli USA alla Cina. Tutto questo senza cambiare la ricetta, ma creando una nuova cultura del bere. Vogliamo che ne siano orgogliosi”.
Molto spazio è dedicato ai ricordi di casa Vena: pubblicità d’antan, premi, lettere (inclusa quella con cui Casa Savoia ordina bottiglie di Lucano al Cavalier Vena). Ce n’è abbastanza per creare un museo. Ed è probabilmente quello che accadrà prima del 2019. “Lucano, La Bottega fa parte di un progetto molto ampio con cui abbiamo rinnovato l’immagine di Amaro Lucano traendo la forza proprio dal nostro essere azienda familiare con forti radici sul territorio - dichiara Francesco Vena, membro della famiglia e ideatore del progetto. Ne abbiamo fatto un prodotto apprezzato nei locali di tutto il mondo grazie a importanti collaborazioni con bartender internazionali di altissimo profilo, ampliato le referenze con nuovi prodotti e acquisizioni che hanno trasformato il Gruppo Lucano in uno dei principali player del settore spirits in Italia. Ora è il momento di invitare il Mondo a vedere dove nasce tutto questo.” Intanto tra i tanti pezzi già presenti nella Bottega c’è persino il divano originale di Pasquale Vena. Basta accomodarsi e sorseggiare un buon drink per sentirsi a casa.
Il punto di vendita è stato riorganizzato e arricchito di nuovi reparti tra cui la nuova cantina di vini, l’area dedicata all’offerta di prodotti salutistici, biologici, vegani e senza glutine e lo spazio dedicato al food etnico
Si rinnova l’ipermercato Carrefour di via Di Prato 145, a Calenzano (Fi), riaperto il 23 aprile. Il punto di vendita è stato riorganizzato e arricchito di nuovi reparti tra cui la nuova cantina di vini con un ampio assortimento di vini toscani, l’area dedicata all’offerta di prodotti salutistici, biologici, vegani e senza glutine con un assortimento di oltre 500 referenze e lo spazio dedicato al food etnico con un’ampia varietà di cibi dal mondo. Un ruolo importante nella riorganizzazione del negozio occupa il non food, specializzato soprattutto in prodotti per le auto con 600 referenze. Tra i servizi già attivi per i clienti, i servizi di consegna a domicilio il sistema di fila unica che consente il veloce smaltimento delle code e la possibilità di utilizzare buoni pasto dei principali operatori.
“La struttura rinnovata di Calenzano rispecchia totalmente l’impegno di Carrefour nell’offrire ai propri clienti prodotti e servizi sempre più specializzati e ampliati. – spiega Emmanuel Gaches, direttore divisione ipermercati - Andare incontro alle esigenze e alle tendenze dei consumatori è da sempre una prerogativa del gruppo Carrefour”.
Il direttore di Iper, La grande i, Marzo Ruzza, e Davide Padoa, Chief Executive Officer di Design International, spiegano le novità e le innovazioni che caratterizzano l'ipermercato, locomotiva alimentare de Il Centro di Arese
Marco Ruzza, direttore dell'ipermercato Iper, La grande i, locomotiva alimentare de Il Centro di Arese (Mi) e Davide Padoa, Chief Executive Officer di Design International, spiegano le caratteristiche e le innovazioni di questo ipermercato (sviluppato su una superficie di 8.000 mq) che rappresenta un'evoluzione importante di questo modello distributivo. "Abbiamo deciso di percorrere nuove strade valorizzando i nostri tradizionali punti di forza, ma inserendo nuovi reparti e una visione più moderna con l'obiettivo di rendere più semplice la spesa per la nostra clientela", racconta il direttore Marco Ruzza, sottolineando la presenza, tra le novità, della zona dedicata alle birre specializzare, del birrificio naturale che guarda dall'altro lo store, dei laboratori artigianali interni, come il forno, storico must dell'insegna, al microcaseificio in grado di produrre 12 diversi tipo di formaggio.
"Abbiamo lavorato con Gruppo Finiper per valorizzare ulteriormente i freschi, mettendoli in piazza utilizzando un sistema ad isole specializzate nei singoli prodotti. Non ci sono mensole né scaffali: tutto è aperto, perché diretto è anche il rapporto tra clienti e addetti di vendita, in grado di raccontare i prodotti, i loro segreti, le loro particolarità -spiega Padoa-. Siamo nell'ipermercato del futuro, che trae la sua ispirazione dalle piazze del mercato di cinquecento anni fa".
L'accordo prevede la cessione del 100% delle quote della società Antenna, attuale operatore di rete sul CH 42 UHF in Emilia-Romagna
Coop Alleanza 3.0 amplia il suo raggio di azione acquistando il canale 42 di Rete7-èTv. Il gruppo televisivo bolognese Rete 7 e la società Comunicare srl hanno raggiunto qualche giorno fa, nella sede di Coop Alleanza 3.0 di Reggio Emilia, un accordo per la cessione del 100% delle quote della società Antenna, attuale operatore di rete sul CH 42 UHF in Emilia-Romagna. In una nota congiunta, le due società dichiarano “di avere raggiunto un accordo importante che consentirà di valorizzare ulteriormente il principale canale di trasmissione televisiva assegnato alle Tv locali in Emilia-Romagna. L’impegno di entrambe le società è di arginare la grave crisi del settore radiotelevisivo privato e salvaguardare il maggior numero di posti di lavoro”.
Esprimono preoccupazione però i dipendenti di Rete 7, una ventina di persone fra giornalisti e tecnici, i quali, appresa la novità, hanno proclamato dieci giorni di sciopero per la mancanza di garanzie sul loro futuro, o sulla sorte che loro toccherà.
L’accordo, che scadrà nel dicembre del 2018 ed entrerà in vigore a maggio, è stato votato con larga maggioranza. La votazione si è svolta a scrutinio segreto
Conad di Gallicano firma con le sigle sindacali di categoria, Filcams Cgil, Uiltucs Uil e Rls (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza), un nuovo contratto integrativo aziendale che prevede il mantenimento dei livelli occupazionali, maggiori garanzie per il personale, composto da circa 100 addetti, e impegna l’azienda a confrontarsi preventivamente per eventuali riduzioni. L’accordo, che scadrà nel dicembre del 2018 ed entrerà in vigore a maggio, è stato votato con larga maggioranza: la votazione si è svolta a scrutinio segreto e ha visto 73 favorevoli, 6 contrari, e 20 non presenti tra gli aventi diritto.
L’accordo regolamenta anche i turni di lavoro definendo, come spiegano Massimiliano Bindocci di Filcams Cgil e Giovanni Sgrò di Uiltucs Uil, che “i recuperi devono essere a giornate intere, migliorando dunque la qualità della vita dei dipendenti. Si definiscono inoltre le ore massime programmabili nel solito giorno e le regole sulla comunicazione degli orari. Si mantiene la rotazione domenicale e festiva preesistente riducendo le maggiorazioni”. Bindocci aggiunge: “L’eventuale lavoro festivo potrà essere recuperato con un riposo compensativo, mantenendo la maggiorazione del 40%. Vengono inoltre definite meglio le regole per la programmazione delle ferie. In materia di pause retribuite il diritto ai 15 minuti viene mantenuto sopra le 4 ore sia a turno che a spezzato”.
Obiettivi principali dei responsabili di categoria sono sia le vendite sia i margini. Preziosa è anche l’attività svolta dalla segreteria commerciale, che segue tutto il lavoro di organizzazione e gestione (da Gdoweek 7 - 2016)
Nel 2015, Aspiag ha superato la soglia dei 2 miliardi di euro di giro d’affari (rete diretta+affiliati), una cifra che la pone fra le prime imprese distributive italiane. Aspiag Service ha due headquarter, a Mestrino (Pd) e Udine, e controlla, direttamente e indirettamente, 561 punti di vendita (345 dei quali sono gestiti da terzi in affiliazione) per un totale di quasi 376.000 mq di vendita: il raggio d’azione è molto ampio nel Triveneto e si irradia anche sulla parte nord della Romagna. Harald Antley, amministratore delegato con delega sull’area commerciale, spiega la struttura acquisti dell’azienda.
Ci può delineare la struttura degli acquisti in Aspiag?
Siamo strutturati su tre livelli: i division manager, gli area manager e i category manager. I primi presidiano scatolame/secco e non food più il fresco che rappresentano rispettivamente il 55% e il 45% del fatturato. Ai division manager fanno capo gli area manager che coordinano a loro volta i category manager. Lo scatolame è diviso in reparti come liquidi, dolciario, e tutto il “near food”, mentre nel non food rientrano il tessile-abbigliamento e tutto il bazar. Anche il fresco è curato da area manager (pesce, carne e ortofrutta, più i responsabili per salumi-formaggi e surgelati).
I category sono responsabili degli acquisti e delle vendite?
I category rispondono agli area manager e gestiscono le categorie in toto, dai costi e dal prezzo di acquisto a quello di vendita, passando per le promozioni e l’assortimento (mix). All’area manager fanno capo mediamente 4-5 category manager. L’area manager discute anche a livello di centrale di primo livello (nel nostro caso Esd Italia), e quindi partecipa ai contratti nazionali. I division manager equivalgono al direttore acquisti.
Abbiamo visitato per voi lo store di Arese. Ecco le immagini
L’insegna irlandese Primark ha aperto il suo primo store italiano in quel di Arese, nel centro commerciale Il Centro. 5.088 mq spalmati su due livelli nei quali è possibile trovare tutti i mondi che compongono la offerta: donna e beauty (entrambi al piano 0), uomo, bambino, home (al piano 1). È presente, inoltre, una selezione di Primarket, ovvero la linea di prodotti speciali che comprende cancelleria, accessori travel, tech e articoli da regalo. Lo store è caratterizzato da 63 camerini e 43 casse oltre al free wi-fi. Vi lavoreranno 400 addetti.
Lo store si trova in via Roma 98, si estende su due livelli e 600 metri quadri di superficie. Propone un’ampia scelta di accessori, borse, gioielli, prodotti di bellezza, scarpe e collezioni prêt-à-porter
L’insegna & Other Stories, parte del Gruppo H&M, punta sull’Italia e dopo le aperture di Milano, Roma e Bologna, inaugura oggi a Torino uno store nella centrale via Roma, al civico 98, uno spazio di 600 metri quadri, su due livelli. In vendita nel nuovo store un’ampia scelta di accessori, borse, gioielli, prodotti di bellezza, scarpe e collezioni prêt-à-porter.
“Torino è una città piena di splendidi esempi di architettura e siamo molto felici di aver trovato una location sotto i portici di via Roma. - afferma Samuel Fernström, managing director di & Other Stories – Siamo Pronti ad incontrare i nostri clienti italiani”.
Il nuovo progetto, presentato oggi, sarà realizzato grazie a un investimento di 4 milioni di euro, e si svilupperà su una superficie complessiva di 3.200 mq
Ikea testa in Sardegna, a Cagliari, il nuovo Pick-Up & Order Point Ikea, un nuovo format commerciale che unisce alcuni aspetti del negozio classico alla comodità dell’acquisto online da pc, tablet e smartphone. Il nuovo progetto, presentato oggi, sarà realizzato grazie a un investimento di 4 milioni di euro, si svilupperà su una superficie complessiva di 3.200 mq e sorgerà in viale Marconi 173. L’apertura è prevista per il 29 giugno 2016. Nello store lavoreranno 104 persone con oltre l’80% di personale sardo, tra occupazione diretta (vendita, logistica, assistenza clienti e ristorazione) e indotto (trasporto e montaggio, sicurezza, manutenzione, pulizia).
Le previsioni per l’attività commerciale del 2017 vedono 27.600 ritiri al Pick-Up & Order Point, 5.400 consegne dirette a casa e 1.470 montaggi di mobili e cucine. La Sardegna, d’altra parte, ha fatto registrare numeri consistenti non soltanto nel segmento dell’e-commerce ma anche nei negozi dislocati sul territorio italiano: nel 2015 sono stati fatti acquisti dalla Sardegna per un totale di 3.307.000 milioni di euro, di cui 2.303.000 tramite il canale e-commerce (+455% rispetto al 2013) e 1.004.000 euro attraverso i 21 negozi Ikea Italia (+6% rispetto al 2013). L’espansione di Ikea sul territorio si concretizzerà con l’apertura di un punto di ritiro anche ad Olbia, che sarà attivo dal 30 giugno 2016.