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Leroy Merlin presenta il Lambrate District Lab

Un laboratorio temporaneo di co-progettazione con il quartiere Lambrate, per comprendere e mappare le esigenze reali di chi ci vive, osservando e analizzando quello che succede all’interno dei negozi e al di fuori. Questa l’idea alla base del Lambrate District Lab Leroy Merlin, lanciato dall’azienda in collaborazione con la service design company Logotel all’interno del progetto Vision 20.25.
A supporto dell’attività di animazione è stata creata una piattaforma digitale ad hoc, all’interno della quale i capi settori possono scaricare schede e strumenti che agevolino il loro lavoro di osservatori, nonché condividere le loro scoperte ed esperienze caricando foto e scrivendo commenti.
Contemporaneamente, in via Ventura XV al piano terra, sono stati allestiti nei giorni del 9, 10 e 11 giugno, 3 laboratori di comprensione e collaborazione insieme a 50 cittadini di Lambrate. L’iniziativa ha raccolto in 7 giorni di mappatura di 70 zone 60 storie, intervistando 100 persone e dando vita a 50 luoghi immaginati.

Ocado vicino ad un accordo per l’espansione estera

Dopo esser già stato legato in passato a Carrefour e a Safeway, Ocado si avvia alla chiusura di un accordo con un retailer internazionale, che gli consentirà per la prima volta di espandersi oltreconfine. L’e-tailer britannico del grocery aveva già rivelato all’inizio dell’anno la messa a punto di un sistema che gli avrebbe permesso di vendere la sua tecnologia ai retailer esteri. Ora, dal The Telegraph arriva la notizia di una trattativa ormai al termine.
Un qualunque accordo di questo genere rappresenterebbe una spinta importante per gli investitori, che hanno sostenuto l’azienda nel corso di alcuni periodi difficili, a partire dalla sua fondazione nel 2000. Nonostante le turbolenze interne al settore grocery, dai risultati semestrali di Ocado è attesa una crescita nelle vendite e nei profitti, che sembrerebbe poter essere intorno al 15% nel primo caso e del 5% nel secondo.

Amazon sperimenta Treasure Truck, nuova soluzione di engagement

Trovare ogni giorno una "sorpresa" recapitata direttamente a casa o in ufficio o altrove, scegliendo, dall'app dello smartphone, tra le proposte giornaliere disponibili. Questo il nuovo servizio di Treasure Truck, lanciato da Amazon in via sperimentale a Seattle (Usa).

Articoli esclusivi in offerta limitata e solo per un giorno che possono essere recapitati direttamente a casa, in ufficio o nel luogo dove più si desidera da Treasure Truck, un camion che gira per la città. Questa la nuova iniziativa di Amazon (attivata per il momento invia sperimentale a Seattle) che ha l'obiettivo di incentivare gli acquisti di impulso utilizzando lo smartphone. Infatti, l'operazione può essere attivata via app o direttamente dal sito treasure truck .

Privalia in crescita: l’app arriva a 10 milioni di download

Un modello di e-tailing che ottiene riscontro presso i consumatori, quello dell’outlet online di moda e lifestyle Privalia, la cui applicazione festeggia i 10 milioni di download. Alla base del successo un focus sull’incremento dell’offerta in senso personalizzante, con possibilità per ogni utente di visualizzare proposte dedicate, e l’accessibilità multi-piattaforma (iOS, Android, Blackberry e Windows Phone) che abilita alla navigazione e ad un acquisto segmentato su tutti i device.
Non è un caso che per Privalia il 70% delle visite totali ed il 56% del fatturato globale degli acquisti sia in mobilità.
“La possibilità di poter contare su marchi e prodotti premium, offerti a un prezzo altamente competitivo, l’alternarsi di campagne flash, la reperibilità di articoli nuovi ogni giorno e l’ottimizzazione della navigazione hanno generato nei nostri clienti quella forte attrazione e quell’engagement tipici dell’acquisto d’impulso, un acquisto fortemente mobile friendly”, sottolinea Anna Maria Mazzini, Marketing & Communication Manager di Privalia Italia.

Da Nordiconad un bonus per chi usa le stazioni ecologiche Hera

conad

Nell’ambito dell’iniziativa Più Bonus Più Buoni Nordiconad premia sostenibilità e correttezza dei clienti assegnando dei punti a chi porta i rifiuti nelle stazioni ecologiche Hera. Un progetto attivo nelle province di Bologna e Modena in accordo con la multiutiliy di servizi ambientali, che coinvolge esclusivamente i possessori di Carta Insieme.
Grazie a tale protocollo d’intesa la catena punta a stimolare comportamenti virtuosi rinsaldando parallelamente il legame con i consumatori e confermando il proprio impegno in tal senso.
Le regole di assegnazione punti seguono un preciso schema sulla base del tipo di materiale e del peso dei rifiuti conferiti.

Alla 13° Convention Coralis presentato il progetto Etichètto

È andata in onda dal 5 al 9 giugno la 13° Convention di Coralis, che ha scelto la cornice di San Pietroburgo per presentare ai soci il nuovo progetto Etichètto e discutere di evoluzione dei consumi e sicurezza alimentare. In linea con tali tematiche, quello lanciato dal Consorzio è un programma etico volto a ridare trasparenza alle origini della lavorazione dei prodotti, facilitandone l’identificazione in termini di salubrità e passaggi di filiera.
Etichètto si configura pertanto come una super label con valore di garanzia, che abilita il consumatore alla consapevolezza durante l’acquisto.
Il palinsesto della Convention ha inoltre presentato due tavole rotonde condotte da Cristina Lazzati, direttore di Mark Up e Gdo Week, dal titolo Benessere sociale e qualità dell’offerta, il mondo cambia e Il valore etico del territorio e dei prodotti.

Naturasì: successo via ecommerce con vendite a +50%

NaturaSì, la catena di supermercati italiana specializzata nella vendita di prodotti alimentari biologici e naturali, registra risultati positivi via e-commerce. Le vendite sullo shop online, lanciato un anno fa, sono infatti cresciute mese su mese del 50% in termini di acquisto per tutte le referenze alimentari e non.
Le visite mensili sul sito si attestano infatti a 120mila, con un tasso di fidelizzazione pari a circa il 10%, percentuale che sta a indicare il numero degli utenti che poi diventa consumatore abituale, effettuando un ordine almeno ogni 30-60 giorni, ma con media di uno ogni 2-3 settimane. Si tratta di un tasso molto buono rispetto agli standard usuali del canale.
A livello geografico, la clientela è ugualmente suddivisa tra Nord e Sud, rispettivamente al 55% e al 45%, con una copertura abbastanza capillare sul territorio, in particolare in grandi città e capoluoghi, oltre che in Campania, Puglia, isole e costa Adriatica. L’età degli acquirenti è adulta e si concentra in particolare nelle fasce 30-45 anni e 45-55 anni, con il 55% delle donne.
Tra i prodotti che riscuotono maggior successo vi sono le bevande vegetali, la pasta e il riso, nonché i cereali nobili.

E.Leclerc ripensa e modernizza l’ipermercato

Lo studio di architettura Malherbe design di Parigi ha collaborato alla modernizzazione dell'ipermercato attivo da qualche mese a Bordeaux

Da qualche mese, E.Leclerc ha aperto a Bordeaux Chartrons uno store che rappresenta il nuovo modello di riferimento per la catena. Alla definizione del rinnovato standard ha contribuito lo studio di architettura Malherbe Design, che già in anni passati aveva collaborato alla ristrutturazione di un altro punto di vendita del gruppo guidato da Michel Edouard Leclerc. Lo spiega nei dettagli il direttore, Christophe Guerin.

Non Food: le nuove tendenze secondo GS1 Italy

Presentato l'Osservatorio Non Food realizzato da GS1 Italy, che fotografa l'andamento del settore, dal punto di vista dei consumi e del retail, indicando le tendenze che caratterizzeranno le evoluzioni del settore dei prossimi anni

 

di Barbara Trigari

I consumi non alimentari misurati dall'Istat e dall'Osservatorio Non Food di GS1 Italy rivelando un andamento promettente: si parla di un rallentamento della tendenza negativa generale -con un +0,6% dei consumi non alimentari secondo l'Istat,

Marco Cuppini, Research and communication Director GS1 Italy Indicod-Ecr
Marco Cuppini, Research and communication Director GS1 Italy Indicod-Ecr

che per l'Osservatorio si traducono in un -1,4% (ottenuto misurando categorie diverse) rispetto al -3,5% del 2013- e di una debole ripresa per alcune categorie (mobili e arredamento, giocattoli, prodotti da automedicazione).

Parallelamente, si verifica una decisa crescita delle vendite nel canale Internet, che, nonostante rappresenti quote di mercato ancora ridotte, si sta facendo lentamente strada.Come hanno evidenziato i relatori al convegno “Nuovi trend, nuove risposte” tenutosi il 29 giugno al Teatro Grassi di Milano per presentare i dati dell'Osservatorio, questi andamenti riflettono una serie di cambiamenti strutturali, determinati certamente anche dalla crisi, ma anche anche da altri fattori, quali motivazioni di ordine demografico e l'avvento della tecnologia digitale. È qui che vanno cercate le strategie per il futuro. In particolare, sono state evidenziate 4 macrotendenze nella risposta dei retailer: razionalizzazione, vicinanza, valore ed esperienza, che sono state indicate come la giusta via per metterle in pratica passando dall'innovazione, dall'integrazione tra fisico e digitale, e dalla formazione del personale.

Luca Zanderighi - Fondatore e Partner TradeLab
Luca Zanderighi - Fondatore e Partner TradeLab

Per illustrare la situazione sono state presentate una serie di case history (Carrefour, Ikea Italia, Leroy Merlin, Zodio. Amazon) oltre a ricerche ad hoc da parte di TradeLab, Kiki Lab - Ebeltoft Italy e GfK - Eurisko.

 

 

 

 

Coralis, due nuove imprese entrano nel Consorzio

Eleonora Graffione, presidente Coralis
Eleonora Graffione, presidente Coralis

Sono gruppo Bivona e Gestione Supermercati Europei. Il primo, fondato da Pietro Bivona (che iniziò come distributore di bevande nella provincia di Enna), è attivo da oltre 50 anni nella distribuzione alimentare. Nel 1988 Bivona inaugura il primo punto di vendita in provincia di Enna. Con l'ingresso dei figli nell’impresa, l’azienda amplia il perimetro della rete alle provincie di Catania e Siracusa, aprendo nel tempo 13 negozi di superficie compresa tra 200 e 700 mq, riforniti da piattaforme di proprietà. Oggi ha un fatturato all’acquisto (2014) di 14,5 milioni di euro.

Accento sul fresco

“Per noi i banchi assistiti del fresco, in particolare le carni, sono stati fondamentali nell’evoluzione dell’ attività: oggi sviluppano incidenze superiori alla media” commenta Alfio Bivona, uno dei figli del fondatore.  E aggiunge: “Non meno importante è stato anche il lavoro di analisi dei cambiamenti nel profilo dei clienti, che ci ha aiutato a definire l'offerta modellandola sulle reali esigenze dei consumatori”.

Comincia invece nel 1968 l'attività di Gestione Supermercati Europei, prima con il commercio ambulante esercitato dal fondatore, poi con l'apertura, insieme a Giovanna Ammirabile di Mola (Ba), nel 1989, del primo "Imagross" a Monopoli seguito da altri punti di vendita (come Polignano a Mare, Locorotondo, Castellana Grotte, Mola di Bari e Conversano) fino a raggiungere un totale di 14 esercizi al dettaglio serviti da un centro distributivo di 2.500 mq. La catena di supermercati,  che impiega 100 dipendenti, è gestita oggi da Giovanna Ammirabile e i figli, Patrizia, Sergio e Tiziana. Il gruppo ha chiuso il 2014 con un fatturato di 17,5 milioni di euro, compresi gli affiliati. I punti di forza dell'azienda sono, secondo Vincenzo Chiarella, direttore commerciale,  "l'orientamento al risultato e il servizio al cliente con attenzione per l'area del fresco/freschissimo, curata nel dettaglio: dall'assortimento all'esposizione”.

Coralis e il progetto Etichètto: il catalogo disponibile da settembre 2015
Coralis è reduce dalla convention russa di San Pietroburgo, dove ha presentato ai soci anche il progetto Etichètto (vedi anche il sito consorziocoralis.it) per l'identificazione dei prodotti lungo tutta la filiera, progetto che non sostituisce la marca del produttore, ma la integra, attestandone qualità e percorsi. "Con Etichètto il consumatore sa esattamente cosa compra, ne conosce le caratteristiche fondamentali, è consapevole dell’acquisto ed è in grado di valutare correttamente il rapporto qualità-prezzo” spiega Eleonora Graffione, Presidente di Coralis.

 

Eleonora Graffione, presidente di Coralis
Eleonora Graffione, presidente di Coralis

Nel corso della convention sono intervenuti Silvano Bonfatti, responsabile del progetto, che ha illustrato le metodologie di selezione dei fornitori, e ha anticipato il catalogo Etichètto che sarà sugli scaffali a partire da settembre 2015; Luigi Giannatempo, vice presidente Coralis, e il designer Giorgio di Tullio.

Le due tavole rotonde (dal titolo “Benessere sociale e qualità dell’offerta, il mondo cambia” e “Il valore etico del territorio e dei prodotti”) sono state condotte da Cristina Lazzati, direttore di Mark Up e Gdo Week, e hanno visto fra gli ospiti relatori Roberto Moncalvo, Presidente Coldiretti Nazionale, Stefano Agostini, AD Nestlé Waters Spa, e Cesare Ponti, Vice Presidente Federalimentari e Presidente Ponti Spa.

 

Lidl Italia lancia l’app per creare la pizza personalizzata

Lidl Italia inaugura una nuova iniziativa di crowdsourcing con il lancio di Pizza FANtastica, un’applicazione rivolta agli utenti Facebook, che li invita a creare a la loro ricetta personalizzata scegliendo tra 24 ingredienti, con oltre 2.000 potenziali combinazioni. Dal 29 giugno al 5 luglio sulla pagina ufficiale della catena sarà possibile partecipare al contest che dal 6 al 12 luglio premierà la migliore pizza realizzata per poi metterla in vendita in tutti i negozi dell’insegna.
Il progetto user generated content è stato realizzato in collaborazione con la società Mrm/Mcann e prevede l’estrazione tra tutti i partecipanti di un IPhone 6 16Giga e di buoni spesa da 50 euro l’uno.

U2 Supermercato premiato come modello di gdo essenziale

La catena U2 Supermercato è stata premiata ad Expo 2015 da Alimentiamo e Deloitte perché “con il suo successo ha tracciato la via per un nuovo modello di grande distribuzione essenziale, dall’offerta semplice, a basso costo ma senza compromessi con la qualità”. Queste le ragioni alla base del riconoscimento che vedono l’insegna per il quarto anno di fila ottenere l’indice massimo di convenienza nelle categorie sia dei prodotti di marca sia dei prodotti a marchio commerciale.
L’indagine ha dichiarato così vincente la formula dell’Every Day Low Price by U2, che ha ottenuto riscontro favorevole anche presso i consumatori.

Nova Coop: i risultati di un 2014 difficoltoso

Un anno ancora di crisi per l’Italia, cui corrisponde un anno di difficoltà anche per Nova Coop, che presenta un bilancio 2104 con vendite a valore assoluto in calo del’1,7%, pari a 1.024 miliardi di euro, mentre in omogeneo il decremento è del 3,11%.
Positivo l’utile a 11,27 milioni di euro e previsioni di miglioramento per il futuro con l’avvio del piano strategico 2015-2020, che conferma una politica commerciale all’insegna della convenienza, l’apertura di nuovi punti di vendita e ristrutturazione della rete, che oggi conta 17 ipermercati e 44 supermercati. Una novità in arrivo dal nuovo format del negozio “fior fiore”, che sarà inaugurato nel centro di Torino.
Nova Coop chiude l’anno con 743.445 soci e 4.754 dipendenti, per i quali si conferma un interesse alla tutela con aumento dell’occupazione.
Nelle vendite promozionali il prodotto a marchio Coop si conferma il prodotto più venduto, con una percentuale che supera il 33%. Al di fuori di tali iniziative, quest’ultimo raggiunge in termini di valore un’incidenza del 26,5% contro il 25,4% dello scorso anno, ed in termini di quantità il 31,5% contro il 30,5% del 2013.

Selex, 1° quadrimestre in crescita (+2,1%) e vendite 2015 a quota 10 miliardi

Presidente Gruppo Selex

Sull'onda della ripresina registrata dai consumi familiari nei primi mesi del 2015 (lasso di tempo nel quale l'economia sembra, dai primi riscontri ufficiali, aver accelerato lievemente il suo passo da alcuni anni tartarughesco), Gruppo Selex, terzo gruppo distributivo italiano dietro Coop e Conad, viaggia positivamente nella prima parte dell'anno con andamento a parità (LFL) superiore di quasi 100 punti base rispetto al mercato (+0,7% vs -0,8% del mercato in area iper+super dati Nielsen).

Considerando lo sviluppo della rete l'incremento vola oltre il 2% (+2,1% vs anno precedente).

Questi dati provengono dalla Assemblea dei Soci Selex, tenutasi il 27 giugno a Berlino, che ha analizzato i dati consuntivi del 2014 e l’andamento del primo semestre 2015, confermando la validità delle strategie adottate.

Terzo player italiano

Gruppo Selex associa 16 catene distributive regionali: con una quota di mercato dell'11%, è il terzo player nazionale (dati IRI). Globalmente dispone di 2.479 punti di vendita in tutta Italia, con 31.000 addetti (insegne più note: Famila e A&O). Il fatturato 2014 (8.850 milioni di euro) è destinato ad aumentare in seguito all’ingresso nel gruppo (dal 1° gennaio 2015) de Il Gigante, la catena di supermercati e superstore fondata più di quarant'anni fa dalla famiglia Panizza e molto apprezzata dai milanesi e dai brianzoli, ma con recenti incursioni in Piemonte ed Emilia Romagna.

Selex Gruppo Commerciale fa parte della centrale d’acquisto ESD Italia, a sua volta partner di EMD, il più importante circuito organizzato di imprese commerciali a livello europeo.

Giro d'affari al dettaglio: quasi 10 miliardi per la fine 2015
Gli investimenti previsti nel 2015 ammontano a 135 milioni destinati a nuove aperture e ristrutturazioni. Nei primi 6 mesi le imprese del Gruppo di Trezzano sul Naviglio hanno già aperto 11 nuovi punti di vendita per una superficie totale pari a circa 20.000 mq. La stima di chiusura 2015 indica in quasi 10 miliardi di euro (9.950 milioni) il giro d'affari al dettaglio complessivamente raggiungibile dalle imprese associate.

 

Presidente Gruppo Selex
Dario Brendolan, Presidente Gruppo Selex

"Aumentano i punti di vendita e con essi l’occupazione locale, specie quella giovanile – ha dichiarato nel corso dell’Assemblea Dario Brendolan, Presidente Gruppo Selex -. Se continuiamo a crescere è perché non abbiamo mai smesso di investire, anche negli anni più difficili della recessione. E poi abbiamo cercato di essere sempre vicini alle famiglie e ai loro bisogni, mantenendo prezzi convenienti senza rinunciare all’alta qualità dell’offerta".
Della quale è parte integrante l'impegno e lo sviluppo riversati sulle marche del distributore che hanno evidenziato nel complesso prestazioni positive, e nel dettaglio particolarmente di spicco per le linee specialistiche nei comparti salutistico e biologico: Vivi Bene Selex (+24%) e Natura Chiama Selex Bio (+20%).
"Assistiamo a un piccolo miglioramento nell’andamento dei consumi, ma le difficoltà non sono affatto superate – ha spiegato nel suo intervento Maniele Tasca, direttore generale di Selex – Non possiamo abbassare la guardia e dobbiamo continuare a fare quello che abbiamo fatto in tutti questi anni: aumentare efficienza e specializzazione. Siamo riusciti a intercettare il miglioramento dei consumi, realizzando una crescita nettamente superiore a quella media del mercato distributivo, grazie alla nostra capacità di lavorare in un’ottica di distintività di punti di vendita, assortimento e servizi".

 

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Maniele Tasca, direttore generale Selex Gruppo Commerciale

 

Rinnovo cariche
Nel corso dell’Assemblea è stato rinnovato il Consiglio di Amministrazione nel quale è entrato a far parte Giancarlo Panizza in rappresentanza de Il Gigante.

Confermati gli altri componenti del Consiglio che, per i prossimi 3 anni, sarà così composto:

Salvatore Abate (Roberto Abate – Belpasso Ct), Dario Brendolan (Maxi Di – Belfiore, Vr), Marcello Cestaro (Unicomm – Dueville,Vi), Marco Franchini (Nuova Distribuzione – Turate, Co), Gianni Murgia (Superemme – Elmas, Ca), Giancarlo Panizza (Il Gigante – Bresso, Mi), Giovanni Pomarico (Megamark – Trani, Bt) e Alessandro Revello (Dimar – Roreto di Cherasco, Cn).
Confermati anche l’attuale Collegio Sindacale con Roberto Lugano (Presidente), Fulvio Ferrarini e Alessandra Nappi e il Revisore Legale, Primo Ceppellini.

Franchising: giro d’affari a +4,2% e insegne operative a +14,5%

Franchising in crescita nel periodo 2008-2014 in quanto a giro d’affari, che si attesta a +4,2%, ed insegne operative, aumentate del 14,5%. Dati di tenuta alla crisi, che incide negativamente solo nell’ultimo anno, chiuso rispetto al 2013 con giro d’affari a -1,2% e con punti di vendita in flessione del 2,6%. Un dato, quest’ultimo, che è rimasto negativo anche negli ultimi 7 anni (-3,5%).
Questi i numeri del comparto presentati nel corso dell’Assemblea Pubblica Assofranchising e 10ᵃ Conferenza Nazionale del Franchising, organizzata da Assofranchising in partecipazione con BolognaFiere ed in collaborazione con Confcommercio-Imprese per l’Italia e IndisUnioncamere.
Abbastanza bene anche per quello che riguarda gli addetti occupati del settore, che tra 2008 e 2014 registrano un incremento del 4,1%, con calo di mezzo punto solo nel 2014.
Sull’ultimo anno incide il peso dell’immobiliare, ma anche della gdo nel food e in parte dell’abbigliamento, dove però risultano performanti le categorie bambino e intimo. Bene anche per la ristorazione in tutte le declinazioni dimensionali. Segnali positivi di apertura alla ripresa, che sembrerebbe già in corso nel primo trimestre 2015.

Michele De Lucchi, il valore degli artigiani

Michele_De LucchiSecondo Michele De Lucchi, architetto italiano di fama internazionale, è fondamentale saper valorizzare le competenze tradizionali dei nostri artigiani, trasmettendo il Made In Italy sia attraverso prodotti dall’alto design industriale sia all’interno di progetti di portata internazionale.

Qual è il suo approccio architettonico per il mondo del retail?
Non penso ci sia una differenza tra progettare edifici, uffici, allestimenti, oggetti oppure per il mondo del retail. Ciò che importa è la ricerca di un valore profondo e rappresentativo, non solamente funzionale, un significato simbolico che possa resistere in modo atemporale.

Come si trasmette il made in Italy nei suoi progetti?
L’essenza della progettualità italiana ha origine dallo spirito dell’Umanesimo. L’uomo dalla cultura rinascimentale aveva un approccio alla costruzione di oggetti, architetture e città fondato sulla concretezza, sulla realizzabilità e sulla composizione armonica degli spazi. Questo spirito è fondamentale nell’approccio al progetto e personalmente l’ho ritrovato nel fare artigiano. Marmisti, vetrai, falegnami, fabbri custodiscono uno straordinario patrimonio di competenze e conoscenze e, come architetto, sento il dovere non solo di utilizzarle, ma soprattutto di valorizzare.

Di recente ha collaborato anche per l’Esposizione Universale. Tracciamo un bilancio di questa esperienza?
Per Expo ho disegnato tre Padiglioni. Padiglione Zero ed Expo Centre riproducono le bellezze di un pezzo di crosta terrestre, “The Waterstone” di Intesa Sanpaolo ha la forma di tre sassi levigati dall’acqua. Unicredit Pavilion in piazza Gae Aulenti a Milano rappresenta un seme ed è l’elemento di congiunzione tra il verde del parco e il moderno quartiere degli affari. Il nuovo accesso al Mercato del Duomo, all’interno della Galleria Vittorio Emanuele II, è completato dalla scultura di un ulivo simbolo della cultura enogastronomica mediterranea, ma anche della natura che deve essere protetta.

Quali sono i materiali e le tecnologie che predilige?
Il mio materiale preferito è il legno e lo uso tantissimo nei miei progetti. Si tratta di un materiale naturale che si trasforma, si ossida, si muove, si crepa, assorbe il passaggio del tempo e sviluppa la sua vera bellezza con la patina dell’uso. Per Produzione Privata quest’anno ho disegnato tre lampade con struttura in legno che integrano nella struttura sorgenti luminose a LED. A differenza delle lampadine tradizionali che creano una luce diffusa, i LED proiettano un solo raggio di luce definito, diretto ed efficace. Servono quindi molte più sorgenti luminose per illuminare in modo uniforme un ambiente e questa è una fortuna perché a ogni singolo LED si possono dare una direzione e una funzione precise.

Come combina estetica e funzionalità nel suo lavoro?
Bellezza e funzionalità sono due aspetti di una stessa riflessione sul fare design e architettura. È una questione antropologica. Gli stili di vita, i comportamenti umani e il concetto di bellezza si evolvono in continuazione e per essere progettisti bisogna appartenere al proprio tempo, capirne le esigenze, entrare in contatto con il mondo in cui si vive. Non puoi progettare le case se non pensi alla vita degli uomini, non puoi progettare le città se non pensi alla vita delle società.

Via al secondo Eataly romano in Piazza della Repubblica

È ormai vicina l’inaugurazione del secondo Eataly a Roma, che aprirà le porte in Piazza della Repubblica, angolo via Terme Diocleziano, la mattina di giovedì 9 luglio. Una struttura che si estende su 1.500 metri quadrati, comprendenti 7 luoghi di ristoro: il ristorante dei salumi e formaggi, l'area pizza e focaccia al taglio con la pasticceria di Luca Montersino e il bar, il ristorante della carne, del fritto, della pasta e della pizza e la gelateria Lait, il reparto mercato con 2.000 prodotti di alta qualità in vendita e una sala eventi, nonché il reparto enoteca e la birreria.
Una location che punta ad essere unica al mondo, a partire dal palazzo dell’architetto Gaetano Koch che la ospita, e nata in partneship con il Gruppo di ristorazione Ethos, che affianca con il suo approccio sostenibile gli Alti Cibi di Farinetti.
All’ultimo piano di Eataly Repubblica, che sarà aperto tutti i giorni dalle 7 del mattino alle 2 di notte, possibilità di organizzare eventi esclusivi nella Sala delle Neiadi.

Colruyt, in crescita: ricavi + 3%

In Belgio il gruppo continua a registrare performance interessanti, mentre in Francia la situazione risulta più complessa

 

di Alessandra Bonaccorsi

La forte politica dei prezzi continua a premiare l’insegna belga Colruyt che chiude un anno favorevole con ricavi in rialzo del 3,1%. L’obiettivo del gruppo, che si conferma leader sul territorio con un’insegna riferimento della politica di EDLP nel mondo della gdo, è di svilupparsi ulteriormente, incrementando la propria presenza rispetto al 2014.

Secondo quanto sottolinea il retailer “il margine lordo è rimasto stabile al 29,4%, risultato della politica di investimento sui prezzi. A confronto con le altre insegne, sulla base dei dati forniti dal gruppo, in termini di convenienza, risulta essere conveniente di Carrefour e di Lidl (8%), di Delhaize (11%) e di Albert Heijn (12%), suo principale competitor nei Paesi Bassi.

Segnali poco positivi sono stati, invece, registrati in Francia, dovuti alla crescita negativa dei volumi, alla deflazione e a una forte competizione. Il retailer ha chiuso 4 pdv e e ammette di non voler insistere su un’ulteriore espansione sul territorio, pur sottolineando una crescita del 9,8% guidata dalla modernizzazione della rete di vendita, del crescente organico e da continui investimenti sul posizionamento prezzi.

Colruyt, insieme a  Conad (Italia), Coop Suisse, è tra i fondatori, lo scorso anno, di Core, l’alleanza strategica che ha visto la recente fuoriuscita di Rewe Group (Germania).

Pam spiega i colori della vita e dell’alimentazione

gruppo pam
In 50 store del Gruppo Pam, tra ipermercati e supermercati, sono stati presenti nutrizionisti per spiegare una corretta alimentazione, visto che i freschi rappresentano uno dei settori strategici dell'insegna

 

di Alessandra Bonaccorsi

Pam e Panorama partecipano attivamente alla campagna di informazione promossa da UNAPROA Nutritevi dei colori della vita,  sostenuta dell’Unione europea e dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, con l’obiettivo di sensibilizzare i consumatori per una corretta alimentazione.

Nel week end, in 50 punti di vendita della rete Pam (19 ipermercati Panorama e 31 supermercati e superstore Pam, esperti nutrizionisti sono stati a disposizione dei clienti per due giornate di consulenza. Hanno risposto a  domande e curiosità su frutta, verdura e alimentazione corretta evidenziando le diverse caratteristiche nutrizionali dei 5 colori dell'ortofrutta: giallo-arancio, bianco, rosso, verde, blu-viola. Inoltre, 'è stata distribuita gratuitamente la Guida ai colori del benessere assieme a vari gadget, come le shopper a forma di frutta e verdura e i segnalibri che elencano tutti i prodotti ortofrutticoli suddivisi per colore.

“Per Pam Panorama i prodotti freschi rappresentano una delle eccellenze su cui puntiamo in modo particolare -ha dichiarato il direttore marketing Michela Airoldi-. Vogliamo trasferire questa nostra attenzione sostenendo anche per quest’anno questa bella iniziativa alla quale crediamo molto”.

Megafusione Coop: approvato il programma dai tre CdA

Seconda tappa nel percorso verso l’unione tra Coop Estense, Coop Adriatica e Coop Consumatori Nordest, i cui CdA si sono riuniti approvando all’unanimità il progetto di fusione e lo statuto della nuova cooperativa nascente, la più grande d’Italia. Si tratterà infatti di una realtà con 2.700.000 soci, quasi 5 miliardi di fatturato, 419 punti vendita di cui 56 ipermercati, ed oltre 22.000 dipendenti.
I numeri comprendono le società controllate operanti nel core business e sono al netto delle società controllate e partecipate che operano nei settori finanziario e assicurativo, del turismo, della comunicazione, delle librerie e dell’immobiliare.
Deliberata inoltre la convocazione delle 77 assemblee separate dei soci su tutti i territori, che si terranno dal 1° al 24 settembre 2015, mentre le assemblee dei delegati si svolgeranno in contemporanea il 3 ottobre.

Esselunga verso l’apertura a Sesto Calende e a Monza

La prossima apertura di Esselunga sarà a Sesto Calende, in provincia di Varese, con inaugurazione del nuovo supermercato di circa 2.500 metri quadrati nel giro di pochi giorni. Lavori in corso invece per quando riguarda il punto di vendita di viale Libertà a Monza, dove si sta svolgendo un cantiere che prevede anche lavori di modifica alla viabilità.
In questo caso si dovrà aspettare prevedibilmente la fine dell’anno per fare spesa in quello che dovrebbe rivelarsi il più grande store cittadino.
Nell’arco temporale che intercorre tra i due store possibile nuova apertura anche a Rozzano, in area milanese, sulla quale però non si hanno ancora riscontri ufficiali.

Géant Casino rinnova il concept e lancia un ambizioso programma di rinnovamento

Dopo una strategia di abbassamento dei prezzi lanciata due anni fa, e rivelatasi vincente per riportare visite e volumi di vendita in rialzo, Géant Casino annuncia un ambizioso programma di rinnovamento visual dei suoi 117 ipermercati francesi, basato su un concept semplificato e modernizzato. L’identità che la catena presenterà ai consumatori si propone come più riconoscibile e leggibile, a partire già dal logo, nonché in linea con il posizionamento dei punti di vendita discount dell’insegna del gruppo Casino.
L’opera di ristrutturazione esterna ed interna diventa anche simbolo di un cambiamento in profondità dello store, che segna un ritorno ai fondamentali del commercio. Continuità dell’offerta, fluidità e layout accogliente in cassa, linee a marchio vitali. Il tutto per una shopping experience dinamica e senza interruzioni.
L’approccio all’assortimento è semplificato con orientamento sulle referenze di maggior riscontro e si mantiene un focus sulla convenienza per tutto l’anno, che riguarderà anche il comparto non-food. Privilegiata dunque la vendita in volumi, razionalizzando l’offerta in tal senso anche a livello fruitivo, con paralleli risvolti favorevoli per i corner specializzati.

Kimbo: primo concept store in collaborazione con Autogrill

All'aeroporto di Francoforte, in collaborazione con Autogrill) apre Caffè Kimbo Espresso da Napoli, primo concept store del brand napoletano, cui ne seguiranno altri

 

di Alessandra Bonaccorsi

Apre all’aereoporto di Francoforte, davanti all’area arrivi del Terminal 1 A, il primo Kimbo concept store d’Europa, ideato in collaborazione con Autogrill.

Il concept di Caffè Kimbo Espresso da Napoli, ideato dall’agenzia internazionale UXUS Design, enfatizza i valori del brand che si basano su tre concetti chiave: familiarità, convivialità e tradizione. Lo store, che si estende su una superficie di 130 mq, è stato concepito come uno spazio moderno e accogliente con rimandi alle tradizionali ambientazioni dei bar napoletani e alla città di Napoli. La Cuccuma, per esempio, la celebre caffettiera napoletana, è stata rivisitata in chiave moderna.

Pensato per il consumo on the go, lo store propone il bancone per un caffè al volo o i corner della lounge per uno spuntino da gustare comodi in attesa dell’imbarco. Inoltre, per dare completa visibilità alla preparazione del caffè, la macchina da espresso è stata inserita in una cornice rossa che  mette in risalto tecnica e manualità del barista.

L’offerta dello store è arricchita da una serie di prodotti di pasticceria partenopea, come sfogliatelle, babbà, capresine, sciù e i celebri fritti offerti nel ”Cuoppo”, il cono di carta tipico dello street food dei vicoli della città.

Partito il tram di Sephora BeautyToGo per le vie di Milano

Un nuovo progetto di proximity marketing nella città di Milano, secondo una formula sempre più in voga e già sperimentata anche da Nivea con il Sightseeing Blue Bus per Expo 2015. In questo caso si tratta di un caratteristico tram meneghino, il Sephora Beauty to go, pensato dal brand per offrire dal 1° al 28 luglio un servizio make-up e mail bar gratutito.
Tre le fermate regolari previste, ovvero Piazza Castello, Cantù e Orefici, e Piazza Fontana, accompagnate da una serie di eventi come happy hour a sfondo musicale e tematico, come nel caso del trucco anni ’50 abbinato allo swing.

Mercato del Duomo, tempio del gusto

Progetto faraonico e ambizioso per Autogrill, che lo scorso 30 aprile ha inaugurato ‘Il Mercato del Duomo’, un flagship store in cui trovano spazio eccellenze alimentari italiane, arte e sostenibilità e che punta a valorizzare lo spazio simbolo di Galleria Vittorio Emanuele con una presenza di valore. Un rush finale in concomitanza con l’apertura di Expo2015 che ha consegnato alla città uno spazio con scorci mozzafiato sugli edifici storici assieme a un’offerta food premium, dalle botteghe artigiane ai bar, al ristorante.
Il progetto architettonico è curato dall’architetto Michele De Lucchi e si sviluppa lungo un percorso verticale di quattro piani per un totale di 3.000 mq dominati dall’ulivo secolare forgiato dall’artista Adam Lowe, un’opera sintesi tra natura e genio dell’uomo. Nella salita ai piani superiori, si incontrano nell’ordine il Motta Caffè Bar, Il Mercato, Bistrot Milano Duomo, e, verso l’uscita, al piano ammezzato, il Kartell Shop.
Al terzo piano sono in allestimento il ristorante Spazio Milano e l’enoteca Le Bollicine del Duomo. Il nuovo spazio si affianca a Terrazza Aperol, inaugurata nel 2012 e oggi punto di riferimento per l’aperitivo milanese.
Il primo piano è dedicato al mercato degli artigiani locali scelti in collaborazione con l’Università di Scienze Gastronomiche Pollenzo e caratterizzati dall’attenzione alla qualità dei prodotti a prezzi accettabili. Si tratta di nomi noti nei rispettivi luoghi di provenienza, come la pasticceria C’era una torta ... di Seregno, il panificio Grazioli di Legnano, la Gastronomia Falcone di Verzuolo, i formaggi di Sogni di Latte di Vomero e di Antonio Carpanedo del Caseificio La Casearia di Camalò di Povegliano, la macelleria piemontese dei Fratelli Gavazza e la frutta e verdura dei Fratelli Abbascià, un’istituzione per i milanesi.

Eventi e corner tematici
Accanto all’area mercato c’è lo spazio Eventi Showcooking con cucina attrezzata. Quindi si incontra il Bistrot Milano Duomo, format già rodato con successo alla Stazione Centrale che qui si amplia su due piani per ospitare corner tematici per gustare prodotti tipici artigianali e altre specialità della tradizione rivisitate. C’è Ovobar dedicato alle uova per una colazione proteica, il Frutteto con frutta, verdura e centrifugati, il Forno con pizza e pane artigianale sfornati al momento, la Caffetteria con il vero caffè napoletano servito al tavolo, il Pastaio, lo Street Food, un’offerta importante di birre artigianali e molto altro.
Il terzo piano è dedicato al ristorante-laboratorio “Spazio” della chef celebrity Niko Romito, mentre al piano ammezzato, verso l’uscita, si incontra il Kartell Shop con una selezione di oggetti dall’iconico design. Altra novità è la presenza in rete dello store sui social network, tutte le news passano in anteprima sul profilo twitter @ilmercatodelduomo.

Conad Sicilia, risultati in crescita. La priorità è lo sviluppo

La cooperativa che opera nella parte orientale dell'isola e a Malta chiude un 2014 con dati positivi, che permettono di continuare a investire nel prossimo futuro tanto nello sviluppo della rete di vendita quanto nello stringere legami con il territorio sia lavorando con i fornitori locali sia attuando iniziative sociali e solidali

 

di Alessandra Bonaccorsi

Conad Sicilia, che opera nella parte orientale dell’isola e a Malta, chiude il 2014 con un giro di affari di oltre 302 milioni di euro, un patrimonio netto di 24.3 milioni di euro e una quota di mercato del 9% (fonte: GNLC II semestre 2014). Questi i dati che sono stati presentati nel corso dell’annuale assemblea dei soci, presieduta dal Presidente Santo Italia.

Ad oggi, la cooperativa siciliana conta 130 soci, 1.500 addetti e oltre 150 punti di vendita (per una superficie complessiva di circa 70 mila mq), che vantano una quota del 23,5 % dei prodotto a marchio Conad sulle vendite dei prodotti di largo consumo confezionati.

Ragusa Giorgio conad sicilia“La nostra azienda è diventata un punto di riferimento per il territorio e la crescita delle economie locali -afferma Giorgio Ragusa, direttore generale di Conad Sicilia (in foto)-: con 165 fornitori locali Conad Sicilia ha sviluppato un fatturato di quasi 28 milioni di euro. Il legame con il territorio non si limita all'attività economica: infatti, ammonta a 153 mila euro l’investimento in iniziative sociali e solidali, effettuato tra cooperativa e rete in favore del territorio siciliano”.

Il piano di sviluppo della cooperativa prevede anche, per il prossimo biennio, investimenti superiori a 5 milioni di euro destinati alla rete di vendita.

H&M: sei mesi di crescita e lancio della linea Beauty

NEW YORK, NY - NOVEMBER 13: A general view of the atmosphere outside as H&M and Lady Gaga open an epic H&M store in Times Square on November 13, 2013 in New York City. (Photo by Anna Webber/Getty Images for H&M)

Un ottimo esordio per H&M nei primi sei mesi dell’anno fiscale, ovvero dal 1° dicembre 2014 al 31 maggio 2014. Il colosso del fashion chiude infatti con vendite in aumento del 23%, pari a 86,14 miliardi di corone svedesi (oltre 9 miliardi di euro), ed un utile post tasse di 10,06 miliardi di corone (oltre 1 miliardo di euro) incrementato del 19% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
E mentre Hennes & Mauritz teme l’effetto negativo derivante dal rafforzamento del dollaro, annuncia anche il lancio della nuova linea Beauty, che verrà introdotta gradualmente in 900 store di 40 mercati, così come per la vendita online. Si tratta di una gamma di prodotti che punta alla varietà di offerta tra make-up, cura corpo e capelli, ma anche due ulteriori collezioni: una premium e una sostenibile, con referenze certificate da Ecocert. L’idea è quella di dare accesso una shopping experience quanto più possibile personalizzata, in un comparto dove i consumatori mostrano di prediligere l’acquisto via big retailer, proprio per la possibilità di accedere a un assortimento ampio.

Sisley lancia una capsule collection di t-shirt a sfondo irriverente

Grafiche colorate, disegni fluorescenti e d’ispirazione pop. Questi gli ingredienti alla base della nuova capsule collection di t-shirt lanciata da Sisley per indirizzarsi a un target young di ambo i generi con dinamismo ed energia.
La linea unisex NoGodz si propone infatti come provocatoria e irriverente, intercettando lo stile del rapper italiano Fedez, firmatario della collezione e testimonial del brand. Un concept che ricorre anche a simboli religiosi in chiave demistificatoria e anticonformista.
NoGodz, un nome già di per sé esaustivo, è in vendita nei flagship store di Sisley e online sul sito del marchio, con spedizione gratuita. Da settembre sarà inoltre arricchita di felpe, maglie, cappellini, giubbotti e nuovi capi per l’autunno-inverno 2015/2016.

Auchan lancia Simply Market Gourmand in Francia

Simply Etruria

Auchan ha annunciato l’upgrade di uno dei suoi storici Simply Market francesi a Simply Market Gourmand, un nuovo format che aprirà i battenti a settembre. Lo store situato a Yvelines, vicino a Parigi, si presenterà rinnovato in versione premium per rispondere al meglio alle esigenze dell’utenza territoriale, ma stando a quanto specificato dalla catena il concept non dovrebbe essere esteso ulteriormente.
A partire da giugno, inoltre, partirà il rebranding degli ipermercati francesi di Auchan con l’aggiunta dell’estensione .fr, volta ad enfatizzare il business multicanale dell’insegna. Il primo punto di vendita della serie sarà quello di Meaux per arrivare nell’arco di due anni a coinvolgere la metà degli ipermercati totali, mentre alcuni resteranno nella versione originale.
Previste infine da Auchan, nonostante la difficile situazione in termini di performance, 7 nuove aperture in Francia entro i prossimi tre anni.

EMD, Jaime Rodriguez nuovo presidente cda

Jaime Rodriguez

Riunitisi a Barcellona il 3 e 4 giugno gli azionisti EMD-European Marketing Distribution hanno approvato la riorganizzazione del Consiglio di Amministrazione. A ottenere più voti è stato Jaime Rodríguez Bertiz, presidente e Ceo di Euromadi Ibérica SA, che sarà perciò il nuovo Presidente del Cda di EMD, dopo esserne stato il vicepresidente, carica, questa, attualmente ricoperta da Hervé Daudin, membro del Cda di Groupe Casino, uno dei soci Emd.
Euromadi Ibérica è la più importante centrale di acquisti e servizi multisettore in Spagna, con un totale di 157 aziende partner alle quali fanno capo 14.000 punti di vendita. Questa società detiene il 20% del mercato retail spagnolo.

L'obiettivo principale di Rodriguez è rafforzare EMD "come maggiore alleanza europea di società commerciali indipendenti".

Il Consiglio di Amministrazione EMD ha accolto il nuovo Consigliere Maniele Tasca, appena eletto Presidente di ESD Italia, che prende il posto di Riccardo Francioni, membro del Consiglio dal 1993.

EMD è la maggiore alleanza di società commerciali indipendenti in Europa. I suoi 15 soci rappresentano circa 500 operatori di mercato in 16 paesi europei, che nel complesso gestiscono 150.000 punti di vendita con un potenziale sul mercato di 145 miliardi di euro.

Coop Italia e Centrale Adriatica: avviata un’istruttoria dall’Antitrust

Coop Italia e Centrale Adriatica nel mirino dell’Antitrust, che ha avviato un’istruttoria nei loro confronti in materia di relazioni commerciali tra operatori della filiera agro-alimentare, a seguito della segnalazione di un fornitore di prodotti ortofrutticoli freschi.
“Il procedimento – rende noto l’Authority –è teso a verificare se le due società consortili del sistema Coop, leader sul mercato della Grande distribuzione organizzata in Italia, abbiano posto in essere una violazione dell’art. 62 del D.L. 1/2012, cosiddetto Decreto liberalizzazioni, e delle disposizioni del relativo Decreto di attuazione”. Si tratta di norme che vietano al contraente più forte, in presenza di uno squilibrio di potere commerciale tra le parti che hanno un rapporto di fornitura di prodotti agroalimentari, di imporre alla controparte negoziale condizioni non eque.
Contestato in particolare ai due operatori un abuso della propria posizione di forza commerciale “per imporre al fornitore, parte debole del contratto, una serie di sconti e contributi economici eccessivamente onerosi”, nonché “ulteriori condotte contrarie ai principi di trasparenza, correttezza, proporzionalità e reciproca corrispettività delle prestazioni con riferimento ai beni forniti”.

Progettare negozi, attività di Permanent Learning

Il retail design, come è noto, è un’attività di costante apprendimento, condizione di evoluzione e cambiamento necessario e non evitabile, ipotesi alla quale non può sfuggire nemmeno la professione di Architetto dedicato ad occuparsi di nuovi concetti di luoghi e di spazi. Per facilitare l’analisi di come è cambiata la progettazione dei negozio, restringo il campo ai 15 anni di questo nuovo millennio che, in quanto a trasformazioni, non ci ha fatto mancare nulla. Se penso alle richieste di progettazione degli anni Duemila, mi rimane la sensazione di un mondo che prendeva consapevolezza dell’importanza delle persone nell’esperienza dello shopping, persone per molti anni oggetto di strategie di marketing, di proposte identitarie da parte di marchi auto celebrativi, di una diffusione esasperata dei concetti di flagship, di rappresentazione lineare del mito del Brand.

Parole e paradigmi degli anni Duemila
Iniziavano in quegli anni riflessioni importanti sull’esperienza circolare del cliente, quella che sottolineava che l’iterazione dell’esperienza, la fidelizzazione, poteva avvenire solo attraverso la condivisione di valori, la libertà e la partecipazione del cliente al processo di selezione delle cose e degli oggetti, la trasparenza delle fonti d’informazioni e la qualità delle filiere. Pochi ma buoni in quegli anni iniziavano a raccontare il valore della tracciabilitá, il ruolo della socialità e dei territori, l’importanza della condivisione. Appariva ancora lontana ai più la dimensione del digitale, erroneamente definito come un antagonista dello shopping tradizionale, non certo un alleato. Da questo punto di vista, il retail sembrava non credere (o forse temere) quella che poi si è dimostrata la vera rivoluzione del nostro tempo: la diffusione delle rete come contenuto sociale e non solo tecnologico della nostra condizione di clienti/consumatori. Human factor, social/community, sharing (condivisione), storytelling le parole alle quale non rinuncerei oggi nell’affrontare qualsiasi attività di progettazione; format, marketing, target, flagship quelle che nel tempo ho percepito come meno significanti nella ricerca dell’innovazione.

Nuove richieste della committenza
In generale quello che interessa i committenti oggi è ricerca di nuovi modelli che siano sostenibili ma innovativi, percepibili ed originali rispetto a quelli insensibili ai segnali del cambiamento. In questo senso per chi si occupa oggi di progettazione creativa, le possibilità di espressione sono decisamente superiori. Messi in crisi da vecchi modelli che privilegiavano gli aspetti finanziari a quelli dello sviluppo dell’impresa, molti imprenditori hanno colto la necessità della dimensione della ricerca e dell’innovazione nel pensare ai propri modelli di business, area che finalmente dopo anni di razionalizzazioni per motivi di budget, è tornata condizione necessaria per la presenza sul mercato. In questo senso la rete e le nuove forme di produzione ed informazione hanno notevolmente aumentato i contributi all’innovazione: penso alle fabbriche creative, ai nuovi artigiani digitali, ai produttori locali, agli organizzatori di eventi e al ruolo della formazione e della educazione nei processi dello shopping e alla costante produzione di nuovi allestimenti che caratterizza la produzione degli architetti e dei designer negli ultimi anni.

L’oggi e l’arte di saper fare
In generale ciò che si è indebolito maggiormente negli scorsi decenni è il retail indipendente, il retail locale, che dopo anni, soprattutto in Italia, di protezionismo e di conservazione, è scomparso troppo velocemente dai nostri centri storici e solo ultimamente ha dimostrato di essere in grado di esprimere segnali di rappresentanza dei territori. Credo che come i Paesi più civili, socialmente parlando, dimostrano un equilibrio tra sensibilità locali e forme più organizzate sia oggi possibile favorire nuove forme di contaminazione e proposte originali nel garantire sviluppo economico e tutela delle culture.
Quindi il riappropriarsi dell’arte del saper fare le cose, l’aprirsi ad interpretazioni artistiche ed artigianali non potrà che favorire il fiorire di una nuova rigenerazione di luoghi all’interno delle nostre città, finalmente tornate al centro della nostra attenzione dopo anni di espansione extraurbana scellerata e di abbandono del nostro patrimonio edilizio.

Il valore dell’italianità
Sotto l’appartenenza all’Italia oggi si possono leggere molte cose, non sempre positive. Tra le negative, senz’altro l’incapacità di riconoscere e tutelare l’enorme valore del nostro patrimonio artistico, culturale, gastronomico, la nostra biodiversità che continua a farci riconoscere internazionalmente come il luogo a cui per qualità della vita e valori estetici e sociali, persone di tutto di mondo dedicano attenzione e rispetto. Questo senso dell’Italia rinnovato e degno del suo passato, più che custode distratto della sua cultura, è oggi un valore competitivo enorme, fortemente sottovalutato soltanto da noi italiani.
La qualità dei nostri artigiani, dei nostri designer, delle nostre industrie devono poter trasferire alle future generazioni vecchi saperi da reinterpretare e rilanciare in nuove dimensioni contemporanee. Il problema dell’italianità oggi sembra gravitare attorno al tema delle scuole come luoghi per ispirare e formare future generazioni in grado di esprimere il senso migliore del nostro Paese. Questa è la nostra responsabilità più grande anche come architetti delle città e del paesaggio italiano.

Le parole chiave dei prossimi anni
Certo il retailer cambierà ancora e si affermeranno nuove parole chiave. Oltre a quelle già citate, ne aggiungo altre dedicate ad un futuro possibile: imprese dedicate alla qualità della vita e al giusto prezzo, spazi temporanei, distretti di commercio e cultura, makers, nuovi artigiani, spazi di innovazione sociale/coworking, spazi didattici, eroi delle culture locali, investitori visionari, arti visive e digitali, buy and sharing e … quelle ancora da scoprire e da scrivere.

Fazzini apre il primo store monomarca e diventa e-tailer

Fazzini si focalizza sul retail, preparandosi ad aprire un monomarca all’interno Centro Commerciale Carosello di Carugate (Milano). Per l’azienda produttrice di collezioni tessili di biancheria per la casa si tratta di fatto del primo store, fatto salvo per un flagship presso la sua sede di Cardano al campo, inaugurato nel 2007.
Un grande passo per Fazzini, che ha anche avviato un’attività di e-commerce volta ad integrare il canale distributivo tradizionale e i nuovi modelli di consumo via web.
L’azienda è presente anche con un corner ne La Rinascente a Milano e serve numerosi punti di vendita qualificati, dopo un percorso di crescita che l’ha vista accelerare l’esportazione con attivazione di mercati in Europa, nell'area ex Unione Sovietica e Russia e in Asia (Hong Kong e Corea).

Slow Food arriva in uno spazio temporary ai Murazzi di Torino

La tradizione enogastronomica di Slow Food va in scena durante l’estate a Torino con Murazzi Temporary 2015, la manifestazione che apre dal 25 giugno al 30 dicembre con uno spazio dedicato negli ex Magazzini Devalle.
Cibi, vino e musica si incontreranno sulla sponda destra del Po grazie alla presenza di alcune attività a radici cittadine e particolarmente interessanti. Una su tutte lo slow fast food M**Bun, che propone originali rivisitazioni di big brand, come con la bevanda Molecola. Ma sul fiume prenderanno posto anche il Maestro del Gusto e gelataio Alberto Marchetti, Enoteca Botz e Brew Up birra artigianale.

Made.com, il temporary in cinque immagini

Il sito dedicato agli appassionati di design inaugura il suo primo Temporary Showroom a Milano, in collaborazione con lo Spazio Spin, con l'obiettivo di ampliare la clientela.

di Alessandra Bonaccorsi

Made.com,  la piattaforma dedicata agli appassionati di design e lanciata nel 2010 nel Regno Unito, inaugura il suo primo Temporary Showroom a Milano, in via Cerva, vicino a piazza Duomo, in collaborazione con lo Spazio Spin, che lascia ampio spazio al prodotto. Il co-founder Juliene Callende commenta così l’iniziativa meneghina: "Dopo il successo ottenuto con l'apertura del mercato tedesco, siamo entusiasti di poter contare su un temporary showroom in Italia. Lo spazio inaugurato recentemente a Londra si è dimostrato un vero successo e ha ricevuto l'interesse di clienti e nuovi utenti, che hanno ora la possibilità di toccare con mano la qualità delle nostre collezioni”.

 

 

Riciclare conviene, nuova iniziativa di Conad e Tetra Pak

Al via la campagna itinerante Riciclare Conviene, voluta da Tetra Pak e Conad, alla decima edizione che prevede eco-scontrini a fronte della raccolta differenziata dei cartoni.

 

di Alessandra Bonaccorsi

Nordiconad e Tetra Pak hanno avviato la campagna itinerante Riciclare Conviene, che torna in Liguria, ad Arma di Taggia, per la decima edizione. Di fronte al Conad Ipermercato del centro commerciale La Riviera, è stata attivata una postazione interattiva dedicata alla raccolta differenziata dei cartoni Tetra Pak, che rilascerà fino al 31 agosto 2015 gli eco-scontrini per ottenere i buoni sconto sulla spesa.

“Da sempre Tetra Pak è impegnata nello sviluppo sostenibile -dichiara Lorenzo Nannariello, responsabile progetti ambientali di Tetra Pak Italia-. Nel 2014 sono state raccolte e riciclate in Italia oltre 22.700 tonnellate di confezioni Tetra Pak, pari a circa 1,3 miliardi di contenitori”.

“Il contributo di Nordiconad alla salvaguardia dell’ambiente si è sviluppato grazie ad investimenti economici sempre maggiori e alle nuove tecnologie, che consentono di recuperare efficienza -spiega Franco Lupi di Nordiconad-. Ad esempio, in tutte le nostre sedi utilizziamo il 100% di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili certificate e dallo scorso anno abbiamo adottato un sistema di noleggio pallet di legno per ridurre l’impatto ambientale della logistica”.

Dopo l’edizione di Taggia, Riciclare Conviene proseguirà in altre città italiane.

 

Led Philips guidano i clienti Carrefour alla scoperta delle promozioni

La luce connessa di Philips funziona come un Gps indoor, trasmettendo informazioni grazie ad un’applicazione che offre servizi basati sulla localizzazione.

Il punto vendita Carrefour di Lille in Francia, recentemente ristrutturato, è il primo store al mondo ad aver installato i Led Philips ad alta efficienza energetica che, utilizzando la luce per trasmettere agli smartphone dei clienti un segnale di localizzazione, consentono a un’applicazione di fornire servizi basati sulla posizione.

Nuovi servizi
Il sistema di Philips consente a Carrefour di fornire nuovi servizi ai suoi clienti, come aiutarli a trovare le promozioni all’interno dei 7.800 metri quadrati del negozio. Inoltre, l’illuminazione Led ridurrà del 50% il consumo totale di energia utilizzata per illuminare l’ipermercato.

Indoor positioning
Il sistema di indoor positioning di Philips comprende: un impianto di illuminazione Led, un database di posizioni basato sul cloud e un kit di sviluppo di software Philips su cui i clienti possono costruire la loro piattaforma di interazione mobile. Il sistema installato all’ipermercato Carrefour di Lille comprende 800 apparecchi Led lineari che usano tecnologia VLC Philips brevettata (Visible Light Communication) per trasmettere un unico codice attraverso la luce, che è impercettibile all’occhio umano, ma che può essere facilmente localizzato con la fotocamera di uno smartphone, senza la necessità di ulteriori accessori. Come parte dell’installazione, il software di Philips e il database di posizioni basato sul cloud sono stati integrati nell’applicazione di Carrefour.

Walmart impone a quasi tutti i fornitori oneri di stoccaggio

Walmart inizierà ad addebitare alla quasi totalità dei suoi fornitori delle tasse per lo stoccaggio di articoli nei nuovi store e per l’inventario di magazzino. Un aumento della pressione che risponde all’aumento dei costi derivato dall’incremento dei salari per i dipendenti.
Il colosso ha annunciato di aver già cominciato a informare i 10.000 supplier statunitensi coinvolti dei cambiamenti negli accordi, che prevedono anche l’introduzione di nuovi termini di pagamento. La catena aveva già applicato oneri e misure simili in passato, ma non a livello così uniforme ed esteso.

Feltrinelli Duomo rinasce sotto una nuova luce

Finalmente è arrivata la nuova versione, aggiornata e rinfrescata, della libreria laFeltrinelli di Milano, che con 2.500 mq è la più grande a livellonazionale delle 106 librerie del gruppo editoriale che tra quest’anno e il 2017 festeggerà due anniversari: i 60 anni della casa editrice (1955-2015) e i 60 della catena di librerie (1957-2017) la cui nascita risale all’apertura della prima Feltrinelli a Pisa. I clienti possono entrare nella libreria Duomo per i due storici accessi (Galleria e Corso Vittorio Emanuele) completamente rinnovati: quello più sobrio da Galleria Vittorio Emanuele, e l’altro più bello ed elegante, da Corso Vittorio Emanuele, che corrisponde anche agli ingressi del nuovo Mercato del Duomo di Autogrill. Non poche sono le differenze rispetto al precedente format della libreria, quello storico, nel quale era rimasta la distinzione tra lo spazio musica di Ricordi e la libreria vera e propria. La pianta rimane la stessa, ma i due spazi sono più esteticamente e visivamente integrati e uniformi: a destra (entrando dalla Galleria) si incontrano i reparti audio-video, cd, dvd, libreria e saggistica su cinema e musica; a sinistra, si entra nella tradizionale libreria con la nuova disposizione delle casse e dei reparti.

Nuovo look
A livello visivo il cambiamento è immediatamente percepibile dall’illuminazione (a faretti), dai materiali delle scaffalature e degli espositori (molto legno, colore chiaro), dai nuovi spazi relax e presentazioni, come l’angolo di laeffe, con il pianoforte in posizione centrale per accompagnare le letture degli autori. Anche il reparto kidz è stato ampliato, e meglio evidenziato cromaticamente con i soffitti caratterizzati dalle volte colorate in verde mela. Da non dimenticare i percorsi più ariosi e la disposizione delle casse. La ristrutturazione è frutto anche della collaborazione con lo studio Miguel Sal & C che dal 2000 ha realizzato per Feltrinelli, oltre al rebranding del gruppo e delle sue insegne, lo sviluppo dei nuovi concept come le formule Express e Red (ad esempio quella in Piazza Gae Aulenti a Milano), progettando librerie (Piazza Piemonte a Milano, Galleria Alberto Sordi a Roma, via Ceccardi a Genova) fino al nuovo restyling di Feltrinelli Duomo. La superficie non è cambiata (2.500 mq), ma l’assortimento resta molto denso con oltre 70.000 titoli, cui si aggiungono più di 24.000 tra cd e dvd.

Dagli Infopoint ai tablet
Fra le novità è da segnalare la riduzione delle tradizionali postazioni Info a favore del potenziamento del servizio Prenota e ritira via schermo, che permette di scegliere online e ritirare in libreria senza spese o ricevere a casa. Strategici gli addetti-librai: tutti sono dotati di tablet per avere info sulla disponibilità dei titoli e sulla loro collocazione.

Coop Estense: sugli scaffali in vendita la stampante 3D

Una piccola rivoluzione da Coop Estense, che introduce a scaffale la stampante 3D /Quda, al prezzo di 990 euro. L’innovazione arriva da un progetto sperimentale avviato con la startup pugliese How/Art, che ha sottoscritto con il retailer un contratto per la gestione anche di altri futuri prodotti, a partire dalla domotica.
Il lancio di un prodotto a codice open source inaugura un potenziale nuovo canale per l’innovazione tecnologica e, in caso di successo, potrebbe essere sviluppato velocemente su tutto il territorio nazionale.
Coinvolte nel progetto di PazLab anche le tre cooperative pugliesi Rehardwearing, Addlab e Officine080, sulla scia del claim Le cose cambiano. Il futuro è di tutti.

Gruppo Lactalis sviluppa l’e-couponing con Valassis

Gruppo Lactalis Italia si focalizza sull’implementazione dell’e-couponing e sviluppa nei quattro siti corporate dell’azienda, ovvero Galbani, Invernizzi, Vallelata e President, un’area ad hoc per i buoni sconto stampabili. A tale scopo, si è scelto di fare ricorso alla tecnologia di Valassis, che propone soluzioni personalizzate per una gestione ottimizzata del comparto, offrendo la possibilità di scegliere da una gallery i coupon da utilizzare secondo le esigenze di spesa dei consumatori.
L’idea è alla base è infatti quella di fidelizzare i clienti, accrescere il traffico sulle proprie pagine web e insieme creare un proprio database profilato di contatti da coinvolgere nelle attività di Crm. Lo strumento prescelto si focalizza infine su standard di sicurezza che garantiscono il controllo della campagna promozionale.

Ahold-Delhaize: confermata la trattativa per fusione

Una base di oltre 6.500 store, con 375mila associati per servire oltre 50 milioni di clienti a settimana in Usa ed Europa. Questi alcuni dei dati alla base della fusione tra Ahold e Delhaize. I due colossi della distribuzione retail hanno infatti confermato la loro entrata in trattativa per unirsi in un unico gruppo il cui giro di affari aggregato peserebbe circa 54 miliardi di euro.
Un accordo che accelera l’innovazione ed incrementa il valore in seno alla realtà nascente, consentendo di investire in crescita futura, con Ebitda di 3,5 miliardi di euro, un risultato netto da operazioni continue pari a 1 miliardo e un flusso di cassa disponibile di 1,8 miliardi (in rapporto al 2014).
L’operazione creerà un valore significativo, con prevedibili sinergie a regime di 500 milioni di euro l’anno per una realizzazione completa nel terzo anno dal completamento, atteso per metà 2016. Al termine, gli azionisti Delhaize riceveranno 4,75 azioni ordinarie Ahold per ogni azione ordinaria Delhaize e deterranno il 39% del patrimonio della neonata società, mentre gli azionisti Ahold ne deterranno il 61%.
Presidente e vicepresidente del nuovo gruppo saranno rispettivamente Matt Jansson e Jacques de Vaucleroy.

Nespresso Milano, il flagship in immagini

Le vetrine dello store affacciano su piazza del Liberty e sulla adiacente via San Paolo. Si tratta di un’area centrale, che si trova a ridosso di corso Vittorio Emanuele, a pochi passi da piazza del Duomo.
Alle spalle del Duomo, Nespresso ha aperto il suo flagship store italiano, sviluppato su quattro livelli e su una superficie totale di 700 mq,

di Anna Zinola

Nel centro di Milano, a pochi passi dal Duomo, Nespresso ha aperto il primo flagship store italiano. Il negozio, che ha preso il posto dello store Ferrari, in piazza Liberty,  è stato progettato dallo studio Parisotto + Formenton Architetti.

Sviluppato su quattro livelli su una superficie di 700 mq, ed è dominato da una grande tavola centrale, dove scoprire le più importanti novità, cui si aggiunge la tasting area, incentrata esclusivamente sulla degustazione dei Grand Cru.

 

 

 

 

 

 

Naturasì, il supermercato bio di Expo: la galleria fotografica

L'insegna, insieme a BolognaFiere, all’Associazione per l’agricoltura biodinamica, a FederBio, ad Assobio e ad Alce Nero, organizza nell’ambito di Expo un fitto programma di attività per diffondere le tematiche relative al mondo del biologico e del biodinamico.
Nel Parco della Biodiversità di Expo, l'insegna ha aperto un proprio supermercato aperto tutto il giorno, nel quale si può fare la spesa nel rispetto delle logiche green per l'affermarsi di un'agricoltura biologica, biodinamica e sostenibile dal punto di vista ambientale ed economico.

di Alessandra Bonaccorsi

Dentro Expo, all'interno del Parco della Biodiversità, NaturaSì ha aperto un Biomarket (realizzato grazie al contributo di Costan, marchio del Gruppo Epta), che rappresenta la filosofia dell'insegna a livello di nutrizione e sostenibilità. “Abbiamo scelto di essere in Expo e di affiancarci a BolognaFiere per il progetto del Parco della Biodiversità perché vogliamo porre l'attenzione con entusiasmo e determinazione sulle tematiche in cui da sempre crediamo: fertilità della terra, rispetto per la natura, per gli animali e per il benessere dell’uomo” commenta Roberto Zanoni, direttore generale di EcorNaturaSì. Il formato riprende le linee strategiche che caratterizzano l'insegna ponendo un'enfasi particolare a progetti (come le Terre di Ecor, Gli Alimenti Ritrovati, il legame con Sativa (azienda svizzera che lavora sulla selezione di sementi per l'agricoltura biodinamica, per  sviluppare varietà biologiche non ibride per il territorio italiano adatte all'agricoltura) per esprimere un legame sempre più forte e duraturo con un'agricoltura biodinamica, biologica e sostenibile.

 

Sisa: alla 23° Convention Nazionale si intrecciano storia e futuro

Sisa

La nostra storia, il nostro futuro. Questo il titolo della 23° Convention Nazionale Sisa, che riunisce i soci dell’insegna dal 25 giugno al 2 luglio in Sardegna, presso il Club Hotel Marina Beach nel golfo di Orosei, per tracciare il percorso che verrà, celebrando parallelamente il 40° anniversario della fondazione.
Il Gruppo conferma un orientamento verso la costante diversificazione dei prodotti Mdd, la qualità e la cortesia nel rapporto con il consumatore, mettendo sul tavolo di discussione tematiche gestionali e dinamiche di sostenibilità nelle forme di distribuzione complesse.
Prevista anche la realizzazione di un’indagine tra le ragioni sociali a cura dell’Università La Sapienza di Roma e L’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale.

Nespresso apre flagship a Milano

Le vetrine dello store affacciano su piazza del Liberty e sulla adiacente via San Paolo. Si tratta di un’area centrale, che si trova a ridosso di corso Vittorio Emanuele, a pochi passi da piazza del Duomo.
Si tratta del quinto flagship a livello mondiale e su tre piani la volontà è di dimostrare tutte le diverse anime del brand per soddisfare la propria clientela.

 

di Anna Zinola

È nel centro di Milano, a pochi passi dal Duomo, il primo flagship store italiano di Nespresso. Il negozio -che ha preso il posto dello store Ferrari,in piazza Liberty- si sviluppa su quattro livelli. L’ingresso dello spazio, progettato dallo studio Parisotto + Formenton Architetti, è dominato da una grande tavola centrale, dove scoprire le più importanti novità, cui si aggiunge la tasting area, incentrata esclusivamente sulla degustazione dei Grand Cru.

Al piano terra si trovano anche le aree di acquisto automatizzate, che garantiscono un servizio rapido. Si tratta, in particolare, di Self Selection, che permette di scegliere autonomamente le capsule preferite e concludere con rapidità il processo d’acquisto, e di Pick Up, dove è possibile ritirare i prodotti ordinati attraverso il sito internet del brand o telefonicamente.

Al piano meno uno, sono state create due zone ad hoc per i club member italiani: Atelier expert, destinato a workshop e degustazioni guidate, e At Your Service, dedicata ai servizi customer care pre e post vendita. Allo stesso livello, inoltre, vi sono la zona dedicata ai Grand Cru, dove il personale è a disposizione per accompagnare e consigliare i clienti durante l’acquisto, e la Recycling Area, specializzata nel riciclo delle capsule esauste. Il mezzanino prevede una seconda area Grand Cru e la Machine Gallery, che mostra l’intera collezione delle macchine da caffè, mentre il primo piano è riservato ai clienti business ed offre la possibilità di organizzare meeting e conferenze. Il flagship di piazza Liberty, che si affianca agli altri cinque presenti nel mondo, è il 33° punto vendita in tutta la penisola.

Indirizzo piazza Liberty 8, Milano
Orario 9,00-21,00 lunedì-sabato
10,00-20,00 domenica
Dimensioni 700 mq
Piani 4
Addetti 36 persone
Lay out elegante ed esperienziale
Offerta ampia e articolata tra prodotti, macchine e servizi

Shopfitting: Gruppo Zordan acquisisce Woodways International

Movimenti in corso nel comparto shopfitting con la definizione del percorso di acquisizione di Woodways International, azienda di furnishing su misura del Michigan, da parte di Gruppo Zordan. Il player vicentino, che produce arredamenti per store monomarca dei brand del lusso e che nel 2014 ha concretizzato un consolidato pari a 16 milioni di euro, punta all’espansione in territorio statunitense.
Oltre 2,5 milioni di dollari il valore dell’operazione, che sarà suddivisa in tre step e che prevede il mantenimento delle lavorazioni ad alto valore aggiunto in Italia, portando su suolo americano solo la realizzazione di elementi standard.
Woodways International avrà pertanto il ruolo di un’unità produttiva in loco che consente di seguire il cliente al meglio, ma che continuerà ad operare con il proprio marchio.

Conad prevede acquisizioni e investimenti per 1 miliardo nel triennio 2015-2017

Una crescita non solo sul mercato di riferimento, quello alimentare e retail, ma anche per linee esterne, supportata da un volume di investimenti che raggiungerà i 950 milioni di euro in tre anni a partire già dal 2015. Oggi Conad ha presentato alla comunità finanziaria il Piano di Sviluppo 2015-2017 contestualmente ai risultati dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 e alle linee guida per il triennio.
Nel 2014 il sistema Conad ha sviluppato un fatturato di rete pari a 11,7 miliardi di euro e prevede un continuo incremento fino al 2017 a una media annua del +3,9%, con un piano di investimenti che alloca 366 milioni al 2015, 308 milioni al 2016 e di 276 milioni al 2017: in tutto 950 milioni di euro.

Conad corre anche per linee esterne

Gli investimenti andranno ad irrorare diversi canali di sviluppo: nuove aperture e ristrutturazioni di superfici e formati commerciali, ma anche sviluppo per linee esterne, ossia acquisizioni di esercizi commerciali indipendenti, catene locali e di gruppi internazionali che potrebbero lasciare il paese.

Il piano di sviluppo impegna tutte le 8 cooperative territoriali che compongono il solido (1,9 miliardi di euro il patrimonio netto aggregato) sistema Conad (Nordiconad, Conad Centro Nord, Commercianti Indipendenti Associati, Pac2000A, Conad del Tirreno, Conad Adriatico, Conad Sicilia e Sicilconad) e che nel complesso hanno espresso nel 2014 una redditività caratteristica (Ebitda) del 4% sul valore della produzione (aggregata dei bilanci consolidati delle cooperative) contro una media del settore dello 0,1%. L'utile di esercizio (conto economico aggregato dei bilanci consolidati delle cooperative) è di 140,4 milioni di euro.

La puntualità nei pagamenti produce valore aggiunto

Il commento di Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad e autore del libro Tra l'asino e il cane. Conversazioni sull'Italia che non c'è, non può che essere positivo: "I risultati, eccellenti, sono ancor più significativi se si considera che li abbiamo ottenuti in netta controtendenza rispetto al mercato, e nel pieno rispetto dei tempi di pagamento dei fornitori. Se tutte le catene osservassero come noi puntualmente il limite dei 60 giorni previsti dalla legge si svilupperebbe un valore di 1,3 miliardi a favore della filiera agricola italiana. Una filiera alla quale Conad affida il 90% della produzione della propria marca commerciale, che da sola vale il 27% dell’intero fatturato della rete".

Mango, il flagship milanese in immagini

Lo store si sviluppa su 3.000 mq di superficie di vendita distribuiti su tre piani. Si tratta del più grande punto di vendita di Mango in Europa.
Tour fotografico nel flagship che Mango ha aperto a Milano, in Corso Vittorio Emanuele, alle spalle del Duomo. Per 'insegna spagnola di abbigliamento, si tratta del negozio più grande a livello europeo.

di Alessandra Bonaccorsi

A Milano, nella sede che ospitava la Libreria Mondadori, nel centrale Corso Vittorio Emanuele, Mango ha inaugurato il nuovo megastore che, come ha dichiarato Matteo Sgarbossa, Responsabile Retail Internazionale della catena spagnola: “Rappresenta un’inaugurazione molto importante a livello italiano, che conferma la scommessa di Mango su questo mercato e ne rafforza l'immagine. In linea con queste affermazioni, prevediamo di aprire nuovi punti di vendita”. Con questa megastore, suddiviso su tre piani, l’insegna porta a 82 il numero delle superfici presenti in Italia.

 

 

 

Unieuro introdurrà i cartellini “smart” nei negozi

Unieuro (nella foto Marco Titi, direttore marketing) sta lavorando a un'iniziativa (il progetto "cartellini") che dovrebbe vedere la luce dopo l'estate (settembre/ottobre) e che si ispira alle sperimentazioni avviate per esempio da C&A in Brasile e che Gdoweek ha anticipato già tre anni fa. L'uso degli "smart price tag" e degli "smart hanger" che collegano il cliente a Internet e in particolare ai social network (con possibilità di moltiplicare i likes sui prodotti) ha un interesse e una finalità legate fortemente alle esigenze di marketing, ma anche alla necessità di trovare nuovi spunti per motivare e arricchire di contenuti l'esperienza di acqusito nei punti di vendita.

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