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Bloost, nuovo e-commerce di cultura ed eleganza

di Barbara Trigari

Da un lato, una piattaforma digitale ideata per diffondere la cultura e il piacere della lettura, Libreriamo.it, sostenuta da Found! di Saro Trovato. Dall'altro, una proposta commerciale originale costruita sulle esigenze del target del portale, che propone all'acquisto tutto ciò che richiama l'emozionalità della lettura, abbinando glamour e cultura. È il cuore dell'offerta di bloost.t, il sito e-commerce lanciato a gennaio i cui proventi sosteranno il progetto Libreriamo. Per attrarre clientela Bloost punta a un mix composto da prodotti di largo consumo accanto a oggetti esclusivi o di nicchia, realizzati in crowdsourcing oppure prodotti in special edition in collaborazione con firme importanti nell'ambito della moda, del deign, della tecnologia e della cosmesi. L'e-commerce è organizzato per settori merceologici, dalle penne al gourmet food, dagli accessori baby all'arredamento, oppure per brand, con Arbos, Aria di Sardegna, bags by Maria Marigliano, Caracciolo, Bodrato Cioccolato, Brevi, Dry Design, En&is, Fabriano Boutique, Karlsson, Le Zie di Milano, Piclab Design e Ruffino.

 

Aldo Pettorino nuovo presidente di Sisa

Un nuovo presidente per Sisa dopo 30 anni di reggenza targata Sergio Cassingena. Il Consiglio di amministrazione nazionale riunitosi il 16 gennaio 2015 ha nominato Aldo Pettorino nuovo Presidente nazionale del gruppo distributivo alleato, sul fronte degli acquisti nazionali, con AuchanSma,  e con Crai per quanto riguarda le sinergie operative.

Aldo Pettorino, già vicepresidente Sisa e consigliere CdA nazionale, e Presidente Cedi Sisa Centro Sud, succede a Sergio Cassingena, che lascia l’incarico per motivi esclusivamente personali, rimanendo comunque consigliere.

Il Cda Sisa mantiene immutata la sua composizione che vede consiglieri Maria Cristina Amadeo, Sergio Cassingena, Alfio Morfino, Luigi Paglia e Elpidio Politico, oltre naturalmente al Presidente Aldo Pettorino e al vicepresidente Vito Petitto.

 

Marco Pedroni (Coop) presidente di Coopernic

Marco Pedroni, presidente di Coop Italia e di Coopernic
Coopernic rinnova presidenza e consiglio di amministrazione: Marco Pedroni, Coop Italia, sarà il presidente della centrale per i prossimi due anni

Nuove nomine nell'organigramma di Coopernic: Marco Pedroni, presidente di Coop Italiana, è stato nominato presidente di Coopernic, mentre la vicepresidenza è stata affidata a Frans Muller, Ceo di Gruppo Delhaize (20,9 mld di Euro il fatturato 2013 con una rete di 3.377 pdv). Il loro mandato durerà due anni.

Allo stesso tempo è stato rinnovato il consiglio di amministrazione, composto per i prossimi anni da Maura Latina, direttore generale di Coop Italia, Michel Edouard Leclerc, presidente dei centri E.Leclerc (un giro d'affari 2013 pari a 45,6 mdl di euro con i carburanti), Frédéric Le Gall, socio di E.Leclerc, David Vander Schueren, senior vice presidente di Delhaize Europe.

 

Il futuro non si prevede, si prepara. Il documentario per i 50 anni di Tecniche Nuove

Tecniche Nuove nasce nel 1964 traguardondo i 50 anni con successo. Un esperienza da raccontare e condividere con tutti coloro che credono nel lavoro.

Lillapois, Borgomanero (No): galleria fotografica

Lillapois, che come suggerisce il nome ha nel lilla uno dei propri codici colore, offre un assortimento di oltre 15.000 referenze nelle classiche categorie del drugstore (bellezza e cura sia persona sia casa) puntando su proposte innovative e di tendenza, oltre che su prodotti esclusivi.
Le caratteristiche di Lillapois, l'insegna di IDS International (Groupe Auchan) lanciata nel mondo dei drgustore.

Bellezza e cura della persona e della casa, con un'offerta che abbina qualità, tendenza e convenienza: questa la sfida di Lillapois, l'insegna che Groupe Auchan attraverso IDS International DrugStore Italia ha lanciato quest'anno e che intende sviluppare. Le sue caratteristiche in immagini dall'edizione 2014 di TopStore

Il primo magazzino in scatola di Coop è a Catania

Wib (Warehouse in a box) letteralmente significa "Magazzino in scatola". È l'evoluzione del tradizionale concetto di distributore automatico.

di Alessandra Bonaccorsi 

Wib (Warehouse in a box) letteralmente significa "Magazzino in scatola". È l'evoluzione del tradizionale concetto di distributore automatico. Coop sposa l’idea e inaugura a Catania Coop Qui. Si tratta di una struttura di pochi metri quadrati in grado di commercializzare prodotti alimentari di vario tipo, inclusi alimenti freschi, e non alimentari.
Il primo Wib è stato installato nello stabilimento di STMicroelectronics, nella zona industriale del capoluogo etneo. Nel solo edificio gravitano circa 4.000 dipendenti. L’idea è di un giovane ingegnere meccatronico siciliano, Nino Lo Iacono, che ha sviluppato un innovativo punto di vendita "compatto", attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
I clienti possono interagire direttamente con la macchina tramite monitor touch-screen, attraverso internet collegandosi al portale e-commerce dedicato o ancora attraverso l'App Coop Qui presente su apple store e google play. La macchina conta circa 110 item fra igiene (casa e persona per uomo, donna e bambino), alimentari, freschi (prodotti conservati fra 0-4°C quali ad esempio, salumi, formaggi, carne, ortofrutta etc).

“Il canale di vendita costituito dalla nostra macchina verrà gestito da Coop. – spiega Lo Iacono – Inizialmente lo store sarà prevalentemente dedicato ai dipendenti della STMicroelectronics che potranno acquistare dalla macchina sia onsite che online. La macchina funzionerà autonomamente ma, durante le prime fasi, sarà presente una figura di supporto per istruire i consumatori all'utilizzo”.

Acquisiti da Sorgente Group nove spazi commerciali Conad

Con un’operazione da 45 milioni di euro Sorgente Group, operante con tre holding, ha acquisito tramite il Fondo Donatello, comparto Margherita, alcuni stabili commerciali situati in Lazio, Toscana e Sardegna, corrispondenti a nove supermercati con insegna Conad, come riportato da Milano Finanza.
Si tratta di una superficie lorda totale pari a 21.110 metri quadrati, che fa salire il valore complessivo del comparto Margherita, avviato nel dicembre 2008, a oltre 250 milioni di euro derivanti da un insieme di 29 immobili.
È stato un 2014 chiuso all’insegna delle acquisizioni per Sorgente Group, con un totale di 60 milioni di euro, di cui 14 milioni spesi nel settore fotovoltaico attraverso il fondo Tiziano, comparto Venere.

Studio Dimore Collection apre a Milano

studio dimore milano fondatori concept sotre

di Rosarita Crisafi

Apre un nuovo cult store nel cuore di Milano. Il brand fiorentino Studio Dimore Collection, ha aperto in Corso Italia 1, all’interno di uno degli edifici più rappresentativi dell’eclettismo milanese, un concept retail che omaggia la grande tradizione italiana del design e la manifattura artigianale. Si tratta, infatti, di uno spazio dedicato al design, all'arredamento e alla decorazione della casa, con mobili ed oggetti anche d'arte provenienti da epoche e luoghi piu diversi per realizzare ambientazioni senza tempo, ma distintive. In particolare, lo spazio di Milano ospita una selezione di arredi e oggetti decorativi unici, tra cui mobili vintage e piccole produzioni, frutto della ricerca e della passione di Stefano Del Corona e Giuseppe Di Salvo, dalla cui collaborazione è nato uno spazio analogo a Firenze, aperto nel giugno 2010.

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Stefano Del Corona e Giuseppe Di Salvo, dalla cui collaborazione sono nati gli Spazi Diore Collection di Firenze e Milano

 

Anche Woolrich apre a Milano un monomarca

Woolrich apre il suo primo monomarca a Milano all'interno di un piano di sviluppo internazionale, che prevede, nel 2015, l'apertura di 15 store, soprattutto in Usa e Giappone
La società bolognese WP Lavori in Corso, noto per il concetto al dettaglio WP store (che ha appena festeggiato 30 anni di attività) e per avere in portafoglio brand come Barbour, Woolrich, Palladium, Blundstone e Baracuta, ha aperto a Milano il primo negozio monomarca a marchio Woolrich.
L'apertura rientra in un progetto di sviluppo che coinvolge sia l'estero sia l'Italia. In particolare, finora il gruppo, che ha realizzato un fatturato pari a 132 milioni di euro in aumento rispetto all'anno prcedente, ha aperto in  6 delle principali città internazionali come (TokyoPraga, AmburgoNew York...), oltre che a Brescia. Per il 2015, il piano di crescita di WP prevede 15 nuove aperture marchio Woolrich, soprattutto negli Stati Uniti e in Giappone.

Build-A-Bear punta su TXT per supportare la crescita globale

Build-A-Bear, la catena dei peluche personalizzabili, implementerà la soluzione TXT Retail Planning per la pianificazione dei prodotti e degli assortimenti, pre-stagione e in-stagione, lungo tutti i canali di vendita. Fondata a St. Louis nel 1997, Build-A-Bear Workshop è l’unica azienda al mondo a fornire, attraverso una rete di circa 400 negozi a livello globale, un’esperienza interattiva e divertente di creazione del proprio animaletto di peluche. La rete di vendita comprende negozi di proprietà negli Stati Uniti, Porto Rico, Canada, Regno Unito e Irlanda, a cui si affiancano i punti vendita in franchising in Europa, Australia, Africa e Messico. Build-A-Bear estende il dialogo con il cliente anche attraverso il sito web buildabear.com.

Complessità di gestione dei canali
La crescita rapida dei diversi canali di vendita in Nord America ha rappresentato l’elemento trainante del progetto con TXT. “La maggiore complessità di gestione di canali diretti e indiretti in una molteplicità di Paesi, ha reso prioritaria l’esigenza di accrescere le nostre capacità di pianificazione - afferma Jeff Fullmer, Managing Director Planning and Allocation di Build-A-Bear Workshop-. Cercavamo un sistema in grado di supportare un modello di pianificazione misto, centralizzato e decentralizzato, e che ci consentisse di lavorare con diverse valute. Dopo un processo di selezione rigoroso, abbiamo scelto la flessibilità della soluzione TXT Retail Planning. Il team TXT ci aiuterà a rispondere in modo efficace alle esigenze così uniche del nostro business”.
La piattaforma TXT Retail Planning fornirà a Build-A-Bear funzionalità di pianificazione End-to-End insieme ad avanzate capacità di simulazione e analisi.

 

Ovs spa, si avvicina la quotazione in Borsa

Un'altra tappa preliminare allo sbarco in Borsa per il più importante "value fashion retailer" italiano, con ricavi consolidati al 31 gennaio 2014 pari a 1.136 milioni di euro.

Un'altra tappa preliminare allo sbarco in Borsa per il più importante "value fashion retailer" italiano, con ricavi consolidati al 31 gennaio 2014 pari a 1.136 milioni di euro. OVS spa (in foto Stefano Beraldo, ad Gruppo Coin) controllata da BC Partners, società di private equity leader a livello internazionale, comunica di aver depositato formale richiesta a Consob di approvazione del Prospetto relativo all'offerta pubblica di sottoscrizione e vendita ai fini dell'ammissione a quotazione delle proprie azioni ordinarie sul mercato telematico azionario, organizzato e gestito da Borsa Italiana spa.

 

Sigma amplia gli Ecolabel e lancia una nuova linea bio

Il 2014 si è chiuso con fatturati della distribuzione moderna in flessione per il secondo anno consecutivo (-2,31%, dato Like4Like Nielsen totale Gdo). Gruppo Sigma archivia l’anno appena passato con vendite complessive di circa 5,2 miiardi di euro, un incremento superiore all’1% comprensivo di nuove aperture (-1,53% a parità di rete), frutto in particolare di un buon secondo semestre. Il Gruppo guidato da Davide Rossi ha 2.214 punti di vendita divisi tra superstore (74), supermercati e convenience store (737), superette (621) e negozi di vicinato (581), cash&carry (31) e discount (169), er una superficie complessiva di oltre 1 milione di metri quadri e una quota di mercato del 4,3% a livello nazionale (Lcc iper+super+superette >200 mq).
Sigma torna a Marca-Bologna con buoni risultati anche sul fronte della marca del distributore, della quale, a fine 2014, stima un incremento del 3,5 % rispetto al 2013: un trend in netta controtendenza rispetto al mercato nazionale delle private label (-0,1%) che, dopo oltre un decennio di continua crescita, valgono nel complesso 10 miliardi di euro.

Le quattro linee di Sigma
Il portafoglio Sigma, (gestito da Andrea Cevenini, responsabile prodotti a marchio) annovera oltre 1.800 referenze, segmentate in quattro brand:

  • Network Omino: prodotti food e non food, compresa la gamma Ecolabel, e le referenze parafarmacia, accessori per la casa e cura della persona esposte in blister;
  • Scelto, linea premium con specialità gastronomiche regionali e internazionali, completata da articoli non food;
  • Con & Senza: prodotti per il benessere, che includono selezione di prodotti "gluten free" certificati AIC;
  • Risparmio, la linea primo prezzo, che è la più brillante come vendite: +6%.

Sigma ha presentato un restyling e un ampliamento dei prodotti Ecolabel e lancerà una nuova linea di prodotti biologici, segmento in forte sviluppo nel mercato delle Mdd,  e una linea di pasta prodotta con grano 100% italiano che arricchirà il brand Omino.

 

 

Le elvetiche Migros e Coop fra i primi 50 retailer del mondo

Si confermano fra i 50 maggiori gruppi al mondo attivi nel commercio al dettaglio. Sono Migros e Coop Suisse che, in base allo studio pubblicato oggi da Deloitte (Global Power of Retailer 2015), si attestano rispettivamente al 38° (+1 posizione rispetto al 2012), e 50° posto (-1 posizione).

Il numero uno del pianeta è sempre Wal-Mart, il colosso di Bentonville (Usa), seguito dalle connazionali Costco e Wholesale. Terza è la francese Carrefour.

...e Richemont primo per tasso di crescita
Nella classifica dei 250 maggiori gruppi distributivi mondiali un altro protagonista elvetico, Richemont, è al 132° posto. Il gruppo ginevrino attivo nel segmento del lusso è però primo a livello mondiale per tasso di crescita: negli ultimi cinque anni ha incrementato le vendite (Cagr) di oltre il 20% annuo. Per trovare nella graduatoria generale la prima azienda italiana bisogna scendere al 63° gradino, dove figura Coop Italia. Insieme le 250 aziende della classifica hanno generato un fatturato di 4.400 miliardi di dollari, pari a oltre 17 miliardi per impresa. Il tasso di progressione è stato del 4,1%, contro il 4,9% del 2012.

 

Coop, fra le novità 2015 nuovi farmaci con proprio marchio

Nel dibattitto tenutosi a Marca-Bologna è emerso fra i vari dati quello più significativo in termini di overview statistica: la battuta d’arresto nel 2014 segnata nel cammino di crescita registrato dai prodotti a marchio fino al 2013. “Io non vorrei che si esagerasse nelle geremiadi –ha detto Domenico Brisigotti, direttore prodotto a marchio Coop – anche perché il prodotto a marchio rimane un presidio di convenienza e qualità e per quanto ci riguarda è cresciuto nel 2014 del +3%. I nostri dati continuano a essere positivi e la quota dei prodotti a marchio coop sul fatturato totale (che ammonta a 3 miliardi) supera il 27%”.

Un milione di profilattici nel 2015: a marchio coop

Le linee trainanti sono il biologico (Vivi Verde +16%) e il premium (Fior Fiore, +14%). Il prodotto a marchio copre anche mercati fino ad oggi rimasti inesplorati dalla private label, anche se fanno sempre più parte dei consumi quotidiani. “Penso all’area benessere –precisa Brisigotti – con i prodotti Bene.sì ossia i salutistici, con un +18%, e al profilattico a marchio Coop: una prima assoluta in Italia, con ottimi risultati di vendita, 10.000 confezioni vendute in un mese (100.000 profilattici), numeri paragonabili a uno dei più importanti brand leader di mercato. Con questo ritmo di vendite, stimiamo di arrivare a 1 milione di profilattici a marchio Coop distribuiti in un anno”.

Altre novità

Per il 2015 Coop proporrà nuovi farmaci (allo stato attuale sono 5 i farmaci distribuiti negli oltre 100 Coop Salute e se ne aggiungeranno altri 2) e integratori a marchio (oggi sono disponibili 3 tipi, ma si sta già implementando la gamma con altri 12 integratori), con l’obiettivo di offrire prodotti sicuri, di alta qualità a prezzi decisamente inferiori rispetto al mercato: -30% rispetto alle corrispondenti marche di riferimento vendute nel circuito delle farmacie.

“Sui farmaci –aggiunge Brisigotti - faremo una campagna per una maggiore liberalizzazione: le vendite ci danno ragione e in rete Coop l’acido acetilsalicilico/acido ascorbico (ovvero il farmaco più diffuso per il trattamento degli stati febbrili e delle sindrome influenzali) ha fatto +50% rispetto al corrispettivo di marca, mentre il paracetamolo Coop + 8% verso l’omologo di marca leader”.

Sulle nuove norme di etichettatura

A proposito della nuova direttiva Ue sull'etichettatura, “tutto ciò che va in direzione di una maggiore trasparenza per il consumatore è buona cosa, ma per noi di Coop non è una novità - commenta Brisigotti -. Il nome del produttore era anche sul primo prodotto a marchio, un panettone realizzato a Milano nel 1892. E comunque continuiamo a pensare che bisogna andare oltre all’indicazione del produttore e indicare la provenienza delle materie prime che compongono quel prodotto: a questo si ispira la nostra campagna Origini Trasparenti sui nostri prodotti a marchio. E accanto al 'dove si produce', bisogna sempre indicare anche 'il come': l’origine è un’informazione utile, ma altrettanto importanti sono le garanzie sulle modalità produttive, sui controlli, sulle caratteristiche di sicurezza e qualità dei prodotti”.

 

 

Coop Centro Italia raggiunge quota settantadue

Coop Centro Italia prosegue la sua espansione e si prepara all’apertura, prevista per giovedì 22 gennaio, di un nuovo supermercato a Montopoli di Sabina, località in provincia di Rieti. Per la Cooperativa, nata nel 1997 dalla fusione tra Unicoop Senese e Coop Umbria, si tratta del 72° punto vendita, che si aggiunge a quelli già presenti nelle 6 province di Arezzo, Siena, Perugia, Terni, Rieti e L'Aquila.
Con 5 casse e una superficie di vendita attorno ai 1.150 metri quadrati, il neo supermercato in via Ferruti 81/A si propone come punto di riferimento per tutti i potenziali acquirenti della città reatina, sempre secondo un’ottica in linea con la mission dichiarata di Coop Centro Italia. La Cooperativa, con i suoi oltre 525 mila Soci, 2.700 dipendenti e 614 milioni di euro di vendite, punta infatti a tutelare gli interessi e la salute dei consumatori, a promuovere i valori di solidarietà ed uguaglianza, nonché la responsabilità sociale delle imprese.

Apre oggi il quarto punto vendita Pam local a Roma

Si inaugura oggi, in via delle Botteghe Oscure, il nuovo punto vendita Pam local di Roma. L’apertura segna l’esordio del quarto negozio capitolino (dopo quelli di Corso Vittorio Emanuele, via Terenzio e via Sacchetti) con l’innovativo formato “local”. Il nuovo supermercato darà lavoro ad una decina di persone, tutte sotto i 28 anni.

Servizio e praticità
Un format nuovo ed innovativo, quello proposto da Pam local, che fa dell’attenzione al servizio e della praticità due dei suoi maggiori punti di forza. Pensato infatti per la spesa facile e veloce di tutti i giorni, il punto vendita di Botteghe Oscure vuole diventare punto di riferimento sia per gli abitanti della zona, che avranno così a disposizione la qualità e la convenienza di Pam unite alla comodità della tipica bottega sottocasa, che per i tanti turisti e lavoratori del centro alla ricerca, ad esempio, di un‘idea per un pranzo veloce o per uno spuntino, a prezzi convenienti.

A breve nuove aperture
“Questa nuova apertura di via delle Botteghe Oscure rappresenta la naturale continuazione di un importante progetto iniziato qualche tempo fa – afferma Andrea Zoratti, Direttore di canale di Pam local –. Il successo del format local, nuova ed innovativa soluzione pensata per una modalità di fare la spesa tipicamente cittadina, ottenuto con i 3 punti vendita aperti sino ad oggi a Roma, ci ha spinto a proseguire nello sviluppo degli spazi di vendita in questa direzione. Abbiamo infatti previsto, per i prossimi anni, un importante piano di sviluppo sulla piazza di Roma: già entro marzo, apriremo infatti altri due punti vendita, uno in piazzale Adriatico, l’altro in via San Martino della Battaglia”.

Focus sui freschi
All’interno dei negozi Pam local è presente una vasta scelta di prodotti alimentari con soluzioni facili e veloci pensate anche per chi ha poco tempo in cucina, per i single, gli intolleranti. Sono disponibili confezioni monoporzione per risparmiare ed evitare inutili sprechi, un ampio assortimento di prodotti bio e tanti prodotti per chi soffre di intolleranze alimentari.
Forte l’attenzione alla qualità dei prodotti freschi, da sempre punto di forza dell’offerta Pam, proposti, già pesati e prezzati, in comode confezioni, per una spesa facile e veloce.
Particolarmente ampia è poi la gamma degli articoli di produzione locale dove, accanto alle proposte di salumi e formaggi, si trova una vasta scelta di pasta fresca, pasticceria, vini e liquori tipici, attentamente scelti a garanzia del rispetto della migliore tradizione locale.
L’orario di apertura è non stop 7 giorni su 7, fino alle 22.00.

 

Media World, Castelletto Ticino: il flagship in galleria

Il consumatore può verificare nel touchpoint, all’interno dello store, i punti accumulati nella sua carta fedeltà, controllare informazioni sui prodotti in assistenza, consultare le offerte in volantino e sfogliare il compro online.

di Alessandra Bonaccorsi

A Castelletto Ticino (No), Media World ha aperto, a novembre, uno store che rappresenta una nuova tappa nell'evoluzione della catena, nello sforzo di semplificare l'approccio alla tecnologia e adottare una logica omnichannel. Da 100 Top Store 2014

Nuovo concept per Bravo che ricerca target più giovani

L’azienda austriaca Rauch Fruchtsäfte ha scelto per Bravo un’immagine più fresca e dinamica, con l’obiettivo di associare al brand di succhi di frutta nuovi valori di vivacità, divertimento, dinamismo e socializzazione. Il nuovo concept del marchio si associa così a rinnovati look e product design, nell’ottica di ampliare il proprio target per estenderlo anche ai più giovani (20-35 anni). Il cambiamento coinvolgerà tutti prodotti a marchio Bravo in formato brick, ad eccezione della linea Premium, e tutte le insegne della Gdo.
Concretamente, il mutato marketing si sostanzia di un nuovo logo dal font più morbido, un ampio spazio al centro per la grafica della frutta nella parte superiore della confezione, nonché una banda colorata in basso ad indicare il gusto del nettare. Sul retro è infine rappresentata della frutta in stile animato, con il claim “A tutta frutta!”, volto a enfatizzare uno stile moderno, social e trendy.

Sephora Milano: galleria fotografica

Previsti uno spazio specifico per il trattamento delle unghie e uno spazio con una selezione distintiva e innovativa di profumeria alcolica e prodotti cosmetici di alta gamma.

di Alessandra Bonaccorsi

All'interno del Brian& Barry Building, a Milano, Sephora ha aperto il Techno Experience Beauty Store, uno spazio che coniuga bellezza e tecnologia

Restyling per la gamma d’eccellenze casearie Campirossi

La linea di Dalter Alimentari si presenta al canale retail con un nuovo packaging.

di Elena Giordano

Il rosso è il colore distintivo del brand Campirossi fin dalla sua nascita, avvenuta nel 2006. Recentemente, però, il colore è diventato qualcosa di più. In occasione del restyling, Dalter Alimentari lo ha infatti trasformato nel simbolico nastro cha avvolge ogni pack: in questo modo viene sottolineata la qualità del prodotto. Il rosso, in casa Campirossi, trasmette anche emozioni quali passione ed eleganza.

Queste sono le basi che hanno condotto l’azienda a ripensare al packaging della propria linea di prodotti caseari. Oltre al rosso, l’elemento distintivo risulta la trasparenza unita alla semplicità del design: in sostanza, l’occhio del consumatore si deve concentrare solo sulla vista del formaggio.

Della linea Campirossi fanno parte anche i tranci di Parmigiano Reggiano e Grana Padano tagliati e porzionati nel formato da 200 g, le confezioni da 100 di grattugiato con zip apri-chiudi, che garantiscono la conservazione del formaggio anche dopo molti usi o le bustine monodose da 20 g di grattugiato. Curiosa, nonché inventata da Dalter, è la grattugia ricaricabile, che contiene due blocchetti di Parmigiano che possono essere tagliati in due versioni, grattugiato e a foglie.

Le referenze Campirossi sono presenti, anche se in modo non capillare, ma in espansione, nel normal trade, soprattutto nelle regioni del sud Italia (Campania, Sicilia, Puglia, Calabria, Basilicata).

Il noleggio pallet di Lpr stabilisce nuovi standard

palette rouge

Lpr, La Palette Rouge, è una divisione del Gruppo Euro Pool System che opera in tutta Europa nel noleggio pallet. Il servizio, totalmente esternalizzato, è effettuato con pallet in legno di altissima qualità, che soddisfano tutti i criteri igienico-sanitari applicabili al settore alimentare. Il servizio offerto è  di tipo full service, e prevede la selezione, la consegna, la raccolta, e in caso di danneggiamento, la riparazione dei propri distintivi pallet rossi, garantendo così sempre ai propri clienti l’eccellenza del proprio parco pallet. L'efficienza del sistema è garantita dagli oltre 60 milioni di pallet movimentati ogni anno a livello europeo. Inoltre i pallet di Lpr sono impiegati unicamente nel settore FMCG, al fine di evitare ogni rischio di contaminazione. Lpr Italia gestisce la consegna di quasi due milioni di pallet l’anno, per clienti sia nazionali che internazionali fra i quali Sanpellegrino Nestlé Waters, che agli inizi dello scorso anno ha affidato a Lpr anche Acqua Vera Sud, Kimberly-Clark, Sofidel, Heineken, Leroy Merlin, DOpla, McBride, Eurovast, Carapelli, Morando, La Linea Verde, Lavazza e, fra i clienti di più recente acquisizione, Kellog’s. Il network per la raccolta di pallet dai principali attori della grande distribuzione italiana è composto da 10 depositi in tutta Italia.

“Il nostro servizio, caratterizzato da qualità, semplicità amministrativa, costo certo del servizio e flessibilità è sempre più apprezzato sia dai produttori dei beni di largo consumo che dai retailer, che tendono spesso a valutare l’ingresso di un nuovo operatore di pooling come un’opportunità -ha dichiarato Paolo Cipriani, Sales Manager di Lpr Italia- Con noi il Cliente ha sempre la situazione sotto controllo ed è subito in grado di vedere il rapporto costi-benefici del sistema, un elemento non da poco, specialmente nella congiuntura economica che stiamo attraversando”. In questi giorni Lpr è presente a Marca Pad. 21, stand B110.

Auchan a Marca: novità nel non-food

auchan

Quando si affronta il tema delle Mdd si finisce, spesso, per concentrare il discorso solo sui prodotti alimentari. Le private label riguardano anche il ben più ampio e complesso universo del non-food, come ci ricorda Auchan che nel non alimentare ha oltre 5.000 referenze a marchio insegna.

Qilive per una tecnologia a marchio proprio
Anche Auchan partecipa a Marca 2015 con uno stand dedicato al marchio Qilive (tecnologia per la casa e il tempo libero firmata Auchan) che contrassegna circa 200 referenze fra tv, smartphone, tablet, accessori, grandi e piccoli elettrodomestici: il numero di articoli salirà a 500 nel 2015. Negli ipermercati Auchan sta sviluppando i Qilive concept store, con innovazioni di prodotto come la stampante laser 3D.

Novità 2015: Actuel e Cup's
Altre novità nel primo semestre 2015 riguardano il mondo domestico, con il nuovo marchio Actuel che comprende 1.000 referenze per la cucina e la decorazione (giaridino e Natale inclusi), con linee dedicate all'arte della tavola, al tessile casa, agli interni.Nella seconda parte dell’anno Auchan rilancierà il marchio Cup's, dedicato allo sport e che si arricchisce di nuovi prodotti nei settori attrezzature sportive, abbigliamento e calzature: 100 prodotti pensati per chi pratica lo sport come svago.

"8 prodotti alimentari su 10 sono italiani"
Oltre l'80% dei prodotti alimentari Auchan sono italiani. Auchan propone da dieci anni la linea I Sapori delle Regioni per valorizzare i prodotti tipici regionali e locali, ma non mancano le linee speciali (Bio e Senza glutine) cui seguirà la linea Passioni con prodotti gourmet. Dal 2009 Auchan ha un ufficio export che permette di esportare il made in Italy in 17 paesi, con un fatturato 2014 di oltre 15 milioni di euro.

Strategia 2015: insistere sul miglior rapporto qualità-prezzo
“La strategia per il 2015 prevede la difesa del miglior rapporto qualità-prezzo della nostra marca, mantenendo un prezzo basso tutti i giorni e attualizzando le gamme per essere sempre all'avanguardia con le nuove tendenze – spiega Annarita Pinto, responsabile marketing marca privata Auchan – L'impegno principale è sulla qualità e richiede piani analitici di controllo e test sensoriali per garantire la sicurezza e a monitorare la qualità percepita nel tempo di tutti i prodotti di marca privata”.

Ceva Italia vince il premio “Il Logistico dell’Anno 2014”

Il riconoscimento ottenuto per la realizzazione della TechCity di Pognano, in provincia di Bergamo.

Ceva Logistics ha ricevuto il premio “Il Logistico dell’Anno 2014” da Assologistica, la principale associazione nazionale delle imprese di logistica in conto terzi. Ceva, che ottiene il riconoscimento per il quinto anno consecutivo, è stata premiata per la realizzazione della TechCity, un magazzino dedicato allo stoccaggio, alla movimentazione e al cross-docking di prodotti destinati al settore dell'elettronica di consumo inaugurato nel mese di giugno 2014.

Network logistico cruciale
La TechCity copre una superficie di 90.000 metri quadrati ed è localizzata in posizione strategica a Pognano, in provincia di Bergamo, al centro di un network logistico nazionale ed Europeo, che consente un’ottimale distribuzione dei prodotti sul mercato Italiano e sugli altri mercati Europei.

Innovazione per il settore elettronica
“La TechCity di Ceva è una vera e propria innovazione logistica per il settore dell’elettronica –dichiara Vittorio Consonni, Sales Manager per il settore Tech di Ceva Italia-. Permette, infatti, a produttori e retailer di condividere lo stesso magazzino e sistema informativo, di razionalizzare i flussi inbound e di andare in consegna negli stessi punti di vendita, con notevoli vantaggi in termini di economie di scala e livelli di servizio”.

Hub settoriali multi-cliente
“La TechCity è il terzo passo di Ceva alla logistica collaborativa, ovvero, la creazione di magazzini Hub settoriali multi-cliente, caratterizzati dalla condivisione di infrastrutture, network, persone e processi -aggiunge Emanuele Puglia, Sales Manager per il settore Consumer & Retail di Ceva Italia-. In un futuro prossimo, Ceva intende implementare questo approccio strategico ad altri settori di mercato, al fine di trasferire i benefici di questa innovazione a catene logistiche diverse”.

Tesco primo retailer UK a lanciare un servizio basato su Google Glass

Si tratta di una versione basica della shopping app Tesco, ora disponibile anche per gli utenti di questo device “indossabile”.

Tesco è il primo retailer in UK a lanciare un servizio per i consumatori che sfrutta le potenzialità di Google Glass, con una versione basica della propria shopping app ora disponibile per gli utenti di questo device “indossabile”.

Il Tesco Grocery Glassware, sviluppato dai Tesco Labs, permette di fare browsing di prodotti, visualizzare informazioni nutrizionali e aggiungere item al carrello della spesa virtuale, il tutto ovviamente a mani libere.

Tesco Grocery Glassware opera in parallelo con gli account dei clienti di tesco.com, aggiungendo automaticamente prodotti al carrello online del cliente in modo che sia poi possibile rivederli e ordinare attraverso computer, tablet o mobile.

Le Mdd Conad in controtendenza rispetto al mercato

Francesco Avanzini, direttore generale Conad

In dieci anni la marca del distributore (Mdd) in Conad ha fatto registrare incrementi a tre cifre (+156%), un processo di crescita culminato nel 2014 con il raggiungimento di una quota di mercato del 27,2% vs il 19,1% nazionale (fonte: Iri).  Il giro d’affari è salito a 2,45 miliardi di euro, +3,8% rispetto al 2013.

Scenario di mercato
Lo scenario di mercato non è dei migliori: per la prima volta nella sua storia più che trentennale in Italia, la private label segna il passo, con una diminuzione dello 0,1% (fonte: Iri) e vendite a circa 10 miliardi di euro. Questo regresso trova una duplice spiegazione nella fase recessiva che sta vivendo il Paese e nella rampante pressione promozionale del prodotto industriale, che riduce la differenza di prezzo con le marche del distributore all'interno delle quali fanno eccezione i prodotti premium di qualità (+7%), e i biologici (+8,5%).

Pressione promozionale
Il ricorso alle promozioni di prezzo è aumentato a livello nazionale dell’1,3% rispetto al 2013 (l'incidenza delle vendite in promozione è al 29,1% in valore) e con una pressione dell’industria di marca di oltre 4 punti percentuali più alta rispetto a quella della marca del distributore (29,9% contro 25,5%).

Sapori&Dintorni e Conad il Biologico regine della crescita
Sapori&Dintorni Conad  ha fatto registrato un +7% a valore, e +5%  in volume. Ma gli incrementi sono generalizzati a tutte le linee Conad: dal tradizionale Conad logo rosso (+1%) a Conad Percorso Qualità (+3%), e Conad il Biologico (+23%). Il 95% dell’ortofrutta è di provenienza nazionale, così come le filiere di latte e derivati, pomodoro e altri vegetali in scatola, e ovviamente i 225 prodotti Sapori&Dintorni Conad.

Positivo anche l’andamento delle linee di prodotto più recenti (Conad Kids e Piacersi), e della gamma Creazioni d’Italia, realizzata in esclusiva per i mercati esteri.

Ortofrutta e conserve e condimenti le categorie con le migliori prestazioni e incrementi a doppia cifra. In particolare l’ortofrutta: +13% a valore e +20% in volume; le conserve, oltre il 13% a valore e +11% in volume.

Molto bene anche formaggi e salumi venduti al banco assistito: +9% in valore e quasi 2 punti a volume per i formaggi, e oltre il 5% a valore e 6 punti a quantità per i salumi.

Conad mantiene in etichetta l'indicazione del luogo di produzione
"I brand di marca commerciale Conad sono leader nel 45% delle categorie in cui competono, quota che sale al 73% se si considerano anche le seconde posizioni -precisa Francesco Avanzini (foto), direttore commerciale di Conad - .  In merito alla nuova normativa comunitaria sull’etichettatura dei prodotti agroalimentari, che non prevede l’obbligatorietà dell’indicazione della sede dell’azienda di produzione o confezionamento, Conad ha deciso di mantenere in etichetta l’indicazione del luogo di produzione, perché il cliente, pur in un’ottica di risparmio ormai anche sui prodotti alimentari, chiede più qualità e informazioni".

A rafforzare la convinzione di Conad interviene una recente ricerca Nielsen, secondo la quale il 63% degli italiani – soprattutto al Nord – chiede alle aziende di riportare più  informazioni sulle etichette, ma anche facilità di lettura e consultazione.

Sinergie marche del distributore e fedeltà
Per Conad, i prodotti a marca commerciale sono un vero e proprio patrimonio che ha contribuito alla crescita del numero di famiglie di clienti fedeli, il cui numero è salito da 4,5 milioni nel 2005 a 7,5 milioni nel dicembre 2014, grazie anche agli investimenti pubblicitari (soprattutto sui media radiotelevisivi) – 35,5 milioni di euro nel 2014 – e al livello di notorietà, ormai vicino a quello del leader di mercato.

Obiettivi 2015
“L’obiettivo per il 2015 è crescere di qualche punto percentuale di quota,  aumentando il valore della nostra marca” aggiunge Avanzini  - Rafforzeremo le iniziative a sostegno della convenienza, e dunque del posizionamento di insegna, soprattutto Bassi&Fissi apprezzato di un numero crescente di clienti. Ci focalizzeremo sul fresco con lanci mirati (take away salumi e formaggi), sul freschissimo (ortofrutta e carne) e predisporremo piani di marketing per brand, supportandoli con iniziative importanti e di ampia visibilità”.

Simply, la specializzazione fa crescere il mercato delle Mdd

L'assortimento delle marche del distributore (Mdd) Simply si articola in 10 linee, compresa quella standard (mainstream) e basic.

Anche Simply, insegna dei supermercati di Groupe Auchan, presente in 19 regioni con oltre 1.500 punti vendita diretti e in franchising, partecipa all’undicesima edizione di Marca, la rassegna dedicata al mondo della marche del distributore che si tiene a BolognaFiere il 14 e 15 gennaio, e annuncia un andamento stabile nella quota dei prodotti Mdd (marche del distributore) grazie ai risultati delle linee premium e specialistiche, legate alle nuove attitudini di consumo, con particolare riferimento alle preferenze crescenti per i prodotti biologici e salutistici.

Obiettivi generali delle Mdd
Il prodotto a marchio del distributore offre un’alternativa di risparmio continuativo rispetto alle promozioni sui marchi industriali, con qualità pari a quella del leader, ma prezzi inferiori di circa il 30% – commenta Erica Fiore, responsabile offerta, display e marca privata Simply e membro del Comitato tecnico scientifico di Marca –. A soffrire di più è il mercato mainstream, mentre crescono i prodotti delle linee specialistiche, rivolte alle esigenze salutistiche e alle nuove tendenze di consumo. I prodotti a marchio d’insegna ci differenziano dai concorrenti e fidelizzano i clienti, che risparmiano senza dover migrare da un’insegna all’altra per inseguire le promozioni. Le Mdd rappresentano inoltre uno degli asset strategici più importanti per la nostra insegna, su cui fondare una crescita duratura e rafforzare la nostra reputation”.

Le linee di prodotto
L’assortimento completo supera le 2.000 referenze e copre un ventaglio molto ampio di categorie e posizionamenti, dall'alto di gamma (Passioni Simply) al primo prezzo (Simply Basic). A completamento dell'offerta anche 6 linee specialistiche: Bio (prodotti da agricoltura biologica), Vita&Gioia (benessere), I Sapori delle Regioni (produzioni tipiche regionali), Equosolidale (prodotti provenienti dai paesi in via di sviluppo certificati da CTM Altromercato), Bimbo Bel  (infanzia), Eco (detergenti e prodotti in cellulosa certificati Ecolabel) e la nuova Senza Glutine creata per i celiaci.

Fra le novità a Marca 2015 Simply segnala la linea di cioccolatini, di gelati in barattolino e di prodotti ittici surgelati Passioni, i plumcake senza zucchero e il mix di cereali Vita&Gioia, la linea detergenza BimboBel, i sughi al tonno e all’amatriciana, la margarina, la panna fresca, gli snack di grana, oltre alle pastiglie per lavastoviglie Tutto in 1 e le strisce depilatorie per viso e corpo.

Simply afferma l'esclusività nazionale di una direzione interna Servizio Qualità, la prima e unica, dice Simply, della Gdo italiana, con certificazione ISO 9001.

Nuovi media
Anche nel 2015 Simply utilizzerà i nuovi media (già utilizzati nel 2014 con progetti ad hoc sulle marche del distributore), attraverso partnership con siti di ricette, coinvolgimento di foodblogger e attività di comunicazione sulla pagina Facebook dedicata ViviSimply.

Cavalli Milano: galleria fotografica

In questo store di via Montenapoleone, un intero piano dedicato è dedicato alla collezione Roberto Cavalli Home, che rappresenta un mondo in progressivo aumento .

Il Global Fashion Store di Cavalli, a Milano, rappresenta il concept store della griffe che non solo sottolinea il suo stile, ma adotta soluzioni espositive e tecnologiche interessanti e innovative. Da 100 Top Store 2014

Gruppo Végé presenta le Delizie di Leonardo

Nel quadro della manifestazione bolognese dedicata alle marche del distributore (Marca, 14-15 gennaio), Gruppo VéGé presenterà Delizie VéGé, evoluzione della propria marca del distributore Delizie.

All'interno di questo progetto spicca un'iniziativa fortemente integrata ai nuovi media del mondo internet: Le Delizie di Leonardo è un programma settimanale di video-ricette reinventate, preparate e spiegate dal critico enogastronomico Leonardo Romanelli, già da mesi in programmazione sul canale Youtube Delizie Club e comunicate sulla community Facebook, postate in pillole anche su Instagram e richiamate sul canale Twitter, dove la marca del distributore Delizie VéGé gioca da protagonista.

In occasione di MARCA 2015, Gruppo VéGé ha scelto di dare una dimostrazione concreta delle potenzialità dei nuovi strumenti di comunicazione, trasformando il proprio stand nel set di Le Delizie di Leonardo, con Leonardo Romanelli, protagonista di una due giorni di "live show cooking".

"Abbiamo lavorato sulla nostra marca del distributore, privilegiando referenze e segmenti che portano un reale valore aggiunto sia alla categoria sia al consumatore finale, ma anche per aumentare fiducia, empatia e coinvolgimento di quest’ultimo - spiega Nicola Mastromartino (foto), Presidente di Gruppo VéGé  -. Abbiamo in programma il completamento degli assortimenti e il rinforzo del segmento mainstream, senza peraltro escludere nuovi lanci".

 

 

Selex, la private label a gonfie vele nel 2014

Il +3,5% in termini di vendite messo a segno dalle marche del distributore Selex è una media generale, perché in reparti come alimentare, dolciario e petfood gli incrementi sono ben più elevati. Da alcuni anni, Selex ha immesso sul mercato linee specialistiche come Natura Chiama, Vivi Bene e Primi Anni, e (declinazioni del marchio Vale) Natura in Tavola e Le Specialità. I prodotti tipici italiani, quindi legati al territorio, compongono la gamma Saper di Sapori, firmata "Il meglio di Selex". Nella linea Vivi Bene Selex è entrata Vivi Bene Senza Glutine, una ventina di referenze per celiaci, certificate dall'Associazione italiana celiachia e dal Ministero della salute.
Importante anche l'ampliamento dell'offerta de Le Vie dell'Uva, selezione esclusiva dei vini più rappresentativi delle regioni italiane e di Atmosfera&Benessere, dedicati alla cura persona.

Oltre 5.000 referenze
L’assortimento delle marche del distributore in Gruppo Selex copre oggi le più importanti categorie merceologiche, con oltre 5.000 referenze. Per rispondere alle richieste della clientela, è anche attivo un numero verde (800 992 992) dedicato, che dà informazioni e suggerimenti, e riceve i pareri dei consumatori.
Selex, che partecipa con un suo stand alla Fiera Marca di Bologna (14 e 15 gennaio), continuerà a segmentare l’offerta con nuove linee, rivisitando nel contempo gli assortimenti. "La marca del distributore è la migliore risposta che possiamo dare ai consumatori che ci chiedono qualità a prezzi sempre più accessibili" commenta Maniele Tasca, direttore generale di Gruppo Selex.
"Fattori di successo delle nostre marche, oltre al contenuto innovativo delle proposte, l'ottimo rapporto qualità-prezzo e la sicurezza garantita dalla selezione accurata dei fornitori e dai controlli effettuati dal Servizio assicurazione qualità della Centrale aggiunge Luca Vaccaro, direttore marche del distributore di Gruppo Selex -. Importante anche il coordinamento con il marketing, che ci permette di raggiungere la clientela con promozioni particolarmente interessanti nel corso dell'anno".

Chiude l’ipermercato Auchan nel centro commerciale Bariblu. A breve una nuova insegna?

Secondo la holding immobiliare proprietaria del centro commerciale Bariblu, la decisione di Auchan è la conseguenza della crisi che sta attraversando il format dell’ipermercato, non più rispondente alla esigenze del mercato moderno del largo consumo. Esigenze che sembrano premiare un tipo di commercio più specializzato.
Tricenter srl ha dichiarato che, grazie al posizionamento strategico del centro commerciale, entro breve tempo, la piattaforma alimentare del centro sarà sostituito da una nuova insegna con maggiore focalizzazione al fresco e alla produzione locale. Non si tratta solo di una variazione di concept ma anche di una riduzione della superficie di vendita finora dedicata all’ipermercato che in parte sarà destinata al settore dell’elettronica di consumo. Secondo Franco Pisa, ad di Tricenter, le prospettive non sono negative: “"Siamo convinti  che i cambiamenti previsti per i prossimi mesi daranno una veste nuova e più completa al nostro centro commerciale, che offrirà un servizio ancora più adeguato alle richieste della clientela". Tricenter si dichiara solidale con i dipendenti di Auchan e offre la disponibilità per favorire la ricollocazione nel centro commerciale e nell’indotto.
Tuttavia la situazione non appare così semplice dal punto di vista dei lavoratori di Auchan che si sono trovati in mobilità nell’arco di pochi giorni dall’annuncio. Una situazione vissuta dai 120 addetti di Auchan come drammatica.

Prospettive
Ma quale potrebbe essere l’insegna subentrante ad Auchan? I soggetti compatibili con la mission e con la latitudine del centro commerciale appaiono solo i primi due player cooperativi della gdo italiana. E siccome uno di questi si è già ritirato in Sicilia è facile indovinare chi possa essere la new entry. Con l'augurio che la situaizone possa risolversi positivamente per i dipendenti in mobilità.

Unes incrementa la quota delle private label

Per la prima volta, Unes partecipa all'undicesima edizione di Marca, la manifestazione focalizzata sulle Pl, a conferma dei risultati più che positivi registrati dai brand Unes e U2 negli ultimi anni.

Per la prima volta, Unes partecipa all'undicesima edizione di Marca, la manifestazione focalizzata sulle Pl, a conferma dei risultati più che positivi registrati dai brand Unes e U2 negli ultimi anni.
Un incremento della quota della linea base Unes, oltre che di quella di alto di gamma il Viaggiator Goloso a fronte di una riduzione drastica dei primi prezzi: questo il messaggio che vuole trasmettere Unes la cui marca privata, oggi, vale oltre 900 prodotti. In particolare, nella rete della catena (che opera con le insegne Unes e U2) la pl Unes (che comprende U! Confronta e Risparmia ed ECOU!) ha superato il 37 % di quota, migliorando di 1,7 punti la quota rispetto al 2013.

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Allo stesso tempo, la firma dell'alto di gamma il Viaggiator Goloso negli ultimi 3 anni ha raddoppiato la quota, passando dal 2,7 al 5,4% in termini di quota, mentre a valore, sempre nello stesso periodo, il brand ha registrato un incremento da 11,5 a 27,6 mio di vendite, quasi triplicando il proprio giro d'affari. Infine, la quota dei primi prezzi è quasi sparita, scendendo da una quota pari al 6,1% del 2005 a un'incidenza del 2% nel 2014.

Partecipazione al Comitato Tecnico Scientifico
Da quest'anno, Marca presenta anche un’altra novità: nel Comitato Tecnico Scientifico della manifestazione, costituito dalle maggiori insegne della grande distribuzione, con l'obiettivo di rappresentare nel modo più completo possibile il panorama dei retailer italiani, quest'anno entrano tre nuovi membri, tra cui Paolo Paronzini, direttore Marketing Unes.

Made in? Interessa a qualcuno?

EditTwitter12015Ha ragione l’Ad di Conad, Francesco Pugliese: la nuova normativa che riguarda le etichette pur tutelando il consumatore in mille modi, cade sulla non obbligatorietà dell’indicazione del sito produttivo, sostituito invece dalla sede legale. Facciamo un esempio: se apro l’ufficio a Parma e produco del simil Parmigiano in Ucraina, l’indirizzo sull’etichetta del mio prodotto sarà Parma. Ed è così che il già tartassato agroalimentare italiano perde uno dei suoi a tout. Contro questa revisione si sono schierati i 5 Stelle. Il Mipaaf e il Ministro Martina promettono che rivedranno la cosa; poco o nulla dagli altri. Silenzio assoluto dal governo. Era una legge solo italiana, che avrebbe dovuto diventare europea e invece  è successo il contrario. Le aziende che tengono duro, che continuano a produrre in Italia, malgrado costi più alti e maggiore burocrazia vedono l’arma del made in Italy spuntata, chi vuole investire nell’azienda Italia comprando italiano, non avrà più sicurezze. E, ancora una volta, il settore ne esce mortificato.

GDOWEEK 1 2015

SommarioGdoweek12015

Tris di aperture per Coffee Shop 1882 Caffè Vergnano

Tris di aperture nel nord Italia per Coffee Shop 1882 Caffè Vergnano nel dicembre scorso: Sansicario, Asti e Padova sono state le località prescelte per ampliare la rete di caffetterie.

Sansicario
Il nuovo coffee shop di Sansicario (località montana della Val di Susa) si trova all’interno di uno chalet in legno, strutturato con una parte interna ampia e ben organizzata e un dehors. Il locale offre anche la possibilità di acquistare i prodotti della linea Èspresso 1882 (macchine + capsule) o/e le lattine. Non mancano, altri prodotti di alta qualità come la pasta, i sughi pronti, i biscotti, una selezione di vini e birre, ecc.

Asti
Il locale di Asti è situato all’interno del Centro Commerciale Nuovo Borgo, punto strategico appena a ridosso dell'autostrada Torino-Piacenza. Il centro, appena ristrutturato, ha previsto la costruzione di un chiosco che ospita la caffetteria, libero sui 4 lati e posizionato di fronte all'ampio parcheggio. Il locale è caratterizzato da ampie vetrate che lasciano intravedere da tutti i punti di accesso il grande banco bar centrale.

Padova
Dopo Mestre e Venezia, un Coffee Shop 1882 ha aperto nel centro storico di Padova, sotto i portici di Piazza delle Erbe, dove tutti i giorni si tiene il mercato cittadino. Lo spazio di circa sessanta metri quadrati è arredato con sedute e un lungo bancone dove si possono gustare ottimi espresso e aperitivi a base di Spritz.

 

Camper, Milano: galleria di immagini

Pareti ricoperte con tavole di compensato e pavimentazione in pietra naturale per un dualismo essenziale ed integrato.
Il rinnovamento dello store Camper di via Montenapoleone, a Milano, implica un uso innovativo dei pallet, utilizzato come arredi per esporre i modelli. Il risultato è un ambiente caldo che garantisce una chiara visibilità delle collezioni esposte

A Milano, Camper, il noto brand spagnolo di scarpe, rinnova completamente lo store di via Montenapoleone nell'arredamento e nelle modalità espositive: è il legno grezzo il materiale di riferimento, utilizzato tanto per i pavimenti quanto per gli scaffali perimetrali, suggerendo un uso creativo dei pallet.

 

Carrefour, partnership inconsueta tra grande distribuzione e cinema

Una collaborazione durata sei mesi quella tra Carrefour e il trio Aldo, Giovanni e Giacomo. Carrefour è infatti il partner ufficiale del film Il ricco, il povero, il maggiordomo, il film di Aldo, Giovanni e Giacomo, prodotto da Agidi e distribuito da Medusa con uscita nelle sale l’11 dicembre.

Carrefour, grazie a QMI,  ha preso parte alla fase produttiva del film, nel giugno 2014, come a quella di distribuzione, nel dicembre 2014, con due promozioni rivolte ai clienti e la caratterizzazione dei punti vendita con l’immagine coordinata del film, firmata QMI.

Comunicazione a tutto campo: sito Carrefour e mini sito dedicato al concorso, twitter, pagina facebook ufficiale, DEM e newsletter, e la radio interna ai negozi.

L’operazione ha previsto inoltre il product placement di prodotti a marchio Carrefour, inseriti nelle gag vissute dai protagonisti sullo schermo, e la produzione di un video branded content che ha fatto il giro del web: Aldo, Giovanni e Giacomo commessi per un giorno è il titolo della candid camera in cui i tre comici hanno finto di essere commessi, al banco pesce e gastronomia, in un punto vendita Carrefour.

Il Ricco, il Povero e il Maggiordomo  ha incassato al box office 2.303.924 di euro già nel primo weekend, e un incasso totale di 13.123.700, conquistandosi il titolo di film di Natale 2014 più visto.

“I risultati di questa operazione sono molto buoni –  commenta Grégoire Kaufman, direttore commerciale e marketing di Carrefour Italia –per noi è una modalità di intervento originale che ci ha permesso di partecipare alla narrazione della storia esprimendo la creatività che contraddistingue il nostro brand. Abbiamo poi potuto costruire una meccanica di successo che ha coinvolto i nostri punti vendita, i nostri clienti e i nostri collaboratori. Un successo pieno che apre la strada a nuove forme di comunicazione per il retail”.

Rizzoli Galleria, Milano: galleria fotografica

Tre piani con oltre 40.000 volumi per la libreria Rizzoli, che si presenta post restauro nella sua storica location di Galleria Vittorio Emanuele a Milano, rinnovata da un progetto a firma dello studio Retail Design dell'architetto Paolo Lucchetta.
Nel cuore di Milano, in un palazzo degli anni Cinquanta, Rizzoli Galleria ha completamente rinnovato gli spazi dello store in un ambiente che vuole coniugare la passione per i libri, il design firmato Made in Italy, la storia di una casa editrice e i nuovi supporti digitali

Nel cuore di Milano, la storica Libreria Rizzoli di Galleria Vittorio Emanuele è stata completamente rinnovata anche in occasione di Expo 2015. Tutta l'attenzione è dedicata alla scrittura e ai libri, esposti con luci led con le stesse tonalità dei musei, per sottolineare il rispetto verso l'oggetto. Gli spazi, che sono stati progettati dallo studio Retaildesign di Paolo Lucchetta, recuperano la luce esterna, dove possibile, e alternano esposizioni di libri in scaffalature design ad aree relax con arredi in perfetto Made in Italy. Essenziale il ruolo della tecnologia per far vivere contemporaneamente carta e supporti digitali

Famila Catania: galleria fotografica

L'enfasi della comunicazione interna enfatizza anche le produzioni interne di pasta in un'area dei freschi realizzata con banchi a isola.

di Alessandra Bonaccorsi

A Catania, il gruppo Roberto Abate (associato Selex) ha completamente rinnovato un supermercato Famila all'insegna dell'artigianalità e della convivialità. In quest'ottica, infatti rientrano l'inserimento sia di uno spazio caseificio che prepara sotto gli occhi dei clienti formaggi tipici come caciottine e provole, sia di un'area ristorazione nella quale consumatore in loco piatti preparati utilizzando i prodotti venduti nel supermercato.

 

 

Beauty Point chiusi e dipendenti a casa per disservizio elettrico di Acea

Dal 17 Dicembre allo stato attuale, 10 dei 20 Beauty Point rilevati da La Gardenia Beauty, e che avevano come fornitore di energia Acea, sono ancora senza corrente elettrica: una situazione che ha determinato la completa cessazione di ogni attività commerciale, con conseguente necessità di lasciare a casa 90 dipendenti con permessi non retribuiti, oggi scesi a 46. Stando al comunicato diffuso da La Gardenia Beauty, la risoluzione del contratto di fornitura nasce dal mancato interesse di Acea all’acquisizione dei punti vendita, sia per dimensioni, sia per rating. Pur avendo così quest'ultima ricevuto il decreto del giudice di autorizzazione alla disdetta del contratto, avrebbe interrotto deliberatamente l’utenza dal 17 dicembre, senza consentire ad Enel la possibilità del subentro.
“In uno scenario di mercato in grande sofferenza, con aziende che chiudono quotidianamente, è quantomeno assurda la situazione che ci troviamo a dover affrontare. Abbiamo salvato Beauty Point dal collasso e abbiamo offerto posti di lavoro a chi, diversamente, avrebbe allargato le fila della disoccupazione, ed ora siamo costretti a lasciare a casa gran parte di queste persone, sostenendo peraltro forti costi di affitto, senza contare il mancato guadagno del mese di dicembre che, nel nostro settore, cuba il 25% dell’intero anno”, ha dichiarato Fabio Pampani, Amministratore Delegato LLG Leading Luxury Group Srl, cui fa capo La Gardenia Beauty Srl.

Tesco programma risparmi, addio aperture e investimenti

Anche se la grande distribuzione inglese è una delle più concentrate al mondo, la guerra dei prezzi sta imperversando con i suoi effetti depressivi sui conti economici di aziende al top come Sainsbury's e Tesco. Quest'ultima in particolare, guidata da Dave Lewis (in foto), che ha sostituito a luglio 2014 Philip Clarke nel ruolo di ceo (chief executive officer), ha reso noto che chiuderà punti di vendita (43 non più profittevoli), metterà una croce sopra progetti di apertura di superstore, cederà asset importanti, ma non più "core", fra i quali Dunnhumby, la società di ricerche di mercato specializzata nel customer marketing orientato ai programmi di fedeltà mirati (fra i clienti Procter & Gamble e Coca Cola), che è stata valutata dagli analisti circa 2 miliardi di sterline.

Lewis ha dichiarato che taglierà mediamente del 26% i prezzi su centinaia di prodotti alimentari confezionati con marchio industriale (non private label).

Fra le cessioni di rami e società non più profittevoli o strategici, spiccano  Talk Talk Telecon Group e i servizi di streaming e trasmissione a banda larga.

Il taglio dei costi generali e centrali del 30% equivale a circa 378 milioni di sterline, con perdite di posti di lavoro numericamente non precisate. Tesco darà una sforbiciata anche al capex che scenderà a 1 miliardo di sterline dagli attuali 2,7 miliardi.
Negli ultimi due anni Tesco non ha navigato in acque proprio tranquillissime. Nell'aprile 2013 Tesco ha registrato il primo calo dei profitti in quasi 20 anni, in settembre stesso anno la cessione dei supermercati Fresh & Easy, l'anno dopo c'è stata una sovra valutazione degli utili di circa 250 milioni di sterline. Nelle 19 settimane terminanti il 3 gennaio 2015 Tesco ha registrato un calo delle vendite del 2,9% a parità di perimetro.

 

Markthal Rotterdam: galleria fotografica

Una facciata interamente vetrata accoglie i visitatori, che sotto i 40 metri di altezza dell’arco possono fare shopping, mangiare, sorseggiare un drink sulla terrazza e perfino parcheggiare l’auto.
Nuova vita per i mercati coperti: il Markthal di Rotterdam si rinnova nell'offerta e nella struttura trasformandosi in un luogo dove si incontrano shopping, design e ristorazione

Un mercato coperto completamente rinnovato, nell'architettura come nell'offerta, con un ruolo crescente della ristorazione: si tratta del nuovo Markthal dI Rotterdam, disegnato dallo studio di architettura MVRDV. La particolarità del progetto è la presenza di 228 appartamenti accanto al supermarket e ai banchi del fresco.

Le promozioni della Gdo impattano sull’inflazione alimentare

È ormai chiaro che la crisi sia arrivata a colpire anche i consumi alimentari, portando a un crollo della domanda nel settore food che a sua volta ha raffreddato i prezzi dei listini, come riportato dal Sole 24 Ore. A conferma di tale andamento arrivano i dati Istat sull’inflazione, rilevata a zero nel mese di dicembre e in calo dello 0,2% su base annua. Nello specifico, i prezzi 2014 del settore food and beverage sono crollati con inflazione media allo 0,1%, un calo di oltre due punti rispetto al +2,4% del periodo 2013.
Si tratta di livelli paragonabili al tasso d’inflazione medio annuo del 1959, che si collega per l’alimentare a una forte pressione promozionale da parte della grande distribuzione, composta da offerte e sconti continui, sempre più scelti dai consumatori i quali, con il loro potere d'acquisto, contribuiscono alla deflazione all'interno della Gdo.

Eataly Smeraldo Milano: galleria fotografica

Le caratteristiche puù significative di Eataly Smeraldo a Milano, 5.000 mq sviluppati su quattro piani con scaffali, forni, laboratori artigianali, shop in shop e ristoranti.

Musica, bellezza, spettacolo, cinema, Risorgimento e convivialità: queste le parole chiave di Eataly Smeraldo, la 25° declinazione del progetto di Oscar Farinetti aperto a Milano a marzo del 2014, durante l'anniversario delle Cinque Giornate di Milano. Lo store nasce dal recupero e rilancio di uno storico teatro milanese (lo Smeraldo) che, in passato, ha accolto grandi artisti della musica e del teatro. In dieci scatti, alcuni degli elementi più caratteristici dello store, in linea con l'approccio di Eataly, tra mercato, acquisti grocery, ristoranti (di fascia sia alta sia media), bar, libreria e accessori per la casa.

Coop rilancia la sua immagine solidale: bollini per trovare lavoro

I bollini raccolti dai clienti facendo la spesa possono ora essere trasformati in opportunità di lavoro per i giovani disoccupati: questa la base dell’iniziativa messa in atto da Coop che, come riportato da Italia Oggi, punta così a rilanciare la propria immagine in senso sociale e solidale.
Il nuovo sistema consente infatti di consegnare, tramite cassiere, i classici bollini a uno speciale fondo Coop. Ogni volta che quest’ultimo raggiunge un dato plafond, viene in seguito consegnato a una cooperativa di lavoro che, in cambio, consente a un giovane disoccupato di fare uno stage in azienda, presso la rete dei supermercati.
Allo stagista, che deve avere tra i 25 e i 34 anni, verranno corrisposti 500 euro mensili per 4 o 6 mesi, a seconda della durata prevista dal percorso formativo, che riguarderà ambiti quali fundraising, comunicazione, amministrazione e produzione.
L’operazione segue a un primo esperimento effettuato in tal senso l’anno scorso a Mantova, dove sono stati raccolti 45mila euro per un totale di 20 tirocini effettuati con successiva assunzione.

Coop: “nel 2015 lieve recupero nelle vendite della gdo”

Secondo Coop la ripresa non c’è stata, e non ci sarà nemmeno nel 2015, anche se verso la fine dell'anno in corso gli italiani potrebbero cominciare a vedere un barlume di luce pur restando dentro il lungo tunnel di una crisi che dura da 8 anni. Il 2015 presenterà nel complesso più opportunità che rischi, e se il 2014 si è chiuso con una flessione del Pil quantificabile in –0,4%, l’anno appena cominciato si apre su uno scenario di cauto ottimismo, con variazione positiva del Pil (+0,5%) spinta da un rafforzamento dei consumi delle famiglie (+0,7) e dal contributo delle esportazioni. Rimarranno, però, i freni derivanti dal contributo pressoché nullo degli investimenti e dalla spesa pubblica tuttora in contrazione. Sono solo alcuni fra i tanti dati del Rapporto Coop redatto in collaborazione con Ref Ricerche e Nielsen, ora in versione completa dopo l’anteprima digitale dello scorso settembre.

E-commerce: triplicherà nei prossimi cinque anni
Per il 2015 il Rapporto Coop segnala il recupero dei beni durevoli (per es. auto +2,5%, piccoli elettrodomestici +1,8%, grandi elettrodomestici +1,2% con performance migliorative anche nel 2016), la conferma dell'andamento molto positivo dei prodotti legati alla connettività mobile (smartphone, tablet ed altri "device": +5% nel 2015 e +5,3% nel 2016), anche se, nel 2015 e negli anni successivi, il vero vincitore sarà ancora il mondo dell'online: l'e-commerce ha segnato nella stagione natalizia appena trascorsa una crescita stimabile in quasi il 30%, e dai 14 miliardi del 2014 si prevede che triplicherà nel prossimo quinquennio superando i 40 miliardi annui.

Spesa alimentare: diminuita di 12 punti percentuali dal 2006 al 2014
In fondo alla classifica dei consumi restano carburanti (-2,0% nel 2015), abbigliamento e alimentari. La spesa degli italiani per prodotti alimentari tra 2006 e 2014 si è ridotta di 12 punti percentuali e per il 2016 la situazione non sembra promettere  miglioraramenti. Il 2015 sarà secondo Coop l'anno in cui si rafforzeranno gli stili alimentari emergenti: i biologici, i prodotti per vegani, i "gluten free" e i prodotti per le intolleranze alimentari registreranno incrementi a due cifre.

Natale 2014 poco spumeggiante
Nel periodo natalizio 2014 le vendite della Gdo si sono ridotte di oltre il 2% (in dicembre), e il 2014 si è chiuso con variazione negativa intorno all'1%. Le previsioni 2015 sembrano indicare una lieve inversione di tendenza (+0,4%) che privilegerà soprattutto i freschi, i punti vendita di dimensioni medio-grandi e ancora una volta i discount.
“Il recupero del reddito disponibile reale a disposizione delle famiglie è il dato significativo su cui si chiude il 2014 e si apre il 2015 –sostiene Albino Russo, responsabile dell’Ufficio studi economici di Ancc-Coop (Associazione nazionale cooperative di consumatori) che cura il rapporto annuale “Consumi e distribuzione”-  ed è frutto di diverse azioni: sicuramente la politica fiscale meno restrittiva varata dal Governo (il bonus fiscale, la possibilità di trattenere in busta paga l’accantonamento di fine rapporto), ma anche gli effetti della minore inflazione e il crollo del prezzo del petrolio. E’ altrettanto significativo però che a fronte di un aumento dei redditi reali non si registri un più robusto aumento dei consumi. L'Italia è un paese vecchio e immobile, che potrà tornare a guardare con fiducia al futuro solo quando i redditi e la ricchezza smetteranno di essere ostaggio di quanti non trovano motivo di spenderli e potranno invece essere utili ai progetti di vita delle nuove generazioni fin qui frustrati da questa lunghissima recessione”.

Anche la Gdo soffre la deflazione: scontrino più basso a parità di spesa

I banchi refrigerati chiusi per i latticini sono ormai uno standard anche per Iper, La Grande i, che mette sempre l’accento sulla convenienza come dimostra la cartellonista a parete.

La deflazione si abbatte in picchiata sugli scaffali dei supermercati, con prodotti che calano il loro prezzo di svariati punti percentuale a fronte di consumatori sempre più sensibili a promozioni e sconti che li portano a preferire le private label e ad aumentare il loro potere d’acquisto. Come riportato dal Corriere della Sera, stiamo parlando di un 3-4% su base annua, con dati che evidenziano una netta riduzione soprattutto per quanto riguarda i freschi quali carne, frutta e verdura. Si tratta di una storica inversione di tendenza che consentirebbe al consumatore di risparmiare con offerte dal 20% al 40% anche 2.000 euro su base annua, coadiuvato da applicazioni tecnologiche che permettono un confronto tra i vari prezzi. Se nel 2010 solo il 37% degli italiani intravedeva infatti nelle marche delle catene una valida alternativa a quelle tradizionali; oggi, in virtù di una mutata esigenza di consumo, il dato è salito al 64%.

Dietro una Mela Val Venosta c’è tutto un mondo da scoprire

Smart, innovativo, interattivo e al tempo stesso emozionale: il QR-Code di Mela Val Venosta è una vera e propria finestra aperta sulla valle che mostra in modo trasparente le varie fasi di produzione e le caratteristiche delle diverse varietà, alla scoperta del mondo delle mele e del loro territorio unico.

Iniziare il viaggio all’interno del mondo di Mela Val Venosta è semplice: basta leggere il QR-Code presente sul bollino delle Mele Val Venosta con uno smartphone o un tablet. Da oggi, tutta la bontà di una Mela Val Venosta la si scopre in un touch. Prova subito!

The Brian&Barry Building: galleria fotografica

Brian&Barry, department store di fascia alta, ospita l’eccellenza del made in Italy in dodici piani nel cuore dello shopping milanese.

Dall'abbigliamento alla casa alla tecnologia, passando per ristorazione, food market, profumeria: la shopping experienxe verticale dei 12 piani di Brian&Barry, nel cuore di Milano, abbina acquisti, curiosità e relax per accreditarsi come una formula innovativa di department store di lusso.

Iper, La Grande i: galleria fotografica

La catena predilige banchi minimalisti, che enfatizzano l’esposizione delle merci per facilitare la scelta dei clienti.

A Civitanova Marche (Mc), all'interno del centro commerciale Il Cuore Adriatico, Iper, La grande i ha aperto un nuovo ipermercato di 6.000 mq che ne sostituisce uno più datato e rappresenta il concept più recente definito dalla catena

OVS, flagship: galleria fotografica

Antico e moderno convivono grazie al mood d’arredo che enfatizza le specificità storiche del palazzo e lascia spazio ad elementi contemporanei. Ampie le vetrate che concedono visibilità ai prodotti.
Il flagship che OVS ha aperto in centro a Milano rappresenta una nuova fase dell'evoluzione della catena, che abbina design e tecnologia per rendere le collezioni uniche protagoniste

Dal concetto di industry a quello di autori di collezioni: questo il passaggio più significativo del flagship che OVS ha aperto a Milano, nella centrale via Dante. I concetti sono espressi sia da un visual merchandising che, in un ambiente essenziale, rende i prodotti protagonisti sia dalla presenza della tecnologia, di cui la partenership con Google rappresenta un elemento essenziale

Italian Food Excellence

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