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Iper La grande i lancia il progetto Facciamo squadra

Facciamo squadra
Il progetto avrà sei testimonial dello sport italiano: Juri Chechi, Giulia Ghiretti, Federico Morlacchi, Antonio Rossi, Alessandra Sensini e Valentina Vezzali

Si avvia nel segno dello sport la nuova iniziativa Facciamo Squadra di Iper, La grande i, realizzata con il patrocinio di A.M.O.V.A., l’Associazione Medaglie d’oro al Valore Atletico, e con sei testimonial dello sport italiano: Juri Chechi, Giulia Ghiretti, Federico Morlacchi, Antonio Rossi, Alessandra Sensini e Valentina Vezzali.

Gli obiettivi. L’iniziativa, che sarà lanciata il 12 gennaio e sarà operativa fino al 2 aprile 2017, mira a donare alle associazioni sportive dilettantistiche, senza fini di lucro, attrezzature per atleti e per palestre, divise e strumenti tecnologici (app e software) a fronte di una spesa effettuata presso tutti i punti di vendita Iper, La grande i.

Gioca e Vinci. I clienti Iper potranno a loro volta partecipare anche al concorso Gioca e Vinci e scoprire sul sito www.iper.it se hanno vinto uno dei 12mila premi: oggetti, gift card e buoni spesa da 20, 50 e 500 euro. Potranno al tempo stesso iscriversi a un concorso fotografico caricando su Facebook o sul sito iper.it materiale fotografico relativo a uno dei tre temi indicati; in palio 36 premi, da quelli ad estrazione di 100 euro fino ai premi social che vanno da 200 ai 500 euro (sempre in buoni spesa).

Per ogni spesa di almeno 20 euro e multipli con scontrino unico il cliente Iper, possessore di Carta Vantaggi, riceverà in cassa una cartolina con due tagliandi. Il primo contiene un codice gioco utilizzabile per partecipare al concorso Gioca e Vinci; il secondo tagliando, su cui è stampato un codice EAN del valore di 1 punto, può essere consegnato dal cliente a un'associazione sportiva per cumulare i punti necessari per richiedere i premi in catalogo.

L’attrazione secondo Carrefour

Un supermercato con focus sulla convenienza e sulle promozioni, che non dimentica il servizio, dai banchi assistiti alla fila unica, all’apertura 24 ore su 24. Lo racconta Stephane Coum, direttore divisione supermercati (da Gdoweek n. 1/2017)

Dopo il lancio della formula Gourmet e della sua successiva evoluzione, le nuove declinazioni dell’Urbano (da quello di servizi a Torino a Urban Life a Milano), anche il format di attrazione ha raggiunto una sua caratterizzazione che lo rende distintivo e più facilmente identificabile. Stephane Coum, direttore divisione supermercati di Carrefour Italia, spiega le logiche alla base di questo nuovo progetto, il cui prototipo è il Carrefour Market di viale Farini, a Milano, aperto 24 ore su 24,  in fase di implementazione definitiva sull’intera filiera e ne delinea i nuovi possibili sviluppi. “Tutti i cluster hanno un proprio dna: Gourmet è freschezza, qualità, assortimento e servizio di ristorazione per gourmand; Urbano è convenience e servizi per facilitare la vita; l’Attrazione è prezzo, promozione e assortimento, un’offerta adattata al profilo del cliente, che, per definizione, è totalmente differente da quello gourmet. Oggi questa clusterizzazione si vede: non è solo un concetto intellettuale; è evidente anche per il cliente, che sa cosa aspettarsi dalle diverse tipologie di vendita. Certo non tutto è ancora perfetto, ma continuiamo a lavorare per sviluppare il modello di Attrazione 2.0, il Gourmet 3.0 ecc: siamo sistematicamente in espansione e abbiamo ancora progetti importanti nel 2017, in particolare due nuovi concept, che saranno qualcosa di molto innovativo”.

In passato, il retail non ha espresso grande innovazione. Ma in questi ultimi due anni, vi siete scatenati ...
È proprio questo il compito di Carrefour: esprimere il proprio dna oltre il prerequisito di prezzo e promozioni. Lavorare in Italia è un piacere, perché il Gruppo ci ha dato l’opportunità di approfondire clusterizzazione e segmentazione, portare il cuore nel pdv, diventando una piattaforma di esperienza per tutto il Gruppo.

Entriamo nel dettaglio del formato attrazione. Quali le sue caratteristiche?
Quello di essere un negozio con un dna molto forte sul prezzo e sulle promozioni che devono essere ben visibili e facilmente identificabili in un ambiente che sappia ricreare lo spirito del mercato tradizionale moderno. In quest’ottica, abbiamo creato, proprio all’ingresso, lo spazio Red Box che raggruppa le promozioni più importanti, proposte a volantino, che hanno i prezzi più bassi degli ultimi dieci anni. Ma la convenienza viene declinata in tutto il punto di vendita con prezzi bassi tutto l’anno per gli acquisti abituali e continuativi ed evidenziati da una comunicazione efficace.

Un approccio simile ai discount ...
Siamo diversi dai discount per natura e approccio. L’attrazione è a tutti gli effetti un supermercato, che offre piatti pronti, banchi al taglio, un po’ di non food stagionale, ma anche servizi come le spremute fresche, il sushi, carne di qualità, la possibilità di utilizzare macchine elettriche, orari ampi, 24 ore su 24. Tutto a prezzi competitivi.

A che punto siete con l’implementazione?
Stiamo proseguendo con un buon passo. Finora abbiamo ristrutturato già il 15-20% del canale totale con i nuovi format Gourmet, Urbano e Attrazione su un totale di 70 store, migliorando la soddisfazione del cliente e creando nuova occupazione. Il nostro obiettivo, infatti, è anche quello di sviluppare l’economia in Italia: in tre anni abbiamo raddoppiato la vendita di prodotti regionali in tutte le regioni italiane, Sicilia a parte, dove non siamo presenti.

Come selezionate questi prodotti?
Per Terre d’Italia la selezione spesso prende in considerazione anche la scelta dei nostri stessi clienti che, talvolta, hanno la possibilità di provare in anteprima alcuni prodotti artigianali esposti nei punti di vendita per essere poi selezionati tra i nostri fornitori ufficiali. Questo è possibile perchè Carrefour, come azienda, è organizza come un corpo umano, con il cervello nella sede centrale e il cuore negli store. L’obiettivo di marketing è di abbassare il centro di gravità mettendo il cervello anche a livello delle regioni. Questo si traduce in rapporti molto stretti con i fornitori, come ha dimostrato anche il Salone di Carrefour (ndr: la manifestazione organizzata a Milano a settembre). A conferma di questo, lavoriamo già con diverse filiere e anche su un progetto a km0 reale, mirato sul pdv.

Come Whole Foods con i propri farmer?
Esattamente. La vera differenza è che Carrefour non fa sufficiente marketing e comunicazione su questi aspetti, che, invece, la clientela chiede. E noi dobbiamo soddisfare sempre meglio questi bisogni.

In prospettiva lavorerete su catene bio?
Per ora la mia divisione gestisce già molti progetti, ma non prevediamo un market bio. Ritengo che il biologico debba essere presente nel supermercato, declinandone l’assortimento di volta in volta, a secondo della clusterizzazione, ma non credo che il mercato sia ancora maturo per un supermercato bio di 1.200 mq con una nostra firma.

Oltre all’eCommerce, pensate di sviluppare nuove app dedicate?
È un tema molto interessante e in forte sviluppo, visto che clienti che le usano sempre più. Su alcuni servizi abbiamo già lavorato, come Passrapido, la app che permette di pagare in casse dedicate al cliente, ma dobbiamo andare oltre. Per questo abbiamo stretti contatti con diverse start-up: per trovare nuove stimoli e soluzioni. Se apportiamo valore aggiunto al prodotto, all’assortimento, al servizio, il futuro sarà ancora della rete fisica, perché il digitale non crea qualcosa di nuovo, ma è uno strumento in più. Certo c’è molto da fare, in tutte le direzioni.

Ha collaborato Barbara Trigari

Il temporary store Viaggiator Goloso non chiuderà

Lo store era stato inaugurato a novembre con chiusura prevista per l’8 gennaio 2017. Riaprirà al pubblico a partire dal 12 gennaio

Cambia pelle il temporary store il Viaggiator Goloso di via Grosotto 7, a Milano, realizzato all'interno di Piazza Portello e dell'omonimo centro commerciale Iper La Grande i, Temporary il VG 1che da giovedì 12 gennaio sarà nuovamente aperto al pubblico. Il Viaggiator Goloso, brand di Unes e U2 Supermercato, era stato inaugurato a novembre con chiusura prevista per l’8 gennaio 2017. In poco più di un mese, il negozio ha totalizzato circa 48.000 visitatori. Numeri che hanno spinto l'azienda a prolungare l'attività. Temporary il VG 2

Lo store propone una selezione della gamma il Viaggiator Goloso. Durante tutto il periodo natalizio, i clienti hanno avuto modo di acquistare i cesti con possibilità di "basket" personalizzati con i prodotti preferiti, e vari prodotti natalizi, fra i quali la linea di panettoni.

 

Riparte la sfida del retail di marca

L’alto di gamma spinge la private label a nuovi traguardi grazie alla consolidata fiducia presso il consumatore (da Gdoweek n. 1/2017)

Come la marca, più della marca. Non è uno scioglilingua coniato per gli addetti ai lavori, ma è la lapidaria analisi di quanto sta avvenendo sul mercato della marca del distributore (Mdd) in Italia in questo momento. Che alcuni retailer abbiano iniziato a sviluppare le proprie private label sposando logiche “da marca” è un dato sotto gli occhi di tutti: segmentazione più puntuale, sbarco nei segmenti a maggiore valore aggiunto, spiccata propensione all’innovazione, promozionalità sono gli elementi che hanno guidato il mercato in queste ultime stagioni di performance non certo esaltanti, anche per il corrispondente impegno dell’Idm nel sostenere i propri prodotti attraverso copiose attività promo. Oggi quest’onda Idm è calata di intensità e i retaier invece di cedere volumi e quote di mercato della propria marca a favore dei prodotti di marca in promozione, hanno modificato la propria strategia di offerta con l’ingresso/sviluppo nei segmenti di domanda più attrattivi (crescita dei consumi, maggior valore aggiunto, target di consumatori meno condizionati dalla crisi). Tanto da spingersi a trasformarsi addirittura in insegna, almeno nelle sue propaggini più evolute.

La private label si fa insegna
Dopo le esperienze di Conad con Sapori&Dintorni, di Carrefour, di Coop Italia, ultimo arrivato in ordine di tempo è lo store Unes a insegna Viaggiator Goloso, spiegazione plastica di questo nuovo step compiuto dalle cene in Italia attraverso le loro pl premium. “Nel nostro paese -dichiara Gabriele Nicotra, direttore acquisti Unes- quasi tutte le insegne presidiano il segmento premium con prodotti che sottolineano con forza l’appartenenza di quel marchio all’insegna. Pochi casi, tra cui il nostro Viaggiator Goloso, devono il loro successo appunto a una scelta strategica e una politica di marca che si è affinata nel tempo e oggi passa da un’ottica commerciale (tipica del mondo distributivo) a un’impostazione industriale. Il posizionamento, le scelte valoriali, la coerenza di ogni progetto ad un disegno complessivo rappresentano gli elementi che i clienti riescono a individuare immediatamente. Il temporany shop, i negozi monomarca, laddove la marca è forte ed autentica, riescono a dare buoni risultati e ad affermare il brand e a diffonderne conoscenza e popolarità”. “La gestione delle marche dei distributori -concorda Gonzague de Carrere, direttore Mdd private label di Carrefour- come marca è a pieno titolo un vero successo. Da Carrefour, per esempio Terre d’Italia e Carrefour Bio sono due marche che sono ben riconosciute dai consumatori. Sono delle leve di differenziazione e ci rendono più forti rispetto ai nostri concorrenti. Oggi come retailer dobbiamo gestire un ciclo di sviluppo della marca con un piano di comunicazione, digitale e di marketing che è solito dei brand industriali”. “Con l’apertura di punti di vendita a insegna Sapori&Dintorni -dichiara Francesco Pugliese, amministratore delegato e direttore generale di Conad - abbiamo dato il via ad un’operazione di valorizzazione dell’insegna Conad, attraverso il nostro brand premium. Non vogliamo, però, costruire una nuova catena monomarca, bensì continuare a dare distintività alla nostra insegna declinando il legame tra S&D e Conad magari in corner e aree nei nostri pdv. Tuttavia, sono molto soddisfatto delle aperture degli store a insegna S&D: con una redditività di 18mila euro al metro sono senza dubbio un caso di successo”.

Capitale fiduciario multichannel
“Del resto -spiega Guido Cristini, docente ordinario di economia e gestione delle imprese presso l’Università di Parma e curatore del Rapporto Marca la fiducia nelle pl è ormai, conquistata: i fornitori sottostanno a rigidi capitolati di produzione e i distributori hanno saputo parlare correttamente ai propri clienti, illustrando tutti i plus qualitativi dei prodotti a proprio marchio. I controlli cui i retailer sottopongono i loro copacker sono un capitale fiduciario che si può spendere, soprattutto nei segmenti a maggiore valore aggiunto. I consumatori post crisi sono più adulti e pragmatici e attenti alla sostenibilità della loro spesa. Alcuni retailer hanno saputo intercettare questi bisogni, proponendosi come intermediario fiduciario tra la produzione e il mercato, divenendo una sorta di interfaccia privilegiata (e sicura): pensiamo a Whole Foods negli Usa, catena che ha cambiato l’approccio degli statunitensi al cibo proponendosi come paladino del 100% naturale”. “Stiamo assistendo alla conferma -aggiunge Roberto Nanni, responsabile strategia prodotto a marchio in Coop Italia- che la pl è definitivamente sdoganata agli occhi del consumatore, oltre che nei suoi comportamenti di acquisto, è diventata una vera e propria marca. Ciò significa che la sua credibilità, conquistata sullo scaffale dei pdv e dal grado di soddisfazione dei consumatori/user, in questo frangente può interpretare lo stesso ruolo importante in termini di valorizzazione del brand insegna, anche al di là dei luoghi fisici nei quali ha, nel tempo, costruito il suo successo”.

L'intero articolo su Gdoweek n. 1/2017

Editoriale: voglia di star bene anche nell’anima

Piacere, felicità, gentilezza ... la positività è oggi necessità (da Gdoweek n. 1/2017)

Ai bisogni pragmatici che ci hanno accompagnato fino ad ora ... tempo, praticità, trasparenza, si aggiungono (e NON si sostituiscono) bisogni più emozionali. Non basterà dunque facilitare, spiegare, ma sarà necessario anche nel retail, così come nel largo consumo, farlo con garbo, con attenzione. Stanchi degli scontri brutali, che siano campagne elettorali infuocate o simili, stanchi delle atrocità che imperversano non così lontano da noi, stanchi di anni di recessione e di rinunce, gli italiani hanno bisogno di sicurezze e di sorrisi. Non si aspettano di trovare la pietra filosofale e neppure l’elisir di lunga vita, ma vogliono semplicemente poter ricominciare a volersi bene. Ma, attenzione, non è e non sarà la fiera dei buoni sentimenti: piuttosto un passo avanti nel cammino intrapreso da molti, individualmente e come impresa, di arricchire quei valori di responsabilità, di correttezza, di rispetto e di eticità con la bellezza (e la magia) della serenità. Mi è piaciuto cogliere, proprio a fine 2016, i segnali che questo sta già succedendo ... Conad con #apriteleporte, un hashtag da conservare per tutte le occasioni, Il Viaggiator Goloso che ha stampato la parola felicità su tutte le pareti del nuovo store, Carrefour Urban Life con i suoi divani e il tavolone per mangiare insieme anche se non ci si conosce, perché non è vero che gli amici ormai sono quelli di FB. Gli amici si trovano; basta, appunto, #aprireleporte

Crai lancia il concorso che mette in palio 1.000 euro di spesa

1000 euro spesa gratis Crai
Per partecipare basterà fare la spesa e spendere appena 10 euro in un unico scontrino, includendo almeno due dei prodotti sponsor indicati nei materiali esposti in negozio

Il nuovo anno per Crai inizia con un’attività di loyalty marketing che rientra in un piano molto più articolato di azioni dedicate ai possessori della carta fedeltà dell’insegna. “Abbiamo deciso di rilanciare la nostra carta fedeltà perché tra le prime priorità del 2017, abbiamo posto i nostri clienti e la fiducia che ogni giorno ci accordano - afferma Mario La Viola, direttore marketing, format, rete e sviluppo - e per questo abbiamo voluto iniziare l’anno nuovo con un’iniziativa concreta e utile dedicata unicamente a loro”.

Modalità di partecipazione. Tutti i possessori di Carta Più, la carta fedeltà di Crai, potranno partecipare, dal 9 al 28 gennaio 2017 al concorso che mette in palio ogni giorno 1000 euro di spesa gratis. Per partecipare basterà fare la spesa e spendere appena 10 euro in un unico scontrino, includendo almeno due dei prodotti sponsor indicati nei materiali esposti in negozio. Il cliente, con gli estremi dello scontrino, accederà al sito www.vincispesacrai.it e potrà così partecipare all’estrazione dei buoni spesa. L’iniziativa sarà promossa a livello nazionale attraverso azioni sia digitali su DoveConviene e Facebook che in radio sulle principali emittenti nazionali e locali.

 

 

Al temporary store Decò di Napoli si fa la spesa virtuale

temporary store Decò Napoli
Per tutti i weekend del mese di gennaio, (venerdì, sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 22), sarà offerta ai visitatori la possibilità di “entrare” in una virtual room del temporary store

Il temporary store Decò di Napoli, top sponsor di N’albero, l'albero di Natale realizzato sul lungomare della città partenopea, che resterà aperto fino a marzo, fa spazio al virtuale e propone ai clienti un'esperienza futuristica attraverso la realtà virtuale immersiva. Per tutti i weekend del mese di gennaio, (venerdì, sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 22), sarà offerta ai visitatori la possibilità di “entrare” in una virtual room del temporary store Decò in modo da poter effettuare i propri acquisti, nalbero napolitutti i venerdì, sabato e domenica di gennaio. Il temporary store Decò è invece aperto tutti i giorni dalle 10 alle 22 con orario prolungato fino alle 24 nei week end. All'interno degli spazi sono previsti degustazioni, giochi per i più piccoli ed attività ludiche per tutte le età.

Tradizione e innovazione. "Con questa nuova iniziativa - afferma Angelo Merola, responsabile marketing Decò - intendiamo dimostrare che tradizione e innovazione possono e devono convivere: anche se in futuro cambieranno le abitudini di acquisto e si evolveranno le modalità di fare la spesa in un'ottica di innovazione tecnologica e di migliore fruizione dei servizi per la clientela, i legami con i prodotti del territorio, con le tipicità locali, e soprattutto con la tradizione dovranno rimanere immutati".

 

 

UniCoop Firenze adotta il servizio Autoricarica con la spesa

CoopVoce
Il servizio, usufruibile solo da chi possiede una linea CoopVoce, permette di ricevere automaticamente una ricarica Bonus da 5 euro ogni 250 punti Coop

I Soci Coop di UniCoop Firenze possono partecipare all’iniziativa Autoricarica con la spesa già attiva per i soci delle Cooperative: Coop Adriatica, Coop Amiatina, Coop Centro Italia, Coop Consumatori NordEst, Coop Estense, Coop Liguria, Coop Lombardia, Coop Reno, NovaCoop. Per usufruirne è necessario avere una linea CoopVoce. Il servizio permette di ricevere automaticamente una ricarica Bonus CoopVoce da 5 euro ogni 250 punti Coop. Se il saldo è superiore a 250, i punti saranno convertiti in funzione di multipli di 250. Se si hanno 1.100 punti si ha diritto a 4 ricariche da 5 euro, con un residuo di 100 punti. CoopVoceI punti di vendita, oltre a Firenze, che promuovono da pochi giorni il servizio, si trovano ad Arezzo, Lucca, Pisa, Pistoia, Prato e Siena.

Come richiedere il servizio. Il Socio interessato può richiedere l’attivazione di Autoricarica con la spesa esclusivamente presso il desk CoopVoce di un punto di vendita aderente, fornendo il numero di telefono CoopVoce su cui attivare il servizio ed il numero della carta socio della stessa cooperativa. Il Socio non cliente CoopVoce può richiedere l’attivazione del servizio contestualmente all’attivazione di una nuova linea CoopVoce. In ogni caso per aderire al servizio è necessario sottoscrivere un modulo di accettazione delle condizioni di servizio e fornire il consenso al trattamento dei dati personali. Le ricariche ricevute con i punti della spesa non sono rimborsabili in caso di cessazione della linea ed il relativo credito non può essere trasferito in caso di portabilità del numero.

 

Gruppo VéGé si rafforza nel drug con il nuovo socio DuePiù

L'ingresso del consorzio porta in dote al gruppo 88 punti di vendita specializzati con insegne Kuadrifoglio e Sirene Blu presenti in Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Lombardia ed Emilia Romagna.

Gruppo VéGé apre il 2017 con un'accelerazione nel canale drug grazie all'ingresso nella propria compagine del nuovo socio DuePiù. L'intesa operativa dal 1° gennaio porta in dote al gruppo 88 punti vendita specializzati a insegne Kuadrifoglio e Sirene Blu che fanno capo al consorzio di Campodarsego (PD) e si trovano in Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Lombardia ed Emilia Romagna.

DuePiù, in particolare, va ad affiancare le imprese Gargiulo & Maiello SpA, Bava srl e Detercart Lombardo, oltre ai gruppi Comipro ed In.Prof, nel presidio del segmenti Personal & Home Care, Toiletries e Cosmoprofumeria.

Profilo. DuePiù nasce nel giugno 2008 come sodalizio tra le imprese Centrodet SpA di Resana (TV) e Rossi Srl di Campodarsego (PD), consorziatesi allo scopo di affrontare con maggior peso contrattuale la negoziazione periferica con l’industria e ottimizzare lo sviluppo delle rispettive insegne Sirene Blu e Kuadrifoglio. La struttura consortile fa sì che le due imprese condividano i servizi di centrale acquisti e di marketing mantenendo le proprie reti di vendita.

Centrodet SpA dispone di un CE.DI. da 10.000 mq. di superficie e gestisce attualmente 45 punti vendita di proprietà.  La rete commerciale di Rossi Srl si articola invece in 33 punti vendita di proprietà più 10 in affiliazione. Gli store delle due imprese sono simili tra loro sia per metratura, mediamente calcolata tra i 300 e gli 800 mq, che per assortimento, incentrato sui prodotti per la cura della casa e della persona ma negli ultimi anni arricchito anche con petfood, petcare e bazar leggero.

Gdoweek, il n. 1/2017 in distribuzione

NSchermata 2017-01-03 alle 10.08.13el n. 1/2017 la Coverstory: il nuovo ruolo della marca d'insegna. Crescono i segmenti premium per i brand della distribuzione, sempre più al servizio del cliente.

Carrefour non si stanca di innovare: ripensa la formula di attrazione e lancia express Urban Life

Dalla parte della comunità: Conad declina questo posizionamento a livello di strategie

Il mondo della cucina orientata al benessere detta le tendenze e le logiche nei casalinghi

Auchan investe 250 milioni per il restyling dei propri centri

Auchan
Questo processo di ammodernamento partirà dalla Sardegna, dove l’insegna francese programma un investimento pari a 50 milioni di euro

La catena distributiva francese Auchan intende rilanciare i propri centri commerciali e rendere più moderni i punti di vendita sul territorio italiano investendo 250 milioni di euro entro il 2018.

L’inizio di questo processo di restyling è programmato in Sardegna, dove l’insegna francese programma un investimento pari a 50 milioni di euro finalizzati a quattro centri commerciali di cui  uno nel sassarese, precisamente a Predda Niedda, un secondo a Olbia e due nel cagliaritano, cioè a Santa Gilla e Marconi. Quest’ultimo prevede l’investimento più ingente di 40 milioni che serviranno a raddoppiare l’attuale spazio di vendita di 8.000 metri quadrati e i negozi presenti che passeranno dagli attuali 50  a 100.

Il gruppo spiega che grazie ad un accordo con lo storico partner Immobiliare Europea “Gci è ora comproprietaria dei quattro centri commerciali in Sardegna, gestiti in precedenza in affitto con una scadenza entro i tre anni”. Il Ceo di Gci, l'unità immobiliare di Auchan, Edoardo Favro, sottolinea: “Vogliamo realizzare proprio in Sardegna il primo esempio concreto di centro commerciale in linea con la nostra Visione 2030, di recente approvata dalla capogruppo Immochan, che prevede uno standard di centri commerciali”.

 

 

Euronics inizia l’anno con i Supersaldi

euronics supersaldi
Il volantino Superasaldi prevede sconti su un vasto assortimento di prodotti che spaziano dalle proposte per la pulizia domestica al gaming

Il nuovo anno per Euronics inizia con una promozione valida dal 5 al 18 gennaio supportata da una campagna di comunicazione TV, radio e web. Il volantino Superasaldi prevede infatti sconti su un vasto assortimento di prodotti che spaziano dalle proposte per la pulizia domestica come lavapavimenti a vapore, aspirapolvere e robot automatici o altri piccoli elettrodomestici tra cui macchine per il caffè e ferri da stiro, al gaming con i titoli dei grandi giochi in offerta, da Watch Dogs 2 a The Division e lo starter pack di LEGO Dimensions. Uno speciale di quattro pagine del volantino è dedicato alle proposte dei principali brand di informatica con attenzione particolare a notebook, tablet e ai device di uso quotidiano.

Per i consumatori Euronics ha inoltre ideato un nuovo concorso: i clienti che guarderanno all'interno dei negozi il trailer on air del nuovo film XXX Il ritorno di Xander Cage, nelle sale dal 19 gennaio, potranno partecipare all'estrazione di un cofanetto Wonderbox. Per partecipare sarà sufficiente recarsi in un punto di vendita nel periodo tra l'8 e il 22 gennaio e inviare un sms al numero indicato sugli schermi  durante la proiezione del trailer ufficiale.

 

Amazon potenzia l’offerta delle private label con Wickedly Prime

wickedly prime
La linea di snack naturali, riservata ai clienti Prime, propone più varianti: dalle mandorle alle tortilla di patate o di farina di mais blu fino ai popcorn

A rimpinguare la già cospicua offerta di prodotti a marchio di Amazon è la nuova linea di snack naturali Wickedly Prime disponibili in più varianti: dalle mandorle alle tortilla di patate o di farina di mais blu fino ai popcorn. L’azienda di eCommerce scrive sul suo sito web: “La nostra passione è quella di provare e condividere i migliori sapori della terra: così abbiamo voluto creare una nuova linea di cibi e bevande singolari, disponibili solo per i membri di Amazon Prime”.

Il nuovo brand di Amazon si svela già a partire dal packaging che riporta la dicitura Prime e il sorriso a freccia tipico del colosso di Seattle arricchita di una linguetta ingolosita. La nuova linea va a sommarsi alle novità presentate nel corso del 2016, ossia Happy Belly, brand per il caffè, e Mama Bear per i prodotti alimentari della prima infanzia.

 

 

Diesel inaugura a Milano il Bistrot Glorious Café

Bistrot Glorious Café Milano
Il nuovo concept propone prodotti di caffetteria, pasticceria e panetteria, insieme a una serie di altri piatti pensati sia per il consumo in loco sia per il take away

Lo store Diesel, aperto da Renzo Rosso nel 2008, nel cuore di Milano, in piazza San Babila, si amplia e arricchisce la propria offerta. È stato appena inaugurato Bistrot Glorious Café, un nuovo spazio dedicato al food adiacente al flagship milanese, all’interno dei locali in Galleria del Toro, che collega corso Matteotti a corso Vittorio Emanuele.  Il nuovo concept propone prodotti di caffetteria, pasticceria e panetteria, oltre che una serie di altri piatti sia per il consumo in loco sia per il take away. Sulle pareti del locale, da cui si accede anche dal monomarca Diesel, viene ben evidenziata la filosofia che lo anima sottolineando Bistrot Glorious Café Milanoche si tratta di un “luogo dove il gusto nasce dalla collaborazione con produttori attenti, che scelgono le migliore materie prime e le trasformano con la loro passione”.

Bistrot Glorious Cafè nasce dalla collaborazione con Autogrill, che per il concept Bistrot - qui in una declinazione studiata appositamente per il Flagshipstore Diesel - si avvale a sua volta della collaborazione con l'Università di Pollenzo.

Il flagship di piazza San Babila. Il monomarca Diesel, che fu progettato dallo studio giapponese di architettura Wonderwall, è distribuito su 1.500 metri quadrati di superficie e caratterizzato da una sontuosa scala elicoidale che collega i tre pian. I jeans sono i protagonisti, disponibili in oltre cento modelli per uomo e donna.

 

Novacoop investe 350 milioni per lo sviluppo a Torino

Nova Coop
Tra gli obiettivi c'è la realizzazione dell'area commerciale nella zona ex Mirafiori, gestita da TNE, per la quale l'amministrazione comunale ha dato il via libera

Saranno concentrati a Torino gli investimenti programmati da Novacoop che impiega 350 milioni di euro per la realizzazione di nuovi punti di vendita. Tra gli obiettivi c'è la realizzazione dell'area commerciale nella zona ex Mirafiori, gestita da TNE. L'amministrazione comunale, guidata da Chiara Appendino, ha infatti dato il via libera al piano esecutivo per l'insediamento del superstore sulle aree ex Fiat di corso Settembrini, mentre a breve Novacoop dovrebbe ritirare il permesso di costruire per lo store progettato sull'area ex Alfa Romeo. Il presidente Ernesto Delle Rive sottolinea che “In entrambi i casi si tratta di un nuovo modello di superstore con superfici tra i 4mila e i 4.500 metri quadri, con un forte carattere innovativo per la presenza di piattaforme tecnologiche, ad esempio, ristorazione, e con una focalizzazione sui freschi e i freschissimi”.

Nel 2017 inoltre saranno realizzati due "drive", aree dove i consumatori potranno ritirare la spesa acquistata online. Il primo sarà aperto a Beinasco, nella provincia torinese, il secondo sarà nel capoluogo piemontese. Dalle Rive aggiunge: “Abbiamo lavorato in questi anni di crisi per mantenere i volumi di vendita, lavorare sulle marginalità per offrire la massima convenienza, e per sperimentare nuovi modelli commerciali, ora entriamo in una fase, ci auguriamo, più esecutiva”.

Marsèll Paradise realizza a Milano un nuovo spazio

Marsèll Paradise
L'insegna apre in via Privata Rezia 2 uno store dedicato alla vendita di scarpe, dischi, magazine e libri. Il negozio è stato ideato come un contenitore facilmente riconfigurabile in base alla tipologia dei progetti esposti

Apre a Milano uno store Marsèll Paradise realizzato in via Privata Rezia 2 e dedicato alla vendita di scarpe, dischi, magazine e libri. Il negozio è stato ideato come un contenitore facilmente riconfigurabile in base alla tipologia dei progetti esposti. È inoltre inteso come spazio di socialità nel quale si possono sfogliare anche volumi d’arte conservati ed esposti nella libreria adibita per la Marsèll Paradiseconsultazione.

La struttura si sviluppa su due livelli: il basement propone la tipica attività espositiva di Marsèlleria con una programmazione di mostre che si svilupperanno nel corso dell’anno. Il pian terreno, dedicato alla vendita,  è caratterizzato dalla parte espositiva realizzata come fosse un magazine vero e proprio ma tridimensionale.

 

Toridoll programma cinque aperture a Milano

toridoll
Il primo punto di vendita sarà la Bottega del Ramen che dovrebbe essere inaugurato a metà febbraio, in zona Porta Genova, in via Vigevano, a Milano con una cinquantina di coperti

Tra gli obiettivi di Toridoll per il 2017 c’è l'ingresso nel capoluogo lombardo. Pare infatti che il colosso della ristorazione giapponese, attivo nel mondo con 1.200 ristoranti di cui 900 in Giappone e con una decina di marchi, voglia aprire a Milano cinque ristoranti entro l’anno. Il primo punto di vendita sarà la Bottega del Ramen che dovrebbe essere inaugurato a metà febbraio, in zona Porta Genova, in via Vigevano, con una cinquantina di coperti. Offrirà ramen e d’estate il “ramen secco”, ammorbidito da salse anziché la normale zuppa. Il secondo locale verrà inaugurato il 1° marzo, con il marchio Tokyo Table: servirà 50 diversi tipi di stuzzicchini. Si troverà a Porta Genova e si estenderà su una superficie di 200 metri quadrati con un centinaio di coperti. Issei Komi di Italia Fudosan Real Estate, consulente sviluppo di Toridoll in Italia, spiega: “I milanesi apprezzano molto la nostra cucina ma a Milano il cibo giapponese è troppo caro e i menù proposti poco variati”. Ma il piano di espansione prevede di aprire, entro il 2020, almeno 15 ristoranti in Italia, e non soltanto in Lombardia.

Toridoll fattura un miliardo di euro, è quotata al Nikkei e ha registrato lo scorso anno una crescita del 7%.

 

È Oro: al via un nuovo processo di vendita

è oro
Il nuovo processo di vendita è caratterizzato da una differente modalità di cessione, in conformità alle indicazioni ricevute dal mercato

Sarà avviato un nuovo processo di vendita per È Oro. Secondo quanto spiegano i Commissari Straordinari di Mercatone Uno, Stefano Coen, Ermanno Sgaravato e Vincenzo Tassinari, sono infatti pervenute delle offerte di acquisto non vincolanti per l’acquisto della partecipazione rappresentativa dell’intero capitale sociale di È Oro S.r.l. e del marchio È Oro, di proprietà della Mercatone Uno Services S.p.A. in Amministrazione Straordinaria. Le offerte fanno riferimento al Bando di Gara pubblicato lo scorso 3 ottobre.

Il nuovo processo di vendita è caratterizzato da una differente modalità di cessione, in conformità alle indicazioni ricevute dal mercato. Intanto le attività dell'insegna procedono in piena continuità aziendale.

Lo stile liberty dell’ex Cinema Teatro Italia di Venezia accoglie Despar

despar venezia
Il restauro dell'immobile è stato condotto in stretta collaborazione e sotto il controllo della Sovrintendenza, così come l'allestimento del supermercato

All’interno di un palazzo neogotico e del liberty d’inizio Novecento è stato realizzato un nuovo  supermercato Despar, nella struttura che un tempo ospitava l'ex Cinema Teatro Italia, di proprietà della famiglia Coin. Aspiag Service, la concessionaria Despar per il Nordest, ha investito oltre due milioni e mezzo di euro nel restauro e nell’allestimento del palazzo, in disuso ormai da decenni. Il restauro dell'immobile è stato condotto in stretta collaborazione e sotto il controllo della Sovrintendenza, così come l'allestimento del supermercato: le soluzioni ricercate per scaffali, illuminazione e impianti hanno infatti tenuto conto della necessità di preservare l'integrità delle sale e delle decorazioni. Per la sua realizzazione sono stati adottati accorgimenti ecosostenibili.

Il negozio. L’area di vendita è sviluppata su una superficie di 580 metri quadrati, in cui trova spazio un assortimento di circa 8700 referenze, quasi esclusivamente alimentari. Sono state adottate scaffalature basse, con la struttura in legno, che consentono un naturale accesso visivo alla bellezza della sala.  Nei prossimi mesi dovrebbe partire il servizio di consegna della spesa a domicilio; da subito sarà invece attivo un servizio di prenotazione per gastronomia, pane e pasticceria.

La cura degli spazi storici. Marino Fineschi, amministratore delegato di Despar Nordest, spiega: “Sappiamo che alcuni veneziani avrebbero preferito per il Teatro Italia una destinazione diversa. Crediamo però che, scegliendo la nostra azienda, la proprietà si sia assicurata un partner consapevole del privilegio e della responsabilità derivanti da questa eccezionale collocazione: avremo cura del Teatro Italia”.

Si inaugura Centromela, lo store per l’usato garantito di Apple

centromela Udine
Lo store propone tecnologia Apple usata e garantita: telefonini, computer o tablet rigenerati e si propone come centro assistenza di riferimento per riparazioni e sostituzioni

Dall’idea e la collaborazione di due giovani fratelli udinesi, Samuele di 21 e Alessandro di 29 anni, nasce Centromela il concept store dedicato alla Apple, aperto a Udine, in via Tiberio Deciani 97, e quasi esclusivamente dedicato ai prodotti dell’azienda di Cupertino. Lo store propone infatti tecnologia Apple usata e garantita: telefonini, computer o tablet rigenerati e si propone come centro assistenza di riferimento per riparazioni, sostituzioni e anche per consigli. L’assortimento si completa con una serie di oggetti creati su misura come occhiali, portafogli e orologi. Il negozio è pensato anche in un’ottica di ecosostenibilità e riduzione centromela Udinedello spreco. Come spiegano i titolari: “In questa direzione stanno andando tutte le principali aziende informatiche mondiali, la factory fondata da Steve Jobs in particolar modo”. E aggiungono: "Vogliamo offrire una risposta al rincaro sempre più accentuato di questo marchio. Da noi, oltre agli affari, sarà possibile  avere quella garanzia che gli annunci tra privati non danno. Inoltre i dispositivi ricondizionati sono una scelta positiva per l’ambiente, in un mondo in cui i rifiuti tecnologici sono in crescita esponenziale. Chi ha un prodotto usato o addirittura danneggiato, spesso lo getta via non sapendo cosa farne o come utilizzarlo".

Crai Codè acquisisce 70 store Prestofresco

prestofresco supermercati
Gli store, presenti in Piemonte, Lombardia e Liguria, gestiranno nell’assortimento dei loro punti di vendita tutte le linee di prodotti a marchio Crai

Settanta negozi a insegna Prestofresco, presenti in Piemonte, Lombardia e Liguria, di proprietà della famiglia Sapino, entrano nella compagine di Crai Codè, realtà distributiva del Gruppo Crai,  ubicata nel nord ovest della penisola. Il formato dei negozi copre sia il cluster più tipico di prossimità che quello di dimensioni più grandi, utilizzato nel formato di attrazione.

Gli store gestiranno nell’assortimento dei loro punti di vendita tutte le linee di prodotti a marchio Crai: sarà previsto infatti l’affiancamento sulle insegne del logo Crai, ed usufruiranno di tutti i servizi del centri distibutivi Codè e della centrale Crai.

“Questo ingresso – dichiara Piero Boccalatte, presidente di Crai Secom e Codè – qualifica ancor di più Crai Codè che, all’attuale rete di 290 negozi, aggiunge le strutture Prestofresco ben radicate sul territorio. Sono certo che questo ingresso rappresenterà un nuovo slancio di crescita per Codè e per Prestofresco grazie alle sinergie di sistema che questo accordo porterà”.

Video Tour: laFeltrinelli nella sede della Fondazione Feltrinelli

Il direttore della libreria laFeltrinelli all'interno della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli spiega le particolarità di questo store rispetto al resto della rete

Giovanni Magatti, direttore della libreria laFeltrinelli di via Pasubio a Milano, dove è stata anche aperta la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli disegnata dallo studio di architettura internazionale Herzog & de Meuron, racconta le particolarità di questa libreria rispetto alla rete classica. "Le diversità riguardano soprattutto l'assortimento dei libri che, in questo caso, si legano direttamente alla presenza e alle attività della Fondazione, vale a dire globalizzazione, lavoro, cittadinanza, innovazione e sostenibilità".

Credits: Filippo Romano
Credits: Filippo Romano

Lo store si sviluppa su un unico piano con una superficie di vendita di 230 mq in grado di ospitare un'offerta totale di oltre 15.000 titoli. La saggistica è l'ambito più rappresentato, cui si aggiungono narrativa (anche in inglese), testi per bambini e una sezione di architettura ed arte importante, per sottolineare il legame con l'edificio e la sua struttura.

Credits: Filippo Romano
Credits: Filippo Romano

La ristorazione. L'altra particolarità di questo punto di vendita è rappresentato dalla presenza del Babitonga Café, uno spazio di 110 mq in grado di ospitare 50 coperti che vuole essere un luogo di condivisione, convivenza e svago, con un'offerta che si snoda lungo l'intera giornata con proposte mirate e particolari

Tre insegne, unico store: a Torino aprono Yamamay, Carpisa, Jaked

yamamay carpisa jaked Pianoforte
L’offerta spazia dall’intimo, pigiameria e beachwear, alle borse e alla valigeria, passando per l’abbigliamento tecnico sportivo e gli accessori

Il Gruppo Pianoforte Holding SpA rafforza la sua presenza  sul territorio italiano e si inserisce nell’offerta commerciale dell’Aeroporto di Torino-Caselle, nell’Area Partenze, dove ha inaugurato un nuovo mega store che include Yamamay  (abbigliamento intimo e beachwear), Carpisa (borse, valigie e accessori), Jaked (abbigliamento sportivo tecnico e activewear). Tre insegne per un unico store di 210 metri quadrati con tre vetrine. L’offerta spazia dall’intimo, pigiameria e beachwear, alle borse e alla valigeria, passando per  l’abbigliamento tecnico sportivo e gli accessori. E ancora proposte per la donna, l’uomo e il italian stylebambino.

 

Gruppo Pianoforte Holding SpA. È una compagnia italiana nata nel 2011 dalla fusione del Gruppo Inticom SpA, proprietario dei marchi Yamamay e Jaked, con Kuvera SpA, società a cui fa capo il brand Carpisa, appartenenti alle famiglie Cimmino e Carlino. La compagnia è stata creata per rafforzare lo sviluppo e la presenza sul mercato internazionale delle aziende che ne fanno parte, tra le maggiori nel nostro Paese.

Video Tour: il Babitonga Cafè de laFeltrinelli di via Pasubio

Massimo Toscano, direttore operativo di FC Retail, spiega la proposta di ristorazione che caratterizza ulteriormente la libreria laFeltrinelli, aperta a Milano all'interno della nuova sede della Fondazione GianGiacomo Feltrinelli

Uno spazio di convivialità con proposte originali per i diversi momenti della giornata, aperto tutti i giorni dalle 8,00 alle 24,00: questa è la mission del Babitonga Cafè, lo spazio di ristorazione che affianca la libreria laFeltrinelli di via Pasubio (dove si trova anche la nuova sede della Fondazione GianGiacomo Feltrinelli) e di cui Massimo Toscano, direttore operativo FC Retail, spiega in video le caratteristiche. "Babitonga Cafè si candida a locale innovativo in grado di offrire proposte valide per vari momenti della giornata, con prodotti e ricette esclusive, pensate e realizzate dal nostro chef interno".

L'offerta spazia, così, dalla colazione al business lunch, leggero, che cambia ogni giorno, al momento the, che comprende due proposte: una dedicata a Marcel Proust con le famose madeleine e l'altra dal classico stile inglese. "Ma la vera anima di Babitonga Cafè si sprigiona dalle 18,00 in poi -spiega Toscano, con il momento dell'aperitivo e della cena.Credits Obbligatori Filippo Romano Babitonga Cafè

In particolare, per l'happy hour sono proposti 24 cocktail esclusivi che vengono abbinati ad assaggi delle principali eccellenze gastronomiche italiane. La cena, invece, si concentra su un unico piatto tradizionali: gli spaghetti, rivisti con creatività e innovazione, dalle proposte più classiche a quelle più originali, come gli spaghetti macha (una specialità giapponese) con vongole e bottarga. Ci sono anche piatti pensati per i vegetariani come gli spaghetti alle verdure con pesto cotti a bassa temperatura. E per finire la serata, un'ampia scelta di liquori esclusivi".

 

Emi, laboratorio di gruppo Unicomm

Emi_GubbioA Gubbio (Pg), Gmf (gruppo Unicomm, associato a Selex) ha aperto uno store (1.900 mq di vendita) che rappresenta, a livello di ambientazione e di funzionalità, il nuovo modello di riferimento dell’insegna: particolare enfasi viene data ai freschi e ai prodotti locali, la cui incidenza sta progressivamente aumentando, con soluzioni architettoniche (già testate anche in altre store) destinate ad essere adottate nelle nuove aperture a insegna sia Emi sia Famila.

Emi_GubbioIl progetto enoteca è stato ad esempio replicato nel superstore Famila di Monselice (aperto il giorno successivo a Gubbio), così come il petfood e l’area benessere sono considerate il modello di riferimento. Per Gruppo Unicomm si tratta di un momento positivo, con un 2016 che si chiude in crescita del 3,5% a parità di rete.

Unieuro cambia ragione sociale e cda

unieuro
Il nuovo presidente e amministratore delegato è Giancarlo Nicosanti Monterastelli, in azienda dal 1982. Nel nuovo cda anche i consiglieri Gianpiero Lenza e Robert Agostinelli

Rimane il soggetto giuridico di Unieuro, cambia la ragione sociale. L’Assemblea straordinaria dei soci di S.G.M. Distribuzione ha decretato la trasformazione da S.R.L. a S.p.A modificando anche la denominazione da S.G.M. Distribuzione a Unieuro. La nuova ragione sociale è dunque Unieuro S.p.A.

Giancarlo Nicosanti Monterastelli, nuovo presidente e amministratore delegato, in azienda dal 1982, commenta: “Giuseppe e Maria Grazia Silvestrini hanno creato questa formidabile realtà imprenditoriale lavorando con grande tenacia per oltre cinquanta anni e, già nel 2005, hanno iniziato a progettare il passaggio di consegne consentendo al fondo Rhone Capital di investire in SGM. Il processo di managerializzazione si è qui completato, e noi dobbiamo continuare a guidare l’azienda nel solco, fatto di passione per il lavoro, di onestà e attenzione alle persone, che loro hanno tracciato”. Il nuovo Consiglio di Amministrazione è composto oltre che dal neo Ad anche dai consiglieri Gianpiero Lenza e Robert Agostinelli.

Passaggio di consegne. Lo storico presidente dell’insegna, Giuseppe Silvestrini, cede dunque la poltrona e lascia che ha ricoperto per diversi anni. “Negli ultimi dieci anni – commenta - ci siamo impegnati affinché la società crescesse anche sotto il profilo manageriale, rendendosi indipendente dai fondatori e la decisione di oggi sancisce il raggiungimento dell’obiettivo. L’alto livello del management consente oggi, con serenità, di mantenere la qualità di socio, sono il terzo maggior investitore in SGM, e di dedicarmi ad altri interessi, godendo delle soddisfazioni che questo investimento mi ha dato e, sono certo, continuerà a darmi.”

Auchan-Sma, si rompe il rapporto con Sisa

Auchan -Pescara (1)
Sisa esce prima della scadenza naturale dal contratto con Auchan-Sma che scenderà dal terzo al quarto posto nella classifica delle principali centrali di acquisto di primo livello

A partire da gennaio 2017 Sisa non farà più parte della centrale di acquisto Auchan-Sma. Il mandato all’acquisto, conferito da Sisa, è entrato in vigore nel 2015 per una durata di 4 anni, ma in accordo congiunto si è deciso di interromperlo anticipatamente.
Con l’uscita di Sisa, Auchan-Sma sarà la quarta centrale di primo livello a livello nazionale: la sua quota passerà al 12,7% (dati ISS, Nielsen, giugno 2016), mantenendo il mandato all’acquisto in essere con la cooperativa Crai e il consorzio C3.
Quanto a Coralis, che aveva un rapporto commerciale con Sisa, il gruppo genovese aveva già siglato una nuova alleanza con Auchan-Sma attraverso la partnership con Crai e C3, una sinergia "di gran lunga migliorativa anche in termini di condizioni commerciali" precisa a Gdoweek Eleonora Graffione, presidente di Coralis.
Anche se il comunicato di Auchan-Sma è laconico, non è azzardato aggiungere che la rescissione anticipata dell'accordo è un riflesso della crisi nella quale è entrata Sisa da un anno a questa parte.

 

 

Gdoweek, il n.19 in distribuzione

Un anno pieno di innovazioni: l'Italia del retail riparte alla grande, basta sfogliare questo numero di Top Store per rendercene conto. Progetti di altissimo livello, caratterizzati dalla capacità di stravolgere le regole del gioco, senza dimenticare storia e tradizione. Penso al mondo del food, agli esempi più piccoli come Prezzemolo & Vitale, con le loro boutique dell'alimentare, al più grande Carrefour che ha scelto l'Italia per sfornare nuovi concept, al Viaggiator Goloso, un salto della marca del distributore, che diventa catalizzatore di un nuovo format. Italia piazza d'innovazione per tutto il retail: Decathlon, Zodio e Kiabi aprono nuovi experience store e scelgono il nostro paese per le loro prime volte. Il merito di questa spinta innovativa va esteso a tutti gli attori coinvolti, ai fornitori capaci di produrre gli ingredienti cha vanno a comporre uno store, a disegnarne le specifiche, a farne l'assemblaggio... penso a chi lavora dietro le quinte: architetti, progettisti, tecnici, a tutte le donne e uomini che hanno lavorato quest'anno per creare innovazione. A coloro che per ogni apertura hanno passato giorni (e notti), prima del taglio del nastro. A loro un grazie, anche da parte nostra meri osservatori, fieri di esser parte di un'Italia che sa cambiare e innovare.

A Milano apre il primo Carrefour Express Urban Life

Un nuovo concept che evolve il supermercato di prossimità in una nuova direzione relazionale e sociale, tra caffetteria, spazio coworking, lounge bar e diverse aree che uniscono consumo in loco a take away ed offerta gourmet.

Carrefour ripensa il negozio di prossimità e debutta con un inedito concept inaugurato a Milano in Corso Garibaldi 49. Il nuovo Carrefour Express Urban Life offre su due piani ed oltre 120 metri quadrati di superficie diverse aree moderne dedicate alla ristorazione e al take away, reparti selezionati e un assortimento che valorizza il territorio in ottica gourmet con oltre 100 prodotti Terre d’Italia .

Carrefour Express Urban LifeUn luogo dinamico che unisce ottica di servizio a clienti e lavoratori a una vocazione sociale, evidenziata anche alcune due pitture a muro lungo la scala e al piano superiore. Le immagini raffigurano una ragazza e un ragazzo dall'aria cool e moderna che dialogano con uno snack su una panchina, ascoltano la musica o lavorano al pc, avvalorando il significato funzionale e relazionale dei diversi spazi.

Lo store nello specifico ospita:

  • un’area ristoro per colazione e pausa pranzo ricca o light da consumare subito o da portare a casa o in ufficio
  • un lounge bar con divanetti dove ogni sera dalle ore 18 fino alle 21 sarà servito l’happy hour, volendo a base di una delle oltre 200 etichette di birre artigianali italiane e internazionali
  • Carrefour Express Urban Lifeuno spazio coworking dove poter lavorare in tutta comodità o anche solo intrattenersi in piacevoli momenti di relax
  • il salad bar e il juice corner dove ogni giorno vengono preparati con prodotti di stagione macedonie, yogurt, insalate, zuppe, spremute e centrifughe
  • la caffetteria con un’ampia selezioni di dolci da accompagnare a merenda o colazione
  • il reparto gastronomia con la possibilità di ordinare la pizza
  • l'area Tokio Street dove il sushi viene preparato fresco ogni giorno
  • il banco dedicato al gelato artigianale

"Un format da replicare in città importanti, con flussi di traffico significativi, anche turistici", spiega Gabriele Di Teodoro, direttore prossimità Carrefour Italia, "un posto dove poter acquistare soluzioni pasto per un consumo immediato o successivo ma anche un posto dove poter lavorare, socializzare o più semplicemente prendersi una pausa all'insegna del gusto e della qualità".

Video Tour: Accenture racconta il #SupermercatoDelFuturo

Alberto Pozzi, Managing Director Retail Practise di Accenture Italia, racconta il funzionamento del nuovo Supermercato del Futuro aperto da Coop a Milano, all'interno del Bicocca Village. Al centro l'impatto delle tecnologie, soprattutto quella basata su sensori Kinect che, attraverso meccanismi di body detection, riconoscono i gesti del cliente.

supermercato_futuroCon un tocco il consumatore potrà veder comparire su appositi maxy schermi quelle informazioni per lui sempre più pregnanti, dal valore nutrizionale alla provenienza dei prodotti, passando per la presenza di allergeni. Un'esperienza matura che apre ad ulteriori evoluzioni rivolte a un futuro dove il cliente verrà interamente accompagnato e seguito durante il percorso d'acquisto, la personalizzazione sarà sempre più individuale e i pagamenti (si veda il test Amazon Go), avverranno in automatico via smartphone senza necessità di passare per la cassa.

 

 

Video tour: viaggio all’interno del Supermercato del Futuro

Danilo Villa, direttore generale di Coop Lombardia, ci spiega cosa vuol dire per Coop Lombardia tradurre un'esperienza come quella del Supermercato del Futuro a Expo in una realtà laboratorio, dedicata a tutti, anche se certo ci sono alcuni target più attenti di altri: "L'elemento più distintivo di questo store sono le informazioni, oggi il bene più richiesto e il #SupermercatoDelFuturo ha la forza di darle".

supermercato_futuro_scanuAllo stesso tempo, Francesco Scanu, architetto e progettista di Inres, racconta bene lo sforzo importante che è stato fatto a livello architettonico per armonizzare mercato e tecnologie, rendendo queste ultime facilmente fruibili, all'interno di un percorso più intuitivo e veloce, grazie a una visuale complessiva degli spazi.

All'interno del Supermercato Del Futuro, non manca anche uno spazio ristorazione di 300 metri quadrati, FiorFood, che si propone come un momento di aggregazione, oltre che di consumo.

Birra Moretti aumenta la gamma di birre prodotte con l’energia del sole

Birra Moretti Le Speciali_fatte con il sole_sui tetti di  MassafraDopo Birra Moretti Baffo d’Oro, la birra prodotta da Heineken con l’energia ricavata dal sole, altre due birre della gamma Le Speciali - Birra Moretti La Rossa e Birra Moretti Doppio Malto - vengono interamente prodotte grazie a energia pulita di origine fotovoltaica.

A certificarlo è Certiquality, l’Istituto di Certificazione della Qualità, che ha ufficialmente sancito che le tre birre della famiglia Birra Moretti risultano conformi alle prescrizioni relative al Documento Tecnico 78 che certifica il fabbisogno energetico connesso alla realizzazione di un prodotto e sua compensazione con pari quantitativo di energia elettrica fotovoltaica.

“Birra Moretti Baffo d’Oro è un caso d’eccellenza, è stata una delle prime birre, a livello globale (per il Gruppo Heineken), ad essere prodotta con energia rinnovabile equivalente derivante da pannelli solari ed è diventata un esempio da seguire - dichiara Alfredo Pratolongo, direttore Comunicazione e Affari Istituzionali di Heineken Italia. Per questo, a poco più di un anno dall’ottenimento della prima certificazione, siamo orgogliosi di poter annunciare che anche Birra Moretti La Rossa e Birra Moretti Doppio Malto vengono prodotte grazie ad energia rinnovabile. Tre birre speciali, oggi ancora più di ieri”.

Tre birre caratterizzate dalla scelta degli ingredienti di alta qualità, come il malto d’orzo 100% italiano, e dalla volontà di produrle in modo sempre più sostenibile. Un impegno di ampio respiro, sostenuto a livello di Gruppo attraverso il piano decennale di sostenibilità globale, Brewing a Better World, una strategia che punta a raggiungere importanti obiettivi in sei aree: tutela delle risorse idriche, riduzione delle emissioni di CO2, approvvigionamento sostenibile delle materie prime, promozione del consumo responsabile, sicurezza e salute, comunità.

Significativi l’impegno profuso e gli investimenti sostenuti per implementare il numero di impianti per la produzione di energia rinnovabile, in particolare di pannelli solari sui tetti dei birrifici di Comun Nuovo e Massafra: in totale, ad oggi, grazie agli 8.136 pannelli di Comun Nuovo e Massafra si producono in pieno regime 2,5 GWh all’anno di energia per una riduzione di 1004 tonnellate di CO2 annue. In questi giorni è stato completato l’ampliamento dell’impianto fotovoltaico di Massafra che rende questo birrificio il primo al mondo per produzione di energia fotovoltaica e numero pannelli solari installati: ben 13.000. A regime, il prossimo anno, grazie a questo nuovo impianto, saranno prodotti in totale – considerando tutti i pannelli del Gruppo – 5,52 GWh di energia all’anno, con una riduzione di 2191 tonnellate di CO2.

Da pochi giorni sugli scaffali, è possibile trovare le confezioni di Birra Moretti Baffo d’Oro e Birra Moretti La Rossa con il logo “La birra fatta col sole”. Da marzo 2017, la stessa indicazione sarà riportata sulle confezioni di Birra Moretti Doppio Malto.

Dinamiche disomogenee nei segmenti dell’ittico

Nelle conserve ittiche le tendenze all'acquisto si sono evolute con uno spostamento dei consumi verso prodotti giudicati più sicuri e un trading up sui valori qualitativi (da gdoweek n. 18)

Emerge un panorama di stabilità nell’ambito delle conserve ittiche, nel quale si evidenziano due tendenze collegate, la diminuzione delle vendite in promozione e la crescita della marginalità: “Nel periodo che va da gennaio a ottobre di quest’anno il reparto tonno sta registrando una perdita di volumi dello 0,8% circa a volume e dello 0,2% circa a valore, se confrontato con lo stesso periodo del 2015 -dichiara Paolo Marchese, buyer alimentari/liquidi di Alfi Srl (Sun, Supermercati Gulliver)-. Molto bene i filetti e in generale il prodotto in vaso di vetro, i cui risultati di vendita hanno determinato una diminuzione di incidenza del venduto in promozione e una tenuta della marginalità del reparto. Buoni risultati dai nuovi lanci, come il tonno leggero, bene i dati consolidati del pescato a canna”. Non altrettanto positivi i numeri per gli altri prodotti ittici nei pdv Gulliver: “Nello stesso periodo registriamo una perdita del 3% sia a volume che a valore -prosegue Marchese- anche in questo caso con una stabilità nel margine e una leggera diminuzione delle vendite promozionali: la perdita è quasi totalmente generata da un calo perentorio nel comparto alici/acciughe”.Carrefour conferma il dato di stabilità, “con una crescita nelle grandi e piccole superfici -precisa Lorenza Cortivo, direttore prodotti grande consumo di Carrefour Italia-. La categoria del tonno all’olio è stabile; crescono i filetti di tonno, per via di una maggiore attenzione alla qualità, gli sgombri, grazie all’innovazione realizzata in questa sottofamiglia, e le insalate, in linea con le crescenti abitudini di pasto fuori casa. Iniziano inoltre ad assumere un ruolo nel mercato nuovi segmenti come quello delle sardine. Sempre maggiore attenzione, anche se ancora a livello di nicchia, ai prodotti bio ed a quelli legati alla pesca sostenibile”. Anche per il 2016 il comparto delle conserve di pesce fa registrare un trend positivo con un incremento del 2,1%, ipermercati e supermercati. “La crescita è trainata dal tonno sott’olio, +1,4% -afferma Gianmaria Santella, national categor y manager di Conad- e soprattutto dalle conserve di pesce, +4,3%, a seguito dei nuovi lanci da parte del leader di mercato nell’ambito dei filetti di sgombro e dell’ingresso di nuovi segmenti di ittico”.

Sostenibile è più buono
“Le tendenze all’acquisto si sono molto evolute -spiega Carmelo Carriero, direttore acquisti di Crai-, così come il mercato delle conserve ittiche. Si è avuto uno spostamento dei consumi verso prodotti più sicuri e di maggiore qualità, che abbiano una certificazione che attesti la provenienza, la sicurezza e la qualità delle materie prime impiegate. Nello specifico, è calato il tonno al naturale, così come i ricettati e i paté. Invece cresce molto il segmento premium, soprattutto quello dei filetti di tonno e lo sgombro”. Il reparto a volume viaggia con un trend dello 0,6% in crescita rispetto al 2015 e la pressione promozionale è al 30% in Crai. “La promozionalità rappresenta un elemento trainante -afferma Carriero- che spinge e dinamizza le vendite, soprattutto in fase di lancio di nuovi prodotti. Come Crai vogliamo dare ai clienti dei motivi in più di scelta e di frequentazione dei nostri negozi, quindi abbiamo realizzato attività promozionali mirate e personalizzate come sconti fai da te, spendi e riprendi”. La sostenibilità è tra gli elementi di differenziazione scelti da Carrefour Italia, che ha scelto proprio quest’anno di collaborare con Msc Pesca Sostenibile per proporre conserve ittiche a marchio certificate con la label “Blu Msc”, garanzia dell’impiego di materie prime certificate e ricavate da pesca sostenibile, e dalla verifica dell’intera filiera produttiva, non solo dell’approvvigionamento del pesce. Il progetto coinvolge differenti tipologie di prodotto, sia surgelato che inscatolato e refrigerato, e le specie acciughe, platessa, merluzzo, salmone selvaggio e gamberi boreali, in tutto 12 prodotti. “L’impegno di Carrefour verso la sostenibilità ittica è iniziata nel 2007 -dice Flavia Mare, responsabile Qualità e Csr manager di Carrefour Italia, con l’adesione all’appello del Wwf di fermare la commercializzazione del tonno rosso ed è continuata nel tempo attraverso la lotta alla pesca illegale, la verifica costante delle taglie minime e oggi con l’adesione al programma di certificazione Msc Pesca Sostenibile”. L’insegna ha aderito alla campagna social #peschiamocichiaro insieme a Msc con un video che spiega il significato della scelta di prodotti sostenibili. Il mix assortimentale per le conserve ittiche presso Alfi abbina pl e marche industriali: “Stiamo inserendo il prodotto a marchio nel segmento degli ittici, ma non ancora nel tonno -spiega Marchese-: i dati di incidenza li avremo verso la fine del prossimo anno. Il nostro mix quindi è dettato da prodotti di marca con grossi investimenti pubblicitari, che comunque portano una buona marginalità media, e qualche produttore locale”. La marca privata è considerata da Crai “un asset molto importante -dichiara Carriero- in quanto ci consente di qualificare l’offerta puntando da un lato sulla qualità del prodotto, e dell’altro cercando di coprire i nuovi trend di consumo emergenti. Quindi sotto il marchio convenzionale Crai presidiamo il reparto con prodotti come il tonno in olio di oliva e al naturale, i filetti di acciughe, lo sgombro e i filetti di salmone; per il segmento premium, abbiamo in assortimento i filetti di tonno in olio di oliva, i filetti di sgombro in olio di oliva e i filetti di alici con il nostro marchio Piaceri Italiani Crai Extra”. Il mix assortimentale del reparto tiene poi conto degli andamenti di mercato e delle vendite, e anche la caratteristica del formato di prossimità, poiché la superficie espositiva è contenuta e il reparto deve rispettare l’intero assortimento del pdv. Grande importanza alle conserve ittiche in Carrefour: “È una categoria di traffico -spiega Lorenza Cortivo- quindi riveste un ruolo primario nella definizione delle strategie di comunicazione della convenienza. L’assortimento è ampio e profondo per rispondere anche alle necessità dei consumatori più esigenti. Particolare attenzione è rivolta alle novità del mercato”.

Categoria di peso
La categoria è tra le più rilevanti della drogheria alimentare. “Ha un ruolo determinante in termini di attrazione dei consumatori, con lo scopo di generare traffico-dice Santella per Conad-. È un segmento fortemente promozionato con una pressione vicina al 38% e che si concretizza nel periodo di massima vendibilità con la presenza di più item sullo stesso volantino, giocando su formati e tipologie di prodotto”. Da aprile a settembre nel volantino si contano anche 5-6 referenze, differenziate per funzione d’uso, grammatura, specie ittica, formato e confezione: “È una strategia necessaria per rispondere alle esigenze di un consumatore sempre più attento e  informato”. All’interno dell’assortimento la marca del distributore gioca un ruolo fondamentale per quanto riguarda Conad, con un assortimento completo in termini di formati e tipologie: “La Mdd presenzia gli item storici della categorie e –prosegue Santella-, perfettamente in linea con quanto accade nel mercato, sta diversificando la propria gamma presidiando i nuovi segmenti in ascesa,ornendo così risposte tempestive alle richieste emergenti del consumatore”. Con la meccanica Bassi&Fissi che coinvolge anche la quasi totalità della propria gamma di lattine di tonno all’olio d’oliva e al naturale, “Conad esce dalla logica del taglio prezzo selvaggio, causa principale di notevoli riduzioni della marginalità della categoria”.

Creatività
Il peso del reparto varia tra insegne e formati. Per Alfi le conserve ittiche “Sono presenti nel supermercato cercando di ottimizzare gli spazi, e hanno un grosso impatto sul fatturato del punto di vendita, specialmente in stagione, anche se quest’anno l’incidenza è stata un po’ più bassa rispetto al 2015, a causa della climaticità estiva diversa”. A sostegno delle vendite i Supermercati Gulliver hanno promosso un’iniziativa promozionale sostenuta da cartellonistica e affissioni e che coinvolgeva tutte le merceologie, la quale ha dato risultati molto positivi anche nell’ittico. L’approccio di Crai mira a far sì che il cliente trovi nel pdv ciò di cui ha bisogno: “Siamo convinti -prosegue Carriero- che quello che ci deve guidare sia un’attenta politica di category management. Non a caso una delle attività che il Gruppo sta perseguendo attraverso il progetto Format consiste nel connotare più significativamente i negozi Crai, allo scopo di uniformare i punti di vendita attraverso la razionalizzazione dell’offerta in base alle necessità dei clienti”.In Carrefour la volontà di innovare e differenziarsi passa da un lato dalle novità dell’industria e dalle attività in partnership con i fornitori: “Si va da operazioni legate alle donazioni al Banco Alimentare fino ad attività con al centro la pesca sostenibile, in occasione della Giornata degli Oceani -racconta Cortivo-, poi operazioni di Crm per personalizzare le offerte, concorsi e pagine di gamma volte a presentare la profondità e l’ampiezza  del nostro assortimento al consumatore creando valore per la filiera”. Dall’altro lato “Un progetto che coinvolge le modalità espositive della categoria, mirando a un layout più coinvolgente per il consumatore”.

L'intero articolo su Gdoweek n. 18

GrandVision Italy prosegue il rebranding di Avanzi e Optissimo

GrandVision
L'operazione ha lo scopo di traghettare verso lo stesso brand GrandVision tutti i negozi di Avanzi e Optissimo, entrati a far parte del Gruppo rispettivamente nel 1999 e 2014

GrandVision Italy, presente sul territorio nazionale con più di 400 punti di vendita ad insegna GrandVision, Avanzi,  Optissimo, Solaris e Corner Optique, sta effettuando un’operazione di rebranding che ha lo scopo di traghettare verso lo stesso brand GrandVision tutti i negozi di due marchi dell’ottica italiana, Avanzi e Optissimo, entrati a far parte del Gruppo rispettivamente nel 1999 e 2014. Il processo di rebranding ha già interessato più di 150 strutture.

L’ultimo negozio inaugurato si trova al centro commerciale Auchan Porte dell’Adige di Bussolengo.

GrandVision è presente in 44 differenti Paesi con oltre 6.000 punti di vendita nel mondo e oltre 31.000 dipendenti. Genera un fatturato di 3.2 miliardi di euro (dati 2015).

Biscotto certificato italiano: nasce la prima filiera in Basilicata

Il progetto del biscotto certificato italiano è stato presentato presentato venerdì 16 dicembre presso il biscottificio Di Leo, presenti rappresentanti dell'azienda, di Coldiretti Basilicata e della cooperativa agricola Le Matine. Il progetto prevede che la Di Leo  impieghi grano varietà Bramante seminato questo autunno e coltivato nella provincia di Matera per la produzione dei biscotti Fattincasa gusto equilibrato. Sono dieci i produttori cerealicoli materani della cooperativa agricola Le Matine che hanno avviato la semina di 130 ettari di grano varietà Bramante per ottenere circa 5 mila quintali di prodotto al prossimo raccolto.

 

La firma dell'accordo
Alla presentazione dell’iniziativa, alla quale è seguita la sottoscrizione degli accordi di filiera tra le parti, hanno partecipato (in foto) Piergiorgio Quarto e Francesco Manzari, rispettivamente presidente e direttore di Coldiretti Basilicata, Pietro Di Leo, amministratore unico della Di Leo Pietro Spa, Nunzio Dimauro, presidente della cooperativa agricola Le Matine e Gianluca Lelli, capo area Azione Economica di Coldiretti. Il protocollo garantisce anche la genetica del seme di prima riproduzione, certificato dalla Sis (Società italiana Sementi) che conserva e certifica tutte le sementi cerealicole italiane. L’accordo è suggellato, inoltre, dal marchio Coldiretti FdAI (Firmato da Agricoltori Italiani) che garantisce, in Italia e all’estero, i prodotti provenienti interamente da campi e allevamenti italiani.

 

Di Leo Fattincasa
Il primo biscotto certificato italiano, anche a livello genetico, sarà dunque dei Fattincasa della Di Leo, linea innovativa per l’impiego di ingredienti come crusca, farina di soia, d’avena, riso e orzo. La linea -nata più di 25 anni fa e realizzata con solo olio di mais, senza olio palma- è in crescita del 46% rispetto al 2015 e sta destinando, con l’operazione "All’orango io ci tengo", l’1% del prezzo di vendita alla salvaguardia degli oranghi e della foresta di Sumatra. Grazie all’importante crescita registrata negli ultimi due anni dai Fattincasa Integrali, prima referenza della gamma Di Leo per volumi di vendita, l’azienda lucana è oggi leader in Puglia e Basilicata nel segmento salutistico integrale."Da sempre il nostro punto di forza -ha dichiarato Pietro Di Leo, amministratore unico della Di Leo Pietro Spa- è la capacità di coniugare la tradizione con l’innovazione dei processi produttivi e di proporre prodotti fatti con ingredienti genuini e del passato. L’accordo sottoscritto oggi ci riempie di orgoglio perché permette di valorizzare risorse umane e materie prime della nostra terra e di proporre al consumatore, sempre più attento e consapevole, un prodotto di origine lucana tracciabile al 100%".

Marca 2017, così si studia il mercato della private label

Dal Comitato Scientifico ai seminari, la fiera supporta copacker e insegne nella definizione delle opportune strategie del business della marca commerciale (da Gdoweek n. 18)

È la seconda fiera - per dimensione a livello europeo -, dedicata alle private label. Marca by BolognaFiere si è voluta dare una struttura anche scientifica, per essere in grado di intercettare con puntualità i reali andamenti del mercato, che si trasformino in domanda e offerta di prodotti adatti al consumatore. L’edizione che si aprirà a Bologna il 18 gennaio, per concludersi il giorno successivo, ha inserito nel proprio Comitato Tecnico Scientifico (composto dai manager della Mdd delle insegne), i più importanti player della grande distribuzione organizzata e della distribuzione, che avranno uno spazio espositivo durante la manifestazione.

I compiti della struttura
La struttura contribuisce all’impostazione delle linee strategiche di Marca e definisce temi e contenuti del programma di incontri e workshop durante la manifestazione. Per dare continuità alle attività dell’evento, particolare attenzione viene posta nell’organizzazione di seminari di formazione e corsi di aggiornamento che vengono svolti durante l’anno, nell’ambito del Marca Training Programme, e che forniscono un quadro aggiornato dell’evoluzione del ruolo della marca commerciale. Infine, il Comitato collabora all’elaborazione del Rapporto Annuale sulla Marca Commerciale che illustra i principali trend evolutivi nazionali e internazionali del settore. Del Comitato 2017 fanno parte i manager delle insegne Auchan, Carrefour, Conad, Coop, Coralis, Crai, Despar, Iper La Grande I, Italy Discount, Marr, RisparmioCasa, Selex, Sigma, Simply, Sisa, Tigotà, Tuodì, Unes, Gruppo VéGé, S&C Consorzio Distribuzione Italia.  “Un conto è fornire uno spazio comune e attrarre buyer e copacker in una due giorni di intenso lavoro. Un conto è fornire, a tutti gli attori della filiera, spazi di conoscenza e condivisione del business lungo un più ampio arco temporale -spiega Pierfrancesco Pighetti, exhibition manager di BolognaFiere- noi abbiamo cercato di seguire entrambe le strade, con il supporto del Comitato”.

Marca Tech, spazio alla tecnologia
All’interno di Marca Tech, giunto alla sua quarta edizione, troveranno spazio materiali per il confezionamento, tecnologie, strumenti e servizi per la sicurezza alimentare, l’etichettatura, il confezionamento, il pack design. “È stato studiato anche uno spazio seminariale dedicato sia ai produttori che ai manager della gdo responsabili dell’acquisto di materiali, tecnologie, servizi necessari per il confezionamento dei prodotti freschi e freschissimi, offerti dai banchi gastronomia o proposti nelle aree a libero servizio. L’obiettivo è quello di favorire una maggiore efficienza nella gestione delle imprese, sfruttando il meglio che l’innovazione tecnologica può offrire”.

Lo scaffale dell’olio d’oliva soffocato dalle promozioni

Qualificare l'assortimento con prodotti top di gamma per uscire dal vicolo cieco (da Gdoweek n. 18)

Non manda segnali positivi il mercato degli oli extravergini d’oliva confezionati in gdo, dove ha subito un calo nell’anno terminante a settembre 2016 dell’8-9%. L’olio extravergine si sta trasformando in una commodity dove spesso è la sola leva prezzo a guidare l’acquisto da parte del consumatore.  Secondo l’opinione di Costa d’Oro è necessario uscire dalla mera logica promozionale, che riguarda ormai il 60-70% dei volumi, offrendo concept ben dichiarati e cercando di far capire al consumatore che olio extravergine non significa solo promozione. In un mercato indifferenziato questo player ha puntato sulla ricerca di un posizionamento distintivo, in particolare ponendosi come specialista nel segmento degli oli non filtrati con “L’Integrale”, olio extra vergine non filtrato “estratto a freddo” con un concept di comunicazione incentrato sulla conservazione del sapore e delle caratteristiche naturali dell’olio. Inoltre, per rispondere a quella domanda sempre più emergente di consumatori attenti a seguire determinati stili alimentari, Costa d’Oro ha lanciato l’olio extravergine “Il Veg” addizionato di vitamina B12 per chi segue una dieta alimentare vegana o vegetariana.

Valorizzare lo scaffale
In un momento critico alcune catene stanno investendo sullo scaffale. Le logiche di definizione degli assortimenti sono in evoluzione sia nella direzione della convenienza sia della qualificazione qualitativa. Come spiega Nicola Tomizioli, category manager grocery di Migross, “l’assortimento viene definito studiando in primis le esigenze del consumatore.  In quest’ottica è stato creato un paniere di prodotti PL in fascia prezzo every day low price (campagna ‘Fatti furbo’), nel quale è stato inserito il prodotto Std comunitario, a marchio Migross, su una fascia prezzo allineata alla convenienza del discount. Per quanto riguarda le marche c’è una buona componente di fornitori locali (per esempio storicamente il Lago di Garda ha una forte tradizione nel settore), quindi siamo presenti con almeno 4 marchi locali nel segmento dell’extravergine. Tra le marche nazionali privilegiamo quei fornitori che dimostrano collaborazione e ci garantiscono adeguata marginalità, con un occhio di riguardo ad alcuni emergenti”.

Come costruirlo?
Per quanto concerne la definizione delle leve da utilizzare per arrivare ad avere uno scaffale centrato e performante, per Attilio Rocco, direttore acquisti Multicedi “Sicuramente non si può prescindere dal criterio fascia prezzo/marche con un display così strutturato: apertura di scaffale e/o primo prezzo, mondo dei follower (assortimento per volantini promozionali), leader di categoria (per volumi e/o territoriali), completamento assortimentale con i top di gamma (biologici, monocultivar, 100% italiano)”. Un aspetto da sottolineare, secondo Attilio Rocco: “È che sugli scaffali si trova troppa Spagna e poca Italia”. Diversi sono gli aspetti presi in considerazione nella definizione dell’assortimento. Secondo Carmelo Carriero, direttore acquisti Crai: “È importante avere una strategia di category management nella costruzione e nell’adattamento degli assortimenti, a seconda della superficie dei diversi format, in grado di garantire la presenza di tutte le tipologie di oli di oliva e di semi, segmentate per categorie premium e convenzionali, industria, prodotto a marchio e per fasce di prezzo. È diventato fondamentale presidiare i prodotti di fascia alta, i localismi e i nuovi trend. Non possono mancare i brand leader di mercato delle 4 aree Nielsen in quanto sono marchi che il consumatore si aspetta di trovare. Però chi guida e definisce l’assortimento è il retailer”.

L’Importanza dell’innovazione
Per Nicola Tomizioli “Al di là delle specificità regionali, un trend a nostro avviso molto importante, che abbiamo colto e che vogliamo seguire, è lo spostamento di una parte dei consumatori verso oli di fascia prezzo e qualità leggermente superiore. Per questo motivo stiamo ampliando l’assortimento delle referenze Evo 100% italiano, categoria che permette battuta di cassa e marginalità più remunerative rispetto al generico comunitario, dove la battaglia per il prezzo continua a dominare nelle strategie commerciali dei vari competitor. Un altro significativo consumo che si sta consolidando riguarda il mondo dei non filtrati, sia comunitari sia italiani”. Sull’evoluzione dello scaffale si sofferma anche Multicedi: “Poter cavalcare nuovi e profittevoli trend, presentandosi con assortimenti ricchi anche di nicchie può solo migliorare il conto economico della categoria. Produttori e distributori devono supportare questi segmenti alto di gamma apportatori di maggiori margini di contribuzione. Bisogna lavorare, nel rispetto di una maggiore qualità offerta, verso un concetto di Edfp (every day fair price). Passare in buona sostanza da una strategia di dis-valore ad una strategia di valore accessibile”. Crai si sofferma sull’importanza di “Saper leggere i trend di consumo, i cambiamenti del mercato e le aspettative dei consumatori. Non a caso negli ultimi anni è aumentato molto il consumo dell’olio extravergine 100% Italiano, con particolare riguardo agli oli locali con certificazioni Dop e Igp. Non a caso Crai a inizio anno ha lanciato la linea Crai Bio mettendo in assortimento proprio l’extravergine bio. Ci sono poi gli oli aromatizzati, i non filtrati e gli oli di frantoio che cominciano a crearsi il proprio spazio nel mercato”.

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Marlene a Natale è in confezione multipack con sette varietà di mela

multipack_MarleneMarlene si presenta con un particolare packaging natalizio che contiene sette varietà di mela. L’esclusiva confezione delle feste permette di mettere in risalto due delle caratteristiche distintive dei frutti del VOG: la qualità e l’ampiezza di gamma. Le mele vengono scelte ed inserite a mano una per una. Sulla confezione, inoltre, sono stampate informazioni ed immagini che aiutano il consumatore a distinguere le mele non solo per nome e colore, ma anche in base alle caratteristiche più importanti di ogni varietà, come dolcezza, succosità, acidità e croccantezza.

Il multipack di Natale è disponibile in 10 paesi europei e del Nord Africa: Italia, Spagna, Belgio, Olanda, Cipro, Malta, Svezia, Libano, Libia e Gran Bretagna. Due le versioni realizzate dal VOG: la prima contiene sei delle più amate varietà Marlene, più una croccante Kanzi. Il secondo pack natalizio contiene invece solo Marlene, con una mela per ogni varietà dal bollino azzurro: una Golden Delicious, una Granny Smith, una Royal Gala, una Red Delicious, una Fuji, una Braeburn e, infine, una Stayman. Ognuna con un profumo diverso, un sapore unico e un colore distintivo, per rendere ancora più allegra la confezione.

Grazie al design speciale, il multipack è già pronto per essere regalato. Una volta mangiati tutti i frutti può essere riutilizzato per riporre le palline di Natale e sulla confezione è indicato il link per cucinare una ricetta natalizia a base di mele.

Le confezioni sono in vendita presso i fruttivendoli Marlene, gli ipermercati Carrefour, i supermercati Poli e fino al 6 gennaio anche presso lo stand Marlene al Mercato delle Erbe di Bolzano e ai mercatini di Natale dell’Alto Adige – Südtirol, presso gli stand dei prodotti ‘Qualità Alto Adige’ di 5 città: Merano, Bolzano, Bressanone, Vipiteno e Brunico.

Caleffi sbarca all’estero con il primo monomarca

Caleffi Barcellona1 La volontà di essere presenti sul mercato estero con un punto vendita monomarca capace di raccogliere tutte le griffe del Gruppo Caleffi si concretizza con l’inaugurazione del un nuovo concept store La casa dei sogni, presso The Style Outlets, a 10 minuti da Barcellona. Il format, che recentemente ha fatto il suo ingresso anche a Scalo Milano, l’innovativo distretto dello shopping, si conferma punto di riferimento per chi intende acquistare biancheria per la casa di qualità, offrendo le top collections e le licenze luxury del Gruppo Caleffi.

Caleffi Barcellona2Soluzioni di design raffinato vestono l’ambiente con eleganza accogliendo i visitatori in un’atmosfera ricercata: in esposizione si trovano lucidi rasi e filati, rigorosamente selezionati, delle collezioni di biancheria per la casa firmate Cavalli Home Linen, Trussardi Home Linen, Mirabello e Carrara. A questi si alternano complementi di arredo delle collezioni Caleffi. La disposizione all'interno dello store crea un percorso di shopping esperienziale che evoca l'immagine di una casa dei sogni chic e raffinata.

Per la storica azienda di Viadana (MN), che dal 1962 produce e commercializza articoli di biancheria e arredo per la casa, la nuova apertura rappresenta un passo importante per la riconoscibilità del brand sui mercati internazionali. Il Gruppo è capillarmente presente in Italia e all’estero con una distribuzione multicanale che affianca ai negozi, quelli propri del Gruppo presenti nel nostro Paese, la distribuzione retail, con una rete di oltre 2000 negozi sul mercato nazionale e 600 nel mercato internazionale.

La nuova inaugurazione di Barcellona si configura come il primo risultato di un ampio progetto il cui obiettivo è offrire al mercato internazionale marchi esclusivi e prodotti d’eccellenza.

Conad modifica il posizionamento dell’insegna, cresce e punta a nuovi traguardi

conad
L'anno per Conad si chiude con un incremento del giro di affari del 2,6% e una cifra pari a 12,5 miliardi di euro, mentre la quota di mercato si attesta all’11,9%

 

Il senso della comunità e il legame con il territorio sono i punti cardine del nuovo posizionamento di Conad che focalizza la propria filosofia ponendo al centro socio, comunità e persone. Focus dunque sul cliente, sul consumatore, sul cittadino. I valori su cui l'insegna rinnova la propria immagine sono basati sulla cooperazione, sull'apertura sociale, sul rapporto diretto con il consumatore. Valori sintetizzati nel claim già noto "persone oltre le cose" su cui Conad ha improntato la propria comunicazione pubblicitaria. I nuovi paradigmi di Conad si basano su tre concetti chiave che fanno riferimento al cliente: fiducia, fedeltà, soddisfazione. Il gruppo valorizza anche l'interesse per l'aspetto sociale verso il quale dedica tempo e risorse. A riguardo l'amministratore delegato di Conad, Francesco Pugliese, spiega: "La nostra attenzione per le comunità locali in attività di responsabilità sociale nel 2016 ha superato i 23 milioni di euro". E aggiunge: "La responsabilità sociale ha valore se cambia i comportamenti delle imprese e delle persone".

I risultati del 2016. Il gruppo chiude il 2016 registrando un incremento del giro di affari del 2,6% con una cifra pari a 12,5 miliardi di euro, mentre la quota di mercato si attesta all’11,9%. Un risultato che l’amministratore delegato Francesco Pugliese commenta così: "Questo è il mercato e queste le quote. Inutile mascherarsi dietro ad altro". L’insegna consolida inoltre la leadership nel canale supermercati con una quota del 20,2%. Cresce anche il patrimonio netto aggregato: 2,16 miliardi di euro, 120 milioni in più rispetto al 2015.tabella Conad

I prodotti a marchio. Nel 2016 la quota della private label è cresciuta nei supermercati al 27,4% (26,4% nel 2015), staccando di 8,2 punti percentuali la media Italia, salita al 19,2% dal 18,8%  (fonte: IRI, progressivo a ottobre 2016). Il fatturato si attesta a circa 3 miliardi di euro, frutto anche dell’evoluzione del rapporto tra promozioni e modalità di comunicazione. La strategia promozionale di Conad ha prodotto oltre 686 milioni di euro di risparmio per i clienti (fonte: IRI) mentre con la sola iniziativa Bassi&Fissi, ossia  379 prodotti venduti a prezzi ribassati in media del 27%, ogni famiglia ha potuto risparmiare in Conad 527 euro nel corso dell’anno.

 Programma di sviluppo. Il gruppo ha già varato un piano triennale di investimenti 2016-2018 per 785 milioni di euro di cui 270 milioni nell’anno in corso, 292 milioni nel 2017 e 223 milioni nel 2018, con l’obiettivo di una crescita annua del 3,8%. “Un piano ottimista” lo ha definito Pugliese.

Francesco Pugliese, Ad e Dg Conad
Francesco Pugliese, Ad e Dg Conad

Gli investimenti sono finalizzati a nuove aperture, tra cui 100 negozi a insegna PetStore Conad, e ristrutturazioni, all’efficientamento energetico dei punti di vendita e dei magazzini, alla costruzione di nuovi centri distributivi. “Cogliamo piccoli, deboli segnali di crescita che il nuovo governo deve contribuire a rendere più forti e saldi sostenendo la domanda interna di consumi, liberalizzando i mercati, sviluppando investimenti pubblici e privati, aumentando la produttività e l’efficienza del sistema economico, riducendo gli spechi e semplificando la burocrazia -sottolinea l’amministratore delegato di Conad-. Continuiamo a investire nella qualità della nostra marca, in convenienza, nei servizi e in tutte quelle risposte che siano all’altezza delle attese di coloro che scelgono i nostri punti di vendita per la spesa”.

PetStore-Conad-Conad in cifre.  Sono 3.088 i punti di vendita: 25 Conad Ipermercato, 203 Conad Superstore, 1.078 Conad, 975 Conad City, 510 Margherita Conad, 15 Sapori&Dintorni, 214 discount a insegna Todis e 68 con altre insegne e cash & carry.  A questa rete si aggiungono 108 parafarmacie, 36 distributori di carburanti, 14 PetStore di cui 14 aperti nel 2016, 19 Ottico e 12 Cremeria Sapori&Dintorni. La rete comprende anche 36 distributori di carburanti Conad.

I superfood, concentrati di salute in cerca di spazio

Potenziali integratori di fatturato per l'impresa agricola italiana, i cibi del benessere cercano ancora una collocazione di vendita in gdo (da Gdoweek n. 18)

Fino a pochi anni fa l’avanguardia del cibo era rappresentata dagli alimenti funzionali. Oggi siamo già nell’era della nutrigenomica e degli alimenti nutraceutici. Poter concentrare il massimo delle proteine, delle vitamine o dei sali minerali in una piccola quantità di cibo è un pensiero rassicurante nella società del poco tempo. E così i comuni broccoli si sono trovati proiettati dalla ricerca e dal marketing sull’olimpo dei superfood insieme ad altri cibi da sempre presenti sulle tavole degli italiani, come i capperi e i peperoni, improvvisamente eletti a dei della salute. Ma su questa vetta riservata solo ai detentori di virtù “sovrumane” si incontrano anche bacche, semi, alghe, frutti e pseudo cereali dai nomi stranieri, fatti entrare a forza nei menù degli italiani. Spesso utilizzati come ingredienti complementari, i nuovi prodotti a base di superfood stanno vivendo un vero e proprio boom. Durerà?

Le prime filiere italiane
Su alcuni di essi l’industria italiana sta investendo per la creazione di filiere integrate per assicurarsi la materia prima ed evitare la volatilità di prezzi, destinati a salire. Pedon si è assicurato l’esclusiva dell’importazione della quinoa prodotta da Alisur, il primo esportatore del Perù. Altri stanno investendo su filiere made in Italy. Probios ha scelto d’incentivare la coltivazione della quinoa e dell’amaranto in Toscana, attraverso la collaborazione con l’Università di Firenze: “Si tratta innanzitutto di una scelta etica -ha spiegato il presidente Fernando Favilli-: il mercato si è concentrato molto su questa tipologia di prodotti e la domanda di pseudo cerali è aumentata esponenzialmente in tutto il mondo. Produrre in Italia significa alleviare tale pressione e, al tempo stesso, diminuire notevolmente l’impatto sull’ambiente, andando a ridurre le emissioni dei trasporti. Non ultimo, queste nuove colture possono rappresentare uno spunto interessante per le aziende agricole italiane operanti nel biologico, che desiderano crescere e ampliare la propria offerta in un’ottica alternativa e vincente”.

Primo produttore di goji
L’Italia è il primo produttore europeo di Goji. Il Gruppo Favella di Corigliano Calabro (Cs) e la padovana Capodaglio hanno investito con una certa lungimiranza, già da alcuni anni, nella coltivazione della bacca di goji biologica, commercializzata fresca e trasformata in succhi e marmellate nella gdo italiana ed estera, in alternativa alla versione disidratata proveniente dalla Cina, rispettivamente con i marchi goji Oh Sole e Goji Capo. In Calabria è nata anche la rete d’imprese Lykion legata alla produzione della varietà adatta al clima mediterraneo Lycium Barbarum. Le coltivazioni italiane si stanno allargando anche alla Toscana con Bio Fattorie Toscane.

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Video Tour: Pedroni spiega il nuovo Supermercato del Futuro di Coop

A Milano, il supermercato del futuro immaginato e realizzato a Expo è diventato realtà all'interno del Bicocca Village: uno spazio di 1.000 mq di cui Marco Pedroni, presidente di Coop Italia, spiega mission, obiettivi e sviluppi

Uno store per tutti, che mixa assortimento tradizionale e tecnologia, con l'obiettivo di fornire il maggior numero di informazioni in un ambiente facile da girare, coinvolgente, conveniente, tecnologico:
questa la mission del supermercato del futuro, il prototipo che Coop e Carlo Ratti Associati hanno sviluppato a Expo Milano 2015 e che ha aperto i battenti a Milano, all'interno del Bicocca Village: Marco Pedroni lo spiega nei dettagli.  "E' un laboratorio che intendiamo sviluppare e approfondire con nuove soluzioni e tecnologie con il passare del tempo - chiarisce il presidente di Coop-,
una scommessa e una sfida che vogliamo giocare a tutto campo per capire come offrire al meglio innovazioni ai nostri clienti.

Rispetto allo store di Expo, pur avendo una dimensione dimezzata (qui operiamo su 1.000 mq) abbiamo un assortimento importante di 6.000 prodotti, che spazio dai freschi al confezionato,
con 100 monitor interattivi in grado di fornire informazioni e interagire con i clienti".

Privalia apre per Natale un temporary store sostenibile

Privalia
Il pop up store store resterà aperto un solo giorno, domani 15 dicembre, a Milano, dalle 10 alle 20 e sarà realizzato in piazza dei Mercanti

L’outlet online di moda e lifestyle, Privalia, apre le porte di un temporary store natalizio che resterà aperto un solo giorno, domani 15 dicembre, a Milano, dalle 10 alle 20. Il pop up store sarà realizzato a Palazzo Giureconsulti , in piazza dei Mercanti 2. Il ricavato  sarà interamente devoluto a favore dell’Unicef per sostenere i programmi di istruzione e promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza portati avanti in Italia, Spagna, Brasile e Messico.

L’assortimento di Privalia Xmas Market prevede capi d’abbigliamento, accessori moda, prodotti beauty, abbigliamento sportivo, una sezione dedicata ai più piccoli. Durante la giornata saranno gli stessi dipendenti di Privalia a indossare le vesti di addetti alla vendita.

Valfrutta Fresco protagonista alla Città del Gusto del Gambero Rosso di Cesena

DSC_0455I prodotti ortofrutticoli cooperativi di Valfrutta Fresco sono stati tra gli apprezzati protagonisti dell’inaugurazione della Città del Gusto del Gambero Rosso realizzata nel complesso fieristico di Cesena, completamente rinnovato.

Si tratta di un centro d’eccellenza che si estende su una superficie di 500 metri quadrati attrezzati, destinati alla formazione nel campo enogastronomico, nella promozione e comunicazione. Lo spazio consentirà anche l'organizzazione di eventi locali, nazionali e internazionali in un territorio particolarmente rinomato e vocato per la tradizione culinaria e per i prodotti agroalimentari, tra cui in particolare quelli ortofrutticoli, che non a caso hanno avuto un ruolo di primo piano nella cerimonia inaugurale della Città del Gusto di Romagna.DSC_0468

In occasione dell’evento gli ospiti hanno potuto degustare produzioni ortofrutticole d’eccellenza firmate da Valfrutta Fresco. “Valfrutta Fresco – ha dichiarato dell’Ufficio Commerciale – propone una selezione delle migliori varietà ortofrutticole prodotte esclusivamente in Italia e in quest’ottica sta avviando una collaborazione con Gambero Rosso nella convinzione di poter offrire materie prime di grande qualità particolarmente idonee ad essere utilizzate come ingredienti dai grandi chef per offrire ai consumatori piatti gustosi e naturali”.

Da Il Viaggiator Goloso nasce il brand dedicato al Biologico

Spin-off della marca premium di u2 e Unes per una migliore visualizzazione a scaffale (da Gdoweek n. 18)

Da Viaggiator Goloso prodotto Bio a Viaggiator Biologico: questo il percorso che u2 ha deciso di stabilire per la sua linea a marchio top nel mondo del biologico, a conferma di un riconoscimento progressivo da parte del mercato basato su numeri sempre più interessanti. Alla base dell’operazione, la volontà di dare maggiore personalità e identità al mondo del biologico, sempre più apprezzato dai clienti: i prodotti bio, infatti, sono sempre esistiti all’interno della gamma de Il Viaggiator Goloso, ma oggi diventano un brand distintivo.

Un brand con proprie caratteristiche
In quest’ottica, gli interventi si sono concentrati su diversi aspetti: così, prima di tutto è stato creato un brand ad hoc, chiaramente riconducibile a Il Viaggiator Goloso, ma con alcune differenze. La parola biologico è diventata parte integrante del naming, mentre prima era relegata alla base della confezione e limitata alla dicitura “bio, prodotto italiano”. Inoltre, dal punto di vista grafico sono stati adottati sia un nuovo lettering, dai caratteri più addolciti (al contrario di quelli più ortogonali e rigidi di VG), sia immagini di sfondo diverse. In particolare, dai storici toni seppia della linea premium, si è passato al colore verde, più coerente con il concetto di bio e naturale; inoltre, è stata aggiunta un’immagine di paesaggi italiani, per sottolineare la volontà del brand di recuperare la tradizione dei territori e il legame con la terra e i luoghi di produzione.

Articolo completo su Gdoweek n. 18

La frutta secca per aperitivo: la mossa Noberasco

Noberasco cavalca il salutismo anche in un segmento di consumo da consolidare. In partnership con un brand leader

Per festeggiare il Natale Sanbittèr si allea con Noberasco. Il risultato è Christmas Fruit, l’aperitivo che abbina le note leggermente amare del bitter con la frutta secca, ingrediente tipico della tavola natalizia. Si tratta di un mix interessante per due motivi: da una parte appare originale sul piano organolettico, in quanto unisce il sapore dolce della frutta secca a quello più deciso della bevanda. Dall’altra parte rappresenta un’alternativa salutare ai tipici alimenti che di solito accompagnano l’aperitivo. In tal senso risulta in linea con le richieste dei consumatori, che sono sempre più attenti a ciò che mangiano e tendono a privilegiare gli ingredienti di origine naturale. Inoltre l’ampiezza degli abbinamenti permette di coprire le più diverse occasioni di consumo: dall’aperitivo elegante in apertura a una cena a quello informale condiviso a casa con gli amici.

Per supportare il lancio di Christmas Fruit è stata creata una promozione ad hoc. All’acquisto dei una confezione di Sanbittèr Emozioni e due confezioni della linea Fruit&Cocktail di Noberasco i consumatori riceveranno in regalo un vassoio.

Primark fa il bis in Italia: apre a Roncadelle il secondo store

Primark Brescia
Il negozio è stato realizzato all’interno del nuovo centro commerciale Elnòs Shopping, inaugurato ad aprile. Si sviluppa su una superficie di 4.000 metri quadrati

Prosegue lo sviluppo sul territorio italiano di Primark che, dopo il primo punto di vendita italiano, aperto ad Arese in aprile, apre il secondo store dell’insegna realizzato all’interno del nuovo centro commerciale Elnòs Shopping, ubicato a Roncadelle, a pochi minuti da Brescia. Un’apertura importante, come sottolineato da Damien Defferoy, Country Manager di Primark in Italia, che afferma: “Siamo felici di aprire il nostro secondo negozio in Italia, il 327° per la nostra azienda e non vediamo l’ora di offrire amazing fashion at amazing prices, per tutta la famiglia”.

La struttura ha una superficie di circa 4.000 metri quadrati, distribuiti su un piano, e ospita prodotti a marchio Primark per donna, uomo, bambino, casa e beauty.

Lo sviluppo nel mondo. L’espansione dell’insegna prevede entro la primavera del 2017 quattro nuove aperture: Colchester (Inghilterra); Charleroi (Belgio); Staten Island (Stati Uniti) e Granada (Spagna).

 

 

Si inaugura Sapienza Store, il negozio dell’ateneo romano

sapienza store
I proventi di Sapienza Store, che sarà inaugurato domani, mercoledì 14 dicembre, saranno impiegati per lo sviluppo di attività istituzionali

L’Università La Sapienza di Roma dedica al proprio merchandising uno spazio ad hoc, un vero e proprio punto di vendita sviluppato su una superficie di 35 metri quadrati realizzato all’interno  della città universitaria, vicino all’ingresso di viale Regina Elena. I proventi di Sapienza Store, che sarà inaugurato domani, mercoledì 14 dicembre, saranno impiegati per lo sviluppo di attività istituzionali e iniziative innovative in favore degli studenti che, tra l’altro, hanno collaborato alle operazioni di marketing. L’ateneo romano amplia così l’esperienza già avviata nel La sapienza store Roma2008 che prevedeva un piccolo corner ospitato all’interno dell’Economato.

Vendita online. Il progetto è stato dunque ulteriormente sviluppato e prevede oggi non soltanto lo spazio di vendita fisico ma anche uno spazio virtuale. Le nuove linee di merchandising possono infatti contare su un canale di vendita online (https://web.uniroma1.it/merchandising) per articoli che spaziano dalla cartoleria ai segnatempo e alle tazze, dalle felpe e t-shirt per uomo e donna alle linee bimbo. In vetrina anche oggetti pensati per il mondo professionale, come le penne stilografiche, le cravatte e la linea di orologi Locman Sapienza.

Ecosostenibilità. L’assortimento del punto di vendita strizza l’occhio alla filosofia ecosostenibile e propone prodotti realizzati con materiali riciclati e nobilitati. Ne sono un esempio emblematico le borse cucite a mano dai detenuti o l’eco matita chiamata Perpetua, composta per l’80% di grafite riciclata.

MelaMadre è l’aceto del benessere che si beve, ottenuto dalle mele

MelaMadre l'aceto del benessereSi chiama MelaMadre e unisce le virtù dell’aceto-madre con quelle del puro succo di mele da coltivazione biologica, non filtrato, non pastorizzato, senza glutine, caratteristiche che ne fanno un alleato del benessere quotidiano. Molto più che un condimento, al pari degli altri aceti di mele, ma particolarmente delicato su cibi leggeri e verdure: di fatto un aceto da bere.

Lo produce il leader mondiale nella produzione di Aceto Balsamico di Modena I.G.P., il Gruppo De Nigris che, sulla scorta del successo delle referenze bio e della glassa 100% naturale, ha messo a punto una formulazione semplice ma efficace: due cucchiai di MelaMadre e uno di miele, mescolati insieme in un bicchiere d’acqua tiepida, assunti giornalmente attenuano il senso di fame durante una dieta ipocalorica e riducono l’affaticamento muscolare nelle attività sportive.

MelaMadre è destinato a innestarsi in due segmenti di mercato entrambi in forte espansione in Italia: quello dell’aceto di mele, che cresce ormai da tre anni di 1,5 milioni all’anno, passando dai 9 milioni del 2010 ai 17 del 2016 (dati Nielsen categoria Aceto di Mele), e quello dei cosiddetti alimenti funzionali, espressione di un bisogno crescente nella popolazione di “salute nel piatto” oltre che in tutto lo stile di vita, settore finora presidiato da categorie di prodotto completamente diverse.

Il prodotto è attualmente in fase di lancio presso tutte le principali catene della GDO e i primi riscontri sono già molto positivi, tanto che l’azienda prevede di completare la distribuzione nel primo trimestre 2017 e di sostenerla con un piano di comunicazione che coinvolgerà stampa consumer e web sui target di riferimento.

Euronics coccola il cliente in tutti i canali

Personale competente e preparato e presenza omnicanale, il must per soddisfare i clienti (da Gdoweek n. 18)

Curare la comunicazione a 360 gradi, sviluppare nuovi canali d’acquisto digitale e investire in formazione del personale: questa la strategia di Euronics Italia, attivo con quasi 500 store nel nostro Paese. Tea Della Pergola, direttore marketing dell’insegna, ci spiega nel dettaglio come l’insegna si sta muovendo per sviluppare al meglio il proprio business.

Su quali canali di vendita oggi vi concentrate maggiormente?
Comunicare e intercettare i vari target di consumatori è diventato più complesso. Cerchiamo di farlo restando il più possibile vicino alla clientela con una rete capillare di pdv fisici dove lavorano 5mila persone pronte a supportare gli shopper, a cui si aggiungono volantini, spot in tv e in radio, un portale dove trovare informazioni e fare acquisti, un’app e i diversi social media più importanti. Solo su Facebook, ad esempio, abbiamo quasi un milione di follower.

Da quali vi aspettate i maggiori risultati, su quali credete di meno?
Dobbiamo essere ovunque il cliente ci cerchi. Per questo il nostro impegno consiste nel differenziare i mezzi con cui comunichiamo: il volantino, pur strumento vecchio stile, costituisce ancora un mezzo efficace. I principali social network sono un must, ma cerchiamo anche di essere presenti per esempio a fiere gaming per intercettare i target più giovani. La tv resta fondamentale, perché ci permette di raggiungere un’ampia base di clientela, trasversale ed eterogenea. Per questo, abbiamo pensato tre tipi di spot: quelli promozionali, che enfatizzano la convenienza, quelli ‘Euronics ti consiglia’ che, invece, propongono le più importanti novità sul mercato con l’obiettivo di creare valore, e,m infine, quelli ‘Tecnologiafacile’ che offrono allo spettatore spunti per decidere di acquistare una determinata categoria di prodotto.

In un contesto omnicanale, la formazione del personale è fondamentale: come la gestite?
Per una formazione omogenea abbiamo un sistema di e-learning realizzato con Altis -Alta Scuola Impresa e Società dell’Università Cattolica di Milano, un percorso obbligatorio mirato a costruire una relazione empatica e duratura con i clienti. Ci sono moduli formativi dedicati alle varie categorie di prodotto per garantire un costante aggiornamento sulle novità. Per interventi veloci organizziamo via web momenti di confronto, approfondimento e aggiornamento con tecnici specializzati dei vari item. Infine, prevediamo percorsi di aula strutturati per le categorie professionali chiave come store, category e marketing manager.

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