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Mercatone Uno, comincia il rilancio sull’onda Shernon

Mercatone Uno passerà attraverso un nuovo changeover, dopo il cambio immagine e di proposta commerciale attuato nella fase commissariale. Sarà la nuova proprietà (Shernon Holding) a traghettare la storica insegna dell'arredamento casa nel suo nuovo corso retail e commerciale

A traghettare Mercatone Uno nel nuovo corso della sua storia commerciale e retail, sarà Shernon Holding Srl, che ha da poco (quest’estate) acquisito 55 punti di vendita a insegna Mercatone Uno dislocati in tutta Italia, insieme alla sede direzionale di Imola e alla piattaforma logistica di oltre 50.000 mq, a San Giorgio di Piano-Bo.

Un’acquisizione da 25 milioni di euro, che ha fatto uscire questo storico marchio dell’arredamento e degli accessori dal lungo e complicato periodo legato al commissariamento statale. La nuova proprietà si impegna a mantenere in organico gli attuali 1.885 dipendenti.

"Abbiamo bisogno dell'esperienza e dell’entusiasmo ritrovato dei nostri dipendenti, che sono il vero patrimonio aziendale –aggiunge Valdero Rigoni, Ceo di Shernon Holding- anche perché abbiamo tutta l’intenzione di rilanciare il marchio, migliorandone l’offerta e il posizionamento, adattandoli ai nuovi stili di vita e di consumo. Abbiamo acquisito Mercatone Uno nell’anno in cui il marchio celebra il suo 35° anniversario e vogliamo che questo compleanno diventi il trampolino di lancio verso una rinnovata posizione di leadership nel mercato nazionale”.

Ricordiamo che già durante la gestione straordinaria dei tre Commissari, Gaetano Gasperini aveva realizzato un profondo restyling nel concept e nell'offerta dei negozi Mercatone Uno, con focus soprattutto su prodotto e layout dei punti di vendita.

Valdero Rigoni (foto di Massimo Paolone)

L’obiettivo di Shernon Holding è il raddoppio del fatturato in 4 anni,per portarlo a 500 milioni di euro da qui al 2022.

Il piano di rilancio prevede, fra l’altro, il ridisegno e la riallestimento generale (refitting) di tutti i punti di vendita che diventeranno sempre più "experience store": ossia "luoghi capaci di suggerire idee, offrire spazi di socialità, esperienze utili per imparare e farsi ispirare" precisa Rigoni. Spazio, dunque, a masterclass di cucina, con noti chef del mondo televisivo, e corsi per fai-da-te; angoli riservati alle famiglie, con corner a misura di bambino, ma anche rinnovata attenzione per i single e i nuovi modi di vivere la casa.

Poi ci sarà il potenziamento delle vendite on line. Nel 2016 l’eCommerce in Italia ha chiuso con un +48%, ed è proprio nell’arredamento che si presentano i margini di sviluppo più ampi, se si considera che in Italia l’eCommerce incide per il 3% del totale, contro il 25% dell’Inghilterra.

La nuova filosofia di Mercatone Uno è quella di mantenere la tradizionale convenienza, combinandola a nuova cura estetica nel design dei negozi, maggiore qualità dei prodotti, semplificazione dei servizi offerti ai clienti con incremento del post vendita.

Il nuovo catalogo (oltre 5 milioni di copie nelle case degli italiani) sarà una vetrina che anticipa molte delle trasformazioni annunciate, a partire dall’ assortimento con prodotti acquistabili sul doppio canale (offline e online).

 "Sicurezza nel prezzo e nella qualità, posizionamento chiaro, semplificazione dell’acquisto fino al post vendita, attrattività. Vogliamo convincere i clienti -prosegue Rigoni- ad abbandonare lo schermo del pc e visitare un punto di vendita creando un’esperienza retail moderna. In questo senso, il potenziale fornito dai circa 600.000 mq di Gla (superficie totale dei 55 punti di vendita, di cui circa 250.000 mq di magazzini) ci permettono di essere estremamente flessibili, nelle scelte dei partner e delle categorie merceologiche.

Valdero Rigoni, uno dei due soci fondatori di Shernon Holding, ha un’esperienza ventennale nell’arredamento e nella commercializzazione di arredo/design italiano in tutta Europa. L’altro socio, Michael C. Thalmann, è amministratore delegato di Aran Asset Management SA. Siede nel cda anche Massimo D’Aiuto, fino al 2015 amministratore delegato di Simest.

 

Maxi Zoo: primo petstore nel cuneese

Maxi Zoo - Alba
Ad Alba l’insegna petstore Maxi Zoo, parte del gruppo tedesco Fressnapf, apre un punto di vendita, il primo in provincia di Cuneo

Ad Alba l’insegna petstore Maxi Zoo, parte del gruppo tedesco Fressnapf, apre un punto di vendita, il primo in provincia di Cuneo. Lo store, situato  in corso Canale 110, si sviluppa su una superficie di oltre 500 mq e offre più di 7.000 articoli. Al suo interno sono presenti corner dedicati agli accessori, alla cura e al benessere dell’animale. Lo staff di lavoro è composto da sei persone, formate attraverso il programma di training della Maxi Zoo Academy per i nuovi dipendenti. Come in tutti i negozi della catena, è possibile trovare servizi come l’area picnic con acqua fresca e cibo, la bilancia per cani, il servizio di incisione medagliette, e la donation box.

dm drogerie markt: drugstore a Laces

Amplia la presenza sul territorio italiano l’insegna Dm drogerie markt che apre il suo quattordicesimo punto di vendita a Laces (Bz), in Hauptstraße 11

Amplia la presenza sul territorio italiano l’insegna dm drogerie markt che apre il suo quattordicesimo punto di vendita a Laces (Bz), in Hauptstraße 11, il terzo in provincia di Bolzano. Lo  store occupa un’area di 400 mq, impiega otto addetti e opera da lunedì a venerdì dalle 8 alle 19,30 e la domenica dalle 9 alle 13,30.

Il negozio rispetta la linea dell’insegna proponendo un servizio di consulenza, prodotti a marchio e una politica di prezzo contraddistinta dal mantenimento di prezzi più bassi possibile su tutti i prodotti in assortimento e fissi per almeno quattro mesi.

L’offerta di oltre 12.000 item, di cui 3.000 a marchio, propone prodotti per la bellezza, il benessere e la salute della persona, che si completa con un assortimento di articoli per l’infanzia, la casa e il pet care. All’interno del drugstore è presente una stazione fotografica, uno spazio adibito alla stampa self service di foto digitali tramite smartphone, fotocamera o chiavetta usb.

Sono molto felice di questa nuova apertura che si inserisce nel piano di sviluppo della nostra azienda -  dichiara Benjamin Schneider, direttore marketing e acquisti per l’Italia di dm drogerie markt - Si tratta di un importante tassello della nostra crescita in Italia. Il nostro obiettivo a fine 2019 è arrivare a circa venti-trenta nuove aperture sul territorio italiano”.

La duplice anima del mercato dei formaggi duri

Sempre in bilico tra passato e futuro, uno dei più importanti prodotti della tradizione gastronomica nazionale, fa leva sui suoi valori per fare presa sul consumatore d’oggi, in Italia e all’estero (da Gdoweek n. 16)

Uno dei pilastri della gastronomia italiana e di tutte le sue sfumature regionali, la categoria dei formaggi duri sta trovando una sua nuova dimensione all’interno del modern retail contemporaneo. Dopo l’ondata innovatrice che ha privilegiato nelle vendite, e nella composizione dell’offerta, proposte che si allontanavano dalla tradizione e che accentuavano un bagaglio valoriale di novità, in termini di concept di prodotto, tra freschezza e facilità di consumo, di packaging e di contenuto salutistico, oggi i formaggi duri vivono un rimbalzo determinato dal ritorno in auge di stili di consumo che guardano in modo più convinto alla tradizione. Certo, l’ondata salutista del light degli anni ’90 si è intersecata con il salutismo del nuovo millennio, nei formaggi si è compiuta la rivoluzione del senza lattosio, si intravedono gli effetti del veg, ma in questa società sempre più bipolare si sono accentuati anche valori come gusto, salvaguardia della produzione locale, attitudini gourmet. Un binomio che sta alla base della categoria formaggi in generale, cui i retailer prestano attenzione, cercando di dare una corretta interpretazione e lettura sul punto di vendita in modo da intercettare una domanda spesso altalenante tra questi due poli. Il risultato numerico vede un mercato così ampio e sfaccettato sostanzialmente stabile, con spostamenti nel consumo verso i grana, forse la categoria di formaggi capace di sintetizzare al meglio questa dimensione tra passato e futuro, tra gusto e naturalità, oltretutto con un vissuto estremamente positivo da parte di tutti i consumatori, e altre tipologie di duri tradizionali, meno efficaci nell’uscire da una percezione più legata a un territorio/tradizione gastronomica locale.

“I nostri negozi -dichiara Stefano Bandini, buyer prodotti freschi a marchio Crai- sono per la maggior parte di prossimità, per cui caratterizzati da piccole superfici. L’esposizione è importante ma è fondamentale il ruolo del personale di vendita: spesso sono proprio il salumiere e il gastronomo a fare degustare i prodotti ai clienti, come le novità, proprio perché uno dei valori di Crai è la relazione. Anche la comunicazione del prodotto è importante, nello specifico sulle etichette, dove è fondamentale indicare le caratteristiche come per esempio la certificazione Dop, elemento che rassicura il cliente”. Così, nonostante i nuovi stili di vita/consumo abbiano impattato in modo evidente e irreversibile sul modo di vendere i formaggi, nei duri stagionati, privilegiando il libero servizio a peso imposto rispetto al banco taglio, in questo riflusso d’onda della tradizione, alcune insegne hanno deciso di puntare su un banco formaggi assistito per dare valore a proposte provenienti dalla tradizione regionale. “Come in tutto il mercato lattiero caseario -dichiarano da Aspiag- anche nella categoria dei formaggi duri, il libero servizio sta erodendo quote al banco assistito. Le abitudini del consumatore cambiano, si preferisce la velocità di scelta dei frigoriferi verticali nelle corsie dei supermercati, piuttosto che l’attesa di essere servito in gastronomia. Anche il take away per lo stesso motivo sta perdendo. Noi come Aspiag cerchiamo di invertire la tendenza, gestendo Grana Padano e Parmigiano Reggiano in forme, provenienti da caselli di qualità e con stagionature elevate. Addirittura con il Parmigiano Reggiano arriviamo a 36 mesi. I nostri gastronomi spaccano le forme e le servono in take away, inoltre, insieme ai consorzi di riferimento organizziamo attività in store con tagliatori che spaccano a mano il formaggio e vendono direttamente al pubblico, fornendo loro informazioni su caratteristiche e abbinamenti”.

Nelle parole di Stefano Motta, direttore category management PGC Carrefour si ritrova la duplice matrice che influenza le scelte del consumatore oggi. “Il localismo ha ovviamente un forte peso all’interno delle vendite con differenti prodotti che, a seconda della regione, possono avere un ruolo di primo piano nelle scelte dei consumatori. Insieme a questo, registriamo come il segmento dei prodotti light o a basso contenuto di sale, stia crescendo, tanto che ormai la maggior parte dei prodotti del comparto formaggi ha il suo alter ego con le caratteristiche dette sopra. Naturalmente le logiche espositive rispecchiano questa condizione e il banco deve poter guidare il cliente nella scelta, permettendogli di capire in maniera chiara dove sia ubicata la tipologia di formaggio prescelta”.

“Fare la differenza attraverso strumenti di specializzazione -dichiarano da Magnone Più, socio Coralis di Castelnuovo Don Bosco Asti- è indispensabile nel panorama distributivo dei nostri giorni, congestionato da una moltitudine di offerta spesso anche di ottimo livello. Da sempre abbiamo enfatizzato la vendita dei formaggi al banco servito, perchè permette di dialogare con i clienti a supporto della qualità dei prodotti. La ricerca di produttori locali di alta qualità ci ha portati a scoprire realtà di eccellenza in cui la produzione è l’ultimo anello di una filiera completa gestita con grandissima cura, allevamenti natural friendly con attenzione particolare all’alimentazione dei capi che vivono liberi. La produzione risulta inevitabilmente lo specchio di questo contesto: armonie, accostamenti audaci o semplice naturalità: tutti questi plus vengono necessariamente percepiti dal consumatore che spesso è invitato alla degustazione dal nostro personale. Tra i formaggi stagionati il grana è il prodotto più venduto, a seguire i pecorini”.

Accesso riservato

Carrefour Italia introduce Jiffy per i pagamenti digitali

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Nei punti di vendita a Carrefour è stata introdotta la possibilità di pagare la spesa via smartphone da conto corrente grazie a Jiffy

Nei punti di vendita a Carrefour è stata introdotta la possibilità di pagare la  spesa via smartphone  da  conto  corrente grazie a Jiffy. Il servizio è stato  reso  disponibile  da  Sia  e  Intesa  Sanpaolo. L’utente può usufruirne scaricando l’app  Intesa  Sanpaolo  Mobile, dopo di che basta inquadrare  con  il  proprio  smartphone  il  QR  code  generato  dalla  cassa  e  la  transazione  è  completata.  I  consumatori,  infatti,  in  pochi  passaggi  dal  portafoglio  digitale  XME  Pay  tramite  Jiffy  possono  pagare  presso  le  casse  self  o  quelle  presidiate  utilizzando  l’impronta digitale o il riconoscimento facciale per confermare la transazione.

Carrefour Italia  arricchisce  ulteriormente  la  gamma  di  servizi  a  disposizione  dei  clienti,  migliorando  l’esperienza  d’acquisto  all’interno dei propri punti di vendita e rafforzando ulteriormente il rapporto di fiducia con il brand - afferma Tiziano  Depaoli, direttore servizi finanziari di Carrefour Italia - Abbracciare la digital transformation e le sue potenzialità  è un passo necessario che abbiamo intrapreso da  tempo al  fine di rispondere in maniera semplice, immediata e  sicura alle esigenze dei consumatori finali, offrendo servizi ad alto valore aggiunto e sempre più personalizzati”.

Etsy Made in Italy: l’artigianato in 14 città italiane

Etsy Made in Italy opening
Toccherà 14 città in tutta Italia, da nord e sud, Etsy Made in Italy, pop-up market promossi dalla piattaforma online Etsy, in programma tra il 30 novembre e il 2 dicembre

Toccherà 14 città in tutta Italia, da nord e sud, Etsy Made in Italy, pop-up market promossi dalla piattaforma online Etsy, in programma tra il 30 novembre e il 2 dicembre.

Nelle città di L’Aquila, Pescara, Riccione, Fara Sabina, Roma, Brescia, Lurago d’Erba, Milano, Ascoli Piceno, Biella, Bari, Taranto, Catania e Firenze sarà infatti possibile acquistare gioielli, Etsy Made in Italy standvestiti, accessori, arredi di design, decorazioni per la casa tutti fatti a mano. I prodotti sono acquistabili anche online su Etsy.com.

Etsy Made in Italy è un evento nato con l’obiettivo di valorizzare la qualità dell’artigianato italiano e supportare la crescita della community in Italia. - dichiara Francesca Ormezzano, country manager per l'Italia - La prima edizione ha visto lavorare 6 team di venditori per realizzare altrettanti pop-up market; quest’anno le città coinvolte sono 14 e il numero di artigiani coinvolti si è raddoppiato. Continuiamo a lavorare per sostenere la micro imprenditoria creativa sia a livello locale che globale.”.

H&M Club: il programma fedeltà digitale

H&m club
L’insegna promuove l’H&M Club, un programma fedeltà completamente digitale, che permette di guadagnare punti per ogni acquisto online e offline

L’insegna promuove l’H&M Club, un programma fedeltà completamente digitale, che permette di guadagnare punti per ogni acquisto nei negozi della rete in Italia e utilizzarli per usufruire di vantaggi, offerte e sconti personalizzati, oltre che per accedere a eventi esclusivi. Gli iscritti al Club di H&M usufruiscono gratuitamente anche della spedizione standard e dei resi su hm.com.

Una volta effettuata l’iscrizione gratuita sul sito, agli utenti verranno assegnati dei punti per tutti gli acquisti, effettuati in negozio e online, il profilo H&M Club è, infatti, collegato al profilo utente online su hm.com. I punti scadono dopo 24 mesi a partire dal mese in cui sono stati raccolti. Per gli acquisti online il saldo dei punti sarà aggiornato alla spedizione dell’ordine. Per gli acquisti in negozio il saldo dei punti sarà aggiornato entro 24 ore dall’acquisto. Il saldo punti è consultabile effettuando il login all’account nell’app H&M oppure sul sito web hm.com.

Amazon, in arrivo il primo pop-up in Italia Loft Xmas

Sarà allestito in via Dante 14, a Milano, l’Amazon Loft for Xmas, il primo pop-up store italiano dell’azienda, aperto dal 16 al 24 novembre

Sarà allestito in via Dante 14, a Milano, l’Amazon Loft for Xmas, il primo pop-up store italiano dell’azienda, aperto dal 16 al 26 novembre, dalle 10,00 alle 20,00.

Con Amazon Loft for Xmas vogliamo dare la possibilità a tutti coloro che lo desiderino di vivere un’esperienza unica e innovativa legata al mondo Amazon -racconta Mariangela Marseglia, Country Manager di Amazon.it e Amazon.es-. Verrà ricreato l’ambiente e l’anima di una casa in cui riuniremo tutti i brand più apprezzati dai nostri clienti che hanno reso possibile la realizzazione di questo grande progetto a Milano, per noi una città molto importante perché ospita da ormai 6 anni gli uffici della nostra sede italiana. Anche con progetti come questo, che rappresentano un valore aggiunto per tutta la cittadinanza siamo convinti di consolidare il nostro legame con la città".

All’interno del temporary store, sviluppato su 500 mq, si potranno toccare con mano i prodotti presenti su Amazon.it, comprese varie proposte natalizie per regali e decorazioni. Il pop-up consentirà inoltre ai clienti di usufruire dei benefici del Black Friday (in programma per il 23 novembre), ma anche di acquistare gli articoli online.
Per la prima volta sarà possibile toccare centinaia di prodotti presenti online, da quelli tecnologici (compresi i dispositivi Amazon: eReader Kindle, tablet Fire e gli speaker intelligenti Amazon Echo con integrato il servizio vocale Amazon Alexa, arrivati in Italia lo scorso 24 ottobre) a quelli per la casa e la cura della persona. Inoltre, a ogni articolo esposto sarà associato uno Smile Code per avere informazioni direttamente dall’app di Amazon.

Coralis lancia “Voglio Crescere qui” per le scuole

Fino al 10 febbraio 2019 una campagna per devolvere materiale didattico alle scuole, e attrezzature alle associazioni sportive, promossa dai soci Coralis e sostenuta dall’industria

Dal 29 ottobre scorso al 10 febbraio 2019 è in onda l’iniziativa Voglio Crescere qui, una campagna di fundraising che coinvolge 11 Ce.Di del gruppo Coralis per un totale di circa 100 punti di vendita e Cash&Carry. L'iniziativa, realizzata in collaborazione con Coro Marketing e appoggiata dalla rete nazionale delle scuole Rete ITAsf, prevede una raccolta punti che sarà devoluta alle scuole e ai centri sportivi dei vari territori coinvolti per offrire materiale didattico e attrezzature sportive.

“Questa attività ci rappresenta in quanto tutti i nostri soci hanno un forte legame con la loro città e tutti lavorano per lo sviluppo e il sostegno a iniziative di supporto al territorio e alle comunità”, commenta Eleonora Graffione, presidente di Coralis “Un ringraziamento speciale va all’industria che ha creduto, insieme a noi, alla validità di questo progetto e si è messa in prima linea per renderlo possibile”

Nei punti di vendita aderenti sarà possibile ottenere ogni 15 euro di spesa un "bollone", che verrà depositato in un’apposita urna all’interno della scuola o del centro sportivo. Per i Cash&carry l’ammontare della spesa minima sale a 150 euro, corrispondente a 10 "bolloni".

Durante tutta la campagna ci saranno dei prodotti acceleratori che permetteranno di accumulare più "bolloni" e anche una short collection per gratificare i clienti che parteciperanno al progetto. La lista dei negozi, delle marche sponsor e il regolamento sarà disponibile sul sito www.vogliocrescerequi.it

Video: Farfetch, Gucci e la consegna in 90 minuti

Si chiama Store to Door in 90 minuti ed è il servizio lanciato da Farfetch insieme a Gucci in alcune delle più importanti metropoli internazionali: da New York a Milano, passando per Dubai, Tokyo, Londra, Parigi, ecc.

Come raccontato con un avvincente storytelling nel video promozionale sopra, si tratta della possibilità di consegna dal negozio alla porta di casa (o in qualunque altro luogo) in soli 90 minuti. Un nuovo livello di servizio nel lusso.

Aldi: aperture a Faenza e Bergamo

Aldi
Prosegue il piano di espansione di Aldi: due le aperture, la prima a Faenza (Ra), in viale Emilia Ponente 15, la seconda a Bergamo, in via XXIV Maggio 52

Si avvicina il traguardo che Aldi ha più volte espresso: 45 strutture entro il 2018 nel nord del Paese. Prosegue dunque il piano di espansione con due aperture, la prima a Faenza (Ra), in viale Emilia Ponente 15, su 950 mq; la seconda a Bergamo, in via XXIV Maggio 52, su un’area di 900 mq. Con queste aperture la rete conta 43 negozi in Italia.

Entrambi i locali, come da tradizionale format, propongono l’ortofrutta come primo reparto e in ambedue i negozi sono presenti il Banco dei Sapori, riservato alla gastronomia, Pan del Dì, l’area pensata per il pane e i prodotti da forno, e il corner  Caffè al Dì. Comune anche l’area destinata ai prodotti in promozione: due volte a settimana, il lunedì e il giovedì, Aldi propone, infatti, un’offerta di articoli promozionali.

Anche l’assortimento è in linea con la tradizione dell’insegna: l’offerta è composta per il 75% da prodotti alimentari che nascono dalla collaborazione con fornitori italiani selezionati. L’area esterna del supermercato di Faenza, estesa su 2.800 mq, ospita 112 posti auto.

Tutti i punti di vendita della catena sono riforniti giornalmente dal centro logistico di Oppeano (Vr). La seconda piattaforma, situata a Landriano (Pv), è ancora in fase di costruzione.

 

Conad rafforza la rete con 6 ipermercati Iper, La grande i

Sottoscritta un’operazione di affitto di 6 punti di vendita lungo la costa adriatica che consolidano la presenza della cooperativa sia sul territorio che nella tipologia di canale

L’alleanza tra Conad e il gruppo Finiper si consolida con una nuova operazione di affitto di ramo d’azienda a Conad relativa a 6 ipermercati con insegna Iper, La Grande i. Parliamo di una superficie globale di 44.083 metri quadrati di vendita situati lungo la costa adriatica, che rafforzano la rete della cooperativa sia sul territorio che nel format.

Nello specifico, Conad, tramite le cooperative associate Conad Adriatico e Commercianti Indipendenti Associati, subentrerà nel corso del primo quadrimestre 2019 nella gestione commerciale degli ipermercati Iper di Ortona (Chieti), Pescara, Colonnella (Teramo), Civitanova Marche (Macerata), Pesaro e Udine.

I punti di vendita, che nel 2017 hanno sviluppato un fatturato lordo di 250 milioni di euro, usufruiranno del know how del gruppo Finiper in particolare nei prodotti freschi e in alcuni comparti del non food (gli addetti coinvolti nell’operazione sono oltre 1.100). La politica commerciale sarà quella tipica di Conad, finalizzata ad una spesa basata su una scelta molto vasta di prodotti e marche, di qualità e conveniente, con una forte focalizzazione sulla marca del distributore.

L'accordo tra i due gruppi italiani è di natura commerciale e farà conseguire anche importanti sinergie nei costi di logistica. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha già dato il proprio assenso all’operazione.

Come sottolineano l’amministratore delegato di Conad Francesco Pugliese e il presidente di Finiper Marco Brunelli: "Abbiamo politiche commerciali simili e quindi una forte sintonia di intenti".

"L'accordo con Finiper rappresenta, da un lato, una buona occasione per rafforzare la nostra presenza nel territorio storico; dall’altro, una sfida a mantenere e possibilmente conquistare nuovi clienti», dichiara il direttore generale di Conad Adriatico  Antonio Di Ferdinando: "Con questi quattro ipermercati valorizzeremo ulteriormente la presenza di Conad nella provincia di Macerata e in Abruzzo. Daremo, inoltre, ai nostri soci l’opportunità di fare una crescita imprenditoriale importante nel format ipermercato e ai piccoli imprenditori locali di valorizzare le loro produzioni".

"L’operazione portata avanti con Finiper contribuisce al progetto di sviluppo con cui vogliamo rafforzare la presenza di Conad negli ipermercati", ribadisce infine l’amministratore delegato di Commercianti Indipendenti Associati Luca Panzavolta. «È nostra intenzione qualificare la nostra presenza nelle piazze di Pesaro e Udine con due punti di vendita che saranno gestiti da soci imprenditori del territorio".

 

Punto Simply, ristrutturato lo store di Torre del Lago

Punto Simply Torre del Lago
È stato ristrutturato il punto di vendita Punto Simply di Torre del Lago di via Aurelia Sud 81, in provincia di Lucca, gestito da Simply Etruria Retail

È stato ristrutturato il punto di vendita Punto Simply di Torre del Lago di via Aurelia Sud 81, in provincia di Lucca, gestito da Simply Etruria Retail, cooperativa senese master franchisee del Gruppo Auchan Retail. Il supermercato è stato dotato di soluzioni tecniche per ridurre i consumi. Inoltre sono stati inseriti il reparto gastronomia e il banco panetteria con una proposta di pizze, focacce e dolci. Grande attenzione è stata rivolta nei confronti delle nuove esigenze di spesa grazie alla possibilità di trovare prodotti sani, genuini, biologici, della linea benessere, senza glutine e lattosio. La struttura è aperta da lunedì al sabato dalle ore 8 alle 13 e dalle ore 16 alle 20. La domenica dalle ore 8.30 alle 13.

 

Il Planogramma Dinamico? Con Mike Process Master “Oggi si può”

“I primi due autorevoli Early Adopter saranno la chiave per dimostrare le grandi potenzialità di Mike e del planogramma dinamico”. Con questa affermazione, Giuseppe Oddo e Luca Liccese,  responsabili dello Sviluppo Tecnologico e dello Sviluppo Processo della start up innovativa MyAv, annunciano ai retailer e potenziali clienti la possibilità di adottare per primi la nuova tecnologia entro la fine dell’anno.

I due Ingegneri si sono posti l’obiettivo di portare il sistema robotico Mike Process Master alla conquista di uno spazio importante in un mercato internazionale già molto competitivo, ma ancora da definire come valori in campo.

Dopo gli esordi negli Stati Uniti di sistemi simili nelle strutture delle multinazionali Ahold e Walmart, MyAv è stata la prima in Italia e in Europa a rendere operativo, nel supermercato Iper Futura di Potenza a inizio 2018, un robot di servizio al processo del punto vendita.

Sede Operativa in Buccino (SA)

Zona Industriale lotto 7, cap 84021

Tel. 0828 1776411

info@myav.it

Richiedi informazioni all'azienda

Da allora, altri operatori hanno annunciato proposte sperimentali in questo campo, ma la prima a proporre un’offerta standard di prodotto alle strutture distributive di beni di largo consumo è MyAv, con la presentazione al Forum Retail 2018, il 29-30 novembre presso UNAHOTELS Expofiera di Pero (MI).

Durante l’evento, MyAv presenterà la sua offerta commerciale con un claim e una promessa molto chiara: “Oggi si può”. Retailer e potenziali clienti avranno la possibilità di realizzare in modo efficace il Planogramma Dinamico, ovvero strutturare un metodo di controllo dell’offerta effettiva nel proprio punto vendita in tempo reale.

L’adozione del planogramma dinamico consente di semplificare l’analisi delle criticità riscontrate e di assumere decisioni consapevoli e tempestive per ottimizzare la gestione degli spazi, adeguare le giacenze, supportare l’attività degli operatori nello store e, in generale, migliorare il servizio al cliente.

Mike Process Master si integra in modo semplice e flessibile agli strumenti gestionali e di planogrammazione eventualmente già esistenti, al fine di renderli più dinamici o, laddove assenti, fornisce la base su cui strutturare un processo di implementazione e controllo del planogramma.

I due Ingegneri sottolineano come l’informazione internazionale di settore collochi il vantaggio realizzabile in termini di maggiore efficienza ed efficacia fra l’1% e l’1,5%, grazie al passaggio ad un controllo in tempo reale delle situazioni ritenute critiche.

Mike, nella sua semplicità operativa, ha già ampiamente dimostrato di saper lavorare integrandosi nell’attività del punto vendita, anche nei momenti di punta, e si appresta ora a diventare una presenza di valore nelle strutture di grandi catene.

A partire dalla prossima partecipazione al Forum Retail, MyAv è pronta a fornire Mike ad aziende Early Adopter che desiderano valutarne l’efficacia e testimoniare concretamente la validità applicativa della soluzione.

Per ottimizzare l’adozione della tecnologia, è preferibile l’applicazione in strutture con superfici di vendita indicativamente superiori a 1.500 mq, ed essendo in campo fattori di apprendimento legati all’intelligenza artificiale di Mike, è importante l’implementazione contestuale in almeno tre strutture della stessa catena.

“Mike è una soluzione flessibile e aperta, che può essere già da subito facilmente integrata all’interno di un ecosistema esistente, incrementando efficacia e efficienza dei processi in essere”, dichiara Giuseppe Oddo. “Per questo saremo sempre attenti alle esigenze dei nostri clienti, sin dall’inizio del rapporto con loro. Si apre un nuovo mercato nell’assistenza alle catene retail con strumenti robotici dotati di Intelligenza artificiale. L’Internet of Robotic Things è già una realtà che prospetta consistenti tassi di sviluppo: vogliamo creare una presenza solida per posizionarci e crescere nel mondo del retail, ma senza escludere in futuro altre opportunità e campi di applicazione”.

Despar Premium: tre item Special edition per Natale

Parmigiano Reggiano 33 mesi_Premium Special Edition_LOW despar premium
Saranno acquistabili solo a dicembre i tre prodotti Special Edition a marchio Despar Premium, pensati per le prossime festività natalizie

Saranno acquistabili solo a dicembre i tre prodotti Special Edition a marchio Despar Premium, pensati per le prossime festività natalizie.

In assortimento entrano la Mortadella di Mora Romagnola in vescica naturale prodotta con carni selezionate di questa pregiata razza suina autoctona, allevata allo stato semibrado e alimentata principalmente con ghiande e castagne;

il Salame di Varzi dop, ottenuto da suini allo stato brado e affinato nelle cantine del centro storico di Varzi; 

il Parmigiano Reggiano caratterizzato da un periodo di stagionatura atipico di 33 mesi. Inoltre il latte utilizzato è ottenuto durante i primi 100 giorni di lattazione, periodo in cui tale sostanza è più ricca di nutrienti.

 

Animali che Passione, la nuova firma di Selex

Insegna stand alone, ma anche payoff per chi già opera nel settore: questa la scelta di Gruppo Selex per sfidare i competitor nel settore del petfood (da Gdoweek n. 16)

“L’esigenza è quella di cogliere le opportunità di un mercato in crescita, dove l’animale d’affezione ha un ruolo sempre più centrale in termini di alimentazione e servizi, in un’ottica maggiormente specialistica di quanto offra il canale retail tradizionale”. Parte da questa considerazione di Fabio Sordi, direttore commerciale Gruppo Selex, la spiegazione del lancio della nuova insegna petstore Animali che Passione.

“Il format -chiarisce Sordi- è stato sviluppato dalla centrale Selex rielaborando le esperienze già sviluppate da due soci: Megamark in Puglia con l’insegna Joe Zampetti e Supermercati Elite con Elite Pet nel Lazio. L’obiettivo è crescere sul territorio, tenendo conto delle specifiche esigenze di ogni socio. In particolare, i punti di vendita della catena Animali che Passione saranno caratterizzati dalla presenza del nome e dagli elementi iconografici del cane e del carrello. Le aperture da parte di nuovi soci avranno l’insegna Animali che Passione, mentre i soci che già operano con un proprio brand utilizzeranno sia per punti di vendita esistenti che per quelli futuri Animali che Passione come pay-off aggiuntivo. Di fatto -precisa Sordi- diventeranno rispettivamente Elite Pet, Animali che Passione e Joe Zampetti, Animali che Passione, per non perdere una notorietà già acquisita con le attività realizzate”. La centrale Selex avrà dunque il ruolo di coordinamento commerciale e marketing allo scopo di dare un orientamento comune a tutto il network. Ad oggi, parliamo di una rete specializzata di dieci strutture (già attivate dai soci Selex), compreso il primo negozio Animali che Passione, che è stato realizzato all’interno del centro commerciale La Corte Lombarda di Bellinzago Lombardo (Mi), la cui locomotiva è uno store Il Gigante. Parliamo di uno spazio di 500 mq, il cui layout prevede una suddivisione tra alimentazione e accessori, oltre che per le varie tipologie di animali. L’assortimento comprende circa 8.000 referenze, dal petfood all’igiene e all’accessoristica. In termini di servizi, è disponibile la toelettatura interna, così come previsti eventi ludici e incontri instore, gestiti dal personale interno, formato attraverso appositi corsi specialistici. L’obiettivo è arrivare, per la fine del 2018, a una rete di 10 punti di vendita, mentre per il 2019, è previsto un ulteriore incremento fino a 18/20 store , con aperture in Lombardia, Piemonte, Lazio, Puglia, Molise, Abruzzo e Basilicata grazie sia al coinvolgimento dei due soci già attivi ora (con Megamark impegnato anche in un programma di affiliazione) sia all’attività di altri soci (di cui 2 già certi) del mondo Selex.

Da Pam Panorama torna “Nutri il sapere at school”

Le lezioni di corretta educazione alimentare in classe e nei supermercati della catena da maggio 2018 contano già 28 appuntamenti dedicati e 80 laboratori

Mangiare bene, conoscere le proprietà di ciò che è nel piatto, imparare a distinguere gli alimenti sani e buoni, sono tutti elementi essenziali per promuovere la salute dei bambini e crescere dei consumatori consapevoli e responsabili. È questo l’obiettivo del progetto “Nutri il sapere at school”, promosso da Pam Panorama, che porta l’educazione alimentare nelle scuole primarie del territorio nazionale con il supporto scientifico di Pleiadi, azienda leader nella divulgazione scientifica.

Da maggio a oggi sono stati 28 gli appuntamenti dedicati alle scuole aderenti al progetto, e 80 i laboratori portati in classe. Le città coinvolte sono Spinea (Ve), quartier generale dell’azienda, insieme a Milano, Roma, Torino, Bologna e Padova. Si tratta di un’iniziativa ormai giunta alla sua quarta edizione, ma che quest’anno propone un’offerta didattica arricchita nei contenuti e nel metodo.

"Un’attività di formazione a 360 gradi, poiché saranno proprio i bambini, clienti di domani, a riportare in famiglia quanto appreso guidando così i genitori nel compiere scelte più consapevoli", sottolinea Fulvio Faletra, direttore customer engagement Pam Panorama.

U2 evolve il format

A Zelo Buon Persico, in provincia di Lodi, Unes rinnova il format di u2, con ambientazioni stile Il Viaggiator Goloso e una focalizzazione sulla chiarezza dell'assortimento

Si estende su un’area di 1.500 metri quadrati lo store U2 Supermercato realizzato a Zelo Buon Persico, in provincia di Lodi, situato sulla strada provinciale ex strada statale 415 Paullese.

Si tratta di uno store che rappresenta un'evoluzione rispetto allo standard dell'insegna, che qui mette a punto anche le esperienze de Il Viaggiatore Goloso, a partire dall'ambientazione, anche qui sui toni del bianco, che dà una maggiore profondità.

L'offerta è in linea con la tradizione dell'insegna: oltre 8.650 le referenze proposte, tra le quali 300 di gastronomia/panetteria nei reparti di pescheria, gastronomia e macelleria servite, posti lungo la parete perimetrale tra questi ultimi, si colloca la panetteria self service, bianca in stile con lo store, a creare una piazza dedicata al mondo pane e pasticceria.

In apertura, l’ortofrutta sfusa, con un assortimento di circa 300 item, tra sfuso e confezionato, comprese numerose a Km zero coltivate presso la Cascina Pizzo di Mediglia poco distante dal supermercato (che in occasione dell'apertura ha creato fuori dal supermercato uno spazio dedicato alla vendita di ortofrutta sfusa).

Nelle corsie, evidenziazioni per la pasta a marchio e il brand GO per la detergenza ecologica, i cui cursori prezzi contengono anche il riferimento al prezzo per lavaggio. Stesso approccio per le capsule di caffè, dove è indicato il costo per tazzina.

Tra i servizi è disponibile il servizio Wi-fi gratuito, la postazione per la ricarica del cellulare, un parcheggio di oltre 140 posti e il Locker di Amazon presso cui farsi recapitare gli ordini effettuati su Amazon.it. È inoltre disponibile la macchina compattatrice per il riciclo delle bottiglie in pet: per ogni bottiglia consegnata, al cliente verrà restituito un centesimo da scontare subito sulla spesa. Lo store sarà aperto 7 giorni su 7, dalle 8 alle 22.

 

Video: Le strategie e gli obiettivi di Tmall Luxury Pavillon

Il Luxury Pavillon di Tmall è una nuova piattaforma sviluppata da Alibaba per aiutare i brand del lusso a vendere i loro prodotti e coinvolgere i consumatori. Come spiega nel video sopra Sebastien Badault, managing director di Alibaba Group, sono tante le funzionalità messe a disposizione dei brand sul portale.

Si va dal controllo del prezzo a quello della distribuzione e dell'interazione con gli utenti. Un servizio in via di implementazione, per "continuare ad essere innovativi e agili".

La nuova era dello shopping con gli assistenti vocali

L’integrazione nei telefoni e negli smart speaker dei sistemi di riconoscimento vocale ha aperto la via a una nuova modalità di acquisto, siamo entrati nell’era del conversational commerce (da Gdoweek n. 16)

Gli acquisti? Ora tutti li possono fare aiutati da un personal shopper comodamente seduti su una poltrona a casa. Questo grazie agli assistenti personali digitali che stanno iniziando a diffondersi all’interno delle abitazioni. E non solo. Infatti, in alcuni casi sono usati anche presso i punti di vendita. Siamo entrati nell’era del conversational commerce.

Un assistente personale digitale è un dispositivo che utilizza il riconoscimento del parlato, l’elaborazione del linguaggio naturale e la sintesi vocale tramite telefoni, smart device e applicazioni di riconoscimento vocale. Tradizionalmente, gli assistenti vocali sono utilizzati nel supporto telefonico, ma già da qualche tempo sono diventati parte della dotazione degli smartphone. Inoltre, sono oggi usati anche per assistere in varie attività, come per esempio chiedere informazioni, avviare ricerche, effettuare prenotazioni e aggiungere articoli a una lista della spesa. La chiave per il funzionamento degli assistenti vocali è la tecnologia di riconoscimento del parlato. È questa che consente all’assistente vocale di capire cosa viene detto e agire di conseguenza. Non esiste però uno standard, i principali produttori utilizzano differenti sistemi di riconoscimento vocale: Apple usa l’assistente Siri, Microsoft Cortana, Amazon impiega Alexa e la serie Google Home si avvale di Google Now. Oggi gli assistenti vocali si stanno diffondendo anche in ambito domestico grazie agli smart speaker. Sebbene ciascun sistema di smart speaker abbia peculiarità differenti, quando si guarda il funzionamento si possono individuare principi molto simili. Anzitutto, lo speaker intelligente è sempre in ascolto e viene attivato tramite una parola chiave. Per esempio, nel caso di Amazon, il sistema attende la parola “Alexa”, con i prodotti Google bisogna dire “Ok Google”, con Siri “Ehi Siri” e così via. Quando il sistema sente questa parola si attiva, registra ciò che viene detto e lo invia tramite Internet all’area di elaborazione principale o al servizio di riconoscimento vocale: per il sistema Amazon, per esempio, il file vocale viene inviato all’AVS di Amazon (Alexa Voice Services) nel cloud. Il processo avviene comunque molto velocemente: il servizio di riconoscimento vocale decifra il discorso e quindi invia una risposta allo speaker intelligente. Tutto questo grazie a una serie di algoritmi che consente al sistema di acquisire maggiore familiarità con l’uso delle parole e dei singoli schemi vocali. In questo modo apprende il modo di parlare così da poter fornire un servizio migliore. L’assistente di Google è in grado anche di riconoscere se i comandi sono impartiti da persone differenti. Gli smart speaker, talvolta portatili e a volte fissi, usano il wifi per la connessione a Internet e ad altri dispositivi compatibili, con un sistema intelligente integrato sempre in ascolto. Un’altra caratteristica comune è avere una struttura omnidirezionale sia nella ricezione dei comandi sia nella diffusione dei suoni. A tutto ciò si aggiunge una particolare sensibilità ai comandi vocali ottenuta con un array circolare di microfoni, che, sfruttando la tecnologia del beam-forming, sono in grado di orientarsi verso la direzione da cui proviene il comando vocale, anche se pronunciato ad alcuni metri di distanza e in presenza della musica diffusa dallo stesso speaker.

Alexa, Google Assistant e Siri si basano tutti su un sistema modulare e aperto. Il riconoscimento vocale e le funzioni di base li mettono i costruttori, mentre sviluppatori terzi sono liberi di modificare le proprie app per farle funzionare con gli assistenti che preferiscono. Il risultato è che, oltre alle abilità con le quali sono nati, gli assistenti vocali possono col tempo imparare a svolgere funzionalità in diversi campi e si possono programmare a rispondere in un dato modo a un determinato comando. Lo potrebbe fare utilizzando l’app del negozio in-store per navigare e fare acquisti o porre domande a un assistente vocale in loco. E tramite un assistente vocale nel negozio essere indirizzato verso dove si trova un prodotto. Tra i primi ad adottare gli assistenti vocali troviamo nomi del calibro di Walmart e Target, in collaborazione con Google, per facilitare gli acquisti dei propri clienti. La stessa Google ha rilevato che il 72% dei possessori di altoparlanti con attivazione vocale considera i propri dispositivi parte della routine quotidiana e li utilizzerebbero volentieri per fare acquisti. In effetti, lo stesso rapporto ha rilevato che il 52% dei possessori di altoparlanti con attivazione vocale desidera ricevere informazioni sulle offerte, le vendite e le promozioni di un marchio. Infine, tra gli acquirenti che hanno familiarità con lo shopping vocale, il 55% dichiara di aver migliorato la propria esperienza di acquisto.

Tata Italia: store a Palermo e Salerno

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Doppia apertura per l’insegna di calzature Tata Italia che inaugura due punti di vendita, il primo a Palermo, il terzo store in città, il secondo a Salerno

Doppia apertura per l’insegna di calzature Tata Italia che inaugura due punti di vendita, il primo a Palermo, il terzo store in città, il secondo a Salerno.

La struttura realizzata nel capoluogo siciliano si trova in via Roma 222 e si estende su tata italiaun’area di 80 mq mentre il locale campano è situato all’interno del centro commerciale La Fabbrica, in via Tiberio Claudio Felice 50, e si sviluppa su una superficie di 200 mq. Come da format nelle vetrine dominano le immagini della nuova campagna di comunicazione mentre il bianco è l’elemento caratterizzante dell’interno del punto di vendita.

 

Nau!, apertura a Treviso

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Prosegue lo sviluppo del brand di ottica Nau! che espande la sua rete con un punto di vendita a Treviso, a Colle Umberto, all’interno dell’Iper Tosano

Prosegue lo sviluppo del brand di ottica Nau! che espande la sua rete con un punto di vendita a Treviso, a Colle Umberto, all’interno dell’Iper Tosano. Come da consuetudine l’offerta si basa su occhiali, da vista e da sole, per donna, uomo e bambino con nuove collezioni ogni 2 settimane in edizione limitata. Tra i servizi il controllo della vista e un servizio di manutenzione e piccole riparazioni.

Nau! ha una rete distributiva composta da oltre 150 store monomarca, tra negozi diretti e in franchising, in Italia, Spagna, India, Iran, Malta e Messico, con oltre 800 persone impiegate.

 

La mission di Pam Panorama? Sviluppare l’italianità

Un obiettivo che riguarda tanto l’Italia quanto l’estero, nella rete fisica come nell’online, da parte di un brand con una forte cultura relativa a qualità, buon cibo e prossimità (da Gdoweek n. 16)

Un tour di Milano in tram con allestimento anni Sessanta e immancabile torta: è il modo con cui Pam festeggia i 60 anni di attività inaugurando anche un nuovo modo di comunicare che punta molto sugli eventi, oltre che sulla pubblicità in Tv, già in onda su Canale 5, sui media tradizionali e sull’online. I temi sono quelli dell’italianità e della qualità che, insieme all’innovazione, sono i tre pilastri della rete di Pam Panorama. Una rete oggi composta da più di 1.000 punti di vendita, di cui 188 di Pam Panorama Spa (106 Pam, 25 Panorama, 57 Pam local), 467 Pam Franchising Spa (di cui 320 facenti capo a Master Franchising) e oltre 400 In’S Mercato (giugno ’18). “Nel 2017 il food rappresentava il 94% dei 2,4 miliardi di euro di fatturato -dichiara Gianpietro Corbari, Ad di Gruppo Pam-. In due anni puntiamo ad arrivare al 98% attraverso la crescita in Italia e all’estero”.

Le risorse dedicate allo sviluppo della rete sono importanti: dei 120 milioni di euro pianificati per i prossimi due anni, il 50% sarà dedicato a nuove aperture, con 10 nuovi Pam Local nel 2019, e il rimanente 50% a digital e ristrutturazioni. In particolare, Pam Panorama sta lavorando a un nuovo format per l’ipermercato che sarà pronto entro settembre 2019, partendo da una ristrutturazione: avrà una superficie di vendita inferiore, sarà integrato con l’eCommerce, mentre lo spazio libero verrà sfruttato per le produzioni dell’azienda con l’obiettivo di servire tutta la rete. “Oggi compriamo molto all’esterno, ma in futuro vogliamo produrre sempre più internamente anche se già da tempo stiamo lavorando in questa direzione -spiega il manager-. Anni fa, abbiamo cominciato con la costituzione della nostra flotta di pescherecci di Chioggia, che garantisce ai nostri negozi e clienti pescato fresco per il giorno successivo, oggi abbiamo anche uno stabilimento in Toscana che produce tutta la carne per il gruppo proveniente da allevatori selezionati: adesso stiamo partendo con la produzione interna di prodotti da forno e gastronomia. Di fatto, stiamo investendo parecchie risorse in tracciabilità e qualità, lavorando sia con strutture di Pam Panorama dedicate alla produzione/analisi/certificazione di alimenti che vendiamo nei nostri pdv, quindi saltare un passaggio nella filiera, sia con partner privilegiati o esclusivi”.

Non solo nuove aperture, la strategia di sviluppo della rete fisica passa anche dalle acquisizioni, come è già avvenuto per il canale discount, con l’acquisto di 60 pdv dalla rete Dico-Tuodì nell’aprile di quest’anno. “Stiamo valutando l’acquisizione di reti di concorrenti -prosegue l’Ad-. In Italia ci sono molti operatori che hanno saputo valorizzare al meglio la localizzazione ma che sul lungo periodo non riescono più a crescere: noi siamo a disposizione”.Tra le priorità anche lo sviluppo all’estero, previsto entro il 2020, con l’obiettivo di portare oltreconfine la cultura della prossimità e del buon cibo locale: “Partiremo dall’online -spiega Corbari- e per questo stiamo valutando una partnership importante in termini di obiettivi e fatturati, con una crescita ipotizzabile a doppia cifra perché travalica i confini europei. In termini di sviluppo, inizialmente prevediamo una piattaforma fisica di vendita e successivamente l’apertura di negozi fisici, utilizzando l’insegna Pam come firma per rappresentare l’italianità”.

Punto d’origine delle strategie aziendali sarà Pam Innovation Lab, un think tank interno e multidisciplinare cui lavorano oggi circa 20 persone tra settore commerciale, marketing, finance, logistica, sistemi. L’obiettivo è intercettare nuovi trend, target e bisogni e, per questo, l’azienda sta valutando l’opportunità di acquisire startup in Italia con già know how su temi specifici; già in lavorazione, ad esempio, il progetto dedicato ai servizi per le casse, in modo da accorciare i tempi rispetto a competenze non presenti in azienda.

Zalando: nuova era con 600 negozi connessi al sito

Per fine anno il retailer online segnerà una nuova importante tappa nel proprio percorso di evoluzione a piattaforma in grado di connettere tutti i player dell’industria fashion. Nel 2019 inizierà anche il processo di internazionalizzazione di Connected Retail

Entro la fine dell'anno Zalando conterà oltre 600 store fisici connessi al proprio sito, segnando una nuova importante tappa nel proprio percorso di evoluzione da online retailer a piattaforma in grado di connettere tutti i player dell’industria fashion. Un tracciato inaugurato quattro anni fa.

La piattaforma online, inoltre, punta sull'estero e all'inizio del prossimo anno inizierà il processo di internazionalizzazione di Connected Retail a partire dai Paesi Bassi. Attraverso Connected Retail i partner riceveranno gli ordini direttamente dai clienti Zalando e potranno inviare i prodotti dai loro negozi. Il modello sarà utilizzato in futuro per le same-day o next-day delivery.

“Il progetto Connected Retail è centrale nella strategia di piattaforma di Zalando. La connessione di 600 negozi è la prova che l’integrazione tra online e offline ha effetti positivi per tutti: clienti, store manager e Zalando. Abbiamo perciò deciso di procedere al roll-out del progetto con altri partner nei prossimi mesi” afferma Carsten Keller, vice president direct-to-consumer di Zalando.

Eataly: a Roma è Tutto Nuovo

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Eataly rinnova lo store di Roma grazie a un investimento da 2 milioni di euro. Eataly Tutto Nuovo propone un assortimento di 13.000 item e varie proposte ristorative

Eataly rinnova lo store di Roma grazie a un investimento da 2 milioni di euro. Eataly Tutto Nuovo propone un assortimento di 13.000 item e varie proposte ristorative fra cui la Birreria, ampliata rispetto al passato, e il format Terra, primo in Italia, sperimentato a Los Angeles e Boston. I cibi, come carne e pesce, vengono cotti su una griglia di 3 metri con carbone 100% italiano, mentre gli ingredienti provengono dal Mercato dei Produttori posto all’ingresso del locale. Rinnovata la Gastronomia di Eataly, con piatti tipici della tradizione italiana da consumare instore o take away, così come il Caseificio. Tra le novità la Cuopperia con un’offerta di fritto di pesce venduto a peso e servito nel cuoppo, il tradizionale cartoccio di carta paglia usato dai pescatori della costiera amalfitana. Al suo interno ospita un pop-up Ikea sviluppato su doppio livello ed esteso su un’area di 700 mq.

Ikea si insedia da Eataly

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Ikea sta da tempo differenziando la propria offerta proponendosi al consumatore con più format come nel caso dello store aperto da Eataly

Per rispondere all’evoluzione degli stili di vita e alle nuove abitudini di acquisto, Ikea sta da tempo differenziando la propria offerta proponendosi al consumatore con più format. Rientra in questo contesto l’apertura di uno store Ikea, sviluppato su 700 mq e su doppio livello,  all’interno di Eataly a Roma. La struttura propone al piano terra l’esposizione di zone living, cucine e complementi d’arredo divise in sei isole d’ispirazione, con un podio all’ingresso dove sono esposte le principali novità con l’allestimento diverso in base alla stagionalità. Il primo piano è dedicato a  una co-creation area, unica in Italia, all’interno della quale i clienti vengono guidati nella progettazione d’arredo attraverso un moodboard wall, e al Salotto Romano, un’area di convivialità. All’interno del locale saranno organizzate attività, fra cui workshop e lezioni di cucina.

Ikea ha iniziato proprio in Italia a sperimentare l’apertura di spazi più piccoli con servizi integrati nel centro della città perché vogliamo essere sempre più vicini ai nostri clienti offrendo loro la possibilità di acquistare dove, come e quando desiderano – dichiara Sara Del Fabbro, deputy country manager Ikea Italia Retail – Roma ricopre, insieme a Milano, un ruolo di primo piano nella strategia Ikea a livello globale, come teatro ideale in cui concentrare sforzi e investimenti per sperimentare nuovi format che in futuro potranno essere esportati in tutti gli altri Paesi in cui siamo presenti”.

 

Bennet, lo store di Albano Sant’Alessandro cambia look

Continua il processo di ristrutturazione avviato da Bennet. L’insegna modifica il punto di vendita Albano Sant’Alessandro (Bg) esteso su un’area di 5.700 mq

Continua il processo di ristrutturazione avviato da Bennet. L’insegna modifica il punto di vendita  Albano Sant’Alessandro (Bg) esteso su un’area di 5.700 mq. Sono stati inseriti i reparti dedicati alla cucina, alla casa, con tante novità per arredare gli spazi, al giardino, con gli attrezzi per curare l’angolo verde e al fai da te, così come il reparto per gli elettrodomestici e il tessile.

All’interno del rinnovato Bennet è presente inoltre la salutistica, con prodotti vegani, vegetariani, senza lattosio, senza glutine, senza zucchero, senza uova, senza lievito.

L’insegna valorizza instore i prodotti Filiera Bennet di frutta, ortaggi, carni e prodotti ittici seguiti dalle origini fino all’esposizione sui banchi del punto di vendita, facilmente riconoscibili con un’apposita comunicazione. All’interno del negozio sono poi stati posizionati dei totem per offrire specifici servizi: con la Bennet Club ad esempio si possono utilizzare dei coupon personalizzati, ristampare la carta in caso di smarrimento, donare ad un altro utente i punti accumulati, recuperare scontrini.

Il superstore propone diversi altri servizi tra cui la possibilità di pagare i bollettini postali anche tramite smartphone, sviluppare e stampare le foto e richiedere la consegna a domicilio di un prodotto ingombrante. Il parcheggio ospita 80 posti auto.

L’insegna sta inoltre ampliando il servizio di Bennet Drive. Nei giorni scorsi è stato attivato a Casatenovo, in provincia di Lecco. Il servizio consente di ordinare la spesa online su www.bennetdrive.it da qualunque dispositivo 24 ore su 24, scegliere i prodotti da portare a casa e passare a ritirarli nell’apposita piattaforma in qualsiasi momento della giornata.

Fazzini: tre aperture fra Lombardia e Piemonte

Fazzini

A Orio al Serio (Bg), Corsico (Mi) e Castelletto Ticino (No) Fazzini, l’insegna di biancheria made in Italy, apre tre punti di vendita consolidando la propria presenza sul territorio.

I Fazzini Factory Store di Corsico e di Catelletto Ticino sono posizionati in luoghi ad alta rilevanza commerciale, il primo si sviluppa su 200 mq e il secondo su 150 mq. Il Fazzini Store di Orio al Serio è situato all’interno di Orio Center, di fronte l’aeroporto di Orio al Serio, e presenta uno spazio di vendita di 90 mq.

Il progetto retail di Fazzini, firmato da Hangar Design Group, punta sulla riconoscibilità del brand attraverso l’utilizzo di uno stesso concept, che viene riproposto in occasione di ogni nuova apertura. Gli spazi sono caratterizzati dalle sfumature di tendenza della palette dei toni naturali, dal tortora al grigio perla; gli elementi d’arredo rivelano un design minimalista che mette in evidenza la morbidezza tessile delle collezioni proposte. L’offerta spazia dalle proposte per il bed dressing a quelle per la tavola.

Questi nuovi store vanno a incrementare il progetto distributivo di Fazzini che arriva a contare 12 monomarca situati a Cardano al Campo (Va), Milano, Arese (Mi), Carugate (Mi), Andria (Bt), Catania, Palermo, Roma, Peschiera Borromeo (Mi), oltre ai tre appena aperti.

 

Geloso Gelato: a Roma primo flagship store

Gelato Geloso store Roma
Il primo flagship store Gelato Geloso è stato realizzato nel cuore di Roma, in via della Croce 61, progettato dall'architetto Ambra Salloum Nucera

L’architetto Ambra Salloum Nucera, in collaborazione con i colleghi Antonella Busiri Vici e Pierpaolo Todisco, ha progettato il primo flagship store Geloso Gelato nel cuore di Roma, in via della Croce 61. L’insegna nasce dalla start-up di gelato naturale su stecco acquisita lo scorso giugno da Francesco Trapani, ex ceo di Bulgari e della divisione orologi e gioielli di Lvmh e attuale azionista rilevante di Tiffany. Geloso è stata fondata da tre giovani soci, Jacopo Mattei, Lesya Vorona e Fabrizio Pirro che, insieme allo chef Manuele Presenti e ad Allegra Antinori, esponente di rilievo dell’omonima azienda vinicola, detengono il 49% della società. Il restante 51% è stato acquisito da Francesco Trapani, lo scorso giugno.

La caratteristica distintiva di Geloso è il gelato cremoso su stecco la cui formula è stata realizzata da Manuele Presenti (3 coni Gambero Rosso, Master Chef del Gelato Naturale e fondatore della Gelato Naturale Academy) che crea un prodotto senza l’ausilio di conservanti, addensanti, semi-lavorati e coloranti, utilizzando esclusivamente materie prime selezionate e di elevata qualità.

Propone oltre 20 gusti differenti, con un’offerta che sarà periodicamente aggiornata nel rispetto dell’utilizzo di materie prime di stagione, prerogativa per la realizzazione del prodotto.

Il punto di vendita propone geometrie tridimensionali che evocano lo stecco sul quale Geloso viene consumato. Per gli arredi e le pareti è stato scelto l’impiego dominante del colore rosa, che richiama la dolcezza del gelato. L’ambientazione è minimal.

“Il primo flagship di Geloso rappresenta una finestra privilegiata nella più importante e turistica città d’Italia. Uno spazio accattivante che ci consentirà di comunicare non solo la nostra ampia offerta ma anche i valori e le caratteristiche di una proposta unica sul mercato” dichiarano i fondatori della società.

 

S&C-Consorzio Distribuzione Italia entra in Com.I.pro (Gruppo VéGé)

Nicola Mastromartino, presidente del Gruppo VéGé
Nicola Mastromartino, presidente del Gruppo VéGé
Nella compagine del Gruppo VéGé si inserisce S&C - Consorzio Distribuzione Italia, formato da 20 imprenditori, aderendo al consorzio Com.I.Pro (impresa mandante di VéGé )

Nella compagine del Gruppo VéGé si inserisce S&C - Consorzio Distribuzione Italia, formato da 20 imprenditori, aderendo al consorzio Com.I.Pro (impresa mandante di VéGé attiva con 386 store nel settore drug). L’accordo sarà operativo a partire dal 1° gennaio 2019. Ai soci del Consorzio fa riferimento una rete di oltre 100 punti di vendita tra supermercati, superette e Cash & Carry.

L’intesa raggiunta con S&C Consorzio Distribuzione Italia è un risultato che ci inorgoglisce e di cui condividiamo la soddisfazione con Gruppo VéGé - dichiara Mario Pagano, presidente del consorzio Com.I.Pro - La proficua collaborazione con Gruppo VéGé di questi anni, infatti, ci ha consentito di dedicare ancora maggiori energie al rafforzamento del Consorzio, gettando le basi per l’esito positivo della fase negoziale”.

L’ingresso in Com.I.Pro di S&C Consorzio Distribuzione Italia è un risultato eccellente non solo perché conferma la crescita costante di Gruppo VéGé, ma anche perché premia ancora una volta il nostro modo di proporci alle imprese lavorando con lealtà e trasparenza” commenta Nicola Mastromartino, presidente di Gruppo VéGé.

Oysho: a Milano una palestra pop-up per promuovere il gymwear

Il marchio di abbigliamento del Gruppo Inditex ha portato sui Navigli lo spazio temporary Oysho Sport Hub, luogo dove vivere un'inedita esperienza sportiva e promuovere al contempo la nuova linea

Dopo le edizioni di Barcellona, Mosca, Madrid e Istanbul, Oysho Sport Hub ha aperto anche a Milano per una tre giorni di attività sportive. In questa palestra pop up inaugurata il 25 ottobre a Milano dal brand del Grupppo Inditex in concomitanza con il lancio della sua nuova linea gymwear, sono stati riuniti in un unico spazio diverse discipline: boxe, light box, surf’s up, functional zone, fitness ballet e active yoga.

Oysho Sport Hub è nato come luogo temporary dove vivere una nuova esperienza sportiva e interattiva. Musica e illuminazione hanno giocato un ruolo fondamentale, contribuendo a costruire allenamenti sfidanti e intensivi all’insegna del motto “Your Best You Starts Here”.

Fino a sabato 27 ottobre la pop up gym di Oysho ha accolto tutti i partecipanti sui Navigli, in Ripa di Porta Ticinese 75, con lezioni gratuite distribuite nell’arco dell’intera giornata. Tutte le attività sono state legate alla presentazione della linea capsule dedicata al gymwear, che comprende le tre collezioni Jacquard, Boxe e Yoga.

 

Ikea innova passando dai sensi e dal digitale

La casa svedese nasce come brick&mortar, ma in linea con le evoluzioni contemporanee dello shopping innesta negli spazi fisici le innovazioni tech&digital per moltiplicare le possibilità di contatto tra clienti e store (da Gdoweek n. 16)

Da una parte facilitare l’accesso agli acquisti online, introducendo punti di ritiro self-service per coloro che dovessero avere problemi con le consegne a casa o in ufficio. Dall’altra, dare un nuovo senso agli acquisti fatti in negozio, introducendo percorsi esperienziali che consentano di apprezzare al meglio la scelta che si va a fare. È questo il doppio percorso sul quale punta Ikea: “Non si tratta di fare una scelta a monte -commenta Sara del Fabbro, deputy country manager Ikea Italia Retail- ma di creare le condizioni perché ciascun consumatore possa scegliere secondo le proprie esigenze e preferenze. La domanda che ci facciamo non è più ‘Cosa voglio vendere?’, ma ‘Come possono farlo al meglio in modo che il cosa, il come e il quando possa deciderlo il cliente?”.

“Fino a 5 anni fa -continua del Fabbro- l’unico punto di contatto con i clienti era lo store fisico; poi abbiamo iniziato a innovare sul fronte dei canali e dei formati”.

A fine settembre 2018 il colosso dell’arredamento ha presentato nello store di San Giuliano Milanese #IKEAstorevolution, nuovo concept che vuole lavorare sull’esperienza e sulla connessione emozionale con ambienti e oggetti. “Il cliente può vivere esperienze multisensoriali grazie all’utilizzo di profumi e suoni che appartengono alle nostre case e ne evocano suggestioni e sensazioni: nello spazio lavanderia si respira il profumo di bucato appena fatto, mentre nell’area bagno i consumatori sono accompagnati dal suono dell’acqua che scorre e dall’aroma di shampoo. In questo modo seguiamo l’evoluzione dei consumi, sempre più legati al coinvolgimento di tutti i sensi della persona”. Dalla sensorialità alla tecnologia: “Uno strumento utile ad amplificare l’esperienza del cliente con l’utilizzo di schermi interattivi che lo guidano nella scelta dei prodotti più adatti alle sue esigenze”.

All’interno del Market Hall, nell’area del tessile, è presente un servizio di ricamo grazie al quale si può personalizzare un cuscino con le proprie iniziali o una frase oppure ricevere spunti e consigli su come utilizzare i tessuti in vendita, il tutto con l’ausilio di macchinari e la maestria del personale dello store. Nell’area dedicata alla cucina è invece allestita una postazione per showcooking dove vivranno i prodotti del range Ikea

Restando nell’ambito delle novità, Ikea Italia ha da poco lanciato nei tre punti di vendita di Milano (Carugate, Corsico e San Giuliano) i locker, armadietti blu installati all’esterno dei negozi che funzionano come punti di ritiro self-service attivi 24 ore al giorno per gli acquisti online. “Una scelta dettata dalla volontà di assecondare le esigenze di chi vuole acquistare via internet -chiarisce Sara del Fabbro-ma è fuori casa durante il giorno e non ha il servizio di portineria”.

Pam Panorama, in arrivo nuove referenze bio

Dopo la partecipazione al Sana, Pam Panorama si prepara per un autunno sempre più biologico.

“Siamo orgogliosi che il nostro assortimento biologico continui a crescere, sempre nell’ottica di soddisfare le esigenze mutevoli dei consumatori. Infatti, ogni giorno siamo impegnati ad instaurare collaborazioni con fornitori certificati e di qualità, fedeli al nostro obiettivo di offrire sempre il meglio a prezzi convenienti –ha commentato Fulvio Faletra, direttore Customer Engagement Pam Panorama-. Oggi abbiamo più di 200 referenze Bio, ma nel futuro ci piacerebbe riuscire a coprire sempre più, con il nostro assortimento, tutti i momenti della giornata così da garantire una routine quotidiana sempre più bio.”

Durante il recente salone internazionale del Biologico e del Naturale di Bologna, sono state presentate le ultime novità dell’assortimento a marchio Pam Panorama, tra cui i triangolini di mais in monoporzioni, le birre biologiche blanche e bionda, un’ampia gamma di prodotti studiati per la colazione, dal riso soffiato integrale alla granola con frutta secca, le esclusive referenze pet food biologiche a marchio Zóa e i prodotti per la cura della casa della linea Eco, grande novità dell’ultimo anno.

Da novembre, in tutti i punti vendita, sarà disponibile una selezione di piantine aromatiche a marchio Bio Pam Panorama: il basilico per un pesto home-made, il coriandolo per vellutate dal gusto esotico, il timo per insaporire risotti e secondi piatti a base di carne o pesce e, infine, il rosmarino, per impreziosire arrosti e verdure al forno. Oltre ad essere biologiche, le piantine sono in vendita in pack completamente biodegradabili, dal vaso al film di confezionamento.

Inoltre, per far fronte alla stagione fredda, soddisfare il bisogno di praticità e al tempo stesso la ricerca di benessere e gusto, Pam Panorama è il primo ad aver introdotto in tutti gli store le zuppe fresche Bio in bicchieri monoporzione, pronte per essere scaldate e consumate. Sono 5 le referenze disponibili: dal classico passato di verdura, alla crema di patate e porri, fino alle zuppe ricche di verdure e cereali quali la quinoa, l’orzo, il farro e il riso rosso. Con l’autunno, inoltre, cresce anche l’offerta di legumi secchi Bio di origine 100% italiana, ideali per creare zuppe o vellutate, oppure per preparare contorni all’insegna del benessere.

Tra le novità che verranno lanciate vi sono anche 8 nuove referenze della linea Arkalia Bio, pensate per ampliare l’offerta di prodotti ideali per una beauty routine tutta naturale: le salviette struccanti disponibili in due comodi formati, due bagnodoccia, al cocco e all’Argan per garantire la massima idratazione, due shampoo con una formulazione specifica per i capelli grassi e per quelli fragili e due prodotti per l’igiene intima.

Infine, tra i progetti ancora in sviluppo, è inclusa una linea a marchio interamente dedicata all’alimentazione dei più piccoli, per portare sulle tavole la qualità dei prodotti Pam Panorama fin dallo svezzamento.

Terre Ducali: al via l’eCommerce su Alibaba.com

Dare un’impronta sempre più internazionale all’azienda e sfruttare il boom dell’export agroalimentare italiano nel canale eCommerce: è con questa logica che Terre Ducali si appresta ad avviare una collaborazione con Alibaba.com, uno dei più grandi mercati b2b online del mondo. A sostenere la regia dell’operazione è il Gruppo UniCredit, attraverso Easy Export, un pacchetto di servizi studiato dalla banca per supportare le imprese che intendono avviare o ampliare il proprio business internazionale.

“Nei primi nove mesi del 2018, Terre Ducali ha visto crescere sensibilmente il proprio export, che è arrivato a incidere per il 17% del fatturato: rispetto al pari periodo dello scorso anno, l’incremento è stato del 30% -ha commentato il Ceo Giulio Gherri-. Un risultato che abbiamo ottenuto esclusivamente attraverso canali e modalità commerciali tradizionali: per questo vogliamo continuare ad investire ed a credere nei mercati internazionali. Abbiamo dunque colto l’opportunità di sperimentare l'eCommerce: non dimentichiamo che il food & beverage made-in-Italy ha fatto registrare una crescita dell’export pari al 43% in questo specifico mercato di riferimento. È stimolante pensare a un’alleanza con Alibaba.com, gigante mondiale del commercio attivo in 190 Paesi, che esprime oltre 160 milioni di clienti b2b e che permette di disporre di vetrine personalizzate, tradotte in lingua locale. Per tutte queste ragioni abbiamo reputato che la proposta di UniCredit di stringere un accordo con Alibaba.com rappresentasse una opportunità irrinunciabile per lo sviluppo commerciale della nostra azienda”.

Terre Ducali, che opera dal 1975 sulle colline parmensi, nel cuore della Food Valley italiana, è un’azienda di alta salumeria, specializzata nella produzione di specialità tipiche, come strolghino, Salame Felino IGP, Coppa di Parma IGP, Prosciutto di Parma DOP e Spalla di San Secondo. Salumi prodotti con materia prima proveniente da allevamenti suinicoli di proprietà, ubicati nel territorio appunto parmense. Il portfolio prodotti di Terre Ducali è completato da altri specialità dell’arte salumiera italiana, come pancetta, guanciale, fiocco di prosciutto, lardo e le specialità cotte e arrosto.

Puntiamo molto sulla territorialità -continua Giulio Gherri- come evidente anche nel naming; sulla tradizione e tipicità, perché prodotti come Salame Felino Igp, Coppa di Parma Igp e Prosciutto di Parma Dop hanno una storia secolare; su un saper fare che è tipicamente italiano, anzi parmense, e non replicabile altrove, anche a causa delle caratteristiche microclimatiche della nostra terra. E operiamo in una logica di filiera chiusa, indispensabile per garantire l’eccellenza qualitativa delle produzioni”.

Terre Ducali produce con tecnologie innovative, come ad esempio la tecnologia delle alte pressioni che l’azienda, attraverso lo spin-off aziendale HPP Italia ha messo a punto già nel 2014. Si tratta di un processo a freddo che minimizza il rischio di contaminazioni batteriche, garantendo il massimo in termini di sicurezza alimentare al consumatore e in termini di reputation ai distributori. Al contempo conserva inalterate le caratteristiche organolettiche e le proprietà nutritive dei cibi e ne allunga la shelf life. "Lo sviluppo della tecnologia HPP ha richiesto investimenti importanti, nell’ordine di alcuni milioni di euro -prosegue Gherri-. Si è trattato di uno step fondamentale per la crescita dell'azienda all’estero. Ci ha permesso, ad esempio, di esportare per primi negli Stati Uniti, Paese dove la normativa sanitaria in materia di import alimentare è estremamente severa, il salame italiano. Alla luce dell’accordo con Alibaba.com, questa soluzione diventa ancora più fondamentale, perché ci permetterà di far arrivare i nostri salumi in mercati molto lontani, come quelli del Far Est e quelli americani”.

Come cambia la fidelizzazione

In che modo si coccolano i clienti che stabiliscono un rapporto emotivo con insegne e brand? Lo sconto piace sempre, ma si chiede sempre più coinvolgimento, elemento chiave per creare un legame. Ed ecco i voti sui prodotti, le collezioni di pupazzi cult (con attività anche di scambio fuori dai negozi), le esperienze “indimenticabili” legate al territorio, fino a sostegno alla scuola e ai meno fortunati (da Gdoweek n. 16)

La priorità: far rendere al massimo quello che si ha già in casa. La fidelizzazione è una tematica sempre più importante per le aziende che hanno a che fare con una platea potenzialmente molto ampia di clienti perché coinvolge un aspetto cruciale come la marginalità. E il settore della gdo non è estraneo al trend di mercato. Ma quando le aziende considerano un cliente fedele? Al quesito ha provato a rispondere l’Osservatorio Fedeltà dell’Università di Parma, intervistando direttamente gli operatori della gdo. È emerso il profilo di consumatori che ripetono l’acquisto frequentemente, scelgono sempre la stessa azienda per un determinato bisogno, stabiliscono un legame emotivo con il brand, non cadono in tentazione davanti alle promozioni di un’altra azienda. Per l’industria la strategia di marketing migliore è quella online (attraverso brand, website e pagina Facebook), seguita da crm e customer care.

Dalla ricerca è emerso inoltre che il 70% delle aziende intervistate possiede un database dei consumatori e oltre l’80% lo tiene costantemente aggiornato. “Il loyalty marketing ha due facce: quella colorata e ben visibile delle carte fedeltà, dei club, delle raccolte punti e dei cataloghi premi, e quella invisibile, più preziosa e strategica per creare valore nel lungo periodo, fatta di dati e informazioni sui comportamenti dei clienti, racchiusa nei database”, spiega Cristina Ziliani, docente all’Università di Parma presso il dipartimento di Scienze economiche e aziendali.

Vediamo come si stanno muovendo alcuni operatori italiani. Tra le realtà più attive vi è Esselunga, che oltre ad avere fatto scuola con la carta Fidaty, ha organizzato iniziative di grande successo come quella dei Rollinz Star Wars 2.0, riservati ai possessori di carta Fidaty e ottenibili ogni 25 euro di spesa o ogni 50 punti fragola: 60 milioni i pezzi distribuiti, superiore alla prima edizione che, abbinata all’ottavo film della saga, ‘Gli ultimi jedi’, aveva visto la distribuzione di 51 milioni di miniature. Un successo confermato dalla presenza come finalista agli ultimi Promotion Award e dal fatto che i bambini (e genitori al seguito) organizzavano incontri per scambiarsi i personaggi in miniatura, coinvolgendo anche internet. Una sorpresa per gli stessi creatori di Grani & Partners, l’azienda modenese leader nei settori di loyalty & fidelity, promotion e publishing, ma una modalità che continua anche oggi che i personaggi da collezionare sono i blokhead Minions di Cattivissimo me.

Un riconoscimento simile ai Promotion Awards è arrivato per #2Milionidipremi di Coop Alleanza 3.0, una campagna che è consistita in una cartolina instant win cartacea del tipo cancella&vinci ritirata in cassa, che dava anche la possibilità di vincere premi esperienziali: dalle cene stellate ai viaggi in zone di eccellenza gastronomica (come il Chianti, o la Val Gardena), piuttosto che ripercorrere la Mille Miglia a bordo di una Fiat 124 Spider. Oltre 32 milioni le cartoline distribuite e più di 1 milione di premi vinti subito nei 600 negozi coinvolti, di Coop Alleanza 3.0 e delle altre Cooperative partecipanti. Un focus netto sul tema dell’italianità nelle sue diverse declinazioni (locale, regionale, nazionale), attraverso l’utilizzo di brand.

Ancora diversa è l’esperienza di Crai con “Amici animali”, con il chiaro intento di posizionare il brand su un ambito di responsabilità sociale. Infatti, una volta completata la tessera con 14 bollini (uno ogni 15 € di spesa) e versato un contributo di 2,99 €, si poteva ricevere un peluche a scelta tra sette soggetti tra le specie protette dal Wwf. La stessa catena, in occasione delle celebrazioni per i 45 anni di attività, ha organizzato un premio ogni 45 minuti, destinato ai clienti che hanno speso almeno 15 euro e acquistato un prodotto sponsor.

Differente è l’approccio seguito da Unes, come racconta la direttrice vendite Rossella Brenna. “Non utilizziamo le classiche operazioni a premio, raccolte punti, tessere fedeltà e così via -spiega-. Sviluppiamo principalmente attività di engagement dei clienti, specie sui canali social (con pagina Facebook, Instagram, sito e newsletter). Attualmente siamo in campagna adv con l’iniziativa VOTA VG, Vota come Mangi sulla città di Milano”. L’attività coinvolge i clienti che, dopo aver assaggiato uno dei prodotti a marchio Il Viaggiator Goloso, possono votare sul sito Ilviaggiatorgoloso.it dando un punteggio da 1 a 5 stelline indicando il loro grado di soddisfazione e lasciando anche un commento. Il numero di voti e il relativo punteggio medio ottenuto da ogni singola referenza è indicato su una etichetta elettronica posta sullo scaffale a lato a quella del prezzo nei nostri punti di vendita a insegna Il Viaggiator Goloso (Milano Viale Belisario, Milano 3 Basiglio e Buccinasco). “I commenti vengono riportati in alcune delle etichette elettroniche (di maggiori dimensioni) oltre a essere fonte di ispirazione per le nostre attività di comunicazione offline”, spiega Brenna. Da qualche giorno, a fronte del voto, è anche possibile ricevere un buono sconto di 5 euro da utilizzare sulla spesa in uno dei 120 punti di vendita diretti a insegna U! come tu mi vuoi, U2 Supermercato controcorrente e Il Viaggiator Goloso oltre che negli ipermercati Iper, la Grande i. Tra le attività offline di coinvolgimento e fidelizzazione dei clienti vi sono inoltre iniziative di visite guidate e degustazione di riso presso l’oasi Neorurale de la Cassinazza (Giussago) presso cui vengono coltivate tre tipologie di Riso a marchio Il Viaggiator Goloso Anno Mille, oltre che attività di degustazione enogastronomiche in collaborazione con Iper, la Grande i abbinando il brand Il Viaggiator Goloso con la linea Grandi Vigne.

Per molti retailer la scuola rimane un focus importante, un tema sensibile per le famiglie italiane in una fase in cui si fatica a reperire fondi adeguati. Tra queste, Auchan ha promosso con Simply ed Eni “Scuolafacendo”, forniture di materiali didattici alle scuole attraverso strumenti di apprendimento innovativi. Attualmente è in corso la seconda edizione con oltre 9mila istituti iscritti e i relativi studenti che possono raccogliere punti per ottenere premi utili all’insegnamento. Esselunga è da poco partita con la quarta edizione di Amici di Scuola, che consente ai consumatori di collezionare buoni da destinare per attrezzature didattiche degli istituti iscritti.

A cavallo tra premi per i più piccoli e finalità sociale si muove Conad con “I Super Coccolosi”, che consente di portare a casa pupazzi in peluche ogni 25 euro di spesa (più 4,5 euro da versare). Per ogni prodotto ritirato, la catena versa 0,50 a enti e associazioni, come il progetto #Neonati Speciali dell’Ospedale pediatrico Buzzi di Milano, con la donazione di culle termoregolate, destinate alla terapia intensiva e l’associazione Insieme per l’Hospice di Piacenza, beneficiario di un ecografo portatile.

Infine, è da poco partita l’iniziativa “La Melagrana per la Ricerca”, per cui le melagrane acquistate presso tutti i punti di vendita Aldi contribuiranno al finanziamento della ricerca sul tumore al seno. Per ogni chilogrammo di melagrana acquistato, la società devolverà 0,25 euro alla ricerca.

Penny market rilancia la linea La Buona Pasticceria

È stata completamente rivista la linea di prodotti dolciari a marchio di Penny market La Buona Pasticceria realizzati in Italia

È stata completamente rivista la linea di prodotti dolciari a marchio di Penny market La Buona Pasticceria  realizzati in Italia con materie prime di alta qualità. Le ricette sono state rivisitate eliminando l'olio di palma e utilizzando cacao certificato Utz.

Attualmente l’assortimento si compone di oltre 50 item e si amplierà ulteriormente nei prossimi mesi con prodotti che seguono i trend di mercato, come l’integrale.

Il brand è stato ridisegnato in favore di un maggiore impatto emozionale. Per l’intera gamma è stato infatti studiato un restyling per esprimere in maniera chiara ed efficace i plus dei singoli prodotti.

Sono stati differenziati cromaticamente i layout per ciascuna subcategoria: giallo per i biscotti frollini, azzurro per le merende e rosso per i dessert e la piccola pasticceria, per comunicare la segmentazione dell’offerta. 

Un anno d’amore: il concorso di Maxi Zoo

Concorso Maxi Zoo _Un anno damore
L’insegna petstore Maxi Zoo (gruppo Fressnapf) lancia il concorso Un anno d’amore, attivo negli store della catena dal 1° al 18 novembre 2018

L’insegna petstore Maxi Zoo (gruppo Fressnapf) lancia il concorso Un anno d’amore, attivo negli store della catena dal 1° al 18 novembre 2018.

I clienti riceveranno una cartolina ogni 3 confezioni di prodotti a marchio Premiere acquistati. Per partecipare al concorso bisognerà giocare il codice presente sotto la patina dorata sul sito web www.unannodamore.it. In palio ogni ora un calendario personalizzato con le foto del proprio pet.

Il concorso verrà annunciato ai clienti attraverso un piano di comunicazione digital e instore.

I Magnifici 10: la promozione di Euronics

euronics promozione
Sarà attiva da giovedì 25 ottobre a mercoledì 7 novembre la promozione I Magnifici 10 di Euronics che comprende tutte le categorie merceologiche

Sarà attiva da giovedì 25 ottobre a mercoledì 7 novembre la promozione I Magnifici 10 di Euronics che comprende tutte le categorie merceologiche. I clienti che acquisteranno un prodotto del valore di almeno 599 euro avranno la possibilità di scegliere uno tra i dieci Magnifici protagonisti del volantino Euronics a soli 99 euro tra cui l’impastatrice Kenwood o la scopa elettrica senza fili Rowenta.  In volantino è stato inserito uno speciale di tre pagine dedicato ai grandi elettrodomestici con sconti su lavastoviglie, lavatrici, lavasciuga, asciugatrici, forni, frigoriferi e piani cottura dei migliori brand.

Inoltre dal 5 novembre al 2 dicembre sarà attivata una seconda promozione: i clienti che guarderanno, sugli schermi all’interno dei punti di vendita, il trailer del nuovo film Il Grinch (nelle sale dal 29 novembre), e invieranno un sms al numero indicato, potranno partecipare al concorso che mette in palio una vacanza per tutta la famiglia in Trentino Alto Adige, presso uno dei Familien Hotels Südtirol. L'attività promozionale è curata dall'agenzia di entertainment marketing Wepromo.

A supporto del nuovo volantino è prevista una campagna di comunicazione con spot TV e Radio, curata da Max Information mentre il team digital dell’insegna si occupa del web, digital e social media.

 

 

Post Office Milano: bistrot e lounge bar, presto anche multistore

Post Office Milano
Nel cuore di Rogoredo, alle porte di Milano, nasce il bistrot Post Office Milano con il coordinamento dello chef Andrea Sposini

Nel cuore di Rogoredo, quartiere alle porte di Milano, nasce il bistrot Post Office Milano dall’idea dei due proprietari, Fiore Turchiarulo e Christian Battista, titolari del Marilyn Café, storico bar del mezzanino della stazione metropolitana di Rogoredo, sotto il coordinamento dello chef Andrea Sposini.  Il locale, realizzato a pochi passi dalla stazione ferroviaria, è stato creato all’interno di una villa d’epoca, nota anche come l’Alberghetto, sede dell’ultima stazione postale di Milano. Ed è in omaggio al passato dell’edificio storico che è stato scelto il nome Post Office Milano. Al suo interno si trovano il bistrot, il lounge bar con musica dal vivo, dj set e spettacoli  che animano gli spazi interni e i dehors, sotto la direzione artistica di Andrea K. Sarà invece realizzato la prossima primavera un multistore per marchi selezionati e servizi utili insieme a una serra che ospiterà mostre ed eventi culturali.

L’offerta, caratterizzata da linee di produzione che privilegiano le più avanzate tecniche di post office milanosalubrità, ricade su vini regionali a rotazione mensile, aceti biodinamici, paste di grani pregiati e risi del territorio, olii extravergini spremuti a freddo, affettati italiani scelti e pani speciali a lievitazione naturale, tutto a basso livello di salinità aggiunto. “La ricerca dei migliori prodotti disponibili sul mercato rispettando la stagionalità serve a garantire piatti genuini e gustosi, equilibrando benessere, salute, sostenibilità e tendenza” spiega Sposini.

L’intera progettazione di Post Office Milano è stata curata da Alessandro Bombaci, in un dialogo costante tra storia urbanistica e presente futuribile. “Ho puntato su una rielaborazione delle forme, dei materiali e dei colori della stazione ferroviaria, interpretando la forte connessione con il contesto di fronte - spiega Bombaci - Un tema ricorrente è il triangolo, che parte dalle travi di copertura della stazione e prosegue nelle geometrie del rivestimento esterno in alluminio del bistrot, che abbraccia l’edificio come un rampicante digitale e tecnologico, per poi ritrovarlo anche all’interno nelle forme del soffitto e del bancone tridimensionale. L’idea era di non chiuderci dentro escludendo il quartiere, ma al contrario di aprirci al territorio”.

post office milanoQuesto abbraccio virtuale è stato possibile grazie alla scelta di un materiale rivoluzionario, prodotto dalla start up milanese Wood-Skin di Giulio Masotti, entrata in partnership nel progetto Post Office Milano affidato al project manager Niccolò Vigotti. Questa tecnologia di fabbricazione digitale permette di trasformare materiali piani, in lastra, in malleabili “membrane”, ricavandone superfici tridimensionali elastiche come fossero un macrotessuto e uniche nelle forme a livello estetico-funzionale.

I lavori di realizzazione di Post Office Milano sono stati affidati a Spazio Futuro Group, sotto la guida del responsabile commerciale food and beverage Andrea Guzzetti. Gli spazi verdi sono stati curati dal flower designer Antonio Scaburri, che cerca nella contaminazione il giusto equilibrio armonico tra elementi tradizionalmente diversi.

Coop Lombardia: store green a Busto Arsizio

Coop Busto Arsizio
L’insegna si consolida nella cittadina con un punto di vendita realizzato in viale Duca d’Aosta, in posizione centrale, situato davanti il Municipio di Busto Arsizio

L’insegna si consolida nella cittadina con un punto di vendita realizzato in viale Duca d’Aosta, in posizione centrale, situato davanti il Municipio di Busto Arsizio e di fianco all’edifi­cio dell’ex Calzaturi­cio Borri. Il supermercato è stato costruito nel rispetto dell’ambiente e con importanti accorgimenti ecosostenibili. L’edificio è dotato di un impianto fotovoltaico di 65 Kw, di un sistema di illuminazione smart con utilizzo dei led e di sensori per la gestione delle luci, dell’allaccio al teleriscaldamento e di sistemi di recupero del calore.  Inoltre si è scelto di utilizzare un impianto transcritico per il Freddo Alimentare, ovvero, un sistema che abbatte i consumi energetici. Viene utilizzato come refrigerante il CO2 al posto dei gas tradizionali cosi da avere impatto Zero sulle emissioni che incrementano il buco dell’ozono.

Per la facciata del punto di vendita è stato utilizzato un materiale tipicamente “bustocco” come il ferro battuto per le facciate ovest ed est e per tutto il basamento, così da ricordare e reinterpretare le architetture in stile liberty tipiche della città.

Inoltre è stato valorizzato il verde proposto sulla facciata nord per farlo correre sui tetti delle pensiline dei parcheggi e per farlo arrivare a ricongiungersi idealmente, passando per la facciata sud, al parco presente nella villa sede dell’Univa. Il verde delle facciate, con i suoi 2000 mq, si pone anche come sistema per raffrescare l’edifi­cio in maniera naturale, abbattendo la temperatura sulle facciate e sul tetto di circa il 50% durante il periodo estivo e mantenendo il calore all’interno dell’involucro nel periodo invernale. In un’ottica concettuale, le facciate ovest ed est rappresentano la storia, mentre Coop Busto Arsiziole facciate sud e nord, assieme alla copertura, rappresentano la natura.

L’ingresso è posto sul bar, ortofrutta e sulle aree promo. Sul perimetro pescheria, macelleria, gastronomia e panetteria, presenti sia servite che a libero servizio. Sono inoltre presenti l’Emporio Kasa, cancelleria e fai da te, l’intimo per uomo e donna e il petfood. A chiusura di percorso, accanto alle casse, il banco del parafarmaco.

Hema (Alibaba): un progetto high tech con ristorante e convenience store

Hema Robot Restaurant, il nuovo format di ristorazione del gruppo Alibaba inaugurato al secondo piano del Necc - National Convention and Exhibition Center di Shanghai, è un progetto che comprende anche una food hall e un convenience store dedicato a spazi di transito al livello sottostante. Si tratta di un concept altamente high-tech dove il processo di ordine e consumo dei pasti è costruito su un modello automatizzato che non tralascia la componente umana. Il progetto prevede che il cliente possa ordinare il pasto per mezzo di una app e decidere di ritirare l’ordine attraverso un locker situato nel centro fieristico oppure consumare al tavolo del ristorante servito da robot-camerieri.

Cambio insegna a Zumpano: da Carrefour a Ipercoop

foto Ipercoop Zumpano
La locomotiva alimentare del centro commerciale I Giardini del sole di Zumpano, passa da Carrefour a Ipercoop di Coop Alleanza 3.0

La locomotiva alimentare del centro commerciale I Giardini del sole di Zumpano, in provincia di Cosenza, situato in via Beato Francesco Marino 5, passa da Carrefour a Ipercoop di Coop Alleanza 3.0. L’ipermercato. gestito dalla società Az spa che ha la gestione anche della galleria del centro, è stato ridotto rispetto alla precedente insegna riducendosi da 7.500 mq a 5.000 mq. Il layout è rimasto sostanzialmente invariato: a griglia, con i banchi freschi perimetrali e il non food, separato dal grocery tradizionale, che in questo punto di vendita gioca un ruolo fondamentale. Lo store propone anche un’area dedicata ai mobili. Non sarà presente l’abbigliamento che AZ gestirà nei 2.500 mq sottratti all’area vendita dell’ipermercato, destinandoli ad un brand noto. Ampio spazio viene dato ai localismi e ai prodotti a Km0. In assortimento trovano spazio oltre 2.000 prodotti a marchio.

“Alla base di questo punto di vendita – sottolinea l’azienda-  c’è una visione sostenibile della produzione e un’attenzione strategica nei confronti dei territori e dell'occupazione”.

 

Dalla fidelizzazione alla fedeltà

La fidelizzazione è cambiata, perché è cambiato il rapporto tra insegna e cliente, più maturo e più consapevole ... L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 16)

... si fidelizza passando dal cuore ma arrivando all’intelletto, come? Attraverso i servizi, la personalizzazione, il Crm fatto ad arte, ma anche attraverso la condivisione di valori e la trasparenza. L’obiettivo è passare dalla fidelizzazione alla fedeltà.

Necessario quindi passare da un rapporto altalenante fatto di passione e tradimenti a un più solido matrimonio. Ma i matrimoni tengono quando ci si prende cura l’uno dell’altro, quando le premesse non vengono meno, quando chi ti è vicino lo è sempre, quando non mente e ha imparato, nel tempo, a conoscerti.

In passato, questo non era praticabile da un’insegna, oggi invece si può: la logica di sviluppo omnichannel permette una presenza costante nella vita del proprio cliente, che affida alla catena, tramite app e carte fedeltà molti dei suoi segreti.

Una fiducia che la catena deve imparare a ricambiare, scusandosi quando sbaglia, condividendo informazioni, saperi, parlando con lui senza essere intrusiva e, soprattutto, senza tradire le premesse iniziali, siano esse di convenienza, qualità o valoriali. Fedeli a se stessi per generare fedeltà.

Scarpe&Scarpe: click&collect con consegna in 4 ore

click&collect scarpe&Scarpe
L’insegna di calzature rinnova il proprio sito eCommerce con l’obiettivo di ottimizzare il collegamento tra gli store fisici ed il canale di vendita online

L’insegna di calzature rinnova il proprio sito eCommerce con l’obiettivo di ottimizzare il collegamento tra gli store fisici ed il canale di vendita online mirando a migliorare e facilitare la user experience dei consumatori. Sul sito ci sarà la disponibilità della quasi totalità dei prodotti che Scarpe&Scarpe ha in assortimento. Inoltre verranno caricati periodicamente contenuti editoriali costantemente aggiornati con le tendenze del momento.

Il sito permetterà agli utenti di selezionare il punto di vendita ed effettuare la ricerca del prodotto desiderato. Per ogni store selezionato comparirà un diverso listing contenente tutti i prodotti disponibili alla vendita, dando così la possibilità ai clienti di vedere in tempo reale se il prodotto prescelto è presente nello store e pronto al ritiro. Grazie al servizio click&collect l’insegna garantisce la consegna in 4 ore da ritirare nel punto di vendita selezionato.

 

 

Amazon: a Londra un pop-up sulla moda

amazon.it
L’ingresso nel retail fisico europeo per Amazon si traduce in un temporary store focalizzato sulla moda realizzato a Baker Street a Londra che sarà aperto dal 23 al 27 ottobre

L’ingresso nel retail fisico europeo per Amazon si traduce in un temporary store focalizzato sulla moda realizzato a Baker Street a Londra che sarà aperto dal 23 al 27 ottobre.

Stando a quanto scrive il giornale Quartzy l’assortimento sarà incentrato su capi di abbigliamento dei partner di marchi tradizionali di Amazon come Calvin Klein, Tommy Hilfiger e Aldo, così come i propri marchi tra cui Find  Truth & Fable e Meraki.

In America il colosso eCommerce ha già sperimentato l’esperienza dei punti di vendita fisici ampliando così la propria offerta. Pare che il pop-up londinese si avvarrà di stilisti presenti instore ed evidenzierà ogni  giorno una categoria diversa del comparto moda di Amazon spaziando dalle tendenze dell'autunno e dell'inverno alle serate di bellezza, dal benessere puntando sul settore aerostatico di Amazon al denim.

 

Ferrero, presto i gelati Kinder anche in Italia

A distanza di un anno dall’annuncio di Ferrero riguardante il suo ingresso nel settore dei gelati in partnership con Unilever -operazione che ha portato a commercializzare nell’estate appena conclusa la linea Kinder Ice Cream esclusivamente nei mercati di Francia, Germania, Austria- giunge ora la notizia che l’estate 2019 vedrà il lancio della linea anche in Italia.

Grazie a questa partnership, con la quale il colosso di Alba fornisce il marchio alla multinazionale anglo-olandese che si occupa della produzione e distribuzione della linea di prodotti, Ferrero punta a consolidare la sua posizione competitiva nel mercato del cioccolato e dei prodotti confezionati.

Carrefour riduce l’ipermercato al Valecenter

carrefour valecenter
Saranno ridotti gli spazi dell’ipermercato Carrefour di Marcon, locomotiva alimentare del centro commerciale Valecenter di via Enrico Mattei

Saranno ridotti gli spazi dell’ipermercato Carrefour di Marcon (Ve), locomotiva alimentare del centro commerciale Valecenter di via Enrico Mattei 1. Il Corriere della Sera riporta la nota dell’azienda che spiega: “Carrefour Italia precisa di non avere alcuna intenzione di abbandonare il Valecenter di Marcon, né quindi di chiudere il suo punto di vendita. Ci sono invece in corso esclusivamente trattative per cedere una parte della superficie dell’ipermercato e del magazzino a un operatore terzo, nell’ottica di ricercare una maggiore efficienza nell’utilizzo degli spazi”. Su chi sia o siano gli operatori terzi al momento ci sono solo ipotesi non confermate.

 

Nuovo look per lo store Conad di Trieste

Conad insegna
È stato completamente ristrutturato il punto di vendita Conad, situato in viale XX settembre a Trieste. Al suo interno è stata inserita la pescheria

È stato completamente ristrutturato il punto di vendita Conad, situato in viale XX settembre a Trieste. Stando a quanto scrive il giornale online TriestePrima, i lavori di restyling hanno permesso l’inserimento della pescheria con una proposta di pesce dell’Adriatico pescato fresco e varietà di acqua dolce, e l’ampliamento del reparto ortofrutta nel quale trovano ampio spazio anche le produzioni locali. Il negozio propone inoltre il banco gastronomia calda, arricchito da un forno multifunzione per la preparazione di piatti pronti per il pranzo e la cena.  In barriera sono state inserite quattro casse self accanto a quelle tradizionali. Il negozio sarà aperto tutti i giorni con orario continuato, dal lunedì al sabato dalle 7,30 alle 21 e la domenica dalle 7,30 alle 20,30.

 

L’hub logistico di Piacenza raddoppia per sostenere la crescita di Unieuro

Posizione centrale nella città della logistica per eccellenza, Piacenza, snodo che molte aziende hanno scelto per costruire i propri hub, non troppo lontano dal porto di Genova e dalla frontiera a nord dell’Italia e con una rete ferroviaria ben sviluppata. Ma soprattutto una location che consente a Unieuro di raggiungere al meglio i 900 punti di vendita dislocati nel nostro Paese, che distano, nel 90% dei casi, al massimo 600 km da Piacenza.

Raddoppio per supportare la strategia omnicanale di Unieuro

“Tutta la nostra strategia omnicanale -ha dichiarato Giancarlo Nicosanti Monterastelli, amministratore delegato di Unieuro- poggia su questi 104mila mq del nuovo hub di Piacenza, un raddoppio necessario rispetto alla vecchia piattaforma logistica che ci aveva portato raggiungere quasi i 2 miliardi di euro di fatturato. Eravamo quindi arrivati al limite e il raddoppio è funzionale alla crescita che vogliamo avere nei prossimi anni o già dai prossimi mesi”.

La capacità di stoccaggio è aumentata in maniera significativa: sale da 15mila a 30mila il numero di pallet gray (telefonia, informatica e fotografia) e da 40mila a 60mila il numero di grandi elettrodomestici immagazzinabili. Aumentano anche le baie della struttura, da 45 a 69, e questo permette di raggiungere le 120 operazioni giornaliere di carico e altrettante di scarico di automezzi di grandi dimensioni.

L’hub di Unieuro è oggetto di un contratto di locazione di lungo periodo e continuerà a concentrare le attività di recepimento, stoccaggio e spedizione di tutte le merci commercializzate da Unieuro attraverso ciascuno dei cinque canali di operatività: i negozi diretti, gli affiliati, le piattaforme di e-commerce (Unieuro.it e Monclick), il canale B2b e B2b2c, nonché i punti di vendita situati in aeroporti e stazioni ferroviarie. Un business model centralizzato, unico nel suo genere, almeno per il mercato dell’elettronica di consumo in Italia.

Gestione di Generali Real Estate

Il nuovo hub di Unieuro è situato nel polo logistico piacentino “Le Mose” ed è gestito da Generali Real Estate, l’investimento per Unieuro è stato complessivamente di 11 milioni di euro. “Il nuovo impianto è all’avanguardia -ha dichiarato Aldo Mazzocco, amministratore delegato di Generali Real Estate- dal punto di vista tecnologico e della sostenibilità. È stato progettato per soddisfare le esigenze di crescita e di innovazione distributiva di un cliente come Unieuro, con il quale prosegue una proficua partnership di lungo termine. Con questo nuovo impianto, il Polo Logistico di Piacenza di Generali raggiunge la dimensione di circa 330.000 metri quadrati coperti, su una superficie totale di più di 90 ettari, e costituisce oggi una parte consistente del portafoglio logistico europeo di Generali.”

Automazione per migliorare la produttività

Si passa da una filosofia in cui è l’uomo che si muove per andare alla merce a una in cui è la merce a raggiungere l’uomo, che rimane fisso in una postazione e riesce ad operare con una produttività molto più elevata. Così in sintesi è stato spiegata l’innovazione adottata, durante la visita il giorno dell’inaugurazione del magazzino di Unieuro. L’utilizzo della parte soppalcata, che rispetto alla piattaforma logistica precedente, prevede una struttura ad alta automazione con uno shuttle che in automatico porta la merce all’addetto al confezionamento a tutto vantaggio della produttività.

Nel nuovo hub è aumentata l’automazione produttiva, si stima +350% produttività del picking e - 50% errori, sia per il confezionamento sia per la gestione dei prodotti small ad alto valore aggiunto, che vengono trasportati tramite uno shuttle che permette di triplicare la produttività dell’impianto, progettato secondo criteri di compatibilità ambientale: utilizza lampade a led al suo interno e ha anche 1.037 lucernari automatizzati per garantire la giusta luce all’interno dell’impianto. Vanta la certificazione energetica (Ape) A2 ed è in procinto di ottenere quella Breeam Good.

Maxi Zoo: 1.500 petstore in Europa

Maxi Zoo
A Parigi l’insegna del Gruppo Fressnapf inaugura il suo 1.500esimo punto di vendita europeo, realizzato a Pontault-Combault, alle porte della capitale francese

A Parigi l’insegna del Gruppo Fressnapf inaugura il suo 1.500esimo punto di vendita europeo, realizzato a Pontault-Combault, alle porte della capitale francese. La prima struttura fu inaugurata il 10 gennaio 1990 quando il fondatore Torsten Toeller aprì il primo negozio Fressnapf/Maxi Zoo a Erkelenz, una cittadina nella Renania Settentrionale – Vestfalia in Germania. Oggi Maxi Zoo opera in più Paesi: Germania, Austria, Francia, Italia, Svizzera, Polonia e ancora Ungheria, Irlanda, Belgio, Lussemburgo e Danimarca.

In Italia l’insegna è attiva con 95 strutture e registra un fatturato annuo di circa 100 milioni di euro. “Siamo una nazione importante per il Gruppo per la forte espansione: abbiamo aperto nel 2018 otto punti di vendita in Italia fino a ora e ne apriremo almeno altri dieci entro la fine di quest'anno. Inoltre, abbiamo più che raddoppiato il numero dei nostri dipendenti negli ultimi cinque anni. Circa 700 persone lavorano a tempo pieno o part-time per Maxi Zoo”, commenta Gianluca Di Venanzo, amministratore delegato di Maxi Zoo in Italia.

La strategia Fressnapf per la crescita futura, denominata Challenge 2025,  prevede l’apertura, entro la fine dell’anno, di 100 negozi con l’obiettivo di un fatturato vicino ai due miliardi di euro. Inoltre l’eCommerce, già attivo in Germania, Svizzera, Lussemburgo e Danimarca, sarà lanciato nel resto d’Europa prossimamente. Torsten Toeller, il fondatore dell’azienda, spiega: “Siamo impegnati a costruire la nostra posizione come catena leader in Europa e ad ottenere una crescita redditizia in maniera sostenibile. Questo significa seguire la strada giusta per essere aziende di successo nel mondo del retail che attualmente è in rapida evoluzione. Le nostre priorità rimangono comunque l’attenzione al cliente e il motto aziendale Facciamo di tutto per semplificare, migliorare e rendere ancora più felice la vita degli animali e dei loro padroni”.

 

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