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Crai amplia la rete puntando sul format Extra

crai Ragusa
Si consolida sul territorio l’insegna Crai Extra. Il socio del gruppo, New Fdm, ha inaugurato un nuovo punto di vendita a Ragusa

Si consolida sul territorio l’insegna Crai Extra. Il socio del gruppo, New Fdm della famiglia Radenza,  ha inaugurato un nuovo  punto di vendita all’interno del centro commerciale Le Masserie di Ragusa, in Sicilia.
L'assortimento punta su una ampia proposta di freschi e freschissimi, con un'attenzione crai Ragusaparticolare ai prodotti salutistici, come il biologico e il gluten free. Sono presenti i prodotti locali, un reparto gastronomia che esalta i sapori dei piatti del territorio, oltre al reparto cantina con una vasta selezione di vini regionali e non, il reparto macelleria, panetteria.
Il nuovo format per i supermercati di grandi dimensioni è stato lanciato nella seconda metà del 2016, e conta oggi cinque punti di vendita già attivi: due del socio F.lli Ibba, in Sardegna, crai Ragusauno del socio Crai Tirreno nel Lazio, uno del socio Regina in Calabria, e l'ultimo in ordine di apertura quello di Giugliano in Campania del socio Pilmarket.

Negli store Pam Panorama gli Amazon Locker

amazon locker
L’accordo tra Pam Panorama e Amazon prevede un nuovo servizio per i clienti dell’insegna che troveranno all’interno dei punti di vendita, gli Amazon Locker

L’accordo tra Pam Panorama e Amazon prevede un nuovo servizio per i clienti dell’insegna che troveranno all’interno dei punti di vendita, gli Amazon Locker, chioschi self-service distribuiti in posizioni strategiche, dove i clienti possono indirizzare e ritirare i prodotti ordinati su Amazon. Ad oggi sono coperte 66 città in 11 regioni.

È sufficiente selezionare l’indirizzo dell’Amazon Locker più vicino a casa, all’ufficio o alla palestra, aggiungerlo in rubrica e indirizzare lì l’ordine. Una volta che il pacco sarà consegnato, si riceverà una mail di notifica con un codice di ritiro e un codice a barre, da utilizzare per il ritiro. Se entro tre giorni dalla consegna, il pacco non viene ritirato, Amazon si occuperà di riprenderlo e di rimborsare il cliente del costo dell’articolo ordinato.

Per Coop il futuro dello scaffale è tra mdd e nuovi trend

Previsione e proposte del retailer in occasione dell'anteprima digitale del Rapporto Coop 2017

L'obiettivo strategico dei prossimi tre anni? Rilanciare il posizionamento di Coop come insegna leader. Queste le parole del presidente Marco Pedroni in occasione della presentazione in anteprima digitale del Rapporto Coop 2017. Tre in particolare i driver strategici: private label, omogeneità della rete a Sud con sviluppo del franchising e formule innovative nel Centro-Nord.

No ad aumenti di listino dall'industria di marca: gli ampi margini dell'Idm possono assorbire gli aumenti delle materie prime. E poi ancora sviluppi in vista per l'eCommerce di EasyCoop con una maggiore integrazione tra fisico ed online, ma anche 5 nuove linee a marchio entro fine anno in ottica innovativa, ovvero capace di anticipare i trend in assortimento.

A seguire un dettaglio.

“Gli elementi di ripresa dei consumi sono evidenti anche nella nostra rete di vendita; nei primi sei mesi dell’anno miglioriamo le vendite (nel Grocery +1,2% a valore e +2,1% a volume). Inoltre, di fronte a qualche risveglio dell’inflazione alimentare, continuiamo a frenare i prezzi di vendita e a difendere il potere di acquisto dei nostri soci e consumatori; il delta inflattivo tra Coop e la media del mercato sfiora il -2%", spiega Pedroni.

"In linea con i cambiamenti importanti nella composizione del carrello degli acquisti degli italiani descritti nel Rapporto abbiamo assortimenti più ampi della media del mercato nei segmenti free from, rich-in, vegan, etico-sostenibile e non a caso le vendite di queste categorie di prodotti in Coop sono in crescita significativa. Il nostro impegno si è focalizzato sullo sviluppo della Mdd, il prodotto a marchio Coop. Oltre a 200 nuovi prodotti nel 2017 e ad altri 200 nel 2018, stiamo lanciando nuove linee (Amici Speciali, Origine, Casa, Io, D’Osa …) e continuando ad ampliare i contenuti di distintività valoriale; si pensi all’impegno per superare l’olio di palma, ai Buoni e Giusti Coop per combattere l’illegalità nelle filiere ortofrutticole, alla campagna Alleviamo la salute per contenere/superare l’uso degli antibiotici nell’allevamento degli animali.

"Nel 2017 proseguiamo il lavoro di rafforzamento della rete di vendita con 10 nuove aperture e 90 ristrutturazioni importanti (oltre 300 milioni di investimenti), con lo sviluppo dei distributori Coop (31 stazioni con oltre 400 milioni di litri erogati) e con nuove iniziative imprenditoriali tra cui i negozi specializzati per animali (Amici di Casa), l’online Food (EasyCoop) e l’esperienza virtuale-fisico dei CoopDrive”.

“Siamo di fronte a segnali di ripresa che accogliamo positivamente ma che riteniamo ancora deboli e intermittenti, se non saranno sostenuti da interventi strutturali a sostegno soprattutto della crescita del lavoro riducendo le disuguaglianze generazionali. I consumi altrimenti, pur ripartiti, corrono il rischio di girare a vuoto e di ritornare al punto di partenza", sostiene Stefano Bassi, presidente Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori).

"In questi anni difficili Coop ha mantenuto i presidi territoriali, ma per investire e mantenere l’occupazione dobbiamo liberare risorse riducendo in generale i costi e tra questi il differenziale troppo pesante che la distribuzione cooperativa sopporta rispetto all'impresa privata senza voler omologarci a questa. Purtroppo non siamo ancora riusciti a firmare il rinnovo contrattuale; a quel tavolo portiamo avanti anche proposte di welfare in linea con le aspettative di molti italiani e con il modo diverso con cui si interfacciano con un nuovo modello di lavoro. Il Rapporto ha permesso di verificare quali siano le forme integrative di remunerazione, alcune di queste come la previdenza e l’assistenza integrativa sono terreni su cui le cooperative di consumatori hanno già dichiarato di voler intervenire e in prospettiva potrebbero arrivare altri investimenti in tema di welfare come ad esempio quello sull’istruzione dei figli. Coop può giocare un suo ruolo a partire dagli oltre 53.000 dipendenti e dalle loro famiglie, ma investire sull’istruzione con un’azione importante e concertata guidata dal Governo e sostenuta dal Parlamento può essere una solida base di ripartenza del Paese”, conclude Bassi.

La versione integrale del Rapporto Coop 2017 è visionabile e scaricabile su http://www.italiani.coop

Video: Lezioni di Etichetta secondo Sant’Anna

Per sostenere la nuova linea dei tè freddi Sant'Anna, Fonti di Vinadio ha deciso di riproporre il format di comunicazione crossmediale ideato da Progetti Speciali e Nuove Tendenze di Rai Pubblicità, che punta a trasferire al pubblico le caratteristiche specifiche e le innovazioni di processo dei prodotti, estrapolabili dalla lettura dell’etichetta. Si tratta di video da 30 secondi, la cui pianificazione riguarda tutte le piattaforme RAI: tv, radio, digital (Rai Play) e nei cinema del circuito di Rai Pubblicità. Al termine di questo ciclo il gruppo piemontese avrà coperto l'intero range di prodotti del proprio portfolio.

Si tratta di concept già utilizzati in passato da Fonti di Vinadio, quando alla fine degli anni Novanta, per Sant’Anna erano state utilizzate campagne intitolate “Il corso abbreviato sulle acque minerali”, suddiviso in 6 lezioni.

Basko spinge sulla multicanalità

L'insegna lancia il nuovo sito e il rinnovato servizio eCommerce. La spesa online si può fare tramite smartphone, tablet e pc scegliendo fra tre modalità di ritiro

L’integrazione tra fisico e virtuale per Basko (Gruppo Sogegross) è un progetto concreto che trova attuazione con il lancio del nuovo sito totalmente rinnovato sia per la parte Supermercati che per il servizio eCommerce. Basko.it, online dal 2003, si propone oggi con una veste grafica nuova e di facile utilizzo, con funzionalità innovative, pensate per offrire a tutti i consumatori, dai più tecnologici ai meno esperti, un’esperienza d’acquisto semplice.

 

La spesa online si può fare tramite smartphone, tablet e pc ed è possibile scegliere fra tre modalità di ritiro: il servizio Casa, con la classica consegna a domicilio su appuntamento; il servizio Drive con la possibilità di ritirare all’ingresso del negozio o nei parcheggi riservati del supermercato quanto ordinato online; la modalità Self, pronta entro fine anno, che per il ritiro prevede l’utilizzo di distributori di spesa automatici collocati in luoghi centrali della città. Sul sito sono disponibili 6.000 prodotti, comprensivi di tutti i reparti del supermercato tradizionale, compresi macelleria, pesce fresco e gastronomia, che vengono preparati al momento e secondo le specifiche richieste del cliente. In linea con le nuove esigenze dietetiche e alimentari, Basko.it permette di filtrare la ricerca dei prodotti in base alle necessità alimentari (intolleranze, diete poveri di grassi o di sale, prodotti vegetariani, integrali) o a caratteristiche specifiche (prodotti locali del territorio, biologici, ipoallergenici). Una novità del nuovo servizio è la diminuzione delle ore necessarie per la preparazione e la consegna: se si effettua l’ordine al mattino (entro le 13) si può ricevere la spesa a casa la sera stessa. Infine

Lucia Bruzzone, digital manager di Basko
Lucia Bruzzone, digital manager di Basko

è possibile pagare online al momento dell’ordine, o se si preferisce al momento della consegna con bancomat o carta di credito.

“L’insegna Basko è da sempre sinonimo di innovazione - commenta la digital manager Lucia

Bruzzone - Con il rilancio del nuovo eCommerce, Basko vuole essere ancora una volta pioniere sul fronte digital, in linea con l’evoluzione degli acquisti online che sta interessando anche il mondo dell’alimentare, sebbene l’Italia sia in ritardo rispetto ad altri paesi come la Francia o il Regno Unito”.

 

Amici di Casa Coop: obiettivo 60 store entro il 2019

L'insegna di Coop Alleanza 3.0 dedicata al mondo pet apre il terzo punto di vendita nel c.c. Lame di Bologna

Prosegue la crescita  della nuova insegna sul petfood Amici di Casa Coop: il terzo punto di vendita della catena è stato inaugurato lo scorso 31 agosto presso il c.c. Lame, accanto all’Ipercoop, a Bologna. Dopo Ravenna e Ferrara, continua l’iter di aperture pianificato da Coop Alleanza 3.0 per il nuovo concept dedicato agli animali domestici, con l’obiettivo di arrivare a 60 punti di vendita entro il 2019. Due i format previsti: 300 mq e 500 mq, per location in prevalenza nei centri commerciali, ma anche stand alone, in complementarietà con gli assortimenti degli Ipercoop. Lo store di Bologna -500 mq- presenta ampie corsie per garantire una maggiore accoglienza: quelle di destra contengono prodotti per i cani, quelle a sinistra per i gatti; non manca spazio anche per piccoli roditori, volatili e rettili per un totale di circa 5.000 referenze con focus su specificità come alimenti per cuccioli, per le diete e patologie, la parafarmacia. Ampio spazio per i produttori italiani e ai servizi, tra i quali spicca la toelettatura. Adriano Turrini, presidente di Coop Alleanza 3.0 e Luca Bussolati, direttore del progetto Amici di Casa Coop, spiegano le caratteristiche dello store.

Apre a Beinasco Banco Fresco, il mercato del gusto

Un modello ispirato, nell'architettura come nell'offerta, all'insegna Grand Frais, ma in Italia sviluppato solo da uno dei tre partner del gruppo

Una nuova insegna per il mercato italiano? Sì, il primo store aperto questa mattina alle porte di Torino, in quel Beinasco, anche se tutti aspettavano di leggere il nome di un'altra insegna, quella di Grand Frais (il cui gruppo è formato da tre soci, ma solo uno ha deciso di sviluppare la formula in Italia).

Banco fresco, quindi, rappresenta bene la mission dell'insegna con una traduzione che vuole sottolineare la volontà di essere una catena italiana a tutti gli effetti, ispirandosi alla tradizione italiana dei mercati rionali e mischiandola con le caratteristiche dei mercati coperti francesi.

Lo store si sviluppa su una superficie di circa 1.000 mq di vendita, cui va aggiunta la zona dedicata a panetteria e pasticceria (a fianco dell'ingresso secondo il format tradizionale di Grand Frais in Francia) sviluppato con il partner El pan di una volta. L'interno è un assortimento prevalente basato sugli ultrafreschi, con l'ortofrutta al centro. 60 i dipendenti complessivi con un parcheggio per circa 300 posti auto.

 

Coop Sicilia avvia il piano di risanamento

Accordo siglato tra Coop Sicilia e le segreterie regionali e provinciali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil. Si scongiurano 273 posti di lavoro

Accordo siglato tra Coop Sicilia e le segreterie regionali e provinciali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil. Si scongiurano così 273 posti di lavoro e parte il piano di risanamento del gruppo.

In una nota Coop Sicilia chiarisce che “Il pre-accordo raggiunto ieri con le organizzazioni sindacali garantisce il pieno mantenimento dei livelli occupazionali, a fronte dei 273 esuberi inizialmente previsti, nessun lavoratore sarà licenziato, e un significativo recupero di efficienza nei punti vendita, ottenuto anche grazie a maggiore flessibilità, esodi volontari e interventi su alcuni istituti contrattuali”.

L’accordo, firmato dalle che dovrà essere ratificato nei prossimi giorni dopo lo svolgimento delle assemblee dei lavoratori, sarà operativo dal prossimo 1° ottobre. Il piano di sviluppo porterà entro il 2020 all’apertura di nuovi punti di vendita e all’ammodernamento di quelli esistenti. L’accordo permette il mantenimento dell’ipermercato di Ragusa, che avrebbe dovuto chiudere i battenti, e la garanzia di tutti i lavoratori dentro Coop Sicilia, compresi quelli degli uffici di Catania che prossimamente chiuderanno così come quelli dei 4 negozi di Palermo e Catania previsti in chiusura. I sindacati spiegano: «Grazie alla sottoscrizione dell’accordo si potrà dare il via al piano industriale che traghetterà tutti i lavoratori a partire dal primo gennaio 2018 in Coop Allenza 3.0, società che attualmente detiene la proprietà di Coop Sicilia».

Maxi Zoo si rafforza a Bologna

Maxi zoo
Nuovo punto di vendita a Bologna per Maxi Zoo (Gruppo Fressnapf) che inaugura una struttura a Bologna in Viale Larga 21

Nuovo punto di vendita a Bologna per Maxi Zoo (Gruppo Fressnapf) che inaugura una struttura a Bologna in Viale Larga 21, di fronte al centro commerciale Vialarga. Il negozio si sviluppa su una superficie di 601 mq, offre più di 8.000 articoli e impiega sette persone, formate dal programma di training della Maxi Zoo Academy per i nuovi dipendenti.

 

 

Conad di Carrara si rinnova

conad centro nord
Nuovo look per il punto di vendita Conad di via Carriona, nel quartiere della Lugnola, a Carrara, riaperto dopo più di un mese di chiusura

Nuovo look per il punto di vendita Conad di via Carriona, nel quartiere della Lugnola, a Carrara, riaperto dopo più di un mese di chiusura. Sono stati rivisti e potenziati i reparti dedicati ai prodotti freschi e freschissimi come la pescheria, panetteria, gastronomia, frutta e verdura e salumi e latticini, ma anche ai prodotti biologici e del territorio.

Per assecondare le nuove tendenze di consumo sono stati inseriti spazi e corner dedicati ai prodotti salutistici (gluten free e senza lattosio) e ai prodotti destinati a celiaci e vegani. Il punto di vendita, di Conad del Tirreno, è stato ristrutturato secondo i criteri di ecosostenibilità.

Unicoop Firenze rifà il look a Doc

supermercato doc
Riapre rinnovato il punto di vendita Doc di via Anton Giulio Barrili 20, nel quartiere Monteverde, a Roma

Riapre rinnovato il punto di vendita Doc di via Anton Giulio Barrili 20, nel quartiere Monteverde, a Roma. Il negozio appartiene all’insegna Doc Roma, nata nel 2010, per volontà di Unicoop Firenze, che oggi è presente sul territorio romano con 12 supermercati posizionati in vari quartieri della città.

Lo store occupa una superficie di 900 mq. Al suo interno è stata realizzata una nuova area dicirca 80 mq, con i prodotti dedicati al benessere, al biologico, al vegano, al senza glutine, all’integrale, sia di marchi nazionali che della linea bio Coop Viviverde e Benesì.

Accanto alla specificità dell’area salute e benessere, i reparti freschissimi rappresentano supermercato doc ilcentro della proposta commerciale. È presente una cantina, con una selezione di oltre 500 etichette del territorio e nazionali. L’ambiente è stato concepito per essere funzionale, con scaffali bassi (h 1,60 cm), spazi più ampi a disposizione del cliente e la presenza di tutti i reparti freschi a servizio. Tra i servizi c’è la consegna a domicilio, il servizio di prenotazioni e accetta il pagamento con buoni pasto.

Mercato Metropolitano festeggia il primo compleanno

Mercato Metropolitano
Per celebrare il primo anno di attività Mercato Metropolitano lancia l’evento Sustainable Weekend, sponsorizzato da Two Fifty One

Per celebrare il primo anno di attività Mercato Metropolitano di Londra lancia l’evento Sustainable Weekend, sponsorizzato da Two Fifty One. Si tratta di un festival dedicato al tema della sostenibilità , in programma il fine settimana del 15, 16 e 17 settembre. Il programma prevede seminari gratuiti, laboratori, corsi di cucina e proiezioni cinematografiche, tutte dedicate alla sostenibilità.

Il via alla festa è affidato alla musica. Mercato Metropolitano ospiterà infatti   una discoteca in collaborazione con Feedback e Sustain.

 

Scarpe&Scarpe si consolida in Lombardia

Corner Alesya- scarpe&scarpe
A Vanzaghello (Mi), all’interno del centro commerciale Il Parco Shopping Center di corso Italia 27, Scarpe&Scarpe apre un nuovo store

A Vanzaghello (Mi), all’interno del centro commerciale Il Parco Shopping Center di corso Italia 27, Scarpe&Scarpe apre un nuovo store sviluppato su 832 mq e con un assortimento di 6.500 referenze tra cui scarpe, abbigliamento, accessori e valigeria.

 

All’interno del punto di vendita è stato inserito  il corner nel settore della calzatura donna dedicato ad Alesya, la private label del gruppo. In occasione dell’apertura, dal 14 al 28 settembre, ci saranno sconti su diversi articoli fino al 50% e, per i possessori della fidelity card e per chi sottoscriverà la card in negozio in quei giorni, sarà riservato uno sconto del 10%. Lo store impiega 12 addetti ed è dotato di tre casse.

 

Conad Adriatico: il nostro orizzonte è la crescita

Conad adriatico
Positivi i risultati 2016, legati alle performance della rete, in crescita anche a livello numerico, grazie ad acquisizioni, passate e future (da Gdoweek n. 13)

“Non vedo futuro per i negozi tradizionali se non riusciamo a specializzarli: essere generalisti non paga più, perciò dobbiamo riqualificarli tenendo conto del territorio. Marche e Abruzzo hanno tanti piccoli comuni di 1.000-1.500 abitanti sulle colline, lì i nostri negozi Margherita continuano a dare un servizio, anche in termini di presidio sociale. Ma anche in questo caso, bisogna avere creatività per essere scelti e apprezzati: di certo le sfide non mancano”. Antonio Di Ferdinando, direttore generale di Conad Adriatico, traccia le linee strategiche della cooperativa che opera in Marche, Abruzzo e Molise (leader con una quota del 24,9%), Molise (20,6%), Puglia e Basilicata, oltre che in Albania e in Kosovo.
Come sta crescendo Conad Adriatico?
Per noi fare sviluppo significa, prima di tutto, investire sulla formazione dei soci più giovani educandoli ai valori del nostro sistema e creare nuova imprenditorialità giovanile. Nel 2016, nonostante il contesto ancora segnato dalla crisi economica e dalla disoccupazione, abbiamo inaugurato 9 punti di vendita -salvaguardando posti di lavoro e creandone di nuovi-, razionalizzato i processi e ottimizzato i costi. Siamo riusciti, soprattutto, ad attrarre le migliori forze imprenditoriali creando lavoro e sviluppo, investendo risorse, alimentando l’indotto e redistribuendo sul territorio la ricchezza prodotta. Il fatturato ha così superato il miliardo di euro e il patrimonio netto consolidato è aumentato a 150,6 milioni di euro. Nell’anno in corso abbiamo in programma un piano di investimenti per 41,2 milioni euro, finalizzato all’apertura di 22 nuovi punti di vendita, 7 dei quali in Albania. A giugno abbiamo perfezionato l’acquisizione di 15 punti di vendita Sisa (14 in Abruzzo e 1 nelle Marche) mantenendo i soci gestori con i quali abbiamo avviato un percorso di rebranding della rete. Abbiamo in cantiere anche nuove aperture a Taranto, Pescara, Martinsicuro (Teramo) e Porto San Giorgio (Fermo), oltre a un nuovo distributore di carburanti. Così come vogliamo potenziare la nostra presenza in Basilicata, Molise e nel barese. Per fare ciò puntiamo sui format che riteniamo più adatti, i Conad e i Conad City.
Parliamo di ipermercati: nel 2014 ne avevate 10, oggi?
Hanno sofferto molto per la crisi, quindi a fine 2014 facemmo la scelta di rivedere assortimento e dimensione: 4 sono diventati superstore.  A suo tempo, quando abbiamo aperto queste strutture, mettere tutto sotto lo stesso tetto è stata una operazione eccezionale che ha portato fatturati brillanti. Poi sono arrivati i category killer e abbiamo dovuto ridimensionare l’assortimento: i nostri ipermercati sono diventati più alimentari, con alcune nicchie di extra-alimentare, come giocattoli e petfood, molto profonde.
Siete interessati ai Petstore Conad, allora?
Ne abbiamo aperto uno a Pescara, completo dei servizi come la toelettatura. Aspettiamo di vedere i numeri: l’Italia non è tutta uguale e siamo molto attenti perché è un mercato che non conosciamo.
Meglio aprire Sapori&Dintorni per i turisti?
Non è ancora nei nostri orizzonti: siamo ancora impegnati sui bisogni primari.
Paura di Aldi?
Prima che aprirà al sud, avremo il tempo di vederlo, controllarlo e misurarlo. Da queste parti è Eurospin la catena leader e, in Puglia, non è un discount, ma un supermercato, con tutti i banchi serviti : la quota di mercato è superiore alla corrispondente quota nella numerica dei pdv, in Italia una eccezione. È uno di quei concorrenti di cui parlare bene, perché sono partiti tanti anni fa, hanno interpretato bene il territorio, fatto uno sviluppo attento in posizioni bellissime, tutte in centro città.
Quanto sentite l’arrivo dell’online?
Non ho numeri certi: a livello nazionale si parla dell’1% delle vendite alimentari, percentuale un po’ maggiore nelle città a reddito più alto e con bassa disoccupazione, e un po’ meno altrove. Da noi la disoccupazione arriva al 40%: incrementare il fatturato in questi territori, senza poter contare sull’online, non è semplice, ma ci siamo riusciti.
Cosa rappresenta per voi l’Albania?
Dopo 11 anni possiamo dire che è un’esperienza bella e positiva. Oggi abbiamo 41 supermercati con una superficie media intorno ai 500 mq e siamo leader di mercato: dato che lo stipendio medio intorno ai 280 euro, i nostri negozi sono riservati ai redditi più elevati: i prodotti costano quasi come in Italia, perché, è vero che il costo del personale è relativamente basso, ma rimane alta l’incidenza di trasporti e accise. E anche qui l’alimentare italiano è visto un’eccellenza.
Producete in Albania?
Come Conad no, perché è fuori dalla Comunità Europea. Peccato, perché i camion che tornano vuoti in Italia potrebbero trasportare pesce e ortofrutta dai sapori antichi, visto che in Albania si produce ancora senza chimica. L’ortofrutta che acquistiamo lì è tutta per i nostri super locali, che hanno un’incidenza delle pl Conad di circa il 50%.
E come vanno le mdd in Italia?
Siamo molto soddisfatti: nei nostri supermercati le nostre linee a marchio rappresentano circa il 30%, mentre negli ipermercati abbiamo raggiunto il 17,50. Risultati importanti dovuti al forte impegno e alla razionalizzazione dell’assortimento, soprattutto al sud, dove in genere la marca privata incide meno. Del resto, la mdd è uno dei punti di forza di Conad con i suoi progressi continui, all’insegna di qualità e innovazione per cogliere i nuovi trend. Ad esempio, Verso Natura, lanciata a settembre 2016, ha portato incrementi di fatturato incredibili, così come molto bene vanno le premium label.
Bassi&Fissi vi sta dando soddisfazioni?
Assicura alle famiglie di ogni area del Paese una convenienza continua su 380 prodotti di prima necessità, con un risparmio che ha un impatto sociale non trascurabile. Significa che l’operazione va bene e il consumatore riconosce a questi prodotti una funzione calmieratrice della spesa quotidiana. È anche una operazione lungimirante e stupenda, che ci consente di abbassare i prezzi a scaffale. Penso che assieme alle nuove linee, sia questo il motivo dell’incremento di fatturato superiore al 2% di Conad a livello nazionale.

Arriva in Italia il marketplace Etsy

Etsy Back to school - seller Podobis
Etsy, il marketplace globale che oggi riunisce oltre 1,7 milioni di venditori e 30 milioni di acquirenti, si presenta in Italia con un evento in nove città

Si presenta in Italia con un evento in nove città. Etsy, il marketplace globale che oggi riunisce oltre 1,7 milioni di venditori e quasi 30 milioni di acquirenti in tutto il mondo e dal 2015 è quotata al Nasdaq, lancia in Italia il primo Etsy Made in Italy, in programma dall’1 al 3 dicembre.

L’iniziativa prevede la partecipazione di creativi e collezionisti che trasformeranno i loro negozi virtuali in mercatini reali, in cui sarà possibile trovare prodotti vintage originali e creazioni uniche, fatte a mano da artigiani italiani.

L’evento, supportato da una campagna sui social network,  si svolgerà a Como, Firenze, Pescara, L’Aquila, Brescia, Roma,  Catanzaro, Catania e Vicenza. Ogni mercatino di Etsy Made In Italy è organizzato da un team di venditori, guidati da un capitano, e sponsorizzato da Etsy per supportare la creatività e la crescita del mercato locale. I membri dei team sono tutti volontari e si sostengono a vicenda per favorire la crescita del proprio business e aiutare nuovi creativi ad aprire un negozio su Etsy.

“Il supporto all’imprenditoria creativa e il rapporto con le comunità locali, sia online che offline, sono aspetti fondamentali dello sviluppo di Etsy - dichiara Francesca Ormezzano, senior country specialist per l'Italia - In particolare abbiamo deciso di investire sul mercato italiano per valorizzare la creatività, l’artigianalità e lo stile riconosciuti in tutto il mondo".

 

 

 

Nuovo concept per Louis Vuitton alla Rinascente Milano

louis vuitton rinascente
Lo store Louis Vuitton, all’interno della Rinascente Milano, in Piazza Duomo, si rinnova e inserisce un concept dedicato alle calzature made in Italy

Lo store Louis Vuitton, all’interno della Rinascente Milano, in Piazza Duomo, si rinnova e inserisce un concept dedicato alle calzature made in Italy. L’assortimento, come sottolinea il giornale online Fashion network, propone collezioni femminili e maschili di calzature Autunno/Inverno 2017-2018, realizzate in Italia, nell’atelier di proprietà della griffe francese di Fiesso d’Artico, in provincia di Venezia. L’offerta propone anche  una serie di cinture e borse abbinate alle scarpe.

Lo spazio, ispirato all’interno dell’iconico baule Louis Vuitton, è caratterizzato da pareti rivestite di una carta da parati a motivo malletage, in un delicato color crema con bande rosse. Sul pavimento è stata inserita moquette color crema mentre le sedute sono realizzate in tessuto bianco. Al centro è stata inserita una struttura in specchio, plexiglass e acciaio, per creare un vistoso effetto scenico. Al suo interno infatti le calzature sembrano fluttuare come sospese nel vuoto.

L’IperCoop di Euroma2 riapre rinnovato

Riapre completamente rinnovato l’IperCoop – Centro Commerciale Euroma2, uno dei più importanti centri commerciali di Roma. Si tratta del punto più avanzato di un’evoluzione nella concezione di Ipermercato con tutti i valori Coop. L’inaugurazione è in programma giovedì 7 settembre.

Unicoop Tirreno, presente in città dal 1971, rinnova e rilancia così la sua presenza commerciale e sociale nella capitale con un investimento di circa 3 milioni che segue quello di 1 milione per il rinnovo dell’IperCoop di Via Casilina e anticipa quello previsto per il Supermercato di Via Laurentina.

La grande operazione di ristrutturazione dell’IperCoop più importante di Roma non modifica la tipologia e la superficie di vendita (che resta di 5.000 mq), ma cambia completamente la concezione del punto vendita con un’evoluzione dell’offerta e con un livello di servizio qualificato centrato sui prodotti freschi e freschissimi. Il tutto non a scapito della convenienza dei prezzi.

L’Iper sarà reso più contemporaneo con uno spazio commerciale adeguato alla grande piazza del Centro Commerciale Euroma2. La riqualificazione punta sui temi che caratterizzano i punti vendita Coop: la freschezza dei prodotti e la valorizzazione di quelli legati al territorio.

 

Un’ambientazione generale più moderna, con adeguate tecniche d’illuminazione degli spazi interni, per una migliore accoglienza. Il punto vendita rinnovato concentra la propria peculiarità sul buon cibo e sui mestieri a esso legati lasciando al no food il compito di valorizzare i prodotti legati alla stagionalità. È superato dunque il concetto classico di Ipermercato.

In sintesi le maggiori novità:

  • Apre il nuovissimo caseificio per la produzione a vista del cliente della mozzarella di latte di bufala con il latte raccolto nelle campagne laziali. La produzione sarà gestita da Roberto Battaglia, l’imprenditore casertano che vive sotto scorta perché ha denunciato e fatto arrestare esponenti del Clan dei Casalesi.
  • Moltissimi i prodotti locali Vicino a Noi a testimonianza del rapporto stretto tra Unicoop Tirreno e i produttori romani e laziali; molti i prodotti delle regioni italiane selezionati da Coop; presenti i prodotti della forneria e della gastronomia fatti nei laboratori interni dal personale Coop;
  • Un’intera area è dedicata ai prodotti ortofrutticoli da agricoltura biologica anche sfusa;
  • Il Sushi prodotto e venduto in diretta;
  • Il banco tradizionale delle carni che coniuga modernità e qualità dei prodotti Coop da filiera controllata con la tradizione del banco servito;
  • La grande Cantina e le Birre artigianali con la migliore proposta di vini laziali.
  • Presenti inoltre il Prodotto a marchio Coop in tutti i reparti, la Bottega del Caffè, gli Amici Animali con una nuova offerta per cani e gatti, la parafarmacia Coop Salute, un grande reparto di Ottica, gli Stagionali (scuola, fai da te, bricolage, biciclette, ecc.), il pagamento alle casse di bollette e ricariche, il Salvatempo (per i soci Coop) e le casse fai da te per pagare la spesa in un attimo e un intero desk di telefonia – centro servizi. Per i soci Coop lo sportello di Prestito Sociale. Presente inoltre un’area dedicata ai prodotti legati alla salute e al benessere.
  • Novità anche lo spazio ristoro Ricò con il bar, la gelateria – yogurteria, la pasticceria e l’area per la pausa pranzo.

 

Riapre la Coop di Portomaggiore

Ha riaperto sabato 2 settembre la Coop di Portomaggiore (FE), in via C. Eppi, 10/a, dopo i lavori di ristrutturazione e ampliamento. Il negozio si sviluppa ora su una superficie di 2.500 metri quadrati, impiega 65 lavoratori. I lavori di ristrutturazione, iniziati l’8 luglio, hanno richiesto un investimento di oltre 2,2 milioni di euro.

Grazie ai lavori di restyling è stato ampliato il Coop Salute, dove i clienti possono contare sulla professionalità di farmacisti pronti a offrire supporto e consiglio per scegliere tra oltre 2.000 prodotti, tra cui farmaci senza obbligo di ricetta e parafarmaci, inclusi quelli a marchio Coop oltre a prodotti per la cura della persona.

Nel punto vendita i banchi assistiti della macelleria, pescheria, gastronomia e panetteria offrono le eccellenze del territorio come i cappellacci, la salamina o la coppia ferrarese. C’è spazio anche per le produzioni interne del pane e della pasticceria, per i reparti pescheria e macelleria in cui i clienti possono acquistare pietanze già pronte per essere cucinate; la gastronomia offre prodotti caldi, come primi, secondi e contorni.

Per una maggiore comodità di spesa tutti i reparti sono dotati anche di confezioni take-away. Ampio spazio ai reparti freschi e freschissimi, come nel caso della piazza dell’ortofrutta che valorizza anche i prodotti di stagione e del territorio. Presente anche la cantinetta dei vini che dà particolare risalto alle produzioni enologiche locali e alle birre artigianali. Il punto vendita offre tutto l’assortimento dei prodotti a marchio Coop, compresi quelli della linea d’eccellenza Fior Fiore e quella biologica Vivi Verde, oltre ai prodotti salutistici e agli integratori alimentari. Non mancano gli articoli dedicati all’infanzia, fino ai materiali per il giardinaggio e la cucina.

Per diminuire l'impatto ambientale il supermercato è stato dotato di pannelli fotovoltaici. La chiusura di alcuni banchi refrigerati, inoltre, consente un notevole risparmio energetico, così come una migliore conservazione degli alimenti.

I clienti possono pagare la spesa in 6 casse tradizionali, 4 fai-da-te. Il supermercato è aperto dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20.30, e la domenica dalle 8.30 alle 13.

Canada Goose: in arrivo i primi store

Proseguendo la sua espansione mondiale, il marchio di piumini e parka di alta gamma Canada Goose aprirà il prossimo autunno due flagship store a Londra, in Gran Bretagna, e a Chicago, negli USA. Il flagship store londinese, il primo europeo e ad oggi il negozio più grande del marchio, si troverà in Regent Street. A Chicago invece, il brand aprirà le sue porte nel Magnificent Mile in Michigan Avenue. Entrambi i negozi avranno arredi ispirati a elementi del design canadese, compreso il marmo estratto nella Columbia Britannica.

“L’apertura del nostro primo negozio europeo non solo rappresenta una pietra miliare per Canada Goose, ma trasforma anche un sogno in realtà. Londra e Chicago sono mondialmente riconosciute come destinazioni dello shopping ed è un orgoglio portare nelle loro storiche strade la nostra eredità canadese, la nostra esperienza e i nostri prodotti unici” - ha dichiarato Dani Reiss, presidente & Ceo, Canada Goose.

Nel 2016, Canada Goose ha aperto i suoi primi due flagship store a Toronto e New York, negozi che intrecciano l’autentica eredità del marchio e il suo impegno artigianale con un design moderno ispirato all’ambiente artico.
Forte dei suoi sessant’anni di esperienza come produttore, Canada Goose è diventato retailer nel 2014 con il lancio del suo primo sito di e-commerce in Canada, presto seguito dagli Stati Uniti nel 2015 e da Regno Unito e Francia nel 2016.

Le vendite del brand nel 1° trimestre chiuso a fine giugno, sono passate da 12,5 a 28,2 milioni di dollari canadesi (18,8 milioni di euro). Il suo margine lordo è nettamente aumentato, dal 29,7% al 46,9%.

F.lli Ibba: innovare la prossimità

Nuova tappa de #ilviaggio: in Sardegna a incontrare un’impresa giovane, alla seconda generazione. Obiettivo: vendere bene, soddisfare clienti e curare le persone in azienda (da Gdoweek n. 13)

Un’azienda con una storia iniziata intorno al 1940 come semplici commercianti, diventati successivamente grossisti in grado di comprare bene per i negozi collegati, ma trasformatasi profondamente con l’arrivo della seconda generazione. “L’arrivo di noi figli ha ribaltato le prospettive: se prima la mission era comprare bene, con noi è diventata vendere bene, sviluppando un modello di business efficiente nei costi e nelle condizioni di acquisto e con negozi di prossimità capaci di vendere”. Giangiacomo Ibba, con il suo sorriso contagioso, spiega così i segreti della Fratelli Ibba, società che oggi sul mercato sardo vale circa 350 milioni alle casse, con 130 punti di vendita, tra diretti e in franchising, cui si aggiungono 4 C&C con un fatturato intorno ai 70 milioni di euro. “Non facciamo distinzione tra i negozi di proprietà e affiliati: ogni super e superette, da chiunque sia gestite, rappresenta l’insegna Crai e segue un modello univoco, che i clienti devono sempre saper riconoscere, ovunque”.  In questa ricerca di distintività, l’azienda ha messo a punto tre format, il cui denominatore comune è la facilità e la comodità di spesa, declinate in maniera diversa nel super gourmet in centro a Cagliari, dalla redditività invidiabile, in una formula di maggiori dimensioni per una spesa completa e conveniente (declinata nel Crai Extra), e in uno store di 150 mq agli arrivi dell’aeroporto Cagliari Elmas. “Lo store all’aeroporto nasce dall’idea che in un luogo di transito la gente non pensa di fare la spesa, mentre, al contrario, può essere comodo farla -spiega Ibba-. Da qui la volontà di realizzare un piccolo store, con un’offerta completa, ma una spinta più forte verso soluzioni pasto sane, tipiche, di qualità e più economiche”. Per il super Crai in centro città, con ambizioni da gourmet, uno dei “segreti” è la location prestigiosa (nei locali dell’ex sede del Banco di Roma, oggi
Unicredit), considerata non adatta alla gdo. “Io invece cercavo un immobile di questo tipo, convinto che, per offrire una prossimità di trade up e non solo emergenziale, fosse necessaria una location centrale in un edificio importante. Per questo abbiamo elaborato un concetto di ultra prossimità, basato su spesa facile e veloce, che copre i bisogni in modo essenziale, dà molto spazio a freschi e freschissimi, come dimostra l’elevato fatturato della macchina per le spremute, e facilita l’uscita dal pdv, grazie a 6 punti cassa, di cui 4 automatizzati con self check out, con possibilità di pagamento sia con Monetica che senza”. A conferma della validità della scelta, va detto che il 35% del fatturato viene registrato dalle 18,30 alle 21,30 così come il 35% degli scontrini passa per le casse automatiche.Crai Extra rappresenta una sfida diversa: una prossimità medio grande (riferita alla taglia del mondo Crai) che non solo offre un assortimento ampio nei freschi, con soluzioni pasto come nell’area frutta e verdura che propone referenze pronte da mangiare e anche centrifugati, ma con una vocazione importante alla convenienza e alla promozionalità. “Del resto, siamo vicini a un ipermercato e a diversi discount: ci frequenta solo chi sa di poter fare una spesa completa, di qualità, competitiva nei prezzi e in tempi brevi”. In questa ricerca di differenziazione, essenziale puntare su fornitori locali, preferendone diversi per ogni categoria (in primis pane e pesce), per proporre il miglior prodotto di ognuno di loro. L’ortofrutta arriva direttamente dal Cedi, dove viene consegnata ogni mattina da 80 agricoltori. Il futuro della F.lli Ibba passa anche per altre vie. “Lo scorso novembre abbiamo acquisito il 100% di Crai Tirreno con l’obiettivo di sviluppare il nostro modello, in centro Italia, partendo da Roma. Allo stesso tempo, stiamo lavorando da quasi due anni sull’eCommerce, convinti che l’online possa essere un’integrazione ad alto valore aggiunto per la prossimità”.

Conad Sicilia implementa la rete

conad centro nord
Riapre dopo brevi lavori di ristrutturazione il punto di vendita Conad Superstore di Vittoria (Rg), gestito dalla società Gierre Store (Conad Sicilia)

Riapre dopo brevi lavori di ristrutturazione il punto di vendita Conad Superstore di Vittoria (Rg), gestito dalla società Gierre Store Srl dell’imprenditore Michele Formisano, socio Conad Sicilia. Il negozio si presenta così completamente rinnovato: nuovi i reparti freschi, dall’ortofrutta alla panetteria, dalla macelleria alla pescheria, alla gastronomia con tanti piatti pronti. Più ricco l’assortimento e maggiore attenzione e spazi sono dedicati al mondo del freschissimo, alla valorizzazione dei prodotti del territorio, alla cantina e ai prodotti biologici. Al benessere fisico è dedicato un ampio spazio con prodotti biologici, salutistici (gluten free e senza lattosio) e per la cura della persona.

Inoltre è stato realizzato un punto ristoro Con Sapore Conad, con un assortimento per colazioni, merende e aperitivi e diversi piatti per la pausa pranzo.

Video Tour: il nuovo Despar alla Stazione di Bari

Maiora ha un ampio programma di sviluppo in diverse regioni del sud che comprende anche la crescita del format in luoghi particolari, come le stazioni ferroviarie

Prosegue lo sviluppo sul territorio di Maiora (Despar) che, oltre ad aprire superstore e supermercati, ha di recente inaugurato uno store all'interno della stazione ferroviaria di Bari. Lo store è parte di un intenso programma di sviluppo che abbraccerà più regione.

 

"Abbiamo intenzione di accrescere le nostre quote di mercato all’interno dei mercati che già serviamo: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia -chiarisce Pippo Cannillo, presidente e Ad di Maiora, oltre che presidente di Despar Servizi-. L’obiettivo è quello di aprire nuovi punti di vendita a gestione diretta e continuare ad espanderci nell’ambito del franchising. Entro i primi mesi del 2018 si chiuderà un altro importante cantiere: sono al termine i lavori di un grande centro commerciale, servito dal nostro Eurospar, nella città di Terlizzi (Ba).

 

 

Asics: in arrivo il primo monomarca a Milano

Il marchio sportswear nipponico si prepara a inaugurare il suo primo flagship italiano: Asics ha infatti iniziato i lavori nella nuova boutique all’angolo tra via Meravigli e via Dante, negli spazi occupati fino a settembre dello scorso anno da G-Star Raw.

L’operazione si inserisce nel quadro delle attività messe in campo da qui al 2020, anno in cui si terranno le Olimpiadi a Tokyo dei quali l’azienda sarà partner, finalizzate ad accelerare le vendite dirette in Europa puntando a fare di queste un quarto del proprio giro d’affari.

Le nuove aperture saranno il fulcro di questa strategia: sono previste circa un centinaio di nuove vetrine nelle principali città europee. Il percorso è già iniziato con l’apertura, a inizio agosto, del nuovo flasghip di Regent Street, la più grande vetrina al mondo, 840 metri quadri con un'offerta che contempla tutti i brand in portafoglio, da Asics ad Asics Tiger, da Onitsuka Tiger a Haglofs, dove ha debuttato la nuova campagna di comunicazione globale “I move me”.

L'obiettivo è di ridare linfa alle vendite del gruppo, che nei primi sei mesi del 2017 hanno subito un calo del 3,3%, scendendo a 203,7 miliardi di yen (circa 1,5 miliardi di euro), con un utile netto in flessione dell’1,4%, a quota 11,6 miliardi di yen (circa 89,3 miliardi di euro). Secondo quanto dichiarato dall’azienda, dopo un inizio difficile, il 2017 ha già dato dei buoni risultati sul fronte retail, con i ricavi dei monomarca in crescita del 15% nel primo semestre.

#ilviaggio: video tour nei #TopStore Crai della f.lli Ibba

Nuova tappa de #ilviaggio: il tour è in Sardegna, tra Cagliari e Oristano, tra le nuove aperture Crai e Crai Extra della F.lli Ibba

È la Sardegna della F.lli Ibba, storica impresa Crai, la nuova tappa de #ilviaggio. Un'azienda nata intorno agli anni 40 del Novecento, che oggi rappresenta circa 350 milioni alle casse, con 130 punti di vendita, tra diretti e in franchising, cui si aggiungono 4 C&C con un fatturato intorno ai 70 milioni di euro. "ll nostro business è focalizzato su una prossimità evoluta, che garantisca qualità, convenienza e una spesa veloce e comoda", spiega Giangiacomo Ibba, presidente della F.lli Ibba e di Crai Coop.

In questa ricerca di distintività, l’azienda ha messo a punto tre format, il cui denominatore comune è la facilità e la comodità di spesa, declinate in maniera diversa nel super gourmet in piazza Yenne a Cagliari, in una formula di maggiori dimensioni per una spesa completa e conveniente (definita Crai Extra), e in uno store di 150 mq agli arrivi dell’aeroporto Cagliari Elmas.

Fanta si affida ai teenager

Una comunicazione che usa un linguaggio spontaneo e social oriented

Usa il linguaggio orizzontale della spontaneità e della partecipazione. Così Fanta, brand in portafoglio a The Coca-Cola Company, si rilancia a livello globale adottando un dialogo che strizza l’occhio al target dei teenager. Così tanto da farli diventare il nuovo marketing team allontanando i manager old style. Al bando, dunque, le “vecchie” logiche del convincimento per virare verso una comunicazione più contemporanea e social.

L’insegna Biosapori si espande

Biosapori
Continua il piano di sviluppo dell’insegna Biosapori. Apre a Thiene, in provincia di Vicenza, il decimo negozio della catena

Continua il piano di sviluppo dell’insegna Biosapori. Apre il decimo negozio della catena, già presente a Vicenza, Bassano del Grappa, San Giuseppe di Cassola, Treviso, Castelfranco Veneto, Villorba, Castagnole di Paese e Noventa Padovana. Il nuovo store si trova a Thiene, in via delle Arti 3, in provincia di Vicenza, e si sviluppa su una superficie di circa 1000 mq. Propone un assortimento di oltre 20.000 referenze tra alimenti biologici, biodinamici, rimedi fitoterapici e cosmetici bio.

Grande attenzione viene posta al banco del fresco e al settore frutta e verdura, dove la selezione dei prodotti viene fatta direttamente sul campo, rispettandone il ciclo di vita per garantire la migliore qualità, secondo modelli di produzione etici e sostenibili. Nel settore Erboristeria, si propone una selezione di prodotti biologici per la cosmesi, il benessere e la cura della persona, con il supporto di erboristi, nutrizionisti, naturopati e chinesiologi. Il negozio propone anche il Ristorante Biosapori con un’offerta basata su modelli alimentari all’insegna della sostenibilità. È presente anche la Caffetteria Biosapori con proposte di dolci di produzione propria, torte crudiste e vegane, oltre a una selezione di caffè di cultivar biologiche selezionate. Completa l’offerta la gastronomia da asporto, che propone una cucina varia e salutistica, disponibile anche al servizio catering.

“Il nostro obiettivo è quello di fare cultura nel mondo del biologico attraverso un percorso quotidiano di selezione verso ciascun prodotto che proponiamo, supportando allo stesso tempo i piccoli agricoltori e le economie locali – afferma l’imprenditrice Adriana Cazzin – Rendiamo i nostri clienti consapevoli del valore dell’agricoltura biologica e biodinamica e del ruolo chiave della sana alimentazione per un corretto stile di vita.”

Viaggiator Goloso raddoppia: il nuovo store in immagini

Il 30 agosto Unes ha inaugurato a Milano il secondo punto di vendita dell'insegna. Tra le novità il panificio bio, uno spazio a chilometro zero per l'ortofrutta e uno dedicato alla private label Iper

Unes continua a puntare sul Viaggiator Goloso non solo come marca privata dal posizionamento premium ma anche come insegna dal format contemporaneo e in evoluzione. A testimoniarlo l'apertura di un secondo store milanese Viaggiator Goloso in piazza Marco Polo, che implementa e raddoppia l'esperienza del primo negozio inaugurato a fine 2016 in via Belisario.

Tra le novità del neonato punto di vendita, che è situato all’interno del centro commerciale di Milano 3 ed è aperto tutti i giorni (ore 8-22) ci sono il panificio biologico, il reparto sushi e sashimi e l’area degustazioni, dove, ogni settimana si offrono eccellenze gastronomiche selezionate. Non solo. Sui 1.180 metri quadrati di superficie, dove lavorano 45 addetti, ampio spazio è dedicato all'ortofrutta e a una sezione di prodotti a chilometro zero. Sugli scaffali si troverà poi anche la private label dell'insegna Iper.

Le referenze totali nello store sono 9mila, di cui 2mila a marchio Viaggiatori Goloso.  Tra i servizi offerti dal punto vendita vi sono inoltre la lavanderia, il Wi-Fi gratuito, le colonnine per la ricarica dei cellulari e il punto di ritiro self-service Amazon Locker.

Reparti con tocco premium. Il reparto macelleria offre una selezione di carni pregiate che spazia dalle costate riposate per almeno 2 mesi nella cella di maturazione sino a specialità come il pollo di Bresse Dop, l’Angus allevato in Italia e la carne marezzata di Wagyu. Il reparto gastronomia vanta una ricca selezione di salumi e formaggi, pasta fresca e prodotti gastronomici della tradizione nostrana e internazionale come il caviale. Il reparto pescheria, gestito da Orobica Pesca, partner con oltre 50 anni di esperienza, offre un’ampia scelta giornaliera di pesce fresco e preparazioni gastronomiche di propria produzione.
L’enoteca mette infine a disposizione un ricco assortimento di etichette italiane e straniere: dagli champagne più pregiati alle bollicine nostrane tra cui Franciacorta e Prosecco di Valdobbiadene, passando per vini rossi Doc e Docg, passiti e vini dolci da abbinare ai dessert.

A seguire la gallery del nuovo store.

 

Assortimenti biologici in gdo? Si, grazie

Non più solo per catene specializzate. Il mondo bio contagia le corsie di ipermercati, supermercati e discount con nuove offerte, linee a marchio e layout dedicati (da Gdoweek n. 13)

I frenetici cambiamenti nel consumo alimentare e nelle modalità di acquisto negli ultimi due anni hanno portato a una crescente attenzione all’alimentazione, dal sapore del cibo alle sue capacità curative e preventive, ma anche in un’ottica spinta allo stare in forma. Il macro trend del bio e del salutismo, inizialmente appannaggio esclusivo delle insegne specializzate biologiche e di un pubblico di nicchia, ha attratto l’interesse e l’impegno della gdo, discount compresi, che hanno reagito con creatività e flessibilità, ripensando assortimenti, linee a marchio, organizzazione del pdv: un’offerta che è stata capace di coinvolgere un pubblico trasversale, adatta a tutte le tasche. Allo stesso tempo, è cresciuta la concorrenza interna al mondo specializzato: sono diventate 9 le insegne principali, attive soprattutto nell’Area 1, come evidenziano i dati dell’Osservatorio Immagino di Nielsen e GS1 Italy. E non sono mancate le evoluzioni proprio guardando alla gdo.

 

La conferma rispetto a una generale revisione degli assortimenti verso il biologico, il naturale e il salutare arriva da Coop Italia, che ha cominciato presto a operare in questo mondo: “Riguardo alle tendenze vegan e bio, abbiamo cominciato a lavorare sugli assortimenti già nella seconda metà degli anni 2000 -dichiara Vladimiro Adelmi, brand manager prodotto Coop Solidal e Vivi Verde Coop Italia. Per i prodotti a marchio Coop, i primi che rispondevano a questi trend sono stati lanciati nel 2013 nella linea Vivi Verde. In termini di incidenza, soprattutto in alcune categorie, veg e bio hanno incrementato molto il loro peso negli anni, al punto da definire anche delle categorie ad hoc come la gastronomia vegetariana. All’interno di Vivi Verde il veg incide per il 4% circa”. Il lineare elettivo del veg rimane il frigorifero, con piatti pronti, sostitutivi del latte e derivati, dessert, paste fresche, sughi e condimenti. “Ma ormai buona parte del food presenta proposte in tal senso: corner o shop in shop nel grocery con esposizioni massive di prodotti salutistici, tra cui l’offerta veg; lo stesso sta accadendo tra i freschissimi -prosegue Adelmi-, come nell’ortofrutta, l’area concettualmente ideale per le proposte 100% vegetali”. Aumentano le richieste, le vendite e gli spazi a scaffale, soprattutto nelle categorie considerate mainstream dei freschi. “L’impatto sul pdv è diverso a seconda dell’interpretazione delle insegne -spiega Adelmi-: alcune, come Coop, hanno puntato sul prodotto a marchio; altre invece si sono appoggiate alle marche anche trovandone di nuove e più specializzate, o locali”. Si tratta di un fenomeno passeggero o di una diversa consapevolezza? Secondo l’Osservatorio Immagino Nielsen e GS1, il biologico in etichetta conquista il 6% dei prodotti, pari al 2,4% a valore, in crescita del 16,7%, con un tasso di promozionalità tra i più bassi, vale a dire 23%. Se si sommano halal, cosher, vegani o vegetariani, il loro peso è del 9,1%, pari a 1,5 mld di euro in vendite, +10% rispetto al 2015, con performance particolari per bio (+16,2%) e veg (+10,2%). Nel caso dei prodotti biologici, il 73% del giro d’affari si deve ai 3,4 milioni di famiglie, a conferma della rilevanza di un reddito elevato per sostenere quotidianamente questa scelta alimentare. Il 65% dei consumatori, secondo Nielsen, cerca attivamente prodotti con ingredienti salutari, il 55% legge attentamente l’etichetta e il 35% ritiene di non trovare sufficienti alternative salutistiche. Risultato? Non è una moda, il consumatore è attento. “Il mercato è dinamico e l’offerta è cresciuta a volte in modo tumultuoso, forse anche disordinato -precisa Adelmi per Coop Italia-, ma l’attenzione da parte dei consumatori è più elevata. E si tratta di segmenti informati, caratterizzati da una maggior consapevolezza e sensibilità verso i temi dell’alimentazione sana”. Bio e veg quindi sono tendenze consolidate: ovvio che entrino prepotentemente nella gdo. Un dato confermato da Roberto Zanoni, direttore generale di EcorNaturaSì: “Il biologico non è più una moda come qualche anno fa. Oggi, grazie anche al nostro lavoro di anni per trasferire i valori del settore, il bio è sempre più richiesto e si è diffuso, anche nella gdo: sono infatti ben 5 milioni le famiglie che acquistano bio più di una volta alla settimana”. La diffusione di alcune referenze bio nella gdo sposta l’attenzione di una fascia di consumatori che sino a qualche anno fa erano concentrati solo sullo specializzato: “La diffusione del biologico, anche come settore agricolo, non può che farci piacere. La scelta di acquisto di prodotti bio ha un impatto positivo sull’ambiente e agevola lo sviluppo di un’agricoltura sostenibile per il futuro. Come prevedibile l’ampliarsi dell’offerta di prodotti biologici nella gdo ha fatto rallentare la crescita a doppia cifra nel canale specializzato”. La gdo infatti ha aumentato notevolmente gli assortimenti in chiave bio, secondo AssoBio del 30% circa, anche in settori merceologici una volta esclusiva degli specializzati. Come sottolinea Adelmi, gli investimenti della gdo hanno coinvolto nuovi consumatori. Perché il cliente del bio, consapevole e informato, si è spostato in gdo, anche se qualità e servizio top sono rimasti in mano agli specializzati? “Alcuni consumatori si sono spostati in gdo per un discorso di comodità - spiega Zanoni -, il consumatore preferisce completare la spesa in una sola tappa. Da anni il nostro impegno è dedicato all’agricoltura, alla fertilità della terra, alla tutela del territorio e dell’ambiente: lavoriamo per progetti di filiera, per riconoscere il giusto valore al lavoro degli agricoltori. Siamo attenti inoltre al benessere e a tal proposito abbiamo lanciato ‘La rivoluzione del gusto’, ovvero la rivisitazione delle ricette di prodotti Ecor sostituendo le farine raffinate con quelle integrali e semintegrali e diminuendo le quantità di zucchero”. In assortimento trovano ampio spazio prodotti per le più frequenti intolleranze, come ad esempio la linea PiùBene che prevede sia prodotti “senza” che per celiaci, per i quali l’insegna sta ottenendo l’autorizzazione al rimborso sanitario dalle Asl nelle varie regioni. Non mancano in assortimento i prodotti base a prezzo più accessibile, circa 300 nel paniere Bio per Tutti. Alla luce dei progetti e dell’impegno per la tutela dell’agricoltura, i prodotti biologici hanno un prezzo finale più elevato. “È bene che per primi i consumatori comprendano che sul cibo non può essere fatta la ‘guerra al prezzo più basso’ -spiega Zanoni-. Non solo. Se il consumatore conosce le necessità del produttore, comprende anche l’importanza di riconoscere un giusto prezzo, spostando quindi l’attenzione dal prezzo più basso a un prezzo coerente con la qualità e i valori del vero bio”. Tra gli obiettivi a breve per differenziarsi c’è il pane fresco: “Stiamo lavorando per trovare forni locali ai quali poter dare noi la materia prima -spiega Zanoni-, purtroppo non ci siamo ancora riusciti dappertutto”. Pam Panorama nel  2015  ha  lanciato  il  marchio vegan veg Bio Pam Panorama, preferendo la propria Mdd all’industria, per gestire direttamente la scelta dei fornitori. Da allora in tutti i pdv c’è uno spazio Veg&Veg, che nel tempo si è evoluto accogliendo in tre macro-settori (latte vegetale e derivati, banco frigo, il comparto più profondo, e surgelati) anche prodotti di marca. A sua volta il bio si è allargato, anche in gdo, a mondi diversi come la cura della persona per adulti e neonati, con la pl Arkalia Bio, con almeno il 97% di ingredienti certificati Bios. “L’aumento della sensibilità sui prodotti vegetariani/vegani è presente già da qualche anno -precisa Fulvio Faletra, responsabile customer engagement Pam Panorama-. Abbiamo notato che se inizialmente ad acquistare erano solo clienti di nicchia, oggi anche chi consuma carne alterna spesso nella propria dieta prodotti per vegetariani/vegani”.  L’importanza delle etichette è confermata in Pam Panorama, il cui dipartimento Qualità verifica anche le diciture Bio e Vegan. “Hanno sicuramente un forte richiamo, soprattutto sui clienti che si avvicinano a questi prodotti sulla spinta di una tendenza”, aggiunge Faletra. Di fatto si tratta di un target di clientela diverso da quello dello specializzato, che non necessariamente impatta sulle quote di mercato: “Credo che gli specializzati vegan e bio abbiano una clientela orientata esclusivamente a quello stile di vita e di consumo, mentre i nostri clienti, oltre a ricercare un prezzo più conveniente, hanno voglia di avvicinarsi a nuovi trend di consumo più salutari in generale”. Obiettivo rassicurazione anche per Carrefour, che ha lanciato in Francia l’insegna Bio, 14 store nel centro di Parigi. La particolarità di questo negozio risiede nella formula che abbina una selezione di prodotti da specializzato con un orientamento enviromental friendly, oltre ad accoglienza, ambientazione, prezzi e layout da supermercato. Chiaro l’obiettivo: non disorientare i clienti Carrefour. La superficie di questa insegna è intorno ai 250 mq, con 30% di prodotti biologici a marca Carrefour, cui sono aggiunti produttori locali selezionati, spesso con innovazioni in test, cibo pronto take away, packaging ridotto. Un cappello più ampio del bio con una logica convenience: “Questi spazi aggregano soluzioni il cui minimo comun denominatore è che siano salubri -illustra Gabriele Di Teodoro, direttore prossimità Carrefour Italia-. L’area ristorazione con tavolini e take away propone ogni settimana ricette senza sale, senza conservanti e additivi, preparate fresche in giornata, basate in prevalenza su cereali, legumi, frutta e verdura-. Alle spalle, un market che raggruppa prodotti funzionali -spiega Di Teodoro- sia bio sia free from, dove però il biologico non è più un vincolo, ma un’opportunità, per rispondere alla richiesta pressante della clientela di rassicurazione sull’origine e sulla qualità”. Nei prodotti bio, vegetariani e veg i discount si sono dimostrati un canale dinamico, presenti dapprima attraverso un’offerta in&out su base promozionale, quindi disponibili per un periodo limitato nel pdv. “Di fatto un’offerta che ha registrato nel tempo un gradimento crescente -dichiara Alessia Bonifazi, responsabile comunicazione di Lidl Italia-. A fronte di una domanda in rapida crescita, l’insegna ha quindi sviluppato e inserito in assortimento continuativo due linee dedicate: Bio Organic da settembre 2016, con prodotti di origine biologica, e My Best Veggie, da luglio 2017, Mdd specifica per vegan e veggie. In tutto si tratta di circa 50 referenze dei prodotti più richiesti tra secchi, freschi e surgelati”. Anche Bonifazi conferma la competenza dei clienti: “Sono molto attenti alle certificazioni, in particolar modo coloro che abbracciano la dieta vegana verificano con cura l’etichetta prima dell’acquisto; per questo tutte le nostre referenze sono garantite Vegan Ok e recano il marchio internazionale V-Label dell’Associazione Vegetariana Italiana, mentre per il bio la certificazione è biologico Ue”. Il passo deciso verso il bio per Simply Etruria risale al 2012, con l’apertura a Siena del primo supermercato Simply ecoattento. I prodotti biologici erano presenti già da prima, ma con il primo pdv che sposava la filosofia sostenibile dell’azienda, impostata  su risparmio energetico, riciclo e materiali naturali, non si poteva prescindere da una ulteriore revisione degli assortimenti. “Così abbiamo inserito prodotti capaci di interpretare lo stile di vita dei consumatori sempre più orientato al salutistico, quindi anche al bio -dichiara Riccardo Martinelli, direttore commerciale di Simply Etruria-. Successivamente abbiamo esplorato altri bisogni: i prodotti vegani stanno incrementando la presenza in molte merceologie, e come il bio, ormai sono trasversali nei freschi e nel grocery. Una delle prime sperimentazioni ha visto, proprio a Siena, la realizzazione di uno speciale corner di frutta e verdura biologica sfusa e servita, un’iniziativa che stiamo replicando altrove. L’aspetto ,importante è la corrispondenza delle nostre scelte con le decisioni di acquisto del consumatore”. Quindi per i pdv sopra i 1.000 mq ci sono zone dedicate al salutistico con una presenza elevata di biologico e anche prodotti vegani. Il biologico sta lentamente sostituendo i prodotti convenzionali. “In prospettiva occorrerà lavorare per adeguare assortimenti e selezionare i fornitori -chiarisce Martinelli-. L’offerta è cresciuta con sostituzioni e inserimenti di prodotto, sia con spazi dedicati sia con segnaletica dedicata a scaffale, o personale dedicato per l’ortofrutta. Rispetto allo specializzato, credo restino comunque mercati e interpretazioni diverse dell’offerta”. Il bio non è un business solo per i grandi retailer. Mercati di Città La Prima di Foggia ha abbracciato il biologico all’interno di un più ampio concetto di mangiare sano e promuove questa cultura portando la ristorazione nei propri pdv accanto ai prodotti biologici presenti in tutti i reparti, con un aumento della superficie dedicata. “Per ora non sviluppano ancora fatturati importanti -precisa Luigi Giannatempo, amministratore unico, responsabile sviluppo e marketing di Mercati di Città (Coralis)-, ma in prospettiva lo faranno, anche perché i consumatori, finalmente, sono diventati molto bravi a leggere le etichette. Le degustazioni servono a far conoscere i prodotti, italiani e del territorio”. Un’iniziativa distintiva è quella che da tre anni, tra febbraio e marzo, coinvolge i pdv e i bambini, dando visibilità ai prodotti bio e vegan. “Organizziamo, con fornitori partner, delle colazioni bio per i bambini dai 3 ai 10 anni -spiega Giannatempo-. Quest’anno ne abbiamo servite 2.150 nei 15 giorni dell’evento, realizzato presso i pdv dove è presente il nostro marchio di ristorazione 13&30 a Foggia. Coinvolti gli istituti delle scuole materne ed elementari, per una colazione che include una spiegazione sulle caratteristiche qualitative e nutrizionali dei prodotti”.

Ecu di San Polo D’Enza si rinnova

ecu barberino
Riapre al pubblico completamente rinnovato e con una superficie più ampia il punto di vendita Ecu di San Polo D’Enza (Re), ubicato in via Gramsci 64

Il punto di vendita Ecu di San Polo D’Enza (Re), ubicato in via Gramsci 64, riapre al pubblico completamente rinnovato. Il discount, gestito da Sigma Canalina, socio di Realco, è esteso su una superficie di 450 mq, più ampia rispetto al passato. L’assortimento comprende 2.400 referenze food e non food.  Tra i reparti propone ortofrutta, pane con produzione interna, gastronomia pronta, macelleria a libero servizio. Ampio spazio è dedicato ai prodotti del territorio. Il team di lavoro è composto da cinque persone, già precedentemente impiegate.

 

Apicoltura Vangelisti per il miele Consilia

Vangelisti per il miele Consilia
Vangelisti per il miele Consilia

Il Consorzio Sun ha scelto il produttore di miele Apicoltura Vangelisti per il miele Consilia, il marchio del distributore. Si tratta di unn'azienda ubicata nella valle del Casentino, attiva dal 1929.

Vangelisti per il miele Consilia

Il miele Consilia verrà distribuito da tutte le aziende del Consorzio Sun, ovvero Magazzini Gabrielli, Italbrix, Cadoro, Alfi e Gros, e verrà inserito nelle linee Saper Scegliere, Scelte Premium e Scelte dalla Natura.

La produzione Vangelisti per il miele Consilia viene analizzata sia allo stato di materia prima che successivamenye, quando il prodotto è finito e deve essere avviato alla vendita.

"Ci siamo affidati ad una azienda che da anni produce miele -spiega Stefano Rango, direttore generale Sun-. La qualità del prodotto Consilia, del resto, è da sempre il nostro obiettivo primario, ed è per questo che inoltre abbiamo attuato una serie di collaborazioni con importanti multinazionali del settore impegnate nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni per migliorare gli standard qualitativi attraverso servizi mirati per le filiere alimentari, nutrizionali e ambientali".

Una partnership storica

La collaborazione tra Sun e Vangelisti data ben 30 anni indietro, e come precisa il responsabile commerciale Marco Vangelisti, "senza mai alcuna criticità da ambo le parti - e prosegue - Tutto ciò fa riferimento ad una comunione di obiettivi e finalità tra le

Miele Consilia nella linea Saper Scegliere
Miele Consilia nella linea Saper Scegliere

nostre aziende, che ha come riferimento la qualità assoluta di quanto proposto, da sempre esclusivamente al miglior livello di mercato, come nella naturale attitudine operativa che contraddistingue entrambe. Con ciò non intendo solo una mera qualità analitica, pur fondamentale, ma piuttosto una qualità riconoscibile immediatamente negli aspetti sensoriali che la caratterizzano, frutto di selezioni della materia prima provenienti da poche origini, costanti nel tempo, oltre che a filiera controllata".

Latte Tigullio sostiene Vivi la Bontà

Vivi la Bontà, l'iniziativa del Comune di Genova con Latte Tigullio
Vivi la Bontà, l'iniziativa del Comune di Genova con Latte Tigullio

Insieme al Comune di Genova, Latte Tigullio - Centro Latte Rapallo promuove la cultura dell'accoglienza sostenendo l'affido famigliare attraverso l'iniziativa Vivi la Bontà.

Vivi la Bontà su 300 mila etichette

La campagna di sensibilizzazione Vivi la Bontà prevede la stampa del logo con il bimbo e di una richiesta di sostegno dulle etichette del latte Tigullio, 300mila a partire dal 24 agosto, vendute in circa 2.500 pdv a Genova.

"Si tratta di un’importante campagna di sensibilizzazione che rientra nel nostro percorso di sostegno a favore delle azioni volte alla diffusione della cultura della responsabilità -afferma Mario

L'etichetta della campagna Vivi la Bontà su una bottiglia di Latte Tigullio
L'etichetta della campagna Vivi la Bontà su una bottiglia di Latte Tigullio

Restano, direttore marketing di Centro Latte Rapallo - Latte Tigullio-. Più volte sulle confezioni di Latte Tigullio abbiamo promosso campagne di comunicazione dedicate alla sicurezza domestica con le forze dell’ordine, contro le dipendenze psicologiche, la violenza e tutti gli incidenti più frequenti che possono accadere tra le mura di casa. Questa nuova campagna rientra appieno in questo percorso in ambito sociale”.

L'affido familiare

L'affido famigliare consiste nell'aiuto offerto a un minore e alla sua famiglia, che temporaneamente non può occuparsi di lui. Il Comune di Genova con Asl3 e le associazioni di famiglie affidatarie realizza percorsi di affido che coinvolgono già 350 minori, un numero molto elevato che pone Genova tra le prime città in Italia dopo Roma e Torino

Da oltre 60 anni azienda leader nella produzione e distribuzione di latte, Centro Latte Rapallo - Latte Tigullio distribuisce 14 linee di prodotto, in totale circa 100 referenze.

L’annosa ricerca del cibo “sano”

L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 13)

Come tutti faccio la spesa e sono ormai consapevole che quello che metto nel carrello (e poi in tavola) andrà a determinare la salute e quindi il futuro mio e dei miei figli. Questa è l’unica sicurezza che ho. Come imbastire, con il giusto peso, salute e gusto, benessere e conto della spesa ... quella è un’altra storia.  L’offerta non manca, anzi! Entrando in un punto di vendita della gdo, ad accoglierci c’è un universo salutistico fatto di frutta e verdura, prodotti del territorio, bio, free from, vegan e vegetarian, cui si aggiungono i distributori di spremute, il banco del sushi, gli estratti ... insomma, l’offerta non manca e tutto è bello, colorato, e sembra anche buono. E poi ci sono la curcuma, per il cuore; le bacche di goji con gli antiossidanti, lo zenzero buono per quasi tutto .... E quando li mangio? E dove li metto? In insalata? Nello yogurt? Davanti a tanta abbondanza, come sceglierò quello che “mi fa bene”, quello che è buono per me e non per l’universitario che mi passa accanto con il carrello e neppure per quella signora che ha su per giù la mia età, ma non mi assomiglia per niente. Che cosa vorrei? Vorrei che quell’insegna diventasse il mio personal shopper, che i dati, che volontariamente le ho ceduto, la facessero pensare più a me. Perché se io sono felice anche la mia insegna è felice!

Mela Val Venosta: previsioni di raccolta simili allo scorso anno

“Come già avevamo preannunciato, anche Mela Val Venosta è stata colpita, fortunatamente non in maniera drammatica, dalle gelate di fine aprile e dalle gradinate di inizio agosto: la previsione iniziale che avevamo elaborato deve quindi essere rivista in base a questi ultimi avvenimenti.” Così commenta Fabio Zanesco, responsabile commerciale di VI.P. a proposito delle previsioni di raccolta della Mela Val Venosta. “Nonostante una prima stima di circa -20% su una raccolta normale (con volumi quindi comparabili alla stagione 2016), dopo gli avvenimenti climatici delle ultime settimane possiamo dire che la previsione lorda resterà all’incirca la stessa, ma la quota di merce da tavola disponibile sarà certamente in calo, quindi inferiore allo scorso anno.”

“Nello specifico – prosegue Zanesco - prevediamo un calo di un ulteriore 10% complessivo per la merce da tavola a causa appunto degli eventi atmosferici sfavorevoli. La varietà più colpita sarà la Golden Delicious, per cui prevediamo una riduzione maggiore; per le varietà rosse e bicolori come Gala, Pinova e Red Delicious la situazione è invece più equilibrata. Per le varietà Club (Kanzi, Ambrosia, Envy), i volumi previsti saranno inferiori al potenziale ma comunque in aumento grazie ai nuovi impianti che stanno entrando in produzione. Siamo peraltro molto fiduciosi sulle qualità organolettiche delle nostre mele: la colorazione è ottima su tutte le varietà grazie alle notti fredde dei giorni successivi a ferragosto, e il grado zuccherino è elevato, a garanzia quindi di un sapore eccezionale del prodotto. Le mele sono di calibro ottimale e nella nostra zone non hanno risentito della mancanza di piogge estive, grazie alla disponibilità di acqua locale.”

Specialisti del bio: la sfida dei super. In distribuzione Gdoweek n. 13

In questo numero la Cover Story: la gdo affila le armi alla conquista del biologico

Retail & Retail: la nuova tappa de #ilviaggio ci porta in Sardegna da F.lli Ibba

Retail & Retail: tre nuovi format per Carrefour Italia: 3 Minuti, Attrazione 2.0 e Supeco

Retail & Industria: il futuro del vegetale in gdo dalla voce dei protagonisti

Merenda Dr. Schaer senza glutine

Chocolate O's per la merenda Dr. Schaer
Chocolate O's per la merenda Dr. Schaer

A settembre, per la riapertura delle scuole, Dr. Schaer presenta tre nuovi dolci senza glutine per la merenda. Si tratta di due tipi di biscotti e una brioche, rivolti a golosi di tutte le età.

Le ricette della merenda Dr. Schaer

Le nuove tipologie di biscotti sono Chocolate O's e Miele Ciok. I primi abbinano biscotto e cioccolato, con un ripieno di crema al

Miele Ciock, i biscotti per la merenda Dr. Schaer
Miele Ciock, i biscotti per la merenda Dr. Schaer

latte (35%) racchiuso tra due biscotti al cioccolato. La confezione di vendita richiama l'attenzione con il colore giallo e l'immagine del prodotto in evidenza. Contiene 165 grammi di biscotti, con il logo della spiga barrata. Miele Ciock abbina invece un biscotto alla crusca emiele con il cioccolato fondente per la copertura. La confezione da 190 grammi contiene 3 monoporzioni di biscotti, con il 29% di cioccolato fondente, sempre gluten free.

Infine, Bon Raisin è un pane dolce all'uvetta, con il 18% di uvetta. Il dolce di tradizione francese in versione gluten free, adatto a merenda e a colazione. La confezione contiene 4 panini da 55 grammi, per un peso totale di 220 gr.

Bon Raisin, la ricetta del pane francese alle uvette rivista per la merenda Dr. Schaer
Bon Raisin, la ricetta del pane francese alle uvette rivista per la merenda Dr. Schaer

Morrisons e i brand di fantasia, una scelta differenziante

Morrisons bandisce i falsi brand di fantasia, e promuove le produzioni locali inglesi
Morrisons bandisce i falsi brand di fantasia, e promuove le produzioni locali inglesi

Alcuni retailer in Inghilterra adottano una pratica poco trasparente per l'identificazione dell'origine dei prodotti, soprattutto quelli freschi: impiegano brand di fantasia con nomi che somigliano a quelli di noti luoghi di regioni agricole inglesi. I prodotti però spesso sono d'importazione...

L'insegna di supermercati Morrisons ha deciso di bandire questa pratica, e di valorizzare invece le produzioni nazionali, anche grazie alla trasparenza in etichetta.

Morrisons, la concorrenza e le fattorie

L'azienda di consulenza e analisi di mercato GlobalData ha analizzato il fenomeno dei "fake farm brands" (falsi marchi di campagna) presso i principali retailer inglesi. La pratica nasce dalla necessità di creare una linea di prodotti a marchio competitiva con i prezzi dei discount, ma attraente per i consumatori, che si collocasse tra il brand insegna (considerato di fascia media, sotto al brand insegna premium) e il brand entry level, sempre dell'insegna.

I nomi di fantasia allusivi a località inglesi, recensiti da www.dailymail.co.uk
I nomi di fantasia allusivi a località inglesi, recensiti da www.dailymail.co.uk

Il marchio di fantasia alludendo a una produzione in fattoria, e richiamando una località nota ai clienti, doveva rendersi più attraente di un prodotto discount in una brutta confezione, in fondo allo scaffale e di qualità non proprio eccelsa.

GlobalData evidenzia come questa scelta, considerata discutibile da Morrisons (e anche da noi italiani, che da sempre lottiamo contro l'Italian sounding) abbia contribuito molto a riequilibrare la perdita delle quote di mercato subita da Tesco. Infatti, il 64% dei carrelli acquistati presso pdv Tesco contiene almeno un prodotto di questi marchi inventati.

Una ricerca fatta da Morrisons invece rivela che il 70% delle persone non gradisce la pratica dei falsi nomi allusivi, perché poco trasparenti, anzi, ingannevoli, con la falsa idea della produzione di fattoria. Duque da un lato l'interesse per l'origine del prodotto, dall'altro la facilità a farsi prendere dall'emozione legata a un semplice nome, quando si acquista.

Una scelta di responsabilità

Morrisons ha scelto di puntare sulle produzioni locali, anche

Una delle foto del concorso di Morrisons legato ai produttori dei prodotti a marchio. by @Russel_Group14
Una delle foto del concorso di Morrisons legato ai produttori dei prodotti a marchio. by @Russel_Group14

attraverso una campagna di inclusione dei produttori attraverso la rete dei supermercati e un concorso fotografico sui social. Vedremo chi vincerà, se la molla del prezzo o quella della trasparenza.

 

 

La provocazione di Edeka abbraccia la diversità

La provocazione di Edeka: scaffali vuoti e cartelli di commento per i clienti
La provocazione di Edeka: scaffali vuoti e cartelli di commento per i clienti (foto: CEN)

Una provocazione, con l'obiettivo di affermare un principio, quello della opposizione al razzismo, per abbracciare la diversità, anche etnica. Lo ha fatto il retailer tedesco Edeka, svuotando gli scaffali.

La provocazione di Edeka

È successo in un supermercato ad Amburgo, che ha finito con lo svuotare quasi completamente i propri scaffali scegliendo, a scopo dimostrativo, di togliere tutte le referenze che non fossero made in Germany. L'apparente abbandono del punto vendita è stato spiegato ai clienti attraverso dei cartelli posti alle casse, con le scritte "Uno scaffale senza prodotti esteri appare veramente vuoto", oppure "Questo scaffale, senza l'usuale varietà di prodotti, è piuttosto noioso". Niente olive greche, tolti anche i pomodori spagnoli,e naturalmente quelli italiani o etnici.

Iniziative concrete

La provocazione di Edeka non è un fatto isolato, magari provocato dalla passione personale del gestore del supermercato. L'insegna è impegnata da tempo, dal 2012, e non sporadicamente in iniziative di inclusione per la popolazione non tedesca che vive in Germania. In particolare attraverso il programma di borse di studio e mentoring "Geh Deinen Weg" (vai per la tua strada) rivolta ai giovani immigrati, pensato per assicurare pari opportunità alle persone di talento.

Responsabilità Edeka
Responsabilità Edeka

"Edeka sostiene l'impegno di Deutsche Stiftung (la fondazione che concretamente realizza il programma) per l'integrazione, a vantaggio si un modello di società libero dai pregiudizi", si legge sulla presentazione del programma. Le iniziative partono dalle borse di studio per estendersi all'aiuto per l'apprendistato (per chi non riesce a ottenere la borsa di studio), l'offerta di opportunità di lavoro e di carriera, workshop ed eventi sponsorizzati. Dunque ben più di una semplice provocazione di Edeka.

Credits foto apertura: CEN

 

Nau! entra in Iran

A Teheran, Nau! ha inaugurato il suo primo store in Iran, al Golestan Shopping Center, uno dei centri commerciali più importanti della capitale iraniana

A Teheran, Nau! ha inaugurato il suo primo store in Iran, al Golestan Shopping Center, uno dei centri commerciali più importanti della capitale iraniana. Il nuovo store, aperto dal Master Franchisee NauU! per l’Iran, si sviluppa il negozio di circa 100mq e propone occhiali da sole e da vista, per uomo, donna e bambino.

Il nuovo punto vendita va ad aggiungersi allo store di Barcellona-al centro  Anec Blau, ai punti di vendita di Madrid-al centro La Gavia e Madrid-al Plenilunio, ai tre negozi presenti in India, a New Delhi, e al corner di Miami, incrementando così la presenza sui mercati internazionali del brand di Castiglione Olona.

Nuovo store Coop a Casale sul Sile

coop alleanza
Il nuovo punto di vendita a insegna Coop di Casale sul Sile è stato realizzato in via Roma 35, si sviluppa su una superficie di 800 metri quadrati

Il nuovo punto di vendita a insegna  Coop di Casale sul Sile è stato realizzato in via Roma 35, si sviluppa su una superficie di 800 metri quadrati e impiega 25 dipendenti di cui 18 nuove assunzioni.

Coop Alleanza 3.0 apre così il suo 11esimo punto di vendita in provincia di Treviso e l’84esimo nel Veneto. Il supermercato, in pieno centro cittadino, ha un parcheggio di oltre 100 posti auto e s’inserisce in un piano di riqualificazione dell’ex Consorzio interprovinciale di Treviso e Belluno che prevede la creazione di una zona abitativa e commerciale, intervallata da spazi verdi. L’investimento complessivo per la Cooperativa è stato di 4,3 milioni di euro.

La nuova Coop di Via Roma propone i banchi assistiti della gastronomia, del pane e pasticceria e della macelleria, sono a libero servizio i reparti pescheria e macelleria. Spazio ai reparti freschi e freschissimi, così come alle tipicità del territorio con i prodotti evidenziati come Territori.coop, l’assortimento dei prodotti a marchio Coop, compresa la linea d’eccellenza Fior Fiore e quella biologica Vivi Verde. Nel supermercato vi sarà spazio anche per la solidarietà con la biblioteca libera e gratuita di Seminar libri e con il progetto Brutti ma buoni, l’attività di recupero e donazione in solidarietà dei prodotti invenduti.

Penny Market sostiene il Centro Sportivo Italiano

L’iniziativa Penny, Partenza e Vinci! Vede fianco a fianco l’insegna Penny Market e il Centro Sportivo Italiano per promuovere lo sport

L’iniziativa Penny, Partenza e Vinci! Vede fianco a fianco l’insegna Penny Market e il Centro Sportivo Italiano per promuovere lo sport e offrire un supporto alle associazioni sportive dilettantistiche del territorio. Il via alla seconda edizione è fissato per il 7 settembre e proseguirà fino all’8 novembre. Per questa seconda edizione Penny Market ha deciso di alzare il montepremi per un totale di 279mila euro di contributo economico stanziato a favore delle realtà territoriali che non hanno i mezzi necessari per svolgere le loro attività quotidiane per la promozione dello sport giovanile. L’amministratore delegato di Penny Market Italia, Gotthard Klingan, spiega: “Abbiamo stanziato una somma maggiore al fine di promuovere, a livello locale, azioni di corporate social responsibility che vadano incontro alle vere esigenze dei cittadini, sostenendo le associazioni sportive dilettantistiche che si impegnano ogni giorno per avvicinare i giovani al fantastico mondo dello sport”.

Ogni 15 euro con Penny Card si otterrà una bustina contenente tre card dei Looney Tunes e una medaglia Penny Partenza e Vinci da consegnare all’associazione preferita. È sufficiente accedere al minisito www.penny-partenza-vinci.it e compilare l’apposito form di registrazione con le informazioni richieste. Le associazioni sportive, grazie alla app/minisito “Penny Partenza e Vinci!” potranno scansionare le medaglie per ottenere i propri punti. Le medaglie di colore rosso valgono un punto mentre quelle di colore oro, più difficili da trovare, 50 punti.

 

 

Prezzemolo&Vitale fa il bis a Londra

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Apre il secondo store dell’insegna siciliana Prezzemolo&Vitale, associata Coralis, a Londra, realizzato al 388 King's Rd, Chelsea

Apre il secondo store dell’insegna siciliana Prezzemolo&Vitale, associata Coralis, a Londra, realizzato al 388 King's Rd, Chelsea. Il negozio di vicinato, esteso su 200 mq di superficie, è fortemente caratterizzato da prodotti italiani in assortimento. Si presenta come un luogo dove fare la spesa, dove acquistare una porzione di lasagne da portar via o un panino gourmet ma anche delle insalate etniche. “Il nostro negozio – spiega Giusy Vitale – è un prezzemolo e vitale londra 2 (1)posto dove acquistare la carne locale rigorosamente bio come gli innumerevoli prodotti italiani che a Londra non sono facilmente reperibili oltre che prodotti tipici del luogo ma anche internazionali. Non mancano i capperi e i cucunci di Pantelleria, l'origano siciliano, l’aglio di Nubia, le busiate e gli anelletti Campo. E ancora la bottarga di tonno, le olive di Castelvetrano e tutti i prodotti ed i sughi Giu Giu che è la nostra private label accanto ai prodotti gluten free o alla granola rigorosamente prodotta in UK”. A breve sarà realizzato il corner del caffè da take away biologico con la possibilità di acquistare più varietà di caffè appena macinato.

 

Fico Eataly World, il parco agroalimentare più grande del mondo

Fico Eataly World, Fabbrica Italiana Contadina
Fico Eataly World, Fabbrica Italiana Contadina

In quale altro Paese al mondo avrebbe potuto aprire un parco attrazione dedicato all'agroalimentare? Solo in Italia, e in particolare a Bologna, dove il prossimo 15 novembre aprirà i battenti Fico. E sarà il più grande al mondo.

Fico Eataly World

Promotore del progetto è il Comune di Bologna insieme alla società di gestione del Parco, ovvero Fico Eataly World, la fondazione Fico per l'Educazione alimentare e alla Sostenibilità, Prelios Sgr che ha istituito e gestisce il Fondo Pai (Parchi agroalimentari

Fico Eataly World, ingresso (rendering)
Fico Eataly World, ingresso (rendering)

italiani) per la realizzazione del Parco, e Caab, Centro agroalimentare Bologna.

 

 

Si tratta di un parco a ingresso gratuito il cui tema di attrazione è l'eccellenza enogastronomica italiana, dal campo alla forchetta, quindi lungo tutta la filiera. Finalmente uno dei tratti distintivi della cultura italiana entra in gioco per produrre ricchezza nel nostro

L'ingresso di Fico (rendering)
L'ingresso di Fico (rendering)

Paese, attraendo i visitatori dall'Italia e soprattutto dall'estero.

Cosa vedremo

Fico Eataly World si estende su una superficie di 10 ettari, di cui 2 scoperti, con campi e stalle in rappresentanza della biodiversità italiana, e 8 ettari coperti. FICO sta per Fabbrica Italiana Contadina, e accanto ai prodotti dell'agricoltura e dell'allevamento mostrerà ai visitatori diverse occasioni di formazione, divertimento, ristoro e acquisto.

Carlo Ratti Associati, fattoria idroponica condivisa, una delle "giostre" di Fico
Carlo Ratti Associati, fattoria idroponica condivisa, una delle "giostre" di Fico

Nelle stalle si potranno vedere oltre 200 animali, nei campi 2.000 cultivar. Ci saranno 40 fabbriche per la trasformazione alimentare, che dimostreranno come si preparano alla vendita per esempio carni, pesci, formaggi, pasta, olio, dolci, birra. Negli oltre 40 luoghi ristoro si potranno gustare le specialità della nostra tradizione. Dedicate alla formazione sono previste 6 aule didattiche o "giostre educative", appunto occasioni che abbinano cultura e divertimento, con il teatro e il cinema, alla frequenza di 30 eventi e 50 corsi ogni giorno. Per i bambini sono previste aree dedicate, come anche allo sport, alla lettura e ai servizi. Infine, una fondazione con 3 Università, un centro congressi modulabile da 50 a 1.000 persone. Per gli acquisti, botteghe e il mercato.

Una delle "giostre" di Fico, il fuoco
Una delle "giostre" di Fico, il fuoco

Il percorso all'interno del parco, all'interno di 100 mila mq, sarà percorribile a piedi o in bicicletta, liberamente o assistito dagli "ambasciatori della biodiversità italiana", le guide formate espressamente per raccontare l'agroalimentare italiano.

Sephora potenzia la rete

sephora
Prosegue l’espansione dell’insegna Sephora che inaugura due store, uno a Nichelino (To), al centro Mondojuve, il secondo a Monza

Prosegue l’espansione dell’insegna Sephora che continua le aperture sul territorio puntando su un format in grado di coniugare tradizione e innovazione. Il nuovo negozio sarà realizzato all’interno del centro commerciale Mondojuve di Nichelino, in provincia di Torino. Il brand francese, appartenente al gruppo Lvmh, inaugurerà lo store il 7 settembre. La struttura si sviluppa su uno spazio di circa 250 mq, con l’iconico decor bianco e nero e una planimetria pensata per valorizzare la shopping experience.

Pronto alla riapertura anche il beauty store Sephora di Monza in Via Italia 48 che, dopo una breve chiusura dovuta ai lavori di restyling,  riapre i battenti il 7 settembre.

 

Maxi Zoo si consolida in Piemonte e Lombardia

Maxi Zoo Certosa Milano 2014
Apre il secondo punto di vendita Maxi Zoo ad Alessandria, sviluppato su una superficie di 625 mq, con un assortimento di oltre 8.000 articoli

Il piano di espansione di Maxi Zoo continua con l'apertura di due nuovi store, uno ad Alessandria, il secondo a Garbagnate Milanese (Mi). Il punto di vendita realizzato in Piemonte è sviluppato su una superficie di 625 mq,  con un assortimento di oltre 8.000 articoli, impiega sette persone e propone al suo interno corner specifici dedicati agli accessori, alla cura e al benessere dell’animale. Tra i servizi proposti ai clienti c’è l’area picnic con acqua fresca e cibo, la bilancia per cani,  l’incisione di medagliette, la bacheca annunci. Inoltre è presente una donation box, in cui è possibile lasciare alimenti di prima necessità che saranno devoluti alle onlus locali del settore.

Lo store di Garbagnate è in formato XXL e occupa una superficie di 1.045 mq con un assortimento di oltre 15.000 item. Ha uno staff di dieci persone.

 

Asso Top Star, le calzature per bambini con la app

Asso Top Star, la app Asso con le collezioni di calzature bimbo
Asso Top Star, la app Asso con le collezioni di calzature bimbo

Asso Top Star è una app mobile creata dal brand marchigiano di calzature per bambini Asso nella quale sono esposti virtualmente i modelli delle diverse collezioni.

Asso Top Star

La app, disponibile per le piattaforme Apple e Android, invita i piccoli a creare un avatar, una star. Le bambine protagoniste possono personalizzare l'avatar non solo fisicamente, ma anche con diversi look studiati per presentare le collezioni, nel mondo virtuale di Lia sul pianeta Rubino. L'atmosfera, in linea con la strategia di comunicazione del brand, combina glamour, stile sporty, tecnologia e romanticismo, in un mondo di star musicali.

Un avatar nella app Asso Top Star
Un avatar nella app Asso Top Star

Navigando tra le collezioni, come livelli di un gioco, le piccole star conquistano i modelli più trendy della linea Asso.

Cura nei dettagli

L'elemento distintivo della app è l'impiego di una interfaccia 3d che rende più accattivante

Schermata della app Asso
Schermata della app Asso

la resa grafica degli avatar e delle collezioni. L'estetica è kid friendly e l'ambientazione è vivace, pensata per stimolare fantasia e creatività. Inoltre, la app mira a esprimere e affinare le capacità musicali dei bambini.

La app è realizzata dall'agenzia di comunicazione Pil associati, per l'Italia e l'Europa.

 

Pam Panorama bio al Sana di Bologna

Arkalia Bio, la cura corpo secondo Pam Panorama bio
Arkalia Bio, la cura corpo secondo Pam Panorama bio

Al prossimo Salone internazionale del biologico e del naturale, il Sana, in programma a Bologna Fiere dall'8 all'11 settembre prossimi, verrà presentata la linea di prodotti Pam Panorama bio, espressione della filosofia ecologica dell'insegna.

Pam Panorama bio, food e non food

La linea dei prodotti biologici, già inserita in tutti i pdv Pam Panorama, include sia l'alimentare che l'extralimentare con i prodotti per la cura del corpo. Per quanto riguarda il food, Pam Panorama bio copre le esigenze di consumo dalla colazione al dopocena, sia con prodotti utili alle preparazioni alimentari quotidiane, che specifici per le esigenze di chi segue una alimentazione vegetariana o vegana.

Tra i prodotti non food biologici, Arkalia Bio Pam Panorama è

Un prodotto Arkalia Bio nella declinazione baby
Un prodotto Arkalia Bio nella declinazione baby

la linea per il corpo. Le formulazioni sono di origine vegetale, e alcuni ingredienti sono biologici, per esempio olii ed estratti vegetali, sottoposti a nichel test e certificati Bios naturcosmetics. Disponibile anche la declinazione Baby, con una scelta di ingredienti delicati e mirati quali calendula, fiordaliso, olio di mandorla.

Cereali e farine Pam Panorama bio, saranno presenti al Sana
Cereali e farine Pam Panorama bio, saranno presenti al Sana

Ecco una lista dei prodotti alimentari che Pam Panorama poterà al Sana: succhi di frutta, insalate in busta, bevande vegetali, legumi secchi e in scatola, mix di semi, tisane, biscotti, cracker, cereali e farine, miele, prodotti ricettati (es. falafel, burger vegetali etc), olio, aceto.

Tendenze

Nel food, Pam Panorama bio segue le tendenze con una gamma di prodotti dedicata a chi cura la linea e a chi soffre di intolleranze alimentari, ovvero Semplici & Buoni. Alcuni

Cereali per la prima colazione Pam Panorama Bio, si potranno assaggiare al Sana
Cereali per la prima colazione Pam Panorama Bio, si potranno assaggiare al Sana

esempi sono i plumcake integrali biologici, glocchi e pasta di lenticchie, di piselli e di farro, sempre bio. Nell'offerta bio, al di fuori di Semplici & Buoni, ci sono anche prodotti come la pasta al kamute le bevande vegetali.

Bio experienceal Sana

La Bio experience Pam Panorama è l'evento creato per il Sana per promuovere il collegamento presso i consumatori tra qualità della vita e qualità della spesa. Lo stand del retailer (Pad 26, stand A83-B82) ospiterà 9 bio workshop e altrettanti assaggi di prodotti biologici Pam Panorama, inoltre 4 eventi speciali con ospiti importanti. I Bio workshop saranno all'irario della colazione, tutti i giorni; del pranzo, venerdì e lunedì, e della cena, venerdì, sabato e domenica.

Ecco invece i titoli degli eventi speciali: "Oggi lunch-box: come affrontare il pranzo in ufficio”, sabato 9 settembre dalle 12 alle 13; "Il rituale della buonanotte", sempre sabato ma dalle 15 alle 16; "1.000 modi di dire veg burger: ricette e consigli", domenica alle 12, e alle 15 "I segreti per una pelle luminosa tutto l'anno".

Lo spot Zappalà in Tv, orgoglio di Sicilia

La famiglia nel nuovo spot Zappalà in programmazione sulle televisioni locali e nazionali
La famiglia nel nuovo spot Zappalà in programmazione sulle televisioni locali e nazionali

L'azienda lattiero casearia Zappalà ha appena lanciato uno spot televisivo con lo slogan "Orgoglio di Sicilia". Nata oltre 40 anni fa alle pendici dell'Etna, oggi Zappalà propone alla distribuzione e alla ristorazione i formaggi freschi e della tradizione casearia del sud Italia, con un fatturato di 45 mio euro.

Il nuovo spot Zappalà prosegue con linea comunicativa da sempre sostenuta dall'azienda, l'orgoglio dell'imprenditorialità familiare insieme al gusto per l'ironia, il non prendersi eccessivamente sul serio.

Lo spot Zappalà

Il Titolo è "Orgoglio di Sicilia", per comunicare la fierezza di un'azienda familiare siciliana che in tre generazioni è riuscita a portare la tradizione casearia siciliana e del sud Italia in tutto il mondo. Lo spot Zappalà è diretto dal regista romano Giancarlo Lancioni, la creatività, controllo produzione e food art sono Artebit, service Studi Cinematografici Siciliani, produzione audio e musiche Jingle Catania.

In Tv l'azienda mostra una famiglia unita attorno a una tavola imbandita, che rilancia i traguardi già raggiunti con l'energia della nuova generazione. Il visual però non è serioso, anzi è ironico, con la Sicilia composta da pezzi di formaggio in un gustoso mosaico. Lo spot Zappalà è pianificato su Tv locali e nazionali, la campagna prosegue con le affissioni in Sicilia e Calabria, sulla stampa quotidiana e periodica, sul web e sui social.

"L’orgoglio dell’unica e ultima impresa lattiero-casearia a capitale interamente siciliano -afferma Luigi Zappalà, direttore generale-. L’orgoglio di un’azienda che ha anche un importante ruolo sociale, quello di fare da traino per tutto il territorio. Fare impresa nella nostra Regione non è facile, ma con la passione e l’impegno anche qui le cose possono essere fatte bene. Vogliamo lanciare un messaggio di ottimismo, che sia di esempio per gli altri".

"La prima campagna pubblicitaria è stata fatta nel 1990 -racconta Rossano Zappalà, direttore marketing-. La nostra comunicazione è stata sempre caratterizzata dall’ironia, con l’idea di non prenderci

Gli spot Zappalà che hanno fatto la storia aziendale, con grande ironia
Gli spot Zappalà che hanno fatto la storia aziendale, con grande ironia

mai troppo sul serio. Nel tempo la comunicazione ha acquisito altro valore. In questo caso ci abbiamo proprio 'messo la faccia'. Lo spot racconta di una famiglia forte, solida, che è riuscita a traghettare l’azienda alle nuove generazioni. Non abbiamo recitato nessuna parte, perché noi siamo fatti così. La coesione tra di noi è il vero vantaggio competitivo in chiave di marketing".

I numeri dell'azienda

Oggi l'azienda possiede in Sicilia tre stabilimenti dotati di tecnologie all'avanguardia, a Zafferana Etnea, Ragusa e Caltanisetta, esporta il prodotto in 22 Paesi, l'export vale il 10% del fatturato. In Sicilia sviluppa

I numeri di Zappalà in Italia
I numeri di Zappalà in Italia

il 65% del fatturato e detiene nelle mozzarelle il 18% di quota di mercato, con una presenza capillare presso tutte le insegne della grande distribuzione e nell'horeca. In Italia sviluppa il 25% del fatturato e serve circa 10,8 mila pdv delle principali insegne, da Esselunga a Coop, Conad, Carrefour, VéGé, Penny, Bennet, SImply e Pam Panorama.

Passaggio generazionale

Luigi Zappalà con i fratelli Salvatore e Rossano hanno intrapreso il percorso di passaggio generazionale attraverso la trasmissione della sapienza e l'ascolto delle idee e delle proposte di figli e nipoti.

"Rappresento la terza generazione in azienda -spiega Mariangela Zappalà, responsabile canale horeca e normal trade- e per noi è un onore ma anche una grande responsabilità raccogliere il testimone. Davanti a noi abbiamo un grande obiettivo: diventare in Italia e nel mondo portabandiera della migliore Sicilia nel Food. Siamo presenti nei migliori ristoranti di tutto il mondo, siamo diventati punti di riferimento nella ristorazione di qualità, grazie alla collaborazione che negli anni abbiamo portato avanti con la Federazione italiana Cuochi, rappresentata a livello provinciale da Seby Sorbello. Il nostro segreto è coniugare tutta la sicurezza alimentare e la certificazione di qualità propria del mondo industriale con l’artigianalità di una piccola azienda".

Il raccolto delle mele: l’annata giusta per il Consorzio Vog

Gerhard Dichgans, direttore del Vog, parla del raccolto delle mele 2017
Gerhard Dichgans, direttore del Vog, parla del raccolto delle mele 2017

Il Consorzio Vog, 13 cooperative ortofrutticole associate, ha diffuso un comunicato dull'andamento della stazione melicola 2016/2017. Dopo tre anni difficili, nei quali la produzione europea è stata elevata soffocando il mercato, il raccolto delle mele è stato meno propizio, mentre in Alto Adige è stato buono, permettendo un riequilibrio del settore.

Il raccolto delle mele 2016 e 2017

La stagione di raccolta 2016 aveva fruttato al Consorzio 628 mila tonnellate di mele da tavola, un dato ottimo sia a livello quantitativo che qualitativo. La stagione però è stata critica a causa dell'aumento dell'export delle mele placche in Europa a seguito dell'embargo russo, e per l'instabilità politica e finanziaria nei Paesi nordafricani.

Quest'anno invece le quotazioni delle mele hanno visto una impennata a causa delle notizie riguardo a danni ingenti subiti dagli agricoltori in molti bacini di produzione, a causa delle gelate primaverili, periodo della piena fioritura. Le stime di raccolto per l'annata 2017 pubblicate il 10 agosto a Prognosfruit a Lleida sono di 9,3 milioni di tonnellate, quantitativo che secondo il direttore del Vog Gerhard Dichgans non verrà però raggiunto.

"Le perdite causate dal gelo primaverile sono enormi -afferma Gerhard Dichgans- In aggiunta, in queste ultime settimane, intemperie e grandinate hanno acuito i danni già gravi, e questo vale purtroppo anche per l'Alto Adige. Nel nostro gruppo, a fine luglio avevamo stimato il raccolto di mele da tavola in 570.000 tonnellate, meno 10% in confronto alla stagione precedente. Causa le grandinate della prima settimana di agosto, dobbiamo correggere di la stima di un -70.000 tonnellate, per arrivare a 500.000 tonnellate, -20% sul raccolto 2016".

Le varietà

I numeri in negativo si riflettono sulle diverse varietà della frutta. La stima è di un -15% per le Gala, Red Delicious e Morgenduft, -10% per le Granny, addirittura -35% per le Golden Delicious, -25% per le Braeburn, mentre le Fuji si attestano sui valori 2016. Anche le Club il raccolto delle mele è in linea con l'annata dell'anno passato: -10% per le Pink Lady e le Jazz, pari al 2016 invece le Kanzi e le Envy, grazie a nuovi impianti messi a dimora negli anni precedenti.

"ll raccolto delle Gala è iniziato con il weekend di Ferragosto, con le prime spedizioni di prodotto programmate per la terza settimana del mese - prosegue Dichgans - Siamo ora a circa un terzo del raccolto. Le temperature degli ultimi giorni sono finalmente scese, e le notti più fresche hanno garantito una buona colorazione dei frutti. È ancora presto per tirare le somme, quello che conta ora è raccogliere le mele con il giusto grado di maturazione e entro la finestra di raccolta indicata dai tecnici. È la qualità interna dei frutti che conta, e che garantisce la conservabilità e la shelf-life che i nostri clienti richiedono. Purtroppo, è da segnalare anche una nota dolente: mancano i calibri grossi, preferiti dal mercato italiano e spagnolo".

Italia e Germania sono i due mercati più importanti per il Consorzio, sui quali mancheranno le varietà di riferimento Golden e Janagold, fatto che si ripercuoterà sulle quotazioni delle mele. "Il fattore essenziale è questo afferma Dichigans-: il mercato ritorna in equilibrio, e in questo senso i nostri produttori possono tirare il fiato".

Nuova apertura: Maxi Zoo a Santa Maria di Sala (Ve)

MaxiZoo

Cinque giorni per l'inaugurazione del nuovo Maxi Zoo a Santa Maria di Sala, in provincia di Venezia: dal 31 agosto al 4 settembre. L'insegna del gruppo tedesco Fressnapf gestita in Italia da Maxi Zoo Italia Spa conta così 75 punti vendita più altri quattro a insegna Maxi Zoo XXL, sempre dedicati agli animali da compagnia con un'offerta di alimenti e accessori per animali.

lungo i 5 giorni di festa per l'inaugurazione sono previsti sconti dal 20 al 45% su tutti i prodotti in assortimento, esclusi quelli già in promozione. Previsti anche incontri formativi con il personale disponibile a informare i pet lover e consigliarli su come migliorare il rapporto con l'animale, anche attraverso consulenze personali gratuite

Maxi Zoo a Santa Maria di Sala

Il negozio che aprie a fine agosto misura 550 mq di vendita sul quali si possono trovare circa 8.000 articoli tra cibo e accessori per i pet, di cui 3.000 a marchio esclusivo, nelle diverse fasce di prezzo. All'interno del pdv sono presenti corner dedicati agli accessori, alla cura e al benessere dell'animale, pensati per migliorare il rapporto tra pet e proprietario.

Disponibile un parcheggio riservato ai clienti di fronte al pdv e servizi dedicati ai pet, come l'area pic nic con acqua e cibo per gli animali a 4 zampe, la bilancia per cani, il servizio incisione medagliette e una donation box dove depositare alimenti da devolvere alle Onlus locali.

Addetti e formazione

Lo store Maxi Zoo a Santa Maria di Sala occupa sei addetti, accomunati dalla passione per gli animali e dalla formazione mirata fornita appositamente dalla Maxi Zoo Academy, il dipartimento per la formazione dell'insegna che segue i dipendenti nell'intero percorso della carriera. Grazie a queste nozioni gli addetti del pdv sono in grado di fornire consigli ai clienti sulla vita quotidiana con il proprio pet.

La formazione firma aMaxi Zoo si basa sull'esperienza della casa madre in Germania e su quella di oltre 1.400 pdv in tutta Europa. Prevede gli insegnamenti di un veterinario e uno spicologo,più l'affiancamento di colleghi esperti, momenti di eLearning e 15 giornate all'anno di sessioni in aula,

Maxi Zoo a Zanta Maria di Sala si trova in Via Noalese, 222 Caselle.L'apertura è tutti i giorni, da lunedì al sabato dalle 9,00 alle 20,00; domenica dalle 9,30 lle 19,30.

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