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Video Tour: l’ipermercato Auchan al c.c. Porte dell’Adige

All'ammodernamento del centro commerciale Auchan Porte dell'Adige di Bussolengo (Vr), il cui restyling della galleria preesistente è stato realizzato in collaborazione con L22, si è accompagnata anche la definizione di un nuovo format dell’ipermercato Auchan. Lo spiega Francesco Alfieri, direttore generale ipermercati di Auchan Retail

All'ammodernamento del centro commerciale Auchan Porte dell'Adige di Bussolengo (Vr), si è accompagnato anche il restyling del suo ipermercato. Centrale, nel nuovo iper Auchan, la piazza dei freschi, che propone una preponderanza di prodotti del territorio, soprattutto nell'ortofrutta, così come nei salumi e nei formaggi.  auchan porte dell'adige 04

"Vogliamo che il cliente, nei freschi, si ritrovi in un ambiente simile al mercato, con produzioni artigianali e vicinanza al territorio”, spiega Francesco Alfieri, direttore generale ipermercati Auchan Retail. alfieri auchan direttore generale

Il focus sui localismi si rileva anche nel grocery dove, su ogni iper della catena, la numerica di prodotti locali è oggi molto più ricca, oscillando fra le 700 e le 1.500 referenze.  A Bussolengo, in particolare, è molto approfondito il reparto vini, con una cantina di oltre 200 etichette locali, così come spicca l'ampia proposta di birre artigianali. Forte attenzione pure ai trend di consumo attuali, con circa 250 prodotti senza glutine, biologici e vegani.  Buona infine la selezione di prodotti alimentari etnici, da quelli rumeni ai russi. Il tutto, a fronte di una ristrutturazione commerciale che è passata sia dalla ricostruzione degli assortimenti  sia dal riposiziomento o della scala dei prezzi al pubblico. auchan porte dell'adige 06 "Il processo di rinnovamento degli assortimenti è iniziato a partire dal 2015 e sta proseguendo anche grazie ai risultati ottenuti, che ci fanno sperare positivamente alle performance del prossimo anno", aggiunge Alfieri, che, a proposito del non food precisa: "Per il nostro forma di ipermercato, il non food rappresenta una leva importante, a fronte dei cambiamenti che il settore sta vivendo al suo interno. Per questo il nostro sforzo è concentrato nella proposta di marchi internazionali di riferimenti, affiancati da un assortimento stagionale, forte e riconosciuto dal consumatore".

Gdoweek, il n. 16 in distribuzione

Nel n. 16 la Coverstory: Addio al mago di Esselunga. Un omaggio alla storia di un'insegna scritta da un uomo che l'ha resa grande

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Ipercoop a Roncadelle, la strada dell’innovazione è tracciata da Coopsommario

Con il salone Carrefour inaugura un nuovo modo di dialogare con i fornitori

Nel petfood, il mercato continua a crescere e il format specializzato ancor di più

Percassi accelera lo sviluppo di Lego

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Potrebbe essere inaugurato a metà novembre il quinto store dell'insegna sul territorio italiano. Il negozio dovrebbe essere realizzato in piazza San Babila a Milano

Non si arresta lo sviluppo di Lego sul territorio italiano. Dopo aver inaugurato il primo store all’interno del nuovo Arese Shopping Center, a cui sono seguite le aperture di Marcianise, nel Centro Commerciale Campania, di Bergamo a Oriocenter e a Grugliasco (To) al centro Le Gru, l’insegna, gestita in Italia dal gruppo Percassi, inaugura una nuova struttura nel cuore di Milano, in piazza San Babila, nei locali precedentemente occupati da un istituto di credito. Si tratta di una struttura estesa su una superficie di 280 metri quadrati, sviluppata su due livelli.

Servizi e offerta. All’interno dello store sono stati inseriti nuovi elementi digital come il Lego Minifigures Scanner  che consente di scoprire il proprio alter ego in versione minifigure: basterà scannerizzare la propria mano sull’apposita postazione. C’è anche la Digibox grazie alla quale sarà sufficiente prendere una scatola di un playset Lego, scannerizzare il codice a barre e il set prenderà vita, animandosi virtualmente sullo schermo.  All’interno del Lego Store di Milano, inoltre, sarà presente il Pick a Brick più grande d’Italia, grazie al quale sarà possibile acquistare mattoncini sfusi tra una vastissima scelta di pezzi disponibili. Non mancherà Build a mini con cui si potranno costruire, personalizzare e acquistare la propria minifigure, scegliendo ogni più piccolo dettaglio del personaggio collezionabile Lego, dal cappello al colore degli abiti. Infine, saranno in vendita i prodotti della linea Lego Creator Expert e prodotti esclusivi.

 

Victoria Beckham crea una collezione per Target

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Victoria BeckhamÈ in arrivo la prima collezione firmata Target e disegnata da Victoria Beckham: VBxTarget.

L'imprenditrice-stilista è pronta a una nuova avventura con il trendy discounter di Minneapolis: è previsto per aprile 2017 l'arrivo nei negozi di una capsule di abbigliamento e accessori donna, che segna l’ingresso della stilista nella categoria grandi magazzini e il debutto di Victoria come designer per l’infanzia, ambito in cui la dell'ex Spice Girl 42enne produrrà una gamma di abiti per ragazzi, bambini e neonati a prezzi accessibili, ispirati dalla figlia Harper.

Victoria Beckham for Target, questo il nome della collezione in arrivo, è composta da più di 200 articoli caratterizzati da tenui colori pastello, stampe primaverili e macchie di colore: outfit che riflettono le qualità artigianali della stilista.

L'assortimento si ispira alla collezione Victoria Victoria Beckham.  I prezzi previsti per la collezione VBxTarget sono  compresi tra i 6 e i 70 dollari, con molti outfit sotto i 40 dollari.

"Collaborare con Target è stata un’esperienza eccitante e questa partnership mi consente di condividere l’essenza della mia linea con un maggior numero di persone" - ha dichiarato la stilista. Ho avuto l’ispirazione di creare Victoria Victoria Beckham durante la gravidanza, mentre ero in attesa di Harper, e da quando è stata lanciata si è evoluta in una affermata collezione lifestyle. Quando sia la linea che mia figlia hanno compiuto cinque anni, mi è sembrato fosse arrivato il momento di offrire questi capi a prezzi più accessibili e di ampliare l'offerta in modo da includere, per la prima volta, capi destinati ai bambini."

La capsule sarà venduta al pubblico a partire dal 9 aprile 2017 nei Target store e su target.com, con una selezione disponibile anche su victoriabeckham.com.

U2 lancia Viaggiator Biologico

Le referenze bio di U2, storicamente presenti con il marchio Viaggiator Goloso, diventano un marchio specifico, con una propria identità

 

Da Viaggiator Goloso prodotto Bio a Viaggiator Biologico: questo il percorso che u2 ha deciso di stabilire per la sua linea a marchio top nel mondo del biologico, a conferma di un riconoscimento da parte del mercato basato su numeri interessanti.

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L'obiettivo è quello di dare maggiore personalità e identità al mondo del biologico, intervenendo su diversi aspetti: quindi, non solo creando un brand ad hoc, ma anche intervenendo dal punto di vista grafico con un nuovo lettering dai caratteri più addolciti (al contrario di quelli più ortogonali e rigidi di VG), e con un nuovo sfondo. Questo infatti è passato dai toni seppia di VG al verde, con un'immagine di paesaggi italiani, allo scopo di sottolineare la volontà di recuperare la tradizione dei territori e il legame con la terra e i luoghi.  Image-1

Assortimento. Al momento la gamma Viaggiator Biologico è composta da poco meno di 100 referenze, che coprono alcune categorie dei freschi (latticini, latte, uova, ecc), bevande, pasta (secca e fresca) e farine, conserve vegetali (dal pomodoro a piselli, fagioli e legumi), snack del dolciario (come le gallette) e i surgelati a base di verdure. La linea viene progressivamente implementata con le sue novità sia in tutta le rete fisica di u2 e unes sia su Prime Now.

L'obiettivo, infatti, è quello di far crescere ulteriormente le referenze e di sviluppare la presenza di Viaggiator Biologico in maniera importante per il prossimo futuro

Aldo apre 5 shop in shop all’interno di Coin

ALDO COINContinua con successo la strategia di espansione di Aldo, leader internazionale nel settore delle calzature e accessori moda, in partnership con la società Gaia S.r.l. Dopo le recenti aperture nel nuovo centro commerciale di Arese, Roma, Napoli, Palermo e Catania, il marchio canadese consolida la sua presenza nei grandi poli dello shopping italiano con la firma di un importante accordo con Coin, il più importante e noto department store in Italia.

“Nell’ambito del piano di sviluppo 2016 che, grazie alla collaborazione con Gaia, ha visto l’apertura di 14 nuovi punti vendita Aldo in Italia, un ruolo fondamentale ha giocato l’accordo siglato con Coin - ha affermato Luca Ghidini, AD di Gaia. Queste aperture sono solo l’inizio di una collaborazione tesa ad estendere la presenza del marchio sul territorio italiano in importanti punti di contatto frequentati da un target femminile attento alle tendenze quale quello di Coin Il canale dei department store – prosegue il manager - insieme a quello dei punti vendita monomarca, rappresenta il cuore della strategia distributiva per l’Italia sviluppata da Gaia e Aldo.”

Gli spazi di vendita, moderni e luminosi, rispecchiamo il format architettonico internazionale e ricoprono tutti una superficie di circa 30mq che ospita le collezioni di calzature e accessori da donna.

Le aperture di Coin portano così Aldo a raggiungere un totale di 25 negozi in Italia nel 2016 e 2.000 nel mondo. Altri 8 sono previsti in apertura nel primo trimestre del 2017.

Pedon consolida le filiere superfood tipo quinoa

Nelle scorse settimane raggiunto l'accordo di filiera per la quinoa dal Perù. Si lavora adesso a chia, ceci, orzo, farro nel rispetto degli agricoltori locali (da Gdoweek n. 15)

 

La riscoperta e l’introduzione di cereali, legumi  e  semi  dimenticati  o  importati  da tradizioni gastronomiche lontane per i loro benefici nutrizionali sta rivitalizzando il comparto dei cereali secchi e dei mix. Con un posizionamento centrale nel neo-mercato dei superfood. Tra questi superfood, ha registrato crescite molto significative la quinoa. Pedon se ne è assicurato la leadership del mercato nazionale, aggiudicandosi l’esclusiva per l’Italia della produzione di Alisur, primo esportatore del Perù.

Vantaggi della prima mossa
“Siamo stati tra i primi a introdurre, circa 5-6 anni fa, questo pseudo cereale nel mercato italiano e ne abbiamo sfruttato il boom -afferma Luca Zocca, responsabile marketing di Pedon-. Oggi pesa il 6% del nostro fatturato, oltre 4 milioni di euro, una quota destinata ad aumentare. Sviluppare un modello d’integrazione verticale della filiera di produzione per la quinoa, come per altre materie prime, ci consente di avere un controllo diretto dei quantitativi gia in fase di semina e dei prezzi di acquisto, oltre che di garantire la tracciabilità e la qualità del prodotto e non ultimo il rispetto dei lavoratori”. Una strategia che è destinata ad allargarsi: “Un altro accordo di filiera con Alisur potrebbe riguardare la chia. Stiamo infatti sviluppando filiere biologiche come i ceci della Murgia, l’orzo della Tuscia, il farro delle Crete Senesi, ma anche altre legate sempre ai legumi all’estero, per esempio in Argentina e nell’Est Europa”.

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La Borsa di Londra incorona Dentix tra le migliori d’Europa

Dentix
La società ha un fatturato da 258 milioni di euro, + 63% solo nell’ultimo anno, oltre 4mila occupati e 177 cliniche di proprietà nel mondo, di cui 17 in Italia

Il colosso spagnolo, leader nel settore della cura dentale, Dentix è stato inserito dalla Borsa di Londra tra le “1000  aziende che ispirano l’Europa". Tra le società selezionate, 75 sono spagnole e Dentix è la prima nel settore salute.

L’insegna in cifre. Dentix ha un fatturato da 258 milioni di euro, + 63% solo nell’ultimo anno, oltre 4mila occupati e 177 cliniche di proprietà nel mondo, di cui 17 in Italia. Il piano di sviluppo porterà a chiudere il 2016 con 390 milioni di euro di fatturato e quasi 5 mila occupati. La previsione per l’Italia è di raggiungere quota 30 cliniche entro la fine del 2017. La compagnia, infatti, è impegnata in un intenso progetto di crescita che l’ha portata a investire 40 milioni di euro per aprire 85 nuove cliniche nel mondo. Investimenti che continueranno anche nei prossimi mesi.

Si tratta di cliniche a gestione diretta non in franchising, con un investimento costante in innovazione e tecnologie all'avanguardia, come la tac 3d, il laboratorio integrale cad-cam, la videocamera intraorale.

 Gestione diretta. “Continueremo a investire potenziando il mercato originario, la Spagna, e puntando su Italia,

Angel Lorenzo Dentix
Angel Lorenzo presidente di Dentix

Colombia, Messico e nuovi mercati come Perù, Cile, Regno Unito dichiara Angel Lorenzo, presidente di Dentix – La gestione diretta delle cliniche ci consente di risparmiare sugli intermediari, trasferendo questo risparmio a vantaggio dei clienti, offrendo loro le migliori tecnologie al miglior prezzo”.

 

 

Convention Gruppo Sun: 40 anni in crescita e verso nuovi obiettivi

Nei piani raccontati dal presidente Marco Odolini, la crescita della rete, l'eCommerce, il rafforzamento del marchio Consilia, l'incremento della rete e della quota di mercato ...

Gruppo Sun compie 40 anni e cresce in termini di  mercato e di fatturato: l'aspettativa è di chiudere il 2017 con una quota del 3.5%, oggi attestata al 3%, mentre le stime di fatturato prevedono una chiusura per il 2017 a quota 2,8 miliardi di euro (oggi 2,6). In aumento anche il numero dei punti di vendita: dai 595 di quest'anno è previsto di arrivate a 626 (stimati) per fine 2017.

La crescita, per Sun, passa anche dal costante investimento sul marchio Consilia, che attualmente include quasi 2.000 referenze in grado di esprimere un fatturato di circa 102 milioni di euro, ma l'obiettivo è raggiungere quota 120 milioni di euro di fatturato per la fine del 2017. "Al momento l'offerta Consilia, assieme ai nostri marchi entry level, rappresenta il 18% del nostro assortimento -spiega Marco Odolini, presidente di Gruppo Sun-. In particolare, con il Consilia abbiamo cominciato a presidiare nuovi segmenti di mercato, come il mondo del biologico, e, il prossimo anno, proseguiremo su questa strada aprendo anche al veggie e, probabilmente, anche al vegan. Certamente continueremo a puntare su freschi e freschissimi, che già oggi ci stanno dando ottimi riscontri".  odolini convention

Novità anche sul fronte eCcommerce, nel senso che il Gruppo sta testando una serie di progetti pilota: "Abbiamo cominciato ad attivare le prime soluzioni di spesa online e di click&collect -continua Odolini-. Non abbiamo ancora trovato il modello definitivo, ma è chiaro che il potenziamento della vendita online è uno dei nostri obiettivi, possibilmente sviluppando format che integrino store fisico e virtuale".

Futuro. Nel prossimo biennio, oltre a proseguire nella valorizzazione delle singole insegne del gruppo e del loro legame con il territorio, si lavorerà anche per dare maggior evidenza al marchio di gruppo Sun, attraverso una campagna di comunicazione che verrà sviluppata nelle regioni in cui il gruppo é presente. Questa maggior enfasi sul marchio parte con il restyling del logo, dalla grafica più semplice e chiara,  per essere più facilmente riconoscibile per il consumatore.

I locali lo fanno meglio: il campanile piace alla gdo

Il reparto ortofrutta servito è un’isola che prevede anche prodotti a km 0. Dieci addetti si alternano nell’assistenza giornaliera.
Dai giacimenti enogastronomici italiani i fornitori stanno pescando regionalismi nuovi che declinati a scaffale offrono un ritmo di vendita superiore (da Gdoweek n. 15)

Più è vicino e più è sicuro, fresco e “buono”. Aziende e grande distribuzione hanno raccolto questa voglia di “prossimità” dei consumatori italiani e, dopo aver velocemente percorso e abbandonato il concetto vago e difficilmente sostenibile del “km zero”, hanno rivalutato quello indiscutibile della regionalità.  Forti del campanilismo degli italiani, che si ritengono depositari del “italians do it better” anche quando si parla di cibo, del nostro primo posto nella classifica europea dei prodotti Dop e Igp e della maggiore sensibilità dei cittadini nei confronti dei loro territori (anche in chiave di sostegno all’economia locale), tanti competitor industriali del mondo del food&beverage hanno rispolverato il radicamento nel territorio (multinazionali comprese). E praticamente tutti i maggiori retailer hanno dato spazio a scaffale ai produttori locali o alle specialità regionali enfatizzando il loro ruolo di scouting e agenti della democratizzazione del meglio delle tipicità alimentari del Belpaese. Soprattutto nel settore dei freschi, le insegne si sono impegnate nella costruzione di filiere locali, dando luogo a un’insolita convergenza di obiettivi tra retailer e produttori medio-piccoli, per i quali si sono aperti spazi di valorizzazione fino a pochi anni non conciliabili con le logiche dei grandi volumi di fornitura e della centralizzazione logistica della distribuzione moderna.“Regionale” è dunque la parola d’ordine del momento per produttori e distributori che vogliono conquistare un consumatore spaventato dalla globalizzazione e dall’industrializzazione, e che anela a prodotti rassicuranti e “artigianali”, certo che i giacimenti enogastronomici italiani possano continuare a svelare straordinari prodotti tutti da scoprire. E così, dalle olive ai gelati, dalla pasta ai dolci, i produttori alimentari ridisegnano l’offerta ampliando la gamma delle specialità del territorio ed enfatizzando il loro ruolo di scopritori e difensori della tradizione italiana.

Regionalismi di nascita e di ritorno
Per alcune aziende l’esaltazione dei gusti dei territori italiani fa parte della loro mission. È il caso di Valbona, che ha ampliato la gamma di conserve, di salse e paté con i cofanetti “I Regionali” a base di materie prime tipiche e certificate, o di Madama Oliva, leader italiano nel settore delle olive fresche confezionate che propone una segmentazione regionale con ben 35 cultivar e oltre 400 referenze in portafoglio. La ricongiunzione con i territori è stata perseguita anche dai grandi marchi del “made in Italy” che, dopo essersi affermati per una capacità produttiva e distributiva nazionale (e internazionale), stanno vivendo una sorta di regionalismo di ritorno. Lo ha fatto per esempio Barilla proponendo i formati tipici regionali della pasta e Saclà con la gamma di olive regionali. Ha occhieggiato alle differenze locali la stracitata campagna di advertising di Nutella (un alimento tutt’altro che local) dedicata alla prima colazione con le frasi tipiche locali. E lo sta facendo anche Valfrutta, che ha realizzato un restyling dell’immagine dei propri “Cotti a vapore” introducendo precisi richiami all’origine territoriale e alla provenienza dalla filiera delle realtà cooperative associate.

E se non è consentito?
E quando il proprio core business produttivo non consente la declinazione local la si va a cercare. Come ha fatto Rizzoli Emanuelli, storica azienda ittica del Parmense, con le “Regionali”, due insalate che abbinano il tonno a verdure e legumi inseriti nella cucina ligure e toscana. O come ha fatto Birra Moretti con “Le Regionali”, sei birre prodotte con malto 100% italiano e contraddistinte da ingredienti identificativi del territorio a cui vogliono rendere omaggio, per esempio il fico d’India e il grano arso pugliesi oppure l’alloro e l’orzo maltato lucani.

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Ups centralizza a Colonia il traffico merci

Un sistema di smistamento notturno in grado di gestire le spedizioni in tutta Europa, in Usa e Asia (da Gdoweek n. 15)

Schermata 2016-09-27 alle 16.34.01Il corriere espresso Ups vanta a Colonia l’hub di riferimento europeo, collocato  strategicamente nella parte ovest della Germania, nel centro del corridoio blu, o “banana blu”, di 500 km da Birmingham a Milano, entro il quale sono raggiungibili la maggior parte dei clienti del corriere, nato nel 1907 a Seattle e oggi ubicato ad Atlanta. “Colonia rappresenta il più grosso investimento fuori dagli Stati Uniti -spiega Gianni Cherobin, italiano e direttore dell’hub collocato nell’omonimo aeroporto-, oltre 135 milioni di dollari nella prima tranche. Abbiamo cominciato nel 1987 con una piattaforma solo per i voli aerei da e per gli Usa, una quarantina di addetti e un tendone esterno all’edificio. Poi l’evoluzione che ha portato all’ultimo investimento di oltre 200 mila dollari nel 2014, il più consistente per l’azienda al di fuori degli Stati Uniti, per l’acquisto delle strutture e a una capacità di smistamento pari a 190 mila pacchi in un’ora da 38 aeromobili, di cui 18 di proprietà e 20 charter”. Ups è il cliente più importante dell’aeroporto, impiega circa 2.800 persone, in massima parte part time a sei ore, con molti studenti, e usufruisce di alcuni privilegi legati alla propria valenza economica e indispensabili per la celerità del servizio. Per esempio, la possibilità di parcheggiare il velivolo molto vicino alla struttura, cosa che velocizza il transito delle merci.

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Paglieri festeggia 140 anni premiando i consumatori più fedeli

profumo_di_shoppingIn occasione dell’anniversario dei 140 anni, Paglieri festeggia dando il via a Profumo di Shopping, un’iniziativa che premia i consumatori delle sue linee dedicate alla cura del corpo e della casa. Un’iniziativa della durata di 9 mesi, durante i quali è offerta la possibilità di aggiudicarsi un buono del valore di 30 euro utile all’acquisto di prodotti di grandi marchi suddivisi in tre differenti aree tematiche, a partire da quella dedicata al Natale.

Dal mese di ottobre a fine dicembre sarà infatti possibile scegliere sul portale dedicato alla promozione www.profumodishopping.it tanti articoli di brand adatti come doni per le festività natalizie ed in particolare quelli adatti ai bambini: giochi, peluche, zainetti, ma anche idee per i più grandi.

Come funziona: basta acquistare almeno 10euro di prodotti a marchio Paglieri - Felce Azzurra, Labrosan, SapoNello, Mon Amour e Cléo, e inviare lo scontrino. Dopodichè può iniziare lo shopping su www.profumodishopping.it a partire dal buono offerto di 30 euro.

Birra 32 e Verallia lanciano la prima bottiglia di birra per non vedenti

Braille 03_lowIl microbirrificio di Pederobba sarà il primo produttore a inserire una scritta in braille direttamente sul vetro della bottiglia delle 8 referenze. 32 Via dei Birrai ha sempre voluto decontestualizzare il concetto di “birra”, azzerandolo e ridefinendolo per creare un nuovo linguaggio nel variegato panorama del mondo birrario. Da sempre quello che l’ha contraddistinta è la sperimentazione aldilà della banalità: dalla scelta del contenitore alla veste grafica, dalla proposta degli abbinamenti culinari al posizionamento del prodotto.

Anche in questo caso, il birrificio ha voluto fare un passo in più rispetto alla consuetudine e ha sposato con tutto il cuore il progetto di Loreno Michielin, co-fondatore e responsabile commerciale: ha deciso di rinnovare le bottiglie delle 8 birre a beneficio dei non vedenti che, trovandosi in mano una bottiglia chiusa, oggi non sono nemmeno in grado di riconoscerne il contenuto.

“Questa iniziativa nasce dalla mia esperienza personale con un mio carissimo amico non vedente - afferma Loreno Michielin. Mi ha sempre colpito il fatto che ogni gesto per me scontato, come scegliere una bottiglia, per lui possa rappresentare una sfida pressoché insormontabile. Questo è il mio piccolo contributo per aiutarlo”.

Per dare il giusto valore al suo progetto, 32 via dei Birrai ha scelto le bottiglie Verallia, uno dei maggiori player del vetro cavo per alimenti, che ha anche un valore aggiunto: è uno dei player principali del riciclo del vetro post-utilizzo in Italia, grazie ai suoi due impianti Ecoglass che riciclano circa 650.000 tonnellate di rottame di vetro ogni anno.
In linea con questa disponibilità, Verallia si impegna ad aumentare costantemente la percentuale di vetro riciclato nei propri prodotti, con conseguente diminuzione delle emissioni di CO2 e i consumi energetici. Oggi, infatti, è in grado di produrre la bottiglia di Birra 32 raggiungendo fino al 90% di vetro riciclato, senza intaccarne la bellezza del design: cosa che ne fa una bottiglia etica, solidale, ma anche bella.

“A noi le sfide piacciono, soprattutto quando si possono concretizzare in una buona azione verso qualcuno in difficoltà - afferma Alessia Cappellin, responsabile marketing di Verallia. Quando Loreno ci ha raccontato con passione il suo progetto, l’abbiamo sentito subito anche nostro e ci siamo attivati al nostro interno per cercare di inserire la scritta nel punto migliore dal punto di vista produttivo e di ergonomia per il consumatore finale. Il risultato credo sia un successo, per tutti.”

Levoni mette radici negli Stati Uniti

Nicola Levoni e Oscar Farinetti a Eataly NYC Downtown
Arrivano i risultati dopo l'apertura del 2014 della filiale commerciale americana: si va verso quota 10% del fatturato (da Gdoweek n. 15)

L’amicizia tra Levoni ed Eataly risale al 2011, quando mia sorella Marella partecipò alla traversata da Genova a New York organizzata da Oscar Farinetti. La collaborazione però era già attiva in Giappone. “Servivamo Eataly -racconta Nicola Levoni, presidente dell’azienda- attraverso il nostro distributore presso i suoi corner shops all’interno di Mitsukoshi Department Store”. Successivamente, l’ingresso negli Usa con i salumi e a seguire i salami a Eataly New York.

Acceleratore sull’export
Levoni è presente sul mercato americano dal 1996, ma l’accelerazione sui risultati è arrivata solo dopo l’apertura, nel 2014, della filiale commerciale americana. “Prima di questa data -chiarisce Levoni- il peso dell’export americano sul fatturato aziendale si aggirava intorno all’1%. Adesso siamo già al 3%, prevediamo di fare il 5% entro fine anno e successivamente attestarci intorno a una quota del 10%”. La presenza della filiale consente di servire molti più clienti che non desiderano passare dagli importatori per motivi economici e di concorrenza, e anche di essere molto più celeri nelle consegne, perché il prodotto è già presente nei magazzini. Gli Usa hanno permesso l’accesso ai salumi italiani anche a bassa stagionatura nel 2013, ma la reale possibilità di esportazione su questo mercato si è concretizzata a partire dal 2015.

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Sprouts, l’altra faccia del retailer bio Usa

Nata in California, l’insegna sta progressivamente ampliando in tutti gli Stati Uniti, puntando su stile vintage, cibo bio e convenienza spinta, in aperta concorrenza con la formula low price di Whole Foods 365 (da Gdoweek n. 15)

La competizione tra retailer di cibo naturale negli Usa si fa più accesa grazie a un retailer che ha mostrato il tasso di crescita più elevato in tutti gli Stati Uniti in queste ultime stagioni: si tratta di Sprouts Farmers Market, che, con 231 store sparsi in 13 Stati, lancia una sfida aperta a Whole Foods, soprattutto alla nuova insegna low cost 365, lanciata a maggio. Il tutto con un posizionamento di prezzo più conveniente rispetto a  Whole Foods. “Per i consumatori -spiegano da Sprouts- siamo un’opzione facile ed economica relativa a scelte alimentari più salutari, recuperando quel clima da negozio di vicinato che caratterizzava i farmers market di una volta. I nostri store offrono freschi e confezionati di qualità, biologici e naturali, scelte gourmet e free from, prodotte da fornitori locali, il tutto con uno staff capace di consigliare e guidare il cliente in un’esperienza di acquisto gratificante e adatta al proprio budget ”.  Nata nel 2002 a San Diego, la catena ha raggiunto il primo miliardo di dollari di vendite nel 2008, mentre quest’anno gli analisti prevedono il sorpasso dei 4 miliardi, puntando sui freschi, low
prices e servizi alla clientela, in particolare sulla ristorazione, cardine attorno al quale si dipana tutta la politica d’insegna del retailer Usa. Nel biennio 2012-2014, le vendite oltreoceano sono cresciute di oltre il 10% l’anno, dato rilevante in un mercato retail affollato di proposte differenziate, mentre nel 2015 la crescita ha rallentato, attestandosi al +5,8%. Una progressione rapida ottenuta anche attraverso acquisizioni di catene locali con lo stesso posizionamento natural/localista, come Henry’s Holdings, 35 farmers market, 8 Sun harvest Market Stores e Sunflower Farmers market, insegna che campeggiava su 37 stores, ora assorbiti.

Natural old fashioned
Il posizionamento a metà strada tra il vintage e il focus e lo sviluppo su  tutte le tendenze alimentari più recenti, almeno Oltreoceano, ha permesso a Sprouts di scalare le classifiche di gradimento da parte dei consumatori Usa. Punta su una clientela appartenente alla medium/upper class, che vuole aderire a uno stile di vita più salutare,anche a tavola, e cerca di recuperare le radici identitarie della propria comunità locale, pensando a uno store “old fashioned” come elemento di connessione nostalgica tra passato e futuro. “Gli studi compiuti sui nostri clienti -proseguono da Sprouts- indicano che il profilo medio di chi frequenta i nostri punti  di vendita prevede una scolarizzazione superiore alla media, un reddito medio-alto, uno stile di vita più salutare e un’attitudine a una spesa attenta al risparmio nelle scelte. Offriamo 7mila prodotti, tra confezionati e freschi, scelti tra fornitori biologici, o comunque privi di conservanti, additivi, ormoni, antibiotici, oli idrogenati, stabilizzanti e altri prodotti di sintesi”.

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Due nuove linee per Lidl: Bio Organic e Free Form

LIDL_Bio e Free from isola
L'insegna introduce a scaffale oltre 60 referenze tra surgelati, prodotti freschi e secchi, condimenti, vini e bevande

Lidl Italia valorizza il salutistico ampliando la sua offerta assortimentale. All’interno dei discount dell’insegna sono infatti stati introdotti i prodotti di due nuove linee dedicate all’alimentazione salutare che comprendono in totale oltre 60 referenze tra surgelati, prodotti freschi e secchi, condimenti, vini e bevande. La prima, a marchio Bio Organic, è interamente di origine biologica; la seconda, contrassegnata dal brand  Free From, è rivolta a chi soffre di intolleranza al glutine e al lattosio.

Le due linee di private label vanno ad aggiungersi alla gamma di item già esistenti come ad esempio Taverna Giuseppe per le pizze surgelate, Merivio per i latticini ed Italiamo per i prodotti biologici.

Tutti gli articoli bio presentano il logo UE che ne certifica la provenienza biologica, mentre quelli senza glutine sono contrassegnati dal simbolo della spiga barrata concesso dall’Associazione Italiana Celiachia (AIC).

Esselunga potenzia la presenza in Lombardia

esselunga superstore
L'insegna apre due superstore: il primo a Camerlata, in provincia di Como, in via Pasquale Paoli, a cui seguirà l'apertura di Cusano Milanino (Mi)

Prosegue lo sviluppo di Esselunga che apre domani il nuovo superstore di Camerlata, in provincia di Como, in via Pasquale Paoli e a novembre inaugurerà un altro store a Cusano Milanino (Mi). Il primo si sviluppa su una superficie di 3.800 metri quadrati, il secondo sarà di dimensione più ridotta, ossia 3.000 mq. Esselunga è presente a Como anche in via Ambrosoli e in provincia a Lipomo e a Solbiate Comasco.

A Camerlata, con il progetto dello studio Nonis, Esselunga ha riqualificato l’area con importanti interventi sulla viabilità ampliando via Badone, mettendo in sicurezza gli attraversamenti pedonali e costruendo un sovrappasso bar-atlantic esselungapedonale. La memoria storica dell’ex Fisac, industria tessile che sorgeva a Camerlata, è stata conservata con interventi volti a ricordare l’antica tradizione della lavorazione della seta.  Anche in questo superstore, come in diversi altri punti di vendita dell'insegna, sarà presente il Bar Atlantic e il forno con panettieri specializzati, formati dalla “scuola dei mestieri” interna, che offriranno ai clienti 18 varietà di pane fresco panificato durante l’intero arco della giornata, oltre a pizze e focacce preparate in loco.

Zalando: il nostro ruolo? Connettere piattaforme

Non ci sono negozi fisici nei programi dell'e-tailer berlinese, ma la volontà di mettere a disposizione il proprio know how per brand e negozi di prossimità (da Gdoweek n. 15)

Numeri in crescita per Zalando annunciati questa estate: +24,4% per i ricavi nel Q2 2016 e +1,6% per i margini, cui si aggiunge una costante spinta innovatrice per il marchio di e-fashion berlinese che può contare su una base di 18,8 milioni consumatori attivi, con un carrello medio di 66 euro. Il Bread&Butter, la fiera trade trasformatasi in evento fashion consumer, si è appena concluso con il tutto esaurito e 20 mila visitatori paganti, la campagna Tv globale è pronta, è stato lanciato un nuovo magazine digitale, annunciato il secondo magazzino satellite in Francia e parecchi test in corso.

La forza delle private label
Componente importante nel rendere unica l’offerta di Zalando, e completare la rosa dei prezzi, sono le private label, la cui percentuale sul fatturato varia dal 10 al 20% a seconda dei mercati. “Per la loro gestione abbiamo creato la sussidiaria Zlabels (https://zlabels.com) -afferma Matteo Bovio, corporate communication di Zalando-. Sono brand con target e caratteristiche molto ben definite, alcuni best performance, come in Italia Zign, Anna Field, Mint&berry, cui stiamo dando autonomia perché possano vendere anche in altri canali, senza temere cannibalizzazioni”. Così, le scarpe da uomo Zalando si possono già trovare su Asos, gli abiti Anna Field su Amazon Usa, vari brand su Tmall di Alibaba. I prezzi di Zalando sono tendenzialmente allineati al livello full price dei brand, ma “dipende dalla categoria -precisa Bovio-: nel fast fashion, forte su Zalando, l’entry level è piuttosto basso. Molte pl hanno prezzi più bassi perché si collocano in questa fascia, anche se questa affermazione non vale per tutti i brand”.

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Semplici e Buoni, la novità di Pam in assortimento

Pam semplici e buoni
Pam Panorama amplia l’assortimento con quasi 60 referenze della linea Semplici e Buoni composta da cinque famiglie di prodotti

Pam Panorama amplia l’assortimento con quasi 60 referenze della linea Semplici e Buoni composta da cinque famiglie di prodotti, pensate per tutti i momenti della giornata: Senza glutine adatte alle esigenze dei celiaci e degli intolleranti; Ricchi di fibre che offre tutte le fibre necessarie a favorire una naturale regolarità intestinale; Meno grassi per un’alimentazione dal corretto apporto di grassi, senza pensieri e senza rinunce che comprende yogurt, snack, wurstel, petto di pollo e tacchino e tanti altri prodotti; Funzionali ossia latte e mozzarella senza lattosio, yogurt e drink probiotici con fermenti lattici, drink anticolesterolo con steroli vegetali; Senza zuccheri aggiunti, adatti per la prima colazione e che riducano l’apporto di zuccheri.

 

Famiglia Cooperativa delle Giudicarie lascia Sait per Dao

Tione Dao Conad
I nove supermercati attualmente operativi cambieranno insegna da Coop a Conad entro dicembre e saranno uniformati al tradizionale format dell'insegna

Cambio di insegna per Famiglia Cooperativa delle Giudicarie che lascia Sait, il consorzio di secondo grado delle cooperative di consumo trentine creato nel 1899 da Emanuele Lanzerotti, per “trasferirsi” a Dao con relativo cambio di insegna da Coop a Conad.  Famiglia Cooperativa delle Giudicarie opera attualmente con nove store di cui due supermercati e sette negozi piuttosto piccoli attivi in centri abitati da poche centinaia di abitanti. Il primo cambio di insegna è già stato effettuato a Tione, in provincia di Trento.

“Volevano fare espansione e probabilmente avevano bisogno di investire in questo senso – spiega Ivan Odorizzi, ceo ivan odorizzi ceo di Daoe socio di Dao – Tra l’altro erano già con noi perché gestivano un discount Eurospin. Entro dicembre provvederemo al cambio di insegna, al restyling dei punti di vendita e alla rimodulazione dell’assortimento uniformando il tutto alla formula Conad. Per eventuali piani di sviluppo si deciderà dopo dicembre”.

 

Coincasa ospita la nuova linea per i più piccoli

Coincasa
In assortimento trova spazio una selezione di accessori per la cameretta e prodotti tessili per il letto e il bagno, complementi d’arredo e idee regalo

Coin, presente su tutto il territorio nazionale con 40 negozi diretti e 50 store a insegna Coincasa tra Italia ed estero, amplia la sua offerta merceologica e lancia la linea dedicata ai più piccoli, già presente all’interno dei department store Coincasa. In assortimento trova spazio una selezione di accessori per la cameretta e prodotti tessili per il letto e il bagno, complementi d’arredo e idee regalo come i doudou. La linea è dedicata ai bambini dai 0 a 3 anni e viene proposta in tre colori: azzurro, rosa e naturale.

 

Unicoop Firenze inaugura un nuovo supermercato Coop.fi

Coop.fi
Foto di M. d'Amato
Lo store si sviluppa su una superficie di circa 500 metri quadrati e dispone di circa 50 posti auto. Sono stati assunti 16 collaboratori

Unicoop consolida la sua presenza a Firenze dove ha aperto un supermercato Coop.fi in via del Madonnone, negli spazi dove un tempo operava l’ex cinema Variety, rimasto vuoto nel 2011. Lo store si sviluppa su una superficie di circa 500 metri quadrati, dispone di un parcheggio esterno di circa 40 posti e di un piccolo posteggio sotterraneo con una decina di posti.

Il punto di vendita offre all’ingresso un’ampia piazza dei freschi con forneria, gastronomia, banco dei formaggi, banco di carni pronte e reparto ortofrutta. La piazza prosegue con i banchi di latticini e una cantina di vini che affaccia sulla piazza. In assortimento sono presenti anche articoli per il benessere, la parafarmacia, i prodotti senza glutine e salutistici. Per l’occasione sono state assunte 16 persone.

 

Victoria’s Secret, entro Natale nuovo store a Napoli

Victoria's Secret
Il gruppo Percassi, che curerà l’apertura, ha già pubblicato sul suo sito un annuncio di lavoro per la ricerca di manager

Si prepara ad aprire a Napoli, Victoria’s Secret, il brand di lingerie che prevede un nuovo store in via Toledo, probabilmente entro Natale, potenziando così la sua presenza nel capoluogo partenopeo, dove è già operativo con un negozio all’interno dell’aeroporto di Capodichino. Lo store si svilupperà su tre livelli e comprenderà la tradizionale offerta del brand.

Il gruppo Percassi, che curerà l’apertura, ha già pubblicato sul suo sito un annuncio di lavoro per la ricerca di manager con un contratto a tempo indeterminato e formazione continua. Nell'annuncio si specifica che il candidato deve avere un'esperienza pregressa di 3/5 anni nel ruolo o come vice store manager, meglio se maturata in contesti retail strutturati.

 

Nuova svolta per Kiabi

Dopo l'apertura del nuovo concept store di Arese, la politica del retailer francese si rifocalizza e punta a valorizzare il prodotto, oltre che ad aprire nuovi punti di vendita. E intanto parte alla conquista del Sud (da Gdoweek n. 15)

"Kiabi sta cambiando paradigma", esordisce Massimo Pozzi, direttore sviluppo Kiabi in Italia. “L’azienda è nata caratterizzandosi per punti di vendita periferici. Forti della nostra esperienza stiamo guardando sempre più ai centri cittadini, alle gallerie e ai centri commerciali”. È una politica che ormai coinvolge tutto il gruppo, ma che è nata proprio qui in Italia. E visti i risultati positivi, viene ormai applicata anche negli altri Paesi. “L’obiettivo è arrivare a essere presenti nei capoluoghi di provincia, selezionando attentamente anche i centri commerciali, che devono sapersi differenziare sia per tipologia di negozi sia per filosofia, sul modello de Il Centro di Arese”.

In questo nuovo contesto, come cambiano assortimenti e layout?
Kiabi vuole presidiare il mercato della famiglia nella sua interezza, dai bambini, all’abbigliamento premaman, alle taglie conformate. Questo si traduce in una continua evoluzione del prodotto, sempre caratterizzato da un corretto rapporto qualità/prezzo. Vogliamo mantenerci in un ambito tradizionale, garantendo in ogni negozio addetti sempre disponibili e disposti a consigliare con il sorriso. Allo stesso tempo, vogliamo essere attraenti anche per i 16enni iperconnessi: da qui la scelta dei grandi schermi che proiettano le nuove collezioni. Per evidenziare questo nuovo posizionamento, adotteremo anche una comunicazione molto più locale, nel centro città, anche attraverso affissioni, per pubblicizzare eventi accattivanti che facciano sentire la città privilegiata.

Che ruolo svolge il concept store nel sostenere questo cambiamento?
Il flagship di Arese sposa totalmente questa nuova strategia: non ha un’impostazione perimetrale, segue la filosofia dello shop-in-shop dove è possibile passare da un mondo all’altro, da un’area monotematica all’altra, grazie a un’esposizione curata e a una comunicazione in-store che identifica le varie aree. Senza rinunciare alla convenienza, abbiamo voluto sottolineare i valori del brand e valorizzare il prodotto. È prevista anche un’area giochi per intrattenere i bambini e creare un ambiente accogliente.

Quali i tempi per implementare nel territorio il nuovo format?
Nei prossimi mesi sono previste 4 nuove aperture, che avranno tutte una superficie di almeno 1.500 mq, considerata la dimensione minima per esporre la nostra gamma di prodotti. Non ci interessano spin off con piccoli negozi dedicati a un solo target, ad esempio i bambini. Vogliamo che in ogni punto di vendita sia possibile avere accesso a tutta la scelta. Per quanto riguarda le aperture, la prima è nel parco commerciale Dora, a Torino, un primo segnale di quello che sarà la nostra nuova strategia. In Piemonte è previsto anche il restyling e la riqualificazione di un negozio storico: quello di Collegno (To), che sarà ampliato e portato a 1.500 mq dai precedenti 1.000. Ci espanderemo anche a est con uno store a Bussolengo (Vr) nel centro commerciale Auchan. L’apertura più strategica sarà a Napoli, il primo negozio nel Sud d’Italia. Già oggi il capoluogo campano è uno dei principali acquirenti online: ci aspettiamo che il negozio, situato nel centro commerciale Campania di Marcianise incrementerà vendite e fedeltà nell’area.

Quanto contano per voi oggi eCommerce e comunicazione social?
Da sempre abbiamo adottato una strategia di vendita multicanale. Oggi le vendite online rappresentano il 15-20% del fatturato totale, percentuale destinata a rimanere stabile, perché al crescere  dell’eCommerce,  cresce  anche il numero degli store, nella logica di un’integrazione spinta fra i vari canali. Per la clientela tradizionale, infatti, c’è la possibilità di prenotare in negozio un capo al momento non disponibile e di vederselo recapitare a casa. Chi preferisce il web può ordinare un capo online e ritirarlo in negozio, provandolo prima di comprarlo. Così possono cambiarlo  o  aggiungere  accessori  mentre sono instore. Anche l’attività sui social è molto attiva: in Francia sono già operative applicazioni che permettono  di  far  vedere  agli  amici,  in tempo reale, come veste un capo,  soluzioni  destinate  ad  arrivare anche in Italia. I social sono importanti anche quando cerchiamo addetti alle vendite: invitiamo gli aspiranti a inviare sulla pagina Facebook un breve video che li descrive, un modo per creare community e connettersi al territorio.

Sainsbury’s rivisita il format e riformula l’offerta

Sainsburys
L’insegna ipotizza un cambiamento finalizzato alla conquista di nuove fette di mercato. E si propone con un nuovo format sempre più simile a un grande magazzino

Sainsbury's cambia pelle cercando di adeguarsi alle modificate abitudini dei consumatori e a competitor sempre più aggressivi cercando al tempo stesso di reagire al calo dei consumi. Il braccio di ferro è con i discount che aumentano in maniera esponenziale e mantengono prezzi più bassi. L’insegna ipotizza un cambiamento finalizzato alla conquista di nuove fette di mercato. E si propone con un nuovo format sempre più simile a un grande magazzino e sempre meno rispondente all’immagine del supermercato.

La prima formula di questo tipo è stata testata a Battersea, con uno store che si sviluppa su una superficie di 9.500 metri quadrati e propone al suo interno anche un bancone sushi gestito da sushi Gourmet, spazi per le carni fresche, formaggi, dolci e pizza, corner Habitat e Argos e un Esplora Learning, il centro tasse scolastiche dei bambini. E presto aprirà anche una caffetteria Starbucks.

Al Centro Empoli Coop spazio all’artigianato

Centro Empoli Coop
L’iniziativa la Corte dei Mestieri nasce dalla collaborazione tra il Consorzio Centro Empoli Coop, Cna e Confartigianato Firenze

Spazio agli artigiani all’interno del Centro Empoli Coop dove si darà vita all’iniziativa la Corte dei Mestieri nata dalla collaborazione tra il Consorzio Centro Empoli Coop,  Cna e Confartigianato Firenze. In programma, a partire dal 21 ottobre, diversi appuntamenti a cadenza mensile durante i quali sarà allestita una mostra mercato a carattere tematico che coinvolgerà 25 imprese Cna Firenze con produzioni che spaziano dalla cerimonia alla bigiotteria all’oggettistica per la casa. Il calendario prevede il via ufficiale il 21 ottobre con eventi fino al 23 e prosegue poi dal 18 al 20 novembre sul tema le castagne e la birra; dal 16 al 24 dicembre sul Natale.

PetHit, il petfood di VéGé, apre a Chiavari e punta a nuovi orizzonti

A Chiavari (Ge), nella centralissima Corso Garibaldi, PetHit, insegna di supermercati specializzati in articoli per animali da compagnia, che fa capo a GFE, impresa del circuito nazionale VéGé, ha aperto all'interno di spazi che ospitavano il cinema-teatro Cantero: un ennesimo esempio di conversione e rivitalizzazione immobiliare che ha come protagonista un progetto retail, in questo caso ideato nel 2012 da Federico Massari che dalla Liguria (dove PetHit ha aperto a Sarzana, La Spezia, Lavagna, Albenga e appunto Chiavari) vuole esportare il concetto anche in altre regioni italiane.
PetHit può contare sul supporto di Gruppo VéGé, che è già attivo su questo mercato (il Pet Care) con i punti di vendita a insegna Ayoka di gruppo Multicedi.
“Il dinamismo e gli eccellenti risultati raggiunti in pochi anni da PetHit e da Ayoka testimoniano le non comuni doti imprenditoriali dei nostro soci - commenta Nicola Mastromartino, Presidente di Gruppo VéGé. Il comparto del pet care e pet food, dopo un biennio di crescite marginali, sta vivendo un nuovo boom e come Gruppo VéGé investiremo molto anche in questa area”.

Eataly al World Trade Center di New York

eataly
Uno spazio per promuovere il cibo made in Italy affidandosi ai messaggi di convivenza e unione di culture (da gdoweek n. 15)

Inaugurato due mesi fa (a inizio agosto) e costato circa 30 milioni di dollari, il punto di vendita Eataly Downtown, all’interno del Westfield World Trade Center mall di New York, si sta già dimostrando all’altezza delle aspettative e dell’investimento: la media è di 10-15.000 clienti al giorno. Lo store (3.500 mq di superficie) è il secondo aperto nella Grande Mela, dopo Eataly NYC Flatiron: cosa che fa di New York l’unica città non italiana, insieme a Dubai, ad avere due negozi Eataly.

La location
Un’apertura di grande valore simbolico, quella di Downtown: il nuovo punto di vendita si trova di fronte a Ground Zero. Proprio per la sua valenza emotiva, Oscar Farinetti, l’ideatore della catena, lo giudica: “Luogo ideale per promuovere messaggi di pace, di convivenza e unione tra le diverse culture”. Valori che il patron di Eataly intende diffondere, in questo store, anche grazie alla forza aggregante del cibo. Non a caso, il tema scelto per il punto di vendita (per tradizione ogni Eataly è dedicato a un soggetto) è quello del pane, pietanza diffusa in tutte le tradizioni alimentari e, quindi, metafora dello spirito di comunità e unione fra i popoli, alla base della rinascita del polo del World Trade Center. In quest’ottica, in negozio è stato collocato un tavolo conviviale, realizzato dall’azienda Riva 1920 con il contributo artistico di Renzo Piano, dove la clientela può condividere il pane, ma anche le proprie opinioni e la propria cultura, nello scenario di una delle città più multietniche al mondo.

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Coin inaugura un nuovo store con vetrina digitale

Coin Carugate
Sono stati allestiti 10 metri quadrati di pannelli led inseriti in una cornice realizzata con materiali metallici verniciati a mano

Coin rafforza la sua presenza nei principali Mall italiani inaugurando un nuovo department store al centro commerciale Carosello di Carugate (Mi). Il punto di vendita, esteso su oltre 2.300 metri quadrati, si presenta con una vera e propria vetrina digitale. Sono infatti stati allestiti 10 mq di pannelli led inseriti in una cornice realizzata con materiali metallici verniciati a mano, che segnano un connubio sempre più stretto tra multimedialità, artigianato e design.

L’offerta. Le proposte di abbigliamento offrono una combinazione equilibrata tra brand italiani e internazionali. Il Coin Carugate donnaformat propone la consueta area per l’universo beauty con marchi di target alto, gli spazi dedicati all’abbigliamento uomo, donna e bambino con una mirata selezione di marchi anche per gli accessori. Oltre al mondo della bellezza, si affaccia sulla vetrina Nespresso, che, a consolidamento della lunga partnership con Coin, inaugura un nuovo concept di acquisto: i clienti della Boutique verranno accolti dai Coffee Specialist nelle varie postazioni. L’ordine, effettuato attraverso un tablet, verrà inviato direttamente al back office che si occuperà della preparazione della shopper contenente i prodotti acquistati. Completa l’offerta Coincasa che presenta la propria Coin Carugate beautyselezione dedicata all’home decoration, che si arricchisce nel mondo gardening e profumazioni con i partner consolidati EDG, Millefiori e Yankee Candle oltre a Cargo.

I servizi. Per valorizzare e migliore rare la shopping experience, l’insegna mette a disposizione dei clienti un servizio di personal shopper che li guiderà nella scelta dei capi di tendenza suggerendo proposte diverse per ogni occasione.

Barbie arriva nei Mondadori Store

BarbieDue eventi, due occasioni per conoscere la bambola più sognata al mondo: nei i punti vendita Mondadori Megastore presso il C.C. La Romanina, Roma e Mondadori Megastore Piazza Duomo 1, Milano, sarà possibile incontrare Barbie in carne e ossa. Sabato 15 ottobre presso lo store della capitale e il 26 novembre a Milano, per tutte le appassionate di Barbie ci sarà l’opportunità di vederla dal vivo e fare tanti scatti con lei.

La biondissima dallo stile glitter chic che ha attraversato le generazioni diventando una vera icona nel mondo del giocattolo, ma anche della moda e della cultura, esprime i trend del momento, si adegua al quotidiano interpretando i desideri e le aspirazioni delle giovani generazioni. Un successo che le ha consentito di diventare l’unica bambola-diva icona di tutti i tempi da cinquantasei anni a questa parte.

IperSoap mette al centro i clienti

L'insegna sta lavorando su Crm, profondità di offerta e IperSoap Card per incrementare peso (da Gdoweek n. 15)

Poco meno di 250 punti di vendita, dislocati nel nord Italia e in Toscana, con assortimenti dedicati alla cura della persona, alla profumeria e all’igiene della casa: queste le caratteristiche di IperSoap, marchio di General, che,  parte del consorzio Promotre (seconda realtà del segmento drug italiano con 589 punti di vendita), è associata a Gruppo Crai. Si tratta di una realtà dinamica e in crescita, con novità all’orizzonte, come ci anticipa Pietro Paolo Tognetti, presidente Consorzio Promotre e titolare di General.

Quali sono i progetti per il 2017?
Intanto il Customer relationship management targato IperSoap. Vogliamo porre sempre di più il cliente, e non il prodotto, al centro del nostro business. Proprio grazie all’ausilio dell’IperSoap Card e dell’enorme banca dati a disposizione, individueremo e gestiremo i profili degli shopper più fedeli, cercando di comprenderne le esigenze, le aspettative e la propensione agli acquisti, definendo una comunicazione più personalizzata in grado di raggiungerli con puntualità, oltre che informarli su promozioni e offerte. A questo si aggiungerà la collaborazione con la centrale Crai per fare sistema e ottimizzare ancora di più la nostra forza nel mondo drug. Infine, ci sarà il lancio del marchio ‘C’ come segno distintivo da inserire nelle insegne drug parte della Centrale Crai: partito in questi mesi, sarà a regime nel 2017.

Intanto, come sta andando il comparto drug?
Dopo la timida ripresa dell’anno scorso, il comparto sta confermando il trend positivo. Sembra superato quel periodo di persistente incertezza che portò alla riduzione della propensione all’acquisto delle famiglie. Non possiamo dire di essere fuori dalla crisi e le difficoltà sono sempre presenti in un mercato complesso come il nostro, articolato e caratterizzato da un continuo confronto con una concorrenza in aumento.

Il prezzo continua a essere il fattore più importante che influenza l’acquisto?
È importante, ma non è tutto. La nostra tipologia di prodotto è disponibile ovunque e tutti corteggiano i clienti con promozioni, offerte e prezzi tagliati. Perciò, oggi la differenza si fa con la formazione del personale addetto alle vendite che deve essere sempre più in grado di soddisfare le aspettative e i bisogni dei consumatori. Noi puntiamo con decisione su questo aspetto. Non dobbiamo limitarci a consigliare un prodotto: dobbiamo raccontarlo e renderlo adatto alle specifiche e sempre più personalizzate richieste dei clienti. È quasi irrinunciabile.

Obiettivi di sviluppo.
Sono in programma tante nuove aperture, puntando sui format casa/toilette e profumeria. I nostri punti di vendita vanno dai 150 ai 300 mq, anche se abbiamo sia negozi più piccoli di 100 mq sia alcuni intorno ai 1.000. La costante crescita qualitativa e quantitativa della rete distributiva è una mission, fatta di passione e professionalità. Per noi fare impresa significa investire sul futuro e sul lavoro, all’insegna dell’innovazione e della buona occupazione.

Quali scelte privilegiate a livello di offerta?
Stiamo puntando a tre cluster, tarati sulla specificità dei singoli punti di vendita. I nostri sono negozi prevalentemente di vicinato che devono garantire servizi coerenti: ciò significa una rivisitazione attenta della profondità. Garantiamo una completa adesione ai trend di mercato più performanti (come il naturale), contraendo la presenza dei prodotti in declino e ampliando quelli in crescita.

Che ruolo giocano le private label?
Stiamo investendo molto sui prodotti a marchio. Se i consumatori scelgono di fare acquisti da IperSoap, le nostre private label devono rappresentare un’ulteriore buona opportunità di acquisto col miglior rapporto qualità-prezzo, con la garanzia del brand IperSoap.

Quali le azioni in campo per aumentare la fedeltà all’insegna?
Lavoriamo a tutto campo facendo attenzione ai bisogni dei clienti. Vuol dire lavorare in termini di accoglienza, professionalità e cortesia, oltre che sull’assortimento e continue e variegate opportunità di risparmio: dal volantino, al web, ai social network. Curiamo molto la comunicazione, non solo commerciale.

Rinascente Duomo Milano accoglie il primo pop-up store Malone Souliers

rinascente duomo milano
Il temporary store del brand inglese di scarpe made in Italy, Malone Souliers, disegnato da Mary Alice Malone, sarà aperto dal 18 al 30 ottobre

All’interno della Rinascente Duomo Milano, il brand inglese di scarpe made in Italy, Malone Souliers, disegnato da Mary Alice Malone, fa il suo ingresso con il primo pop-up store italiano che sarà aperto dal 18 al 30 ottobre. L’offerta comprende i modelli di punta della collezione autunno-inverno 2016 esposti  in un’area dedicata al brand, all’interno dell’area calzature del terzo piano. Per l’occasione sarà in vendita anche una special edition, Emmanuelle, la décolleté iconica del brand, che sarà presentata in una versione in nappa rosa con dettagli in pelliccia di cashmere color verde menta. La collaborazione con la Rinascente continuerà nel corso dell'anno con l'arrivo, nel mese di novembre, delle collezioni Primavera-Estate 2017.

Aldi sviluppa il non food e lancia una linea di abbigliamento

Aldi
La nuova gamma di abbigliamento per uomo e donna viene promossa a prezzi competitivi e si presenza in linea con le tendenze moda del momento

L'insegna Aldi compete con i giganti del retail non food e programma nuove iniziative per potenziare la propria quota di mercato. La sfida, nello specifico, è mirata a insegne come H&M. Si inserisce in questo obiettivo il lancio della gamma di abbigliamento donna e uomo a prezzi competitivi. La catena di supermercati tedesca, che sta intensificando la guerra dei prezzi nel settore alimentare nel Regno Unito, propone la sua nuova collezione di moda a prezzi più bassi fino al 60 per cento rispetto alle catene del settore.

L’amministratore delegato Tony Baines sottolinea che l'insegna intende offrire ai clienti una gamma di qualità e in linea con le nuove tendenze di moda.

 

 

Accordo Nordfrost e Stef per la logistica dei sugelati in Europa

La partnership a livello europeo genererà una sinergia in grado di produrre l’ampliamento reciproco del raggio di azione e una distribuzione più capillare
L’accordo risponde alle esigenze del mercato logistico di tutti i soggetti sul mercato europeo che necessitano soluzioni di massificazione e capillarità nella distribuzione continentale.
Nordfrost è leader in Germania nella logistica dei prodotti surgelati e Stef è leader in Francia della logistica del freddo. Le caratteristiche delle due aziende hanno delle affinità e grazie all’accordo stipulato, sono in grado di attuare un’azione complementare sul mercato europeo.
Serge Capitaine, direttore generale delegato di Stef ha dichiarato: “Il nostro obiettivo, insieme a Nordfrost, è quello di creare, su tutto il territorio europeo, un’unica rete di trasporto e stoccaggio di prodotti surgelati. Questa partnership con uno dei principali player del mercato, consente a Stef di rafforzare la propria presenza nei Paesi di lingua tedesca ed offrire ai propri clienti nuove soluzioni logistiche per la distribuzione dei prodotti surgelati in Germania. Inoltre, grazie all’apporto dei flussi di Nordfrost, consolideremo anche la nostra posizione di leader della logistica sui flussi provenienti dalla Germania e diretti in Europa occidentale e meridionale.”
La posizione di Nordfrost è stata esposta da Horst Bartels, fondatore e Ad dell’azienda: “Grazie a questa cooperazione, Nordfrost potrà, nell’interesse dei propri clienti, ampliare il proprio raggio d’azione in tutta Europa nella logistica dei prodotti surgelati. Siamo felici di aver trovato in Stef un partner adeguato per concretizzare questa nostra ambizione. Stef, così come Nordfrost, attribuisce una grande importanza alla logistica dei prodotti surgelati ed è inoltre molto presente anche nel settore dei prodotti freschi, la cui distribuzione, rappresenta attualmente soltanto il 15% delle attività di Nordfrost. Ecco perché questa nuova cooperazione con Stef ci consentirà di sviluppare anche il business del ‘fresco’, in base all’evoluzione di questa nostra partnership.”
Nordfrost è presente principalmente in Europa centrale e settentrionale (Scandinavia, Gran Bretagna, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo, Austria, Svizzera e Italia) ma anche in Europa orientale; dispone di 35 filiali a temperatura negativa. Stef è dotata di strutture dedicate specificamente al freddo negativo in Francia e in altri sei Paesi dell’Europa meridionale e settentrionale: Svizzera, Spagna, Portogallo, Italia, Belgio e Paesi Bassi. Complessivamente è dotata di 47 filiali a temperatura negativa e di un network totale costituito quindi da 82 siti dedicati alle attività logistiche a temperatura negativa, una capacità di 1,3 milioni di posti pallet ed una flotta specializzata di 3.500 veicoli frigoriferi.

Lidl mette a scaffale la ricetta di un cliente

Dal talent televisivo al punto di vendita: ecco come Lidl, in partnership con il fornitore di Piatti Freschi Italia, è riuscito a mettere in distribuzione una pietanza nata dal cliente e concepita senza vincoli produttivi (da Gdoweek n. 15)

Ribaltare sia le logiche di assortimento sia il processo di sviluppo del prodotto, partendo dal cliente e da ciò che vuole trovare in assortimento: è con questa finalità che Lidl ha industrializzato il piatto vincitore del talent show culinario “La ricetta perfetta – dal fornello al carrello”, trasmesso da Canale 5 la scorsa stagione televisiva. Stiamo parlando di “Che Seppia”, nome con cui è stata ribattezzata la ricetta finalista (seppie in umido con crema di piselli e menta creata dalla chef amatoriale Samantha Alborno), che è stata messa in produzione e distribuita nella rete Lidl sotto il marchio Italiamo. Continua così un percorso di co-creazione del prodotto con il cliente iniziato con Pizza Fantastica e Gelato Fantastico. Per capire le differenze rispetto al passato, le difficoltà e i vantaggi di un’operazione di questo genere , abbiamo parlato con Lorenzo Pirami, responsabile acquisti food dell’insegna e anche con Massimiliano Orsi, Mdd manager gdo e discount di Piatti Freschi Italia,il fornitore che ha seguito il progetto, dalla ricetta alla messa a scaffale.

Quali sono state le principali sfide da affrontare per immettere il prodotto sul mercato il prodotto vincitore del talent sho televisivo La Ricetta Perfetta?
Sicuramente il rispetto delle tempistiche ha rappresentato la criticità maggiore. In proposito va ricordato che, per sviluppare un prodotto dalla sua ideazione fino alla sua realizzazione, e farlo successivamente arrivare sul punto di vendita, ci vogliono mediamente 4-5 mesi. In questo caso ce ne sono bastati solo 2 e mezzo: abbiamo infatti contattato il fornitore a inizio aprile e già nella prima metà di giugno Che Seppia era in vendita.

Un processo impegnativo da gestire aanche sul fronte interno ...
Naturalmente abbiamo dovuto lavorare sempre con l’acceleratore premuto: ad esempio abbiamo snellito i tempi di approvazione della ricetta che il fornitore ci ha sottoposto. Inoltre, siamo stati più rapidi di quanto lo siamo normalmente nello sviluppo grafico, gestito in toto dalla nostra azienda. E rapidità, come è facile intuire, è stata la parola d’ordine anche in ambito logistico. Per essere chiari: l’ultima puntata del talent è stata trasmessa domenica 12 giugno e lunedì 13, all’apertura dei nostri store, Che Seppia era presente in tutti i 570 punti di vendita Lidl.

Ne è valsa la pena?
Certamente sì. I primi riscontri sono molto positivi, anche se il tempo dei bilanci verrà più in là nel tempo, quando sarà passato in maniera definitiva l’”effetto talent”. Siamo così soddisfatti che abbiamo già in programma nuove iniziative che prevedono il coinvolgimento del consumatore nella realizzazione del prodotto. Del resto, questi progetti ci hanno sempre dato soddisfazione, perché creano un rapporto nuovo, di collaborazione, con il consumatore, rendendolo vero protagonista delle proprie scelte d’acquisto.

Sono progetti che cambiamo anche la relazione con il fornitore ...
La rafforzano, piuttosto. La partnership diviene reale: solo parlandosi in modo franco, dettando gli obiettivi e lasciando da parte i limiti negoziali e commerciali, si riescono a superare le difficoltà che, altrimenti, ci sarebbero in una trattativa normale.

Il Gruppo Crai cresce nei canali food e drug

gruppo Crai
La Guida Nielsen Largo Consumo, pubblicata a settembre, evidenzia nel canale alimentare un trend di crescita (+11,83%) rispetto all’anno precedente

Crescita a doppia cifra per il Gruppo Crai, operativo nei canali food e drug, così come sottolineato dalla Guida Nielsen Largo Consumo, pubblicata a settembre, che evidenzia nel canale alimentare un trend di crescita (+11,83%) rispetto all’anno precedente, registrando una quota di mercato di 2,36%. In particolare, nel formato tipico dei negozi di prossimità con superfici da 100 a 399 metri quadrati, la quota di mercato cresce fino ad arrivare a quota 11,36%. La crescita del Gruppo si manifesta anche nel formato 400 – 800 mq arrivando a una quota del 4,75%.

“Abbiamo una squadra molto forte in centrale ed un rapporto con i nostri cedi molto stretto - afferma Marco Bordoli,

Marco Bordoli ad grupo Crai
Marco Bordoli, Ad Gruppo Crai

amministratore delegato Crai Secom - A dimostrazione della fiducia che Crai riscuote nel mercato appaiono anche i dati nel canale Drug: abbiamo raggiunto il 25,8% di quota confermandoci il secondo player del mercato erodendo quote alla concorrenza in un mercato altamente concentrato”.

Banzai, una nuova sede sulla linea dell’innovazione

Banzai inaugura la sua nuova sede nel centro storico di Milano, rifocalizzando la propria mission sull'eCommerce e sul brand ePrice

Non si tratta semplicemente di un cambio di sede. Per Banzai l’inaugurazione della propria nuova casa, nel centro storico di Milano, significa un ripensamento degli spazi e delle relazioni sia al proprio interno, sia nel contesto cittadino.

Per la sua nuova sede, Banzai ha scelto infatti via San Marco 29, un edificio completamente ristrutturato che si trova in un contesto di ideale contiguità con altri player che stanno perseguendo importanti percorsi di innovazione. Nella stessa zona si sono infatti trasferite Facebook, Google e nel mese di febbraio del prossimo anno arriverà anche Microsoft, che ha a sua volta scelto di spostarsi da Segrate alla nuova sede di Fondazione Feltrinelli.

Ma il ripensamento degli spazi guarda anche all’interno: i cinque piani nei quali la società conta di ospitare i migliori talenti dell’eCommerce italiano sono stati pensati come un continuum privo di barriere.
L’architetto Franz Siccardi, che ha ideato i nuovi spazi, ha voluto che non vi fossero soluzioni di continuità tra le aree di lavoro, quelle relax, quelle ricreative o di ristoro, con l’obiettivo di favorire quanto possibile l’interazione informale tra le persone.

Caratterizza la nuova sede un grande murale all’ingresso, realizzato da Francesco Poroli, che illustra la “via italiana all’eCommerce” e tutto sommato sintetizza il nuovo corso della società, che dopo aver ceduto le attività legate al mondo media a Mondadori, dopo aver annunciato la vendita di SaldiPrivati a Showroomprivé, oggi sembra fortemente intenzionata a focalizzarsi su ePrice.
Se il murale arricchisce l’ingresso, la verticalità dell’edificio viene caratterizata da un Led Wall che lo attarversa, riproponendo le immagini di Poroli.

Nella foto, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, Paolo Ainio, presidente esecutivo di Banzai, e l'amministratore delegato Pietro Scott Jovane

Gruppo Coin cede il brand food Eat’s

Eat's Excelsior
La food hall di Galleria del Corso ospiterà un’ampia selezione di eccellenze enogastronomiche italiane e internazionali

La società Eat’s Italia, che raggruppa un gruppo di imprenditori veneti, ha acquisito Eat’s, il brand food di Gruppo Coin, presente all’interno del luxury department store Excelsior Milano che amplia così la sua offerta alimentare.

La food hall di Galleria del Corso ospiterà, infatti, un’ampia selezione di eccellenze enogastronomiche italiane e internazionali con un’attenzione sempre maggiore alla produzione biologica e ai prodotti salutistici. Tra le novità dello store, l’ampliamento dell’offerta che si estenderà anche al piano -1 e, nelle prossime settimane, un allestimento dedicato ad una speciale proposta gourmet per le festività natalizie.

 

Metro dedica ai clienti la Festa delle attività in proprio

metro italia
il Gruppo Metro organizza oggi la prima Festa delle Attività in Proprio che si terrà annualmente ogni secondo martedì di ottobre

Per celebrare i professionisti che hanno avviato e gestiscono un’attività indipendente e, in particolare, chi lavora nel settore dell’horeca, il Gruppo Metro organizza oggi la prima Festa delle Attività in Proprio che si terrà annualmente ogni secondo martedì di ottobre. A supporto dell’iniziativa, l’azienda ha lanciato una piattaforma digitale, visitabile all’indirizzo www.11ottobre2016.it , dove i professionisti possono registrarsi gratuitamente e pubblicare offerte e menù speciali per attrarre i consumatori finali. La piattaforma, geolocalizzata, permette a tutti gli utenti di trovare e scegliere in pochi click i locali nelle loro vicinanze con le offerte più accattivanti, per celebrare insieme ai gestori l’iniziativa.

Manuela Mallia, responsabile branding e innovazione di Metro Italia, spiega: "Questo è un settore molto frammentato.  Se da un lato la frammentazione del mercato garantisce una fortissima varietà nell’offerta, dall’altro ci è ormai chiaro che i professionisti non possano essere lasciati soli ad affrontare le sfide di questo mercato”.

Coop: siamo leader e innoviamo format e pl

FiorFiore Coop
Innovare è la parola d'ordine del gruppo, in linea con i suoi valori. Quindi, riduce margini, offre deflazione, tiene al sud, ma implementa un nuovo supermercato del futuro e ripensa le pl (da Gdoweek n. 15)

La presentazione del Rapporto Coop 2015 è stata l’occasione per fare il punto sulle novità Coop in merito al mercato, ai formati e al rinnovamento dei prodotti a marchio. “La  spesa per i beni di largo consumo resta al palo, ma le nostre vendite sono rimaste stabili -ha raccontato il presidente di Coop Italia, Marco Pedroni-. Secondo le rilevazioni Nielsen disponibili (Fonte Nielsen Gncl, gennaio 2016, super+iper+Lis+discount) rappresentiamo una quota di mercato pari al 14,7%, mentre il secondo (Conad) è all’11,9%: siamo leader e intendiamo mantenere la leadership in Italia; inoltre, manteniamo l’impegno al Sud e in altri contesti difficili e stiamo muovendo i primi passi a livello internazionale”.

Nuovi format
Non mancano altri obiettivi, tra cui la realizzazione di concepti innovativi seguendo, da un lato, formule come FiorFood aperto a Torino nel dicemebre 2015 e caratterizzato da 2.500 referenze, il 70% delle  quali  a  marchio  Coop, mentre il resto è riservato  a  prodotti  di  eccellenza  locale,  vini,  birre e liquori; dall’altra, “recuperando” e sviluppando  sul  territorio  la  proficua esperienza del Supermercato del Futuro, presentato a Expo, che ha garantito un milione e mezzo di biglietti nel corso del semestre della manifestazione milanese. “Si tratta di un concept che unisce semplicità e innovazione, con i prodotti che si raccontano in modo interattivo grazie all’etichetta aumentata -ha spiegato Pedroni-. Gli scaffali ritornano banchi e il supermercato diventa una piazza aperta”. La tecnologia, nelle intenzioni del gruppo della gdo, serve non solo per migliorare l’esperienza di acquisto, ma anche per “riscoprire il passato e riaffermare i nostri valori di sicurezza alimentare, sostenibilità e trasparenza”, a riportare le parole di Pedroni. Un’esperienza che, nelle intenzioni di Coop, farà da base per il lancio a Milano di “un nuovo punto di vendita, dove adegueremo gli elementi del concept di successo di Expo ad un contesto commerciale reale, quotidiano e permanente”. Il nuovo super del futuro sarà un laboratorio all’interno del quale Coop intende testare sul campo le soluzioni più innovative per il settore: sorgerà nella periferia nord–est del capoluogo lombardo, in prossimità della sede dell’Università della Bicocca e di molti edifici direzionali, all’interno del complesso commerciale Bicocca Village, in cui ha sede un grande cinema multisala, una palestra e altre attività commerciali e di ristorazione.

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Le Coq Sportif apre il quinto store a Parigi

Le Coq Sportif
L’art director Jean-Charles de Castelbajac ha aggiunto il suo tocco con una serie di elementi, unendo passato, presente e futuro

Il marchio sportivo francese Le Coq Sportif consolida la sua presenza a Parigi con un nuovo flagship store, il quinto in città e l’undicesimo in Francia, realizzato a Saint-Germain-Des-Prés, nella celebre Boulevard Saint-Germain.

L’offerta. Il flagship Boulevard Saint Germain ha una selezione di articoli di abbigliamento dalla linea Essentiels, Tricolore e Stadium, insieme ad una selezione di scarpe e un corner permanente con la collezione Racing 92.

Caratteristiche del punto di vendita. Lo spazio, sviluppato su 133 mq di superficie, dà l’idea di un ambiente moderno, Le Coq Sportif minimal e attento ai dettagli. L’art director Jean-Charles de Castelbajac ha aggiunto il suo tocco con una serie di elementi, unendo passato, presente e futuro. Propone ampie finestre che lo rendono luminoso, effetto accentuato dall’interno bianco. L’arco d’ingresso è una finestra piena di palle da rugby, un cenno al ritorno del marchio a questo sport, attraverso la sponsorizzazione di Racing Club 92, a partire dalla stagione 2016-2017. Le maniglie all’ingresso, a forma di due galli, definiscono il concept francese dai primi passi al suo interno. Sono presenti i rooster anche nelle porte nei camerini, questi ultimi realizzati in blu, in omaggio a Jean-Pierre Rives, e in rosso, in omaggio a Yannick Noah, due ambasciatori del brand. Il logo e gli specchi sono disposti in modo da rendere i selfie più spontanei e divertenti. È stata allestita anche una Wall of fame con quindici date importanti nella storia dell’insegna, incise sul pavimento del negozio. Accenni di blu e rosso brillante contrastano il bianco dominante del negozio. Il tricolore, firma del brand sin della sua fondazione, è anche un dettaglio fondamentale nelle sue collezioni. All’interno spicca un affresco realizzato da Jean Charles de Castelbajac e Jordane Saget mixando aspetti dell’identità del marchio, interpretando, a loro modo, la visione del brand parigino, che fa parte del patrimonio francese.

Con il progetto “In Zona” le edicole italiane diventano uffici postali evoluti

Foto Palermo di Nexive - Marchica di SINAGI - Abbiati di SNAGNexive, primo operatore postale privato in Italia, SINAGI, Sindacato Nazionale Giornalai d'Italia, e SNAG, Sindacato Nazionale Autonomo Giornalai, siglano un accordo triennale volto a valorizzare la presenza delle edicole sul territorio per offrire servizi postali sempre più evoluti, efficienti e vicini alle esigenze di cittadini, pubbliche amministrazioni e imprese. Si punta a coinvolgere circa 12.000 edicole in tutta Italia.

Una collaborazione, quella tra Nexive, Sinagi e SNAG, nata con un duplice obiettivo: in primis aiutare le edicole a ripensare il proprio modello di business e a sviluppare attività a valore aggiunto che vadano oltre la classica distribuzione di giornali e riviste, e in secondo luogo, l’accordo mira a innovare il servizio postale tradizionale, offrendo una risposta concreta alle necessità di cittadini, pubbliche amministrazioni ed imprese a fronte del crescente disinvestimento nei servizi postali sul territorio.

“In un momento in cui il servizio pubblico si sta ritirando dal territorio, è fondamentale ripensare in modo originale i servizi di prossimità a vantaggio dei cittadini: la partnership con SINAGI e SNAG nasce proprio con questo obiettivo – spiega Luca Palermo, CEO di Nexive. Il progetto ‘In Zona’ capitalizza il costante impegno di Nexive per guidare l’innovazione del settore postale grazie all’integrazione tra fisico e digitale e insieme alle edicole coinvolge anche cartolerie, tabaccherie e altri piccoli esercizi commerciali. Ad oggi abbiamo oltre 1400 punti su tutto il territorio nazionale per consentire di ritirare e inviare buste e pacchetti in modo sempre più comodo e flessibile.”

Con il progetto “In Zona” Nexive fa squadra con gli edicolanti italiani per ampliare la capillarità del proprio network e consentire ai cittadini non solo di ricevere ma anche di inviare corrispondenza e pacchi in maniera più comoda, grazie a punti di prossimità diffusi sul territorio e aperti con orari più flessibili rispetto a quello dei tradizionali uffici postali e anche nel weekend. Il progetto recupera quindi il ruolo delle edicole quali punti di aggregazione e prossimità sul territorio, riconoscendo però loro anche un ruolo nuovo nel semplificare la comunicazione tra aziende, amministrazioni pubbliche e privati e sostenere lo sviluppo di un settore strategico come l’eCommerce, che nell’ultimo anno ha superato i 16 miliardi di Euro. Grazie a questa partnership, non solo servizi come il ritiro della corrispondenza in giacenza, ma anche l’invio di lettere, raccomandate e pacchi, finora offerti solo a clienti business, vengono estesi anche ad un’utenza consumer.

“L'obiettivo che il Sinagi si prefigge, è di valorizzare la funzione e il ruolo delle edicole tradizionali, e diventare a tutti gli effetti, il centro dei servizi per tutti i cittadini cioè l'edicola come centro polifunzionale per la diffusione dell’informazione e per i servizi al cittadino - ha affermato Giuseppe Marchica, segretario generale SINAGI.

“Secondo una vecchia regola del marketing, portare le persone in negozio aumenta le possibilità di vendita”– commenta Armando Abbiati, presidente del Sindacato Nazionale Autonomo Giornalai. Per questo accogliamo positivamente le nuove partnership come quella stipulata con Nexive: i potenziali lettori, infatti, avranno più opportunità di avvicinarsi all’edicola per usufruire dei servizi e saranno stimolati ad acquistare i prodotti editoriali offerti, a vantaggio degli edicolanti ma anche degli editori”.

Nei prossimi mesi Nexive, SNAG e SINAGI ingaggeranno gli edicolanti interessati e collaboreranno per fornire formazione e supporto e per lo sviluppo di nuove soluzioni al servizio del cittadino.

dm drogerie markt pianifica l’ingresso in Italia

Nel 2005 l’azienda tedesca aveva messo a punto il primo tentativo di ingresso nella nostra penisola per decidere successivamente di concentrarsi sull'Europa centrale e del sud-est. Oggi sta pianificando nuove aperture nell’area nord del Paese e una sede dm Italia situata nella zona tra Verona e Padova. "Stiamo costruendo il management", spiega il Ceo Hubert Krabichler

La catena di negozi per la bellezza, salute e casa a insegna dm drogerie markt programma il suo ingresso in Italia pianificando nuove aperture nell’area nord del Paese e una sede dm Italia situata nella zona tra Verona e Padova. Nel 2005 l’azienda tedesca aveva messo a punto il primo tentativo di ingresso nella penisola per decidere poi di concentrarsi sull'Europa centrale e del sud-est. “Le recenti riforme del governo italiano hanno stabilito un nuovo quadro, che ha reso possibile nuovi investimenti e la creazione di nuovi posti di lavoro” spiega il Ceo Hubert Krabichler che ufficializza la ricerca di manager italiani per le nuove società dm drogerie markt Italia, finalizzata alla preparazione dell’ingresso sul mercato italiano nel corso del 2017. “Vogliamo offrire ai nostri

Hubert Krabichler_CEO dm drogerie markt
Hubert Krabichler Ceo dm drogerie markt

clienti una proposta completa e continuamente aggiornata di prodotti cosmetici a prezzi estremamente interessanti, e sorprenderli grazie alla consulenza competente e cordiale del nostro personale” aggiunge.

L’offerta. L’insegna propone un assortimento medio di oltre 14.000 prodotti cosmetici con i due principali core business concentrati nei settori della Bellezza e del Benessere, con un’ampia offerta di prodotti per la cura del viso e del corpo, oltre alla cura dei capelli, lo styling, prodotti per l’igiene personale fino a prodotti di cosmesi e profumi. Sono disponibili anche alimenti dietetici adatti a persone con intolleranze alimentari, una vasta gamma di prodotti biologici e cosmetici naturali, oltre a prodotti per la casa, per la cura e la nutrizione del bambino. L’assortimento si amplia e si completa con l’offerta di alimenti per animali domestici e articoli per la fotografia. “In Italia, la nostra offerta unirà i migliori marchi internazionali e marchi italiani insieme ai nostri marchi dm”, conclude Krabichler.

dm in Europa. dm drogerie markt, che aprì il primo negozio nel 1973, ha conquistato importanti fette di mercato espandendosi prima in Austria per ampliarsi nel 1993 anche nell’Europa sud-orientale. È attualmente presenti in 12 Paesi. Nel 2015, con le filiali di Germania, Austria, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Croazia, Serbia, Bosnia-Erzegovina, Romania, Bulgaria e Macedonia, tutto il Gruppo ha registrato un fatturato di circa 9 miliardi di euro.

 

 

 

Leader Price arriva in Italia, partner di Crai

L'accordo prevede la creazione di una struttura dedicata e autonoma, che saprà adattare la formula al mercato italiano (da Gdweek n. 15)

La notizia risale a questa estate: Crai ha firmato con Geimex (Gruppo Casinò) una lettera d’intenti finalizzata a concludere un accordo di partenariato per lo sviluppo in Italia della catena di discount francese a insegna Leader Price. “Crai non ha mai avuto una presenza strutturata nel mondo del discount -afferma Marco Bordoli, Ad Crai Secom- ma, stimolata dagli imprenditori e dalle organizzazioni che ne fanno parte, è stata chiamata a una riflessione sull’opportunità di sviluppare questo tipo di mestiere. Per questo ci siamo rivolti a un partner importante come il Gruppo Casinò e l’insegna Leader Price”.

Fase iniziale
Il primo contatto risale a una decina di anni fa ed è rimasto tale fino a un anno fa, per arrivare alla formalizzazione di agosto. “Leader Price è una firma di riferimento in Francia e ha anche una dinamica di sviluppo internazionale -prosegue Bordoli-. Da loro ci aspettiamo la cultura di un format basato sui concetti di rigore ed efficienza sviluppato in Francia e all’estero, e il sostegno per quanto riguarda masse critiche di acquisto per i prodotti compatibili”. Da qui a fine anno verrà costituita la società Leader Price Italia “totalmente autonoma dall’organizzazione di Crai Secom -ci tiene a sottolineare Bordoli-, con una governance italiana e nella quale Crai avrà probabilmente una quota di proprietà, ma il cui elemento organizzativo, gestionale e commerciale verrà svolto da persone diverse da Crai Secom, con competenze specifiche. Anche la struttura logistica sarà autonoma e indipendente, perché tali sono i parametri di servizio e di quantità”. Questo per non interferire con il percorso del marchio e della rete Crai che, come assicura Bordoli: “Intende proseguire la propria crescita, migliorando le performance nel mercato della prossimità e dell’ultra-prossimità”.

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Decò tra i protagonisti di Futuro Remoto

Decò
In materia di cibo futuribile, Decò, in collaborazione con InVRsion, proporrà un percorso di spesa virtuale

Decò (Multicedi) consolida la collaborazione, ormai triennale, con Città della Scienza su una serie di progetti volti alla valorizzazione delle eccellenze del territorio campano. L’insegna partecipa, infatti, a Futuro Remoto, la prima manifestazione di diffusione scientifica e tecnologica in Italia, in programma dal 7 al 10 ottobre a Napoli in piazza del Plebiscito, nella veste di Main Sponsor del dome dedicato a Il futuro del cibo, uno dei nove padiglioni tematici presenti. All’interno verranno realizzati percorsi esperienziali che consentiranno agli ospiti, dai più piccoli ai più grandi, di imparare “le buone abitudini alimentari” divertendosi..

La spesa virtuale. In materia di cibo futuribile, Decò, in collaborazione con InVRsion, proporrà un percorso di spesa virtuale, con la riproduzione di un supermercato digitale tramite Realtà Aumentata, all'interno del quale potersi muovere liberamente ed effettuare acquisti. Una virtual room che darà una piccola anteprima della spesa del futuro.

Una corretta alimentazione. Decò presenterà, inoltre, in collaborazione con Berna, il progetto La buona colazione, una serie di giochi interattivi, tra cui Dimmi che colazione fai e ti dirò chi sei! durante il quale i presenti potranno combinare gli ingredienti della loro colazione ideale per scoprirne poi il profilo corrispondente. Si potranno conoscere le proprietà degli alimenti, la giusta combinazione per cominciare al meglio la giornata, e soprattutto scoprire le tendenze del futuro circa il cibo e la corretta alimentazione. Sono previsti durante la manifestazione anche momenti informativi e formativi, laboratori scientifici, come ad esempio quello dedicato al processo produttivo del latte con Berna, che riproporrà in loco le varie fasi dei processi di microfiltrazione e delattosizzazione.

Ikea sostiene il Fondo Ambiente Italiano

Ikea
L’insegna svedese ha coinvolto direttamente i propri clienti sensibilizzandoli a fare una donazione di 1 euro in cassa

A sostegno del Fai, attivo nella salvaguardia del patrimonio artistico e paesaggistico italiano, Ikea avvia un’iniziativa in programma fino al 23 ottobre, consolidando una collaborazione quindicennale. Per ogni zerbino della serie Trampa e Sindal venduto, Ikea donerà 2 euro a sostegno della campagna Ricordiamoci di Salvare l’Italia promossa dal Fai.

L’insegna svedese, inoltre, ha coinvolto direttamente i propri clienti sensibilizzandoli a fare una donazione di 1 euro in cassa a favore del Fondo Ambiente Italiano, indipendentemente dall’acquisto.

Conad lancia il progetto Scrittori di classe

conad scrittori di classe
Le classi coinvolte potranno scrivere il soggetto di un fumetto legato al mondo della buona alimentazione e caricarlo sul sito www.insiemeperlascuola.it entro il 18 novembre

Nasce con l’obiettivo di alimentare nei giovani il piacere della lettura e della scrittura creativa, il concorso Scrittori di classe, voluto e ideato da Conad, quest’anno alla sua terza edizione.

Le classi coinvolte potranno scrivere il soggetto di un fumetto legato al mondo della buona alimentazione e caricarlo sul sito www.insiemeperlascuola.it entro il 18 novembre, mentre agli sceneggiatori e disegnatori di Walt Disney spetterà il compito di trasformare in fumetti le storie dichiarate vincitrici.

Modalità di partecipazione. Gli studenti, prendendo spunto dagli 8 incipit preparati dagli autori Disney,  e coordinati dai loro insegnanti, dovranno scrivere, con un lavoro di squadra, un racconto di classe e valutare gli elaborati dei compagni di tutta Italia. Le 8 migliori storie si trasformeranno  in veri e propri fumetti che verranno pubblicati all’interno di “libri a fumetti”, collezionabili nei punti di vendita Conad a partire da marzo 2017 per otto settimane. Si riceverà un bollino ogni 15 euro di spesa e con 8 bollini si avrà un libro gratis.

Il progetto didattico Buona e corretta alimentazione è stato sviluppato per Conad da Editrice Scuola in collaborazione con l’Associazione nazionale dietisti nell’ambito delle linee guida tracciate dal Ministero della Pubblica istruzione. Per ciascuno dei livelli scolastici a cui è rivolto sono state predisposte delle lezioni concepite per potersi integrare in modo ottimale nei programmi scolastici, otto schede attraverso cui lo studente è in grado di verificare le conoscenze acquisite e un gioco di carte sul “potere” degli alimenti – Good food cart – che è possibile scaricare dal sito dedicato.

Il direttore marketing canali distributivi Conad, Alberto Moretti, afferma: “E’ un argomento educativo, che parla direttamente allo studente di salute, di sostenibilità, di corretta informazione, di equità. Nella consapevolezza che la salute si “costruisce” fin dai banchi di scuola per imparare poi a difenderla a ogni età scegliendo un’alimentazione sana e equilibrata”.

Il Gigante di Sesto San Giovanni riapre con un nuovo look

il gigante
Lo store di via Monti è stato ampliato rispetto al passato, corredato da accorgimenti ecosostenibili e arricchito di nuovi servizi e prodotti

Riapre, dopo i lavori di restyling, Il Gigante (associato Selex) di Sesto San Giovanni (Mi). Il supermercato di via Monti, situato all’interno di uno stabile rimodernato per l’occasione con cappotto termico, serramenti con doppi vetri, tetto coibentato, è stato ampliato rispetto al passato, corredato da accorgimenti ecosostenibili e arricchito di nuovi servizi e prodotti. È stata introdotta la cottura del pollo allo spiedo, il banco assistito in macelleria per tutta la carne di filiera, la cottura di pizze, focacce, snack e brioche calde.

“Riaprire e rinnovare Il Gigante di via Monti significa dare seguito alla tradizione – afferma Giancarlo Panizza, presidente e fondatore del gruppo Il Gigante – sia per quanto riguarda la qualità dei prodotti, sia per quello che concerne la tutela dell’ambiente. Sono particolarmente legato a questo punto di vendita e ai cittadini sestesi perché l’ho visto nascere e dal 1978 rappresenta concretamente l’impegno che questa azienda ha sempre profuso per creare un ambiente attraente e confortevole, servire i clienti nel modo più efficiente, essere un’azienda italiana che difende i valori e le tradizioni, soddisfacendo le nuove esigenze”.

 

I sistemi di pagamento sempre più in mobilità

L'evoluzione tecnologica consente nuove modalità in combinazione con i device mobili. Un cambio di paradigma che mette il consumatore al centro del processo. (da Gdoweek n. 15)

 

I riflessi dell’accelerazione impressa dall’avvento del digitale nell’era contemporanea impattano sulla struttura dello store e sul processo di acquisto, per quanto riguarda ingaggio del consumatore, politiche di loyalty, shopping experience e Crm. Ma è il settore dei pagamenti, con il ricorso sempre più massiccio a formule alternative al contante, il segmento che, in questo momento, mostra le più ampie potenzialità evolutive. Grazie alla capillare diffusione dei digital device in chiave mobile, smartphone e tablet stanno diventando interfacce attraverso le quali i retailer possono articolare le loro campagne promo e di marketing, ma diverranno sempre più in futuro strumenti grazie ai quali tutte le funzioni che costruiscono la struttura complessiva del processo di acquisto così com’è inteso nel modern retail, saranno convergenti in un unico apparecchio portatile. Con ripercussioni e interazioni tra le varie funzioni inimmaginabili fino a qualche stagione fa, in un processo di “fusione” tra attività di marketing, Crm e payment.

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I pagamenti tramite cellulare all’interno dei punti di vendita (i cosiddetti pagamenti proximity) a fine 2015 sono ancora una componente trascurabile a livello di transato, ma di sicuro svilupperanno un importante potenziale per i prossimi anni. “Diversi esercenti –spiega Valeria Portale, direttore dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano- hanno ormai attivato iniziative di vendita tramite App o mobile site e la crescita del transato di mobile payment & commerce degli ultimi anni dimostra come si sia accresciuta anche la predisposizione degli italiani verso gli acquisti da smartphone. Negli ultimi mesi sono stati lanciati infatti alcuni servizi di mobile payment che utilizzano la tecnologia Nfc e permettono di pagare semplicemente avvicinando lo smartphone a un Pos contactless. Ma è il 2017 che promette di essere l’anno del vero boom di soluzioni: crediamo infatti che anche i grandi attori internazionali - come Apple, Samsung e Google - entreranno nel mercato italiano con le loro soluzioni e a questi si affiancheranno altri servizi proposti da alcune banche. Stimiamo che a fine 2018 il solo mercato del Mobile Proximity Payment potrebbe valere tra i 2,7 e i 3,6 miliardi di euro”. I pagamenti Nfc non sono però l’unico trend che sta coinvolgendo i negozi tradizionali. “Negli ultimi mesi -aggiunge Ivano Asaro ricercatore dell’ Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano- sono nati infatti diversi servizi che permettono lo scambio di denaro tra privati tramite App, in modalità peer-to-peer e in maniera istantanea. Alcuni di questi, come ad esempio Satispay e Jiffy, permettono di utilizzare la stessa modalità di pagamento anche in negozio e recentemente hanno integrato i loro servizi con i Pos tradizionali utilizzati dai retailer, rendendo più facilmente utilizzabile questa modalità. Al momento sono servizi che registrano poco a livello di importo complessivo (circa 10 milioni di euro a fine 2015), ma che crediamo abbiano il potenziale per ritagliarsi una buona fetta del mercato pagamenti in negozio”.

Sviluppo frenato dall’hardware?
Possiamo suddividere il mondo dei pagamenti in mobilità in tre grandi segmenti, che stanno incrementando la loro penetrazione in Italia, seppur con velocità differenti tra loro. “Tra i fenomeni in crescita maggiore -dichiara Claudio Carli, Italy marketing & communication director Eastern Europe & Africa di Ingenico Group- abbiamo il mobile payment che il cliente utilizza per pagare online, nelle sue operazioni di mCommerce, ossia commercio svolto in mobilità, e di ticketing/parking, anch’esso fenomeno molto in crescita; il mobile in emulazione carta, ossia l’uso dello smartphone sul terminale Pos ‘fisico’, come se fosse una carta contactless che offre ai clienti un servizio comodo, con un solo strumento in mano dimenticando il portafogli, e veloce, grazie all’approccio tap&go. Finora questo strumento ha trovato ostacoli nella sua diffusione, in particolare per i numerosi passaggi necessari tra telco e banca. Infine il mobile payment in mano al commerciante e usato come strumento di incasso. In questo caso lo smartphone funziona come cassa e deve avere un lettore di carte associato, divenendo un mobile Pos. Questa formula sta avendo un gran successo in Italia, negli ultimi due anni ci sono stati circa 80mila utenti in Italia, tra mercati, agriturismi, professionisti e ora sta decollando anche presso le reti organizzate  come  consegne  a  domicilio, agenti di commercio e agenti assicurativi”. “In  Italia  -dichiara  Renato  Buontempo, partner e Cio E crm  Group-  il  retail  è  molto  attento  al  tema  del  mobile  payment e nel 2015 i pagamenti digitali hanno registrato una lieve  crescita,  circa  il  +5,6%.  In generale i retailer sono entusiasti delle innovazioni che i pagamenti mobile possono introdurre nella customer experience, ma sono spaventati dagli investimenti tecnologici necessari per supportare tale  innovazione.  Infatti,  Tra  le  principali difficoltà che incontriamo nel proporre le nostre soluzioni  di  mobile  payment  legate al mondo delle gift card e della loyalty sono proprio le integrazioni con gli hardware del retailer, che spesso non solo non supportano tecnologie come Nfc, ma non possiedono nemmeno scanner in grado di leggere bar code o Qr code dagli schermi dei mobile”. “Inizialmente  -aggiunge  Andrea  Serra,  vice  presidente  South  Europe  di  Verifone-  il  mobile  Pos  è  stato  relegato  al  ruolo  di  soluzione  economica  da  fornire  ad  esercenti  con  transati  molto  bassi,  riscuotendo un certo successo nel numero di installazioni, ma rivelando alcune difficoltà nella applicazioni sul campo dovute alla necessità di integrare il terminale con i dispositivi più disparati in possesso dell’esercente. All’atto pratico, molti degli esercenti che si sono dotati di Mpos, ad oggi, non lo stanno utilizzando propriamente. Noi abbiamo sviluppato una soluzione con un maggior grado di integrazione, sia a livello hardware (chassis dedicati per l’integrazione con i tablet più diffusi sul mercato) che software, in grado di fornire all’esercente un valido strumento per indirizzare gli acquisti. Per arrivare a questo risultato  occorre permettere le transazioni di pagamento con modalità semplici, rapide e sicure. Partiremo a breve in alcuni Pdv campione e capiremo sul campo l’applicabilità nel retail italiano, ma, forti della nostra esperienza internazionale, ci attendiamo ottimi risultati”.

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Lush apre a Milano il negozio più grande d’Italia

Lush
Il nuovo store di Lush Milano Duomo, sviluppato su una superficie di 200 mq, propone un approccio multisensoriale

Prosegue il piano di sviluppo di Lush, brand etico di cosmetici freschi e fatti a mano, attivo sul territorio italiano con 35 negozi. A Milano, in piazza Duomo, Lush, inaugura il 5 novembre un  nuovo flagship store, il più grande negozio dell’insegna in Italia sviluppato su una superficie da 200 metri quadrati, una grandezza 4 volte superiore alla media dei negozi Lush nel nostro Paese.

Il nuovo store di Lush Milano Duomo propone un approccio multisensoriale. Ospita al suo interno l’area Skincare realizzata come un’oasi di relax, separata dal resto del negozio per favorire una customer experience ottimale, caratterizzata anche da una musica lounge dedicata ispirata al concept delle Lush Spa internazionali. È presente il concept Hair Lab, al momento unico in Italia, per provare i trattamenti haircare direttamente in negozio da una poltrona vintage. allestite anche le aree dedicate alla scoperta della collezione di profumi Gorilla Perfume, un banco interamente dedicato ai saponi al taglio e uno spazio avvolto dai colori e dai profumi delle bombe e degli spumanti da bagno. Lo spazio di vendita è stato progettato in nome della sostenibilità. Gli arredi del negozio sono realizzati a mano con legno di recupero proveniente da antichi fienili della Brianza e il pavimento è per la prima volta realizzato in resina naturale certificata. Anche il sistema illuminotecnico è pensato nel pieno rispetto dell’efficienza energetica con un impianto di illuminazione LED.

Alessandro Andreanelli, amministratore delegato di Lush Italia, commenta: “Sono passati 18 anni dall’apertura del nostro primo store italiano in Brera a Milano e non potremmo essere più orgogliosi di poter celebrare questa ricorrenza regalando alla prima città che ci ha ospitato il nostro progetto più ambizioso: uno spazio multisensoriale che incarna il futuro del nostro brand.” Michele Serafini, direttore finanziario di Lush Italia, aggiunge: “Negli ultimi anni i consumatori italiani ci hanno premiato con un solido e costante supporto: i nostri 35 negozi hanno registrato un tasso di crescita del +16% tra il 2015 e il 2016 per un fatturato totale di 24 milioni di euro”.

 

 

Italian Food Excellence

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