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Piatti pronti, il centro dinamico del food

La problematica principale - ora come ora - è trovare spazio alle frequenti innovazioni: si lavora troppo spesso per sostituzione (da Gdoweek n. 16)

Seguendo la suddivisione canonica di Iri i piatti pronti freschi confezionati comprendono primi, secondi, altri prodotti freschi e sostitutivi dei prodotti di origine animale. L’integrazione avviene con i piatti pronti surgelati e, in certa misura, con i pronti a cuocere della gastronomia. Attualmente il dinamismo della categoria è determinato dall’effetto novità, con molte aziende di marca che sono entrate nel business con proposte innovative che stimolano la curiosità del consumatore, sviluppando da un lato ricette tradizionali dall’altro andando incontro al trend salutista (burger vegetali, prodotti ittici, piatti a base di sorgo, quinoa ecc.). Tanto per citarne qualcuna Rana, Gruppo Beretta, Saclà sono entrate da tempo nel business trainando il mercato insieme a marchi tradizionali specializzati della gastronomia come Fres.co (Vogliazzi). Il panorama competitivo si sta ampliando ed aumenta la frequenza di lancio di nuovi prodotti. Ne deriva che il comparto è uno dei più dinamici del food.

La spinta dell’innovazione
L’innovazione è un driver importante dei consumi, con un occhio particolare al contenuto di servizio. In quest’ottica, dice il direttore marketing e commerciale di Eurovo, Federico Lionello, “Eurovo ha lanciato a giugno 2016 un nuovo prodotto: I Già Pronti di Le Naturelle sono due uova già sodate, 100% italiane, da allevamento a terra, sgusciate. Confezionate in una pratica vaschetta salva-freschezza termosaldata permettono il consumo di un singolo uovo per volta. Ideali per arricchire insalate, per completare primi e secondi piatti e perfette per un pasto veloce fuori casa”. Punta decisamente sull’innovazione di prodotto e di processo Parma Is/Terre Ducali,  un’azienda di alta gastronomia che opera dal 2012 nella Food Valley parmense. Come spiega il Ceo Giulio Gherri “l’’innovazione è un elemento distintivo del nostro dna imprenditoriale, per questo abbiamo deciso di evocarla anche nel nostro pay-off ‘Fresche idee’. Per quanto riguarda i piatti pronti freschi confezionati, il nostro prodotto simbolo è ‘Il Pagnotto’: panini freschi di fascia premium, pensati per uno spuntino veloce. Si tratta di un prodotto realizzato ispirandoci ai trend del mercato UK e dell’Europa del Nord. A distinguerlo dai sandwich confezionati disponibili in gdo sono diversi fattori. Innanzitutto la qualità degli ingredienti, che Parma Is seleziona con cura e che sono tutti di provenienza italiana. Un altro elemento di novità importante è rappresentato dalla shelf life di 11 giorni. Un risultato ottenuto trattando alcuni degli ingredienti di questi panini con il metodo delle alte pressioni, attraverso la nostra società Hpp Italia che offre un servizio dedicato. Oltre ad abbattere la carica batterica degli alimenti, mantenendone inalterate le caratteristiche organolettiche e le proprietà nutrizionali, questa tecnologia quanto meno raddoppia la shelf life dei prodotti. Terzo fattore di novità è rappresentato dal packaging: i panini freschi sono confezionati in vaschetta in atmosfera modificata e si presentano nella veste di bag box, che rende pratico il trasporto”. Per Nicolò Salmaso,  category manager surgelati e piatti pronti freschi di Migross: “Le innovazioni ci sono e sono molte, in particolare per quello che concerne il mondo bio, vegan e, quindi in generale, salutistico. Tante aziende, anche leader in altri comparti, hanno inserito piatti pronti, soprattutto burger in varie declinazioni, con spinaci, semi di lino, ceci, quinoa per andare sempre più incontro alle esigenze del nuovo consumatore. Tanto che nei layout occupano, talvolta, una posizione a sé stante, con un modulo dedicato”. Proprio nell’area dei sostituti a base vegetale opera Kioene del Gruppo Tonazzo con una vasta gamma di prodotti (lasagne, polpettine e altri piatti pronti). Secondo l’opinione di questo player si tratta di un segmento molto dinamico con trend di crescita in doppia cifra, caratterizzato dall’entrata di importanti aziende di marca che fanno da traino anche se portano ad un aumento della competizione. Kioene, oltre che con il proprio marchio, agisce anche come copacker per diverse insegne. Sull’inserimento di  referenze salutiste (vegan, bio) si sofferma anche Massimo Cornacchia, responsabile acquisti libero servizio Gruppo Gabrielli: “C’è interesse, anche se non si è trasformato ancora in una consolidata abitudine alimentare. È importante fare informazione circa il settore per permettere al consumatore di scegliere in maniera più consapevole facendo conoscere le proprietà e le caratteristiche di una alimentazione così tipicizzata”.

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Simply Etruria regala Un giorno di cucina con Giorgione

Simply Etruria
Saranno 28 i vincitori del concorso che avranno la possibilità di avere lezioni di cucina dall'oste umbro

Agli appassionati della buona tavola, Simply Etruria, master franchisee del gruppo Sma Auchan per i negozi a insegna Simply dell’Italia centrale, dedica un'iniziativa, attiva fino al 4 dicembre, che offre la possibilità di cucinare insieme all'oste umbro Giorgio Barchiesi, più noto come Giorgione.

Le regole del concorso. Per partecipare a Un giorno in cucina con Giorgione si deve accedere all'area dedicata del Giorgione Simply Etruria sito www.etruria-simply.it e iscriversi compilando l’apposito form. A conclusione del concorso si procederà all’estrazione che permetterà di vincere una lezione di cucina in programma martedì 20 dicembre nella sede della scuola di cucina Lorenzo de’ Medici, all’interno del Mercato Centrale di Firenze. In tutto saranno selezionati 28 partecipanti che saranno divisi in due gruppi di 14 persone e avranno l’occasione di partecipare alle due sessioni ai fornelli: la prima dalle ore 12 alle ore 14 e la seconda dalle ore 15.30 alle ore 17.30.

Lush apre il più grande store d’Italia

Proprio alle spalle del Duomo, Lush ha aperto lo store più grande d'Italia, per trasmettere al meglio la sua filosofia e garantire una customer experience che coinvolge i clienti in un percorso multisensoriale

 

Nel cuore di Milano, in piazza Duomo, Lush ha aperto, sabato 5 novembre, il suo più grande store nel Paese, sviluppato su una superficie di 200 mq, invece dei tradizionali 50. Il nuovo negozio valorizza, come di consueto, il percorso sensoriale fatto di suoni e profumi che caratterizza da sempre il format di Lush e aggiunge degli elementi che semplificano il percorso e la scelta dei prodotti: se l'ingresso è dedicato alle note balle colorate per il bagno, in fondo viene proposta un’area Skincare, realizzata come fosse un’oasi di relax, separata dal resto del negozio per favorire una customer experience ottimale. LushDuomo031116-8755

Inoltre, per la prima volta in Italia, Lush prevede il concept Hair Lab, uno spazio che permette ai clienti di provare i trattamenti haircare direttamente in negozio seduti su poltrone vintage, e quello dedicato a collutori e paste dentifrice.

Nel negozio si alternano le aree dedicate alle collezioni di profumi Gorilla Perfume, un banco interamente dedicato ai saponi al taglio e uno spazio per le bombe e gli spumanti da bagno. lush milano 2016 03Sono presenti 12 lavandini di cui un trittico di lavandini in cemento, realizzati su misura da un’azienda bergamasca, e nove in ceramica vintage provenienti dall’Inghilterra.

Il punto di vendita è stato realizzato con arredi ecosostenibili, realizzati a mano con legno di recupero proveniente da antichi fienili della Brianza. Lush milano 2016 04 Il pavimento è per la prima volta realizzato in resina naturale certificata. Anche il sistema illuminotecnico è pensato nel pieno rispetto dell’efficienza energetica.

Video Tour: il nuovo Zodio di Rescaldina (Mi)

Marco Montemerlo, Ad di Zodio Italia (Gruppo Adeo), racconta la mission della catena, che ha aperto a Rescaldina (Mi), all'interno del centro commerciale Aucha, il suo secondo store

Dopo la prima apertura a Rozzano, all’interno del centro commerciale Fiordaliso, nel maggio 2015, Zodio, l’insegna di Gruppo Adeo dedicata alla cucina, all’arte del ricevere, al living creativo, al benessere e al crafting, ha aperto un secondo negozio a Rescaldina (Mi), all’interno dello storico centro commerciale Auchan. Il negozio , che riprende e amplia il format realizzato a Rozzano, è aperto tutti i giorni dalle 9,00 alle 21,30, il sabato dalle 8,30 alle 21,30. Marco Montemerlo, Ad di Zodio Italia (Gruppo Adeo), spiega le caratteristiche dell'insegne e i suoi obiettivi. 06 zodio rescaldina

Sviluppato su una superficie 3.000 mq, Zodio propone un concept innovativo in Italia che si snoda lungo un percorso di corner specializzati in una singola merceologica cui si abbina un ricco carnet di attività ed esperienze per creare, imparare e condividere idee. Uno dei punti di forza sono i numerosi corsi a disposizione, oltre che la possibilità di realizzare oggetti per personalizzare la casa direttamente instore. Le referenze offerte sono oltre 27.000 referenze (di cui oltre 2.000 alimentari), focalizzate sul mondo della casa (dal bagno alle soluzioni per il riordino alla camera da letto), alla cucina e al fai-da-te che occupano l’intera parete dello store. In ogni “stanza”, a cursore, sono fornite informazioni su come orientarsi nella scelta e come utilizzare, al meglio, i vari prodotti.

Spazi per la creatività. Per sottolineare la dimensione del fare e creare, sono stati creati due spazi Atelier: uno dedicato alla decorazione in senso ampio del termine e un secondo, poco più avanti, lungo il corridoio che porta alle casse, focalizzato invece sulla cucina. Nell’arco delle diverse ore del giorno, sono previsti corsi specifici, che spaziano da quelli per bambini, a quelli con mamme (o papà) e bambini fino a quelli per i bricoleur più esperti. 07 zodio rescaldinaInoltre, per “scaldare” il rapporto con la clientela e sottolineare il ruolo dello store come di un luogo “di casa”, è messo a disposizione di tutti un salone creativo, dove si può prendere un caffè, leggere un libro preso in prestito dalla libreria, incontrare gli amici, ricaricare il cellulare e navigare in rete grazie al wi-fi gratuito.

 

L’era delle consegne con i droni si avvicina

L'impiego di velivoli di piccole dimensioni controllati a distanza, consente di ridurre della metà il costo unitario di ciascuna consegna (da Gdoweek n. 16)

E’ già qualche anno che circola sul web la notizia dell’utilizzo dei droni per la consegna di piccoli pacchi in tempi brevi e a costi ridotti. Secondo un’analisi di Deutsche Bank , citata dal New York Times, l’utilizzo di piccoli velivoli controllati a distanza permetterebbe di ridurre della metà il costo unitario di ciascuna consegna. Amazon è stata la prima ad annunciare un programma Prime Air nel 2013, e continua a sostenerne la fattibilità senza definire precisamente una data di partenza in quanto, come si legge sul sito: “Partiremo quando avremo il supporto necessario in termini di regolamentazione per realizzare in sicurezza la nostra visione”. La consegna coinvolgerebbe piccoli droni per recapitare, in meno di 30 minuti, pacchetti del peso di circa 2,2 kg, non superando i 121 metri di altitudine e i 16 km di distanza.

Working in progress ...
A settembre 2016, Dhl ha presentato il proprio Parcelcopter 3.0, un drone creato appositamente per le consegne al cliente finale in partnership con Rheinisch-Westfälischen Technischen Hochschule Aachen (Rwth) e testato in condizioni climatiche difficili nel paesino bavarese di Reit im Winkl. Il drone ha portato a termine positivamente una serie di voli entro un’altitudine di 1.200 metri sul livello del mare per una distanza di 8 km percorsa in 8 minuti, trasportando medicinali o attrezzature sportive. L’aspetto che lo rende molto interessante e sicuro è l’automazione anche in fase di carico e scarico: il velivolo atterra sopra una sorta di gabbiotto nel quale il cliente o utente può depositare un piccolo oggetto, servendosi di un codice numerico; l’oggetto è inserito meccanicamente all’interno di una “pancia” che viene applicata al drone e, successivamente, depositata nel gabbiotto di destinazione, dove un altro utente può recuperare l’oggetto, sempre inserendo un codice.

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SuperRisparmioso, nuovo format di Multicedi

SuperRisparmioso è un nuovo format di Multicedi: il primo punto di vendita apre questo sabato 5 novembre. Ma l'azienda casertana prevede un roll out anche nel 2017

È una nuova insegna di Multicedi: SuperRisparmioso, in imminenente apertura (sabato 5 novembre), garantirà (se il detto nomen omen non verrà smentito) risparmi consistenti nella spesa di tutti i giorni.
Ubicato in via dei Greci 147, a Fratte Salerno,  SuperRisparmioso non è un supermercato, né un discount e nemmeno un mercato, ma una sintesi delle caratteristiche vincenti di tutte queste tipologie. Il nuovo punto di vendita ha una superficie di 800 mq, con oltre 10.000 referenze e reparti assistiti da personale specializzato.
Grazie alla "operazione ricaricard” si potrà riempire il carrello della spesa a prezzi ancora più convenienti, accumulando crediti trasformabili in sconti. E fino al 31 dicembre la convenienza raddoppia con un doppio credito di benvenuto.
A questa nuova apertura di Multicedi seguiranno già nel 2016 altri negozi pilota, mentre nel 2017 entrerà a pieno regime il piano di sviluppo.
Multicedi, nata nel 1993 a Pastorano (Ce) per iniziativa di un gruppo di imprenditori campani, è oggi una realtà di punta della Gdo del Centro-Sud Italia, principalmente in Campania. Multicedi ha una quota di mercato del 18%, con un fatturato di circa 700 milioni di euro, è proprietaria di 5 marchi insegna: Decò, Dodecà, SuperRisparmioso, Adhoc Cash&Carry e Ayoka.
Nel gennaio 2016, Multicedi è entrata in Gruppo VèGè, circuito con oltre 1.450 punti di vendita a varie insegne coinvolti. Multicedi srl porta con sé, oltre al marchio Decò di cui è diretta proprietaria, anche i punti di vendita Ciro Amodio e Flor do Cafè.

Business e nuovi trend. Così a Marca 2017

L'evento dedicato alla marca del distributore, in programma a gennaio a Bologna, si prepara ad accogliere grandi numeri e intende proporsi come luogo di confronto e studio del mercato. (da Gdoweek n. 16)

È posizionata ormai come seconda manifestazione europea tra le fiere dedicate alle private label. Marca 2017 sta scaldando i motori per presentarsi al suo pubblico, alla metà di gennaio del prossimo anno, con un’offerta sempre più ampia di prodotti a marchio del distributore (Mdd). In un mercato che, come si vedrà, non cresce più in maniera esplosiva, Marca intende valorizzare i copacker italiani e le loro eccellenze anche agli occhi dei buyer internazionali. Allo scopo è stata predisposta una nuova location: la fiera si terrà, infatti, presso tre padiglioni nuovi, più grandi e accoglienti.

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L’edizione 2017 si propone non solamente come un luogo di business: l’intento degli organizzatori è quello di creare una community nella quale possano essere scambiate e condivise informazioni sui trend del settore. Allo scopo, da qui alla metà di gennaio, vengono organizzati, sempre presso Bologna Fiere, una serie di seminari di approfondimento: in quello che si è tenuto nel mese di settembre, Gianmaria Marzoli, vice presidente di Iri, ha presentato i dati relativi proprio agli scenari di mercato che riguardano anche la marca del distributore. Negli ultimi 12 mesi, la Mdd ha generato un risparmio complessivo di 1.709 milioni di euro; la quota di mercato a valore risulta in espansione (+0,3). A livello di assortimenti, vengono premiati i prodotti a più alto valore, dunque i Premium e le referenze Bio; soffrono invece i prodotti a primo prezzo. A guidare la crescita della quota della Mdd è il Food.

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Video Tour: Mercato Centrale di Roma

Un giro all'interno di Mercato Centrale aperto a Roma, all'interno della stazione Termini, un insieme di botteghe per acquistare cibo e consumarlo in loco. Un luogo, che riprende il modello del Mercato Centrale aperto due anni fa a Firenze e che mira ad abbinare, cibo, socialità e cultura

 

Sulle orme del successo della formula a Firenze, apre anche a Roma, all’interno della stazione Termini un risto-market gourmet, che recupera locali, con un occhio attento alla qualità e alla convivialità

La forma è quella tipica del mercato, con i banchi dei negozi disposti attorno a uno spazio centrale dominato dalla cappa in marmo portoghese con venature grigio-rosa realizzata negli anni Trenta dall’architetto Angiolo Mazzoni. Proprio sotto questa imponente struttura si trovano la birreria e la caffetteria. Il tutto in poco meno di 2.000 metri quadrati di superficie con 500 posti a sedere e 15 botteghe che si affacciano sulla piazza. Il Mercato Centrale è stato, aperto all’interno della stazione Termini di Roma (l’ingresso è in via Giolitti 36), recuperando un ex dopolavoro ferroviario.RomaMercato_004_phFedericaDiGiovanni_0670

Il percorso. Salendo al primo piano troviamo un’area dove si possono acquistare prodotti tipici, vini compresi: spiccano il bancone dei formaggi e quello dei salumi con la classica affettatrice rossa. Non manca, ovviamente, il ristorante con cucina a vista, diretto dallo chef stellato Oliver Glowig: una quindicina i tavoli, sia tondi che quadrati, disposti lungo la balaustra. Il secondo piano, invece, è riservato a eventi gastronomici e presentazioni culturali, in particolare dedicate a cinema e teatro. RomaMercato_115_phFedericaDiGiovanni_1091

 

Le caratteristiche architettoniche. Il design di questo nuovo indirizzo gourmet, curato dallo studio fiorentino Q-bic dei fratelli Luca e Marco Baldini, è spiccatamente moderno: prevede uno sviluppo degli spazi capace di offrire la massima visibilità ai prodotti alimentari e alle persone che li preparano, nella logica di recuperare le logiche dei laboratori artigiani e di rassicurare, mostrando le lavorazioni in diretta. Legno, ferro, ceramica e resina trasparente sono i materiali più utilizzati: i primi tre tipici dei mercati rionali più tradizionali, decisamente più attuale il quarto. Anche le scale e il vano dell’ascensore sono trasparenti.

Previsti ulteriori sviluppi. Nelle intenzioni della proprietà c’è anche la volontà di creare zone per lettura e il relax; l’idea è quella di offrire, in visione gratuita, testi di enogastronomia, guide ai vini e ai cibi. Ovviamente il wi-fi è free.

Costco sbarcherà in Francia ad aprile 2017

Dopo 5 anni di rinvii e polemiche, la posa della prima pietra aprirà la strada al gigante Usa per una strategia di aperture che vedrà 10-15 nuovi store entro il 2027

 

Dopo cinque anni di polemiche e ritardi, sembra giunto il momento per l’insegna statunitense Costco di sbarcare in Francia con il suo modello di business basato su una spesa semplificata, maxi confezioni e su un livello di prezzo estremamente concorrenziale, dovuto a stock. A metà strada tra l’ipermercato e il cash & carry, Costco ha una formula commerciale basata sulla membership dei clienti/soci, che pagano una quota annuale per aggiudicarsi il diritto di fare acquisti. In Europa la quota annuale dovrebbe essere fissata a 50 euro per card, contro i tre livelli di membership disponibili sul mercato statunitense che danno diritto ai consumatori ad accedere a diversi livelli di servizio. Con l’atto simbolico della posa della prima pietra a Villebon-sur-Yvette, nella regione dell’Essonne, sono terminate le dispute amministrative che, finora, hanno bloccato i lavori, causando un ritardo di 2 anni e mezzo sulla tabella di marcia. costco usa

Secondo il progetto, il punto vendita Costco France avrà una superficie superiore ai 13mila metri quadrati, impiegherà circa 280 persone e sarà operativo dall’aprile 2017, per un costo complessivo stimato tra i 15 e i 20 milioni di euro.

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Secondo i rumors rilanciati dalla stampa francese, questo primo punto vendita Costco sarà la testa di ponte per una strategia più articolata che, dal 2017 al 2027, vedrà l’apertura dai 10 ai 15 nuovi iper, di cui 4-6 nell’Ile-de-France e dagli 1 ai 2 nelle maggiori città transalpine.

Brico Io apre a Cantù e mira a rafforzare il valore dell’insegna in Lombardia

Sesto store lombardo in due anni, il negozio rinnova l'area pet e amplia il reparto illuminazione attraverso partnership con monofornitori

 

Con l'apertura del nuovo punto di vendita di Cantù (Co), salgono a 18 gli store Brico Io in Lombardia e diventano 6 quelli aperti nell'ultimo biennio. L'insegna, di proprietà di Marketing Trend (gruppo Coop Lombardia) continua così nella sua politica di espansione, basata sul consolidamento della propria presenza sui territori in cui già opera. Spiega Mario Aspesi, consigliere delegato di Marketing Trend: “In questo modo vogliamo migliorare la quota di mercato relativa e ottimizzare sinergie operative e gestionali, oltre a incrementare la notorietà del brand nella regione”. aspesi 01

Fra le novità più interessanti di questo store (1.700 mq  per un assortimento di circa 30.000 referenze), senz'altro lo sviluppo del nuovo corner per il pet, Non solo zampe, gestito in toto da un solo fornitore (Fortesan). Così come anche l'ampliamento del reparto illuminazione è stato affidato ad un unico partner dell'industria (Fan Europe Lighting). “Abbiamo voluto personalizzare il reparto dell'illuminazione, uno di quelli trainanti, attraverso un corner di 300 mq (e 500 referenze) insistendo molto sulla teatralizzazione del prodotto -puntualizza Aspesi-. Per ora si tratta di un test, che potrebbe essere replicato su altri store”. BRICO IO CANTU' CORSIA DX

Lo sviluppo di corner dedicati, curati da aziende specializzate, è uno dei tratti distintivi di tutti i nuovi Brico Io. Fra le partnership più riuscite, a Cantù come altrove, quella con Kasanova, con il suo shop in shop L'Outlet del Kasalingo: “Quello dei casalinghi -continua Aspesi- è il settore a migliore rotazione di tutto il mondo Brico Io.” Sta andando particolarmente bene anche il mondo degli autoacessori: “E' il segmento che cresce maggiormente a parità: per questo vogliamo investirci ulteriormente. Il nostro obiettivo, del resto, è proprio quello di continuare a crescere a parità di rete, come sta accadendo da 2 anni a questa parte, anche puntando su segmenti complementari al core business.”

Amazon Pantry arriva anche in Italia

Il nuovo servizio riservato ai clienti Prime consegna i beni di prima necessità. Lanciata in parallelo anche l’opzione Iscriviti e Risparmia.

Amazon continua ad implementare livello di servizio offerto, e conseguentemente atteso dal consumatore, anche sul nostro territorio. Il lancio in questo caso è doppio, da un lato con lo sbarco anche in Italia del negozio online Amazon Pantry, dall’altro con l’attivazione dell’opzione Iscriviti e Risparmia.

Che cos’è Amazon Pantry
Parliamo di un servizio che fornisce ai clienti Prime la possibilità di acquistare su apposita sezione online beni di prima necessità a prezzi bassi sia nei piccoli sia nei formati famiglia. L'offerta comprende migliaia di popolari prodotti di uso domestico quotidiano, inclusi quelli a lunga conservazione come acqua minerale, latte Uht, cereali per la colazione, snack, prodotti in scatola, condimenti, pasta, articoli per la cura della persona, prodotti per la pulizia, cibo per animali e molto altro. I clienti Prime possono acquistare i prodotti in qualsiasi quantità desiderata, con un costo fisso di consegna di 3,99 euro a scatola Amazon Pantry, che può essere consegnata direttamente a casa o all’indirizzo selezionato in 2-3 giorni. Il servizio è disponibile in tutti i Cap d’Italia.amazon iscriviti e risparmia

L’opzione Iscriviti e Risparmia
Parliamo di un'opzione che offre la consegna mensile automatica con uno sconto fino al 10% sui prezzi di Amazon e con la consegna standard gratuita. Quando un cliente si iscrive, crea automaticamente gli ordini ricorrenti secondo la frequenza scelta. Disponibile per tutti i clienti, senza costi, il servizio può essere disattivato in qualsiasi momento e consente anche in questo caso di scegliere tra migliaia di prodotti come generi alimentari, cura della casa e della persona.

 

Video Tour: PZero World Los Angeles

Questo flagship, sviluppato su 750 mq ed incentrato sul segmento prestige, viene definito da Pirelli come uno store pilota che vuole essere un progetto ambizioso di sviluppo in altri mercati strategici legati al business del gruppo

Ispirazione e mix commerciale per una brand experience proiettata oltreoceano. Così si può riassumere P Zero World, il flagship Pirelli inaugurato a Los Angeles, incentrato sul segmento prestige e definito dal produttore di pneumatici uno store pilota che vuole essere un progetto ambizioso di sviluppo in altri mercati strategici legati al business del gruppo.

Sviluppato su 750 mq, P Zero World include tre aree di servizio per il cambio pneumatici, un bar e una “waiting area” di lusso.

“P Zero World rivoluzionerà in modo radicale l’industria del commercio al dettaglio di pneumatici -afferma Paul Hembery, direttore global motorsports e prestige project di Pirelli-. La location vuole offrire un’esperienza unica di shopping rivolta direttamente agli appassionati delle auto top”.

Obiettivi. Pur mantenendo la corporate head office a Milano, Pirelli punta a ridefinire il concept di negozio proprio partendo dalla location di Los Angeles (Beverly Hills) con l’obiettivo di diventare leader del settore di fascia alta nel mercato del Nord America. Il flagship store americano rappresenta, infatti, uno scenario ideale per realizzare un nuovo format perché può contare su un bacino d’utenza con una forte cultura dell’auto sportiva (a Los Angeles si annovera un’alta concentrazione di veicoli di prestigio) nonché una concentrazione di clienti appassionati e tastemaker.

"Questa nuova avventura è parte di un piano di crescita aggressivo di Pirelli in Nord America e non solo -commenta Pierluigi Dinelli, Ceo e chairman di Pirelli Tire North America-. Questa nuova iniziativa esprime il concetto della vendita al dettaglio a 360 gradi nle cuore del nostro brand”.

 

Il Salone Carrefour, vera opportunità d’incontro

Un incontro speciale ove l’industria può comunicare direttamente e raccontare l’offerta agli operatori Carrefour provenienti da tutta Italia e non solo (da Gdoweek n. 16)

IMG_1566Se, da un lato, la tecnologia rende più facile l’incontro fra le persone, d’altro canto  nulla può sostituire il rapporto diretto, senza intermediari tecnologici, toccando i  prodotti e  relazionandosi devisu con chi vuole proporre il proprio assortimento,  con passione e competenza. Un colloquio che è anche un proficuo scambio di informazioni con chi, dall’altra parte, conosce il territorio, il bacino di utenza e intende soddisfare le potenziali richieste dello shopper. Questo è infatti l’intento di Carrefour, che lo scorso 14 settembre, ha organizzato la prima edizione del “Salone Carrefour 2016” a Milano con oltre 170 fornitori del Gruppo. Un obiettivo sottolineato dalle dichiarazioni di Grégoire Kaufman, direttore merci e marketing: “I nostri 1.100 store devono essere altrettanti laboratori finalizzati a portare nuovo valore al cliente. Questo tenendo conto anche del fatto che la tipologia di consumi in Italia non ha niente a che vedere con quella degli altri Paesi europei e che, quindi, qui si possono sperimentare soluzioni del tutto innovative”. IMG_1560

Professionalità condita di delicata ironia
Con l’obiettivo di innovare il retail quale migliore modalità si può utilizzare se non sviluppare rapporti diretti e più ricchi con l’industria? È il caso di Roberta Massaro, titolare di Leonardo, piccola azienda piemontese con la mission di rendere il buon cioccolato, a marchio Borgodoro, un diritto di tutti: “Il Salone ci piace perché consente di incontrare la gente di Carrefour, che ormai consideriamo degli amici, con cui affrontare le problematiche dell’inserimento di prodotti in assortimento”. “Abbiamo avuto contatti con persone provenienti anche da Spagna e  Francia.  Secondo  noi,  Carrefour, grazie anche a questo team, caratterizzato da competenza e una delicata ironia, è ormai stabilmente proiettata su creatività e innovazione.”

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Video tour: Fontego dei Tedeschi a Venezia

In giro per il nuovo luxury department store all'interno di un palazzo storico della città veneta, voluto da Dfs Duty Free, controlla oggi una catena di shopping destination di super lusso in tutto il mondo con un portafoglio di 700 marchi

A Venezia, vicino al Canal Grande, è rinato sotto forma di polo del lusso internazionale con forte accento veneziano, dopo otto anni di chiusura e tre di cantiere. Ex sede di Poste Italiane, il Fontego (Fòntego è voce veneziana per Fòndaco, che vuol dire magazzino) riapre i battenti con la nuova denominazione di T Fondaco, dove T sta per travellers, cioè viaggiatori, scelta da Dfs Duty Free, società creata nel 1962 per opera di Robert Miller e Charles Feeney, e che controlla oggi una catena di shopping destination di super lusso in tutto il mondo con un portafoglio di 700 marchi.

L'offerta.  Il nuovo Fontego ospita 65 boutique disposte lungo i portici dei tre piani dell’edificio che si aprono sul cortile centrale: l’immobile nel suo complesso ha mantenuto il richiamo alla struttura cinquecentesca, pur rivestito come grande magazzino stile “luxury hotel”, con effetti di contrasto cromatico e di luci. La terrazza rinnovata schiude una vista panoramica su tutta la città, cioè Venezia, che è la città più bella del mondo.

I turisti stranieri non troveranno solo abbigliamento e accessori di lusso. Al T Fondaco si potranno vedere e acquistare anche lavorazioni in vetro e oggettistica veneziana. Inoltre, il nuovo centro commerciale dedicato al turismo di lusso si avvarrà anche della collaborazione di Confartigianato, presentando, in un negozio di circa 130 mq, anche prodotti tipici veneziani: Confartigianato ha selezionato una quarantina di aziende locali, e Dfs ha scremato la lista riducendola a una quindicina di operatori. I settori rappresentati sono soprattutto bigiotteria e oggettistica personale (collane, perle e gioielleria in vetro), l’alimentare con artigiani di cioccolata, il vetro, l’oreficeria, le maschere e i costumi teatrali.

Gli architetti. La nuova versione lusso di questo Palazzo storico è costata circa 40 milioni di euro e ha visto collaborare firme prestigiose dell’architettura e dell’interior design, in primis lo Studio Oma di Rem Koolhass.

La storia. Il Fontego dei Tedeschi è un palazzo storico della città dei Dogi, nel sestiere di San Marco, affacciato sul Canal Grande, adiacente al Ponte di Rialto. Il suo nome si deve al fatto che, nel XIII secolo, i mercanti tedeschi vi facevano affluire le merci da Norimberga e altre città teutoniche.

Con Seqr, i pagamenti con smartphone arrivano nel punto di vendita

Una piattaforma a elevata integrazione che semplifica l'esperienza di acquisto, amplifica i canali e apre direttamente alla vendita tra utenti (da Gdoweek n. 16)

E’ ora disponibile anche in Italia Seqr, la completa  piattaforma  di  vendita  su   smartphone, integrata con Uakari Pos. L’avvio del servizio è stato dimostrato presso un punto di vendita Sma di Roma, grazie ad un accordo con il Gruppo Rocca. L’acquisto o l’attività di marketing parte dalla scansione di un Qr code. La comunicazione è inequivocabile: il benvenuto all’app è dato dalla frase “inizia ora a guadagnare”, non a risparmiare. Il portafoglio non serve più con Seqr, la nuova piattaforma di trasferimento di denaro tra acquirente e cassa o tra persona e persona. La sigla si legge come l’inglese secure, per tranquillizzare chi ne facesse uso e per ricordare l’estrema flessibilità dei Qr code. Ma parlare semplicemente di app di vendita è riduttivo in quanto l’azione verte anche su fidelizzazione, comarketing e altro.

Un potenziale ancora da esprimere
“Il game changer è nei pagamenti tecnologici”, spiega Lorenza Ramazzo, responsabile vendite Italia di Uakari. “Nonostante i 7,4 miliardi di schede telefoniche nel mondo e la penetrazione degli smartphone al 90%, solo il 12% degli stessi è oggi usato per pagare”.
Ma se l’azione di pagamento diventa facile, integrata ad altri servizi e conveniente per sconti e premi raccolti automaticamente, ecco che l’utente può cambiare idea e usare un sistema di pagamento tramite telefonino.

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Crai dedica al canale drug il concorso Vinci la tua passione

L’iniziativa sarà supportata a livello mediatico attraverso azioni digitali su Facebook, sul sito web dedicato e con banner digitali

Vinci la tua passione è il concorso avviato dal Gruppo Crai e indirizzato ai clienti dei negozi del canale drug BeautyStar, BeautyTù, Cad, Caddy’s, Determarket, IperSoap, Pilato, Proshop, Risparmio Casa, Saponi&Profumi, Smoll e Target. L’iniziativa sarà attiva fino al 26 novembre  e prevede numerosi premi tra cui Robot da cucina Kenwood, Fotocamere Reflex Nikon e Buoni Amazon del valore di 100 euro. L’iniziativa sarà supportata a livello mediatico attraverso azioni digitali su Facebook, sul sito web dedicato e con banner digitali e all’interno dei punti di vendita aderenti attraverso materiali di comunicazione dedicati.

Modalità di partecipazione. I clienti dovranno fare una spesa minima di 15 euro con un unico scontrino, acquistare almeno un prodotto sponsor e collegarsi al sito www.vincilatuapassione.it. Basterà selezionare l’insegna in cui si è fatta la spesa, inserire i propri dati anagrafici e gli estremi dello scontrino.

 

Premio Insegna dell’Anno, il 9 novembre la cerimonia

insegna dell'anno
Saranno comunicati il 9 novembre i vincitori del premio Insegna dell'Anno, nato 10 anni fa in Olanda, portato in Italia dallo studio SEIC-Orlandini

Saranno comunicati il 9 novembre i vincitori del premio Insegna dell'Anno, nato dieci anni fa in Olanda, da tre anni portato sul mercato italiano dallo studio SEIC-Orlandini con l'obiettivo è valutare la miglior catena distributiva del mondo retail, food, non food e ristorazione, e del segmento eCommerce. Giorno 9 si terrà la cerimonia di premiazione a Milano. L’elenco dei finalisti è visibile sul sito: http://retail.insegnadellanno.it/finalisti

 

Librerie Coop lancia un nuovo format e programma lo sviluppo

librerie coop
L'insegna avvia un piano di sviluppo che prevede l'inserimento di vari corner all'interno di punti di vendita già esistenti e l'apertura di nuovi spazi

Librerie Coop vara l'operazione di rilancio e indirizza gli sforzi nell'ottica di efficientamento.  La neo presidente Nicoletta Bencivenni sottolinea: “Abbiamo bisogno di fare attenzione ai numeri”.

Nuovo concept. Il cambiamento si rende concreto nella scelta di nuovi concept.  Nelle scorse settimane è stato aperto a Pesaro lo spazio Di vino e di parole, realizzato in collaborazione con l'enoteca di Morciano di Romagna: una libreria dove i volumi convivono con le etichette facendo da sfondo a presentazioni e appuntamenti culturali. C’è stata inoltre l'inaugurazione, a metà settembre, di Libri scelti per voi da Librerie Coop dentro l'Ipercoop Grandemilia di Modena dove trovano spazio oltre 6.000 titoli in un'area di 165 metri quadrati, e al cui interno è stata allestita un'area per bambini, una sorta di kindergarten dove farli interagire con il mondo della narrativa. E proprio in questi giorni l’esperienza è stata ripetuta nell’Ipercoop di Grosseto.

Sviluppo sul territorio. A poco a poco questi corner, vista la buona riuscita e il consequenziale aumento delle vendite, saranno inseriti in vari negozi dell’insegna, così come conferma Adriano Turrini, presidente di Coop Alleanza 3.0, che spiega: “Inseriremo questi corner in tutti i 55 ipermercati che amministriamo. E potenzieremo la nostra rete vendita. Ci si stanno liberando molti spazi al Sud e diciamo che saremo potenziati da luoghi dove siamo già presenti con la nostra insegna”. Le nuove librerie a marchio Coop saranno una decina, che andranno ad aggiungersi alle 32 classiche già presenti e agli 8 corner in partnership come quelli negli Eataly.

Esselunga: aumentano vendite e utile netto

esselunga
L’utile netto è stato, infatti, di 182 milioni di euro, in progresso del 7,7% a fronte di vendite salite del 4,1% a 3,76 miliardi

I primi sei mesi dell’anno di Esselunga sono contraddistinti da numeri in crescita. È quanto emerge  dal bilancio approvato dal consiglio di amministrazione presieduto da Vincenzo Mariconda.

L’utile netto è stato, infatti, di 182 milioni di euro, in progresso del 7,7% a fronte di vendite salite del 4,1% a 3,76 miliardi. Un aumento registrato nonostante la catena di supermercati abbia deciso di tagliare i prezzi dell’1,6%. Esselunga ha inoltre confermato il ritmo degli investimenti che hanno raggiunto i 206 milioni a metà anno. In aumento anche i posti di lavoro: il numero di addetti è salito di 688 unità per un totale di 22.618.

 

Apre a Torino uno store con prodotti creati da detenuti

freedhome
La sede del negozio è di proprietà della Città di Torino ed è stato assegnato in comodato d’uso mentre l’iniziativa ha avuto il sostegno della Compagnia di San Paolo

I prodotti alimentari e non alimentari realizzati dai detenuti diventano l’offerta merceologica di un nuovo concept store inaugurato a Torino. La sede del negozio è di proprietà della Città di Torino ed è stato assegnato in comodato d’uso mentre l’iniziativa ha avuto il sostegno della Compagnia di San Paolo. Ideatore del progetto è Freedhome che ha investito 30mila euro per restauri e arredi. L’iniziativa di Torino segue un periodo di sperimentazione avviato da Freedhome l’anno scorso.

“Questa volta non si tratta di un esperimento – spiega Gian Luca Boggia, coordinatore dell’iniziativa – né di un temporary shop ma di un punto di vendita vero e proprio, realizzato grazie all’aiuto della Compagnia di San Paolo e al lavoro di un gruppo di detenuti che hanno realizzato i restauri”.

L’offerta. A scaffale si trovano i prodotti da forno realizzati dai detenuti di Lorusso e Cutugno di Torino, i biscotti prodotti freedhomedella Banda Biscotti della casa circondariale di Verbania, i Brutti e Buoni dei detenuti di Brissogne. E ancora i cosmetici che arrivano dalla Giudecca di Venezia. E ancora le t-shirt che arrivano dal carcere di Torino (Extraliberi) e dal carcere di Genova Marassi, per il progetto O'press, il caffè, le tisane e il thé lavorato dai detenuti di Pozzuoli, i taralli pugliesi, prodotti dalla Cooperativa Campo dei Miracoli del Carcere di Trani. E poi oggetti di design, e le Borse Malefatte, realizzate nel Carcere di Venezia.

Dopo il negozio torinese è prevista anche l’apertura di un punto di vendita a Genova e l’inserimento lavorativo nello store di Torino di un ex detenuto.

 

 

Via libera al progetto di Apple Store a Roma

apple store
Il progetto prevede la riqualificazione di Palazzo Marignoli, ubicato tra via del Corso e piazza San Silvestro, dove si trovava Autogrill chiuso due anni fa

La giunta capitolina dice sì alla realizzazione del nuovo Apple Store a Roma e approva l’ambizioso progetto firmato dalla studio fondato dall’archistar Norman Foster che prevede la riqualificazione di Palazzo Marignoli, ubicato tra via del Corso e piazza San Silvestro, dove si trovava Autogrill chiuso due anni fa, un tempo sede del Caffè Aragno frequentato da letterati come Luigi Pirandello o Giuseppe Ungaretti o ancora dai Futuristi.

La struttura si estenderà su una superficie di 2.000 metri quadrati, di cui 800 di area vendita, e impiegherà 200 lavoratori, almeno stando a quanto ha dichiarato in una nota l'assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Roma, Adriano Meloni.

Delsey consolida la presenza in Italia

DELSEY Scalo Milano
Il nuovo store è stato realizzato all’interno del city style district Scalo Milano, a Locate Triulzi (Mi). L'insegna è operativa in 110 Paesi nel mondo

L’azienda francese Delsey, che realizza valigie dal 1946, presente in più di 110 paesi nei cinque continenti, potenzia la sua presenza sul territorio italiano con un nuovo store realizzato all’interno del city style district Scalo Milano, a Locate Triulzi (Mi). In occasione della nuova apertura, l’insegna darà in omaggio ai primi 70 clienti un beauty case in edizione limitata, realizzato in occasione dei 70 anni del brand, ricorrenza che cade quest’anno. Delsey metterà inoltre a disposizione dei propri clienti promozioni speciali con sconti del 30% su alcuni prodotti selezionati.

“Siamo molto contenti e soddisfatti della nuova apertura del nostro negozio all’interno di Scalo Milano, una tappa fondamentale della strategia di espansione del brand in Italia – commenta il direttore commerciale di Delsey Italia, Alessandro Olivetti - Abbiamo voluto offrire ai nostri clienti uno “special treat”, un omaggio per fidelizzarli e offrire loro un’esperienza di acquisto unica e ricca di vantaggi”.

Il ruolo strategico della pl nella frutta secca Conad

conad antica milizia
Intervista a Gianmarco Guernelli e Alessandra Manzato sulle leve che consentono al gruppo di crescere in tutti i segmenti della categoria frutta secca (da Gdoweek n. 16)

La categoria della frutta secca è particolarmente dinamica. È evidente come negli ultimi anni la categoria sia riuscita a cavalcare il trend positivo del benessere/salutismo, evidenziando tutte le proprietà nutrizionali di cui questi prodotti sono ricchi. Ne abbiamo parlato con Gianmarco Guernelli e Alessandra Manzato, rispettivamente responsabile acquisti ortofrutta e group category manager freschi e surgelati di Conad. “In Conad nel complesso la categoria cresce del 17% -racconta Guernelli-. In particolare si segnala la crescita dei mix, che tuttora registra un +34% nella media supermercati e +71% all’interno di Conad e del mondo dei semi, +31% nei super e +28% in Conad. Ma nei nostri punti di vendita registrano crescite molto importanti anche la frutta disidratata (+34%), le nocciole (+28%) e pistacchi (+22%)”.

In che modo puntate a posizionarvi in maniera distintiva?
La novità più importante riguarda il potenziamento dell’offerta di prodotto a marchio con il lancio di una linea di 9 referenze da agricoltura biologica all’interno del nuovo marchio Verso Natura Bio. Nei prossimi mesi copriremo sempre con questo marchio un nuovo segmento caratterizzato da trend di crescita molto importanti. Il prodotto a marchio gioca un ruolo strategico nella categoria, sviluppando una quota del 55% nel segmento della frutta secca senza guscio e del 73% nel segmento con guscio.

Monitorate il comportamento d’acquisto di frutta secca dei clienti?
Teniamo monitorati gli andamenti dei segmenti, delle marche e dei singoli prodotti, per essere certi di offrire un assortimento adeguato alle loro esigenze. Analizziamo i dati di mercato con i dati della nostra insegna e ci confrontiamo sempre con chi gestisce la categoria in periferia, per avere il polso sempre aggiornato sulle preferenze.

Sulla base di quali criteri organizzate l’assortimento nei differenti format di vendita con cui operate?
Per la categoria della frutta secca, così come per tutto il largo consumo confezionato, sviluppiamo piani di categoria e condividiamo con le nostre cooperative assortimenti distinti per canale (Conad City, Conad Super, Conad Superstore e Conad Ipermercati) e, quando rilevante, anche per area geografica.

Potete descrivere brevemente le aree di intervento su cui vi siete focalizzati ed i risultati conseguiti?
Definiamo le numeriche corrette per la categoria, per i segmenti e condividiamo qual è il ruolo del prodotto a marchio e quali marche tenere in assortimento. Tutto questo avviene sempre tenendo in considerazione le dinamiche dei singoli segmenti, valutando quanto spazio va poi dedicato a scelte locali che rispondano alle esigenze dei vari territori. Nel corso dell’ultima revisione, abbiamo incrementato lo spazio dedicato a mix e semi e alla proposta da agricoltura biologica, con riscontri molto positivi.

Quali considerate essere i contenuti informativi più efficaci da veicolare fuori e dentro il punto divendita per sostenere gli acquisti specifici di frutta secca?
È sicuramente opportuno continuare ad insistere sulla valorizzazione dei contenuti nutrizionali della frutta secca, in particolare vitamine, minerali e contenuto di grassi “buoni”. Questo messaggio va integrato con l’indicazione della corretta porzione, per raccomandare un’assunzione bilanciata anche in termini di calorie.

Che percorsi avete attivato per ottimizzare la condivisione del patrimonio di conoscenze su prodotti e clienti fra centrale e periferia?
Oltre all’appuntamento annuale per condividere il piano di categoria e l’assortimento comune, ci incontriamo ogni mese con i nostri colleghi di cooperativa per condividere le linee guida operative per lo sviluppo del reparto, dalla pianificazione delle attività promozionali, al supporto con attività di comunicazione fino allo sviluppo del prodotto a marchio.

Ibs rinnova il proprio sito

Una rivisitazione radicale per il sito di Ibs.it, che sceglie una veste non solo più moderna, ma sicuramente più fruibile per i suoi utenti

È un rinnovo non semplicemente estetico quello cui Ibs.it ha sottoposto il proprio sito.
L'etailer italiano, cui si deve la nascita dell'eCommerce nel nostro Paese, ha voluto rivisitare completamente il proprio sito, non solo ripresentandolo in una veste più moderna e accattivante, ma anche ripensandolo in termini di maggiore fruibilità per i suoi utenti.

Vediamo più da vicino le novità, che riepiloghiamo anche in questo breve video riassuntivo:

Qui basterebbe il raffronto tra il "prima" e il "dopo": un'immagine più leggera, invitante, soprattutto una home page più ordinata nella quale il lettore ha più facilità sia nella lettura, sia nelle ricerca dei prodotti o delle categorie di suo interesse.

Le categorie merceologiche e le pagine di servizio ora sono distinte, a tutto vantaggio della navigazione.
Anche l'elenco delle categorie è apparentemente più contenuto, ciascuna categoria si espande una volta selezionata, anche in questo caso lasciando più libero l'utente di muoversi secondo il proprio interesse e non a tappe obbligate.

Al piede, infine, un riepilogo chiaro degli strumenti di interazione con Ibs.it, dalla App al servizio clienti, dai punti di ritiro, alle pagine di aiuto.

 

 

Prosegue lo sviluppo di Zodio in Italia

Zodio
Il negozio, specializzato nel bricolage e fai da te, si trova all’interno del centro commerciale Auchan e si sviluppa su 3.000 metri quadrati di superficie

A Rescaldina (Mi), si inaugura domani il secondo punto di vendita italiano di Zodio, insegna del Gruppo Adeo, leader francese nel mercato internazionale del bricolage e del fai da te, già presente a Rozzano dal maggio 2015. Il negozio si trova all’interno del centro commerciale Auchan e si sviluppa su 3.000 metri quadrati di superficie. Propone 27.000 referenze dedicate al mondo della casa, alla cucina e al fai da te. Al suo interno è stato realizzato un salone creativo, dove prendere un caffè, leggere un libro preso dalla libreria, incontrare gli amici, ricaricare il cellulare e navigare grazie al wi-fi gratuito.

Lo store propone una serie di servizi tra cui corsi di cucina, atelier di decorazione, vendite private. In programma Zodioanche dimostrazioni, eventi a tema, concorsi, sconti speciali e promozioni, pensati per premiare la fiducia e la preferenza dei clienti. Lo sviluppo dell’insegna prevede l’apertura di otto punti di vendita nei prossimi cinque anni.

 

Eataly Lingotto, si rinnova la Cantina

enoteca EATALY LINGOTTO 1
Il nuovo spazio è realizzata su una superficie di 2.000 metri quadrati con un’esposizione di oltre 5.000 etichette provenienti da più di 30 stati

A dieci anni di distanza dalla sua apertura, Eataly Lingotto si ripropone con uno store rinnovato. All’interno della struttura torinese è stata oggetto di restyling la Cantina realizzata su una superficie di 2.000 metri quadrati con un’esposizione di oltre 5.000 etichette provenienti da più di 30 stati.

Caratteristiche dello store. La struttura ospita lo Spazio Bollicine, dedicato ai migliori esponenti del Metodo Classico, champagne, prosecchi e spumanti italiani, dove sono esposte 30.000 bottiglie di vini di 40 regioni del mondo, con una particolare attenzione alle grandi eccellenze piemontesi, Barolo e Barbaresco. C’è la Zona Cult che custodisce le bottiglie più preziose, tra le quali più di dieci annate storiche di Barolo del secolo scorso. Per gli amanti della birra è stata ideata una  selezione delle produzioni italiane e internazionali di alta qualità: più di 11.000 birreria EATALY LINGOTTO 1bottiglie, di cui 6.000 artigianali italiane custodite in Birreria. Infine, la Cantina di Eataly propone anche oltre 500 etichette di spirits: dal torinese Vermouth alle grappe, rum, whisky. La Cantina ospita anche il corner di Stagionatura dei salumi e dei formaggi: il Culatello di Zibello, il prosciutto di Parma, Il Castelmagno e le altre eccellenze norcine e casare, in vendita al banco e in degustazione presso i Ristorantini al piano superiore. L’offerta della Cantina di Eataly si amplia con una nuova proposta di ristorazione: Pane&Vino che propone le Tapas del Mercato, stuzzicherie preparate con gli Alti Cibi in vendita nel Mercato di Eataly, gli Specialmente, una selezione dei migliori formaggi e salumi e i Vicini, i piatti stellati di Claudio e Anna del ristorante Casa Vicina.  Inoltre nel Wine Bar di Eataly Lingotto i clienti possono scegliere tra le più di 100 etichette presenti in Carta, 8 grandi vini al calice e, se preferiscono la bottiglia, tutta la Cantina sarà a loro disposizione.

I valori di Eataly. “Bisogna avere il coraggio per cambiare e sono orgoglioso che Eataly Lingotto l’abbia avuto – Farinetti_Oscarspiega il patron Oscar Farinetti - Arrivati al traguardo dei 10 anni, è stato dato nuovo lustro alla mamma di tutti gli Eataly e questo tenendo fede ai valori che da sempre ci contraddistinguono: l’impegno ma anche la leggerezza e naturalmente l’armonia, il valore al quale Eataly Lingotto è dedicato.

 

A Barcellona Massimo Dutti propone uno store hi-tech

Women Area Ground Floor (7) massimo dutti
Lo store trova spazio nel gioiello architettonico del modernismo catalano della fine del 19 ° secolo, la Casa Ramón Casas, al numero 96 di Paseo de Gracia

Si incastona all’interno di un gioiello architettonico del modernismo catalano della fine del 19 ° secolo, la Casa Ramón Casas, il nuovo flagship store Massimo Dutti che il Gruppo Inditex ha aperto a Barcellona, al numero 96 di Paseo de Gracia, in una delle aree retail più importanti al mondo.

Lo store, esteso su più di 2.000 mq di superficie di vendita, proporrà le sue collezioni Woman, Men, Boys & Girls, Womens Area - 1st floor (6) massimo duttiPersonal Tailoring e Limited Edition. Massimo Dutti in questo negozio ha introdotto una serie di tool tecnologici pensati per migliorare l’esperienza d’acquisto. Sono stati allestiti per esempio camerini interattivi, dove uno schermo rimanda le immagini in alta definizione dei capi scelti dal cliente, proponendo alternative in linea con il look individuato, e consente, tramite touch screen, di ricevere informazioni sui capi scelti o richiedere una taglia differente senza uscire dal camerino stesso.

Servizi e tecnologia. L’iniziativa buyable windows consente ai clienti di acquistare gli elementi visti nelle vetrine dei negozi tramite l'applicazione Massimo Dutti per iOS. Collegandosi Men Area Ground Floor (1) massimo duttiall’applicazione del marchio e utilizzando la geolocalizzazione, i clienti possono visualizzare tutti i prodotti esposti nelle vetrine dei negozi in quel preciso momento, con la possibilità di acquistarli immediatamente e di ritirarli nel punto di vendita più vicino quando preferiscono. Novità anche per i pagamenti.  È stata infatti attivata una cassa veloce con dispositivi di rimozione di antitaccheggio e pin pad, che permette ai clienti di controllare e pagare loro stessi i propri acquistati. In alternativa si può fare mobile checkout, ovvero pagare per servizi premium via dispositivo mobile, oppure accedere tramite la app del negozio al mobile wallet payment, che permette agli utenti di acquistare i prodotti direttamente dal loro cellulare utilizzando qualsiasi carta precedentemente registrata con l'applicazione.

Si inaugura il centro Maremà con locomotiva Ipercoop

Unicoop Grosseto
Il centro ospita 45 negozi fra cui una Libreria.Coop e l’ipermercato Ipercoop di Unicoop Tirreno, sviluppato su una superficie di 4.500 mq

Taglio del nastro a Grosseto per il nuovo centro commerciale Maremà esteso su una superficie di 25.000 metri quadrati a cui si aggiungono più di 8000 mq di aree esterne. Il centro ospita 45 negozi fra cui una Libreria.Coop e l’ipermercato Ipercoop di Unicoop Tirreno, su una superficie di 4.500 mq. La locomotiva alimentare è stata Unicoop Grosseto Shopfitting 1realizzata con allestimenti di Cefla Shopfitting che ha predisposto 28 punti di pagamento, fra banchi cassa Futura Plus e postazioni Salvatempo. Nella zona cantina sono stati utilizzati casier e legno massello, alternando nicchie di diverse dimensioni nella zona espositiva e strutture leggere per la parte superiore, per creare collegamento visivo e omogeneità di comunicazione.

La zona panetteria è stata progettata per metterne in risalto i colori e valorizzarne la diversità di forme e sapori. È presente anche la Parafarmacia, dove Cefla Shopfitting ha fatto grande utilizzo, come in tutto il resto dello store, di sistemi illuminanti a Led.

 

Zerbinati lancia la prima campagna affissioni in gdo

Un investimento dedicato all’intera gamma di prodotti, dalle zuppe fresche monoporzioni alle insalate IV gamma.

Zerbinati debutta per la prima volta in comunicazione con una campagna affissioni che sarà on air dal 31 ottobre nel circuito gdo delle principali città italiane. L’azienda produttrice di verdure fresche pronte al consumo e di piatti pronti freschi punta così su una nuova visibilità a supporto dello scaffale, guardando all’implementazione della brand awareness.

Al centro tutte le referenze: dalle zuppe 2 porzioni alle monoporzioni, passando per quelle Bio, i Burger’Z e le insalate di IV gamma. “Per l’azienda questo è un investimento di risorse importante a conclusione di un anno che ha significato innovazione, nuovi segmenti e nuovi mercati. Proseguiremo in questa direzione, con la comunicazione che diventa quindi leva strategica. Quella che sta per debuttare rappresenta la prima campagna a inizio di una serie”, sottolinea Simone Zerbinati, direttore generale Zerbinati.

Alfi, struttura categoriale che punta alla snellezza

I buyer hanno target tipici dei category: sono responsabili di promozioni, margini e risultati di vendita (sell-out). Operano a stretto contatto con gli uffici riordino (da Gdoweek n. 16)

Il primo supermercato a insegna Gulliver apre nel 1964 a Voghera. Tre anni dopo viene aperta la sede a Casalnoceto (Al), rimasta il quartier generale di Alfi, che oggi è un gruppo da 1.200 dipendenti, con 63 punti di vendita Supergulliver soprattutto in Piemonte, Liguria e Lombardia. La centrale di appartenenza è Sun che a sua volta è nel circuito Esd Italia. Spiega la struttura acquisti Gilberto Maioli, responsabile acquisti e marketing.

Come vi relazionate con la centrale Sun?
La periferia si interfaccia con la sede secondo due modalità in base alla tipologia di informazione che deve essere trasmessa. Per tutto quello che concerne le variazioni degli assortimenti, abbiamo realizzato un sistema informatico che, in autonomia, invia comunicazioni periodiche ai punti di vendita, tradotte in pratica con informazioni aggiuntive dalla segreteria acquisti. Dal punto di vista delle scelte strategiche, ciascun buyer/category ha come referente un capozona nelle vendite, specialista nella categoria di riferimento, che assume il ruolo di trait d’union tra acquisti e punti di vendita. Buyer e capozona specialista si incontrano con frequenza settimanale o quindicinale per confrontarsi sulle strategie e di coordinarsi sulle varie attività operative.

Quanti sono i buyer? Lavorano in un’ottica di category management?
La squadra dell’ufficio acquisti è composta da 8 buyer-category. La struttura di Gulliver si regge su un’organizzazione snella che le consente rapidità decisionale e operativa. A garanzia del funzionamento di questa struttura, i buyer-category sono corresponsabili dei risultati di vendita delle loro categorie, oltre che responsabili del conto economico delle categorie da loro gestite comprendendo, quindi, anche le attività promozionali e di marketing.

Come s’inserisce la funzione delle Pl nella struttura acquisti?
Dopo il nostro ingresso nella centrale Sun, nel gennaio 2016, il ruolo delle private label ha riacquistato peso e rilievo: punteremo sempre di più sul marchio Consilia,rafforzandone la centralità negli assortimenti e il potere fidelizzante sulla clientela. I nostri buyer fanno tutti parte delle commissioni di acquisto Sun: grazie a questa partecipazione attiva, contribuiamo allo sviluppo di prodotti innovativi e di qualità. A distanza di 6 mesi dall’ingresso in Sun, abbiamo inserito 415 referenze in varie categorie merceologiche con costante incremento nel numero di nuovi prodotti. I risultati di vendita ci soddisfano (occupano già i primi posti nella classifica dei best seller di tutte le categorie merceologiche in cui sono inseriti) e altrettanto vale per i riscontri che riceviamo dai clienti abituali di Consilia di cui apprezzano la qualità oltre che la convenienza.

Come avviene la definizione del mix prezzi-promozione?
La definizione del mix prezzi-promozione è a carico dei buyer coadiuvati dal responsabile acquisti che detta le linee guida analizzando i budget e le necessità territoriali e gli obiettivi economici dell’azienda. Questo genere di attività viene svolta prima della fine dell’anno nel momento in cui vengono definiti i budget, mensilmente, consuntivando i risultati progressivi e quindicinalmente predisponendo budget molto dettagliati per ciascuna iniziativa promozionale che dovrà essere svolta. Questa modalità di gestione dei conti, attenta e meticolosa, ci consente un pieno controllo della leva promozionale che, quindi, possiamo modulare sulla base delle varie esigenze di recupero di corrispettivi.

Quali sono i principali problemi della contrattazione industria-distribuzione?
La principale problematica è oggi determinata dalla divergenza di obiettivi. L’industria cerca costantemente di introdurre innovazione che, talvolta, non produce performance soddisfacenti, mentre la distribuzione dovrebbe tendere maggiormente a una logica di ottimizzazione dell’offerta migliorando i servizi ai consumatori. L’ideale sarebbe condividere gli obiettivi economici con una politica di profonda partnership. Ma questa aspirazione mal si coniuga, purtroppo, con le politiche della maggioranza delle industrie di rilievo nel panorama nazionale che spingono sulla visibilità dei loro brand a discapito della chiarezza dell’offerta generale sul punto di vendita.

Depop: aumento di capitale di oltre sette milioni

Depop
L’app conta 4,7 milioni di utenti, una media di 1,6 milioni di oggetti nuovi caricati al mese nella piattaforma

Simon Beckerman  ha fondato la piattaforma eCommerce Depop, una sorta di  social marletplace che consente a chiunque di aprire un negozio personale attraverso lo smartphone comprando e vendendo oggetti esclusivi. Beckerman oggi azzarda l’ipotesi di fare di Depop il nuovo eBay. La startup ha appena ottenuto ricevuto un aumento di capitale da 7,4 milioni di euro sottoscritto dai fondi Balderton Capital (lo stesso fondo che ha investito in Yoox), Holtzbrinck (il primo investitore di Zalando) e Creandum (i primi investitori di Spotify), assieme a Red Circle Investments (società finanziaria della famiglia Rosso) e Lumar (società di Luca Marzotto).

Oggi la startup ha tre sedi,  a Londra, Milano e New York. L’app conta 4,7 milioni di utenti, una media di 1,6 milioni di oggetti nuovi caricati al mese nella piattaforma, 500mila oggetti venduti al mese per un controvalore di oltre 5 milioni di euro e una valutazione della società di 38,6 milioni di euro.

Nel 2013 Depop ha ricevuto un milione di dollari dalla famiglia Rosso e da Luca Marzotto, che hanno sposato l’iniziativa imprenditoriale ritenendola valida e in linea con le nuove tendenze del mercato.

 

Apple di Milano: alcune indiscrezioni sul progetto

apple
La trattativa dell'azienda con gli uffici dell’Urbanistica sarebbe quasi terminata. Lo store che sarà realizzato a Palazzo Tarsis sarà avveniristico

Dovrebbe essere alle battute finali la trattativa per la realizzazione del nuovo mega spazio di Apple che sarà realizzato a Milano, in piazza del Liberty. Pare che la trattativa con gli uffici dell’Urbanistica sia quasi al traguardo. Ma gli eredi del conte Paolo Tarsis, proprietario di Palazzo Tarsis, seguono con preoccupazione l'iter in corso con gli esercenti i cui negozi s’affacciano sulla piazza. Temono infatti l'impatto che la nuova struttura potrebbe avere sull'area.

La struttura sarà avveniristica, ci saranno due parallelepipedi di vetro, che a tempi alterni si trasformeranno in cascate d’acqua, illuminate la sera, o in schermo cinematografico di circa dodici metri di larghezza. La scalinata antistante, profonda tre metri e mezzo, farà da grande anfiteatro.

Dovrebbe inoltre essere confermato l’uso pubblico della piazza mentre per i sotterranei, oggi occupati dalle sale di proiezione e dalla platea, basterà un cambio di destinazione dell’attività commerciale: da cinema a store, al quale si accederà da una seconda scalinata realizzata tra i due parallelepipedi in vetro.

 

 

Carrefour Belgio punta sul fresco e sul biologico

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L’offerta comprende un vasto assortimento di freschi e sezioni dedicate ai prodotti provenienti da altri Paesi insieme a una gamma di item tipici del Belgio

In linea con le nuove tendenze di consumo, Carrefour Belgio sviluppa il settore biologico dedicandogli un negozio in Marché aux Poulets a Bruxelles, esteso su una superficie di 800 metri quadrati sviluppati su due piani separati.

L’offerta comprende un vasto assortimento di freschi, propone una sezione Mondo con referenze alimentari provenienti da Spagna, Italia, Asia, Messico, Regno Unito e Stati Uniti e una sezione belga orientata ai turisti con articoli tipici della tradizione del Paese come birra artigianale, biscotti e cioccolato. Impiega 40 collaboratori.

Carrefour Easy. In Europa, l’insegna ha inoltre introdotto Carrefour Easy, una nuova insegna che pone grande  enfasi su prodotti freschi.  Attualmente ha aperto due punti di vendita in Belgio dove dice di voler puntare su negozi di prossimità a corredo della tradizionale rete Carrefour. Il format è già stato testato in Cina dove l’insegna ha aperto 16 negozi. Ulteriori due punti di vendita saranno aperti a Anwtwerp e Sint-Kwintens-Lennik. Il piano di sviluppo prevede l’apertura di un centinaio di strutture in Belgio, di cui sei entro la fine dell'anno.

 

Euronics lancia il volantino Più prendi meno spendi

Schermata volantino Euronics
La promozione, attiva dal 27 ottobre al 9 novembre 2016, è dedicata ai clienti che hanno in programma acquisti del valore di almeno 300 euro

Nuovo volantino per l’insegna di elettronica di consumo Euronics che lancia Più prendi meno spendi, attivo dal 27 ottobre al 9 novembre. La promozione, dedicata ai clienti che hanno in programma acquisti del valore di almeno 300 euro, prevede la possibilità di scegliere tra diversi prodotti di categorie, anche già scontati, ricevendo uno sconto immediato alla cassa commisurato alla spesa effettuata. A fronte di una spesa di 300 euro si avrà diritto a uno sconto di 30 euro, spendendo 600 euro lo sconto sarà di 120 euro, 250 euro per 1000 euro spesi. Per chi decide invece di cambiare lavatrice o frigorifero, il volantino propone una scelta di grandi elettrodomestici delle migliori marche, con sconti che raggiungono anche il 20% sul prezzo di listino.

All'interno del nuovo volantino Euronics uno speciale di 4 pagine è poi dedicato ai piccoli elettrodomestici. Completano l’offerta i prodotti in promozione per la pulizia della casa, per  lo stiro, ma anche quelli dedicati al personal care.  La promozione Più prendi meno spendi sarà supportata da una campagna di comunicazione sui canali TV, radio e web.

Lidl e Aldi corteggiano Eurospin?

Eurospin
Secondo i bene informati catene come Aldi, non ancora attiva sul mercato italiano, e Lidl avrebbero puntato l’attenzione su Eurospin

C’è fermento nel mondo distributivo. Secondo i bene informati catene come Aldi, non ancora attiva sul mercato italiano, e Lidl avrebbero puntato l’attenzione su Eurospin, società presieduta da Ivan Odorizzi.

Ma l’interesse delle catene non troverebbe terreno fertile negli interlocutori. Sembra infatti che i soci fondatori di Eurospin, le cooperative di dettaglianti Dao (Trentino-Alto Adige) e Vega (Friuli-Venezia Giulia), affiancate dalle famiglie Pozzi e Mion, non siano interessate a privarsi della società. Attualmente Eurospin  conta 1.048 punti di vendita in Italia e Slovenia e registra un fatturato di 4,4 miliardi di euro, producendo un ebitda di 288 milioni e un utile di 169,8 milioni.

Rimane certo però che Aldi voglia fare il suo ingresso in Italia e che Lidl voglia potenziare la propria presenza. I termini di questi obiettivi, al momento, però, non sono chiari.

Un Ipercoop di nuova generazione

Le novità del più recente store di Coop Lombardia, da testare e implementare (da Gdoweek n. 16)

A Roncadelle (Bs), all’interno di Elnòs Shopping (il cui promotore è Ikea Centres Italia e Svizzera), Coop Lombardia ha aperto il suo 54° Ipercoop: sviluppato su un’area di 4.000 mq, rappresenta una delle tre principali locomotive del centro commerciale, insieme a Ikea e Primark (la cui apertura è prevista per il 13 dicembre) in un’offerta totale che comprende 144 attività tra piccole, medie e grandi superfici e 20 unità di ristorazione. Diverse le particolarità di questo ipermercato, come spiega a Gdoweek Danilo Villa, direttore generale di Coop Lombardia. “Abbiamo inserito elementi che rendono questo nostro ultimo punto di vendita degno di nota. Una delle prime novità riguarda l’enfasi che abbiamo posto sul mondo del benessere, un’onda lunga e importante: tutti, infatti oggi, sono alla ricerca di prodotti che ci facciano stare bene. Per questo abbiamo creato un’area completamente dedicata al benessere che abbiamo chiamato Ben’Essere”.  Proprio  alle  spalle  dell’area Parafarmacia, è stato realizzato uno spazio quadrato che espone una quantità importante di prodotti dal senza glutine ad altri free from, con una presenza significativa delle linee a marchio di Coop.

Un assortimento compatto

“Un’altra delle sfide che abbiamo lanciato con questo Ipercoop riguarda la dimensione e l’offerta -precisa Villa-. Infatti, in  4.000 mq abbiamo compresso categorie e merceologie come in un ipermercato di 8.000 mq: abbiamo lavorato molto sul merchandising e sulle adiacenze merceologiche in modo da offrire, in modo ordinato e piacevole, una grande quantità di prodotti, recuperando ovunque spazio, sia per necessità ecologica,  peraltro  confermate  anche a livello di attrezzature e di soluzioni tecniche green (dai banchi chiusi ai led) oltre che economica. Pensiamo che il consumatore ci premierà, anche grazie alla piacevolezza di un ambiente non soffocante”. Le corsie, infatti, nonostante la numerosità dei prodotti esposti, sono ampie con  scaffali non eccessivamente alti per permettere ai clienti di orientarsi facilmente, senza ansia da spesa. “Non per tutti  si  tratta  di  un  momento  piacevole  -chiarisce  Villa-,  ma  percorsi  chiari,  con  sequenze  merceologiche  che  rispettano  le  logiche  della  spesa  mentale  dei clienti possono contribuire a semplificare questo momento”.

L'intero articolo su Gdoweek n. 16

Zespri SunGold: sugli scaffali è in arrivo la produzione italiana

SunGoldL’italianissimo kiwi Zespri SunGold sta per posizionarsi stabilmente sugli scaffali della distribuzione: con la sua polpa giallo oro e buccia liscia, dolce, succosa e ricca di vitamina C, ha ottenuto un elevato gradimento da parte dei consumatori. In questi giorni inizia la campagna di vendita, con il destoccaggio programmato sino a gennaio 2017. Il prodotto nazionale ha un’ottima qualità e un livello zuccherino (minimo di 14 gradi) in linea con il frutto prodotto in Nuova Zelanda. L’obiettivo della stagione, che si prospetta buona, è di vendere almeno 300.000 cartoni da qui ai primi mesi del prossimo anno.

Nel lungo periodo, inoltre, grazie alle previsioni di coltivazione e vendita che risultano in crescita, Zespri raggiungerà l’obiettivo di posizionare i suoi prodotti nel reparto ortofrutta per tutti i 12 mesi dell’anno. Questo sarà possibile perché la produzione dell’emisfero nord del pianeta sta iniziando a coprire i mesi nei quali non vi è la disponibilità di kiwi neozelandesi. Il riferimento è soprattutto alle produzioni di Francia, Corea, Giappone e, appunto, Italia. Zespri ha inoltre contatti con partner locali di altri Paesi, sempre dell’emisfero nord, proprio per diffondere sempre più la coltivazione dei kiwi e presidiare completamente tutti i mercati internazionali. Questa continuità rafforzerà il brand Zespri, che potrà sempre contare su produzioni eccellenti e frutti di elevata qualità.

Zespri SunGold_WS2016-2017La vendita, nei prossimi mesi, sarà sostenuta da un’attenta campagna di comunicazione e promozione, con l’obiettivo di presidiare completamente il mercato e aumentare la notorietà del marchio. La strategia si articolerà in iniziative dedicate al trade e ai consumatori finali, come ad esempio eventi in store all’interno dei punti di vendita della grande distribuzione che prevedono elevato coinvolgimento della clientela grazie a degustazioni, omaggi di gadget e la presenza della mascotte Zespri, personaggio conosciuto dai bambini. Intensa sarà anche l’attività studiata per il web, che avrà come motore la fan page Facebook di Zespri e i vari contest programmati per coinvolgere la community degli oltre 40.000 fans italiani.

Latteria Soresina torna a presidiare il negozio sotto casa

Sede Latteria SoresinaNon si vedono più carrelli stracolmi di generi alimentari, che spesso si traducevano in sprechi ingiustificati di cibo. La necessità di risparmiare ha portato a una spesa più oculata e alla riscoperta dei punti di vendita sotto casa. La grande distribuzione ha subito intuito il cambiamento e sta aprendo piccoli supermercati di prossimità, proprio per venire incontro al consumatore che privilegia sempre più la spesa day by day per spendere di meno.

Latteria Soresina, azienda leader del lattiero caseario, con un fatturato di oltre 308 milioni di euro nel 2015, in crescita tra gennaio-agosto 2016 del 5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (prevede di chiudere il 2016 a 323 milioni di euro), è sensibile a questo trend e senza abbandonare la sua vocazione per la grande distribuzione, il core business aziendale, sta allargando la propria attività negli esercizi commerciali di prossimità.Marchiatura Latteria Soresina

Numerosi prodotti di Latteria Soresina, anche a marchio Latte Milano, Latte Bergamo, Pavilat e Clab (marchi di proprietà del Consorzio Produttori Latte Lombardia e acquisiti a maggio 2013), sono infatti distribuiti prevalentemente in canali alternativi a quello primeggiante della Grande Distribuzione Organizzata, come quelli tradizionali e ho.re.ca., tramite l’area di business della Tentata Vendita che conta più di 100 furgoni e 130 persone addette. L'andamento delle vendite di Latteria Soresina in questi esercizi commerciali di prossimità ha avuto un trend brillante, a conferma che il fenomeno è in espansione: 8.392 clienti serviti nel 2015 (+4% rispetto al 2014), con una proiezione di chiusura per il 2016 di oltre 8.550 (+2% rispetto al 2015). Fatturato 2015 di 29.237.569 € (+5% rispetto al 2014) e nel periodo gennaio-agosto 2016 in incremento del 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una stima di chiusura per il 2016 di 30.400.000 €.

Latteria Soresina è anche riuscita a orientare il carrello delle proprie forniture, ribaltando la scala delle priorità delle logiche di questo tipo di vendita. Se fino a qualche anno fa al primo posto indiscusso tra i prodotti più venduti nella distribuzione giornaliera c'era il latte fresco, ora si stanno imponendo i prodotti principe quali Grana Padano e burro. Il mercato del latte fresco sta conoscendo una flessione: nel 2015 un calo dell'8% rispetto al 2014 e un ulteriore calo del 7% nei primi sei mesi del 2016 rispetto ai corrispondenti del 2015. In questo canale Latteria Soresina ha fatto dei propri prodotti core il cavallo di battaglia, registrando a valore nei primi otto mesi del 2016 un +9% sul Grana Padano ed un +12% sul burro, che sono diventati oggi tra i prodotti più distribuiti da Latteria Soresina in questa area di business.

Cia Conad: nuovi progetti per essere più competitivi

Cia Conad
Dalla razionalizzazione dell’offerta, alle promozioni, a nuovi format: molte le sfide aperte per dimostrare di essere un interlocutore credibile (da Gdoweek n. 16)

Sviluppare nuovi format, con assortimenti clusterizzati per canale e area; concretizzare i risultati soddisfacenti della sperimentazione della formula every day low price; dedicare un impegno maggiore e più strutturato nel biologico, viste le percentuali di crescita  mostrate: queste le novità a breve di Cia (Commercianti Indipendenti Associati) Conad, che ha chiuso lo scorso anno con vendite al dettaglio pari a 1,4 miliardi di euro, il 12,3% in più rispetto al 2014. Valentino Colantuono, direttore marketing e commerciale di Cia Conad, descrive le peculiarità dell’azienda e delinea le direttrici di sviluppo. “Per il 2017 -spiega- stiamo lavorando sulla clusterizzazione degli assortimenti per format-canale e allo sviluppo di nuovi trend di consumo a livello sia di offerta sia di layout nel punto di vendita. Allo stesso tempo, la cooperativa sviluppa la propria politica commerciale su una strategia di posizionamento prezzo di lungo periodo sia nella marca commerciale (con l’operazione Bassi&Fissi) sia in quella industriale”.

Quindi le promozioni continuano a contare?
Oggi le politiche promozionali nella maniera in cui le conosciamo hanno già segnato il passo: pagano maggiormente, in termini di risultati, politiche di prezzo continuativo, anche se per comunicare convenienza in modo efficace non sono necessari solo prezzi bassi,
ma assortimenti corretti, scale prezzo che creino valore ed una corretta gestione dello scaffale, mai così importante come adesso. Il volantino al momento ha un ruolo esclusivamente tattico: i dati che leggiamo sull’efficacia delle promozioni sono evidenti. Occorre, però, ridurre il numero delle referenze e aumentare la qualità del paniere, anche perché gestire troppe referenze in promozione sta diventando un costo, non più un’opportunità.

Le opportunità, invece, sono garantite da un approccio più locale nell’offerta?
Il territorio dove operiamo mostra peculiarità diverse, non tanto in relazione alle differenti abitudini d’acquisto dei clienti, ma riguardo la presenza delle insegne che vi operano. La composizione del carrello della spesa nella nostra rete è simile nei vari territori tra largo consumo confezionato e freschi-freschissimi. Invece troviamo variabilità all’interno dei freschi-freschissimi: è più ridotta la parte ortofrutta e la macelleria in Friuli e Veneto rispetto a Romagna e Marche, maggiore invece il banco assistito salumi, latticini e gastronomia. Chiaro che, in questi segmenti, i fornitori locali hanno un peso significativo a livello di diversificazione. In generale, i nostri assortimenti si stanno sviluppando nell’ambito dell’area salute e benessere e nel tipico, nel largo consumo confezionato come in quello dei freschi.

I freschi rimangono un biglietto da visita strategico per i supermercati: state lavorando a nuovi progetti?
Sì, stiamo ripensando sia l’assortimento sia il layout; in particolare l’ortofrutta offre ampi spazi di manovra sviluppando maggiormente il secco, la IV e V gamma, ma occorre aumentare gli spazi a punto di vendita, anche nelle metrature più ridotte, cosa che i retailer in generale, con poche eccezioni, non sono riusciti finora a realizzare. Anche la macelleria offre nuove opportunità: al calo dei consumi occorre rispondere con consumatori maggiormente fidelizzati, lavorando sulla segmentazione dell’assortimento e su una maggiore capacità di servizio. Per questo, riteniamo che, per entrambi i mondi, sia il momento di inserire un’offerta bio in modo serio e strutturato.

Ma avete anche dei nuovi progetti nel cassetto ...
È vero: abbiamo intenzione di sperimentare seriamente il format Every day low price e i primi test sono incoraggianti, ma è troppo presto per parlarne. Inoltre, vogliamo accelerare lo sviluppo della nostra carta di pagamento con l’obiettivo di arrivare a 400 milioni di euro di incassi nel corso del prossimo anno.

Intanto le private label ...
Continuano a svolgere un ruolo fondamentale: sono il vero motore della nostra proposta. In quest’ottica, il Consorzio nazionale sta facendo un ottimo lavoro e sono in arrivo molti nuovi lanci.

Oroblù fa il suo ingresso a Milano con il primo monomarca

Oroblù
Il negozio si sviluppa su una superficie di circa 130 mq e si presenta con un design essenziale dalle tonalità chiare e luminose

Il brand Oroblù inaugura oggi ufficialmente il suo primo monomarca a Milano, operativo da giugno, consolidando la sua posizione sul territorio italiano, realizzata in Corso XXII marzo 5. "L'apertura della boutique Oroblù rappresenta il primo passo del nuovo progetto dell'Azienda CSP International spa nell'ambito retail, - dichiara Carlo Bertoni, direttore marketing - Seguiranno altre aperture nelle più importanti vie dello shopping delle principali città italiane. Milano è la capitale della moda e del buon gusto nel mondo, ci sembrava giusto partire da qui".

Il negozio si sviluppa su una superficie di circa 130 mq e si presenta con un design essenziale dalle tonalità chiare e luminose dove trovano spazio prodotti di intimo, dalle calze alla corsetteria fino al bodywear e al beachwear.

Ovs passa alla gestione diretta della rete vendita in Spagna

OVS MILANO GARIBALDI esterno
Attraverso una nuova società, chiamata Ovs Fashion España, il gruppo programmerà lo sviluppo dell’insegna sul territorio iberico

Il retailer Ovs, gruppo attivo nel mercato dell’abbigliamento per donna, uomo e bambino, prende il controllo della propria rete vendita in Spagna tramite l’acquisizione della società Shopping Day, azienda che nel mercato iberico curava il network di vendita. Nasce dunque una nuova società, chiamata Ovs Fashion España, che programmerà lo sviluppo dell’insegna sul territorio dove sono attualmente attivi 42 punti di vendita, di cui 41 realizzati in franchising.

Payback firma un accordo con Hertz

I possessori di una carta Payback potranno noleggiare con Hertz a condizioni vantaggiose e accumulare fino a quattro punti fedeltà per ogni euro speso

La società del Gruppo American Express, Payback, sigla un accordo con il player del settore dell’autonoleggio Hertz.  Con l’ingresso all’interno del programma di loyalty, Hertz offre ai clienti che usufruiscono dei suoi servizi la possibilità di accedere a sconti e promozioni sugli acquisti dei prodotti di tutti gli altri partner della coalizione.

I possessori di una carta Payback potranno dunque noleggiare con Hertz a condizioni particolarmente vantaggiose e accumulare fino a quattro punti fedeltà per ogni euro speso. Inoltre, fino al 30 novembre, i clienti Hertz hanno la payback hertzpossibilità di partecipare alla promozione di lancio, che prevede doppi punti Payback su ogni noleggio in Italia e all’estero.

L’accordo, così come sottolinea l’amministratore delegato di Payback, Luca Leoni, consente al programma di loyalty di entrare nel mondo dell’autonoleggio. Massimiliano Archiapatti, amministratore delegato di Hertz italiana, sottolinea: “In futuro sarà possibile creare numerose sinergie e interessanti attività promozionali tra i vari partner, per offrire ai nostri clienti vantaggi sempre più tangibili”.

Bernardo Caprotti una vita, una visione sul retail

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Un uomo che ha costruito una delle aziende più invidiate del settore, diventando un modello in Italia e non solo. Come tributo alla sua scomparsa, abbiamo raccolto tutte le dichiarazioni che ci ha rilasciato in questi anni. Un’eredità che può essere un’ispirazione per quanti operano nel mondo della gdo (da Gdoweek n. 16)

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Protagonista a pieno titolo del contesto competitivo nazionale, Bernardo Caprotti non ha mai amato le luci della ribalta. Nonostante le performance top della sua azienda, ha sempre preferito rimanere dietro le quinte. Visitava spesso i suoi negozi, lo ha fatto fino all’ultimo, un’arte la sua, fatta di attenzione ai particolari, nulla sembrava sfuggirgli. Certo nel corso degli anni non sono mancati i momenti di visibilità professionali e famigliari, dal periodo di presentazione di "Falce & Carrello" (scritto nel 2007, di cui nel 2016 è stata ripubblicata una nuova edizione con prefazione rinnovata), con tutti i suoi strascichi, o quando si è concesso, a 86 anni, nel 2011, una breve apparizione nel cortometraggio "Il mago di Esselunga" firmato da Giuseppe Tornatore, "un video che piacerà a nonni e bambini", dichiarò durante la presentazione. Più di recente, il suo nome è stato legato alla decisione di andare in pensione (e occuparsi solo di quello che gli piaceva di più) alla querelle con i figli e alle recenti questioni relative all’eventuale vendita. “Il nostro è un mestiere più complesso di quanto non si creda -diceva-. Si basa sull'eccellente esecuzione di molte cose all'apparenza semplici, ma che, interlocked, rendono la faccenda di difficile esecuzione. Logistica, controllo dei punti di vendita, progettazione e urbanistica ecc. Le vere difficoltà sono all'esterno. Sono le circostanze che lo rendono così difficile". Delle affermazioni non molto diverse da quello che diede, nel suo stile garbato, ma graffiante e ironico, in un’intervista per i 20 anni di Mark Up nel dicembre del 2014.

Schermata 2016-10-20 alle 12.43.23Del passato, cosa aiuta a capire l'oggi e a interpretare il futuro?
Conoscere bene la storia e l'evoluzione del commercio moderno, storia che ha il suo inizio 150 anni fa, nel 1870.

Quali scelte fatte rifareste ancora?
Di non uscire dal seminato, cioè fare mestieri diversi, quali gli ipermercati e i discount.

Le decisioni "storiche" di questi 20 anni.
Conservare rigorosamente il sistema della centralizzazione, nato appunto oltre cento anni fa, e rimanere fedeli alle best practices anglosassoni.

Come sono cambiati i competitor, quali i più agguerriti?
Ieri? Carrefour, Auchan. Domani? Chissà.

L'evoluzione dei rapporti industria-distribuzione: i cambiamenti più significativi di questi anni? E cosa ci auguriamo per il futuro?
Vengo dall'industria. Ho vissuto cinquant'anni fa la sufficienza, quasi il disprezzo, coi quali l'industria trattava il commercio, dalle bancarelle alle società di supermercati. Oggi è diverso, e siamo qui per fare i conti.

Le sfide più significative: ieri e oggi ...
Nel passato, le sfide sono state le licenze, la Coop, la comprensione del nostro sistema da parte dei politici ... Oggi? I consulenti. Anche se è da sempre che costituiscono un grande pericolo.

da Mark Up 20 anni, dicembre 2014

Editoriale

Un grande imprenditore, un uomo non facile, Bernardo Caprotti lascia un’eredità importante, complessa (da Gdoweek n. 16)

 

Un grande imprenditore, un uomo non facile, Bernardo Caprotti lascia un’eredità importante, complessa. Non sappiamo come sarà il futuro di Esselunga, ma siamo certi che a tutto il mondo della gdo lascia in eredità il saper fare retail come nessun altro. Con grinta, passione, mai umile sempre fiero di essere un uomo dei supermercati, così lo voglio ricordare, così lo dobbiamo ricordare. Alla moglie, ai figli e ai nipoti le nostre condoglianze.

Esselunga modernizza il superstore di Pantigliate (Mi)

Ampliamento di nuovi reparti, inserimento di corner specializzati ed esposizioni privilegiate legate al momento del non food: queste le novità del superstore attivo in provincia di Milano, di recente rinnovato

Prove tecniche di rinnovamento nel superstore di Pantigliate (Mi) da parte di Esselunga, con l'obiettivo di rendere i negozi maggiormente in linea con le nuove tendenze in atto a livello di alimentazione e non solo. Ad esempio, proprio di fronte al banco refrigerato di yogurt e latticini (al posto dei rossi e relativi derivati), è stato collocato uno scaffale completamente dedicato al gluten free e al cibo healthy (senza olio di palma, senza zucchero) ben evidenziato da una comunicazione di reparto. esselunga pantigliate 02

Inoltre, l'area multimedia, situata come di consuete nella parte in fondo del superstore, è stata eliminata per lasciare spazio, invece, a un corner di dimensioni importanti, dedicato al petfood, con l'inserimento anche di referenze da nuovi fornitori. esselunga pantigliate 03

Infine, a circa metà corridoio, è stata creata un'esposizione privilegiata per prodotti particolari (in genere appartenenti al mondo del non food, dal tessile ai piccoli elettrodomestici), implementando così una soluzione inserita per la prima volta nel tessile casa nel negozio di via Adriano (Milano), aperto lo scorso anno.

Allo stesso tempo, l'insegna fondata da Bernardo Caprotti è anche concentrata sull'ulteriore sviluppo della propria di vendita, in particolare modo in Lombardia.

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In Francia Carrefour promuove il servizio di consegna espresso

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Il servizio di consegna espresso può essere eseguito in tempo reale e si può conoscere lo stato della consegna, che viene effettuata in bici, sul proprio smartphone

Carrefour ha lanciato il sito web Livraisonexpress.fr, che letteralmente significa corriere espresso, attualmente disponibile in Francia e limitato, almeno per il momento, a dieci distretti situati nel centro e nord-est della capitale. Il servizio di consegna espresso può essere eseguito in tempo reale e si può conoscere lo stato della consegna, che viene effettuata in bici, sul proprio smartphone.

I prodotti offerti da Carrefour sono in linea con l’assortimento di Carrefour: generi alimentari, bibite, vino, prodotti per l'infanzia, salute e bellezza, tessile, prodotti biologici, ma anche frutta fresca, verdura, carne, pesce, carni e prodotti lattiero-caseari. Le consegne vengono effettuate da un magazzino di 4.000 metri quadrati situato nel diciottesimo arrondissement di Parigi. La consegna è a carico del cliente e costa 4,90 euro.

Carrefour inaugura la prima Shop’ngo service station

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Il servizio Share‘nGo è il car sharing elettrico italiano a flusso libero. Carrefour ne è partner in linea con la filosofia adottata in favore della sostenibilità

Sarà inaugurata domani, 25 ottobre 2016, la prima Shop’ngo service station in Italia realizzata all’interno del supermercato Carrefour Market a Milano, in via Carlo Farini 79.

Alla cerimonia di inaugurazione interverranno l’assessore alla mobilità del Comune di Milano, Marco Granelli; il carrefour share'ngo direttore supermercati Carrefour Italia, Stephane Coum; il direttore sviluppo commerciale supermercati Carrefour Italia, Carlo Bacchetta; l’amministratore delegato di Share’ngo-Cs Group spa, Emiliano Niccolai e il direttore marketing di Share’ngo, Luca Mortara.

Mobilità sostenibile. Il servizio Share‘nGo è il car sharing elettrico italiano a flusso libero. Carrefour ne è partner in linea con la filosofia adottata in favore della sostenibilità. L’iniziativa che verrà presentata domani prevede 30 minuti di corse omaggio ogni mille punti Payback e trenta minuti di sosta gratuita a ogni spesa. Sul proprio sito Carrefour promuove da tempo la mobilità sostenibile e offre la possibilità di avere il 20% di sconto per i clienti Express di Milano, Firenze e Roma su Share’ngo. Con un click e 5 euro i consumatori possono cioè usare le auto elettriche con trenta minuti gratis e il 20% di sconto.

Google sperimenta un pop-up a New York

Google pop up
Lo spazio presenta diversi prodotti esposti in vari corner e l’arredamento dà l’idea di un ambiente chic ma al tempo stesso familiare

 

Nel cuore di SoHo, a Manhattan, centro nevralgico della Grande Mela, Google apre un negozio pop-up, un temporary store in cui esporrà i suoi prodotti fisici, tra cui i freschi Pixel e Pixel XL, Google Home e il dispositivo di realtà virtuale Daydream View. L’apertura è strategica, attuata in concomitanza con il lancio dei Pixel. Il negozio è aperto al 96 di Spring Street, a due prassi da Broadway. Secondo notizie non confermate pare che non sarà l’ultimo esperimento del genere. the-google-pop-up-store-is-at-96-spring-st-in-beautiful-downtown-manhattan

Lo spazio presenta diversi prodotti esposti in vari corner e l’arredamento dà l’idea di un ambiente chic ma al tempo stesso familiare. È, infatti, stato sistemato un soggiorno Ikea dove i fruitori possono testare le funzionalità di Google per la casa in un ambiente domestico. C'è anche una zona Daydream VR dove ci si può sedere su sedie girevoli di roccia e provare le cuffie VR, e un impianto di illuminazione dove è possibile ottenere la propria foto scattata con un telefono Pixel.

 

Walmart lancia il servizio di streaming video Vudu

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Si tratta di una piattaforma che includerà migliaia di titoli disponibili anche in alta definizione e potrà essere utilizzata in streaming gratuitamente

Il retailer statunitense Walmart amplia il suo raggio di azione ed entra a piè pari nel mercato on-demand in streaming e lo fa fornendo un nuovo servizio di streaming video, chiamato Vudu Movies On Us. Si tratta di una piattaforma che includerà migliaia di titoli disponibili anche in alta definizione e potrà essere utilizzata in streaming gratuitamente.

A differenza del Prime Video Amazon, che viene fornito con la sottoscrizione di un abbonamento Amazon Prime e offre una varietà di film senza interruzioni pubblicitarie e spettacoli televisivi talvolta originali, Vudu Movies On Us non punterà invece sulle nuove uscite e sarà più strettamente concentrato sulla distribuzione di titoli di successo, classici e cult e sarà supportato dalla pubblicità. I titoli gratuiti saranno disponibili in una nuova sezione dell’app di Vudu. I competitor diretti di Walmart diventano quindi i servizi di streaming ad-supported, come Yahoo View, che è la nuova casa per contenuti gratuiti di Hulu, o Crackle di Sony.

Nuovo monomarca a Milano per Mandarina Duck

mandarina duck
Mandarina Duck inaugura uno store in via Fiori Chiari 1, ad angolo con via Brera, sviluppato su due livelli di 72 e 40 metri quadrati

Consolida la sua presenza a Milano Mandarina Duck che inaugura uno store in via Fiori Chiari 1, ad angolo con via Brera, sviluppato su due livelli di 72 e 40 metri quadrati.

Il flagship store si presenta con pareti in legno e parquet ai pavimenti che danno all’ambiente un’atmosfera elegante e minimalista e mettono in risalto l’esposizione merceologica.

La storia del brand viene rivissuta grazie alle immagini sulle pareti che riprendono per esempio la mongolfiera che agli inizi degli anni Ottanta solcò i cieli di tutta Europa o le celebri  campagne degli anni Novanta fino alle più recenti riguardanti l‘Utility regeneration project.

Italian Food Excellence

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