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Pronovias, primo flagship store a Shangai

Pronovias Shanghai Flagship Store_Plaza66 (2)
Il brand potenzia la sua presenza sui mercati internazionali e fa il suo ingesso a Shangai dove realizza il suo primo flagship store

Il brand potenzia la sua presenza sui mercati internazionali e fa il suo ingesso a Shangai dove realizza il suo primo flagship store. La boutique Pronovias è situata nel Plaza 66, rinomata meta dello shopping di lusso a livello mondiale. Il punto di vendita occupa un’area Pronovias Shanghai Flagship Store_Plaza66 (2)di oltre 500 mq, distribuiti su un singolo piano. In vetrina vengono esposti gli abiti di Haute couture del brand di lusso mentre all’interno è presente un’area dedicata allo storytelling in cui vengono illustrati l’abilità artigianale e il processo di progettazione che ci sono dietro la creazione di un abito Pronovias. Inoltre sono stati allestiti salottini per il momento della scelta dell’abito. Il negozio dispone di 9 camerini di diverse dimensioni, tra cui le sale dedicate ai clienti vip dotate di un’esclusiva passerella digitale interattiva. Qui, la sposa potrà scegliere tra un vasto numero di temi, come l’oceano, i fiori o le luci magiche, e creare l’ambiente perfetto per scattare foto da condividere sui social media. In assortimento anche  5 modelli della Shanghai Exclusive Capsule.

 

Esselunga di Livorno: via libera del Comune

Esselunga Livorno progetto
Il percorso burocratico per l’apertura di un superstore Esselunga a Livorno è a un punto di svolta grazie al via libera dall’amministrazione comunale

Già lo scorso anno si auspicavano tempi brevi. Ma l’iter è stato più complesso del previsto. Il percorso burocratico per l’apertura di un superstore Esselunga a Livorno è a un punto di svolta grazie al via libera dall’amministrazione comunale. L’insegna dovrebbe dunque fare il suo ingresso in città a conclusione dei lavori per i quali ci vorranno, in base alle previsioni, circa 18 mesi di tempo. Si prevede che tra un paio di mesi possano iniziare, stando a quanto pubblica Il Tirreno.

Lo store è stato progettato dallo Studio Nonis e coniugherà tradizione e innovazione. Gli Esselunga Livorno progettospazi sono pensati come aree di incontro, modulati anche per la ristorazione. L’edificio sarà caratterizzato esternamente da un porticato, elemento urbano in grado di accogliere una serie di attività al riparo da intemperie, e da ampie vetrate in un gioco di luminosità e trasparenza. Ci sarà inoltre uno spazio pubblico verde esterno di circa 5.000 mq. Inoltre sarà realizzato un parcheggio interrato di due piani da circa 800 posti auto. L’edificio invece che sorgerà in viale Petrarca, nell’area ex Fiat, dovrebbe svilupparsi su un’area di vendita di 4.000 mq.

L’insegna darà ampio spazio ai prodotti locali valorizzando fornitori, coltivatori e produttori del territorio. Lo store sarà realizzato nel rispetto dell’ambiente.

Ivs Group: l’app Alipay per le vending machine

ivs italia vending machine
È indirizzata ai turisti cinesi l’applicazione mobile Alipay adottata sulle vending machine di Ivs Group, attivo nella ristorazione automatica in Italia

È indirizzata ai turisti cinesi l’applicazione mobile Alipay adottata sulle vending machine di Ivs Group, attivo nella ristorazione automatica in Italia, presente nei maggiori aeroporti, stazioni e fermate della metropolitana. Alipay ha infatti integrato le sue modalità di acquisto mobile con i sistemi di pagamento di Ivs. I turisti dotati dell’applicazione CoffeecApp possono oggi comprare un caffè o uno snack inquadrando un QRCode dal proprio cellulare. La partnership permetterà inoltre la promozione dei prodotti distribuiti tramite le vending machine attraverso iniziative di mobile marketing e promozione sull’app Alipay.

Antonio Tartaro, co-amministratore delegato di Ivs Group, dichiara: “Il gruppo Ivs ha da sempre investito per migliorare la gestione e i costi dei micro-pagamenti, attraverso servizi di cash management della monetica, pagamenti con carte di credito e, più recentemente, sviluppando in casa un’applicazione mobile basata su QRcode applicata ai circuiti tradizionali del vending. Adesso, grazie all’accordo con Alipay, Ivs si apre anche ai pagamenti da parte di utenti provenienti dai mercati asiatici”.

Piero Candela, responsabile dello sviluppo di Alipay in Italia, aggiunge: “La partnership con Ivs rappresenta non solo un’opportunità di migliore servizio ai turisti, che in Cina da tempo hanno smesso di usare le monete nelle vending machine, ma soprattutto un’importante occasione di collaborazione tecnologica con il leader italiano di un settore chiave per l’export nazionale nei prossimi anni”.

 

Sconto dinamico ai fornitori, la scelta di Pam Panorama

Anche Pam Panorama si affida a una piattaforma di sconto dinamico per semplificare e rendere più efficace la dialettica nei pagamenti

Fare incontrare in automatico la domanda e l'offerta e velocizzare i pagamenti, anche il Gruppo Pam si affida a una piattaforma di sconto dinamico (dynamic discounting) per gestire al meglio il rapporto con i fornitori.

La scelta è caduta su quella sviluppata da PlusAdvance, che permette da una parte di accelerare l'incasso delle fatture da parte dei fornitori, dall'altra di generare un extra profitto in cambio di uno sconto.

Come funziona la piattaforma di sconto dinamico

Il fornitore inserisce nel sistema le fatture per cui vorrebbe un pagamento anticipato, segnalando lo sconto che è disposto a concedere. Mese dopo mese Pam Panorama decide quanta liquidità investire in questo meccanismo, indicando lo sconto che intende ottenere e passando al sistema le fatture validate e considerate corrette.

L’algoritmo sviluppato effettua il matching tra queste diverse esigenze, identificando le fatture per cui il pagamento può essere anticipato.

Quanto pesa il dynamic discounting per Pam Panorama

"Nel meccanismo inseriremo qualche decina di milioni al mese –spiega il direttore della Tesoreria di Pam Panorama Andrea Carlassaree ci aspettiamo che le somme utilizzate in questo modo abbiano un rendimento superiore rispetto al semplice deposito in banca. In prospettiva vorremmo estendere questa possibilità al maggior numero di fornitori, per mettere a disposizione un servizio alle Pmi e dare ai fornitori più flessibilità nella gestione del capitale".

Apre IperConad Pesaro

La locomotiva alimentare del Rossini Center si trasforma in IperConad. Tra food court, nuovi prodotti a marchio e carta fedeltà dematerializzata, una nuova esperienza per CIA-Conad.

“Abbiamo lavorato ad un'importante rivisitazione dell'assortimento in funzione della nostra politica commerciale che intende sviluppare i prodotti a marchio Conad, potenziare la nostra distintività e convenienza, dare ampio spazio ai localismi”.

È con questi obiettivi che l'imprenditore Alberto Moretti, 50 anni metà dei quali in gdo, lascia il ruolo di direttore marketing e canali distributivi del Consorzio Nazionale Conad, per diventare -grazie alla società Alba di cui è socio con la moglie Barbara- amministratore dell'IperConad di Pesaro, ora associato a CIA Commercianti Indipendenti Associati.

Consolidato nelle abitudini di spesa anche grazie alla sua posizione, l'ipermercato del Rossini Center di via Gagarin, in precedenza di proprietà del gruppo Finiper e passato insieme ad altri 6 ipermercati sotto la gestione di Conad (di cui 2 affidati a Cia Conad) si sviluppa su oltre 7.000 mq di superficie e 205 dipendenti (che rimangono).

Il cambio di insegna, che era stato già annunciato a novembre, seguirà medesime tempistiche e modalità di intervento anche nell’ipermercato di Martignacco (Ud), affidato a un altro suo associato. Entrambi gli ipermercati riaprono giovedì 7 febbraio, dopo qualche giorno di chiusura per riorganizzare spazi e scaffali.

Come spiega il manager, le aree sono destinate ad essere sempre più integrate tra loro, soprattutto nel mondo della tecnologia e del non food, ma anche nel caffè, che sarà ampliato comprendendo anche dolciumi e cioccolato; maggiore visibilità viene data al biologico e alle specialità del territorio così come nel fresco, in particolare carne e pesce, si estenderà la gamma e saranno inserite lavorazioni instore. “Soprattutto sarà l’occasione per il lancio di nuove linee a marchio Conad e rivisitazioni del packaging per la copertura di nuovi bisogni, in linea con i brand Verso Natura e Sapori&Dintorni -aggiunge Moretti-. Presente anche una food court con 200 coperti, a integrazione dell'area gastronomia”.

Non mancano le novità, anche non tangibili. Oltre alla carta di pagamento valida sul circuito Conad (che garantirà il 10% di sconto su tutta la spesa per 6 mesi dall'attivazione), anche una App fedeltà. “Pesaro farà da apripista per questa esperienza -anticipa Moretti-. Lanceremo infatti in test una carta dematerializzata, capace di collegarsi ad una App su smartphone per collezionare punti e premi fedeltà”.

ManoMano: impennata del fatturato (+70%)

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Il 2018 per l’eCommerce europeo di bricolage e giardinaggio ManoMano.it si chiude con un fatturato globale di 424 milioni di euro (+70%)

Il 2018 per l’eCommerce europeo di bricolage e giardinaggio ManoMano.it si chiude con un fatturato globale di 424 milioni di euro (+70% rispetto all’anno precedente).

Secondo i dati, sono più di 2.5 milioni i clienti attivi che negli ultimi 12 mesi hanno scelto ManoMano che registra una media di 20 milioni di visitatori mensili e può contare su una rete di più di 1800 sellers attivi (nel 2017 erano 1150) che hanno la possibilità di raggiungere altri 5 mercati oltre a quello italiano: Francia, Germania, Spagna, UK e Belgio. “L’Italia è un mercato strategico per il nostro business” spiega Francesco Caravello, senior vice president southern Europe che aggiunge: “Investiamo più dell’80% del nostro budget R&D nell’innovazione dei processi e nel trattamento dei dati, creando algoritmi ed ecosistemi che rendono l’esperienza d’acquisto virtuale fino a 10 volte migliore di quella in punto di vendita. Il nostro obiettivo è quello di supportare i nostri partner commerciali italiani e far crescere il loro business insieme a noi, mettendo a loro disposizione non solo un bacino di clienti finali sempre più europeo, ma soprattutto la nostra esperienza tech and data”.

Per il futuro l’obiettivo dichiarato dai fondatori di ManoMano, Christian Raisson e Philippe De Chanville, è di “diventare i leader di questo settore in Europa e raggiungere il miliardo di euro di fatturato entro il 2020. Dietro alla nostra piattaforma online c'è una squadra di 370 persone (+75% nel solo ultimo anno) di cui 23 italiani, ci sono 13 nazionalità diverse e c’è un'età media di 29 anni: in un contesto di crescita esponenziale come quello che stiamo vivendo, restare agili ed efficaci e soprattutto il benessere dei nostri collaboratori restano le nostre priorità per il 2019”.

 

Ikea testa il noleggio dei mobili

ikea
Nell’ottica di sviluppo di nuovi modelli di business e in linea con la filosofia ecosostenibile, Ikea intende testare il noleggio di mobili

Nell’ottica di sviluppo di nuovi modelli di business e in linea con la filosofia ecosostenibile, Ikea intende testare il noleggio di mobili inizialmente per ufficio come scrivanie e sedie, per espandersi anche nel settore cucine. Il servizio, secondo quanto pubblica The Guardian, dovrebbe partire dalla Svizzera.  Il giornale riferisce la dichiarazione di un portavoce dell'insegna secondo cui ci sarebbe l’ambizione “di consentire alle persone di svolgere un ruolo attivo nel rendere l'economia circolare una realtà”. Sarebbe inoltre un input per indirizzare i clienti a prendersi cura dei prodotti, assicurando loro una vita più lunga.

Il progetto è ancora in fase di sperimentazione e dunque soggetto a possibili modifiche. Sono invece già attive alcune iniziative simili in altri Paesi. Per esempio nel Regno Unito è possibile restituire alcuni tipi di mobili usati perché vengano rivenduti o donarli in beneficenza, mentre i negozio sono dotati di servizi per la riparazione e riconfezionamento degli articoli. Tra gli obiettivi dell’insegna, in ambito di ecosostenibilità, c’è anche la volontà di reperire il 100% del legno e della carta da fonti sostenibili entro il 2020 e di abbandonare i combustibili fossili entro il 2030.

L’industria trova nuova crescita nel copacking

Non più leva produttiva per economie di scala, ma asset nelle strategie delle aziende: la mdd è volano per rapporti duraturi con il trade (da Gdoweek n. 1/2019)

Stimolo all’innovazione e alla continua propositività, occasione per attivare percorsi virtuosi all’interno delle aziende e nelle relazioni con il trade, attività che incide sulle economie di scala dei processi. Ma anche elemento che sottopone le aziende a momenti di criticità, in particolare sotto il profilo degli iter che accompagnano tutto il processo di produzione e quello finanziario. Il rapporto tra azienda di produzione per conto terzi e catena distributiva è sicuramente complesso e ricco di spunti differenti. Ha delle specificità rispetto alla categoria merceologica e alla natura della catena distributiva acquirente e, visto il continuo sviluppo nelle vendite di prodotti mdd sul mercato nazionale, ha assunto via via un ruolo più importante all’interno dell’attività industriale italiana.

Svaniti i tempi nei quali il copacker aveva limiti ben definiti a livello dimensionale con conseguenti ridotte capacità di innovazione e accesso a limitate politiche qualitative e di marketing, oggi molti dei principali produttori branded hanno nelle mdd una crescente voce nel bilancio aziendale. E in una lettura prospettica dello sviluppo delle vendite mdd su tutti i segmenti/fasce prezzo del mercato Lcc, questa attività occuperà un ruolo crescente nel prossimo futuro. Con un continuo innalzamento dell’asticella determinata dall’incremento della complessità di questo rapporto e dei suoi risvolti sul palcoscenico rappresentato dal mercato e dall’atteggiamento dei consumatore finale rispetto a questi prodotti.

“Le insegne più evolute investono risorse per sviluppare una proposta a proprio marchio che copra tutti i principali segmenti di mercato con referenze e linee di prodotto che spaziano dalla proposta base a quella premium con diversi gradi di innovazione -dichiara Luca Cucciniello direttore commerciale Deco-. È stato principalmente il mondo branded ad influenzare quello delle mdd, che di fatto si sta sempre di più plasmando secondo logiche di vera e propria marca e che a tutti gli effetti sta diventando un competitor di rilievo sugli scaffali della gdo.

Produciamo per le principali insegne della grande distribuzione proponendo un servizio completo che non si limita alla produzione mee too, ma si struttura su di una costante assistenza e consulenza lungo tutto il processo, partendo dall’analisi dei trend di mercato fino allo studio e realizzazione di proposte innovative e customizzate. Noi abbiamo il vantaggio di poter sfruttare i nostri marchi come laboratorio per poter sperimentare nuove soluzioni e proposte. La possibilità di integrare esperienze che vengono dalla gestione di marchi propri con il ruolo di copacker a servizio della gdo, unita a strette collaborazioni anche con la grande industria di marca, sono sicuramente tra i punti di forza di Deco”.

“L’affermazione negli ultimi anni -spiega Giuseppe Tammaro, direttore commerciale Italia La Doria- è collegabile ad una svolta del settore, segnata dal passaggio da una produzione “di volume” secondo un approccio tattico, ad una gestione strategica con l’inserimento di tipologie di prodotto innovative e a valore aggiunto, per coprire i nuovi bisogni del consumatore. La marca del distributore è sempre di più un prodotto apprezzato e distintivo per le diverse catene in grado di rispondere con successo alle esigenze dei consumatori in costante mutamento. C’è da attendersi una ulteriore crescita di questi prodotti sia in termini di offerta che di quote di mercato nel prossimo futuro”.

“La sfida continua -aggiunge Valerie Hoff, direttore commerciale de La Linea Verde- per un’azienda come la nostra è trovare un equilibrio tra la produzione branded e quella mdd, per garantire uno sviluppo armonico delle due attività senza possibili sovrapposizioni. Dimmidisì esprime tutto il suo potenziale di innovazione e di ricerca di nuovi trend di consumo, mentre come copacker operiamo su segmenti nel quale i prodotti mdd rappresentano il 60% del totale. Gli investimenti portati avanti negli anni e l’evoluzione tecnologica degli impianti, ci hanno permesso di sviluppare un know how solido, che oggi mettiamo a disposizione del trade. Con il quale portiamo avanti progetti personalizzati, sia in termini di prodotto che di costruzione dell’assortimento”.

Accesso riservato

Aldi si consolida in Friuli

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A Prata di Pordenone (Pn), l’insegna apre il quarto store in provincia, consolidando una rete formata da 51 strutture dislocate in nord Italia

A Prata di Pordenone (Pn), l’insegna apre il quarto store in provincia, consolidando una rete formata da 51 strutture dislocate in nord Italia. Il punto di vendita si trova in via Opitergina 29 e si estende su un’area di oltre 1.340 mq. Il negozio sorge sull’area che un tempo ospitava un capannone dismesso per lo stoccaggio di mobili ed è dotato di un impianto fotovoltaico da 48 kWp.

Come da tradizione l’ingresso è posizionato sul reparto ortofrutta, ispirato ai mercati tradizionali. Sono presenti la vinoteca, il Banco dei Sapori, riservato alla gastronomia, l’area pensata per il pane e i prodotti da forno, Pan del Dì, affiancata dal corner Caffè al dì. All’esterno è presente un parcheggio per 132 posti auto.

Conad: un supermercato ad Avigliana

Ad Avigliana, in provincia di Torino, Conad realizza un punto di vendita dotato di bar, parafarmacia e distributore di benzina. Lo store sarà inaugurato nei prossimi giorni

Ad Avigliana, in provincia di Torino, Conad realizza un punto di vendita che sarà inaugurato nei prossimi giorni. Il supermercato è ubicato in via Giovanni Falcone 103 e propone al suo interno, insieme ai consueti reparti che compongono l’offerta dell’insegna, anche il bar e la parafarmacia. Nello spazio esterno, stando a quanto pubblica il giornale online Valsusa Oggi, c’è il distributore di benzina. “Questo è un nuovo modo di intendere la spesa – spiegano dalla direzione del supermercato – per dare sempre più servizio e più valore ai cittadini”.

La riorganizzazione secondo Coop Alleanza 3.0

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L'obiettivo della cooperativa è quello di trovare soluzioni ad hoc per ciascuna delle 700 persone delle sedi centrali coinvolte nel processo di ricollocamento

“Stiamo lavorando e dialogando con i sindacati per trovare per ognuno dei 700 lavoratori coinvolti nella riorganizzazione delle sedi centrali la soluzione più adatta alle proprie professionalità, competenze ed esigenze di vita”. Parte da questa constatazione il commento di Coop Alleanza 3.0 relativo a quanto emerso in questi giorni sul piano di riorganizzazione delle sedi.

Un piano messo a punto nel 2017 dal presidente Adriano  Turrini, che sta proseguendo ed entrando in ulteriore operatività anche grazie al contributo di Paolo Alemagna, il direttore generale (proveniente da Obi) nominato lo scorso ottobre, oltre a quello di Boston Consulting Group, advisor del piano industriale (mentre sul fronte finanziario la consulenza è firmata dalla banca d’affari Rothschild).

Paolo Alemagna direttore generale Coop Alleanza 3.0
Paolo Alemagna direttore generale Coop Alleanza 3.0

Certo ci vorrà del tempo per mettere a punto tutte le situazioni, ma i dialoghi sono aperti a 360° per trovare ricollocazioni che coinvolgano tutte le attività dell’azienda, sia la rete di vendita sia le società partecipate, come, ad esempio, eCommerce e franchising che stanno dando risultati soddisfacenti, anche se i numeri complessivi non sono altrettanto positivi.

Nel 2017, infatti, la cooperativa ha registrato perdite per circa 37 milioni, numeri che, secondo il management di Alleanza 3.0, devono essere letti con una visione più ampia che tenga conto

  • degli investimenti importanti già effettuati in questi due anni sulla rete di vendita, soprattutto a livello di ristrutturazioni,
  • dell’andamento non particolarmente buono delle vendite della gdo nel loro complesso
  • di un patrimonio di circa 2.4 miliardi di euro.

Inoltre, a fine 2018, è stata ceduta la rete dei distributori di carburanti al fondo Vega, mentre sulle vendita delle farmacie comunali, tra rumors e smentite, la situazione non è ancora definita.

 

 

Kroger e Microsoft insieme per il supermercato del futuro

Una collaborazione per cambiare la customer experience in store, arricchendola con funzionalità proprie del mondo online grazie alla tecnologia. Due i negozi in fase di test, ma il progetto potrebbe arrivare a tutti i 2.780 punti di vendita dell'insegna statunitense

Un nuovo format di supermercato digitalizzato, che unisce tutti i vantaggi del mondo fisico e di quello virtuale. Questa la nuova shopping experience nata dall'alleanza tra il retailer statunitense Kroger e Microsoft, perché "insieme possiamo fare cose che da soli non potremmo fare", come sottolinea il Ceo del big tecnologico Satya Nadella.

Il progetto è in fase di test in due negozi della catena, ma presto potrebbe essere esteso a tutti i suoi 2.780 punti di vendita. Di cosa si tratta in concreto? Di una serie di soluzioni e funzionalità che trasformano l'esperienza d'acquisto, il tutto attraverso sensori e naturalmente l'app di Kroger.

Si parte da scaffali intelligenti che, sulla base dei dati relativi al cliente, danno una serie di informazioni diverse sui prodotti,  dalle promozioni al profilo nutrizionale. Utilizzando l'intelligenza artificiale Microsoft Azure, la tecnologia Edge Shelf si connetterà all'app Scan, Bag, Go di Kroger, creando un'esperienza di shopping unica dalla possibilità di auto-scannerizzare i prodotti al pagamento.

Anche la produttività e la velocità del personale di vendita e dei personal shopper è favorita attraverso l'utilizzo di device che aiutano a reperire i prodotti e a mantenere riforniti gli scaffali.

 

 

Arcaplanet potenzia la presenza in Puglia

Arcaplanet Store Casse
Apre a Foggia il quarto punto di vendita di Arcaplanet in Puglia dove l’insegna opere con strutture attive a Modugno, Lecce e Molfetta

Apre a Foggia il quarto punto di vendita di Arcaplanet in Puglia dove l’insegna opere con strutture attive a Modugno, Lecce e Molfetta. Il petstore si trova all’interno del centro commerciale Grandapulia, in Strada Provinciale 76 al km 2 e si sviluppa su una superficie di 670 mq.

La formula è la tradizionale dell’insegna. Questo negozio propone una zona agility per l’allenamento del proprio cane, location per partecipare a incontri con esperti e educatori cinofili insieme alla consueta area lavaggio con due postazioni, entrambe attrezzate e attive, e prenotazione attraverso la cassa del punto di vendita. Sono presenti lavatrice e asciugatrice a gettoni per il lavaggio degli accessori degli animali. L’assortimento comprende 10.000 item tra petfood e petcare.

MediaWorld, dagli store al Retail Lab

Nella nuova vision di punto di vendita, gli store di domani saranno basati sulla relazione e non soltanto sulla transazione. Con cucitura seamless tra online e offline (da Gdoweek n. 1/2019)

“Nella nostra idea di futuro vogliamo creare nuovi touchpoint che possano facilitare ancora di più i nostri clienti ed essere sempre più vicini a loro”. Parte da questa dichiarazione di intenti da parte di Guido Monferrini, ceo di MediaWorld, la nuova filosofia improntata sugli investimenti che sta cambiando MediaWorld non solo a livello fisico, ma anche sul piano strategico.

L’inaugurazione del nuovo quartier generale della catena a Verano Brianza, in provincia di Monza, ha offerto al top management l’occasione di spiegare come MediaWorld sta evolvendo per restare al passo con i tempi e cavalcare le nuove trasformazioni, anche nel campo del digitale.

MediaWorld 4.0, come è stata definita dallo stesso Monferrini, non si occupa più di transazione, ma di relazione, senza distinzioni tra i due canali, fisico e digitale. “Quello che conta è il customer journey”, spiega Monferrini.

Per questo motivo, e per essere sempre più vicini all’utente, il nuovo quartier generale italiano si presenta come un vero e proprio Retail Lab.

I nuovi spazi prevedono, infatti, una completa fusione tra uffici direzionali e store, seguendo il concept unico per il quale il negozio si trasforma all’occorrenza in un campus-laboratorio ideato per la sperimentazione continua di nuovi criteri di allestimento, offerta e relazione con i clienti.

“Crediamo che l’integrazione tra store e uffici sia un passo fondamentale per anticipare e guidare il cambiamento dell’offerta e continuare il nostro percorso di innovazione del settore in un’ottica omnicanale”, continua Monferrini.

Accesso riservato

Md in crescita (+7,7%). Il gruppo festeggia i 25 anni

Patrizio Podini sul palco festeggia i suoi 80 anni e i 25 di MD
Gruppo Md che festeggia quest’anno i 25 anni di attività, celebrati in contemporanea agli 80 anni di Patrizio Podini, a capo del gruppo

Due sedi dislocate tra la Campania e la Lombardia, 750 punti di vendita, 8 centri logistici, una quota di mercato del 15% e un fatturato che sfiora i 2,5 miliardi di euro. Cifre che rappresentano la realtà del Gruppo Md che festeggia quest’anno i 25 anni di attività, celebrati in contemporanea agli 80 anni di Patrizio Podini, a capo del gruppo. “La mia vita? Un’epopea”, così Podini ha sintetizzato il racconto della sua vita, scandito durante la serata da immagini storiche di famiglia.

Md continua a crescere e apre l’anno del 25esimo compleanno con un +7,7% di incremento 2018 sul 2017. Il piano di sviluppo fino al 2021 del Gruppo prevede l’apertura ogni anno di una media di 45 nuovi punti di vendita, con superfici da 1.500/2.000 mq, a cui continuerà ad affiancarsi la ristrutturazione di centinaia di filiali, con una media di 550 nuove assunzioni ogni anno. Investimento previsto: oltre un miliardo di euro.

 

 

Drexcode investe nell’offline

drexcode
Nel cuore di Brera, in via Statuto 16, a Milano apre un Drexcode Store. In città il brand è presente con una boutique in Annex Rinascente Milano

Nel cuore di Brera, in via Statuto 16, a Milano apre un Drexcode Store. In città il brand è presente con una boutique in Annex Rinascente Milano, all’interno della quale si possono noleggiare e comprare abiti e accessori firmati dai più famosi stilisti internazionali tra cui Alberta Ferretti, Moschino, Blumarine, Vionnet, Antonio Marras, Giambattista Valli, Vivienne Westwood, Jean Paul Gaultier, Antonio Berardi, Nina Ricci.
In occasione dell’apertura, l’insegna propone fino al 4 febbraio saldi fino al 70% su nuovi arrivi, abiti da cerimonia invernali ed estivi, e un assortimento di accessori.

Drexcode è la web boutique dedicata al noleggio d’abiti e accessori d’alta gamma. “Il nostro obiettivo – spiega l’azienda - è fornire una soluzione intelligente, veloce e di altissima qualità all'eterno problema femminile del dress code per i piccoli e grandi eventi”. L’insegna offre un servizio di prova a domicilio che consente di ricevere l’abito anche molto prima dell’evento in modo da poter verificare la vestibilità in anticipo e segnalare eventuali orli temporanei da effettuare con la sartoria messa a disposizione. Gli abiti vengono lavati e rivitalizzati da un servizio di lavanderia e sartoria.

Mercatone Uno, la formazione interna viaggia su Tir

Team Building Tour di Mercatone Uno è la nuova iniziativa di formazione aziendale itinerante che coinvolgerà 48 negozi Mercatone Uno in tutta Italia

Mercatone Uno si appresta a mettersi in viaggio formativo e formante con Team Building Tour, attività didattica ideata e organizzata da MEC & Partners di Bologna, e che coinvolgerà i 48 punti di vendita attivi su tutto il territorio nazionale.

L'iniziativa si svolgerà interamente all’interno di due camion appositamente allestiti: punto di partenza, il negozio di Villanova d’Albenga (Sv). I laboratori di formazione su quattro ruote raggiungeranno nel complesso 1.900 dipendenti.

Protagonisti delle sessioni, i mattoncini da costruzione, attraverso i quali i formatori coinvolgeranno i partecipanti, assumendo il gioco come strumento di facilitazione dell’interazione tra singoli, e utilizzandolo per creare metafore della propria identità organizzativa e del lavoro in azienda. Analisi dei punti deboli e dei punti di forza, suggerimenti, proposte, saranno il contenuto dei singoli mattoni sui quali costruire un modello di Mercatone Uno del futuro.

Valdero Rigoni (foto di Massimo Paolone)

"Abbiamo scelto di mettere al centro i nostri dipendenti, perché crediamo nel valore della squadra, nella valorizzazione dei singoli e dei territori, per raggiungere insieme obiettivi condivisi -sottolinea Valdero Rigoni, Ceo di Shernon Holding-. L’attività vuole marcare l’inizio di una nuova stagione per Mercatone Uno. Ecco perché nei mesi scorsi abbiamo creato uno strumento di ascolto dei dipendenti che hanno condiviso idee e riflessioni, ponendo tantissime sollecitazioni, utili per questo Tour".

"Abbiamo bisogno dell’entusiasmo ritrovato dei nostri dipendenti – aggiunge Rigoni-. Siamo convinti che quello umano sia il fattore indispensabile per rilanciare sul mercato un brand storico, che ancora oggi rappresenta il 3° marchio del settore in Italia, in termini di notorietà e fatturato".

Mercatone Uno ha calcolato l’impatto ambientale dei 6.000 km che i camion percorreranno lungo tutto la penisola: per compensare la Carbon footprint di questo viaggio pianterà un piccolo bosco di alberi.

Con le Isole Smarfood di Coop Lombardia, la prevenzione entra nel carrello

Un’area ad hoc, con una proposta di alimenti di stagione da combinare, per una dieta bilanciata e salutare studiata dai ricercatori Ieo.

Su tutta la rete di 56 punti di vendita di Coop Lombardia sono arrivate le isole Smartfood, aree espositive permanenti a rotazione stagionale, che mettono al centro la salute e la sua prevenzione, promuovendo un regime alimentare sano, buono ed equilibrato.

Il progetto, sviluppato in collaborazione con Ieo, Istituto Europeo di Oncologia, traduce, all’interno degli store, le linee guida del team Smartfood Ieo, individuando abitudini alimentari che possano ridurre il rischio di malattie croniche (diabete, patologie cardiovascolari, tumori) e aumentare l’aspettativa di vita.

“Essere nei punti di vendita Coop Lombardia ci permette di raggiungere le persone attraverso una modalità comunicativa semplice e chiara, concorrendo realmente a guidarle all’acquisto di alimenti sani ed educando a stili di vita salutari”

Lucilla Titta, coordinatrice programma Smartfood Ieo

Facilmente identificabili grazie alla cartellonistica dedicata, le isole Smartfood offrono una scelta di alimenti per comporre il pasto principale (pranzo o cena), la colazione, lo spuntino, andando quindi a coinvolgere tutti i momenti di consumo alimentare della giornata. La selezione di prodotti delle isole è costituita da frutta e verdura fresca di stagione; semi, frutta secca e disidratata; spezie; cereali e legumi; pesce, uova e latticini; minestroni e zuppe; cioccolato e caffè

Per aiutare il consumatore a creare un piatto bilanciato dal punto di vista nutrizionale, tutti i cibi presenti nelle isole Smartfood sono accompagnati da materiale pop a supporto, che illustra non solo come realizzare un pasto sano, ma indica anche i fabbisogni nutrizionali quotidiani, e fa cultura attorno alla nutrizione.

L’iniziativa verrà supportata da ulteriori azioni, a partire dall’attività di charity in store, focalizzata sulla vendita di gadget con logo Smartfood, i cui proventi serviranno a sostenere la ricerca scientifica oncologica e cardiovascolare della Fondazione Ieo-Ccm.

“La collaborazione con leo -racconta Alfredo De Bellis, vice presidente vicario Coop Lombardia– è iniziata lo scorso anno, con la mostra fotografica ‘Io ero, sono, sarò’ per sensibilizzare sulla prevenzione contro il tumore al seno. Continua oggi con le Isole Smartfood, ma il nostro obiettivo è di andare avanti con questa partnership, che rispecchia perfettamente la nostra mission di tutelare le persone e la loro salute”.

Decathlon: partnership a Palermo

Decathlon progetti a Palermo
Decathlon sta avviando una serie di collaborazioni e partnership a Palermo dove pare stia programmando anche l'apertura di uno store

Nel capoluogo siciliano, Decathlon sta avviando una serie di collaborazioni e partnership dalle quali sono nate due realtà. La prima si chiama Cross-training NetWod Palermo, è la prima rete in città formata da strutture sportive, maestri ed opinion leader e nasce per rendere accessibile la pratica del cross-training (allenamento funzionale) al maggior numero di persone.

La rete – spiega l’azienda - si prefigge di divulgare i benefici della pratica e di creare momenti di sport, in piena rispondenza alla nostra mission: rendere durevolmente accessibili il piacere ed i benefici dello sport al maggior numero di persone. Cross-training NetWod si rivolge a tutti i neofiti, appassionati, praticanti o semplicemente curiosi di cross-training”.

La seconda realtà è invece Run for Run Palermo, un network che coinvolge Decathlon Italia, alcuni runners palermitani e qualsiasi curioso, appassionato o praticante di jogging e running. Il network persegue l’obiettivo di far conoscere al maggior numero di persone i benefici ed i vantaggi di questo sport, andando alla scoperta dei luoghi di pratica della città.

Il network dovrà organizzare sessioni di allenamento collettivo in maniera itinerante, in cui sarà possibile testare alcuni prodotti funzionali allo svolgimento della pratica; creare momenti di scambio volti a scoprire i benefici della corsa, riportando l’esperienza di opinion leader riconosciuti sul territorio.

In città l’insegna tra l’altro non è ancora presente con uno store fisico. Sono però sempre più insistenti i rumors secondo cui si starebbe già pianificando un’apertura nell’area del palermitano. L’area individuata sarebbe quella dell'ex stabilimento Coca Cola di Tommaso Natale. Secondo quanto scrive il Giornale di Sicilia l’investimento sarebbe di 20 milioni di euro.

 

Esselunga Famagosta: un nuovo superstore

Numero 157 della rete, rappresenta uno store top di riferimento per ambizione nella completezza dell’offerta, soluzioni tech ed energetiche (da Gdoweek n. 1/2019)

I l 157° supermercato Esselunga aperto a dicembre a Milano, in via Famagosta, a fianco dell’omonima fermata della linea 2 della metropolitana, è considerato un punto di riferimento per la rete. Parliamo di uno store di 2.500 mq su due livelli (destinato a diventare di 3.400 appena sarà sbloccata un’area di 1.000 mq al secondo piano), che ospita all’ingresso il quinto spazio Atlantic di nuova generazione caratterizzato dalla presenza di un’area co-working e di un assortimento take away più ricco, dedicato a ogni momento della giornata. Inoltre, sono state inserite soluzioni tecnologiche avanzate, dai nuovi terminali per la spesa self scanning (grandi come uno smartphone), ai wall interattivi, dislocati per lo più nei freschi (ortofrutta, banco pesce, banco carni, gastronomia, isola del pane) che raccontano la filosofia della catena, specificano caratteristiche del singolo reparto (la provenienza dell’ortofrutta, ad esempio), spiegano come utilizzare l’online e suggeriscono per ogni reparto ricette ideali e relativi prodotti.

Accesso riservato

Lidl amplia la rete nel Lazio

Lidl
A Bracciano (Rm) in via Settevene Palo II Tronco 2A, Lidl inaugura un punto di vendita di 1.200 mq consolidando la rete nel Lazio

A Bracciano (Rm) in via Settevene Palo II Tronco 2A, Lidl inaugura un punto di vendita di 1.200 mq consolidando la rete in Lazio dove opera con 37 strutture.  Lo store occupa l’intero piano terra di un capannone costruito nel 2008 e abbandonato da dieci anni. L’edificio è stato soggetto a riqualificazione così come l’area esterna dove è stato realizzato un parcheggio con illuminazione e area verde e 100 posti auto. In assortimento oltre 2.000 prodotti di cui oltre l’80% Made in Italy. Sono 8 i neo assunti a cui si aggiungono 9 addetti già precedentemente impiegati nei negozi del gruppo.

Il piano di sviluppo dell’insegna sul territorio prevede l’apertura di oltre 40 nuovi supermercati, e l’assunzione di oltre 2.000 nuovi collaboratori per investimenti da oltre 350 milioni di euro.

Latte e yogurt bio registrano crescite record

Fresh dairy products - sour cream, milk

Non si arresta il trend del bio in Italia. Lo confermano i dati relativi al 2018: il mercato complessivo degli alimenti ottenuti in modo biologico, tra distribuzione moderna e negozi specializzati, è arrivato a superare i 3,5 miliardi di euro di fatturato al consumo, l’8% in più rispetto ai 12 mesi precedenti (Nielsen). Ma ci sono prodotti che registrano performance più brillanti e superiori alla crescita media dei mercato: come il latte e lo yogurt biologici -afferma Assolatte- che sono stati premiati dai consumatori italiani per il loro inimitabile rapporto tra alto valore nutrizionale, grande piacevolezza sensoriale, ampia versatilità gastronomica, massima naturalità e attenzione all’ambiente.

Assolatte sottolinea che -secondo le elaborazioni di Nomisma-Assobio riferite all’anno terminante a novembre 2018- le vendite di latte Uht biologico sono cresciute del 32,8% rispetto ai 12 mesi precedenti, quelle di yogurt intero biologico del 12,0% e quelle di latte fresco biologico del 9,5%. Performance molto positive, che confermano come i prodotti lattiero-caseari siano sempre più apprezzati dalla fascia di shopper più attenta, esigente e selettiva.

Grazie all’aumento delle vendite messo a segno nell’ultimo anno, i prodotti lattiero-caseari consolidano il loro ruolo sul mercato italiano del biologico: il latte fresco e lo yogurt intero occupano, rispettivamente, il quinto e l’ottavo posto nel rank delle categorie più alto vendenti nel bio. E rappresentano anche gli unici prodotti di origine animale presenti nella “top ten” delle categorie più significative del biologico italiano, dopo le uova.

Dall’analisi dell’andamento degli acquisti di alimenti biologici realizzati in Italia emerge un altro fenomeno che conferma il rinnovato feeling tra gli italiani e il latte bio: l’aumento delle vendite di latte fresco (+9,5%) e di latte Uht (+32,8%) si accompagna a una diminuzione dell’8,7% delle vendite di bevande sostitutive del latte Uht, unico segmento tra le 10 categorie top del biologico a registrare un andamento negativo insieme alle paste speciali (integrale, farro, kamut), che arretrano del 2,9%.

Il buon momento di mercato dei prodotti lattiero-caseario biologici, e del latte bio in particolare, premia anche gli sforzi delle aziende del settore, che tanto hanno creduto e investito nella produzione biologica, aggiunge Assolatte. Infatti, appartengono al lattiero-caseario 3 delle 15 referenze biologiche che hanno ottenuto la maggior crescita del fatturato nell’ultimo anno: sono 2 referenze di latte fresco e 1 referenza di latte Uht.

Doro Daily: il nuovo format affiliato a Gruppo Sogegross

Doro Daily
Doro Supermercati, insegna in affiliazione che fa capo al Gruppo Sogegross, lancia a La Spezia il format di Doro Daily. Sono già attivi due store

In uno spazio di piccole dimensioni che varia da 100 a 250 mq, Doro Supermercati, insegna in affiliazione che fa capo al Gruppo Sogegross, dispone l’offerta di Doro Daily. È un format nel quale integrare un assortimento completo di 3.000 referenze e che offre servizi come la possibilità di effettuare una colazione smart, uno spuntino oppure comporre e acquistare un menù da asporto.

I punti di vendita Doro Daily già aperti si trovano a La Spezia, in via Don Minzoni e in via Fiume. Nel primo sono presenti i reparti grocery, gastronomia, libero servizio, surgelati, ortofrutta, non food e panetteria, mentre nel secondo si possono trovare anche i banchi serviti: il banco taglio e il reparto macelleria. Punto di forza del nuovo format è l’area vending che permette, a chi lo desidera, di sostare per una pausa e caricare il proprio smartphone, usufruire del wi-fi gratuito, ma anche scaldare nei forni a microonde il pasto scelto dall’assortimento Food to Go o portarlo con sé servito in apposite lunch box. Ampio spazio è dedicato alla proposta menù con colazione, pranzo, cena e spuntini vari, in linea con le stagionalità, le tipicità del territorio e i trend di consumo, come ad esempio prodotti salutistici o etnici. Doro Daily effettua inoltre consegne a domicilio in lunch box sia presso la propria abitazione sia presso il luogo di lavoro con ordine telefonico.

Sogegross ha fatto della multicanalità un valore strategico per la crescita e lo sviluppo – afferma Maurizio Gattiglia, amministratore delegato del GruppoDa sempre, proponiamo al consumatore ‘evoluto’ che vive in una società in perenne cambiamento, formule distributive innovative e all’avanguardia, con servizi integrati e personalizzati”.

Mirko Bruschi, direttore canale Doro Supermercati, aggiunge: “Ci siamo posti l’obiettivo di dare vita ad un format che soddisfi le esigenze dei consumatori moderni che puntano su rapidità, semplicità e immediatezza durante il processo di acquisto. Doro Daily già dal nome richiama lo scandire delle ore della giornata, la quotidianità e quindi la dinamicità della spesa”.

Per il futuro si ipotizza la conversione nel nuovo format di alcuni punti di vendita Doro presenti anche in altri centri urbani.

 

 

A Milano primo Nba Store europeo

Nba Store Milano
Entra nel cuore di Milano, in Galleria Passarella, a pochi passi da piazza Duomo e da piazza San Babila, il primo Nba Store d’Italia e primo in Europa

Entra nel cuore di Milano, in Galleria Passarella, a pochi passi da piazza Duomo e da piazza San Babila, il primo Nba Store d’Italia e primo in Europa. Il punto di vendita ufficiale della Lega dei professionisti del basket americano è stato realizzato nel nostro Paese grazie alla partnership con Epi, attivo nella gestione integrata dei negozi di merchandising sportivo.

Il negozio si sviluppa su doppio livello e richiama le strutture già realizzate dal marchio a New York e Doha in Qatar con un’immersione totale nel mondo del basket statunitense. Lungo le pareti scorrono le immagini delle stelle sportive che negli anni hanno fatto grande la storia dell’Nba a stelle e strisce. Il visual enfatizza la bellezza dello sport con citazioni e continui richiami. Instore sono presenti servizi interattivi con informazioni sulle squadre di basket e sui suoi giocatori. Al piano terra è stato allestito un maxi schermo che trasmette le partite di Eastern e Western Conference. Poco lontano un canestro su cui provare a fare centro. L’offerta propone un'ampia gamma di merchandising ufficiale e esclusivo sul mondo Nba tra cui le maglie delle squadre e alcune divise storiche, ma anche i cappellini. Per gli amanti dei memorabilia c’è la maglia numero 45 dei Chicago Bulls che Michael Jordan indossò al suo rientro nel 1995 dopo la parentesi nel baseball e quella dei Toronto Raptors con il dinosauro.

 

Ama Crai Est: 50 anni e la passione di sempre

Presente sul territorio con tre formati, dalla prossimità di Cuor di Crai ai grandi supermercati di Crai Extra, il cedi veneto è focalizzato sullo sviluppo della propria attività, utilizzando anche la spesa online in una logica di servizio evoluto (da Gdoweek n. 1/2019)

Servizio e attenzione per il cliente, valorizzazione delle eccellenze territoriali indicate da ogni singolo imprenditore socio, adeguamento ai bisogni del consumatore e alle innovazioni tecnologiche. Sono questi i driver di Ama Alimentaristi Montebellunesi Associati Crai Est che, in occasione dell’anniversario dei 50 anni di attività, traccia un bilancio dei traguardi raggiunti e delle sfide da vincere. In cifre, Ama Crai Est oggi si traduce in 538 strutture di vendita in Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana e Marche, di cui 90 offrono anche la spesa online; per quanto riguarda il giro d’affari, il fatturato nel 2017 ha superato i 252 milioni di euro di ceduto.

“Ama Crai Est -dichiara il direttore generale Gianfranco Scola-è animata da grande passione, la stessa che riscontriamo negli imprenditori soci cui riconosciamo dedizione e focalizzazione per soddisfare le esigenze del cliente. Elementi che hanno permesso il nostro successo, contribuendo fortemente alla crescita di Gruppo Crai. Vorrei sottolineare qualche dato: la piattaforma logistica conta più di 26.500 mq con oltre 10.000 referenze distribuite tra secchi, freschi, frutta, verdura e carne, e più di 17.000.000 di colli movimentati ogni anno”. I risultati raggiunti mostrano come Ama Crai Est sia riuscita in questi 50 anni a ottenere costanti miglioramenti. Intendiamo proseguire lungo questa direzione, implementando il nostro lavoro e la rete vendita, rimanendo fedeli alla filosofia che anima l’azienda”.

Il gruppo opera sul territorio con tre formati: il vicinato con Cuor di Crai con metrature di 200-300 mq, i supermercati da 400-800 mq e i super di maggiore dimensione con l’insegna Crai Extra.

“Nella nostra area di pertinenza quest’ultimo format non supera i 1.500-1.600 mq -aggiunge Scola-. Si tratta di un negozio che ci consente di ampliare l’assortimento rispetto alle strutture più piccole con maggiore orientamento sui freschi, optando anche per diverse altre categorie tra cui il non food. In tutti e tre i nostri formati, assume grande importanza per noi il rapporto con i produttori, scelti dai singoli imprenditori”. L’incidenza sul fatturato delle referenze locali, che variano da negozio in negozio, è del 3% , in aumento; tra i prodotti maggiormente presenti salumi, formaggi, vini e prodotti da forno.

Accesso riservato

Video Tour: Eurospin si trasforma e definisce il “suo” superstore

Il leader dei discount in Italia definisce a Legnago (Vr) una nuova formula più aderente alle nuove esigenze dei clienti con un focalizzazione importante sui freschi : ortofrutta, panetteria e gastronomia.

A Legnago (Vr), Eurospin ha definito, a metà dicembre, un nuovo modello di negozio, che per l'azienda rappresenta la formula superstore, sottolineando in questo modo un ruolo più ampio del negozio per caratteristiche funzionali e di assortimento, ma sempre coerente con l’identità e la missione dell’insegna: garantire una spesa veloce, conveniente e di qualità.

Parliamo di un negozio che si sviluppa infatti su una piastra di 2.000 mq per una superficie di vendita di 1.600 mq, oggi considerata la dimensione ideale nella quale poter esprimere un assortimento più vasto che tenga conto delle nuove esigenze dei clienti soprattutto per quanto riguarda i freschi, un approccio cominciato 5 anni fa con la carne che abbina, al lineare self service, la presenza di un macellaio per richiesta di tagli particolari.

Nel video, Cristina Lazzati racconta il percorso sottolineando le novità relative all'offerta dell reparto vino, la presenza della panetteria e della gastronomia servite, e una formula di acquisto del non food, che coinvolge il sito.

 

 

I siti di Miroglio integrano il sistema di pagamento MyBank

Il bonifico bancario immediato gestito da MyBank scelto per i 5 siti eCommerce di moda femminile di Miroglio

Miroglio Fashion, gruppo che gestisce i siti di moda femminili Motivi, Oltre, Fiorella Rubino, Elena Mirò e Caractère, terza azienda italiana in questo mercato, ha scelto il bonifico bancario immediato di MyBank come ulteriore soluzione di pagamento nei propri eCommerce.

Sicurezza e immediatezza con il bonifico di MyBank

Un'attenzione particolare per la sicurezza dei pagamenti e la protezione dell'identità. Le transazioni sono gestite dall'Internet Banking senza fornire dati sensibili a terzi. All'atto del pagamento gli utenti saranno ridirezionati sul proprio online banking dove potranno confermare il bonifico precompilato per completare l’acquisto.

MyBank permette un utilizzo multipiattaforma e  una volta ricevuta la conferma dell'avvenuto pagamento, l'evasione dell'ordine diventa immediata.

"Offrire una shopping experience soddisfacente è sempre stata una priorità per i brand di Miroglio Fashion. E dare alle nostre consumatrici la possibilità di utilizzare una soluzione di pagamento sicura, facile e immediata come MyBank è parte integrante di questa strategia” ha commentato Hans Hoegstedt, amministratore delegato di Miroglio Fashion.

Net-a-Porter e Mr Porter testano una nuova formula d’acquisto

Il servizio consente ad alcuni utenti selezionati di usufruire di un'opzione d'acquisto sui prodotti, fino a un massimo di 30, e scegliere fino a una settimana dopo se comprarli o meno

Una nuova formula d'acquisto che, aggiungendosi alle altre già disponibili, punta ad implementare ulteriormente la libertà di scelta e la flessibilità dello shopping online. A sperimentarla sono Net-a-Porter e Mr Porter, che, almeno per il momento, la stanno riservando ai cosiddetti Eip, "extremely important people", ovvero clienti alto-spendenti da una data cifra ancora non chiara (ma si parla migliaia di dollari l'anno).

Il nuovo servizio consente a questi utenti selezionati di riservarsi i prodotti, fino a un massimo di 30 referenze, con un'opzione d'acquisto. La merce "opzionata" sul portale potrà poi essere effettivamente comprata o restituita fino a una settimana dopo. Il tutto, naturalmente, senza vincoli od obblighi di spesa.

La nuova possibilità d'acquisto è parte del programma chiamato Style Trial e si aggiunge ad altre formule che prevedono, ad esempio, personal stylist e personal shopper a domicilio. Le aspettative di successo, come spiega l'azienda, sono alte soprattutto nel settore gioielli e abiti da sera.

 

 

 

La nostra forza? Essere radicati nel territorio

Una nuova tappa de #ilviaggio da Gruppo Gabrielli, azienda famigliare alla seconda generazione. Presente in 5 regioni con una rete di 208 strutture di vendita, dalla prossimità agli ipermercati, l’obiettivo è svilupparsi verso nord (da Gdoweek n. 1/2019)

“Oggi non ha più senso parlare di format, perchè non esiste più da tempo un unico modello ‘giusto’ di negozio che funziona sempre: il nostro mestiere di retailer richiede soprattutto la capacità di sapersi aggiornare al territorio, nel senso di capire le esigenze di ogni punto di vendita, ognuno inteso come una microzona con proprie particolarità e bisogni che devono essere soddisfatti”. Mauro Carbonetti, Ad di Gruppo Gabrielli, uno di famiglia, come lo definiscono i cugini Barbara, Laura e Luca Gabrielli, la seconda generazione che gestisce l’azienda, racconta i nuovi progetti di Gruppo Gabrielli, protagonisti di questa nuova tappa de #Ilviaggio, il tour di Gdoweek in giro per l’Italia tra le realtà imprenditoriali più rappresentative e in stretto collegamento con il territorio. “Proprio il legame con gli imprenditori locali rappresenta, da tempo, uno dei must delle nostre politiche commerciali, di vendita e di sviluppo, che si muovono lungo quattro direttrici -spiega il manager-. La prima è il focus su freschi e freschissimi, l’asset principale delle nostre insegne, in termini di distintività e specializzazione: rappresentano il cuore dei nostri negozi, qualsiasi sia la loro dimensione, e raggiungono un’incidenza massima del 65%”.

Un approccio che coinvolge tutti i format e le insegne del Gruppo: dal negozio di vicinato all’ipermercato, da Tigre a Oasi, dai punti di vendita diretti alla rete in franchising a insegna i Tigre Amico. Questa filosofia si traduce in assortimenti, con un’incidenza prevalente dei fornitori locali per favorire sia la stagionalità sia giusti prezzi in contesti che soprattutto per alcuni comparti (come l’ortofrutta) hanno nei mercati rionali il proprio riferimento nella mente dei consumatori. Cresce la già forte l’attenzione verso i prodotti preparati instore, con laboratori a vista a garanzia della qualità, oltre che elemento di teatralizzazione e di artigianalità. Questo vale per la carne, la gastronomia e lo spazio pane-pasticceria, uno dei reparti su cui l’insegna sta lavorando con maggiore impegno .

“La seconda direttrice riguarda l’assortimento -continua Carbonetti- privilegiando scelte legate sia alla tradizione locale sia a categorie innovative come superfood, biologico, il free from e gli arricchiti, che aumentano anche il valore del carrello, essendo abbinate a una ricerca diffusa di star bene, espressa dal consumatore. La terza direttrice non può essere rappresentata che dalle nostre linee a marchio -chiarisce Carbonetti-: sia Consilia sia Fatti Buoni, la nostra firma per i prodotti premium collegati al territorio, evidenziati instore con esposizioni preferenziali”. Infine, essenziale la capacità di coinvolgere il personale e di formarlo, in modo che sappia interagire con la clientela e proporre soluzioni e prodotti, a volte anche prima della richiesta.

Accesso riservato

Lidl sviluppa la partnership con Supermercato24

L'alleanza che consente di ricevere a casa, anche in un'ora, la spesa ordinata online (e poi effettuata negli store del retailer da un personal shopper) entra nel vivo ed estende la propria copertura a nuove città italiane

Supermercato24 e Lidl insieme per consegnare la spesa in sempre più città italiane. L’accordo che permette ai clienti di ricevere la spesa direttamente a casa, anche entro un’ora, e agli stessi prezzi del punto di vendita, si estende dagli 11 store di Milano e i 10 di Roma con l’attivazione di 5 punti di vendita a Verona.

A fine mese, poi, è previsto l'arrivo nelle città di Bologna, Mantova, Forlì, Cesena, Modena, Pesaro Urbino, Ravenna e Rimini. L’accordo ha già reso disponibili sulla piattaforma di Supermercato24 un totale di oltre 4.000 referenze, per oltre l'80% made in Italy. La scelta di prodotti a marchio privato compone invece oltre l’85% dell’intero assortimento

Come funziona
L’ordine effettuato online è affidato ad un personal shopper, che si reca al supermercato per fare la spesa per il cliente, consegnandola a casa o all’indirizzo desiderato all’orario concordato (come si diceva: anche entro un’ora). Il servizio è attivo 7 giorni su 7, dalle ore 9.00 alle ore 23:00. 

Come sottolinea Massimiliano Silvestri, presidente di Lidl Italia: “Abbiamo scelto di inserirci in questo nuovo canale di vendita perché ci permette di raggiungere nuovi target di clienti, mantenendo invariato il nostro dna. Infatti, anche attraverso questa piattaforma proporremo la medesima qualità, convenienza e freschezza che offriamo tutti i giorni nei nostri store. È un’opportunità che ci consentirà di consolidare ulteriormente il nostro posizionamento, ma anche di fidelizzare chi già ci sceglie e apprezza da anni.”

Stefano Ricci migliora la customer experience

Stefano Ricci, eccellenza italiana del lusso, presente nel mondo con oltre 70 boutique, è stata protagonista di NRF 2019 – Retail’s Big Show, l’evento dedicato all’innovazione del mondo retail. In questa occasione, Andrea Sbisà, Cio di Stefano Ricci, ha presentato il progetto di trasformazione digitale avviato insieme a Microsoft e al partner SB Soft per sfruttare l’intelligenza artificiale a supporto di una migliore e più personalizzata customer experience.

La necessità di Stefano Ricci è comprendere meglio le abitudini e le esigenze dei consumatori, nonché proporre consigli personalizzati lungo tutto il customer journey, sia in negozio, sia online. Per raggiungere questi obiettivi la scelta è ricaduta sulle tecnologie e competenze in ambito Crm e intelligenza artificiale di Microsoft. L’azienda fiorentina ha in tal modo potuto creare una nuova piattaforma di Customer Relationship Management in grado di rendere l’esperienza d’acquisto unica. Ciò, indipendentemente dal canale scelto.

Power NBA permette infatti di anticipare i desideri dei consumatori sia online, sia offline: durante la navigazione sul sito, la soluzione consente di riconoscere l’utente e, in base alle sue abitudini e a suoi interessi, di offrire i consigli più adatti, che hanno maggiori probabilità di guidarlo verso un acquisto in linea con i suoi gusti. Anche l’esperienza in-store viene migliorata grazie a Power NBA: la soluzione supporta gli addetti alla vendita nel comprendere il prodotto più interessante per il singolo cliente e nel rispondere rapidamente e nel modo migliore alle sue domande.

Una volta effettuato l’acquisto, infine, la soluzione supporta nella fidelizzazione del cliente e nella creazione di campagne e promozioni su misura.

Lidl torna in viale Bezzi e punta a 40 aperture nel 2019

Il retailer torna nella storica area milanese con una nuova struttura moderna e sostenibile. Per l'anno in corso previsti 350 milioni di investimenti e 2mila assunzioni

Un 2019 all'insegna di investimenti e sviluppo per Lidl Italia, che ha annunciato un piano di investimenti da oltre 350 milioni di euro. Prevista nel 2019 l'apertura di oltre 40 nuovi supermercati con un relativo piano assunzioni di 2.000 nuovi collaboratori (ad oggi il retailer nel nostro Paese conta 620 punti di vendita e circa 15.000 dipendenti).

Si parte con un grande ritorno a Milano, nella storica area di viale Ergisto Bezzi 69. Classe energetica A+, impianto fotovoltaico da 50 kW e una copertura verde sul tetto da 1.845 metri quadrati. Sono solo alcune delle moderne caratteristiche del nuovo store aperto dal 24 gennaio dopo 26 settimane di cantiere necessarie per la demolizione dell'ex pdv aperto nel 1998 e successiva costruzione (il racconto nel video sopra).

Il negozio di viale Bezzi rispecchia il nuovo format metropolitano già presentato dall’insegna in città in via Giordani.

Spazi e risparmio energetico
Al piano terra si trova un parcheggio con oltre 110 posti auto (disponibili anche postazioni per il rifornimento di automobili elettriche o ibride), mentre al piano superiore, tramite tappeto mobile, si accede a un'area vendita di oltre 1.300 metri quadrati. Il 100% dell’energia utilizzata dal supermercato proviene da fonti rinnovabili e l’impianto di luci a Led di cui dispone la struttura consente di risparmiare oltre il 50% rispetto alla normale illuminazione.

Assortimento
Sugli scaffali del nuovo supermercato, aperto da lunedì a sabato dalle 8:00 alle 21:30 e la domenica dalle 8:30 alle 21:00, ci saranno più di 2.000 prodotti. Oltre l’80% degli articoli è made in Italy, in particolare la linea Italiamo che rappresenta il meglio del patrimonio gastronomico del nostro Paese e coniuga ottima qualità ad un prezzo conveniente. Sempre in linea con il percorso di italianità intrapreso, torna sugli scaffali giovedì 24 gennaio la gamma di prodotti “Fdai – Firmato dagli agricoltori italiani” che si caratterizza per l’utilizzo di materie di prima scelta, 100% italiane e tracciabili. Per tutta la settimana di riapertura, inoltre, Lidl ha previsto sconti e offerte su ortofrutta, carne e diversi altri articoli.

Il ruolo (positivo) del WiFi in negozio in 5 punti

I risultati di una ricerca online gestita da The Harris Poll, svolta con l'obiettivo di determinare se la presenza della rete WiFi nei punti di vendita riesce a modificare il comportamento dei consumatori

Quanto incide la presenza in store di un WiFi di qualità sulla customer experience? Questo servizio incide positivamente sul comportamento dei consumatori?
Queste le domande a cui ha voluto rispondere l'indagine online presentata da Ruckus Networks e gestita da The Harris Poll. La ricerca è stata fatta in agosto 2018 su un campione di oltre 1.500 adulti statunitensi tra i 18 e i 64 anni.

Ecco i 5 punti più interessanti emersi dai risultati.

Pagamenti con app: Il 79% degli adulti vorrebbe avere la possibilità di pagare gli acquisti in negozio con un'app, senza interagire con un commesso (la percentuale sale all'87% tra i 18 e i 34 anni). L'82% vorrebbe completare gli acquisti senza dover aspettare in coda, pagando a un commesso dotato di Pos mobile.
WiFi nei Negozi e nei ristoranti: La maggioranza degli adulti vorrebbe la connessione WiFi nei bar (69%), nei ristoranti (64%) e nei negozi (62%).
Qualità del WiFi nei negozi: Il 49% degli adulti giudicherebbe in modo negativo un negozio che pubblicizza l'accesso WiFi gratuito ma poi non è in grado di offrire una connessione facile e stabile. Due adulti su cinque (43%) ridurrebbero il tempo speso all'interno del negozio stesso.
Indirizzo e-mail come merce di scambio: Il 70% degli adulti è disposto a dare nome e indirizzo email in cambio di offerte personalizzate, e il 60% in cambio di un accesso gratuito alla rete WiFi.
Utilizzo del WiFi: Quando è collegato alla rete WiFi di un negozio, il 42% degli adulti cerca sconti e promozioni, il 30% utilizza l'app del negozio, il 29% confronta i prezzi con quelli di altri negozi, il 45% controlla l'email e il 40% utilizza i social media.

Come afferma Greg Beach, Vp Wireless Products di Ruckus Networks: "La nostra ricerca dimostra che la qualità della rete WiFi è diventata un aspetto fondamentale del settore retail negli Stati Uniti, e ben presto lo diventerà anche negli altri continenti, a partire dall'Europa."

La metamorfosi di Conad: 4 piattaforme territoriali

Verso un cambio di sistema necessario per connettersi con le comunità e il territorio: le cooperative si aggregano e nasce la prima, Conad Nord Ovest (da Gdoweek n. 1/2019)

Sempre in crescita con un fatturato di 13,4 mld euro (+ 3%), più vicini al leader e soprattutto in evoluzione verso un nuovo modello organizzativo: questa la fotografia di Conad nel 2018, che pone le basi per i nuovi obiettivi del 2019. “Da un territorialismo metodologico, concentrato sul concetto di luogo e promosso dagli operatori nelle loro aree nell’interesse dei propri punti di vendita, passiamo a piattaforme territoriali, focalizzate sui flussi, di persone, imprese, comunità: questo il percorso, il cambio di sistema, che ci aspetta il prossimo anno e quelli futuri-sottolinea l’Ad Francesco Pugliese-. In quest’ottica, passeremo dalle attuali 7 cooperative a 4 piattaforme territoriali, la prima delle quali si chiamerà Conad Nord Ovest, la fusione di Nordiconad e Conad del Tirreno. Un’operazione che è già stata deliberata a metà dicembre dai due consigli di amministrazione, che parte a gennaio. Anche le altre cooperative, anche se più indietro nelle analisi, stanno lavorando nella stessa direzione per creare Conad Nord Est, tra Cia e Conad Centro Nord, Conad Sud Ovest, tra Pac2000A e Conad Sicilia, mentre Conad Sud Est, che coincide con la dorsale adriatica, sarà appannaggio di Conad Adriatico. Contiamo che già nei prossimi mesi tutto questo si concretizzi”.

Piattaforme più ampie, in grado di aprirsi al territorio: “L’obiettivo è di trasformarci da isola ad arcipelago, aperti ai contributi e alle relazioni con il mondo industriale e il consumatore, posti al centro dei grandi flussi di fornitura e di consumo”.

Per quanto riguarda la rete di vendita, Conad si conferma leader in Area 4 con una quota del 17,2% (fonte: Nielsen Largo Consumo, I sem. 2018): gli investimenti dedicati allo sviluppo (1,3 miliardi per il triennio 2018-2020, di cui 530 milioni previsti per il 2019), saranno orientati, di preferenza, al potenziamento della rete nelle regioni meno presidiate, soprattutto nel nord ovest e est, con il 74% del budget destinato alle nuove aperture, il rimanente per le ristrutturazioni. Non sono da escludere eventuali acquisizioni in queste zone. “Nel mercato oggi ci sono più potenziali venditori di possibili acquirenti, quindi guardiamo tutto ma cerchiamo di scegliere al meglio -afferma Pugliese- anche con IperDì (ex Nuova Distribuzione) ma ci sono difficoltà legate alla situazione in cui si trova”.

Accesso riservato

Ekom, un discount a Ivrea

Ekom Ivrea
Prosegue l’azione di sviluppo dell’insegna che sta effettuando una capillare azione di ristrutturazione dei punti di vendita e il consolidamento in Piemonte

Prosegue l’azione di sviluppo dell’insegna che sta effettuando una capillare azione di ristrutturazione dei punti di vendita della rete e il consolidamento della presenza sul territorio piemontese. Gruppo Sogegross amplia la rete di Ekom con un discount aperto a Ivrea, in corso Vercelli. Il punto di vendita punta sulla razionalizzazione del percorso di spesa per rendere più semplice l’itinerario dei clienti. “Abbiamo cambiato tutti i banchi freschi, inserito la vetrina per la rosticceria, un nuovo spazio per i vini da enoteca ampliandone la selezione, inserito anche i prodotti legati al benessere e alle intolleranze alimentari, oltre che l’ortofrutta fresca, lavata, confezionata e pronta al consumo (IV gamma) e il pane dorato” spiega Giuseppe Marotta, direttore generale di Ekom.

Lo store conta un assortimento di 3.000 referenze e impiega 12 persone di cui due neoassunte.

 

 

Video: le priorità di Unieuro, partnership con Iper, La grande i e sviluppo in Sicilia

Corner negli ipermercati di Gruppo Finiper e acquisizione in Sicilia del gruppo Pistone le novità di questo inizio anno di Unieuro

Il piano di espansione di Unieuro passa anche attraverso due nuove direttrici, da una parte l'accordo per l'apertura di 21 shop in shop nei punti di vendita Iper, La grande I e dell'altra l'acquisizione in Sicilia il gruppo Pistone, con pdv Expert, per espandere la presenza del Gruppo anche nel Sud Italia.

Si va così sempre più affinando la strategia omnicanale, sia nel fisico sia nell'online, con  acquisizioni strategiche, non solo di insegne e negozi destinati alla chiusura, in zone non coperte dal gruppo.

Ne abbiamo parlato con il Ceo di Unieuro Giancarlo Nicosanti Monterastelli a margine della conferenza annuale dei fornitori che si è tenuta venerdì 18 gennaio 2019 presso l'hub di Piacenza, di recente ampliato a 104mila mq e centro di controllo della logistica di Unieuro.

Gruppo 3A rafforza Simply nel Nord-ovest

Gruppo 3A, storico master franchisee di Auchan, ha acquisito 10 supermercati in Area 1 che vanno a rafforzare il canale diretto. Passeranno all'insegna Simply

Si rafforza la presenza dell’insegna Simply nel Nord-ovest con l’acquisizione di 10 supermercati nelle province di Asti, Cuneo e Torino, da parte del Gruppo 3A, storico master di Auchan dal 2001, con 125 franchisor (imprenditori affiliati) titolari di 150 supermercati in Liguria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, con le insegne Simply, PuntoSimply e La BottegaSimply. Anche i 10 punti di vendita acquisiti svolgeranno la loro attività commerciale con l’insegna Simply, incrementando la rete vendita esistente e contribuendo allo sviluppo della rete diretta di Gruppo 3A.

I formati dei 10 supermercati acquisiti variano da una metratura minima di 350 mq (numero medio referenze: 4.500) a un massimo di circa 1.000 mq con 6.500 articoli. Più del 20% dell’assortimento è dedicato ai prodotti a marchio Auchan Passioni, con attenzione particolare ai prodotti tipici e locali. Focus non meno importante è riservato ai Bio ed Eco, ai prodotti benessere e a quelli "senza" (glutine, lattosio, e via togliendo).

Nova Coop adotta l’Open Agent

Ipercoop Crevoladossola
Con l’obiettivo di migliorare l’efficienza del negozio e aumentare la soddisfazione del cliente, Nova Coop ha avviato il progetto Open Agent

Con l’obiettivo di migliorare l’efficienza del negozio e aumentare la soddisfazione del cliente, Nova Coop ha avviato il progetto Open Agent che prevede il coinvolgimento del personale per la ricerca ed implementazione delle soluzioni più efficaci. Tra gli eventi in programma anche incontri di approfondimento organizzati da Forma del Tempo, una società di consulenza dedicata al cambiamento organizzativo e all’innovazione.

Tra i temi del progetto c’è la Open Organization, un modello di organizzazione aziendale ‘aperta’ che trova la sua ultima evoluzione nell’introduzione dell’Open Agent, ovvero un catalizzatore del cambiamento, individuato e formato all’interno del personale stesso dell’azienda e che ha il compito di facilitare il processo di miglioramento.

Il progetto prevede la formazione di sei figure di Open Agent individuate all’interno dell’Ipercoop di Crevoladossola, il punto di vendita nel quale si sta sperimentando l’iniziativa. Le sei figure, insieme al gruppo di lavoro appositamente formato, si occupano di migliorare l’esperienza di acquisto del cliente in negozio, di incrementare l’efficienza organizzativa del reparto, di sviluppare il coordinamento delle attività potenziando il livello di engagement.

 

 

Video Tour: Auchan a Torino, laboratorio di idee

Il rinnovamento dello store storico Auchan di via Torino passa per l'implementazione di nuove soluzioni da testare e valutare

Sperimentare, offrire nuove esperienze instore e a livello di acquisto, sviluppare nuovi mestieri: poggia su questi tre concetti la particolarità di questo store di Torino, il primo aperto in Italia, che, in occasione dell’anniversario dei 30 anni, è stato rinnovato per trasformarsi in un laboratorio di idee, nel quale testare percorsi originali e formule innovative, con un unico obiettivo: far vivere l’esperienza Auchan dove, quando e come vuoi”.

Così Oliviero Gervasi, direttore dello store Auchan di Torino in via Romania, spiega nel video l’approccio che ha caratterizzato il rinnovamento di questo ipermercato di 9.300 mq.

“Abbiamo messo a punto un nuovo layout con diversi percorsi per immergere i consumatori nei vari universi -continua Gervasi-. Ad esempio, abbiamo “esploso” la nostra classica piazza dei freschi ampliando spazi e assortimenti, sottolineando la presenza dei vari mestieri e animando le diverse botteghe con laboratori e cucine a vista. Ogni bottega, inoltre, ha a disposizione tavoli e sedute. Inoltre, al centro abbiamo creato uno spazio per i vini, con un’area lounge sopraelevata per il consumo instore o un momento di relax.

Unieuro e Iper la grande i, accordo per sviluppare 21 shop-in-shop

Nicosanti
L'accordo Unieuro-Finiper ufficializza il roll-out 2019 di un format già testato nel 2018: si tratta di "shop-in-shop" a marchio Unieuro by Iper, che saranno seguiti interamente da Finiper per quanto attiene la gestione e le risorse instore. La partnership prevede l'apertura di 20 di questi corner all'interno degli ipermercati Iper la grande i

Unieuro SpA e Gruppo Finiper, che controlla la catena degli ipermercati Iper, la grande i”, hanno ufficializzato un accordo di partnership riguardante la distribuzione di elettronica di consumo ed elettrodomestici nei reparti di elettronica dei punti di vendita a insegna Iper, La grande i.

L’accordo conferma e accelera il prosieguo di un progetto pilota avviato nel febbraio 2018, che porterà a 21 il numero di shop-in-shop a marchio Unieuro by Iper: la superficie di vendita di questi corner varierà da un minimo di 400 mq a un massimo di 800 mq.

"Nella gdo il canale dell'elettronica di consumo sta soffrendo -commenta Giancarlo Nicosanti Monterastelli, amministratore delegato di Unieuro- abbiamo parlato con Marco Brunelli (patron di Finiper, ndr) e abbiamo trovato l'accordo di gestione condivisa unendo le forze e le rispettive necessità. Finora abbiamo aperto 9 spazi all'interno degli ipermercati Iper la grande i, altri 5 sono previsti per marzo per arrivare a 21 entro la fine dell'anno".

Il piano di aperture prevede l’inaugurazione di 11 nuovi punti di vendita Unieuro by Iper nel corso del 2019, che si andranno ad aggiungere ai due aperti lo scorso febbraio a Solbiate Olona (Varese) e Busnago (Monza Brianza), agli ulteriori due negozi inaugurati in ottobre a Gadesco Pieve Delmona (Cremona) e Montebello della Battaglia (Pavia), nonché ai 5 shop-in-shop inaugurati il 15 novembre a Monza, Grandate (Como), Lonato del Garda (Brescia), Arese e Magenta (Milano).

Gli shop-in-shop saranno gestiti direttamente e in totale autonomia da Gruppo Finiper in virtù di un contratto di affiliazione commerciale. Come avviene per gli oltre 250 piccoli e grandi imprenditori affiliati a Unieuro, gli shop in shop saranno gestiti mediante strutture proprie e di personale dedicato e a tempo pieno, approvvigionandosi in via esclusiva dal partner (Unieuro).

Gli obiettivi di Unieuro sono principalmente cinque:

  • ampliare il proprio mercato di riferimento all'ambito della distribuzione non specialistica, (composto da ipermercati, supermercati e negozi multi-categoria) che sviluppa grandi volumi pur non facendo dell’elettronica di consumo il proprio core business;
  • rafforzare il canale Wholesale (ingrosso, affiliazione), attualmente formato da 270 punti di vendita in franchising;
  • beneficiare dei flussi di traffico generati dai pdv Iper la grande i;
  • imprimere un impulso aggiuntivo alla propria strategia omnicanale: tutti gli Unieuro by Iper saranno, infatti, abilitati al pick&pay dei prodotti acquistati dalla clientela sulla piattaforma unieuro.it;
  • migliorare le condizioni di fornitura, grazie ai maggiori volumi di acquisto sviluppati, a vantaggio dell’offerta commerciale di tutti i canali di vendita.

 "Per quanto riguarda questo mercato, il problema della gdo è lo stock -conclude Giancarlo Nicosanti Monterastelli- noi superiamo questo scoglio grazie alla piattaforma di Piacenza".

 

 

 

Joe Zampetti, apertura a Monopoli

joe zampetti
Gruppo Megamark apre un petstore a Monopoli a insegna Joe Zampetti, ubicato in viale Aldo Moro. Il negozio conta una superficie di 250 mq

Gruppo Megamark apre un petstore a Monopoli a insegna Joe Zampetti, ubicato in viale Aldo Moro.  Il negozio conta una superficie di 250 mq e offre un assortimento di oltre 6000 prodotti food e non food. Al suo interno è stata allestita una zona adibita alla toelettatura integrata insieme a una Pet Wash, una lavanderia self service per lavare cuscini o coperte degli animali. È inoltre presente un’area living dove potersi intrattenere. Grazie alla collaborazione con diverse associazioni locali impegnate nella tutela di animali abbandonati, il nuovo punto vendita intraprenderà, nei mesi a seguire, anche diverse iniziative di solidarietà a favore degli amici a quattro zampe meno fortunati.

Il piano di espansione prevede sette aperture nel corso dell’anno portando a 12 i negozi dell’insegna“La scelta di puntare su store esclusivamente dedicati al petcare, settore dinamico e con grandi potenzialità di sviluppo –spiegano Matteo Valente e Domenico Gimeli, fondatori di Bauzaar e a capo della catena Joe Zampetti – trova ragione nella crescente passione degli italiani nei confronti degli animali da compagnia, che ormai sono vissuti come veri e propri componenti della famiglia. Tutto questo si traduce nell’acquisto di prodotti sempre più ricercati e di qualità”.

 

Multi opening per Arcaplanet

Sette petstore Arcaplanet, aperti in cinque regioni, arricchiscono la rete dell’insegna. Le strutture si trovano in Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Toscana e Marche

Sette petstore Arcaplanet, aperti in cinque regioni,  arricchiscono la rete dell’insegna. Le strutture  realizzate, che saranno inaugurate il 19 gennaio, si trovano in Lombardia a Dalmine (Bg), Castegnato e Lonato del Garda in provincia di Brescia, in Piemonte a Cuneo, in Friuli Venezia Giulia a Villesse (Go), in Toscana a Montemurlo (Po) e nelle Marche  ad Ascoli Piceno.

Si tratta di grandi negozi di varie superfici (dai 350 agli 890 mq) in linea con il format dell’insegna e con i tradizionali offerti come la Pet Wash per la toelettatura degli animali, aree Agility e aree lavanderie per l’igiene e la pulizia degli accessori di cani e gatti. Tutti gli store sono riforniti con assortimenti completi di oltre 10.000 item per il food e il non food tra accessori e alimenti per cani, gatti, piccoli animali, roditori, pesci, anfibi e uccelli.

Lidl Italia, cambio al vertice, Silvestri nuovo Presidente

Massimiliano Silvestri, nuovo Presidente di Lidl Italia
Massimiliano Silvestri subentra a Ignazio Paternò nella carica di Presidente: "un avvicendamento nel segno della continuità"

Lidl Italia, una delle aziende leader nella grande distribuzione alimentare italiana, da 26 anni nel nostro Paese, dove ha aperto fino ad oggi 620 punti di vendita in 19 regioni, ha un nuovo Presidente: Massimiliano Silvestri, che subentra in questa carica a Ignazio Paternò. "Un avvicendamento nel segno della continuità" come lo definisce Lidl Italia. Paternò, il Presidente uscente, e Silvestri hanno lavorato a lungo insieme come membri del CdA di Lidl Italia. All'inizio del 2017 Silvestri è partito per il Portogallo, chiamato a gestire per Lidl il mercato lusitano (fra l'altro, Lidl si è aggiudicato per la prima volta il titolo di “Retailer of the Year” per il Portogallo). Nel marzo 2019 Silvestri rientrerà in Italia per assumere ufficialmente e operativamente la nuova carica.

Nato a Bari, 42 anni fa, Massimiliano Silvestri si è laureato nel capoluogo pugliese, in economia e commercio. Dopo un’esperienza presso la Hauptzsitz (sede centrale/casa madre) in Germania (ricordiamo che Lidl è un'insegna di Gruppo Schwarz, il 5° retailer mondiale), è entrato in Lidl Italia nel 2003 per ricoprire la carica di "amministratore delegato vendite". Nella sua lunga attività in questo ambito commerciale, ha contribuito a sviluppare la rete di punti di vendita Lidl in Italia, facendosi promotore del percorso intrapreso da Lidl Italia per innalzare il suo posizionamento, in termini di immagine, da quello storico di hard discount a quello, attuale, di supermercato.

Ignazio Paternò, 38 anni, in carica come Presidente da luglio 2015, è stato il primo italiano ad assumere questo ruolo in Lidl Italia. Per effetto della spinta innovatrice di Paternò, orientata all’italianità e alla tipicità, Lidl ha rinnovato l’intero assortimento e portando all'80% la quota complessiva a scaffale di prodotti made in Italy. Il suo prossimo incarico nella casa madre in Germania, come membro del Consiglio di amministrazione, lo porterà a rafforzare il reparto acquisti e marketing.

 

Molino Rossetto, premiato il packaging delle farine in brik

Molino Rossetto, protagonista del mercato delle farine e preparati speciali, è stata tra le due premiate della categoria Food dell’ADI Packaging Design Award nell’ambito di Marca, il Salone Internazionale dedicato ai prodotti a Marca del Distributore appena concluso a Bologna.

"Una scelta -dichiara Chiara Rossetto, amministratore delegato, insieme al fratello Paolo, dell'azienda- in linea con le tendenze attuali, sempre più orientate al rispetto dell'ambiente e della natura, ma che permette di non rinunciare ad un look innovativo e pratico".

Il premio, pensato per valorizzare i prodotti italiani che coniugano al meglio il packaging con l’innovazione e la qualità progettuale, è stato assegnato all’azienda di Pontelongo (PD), per l’inedita confezione della nuova linea CR Top Farine, unica nel mercato nazionale, proposta in brik con chiusura a tappo.

A convincere la giuria la soluzione innovativa di uso che permette una apertura e chiusura facilitata, oltre alla conservazione e al riutilizzo del prodotto, grazie al packaging moderno, pratico, resistente, richiudibile e sostenibile, che crea valore all’intera categoria delle farine. Il brik, realizzato con carta FSC completamente riciclabile, consente non solo di utilizzare la farina in modo efficiente e pulito, ma ne facilita il dosaggio, grazie ad un indicatore a quattro livelli di grammatura che mostra il quantitativo.

Tra le motivazioni del premio, anche la presenza on pack di informazioni sulla storia dell’azienda, che raccontano coerentemente il passaggio generazionale.

Lululemon fidelizza con l’offerta annuale

Lululemon
Il colosso canadese dello sportswear Lululemon fidelizza i clienti proponendo un’offerta annuale al costo di 128 dollari canadesi (circa 85 euro)

Il colosso canadese dello sportswear Lululemon  fidelizza i clienti proponendo un’offerta annuale al costo di 128 dollari canadesi (circa 85 euro). Stando a quanto pubblica Pambianconews, per questa cifra, gli aderenti al pacchetto ricevono un paio di pantaloncini, schede personalizzate e pass per corsi di yoga, fitness ed eventi speciali. L’insegna sta testando il servizio in Canada con l’obiettivo di estenderlo anche in altri Paesi nei quali opera.

L’iniziativa mira a potenziare l’integrazione tra online e offline e tra gli utenti frequentatori dei corsi proposti dal brand, che possono dunque incontrarsi, relazionarsi e, magari, confrontarsi sulle dinamiche messe in atto dalla catena di sportwear. Il Ceo Calvin McDonald sottolinea l’importanza strategica di questa azione rivolta ai consumatori spiegando che l’insegna intende andare oltre per migliorare la connessione coi consumatori.

 

Lidl implementa My Lidl Shop, l’app di gioco retail e integrata

Il gioco di simulazione lanciato a ottobre 2017 dal retailer, forte dei buoni risultati ottenuti, si arricchisce di feature volte a migliorare ulteriormente la game experience

My Lidl Shop, il gioco di simulazione gratuito lanciato a ottobre 2017 da Lidl Italia nella  categoria delle app gratuite per bambini, forte del positivo riscontro ottenuto si arricchisce di nuove feature per migliorare la game experience. L’applicazione, che si rivolge sia ai più giovani che ad adulti, invita gli utenti a creare il proprio negozio Lidl virtuale, da personalizzare con prodotti, decorazioni e così via, gestendo il tutto con attenzione alla soddisfazione dei clienti che lo popolano.

Come funziona
La nuova release prevede 5 livelli, che si possono sbloccare man mano guadagnando preziosi punti Lidl attraverso lo svolgimento di compiti giornalieri e avvincenti sfide online e in store. Ora è possibile sfidare i giocatori di tutti i 21 Paesi in cui l’app è disponibile e scalare così la classifica mondiale. My Lidl Shop si è inoltre arricchito di elementi che assicurano per un’esperienza ancora più coinvolgente e realistica quali: avatar tra cui scegliere, nuovi prodotti da esporre a scaffale e la funzione "pressa cartone", che permette di mettere in ordine i cartoni accumulati.

I risultati
La app è scaricabile gratuitamente da iOS Store e Google Play. Nel suo primo anno ha raggiunto 69.712 download e 763.432 sessioni di gioco della durata media di 15:41 minuti. 283.016 sono stati invece i prodotti scannerizzati dagli utenti. “My Lidl Shop” integra infatti la realtà virtuale all’esperienza in store, offrendo la possibilità di incrementare il proprio punteggio con lo scanning del codice a barre di alcuni articoli selezionati dall’assortimento Lidl, che variano regolarmente.

Auchan: nuova veste grafica per la Mdd

Auchan uccellino oro
Auchan amplia l'assortimento della marca del distributore e rinnova la veste grafica del brand. Tra gli obiettivi del 2019: sempre più made in Italy

Lo scorso anno Auchan aveva unificato sotto unico marchio la private label arricchita a fine 2018 di 480 referenze alimentari, tra cui due gamme, Verde e Oro, che vanno ad aggiungersi al Rosso, andando così a comporre la nuova declinazione della marca per colore.

L'Uccellino Verde garantisce prezzi competitivi, quello Rosso indica prodotti pensati per una dieta varia ed equilibrata, e sono declinati per tutte le esigenze (Bio, Vegetale, Light, Integrale, Senza Zucchero, Senza Glutine, Senza Lattosio). Le referenze di questo tipo sono arrivate già a 300 e saliranno a oltre 400 nel 2019. Infine, i prodotti Auchan con l'Uccellino Oro presentano ingredienti nobili o origini particolari e sono pensati per le occasioni speciali. Si consolida, inoltre, la linea di prodotti a marchio Passioni con una gamma arrivata a oltre 250 referenze. L'intero assortimento della Mdd Auchan conta oggi circa 9.000 referenze.

Per il 2019 l’insegna intende dare maggiore attenzione all'origine italiana dei prodotti Auchan uccellino rossoe degli ingredienti. Inoltre nel primo semestre dell’anno verranno sviluppati i primi progetti di “blockchain“ su pollo, carote e pomodoro. Tra gli obiettivi anche la riduzione degli imballaggi puntando su involucri facilmente compostabili, rinnovabili, biodegradabili, riciclabili.

Per quanto riguarda la private label non alimentare, è stato lanciato il nuovo marchio del giocattolo OneTwoFun, che va ad aggiungersi ai marchi pensati per valorizzare alcuni specifici reparti: Garden Star per il Giardino, Airport per la valigeria, Cup’s per lo Sport. Si consolida il marchio Actuel per la Casa e prosegue lo sviluppo delle linee specialistiche Cosmia per la Profumeria, In Extenso per il Tessile, e QiLive per gli Elettrodomestici e la Tecnologia.

Il mondo sta cambiando così come le aspettative dei consumatori, che sono sempre più attenti al loro benessere, alla loro qualità della vita ed al 'mangiar bene'. La nostra ambizione è di costruire una grande marca alimentare, che si poggia sulle aspettative dei consumatori, e che segue i principi del Buono, Sano e Locale. Vogliamo dare ai nostri clienti tutti gli strumenti utili affinché possano fare un acquisto consapevole, con tutte le informazioni necessarie che riguardano la scelta e l'origine degli ingredienti, informazioni nutrizionali, sullo smaltimento degli imballaggi, le modalità di preparazione e consumo del prodotto”, dichiara Alberto Miraglia, responsabile marca privata Auchan Retail Italia.

 

 

Cellini Caffè Pure Origini : un viaggio alla scoperta di nuove esperienze di gusto

Il gruppo genovese Cellini/Ekaf lancia la nuova linea di capsule compatibili: Cellini Pure Origini. Una gamma premium composta da quattro monorigini – Brasile, Colombia, Guatemala e Honduras – dal packaging colorato e moderno, create per rispondere alle esigenze di consumatori sempre più attenti ai trend del mercato.

In uno scenario di mercato sottoposto ai forti cambiamenti degli ultimi anni, estremamente sovraffollato e caratterizzato dalla presenza di molteplici player, la personalità e l’innovazione diventano elementi di distinzione. Cellini non ha rinunciato alla sua essenza Premium e lo afferma attraverso la nuova linea di capsule monorigini.  Caffè di altissima qualità che seguono le tendenze di un consumatore alla ricerca di un nuovo modo di gustare la bevanda, in grado di offrire nuove esperienze esclusive e appaganti: le note dolci e delicate del Brasile Mogiana, quelle avvolgenti di cacao del Guatemala Santa Rosa, i sentori fruttati dell’Honduras Marcala, gli aromi di caramello e cioccolato tipici del Colombia Popayan.  Quattro caffè preziosi e raffinati, racchiusi in un packaging trendy e colorato, caratterizzato da note vivaci che ricordano gli elementi distintivi delle nazioni di provenienza. Una capsula autoprotetta e colorata, che garantisce le migliori performance in termini di risultato in tazza, dotata di superficie personalizzata per ogni diversa qualità. Per l’origine Honduras, inoltre, è stato utilizzato caffè biologico e certificato Fairtrade, a testimonianza dell’impegno del gruppo verso la sostenibilità e il rispetto per l’ambiente. Un progetto che è iniziato l’anno scorso con il lancio della nuova gamma Bio Fairtrade di prodotti macinati e in grani da 250g.  che l’azienda intende ampliare con ulteriori referenze nel corso del 2019.

Lungotorrente Secca 3 R - 16163 Genova - Italy

Telefono: +39.010.71.65.41

Fax: +39.010.71.65.49.9

E-Mail: info@cellinicaffe.it

Richiedi informazioni all'azienda

A supporto del lancio, il gruppo Cellini/Ekaf ha anche potenziato una campagna stampa che si protrarrà fino al prossimo novembre, collaborando con le principali testate sia del settore trade sia consumer, al fine di aumentare la diffusione del brand a livello nazionale. Ha inoltre riorganizzato il settore digital, puntando sul mondo dei social in una veste totalmente rinnovata che parla di caffè, di tradizione e di passione in maniera moderna e diretta. Sempre in termini di comunicazione, l’azienda parteciperà nei prossimi mesi ai principali eventi del settore: la Tirreno Trade di Carrara e la ExpoTecno.com di Bastia Umbra, focalizzati sul  mondo dell’horeca e della ristorazione specializzata; il Marca Bologna e la PLMA di Amsterdam, focalizzati sul mondo della marca privata, in cui il gruppo è partner privilegiato di catene nazionali ed estere; il Tuttofood, una delle principali manifestazioni italiane nel mondo dell’alimentazione, che si svolgerà a Milano il prossimo mese di maggio.

Mercatone Uno sempre più … omnichannel

La catena d'arredamento guidata da Valdero Rigoni vuole diventare un suggeritore di soluzioni per il cliente fisico e online (da Gdoweek n. 1/2019)

Valdero Rigoni, uno dei due soci fondatori di Shernon Holding, ha un’esperienza ventennale nell’arredamento e nella commercializzazione di arredo/design italiano in tutta Europa. Shernon Holding ha il compito di traghettare Mercatone Uno nel nuovo corso della sua storia commerciale e retail, avendo da poco (estate 2018) acquisito i 55 punti di vendita Mercatone Uno dislocati in tutta Italia, insieme alla sede direzionale di Imola e alla piattaforma logistica (oltre 50.000 mq, a San Giorgio di Piano-Bo).

Quali saranno i principali cambiamenti?

La parola d’ordine è cross-selling. L’obiettivo è valorizzare tutte le categorie merceologiche offerte in Mercatone Uno permettendo al cliente di immedesimarsi nelle esposizioni viste in punto di vendita e ricrearle con facilità a casa propria, risolvendo esigenze estetiche quanto gestionali. Mercatone Uno non deve solo arredare ma soddisfare esigenze o suggerire idee smart. Il tutto con un occhio al corretto rapporto qualità-prezzo. I punti di vendita diventeranno sempre più “experience store”: luoghi capaci di suggerire idee, offrire spazi di socialità, esperienze utili per imparare e farsi ispirare. Spazio dunque a masterclass di cucina, con noti chef del mondo televisivo, e a corsi per il fai-da-te; ad angoli riservati alle famiglie, con corner a misura di bambino, ma anche rinnovata attenzione per i single e i nuovi modi di vivere la casa.

Come sarà implementato l’eCommerce multichannel?

Il primo tassello omnicanale è stato posto ad Arzano, grazie al sistema I-wall: un catalogo virtuale che permette l’esposizione di un numero infinito di articoli, consegnabili a casa del consumatore finale o ritirabili nel punto di vendita. Un primo trait d’union tra online e offline, comprensibile anche dal consumatore medio, meno smanettone e ancora oggi principale frequentatore dei nostri negozi. Questi dispositivi digitali multifunzione consentiranno di ampliare l’offerta in negozio riducendo gli stock (con alte giacenze solo sui prodotti alto-vendenti e su quelli a volantino) e di raccogliere dati per identificare, personalizzare o migliorare le strategie di vendita.

I primi partner?

I primi partner/fornitori a credere nello strumento I-wall sono stati Pengo (marchio H&H) e Kestile. A breve, seguirà Whirlpool, primo importante test per la categoria dell’elettronica. Vogliamo offrire un modello in linea con un mondo digitalizzato, dove immediatezza e velocità fanno la differenza: le ricerche ci dicono che 3 consumatori su 4 desiderano sapere se la merce è disponibile prima di recarsi in negozio e si aspettano la consegna in giornata dei prodotti acquistati in store.

Il paniere prodotti nei punti di vendita, ramificato tra arredo, decorazione, illuminazione, casalingo, tessile, elettrodomestici e diy, verrà presto riversato anche sull’online. I nostri 55 punti di vendita sul territorio italiano svolgeranno anche una funzione di retail hub per il ritiro immediato da parte del cliente o nostra consegna in 24 ore su parecchie regioni italiane.

Come si realizzerà la nuova collaborazione con Brico Io?

Nell’ottica cross-selling: entri in Mercatone Uno per acquistare la tua nuova cucina? Ecco un’ampia scelta di rubinetti e tutto il necessario per essere autonomo nell’installazione. Vuoi ricreare la stessa tinteggiatura esposta nel soggiorno industrial visto in negozio? Ecco la vernice corretta e il pantone del momento. Gli assortimenti verranno costruiti in base alle esigenze dei nostri clienti. Mercatone Uno, grazie al supporto di Brico Io, non punta all’ampiezza di gamma, ma alla sua pertinenza rispetto al core business aziendale (il mobile) e il servizio dato al cliente che, a km zero, troverà tutto il necessario per installare a casa, in autonomia, i propri acquisti.

Mdd: aumentano gli investimenti delle insegne

Gli investimenti nel settore negli ultimi dieci anni sono aumentati arrivando, in alcuni casi, fino a cinque milioni di euro l’anno per insegna

La Mdd oggi: social, sempre più bio, in crescita più nell’online che nel fisico. Emerge questo quadro dal convegno su Sicurezza, Tracciabilità e Qualità della Marca del Distributore per la tutela del Consumatore, organizzato nell’ambito di Marca 2019.

La Marca del Distributore ha ormai raggiunto 10,3 miliardi di euro e la quota di mercato è passata dall’11,3% nel 2003 a oltre 19% nel 2018. I prodotti a Marca del Distributore sono la nostra bandiera e abbiamo lavorato molto per assicurare qualità e sicurezza, e continueremo a investire in futuro” sottolinea Giorgio Santambrogio, presidente di Associazione Distribuzione Moderna.

Nel corso del convegno è stato presentato il Position Paper di The European House – Ambrosetti che ha evidenziato i controlli a cui sono sottoposti i punti di vendita della Distribuzione Moderna: più di 143 mila controlli effettuati dalle autorità competenti; oltre 100 mila verifiche ispettive commissionate a enti esterni; oltre 2,3 milioni di test sui prodotti e superfici di lavoro, pianificati in autocontrollo. La Marca del Distributore svolge poi un ruolo “attivo” nella garanzia della qualità e sicurezza della filiera dei propri prodotti, attraverso circa 2.000 controlli all’anno sulle aziende di copackaging e di fornitura dei prodotti freschi e freschissimi.

Per valutare l’impatto dell’attività della Marca del Distributore sulle aziende copacker, The European House – Ambrosetti ha analizzato i bilanci di un campione rappresentativo di 350 aziende negli ultimi 10 anni. I risultati dimostrano che le aziende della filiera alimentare che fanno Marca del Distributore hanno performance economiche, reddituali e occupazionali migliori delle altre aziende.

Non è casuale dunque che siano cresciuti gli investimenti nel settore negli ultimi dieci anni arrivando, in alcuni casi, fino a cinque milioni di euro l’anno per insegna. E pare proprio che il trend debba proseguire nel futuro. Sono, infatti, previsti investimenti nelle nuove tecnologie: dal QR Code per migliorare il controllo sullo stato di conservazione dei prodotti (smart label) alla Blockchain per migliorare la tracciabilità; dal Rating dei prodotti venduti on line al Cloud per l’integrazione dei database e dei parametri per valutare i fornitori.

 

 

 

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