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Salumificio Panzeri rinnova il mercato della bresaola

Grappa, Gin Tonic e altri ingredienti tipici degli aperitivi come tartufo, zenzero e peperoncino. Lo Chef stellato Sadler li ha uniti alla lavorazione della bresaola: nascono così le 4 Bresaole d’Autore, Tonica, Tartufata, Sbagliata e Montanara, pensate per rispondere ai nuovi trend di consumo

Salumificio Panzeri, azienda presente sul mercato dal 1943 e specialista nella produzione della Bresaola della Valtellina Igpe lo Chef stellato Claudio Sadler hanno presentato 4 Bresaole d’Autore, dalla ricetta innovativa destinate a vivacizzare il mercato nazionale e le esportazioni della Bresaola della Valtellina: Tonica, Tartufata, Sbagliata e Montanara.

Le Bresaole d’Autore sono il risultato della collaborazione della durata di 2 anni tra Panzeri, da 76 anni specialista nella produzione di Bresaola della Valtellina Igp, e lo Chef milanese alfiere di una rilettura creativa della classica cucina regionale italiana. L’obiettivo: reinventare un’eccellenza alimentare carica di tradizione, ben conosciuta e apprezzata dai consumatori italiani ed esteri.

“La collaborazione con uno Chef prestigioso come Claudio Sadler è un passo importante per dare alla Bresaola della Valtellina un’immagine più giovane, ricca e differenziante, così da avvicinare al prodotto e alla nostra offerta nuove fasce di consumatori potenzialmente interessate ad approfondirne la conoscenza” -ha dichiarato Nicolò Panzeri, presidente del Salumificio Panzeri-. La fedeltà alla tradizione è per noi un punto fermo, come dimostra la nostra appartenenza al Consorzio Tutela della Bresaola della Valtellina, che consideriamo il punto di partenza per innovare il nostro mercato”.

Dall’inizio del terzo millennio a oggi, il salume della tradizione valtellinese ha scalato le posizioni nella classifica di gradimento dei cibi, come attesta l’incremento nei consumi del 45% e il fatto che 8 italiani su 10 apprezzino il prodotto.

Il passaggio da prodotto tipico locale a eccellenza del largo consumo apprezzata in Italia e all’estero si coglie anche in altri numeri (fonte: IRI – Totale Italia Iper+Super+Lsp / dicembre 2018): la produzione in costante aumento, passata nell’arco dell’ultimo biennio dalle 12.291 tonnellate del 2017 alle 12.710 tonnellate registrate a fine 2018, pari a una variazione positiva del +3%; l’incremento a valore nello stesso periodo da 395,8 a 411,8 milioni di euro (+4,2%).

Grazie alle nuove combinazioni di sapori e aromi pensate per rispondere ai nuovi trend di consumo, le Bresaole d’Autore Panzeri costituiscono un’apertura all’innovazione per una tipologia di prodotto che è sempre più protagonista nelle preferenze alimentari di foodies e di consumatori curiosi, amanti della tradizione ma inclini a sperimentare nuove esperienze gustative. “L’idea di partenza è stata quella di aggiungere al sale alcolici come la grappa o il Gin Tonic e altri ingredienti propri della sfera degli aperitivi come tartufo, zenzero e peperoncino -ha spiegato Claudio Sadler-. Ciò ha consentito di ottenere ‘variazioni sul tema’ stuzzicanti e sorprendenti, adatte a qualsiasi occasione conviviale.”

Tutte le Bresaole d’Autore sono disponibili nel doppio formato: vaschetta da 70 grammi e trancio da 1,5 chili circa.

Eurospar a Cosenza: Maiora si rafforza in Calabria

Eurospar Cosenza
Sale a 73 il numero dei punti di vendita della rete in Calabria dove il gruppo Maiora ha inaugurato un Eurospar in via Marconi, a Cosenza

Sale a 73 il numero dei punti di vendita della rete in Calabria dove il gruppo Maiora ha inaugurato un Eurospar in via Marconi, a Cosenza. “Puntiamo a proseguire nel percorso di riqualificazione della nostra rete – afferma Pippo Cannillo, presidente e amministratore delegato di Despar Centro-Sudcon l’intento di diventare leader di mercato in questo territorio. Il nuovo punto di vendita inaugurato è stato progettato seguendo i nuovi e moderni standard che hanno caratterizzato le ultime aperture in Puglia, a Trani e Terlizzi. Abbiamo grandi aspettative che ci auguriamo possano essere ripagate dalla fedeltà che i consumatori vorranno riconoscere al nostro marchio”.

Tra le novità del nuovo format un’area completamente dedicata a Despar Natural, la selezione Despar di prodotti dedicati al benessere, con prodotti senza glutine, biologici, salutistici, vegani o senza zucchero. L’ortofrutta è caratterizzata dalla presenza di banchi frigo con un’esposizione verticale per frutta e ortaggi, oltre alla tradizionale esposizione per la frutta continuativa e stagionale. Nel reparto macelleria il banco assistito e a libero servizio sono completati dalla presenza di una vetrina verticale per tagli pregiati e preparati dallo staff. Il reparto salumi e formaggi dispone di un banco take away e uno assistito. Presente inoltre la panetteria che propone pane sfornato di continuo durante la giornata, grazie alla panificazione interna realizzata secondo ricette tradizionali e con ingredienti naturali. Allestita all’interno del punto di vendita che si sviluppa su un’area di 1.000 mq, anche l’enoteca all’interno della quale saranno programmate degustazioni con la presenza di sommelier. Il locale è stato realizzato con accorgimenti ecosostenibili come impianti di refrigerazione e condizionamento di ultima generazione e a basso consumo energetico. Ha un organico di 24 addetti.

 

Experience Retail: le premiazioni del Think Tank 2018

La sessione pomeridiana di Experience Retail, moderata da Francesco Oldani, è stata incentrata sui vincitori del contest Think Tank 2018, un premio di Gdoweek nato con l’obiettivo di creare cultura e innovazione intorno al mondo del retail e che vuole essere una gara di eccellenza tra laureati che stanno per affacciarsi al mondo del lavoro.

Al contest hanno partecipato l’Università Bocconi di Milano – la EM Lyon Business School di Lione, l’Esade Business School di Barcellona e l’Università degli Studi di Catania che con 26 progetti hanno gareggiato per 5 diverse categorie. Vincitore assoluto il progetto Tailury dell'Università Bocconi.

Nelle diverse categorie questi sono stati i vincitori

Concept retail: SPORT YOUR LIFE!Università Bocconi

Digital retail: MEDIGOEm Lyon Business School

Fashion, design e luxury: TAILURYUniversità Bocconi

Food: DIETUPUniversità Bocconi

Green e CSR: RE-DESIGNEm Lyon Business School

Premi speciali:

PREMIO GIURIA ESPERTI: TAILURY, Università Bocconi

PREMIO GIURIA POPOLARE: RIBES, Università Bocconi

Decine di case history e testimonianze hanno descritto il nuovo retail.

Experience Retail: il punto degli esperti

L'evoluzione del retail e la customer experience sono stati al centro del convegno Experience Retail, che si è tenuto il 18 febbraio 2019 a Bologna.

Una giornata con oltre 200 partecipanti, 14 sponsor e un'area experience in cui toccare con mano le soluzioni proposte. Sul palco più di 20 relatori hanno contribuito alla riuscita dell'evento, con il live twitting ha piazzato l'hashtag #ExperienceRetail tra i trend topic della giornata su Twitter.

Dopo i saluti istituzionali di Marco Lombardo, assessore alle attività produttive del Comune di Bologna, una serie di speech di grande valore, sostenuti da un comitato scientifico composto da Sandro Castaldo, Sda Bocconi, Alberto Grando, Università Bocconi, Paolo Lucchetta, RetailDesign e Fabrizio Valente, Kiki Lab, che nella prima edizione hanno affrontato il tema dell’ultimo miglio e dell’integrazione multicanale.

A seguire una tavola rotonda moderata da Cristina Lazzati, direttrice di Mark Up, Gdoweek, Fresh Point Magazine e Italian Food Excellence, con rilevanti protagonisti della gdo: Mario Gasbarrino, presidente e amministratore delegato Unes, Emna Neifar, chief commercial officer Cortilia, Daniele Cazzani, head of retail customer experience Salmoiraghi & Vigano' e Stefano Ghidoni, direttore cliente e innovazione Auchan Retail Italia.

Euronics, “Human Touch in a Digital World”

Euronics punta a rafforzare il presidio territoriale locale, garantendo un approccio digitale grazie alla strategia “Human Touch in a Digital World”. Previsti 20 nuovi pdv nel 2019

Per Euronics, "Human Touch in a Digital World" significa entrare in un mondo fisico/virtuale (le due dimensioni sappiamo non essere necessariamente in antitesi), dove i clienti vengono riconosciuti come persone con esigenze, desideri e capacità di spesa specifici, e l’insegna è in grado di supportarli nel loro processo di scelta, in base alle singole caratteristiche.

Euronics è la terza realtà nel mercato italiano retail degli elettrodomestici e dell'elettronica di consumo, con una rete fisica, diretta e indiretta, di oltre 400 punti di vendita a insegna Euronics, Euronics City ed Euronics Point, dei quali 205 in proprietà e 198 in affiliazione, e una forza occupazionale di circa 4.700 dipendenti. Nel 2018 sono stati aperti 16 punti di vendita con previsione di altri 20 nel 2019.

Euronics ha chiuso il 2018 con un fatturato alle casse di 2 miliardi di euro (Iva inclusa), in lieve decremento sul 2017: questo risultato tiene conto degli 83 milioni di euro recuperati rispetto alla prevista riduzione del fatturato, derivanti dalla cessione di alcune aziende e da situazioni concordatarie di altre.

La flessione registrata a livello di giro d'affari aggregato (Gruppo) è quindi bilanciata dalla crescita dei ricavi delle 9 imprese socie, che hanno confermato la loro leadership in alcune regioni strategiche come Lazio, Puglia e Sicilia.

Nel 2019, rispetto a un mercato piatto, si prevede un fatturato in leggero incremento, grazie anche alle nuove aperture. La quota di mercato di Euronics si attesta sull'11,20% nel panel Retail Market e sul 21,31% nel panel Technical Superstores (fonte: Gfk).

Fra i settori più brillanti per risultati di fatturato 2018, spiccano la telefonia, con una quota del 26,8%, l’AV (Audio-Video) con il 18,3% (trend vs 2017), e il grande elettrodomestico che si attesta intorno al 16%, con ponderata molto vicina a quella dell’IT (15,6%).

Alessandro Butali, Presidente di Euronics

"Lo scenario attuale e la penetrazione di tecnologie digitali hanno accelerato il cambiamento e la necessità, da parte di realtà come la nostra, di evolversi rapidamente per mantenere attrattività e competitività -è il commento di Alessandro Butali, Presidente di Euronics Italia-. Il nostro claim Human Touch in a Digital World riassume il posizionamento e la strategia del Gruppo, che da sempre fa del rapporto umano con i suoi clienti il suo punto di forza".

"Oggi la relazione fra un’insegna e il consumatore deve svilupparsi con punti di contatto nuovi -aggiunge Butali- che vanno dalle app ai social network, ai siti, alle chat, fino agli assistenti virtuali; questo processo di digitalizzazione, seppur imprenscindibile, non rende però il fattore umano meno importante per i clienti, che cercano sempre qualità nel servizio all’interno del punto vendita e una customer experience gratificante, sia all’interno del negozio che negli altri punti di contatto digitali".

 

Ovs e Thun: pronta la capsule primavera/estate

THUN in OVS_ESTATE
Prosegue la partnership tra Ovs e Thun, rinnovata per questa primavera/estate. L’angelo Thun è il tema a cui si ispira la capsule in vendita nei negozi delle insegne e online

Prosegue la partnership tra Ovs e Thun, rinnovata per questa primavera/estate. L’angelo Thun è il tema a cui si ispira la capsule dedicata alla primavera in vendita a partire dal 25 febbraio, mentre quella estiva a partire da maggio. I prodotti saranno in vendita negli store Ovs e nei negozi Thun, oltre che online sia su www.ovs.it che su www.thun.com.

L’angelo sarà ricamato su tutine in ciniglia dévoré e completini in colori pastello, gioca con la luna e le stelle. Per l’estate i colori si fanno più vivi: il bianco puro, il rosa e l’azzurro intenso dei body in jersey e piquet, fanno da sfondo a buffi ranocchi e simpatiche tartarughe, raffigurati secondo lo stile Thun. Nel rispetto dell’ambiente tutti i capi sono realizzati in cotone biologico, coltivato senza l’utilizzo di pesticidi.

 

Il piano di restyling di Pam

Pescheria Pam
È iniziato lo scorso anno e prosegue anche nel 2019 il lavoro di ristrutturazione della rete Pam sul territorio nazionale. Le prossime aperture a Trieste e Livorno

È iniziato lo scorso anno e prosegue anche nel 2019 il lavoro di ristrutturazione della rete Pam sul territorio nazionale. L’insegna sta modificando il design interno dei suoi punti di vendita per rendere il layout più accattivante e innovativo.

“Il progetto di restyling ci ha impegnati molto in questi mesi, ma siamo davvero orgogliosi del risultato e, soprattutto, lieti del feedback dei nostri clienti che in questi anni hanno adottato un nuovo modo di fare la spesa: sempre più al passo coi tempi, sempre più piacevole e, soprattutto, sempre più di qualità, caratteristica che ci contraddistingue da oltre 60 anni.” commenta Fulvio Faletra, direttore customer engagement di Pam Panorama.

L’area dedicata ai freschissimi diventa protagonista: nel reparto ortofrutta così come in macelleria e pescheria, fino al banco dei formaggi e dei salumi. La gastronomia valorizza i Gastronomia Pampiatti pronti preparati quotidianamente. In assortimento, infine, Pam, dà ampio spazio ai prodotti in linea con gli ultimi trend di mercato, puntando su un buon rapporto tra qualità e prezzo. In occasione di ogni riapertura, i negozi propongono una degustazione ispirata ai sapori tipici del territorio: dalle 15.30 alle 20 sarà possibile, infatti, assaggiare un prodotto fresco e uno a marchio Pam Panorama, ogni volta diversi. Nei punti di vendita più grandi, inoltre, sarà possibile assistere ad animazioni, ispirate al payoff di Pam Panorama La vita spesa al meglio, a cura di associazioni locali. Le prossime aperture saranno a Trieste e Livorno.

 

Dr. Bepi, il nuovo protagonista del tissue

Industrie Celtex, con il suo capitale di conoscenze nel settore tissue, si impegna a portare sugli scaffali della grande distribuzione prodotti con connotazioni professionali.

Sostenibilità, prima di tutto, ma anche servizio e vicinanza al consumatore. Industrie Celtex, con il suo capitale di conoscenze nel settore tissue, è impegnata a portare sugli scaffali della grande distribuzione prodotti con connotazioni professionali.

In occasione della fiera Marca, l’azienda ha presentato ufficialmente la linea Dr.Bepi, “Il tuo medico di famiglia!”. Il marchio intende ingaggiare quel cliente della gdo e della do che desidera prodotti di qualità a un prezzo interessante. Il logo – un anziano signore sorridente – cattura l’attenzione anche degli over 65, target fortemente in crescita. Dr.Bepi viene lanciato in cinque referenze: le salviette monouso asciutte Sensylin, per l’igiene intima (adatte a bambini e cura della persona), Bunnylin, per neonati, Maturity, per l’igiene della pelle (specie degli anziani). Completa la linea il Panno sgrassatore universale in confezione da 40 pezzi.

Industrie Celtex spa
Via Traversa del Marginone, 21/23
55015 Montecarlo (LU)
Tel. +39 0583 2741

Richiedi informazioni all'azienda

Spazio all’ecologia

Altro marchio di punta che racconta la filosofia di Industrie Celtex e il suo impegno nei confronti della Blue Economy è quello della linea ecologica Infiore EcoSelection, realizzata con carta riciclata premium derivata da maceri nobili. La gamma, dermatologicamente testata, smell free, dalle alte performance di utilizzo e realizzata senza aggiunta di sbiancanti o sostanze chimiche, si compone della Bobina Nature (perfetta per la pulizia), dell’Asciugatutto EcoStrizzami (ideale per la cucina), della Bobina EcoGarden (per ogni utilizzo), della Carta Igienica FluTech® (con tecnologia che permette alla carta di sciogliersi entro 9 secondi).

Il nuovo Auchan, da non perdere!

Un laboratorio di idee caratterizzato da un layout organizzato per universi e aree specializzate, interpretate come botteghe: per sottolineare la connotazione artigianale dei reparti e la vicinanza al territorio del mondo dei freschi. Strategica la ristorazione (da Gdoweek n. 2)

Sperimentare, offrire nuove esperienze instore e di acquisto, sviluppare altri mestieri: questi i concetti alla base del rinnovamento dello store Auchan di Torino, il primo aperto in Italia, che, in occasione del trentennale del Gruppo in Italia, si trasforma in un laboratorio di idee, rafforzato dall’online.

Unico l’obiettivo: “Far vivere l’esperienza Auchan dove, quando e come vuoi” come sintetizza Oliviero Gervasi, direttore dello store: “Abbiamo messo a punto un nuovo layout con diversi percorsi per coinvolgere maggiormente i consumatori nei vari universi: abbiamo sviluppato la nostra classica piazza dei freschi ampliando spazi e assortimenti, sottolineando la presenza dei vari mestieri e animando le diverse botteghe con laboratori e cucine a vista -continua Gervasi-. Ogni bottega ha a disposizione tavoli e sedute, spazi per sedersi e gustare gelati, prodotti di pasticceria, pane e pizze cotte al momento nel forno a legna, veri e propri menù preparati nei diversi reparti (gastronomia, pesce, carne, angolo sushi, salumi e formaggi). “Abbiamo creato uno spazio ampio per i vini al centro, con un’area lounge sopraelevata per il consumo instore o un momento di relax”.

Esperienza vuole anche dire realizzare eventi come animazioni con pizzaioli acrobatici, degustazioni di vini, assaggi di quanto prodotto da chef e cuochi, assunti ad hoc. Ampio spazio è dedicato ai prodotti locali: dai vini (oltre 130 etichette piemontesi su un totale di 300) ai formaggi, dai grissini alla pasta fresca (con tajarin, agnolotti, ecc.), dal cioccolato alla carne.

L’area dell’ortofrutta è uno dei fiori all’occhiello, con la creazione sia di uno spazio per frutta e verdura sfusa biologica sia di una serra aeroponica, la prima in Italia, che propone insalate, erbe aromatiche e micrortaggi, in collaborazione con Agricooltur.

Il mondo benessere comprende un ampio assortimento di prodotti gluten free, bio, vegani e vegetariani, anche freschi. Presente anche una nutrizionista per consulenze gratuite sull’abbinamento dei prodotti e su diete più bilanciate.

Di particolare impatto l’area casse, con 4 sistemi di pagamento (classico con Cash Management; automatico AuchanSelf; con terminali di Scan&Pay e con smartphone per l’app AuchanSpeedy): a forma di U, le casse sono separate da un largo corridoio, per sottolineare la loro centralità nello store.

Le sperimentazioni hanno coinvolto anche altri mondi: la casa, declinata per ambienti e marchi premium negli elettrodomestici (Mìele e Smeg); il petfood con il corner Pet Shop, dal cibo (compresa la carne surgelata cruda per la dieta barf) fino agli accessori; il gaming con una stanza ad hoc dove testare gratuitamente i giochi elettronici.

Anche l’universo bellezza è stato rinnovato con una vasta area profumeria, dall’ambientazione da insegna specializzata, beauty station per make up personalizzati e nail artist, e un assortimento importante di cosmesi naturale.

Si aggiunge il Barber Shop, curato dal marchio torinese Attilio Barber. Infine, la parafarmacia, focalizzata su due settori: integratori e mondo bambino.

 

Experience Retail: un successo!

L'evoluzione del retail e la customer experience sono stati al centro del convegno Experience Retail, che si è tenuto ieri, 18 febbraio 2019 a Bologna

Una giornata con oltre 200 partecipanti, 14 sponsor e un'area experience in cui toccare con mano le soluzioni proposte. Sul palco più di 20 relatori hanno contribuito alla riuscita dell'evento, con il live twitting ha piazzato l'hashtag #ExperienceRetail tra i trend topic della giornata su Twitter.

Al centro le sfide e le opportunità per i retailer

Dopo i saluti istituzionali di Marco Lombardo, assessore alle attività produttive del Comune di Bologna, una serie di speech di grande valore, sostenuti da un comitato scientifico che nella prima edizione ha affrontato il tema dell’ultimo miglio e dell’integrazione multicanale.

A seguire una tavola rotonda moderata da Cristina Lazzati, direttrice di Mark Up, Gdoweek, Fresh Point Magazine e Italian Food Excellence, con rilevanti protagonisti della gdo: Mario Gasbarrino, presidente e amministratore delegato Unes, Emna Neifar, chief commercial officer Cortilia, Daniele Cazzani, head of retail customer experience Salmoiraghi & Vigano' e Stefano Ghidoni, direttore cliente e innovazione Auchan Retail Italia.

I vincitori del Think Tank 2018

La sessione pomeridiana, moderata da Francesco Oldani, è stata incentrata sui vincitori del contest Think Tank 2018, un premio di Gdoweek nato con l’obiettivo di creare cultura e innovazione intorno al mondo del retail e che vuole essere una gara di eccellenza tra laureati che stanno per affacciarsi al mondo del lavoro.

Al contest hanno partecipato l’Università Bocconi di Milano – la EM Lyon Business School di Lione, l’Esade Business School di Barcellona e l’Università degli Studi di Catania che con 26 progetti hanno gareggiato per 5 diverse categorie. Vincitore assoluto il progetto Tailury dell'Università Bocconi.

Nelle diverse categorie questi sono stati i vincitori

Concept retail: SPORT YOUR LIFE!, Università Bocconi

Digital retail: MEDIGO, Em Lyon Business School

Fashion, design e luxury: TAILURY, Università Bocconi

Food: DIETUP, Università Bocconi

Green e CSR: RE-DESIGN, Em Lyon Business School

Premi speciali:

PREMIO GIURIA ESPERTI: TAILURY, Università Bocconi

PREMIO GIURIA POPOLARE: RIBES, Università Bocconi

Decine di case history e testimonianze hanno descritto il nuovo retail.
L'appuntamento è per l'edizione 2020!

Scarpe&Scarpe promuove la special collection

Scarpe&Scarpe partnership
Da gennaio a maggio nei punti di vendita Scarpe&Scarpe e sul sito eCommerce dell’insegna saranno disponibili in assortimento i prodotti della special collection del marchio

Da gennaio a maggio nei punti di vendita Scarpe&Scarpe e sul sito eCommerce dell’insegna saranno disponibili in assortimento i prodotti della special collection del marchio. Gli articoli saranno evidenziati instore perché esposti in aree dedicate e personalizzate. Le referenze sono il frutto di progetti in co-branding che vedono la partecipazione di Gas, Carrera, Pierre Cardin, Lumberjack, Fred Mello, Lulù, Wrangler, Enrico Coveri, Laura Biagiotti e Navigare.

All’iniziativa verrà dato risalto, non solo nei punti di vendita, ma anche online attraverso una pagina dedicata all’interno del sito eCommerce di Scarpe&Scarpe. Ci sarà inoltre un riferimento sull’app con link diretto alla pagina dedicata sul sito e per finire un piano di comunicazione social rivolto ai clienti.

 

Imperial conquista Medio Oriente e Stati Uniti

Imperial Dubai Mall
Dopo aver consolidato la presenza in Europa, Imperial rivolge l’attenzione verso Medio Oriente e Stati Uniti dove aprirà nuovi store

Dopo aver consolidato la presenza in Europa, Imperial rivolge l’attenzione verso Medio Oriente e Stati Uniti. L’insegna apre al Dubai Mall un flagship store di circa 250 mq, dotato di una vetrina ad angolo di 20 metri nella zona premium del building. In assortimento le collezioni Imperial e Please che sarà presente con un corner dedicato.

Adriano Aere, presidente del gruppo Imperial, commenta: “La leva del Made in Italy con un ottimo rapporto value for money sta riscuotendo un grande successo di vendite e l’apertura al Dubai Mall è stata il viatico per far nascere altre trattative di aperture ad Abu Dhabi, in Kuwait e in Arabia Saudita”.

Nel piano di sviluppo del brand c’è anche l’America. L’azienda bolognese ha infatti firmato Imperial Dubai Mallun contratto di distribuzione, operativo da gennaio 2019, con il gruppo Seldat Fashion Usa per lo sbarco sul mercato americano di tutti i marchi del gruppo: Imperial (Uomo e Donna), Please e Dixie. La partnership prevede lo sviluppo di tutti i marchi in un’ottica multichannel: oltre allo sviluppo della distribuzione wholesale, il piano vede un’entrata selettiva nei grandi Department Store americani e l’apertura di standing alone store guidati dal partner distributivo. Inoltre, è in corso la ricerca di una location per un flagship store a New York. Infine, l’azienda ha previsto anche l’ apertura del canale eCommerce, con e-store americani dedicati ai singoli marchi Imperial, Please e Dixie.

“Il tema del See Now Buy Now è attualmente molto sentito negli Usa e attraverso questa importante partnership l’obbiettivo sarà quello di sfruttare appieno questa caratteristica unica del gruppo Imperial, un fast fashion di qualità offerto alla distribuzione multimarca. – continua Adriano Aere - Partendo dalla base di New York, è prevista inoltre la creazione di strutturate reti di vendita regionali, con la progressiva apertura di showroom a Los Angeles, Chicago, Atlanta, Dallas, Vancouver, Toronto e Montreal”.

 

La scelta ecosostenibile di Prezzemolo&Vitale

prezzemolo&Vitale
L'insegna palermitana Prezzemolo&Vitale ha deciso di rinunciare ai volantini cartacei per salvaguardare l'ambiente ed evitare sprechi di carta

“Oggi vorremmo condividere con voi una scelta che abbiamo fatto. E un invito, per contribuire a fare della nostra città, una città più pulita”. L’invito di Prezzemolo&Vitale viaggia sui social. L’insegna palermitana, socia Coralis, ha deciso di rinunciare al volantino porta a porta evitando sprechi di carta e divulgarlo esclusivamente sul Giornale di Sicilia, sui canali digitali dell’insegna e nei punti di vendita della rete. “Non vogliamo più contribuire a sporcare i marciapiedi – sottolinea l’azienda – Non abbandoniamo la carta per strada”.

 

Partnership tra D.It, Moneta e il Cucchiaio D’Argento

Espositore Moneta
La collection dedicata ai clienti dei punti di vendita Sigma e Coal, in programma dal 25 febbraio al 19 maggio, è il frutto della collaborazione tra Moneta e il Cucchiaio D’Argento

La collection dedicata ai clienti dei punti di vendita Sigma e Coal, in programma dal 25 febbraio al 19 maggio, è il frutto della collaborazione tra Moneta, marchio italiano con oltre 140 anni di storia, e il Cucchiaio D’Argento, ricettario simbolo della cultura culinaria italiana dal 1950. La collection propone anche strumenti dedicati alla cottura grill e vapore oltre ad una serie di accessori di tendenza proposti a corredo, come la pinza chef o la molla da pesce e da carne.

"Quella degli strumenti di cottura - commenta Alessandro Camattari, direttore commerciale e marketing D.IT-Distribuzione Italiana - è una delle categorie più performanti nel mondo loyalty in termini di engagement e redemption. In questo caso andiamo oltre, con una proposta che offre contemporaneamente una user experience sia fisica che digitale, attrattiva soprattutto per il nostro primario target di riferimento che cerca nella spesa un'esperienza diretta , piacevole e innovativa".

L’operazione promozionale E tu che chef sei? Permetterà di avere, per ogni 10 euro di spesa (scontrino unico, multipli inclusi), un bollino da applicare sulla tessera consegnata nel punto di vendita. Una volta raggiunto il numero di bollini richiesti, basterà aggiungere un piccolo contributo per avere diritto ad un prodotto Connection Base, la prima linea di strumenti di cucina interattivi, garantiti 5 anni e 100% Made in Italy. Inquadrando con il proprio smartphon/tablet il QR Code integrato nel rivestimento, l'utente verrà reindirizzato sul sito web www.supersigma.com, dove si potrà registrare (o loggare, se già registrato) per accedere alle ricette messe a disposizione da cucchiaio.it.

La partnership prevede inoltre, dal 4 marzo al 14 aprile, l’attivazione di un concorso a premi per tutti gli utenti registrati sul sito www.supersigma.com. Una vera e propria "competizione culinaria" che punta a premiare le ricette più inedite e originali caricate online.  Per partecipare, basta accedere al sito e caricare sulla gallery del concorso la propria ricetta, compilando l’apposito form. Tutte le ricette saranno votabili fino al termine del concorso, grazie al link dedicato. Tra le 20 ricette che avranno ottenuto il maggior numero di preferenze, sarà estratto il vincitore di un Frigorifero Smeg dal design anni ’50. Una seconda estrazione assegnerà invece 100 libri firmati Il Cucchiaio d’Argento agli utenti più fortunati che, indipendentemente dalla partecipazione, abbiano espresso almeno un voto di preferenza tra le ricette caricate.

Xiaomi: in arrivo il quinto store italiano

xiaomi mi store venezia
Il quinto punto di vendita Xiaomi dovrebbe aprire nei prossimi mesi al Valmontone Outlet di via della Pace, a Valmontone, a circa 50 chilometri da Roma

Sarebbe pronto all’apertura il quinto Mi Store di Xiaomi in Italia. Il punto di vendita, stando a quanto pubblica il sito Xiaomi Today, sarà realizzato al Valmontone Outlet di via della Pace, a Valmontone, a circa 50 chilometri da Roma.

Il brand è presente a Il Centro di Arese, a Bergamo all’Orio Center, Novate Milanese al centro commerciale Metropoli, e Venezia, all’interno del centro commerciale Nave de Vero. E lo sviluppo continuerà nel corso del 2019 con nuove aperture in tutta Italia.

Carrefour Italia annuncia la trasformazione 2019-2022

carrefour
Il nuovo piano di trasformazione prevede, fra l'altro, l'apertura di 300 nuovi punti di vendita nel canale "prossimità-vicinato" (insegne Express e Market), e una forte digitalizzazione: l'omnichannel verrà esteso a 1.000 punti di vendita, con notevole incremento rispetto ai livelli attuali

Il Piano di trasformazione quadriennale (Ptq) 2019-2022, presentato oggi alle parti sociali da Carrefour Italia prevede investimenti per 400 milioni di euro destinati, fra l’altro, all'apertura di 300 nuovi punti di vendita a insegna Market (100) ed Express (200), allo sviluppo dell’eCommerce e alla ridefinizione -con potenziamento- della gamma dei prodotti a marchio proprio. L’obiettivo generale è adattare il modello di business e l’organizzazione aziendale alle più recenti evoluzioni della domanda, che richiede da un lato un maggior livello di servizio e di selezione di prodotti, dall’altro più eCommerce e sviluppo di punti di vendita di prossimità con superfici medio-piccole.

Il progetto di trasformazione rientra in un più ampio disegno globale che prevede per Carrefour una rifocalizzazione sui suoi clienti e le loro aspettative, attraverso le leve intermedie dell'assortimento, della competitività di prezzo e della qualità del servizio. Il nuovo PTQ seguirà perciò due direttrici principali: sviluppo del programma Act for Food con il quale Carrefour detiene un ruolo di leadership sul tema della transizione alimentare (per educare a un’alimentazione sempre più responsabile); e aggiornamento/revisione dei formati di vendita anche in ottica omnicanale mediante forte trasformazione digitale.

L’espansione della rete avverrà attraverso acquisizioni, nuovi franchising e sviluppo organico per accrescere e rafforzare la presenza nelle regioni italiane chiave per il business Carrefour in Italia (Lombardia, Piemonte, Lazio, Liguria e Valle d’Aosta) e per consolidare la presenza in Triveneto, Emilia Romagna, Campania e Sardegna.

Il Piano quadriennale (PTQ) prevede anche un focus sull’eCommerce, con l’apertura a Milano, Torino e Roma di 4 "hybrid stores" dopo quello di Paderno Dugnano, vicino Milano, inaugurato nel 2018, e lo sviluppo dell’omnicanalità con l'estensione a 1.000 punti di vendita (rispetto agli attuali 240) dell'offerta click&collect, l'implementazione di locker e test del modello drive, l’ampliamento dell’assortimento soprattutto di prodotti freschi, il lancio di un marketplace food e non food, e nuove funzionalità per ottimizzare la customer experience.

Parte della strategia dedicata alle piccole e medie superfici consisterà anche nell’incremento dei livelli di servizio ai clienti, con interventi organizzativi e formativi di oltre 200 mila ore per il personale, e la revisione delle linee di prodotto offerte sempre più sostenibili e selezionati, attraverso il supporto alla crescita dei marchi propri.

Il progetto complessivo del Piano quadriennale include anche una profonda revisione del modello iper, un format da anni vittima della crisi dei consumi di prodotti non alimentari: gli ultimi dati Nielsen confermano questo trend negativo anche per il 2018 con una diminuzione del fatturato a parità (Like-for-Like) degli ipermercati in Italia pari a -2,4%.

Il formato "iper" sarà rivisto in ottica downsizing per arrivare superfici di vendita ridotte e focalizzate sull'alimentare per accrescere la sostenibilità economica di lungo periodo dei punti di vendita. Il piano non prevede chiusure di esercizi ma rimodulazioni e riduzioni delle superfici di vendita di 5 ipermercati dei 51 presenti sul territorio nazionale: fra i quali Marcon (Ve), Tavagnacco (Ud), Grugliasco (To), Casalecchio sul Reno (Bo), e Roma-La Romanina, tutti in centri commerciali.

A supporto del nuovo PTQ, Carrefour varerà una nuova organizzazione della sede centrale di Milano, che permetterà all’azienda di essere più agile e pronta a rispondere rapidamente alle esigenze dei clienti, anticipando le nuove necessità determinate dall’evoluzione demografica e delle abitudini sociali delle famiglie italiane. La trasformazione prevista dal Piano ha anche un impatto riorganizzativo equivalente a massimo 590 equivalenti a tempo pieno, corrispondenti a circa il 4% della forza lavoro. L’azienda ha già dato la propria disponibilità a un confronto con le parti sociali per minimizzare l’impatto occupazionale, anche attraverso il ricorso ad ammortizzatori sociali. L’intenzione dell’azienda è di identificare tutte le opportunità di ricollocamento interno ed esterno del personale coinvolto, anche attraverso la forma di "Incentivazione all’imprenditorialità" da proporre ad alcuni dipendenti coinvolti nel piano, ai quali l’azienda, qualora ne esprimessero l’interesse, offrirà un affiancamento per avviare una propria attività imprenditoriale in franchising a marchio Carrefour. Nell’ambito della sostenibilità economica di lungo periodo, Carrefour punterebbe a minimizzare l’effettivo numero di esuberi, che verranno gestiti su base esclusivamente volontaria.

 

Il cibo è fresco? Con Osram ce lo dice lo smartphone

Osram presenta una tecnologia che consente di usare il cellulare per determinare la freschezza degli alimenti. La soluzione utilizza la spettroscopia vicino all’infrarosso basata sulla tecnologia LED

Azienda nota per i prodotti di illuminazione, Osram presenta la tecnologia che consente ai consumatori di utilizzare i loro smartphone per analizzare i dati nutrizionali, gli ingredienti e la freschezza degli alimenti. Sarà così possibile, per esempio, misurare le sostanze nutritive, il contenuto calorico e la freschezza degli alimenti con smartphone o dispositivi portatili che già misurano la frequenza cardiaca e la pulsossimetria (la saturazione di ossigeno nel sangue). La crescente attenzione alla salute e al benessere ha accelerato il mercato dei dispositivi wearable, consentendo a tutti di monitorare i propri segni vitali. Il passo successivo è quello di aiutare i consumatori attenti alla salute ad analizzare e monitorare gli ingredienti dei loro alimenti.

Come funziona?

Questa soluzione utilizza la spettroscopia vicino all’infrarosso basata sulla tecnologia LED (i cosiddetti NIRED) e funziona sfruttando l’assorbimento caratteristico della luce di alcuni composti molecolari. Se un definito spettro luminoso è diretto verso un campione, dalla distribuzione della lunghezza d'onda della luce riflessa è possibile determinare la presenza e la quantità di alcuni ingredienti. È possibile, ad esempio, misurare il contenuto di acqua, grassi, carboidrati, zuccheri o proteine degli alimenti. Questi dati forniscono un'indicazione di freschezza, qualità e contenuto calorico. Ogni molecola assorbe la luce a diverse lunghezze d'onda specifiche. Questo spettro di assorbimento è unico e agisce come un'impronta digitale per una particolare molecola.

Despar s’impegna a protezione della filiera zucchero italiano

Il gruppo distributivo si dota di un nuovo prodotto mdd. Il nuovo zucchero 100% italiano nasce dalla collaborazione con Italia Zuccheri e intende utilizzare una filiera di produzione al 100% nazionale

In un contesto nazionale che ha visto la progressiva chiusura degli zuccherifici, con una perdita di oltre l’80% della produzione italiana, Despar Italia ha scelto la collaborazione con Italia Zuccheri per il lancio del proprio zucchero “classico” a marchio. Una scelta che si lega alla volontà di garantire qualità, italianità e sostenibilità ambientale. Così Despar presenta il proprio zucchero “classico” a marchio puntando su una filiera di produzione al 100% nazionale.

L’iniziativa è frutto dell’accordo con la cooperativa Coprob, presente sul mercato con il marchio Italia Zuccheri, che è oggi l’unica filiera in questo settore totalmente italiana. Fondata nel 1962 a Minerbio, in provincia di Bologna, Coprob è composta da 25.000 agricoltori che seminano, coltivano e raccolgono le barbabietole su un’estensione complessiva di circa 32.000 ettari.

I vantaggi di questa scelta sono molteplici. Sotto il profilo sociale, la Cooperativa partner è una realtà significativa che dà lavoro, investe e distribuisce gli utili sul territorio. Dal punto di vista ambientale, invece, la coltura della barbabietola da zucchero, nell’ambito delle rotazioni in agricoltura, arricchisce il terreno e lo prepara a migliorare la qualità e le produzioni delle coltivazioni successive riducendo la necessità di input in termini di energia, prodotti fitosanitari e ingredienti nutrizionali.

Infine, la collaborazione con Coprob/Italia Zuccheri costituisce un sostegno economico al settore bieticolo-saccarifero italiano che in poco più di un decennio si è trovato ad essere quasi totalmente dipendente dalle importazioni, avendo perso oltre l’80% della produzione nazionale con la chiusura di 16 zuccherifici su 19.

Satur debutta a Milano

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È il primo punto di vendita dell’insegna nel capoluogo lombardo. Satur, insegna del Gruppo Galileo, rafforza la rete e apre a Milano il suo 60° punto di vendita italiano

È il primo punto di vendita dell’insegna nel capoluogo lombardo. Satur, insegna del Gruppo Galileo specializzata nella vendita di piccoli elettrodomestici e accessori per la casa, rafforza la rete e apre a Milano il suo 60° punto di vendita italiano. Il negozio si trova in via Ponte Seveso. Si presenta con 13 vetrine e uno spazio espositivo di 300 mq. L’assortimento è composto da oltre 6.000 referenze tra cui le novità dei brand del gruppo: da Villa d'Este Home Tivoli al mondo del piccolo elettrodomestico Kooper, con una proposta di casalinghi, padelle, accessori cucina, complementi tavola, tessile e arredo bagno a marchio Galileo.

 

Bonjour Sacai, un pop-up a Parigi dedicato a Colette

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Nella Capitale francese apre un temporary store ideato dal direttore creativo di Sacai, Chitose Abe, e dall’ex creative director della famosa realtà francese, Sarah Andelman

Nella Capitale francese apre un temporary store ideato dal direttore creativo di Sacai, Chitose Abe, e dall’ex creative director della famosa realtà francese, Sarah Andelman, che rende omaggio a Colette. Lo sottolinea il giornale online Luuk Magazine. Il pop-up Bonjour Sacai, situato al civico 40 di Rue de Richelieu, sarà aperto fino al 9  marzo. In assortimento le collezioni primaverili, le linee di kidswear e lingerie in edizione limitata del brand, oltre ad alcune collaborazioni con marchi locali come A.P.C., Petit Bateau e Hervé Chapelier. Sono inoltre presenti anche  pezzi d’arredamento creati su misura per lo spazio dallo studio di architettura Gelchop, oltre ad uno speciale bar gestito dalla caffetteria Honor.

Stando a quanto pubblica MFFashion questo negozio “dà il via a una sequenza mondiale di pop-up Hello Sacai in diverse città d'Europa, Asia e Stati Uniti, dove il marchio non ha dei punti di vendita”.

 

L’esperienza nel retail è sempre più phygital

È il legame con l’insegna uno dei capisaldi valoriali che si costruisce con una relazione complessiva e gratificante (da Gdoweek n.2)

Quante e quali sono le componenti dell’esperienza d’acquisto che desideriamo vivere? Anche i più pragmatici riconosceranno che nella propria storia di shopping hanno abbandonato o scelto un negozio particolare in base a motivazioni ben precise, non necessariamente logiche e difficilmente riconducibili a una schematizzazione. Il digitale complica ancor più il quadro perché apre mondi inesplorati: si moltiplicano i bisogni, indotti o reali e con essi le risposte dei retailer. Sempre meno messa in scena, sempre più valori: l’acquisto è l’espressione di uno stile di vita, il negozio l’incarnazione dei capisaldi valoriali. Acquistare è esperire un legame con l’insegna, è un’esperienza di affinità, fatta di mille dettagli. Esploriamone alcuni.

Dove comincia l’acquisto? Sempre più spesso online, sui social, in chat, da una app. Che sia solo ricerca di informazioni, passatempo o acquisto diretto, l’esperienza è totalmente nuova e in itinere. Wish, Zalando, Asos, Zappos, Uniqlo con le loro app, i banner su Facebook, le inserzioni pubblicitarie di Instagram, le chatbot di messenger. Si naviga magari tornando dal lavoro, basta un click per acquistare. I social legano l’esperienza a una community di amicizie o al seguito di un influencer, scatta l’emulazione. I marketplace fanno da benchmark per il prezzo e per le recensioni degli utenti, i siti dei brand sono una sorta di influencer che però è anche produttore, come Apple o Samsung o Nike. La chat è la novità, l’onnipresente stanza di socialità virtuale per i più giovani, ma non solo. Whole Foods ha creato la propria con l’obiettivo di spingere le vendite e spostare traffico verso il sito attraverso una app, Messenger appunto, sulla quale le persone trascorrono molto tempo. La chatbot, con linguaggio naturale e anche le emoticon, permette di navigare tra le ricette usando chiavi di ricerca e ricavando una lista della spesa. Per esempio, inserendo le emoji della frutta o delle pietanze, è in grado di risalire alla ricetta che combina i prodotti inseriti.

Sempre in tema di avvio agli acquisti, la piattaforma Alecia.com ha riunito in un solo luogo emozione, sogno e click per finalizzare l’acquisto proponendo video on demand trasformati in negozi virtuali. Il Singles Day di Alibaba propone un’idea simile ma con un’esperienza di show live, durante il quale si compra ciò che si vede, grazie alla realtà virtuale. Lo sviluppo delle tecnologie di riconoscimento immagine ha portato alle app per lo showrooming: Amazon ha recentemente aggiornato la propria che permette, partendo da un oggetto visto in un altro negozio o in vetrina, l’acquisto diretto su Amazon. Invece di identificare il prodotto scannerizzandone il codice a barre, basta inquadrarlo con lo smartphone per ritrovarlo nell’assortimento del marketplace. E via con l’acquisto o la wish list.

La tecnologia presente in negozio abbina l’elemento ludico al contenuto di servizio. I camerini digitalizzati, assistenti virtuali o reali con tecnologia digitale, gli scaffali virtuali, offrono più scelta nei colori e nelle taglie. Vale per brand del lusso ma anche per retailer fast fashion come Ovs. Nel retail sportivo l’esperienza consiste in una performance che porta nel negozio l’emozione dell’agonismo, nella personalizzazione estrema, per esempio della scarpa da running, i classici sono Nike o Sport Check in Canada, ma anche Adore Me, insegna che nasce come pure player online e, quando si tratta di aprire negozi fisici, desidera conservare l’esperienza intima e sicura di provare la lingerie a casa. Da qui l’idea dei camerini virtuali: permettono di provare e riprovare, scoprire taglie e colori direttamente nel camerino. E tutti i dati aiutano l’insegna a offrire un miglior servizio. È un negozio “aumentato” che estende le proprie funzioni per intercettare il bisogno di conoscenza ma anche di esperienza intorno al prodotto, manifestato spesso dai millennials che si aspettano uno shopping connesso e social anche se fisico.

Pratico e asettico, il negozio automatico punta sull’esperienza opposta della funzionalità estrema, senza fronzoli. Dopo la vending machine il passo successivo si chiama Amazon Go: sensori ovunque e checkout automatico con la app. Ma non è l’unico: BingoBox nasce in Cina dalla collaborazione tra Auchan e Bingo Fresh e funziona sempre via smartphone, scannerizzando un QrCode all’ingresso, mentre la cassa riconosce gli oggetti e fa il conto, da pagare con Alipay o WeChat, con supporto “umano” in video in caso di problemi. Auchan ha anche il format Auchan Minute, sempre in Cina, partner Hisense: totalmente automatico, si acquista con lo smartphone. Se il negozio è virtuale, la ricerca dei retailer va verso nuove modalità di navigazione tali da rendere visibile tutto l’assortimento, in maniera pertinente e piacevole, per esempio grazie alle intelligenze artificiali parlanti di Google e Amazon. Oppure punta sul servizio o sul momento chiave della consegna, quando finalmente l’esperienza diventa fisica. Cortilia per esempio gioca anche su quest’ultimo aspetto curando il packaging per estetica e riciclabilità e portando la cassetta al piano. Rimanendo online, tra le esperienze più ludiche ma con finalità molto pratiche Worldz è una startup italiana che propone agli eCommerce un servizio che aiuta a far fruttare le visite creando un legame diretto con i social media. Al navigatore viene proposto un test della propria popolarità su Facebook (in futuro anche altri social) in cambio di uno sconto: dall’influencer al micro influencer, per diffondere il brand entro la cerchia ristretta, ma fidata e vicina, che le persone normali possono vantare.

Rimanendo nel ludico, poiché spesso i bambini accompagnano i genitori a fare la spesa, qualcuno ha pensato anche alla loro esperienza, con la realtà aumentata. L’antesignano è il supermercato del futuro Coop. Poi è arrivato PokemonGo, con le bestioline da scovare anche tra le corsie di Carrefour. Dall’incontro sono nate le app dedicate, come gli Ortaggiotti di Penny Market: pupazzi da collezionare ma anche una app sul telefonino con i personaggi che spuntano nel reparto ortofrutta. Per Natale Auchan ha lanciato in Italia, dopo Francia, Spagna, Ungheria, Portogallo, Polonia, Romania e Ucraina, la caccia ai Wishmiz a palle di neve, attraverso la app AuchanKids. Il gioco, direttamente ispirato ai Pokemon, sfida a trovare il Wishmiz d’oro scansionando il poster in negozio e raccogliere punti per vincere regali. Sempre in negozio i bimbi possono farsi un selfie nel reparto giocattoli, scansionando un altro poster che fa apparire i personaggi. Inoltre, scansendo l’oggetto desiderato nel catalogo Auchan possono comporre la letterina di Babbo Natale virtuale, i genitori la ricevono via email.

Alla frontiera dell’innovazione emozionale ci sono i reparti freschi dei supermercati. Albert Heijn ad Amsterdam ha pensato di esaltare il concetto di freschezza consegnando a domicilio pasti caldi cucinati con le ricette della propria piattaforma di cucina Allerhande, in partnership con Deliveroo e Thuisbezorgd.nl, in 30 minuti. Il flagship e laboratorio di idee di Auchan a Torino invece realizza l’incontro direttamente nel punto di vendita con un assortimento di insalate e mini-ortaggi ancora in vaso con le radici, e proponendo la ristorazione interna. Nell’ortofrutta, l’esperienza d’acquisto si rinnova con la creazione di ambienti separati, chioschi a igloo, di cui uno dedicato al biologico sfuso. Produzione e consumo tutte da vivere secondo Auchan e che diventano visibili dalla galleria del centro commerciale, grazie alle casse disposte a “U” al centro del negozio. Anche pagare è un’esperienza.

 

Il brand di lusso Livy da Victoria’s Secret

Livy Victoria's secret
Entra in assortimento nei punti di vendita Victoria’s Secret e sul sito online del marchio il brand di lingerie francese di lusso Livy

Entra in assortimento nei punti di vendita Victoria’s Secret e sul sito online del marchio il brand di lingerie francese di lusso  Livy. Stando a quanto scrive Pambianco news i prezzi degli indumenti sono decisamente più alti rispetto a quelli del noto brand americano: l’entry price è di 45 dollari per uno slip e si arriva fino a 490 per un kimono. La collezione comprende anche bustier in pelle, reggiseni, top e camicie. La collaborazione è stata avviata dal nuovo Ceo John Mehas.

 

Negozi, custodi di storia e valori

Sono la casa del brand, il luogo in cui si cercano conferme su chi è e cosa offre. E la tecnologia, in questo, c’entra poco. La visione di Chiara Endrigo, cofondatrice di Visual Display (da Gdoweek n.2)

Il digitale è ormai una fluida entità che invade tutto e ci trasporta ovunque. I negozi, invece, si trovano ancora in un posto ben preciso, nel quale scegliamo di entrare superando una linea spaziale. A fronte di una quotidianità dove il digitale diventa fonte di connessione, ma anche di alienazione, il punto di vendita deve ritrovare un ruolo umano e rassicurante. Questa la visione retail di Chiara Endrigo, cofondatrice dell’azienda creativa e di progettazione Visual Display.

Qual è la funzione del negozio oggi?

Il ruolo del negozio fisico per noi oggi è quello di rimettere al centro la relazione umana con la persona e con il brand, ovvero quello che si è un po’ perso con l’evoluzione digitale. Il retail così torna a dover svolgere un ruolo esperienziale e di concretezza. Da un punto di vista progettuale, si tratta di dare voce in modo autentico ai valori delle marche. Di esperienza si parla già da anni, ma oggi è tempo di metterla in atto concretamente e la tangibilità del retail ci chiama a farlo.

Cosa significa a livello progettuale?

Oggi all’interno dello spazio retail siamo chiamati a fare scelte prima di tutto funzionali attraverso il layout. Prima ancora di decidere il colore del pavimento e degli arredi dobbiamo rispondere a un’altra domanda: cosa vogliamo far fare alla persona? Prima non ci chiedevamo questo perché si era automaticamente orientati alla vendita, oggi non è così: si è alzata l’asticella delle possibilità oltre lo scontrino. Le stesse aziende sono meno orientate alla vendita del prodotto e più al coinvolgimento, all’interazione con il marchio. Nella moda, ad esempio, si rinuncia a uno spazio in più per esporre i vestiti in favore di qualcosa di diverso, come un salotto.

Che incidenza ha la digitalizzazione attualmente?

Devo ammettere che, per quanto riguarda la nostra esperienza, all’interno degli spazi retail il classico schermo come touchpoint non è già più tanto richiesto. Il punto di vendita torna ad avere una funzione più pura e l’esperienza digitale passa più dal dispositivo mobile della persona e dell’app che dal layout. Il digitale è ormai interiorizzato nelle persone: non è un elemento progettuale imprescindibile, perché un brand si possa dire innovativo nel retail. È come se il negozio stesse diventando una “terra di mezzo”, dove le persone possono paradossalmente staccare e disintossicarsi, toccare con mano ciò che hanno già ricercato online, come fonte di sicurezza e conferma. Per questo tutti i contenuti che i brand veicolano sul digitale oggi devono essere sostenibili, ovvero rintracciabili nel mondo fisico con coerenza.

Può citarci un progetto emblematico in tal senso?

Il concept store Filling Station Motel (Udine, 2018 ndr) sviluppato con Eni e dedicato agli amanti delle due ruote: si tratta di un luogo che riunisce workshop, osteria, negozio di abbigliamento e condivisione di eventi legati al mondo delle moto e della musica. Un progetto che unisce contaminazioni diverse, creato partendo dal desiderio nel nostro cliente, che ci ha visto immaginare tutto fin dall’inizio a partire dalla location: un vecchio hangar Eni Agip. Il tutto è ispirato ai motel Eni Agip degli anni Cinquanta. Abbiamo cercato di ridare vita a servizi del passato, ma in modo contemporaneo. In generale anzi c’è un ritorno dell’heritage passato, la volontà di ripescare il bagaglio culturale di un’epoca dove le relazioni avevano ben diverso valore.

Il made in Italy quanto incide nel racconto instore?

Sicuramente molto, se il brand è un vero made in Italy. Cambia come si sceglie di veicolarlo. Anche nella comunicazione del made in Italy ritorna un concetto di autenticità, senza gesti forzati. Il valore del made in Italy, infatti, spesso soffre di una comunicazione ridondante, spesso pacchiana e ripetitiva. E noi cerchiamo di evitarlo, come esemplifica il nostro progetto Slowear Venezia a Tokyo. A metà fra concept store e spazio di ricerca, questo negozio nei suoi 90 mq di superficie unisce sartorialità, italianità, stile e ospitalità, con una nuova anima meno rigorosa e più eclettica.

Rinascente rinnova lo store di Firenze

Rinascente Firenze
Il punto di vendita Rinascente di piazza della Repubblica a Firenze sarà rinnovato grazie a un investimento da 12 milioni di euro

Il punto di vendita Rinascente di piazza della Repubblica a Firenze sarà rinnovato grazie a un investimento da 12 milioni di euro, stando alle notizie pubblicate dal giornale online Fashion magazine. Il restyling coinvolgerà tutti gli spazi, le vetrine, la terrazza e i sei piani ma non è prevista la chiusura della struttura. I lavori sono già iniziati nello scorso settembre e saranno ultimati nel 2020. Già completato il quarto piano dedicato alla moda donna mentre a luglio sarà la volta del terzo piano, anche questo focalizzato sul womenswear. La testata sottolinea che da agosto a metà ottobre 2019 si svolgeranno i lavori del secondo piano (uomo), mentre a metà marzo 2020 riaprirà il primo piano rinnovato (uomo), seguito a giugno dello stesso anno dal piano -1 (cosmetica). Il restauro terminerà a ottobre 2020 con il piano terra, dedicato agli accessori.

Sono stati coinvolti due architetti e designer: il quinto piano e la terrazza panoramica sulla città, oltre al quarto, terzo e secondo livello, portano la firma dello studio Caruso Torricella; il primo, il piano terra e l'interrato quella di Marco Costanzi architects.

Pare non siano previsti shop in shop all’interno dell’edificio che si estende su un’area di 3.300 mq, ma alcuni spazi a rotazione, dedicati a marchi e progetti speciali. In questo punto di vendita infine sarà dato spazio ai marchi legati all’artigianalità insieme alla consueta offerta di brand del lusso famosi a livello globale.

L’amministratore delegato Pierluigi Cocchini spiega: “Abbiamo deciso di intraprendere un progetto di riqualificazione, dandoci come obiettivo quello di sorprendere non solo i turisti, ma anche i clienti locali”.

 

Upim raddoppia la presenza a Perugia

Upim
L'insegna consolida la presenza a Perugia con un secondo department store aperto in via Settevalli, sviluppato su una piastra di circa 800 mq

Già presente in città con un punto di vendita in via Trattati di Roma, Upim consolida la presenza a Perugia con un secondo department store aperto in via Settevalli, sviluppato su una piastra di circa 800 mq. Lo store si caratterizza per un arredamento dalle linee minimaliste, in linea con l’immagine dell’insegna.

L’offerta spazia dall’abbigliamento uomo e donna alla moda bambino con il marchio Blukids che propone collezioni baby (0-36 mesi), kids (2-8 anni) e junior (9-15 anni), che si distinguono per l’utilizzo di fibre naturali e certificate Oeko-Tex. Il negozio si avvale di uno staff formato da sei persone.

Vogue apre a Tokyo il suo primo wedding store

Vogue store (foto vogue.it)
Foto Vogue.it
Il primo wedding store firmato Vogue è stato inaugurato a Tokyo, a Omotesando, in una delle vie più eleganti della capitale giapponese

Il primo wedding store firmato Vogue è stato inaugurato a Tokyo, a Omotesando, in una delle vie più eleganti della capitale giapponese. Vogue Wedding Salon è uno spazio nel quale si può perimentare la fashion vision del magazine Vogue Wedding Japan. L’offerta non si  basa infatti soltanto sugli abiti ma anche su tutto ciò che comporta l’organizzazione complessiva della festa con una proposta di figure professionali che spazia dal cake designer agli specialisti degli addobbi floreali, e ancora fotografi, videoperatori, truccatori, stylist.

Il progetto, secondo quanto si legge sul sito Vogue.it, è stato affidato a Yuko Nagayama, un’architetta giapponese pluripremiata che ha disegnato, tra i tanti, lo store Louis Vuitton di Kyoto Daimaru e il padiglione giapponese per l'Expo internazionale di Dubai del 2020.

Amazon debutta in Italia con l’arredamento

Amazon casa
Si amplia l’offerta di Amazon. La piattaforma eCommerce propone al pubblico italiano nuovi prodotti nel settore arredamento per i vari ambienti di casa

Si amplia l’offerta di Amazon. La piattaforma eCommerce propone al pubblico italiano nuovi prodotti nel settore arredamento per i vari ambienti di casa. I marchi private label, stando a quanto scrive Il Sole 24 ore online, sono Rivet, Infinikit, Furniture 247, Movian e Alkove.  L’offerta di Amazon punta a ridefinire gli spazi della casa con pezzi di arredamento versatili che celebrano la quotidianità e il lifestyle. Sono presenti in assortimento anche luci, complementi per la casa e prodotti tessili  compresa la biancheria firmata AmazonBasic. In questo modo Amazon compete direttamente con Ikea che pare abbia avviato un’operazione simile.

Unieuro by Iper, cinque nuovi punti di vendita

Unieuro by Iper
Saliranno a 20 i corner specializzati in elettrodomestici ed elettronica di consumo sviluppati da Unieuro negli ipermercati Iper la grande i

Con i 5 corner shop Unieuro by Iper aperti oggi in altrettanti ipermercati Iper, La grande i salgono a 14 gli shop-in-shop sviluppati nel quadro della partnership strategica siglata da Unieuro, il principale operatore nazionale della grande distribuzione specializzata nel mercato retail dell'elettrodomestico e dell'elettronica di consumo, e da Gruppo Finiper, finalizzata alla distribuzione di elettronica di consumo ed elettrodomestici nei reparti di elettronica nei punti vendita Iper, La grande i.

Nel dettaglio, i primi tre aprono negli ipermercati di Castelfranco Veneto (Tv) all’interno del centro commerciale I Giardini Del Sole; Tortona (Al) nell'Oasi Città Commerciale, e Serravalle Scrivia (Al), nel centro commerciale Serravalle. Gli altri due shop-in-shop verranno inaugurati a Savignano sul Rubicone (FC), nel centro commerciale Romagna Shopping Valley, e a San Martino Buon Albergo (Vr), nel polo Le Corti Venete.

Entro la fine del 2019, Unieuro e Finiper daranno ulteriore impulso alla partnership grazie alla prevista apertura di altri 6 punti di vendita, che porteranno a 20 il numero di shop-in-shop operativi come ci aveva detto l'Ad di Unieuro Giancarlo Nicosanti Monterastelli, in occasione della convention del gennaio scorso.

 

Da Lego e Snapchat il primo pop-up store di sola realtà aumentata

A sinistra lo store fisico visibile all'occhio umano, a destra lo store visto attraverso la realtà aumentata
Si trova a Londra, è uno spazio fisico ma di fatto esiste solo a livello virtuale, perché per vederlo bisogna utilizzare l'occhio digitale dello smartphone. Un vero esempio di innovazione phygital nel retail

A prima vista si tratta solo di uno spazio vuoto, una stanza bianca che come arredamento "fisico" ha solo un pilastro con il logo di Snapchat. Quest'ultimo invita a "Scan to shop", ovvero ad entrare nell'app di condivisione foto di Snapchat e scannerizzare il codice per poi utilizzare lo smartphone come "occhio digitale" e poter finalmente visitare il "vero negozio" fatto tutto di realtà aumentata.

Questo il pop-up store aperto a Soho (Londra) da Lego in collaborazione con il social "del fantasmino" e con il supporto dell'agenzia digitale We Are Social. All'interno del negozio, o meglio della sua parte virtuale, i consumatori possono infatti scoprire la nuova limited edition di abbigliamento streetwear per giovani adulti firmata Lego e creata da Kabooki. Ad indossarla sono manichini con le sembianze di personaggi Lego e l'acquisto, essendo in realtà il negozio fisico vuoto e senza camerini, si fa online e rapidamente attraverso l'opzione "Shop Now". L'idea è infatti quella di spingere l'eCommerce Lego attraverso un'esperienza innovativa nel canale fisico.

Si tratta insomma di un vero e proprio ribaltamento degli schemi: un negozio di vestiti senza vestiti, uno spazio fisico ma che di fatto esiste solo nel mondo virtuale, un'iniziativa per portare traffico in un luogo reale e che però fa concludere l'acquisto solo online. Difficile trovare un esempio più azzeccato di questo se si parla di omnicanalità, ibridazione e integrazione dei modelli retail nell'universo phygital.

 

Anno da record per Tannico

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Tannico, l’enoteca online di vini italiani, chiude il 2018 con ricavi in crescita del 40% su base annua e 14,9 milioni di euro di fatturato

Tannico, l’enoteca online di vini italiani, chiude il 2018  con ricavi in crescita del 40% su base annua e 14,9 milioni di euro di fatturato. Lo scorso anno Tannico ha consegnato oltre un milione di bottiglie in tutto il mondo, raccogliendo nel solo mese di dicembre più di 25.000 ordini.

Oggi il mercato italiano rappresenta il 10% dell’intero fatturato. La piattaforma oggi mette a disposizione 14.000 etichette, di cui l’80% italiane, provenienti da oltre 2.500 cantine, potendo contare in parallelo su tempi di consegna rapidi. Sebbene le vendite business to consumer generino a oggi il 98% del giro d’affari dell’azienda, Tannico non è solo B2C, ma con la piattaforma tannico.biz anche un partner per ristoranti, enoteche e catene di hotel.

Siamo molto soddisfatti di questi risultati che ci portano ad avere ormai l’1% del mercato del vino premium in Italia (offline + online), un obiettivo estremamente ambizioso che abbiamo raggiunto in pochissimi anni. – afferma Marco Magnocavallo, founder e ceo di TannicoSiamo partiti con l’idea di creare una semplice enoteca online ma nel corso degli anni ci siamo resi conto che le opportunità per rivoluzionare nel profondo uno dei settori pilastro dell’economia italiana era troppo interessante per non essere colta. Grazie a WinePlatform, Tannico Intelligence e Tannico.biz copriamo ormai un largo spettro delle attività che possono essere innovate nel mondo del vino.”

 

 

Ikea punta sull’online anche con mobili di altri produttori

ikea pick up order
Il gruppo svedese esplora le potenzialità dell'online con una piattaforma aperta al settore e con lo sbarco sui marketplace di Amazon e Alibaba

Secondo quanto riporta il Financial Times, il gruppo svedese starebbe lavorando su una piattaforma online per la vendita di mobili dedicata al settore, non solo con il proprio brand ma anche di quelli di altri produttori. Una sorta di Zalando nel campo dell'arredamento.

Una proposta online che non si ferma qui, dalle dichiarazioni di Torbjorn Loof, amministratore delegato di Inter Ikea, si apprende anche che è previsto anche un test per lo sbarco dei mobili Ikea sui grandi marketplace di Amazon e Alibaba.

Si delineano così in modo più concreto le strategie su cui punta Ikea nel prossimo futuro, in un arco temporale di circa 5 anni, focalizzate ad esplorare le potenzialità della presenza l'online con un allargamento delle proposte commerciali, oltre che il test di nuove modalità di vendita come il noleggio di cui abbiamo parlato recentemente.

MyCoupon: buoni sconto sui grandi marchi

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Epipoli, grazie all’acquisizione di Groupalia e al lancio di MyCoupon, lancia un progetto e propone buoni sconto sui grandi marchi, da scaricare online

Epipoli, grazie all’acquisizione di Groupalia e al lancio di MyCoupon, lancia un progetto e propone buoni sconto sui grandi marchi, da scaricare online e utilizzare in tutti i supermercati d’Italia.

MyCoupon, a sei mesi dal suo debutto, ha visto l’attivazione di oltre 500mila coupon in più di 30 categorie di prodotti, con decine di marchi coinvolti e fino al 20% di conversione in cassa. My Coupon punta sul rinnovamento delle offerte e sulla semplicità di fruizione. Ogni sei settimane, infatti, propone nuovi sconti per risparmiare sulla spesa del supermercato. Almonature, Fater, il Gruppo Montenegro, Cameo, Pasta Garofalo, MilMil e Parmareggio sono alcuni dei grandi brand che hanno aderito al progetto MyCoupon.

 

Conad: un superstore a Perugia

Conad insegna
I fratelli Gaggi, soci di Pac 2000A, aprono un punto di vendita Conad a Perugia in via Settevalli, zona San Faustino di circa 1.500 mq

I fratelli Gaggi, soci di Pac 2000A, aprono un punto di vendita Conad a Perugia in via Settevalli, zona San Faustino di circa 1.500 mq. Il Superstore Conad, secondo quanto scrive PerugiaToday, dà lavoro a 40 addetti, ed è dotato di un parcheggio con 150 posti auto. Sorge in un complesso di nuova costruzione in cui trova posto un altro negozio all’incirca delle stesse dimensioni. Sono presenti i reparti di macelleria, pescheria, ortofrutta, panetteria, pasticceria e gastronomia calda con possibilità di piatti da asporto take away. La struttura è stata dotata di accorgimenti di risparmio energetico.

 

 

Maxi Zoo si espande a San Martino Siccomario

Nuovo petstore Maxi Zoo in provincia di Pavia, a San Martino Siccomario, in via dei Giovi, dove l’insegna ha inaugurato una struttura di 443 mq

Nuovo petstore Maxi Zoo in provincia di Pavia, a San Martino Siccomario, in via dei Giovi, dove l’insegna ha inaugurato una struttura di 443 mq. Il punto di vendita offre un assortimento di oltre 7.000 articoli di petfood e petcare. Al suo interno sono stati predisposti specifici corner dedicati agli accessori, alla cura e al benessere dell’animale.

Il team di lavoro è formato da sei persone, come di consueto formate attraverso il programma di training della Maxi Zoo Academy per i nuovi dipendenti. Anche in questo store sono presenti i servizi tradizionali dell'insegna come l’area picnic con acqua fresca e cibo e la bilancia per cani, così come il servizio di incisione medagliette e la donation box.

 

Carrefour omnicanale: ecco il primo locker a Milano

Installato presso il Caldera Park a Milano, un tassello della strategia di sviluppo Carrefour 2022

A Milano, all'interno del Caldera Park, è stato installato il primo locker Carrefour in Italia. Un armadietto a temperatura controllata che permette una nuova modalità di delivery per i clienti dell'insegna francese che scelgono di fare la spesa online per poi passarla a ritirare in un punto fisico.

Un'esperienza di acquisto che va nella direzione dell'omnicanalità, un tassello alla base della strategia 2022 di Carrefour. La scelta del luogo per il progetto pilota permette all'insegna francese di arricchire le facilities disponibili nel Caldera Park, gestito da Generali Real Estate SpA Sgr, per favorire il giusto equilibrio tra vita professionale e vita privata delle oltre 4.000 persone che lavorano nelle 55 aziende ospitate nel centro.

Per maggiori informazioni sul locker Carrefour fare riferimento all'intervista effettuata da #FPMag a Pierre Queau, direttore Marketing, Clienti, Servizi e Trasformazione Digitale Carrefour Italia.

Gruppo VéGé e Isa al fianco dei pastori sardi

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Gruppo VéGé e l’impresa socia Gruppo Isa si schierano al fianco dei pastori sardi nella vertenza che li vede contrapposti al comparto industriale lattiero-caseario

La posizione è netta e il sostegno è totale. Gruppo VéGé e l’impresa socia Gruppo Isa si schierano al fianco dei pastori sardi nella vertenza che li vede contrapposti al comparto industriale lattiero-caseario. In una nota le aziende definiscono la vicenda “una situazione da disinnescare con urgenza”.  E aggiungono: “Il mondo agropastorale sardo è esasperato da una situazione di crisi che si trascina da anni. Oggi è divenuta insostenibile a causa delle quotazioni al ribasso del latte ovino conferito per la trasformazione in pecorino sardo e derivati. Si tratta di una situazione che rischia di degenerare”. A sostegno della lotta dei pastori sardi le aziende inviteranno tutti i punti di vendita della rete, diretti ed affiliati, ad esporre un drappo bianco con la scritta #iostoconipastorisardi.

Giovanni Muscas, fondatore e presidente onorario del Gruppo Isa, spiega: “Essendo noi azienda di territorio, basata a Villacidro, nei nostri supermercati privilegiamo da sempre i prodotti sardi sostenendo piccole e medie realtà locali”. E prosegue: “Auspichiamo che il tavolo di filiera convocato stabilisca regole che determinino il giusto compenso per i produttori, tutelando anche le piccole realtà locali. Tutti gli attori della filiera dovrebbero perseguire in sinergia l’obiettivo di valorizzare i prodotti del settore lattierocaseario ovino, vero tesoro dell’economia sarda, soprattutto con politiche di marketing e di tutela della qualità”.

Le due società infine ipotizzano una possibile soluzione: attivare subito un tavolo di filiera. “La soluzione della crisi – spiegano - passa, senza dubbio, da investimenti in innovazione e da scelte industriali e di mercato trasparenti e lungimiranti. Per Gruppo VéGé, tuttavia, il primo e imprescindibile passo da compiere consiste nel fare in modo che ai pastori sardi sia riconosciuta una giusta remunerazione”.

Lidl: primo punto di vendita a Bari

L'insegna potenzia la presenza nella regione dove opera con 28 strutture

L'insegna potenzia la presenza nella regione dove opera con 28 strutture. Il nuovo punto di vendita è stato aperto a Bari, in via San Giorgio Martire, ai piedi del Ponte Adriatico, dove Lidl non era ancora presente.

L’edificio, realizzato in poco più di tre mesi di cantiere, è stato progettato con particolare attenzione all’ambiente. Dispone, infatti, di un impianto fotovoltaico da 42 kW, di un sistema di recupero delle acque piovane per l’irrigazione delle aree verdi e di 4 postazioni per la ricarica di auto elettriche.
L'assortimento comprende oltre 2.000 item di cui l'80% made in Italy.
Nell'ambito dei lavori Lidl Italia ha realizzato un’area verde attrezzata da 1.800 mq con la piantumazione di alberi d’ulivo.

Volete avere l’ultima parola? Fate attenzione all’ultimo miglio!

L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 2)

Il 74% dei consumatori soddisfatti della consegna del proprio acquisto dichiarano che aumenteranno il proprio scontrino medio del 12%. Così racconta una recente ricerca di Capgemini. Chi, tra i retailer, si sta strutturando per diventare realmente omnichannel non può prescindere dal prendere in considerazione tutte le fasi della consegna.

Intanto, negli Stati Uniti, il “last mile” prende sempre più forma, che siano investimenti massicci in automazione come nel caso di Ocado, e-tailer Uk, che ha avviato una serie di collaborazioni, da Kroger in Usa a Casino in Francia, creando centri automatizzati per l’evasione degli ordini, dall’imballo alla spedizione. Walmart ha il suo “spark delivery”, una piattaforma di crowdsourcing dove vettori indipendenti prelevano la merce dai magazzini o dagli store per consegnarli ai clienti. Shipt è stato uno degli investimenti più importanti di Target, catena discount Usa, con circa 1.800 punti di vendita, che si è assicurato così la possibilità di ampliare il suo servizio di consegna in giornata in metà dei suoi negozi. Secondo Capgemini, la consegna a domicilio di generi alimentari è e sarà nel mirino dei venture capital nei prossimi anni. Al pari, la sua efficienza ed efficacia sarà determinante per rimanere competitivi. Tra le cose che non si possono sbagliare nella food delivery: mettere un prezzo troppo alto alla consegna, meglio “negoziare” da gratis per orari molto ampi, a costi più alti per orari di punta o per tempi stretti; non offrire la consegna in giornata: per un paio di scarpe si può pazientare, per la cena ... no! Infine, reiterati ritardi sulla consegna, in questo caso vale il detto: non promettere nulla che non puoi mantenere. Si apre uno spiraglio anche per le marche, un business che per Unilever vale il 5% del fatturato in Usa e che è cresciuto del 50% nell’ultimo anno. Come? Attraverso abbonamenti, che pare i clienti amino perché solitamente hanno prezzi migliori di quelli del retail e perchè garantiscono una migliore experience e in più ... non si rimane mai senza!

In sintesi, l’ultimo miglio è un’opportunità su cui il retail alimentare deve iniziare a riflettere, che il “last moment of truth” si stia spostando?

Carrefour implementa l’eCommerce con la funzione Auto-Add

Grazie alla nuova opzione gli acquirenti online potranno decidere con un gesto la frequenza con la quale i prodotti saranno aggiunti automaticamente al carrello

Carrefour Italia arricchisce l’esperienza d’acquisto online su Carrefour.it grazie alla funzionalità Auto-Add, che permette al cliente di impostare la frequenza con la quale i prodotti preferiti saranno aggiunti automaticamente al carrello digitale. La nuova funzionalità Auto-Add si aggiunge agli altri servizi già disponibili sull’eCommerce della catena e propone al cliente una nuova customer journey velocizzata, ottimizzata e semplificata.

Con un click l'utente può infatti impostare la frequenza (ad ogni ordine, settimanalmente, mensilmente) e la quantità dei prodotti senza più doversi preoccupare di aggiungerli al carrello. Un'opzione che favorisce anche il contrasto al cosiddetto fenomeno dell'abbandono.

Enrico Fantini, direttore eCommerce di Carrefour Italia ha così commentato: “Grazie alla nuova funzionalità di aggiunta automatica dei prodotti, riusciamo a migliorare concretamente ed ulteriormente la shopping-experience online, semplificandola e rendendo la spesa online ancora più veloce”.

CheJoy, la private label per bambini di Esselunga

chejoy linea bambini esselunga
È stata realizzata in collaborazione con The Walt Disney Company Italia la gamma di prodotti a marchio di Esselunga. La nuova linea CheJoy è dedicata ai bambini dai 4 anni in su

È stata realizzata in collaborazione con The Walt Disney Company Italia la gamma di prodotti a marchio di Esselunga. La nuova linea CheJoy è dedicata ai bambini dai 4 anni in su. La linea è stata pensata per coprire il fabbisogno di tutta la giornata e comprende ad esempio i cereali per la prima colazione, gli yogurt, i succhi di frutta, gli snack come il Grana Padano dop e anche i freschi come gli gnocchi o i filetti di platessa. Ogni ricetta è stata accuratamente studiata seguendo le linee guida nutrizionali Disney, privilegiando le materie prime di origine biologica e senza l’utilizzo di aromi o coloranti artificiali. I primi prodotti CheJoy saranno sugli scaffali a partire dall’11 febbraio e l’offerta si arricchirà progressivamente fino a raggiungere entro settembre oltre 50 referenze, pronte per il rientro a scuola dei bambini.

Ciascun prodotto ha una confezione dedicata a un personaggio Disney, Marvel o Star Wars come Topolino, Minni, Paperino, ma anche Frozen o Spider-Man. Sono presenti anche le mini bottiglie di acqua minerale con i 6 amici di Topolino.

Il direttore commerciale di Esselunga Gabriele Villa commenta: “Il progetto è nato dalla volontà di creare prodotti interessanti per i bambini e allo stesso tempo aiutare i genitori nella proposta alimentare, perché CheJoy è stata ideata per un’alimentazione equilibrata, senza rinunciare al gusto. Un lavoro lungo e attento che ha coinvolto sinergicamente le diverse divisioni aziendali, dal commerciale all’assicurazione qualità, alla comunicazione, che hanno collaborato con il team Disney per oltre due anni. Alla linea CheJoy hanno lavorato in modo particolare i nostri giovani – prosegue Gabriele Villa – che hanno avuto l’opportunità di cimentarsi in un progetto ambizioso, dare spazio alla creatività e proseguire il loro percorso di carriera in Esselunga”.

 

Disney Store sbarca da Coin a I Gigli

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Apre il 14 febbraio un corner Disney Store all’interno del department store Coin al centro commerciale I Gigli di Campi Bisenzio (Fi)

Apre il 14 febbraio un corner Disney Store all’interno del department store Coin al centro commerciale I Gigli di Campi Bisenzio (Fi). Il corner sarà collocato al piano “mezzanino”e offrirà un assortimento di prodotti per bambini e bambine, giocattoli, abbigliamento e costumi legati ai personaggi del mondo Disney, Pixar, Marvel e Star Wars. Sono già presenti corner del brand nei negozi Coin di Milano, Catania, Lecce e Padova.

Daniel Frigo, presidente e amministratore delegato The Walt Disney Company Italia, spiega: “Siamo felici di aprire questo nuovo corner Disney Store presso il negozio Coin perché ci permette di essere ancora più vicino ai bambini e alle famiglie di Firenze”.

 

 

Esselunga: defribillatori in tutta la rete

Defibrillatore Esselunga

L’insegna doterà, nell’arco di un mese, i suoi 158 punti di vendita di defibrillatore con un ritmo di 13 al giorno. Il primo è stato installato nella struttura Esselunga di viale Famagosta a Milano. Il progetto è nato in collaborazione con Areu, Azienda Regionale Emergenza Urgenza della Regione Lombardia, e vuole offrire un servizio per la sicurezza dei dipendenti, dei clienti ma anche dell’intera comunità che ha a disposizione i defibrillatori negli orari di apertura dei negozi.

Sono stati formati 1.000 addetti scelti tra i responsabili di reparto per garantire una copertura del punto di vendita. I defibrillatori sono geolocalizzati e facilmente individuabili anche grazie a Where ARE U, un’app per l’emergenza collegata alle Centrali Uniche di Risposta del Nue 112 (numero unico di emergenza europeo), a cui richiedere l’intervento di Carabinieri, Polizia, Vigili del fuoco e Soccorso sanitario.

Il defibrillatore è stato inserito anche nella raccolta punti Amici di scuola  grazie alla quale ne sono stati già distribuiti 42, di cui 20 nelle scuole di Milano, con manutenzione assicurata per quattro anni. Alle scuole è stato offerto inoltre un pacchetto per la formazione di 6 persone per ogni scuola.

Molini Pivetti in gdo: con Gran Riserva, Everyday e Special Day la farina professionale diventa protagonista dello scaffale

Grandi novità in casa Molini Pivetti, lo specialista nella produzione di farine di grano tenero per i professionisti, innova e lancia una nuova proposta per il consumatore finale. Tre linee pensate per soddisfare tutte le esigenze di chi ama portare a tavola solo il meglio: la linea Every Day, perfetta per l’uso quotidiano, Gran Riserva, solo farina certificata 100% emiliana, Special Day con particolari valori nutrizionali.

Molini Pivetti è un’azienda che ha percorso un secolo e mezzo di storia, da quando Valente Pivetti decise di costruire un molino a vapore tra Bologna e Ferrara, a pochi chilometri da Cento. Nel corso degli anni, la famiglia, che ha custodito e valorizzato questa tradizione è giunta alla quinta generazione, mentre il marchio è divenuto sinonimo di qualità nella lavorazione delle farine professionali. Oggi, con EVERY DAY, GRAN RISERVA, e SPECIAL DAY, la famiglia Pivetti presenta al mercato dei consumatori finali un’ampia e completa scelta di farine professionali per uso domestico.

EVERY DAY, PER CHI AMA CREARE.
Perfetta per l’uso quotidiano, la linea EVERYDAY di Molini Pivetti non potrà mai mancare dalle dispense di ogni famiglia perché si ispira alle ricette tramandate dalle nostre nonne, offrendo a tutti la possibilità di servire in tavola la tradizione della buona cucina italiana. Sul fronte di ogni sacchetto è indicata la destinazione d’uso e sul retro una ricetta completa. DISPONIBILE IN 5 REFERENZE (Milleusi Antigrumi, Pasta Fresca, Pizza & Focaccia, Semola Rimacinata di grano duro e Tipo Manitoba) in sacchetti da 1 kg.

GRAN RISERVA, PER CHI AMA LE PROPRIE ORIGINI.
La linea GRAN RISERVA di Molini Pivetti nasce dal progetto Campi Protetti Pivetti: una sfida ambiziosa proposta ai nostri agronomi, che con successo hanno selezionato esclusivamente terreni nelle zone di Modena, Bologna e Ferrara lontani da fonti di inquinamento. Pivetti ha coinvolto solo i migliori agricoltori, che hanno deciso di impegnarsi sottoscrivendo un rigido disciplinare, nel salvaguardare l’ambiente coltivando con amore il proprio grano, creando insieme una linea di farine 100% Emiliana – certificata dall’ente internazionale CSQA – e contraddistinta dal marchio “Campi Protetti Pivetti”. DISPONIBILE IN 4 REFERENZE (Gran Riserva integrale, Gran Riserva tipo 0, Gran Riserva tipo 1 e Gran Riserva Manitoba Emiliano, una novità assoluta nel mercato) in flow pack da 750 gr.

Via Renazzo, 67 - 44045 Renazzo (Fe)

+39 051 900003 - Fax +39 051 909210

Email: info@pivetti.it

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SPECIAL DAY, PER CHI AMA STARE BENE.
Frutto del lavoro del team Ricerca & Sviluppo Pivetti, la nuova linea asseconda le ultime tendenze alimentari. I Mix della linea Special Day si caratterizzano per l’unione di ingredienti unici, che aiutano il benessere dell’organismo e facili da utilizzare. Nasce così la linea SPECIAL DAY, una gamma di miscele esclusive caratterizzate da claim nutrizionali, comunicati con chiarezza su ogni sacchetto. Contraddistinta dal sapore unico, fornito dagli ingredienti selezionati. Special Day rappresenta una gamma perfetta per chi vuole prendersi cura di sé e degli altri con gusto. DISPONIBILE IN 5 REFERENZE (Mix Betaglucani, Mix Fibre, Mix Omega 3, Mix Pizza e Mix Proteico) in flow pack da 500 gr confezionate in ATM.

La gamma Pivetti si rivolge a chi ama l’alta qualità in cucina e a coloro che sono alla ricerca di prodotti ricchi di tradizione, professionalità e innovazione. Grazie ad un packaging, chiaro e diretto, sarà facilissimo scegliere la farina professionale Pivetti ideale per: l’uso quotidiano, per il proprio benessere e per essere originali in occasioni speciali!

Unicoop Tirreno: via al ribasso permanente del prezzo

latte coop
L'operazione di ribasso permanente del prezzo coinvolge i 62 punti di vendita della rete in Toscana e 700 prodotti a marchio di varie categorie merceologiche

Per difendere il potere d’acquisto delle famiglie e contrastare lo stallo dei consumi, Unicoop Tirreno avvia un’operazione di ribasso permanente del prezzo che coinvolge i 62 punti di vendita della rete in Toscana. L’operazione riguarda 700 prodotti Coop: pasta, olio, latte, riso, biscotti, uova, omogeneizzati, marmellate, succhi, farine, prodotti surgelati, yogurt, detergenti per la casa e la persona. Sono interessate al ribasso permanente dei prezzi le linee di maggior peso dell’assortimento Coop, quelle in cui i controlli a garanzia della sicurezza e della salute dei consumatori sono ancora più stretti. Non si tratta di un’iniziativa promozionale dalla tempistica definita, ma di un riposizionamento al ribasso dei prezzi di circa il -12 % e che è duraturo nel tempo.
“La mission della Cooperazione di consumatori – dichiara Marco Lami presidente di Unicoop Tirreno-  è fornire ai soci e consumatori prodotti di buona qualità alle migliori condizioni possibili assolvendo così alla funzione di difesa del potere d’acquisto e di tutela  delle persone. Partendo da questi elementi valoriali intendiamo aiutare le persone e le famiglie toscane in una fase di perdurante difficoltà economica e di crescita delle diseguaglianze senza rinunciare alla qualità”.

 

Simply market: a Sesti Levante il supermercato di quartiere

Simply market
Lo store occupa un’area di 400 mq e propone un assortimento di 4.500 item tra cui i prodotti a marchio Auchan e la linea Passioni

È stato aperto in via Nazionale 324, a Sestri Levante, il supermercato di quartiere a insegna Simply, associato al Gruppo 3A, master del gruppo Auchan dal 2001.

Lo store occupa un’area di 400 mq e propone un assortimento di 4.500 item tra cui i prodotti a marchio Auchan e la linea Passioni, prodotti alto di gamma per qualità e convenienza. Importante il focus sui prodotti bio ed eco, senza glutine, senza lattosio e benessere. Sono presenti il reparto gastronomia con salumi e formaggi, piatti pronti e take away, l’ortofrutta dove trovano spazio prodotti a km 0, salutistici, biologici e per celiaci, il reparto macelleria.

Lo staff è composto da 8 collaboratori. Tra i servizi è disponibile la consegna a domicilio. È presente un parcheggio interno.

 

Mulinum e il sogno di un giovane: “Voglio seminare insieme con la gdo”

L’idea di Stefano Caccavari rappresenta una filiera cortissima del grano con dei “mulini” dove avviene la produzione e vendita di farina, pane, prodotti da forno e somministrazione di pizze gourmet

Si chiama Mulinum ed è un progetto imprenditoriale innovativo, dal sapore di startup ma con radici antichissime. L’idea, venuta 3 anni fa all’allora 27enne Stefano Caccavari, rappresenta una filiera cortissima del grano (quello buono, alto, senza diserbanti e che viene pagato ai contadini quanto loro spetta) con dei “mulini” dove, nello stesso luogo della macinazione a pietra, avviene la produzione e vendita di farina, pane, prodotti da forno e somministrazione di pizze gourmet.

La storia di Mulinum dalle origini fino a oggi

“Mulinum nasce il giorno di San Valentino del 2016 con un post su Facebook per raccogliere i soldi necessari a salvare le pietre di un mulino messe in vendita come complemento d’arredo per giardino. Servivano 25mila euro, io ne avrei messi 10mila ma per raggiungere quella cifra avevo bisogno di aiuto. In 90 giorni ho raccolto 500mila euro, solo tramite il passaparola online, grazie a persone che, come me, non volevano che si perdesse la tradizione della macinazione a pietra del grano antico Senatore Cappelli”, racconta Stefano, che da lì ha deciso di iniziare questo percorso imprenditoriale per non far morire l'antica trazione agricola calabrese.

Oggi la sua azienda conta una sede a San Floro, in provincia di Catanzaro, e una seconda a Siena dove presto partiranno produzione e vendita, con i lavori per il terzo Mulinum in Puglia in fase di avvio. L’idea è quella di espandersi con un Mulinum in ogni regione dove fare vendita diretta, continuando con l’e-commerce già oggi attivo e con cui si possono comprare i vari prodotti, compreso il pane (che dura 21 giorni), con la distribuzione nei negozi specializzati (bio e gourmet), oltre che ai professionisti del settore come forni e pizzerie.

La filiera è certificata, garantita, controllata e chiusa, con una produzione, ad oggi, di 150 quintali di grano al giorno che si trasformano in migliaia e migliaia di sacchetti.

L’intento è quello di coinvolgere presto anche la gdo, puntando su un risvolto sociale dell’operazione. “Faccio un appello affinché la gdo adotti un campo di grano ed esca dal vortice dell’importazione, offrendo una coltivazione dedicata ad ogni insegna, garantita e trasformata in prodotto da Mulinum”.

Nessuna paura per quel che riguarda gli eventuali volumi richiesti: “Con il grano si lavora in anticipo, quindi se io chiedo ad ogni insegna un anno prima quanto seminato serve, posso garantire una produzione adeguata, dal momento che Mulinum può arrivare a 10mila ettari di coltivato. Dobbiamo lavorare tutti, e assieme, per sconfiggere un nemico comune: il 70% del grano consumato in Italia, che arriva dall’estero”.

Scarpe&Scarpe al Retail Park di Avigliana

scarpe e scarpe avigliana
L’insegna di calzature apre un punto di vendita ad Avigliana (To) all’interno del Retail Park in via Francesca e Giovanni Falcone 99 esteso su un'area di 790 mq

L’insegna di calzature Scarpe&Scarpe apre un punto di vendita ad Avigliana (To) all’interno del Retail Park in via Francesca e Giovanni Falcone 99. Lo store occupa un’area di 790 mq e propone un assortimento di 2.500 item tra calzature, abbigliamento e accessori per uomo, donna e bambino. All’interno del punto vendita è stato inserito il corner nel settore della calzatura e dell’abbigliamento donna dedicato ad Alesya , la private Label di Casa Scarpe & Scarpe.

Lo store impiega 12 addetti ed è dotato di tre casse.

Come l’online sta cambiando i format tradizionali

Il grocery tradizionale si sta trasformando spinto dalle dinamiche dell'eCommerce, che se ben interpretate gli offrono nuove opportunità di crescita. Il panorama tracciato dalla nuova ricerca Iri

I supermercati sono indubbiamente il principale canale in cui i consumatori fanno oggi i loro acquisti. Le vendite online, tuttavia, pur rivestendo ancora un peso ancora contenuto, stanno aumentando in tutta Europa, con una crescita a doppia cifra in Italia (+42%) e in Spagna (+29%) e andamenti degni di nota in Francia e Germania.

Secondo le stime Iri, inoltre, le vendite eCommerce di alimentari e beni per la cura della persona cresceranno del +54% nei prossimi 5 anni. Un panorama che, tra i nuovi player online e ed evoluzioni come il servizio sempre più personalizzato offerto dagli specialisti minori, spinge alla trasformazione i format tradizionali.

Nuove opportunità per i format tradizionali
Stando a quanto emerge dalla nuova ricerca Iri, il mercato Lcc è pronto a dare una nuova spinta all’online: lo sviluppo di nuove partnership tra gli operatori e le opportunità di distribuzione emergenti giocheranno in questo contesto un ruolo fondamentale. Da Sainsbury's a Carrefour, sono tanti gli esempi a livello europeo di come il grocey tradizionale si stia trasformando offrendo maggiore convenienza, versatilità e rapidità attraverso i servizi online e digitali (qui un focus sull'ultimo miglio). Ma si pensi ad esempio anche a tutte le recenti collaborazioni tra la gdo italiana e Sumpermercato24, nonché ad esperienze d'acquisto innovative come quella in via di sperimentazione tra Kroger e Microsoft.

Dati di un mercato come quello francese mostrano che a fronte di vendite in store piatte ci sono margini di crescita all'interno di un canale click & collect dinamico e che offre soluzioni d'acquisto diversificate. Uno sbocco che vede ottime performance soprattutto per biologico e private label. L'indagine mostra infatti che quando si tratta di alimentare online (ma anche di altre categorie) non è automatico che le grandi marche replichino i risultati ottenuti nel canale fisico.

In Italia, inoltre, quasi un terzo degli acquisti online (dato settembre 2018) è rappresentato dai prodotti di peso più elevato (es. acqua). Trend che mostra come la gestione della gamma rappresenti per i retailer l'opportunità di sbloccare un valore più alto, soprattutto se si guarda a generazioni come quella dei millennial e più giovani.

Tra gli altri trend eCommerce individuati dall'analisi Iri che possono essere intercettati da distributori e produttori per crescere:

  • Il geo-marketing, che permette di raggiungere i consumatori in tempo reale e stimola gli acquisti di impulso nel canale online. Consente di aumentare le vendite instore grazie ad attività promozionali.
  • La possibilità di fare ordini vocali tramite smart device rappresenta una
    facilitazione per i consumatori. L’integrazione di nuove piattaforme diventerà
    essenziale per assicurare una shopping experience migliore e omnichannel.
  • Il carrello online. Il brevetto di Amazon per gli ordini one-click è scaduto nel 2017. Il tentativo dei distributori di ridurre il tasso di abbandono del carrello online spinge gli operatori del mercato Lcc, e non, a concentrarsi sulla proprosta di percorsi d’acquisto più semplici.

Conad sperimenta la fuoriserie dei carrelli

È in grado di riconoscere i prodotti al loro inserimento grazie all’intelligenza artificiale e gestire i sistemi in modalità self payment (da Gdoweek n. 1/2019)

Sarà lanciato in via sperimentale nei primi mesi del 2019 da Conad del Tirreno in un superstore in Sardegna il nuovo carrello dotato di intelligenza artificiale di Tracxpoint, che promette di portare a un nuovo livello l’esperienza del fare la spesa. Questo grazie al recente accordo tra la cooperativa che gestisce i punti di vendita Conad tra regioni del Centro Italia e Sardegna e Tracxpoint, un’azienda israeliana molto vicina all’università di Haifa, che lavora sulla creazione di ecosistemi di tecnologie di automazione e riconoscimento per diverse finalità, tra cui quelle utili ai retailer.

Del resto in un mondo che va sempre più verso la fruizione omnicanale e automatizzata, soprattutto nella fase di check out della barriera casse, se si vuole restare al passo con i tempi e con le sperimentazioni messe in campo da Amazon, in primis i negozi Amazon Go, non si può fare a meno di tentare la strada dell’innovazione, e il carrello, uno degli strumenti più tradizionali all’interno dei punti di vendita, può diventare il fulcro di questo cambiamento. La soluzione di Tracxpoint è tecnologicamente molto avanzata: si tratta di un carrello dotato di un tablet display con schermo touch, quattro telecamere integrate e bilancia: può riconoscere i prodotti mentre vengono introdotti nel carrello, in tempo reale, senza che si debba fare una scansione di etichette o barcode, senza collegarsi a una infrastruttura cloud e in questo sta la vera innovazione su cui si impernia il progetto. La bilancia è integrata nel fondo del carrello e serve per controllare il peso e fornire eventuali variazioni della merce che è all’interno e lavora congiuntamente alle fotocamere. La prima fotocamera è installata sul grande touchpad, mentre le altre tre sono disposte sui tre lati del carrello, due laterali e uno frontale, e fotografano con un’elevatissima frequenza ciò che passa nel loro perimetro di visione, la soluzione è infatti in grado di riconoscere tutto ciò che viene deposto all’interno del carrello, perfino lanciato, ma anche ciò che viene tolto, grazie all’intelligenza artificiale.

Accesso riservato

Innovativi e performanti, casalinghi in cerca di futuro

In un contesto competitivo flat, non manca nei prodotti per casa, tavola e cucina una forte spinta alla ricerca di soluzioni in grado di rinnovare l’assortimento in chiave ambientale (da Gdoweek n. 1/2019)

Per quanto il mercato sia generalmente flat, fervono intense attività di Ricerca & Sviluppo specialmente a livello creativo e produttivo, finalizzate a recepire le nuove istanze della domanda. Le imprese della macro-categoria houseware scommettono sul futuro pur in presenza di uno scenario congiunturale avverso, da cui derivano consuntivi economico-finanziari, in media, poco brillanti. Ciò si traduce in un attento monitoraggio degli attuali stili alimentari e di vita e, di conseguenza, nello studio ed nella messa a punto di soluzioni merceologiche inedite, atte a risolvere problemi, accorciare i tempi, ottimizzare gli spazi, rispettare la salute e l’ambiente. Diverse imprese del settore riferiscono di ingenti investimenti destinati ad un’innovazione di prodotto finalizzata principalmente all’utilizzo di materie prime di ultima generazione, all’implementazione di processi produttivi hi-tech, alla cura di finiture e dettagli in linea con la più recente evoluzione del gusto prevalente.

Quando si tratta di MOCA (Materiali ed Oggetti in Contatto con Alimenti), il Regolamento UE 1935/2004 stabilisce che questi devono essere prodotti conformemente alle buone pratiche di fabbricazione e che -in condizioni d’impiego normale o prevedibil- non devono trasferire agli alimenti componenti in quantità tale da costituire un pericolo per la salute umana o comportare una modifica inaccettabile dei cibi o, ancora, causare un deterioramento delle loro proprietà organolettiche. A ciò si aggiunge la crescita dei target group che mostrano consapevolezza e sensibilità “verde”, auspicando quindi produzioni a ridotto impatto ambientale e prodotti e pack eco-compatibili.

“Nel settore cookware la conseguenza è una continua ricerca di materiali, in particolare rivestimenti, che rispondano a queste esigenze”, constata Laura Callegari, responsabile marketing di Illa. “Sempre in quest’ottica, con l’obiettivo sia di tagliare le spese sia di contribuire a ridurre le emissioni di CO2, si rileva una progressiva tendenza ad optare per le tecnologie più efficienti, come i piani a cottura ad induzione. Nel settore, quindi, si lavora per fornire prodotti idonei allo scopo, sempre più performanti e con un migliorato rapporto qualità/prezzo”.

Barazzoni declina materiali diversi in una gamma di pentole vasta e segmentata. “Noi utilizziamo acciaio inossidabile 18/10 proveniente da acciaierie italiane: ecologico ed eterno, questo materiale rappresenta la miglior scelta per l’uso alimentare”, dichiara Andrea Barazzoni, presidente e Ad dell’azienda. “In ambito alluminio, invece, abbiamo messo a punto un pregiato rivestimento antiaderente su base al titanio, di estrema durezza. Abbiamo anche lavorato all’ottimizzazione del fondo pentola, per esempio creando un triplo strato acciaio-alluminio-acciaio in grado di assicurare una diffusione omogenea del calore e di essere utilizzato su tutti i piani cottura, anche ad induzione”.

Più o meno lo stesso discorso vale per gli stampi da forno. “Nella nostra categoria merceologica -afferma Elena Guardini, direttore marketing di Guardini Spa- negli ultimi 2-3 anni non sono state introdotte grandi novità a livello di materiali utilizzati. Pur senza configurare cambiamenti rivoluzionari, l’innovazione sta riguardando i rivestimenti antiaderenti, per i quali si cerca di migliorare costantemente la qualità e di curare la conformità con gli aggiornamenti della normativa in materia di contatto alimentare, che divengono sempre più stringenti”.

Nel mondo della cottura - ma, a ben vedere, pure in area tavola- anche l’estetica e la colorazione tendono verso effetti natura (pietra, legno, ecc.) e cromie materiche, dai verdi in tutte le varianti alle tonalità del grigio più naturale e fino al color sabbia. “Per le manicature da pentolame, negli ultimi anni si evidenzia la forte crescita dell’utilizzo del colore come elemento differenziante per caratterizzare o rinnovare un prodotto”, osserva Paolo Canciani, direttore commerciale de La Termoplastic F.B.M.

“Nel nostro segmento è possibile spaziare parecchio in termini di tonalità ed effetti: molto in voga sono ora il soft touch, che offre all’utilizzatore una piacevole sensazione di morbido, a seguire il glossy -che esalta i colori attraverso l’aspetto lucido- e il mate, elegante e delicato nel suo look opaco. In tempi recenti si ravvisa, inoltre, anche l’orientamento verso l’impiego di cromie e finiture che rimandano a materiali specifici, evocativi di un posizionamento green: è il caso dei manici effetto legno, così come l’uso di toni naturali, quali terra o verde. Anche la ricerca di colori metallici come il rame è un trend molto in voga nel cookware, con risultati particolarmente gradevoli quando viene declinato nelle manicature”.

Dalla cottura al tableware i trend non evidenziano soluzioni di continuità. “Per quanto riguarda la categoria cottura - spiega Nicola Ceccato, direttore vendite gdo Italia di Tognana, attiva nella produzione e distribuzione sia di porcellane da tavola sia di pentole, decorazioni e complementi d’arredo - abbiamo lavorato molto sui materiali, orientandoci soprattutto verso i rivestimenti resistenti e completamente antiaderenti, in linea con le richieste emergenti sul mercato: negli ultimi anni, abbiamo sviluppato prima il rivoluzionario rivestimento floatech, che - grazie all’innovativa superficie interna antiaderente e alla particolare texture ruvida - assicura una propagazione termica uniforme e, più recentemente, il coating in polvere di diamante su alluminio forgiato. In area tavola, invece, oggi il focus trasversalmente si posiziona su un’estetica e delle finiture coerenti con lo stile della casa contemporanea: proposte caratterizzate da forme asimmetriche e superfici con elementi di rilievo, frutto di una lunga ricerca in ambito design”.

Anche nel mondo dei casalinghi in plastica che - per loro funzione ed occasione d’uso - vengono a contatto con gli alimenti, l’attenzione dei produttori risulta particolarmente concentrata sul binomio salubrità-sicurezza. “I nostri prodotti, che continuano ad attrarre l’interesse del consumatore e faranno sempre più parte della vita quotidiana, garantiscono l’utilizzo di materiali studiati per il contatto alimentare e BPA-free”, dichiara Carlo Renzullo, responsabile commerciale Italia di Snips. “È il caso delle bottiglie in Tritan, innovativo polimero appartenente alla classe dei co-poliesteri, che combinano buone proprietà fisiche e chimiche con la possibilità di essere riciclati e l’assenza di componenti dannose come i bisfenoli”.

I nuovi trend si innestano pure su gamme ideate in un’ottica di cucina intelligente, in grado di rispondere efficacemente anche ai desideri degli esigentissimi millennial. “In quasi 60 anni di storia, Leifheit ha prodotto ogni utensile da cucina nel rispetto delle abitudini, dei gusti e delle esigenze del consumatore”, dichiara Emanuele Ragni, amministratore delegato della consociata italiana. “Stili di vita e tendenze che sono cambiati molto negli ultimi cinque decenni e ancora di più negli ultimi 2-3 anni. I recenti trend legati alla foodmania - sempre più salutistica, biologica e da mostrare nell’ambiente domestico come sui social - ci hanno spinto alla focalizzazione su funzionalità, maneggevolezza, gradevolezza d’uso ed estetica del prodotto. L’urgenza della tematica ambientale, poi, da sempre punto di riguardo del brand, unita all’evoluta consapevolezza sul tema da parte del consumatore e al desiderio dell’azienda di continuare a produrre strumenti resistenti come si facevano una volta, ha determinato la garanzia di durata dai 2 ai 5 anni”.

Per quanto concerne le stoviglie monouso in plastica, da parte dei produttori emerge una forte apprensione circa l’iter legislativo della Direttiva europea detta SUP (Single Use Plastic), che sta anche generando una notevole incertezza in tutta la distribuzione e presso i consumatori, esposti ad una pressante campagna di demonizzazione dell’intera categoria attraverso messaggi approssimativi, se non del tutto fuorvianti. Fra l’altro, occorre considerare che la normativa in via di approvazione non propone alternative specifiche a piatti, posate e palettine per bevande in plastica -incluse dall’UE fra i maggiori responsabili dell’inquinamento di spiagge, mari e corsi fluviali- ma si limita a suggerire l’utilizzo di soluzioni più sostenibili o approcci circolari che privilegino prodotti e sistemi riutilizzabili e che, comunque, alcune delle argomentazioni presentate a difesa degli attuali articoli monouso in plastica o dei loro impieghi correnti potrebbero, comunque, essere accolte.

In attesa di conoscere la versione definitiva della suddetta Direttiva dell’Unione Europea, le maggiori imprese stanno già lavorando a svariati piani industriali alternativi, dalla messa a punto di progetti per il riciclo ed il riutilizzo della plastica alla definizione di nuovi prodotti in materiali più rispondenti allo scopo: carta, polpa di cellulosa, bioplastiche (se ammesse), oppure- comunque - soluzioni biodegradabili e compostabili. Il problema è che, al momento, le rotazioni generate da queste referenze innovative non risultano adeguate - soprattutto nel grocery - soprattutto a causa di un prezzo medio di gran lunga superiore a quello dei manufatti in plastica convenzionale.

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